Il Catanzaro passa a Foggia 6-2 dopo una gara nervosa: tentativo di aggressione all’ex Iemmello – Foto 1 di 4

Succede di tutto allo «Zaccheria»: un’espulsione, tre invasioni di campo e fischio finale dopo 102′ di gioco

11 Aprile 2022

Redazione online (foto Maizzi)

FOGGIA-CATANZARO 2-6

FOGGIA (4-3-3): Dalmasso; Garattoni, Sciacca, Girasole, Nicolao (dal 1’ s.t. Rizzo); Garofalo, Petermann, Rocca; Merola (dal 1’ s.t. Vitali), Turchetta (dal 32’ p.t. Di Pasquale), Curcio. A disp.: Volpe, Martino, Maselli, Gallo, Di Paolantonio, Rizzo Pinna, Di Grazia. All. Zeman.
CATANZARO (3-5-2): Branduani; Scognamillo, De Santis, Gatti; Bayeye (dal 54’ s.t. Tentardini s.v.), Sounas (dal 30’ s.t. Bombagi), Cinelli, Verna, Vandeputte (dal 30’ s.t. Rolando s.v.); Iemmello (dal 31’ s.t. Vazquez s.v.), Biasci (dal 43’ s.t. Bjarkason s.v.). A disp.: Nocchi, Romagnoli, Fazio, Pipicella, Welbeck, Maldonado, Cianci. All. Vivarini.
ARBITRO: Collu di Cagliari 6,5.
RETI: 5’ p.t. Curcio, 7’ p.t. Iemmello, 24’ p.t. Biasci, 39’ p.t. Vandeputte, 45’ p.t. Iemmello, 14’ s.t. Biasci, 30’ s.t. Gatti, 32’ s.t. Garofalo.
NOTE: espulso al 26’ p.t. Sciacca; ammoniti Rocca, Verna, Di Pasquale; angoli 3-2; recupero 1’ p.t.; 3’ s.t..

FOGGIA – Allo «Zaccheria», nel posticipo del 36° turno della C, di calcio succede di tutto. In Foggia-Catanzaro 8 gol (6-2 calabro), un rosso (Sciacca dal 26′ per fallo da ultima pedina) e tre invasioni di campo per la contestazione dei tifosi all’avversario, a partire dall’ex Iemmello, autore di due gol e sul quale c’è stato un tentativo di aggressione da parte di tre tifosi con uno che lo ha sfiorato fisicamente, tanto da far intervenire le forze di sicurezza per allontanare i violenti dal terreno, di cui uno è stato posto in stato di fermo dalla Polizia. E’ accaduto al 64′, con i locali sotto 1-5, e con i calabresi pronti a tirare un rigore. A questo punto l’invasione di campo dei tifosi, con Iemmello, fischiato, che è stato costretto a lasciare il dischetto al compagno Sounas, che ha sbagliato il tiro, ma di sponda Gatti ha firmato la sesta rete calabrese. 

E pensare che lo «Zaccheria», per questo match, ha fatto registrare il record stagionale di presenze con 7mila unità. Nel Foggia l’assenza più pesante è quella di Ferrante. In infermeria, assieme al centravanti argentino, Alastra, Markic, Buschiazzo e Tuzzo. Catanzaro senza Carlini, infortunato. Out pure Martinelli, squalificato, ex di turno assieme a Iemmello, bersaglio di cori e striscioni carichi di astio.

La cronaca

Il risultato finale è stato di 2-6. Il Foggia, passato in vantaggio con Curcio al 5’, è rimasto in dieci uomini al 26’ per l’espulsione di Sciacca e ha concluso il primo tempo già sull’1-4 in sfavore. In evidenza il trentenne catanzarese doc Iemmello, autore di una doppietta nei primi 45’. Nel marzo 2019, con il Foggia in B, il giocatore si era visto dare alle fiamma la sua auto dopo il derby perso a Lecce. I rossoneri poi fallirono dopo la caduta in C, additandone tra le cause proprio Iemmello.

La partita era però iniziata bene, con le due squadre «unite dagli stessi colori» come recita uno striscione a centrocampo nel pre match, ma percorsa in modo caotico e nevrotico. Finisce dopo 56′ della ripresa allungata dalla tensione proveniente dagli spalti come «specchio» dei contrasti e proteste in campo da parte rossonera, con un successo inaspettato, almeno per le proporzioni dei numeri, da parte della squadra ospite. La conseguenza è che il Catanzaro schizza in terza posizione, a due punti dalla seconda Palermo; ed il Foggia indietreggia in ottava fila.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bari-Catanzaro, Mignani: “Passiamo ai fatti. Loro solidi, ma vogliamo vincere”

Conferenza stampa pre-Catanzaro per Michele Mignani. “Le sconfitte fanno sempre male, non devi mai abituartici. Non è stata una delle nostre migliori prestazioni, abbiamo cercato di capire i motivi e abbiamo lavorato questa settimana per preparare al meglio la partita di domani“, ammette il tecnico del Bari tornando sulla debacle col Francavilla.

