Pronto riscatto Unione nel segno di Manzari

Gli azzurri ritrovano subito la vittoria, superando per 2-1 al “Di Liddo” il San Marco. Decide la doppietta di Manzari, con la rete risolutiva al 90’

Pronto riscatto dell’Unione Calcio, che al “Di Liddo” ritrova la vittoria superando per 2-1 il San Marco nel match in programma per l’ottavo turno di campionato.

Due novità dal 1’ tra gli azzurri, viste le partenze da titolari degli under Amoruso e Tedone.

La gara si apre con un episodio dubbio ai danni di Amoroso, atterrato in area al 6’ dall’estremo Musco, il direttore di gara, Consales di Foggia, lascia proseguire il gioco.

Dopo tre giri di lancette Preziosa suggerisce dalla sinistra per l’incornata di Amoroso, che non inquadra lo specchio della porta.

La risposta del San Marco è affidata al destro di Grifa, impreciso e non pericoloso per Lullo. Il match sale di tensione agonistica e bisogna attendere il 26’ per annotare un nuovo spunto di cronaca: prova a risolvere Manzari dalla distanza, tentativo che non inquadra il bersaglio grosso.

Al 34’ Zingrillo imbastisce una ripartenza fulminea, Manzari lancia in velocità Amoroso per il diagonale insidioso, Musco neutralizza in due tempi.

Negli ultimi secondi della prima frazione ci prova ancora l’Unione Calcio, Tedone mette al centro un traversone che taglia l’area di rigore senza però trovare alcuna deviazione dei compagni di squadra.

Dopo l’intervallo sono i biscegliesi a rientrare meglio in gara, ed al 3’ Andriano ha lo spazio per piazzare nell’angolino la sfera dal limite, senza fortuna. Passano 4’ ed arriva l’episodio che sblocca la contesa: Menicozzo atterra in area Amoroso per il conseguente calcio di rigore, sul dischetto va Manzari che non sbaglia e sigla il vantaggio azzurro.

Bufi e compagni provano a mettere in ghiaccio il risultato, ma i tentativi di Tedone (incornata su corner) e di Zinetti (conclusione dalla corsia mancina), non danno i risultati sperati.

Nella seconda metà di frazione il San Marco aumenta lo sforzo per cercare di recuperare il passivo, ed al 21’ il tentativo a giro di Ruggieri sorvola non di molto il montante.

La gara sale di tensione, al 35’ la compagine ospite vede premiati gli sforzi con il pareggio siglato da Menicozzo che, servito da Salerno, si accentra per il tiro dal limite, beffando Lullo.

I foggiani provano a sfruttare il momento positivo, a fronte di un’Unione Calcio meno sfrontata e costretta ad arginare le ambizioni di rimonta ospiti. La soluzione della contesa, però, arriva a ridosso del 90’, quando Preziosa suggerisce dalla sinistra per Manzari, che di forza supera la retroguardia garganica e libera il diagonale vincente, siglando la vittoriosa doppietta personale (ottavo centro in campionato).

Nei cinque minuti di recupero i biscegliesi gestiscono senza troppi patemi il risultato, vedendo maturare il quinto acuto stagionale, con conseguente +3 in classifica per i 15 punti complessivi.

Nel prossimo turno Bufi e compagni saranno ospiti della capolista Barletta, battistrada del girone a punteggio pieno e reduce dalla vittoria per 1-0 sul campo del Vieste.  

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – SAN MARCO: 2-1 (0-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Amoruso, Preziosa, Zingrillo, Bufi, Digiorgio, Zinetti (44’ st Petrignani), Andriano, Manzari, Amoroso (46’ st Binetti), Tedone (29’ st Petrignani). A disp: Di Bari, Monopoli, Quacquarelli, De Marco, Pedone, Proscia. All. Rumma.

San Marco: Musco, Augelli, Viola, Menicozzo, Fiorentino, De Cesare, Cristofaro (14’ st Moussa), Grifa (31’ st Tenace), Salerno, Coco, Ruggieri. A disp: Gaeta, Cercone, Perrone, Iannacone, Fredoni. All. Iannacone.

Arbitro: Daniele Consales (Foggia): assistenti: Andrea Vitobello (Barletta), Gaetano Fiore (Barletta).

Marcatori: 7’ st (rig.) e 45’ st Manzari (U), 35’ st Menicozzo (S)

Ammoniti: Lullo (U), Manzari (U), Ruggieri (S), Coco (S)

Espulsi: 36’ st Iannacone (S) (dalla panchina, per proteste), 41’ st Gaeta (S) (dalla panchina, per proteste)

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

San Marco, torna bomber Salerno

Bomber Salerno è tornato a casa dopo un paio d’anni. L’attaccante di Sannicandro Garganico, autore di stagioni indimenticabili con la maglia celeste granata, amato da tutti gli sportivi sammarchesi , sarà a disposizione di mister Iannacone già da Domenica.

Autore di oltre 70 reti con l’Asd San Marco e protagonista assoluto nella storica stagione della conquista dell’Eccellenza, il gigante buono è pronto a scrivere nuove pagine della favola Asd.

Di seguito le dichiarazioni di bomber Salerno: “Oggi essere qui è un grande motivo di orgoglio per me. Ho scritto belle pagine di storia con questa bella società e spero di continuarne a scrivere ancora tante altre. Sono stato via per qualche anno per motivi personali ma ora sono felice di essere tornato a casa e spero di chiudere la mia carriera calcistica qui a San Marco, ma per adesso voglio solo pensare al presente e dedicare ogni momento a questa grande famiglia. Domenica si va a Stornara contro il Real Siti e lavoreremo bene per portare i 3 punti a casa. Ci sarà bisogno di tutti perché lo sappiamo, UNITI SIAMO PIÙ FORTI. Forza ASD SAN MARCO!“.

Le parole del D.S. Avv. Raffaele Daniele:Intanto mi preme ringraziare il presidente del Casalbordino Alessandro Santoro per aver dato la possibilità a Lorenzo di rientrare a San Marco in maniera celere e mostrando grande rispetto per la nostra Società. Lorenzo non ha bisogno di presentazioni, è stato uno dei grandi protagonisti della nostra squadra per diversi anni. Con la sua umiltà e professionalità ha conquistato tutti e i nostri supporters non vedono l’ora di riabbracciarlo. Bentornato Lorenzo, continueremo a divertirci insieme“.
BENTORNATO A CASA BOMBER SALERNO

Ancora una rimonta: il San Severo batte nel derby il San Marco

Per rimonte chiamare San Severo. Ancora una vittoria di reazione per i giallogranata di mister Francesco Bonetti che piegano le resistenze del San Marco al “Tonino Parisi” sotto una pioggia battente e con una temperatura invernale e non certo autunnale.

Una vittoria sicuramente meritata visto che, ai punti, i garganici hanno messo a referto della gara un solo tiro in porta, su calcio di punizione, che è valso il gol del momentaneo vantaggio. Sul referto dell’arbitro, invece, il cartellino rosso estratto all’esperto mediano sammarchese Menicozzo per proteste sul finire della contesa. Niente da fare per gli azzurrogranata di mister Marcello Iannacone che pure si sono dimostrati ostici e hanno condotto una gara intensa sotto il piano agonistico per colmare il divario tecnico con gli avversari. Il San Severo, tuttavia, ha giocato a intermittenza. Vuoi per la capacità dei sammarchesi di distruggere le trame sanseveresi, vuoi per il sintetico viscido su cui bisognava calibrare al massimo i passaggi per evitare che la palla schizzasse freneticamente, la squadra ospite non riusciva a dare continuità al suo solito gioco brillante, esprimendosi a sprazzi. Le occasioni da gol sono però state tutte di marca sanseverese con Gaeta che ha avuto i suoi grattacapi e i suoi brividi, e non solo per il freddo pungente.

La gara, come detto, è stata sbloccata dal San Marco al 20’ del primo tempo grazie a una punizione ben calciata da Ruggieri, dalla trequarti sinistra, che ha spedito la palla alle spalle di Equestre. Nella ripresa emerge il carattere degli uomini di Bonetti che prima pareggiano poco dopo il quarto d’ora con un colpo di testa di Garcia su cross da destra del neo entrato Nicodemo e poi si portano a casa i tre punti a cinque minuti dal termine con un gran gol di capitan Rodolfo De Vivo che scocca un tiro ad effetto dal vertice destro dell’area, potente e preciso, che si insacca alle spalle del guardiapali locale che nulla può.

“Ci aspettavamo una partita difficile, il San Marco in casa è ostico, ci mette grinta ma oggi è riuscito a farci male solo su un calcio piazzato – commenta a fine gara mister Francesco Bonetti – Abbiamo macinato gioco e abbiamo sempre tenuto l’avversario nella propria metà campo non subendo mai ripartenze pericolose. Sicuramente abbiamo un po’ risentito delle condizioni meteo. Ci siamo sempre allenati su un sintetico asciutto in questi mesi e quello di oggi, invece, viscido per la pioggia, faceva schizzare via la palla con molta facilità creandoci, di conseguenza, qualche difficoltà sul piano della manovra e, soprattutto, in fase di finalizzazione. Tuttavia è stato anche un modo per metterci di fronte a un tipo di situazione che, nei prossimi mesi invernali, potrà certamente ripetersi e rispetto alla quale dobbiamo farci trovare pronti”, conclude Bonetti.

“Il campo del San Marco è un fortino dentro il quale loro costruiscono larga parte delle loro fortune – commenta il capitano del San Severo, Rodolfo De Vivo – Motivo per cui oggi non era affatto facile né scontato fare risultato. A questo si è aggiunta la pioggia che ha reso il sintetico un terreno difficile su cui gestire bene i palloni che schizzavano molto velocemente. Nel primo tempo, nonostante lo svantaggio, abbiamo comunque interpretato bene la partita. Poi, nella ripresa, abbiamo mostrato tutto il nostro carattere che ci ha consentito di ribaltare il derby a nostro favore”, conclude De Vivo.

SAN MARCO – Gaeta, De Cesare, Tenace, Menicozzo, Fiorentino, Cercone, Bevilacqua, Grifa, Ruggieri, Coco, Cristofaro. In panchina: Rubino, Gravina, Augelli, Perrone, Iannacone, Fredoni, Polignone, Moussa. Allenatore: Marcello Iannacone

SAN SEVERO – Equestre, Diop, Visani, Pissinis, Paolillo, Consolazio, De Vivo, Garcia, Lamatrice, De Cotiis, Grasso. In panchina: Carella, Morra, Cruz, Nicodemo, Abissinia, Feltre, Torraco, Cakoni, Bollesina. Allenatore: Francesco Bonetti

Primo pareggio stagionale per l’ASD San Marco

Termina a reti bianche la quarta giornata di campionato tra Asd San Marco e Vigor Trani al Fausto Coppi di Ruvo di Puglia.
Primo pareggio stagionale per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese alla terza trasferta su quattro gare finora disputate.
Un buon punto, ma con tanti rimpianti per via di qualche occasione di troppo sciupata e soprattutto per la rete annullata a bomber Ruggieri a dieci minuti dal termine.

Mister Iannacone deve rinunciare agli indisponibili Musco, Capitan Augelli, Viola, Salcone e Nardella.
Recupera parzialmente Moussa costretto a lasciare il campo durante l’intervallo per il riacutizzarsi dell’infortunio.

