La Fortis Altamura vince e convince contro il San Marco

Terza vittoria consecutiva per la Fortis Altamura davanti al proprio pubblico, una prestazione di altissimo livello della squadra biancorossa che da l’idea di essere nel periodo di forma migliore. Il complicato inizio di stagione sembra ormai essere stato dimenticato definitivamente. La vittoria contro il San Marco è un segnale importante di come la squadra altamurana abbia tutte le intenzioni di risalire la china, e avvicinare il più possibile le  posizioni play-off prima della pausa natalizia. Un 3-1 maturato allo stadio Tonino D’Angelo grazie alle reti di Abrescia, Sisalli,  Dibenedetto per il San Marco ha accorciato le distanze al 41′ del secondo tempo Augelli quando ormai il match era già ampiamente indirizzato verso la squadra di Mister Maurelli.
 
 
 
In attesa del resto degli incontri della tredicesima giornata la squadra murgiana sale a 18 punti, a solo 4 punti di distanza dalla quinta piazza attualmente occupata dal Martina Calcio.

Eccellenza pugliese, la geografia del campionato 2019-2020

Da Vieste passando per Barletta fino ad arrivare alla rappresentanza salentina. In attesa dei responsi di un’estate che si preannuncia come al solito caldissima dal punto di vista oltre che del mercato anche delle vicende societarie, con la promozione del Brindisi in serie D la geografia del campionato di Eccellenza Pugliese 2019-2020 è praticamente completa.
Partiamo dall’estremo nord ed in particolare dal Vieste che ancora una volta sarà ai nastri di partenza del massimo campionato dilettantistico regionale. La squadra garganica, ormai habituè dell’Eccellenza Pugliese, ripartirà dal tecnico Bonetti e dall’ottimo sesto posto dello scorso anno per provare a migliorarsi ulteriormente. Chi vorrà migliorarsi mirando alla vetta è il San Severo che dovrebbe puntare sul ritorno di Danilo Rufini in panchina per centare la promozione in serie D ottenuta nel 2012-2013 proprio con il tecnico ex Brindisi. La pattuglia delle formzioni daune sarà completata da due neo promosse, il San Marco vincitore del girone A dello scorso campionto di Promozione e lo Sporting Donia, ora diventato Orta Nova ed in attesa di ripescaggio in qualità di finalista della Coppa Italia di Promozione.
Scendendo nella BAT, troviamo le due nobili in difficoltà: Barletta e Vigor Trani. Cupo appare il futuro dei biancorossi con la società dimissionaria e con la questione “Puttilli” ancora in divenire e cupo appare anche quello della Vigor Trani sempre in attesa di conoscere le mosse di patron Lanza. Più serena la situazione dell’Unione Calcio Bisceglie con il nuovo responsabile dell’area tecnica Aldo Papagni e delle baresi con Corato e Fortis Altamura già in marcia con Di Domenico e Prosperi in panchina e con il Molfetta calcio pronto a riconfermare Renato Bartoli per tentare un campionato di vertice. L’eccellenza 2019-2020 saluterà anche il ritorno del Martina del riconfermato Giacomo Marasciuolo ed accoglierà le new-entry salentine Ugento e Deghi Lecce pronte ad affiancare l’Otranto del confermatissimo Gigi Bruno ed il Gallipoli sempre però alle prese con la questione stadio. Un punto interrogativo pende infine sul Mesagne il cui presidente Todisco ha annunciato di voler passare la mano facendo addensare nubi nere sul futuro del club messapico.