Ho ricordato ai ragazzi il percorso che abbiamo fatto, con difficoltà, sacrifici, spirito di squadra. Non è una partita che è andata male ad abbassare l’autostima. Domani abbiamo un’altra possibilità di guadagnarci la pagnotta. Nella squadra ho visto la voglia di ripartire e di rifare le cose giuste. Dalle parole bisogna passare ai fatti, contano solo i risultati – ricorda Mignani, nelle parole riportate da Bariviva.it -. Terranova spesso dice cose giuste, poi le dimostra in campo. Bisogna andare avanti, non ci si può fermare a piangere sul latte versato. Non trovo sempre soluzioni a tutto; abbiamo perso, abbiamo cercato di capire i motivi, poi siamo andati avanti“.

Sul Catanzaro: “Noi non ragioniamo sui due risultati su tre. Abbiamo preparato la partita per cercare di avere la meglio sul Catanzaro, domani vedremo chi è più bravo. Più volte abbiamo affrontato una squadra seconda in classifica e mai abbiamo fatto calcoli. Il Catanzaro è una squadra forte, ha confermato l’allenatore e buona parte dei giocatori dello scorso anno; hanno una struttura consolidata. Spero che vengano a giocarsela, pensando di poterci battere. Noi pensiamo a noi e alla nostra prestazione“.

Sull’infortunio di capitan Di Cesare: “Ha avuto un contraccolpo forte, l’infortunio è serio e avrà bisogno di tempi medio-lunghi per recuperare. Lo sta metabolizzando, sa che chi fa questo mestiere è a rischio di infortuni. È forte, in gamba, si riprenderà. Con la società stiamo facendo delle valutazioni per eventualmente reintegrare qualcuno dei fuori rosa“.

Su Di Gennaro che pare sulla via del pieno recupero: “Sta crescendo. Quando pensavo fosse pronto ha avuto un infortunio che l’ha fatto tornare indietro. Porta intensità in allenamento, siamo abbastanza vicini a pensare di fargli fare minuti“.

Fino a poco tempo fa dicevamo che subivamo troppo per quanto concedevamo agli avversari. Nelle ultime partite abbiamo concesso qualcosa in più, ma è sempre un lavoro di squadra. Se hai l’atteggiamento giusto riesci a coprire velocemente gli spazi e concedi meno all’avversario. Abbiamo concesso due situazioni dalla nostra destra al Francavilla e alla Turris, ma credo che la fase difensiva – ammette l’allenatore biancorosso – nella maggior parte delle partite sia stata fatta in maniera corretta. Dobbiamo prestare attenzione e tornare solidi come all’inizio. Scavone? Sta bene, domani sarà con noi e valuteremo se e come utilizzarlo“.

La chiusura del 49enne genovese è per i tifosi: “Spero che la fiammella rimanga accesa. So che è un orario non semplice, è un sabato e non una domenica. Spero che continuino a darci quella spinta che per noi è fondamentale“.

Bari-Catanzaro, l’ex Gentili: “Può succedere di tutto”

Sabato al San Nicola sfida fra big fra il Bari capolista ed il Catanzaro secondo in classifica. Per analizzare questa partita la redazione di TuttoBari.com ha intervistato Luca Gentili, ex portiere che ha vissuto entrambe le piazze nella sua carriera.

Sabato si affronteranno due squadre forti, costruite per stare ai vertici. Uno scontro diretto, di cartello, nel quale può succedere di tutto. Il Bari era partito benissimo in campionato, ma ora viene da una brutta battuta d’arresto a Francavilla. Uno stop che ci può stare, in un percorso di crescita. Il Catanzaro aveva iniziato meno bene, poi si è ripreso, ma ha perso l’ultima con il Monopoli. Questa sfida, comunque, è più importante per i calabresi, che in caso di sconfitta finirebbero a -7 dai galletti. Un gap davvero importante. I giallorossi proprio non possono permettersi di perdere“, ha commentato Gentili che, fra l’altro, è venuto fuori proprio dal vivaio dei biancorossi.

“Sarà una gara attenta, tattica, complicata. Comunque vada questa partita, vedo queste 2 compagini come le più attrezzate. Qualche concorrente c’è – ha proseguito -, come l’Avellino ed il Palermo, ma baresi e calabresi mi sembrano le squadre più continue, a livello di rendimento”.

