A Boston sono tranquilli: non ci sono norme che impediscano le multiproprietà e anche in Europa ci sono molti casi. Il neo co-presidente della Dea domani sarà a Bergamo per assistere alla sfida contro il Lipsia
Con il Chelsea (eventualmente), ma anche e sempre con l’Atalanta. Steve Pagliuca ha confermato personalmente di guidare una cordata statunitense che ha presentato un’offerta per l’acquisto dei Blues, messi in vendita da Roman Abramovich, ma a Bergamo possono stare tranquilli: il ceo di Bain Capital e co-proprietario dei Boston Celtics non ha intenzione di disimpegnarsi dall’Atalanta, dopo aver acquistato lo scorso febbraio con i suoi soci la maggioranza (55%) de La Dea srl, sub-holding della famiglia Percassi che detiene l’86% delle quote del club nerazzurro.
Eletto numero uno della federcalcio locale lo scorso dicembre, l’ex nerazzurro, nonostante lo abbia smentito, ha mire politiche ben più alte. E potrebbe seguire le orme di George, ora presidente della Liberia
“Buongiorno signor presidente”. Un saluto che si addice a Samuel Eto’o Fils (il nome completo, dove Fils – figlio in francese – corrisponde allo junior inglese), in quanto numero uno della federcalcio del suo Paese, il Camerun. Ma che potrebbe diventare appellativo di ben altro peso se il percorso che sta intraprendendo lo portasse al traguardo a cui mira, pur continuando a negarlo: la poltrona di capo dello Stato.
Il presidente di Bain Capital e co-presidente della Dea ha comunicato che entro giovedì sarà presentata una offerta “sostanziale e credibile” per acquistare il club inglese. Ma senza uscire da quello bergamasco
Stephen Pagliuca, presidente di Bain Capital e da oggi ufficialmente anche co-presidente dell’Atalanta, esce allo scoperto: il Chelsea gli interessa e farà di tutto per riuscire per a diventarne proprietario assieme al suo gruppo.
l’annuncio
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Pagliuca ha comunicato che prima della scadenza di giovedì sarà presentata una offerta “sostanziale e credibile, ci aspettiamo soddisfi i requisiti e regolamenti della Premier League, del governo britannico e della Uefa, e ci impegniamo a onorare il nostro impegno per la credibilità e la buona tutela del Chelsea Football Club fin dal primo giorno”. Pagliuca è a capo di un consorzio di cui fanno parte anche Larry Tanenbaum, presidente della Nba, John Burbank, fondatore dell’hedge fund di San Francisco Passport…
Dalla collaborazione con lo street artist brasiliano è nata l’ultima divisa di questa stagione che sarà usata nel prossimo impegno di campionato. Trovano conferme intanto le indiscrezioni sulla prima maglia 2022-23
Un paio di settimane fa la Juventus aveva dedicato un video al racconto della collaborazione con lo street artist Kobra per un’opera d’arte dedicata all’Academy bianconera in Brasile: un murale dell’artista a San Paolo in cui il bianco e il nero diventano mille colori. Da questa contaminazione è nata una maglia, la quarta della Signora in questa stagione, destinata a vedersi sabato contro il Bologna.
I colori dominanti sono il giallo e il blu, richiamo cromatico a Torino già visto su un’altra delle divise di questa stagione, rivisitato da Carlos Eduardo Fernandes Leo, il 47enne in arte Eduardo Kobra, nella versione anticipata sul web dal portale specializzato FootyHeadlines.com.
Dagli incontri istituzionali al calciomercato: ecco cosa succede ai dirigenti inibiti Il Codice di giustizia sportiva disciplina i divieti alle attività dei tesserati soggetti a squalifiche, ma esistono anche eccezioni. E spesso le norme vengono aggirate [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
I nomi seguiti dai nerazzurri per rimpiazzare Sanchez possono essere ridotti a cinque, ma la rosa di candidati si restringerà sempre più: le situazioni profilo per profilo
Il calciomercato è un po’ come il… mercato. Un gran vociare di fondo, tante persone che contrattano, altrettante che passeggiano tra le bancarelle oscillando tra lo spensierato e il pensieroso. In questo scenario l’Inter – a livello di attaccanti – si aggira tra le vetrine del Chelsea, del Sassuolo, della Juventus, dell’Ajax e del Lille, cercando di ragionare su quale investimento possa essere quello vincente per la prossima stagione.
