Agnelli: “La Superlega non ha fallito. Disperato bisogno di riforme”

Il presidente della Juve sta parlando nel corso di un convegno organizzato da Financial Times: “Non accetterò domande su Tebas, le sue dichiarazioni parlano da sé”

Andrea Agnelli sta parlando a Londra nel corso di “FT Business of Football Summit”, evento organizzato dal Financial Times e dedicato alle novità nel mondo del calcio. Come previsto, il numero uno bianconero tocca l’argomento Superlega: “Secondo me il calcio europeo ha un disperato bisogno di riforme. Non accetterò domande su Tebas, le sue dichiarazioni parlano da sé – ha attaccato Agnelli -. Come mai la Superlega ha fallito? Non ha fallito. L’Uefa sapeva che io come presidente della Juventus stavo lavorando a qualcosa di diverso. Si tratta di un lavoro collettivo di 12 squadre, non di una persona sola. Queste 12 società hanno firmato un contratto di 120 pagine ed è ancora vincolante per 11 di esse”.

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Milan: Ibrahimovic e Romagnoli ancora a parte

Zlatan sta facendo il possibile per essere convocato, ma finora non s’è allenato in gruppo. Il guaio muscolare del capitano richiede prudenza: al “Maradona” dovrebbe toccare a Kalulu

I giorni passano, il big match Napoli-Milan si avvicina e permane l’incertezza sulla presenza di Zlatan Ibrahimovic nella lista dei giocatori che Stefano Pioli porterà allo stadio “Maradona”. Il 40enne fuoriclasse svedese è ancora alle prese coi postumi dell’infiammazione al tendine achilleo destro che lo tiene fuori gioco da ormai più di un mese: la situazione è progressivamente migliorata, ma non ancora abbastanza per consentire a Ibra di allenarsi col resto del gruppo.

Capitano

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Ibrahimovic spera di farcela almeno per la panchina, ma sarà difficile. E non sembrano esserci grandi chance nemmeno per Alessio Romagnoli. Il capitano oggi s’è allenato in palestra, come Ibra. Sta curando il guaio muscolare rimediato nel derby (risentimento all’adduttore sinistro) ed è un problema che va…

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Salernitana, Nicola sfida l’Inter: “Vogliamo fare grande prestazione. Sulla salvezza…”

Vigilia di campionato per la Salernitana di Davide Nicola che domani affronterà l’Inter nell’anticipo del venerdì valido per la 28^ giornata di Serie A. Il tecnico ha presentato l’impegnativo match in conferenza stampa affrontando diversi temi.

SFIDA – Sulla gara contro l’Inter e la voglia della sua Salernitana, Nicola ha detto: “Abbiamo la volontà di fare una grande prestazione, c’è la voglia di essere aggressivi e di proporre gioco. E’ l’unica strada percorribile per sentirci sempre più capaci e competere contro tutti. I risultati vanno e vengono, ma convinzione e identità consentiranno alla Salernitana di togliersi soddisfazioni”. E sull’Inter in crisi: “La classifica non parla mai per caso, si trovano in lotta per lo scudetto e giocano un calcio veloce frutto di un gran possesso palla. I valori sono indubbi, ma ogni partita fa storia a sè. Se pensiamo di andare a Milano a guardare gli altri, esalteremo le loro qualità. Noi invece dobbiamo avere la convinzione di…

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Inter, Lautaro e Dzeko non si aiutano: le statistiche

Pur avendo giocato 17 match in coppia, nessuno tra il bosniaco e l’argentino è riuscito finora a servire un assist al compagno di tandem. Con Lukaku, invece, era tutta un’altra musica

Una questione di “chimica”, ma non è il Festival di Sanremo e neppure la voce di Donatella Rettore e Ditonellapiaga. Dal palco dell’Ariston al prato di San Siro, è la storia di una coppia che, in questo caso, non funziona: quella dell’attacco di Simone Inzaghi. Con un bottino di appena un gol realizzato nelle ultime cinque partite ufficiali, l’Inter risente sempre più dei problemi legati all’intesa tra Dzeko e Lautaro Martinez. Mentre il bosniaco, arrivato in estate dalla Roma, è riuscito ad ambientarsi subito in nerazzurro, aprendo un nuovo capitolo dopo l’addio di Lukaku, il Toro è invece nel pieno di una vera e propria crisi d’astinenza. Da gol, certo, ma pure… da Romelu.