In chiura un buon auspicio per entrambe le contendenti: “Bari e Catanzaro sono due grandi piazze, che ricordo con grande piacere. Spero che ci siano più spettatori possibile, sabato. Si tratta di due tifoserie in grado di offrire una cornice di certo meritevole di categorie maggiori rispetto alla Lega Pro. Il mio augurio, anche perché entrambe le proprietà hanno investito tanto, è che questo match possa ripetersi anche l’anno prossimo, in B”

Bisceglie alla quarta sconfitta consecutiva. Catanzaro corsaro 1-3

Non sembra aver pace il periodo nero del Bisceglie sempre più invischiato nella lotta per non cadere in D. Neppure il ritorno sul prato amico del “Gustavo Ventura” ha risollevato le sorti del gruppo guidato dal tandem Bucaro-Ricchetti suonati ancora per tre volte da un Catanzaro cinico.

Eppure per la prima volta dopo nove sfide consecutive era il Bisceglie ad essere passato in vantaggio su ripartenza dopo il palo colpito da Evacuo in statuetta al settimo minuto: pennellata di Sartore sulla sinistra per Mansour abile a liberarsi dell’avversario in area proto a strattonarlo. Rigore e Andrea Cittadino non sbaglia per il suo quarto centro stagionale.

Il Catanzaro è sembrato imbambolato dal gol dello svantaggio ma ha sempre tenuto le redini del gioco tentando con Carlini più volte la conclusione: al ventiseiesimo il club giallorosso di mister Antonio Calabro è pervenuto al pareggio con la spizzata di Di Massimo su delizioso cross di Contessa, indubbiamente tra i migliori in campo nella gara.

Andati al riposo sul punteggio di 1-1, il Bisceglie ad inizio ripresa ha lasciato la mente negli spogliatoi: pronti via e Catanzaro subito avanti con l’azione personale di Sergio Contessa che ha approfittato di un filtrante su errato disimpegno di Maimone per addentrarsi in area e lasciar partire un bolide finito all’incrocio sul primo palo del baluardo Spurio, di rientro dopo lo scontro traumatico patito ad Avellino appena tre giorni prima.

Felice Evacuo ha chiuso poi i conti con una spaccata in tuffo al minuto 63 sempre con lungo traversone dalla sinistra che non ha lasciato scampo alla difesa stellata. Il passivo sarebbe potuto diventare ancor più pesante in pieno recupero se non fosse avvenuta l’ingenuità di Martinelli sul gol del possibile 1-4 avvenuto con la mano: secondo giallo ed espulsione per l’esperto calciatore giallorosso che salterà la sfida successiva così come Cittadino per la comitiva nerazzurra che, con il giallo rimediato a inizio gara, non potrà essere annoverato nello starting eleven per la sfida da dentro-fuori con la Casertana prevista in recupero mercoledì 16 dicembre.

BISCEGLIE-CATANZARO 1-3

Bisceglie (4-3-3): 22 Spurio, 3 Giron, 6 Vona, 7 Mansour, (dal 68° 10 Padulano) 8 Cittadino, 13 Zagaria (dal 68° 21 Casella), 16 Pelliccia (dal 76° 9 Makota), 18 Musso, 23 Maimone (dal 76° 5 Priola ), 24 Sartore (dal 68° 19 Vitale), 26 Altobello. Allenatore: Carlo Ricchetti. A disposizione: 1 Russo, 4 De Marino, 5 Priola, 9 Makota, 11 Rocco, 14 Cigliano, 15 Ferrante, 17 Laraspata, 20 Lauria.
Catanzaro (3-4-1-2): 22 Branduani, 3 Contessa, 4 Corapi, 5 Martinelli, 8 Verna (dall’86° 25 Altobelli), 13 Fazio, 17 Evacuo (dal 69° 9 Di Piazza), 18 Di Massimo (dal 69° 7 Curiale), 19 Pinna, 27 Casoli (dal 69° 20 Riccardi), 29 Carlini (dall’81° 21 Risolo). Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 12 Iannì, 6 Salines, 10 Urso, 14 Riggio, 15 Evan’s, 34 Furina.
Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti.
Assistenti: Valente di Roma e Salama di Ostia Lido.
Quarto ufficiale: Pascarella di Nocera inferiore.
Reti: 12° rigore Cittadino, 38° Di Massimo, 48° Contessa, 63° Evacuo.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: Cittadino al 4° per gioco scorretto, Altobello al 27° per proteste, Zagaria al 31° per gioco scorretto. Espulso Martinelli al 93° per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 4-5. Recupero: un minuto primo tempo. Un minuto di raccoglimento in memoria di Paolo Rossi, attaccante campione del Mondo 1982, a tre giorni dalla sua scomparsa. Cambio modulo: 4-3-1-2 Catanzaro al 70°; 4-2-4 Bisceglie al 77°.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia l’ufficio stampa dell’A.S. Bisceglie calcio 1913 per la foto di Andrea Cittadino)

Bisceglie-Catanzaro, i convocati della sfida

Dopo sei partite disputate lontane dal proprio terreno amico il Bisceglie ricalcherà il prato verde del Gustavo Ventura, sottoposto in questo mese ad un fitto intervento di restyling, per la dodicesima partita della propria stagione: di fronte un Catanzaro da montagne russe ma che con Antonio Calabro in panchina è riuscito a trovare una propria dimensione.