Il difensore potrebbe tornare in gruppo domani, ma salterà l’anticipo di venerdì con vista derby. Gosens insidia il diffidato Perisic. Uno tra Correa, Dzeko e Lautaro parte dalla panchina
Secondo allenamento settimanale per l’Inter in vista dell’anticipo di venerdì (ore 19) in casa dello Spezia. Match che introduce due settimane di fuoco col ritorno al doppio impegno tra Milan (martedì in Coppa), Roma, recupero col Bologna (domani la sentenza sul ricorso) e trasferta a Udine. Inzaghi comunque può contare sulla rosa al completo e sta studiando alcune rotazioni. De Vrij, uscito contro il Verona per un affaticamento alla coscia, anche oggi ha lavorato a parte ma aumentando i carichi di lavoro. Già domani l’olandese potrebbe tornare a fare qualcosa in gruppo, anche se al Picco dal 1′ giocherà D’Ambrosio, con l’ex Lazio che dovrebbe tornare titolare contro il Milan.
Fasce e uno di troppo
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Sono almeno due i dubbi di formazione di Inzaghi, che come al solito mischia le…
Domenica scorsa con l’Under 23 ha messo a segno la sua prima rete tra i professionisti, regalando alla Juve la qualificazione ai playoff. Nella scorsa stagione ha collezionato 14 presenze in serie B
La Juve nel destino di Emanuele Zuelli. Centrocampista in forza all’Under 23 dall’estate scorsa, proveniente dal Chievo Verona che nella passata stagione lo aveva lanciato tra i cadetti, dopo averlo formato nel proprio vivaio. Il classe 2001 poteva però diventare un calciatore della Vecchia Signora molto prima, già tredicenne, quando attirò le attenzioni di uno scout bianconero nel corso di un torneo nella zona di Trento. Poco da fare al tempo per via dei limiti di tesseramento fuori regione al di sotto dei quattordici anni.
L’ex centravanti di Milan e Hellas è volato dall’Inghilterra per i funerali dell’ex d.s. del Verona: “Corretto, di poche parole. Era un signore”
dal nostro inviato Fabio Bianchi
Se il valore di una persona e di una vita si misurano nei ricordi che hai lasciato, allora Emiliano “Ciccio” Mascetti non ha sbagliato nulla. La chiesa di San Giorgio in Braida, sulle rive dall’Adige, non è riuscita a contenere tutto l’affetto e la commozione per la sua scomparsa.
La società prova a trattenere lo spagnolo. Così anche a Strakosha e Leiva. Sarri: “Se non hanno firmato per altri verrà fatta una proposta”
Qualcosa sta cambiando. O almeno si lavora in tal senso. In casa Lazio sono ancora tanti i giocatori in scadenza di contratto a fine campionato: Luiz Felipe, Reina, Strakosha, Patric, Leiva. Se i primi due sembrano destinati all’addio, per gli ultimi tre la società proverà un ultimo tentativo per riuscire a tenerli. A confermarlo è stato Sarri, che nei giorni scorsi ha sottolineato che “abbiamo cominciato a parlarne, sicuramente se non hanno firmato per altre squadre la società farà loro una proposta”.
