III Categoria Foggia, il programma della quinta giornata. Il Troia vince nell’anticipo

La quinta giornata del campionato foggiano di Terza Categoria si è aperta a Troia, dove i padroni di casa hanno battuto la Gioventù Cerignola per 3 a 2.

Il programma della domenica si apre in mattinata a San Severo: al “Ricciardelli” i padroni di casa dell’Audax, reduci dal pareggio di Poggio Imperiale con cui hanno perso la vetta della classifica, affronteranno l’ostico Sant’Agata.

La capolista Sammarco, finora a punteggio pieno dopo quattro giornate, sarà di scena a Deliceto, con l’obiettivo di confermare la fama di ammazza campionato.

Proprio il San Giovanni Rotondo ospiterà al “Massa” il Poggio Imperiale, fermo a 2 punti.

A due punti ci sono anche il Lesina ed il Bovino, che si affronteranno nel match che si disputerà in laguna.

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Chiude il quadro la sfida tra San Nicandro Calcio ed il Celle di San Vito.

A riposare sarà la terza in classifica, il Città di San Nicandro, che spera in un passo falso delle prime della classe.

Questo il programma nel dettaglio.

Audace esclusa dalla serie C, la furia di Grieco

L’amarezza del presidente della società ofantina dopo la decisione della Figc di ammettere solo il Bisceglie: “Se la Federazione vuole il format a 60 squadre, l’ultimo posto vacante spettava a noi”

Una gioia durata meno di due giorni. Il tempo trascorso tra l’accoglimento del ricorso da parte del Collegio di Garanzia e la decisione della Figc di includere il solo Bisceglie tra le sessanta squadre partecipanti alla prossima serie C, escludendo l’Audace.

Il sogno della terza serie svanisce di nuovo, dopo l’esclusione di inizio luglio. Una scelta sconcertante soprattutto per i tifosi dell’Audace e la proprietà, che proprio non si capacita. Il patron Michele Grieco e il figlio Nicola – presidente dell’Audace – non hanno nascosto rabbia e delusione, pur mantenendo il basso profilo: “Tutta l’Italia deve sapere che cosa sta succedendo ai danni dell’Audace”, ha esordito il presidente in una conferenza stampa convocata nel giro di poco tempo, non appena si è saputo che l’Audace non era stata invitata a presenziare alla presentazione dei calendari di serie C, in programma questo pomeriggio.

Grieco legge la lettera inviata a Coni, Sport e Salute, al sottosegretario con delega allo Sport Giorgetti, alla Figc e alla Lega Pro: “Ciò che ci sorprende è la presenza del Bisceglie, benché si trovi nella medesima situazione del Cerignola. Quella di oggi è una giornata strana. La Federazione si è appellata a un neo, un atto a suo dire incompleto, che attesterebbe che il campo del Monterisi non sarebbe a norma. Eppure noi disponiamo di un certificato che dice il contrario. 

Vogliamo capire qual è il problema dell’Audace. Noi però siamo tranquilli e andiamo avanti per la nostra strada. Se la Federazione vuole il format a 60 squadre, l’ultimo posto vacante spetta a noi e non al Bisceglie. Ci sono già tre riammesse e due ripescate. Il posto finale spettava all’Audace. Ci è stato tolto un diritto. Vogliamo capire“. 

Insomma, due decisioni difformi in merito a una stessa problematica. Perché anche al Bisceglie (che a differenza del Cerignola, aveva fatto richiesta di ammissione, essendo retrocessa dalla C alla D, ndr) erano state mosse le medesime contestazioni che avevano determinato l’esclusione dal campionato di serie C. 

In questi cinque anni abbiamo sempre rispettato tutti quanti, presentato tutte le garanzie che la Figc ci ha richiesto. Per questo facciamo fatica a renderci conto di quello che sta accadendo“, il commento amaro di Michele Grieco. 

Nella giornata di ieri, tra l’altro, tecnici della Lega hanno effettuato un sopralluogo allo stadio ‘Monterisi’, non evidenziando nessuna problematica: “Le torri faro sono a norma, il campo pure. La Figc si è appellata all’omologazione del campo, malgrado un atto lo ritenga a norma”, accusa il presidente Grieco, che poi prosegue: “Si sono attaccati a questo cavillo, andremo a verificare che cosa è scritto negli atti. Si tratta di un nostro diritto”. 

Grieco ha sentito anche Ghirelli: “Secondo lui il Bisceglie è stato incluso in quanto reduce dalla C, ma è una risposta che non ha senso. Ci hanno inoltre detto che la decisione del Coni non è una sentenza esecutiva, ma com’è possibile? E sulla omologazione del campo rincara: “Sappiamo che non tutte le squadre ne dispongono”.