Dopo un lunga fase di studio in cui succede ben poco, Musa, attaccante Tranese, prova ad impensierire l’ottimo Gaeta, ma il suo tiro da fuori termina al lato. La reazione dei celeste granata è affidata a De Cesare il quale servito da Coco controlla male solo davanti al portiere vanificando una chiara occasione da gol. La partita è molto combattuta in mezzo al campo e offre pochi spunti in attacco da ambo i lati durante tutto il primo tempo.

Nel secondo tempo le squadre provano a superarsi creando buone azioni d’attacco.
Al cinquantesimo l’occasionissima capita sui piedi di Menicozzo, il quale riceve un assist al bacio del neoentrato Bevilacqua, ma calcia al lato da pochi metri dalla porta.
Al sessantesimo Gaeta compie un autentico miracolo su un rigore in movimento di Armenise. L’ultima mezz’ora è di marca celeste granata con uno scatenato Bevilacqua che costringe più volte al fallo i suoi diretti avversari guadagnando tante punizioni dal limite. Da una di queste, battute da Coco, al settantesimo, Menicozzo di testa sfiora l’incrocio. A dieci minuti dal termine dopo una grande azione corale, De Cesare serve Ruggieri in area che insacca, per l’assistente dell’arbitro è in posizione di offside e annulla tra le grandi proteste di Cercone e soci. Al novantesimo ancora De Cesare servito dall’onnipresente Bevilacqua prova la conclusione da buona posizione, ma il portiere para.

Termina così una partita in cui Cristofaro, Fiorentino, Ruggieri e company hanno provato in tutti modi a vincere, ottenendo comunque un buon pari.
Da segnalare l’ottima prestazione dei 5 under celeste granata scesi in campo: il portiere Gaeta, Tenace, Perrone, il 2003 Bevilacqua e il 2005 Grifa.

Le dichiarazioni di mister Iannacone a fine gara:Sono soddisfatto della prestazione, un po’ meno del risultato. L’atteggiamento dei ragazzi è stato giusto. Volevano riscattare l’opaca prestazione di Mola e lo hanno fatto nonostante le numerose assenze e poche soluzioni per cambiare la partita in corso. I ragazzi hanno dimostrato ancora una volta che nelle difficoltà bisogna stare uniti e dare ognuno qualcosa in più in attesa di recuperare uomini importanti e completare la rosa. Dispiace per il gol annullato a Ruggieri a pochi minuti dal termine perché sarebbe stata una vittoria meritata per quanto prodotto in campo. Abbiamo disputato l’ultima mezz’ora a buoni livelli producendo diverse situazioni importanti con un 2001, un 2002, due 2003 e un 2005 in campo ed è questa la soddisfazione più grande. Non siamo ancora al top, ma abbiamo messo altri minuti importanti per farci trovare pronti ai prossimi impegni“.

ASD San Marco. Messaggio del presidente ai supporters celeste granata

In questi giorni sui vari social e su alcune testate giornalistiche girano notizie che preoccupano non poco i tifosi celeste granata per il trasferimento di molti calciatori appartenenti alla Società di via Rodi in altre squadre.

Abbiamo girato i messaggi al presidente Aniello Calabrese che immediatamente ha voluto fare chiarezza.

Di seguito le sue dichiarazioni.
Cari amici e sostenitori comprendo la vostra preoccupazione nel vedere i nostri beniamini accasarsi altrove. Da queste parti ci si affeziona molto ai calciatori e effettivamente vederli con un’altra maglia non sarà il massimo per tutti noi. Purtroppo l’assurda situazione che stiamo vivendo ha reso possibile questa evenienza.
Il giorno in cui abbiamo deciso di non ripartire lo abbiamo fatto confermando e convocando tutti i ragazzi per l’inizio della preparazione alla stagione 2021/2022, ma dando ad ognuno la possibilità di fare una nuova esperienza in questi due/tre mesi.
Alcuni hanno scelto di accasarsi momentaneamente in altre squadre, altri rimarranno fermi.
Mi aspetto di rivedere tutti negli spogliatoi il primo giorno di ritiro, non ho motivo di dubitare.
Ovviamente nel caso in cui qualcuno dovesse decidere di trasferirsi in altre squadre lo lasceremo andare.
State tutti sereni e tranquilli, ci rivedremo sul campo, abbiamo ancora molte pagine da scrivere insieme a voi!“.
RIPARTIREMO INSIEME

Il San Marco espugna il Riccardo Spina

Giornata nera per L’Atletico che vede perdere 3 punti in casa contro il San Marco. Vieste che deve ripartire da questa sconfitta per correggere i propri errori e ripartire convinti per raggiungere l’obiettivo salvezza. Mister Bonetti e Mister Parisi schierano in campo un 4-3-3.

Prossima giornata l’Atletico sfiderà il Corato, a Ruvo di Puglia.

Primo tempo: 1′ Coco con una bella combinazione, libera Ruggieri, il tiro di quest’ultimo esce fuori di poco. Subito aggressivo il San Marco che cerca di imporre il proprio gioco. 8′ ancora San Marco pericoloso, questa volta col Menizocco che lascia partite un tiro insidioso, ma ben controllato dal giovane portiere Equestre. 15′ punizione calciata molto bene da Menicozzo, traiettoria che da l’illusione del gol. San Marco che pressa da ormai 20′, facendo alzare la propria linea di difesa impedendo al Vieste di imporre il proprio gioco. 27′ punizione di Colella, quest’ultimo pennella per Caruso, il n.6 viestano manda a lato da posizione molto invitante. 29′ San Marco vicino al vantaggio: Sicuro perde una palla velenosa, Ruggieri si invola verso la porta e lascia partire un tiro che finisce al lato alla destra di Equestre. 38′ ancora Menicozzo, questa volta il suo tiro finisce docile tra le braccia di Equestre. 42′ Vantaggio San Marco: bellissima azione del San Marco, Quitadamo mette in mezzo per l’accorrente Ruggieri, quest’ultimo salta più in alto di tutti e insacca il gol del vantaggio.

Secondo tempo: Parte forte anche in questo secondo tempo il San Marco: Quitadamo si invola verso la porta e lascia partire un bel tiro a giro, palla fuori di pochissimo. 3′ palla in mezzo di Lucatelli, sponda di Ricucci, Tantimonaco si avventa sulla palla ma Tenace salva sulla linea di porta. 6′ doppio vantaggio San Marco, Quitadamo si fa fuori Colella e Sollitto, per poi scaricare dietro a Nardella, quest’ultimo lascia partite un tiro che finisce sotto al sette, nulla può Equestre. 13′ bellissima azione del Vieste che porta al primo tiro in porta del match e lo fa con il solito Colella, per sua sfortuna trova Musco preparato e devia la palla in angolo. 18′ Miracolo di Equestre: Quitadamo tutto solo lascia partite un bel tiro, il giovane portiere Viestano compie un vero e proprio miracolo e manda la palla in corner, sul seguente angolo Nardella sigla la sua doppietta personale. 26′ azione personale di Piccolo, che salta un uomo con un tunnel per poi arrivare al tiro, ma trova ancora la risposta del giovane portiere Musco. 35′ traversa clamorosa del Vieste: Ricucci lascia partire un bel tiro di esterno che si stampa sulla traversa. Musco può tirare un sospiro di sollievo. 38′ prova la botta da fuori Piccolo, ma trova ancora una volta la pronta risposta di Musco. 50′ ancora una traversa per il Vieste, con Tantimonaco. Sfortunata la squadra Garganica. Nickolas Pio Lapomarda

Unione Calcio spreca il doppio vantaggio nel finale: pari a San Marco

Pareggio con recriminazioni per l’Unione Calcio Bisceglie, che al “Parisi” impatta per 2-2 contro il San Marco nella gara inaugurale del torneo di Eccellenza, girone A.

Mister Rumma, nell’undici iniziale, opta per Compierchio dal 1’, in panchina va Zinetti.

Buona la partenza degli azzurri, che sbloccano il risultato al 7’ con Amoroso, autore dell’incornata vincente su assist dalla destra di Cicerello. Poco dopo è ottima la chance che capita a D’Alba, imbeccato sul secondo palo, ma il suo colpo di testa non sortisce gli effetti sperati.

Il vantaggio ospite sprona il San Marco alla reazione, gli azzurri fanno buona guardia, rispondendo bene alle azioni imbastite dalla squadra garganica.  

La gara prosegue senza grosse occasioni sino al 42’, quando Raiola ruba palla intercettando un passaggio e s’invola verso la porta difesa da Musco, subendo però il ritorno di un difensore di casa al momento del tiro.

Nella ripresa il San Marco spinge subito sull’acceleratore e Sene, al 5’, spaventa la retroguardia biscegliese, arrivando al tiro nel cuore dell’area di rigore, l’impatto non è dei migliori e Di Bari interviene in presa comoda. Dopo una manciata di secondi i garganici ci provano con Coco, tiro insidioso che si spegne non di molto sul fondo.

Al 18’ il neoentrato Zinetti (subentrato a Compierchio, nda) viene atterrato in area di rigore. Per Lacerenza di Barletta è calcio di rigore, sul dischetto va Raiola che insacca nonostante l’intuizione di Musco. Passano 6’ ed il San Marco prova a rispondere al doppio vantaggio ospite con Quitadamo, autore di una palombella dalla destra che non centra però lo specchio della porta.

Al 32’ il San Marco riapre il match: calcio di punizione di Coco, la sfera taglia tutta l’area di rigore e termina la sua corsa in fondo al sacco, sorprendendo difesa e Di Bari. Il gol del 2-1 galvanizza i padroni di casa che al 38’ trovano l’insperato pareggio: palla a scavalcare la difesa per Ruggieri che tocca quel che basta per mettere fuori causa Di Bari.

L’Unione Calcio ha subito la palla del possibile nuovo sorpasso, Digiorgio è però impreciso sottomisura con la sua incornata sugli sviluppi di un calcio piazzato.

L’inerzia della gara, nei minuti finali, è inevitabilmente dalla parte della compagine di casa, gli azzurri però stringono i denti e terminano masticando amaro per due punti cestinati nei minuti finali di una gara che sembrava in totale controllo.

Domenica prossima per l’Unione Calcio si inaugura un mini ciclo di impegni ad alta difficoltà. Al “Di Liddo”, infatti, arriverà la corazzata Corato, vittorioso per 3-1 contro il San Severo.

SAN MARCO – UNIONE CALCIO BISCEGLIE: 2-2 (0-1 pt)

SAN MARCO: Musco, Augelli, Montemitro (42’ pt Sene), O. Viola (42’ pt Tenace), Fiorentino, De Cesare, F. Nardella (24’ st Perrone), Cristofaro (35’ st Salcone), Ruggieri, Coco, Quitadamo. A disp: Russo, N. Nardella, Iannacone, F. Viola, Gravina. All. Parisi.

UNIONE CALCIO: Di Bari, D’Alba, Preziosa, Andriano (40’ st Papagni), Bufi, Digiorgio, Cicerello (23’ st Balzano), Zingrillo, Amoroso, Compierchio (15’ st Zinetti), Raiola. A disp: Lullo, Palumbo, Sannicandro, Inchingolo, Benedetti, Petrignani. All. Rumma.