Il punto sulla Promozione girone A, penultima di ritorno

Termina con una giornata di anticipo la rincorsa all’Eccellenza diretta tra San Marco e Martina Calcio 1947. L’inaspettato ko martinese ad Apricena, spalanca le porte dell’Eccellenza ai foggiani che sul proprio campo superano seppur con fatica la Rinascita Rutiglianese e festeggiano con i propri tifosi un traguardo storico. Martina condannato ai playoff dove sfiderà una squadra tra Audace Barletta e proprio lo Sporting Apricena. Retrocesso il Bitetto che non si presenta per “riflessione” a Conversano, il Trulli e Grotte vince e spera perlomeno, i playout in trasferta.
Soffre, rimonta e vince con il trionfo dei campioni del girone il San Marco che supera una bella Rinascita Rutiglianese con il punteggio di tre a uno maturato nel finale, prima dell’esplosione di gioia di un “Tonino Parisi” stracolmo. Eppure un errato disimpegno della retroguardia locale consente a Ferro di servire in area l’accorrente D’Addiego che batte l’incolpevole Pellitti complicando i piani della capolista. Il San Marco, compagine piena di risorse, si affida al suo tecnico calciatore Iannacone che svetta su punizione di Quaresimale ristabilendo il risultato di parità. Pizzuto rischia il nuovo vantaggio ospite, ma fallisce una buona occasione, e nella ripresa, altro calcio da fermo, con Quaresimale che questa volta pennella su punizione defilata per la girata di testa in rete di Paolo Augelli, bissato poco dopo dal tris in ripartenza di Montemitro che scambia con Quitadamo battendo l’estremo rutiglianese tra le bandiere celeste granata in tripudio.

Lo Sporting Apricena si rivela giudice del campionato infliggendo al Martina una sconfitta determinante per la perdita del campionato. Match deciso nella ripresa. Mattatore dell’incontro De Bellis, autore in quindici minuti, di due reti che piegano le gambe ai martinesi, in partita troppo tardi quando al novantesimo Mummolo riapre i giochi ma la festa playoff del “Madrepietra Stadium” coincide con quella di San Marco.

Una rete di D’Onofrio ad inizio ripresa consente all’Audace Barletta di preservare la terza posizione con due punti di vantaggio sull’Apricena. Contro una Nuova Spinazzola che nulla ha da chiedere in questo campionato, la supremazia territoriale viene concretizzata al secondo minuto della seconda frazione con un’azione personale e un diagonale mortifero che batte Lagreca, legittimando con diverse occasioni il vantaggio. Dinoia e Depinto sprecano il raddoppio ma i tre punti non vengono mai messi in discussione.

Il Real Siti si congeda dal proprio campo di Cerignola con una sonora vittoria ai danni di una Vigor Liberty San Paolo con molte assenze ma in vantaggio dopo pochi minuti con una rete in mischia di Vito Fama. Replica dei padroni di casa con la testa di De Battista che vale il gol del pareggio, bissato poco dopo con la zampata dell’attaccante Difrancesco dopo un’azione sulla destra di Lacerenza. Nella ripresa Amoruso e De Vivo trovano due grandi conclusioni dal limite che battono l’incolpevole De Tullio per il poker foggiano. Quinta e ultima rete con la splendida punizione con il solito Rizzi per congedarsi al meglio dai propri sostenitori.

La Virtus Bitritto cade pesantemente sul proprio campo al cospetto di uno Sporting Donia che ritrova in Fabio D’Introno il suo marcatore principe, autore di una tripletta, ipotecando il sesto posto. Biancoverdi di casa che appaiono per oltre un tempo determinati alla ricerca dei tre punti, ma la traversa dalla distanza di Zonno e i miracoli di Camerino su Giovannielli impediscono il vantaggio. Nella ripresa traversone dalla sinistra, D’Introno arpiona la sfera e la gira in rete sul palo opposto per un gol da vero centravanti. Raddoppio dello stesso attaccante coratino con una inzuccata vincente su assist di Ragno, triplicando poco dopo in contropiede dopo aver eluso l’uscita avventata del portiere Tanzi depositando a porta vuota. Gioia anche per il giovanissimo Vitale, all’esordio, ribattendo su tap in dopo la respinta del portiere su conclusione ravvicinata. Punito oltremodo un Bitritto sprecone, che fallisce diverse occasioni, anche ghiotte, e che rimane in dieci per espulsione di Troccoli, che poco prima aveva sparato alto da due passi. Prossimo match decisivo, con il Trulli e Grotte che se aggancia gli stessi biancoverdi, li condannerebbe alla retrocessione da penultima.