La situazione
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Luiz Felipe dovrebbe aver già trovato un accordo con il Betis Siviglia, motivo per il quale la Lazio vorrebbe evitare di perdere altri patrimoni preziosi. Patric, che in questa stagione ha totalizzato 25 presenze (20 da titolare), è seguito dal Valencia. Lui non disdegna di tornare a giocare in Spagna, ma sa…
Ieri la doppia invasione di campo e l’aggressione all’attaccante: “Impensabile quanto è successo, il Foggia? Inutile dissociarsi nelle interviste, lo dimostrino con i fatti”
“Mia figlia ieri guardava il papà giocare e ha dovuto assistere a uno spettacolo che ha tutto tranne i valori che lo sport deve trasmettere…”. L’attrice Giulia Maria Gorietti, compagna di Pietro Iemmello, l’attaccante del Catanzaro preso a schiaffi dopo aver segnato due reti, si è sfogata sui social dopo le follie della partita di ieri a Foggia.
La follia
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Due invasioni di campo, partita sospesa per dodici, giocatori aggrediti (nel mirino proprio Iemmello, ex del Foggia, che dopo i due gol era stato atterrato in area e aveva conquistato un rigore). “È impensabile quello che è successo ieri – ha scritto la Gorietti -, minacce di morte e tagli di gola mimati in diretta tv. Davanti a bambini che guardano la loro squadra. Non parlo mai di calcio, ma dopo ieri condanno il club Foggia che non sa gestire la tifoseria e le partite nel proprio stadio. Inutile che si dissociano nelle interviste, lo dimostrino con i fatti”.
Le scuse
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Iil presidente del Foggia Nicola Canonico ha chiesto scusa ” ai tifosi foggiani per la brutta gara di oggi. Ma chiedo scusa, anche, a tutti i tifosi italiani per ciò che è accaduto in campo. Sono indignato, prendo le distanze”. E l’Associazione italiana calciatori ha espresso “totale solidarietà” al Catanzaro e ai giocatori . In un comunicato l’Aic “auspica che le autorità competenti facciano luce sulle circostanze che hanno determinato tale evento, inqualificabile ed inaudito”.
Il tecnico del Napoli, ospite dell’Università Federico II, ha risposto alle domande degli studenti
Mattinata in cattedra, per Luciano Spalletti, ospite dell’Università Federico II di Napoli alla sede di Monte Sant’Angelo. Il tecnico è intervenuto per il progetto “Lo Sport in Accademia”, rispondendo alle domande degli studenti e spiegando metodologie e sistemi del suo lavoro. Ma non potevano mancare gli interrogativi sulla corsa scudetto. “La sconfitta ci ha fatto male, spero che i giocatori arrivino svegli all’allenamento senza lamentarsi di niente. Perdere di vista l’obiettivo? A noi è successo, come in Toscana quando c’è la nebbia: è lì e ci disturba la vista, ma poi scompare e torniamo a vederlo”, ha detto l’allenatore.
L’IMPORTANZA DEI GIOVANI
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In mezzo a tanti ragazzi, si è discusso anche del ruolo dei giovani. “Rappresentano il futuro in tutti i campi. Riuscire a produrre calciatori dai vivai diventa fondamentale per avere risorse…
Il parere del doppio ex, uno scudetto con i nerazzurri e due col Milan, sulla duplice volata tricolore
Nella bacheca di Aldo Serena trovano posto uno scudetto con l’Inter e due con il Milan: oggi invece è più quotato un possibile, nuovo, trionfo nerazzurro.
Percentuali aggiornate alle ultime partite giocate: chi ha più chance di festeggiare il titolo?