Obiettivo dei calabresi è indubbiamente quello di migliorare il proprio score in trasferta dove hanno ottenuto appena sei punti e tre sconfitte, al fine di potersi avvicinare almeno alle piazze d’onore del girone C di serie c, sperando in un agevole percorso finale nei playoff.

Sono ventiquattro i convocati da mister Carlo Ricchetti, ancora in sostituzione dello squalificato Giovanni Bucaro, che dovrà affrontare una squadra piena di validi e noti elementi fra cui spiccano Matteo Di Piazza, ex Lecce, Felice Evacuo, bomber implacabile scuola Lazio e l’ex di turno Andrea Risolo.

Unici assenti nel clan nerazzurro Barletta e Tarantino.

I CONVOCATI

Bisceglie: Russo, Sapri, Spurio; Giron, De Marino, Priola, Vona, Pelliccia, Altobello, Laraspata; Cittadino, Zagaria, Cigliano, Ferrante, Lauria, Casella, Maimone; Mansour, Makota, Padulano, Rocco, Musso, Vitale, Sartore. Allenatore: Ricchetti.

Catanzaro: Iannì, Branduani, Di Gennaro; Martinelli, Salines, Fazio, Riggio, Pinna, Riccardi; Contessa, Corapi, Verna, Urso, Evan’s, Risolo, Altobelli, Casoli; Curiale, Di Piazza, Evacuo, Di Massimo, Carlini, Furina. Allenatore: Calabro.

Bartolomeo Pasquale

Verso Bisceglie-Catanzaro, Ricchetti vuole una squadra compatta

Il Bisceglie non sta attraversando un periodo felice, condizionato dalle poche possibilità di rifiatare e da, pertanto, un calendario fitto di impegni con tre partite da disputare sempre nel giro di una settimana. Situazione deleteria, causata dall’epidemia da Coronavirus che ha devastato completamente il club nerazzurro costringendola ad un ripetuto rinvio di partite che forse in regolare calendario avrebbero indubbiamente portato qualche punto in più.

Mister Carlo Ricchetti, alla luce dell’attuale condizione del club nerazzurro e prima del ritorno tra le mura amiche in occasione della sfida interna col Catanzaro (fischio d’inizio anticipato dalle 17:30 alle 15:00, ndr), ha potuto svelare la possibile ricetta per la risalita: «Dobbiamo riacquisire le certezze che avevamo fino a due partite fa. Siamo stati costretti a fare delle variazioni per causa di forza maggiore. Ci aspettano altre quattro partite sino al 23 dicembre, dobbiamo tenere botta e fare più punti possibili. Per domani infatti vedremo se optare per il turn over. E’ fondamentale avere una settimana a disposizione perché ci permette di lavorare quotidianamente su principi e concetti. Ultimamente siamo stati meno propositivi. Questo è uno degli aspetti cui dobbiamo approfondire. Dobbiamo lavorare di squadra. Bisogna stare attenti e concentrati».

Sulla partita con le aquile giallorosse di mister Calabro: «Abbiamo preparato la partita al meglio. Dobbiamo fare una partita diversa dal punto di vista di attenzione e atteggiamento. Bisogna attuare un approccio diverso rispetto alle ultime dure partite, proponendoci e cercare di fare il risultato. Studieremo ancora meglio l’avversario cercando di metterli in difficoltà»

Sulle condizioni di Spurio il vice di mister Giovanni Bucaro afferma che il ragazzo sta bene ed è tra i convocabili. Per lo schieramento in campo si valuterà all’ultimo momento.

Arbitrerà la sfida Matteo Gualtieri di Asti, che sarà assistito da Francesco Valente di Roma e Amir Salarna di Ostia Lido. Quarto ufficiale Mattia Pascarella di Nocera Inferiore.

Bartolomeo Pasquale

Torna al gol Ebagua ma i tre punti vanno al Catanzaro

Ricomincia la serie C in questo 2020 anche per il Bisceglie calcio ma tuttavia la musica non è affatto cambiata. Praticamente immobile sul mercato, con il solo ingaggio dell’ex Como Romani e la potenziale partenza di Tony Letizia al Rimini, la squadra nerazzurra del confermato tecnico Gianfranco Mancini ha conosciuto sul campo del Nicolo Ceravolo la decima sconfitta in campionato su venti confronti giocati.

Eppure la comitiva nerazzurro stellata non è dispiaciuta dimostrando buone trame di gioco condizionate da un pizzico di sfortuna, in particolar modo nelle fasi di assalto finale. Il ritorno di Casadei tra i pali non ha sortito gli effetti sperati in chiave difensiva con un 3-4-3 ancora acerbo nonostante la collaudata cerniera Piccinni-Hristov-Turi. A centrocampo gli esterni Mastrippolito e Armeno hanno supportato i due registi avanzati Rafetraniaina, nelle vesti di centrocampista offensivo, e Zibert quale centrocampista di quantità. Prima maglia da titolare in campionato per Giulio Ebagua.