Non si sa ancora se l’Audace farà ricorso al Tar, ma senz’altro i Grieco non si arrendono pur manifestando una certa amarezza: “Abbiamo versato la fideiussione, pagato l’iscrizione, fatto tutto secondo i parametri. Abbiamo la coscienza pulita. Ma allo stato attuale delle cose, l’Audace Cerignola è esclusa dalla Serie C. Stanno facendo di tutto per farci lasciare questo sport e ci stanno riuscendo perché la pazienza ha un limite”.

Il rinvio della decisione sulla B a 22 squadre fa slittare i calendari di Serie C

La serie C non trova ancora pace: nuova pausa di riflessione del Collegio di Garanzia del CONI a riguardo del ripristino a ventidue squadre della cadetteria, con conseguente stravolgimento dei gironi nelle categorie inferiori.

L’ultimo grado della giustizia sportiva avrebbe dovuto sciogliere la propria riserva nella giornata del sette settembre, provocando così un precedente dagli effetti negativi per il calcio italiano: a seguito di ciò la cerimonia di stesura dei calendari per il campionato di serie C, prevista per il pomeriggio di sabato otto, è stata nuovamente rinviata.

«La Lega Pro, preso atto della decisione del Collegio di Garanzia del Coni che slitta alla prossima settimana, suo malgrado, si vede costretta a rimandare i calendari. Seguiranno comunicazioni sulla nuova data nei prossimi giorni». Questa la risicata nota stampa trasmessa dalla Lega di terza divisione con cui si ufficializzava il rinvio della presentazione dei calendari e, di fatto, il rinvio dell’inizio del campionato previsto per il sabato successivo; invero il tempo stringe e sarebbe impensabile far organizzare le trasferte dei club in così poco tempo.

Un annuncio che porta ad un’attesa a dir poco estenuante da parte di tutte le società partecipanti ma che, tra l’altro, potrebbe permettere al Bisceglie il recupero della condizione tecnica e fisica rispetto alle altre compagini e l’ulteriore perfezionamento della rosa con nuovi innesti a parametro zero dopo quelli di Onescu, De Sena, Jakimovski, Starita ed il possibile ingaggio dell’ex Fidelis Andria Quinto.

Bartolomeo Pasquale

Serie C, si parte il 15 settembre. Calendari il sabato precedente

Start nei giorni 15-16 settembre, calendari previsti per il sabato antecedente. È questa la decisione dell’Assemblea della Lega Pro tenutasi nella mattina di mercoledì 22 agosto presso la sezione distaccata di Roma.

Una decisione presa per l’incertezza che veleggia attorno alla terza divisione nazionale con molteplici squadre in incerta collocazione vuoi per problematiche societarie o individuali come per il Bisceglie o per la richiesta di ripescaggio in categorie superiori avanzate da club come Entella, Ternana, Como e Bari poste al vaglio del Collegio di Garanzia del Coni il quale dovrà dare proprio responso venerdì sette settembre.

«Come ho già preannunciato giorni fa oggi è stato deciso dall’assemblea all’unanimità che il calendario verrà presentato l’8 settembre, qualche ora prima verranno formati i gironi. La settimana successiva ci sarà il via al campionato. Credo che serva lucidità quando si analizzano le cose. La Lega Pro non è mai stata contraria alla riforma dei campionato tanto che siamo l’unica lega che ha dimezzato i propri organici per una scelta di politica federale. Siamo passati da 118 a 60 società. Siamo coscienti che si debba fare qualcosa, ma serve un qualcosa che riguarda tutti i campionati. Dalla Serie A alla Serie D perché facciamo tutti parte dello stesso sistema. Siamo concordi ad un percorso condiviso per un progetto credibile che faccia una sintesi di tutte le componenti. Gli spettatori sono le vittime. Non c’è la possibilità organizzativa, è penalizzata tutta l’attività di marketing e di comunicazione. Oggi sarebbe dovuto essere un giorno di festa, invece no, non possiamo farlo partire il campionato. Non mi piace vedere i miei presidenti con la testa bassa. In Italia c’è il problema di come si utilizzano le risorse. Una società sa le risorse che ha a disposizione, bisogna gestirle bene per non arrivare al fallimento» ha dichiarato il presidente Gabriele Gravina ai canali ufficiali della categoria.

Confermata la distribuzione geografica dei tre gironi: nord-ovest per il girone A, nord-est più Toscana e Marche per il girone B, centro-sud per il girone C.