Il Don Uva 1971 si congeda dal proprio pubblico con una rete per tempo ad un Ginosa poco motivato e scavalcato proprio dai biscegliesi. Ottimo l’approccio dei locali, ed un tiro maldestro di Porcelli diventa un assist per Preziosa che sbuca alle spalle della difesa ginosina ed insacca. Nella ripresa ottima sponda di De Cillis e destro a volo di Porcelli che incrocia e buca le mani a Giampetruzzi. Reazione ginosina veemente, ma la traversa di Musa Leigh e un pizzico di imprecisione non porta perlomeno a siglare una rete.

Il Norba Conversano è salvo matematicamente pur senza giocare. Il Bitetto infatti, conferma con i fatti le parole comunicate in settimana dell’intenzione di non presentarsi come “momento di riflessione” dopo alcuni episodi accaduti a loro dire, in circostanze precedenti. Con i tre punti a tavolino, la quintultima posizione può anche essere accettata positivamente per l’enorme distanza dalla penultima.

Non molla il Trulli e Grotte che supera sul proprio terreno di Castellana, un Noicattaro già salvo e punta la terzultima posizione occupata a tre punti di distanza da una Virtus Bitritto in caduta libera. Una rete per tempo premia i ragazzi di mister Giardino che controllano bene le sortite ospiti e colpiscono con un destro dalla distanza imparabile di Signorile a fine primo tempo. Nel finale di gara, contropiede dei padroni di casa che con De Giorgio che viene atterrato in area, penalty che Misceo realizza alimentando le speranze gialloverdi.

Tutto vero! ASD San Marco in Eccellenza

Segnamoci tutti questa data e teniamola bene impressa nella mente.
Il 31 Marzo del 2019 l’Asd San Marco vince matematicamente il campionato di Promozione con una giornata d’anticipo.
Numeri da capogiro in un’annata calcistica dal sapore del miracolo sportivo.
L’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese batte 3 a 1 la Rinascita Rutiglianese ottenendo la ventunesima vittoria stagionale davanti a circa 2000 tifosi giunti in massa anche dai paesi limitrofi.

PRIMO TEMPO
Partono subito bene i ragazzi di mister Iannacone che dopo pochi secondi si riversano nella metà campo avversaria creando qualche azione d’attacco, ma al quinto minuto la doccia fredda. Errato disimpegno della retroguardia celeste granata e palla che giunge a un calciatore ospite il quale mette in mezzo per D’Addiego che trafigge l’incolpevole Pelitti.
Passano solo cinque minuti e i campioni celeste granata trovano il pari con lo stacco di testa imperioso di highlander mister Iannacone su punizione magistrale di Rocco Quaresimale.
Parità presto ristabilita.
Partita bella, veloce, vibrante. Ospiti mai domi e intenti a portare a casa punti utili per la salvezza.
Al ventesimo De Cesare riceve palla al limite e calcia alto sulla traversa.
Al trentesimo Viola entra in area e mette in mezzo per De Cesare che da posizione defilata colpisce il palo. Il gol sembra nell’area, ma al trentacinquesimo Pizzuto supera il diretto avversario e a tu per tu con Pelitti manda di poco al lato. Scampato il pericolo Quitadamo e soci continuano a macinare gioco. Freccia Rossa Paolo Augelli arriverà al cross una decina di volte senza tuttavia trovare compagni pronti alla deviazione vincente.
Termina così uno a uno la prima frazione.