Ed è proprio sulla testa dell’italonigeriano che è capitata la prima chiara chance da gol al quinto minuto con un’incornata sporcata a centro area dal suggerimento di Armeno che ha sorvolato di poco l’incrocio. Risposta del Catanzaro due minuti più tardi con la conclusione decisa di Fischnaller ma il pallone calciato dall’ex Reggina e Sudtirol si è spento sul fondo.

I giallorossi di mister Gianluca Grassadonia, subentrato a Gaetano Auteri lo scorso ottobre, hanno sfruttato notevolmente il fattore campo provando a più riprese a mostrare il lato aggressivo della gara facendo perdere pallino del gioco e concentrazione agli ospiti.

Non è successo nulla di eclatante fino agli ultimi cinque minuti della conclusione della prima frazione con il Bisceglie vicinissimo al gol in virtù del filtrante sinistro di Ebagua per l’accorrente Gatto decisamente in ritardo sul ghiottissimo pallone carambolato verso il secondo palo. È la classica punizione da gol sbagliato-gol subito inflitta agli stellati: al quarantatreesimo, infatti, i padroni di casa sono passati in vantaggio con Nicoletti, lesto a raccogliere il tiro sbilenco di Fischnaller e tutto solo a superare Casadei in uscita; non ce l’ha fatta Turi a salvare il pallone miracolosamente.

Nel secondo tempo ancora forcing del Catanzaro che subito dopo appena cinque minuti dal fischio di ripresa ha trovato il gol della sicurezza con la bordata al fulmicotone di Luca Giannone, complice la deviazione di Piccinni.

All’ora di gioco il Bisceglie ha accorciato le distanze con una azione personale di Giulio Ebagua strappapplausi, abile ad involarsi in piena area superando due difensore. Conclusione di giustezza in diagonale.

Negli ultimi venti minuti il Bisceglie ha guadagnato metri passando dal 3-4-3 al 4-3-3 a trazione anteriore, sostenuto dai cambi di Rafetraniaina, Ebagua e Hristov con Abonckelet, Montero e l’esordiente Romani, cercando il tutto per tutto decisivo ed assumendo un atteggiamento bilanciato. I falchi giallorossi hanno di contro assunto una condotta più accademica giocando spesso sulla difensiva e proteggendo il punto di differenza, provando ad approfittare delle sbavature offensive dei nerazzurri come al minuto 87 con Kanoute che in ripartenza è entrato in area ed ha calciato alto.

In pieno recupero l’ultima importante occasione della partita di marca biscegliese con Romani, abile ad essere più veloce sulla punizione di Gatto respinta da Di Gennaro, che si avventato sul pallone ma ha calciato malamente a lato rendendo così vane le speranza di rimonta della comitiva di mister Mancini.

CATANZARO-BISCEGLIE 2-1

Catanzaro (3-4-3): 1 De Gennaro, 25 Martinelli, 14 Riggio, 5 Celiento, 6 Nicoletti, 19 De Risio, 4 Maita, 27 Casoli, 7 Kanoute, 10 Giannone (dal 69° 29 Mangni), 21 Fischnaller (dal 69° 18 Bianchimano). Allenatore: Gianluca Grassadonia. A disposizione: 12 Mittica, 13 Tascone, 15 Signorini, 17 Novello, 20 Di Livio, 32 Bayeye, 33 Mirarchi, 34 Brugnano, 35 Siracusa.
Bisceglie (3-4-3): 1 Casadei, 6 Mastrippolito, 8 Armeno, 10 Gatto, 11 Rafetraniaina (dal 84° 16 Abonckelet), 13 Ebagua (dal 75° 9 Montero), 17 Longo, 21 Turi, 23 Piccinni, 25 Hristov (dall’84° 18 Romani), 30 Zibert. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 22 Borghetto, 2 Diallo, 3 Tarantino, 5 Zigrossi, 14 Camporeale, 19 Karkalis, 27 Ferrante, 28 Tessadri.
Reti: 43° autogol Turi, 51° Giannone, 60° Ebagua.
Arbitro: Valerio Maranesi (Ciampino).
Assistenti: Cosimo Cataldo (Bergamo) e Marco Ceccon (Lovere).
Note: spettatori 3402 (946 paganti, 2456 abbonati e 30 tifosi ospiti) per un incasso complessivo di €28890. Ammoniti: Rafetrainiaina (49°) per gioco scorretto, Riggio (64°) per gioco scorretto. Calci d’angolo: 8-3. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo tre minuti. Cambi di modulo: dall’85° 4-3-3 Bisceglie.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto di Giulio Ebagua)

Sarao e Zenuni regalano alla Virtus Francavilla la vittoria al Ceravolo

La Virtus Francavilla Calcio espugna il Ceravolo di Catanzaro vincendo contro i giallorossi per 2 a 3 nella gara valevole per la trentaquattresima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Per i calabresi sono andati a segno Celiento e Fischnaller, mentre per i biancazzurri doppietta di Sarao e Zenuni. Prossimo appuntamento domenic 14 aprile 2019 h. 16.30 al Fanuzzi di Brindisi contro il Catania.