Record negativo

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La scintilla fra Edin e l’argentino, in effetti, non è ancora scoccata. Inzaghi insiste e…

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Serie A, il presidente di Lega non è stato scelto: tutto rinviato

In assemblea i club hanno deciso di non scegliere il successore di Paolo Dal Pino

Voto rinviato. La Lega decide di non decidere sulle elezioni del presidente e prende ancora in tempo. La prossima assemblea dei club potrebbe essere convocata per l’11 marzo, ma ancora non c’è una data ufficiale. A quanto sembra, la spiegazione ufficiale del rinvio sarebbe quella di non aver potuto ascoltare tutti e tre i candidati (mancavano Mauro Masi e Lorenzo Bini Smaghi), ma è chiaro che deve esserci anche altro.

Nodi

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In particolare c’è da sbrogliare la matassa sulla eleggibilità di due dei tre candidati, Masi e lo stesso Lorenzo Casini, dato per favorito da diversi sussurri delle ultime ore, impegnati presso amministrazioni pubbliche con poteri “autoritativi” e che quindi non potrebbero immediatamente (la legge prevede tre anni) passare a un incarico privato. Altra ipotesi è che si rischiasse una vittoria risicata e con una Lega spaccata, un quadro che forse ha convinto i…

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Vlahovic, esultanza social dopo la vittoria a Firenze: cuore bianconero

Sul campo è andato in bianco dopo l’accoglienza “speciale” che gli ha riservato Firenze. Ma il passato viola è alle spalle: il serbo l’ha chiarito celebrando il successo sul proprio profilo

Uomo sotto i riflettori per giorni, quello della sfida, quelli prima della sfida e anche quelli della telenovela di mercato. Ma Dusan Vlahovic non ha mai parlato del suo ritorno rovente a Firenze, vissuto poi al centro della scena, con tanto di coreografia dantesca a tutto stadio e fischi assordanti, bersaglio unico di 28mila voci urlanti. Se aspettava di parlare in campo, il serbo non è andato oltre un paio di tiri: per demeriti suoi, ma anche per i palloni che gli sono arrivati e per il gran lavoro della difesa viola. L’unico colpo Dusan lo ha battuto all’indomani dell’attesa e sofferta trasferta a Firenze. Sui social, non il suo campo migliore, né il preferito. Infatti se n’è uscito solo con una foto e due cuori, ma comunque pieni di significato viste le circostanze.

Il…

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Serie A, possesso palla: ecco come lo fanno (e dove) le 20 squadre

Governare il pallone non basta, conta come lo si fa e in quali zone del campo. Vi spieghiamo (e vi facciamo vedere) il comportamento di tutte le formazioni del massimo campionato

Le percentuali sul possesso palla di una squadra sono da tempo un dato abituale e conosciuto nelle analisi delle partite. Eppure proprio quel numero ha perso via via sempre più significato: dalle pallide imitazioni del tiqui-taca in poi, si è capito in fretta che avere la superiorità nel possesso palla non è necessariamente un requisito per vincere una partita. Anzi. Di fatto, quella percentuale è diventata quasi inutile nella lettura di una gara, semplicemente perché non fa differenza tra uno sterile palleggio tra i centrali di difesa e una combinazione a tutta velocità al limite dell’area avversaria.