MARCATORI: 7’ pt Amoroso (U), 18’ st Raiola (U) (rig.), 32’ st Coco (S), 38’ st Ruggieri (S).

AMMONITI: De Cesare (S), Bufi (U), Balzano (U).

ARBITRO: Lacerenza (Barletta); ASSISTENTI: Dell’Aquila (Barletta), Mazzarelli (Barletta).

La posizione dell’ASD San Marco nelle parole del presidente Aniello Calabrese

Da alcune settimane siamo bombardati di messaggi e di richieste di aggiornamenti da parte di centinaia di amici e sostenitori preoccupati per il futuro dell’Asd San Marco. Abbiamo chiesto al presidente Aniello Calabrese di rompere il silenzio ed ecco le sue dichiarazioni.
“Capisco perfettamente la preoccupazione dei molti amici e sostenitori che da sempre ci sostengono e vorrebbero vederci nuovamente carichi per ripartire a prescindere dalla categoria, ma ci sono delle considerazioni che dobbiamo necessariamente fare.
Ci è stata tolta la possibilità di provare a salvarci sul campo e senza mezzi termini scaraventati in Promozione.
A livello regionale non abbiamo avuto nessuna rassicurazione di poter ripartire dall’Eccellenza, ma soltanto la risposta di fare domanda di ripescaggio e poi si vedrà.
Questa condizione ci tiene con le mani legate, non ci permette di programmare e ci toglie l’entusiasmo necessario per affrontare nuove sfide.
Molti di noi non hanno più voglia di fare sacrifici per partecipare al campionato di Promozione, viceversa potrebbe alimentarsi nuovamente la fiammella se fossimo riammessi in Eccellenza.
Per conquistare questo titolo abbiamo speso soldi, fatto enormi sacrifici e sottratto tanto tempo alle famiglie, non possiamo perderlo con un tratto di penna solo perchè qualcuno si è svegliato una mattina e così ha deciso. Non riesco ancora a capacitarmi che sia successo veramente.
È un’ingiustizia senza precedenti che non accetterò mai, come non accetterò che non venga cambiato il format per permetterci di rientrare in Eccellenza, se questo non avverrà vuol dire una cosa sola, che l’Asd San Marco non è gradita e quindi perchè continuare in Promozione in Puglia?”.

Promozioni, retrocessioni, costi: gli esiti del vertice LND-Eccellenza Pugliese

Si è tenuto ieri il primo di una serie di incontri tra il Comitato Regionale Puglia LND e le Società dilettantistiche e giovanili pugliesi.

Nel meeting on-line il presidente della LND Puglia, Vito Roberto Tisci, ha riunito i club di Eccellenza per raccogliere opinioni, idee e consigli in vista dell’inizio della nuova stagione sportiva in programma il prossimo 1° luglio.

Diverse sono state le istanze di cui i club si sono fatti portatori nella web-call. Innanzitutto è stato richiesto l’abbattimento di alcune voci dei costi dei campionati, primo fra tutti quello di iscrizione, con contestuale allungamento dei termini di iscrizioni.

Dai club è emersa anche la necessità di una maggiore valorizzazione dell’impiego degli under, anche in termini economici, eventualmente attingendo al fondo-salva calcio stanziato dalla FIGC alla LND (per saperne di più: Fondo “Salva Calcio”: dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati).

Da alcuni club è arrivata la proposta di confermare per la prossima stagione gli under previsti per il campionato 2019-2020, mentre è stata anche avanzata l’ipotesi di un aumento del numero degli under da schierare obbligatoriamente in campo.

Si è parlato, infine, della cristallizzazione o meno delle classifiche.  Le decisioni circa promozioni e retrocessioni, composizione dei campionati,  iscrizioni e ripescaggi, non potranno comunque essere adottate prima dell’11 Giugno, giorno in cui si riunirà il Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti.

Questo il Comunicato della LND-Puglia sull’incontro di ieri. 

“L’emergenza coronavirus ha interrotto bruscamente l’attività ufficiale nel mese di marzo, e in occasione dell’ultimo Consiglio Federale tutti i campionati dilettantistici e giovanili nazionali e regionali sono stati definitivamente sospesi.  In questo particolare momento di difficoltà, il Presidente Tisci – supportato dai Consiglieri del Direttivo – ha ritenuto opportuno informare le Società di Eccellenza dei progetti e delle iniziative in cantiere per programmare il rilancio del calcio di base su tutto il territorio, trasmettendo a tutti i partecipanti quella fiducia necessaria per confidare in una pronta ripresa dello Sport su scala nazionale e regionale.
Dopo una breve premessa, il numero uno della Federcalcio Puglia ha ascoltato gli spunti forniti da Alto Tavoliere San Severo, Team Orta Nova, Unione Calcio Bisceglie, Audace Barletta, Ugento, Gallipoli e Otranto, per poi rispondere a tutti con grande chiarezza in un clima disteso e rilassato. Le Società di Eccellenza hanno accolto di buon grado le indicazioni di VIto Tisci, condividendo ed apprezzando il percorso intrapreso dalla Lega Nazionale Dilettanti per il tramite del Presidente Cosimo Sibilia.  Al termine della web conference, il Presidente Tisci ha ringraziato i Dirigenti delle Società di Eccellenza intervenuti, promettendo un altro incontro da realizzarsi in modalità on-line e nel più breve tempo possibile per fornire ulteriori indicazioni sulla ripresa dell’attività ufficiale relativa alla nuova stagione sportiva”. 

Continuerà la favola ASD San Marco?

Riportiamo di seguito un comunicato della dirigenza indirizzato al popolo celeste granata
Popolo celeste granata da otto anni un gruppo di amici si è attivato per portare in auge il calcio locale.
I risultati sono stati lodevoli da tutti i punti di vista.
Abbiamo vissuto otto indimenticabili stagioni portando in giro per la Puglia i valori dello sport.
Sia con la prima squadra che con tutto il settore giovanile è stata registrata una crescita continua e costante rispettando alla lettera le varie programmazioni.
Negli anni tutti gli istruttori hanno conseguito i titoli necessari per poter guidare i ragazzi nel loro percorso di crescita, investendo parecchio in termini economici e di tempo per la formazione e l’aggiornamento.
Abbiamo reso il nostro impianto sportivo “Tonino Parisi” teatro di spettacoli meravigliosi da vivere con l’intera famiglia.
Il primo storico campionato d’Eccellenza, purtroppo non si è concluso sul campo.
Un’emergenza sanitaria mondiale ha messo in ginocchio tutti e ora ogni Società sportiva dilettantistica ha rilevanti problemi economici.
Tutto si deciderà a tavolino e le domande sorgono spontanee.
Come si può retrocedere una squadra in piena lotta salvezza a cinque giornate dal termine?
Quale criterio potrebbe trovare approvazione se si sottrae un titolo acquisito sul campo in questo modo?
Come reagiremo se ci vedremo catapultati in Promozione?
Per ripartire sarà già difficile a prescindere dalla categoria, ma se prevarrà il buon senso, e ne siamo certi, ci rialzeremo e ripartiremo dall’Eccellenza per continuare a scrivere pagine indelebili della favola Asd San Marco.
Non ci resta che attendere il verdetto.
CONTINUERÀ LA FAVOLA ASD?
QUESTO LO SAPREMO NEI PROSSIMI GIORNI.

San Marco, Aniello Calabrese:"Stiamo vivendo qualcosa di tremendo"

Dopo oltre un mese di completa inattività abbiamo ascoltato le parole del presidente celeste granata Aniello Calabrese in un’ampia intervista.
EMERGENZA CORONAVIRUS
“Stiamo vivendo qualcosa di tremendo, di incredibile, uno tsunami che in brevissimo tempo ha sconvolto la vita di intere comunità. Finora nessuno di noi ha avuto voglia di parlare di calcio. Troppe vittime, troppe persone stanno soffrendo per la perdita dei cari e tante altre stanno combattendo. Ci siamo chiesti più volte cosa possiamo fare per renderci utili e la risposta è stata quella di affidarci al personale sanitario e alle direttive del governo stando a casa e soprattutto essere solidali con chi non ha avuto la nostra stessa fortuna. Il periodo che stiamo attraversando è catastrofico, ma non possiamo pensare che andrà peggio, anzi, andrà decisamente meglio. Giorno dopo giorno tutti insieme ne verremo fuori e saremo più forti e coesi di prima. Non vedo i ragazzi dalla trasferta di Otranto del Primo Marzo e mi mancano molto, ma ora non è tempo di pensare a giocare. Abbiamo altre priorità, ognuno di noi ha l’obbligo morale di provare ad aiutare chi è in grosse difficoltà e vi posso garantire che a San Marco di persone bisognose ce ne sono”.
CAMPIONATO ANNULLATO O SI RIPRENDERÀ?
“Non so cosa accadrà io, come tutti del resto in questo periodo, sto navigando a vista e non so come andrà a finire. Ovviamente bisogna attendere che la pandemia giunga al termine e che si azzerino i contagi, solo dopo potremo ragionare, perchè fin quando ci sarà un minimo rischio di contagio nessuno dei miei tesserati scenderà in campo a prescindere da quello che si deciderà. Quando torneremo alla normalità gli organi competenti decideranno in merito cosa sarà meglio fare. Certo non è semplice ritornare in campo dopo mesi di inattività e in condizioni psicologiche certamente difficili”.
A CINQUE GARE DAL TERMINE CON LA MATEMATICA POSSIBILITÀ DI SALVARSI
“Dopo aver conquistato l’Eccellenza l’anno scorso ci siamo trovati ad un bivio. Abbiamo la forza economica per affrontare questo campionato? Il grande entusiasmo della gente, le promesse di molti e le nostre consuete certezze insieme alla decisione ferma e decisa di mister Iannacone di rinunciare ad allenare qualche piazza importante per offrire l’Eccellenza alla sua Città, ci hanno spinto ad affrontare questa stimolante, ma difficile sfida. Fin dal principio abbiamo avuto grossi problemi per completare la rosa e siamo partiti in pochi e con pochissimi under. Poi abbiamo pressato fino a Dicembre tutte le persone che a Maggio erano sul carro dei vincitori a promettere mari e monti con la speranza di un aiuto per aggiungere qualche ragazzo al gruppo, ma non abbiamo avuto risposte.
Quando ci siamo resi conto che al mercato dicembrino le promesse risultavano non mantenute, non abbiamo potuto completare la rosa e siamo andati avanti con pochissimi ragazzi. I risultati, seppur condizionati, a volte da decisioni arbitrali assurde, altre da errori macroscopici dei giovani portieri agli ultimi istanti di gara, sono stati negativi e figli principalmente di una rosa ristretta con pochissime alternative e diversi ragazzi non pronti per l’Eccellenza. Nonostante tutto eravamo in piena lotta salvezza con cinque scontri diretti di cui tre in casa e nell’ultimo periodo fisicamente eravamo molto cresciuti, aumentando gli allenamenti, per giocarci il rush finale”.
ASD SAN MARCO E SOLIDARIETÀ
“Il progetto Asd San Marco è stato nominato Educare attraverso lo Sport. Educare alla solidarietà è un nostro obiettivo. In questi anni abbiamo realizzato parecchie iniziative. L’emergenza coronavirus ha spinto ogni componente della grande famiglia Asd San Marco a prodigarsi per sostenere le famiglie più bisognose di San Marco. Un plauso a tutti i ragazzi del settore giovanile e scolastico che hanno rinunciato con gioia al loro salvadanaio, col quale avrebbero dovuto festeggiare al termine delle attività, per devolverlo a famiglie bisognose. Continueremo fino alla fine dell’emergenza a stare vicino ai bisognosi”.
SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO ASD SAN MARCO
“L’obiettivo del progetto era rendere il settore giovanile e scolastico il fiore all’occhiello della provincia di Foggia. Credo che pochissime squadre di Eccellenza abbiano fatto esordire ragazzi del 2003 del loro stesso vivaio.
Con noi lo hanno fatto 4 o 5 sammarchesi giovanissimi premiati con coraggio dopo un lavoro straordinario fatto da tutti gli addetti ai lavori del settore giovanile. La crescita dei nostri giovani è stata costante e continua, non posso che complimentarmi con tutti”.
FUTURO CELESTE GRANATA
“Ora è difficile pensare al futuro se prima non si supera questo momento. Dopo il problema salute ci sarà da affrontare una forte crisi economica. Noi sopravviviamo con i pochi contributi che commercianti, piccoli imprenditori e gente comune ci offre. Ognuno di loro certamente ne risentirà e difficilmente sarà nuovamente propenso ad una sponsorizzazione. Intanto vediamo come si concluderà la stagione calcistica e poi riprogrammeremo. La voglia di continuare a regalare emozioni alla nostra gente c’è, ma ora, ripeto, non è ancora tempo di giocare”.
APPELLO DEL PRESIDENTE
“Stiamo vedendo i risultati del distanziamento sociale e delle restrizioni imposte dal Governo. Continuiamo a restare a casa e presto ne usciremo tutti insieme più forti di prima.
Restiamo a casa e andrà tutto bene”.