Catanzaro-Virtus Francavilla Calcio 2-3
Reti: 8’pt Celiento, 17’pt Fischnaller (CA) 10’pt, 21’st Sarao, 32’st Zenuni (VF)

Catanzaro: Furlan, Ciccone (31’st Bianchimano), Maita, Celiento, Nicoletti, D’Ursi, Favalli (29’pt Posocco-31’st Eklu), Riggio, De Risio, Fischnaller, Casoli. A disp: Elezaj, Iuliano, Signorini, Nikolopoulos, Lame, Mittica, Figliomeni. All. Auteri

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni (37’st Vrdoljak), Sarao, Partipilo, Pino, Albertini, Caporale (19’st Marino), Gigliotti (31’st Pastore), Folorunsho, Nunzella, Tiritiello (31’st Cason). A disp: Saloni, De Luca, Monaco, Cavaliere, Puntoriere, Corado, Tchetchoua. All. Trocini

Arbitro: Alessandro Di Graci di Como (Marco Carrelli di Campobasso-Veronica Martinelli di Seregno)

Note: Ammoniti: Casoli, Ciccone, Maita (CA) Nunzella, Zenuni (VF)
Recupero: 2’pt, 5’st

Triarico innesta la marcia salvezza: Bisceglie-Catanzaro 1-0

Alzi la mano chi avrebbe creduto in un Bisceglie pronto a lanciare colpi fondamentali in chiave salvezza già durante questo periodo invernale, con un crescendo evidente dal punto di vista della compattezza, del gioco e, specialmente, dei risultati.

Eppure la vittoria odierna sul Catanzaro di mister Gaetano Auteri, complice altresì il pareggio del fanalino di coda Paganese sul campo della Sicula Leonzio, tiene il collettivo nerazzurro stellato al di fuori della zona rossa della classifica, ormai coinvolta in una sfida fra chi preme di più sull’acceleratore per brindare prima degli altri.

Consueto 3-5-2 per i biscegliesi con il ritorno di Giacomarro, Calandra e Parlati, quest’ultimo tornato ad occupare la propria zona di competenza. Out Maccarrone, partente dalla panchina, la sua posizione è occupata da Longo che ha così affiancato Markic e Maestrelli. Nerazzurri partiti forte con il colpo di testa proprio del nuovo tassello difensivo, fuori di poco al settimo. Risposta degli ospiti al quarto d’ora con Bianchimano che a tu per tu con Cerofolini ha sparato sul lato più lontano.

Nonostante l’avvio veemente dei padroni di casa, le aquile giallorosse sono state più in palla nei primi minuti di gara premendo spesso gli avversari negli ultimi metri di campo e cercando di imbastire chiare manovre offensive. Di contro Risolo e compagni hanno reagito di rimessa, approfittando degli svarioni dei calabresi nella propria metà campo, seppur poco ispirati sempre davanti allo specchio.

I nerazzurri hanno aumentato il proprio ritmo verso il finire della prima frazione con la grande opportunità giunta al minuto trentasette con il destro a giro di Triarico che ha lambito il palo senza che alcun compagno di squadra sia giunto di prima intenzione al tap-in decisivo. A due minuti dal termine è stato l’ex Eugenio D’Ursi a provare a dare un dispiacere ai quasi trecentocinquanta tifosi biscegliesi giunti presso il “Gustavo Ventura” tornato campo ostico per le grandi, ma il rimbalzo del pallone non ha tradito Cerofolini abile a smanacciare in corner.

Emozionante batti e ribatti nella ripresa sin dai primi istanti: imbeccato da Statella, Nicoletti ha provato l’inzuccata finita a fondo campo mentre sul capovolgimento di fronte è stato assegnato un calcio piazzato favorendo la successiva apertura di Starita, impreciso nel calciare addosso ad Elezaj con la porta praticamente sguarnita.

Il Bisceglie, rigenerato dalla chiara chance non sfruttata, non si è abbattuto trovando così il gol decisivo griffato Vittorio Triarico: al minuto cinquantaquattro la pesantissima bordata di destro è risultata imparabile per Elezaj ed il pallone ha tolto le ragnatele dall’incrocio. È tuttavia pesata nell’occasione l’incertezza difensiva dei viaggianti, con un uomo in meno per l’acciacco patito da Favilli ma poco pronto nel fermare il devastate ex Matera.

Il primo avvicendamento per i nerazzurri è avvenuto al sessantanovesimo con Mastrilli che ha rilevato Maestrelli vittima di un fortuito scontro aereo, seguito successivamente dal cambio fra Calandra ed il migliore in campo Triarico.