The Athletic, nuovo punto di riferimento dell’informazione sportiva di lingua inglese, ha tracciato di recente una nuova via: visualizzare graficamente il possesso palla. Individuare dunque in…

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La fidanzata di Venuti: “La sua autorete una cosa sfigata, passerà. C’è gente sotto le bombe”

Lorenzo Venuti è l’autore della sfortunata autorete che è costata la sconfitta alla sua Fiorentina, in campo ieri contro la Juventus. Tantissimi i messaggi di incoraggiamento, ma anche tanti insulti sui suoi profili social e su quelli della fidanzata. Proprio Augusta Iezzi ha denunciato le offese attraverso un video su Instagram: “Io direi che in questo preciso momento che stiamo vivendo ci sono problemi ben più gravi di un pallone che ti sbatte addosso e che diventa un autogol. Ricordiamoci che il calcio è bello, è uno sport che appassiona e che unisce gli animi. Teniamolo a mente ed evitiamo di scrivere cose poco carine e prive di senso. Non parlo mai di Lorenzo ma in questa occasione devo farlo perché sto ricevendo davvero troppi messaggi, alcuni sono di incoraggiamento quindi vi ringrazio, altri no. La sua autorete è una cosa sfigata che è capitata, passerà. C’è gente che vive nelle metropolitane per schivare le bombe e al confronto un autogol penso sia una grande…

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Fiorentina-Juve. Venuti e l’autogol: “Sognavo un altro finale”

Il terzino della Fiorentina sui social dopo l’autorete che ha deciso la gara contro la Juve di ieri sera: “Il destino ha voluto così. Niente drammi perché i problemi veri sono altri purtroppo”

Una ripresa sfortunata. Lorenzo Venuti ieri è entrato nella ripresa di Fiorentina-Juventus siglando nel finale l’autogol che ha permesso alla squadra di Allegri di vincere 1-0. Subito dopo la deviazione, le telecamere si sono soffermate sul volto pieno di rabbia del terzino che non ha potuto evitare le lacrime. Succede, però. Questo è il calcio.

Pensiero

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A mente fredda, qualche ora dopo la notte più nera, Venuti sui propri social ha fatto conoscere il pensiero di una persona ancora dispiaciuta. “Sognavo che finisse in maniera diversa perché ci tenevo troppo, per i miei compagni, per la società, per Firenze e i fiorentini. Il destino però aveva altri piani e ha voluto che finisse cosi. Ma niente drammi perché i problemi veri sono altri purtroppo. E soprattutto perché…

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Qualificazioni mondiali, l’Inter chiede a Lautaro di non andare in Argentina

Il 26 e 30 marzo l’Argentina, già al Mondiale, affronta Venezuela ed Ecuador. Il club spera che l’attaccante resti ad Appiano. Anche perché alla ripresa c’è la Juve

La testa è soltanto alla Salernitana. E poi ci saranno Liverpool, Torino e Fiorentina, prima dell’ultima sosta per le nazionali. Alla ripresa però c’è una sfida da circoletto rosso, per tanti motivi. In attesa di anticipi e posticipi decisi della Lega, Juventus-Inter al momento è in programma il 3 aprile. E l’Inter in questa stagione ha spesso pagato dazio dopo le pause. Anche per questo la diplomazia nerazzurra si metterà presto al lavoro per evitare a Lautaro (e nel caso pure a Correa) un viaggio in Argentina non certo indispensabile.

Maglio ad Appiano

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Anche grazie ai gol del Toro (che dall’altra parte dell’Oceano segna…), la nazionale di Scaloni si è già qualificata al Mondiale in Qatar. Il 26 marzo l’Albiceleste affronterà il Venezuela, fanalino di coda, mentre il 30 c’è la trasferta in…

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Fiorentina-Juve, Cuadrado l’ex decisivo a sorpresa: i suoi gol iconici

L’autorete di Venuti nasce da un cross del colombiano, che decise nel recupero anche il precedente di campionato di quattro mesi fa da cui la Juve è ripartita dopo il pessimo inizio. E in sospeso c’è ancora la partita rinnovo, Nedved: “Abbiamo parlato chiaramente con i giocatori, loro hanno capito e si comportano da professionisti”