La Deghi Calcio non partirà per San Marco

La salute viene prima di tutto. La Deghi Calcio non partirà per San Marco in Lamis.

Considerate le ultime notizie che fanno del comune foggiano un possibile focolaio di Covid – 19, è quanto mai necessario
mettere in atto tutte le buone pratiche necessarie a garantire la sicurezza sanitaria di tutti i soggetti che saranno impegnati in campo e fuori in occasione del match
ASD SAN MARCO – Deghi Calcio valevole per la Undicesima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza Pugliese.

La nostra è una scelta di buonsenso, alla luce del momento complicato vissuto da quella comunità e dalla società sportiva, cui vanno i nostri più sentiti auspici perché la situazione
rientri nei range di normalità nel più breve lasso di tempo possibile.

È inopportuno affrontare una trasferta di due giorni, frequentando luoghi aperti al pubblico, mettendo così a rischio la salute dei nostri tesserati.
Del resto, anche a volere riorganizzare la logistica pre e post gara, sono ristretti i tempi tecnici utili a intervenire.

Auspichiamo che il Comitato regionale pugliese della Lega Nazionale Dilettanti, alla luce delle decisioni emergenziali seguite in situazioni similari che si sono verificate in altre zone del Paese e delle restrizioni imposte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 04/03/ 2020, prenda le decisioni più consone utili a tutelare le società San Marco Calcio e Deghi Calcio, garantendo al contempo la regolarità del campionato di Eccellenza Pugliese 2019/2020.

Il quale, è bene rammentare, è pur sempre un torneo dilettantistico che, in una momento di emergenza come l’attuale, rispetto al quale non si hanno informazioni certe su questioni fondamentali quali livello del contagio e forza penetrante del medesimo, siamo convinti si possa bloccare senza comportare particolari stravolgimenti.

Qualora le decisioni prese dalla LND Puglia non dovessero essere ritenute sufficienti, la Deghi Calcio accetterà le successive decisioni previste dalle normative federali vigenti.

ALBERTO PAGLIALUNGA

Continua la striscia negativa di risultati per l’ASD San Marco

L’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese esce sconfitta per 3 a 0 da Otranto e precipita all’ultima posizione in classifica.

PRIMO TEMPO
Partita condizionata da forti folate di vento che stenta a decollare, tuttavia al quinto minuto il primo squillo è di marca celeste granata con Ricci che supera il diretto avversario, entra in area e da buona posizione manda al lato di poco.
La partita rimane su un sostanziale equilibrio con alcune azioni d’attacco dei padroni di casa ben controllate da capitan Ciano e De Cesare. Al ventesimo il primo episodio che ha mandato su tutte le furie i ragazzi di mister Iannacone.
Menicozzo subisce fallo e mentre si accinge a battere la punizione viene aggredito e scaraventato a terra da un difensore otruntino sotto gli occhi del direttore di gara che invece di espellerlo lo ammonisce e ammonisce incredibilmente anche Menicozzo.
La partita scivola via con grande equilibrio fino al quarantesimo quando il direttore di gara estrae il secondo cartellino giallo a Menicozzo per aver commesso un falletto di gioco sulla tre quarti di campo dell’Otranto.
Dopo due minuti Diarra di testa porta in vantaggio i suoi.

SECONDO TEMPO
Prova a ridisegnare la squadra mister Iannacone con un uomo in meno togliendo Ricci e inserendo Molenda, ma dopo un buon inizio al primo corner Palazzo in mischia raddoppia.
A quel punto sotto di due gol, con l’uomo in meno e controvento solo un miracolo avrebbe consentito a Quitadamo e soci di riprendere la gara. Al ventesimo Molenda vola via per vie centrali e calcia in porta, il portiere respinge, ma sulla palla si avventa Salerno che supera l’estremo difensore locale che lo stende, per il direttore di gara è rigore, ma non estrae nessun cartellino. Dal dischetto si presenta Salerno che incrocia bene, ma Carruoppo compie una grande parata. Dopo due minuti Cristofaro su corner di Molenda manda alto sulla traversa. Dopo alcune ripartenze in contropiede chiuse da Ruznic, l’Otranto triplica a dieci dal termine con Cisternino.
Termina così la lunga trasferta di Otranto.
Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Purtroppo anche oggi commento una gara in cui gli episodi hanno determinato l’evoluzione della stessa. Era una partita sostanzialmente equilibrata fin quando giocavamo undici contro undici, poi con l’uomo in meno è stato tutto più complicato. Come fa un arbitro a non espellere un calciatore che parte dalla difesa, raggiunge Menicozzo a centrocampo, gli alza le mani, lo scaraventa a terra sotto i suoi occhi e poi estrae il giallo anche a Menicozzo, per quale motivo non si sa, e un giallo a un altro calciatore dell’Otranto e non a chi ha commesso realmente il fatto. Qualcuno più esperto di noi ci diceva che quando si sta laggiù in classifica è un fatto normale quest’atteggiamento, come dargli torto.
Non ci stiamo facendo mancare nulla quest’anno. Sono molto dispiaciuto per la classifica e altrettanto arrabbiato con chi avrebbe dovuto darci la possibilità di completare o migliorare la rosa, ma non ha tenuto fede agli impegni lasciandoci combattere con le nostre poche armi e pochissime risorse. Onoreremo questa maglia fino all’ultimo istante del campionato, la matematica non si è ancora espressa”.

Le parole di mister Iannacone: “Abbiamo già tante difficoltà, poi si aggiungono alcuni episodi sfavorevoli e il tutto si complica. È un campionato bello, difficile, dove purtroppo non riusciamo a fare risultati. Immaginavamo che se non si completava o comunque migliorava la rosa avremmo avuto molte difficoltà e questo si sta verificando, purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di farlo ed è un peccato, ma fin quando ci sarà un barlume di speranza è giusto che non si molli e noi non lo faremo“.

San Marco, Capitan Ciano suona la carica

Dopo tantissime stagioni tra serie C, D ed Eccellenza il quasi trentasettenne Ivano Ciano è giunto nella nostra San Marco dove in breve tempo ha conquistato tutti, ma proprio tutti, per serietà, abnegazione e grandissima professionalità.

Le dichiarazioni di capitan Ciano alla vigilia della trasferta di Otranto: “Alla fine del precedente campionato avevo pensato di smettere di giocare, ma quando la Società e il mister mi hanno chiamato sono stato subito contagiato dal loro entusiasmo. Poi il tutto è stato confermato fin dai primi giorni del ritiro dove ho conosciuto persone straordinarie che ruotano intorno all’Asd San Marco. In pochissimo tempo mi sono legato a ognuno di loro. Gente straordinaria che si barcamena tra mille difficoltà per non farci mancare mai nulla. A San Marco è stato creato un qualcosa di incredibile che certamente è invidiato da tanti, ed è il giusto premio per molti addetti ai lavori che si dedicano al progetto con grande passione e competenza.Le problematiche nate in questo difficile campionato le conoscono tutti, ma al netto di tutte le difficoltà, abbiamo le capacità e ancora tante possibilità per salvarci. Queste persone fanno bene al calcio e sarebbe un vero peccato che un ambiente così sano e genuino non partecipi al massimo campionato regionale.
Stiamo lavorando molto bene, da qualche settimana abbiamo aumentato gli allenamenti perchè ognuno di noi darà il massimo fino alla fine per ottenere la salvezza. Sta girando male, vero, ma non può essere sempre così. Io ci credo“.

Ultimi minuti ancora fatali all’ASD San Marco

L’Atletico Vieste si aggiudica il derby garganico battendo per 1 a 2 l’Asd San Marco.
Quando al “Tonino Parisi” si stava riassaporando il gusto della vittoria ecco che per l’ennesima volta giunge al novantesimo il gol della Domenica che si insacca sotto l’incrocio dei pali e poi l’incertezza del portiere che addirittura ti condanna nei minuti di recupero.
Tanto il rammarico alla fine per non aver vinto una partita che fino al novantesimo aveva visto inoperoso l’estremo difensore celeste granata.

PRIMO TEMPO
Partono contratti i ragazzi del presidente Aniello Calabrese e la partita stenta a decollare.
Poche le vere occasioni da gol create da ambedue le squadre il primo tempo.
Al 7′ gli ospiti si affacciano dalle parti di Catanzaro con una conclusione dalla distanza di Caruso che lentamente si spegne tra le mani di Catanzaro.
La partita è molto equilibrata, al 20′ Quitadamo vola via in contropiede e scarica a Coco che da buona posizione tira tra le braccia di Romano.
Al 24′ punizione di Coco che attraversa tutta l’area e si spegne sul fondo.
Al 33′ grande intervento di Ciano su Andrada su una delle poche sortite offensive degli ospiti.
Negli ultimi dieci minuti del primo tempo Salerno e soci provano ad alzare il ritmo mettendo alle corde il Vieste senza tuttavia riuscire a concretizzare.