“Poco tempo fa avrei detto Milan. Lo vedevo agevolato dal calendario, specialmente nel turno casalingo con il Bologna quando invece l’Inter sarebbe stata ospite della Juventus. Sappiamo come è finita, ma c’è qualcosa che va oltre i risultati: fino a quel momento avevo visto un’Inter sulle gambe, stanca fisicamente e anche poco entusiasta per quel che riguardava il morale. La trasferta di Torino è stata la svolta, ha riacceso la scintilla. Lo hanno dimostrato con il Verona: un gruppo motivato, con ritmo e fiducia. Ora i favoriti sono loro: in più sono padroni del proprio destino. Ma è anche vero che non è più ammesso…
Ronaldo, presidente del Real Valladolid e del Cruzeiro: “L’ex numero uno nerazzurro e Perez mi hanno ispirato. Lotta a tre in Serie A, la squadra di Inzaghi è quella che gioca meglio”
In un’intervista a Sky Sport, Ronaldo il Fenomeno ha parlato anche della lotta scudetto e di Massimo Moratti, suo presidente negli anni interisti. L’attuale presidente del Real Valladolid e del Cruzeiro parlava dal suo ufficio spagnolo, dove fa bella mostra di sé un Pallone d’oro: “E’ quello vinto nel 2002, un bel ricordo. L’altro lo tengo in Brasile, così, ovunque io vada c’è sempre una bella cosa che mi provoca nostalgia”.
Ricordi e presidente
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“Il più bel ricordo nel calcio – ha proseguito Ronaldo -? Ne ho tantissimi, soprattutto l’affetto della gente che mi tratta incredibilmente bene: le persone mi rispettano tanto. Poi i risultati sportivi, tutte le conquiste con il Brasile e con i club. La mia vita sportiva è stata bellissima, ora devo rifare la storia da presidente. A…
Raggiunta un’intesa di massima sull’acquisto del giocatore, ex Rubin Kazan. Sarà lui il post Insigne nella squadra di Spalletti
Col passare dei giorni, Khvicha Kvaratskhelia è sempre più vicino al Napoli. Giuntoli ha scelto l’esterno classe 2001, per colmare il vuoto che lascerà Lorenzo Insigne al termine della stagione. Il capitano, lo scorso gennaio, ha firmato un contratto che lo legherà al Toronto Fc per i prossimi cinque anni e mezzo, così il club si è mosso per trovare un sostituto. L’ha individuato nel giocatore georgiano, giovane ma già con un’esperienza importante nel campionato russo, dove si è imposto come uno dei talenti più interessanti. Oggi Kvaratskhelia è di proprietà della Dinamo Batumi, ha fatto ritorno in Georgia dopo aver risolto il contratto con il Rubin Kazan. Le minacce ricevute dalla famiglia, a causa della sua permanenza nel Paese che ha originato il conflitto in Ucraina, hanno convinto la società a separarsi dal calciatore, che poi…
Il riconoscimento della Figc lo farà entrare nella “Hall of fame del calcio italiano”. Il difensore: “Il sogno più grande ora è vincere lo scudetto col Milan”
Simon Kjaer ha vinto il Premio Davide Astori organizzato dalla Figc ed entra così a far parte della “Hall of fame del calcio italiano”. La Federcalcio lo ha premiato per quanto fatto in prima persona con Eriksen l’anno scorso all’Europeo, quando Simon ha contribuito a salvare la vita al compagno di nazionale prima dell’intervento dei sanitari danesi.
Lavoro ed etica
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“Ricordo molto bene Davide in campo – e parole del difensore del Milan sul sito della Figc – e ovviamente ricordo bene anche la sua tragica fine. Sia Pioli sia i miei compagni mi hanno parlato di lui, so che la sua morte è stata scioccante per tutta l’Italia e per tutto il mondo del calcio. È una tragedia che rende ancora tristi, e che lo farà per sempre. Ricevere il premio dedicato a Davide significa molto, mi rende…
Per il club non è incedibile: con un’offerta congrua può andar via, anche se non è ancora chiaro il futuro di Alex Sandro
Fascia sinistra in allestimento. L’ultimo ad aver strizzato l’occhio al club – e non è la prima volta in questa stagione – è Luca Pellegrini, protagonista di una buona prestazione a Cagliari.