L’ex che tutti si aspettavano ha il 7 sulle spalle, quello che l’ha decisa (recidivo, aveva deciso anche l’ultimo precedente di campionato) è talmente di lunga data da aver già indossato più di una volta la fascia di capitano della Juve. Prendere dalla Fiorentina Juan Cuadrado era uno dei cavalli di battaglia di Antonio Conte, coi Della Valle che non volevano cedere per farlo arrivare a Torino servì la triangolazione di sei mesi al Chelsea. Bianconero dal 2015, il Panita è, per il suo popolo e per i popoli avversari, un simbolo della Signora anche in questo paio d’anni di magra. Che meriti ha per quel gol al 92’ in realtà figlio…

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Patrick Zaki al suo Bologna: “Tornerò al Dall’Ara da Sinisa, Arnautovic e Theate”

Lo studente è ancora in Egitto: “La prima volta che andai allo stadio mi innamorai: era il 2019, Bologna-Spal. Oggi spero nella Conference. Appena torno, voglio andare in curva coi tifosi”

C’è una battaglia in corso anche nel cuore di Patrick Zaki: il calvario è ancora in atto anche se è stato attutito (non cancellato) dall’uscita avvenuta l’8 dicembre 2021 da uno dei penitenziari più duri e dal quale Patrick mandava messaggi preoccupanti e preoccupati, fra stato di salute e mancanze e rinvii di udienze. Arrestato il 7 febbraio all’aeroporto del Cairo con le accuse di minaccia alla sicurezza nazionale per un articolo uscito in Libano che riportava le discriminazioni subite dalla comunità copta, per oltre un anno e mezzo è stato in carcere senza nessuna udienza in tribunale, è stato liberato l’8 dicembre 2021 e potrà rimanere in libertà per la restante durata del processo.

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Napoli su Januzaj: la trattativa e il punto sui rinnovi

L’ala belga in estate si svincolerà dalla Real Sociedad: ex enfant prodige dello United, rispetto a Lorenzo garantisce più fisicità e duttilità. Rinnovi: difficoltà per Ghoulam, speranze per Mertens

È una delle domande-tormentone che si fanno i tifosi azzurri: chi sarà l’erede di Lorenzo Insigne nel Napoli? La risposta non c’è al momento ma esistono sondaggi e strade che il direttore sportivo Cristiano Giuntoli (ieri è nato il figlio Alessandro: auguri a tutta la famiglia) insieme agli scouting del club sta portando avanti. Una delle soluzioni più accreditate è quella che porta al belga di origini kosovare Adnan Januzaj, 27 anni, in scadenza di contratto che ha rifiutato finora le proposte di rinnovo della Real Sociedad. Un profilo interessante in una lista – quella degli svincolati – che diventa sempre più lunga e interessante e condizionerà il mercato della prossima estate.

La scelta di fondo

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Innanzitutto bisogna chiarire che parliamo di giocatori…

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Borsa Giavazzi-Redaelli, stage in Gazzetta per 14 giovani

I curricula, accompagnati da una breve lettera di motivazione, vanno inviati a borsa.giavazzi@rcs.it entro il 14 marzo 2022

La Gazzetta dello Sport e il suo Editore RCS MediaGroup S.p.A., istituiscono 14 borse di studio intitolate a Giorgio Giavazzi e Daniele Redaelli, grandi giornalisti de La Gazzetta dello Sport prematuramente scomparsi. Ognuna prevede uno stage di 4 mesi, garantirà la partecipazione alla vita redazionale nella sede di Milano della Gazzetta dello Sport e darà diritto a un rimborso spese.
Il bando è riservato a giovani aspiranti giornalisti in possesso di una laurea preferibilmente da non più di 12 mesi, o iscritti a master di specializzazione post laurea legati a giornalismo o comunicazione.