SECONDO TEMPO
Più dinamico il secondo tempo. Al 3” ci provano gli ospiti con De Vita la cui conclusione termina fuori.
Al 5′ cross di freccia Rossa Paolo Augelli e palla che giunge a Salerno il cui tiro viene respinto con la mano da un difensore ospite per il rigore che lo stesso Salerno realizzerà.
All’8′ Perrone si libera di due avversari e calcia in porta, provvidenziale il salvataggio sulla linea di porta da parte di Pipoli.
Negli ultimi quindici minuti di gara succede ben poco con i ragazzi di mister Iannacone che difendono il risultato e i Viestani che accennano ad una reazione senza tuttavia creare grattacapi al numero uno Catanzaro.
Al 40′ punizione di Iannacone per Quitadamo che dai sedici metri calcia alto sulla traversa.
Al 42′ l’inaspettato pareggio del Vieste con Albano che si libera di un paio di avversari e lascia partire un tiro da posizione defilata che si insacca sotto l’incrocio dei pali.
Al 49′ la doccia fredda.
Punizione da distanza notevole di Colella e palla che entra in rete con grandi responsabilità del numero uno celeste granata.
Mancano una mangiata di secondi al termine e i ragazzi del prof. Parisi trovano la forza di procurare una punizione dai sedici metri. Sulla battuta si presenta Salerno, ma il suo tiro si spegne tra le mani del portiere.
Termina così un’altra gara incredibile persa all’ultimo sospiro da De Cesare e soci.
Sconforto e rabbia a fine gara tra i protagonisti nel vedere ancora rimandato l’appuntamento con la vittoria. La dea bendata ha voltato le spalle ai nostri beniamini, ma fin quando la matematica non ci condannerà, noi lotteremo.
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Vero è che quando si sta laggiù e non vinci da tanto tempo non riesci ad essere sereno e in quel momento tutto ti viene più difficile. Nonostante tutto fino a pochi minuti dal termine eravamo in vantaggio e il nostro portiere era stato inoperoso.
Poi arriva il gol della Domenica che puntualmente gli avversari ci riservano e infine addirittura la beffa con grandi responsabilità purtroppo del giovane portierino. La matematica non ha emanato ancora il verdetto e non si molla.
Prima o poi il vento cambierà”.

L’Atletico Vieste si aggiudica il derby del Gargano, finisce 1-2 a San Marco

biancocelesti guadagnano 3 punti pesantissimi in vista salvezza, mentre il San Marco rimane sempre in zona play out ad un solo punto dal fanalino di coda San Severo. Il San Marco vede svanire la propria vittoria, che manca da Novembre, nei minuti finali. Mister Bonetti schiera un 4-2-3-1 con la sola punta De Vita a supporto di Ricucci, Albano e Andrada. Mister Iannacone scende in campo con un 4-3-3 affidandosi al suo bomber Salerno. Prossima giornata l’1 Marzo contro l’U.C. Bisceglie, al “Riccardo Spina”

Primo tempo:
7′ il Vieste è il primo a presentarsi dalle parti di Catanzaro con una conclusione dalla distanza di Caruso, palla che termina tra le braccia del portiere di casa. 19′ ancora Vieste: azione manovrata dei Viestani, palla che arriva a Ricucci dove lascia partire un bel tiro, palla che finisce di poco fuori. 21′ San Marco vicino al vantaggio: azione di contropiede da parte di Quitadamo, lo stesso scarica a Coco dove da buona posizione spreca tirando tra le braccia di Romano. 24′ punizione San Marco, si incarica alla battuta Coco, il suo destro si spegne di poco sul fondo cogliendo di sorpresa Romano. 33′ bellissimo lancio di Soria per Andrada, provvidenziale il salvataggio di Ciano che manda in angolo.

Secondo Tempo:
3′ Vieste subito vicino al vantaggio: contropiede iniziato e concluso da De Vita, con un conclusione dal limite dell’area che esce fuori di pochissimo. 5′ rigore San Marco, sulla battuta si presenta Salerno, Romano intuisce ma non riesce a evitare che il pallone entri in rete. 8′ San Marco vicino al raddoppio: Perrone si libera di due avversari e calcia in porta, provvidenziale il salvataggio sulla linea di porta da parte di Pipoli. 22′ Ottima giocata di Albano che si libera di Augelli e crossa in mezzo, palla che arriva a Raiola, ma il suo tiro finisce abbondantemente a lato. 28′ occasione Vieste: Raiola cambia gioco con un lancio per Ranieri, quest’ultimo mette in mezzo per De Vita, ma il suo colpo di testa finisce docile tra le braccia di Catanzaro. 42′ Pareggio Vieste: Albano si libera di un paio di avversari e lascia partire un tiro che si insacca sotto al sette.Grandissima conclusione del giovane Viestano. 49′ Vantaggio Vieste: punizione dalla lunga distanza di Colella, palla che entra in rete anche grazie all’errore di Catanzaro. 50′ Punizione dal limite di Salerno, palla che finisce tra le braccia di Romano.

SAN MARCO 1-2 ATLETICO VIESTE
Marcatori: 5’ s.t. rig. Salerno (S), 42’ s.t. Albano (AV), 49’ s.t. Colella (AV).

SAN MARCO: Catanzaro, Augelli, Viola, Menicozzo, Ciano, De Cesare, Ricci (15’ s.t. Molenda), Perrone, Salerno, Coco (27’ s.t. Iannacone), Quitadamo. A disposizione: Ruznic, Montemitro, Nardella, Cristofaro, Gravina, Bevilacqua, Coppola.
Allenatore: Marcello Iannacone

ATLETICO VIESTE: Romano, Pipoli, Lucatelli (21’ s.t. Sicuro), Tantimonaco (21’ s.t. Vulcano), Sollitto, Caruso, De Vita, Ricucci (24’ s.t. Ranieri), Albano, Soria (32’ s.t. Colella), Andrada (10’ s.t. Raiola). A disposizione: Equestre, Prencipe, Gallo, Prieto.
Allenatore: Francesco Bonetti

Ammoniti: Lucatelli, Andrada, Soria, Sollitto, Pipoli (AV); Coco, Viola, Molenda (S).
Espulsi: /.
Recupero: 2’ p.t., 6’ s.t.

Nickolas Lapomarda

Immeritata sconfitta sui titoli di coda per l’ASD San Marco a Barletta

Cade immeritatamente al minuto 93 l’Asd San Marco a Barletta con un rigore fischiato per un inesistente fallo di mano di capitan Ciano. A nulla è valso una grandissimo secondo tempo per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese capaci di rimontare per ben due volte il vantaggio dei quotati avversari. Un punto guadagnato sul campo con forza, concentrazione e voglia di non mollare, sottratto a pochi secondi dal termine per un’assurda decisione che lascia una scìa di rimpianti e sconforto tra i nostri campioni, decisi comunque a dare battaglia fino all’ultimo istante della stagione.
Dispiaciuto il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Sono molto amareggiato e dispiaciuto, i ragazzi hanno dimostrato di crederci e meritavano il pari. Quel rigore finale ha vanificato i grandi sacrifici fatti in tutta la gara e nella preparazione della stessa. Dispiace molto, ma è inutile piangersi addosso, dobbiamo guardare avanti e dare ancora di più.
Noi ci crediamo e lo faremo fino alla fine, i ragazzi ci credono e lo stanno dimostrando sul campo. Ora crediamoci tutti, e chi non ci crede rimanga a casa, al campo Domenica non avremo bisogno di sostenitori negativi e arrendevoli, ma di gente positiva e che combatta al nostro fianco fino alla fine. Dopo la partita di Barletta sono ancora più convinto che ci salveremo“.

PRIMO TEMPO

Parte bene il Barletta e al quinto si porta in vantaggio con un gran gol di Procida che partendo da sinistra si accentra e insacca all’incrocio dei pali.
Tarda ad arrivare la reazione celeste granata incapace di tenere palla in zona d’attacco e costretta a difendersi sulle continue sortite offensive locali.
Al decimo Pignataro a tu per tu con Ruznic serve a Procida la palla del raddoppio, ma De Cesare è superlativo nell’anticipo. Al quindicesimo diagonale di Procida di poco fuori. Al ventesimo Menicozzo di testa debolmente tra le mani del portiere. Al venticinquesimo Salerno di testa manda fuori. Al trentesimo mischia in area celeste granata e tiro a botta sicura di Pignataro salvato sulla linea di porta da De Cesare.
Dopo pochi minuti ancora Pignataro di testa manda di poco fuori.
Al trentacinquesimo corner di Coco per Molenda che di testa manda al lato. Si fa male Molenda ed entra Quaresimale.
Termina così la prima frazione con tanto Barletta e poca Asd San Marco.

SECONDO TEMPO

Nel secondo tempo partono subito bene mister Iannacone, in campo, e i suoi ragazzi e in pochi minuti prendono il pallino del gioco. Dopo quindici minuti Menicozzo ruba palla sulla trequarti e la passa a Quitadamo che supera un avversario e serve lo stesso Menicozzo che a tu per tu con Capossele realizza il gol del pari.
Sulle ali dell’entusiasmo capitan Ciano e soci provano a costruire la vittoria, ma al minuto sessanta Varsi entra in area e si lascia cadere. Per il direttore di gara non è rigore, ma l’assistente numero 2 sbandiera e assegna il penalty che lo stesso realizza.
Dopo tre minuti Paolo Augelli si invola verso il fondo in area di rigore e si lascia cadere mentre in area Fanelli commette fallo su Salerno per il sacrosanto rigore celeste granata. Veementi e al di sopra delle righe le proteste dei barlettani che non si sono resi conto che il rigore era stato fischiato per fallo su Salerno e non su Augelli.
Lo stesso Salerno realizza per il due a due.
Rischia il tutto per tutto il Barletta con cinque punte, ma i nostri beniamini si difendono con ordine e sono sempre pronti, ma imprecisi nelle ripartenze come quando a dieci minuti dal novantesimo Quitadamo recupera palla e si invola verso la porta calibrando male l’ultimo passaggio a Salerno in ottima posizione.
Al minuto ottantacinque grandissime proteste di sei sette calciatori del Barletta all’indirizzo dell’arbitro che non estrae nessun cartellino per presunto fallo in area subìto da un calciatore locale.
Ci provano da fuori ancora con Procida i barlettani, ma la palla termina abbondantemente al lato.
Sono quattro i minuti di recupero e quando l’arbitro sta per decretare la fine, la palla giunge in area e su un tentativo di conclusione di Camporeale la palla ribatte sul corpo di capitan Ciano, per l’arbitro è rigore che Varsi realizza.
E così all’ultimo giro di lancette ennesima punizione molto severa per i nostri campioni celeste granata che escono dal campo sconfitti, ma vivi e vogliosi di combattere fino all’ultimo istante per salvare la categoria.
Le parole di mister Iannacone: “È necessario solo lavorare sul campo come stiamo facendo da un paio di settimane con quattro allenamenti e curando più dettagli possibili. Dispiace per gli infortuni di Molenda e Quaresimale e spero di recuperarli al più presto.
Ora non è tempo di valutazioni, rimpianti, recriminazioni, lamentele e piagnistei, ora è solo tempo di lavorare per superare limiti oggettivi che abbiamo. A fine anno si tireranno le somme”.