Il processo agli 11 club che si apre oggi si basa essenzialmente sui calcoli rettificati della procura federale sulle valutazioni dei giocatori. Ecco cosa insegna il precedente del Chievo
Qual è la pistola fumante nel processo sulle plusvalenze a carico di 11 club, che si apre oggi al Tribunale federale nazionale? L’iter domestico, che ha preso le mosse da una relazione della Covisoc su operazioni di mercato ritenute sospette, è stato incardinato nei tempi rapidi previsti dal nuovo Codice di giustizia sportiva, senza attendere l’esito di un’inchiesta parallela della procura di Torino che indaga a più ampio raggio sui bilanci della Juventus.
Contatti continui tra i nerazzurri e l’entourage della Joya. La prossima settimana arriverà in Italia l’intermediario che sta sondando il mercato estero, poi se ne saprà di più
Per i giocatori di biliardo è una regola, prima di affrontare un tiro decisivo: calma e gesso. E mica solo per loro, eh. Prendi l’Inter. E poi il mercato. E poi Dybala, l’occasione che il club nerazzurro vuole cogliere. Ma deve trovare il modo di farlo, di andare in buca, se proprio si vuol restare dentro i confini della metafora. La notizia è che i tempi dell’Inter e della Joya coincidono. Calma e gesso, allora: non è il presente, il tempo. Ma il futuro semplice. Con due date da sottolineare. La prima: la prossima settimana, con l’arrivo in Italia dell’intermediario che segue da vicino l’argentino. E poi la fine del campionato, 40 giorni da oggi.
Gasp ultima vittima dopo Pioli, Allegri, Sarri e Inzaghi: “Preferisco dedicarmi prima all’attacco e poi sistemare la difesa”
Dal nostro inviato G.B. Olivero
“Non sapevo se sarei stato all’altezza”. Adesso che lo sa, Alessio Dionisi ripensa al suo primo giorno al Sassuolo e sorride. L’atteggiamento umile è lo stesso e si evince quando gli chiediamo se di notte non si sveglia con l’incubo di arrivare al campo e non trovare più i giocatori più forti: “L’unico incubo è quello di presentarmi qui, trovare il cancello chiuso e una persona che mi dice che il Sassuolo non ha più bisogno di me”.
I tecnici di Milan, Inter e Napoli non hanno mai vinto lo scudetto. Lo sprint va gestito come un Mondiale: largo a chi può dare di più al momento
Sapevamo che senza Ronaldo, Lukaku e con le pause legittime di Ibrahimovic non sarebbe stato il campionato delle stelle. Di quelli, per intenderci capaci di vincere da soli, di indicare la strada giusta, magari un sentiero stretto dove far valere il proprio orientamento, la propria classe.
Bologna-Samp, le pagelle: Arnautovic show, 7,5. Che Medel, 7. Disastro Yoshida: 4 Il cileno gioca una gran partita nonostante rischi di uscire per infortunio nel primo tempo, il giapponese entra e combina solo guai [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
La dedica di Arnautovic: “Doppietta per Sinisa, per me è un padre e un fratello” L’uomo-partita con la Samp: “Gran partita, stiamo facendo tutto il possibile per stare vicino al mister” [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Gli emiliani sbagliano troppo, nella ripresa decide un bel gol di Moreo: la squadra di Corini è a due punti dal secondo posto
Il Parma manca l’ultimo tram per i playoff, il Brescia incassa con cinismo tre punti che valgono il quarto posto, a due lunghezze dal secondo posto che vale la promozione diretta. La sfida del Rigamenti è decisa nella ripresa da un bel gol di Moreo, che finalizza un’azione di Sabelli nell’area degli emiliani. La squadra di Iachini, in precedenza, si era resa più pericolosa, ma Brunetta aveva sprecato due belle occasioni.
Venerdì in casa dello Spezia dovrebbe toccare a D’Ambrosio. Con derby e Roma alle porte, Inzaghi potrebbe fare un po’ di turnover
Prima seduta della settimana per l’Inter che mette nel mirino la trasferta di venerdì a La Spezia per non perdere il ritmo scudetto ritrovato dopo la vittoria in casa della Juve. A scopo precauzionale, ha svolto un allenamento differenziato De Vrij, uscito contro il Verona per un affaticamento alla coscia sinistra. Il difensore sta bene e non è stato nemmeno sottoposto ad esami strumentali, anche se al Picco potrebbe lasciare il posto a D’Ambrosio, per poi tornare dal 1′ nel derby di Coppa Italia, martedì 19.