Ad un quarto d’ora dal triplice fischio i continui andirivieni dalla panchina con foga e nervosismo sono costate il rosso diretto a mister Auteri, decisamente contrariato da alcune decisioni arbitrali. È stato questo il momento in cui il Bisceglie ha potuto fare accademia sui rivali, trovando maggiori opportunità per rivolgersi allo specchio difeso da Elezaj: al settantasettesimo bolide potentissimo di Risolo dai venticinque metri ma il cuoio è deviato sul fondo dalla retroguardia ospite; tre giri di lancette dopo ed è Ivan Jovanovic, buona la sua prova in giornata, ad essersi fatto notare con un colpo di testa in avvitamento spentosi oltre la traversa ma che ha portato applausi dal pubblico dell’impianto locale.

Si è concluso ancora con il Bisceglie in avanti in virtù del pericoloso sinistro di Markic su schema derivante da calcio piazzato. La palla è terminata alta sopra la porta a tre minuti dal termine dei tempi regolamentari, testimoniando il pieno controllo della sfida negli ultimi vagiti contro un avversario forse troppo sicuro alla vigilia ma ancora poco maturo per poter fungere da terzo incomodo nella sfida alla vetta fra Juve Stabia e Trapani.

BISCEGLIE-CATANZARO 1-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 8 Parlati, 10 Starita, 13 Maestrelli (dal 72° 3 Mastrilli), 15 Longo, 18 Triarico (dal 74° 2 Calandra), 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 93° 21 Scalzone), 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 6 Maccarrone, 7 Dellino, 9 Djoulou, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 17 Cuomo, 23 Giacomarro.
Catanzaro (3-4-3): 12 Elezaj, 4 Maita, 5 Celiento, 6 Nicoletti, 7 D’Ursi (dal 65° 10 Giannone), 9 Bianchimano, 11 Statella, 13 Favalli (dal 57° 2 Ciccone), 14 Riggio, 19 De Risio, 30 Casoli. Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 22 Mittica, 3 Pambianchi, 8 Iuliano, 10 Giannone, 16 Eklu, 18 Nikolopoulos, 20 Lame.
Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo.
Assistenti: Ramy Younes di Torino, Vincenzo Adriano Catucci di Pesaro.
Rete: 54° Triarico.
Note: spettatori paganti 540 (195 da Catanzaro), incasso 4808 euro. Ammoniti: Markic (48°), De Risio (61°), Celiento (88°). Espulso l’allenatore del Catanzaro Auteri al 74° per proteste. Calci d’angolo 4-6.

Bartolomeo Pasquale

Primo punto in esterna per il Bisceglie nel campionato di serie C

A piccoli passi il Bisceglie è riuscito a colmare la lacuna trasferte tornando però dal “Nicola Ceravolo” di Catanzaro con un solo punto. Prezioso pareggio ottenuto ma con il rimpianto di quello che poteva essere qualcosa di più e che non è stato, avendo tenuto testa agli avversari di mister Gaetano Auteri.

Bisceglie schierato con il consueto 3-5-2 da Ciro Ginestra: ritornato Toskic in mediana permettendo di spostare come interno sinistro Giacomarro. Out Maccarrone, la difesa davanti a Crispino è composta da Markic, Longo e Maestrelli. De Sena e Starita coppia offensiva iniziale; rientro di Jakimovski dal primo minuto dopo la buona ripresa giocata con la Paganese. Catanzaro, reduce dal pareggio a reti bianche di Monopoli, che ha risposto con il 3-4-3. Out Riggio e Signorini recuperati in extremis dai rispettivi acciacchi, clamorosamente in panchina Fischnaller e Giannone. Kanoute a completare il pacchetto avanzato con Ciccone e D’Ursi. Gara nostalgica per quest’ultimo, autore di sette reti in nerazzurro nella passata annata, e per Daniel Onescu, presente in trenta occasioni con la maglia delle aquile calabresi.

Primi minuti di gara a marcia ben innestata per i padroni di casa, con Kanoute ispirato in fase di suggerimento: Ciccone al quinto minuto ha scaricato il sinistro fra le braccia di Crispino.

Al diciottesimo occasione d’oro sempre per i giallorossi grazie al preciso lob dalla sinistra di Eugenio D’Ursi su cui sempre Kanoute si è avventato mancando d’un soffio l’aggancio di testa.

Al minuto ventidue Toskic, caduto malamente a terra sul braccio sinistro, è costretto a dare forfait venendo rilevato da Bottalico e senza variare l’assetto tattico in campo. Dal suo ingresso il Bisceglie ha cominciato rendersi pericoloso per arrivare alla mezz’ora con la punizione dai trenta metri di Jakimovski: pochi grattacapi alla difesa calabrese nella circostanza. Ancora brivido per il Catanzaro al trentaquattresimo con l’ennesimo calcio piazzato del macedone sfuggito di mano ad Elezaj in uscita: dal successivo angolo è giunto tuttavia il vantaggio nerazzurro con l’incornata di Carmine De Sena, sbucato tra le maglie giallorosse nonostante la deviazione di Figliomeni.