I curricula, accompagnati da una breve lettera di motivazione, vanno inviati a borsa.giavazzi@rcs.it entro il 14 marzo 2022. È previsto un colloquio di selezione. La ricerca è rivolta ad ambosessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91. I dati dei candidati verranno…

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Fiorentina-Juve 0-1: autogol di Venuti nella partita di Vlahovic in Coppa Italia

Fiorentina beffata nel recupero: si fa gol da sola al termine di una partita in cui i bianconeri avevano fatto un solo tiro in porta e l’atteso ex, fischiatissimo, aveva chiuso in bianco

Non segna Dusan Vlahovic, atteso ex di turno accolto da un “Franchi” rovente al ritorno a Firenze, non segna Piatek che ne ha preso il posto in questo primo mese anche come goleador viola. Quando tra Fiorentina e Juventus, semifinale di andata di Coppa Italia, stava per non segnare nessuno, come nel Derby della Madonnina del giorno prima, al 92’ a segnare è il viola Lorenzo Venuti. Ma nella propria porta, in una carambola con Milenkovic su cross dalla destra di Cuadrado, che era stato decisivo in zona Cesarini anche nel precedente di quattro mesi fa in campionato. Serve un episodio così alla Juve, messa sotto dalla Viola (che avrebbe meritato sicuramente di più) e arrivata a fine partita con un solo tiro in porta, per tornare dalla Toscana col sorriso last minute e l’obiettivo del…

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Serie B, 27ª: Lecce di nuovo in vetta, risale il Pisa

Doppietta del bomber nel 3-1 all’Ascoli che riporta i salentini davanti a tutti. Un rigore ridà fiato al Frosinone

Il Lecce soffre, batte l’Ascoli nel segno di Coda (sempre più capocannoniere con 16 reti) e si riprende la vetta della B grazie al 3-1 del Via del Mare. Vittorie casalinghe anche per Pisa (3-2 con qualche patema di troppo contro il Crotone), Reggina (3-1 contro il Vicenza) e Frosinone (1-0 sul Cosenza). Pari senza reti a Ferrara, tra Spal e Cittadella. Al Parma non basta la perla di Vazquez: all’U-Power Stadium di Monza finisce 1-1.

Lecce-Ascoli 3-1

Gli ospiti iniziano con personalità, ma a sbloccare il match del Via del Mare è il Lecce, che passa al 24’: Pablo Rodriguez ruba il tempo alla difesa, brucia Leali e fa 1-0. In chiusura di prima frazione la squadra di Sottil sfiora il pari con il colpo di testa di Paganini: para Gabriel. Fiammata Lecce in avvio di ripresa con Ragusa, che su assist di Coda conclude a colpo sicuro: la chiusura provvidenziale di D’Orazio nega il raddoppio alla capolista. La spallata del Lecce alla partita arriva al 55’ con il solito Coda, che di tacco fa 2-0. Al 70’ lampo bianconero e gol del 2-1 con Ricci, che batte Gabriel con un sinistro potente sul primo palo. Al 94’ tris salentino con Coda, infallibile dal dischetto e sempre più capocannoniere della B con la sedicesima rete in campionato.

Pisa-Crotone 3-2

Dominio Pisa nei primi 45’ all’Arena Garibaldi. Il risultato cambia al 20’ grazie a Puscas, che riceve palla da Benali, dribbla Festa e deposita in porta con l’esterno. Il raddoppio arriva con Benali, che batte a rete col sinistro da posizione defilata, dopo una bella triangolazione in area con Torregrossa (37’). A fine primo tempo spazio anche per il tris nerazzurro, proprio con Torregrossa (secondo centro con la maglia del Pisa), che insacca a porta vuota dopo la respinta di Festa su cross basso. Il Crotone accorcia le distanze al 60’, con il gran destro su punizione di Mogos. Poi ci crede e trova il gol del 3-2 con la botta di Cuomo al 68’, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla sinistra. Ma la rimonta non si completa.

Reggina-Vicenza 3-1

Al Granillo parte bene la squadra di Brocchi, con il diagonale di Zonta di poco a lato dopo 2’. I padroni di casa rispondono con il destro secco di Adjapong, che accarezza il palo all’11’. La svolta al 35’, con il calcio di rigore concesso alla Reggina (fallo di mano di Brosco su destro di Folorunsho): Galabinov è glaciale dal dischetto e con il destro spiazza Contini per l’1-0. Al 40’ scena tutta per Menez, che dopo un paio di finte chiude il destro all’altezza del dischetto e firma il raddoppio per la squadra di Stellone. A inizio ripresa il pallonetto dal limite di Cortinovis (al primo centro tra i professionisti) è il tris della sicurezza (47’). Il Vicenza accorcia con il piattone di Padella a due passi dalla linea (80’).