Possibile turnover
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L’Inter sarà obbligata a vincere col Milan per centrare la finalissima dell’Olimpico (11 maggio) e visto che nel weekend successivo al Meazza arriva la Roma di Mourinho, Inzaghi contro lo Spezia potrebbe affidarsi a un turnover ponderato. Tra l’altro, oltre a Vidal, sono diffidati Bastoni e Perisic, che con un…
Mercoledì il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni dovrà pronunciarsi sul ricorso per il 3-0 sul Bologna, che a gennaio non ha presentato reclamo e ha fornito all’Asl una lista dei contatti stretti poco precisa. Altrimenti si recupererà il 27 aprile
La data del recupero di Bologna-Inter, il famoso asterisco che tiene in ostaggio la lotta scudetto, è stata fissata la settimana scorsa: mercoledì 27 aprile, con orario da definire, anche perché quel giorno c’è l’andata di una delle due semifinali di Champions. Prima però c’è un passaggio che potrebbe cambiare la storia del campionato. Dopodomani infatti il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni si pronuncerà sul ricorso dei nerazzurri contro le prime due decisioni del Giudice Sportivo e della Corte Sportiva d’Appello della Figc sul mancato assegnamento del 3-0 a tavolino della gara del 6 gennaio alla quale il Bologna non si presentò a causa della quarantena imposta dall’Asl.
Con lui avevano sognato i tifosi della Roma nel 2008 e quelli dell’Inter nel 2018 per poi arrendersi nel finale. E anche stavolta dopo Bergamo ci si aspettava un Napoli diverso…
Sembra la storia di quei ciclisti che si dannano l’anima per l’intera giornata, vanno in fuga, pedalano come forsennati e poi, sul più bello, quando ormai si vede lo striscione del traguardo, il gruppo li raggiungere, li supera e a loro non restano che le briciole. Luciano Spalletti non è quello che gli esperti di bicicletta definirebbero un finisseur, cioè uno che conosce perfettamente come concludere vittoriosamente una gara.
Oltre mille persone hanno affollato la chiesa di San Giorgio per rendere omaggio al direttore sportivo del Verona scudettato
dal nostro inviato Fabio Bianchi
La chiesa di San Giorgio non è bastata a contenere l’affetto per Emiliano ‘Ciccio’ Mascetti. Al suo funerale c’erano più di mille persone a rendergli omaggio, dai tantissimi tifosi con cori e striscioni, a quasi tutto il Verona della scudetto di cui è stato direttore sportivo: Fanna, Volpati, Galderisi, Di Gennaro, Fontalan, Ferroni, Vignola e il loro condottiero, Osvaldo Bagnoli.
Commozione
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Oltre alla delegazione dell’attuale Verona (il d.s. D’Amico con capitan Faraoni e il portiere Berardi) presenti tanti personaggi dello sport che gli hanno voluto bene, da Guidolin a Pacione, da Nico Penzo a al tecnico Colomba. C’era persino Joe Jordan, lo “Squalo”, che ha giocato una stagione el Verona dopo il Milan, sbarcato apposta in giornata dall’Inghilterra “perché non potevo non dargli…
C’è un’opzione nel contratto del colombiano che rende una formalità il prolungamento per un’altra stagione. Ma il club e il colombiano tratteranno ancora per il futuro
Juan Cuadrado anche quest’anno è l’uomo chiave della Juve. Quando c’è si vede, e pesa in positivo sui parametri di un match; in sua assenza, manca proprio tanto in rifinitura per gli attaccanti, che già a prescindere andrebbero forniti di più e possibilmente meglio. Il ruolo strategico del colombiano nel presente è ben chiaro, insomma.