SECONDO TEMPO
Quaresimale e company iniziano il secondo tempo sulla scìa del primo riversandosi in attacco, ma l’arcigna difesa ospite respingerà con le buone, ma soprattutto con le cattive gli attacchi celeste granata. Al sessantacinquesimo ci pensa sempre lui. Punizione di Quaresimale per la mattonella di Paolo Augelli che gira in rete di testa tra il tripudio del popolo celeste granata.
Al settantesimo Quaresimale serve Viola che di testa manda fuori.
Sale il nervosismo in campo e a farne le spese è Gernone che finalmente a dieci minuti dal termine si vede sventolare il secondo cartellino giallo per reazione su Solimando.
A due minuti dal termine incursione di Montemitro che scambia con Solimando entra in area e chiude la contesa realizzando la terza rete.
Cosa è successo dopo il triplice fischio?
Per il momento vi lasciamo immaginare.

Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Vittoria figlia dell’amore che tantissime persone hanno per il nostro progetto. Vittoria di una piccola realtà che ha dimostrato come l’unione possa farti realizzare anche qualcosa di impensabile. Vittoria di un gruppo di professionisti, e parlo degli staff tecnici e medici tra tanti dilettanti.
Vittoria di ragazzi intelligenti e bravissime persone prima di essere calciatori. Vittoria dei tanti collaboratori che operano sul campo ininterrottamente.
Vittoria dei nostri sponsor i quali sono fieri di averci dato un contributo. Vittoria mia e dei miei amici che con coraggio hanno rilevato la Società.
Abbiamo cullato questo sogno per diversi mesi, ora svegliamoci perchè è tutto vero. Grazie a quanti ci hanno sostenuto nei momenti belli, ma soprattutto in quelli difficili. Per la festa finale ci vediamo il 13 Aprile in Villetta”.

Mister Iannacone dopo il triplice fischio: “Sapevamo che gli ultimi ostacoli sarebbero stati i più difficili da superare, ma i ragazzi hanno dato prova di grandissima maturità raggiungendo meritatamente un traguardo storico.
È stata una stagione molto faticosa, ma abbiamo ancora un ultimo impegno a Ginosa e non dobbiamo staccare la spina adesso, ma dopo il 7 Aprile“.

Il punto sulla Promozione girone A, tredicesima di ritorno

A centottanta minuti dal termine della “Regular Season”, San Marco e Martina Calcio 1947 procedono spedite senza intoppi con il punticino di distacco che al momento, premia i foggiani. Superate con discreta facilità, rispettivamente Nuova Spinazzola e Trulli e Grotte, mentre prima retrocessa ufficiale, il Bitetto, che anche da penultima, non potrebbe più recuperare il gap di punti dalla quintultima per disputare perlomeno il playout.

Il San Marco sblocca la contesa nella seconda frazione e poi dilaga. In quel di Palazzo San Gervasio contro una Nuova Spinazzola già salva e rattoppata con numerose assenze, i ragazzi del tecnico Iannacone mostrano solidità e concretezza nel secondo tempo, grazie ad una doppietta di Salerno e Quitadamo. Su penalty la rete dello zero a uno che il capocannoniere del girone ha insaccato spiazzando il giovane Castrovilli, mentre da applausi il raddoppio con controllo al volo e girata mancina nell’angolo opposto. Per lo Spinazzola di un rientrante mister Schiavone, difficile chiedere di più.

Il Martina Calcio 1947 non molla grazie ad una prestazione cinica contro un Trulli e Grotte con un piede e mezzo in Prima Categoria. I ragazzi di mister Giardino offrono l’ennesima prova gagliarda ma la qualità dei martinesi si mostra superiore e al termine della gara il risultato di tre a uno lascia l’amaro in bocca agli ospiti per il buon secondo tempo. Nella prima frazione match contratto sbloccato dal penalty realizzato da Masi per atterramento di Mastronardi su Longo. Ad inizio ripresa Longo calcia, Ventrella respinge e Amodio appena entrato ribatte in rete per il tap in che vale il raddoppio. Dormita generale martinese, Gernone ne approfitta per siglare la sua ennesima rete in gialloverde, ma in pieno recupero il contropiede finalizzato da Longo vale il definitivo tre a uno.