Immediata la reazione dell’undici di Auteri con Ciccone bravo a liberarsi di Bottalico ed a scaricare il destro dal vertice lontano: Crispino bravo a dire di no. A due minuti dal termine della prima frazione preoccupazione sempre per Crispino che ha subito fallo da De Risio in uscita rimanendo a terra. Falso allarme per l’estremo difensore ex Como.

Nella ripresa Ginestra ha mischiato le carte in tavola inserendo subito Calandra e Messina in luogo di Bottalico e Maestrelli, dando l’impressione di contenere i possibili assalti degli ospitanti e ripartire di rimessa: la strategia è sembrata funzionare sin da subito con il filtrante di Starita per Messina ricacciato in corner.

Timido segnale del Catanzaro con il rasoterra di Nicoletti al quarantanovesimo, impreciso. Sul capovolgimento di fronte De Sena ci ha provato in diagonale da distanza ravvicinata trovando la pronta risposta di Elzaj.

Due minuti più tardi il Catanzaro ha ristabilito gli equilibri con Figliomeni, abile a ribadire in rete sulla respinta corta di Crispino al tiro di D’Ursi. Da segnalare l’apertura difensiva ed il numero ventitré calabrese che è abilmente sfuggito alla marcatura di De Sena.

Al cinquantottesimo minuto reazione ospite e Bisceglie vicinissimo al secondo gol con il pallonetto di De Sena sfumato di poco sul fondo con il Catanzaro del tutto sbilanciato. All’ora di gioco insidioso esterno destro di Statella diretto in porta: a Crispino battuto non ci è arrivato Kanoute per il tap-in, ancora in ritardo.

Il Catanzaro ha premuto sull’acceleratore credendoci di più nell’occasione: al settantesimo c’è stato il ritorno in campo di Salvatore Infantino pronto a sostituire Statella per dare freschezza alla manovra offensiva. I frutti si sono visti anche con l’ingresso di Luca Giannone centoventi secondi dopo per Ciccone: l’ex Reggiana si è subito fatto vedere con una sgroppata sulla destra e la successiva conclusione pretestuosa oltre la traversa. Baricentro alzato e gioco in velocità che si è concretizzato con lo scambio Maita-Celiento e la bordata dalla distanza di quest’ultimo finita di un soffio sull’incrocio dei pali.

Palpitante il finale di gara con il primo risveglio del Bisceglie in virtù della punizione battuta da Risolo verso De Sena; senza esito la spaccata dell’ex Ravenna.
Nell’ultimo minuto regolamentare l’arbitro ha annullato il gol del possibile vantaggio per i catanzaresi, ravvisando la posizione irregolare di Celiento sugli sviluppi di una punizione battuta da Giannone. Infine solo un giro di lancette dopo è stato invece il Bisceglie a sfiorare il 2-1 con Risolo, abile a sfruttare il filtrante di De Sena su prezioso break del giovane Camporeale: la sicura respinta di Elezaj è stato il sigillo definitivo ad una gara equilibrata ma che ha lasciato l’amaro in bocca ad entrambe le squadre.

CATANZARO-BISCEGLIE 1-1

Catanzaro: 12 Elezaj, 2 Ciccone (dal 72° 10 Giannone), 4 Maita, 5 Celiento, 6 Nicoletti, 7 D’Ursi (dall’88° 27 Repossi), 11 Statella (dal 70° 9 Infantino), 13 Favalli, 17 Kanouté (dal 76° 21 Fischnaller), 19 De Risio (dall’88° 8 Iuliano), 23 Figliomeni. Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 22 Mittica, 8 Iuliano, 14 Riggio, 15 Signorini, 16 Eklu, 19 Nikolopoulos, 25 Posocco, 27 Repossi.
Bisceglie: 1 Crispino, 5 Markic, 7 Onescu, 8 Toskic (dal 23° 4 Bottalico; 2 Calandra), 9 De Sena, 10 Starita, 11 Jakimovski, 13 Maestrelli (18 Messina; dal 76° 14 Camporeale), 15 Longo, 19 Risolo, 23 Giacomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 3 Raucci, 17 Antonicelli, 20 Sisto.
Arbitro: Ivan Robilotta di Sala Consilina.
Assistenti: Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore e Giuliano Parrella di Battipaglia.
Reti: 34° De Sena, 51° Figliomeni.
Note: spettatori 2730 (1472 abbonati). Incasso complessivo 23412 euro. Ammonito: Markic, Starita, Risolo, Iuliano, Giacomarro. Calci d’angolo: 4-3.

Bartolomeo Pasquale