Monza-Parma 1-1

Il capolavoro della serata dell’U-Power Stadium porta la firma di Franco Vazquez, che regala il vantaggio al Parma con un pallonetto da antologia intorno alla mezz’ora. Al 51’ si fa vedere il Monza con Molina, che riceve in area dalla destra il pallone del pari, ma sciupa tutto a due passi da Buffon. Altra scintilla degli uomini di Stroppa al 66’, con il sinistro a botta sicura di Dany Mota: decisivo l’intervento di Del Prato sulla linea. Il pari dei padroni di casa arriva all’87’: palla in mezzo di Ciurria e gran gol di Gytkjaer, che anticipa tutti sul primo palo.

Frosinone-Cosenza 1-0

Tante emozioni e nessun gol nei primi 45’ del Benito Stirpe. Al 40’ il pallone del vantaggio è sui piedi di Laura, che entra in area dalla destra e prova la conclusione a giro sul secondo palo: ottima la risposta di Minelli. All’80’ sale in cattedra Charpentier, che prima sfiora il vantaggio di testa, da posizione ravvicinata, e poi spinge avanti il Frosinone su calcio di rigore (82’), concesso per fallo di Hristov su Tribuzzi.

Spal-Cittadella 0-0

Partita senza reti al Paolo Mazza di Ferrara. Parte bene la Spal, ma la prima vera occasione del match è per gli ospiti dopo 8’: Alfonso alza in angolo la botta su punizione di Baldini. La risposta degli uomini di Venturato arriva dopo un paio di minuti sempre su calcio piazzato, con il destro a giro di Viviani fuori di un niente. Grande occasione per la Spal al 78’ con Da Riva: ottima la risposta con i piedi di Kastrati.

La Gazzetta dello Sport

inter, Peppino Prisco vince il Premio Speciale

I possessori dei fan token nerazzurri hanno scelto l’avvocato ex vice presidente nel sondaggio ideato dal club: battuti i tre avversari

Peppino Prisco entra nella Hall of Fame dell’Inter e lo fa tramite i fan token. È lui infatti il vincitore del sondaggio indetto la scorsa settimana tra i possessori di fan token nerazzurri: all’avvocato, scomparso nel 2001, andrà quindi il Premio Speciale dell’edizione 2021, succedendo alla famiglia Moratti, ad Astutillo Malgioglio e a Ernesto Pellegrini.

La votazione

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Oltre a lui, le opzioni erano il Policlinico di Milano, il presidente dell’Inter Club Desenza del Garda, Claudio Bertazzi, ed Enzo Bernasconi dell’Inter Club Tri Basei. “Prisco ha segnato un secolo di storia nerazzurra – si legge sul sito ufficiale dell’Inter -, venendo ribattezzato ‘il più grande interista di sempre’. Sottotenente alpino nella campagna di Russia, avvocato sapiente, vicepresidente, soprattutto tifoso. Amato dagli interisti, adorato anche dagli avversari…

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Inter, Milan e il fair play finanziario: le indagini

Tra metà marzo e inizio aprile le due milanesi hanno in programma le audizioni con la Uefa: i parametri sul disavanzo quadriennale non sono stati rispettati

Matteo Nava-Marco Pasotto

Il fair play finanziario Uefa è tornato a bussare alle porte di Milan e Inter, meno minaccioso degli anni scorsi ma con un carico di imponderabilità che non può mai essere sottovalutato. I due club hanno alle spalle uno storico differente nel rispetto delle regole dell’Ffp, ma ora si trovano allo stesso crocevia con direzioni differenti. La speranza, comune, è che in un quadro generale martoriato dagli effetti del Covid, la Uefa non scelga di optare per il pugno duro.