Match pirotecnico tra Sporting Donia e Audace Barletta, per un pari che lascia un grosso rammarico tra i biancorossi, che pregustavano la terza posizione oramai consolidata. Avanti i padroni di casa con l’inzuccata da due passi di Curci, che in tuffo spinge in rete un traversone di Ragno, scuote gli animi barlettani che in cinque minuti trovano il pari grazie ad un tiro sul primo palo, forte ed angolato di D’Onofrio, che da sinistra si accentra e calcia verso la porta difesa da Camerino. Ospiti che nel secondo tempo la ribaltano, con una spinta evidente in area di rigore che l’arbitro reputa meritevole di penalty trasformato da Pensa. Beffa dietro l’angolo, con un traversone dalla distanza che premia ancora una volta la caparbietà di Curci che gira in rete, lasciando l’Audace al terzo posto a soli due punti di vantaggio dall’Apricena, quarto.
Lo Sporting Apricena consolida la quarta posizione e pone una ferma ipoteca per la disputa della semifinale playoff. Superato un coriaceo Bitritto al termine di un match pirotecnico, che catapulta i ragazzi del tecnico Ferrara a soli due punti dal terzo posto. Eppure la Virtus ricca di assenze, riesce a recuperare ad inizio ripresa il doppio svantaggio maturato nei primi dieci minuti del primo tempo. Zampata di Scarano e raddoppio di Ferrandino per due reti a zero e gara in cassaforte sino all’intervallo. Nella ripresa accade l’opposto con due reti in cinque minuti di un Bitritto risceso in campo con la giusta determinazione. Mosaico prima e Cafagna poi trovano l’inaspettato pari ma a dieci dal termine, De Bellis stacca più in alto di tutti, anticipa l’uscita del portiere per portare nuovamente avanti i suoi. Nel recupero definitivo quattro a due siglato da Lupardi e festa al “Madrepietra Stadium”. Bitritto scavalcato dalla Rutiglianese che al momento vuol dire playout in trasferta.
Il Ginosa ferma la corsa playoff di un Real Siti che impatta al “Tersa Miani” con un pari a reti bianche poco soddisfacente, considerando la vittoria dell”Apricena che di fatti la estromette dai giochi playoff. Il Ginosa si mostra squadra compatta ed organizzata, rischia sul tiro da pochi passi di Siciliano che termina alto, ma poi sfiora il vantaggio con Carlucci che esalta i riflessi di Vurchio. Nella ripresa Difrancesco reclama a gran voce un penalty che lascia qualche dubbio, con l’uscita di Giampetruzzi apparsa irruenta, ma i foggiani rischiano sul ritorno del Ginosa con Musa stoppato sulla linea, mentre nel recupero Giampetruzzi salva il risultato per un pari che vale il sesto posto.
Il Noicattaro Calcio ottiene la matematica permanenza superando sul proprio terreno una Don Uva 1971 già salva ma sceso al “Comunale” con il pieno intento di conquistare punti. Contesa sbloccata dopo quattro minuti, sinistro velenoso di Colella e sfera che si insacca nel palo più lontano per un gol da applausi. Ritorno veemente degli ospiti ma il penalty concesso ai biscegliesi per atterramento di Preziosa in area, vede il portiere di casa Pasquale Lovecchio sugli scudi, deviando il tiro dagli undici metri di De Cillis. Nella ripresa i nojani amministrano la gara rischiando poco, portando a casa tre punti fondamentali.
La Rinascita Rutiglianese supera tra le mura amiche un buon Norba Conversano e scavalca la Virtus Bitritto in quartultima posizione. Bene i ragazzi di mister Colucci che si portano sul doppio vantaggio nella prima frazione di gioco sull’asse Barbati-Mirko Ferro, con la verticalizzazione per quest’ultimo che fredda Santamaria. Il raddoppio è firma dell’esperto Pinto, che approfitta di una respinta in uscita del portiere ospite per depositare in rete dal limite, a porta sguarnita. Addante tra i pali locali, fa buona guardia su Fraschini ma nella ripresa la carambola tra il numero uno locale e un difensore premia la caparbietà di Donvito che insacca da pochi passi accorciando le distanze. Pochi istanti dopo la Rutiglianese chiude la gara, quando Pizzuto serve l’accorrente Di Pierro che fredda tutti con un destro di prima intenzione. Il tre a uno finale non consente al Norba Conversano di potersi proclamare salvo, ma una vittoria nel prossimo turno la metterebbe al sicuro.
Gara dai due tempi al “Sante Diomede” di Bari, dove il Bitetto alla caccia disperata di punti per disputare gli spareggi salvezza, è avanti di due reti nella prima frazione di gioco contro i locali della Vigor Liberty San Paolo, grazie alle reti di Savoia e Zaccheo nei primi venti minuti di gioco. Nella ripresa scenario completamente ribaltato con ben sette reti siglate ai malcapitati ospiti, che per distacco dalla quintultima, devono matematicamente e ufficialmente dire addio alla Promozione dopo un solo anno. Mattatori della rimonta barese, Alfredo Tenzone e Visconti con tre reti a testa, e gol nel finale del giovane Dell’Era.
Foto: Pagina Facebook ASD San Marco