San Marco – Tuona Mister Iannacone

“Che nessuno tocchi i miei ragazzi”.
Tuona mister Iannacone all’indomani della sconfitta con l’Ugento per qualche fischio all’indirizzo di alcuni calciatori.
“I ragazzi stanno facendo dei sacrifici enormi venendosi ad allenare anche qualche giorno in più e cercando di organizzarsi al meglio sul lavoro o a scuola e meritano una statua.
Forse qualcuno dimentica che stiamo in Eccellenza.
Noi non abbiamo le risorse di altre squadre, eppure i ragazzi hanno scelto di difendere i nostri colori tra mille difficoltà che certamente non dipendono da loro.
Siamo partiti con le nostre certezze e con tante promesse, ma alla fine siamo rimasti solo con le nostre certezze, quelle che ci consentiranno di terminare la stagione nella maniera migliore, ma bloccati sul mercato e privati della possibilità di aggiungere qualche ragazzo al gruppo che facesse rifiatare qualcuno di tanto in tanto.
Nonostante tutto siamo ancora tutti qui a lottare insieme per continuare a far vivere questa incredibile esperienza alla nostra gente con la speranza di salvare la categoria per poi ripartire in maniera più consona alla stessa.
Sono orgoglioso, e dobbiamo esserlo tutti, dei venti ragazzi che abbiamo in gruppo e con i quali proveremo a realizzare un altro sogno. I più piccoli stanno crescendo velocemente e saranno la nostra arma in più. Mi auguro che da qui alla fine la gente inciti solamente i miei ragazzi, soprattutto nelle difficoltà. Noi non siamo attrezzati come le altre squadre del girone, ma siamo ancora lì a giocarcela.
Riguardo la gara di Domenica con l’Ugento siamo stati puniti alla prima occasione dopo una grande gara ed è diventato tutto più difficile. Stiamo soffrendo tutti, i ragazzi sono desolati, nessuno di noi vorrebbe stare laggiù, ma dobbiamo rimanere compatti e lottare fino alla fine perchè si può fare. Siamo consapevoli che anche voi che ci sostenete siete amareggiati e delusi, ma piangerci addosso non serve a nulla, occorre stare uniti e pensare positivo fino a quando la matematica non ci condannerà.
In tutti noi c’è ancora un grande fuoco che necessita di una piccola scintilla per esplodere nuovamente.
Non possiamo e non dobbiamo mollare.
Rimaniamo uniti fino alla fine.
Dare tutto per non rimproverarsi nulla”.

San marco – Un cinico Ugento espugna il Tonino Parisi

I salentini cinici e spietati s’impongono sui ragazzi del presidente Aniello Calabrese per due reti a uno.
Senza sporcarsi nemmeno i guanti il numero uno celeste granata Catanzaro ha dovuto raccogliere due palloni nella rete.
Non è bastato un grandissimo primo tempo e una grande reazione nel finale ai ragazzi di mister Iannacone per provare a portare a casa un risultato utile.

PRIMO TEMPO

Dopo solo un minuto freccia rossa Paolo Augelli pennella per Salerno che di testa manda alto sulla traversa.
Bella partita con i salentini bravi a palleggiare in mezzo al campo e Quitadamo e soci pronti a ripartire, come al decimo quando dopo una sgroppata di Molenda la palla giunge a Salerno il quale serve un assist al bacio a Menicozzo il cui tiro al volo da buona posizione termina al lato.
Al ventesimo corner di Coco per Salerno che prova la conclusione al volo respinta da un difensore.
Al trentesimo da una rimessa laterale di Molenda la palla giunge a Paolo Augelli che controlla e batte a colpo sicuro, ma il suo tiro viene respinto da un difensore sulla linea di porta.
Prima del duplice fischio Quitadamo servito dall’ottimo 2003 Perrone entra in area e prova la conclusione respinta dalla difesa.
Termina la prima frazione di marca celeste granata, ma inchiodata sullo zero a zero.

SECONDO TEMPO

Partono bene gli ospiti il secondo tempo e in pochi minuti prendono il pallino del gioco senza tuttavia creare occasioni da rete.
Al quindicesimo punizione dai venticinque metri di Sansò che si insacca all’incrocio dei pali per il vantaggio ospite.
Accusano il colpo Menicozzo e soci e gli ospiti provano ad infierire.
Al venticinquesimo Pardo supera il diretto avversario e da fuori area lascia partire un pallonetto che sorprende Catanzaro.
Provano a reagire i nostri beniamini spinti dal numeroso pubblico presente e a sette minuti dal termine accorciano le distanze con il tap in vincente di Salerno su respinta del portiere.
Ci credono capitan Ciano e Quitadamo che si riversano tutti in attacco alla ricerca del pari.
Al novantesimo corner di Molenda sul secondo per mister Iannacone che la rimette in mezzo per Menicozzo il quale al volo manda alto sulla traversa.
Termina così la gara sul risultato di uno a due in favore degli ospiti bravi e cinici a sfruttare le pochissime occasioni create, mentre per i nostri ragazzi il cammino si complica sempre più, ma nulla è ancora perduto.

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Abbiamo giocato un grandissimo primo tempo e la partita stava andando così come l’abbiamo preparata, purtroppo non siamo stati bravi a passare in vantaggio. Loro al primo tiro in porta hanno fatto gol e al secondo hanno raddoppiato. Ho visto una grande reazione e da quella dobbiamo ripartire. Non dobbiamo mollare.
Dispiace per il nostro pubblico sempre numeroso ed è per loro che cercheremo con tutte le nostre forze di salvare la categoria“.

Troppa Molfetta per l’ASD San Marco

Tanto il divario tra le due compagini e risultato di 4 a 1 con i padroni di casa protagonisti fin dai primi minuti.
Pochissime le sortite offensive dei ragazzi di mister Iannacone tra l’altro non sfruttate adeguatamente. Risultato mai in discussione con i ragazzi del presidente Aniello Calabrese in evidente difficoltà al cospetto della capolista Molfetta.
Tra le note positive della disfatta di Molfetta l’ottimo esordio del sedicenne Antonio Perrone direttamente dagli Allievi Regionali Asd San Marco e il gol dell’intramontabile Ricci, ultimo ad arrendersi.
Da Domenica inizierà un mini campionato di nove partite dove i nostri indimenticabili campioni, coloro che hanno scritto la storia portando la San Marco calcistica nell’olimpo, saranno chiamati a recitare un ruolo da protagonisti assoluti per salvare la categoria. Forza ragazzi nulla è ancora scritto.

Le parole del presidente Aniello Calabrese dopo la gara: “Troppo forte il Molfetta per i miei ragazzi in questo momento. Una sconfitta che ci può stare. Ora concentriamoci e prepariamo questo mini torneo di nove gare con serenità e tanta abnegazione. Resto molto fiducioso“.
Mister Iannacone a fine gara: “In questa gara non abbiamo avuto le armi necessarie per affrontare la capolista, tra l’altro in grande forma.
Hanno dimostrato di esserci superiori. Sono felice per l’esordio di un altro 2003, Perrone, che certamente potrà ritagliarsi un ruolo importante in futuro.
Da Martedì intensificheremo gli allenamenti e faremo anche qualche seduta in più per affrontare al meglio le ultime nove gare. Abbiamo ancora qualcosa da scrivere e lo faremo“.

La Molfetta Calcio preserva la vetta della classifica

La Molfetta Calcio preserva la vetta della classifica di Eccellenza battendo per 4-1 il San Marco al termine di un match mai in discussione. I ragazzi di mister Bartoli chiudono la prima frazione per due reti a zero grazie alle firme di Scialpi e Morra e chiudono i giochi nella ripresa con Ventura e Lavopa. Rete della bandiera ospite al 90′ con Ricci.

Gli undici scesi in campo

Nel primo tempo, il San Marco resta basso a difesa della propria porta con il solo Salerno in avanti nel 4-5-1 disposto da mister Iannacone. La Molfetta Calcio cerca, così, gli spazi tra le linee alla ricerca delle mezzali Lavopa e Barrasso che al 10′ calcia a botta sicura ma la palla è deviata in angolo. Al 23′ sblocca il match Scialpi con un preciso diagonale di destro da fuori area. Al 37′, inoltre, è la volta di Morra che ribadisce una palla vagante in rete. Nel finale di frazione Monteduro potrebbe triplicare ma il suo colpo di testa termina a lato.

Nella ripresa, la Molfetta insiste alla ricerca della terza rete ma prima Lavopa e poi Ventura, tra il 63′ e il 67′, non riescono a superare il portiere ospite. Rete che comunque arriva al 72′ grazie alla prodezza di Lavopa che manda la palla all’incrocio con un destro da fuori area. Al 79′ gioia anche per Ventura, al suo dodicesimo centro stagionale, che batte il portiere sul primo palo. La rete del definitivo 4-1, giunta sull’unico tiro in porta ospite, non scalfisce quanto di buono mostrato in campo. La Molfetta Calcio ha creato tanto sino all’ultimo minuto rischiando pochissimo. Un ottimo viatico in vista del prossimo match in trasferta con la F. Altamura. 

Dario Ruta 

Molfetta Calcio ospita in casa il San Marco

La Molfetta Calcio è alla ricerca dell’undicesimo risultato utile consecutivo e, soprattutto, vuole continuare ad ottenere punti per mantenere il distacco dalle immediate inseguitrici in classifica: Corato, a meno due in classifica, e V. Trani, a meno otto.

Avversario di turno nel match casalingo in programma domenica alle 16:00 al Poli sarà il San Marco, penultimo in classifica. I foggiani attualmente rischiano la retrocessione diretta in Promozione e puntano quantomeno a rientrare nel lotto delle squadre che parteciperanno ai prossimi play-out (attualmente distante solo due punti). Gli amaranto-celesti sono reduci da tre pareggi nelle ultime cinque partite disputate (0-0 nell’ultimo match disputato in casa con il Gallipoli).

Nelle fila dei biancorossi sicuri assenti Saani, squalificato per il rosso diretto rimediato nello scorso match con il Deghi, e Legari, che ha ripreso ad allenarsi dopo l’infortunio che lo ha bloccato nello scorso mese di dicembre.

Arbitrerà l’incontro il sig. Salomone di Bari, coadiuvato dagli assistenti Miccoli di Brindisi e Grimaldi di Bari.

Dario Ruta

Pari e patta tra ASD San Marco e Gallipoli

Un tempo a testa tra Asd San Marco e Gallipoli e risultato di parità che muove di poco la classifica per ambedue le compagini.
Non inganni il risultato a reti bianche, la partita è stata bella e avvincente fino al triplice fischio.
Primo tempo di marca celeste granata con diverse occasioni non capitalizzate.
Nel secondo tempo invece solo il grande lavoro del numero uno celeste granata Catanzaro evita la sconfitta con interventi miracolosi.
Alla fine un punto contro un ottimo Gallipoli che accontenta i padroni di casa.

PRIMO TEMPO

Mister Iannacone deve rinunciare agli indisponibili capitan Ciano e Francesco Viola e schiera nuovamente il giovane Gravina all’esordio al “Tonino Parisi” con Montemitro e De Cesare centrali e Augelli a destra.
In mediana Menicozzo col baby Viola Onofrio e in attacco Molenda, Quaresimale e Quitadamo a supporto di Salerno.
Partono subito forte i ragazzi del presidente Aniello Calabrese, al primo minuto Salerno su punizione dal limite manda alto. Al secondo minuto ancora Salerno su pennellata di Quaresimale impatta di testa centrando il portiere ospite.
Al decimo ci prova Menicozzo su punizione dalla distanza, ma la palla termina di poco fuori.
Buona la pressione dei celeste granata, ma altrettanto buona la risposta della retroguardia giallo rossa brava a chiudere ogni varco. Allo scadere del primo tempo i salentini si affacciano dalle parte di un ottimo Catanzaro con tiri dalla distanza senza pretese.
Termina a reti inviolate la prima frazione con un leggero predominio celeste granata.