Uragano San Marco, 3-0 allo Spinazzola

In una giornata primaverile i ragazzi del presidente Aniello Calabrese giungono al “Peppe Sabino” di Palazzo San Gervasio, accompagnati da circa 150 supporters celeste granata.
Immagini d’altri tempi e di un altro calcio. Alle ore 13.30 l’intera rosa e i supporters tutti insieme invadono lo stadio col chiaro intento di prendersi l’intera posta in palio. Ogni tifoso, uomo, donna o bambino ha speso parole di conforto, elogio e apprezzamento ai nostri campioni fino a dentro gli spogliatoi commovendoli.
Questa bomba innescata dal nostro dodicesimo uomo in campo esploderà in campo fin dai primi minuti dove bomber Salerno e soci disputeranno una delle più belle gare della stagione dominando in lungo e largo con giocate di altissima qualità fatte su un terreno di gioco in pessime condizioni.

PRIMO TEMPO
Approccio alla gara devastante per capitan Ferrantino e company i quali, fin dai primi minuti, schiacciano gli avversari nella propria metà campo creando innumerevoli palle gol.
Al settimo punizione di mister Iannacone per De Cesare il cui colpo di testa viene deviato dal portiere sulla traversa. Al diciottesimo freccia rossa Paolo Augelli crossa per bomber Salerno ma il suo tiro al volo esce di poco fuori alla sinistra del portiere. È un continuo assedio. Quitadamo inarrestabile con mister Iannacone e capitan Ferrantino giganteggiano in mezzo al campo tenendo costantemente il pallino del gioco e occupando ogni zona del campo con grande concentrazione. Al ventunesimo pennellata di capitan Ferrantino per Viola che vince un rimpallo e da pochi passi spara alto sulla traversa. Al ventitreesimo gran palla di Fiorentino per Quaresimale che da dentro l’area piccola manda di poco fuori. Al venticinquesimo in seguito ad una mischia in area dello Spinazzola la palla termina per ben due volte sul braccio di Ieva, ma l’arbitro non decreta il sacrosanto penalty. Il gol comunque è nell’aria. Ci prova bomber Salerno dopo due minuti mandando sulla traversa una punizione ben calciata da Quaresimale. Al trentesimo ancora Fiorentino lancia Quaresimale che col petto serve un assist al bacio per Viola il quale calcia fuori di poco alla destra dell’estremo difensore locale.
Prima dello scadere freccia rossa Paolo Augelli prova la conclusione dalla distanza senza fortuna.
Incredibile la mole di gioco espressa da De Cesare e company e le palle gol create, nonostante le pessime condizioni del terreno di gioco, tuttavia si torna negli spogliatoi sullo 0 a 0.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa, dopo appena due minuti, brutta tegola per i ragazzi del Prof.Parisi costretti a sostituire capitan Ferrantino per infortunio, al suo posto Coco.
Il copione però non cambia, la determinazione dei campioni celeste granata viene premiata al settimo minuto quando su corner di Coco bomber Salerno batte a rete di testa, ma la palla sarà parata dal difensore Adesso. Stavolta l’arbitro posto a pochi metri dall’azione non ha dubbi e decreta il calcio di rigore che bomber Salerno siglerà dedicandolo ai numerosi supporters dal cuore celeste granata.
Scatenato bomber Salerno dopo due minuti prova a chiuderla con una gran botta dalla distanza deviata in angolo dal portiere. Sul conseguente corner battuto da Coco, prima Augelli e poi Iannacone mancano il colpo del K.O.
Al ventesimo punizione di Iannacone per Coco che tutto solo calcia tra le mani del portiere. Gol mangiato gol subìto? Assutamente no, la retroguardia celeste granata con Augelli, De Cesare, Fiorentino e uno spettacolare Montemitro davanti al numero 1 Pelitti non subirà nemmeno un tiro in porta per tutti i novanta minuti. Al trentesimo punizione di Fiorentino per bomber Salerno il quale controlla e incrocia al volo col collo esterno sinistro realizzando una rete da cineteca che ai più ha fatto ricordare il gol di Van Basten dalla parte opposta. Tripudio al Peppe Sabino di Palazzo San Gervasio e ovazione per bomber Salerno alla sua ventisettesima perla stagionale. Gol che di fatto ha chiuso la contesa, ma Quitadamo ha ancora tanto da spendere e a cinque minuti dal termine riceve da mister Iannacone, supera il diretto avversario e conclude di potenza sul primo palo realizzando il definitivo tre a zero.
Giro palla tra gli applausi convinti e scroscianti di tutti i presenti allo stadio a certificare una delle più belle prestazioni dei nostri celeste granata.
E sono ventotto i risultati utili consecutivi senza conoscere sconfitta. Compattezza, equilibrio, concentrazione, giusta cattiveria agonistica e grandi qualità tecniche per una squadra pronta a battagliare negli ultimi 180 minuti che dividono la nostra grande famiglia dalla storia.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Quando giochi in questo modo per quasi 100 minuti il risultato non può essere che la vittoria. I ragazzi sono stati encomiabili sotto tutti i punti di vista. Dopo aver sbagliato tanto in fase realizzativa il primo tempo e iniziato il secondo tempo con l’infortunio di capitan Ferrantino qualcuno iniziava a preoccuparsi, ma conosco bene i miei ragazzi e so che nelle difficoltà tirano fuori il meglio. È stata una prestazione superlativa per intensità, qualità, voglia di prendere assolutamente i tre punti che nessuno regala. Un altro piccolo passo per realizzare il nostro sogno. Ringrazio a nome mio e dei miei amici della Società i numerosissimi amici che ci hanno sostenuto anche a Palazzo San Gervasio, loro sanno di essere fondamentali per noi e spero che nelle prossime gare continuino a starci vicino”.
Mister Iannacone a fine gara: “I ragazzi hanno aumentato notevolmente il livello di concentrazione e di consapevolezza, non hanno mai perso la testa e hanno pensato solo a giocare anche dopo aver sbagliato tantissime palle gol. Segnale di grande maturità, ma dobbiamo presto recuperare la giusta cattiveria sotto porta per chiudere prima le gare.
Va bene l’entusiasmo che c’è intorno alla squadra, ma ripeterò fino all’ultimo secondo del campionato che finora abbiamo fatto tanto e bene, ma ottenuto nessun titolo. Tutti gli addetti ai lavori stiano sul pezzo come stanno facendo senza dare nulla per scontato e continuando a curare ogni dettaglio. Domenica verrà una squadra barese in lotta per la salvezza e sappiamo cosa significa. Bitetto insegna. Non abbiamo fatto ancora niente, è necessario triplicare gli sforzi in questo periodo per ottenere quello che i ragazzi meritano”.