SECONDO TEMPO

Nei primi cinque minuti Quaresimale offre due gran palle a Salerno e Viola, sulla prima il bomber sannicandrese di testa sfiora il palo, sulla seconda il baby Viola tarda il tiro a pochi passi dal portiere e si fa anticipare.
Al decimo De Cesare si infortuna, ma rimane in campo stoicamente fino alla fine. Il Gallipoli inizia a cambiare passo, conquista la mediana e spinge forte alla ricerca del gol.
Al ventesimo primo miracolo di Catanzaro che sventa di piede un tiro di un attaccante gallipolino a distanza ravvicinata. Dopo cinque minuti si esalta ancora il numero uno celeste granata volando all’incrocio dei pali.
Al trentacinquesimo punizione di Coco per Ricci che non riesce a impattare di testa.
Ultimi dieci minuti al cardio palmo con continui capovolgimenti di fronte senza tuttavia che nessuna delle due squadre trovi la via del gol.
Pareggio sostanzialmente giusto contro una gran bella squadra salentina.
Solita gran bella giornata di sport al “Tonino Parisi” con i ragazzi dell’Istituto Alberghiero “Michele Lecce” di San Giovanni Rotondo che hanno offerto al numeroso pubblico prodotti dolciari da loro stessi realizzati.
La salita dell’Asd San Marco è sempre più ripida, ma nulla è perso.

Le parole di mister Iannacone a fine gara: “Abbiamo provato a snaturarci un pò provando a prenderli alti facendolo abbastanza bene nel primo tempo, ma non concretizzando. Nel secondo tempo siamo calati fisicamente, questo era prevedibile, avendo speso molto nella prima frazione.
Con 2/3 allenamenti settimanali e tante difficoltà non possiamo permetterci di fare troppe cose, meglio farne meno, ma farle bene. Il Gallipoli è un’ottima squadra che ci ha messo molto in difficoltà il secondo tempo. Alla fine è stato un buon punto che mi tengo stretto.
Il girone di ritorno del campionato d’Eccellenza è difficilissimo, ma possiamo raggiungere l’obiettivo“.

Preview ASD San Marco – Gallipoli, è tempo di finalissime

È tempo di finalissime, è tempo di giocare le partite fino all’ultimo istante andando alla ricerca della vittoria, è giunto il tempo di dimostrare che realmente abbiamo questa categoria nelle corde, ora è tempo in cui bisogna solo vincere. Domani al “Tonino Parisi” giungerà la storica Gallipoli, squadra più in forma del momento, reduce da tre vittorie consecutive. I nostri campioni sono chiamati ad una grande prova d’orgoglio, di dignità, di amore per questa maglia e questa terra.

Il presidente Aniello Calabrese

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Mancano undici finali dove bisogna limitare gli errori e ottenere il massimo da ogni gara. Purtroppo varie vicissitudini mi hanno fatto vedere l’involuzione di diversi miei ragazzi che l’anno scorso mi hanno mandato in estasi. Gli stessi ora sono chiamati a risalire la china, a dimostrare di poter essere bravi anche in Eccellenza. Non mi aspettavo questa classifica così come non se lo aspettava mister Iannacone, ma tanto è e bisogna guardare avanti. Al mercato dicembrino avremmo potuto muovere alcune pedine, ma abbiamo preferito fare scelte di cuore, ora mi aspetto di essere premiato da queste scelte. I ragazzi sanno di aver giocato finora al di sotto delle loro aspettative, ma sono consapevoli che da queste parti verranno amati a prescindere. Mi aspetto undici finali giocate ad altissimi livelli senza se e senza ma e alla fine tireremo le somme. Ho tutta gente esperta in squadra che sa come affrontare queste gare e confido in loro.
Il Gallipoli è la squadra più in forma del momento?
Meglio così, sappiamo che non ci regalerà niente nessuno, ma abbiamo la forza di andare a prendere quello che ci serve da soli.
Invito tutti i sammarchesi a venire ad incitare i nostri ragazzi perchè solo salvando la categoria avremo la possibilità di pianificare un futuro roseo“.

San Marco, le parole di Mr Iannacone

Le parole di Mister Iannacone:
“Da quasi otto anni ho intrapreso questo percorso insieme a tanti amici e ogni anno abbiamo aggiunto qualcosa migliorando progressivamente da tutti i punti di vista.
Come dimenticare i polverosi campi di Terza Categoria dalla quale siamo partiti. La costante crescita ha alimentato la mia motivazione e il mio entusiasmo per continuare quest’avventura.
Con tantissimo lavoro a 360° gli obiettivi sono stati sempre raggiunti in maniera lodevole sia con la prima squadra che con il settore giovanile.
Oggi ci ritroviamo in una dimensione apparentemente più grande di noi, ma con il nostro obiettivo ancora alla portata.
Salvare la categoria è fondamentale per ripartire e cercare di fare sempre meglio.
A San Marco non ripartirò mai più da una categoria inferiore all’Eccellenza.
San Marco ha bisogno di andare avanti e non indietro. Il nostro lavoro con i giovani merita visibilità per i nostri ragazzi in una categoria importante quale l’Eccellenza. Tra i tanti sogni nel cassetto c’è quello di consegnare qualche ragazzo sammarchese al professionismo e se avremo la possibilità di lavorarci per un altro paio d’anni sono sicuro che questo avverrà.
Quando vedo giocare in prima squadra ragazzi del 2003 che abbiamo cresciuto da quando erano nostri Pulcini mi emoziono, vedo in loro il successo di un grande team di persone preparate che si sono prodigate per offrire il meglio a bambini attraverso una programmazione didattica progressiva, facendo acquisire ai ragazzi le competenze specifiche del calcio in base all’età e dando loro le giuste indicazioni sui comportamenti da tenere. Oggi a 16 anni gli stessi hanno la possibilità di giocare con calciatori che hanno diverse presenze in Serie A e non sfigurano.
L’Asd San Marco rappresenta una realtà sportiva solida e con le idee chiare sul presente e futuro. Oggi il nostro futuro appare incerto perchè disturbato dall’ombra della retrocessione, ma il campionato finirà il 5 Aprile e non molleremo di certo oggi.
Per salvare la categoria avremo bisogno ancor di più del calore della nostra gente, dell’affetto di chi dal primo giorno ha creduto in noi e lo ha dimostrato nel tempo, avremo bisogno di 1000 e più persone ogni Domenica che supportino i nostri ragazzi rappresentando veramente l’uomo in più in mezzo al campo.
Insieme raggiungeremo il nostro obiettivo”.

L’ASD San Marco cade sotto i colpi della corazzata Corato

2 a 0 il risultato finale al termine di una gara ben giocata per un’ora dai ragazzi del presidente Aniello Calabrese.
Mister Iannacone deve rinunciare a Quaresimale per infortunio e Viola Onofrio per influenza e manda in campo il classe 2003 Gravina Giovanni all’esordio in assoluto in Eccellenza e migliore in campo.
Dopo una prima frazione giocata ad armi pari con un paio di situazioni importanti per l’una e per l’altra squadra, nel secondo tempo i celeste granata cadono sotto i colpi di Di Rito e Lionetti.
Ottima la prestazione del numero uno Catanzaro bravo ad evitare un passivo più pesante.
Partita vinta con merito dal Corato che ha dimostrato di avere un organico decisamente superiore al nostro come testimoniato dal presidente Aniello Calabrese al termine della gara: “I ragazzi per un’ora hanno retto molto bene chiudendo tutti i varchi, ma potevano sfruttare meglio qualche ripartenza. Dopo il loro vantaggio non ho visto la reazione e di questo sono molto dispiaciuto. Il secondo gol ha di fatto chiuso la gara.
Alla distanza il Corato ha dimostrato il suo enorme potenziale e ha meritato la vittoria. Usciamo vivi da questo confronto e faremo di tutto per salvare la categoria.

Mister Iannacone a fine gara: “Abbiamo provato a contenere il Corato facendolo bene per un’oretta, ma poi la differenza di valori è venuta fuori e hanno vinto meritatamente.
Credo fortemente che possiamo raggiungere l’obiettivo e non molleremo fino alla fine“.

Comunicato Stampa – ASD San Marco: scandalo al “Tonino Parisi”

Ora in Eccellenza, il livello si è alzato e le squadre spendono, investono, gli interessi aumentano e puntualmente arrivano le ingiustizie contro chi, come noi, non conta niente.
Oggi è una data triste per noi perchè dopo aver predicato i valori dello sport da otto anni, stiamo rivalutando la nostra posizione, evidentemente ci sono sfuggiti dei particolari tipici delle categorie minori.
Il 12 Gennaio del 2020 l’Asd San Marco è stata totalmente derubata, denigrata, violentata da decisioni assurde prese con sicura malafede da una terna giunta al “Tonino Parisi” col chiaro intento di indirizzare la gara.
Il “Tonino Parisi” con l’Asd San Marco in casa conta ogni Domenica oltre 1000 spettatori per lo più donne, anziani e bambini che oggi sono rientrati a casa piangendo per la rabbia perchè ognuno di loro si è sentito preso in giro da una terna vistosamente di parte.
Gol assurdo dato al Trani con la palla di almeno 30 centimetri al di fuori della linea e gol annullato incredibilmente a Ricci che di testa ha semplicemente superato l’incerto portiere ospite.

Gli episodi incriminati

Due decisioni che hanno regalato tre punti agli ospiti e una grande delusione e rabbia al popolo celeste granata.
Cosa abbiamo fatto per meritare tutto questo?
Forse siamo troppo buoni?
Dobbiamo fare come fanno in altri campi che non vogliamo citare?
In altri campi un pò più caldi una terna del genere avrebbe fatto tutto questo macello?
Se qualcuno dall’alto ha deciso che l’Asd San Marco deve retrocedere si è fatto male i conti perchè da queste parti nessuno mollerà e daremo battaglia fino all’ultimo secondo del campionato contro tutto e tutti.
Si è appena chiusa una delle più disarmanti Domeniche calcistiche sammarchesi dove i pochi sopravvissuti che vogliono ancora credere ai sani valori dello sport devono purtroppo dar ragione alla massa la quale sostiene che molto spesso è inutile allenarsi e preparare le gare, basterebbe fare qualcos’altro.

Unione Calcio raggiunta in extremis dal San Marco

Comincia con un pareggio il nuovo anno dell’Unione Calcio Bisceglie che impatta per 1-1 contro il San Marco nel match disputatosi al “Di Liddo” e valevole per la diciassettesima, nonché seconda giornata di ritorno, del campionato di Eccellenza Pugliese.
Un pareggio beffardo per i biscegliesi perché maturato al 90’ ma sostanzialmente giusto per quanto visto nell’arco della gara.
Mister Di Simone nel tradizionale 3-5-2 schiera Di Bari tra i pali, linea difensiva composta di Dispoto, Di Giorgio e Maselli, alla prima presenza in azzurro, a centrocampo Preziosa, Cordisco, Cicerello, Zinetti e Andriano, coppia d’attacco Musa, Compierchio.

La gara tarda ad ingranare a causa anche del forte vento. Per annotare la prima azione degna di nota bisogna aspettare il 14’ quando il colpo di testa di Paolo Augelli termina a lato. Un minuto dopo ci prova Zinetti la cui conclusione viene neutralizzata da Ruznic. Passano dodici minuti quando Molenda si rende protagonista di una incursione personale il cui tiro non sortisce gli effetti sperati. Centoventi secondi dopo, il tentativo di Musa non crea problemi al portiere ospite mentre, al 40’, sul calcio d’angolo battuto da Coco, Di Bari sbaglia l’uscita, colpo di testa di De Cesare che grazia i biscegliesi mandando a lato la sfera da posizione invitante.

Nella ripresa, dopo 1’, la sassata di Andriano trova l’opposizione con i pugni da parte di Ruznic, invece, al 13’, Cordisco non sfrutta al meglio una punizione in area concessa dal direttore di gara a causa di un’infrazione commessa dal San Marco. Al 16’ Salerno, dopo aver ricevuto palla da Molenda si rende protagonista di un diagonale che termina di poco a lato. Alla mezz’ora l’attaccante del San Marco, dopo aver saltato il suo diretto marcatore, serve Quitadamo pronto per calciare in rete ma la difesa biscegliese sbroglia nel migliore dei modi. Passano sei minuti e l’Unione Calcio passa in vantaggio con una fantastica conclusione fuori area di Zinetti che concretizza nel migliore dei modi una sortita offensiva avviata da Musa. Per il centrocampista azzurro si tratta della terza rete in campionato, quarta stagionale, tutte siglate al “Di Liddo”.

A questo punto gli ospiti alzano il baricentro e trovano il pareggio al 45’ con Ricci che approfitta di un rimpallo all’interno dell’area di rigore biscegliese.
Con il pareggio ottenuto al “Di Liddo”, l’Unione prosegue la striscia di imbattibilità interna e si porta a quota 21 punti in classifica.
Nel prossimo turno, in programma domenica 12 gennaio, i ragazzi di Di Simone saranno di scena al “Fanelli” di Orta Nova ospiti della Team Orta Nova che ha pareggiato per 0-0 contro il Martina.

UNIONE CALCIO – SAN MARCO 1-1 (0-0 pt)
MARCATORI: 36’ s.t. Zinetti (U), 45’s.t. Ricci (S)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Dispoto, Preziosa, Cordisco, Maselli, Di Giorgio, Cicerello, Zinetti, Musa, Compierchio (22’s.t.Lorusso), Andriano (31’s.t.Binetti). A disp: Lullo, Bufi, Losacco, Sgarra, Guerra, Amoruso, Romanazzo. All: Di Simone

SAN MARCO: Ruznic, Augelli (51’ s.t. Cristofaro), Onofrio Viola, Nardella (1’s.t. Iannacone), Ciano, De Cesare, Francesco Viola (36’s.t.Bevilacqua), Molenda (20’s.t. Ricci), Salerno, Coco (31’s.t.Montemitro), Quitadamo. A disp: Catanzaro, Villani, Coppola. All: Iannacone

ARBITRO: Aratri (Bari). ASSISTENTI: Massari (Molfetta), Errico (Bari)
AMMONITI: Preziosa (U), Cordisco (U), Salerno (S), Onofrio Viola (S)

Pari e patta tra Orta Nova ed ASD San Marco

Termina 1 a 1 il derby foggiano tra Orta Nova e Asd San Marco. Al vantaggio celeste granata di bomber Salerno risponde Monopoli per gli ortesi.
Partita maschia, ma mai scorretta su un campo al limite della praticabilità dove non c’è stato verso di costruire azioni da gioco lineari.
Alla fine un pari che permette alle due compagini di fare un piccolo passo in avanti in classifica.

PRIMO TEMPO
Partono subito bene i ragazzi del presidente Aniello Calabrese creando un paio di grattacapi alla difesa locale già nei primi cinque minuti.
Al terzo minuto Montemitro, tra i migliori in campo, lancia Quaresimale il cui tiro cross viene alzato sopra la traversa da uno sfortunato Salerno.
Al quinto punizione di Menicozzo per Augelli che di testa manda di poco alto.
Al quindicesimo primo squillo degli ortesi con Pelosi il quale da buona posizione manda al lato. Al ventesimo corner di Quaresimale per Salerno che di testa sfiora l’incrocio dei pali.
Dopo alcuni minuti Mascia su punizione di Lamatrice costringe di testa l’estremo difensore Ruznic ad un non facile intervento.
Al trentacinquesimo tiro da Fuori di Lamatrice parato facilmente a terra da Ruznic.
Termina così sullo zero a zero la prima frazione.

SECONDO TEMPO
Dopo un paio di giri di lancette Quitadamo si invola sulla sinistra e mette in mezzo, il suo traversone viene intercettato dal braccio di Lamatrice e l’arbitro decreta il penalty per i ragazzi di mister Rocco Augelli al quale bomber Salerno dedicherà il gol del vantaggio.
Non ci stanno i padroni di casa e reagiscono con veemenza, al decimo Lacerenza ci prova da distanza siderale mandando alle stelle.
Al ventesimo Ragno su punizione pesca Monopoli che anticipa tutti e di testa insacca sotto la traversa.
Al venticinquesimo stessa azione del pari, con Monopoli che in mezza rovesciata manda sul palo.
Al trentesimo mischia in area celeste granata e palla che sta per entrare in porta, ma è provvidenziale l’intervento di Grasso sulla linea di porta.
Finale scoppiettante con tutte e due le squadre che provano a vincere.
Al trentaduesimo Quitadamo da fuori calcia alto.
Al trentacinquesimo corner di Molenda sul primo palo per la deviazione di testa di Menicozzo che attraversa tutta l’area e termina al lato di un soffio. Al quarantesimo Pelosi dalla distanza manda al lato. A due minuti dal termine ghiotta occasione per Grasso servito da Ciano che ad altezza del rigore spara alto tradito dal falso rimbalzo.
Allo scadere ancora Grasso prova ad incrociare il tiro, ma l’estremo locale para facilmente a terra.
Termina così una gara vibrante, ricca di emozioni nonostante le pessime condizioni del campo.
Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Un pari giusto per quanto visto sul campo, ovviamente sono un pò rammaricato perchè dopo essere passati in vantaggio pensavo di poter portare a casa i tre punti, ma purtroppo la disattenzione c’è sempre e puntualmente veniamo castigati. Dobbiamo fare qualcosa in più per vincere le gare, fermo restando che questo è un buon punto contro una diretta concorrente. Abbiamo aggiunto un altro piccolo mattoncino per costruire la nostra salvezza”.
Le dichiarazioni di mister Iannacone dopo la gara: “Venire a giocare su questo campo non è facile, devi fare un altro tipo di gioco e adattarti in fretta. I ragazzi lo hanno fatto bene e hanno aspettato con pazienza il momento per colpire. Peccato poi per il gol subìto su una punizione laterale di facile lettura.
Possiamo fare di più, dobbiamo fare di più”.

ASD San Marco sconfitta 3 a 1 al D’Angelo di Altamura

I ragazzi del San Marco in fase di riscaldamento

Un’Altamura cinica e pronta a sfruttare la giornata storta del numero uno celeste granata Ruznic, rientrante dopo l’infortunio, fa sua la gara dopo essere stata messa alle corde per ben sessanta minuti da Menicozzo e soci.
Non è bastata ai ragazzi del presidente Aniello Calabrese una reazione veemente dopo il gol a freddo per agguantare quantomeno il pari dopo aver prodotto diverse occasioni da rete.

PRIMO TEMPO
Dopo tre minuti prima palla gol per i ragazzi di mister Iannacone con Quaresimale che solo davanti al portiere manda al lato di testa su punizione del migliore in campo Menicozzo.
Dopo due minuti un lancio innocuo dalle retrovie dell’Altamura trova Abbrescia pronto a sfruttare l’indecisione di Ruznic nell’uscita e a sorprenderlo con un facile pallonetto.
Asd San Marco sotto di un gol inizia a spingere sull’acceleratore e mette alle corde il più quotato avversario. Al diciannovesimo Menicozzo, sfortunato, su punizione centra la traversa dopo la deviazione del portiere. Dopo un minuto lo stesso Menicozzo serve Grasso che a tu per tu col portiere sbaglia il controllo. Al ventiseesimo Quitadamo serve Viola al limite il cui tiro termina alto sulla traversa.
È un assedio, i murgiani provano a contenere le furie celeste granata lasciandosi cadere e richiamando l’attenzione dell’arbitro per far entrare i sanitari in modo da interrompere le continue fluide manovre d’attacco dei celeste granata. Al trentatreesimo Grasso si accentra e da buona posizione calcia al lato. Al trentacinquesimo Quaresimale servito da Grasso calcia tra le mani del portiere un rigore in movimento. Al trentaseesimo Viola mette al centro, il portiere smanaccia sui piedi di Grasso il cui tiro da posizione defilata finisce tra le mani del portiere locale. Al quarantesimo grandi proteste per netto fallo di mano in area murgese non ravveduto dall’arbitro e soprattutto dall’assistente posto a pochi metri.
Termina così il primo tempo più bello in assoluto per Augelli e company capaci di manovrare e schiacciare i locali nella propria area, ma sotto di una rete.

SECONDO TEMPO
Inizia sullo stesso motivo anche il secondo tempo, ma al diciannovesimo minuto la doccia fredda, Ruznic rinvia, la palla viene respinta a centrocampo e raggiunge un attaccante murgese, posto a distanza notevole dalla porta, il quale controlla e calcia al volo sorprendendo Ruznic fuori dai pali.
È il colpo del K.O. che manda in confusione i celeste granata che distratti subiscono il terzo gol dopo alcuni minuti su un gran tiro da fuori di Di Benedetto servito direttamente dal corner.
Accusano il colpo i celeste granata, ma provano ad organizzare comunque una timida reazione lasciando spazi per il contropiede dove in un paio di occasioni dopo la mezz’ora i murgiani trovano il palo su due conclusioni da fuori.
Al trentacinquesimo Menicozzo su punizione trova la testa di Augelli che prima costringe alla parata il portiere e poi trova il tap in vincente.
Si riaccende la speranza per un finale incandescente, ma al quarantesimo Quitadamo viene atterrato in area e incredibilmente si vede sventolare in faccia il cartellino giallo per simulazione.
Si conclude così un’altra trasferta che ha visto i protagonisti vivi, ma che ritornano a mani vuote.

Il presidente del San Marco, Aniello Calabrese

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Tornare con zero punti da una trasferta in cui produci tantissimo fa male. Oltre ai nostri demeriti sotto porta si aggiunge sempre qualche episodio al quale sono ormai abituato.
A cinque minuti dalla fine del primo tempo, durante il quale i miei ragazzi hanno completamente schiacciato gli avversari, un clamoroso fallo di mano in area non è stato visto dal direttore di gara e cosa ancor più grave non è stato segnalato dal suo assistente posto a dieci metri, non è la prima volta ormai. Esistono delle riprese televisive attraverso le quali mi piacerebbe ravvedermi qualora avessi visto male, ma purtroppo questi episodi non vengono mai mandati in onda. Siamo una piccola realtà e alcune situazioni strane che succedono mettono in evidenza che effettivamente siamo piccolissimi al cospetto di altre piazze, troppo facile sbarazzarsi di noi“.

Le parole di mister Iannacone: “Siamo incompleti e non sempre riusciamo a colmare le lacune. Ottimo primo tempo, calati nella riprese, il secondo gol ci ha tagliato le gambe“.