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Fiorentina-Juventus, Vlahovic tra fischi e coro razzista

L’attaccante serbo è stato accolto da una forte contestazione al Franchi prima del match di Coppa Italia Fiorentina-Juventus, mentre il settore ospiti lo sostiene

Dusan Vlahovic è stato il primo calciatore della Juventus a scendere dal pullman bianconero, impaziente di ritrovare la squadra che lo ha lanciato in Italia e nel calcio che conta. Davanti a lui soltanto Massimiliano Allegri e poi quel Franchi dove spesso ha esultato e dove, invece, questa sera di Coppa Italia in casa della Fiorentina gli riserva soltanto molti fischi.

Fa rumore

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In palio c’è metà finale di Coppa Italia, ma a Firenze l’osservato speciale è sicuramente l’attaccante, in un ambiente viola in cui la ferita della sua partenza ancora brucia. Ben 10.00 fischietti sono infatti stati distribuiti tra il pubblico fiorentino e probabilmente nessuno si è fatto scrupoli a usarlo per accogliere Vlahovic. Da contraltare i cori “Ce l’abbiamo solo noi” provenienti dal settore ospiti, quello degli…

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Calciomercato: Inter, Juventus e Napoli su Cambiaso

Il 22enne del Genoa, col contratto in scadenza nel 2023, è corteggiatissimo dalle big, anche perché molte hanno bisogno di rinforzare le fasce

Parola d’ordine: massima affidabilità sulle fasce, è un passaggio determinante. Prendiamo le big: il Milan ha appena blindato Theo Hernandez con profonda e reciproca soddisfazione; l’Inter ha fatto un eccellente colpo con Gosens e sta lavorando per il rinnovo di Perisic; il Napoli si gode il migliore Di Lorenzo di sempre a destra, ma sulla corsia mancina ha necessità di rinfrescare e di migliorare. Non a caso a gennaio si è parlato di Mathias Olivera del Getafe per la prossima estate, un discorso che potrebbe essere approfondito.

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Squalifica Mourinho, la Roma rinuncia a fare ricorso

Il club giallorosso non vuole alimentare polemiche, ma resta irritato per le frasi attribuite al tecnico e allo staff e per la fuga di notizie prima dell’ufficialità della sanzione

La Roma rinuncia al ricorso per la squalifica di due giornate a Josè Mourinho. La motivazione è che riconoscendo il confronto acceso nel post partita di Roma-Verona, la società preferisce fare un passo indietro verso le istituzioni del calcio, nello specifico Figc e Aia. Allo stesso tempo la Roma ritiene che la maggior parte delle frasi attribuite a Mou, Pinto e ai due componenti dello staff squalificati (il preparatore dei portieri Nuno Santos e quello atletico Rapetti) siano profondamente inesatte, in alcuni casi proprio non vere, e questo a Trigoria non è piaciuto. Tanto da creare un po’ di allarme nel club giallorosso.

Mou torna a Udine

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Inoltre, come dichiarato dal gm Pinto prima di Spezia-Roma il fatto che sulla stampa sia uscito il referto arbitrale ancora prima che arrivasse…

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Youth League, Juve ai quarti: 5-4 ai rigori all’AZ Alkmaar

I giovani bianconeri entrano tra le prime otto d’Europa, il 15 marzo affronteranno il Liverpool. Dopo lo 0-0 al termine dei tempi regolamentari, decisivi i tiri dal dischetto e la parata di Senko sul quinto tentativo degli olandesi

La Juve Primavera passa ai calci di rigore sul campo dell’AZ Alkmaar e conquista per la prima volta nella storia l’accesso ai quarti di finale di Youth League. Una grandissima soddisfazione per la formazione di Bonatti, che ospiterà il Liverpool (vittorioso sul Genk) a Vinovo il prossimo 15 marzo. Decisiva sui tiri dagli undici metri la parata di Senko sul quarto tentativo olandese, che ha spianato la strada verso il successo.

All’attacco

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Sarebbe bastato un pizzico di fortuna in più – ai bianconeri – per chiudere il discorso qualificazione prima del novantesimo. E invece non sono andati a buon fine i tentativi costruiti soprattutto nella prima parte del match. Mulazzi e Savona in avvio hanno trovato la pronta risposta dell’estremo…

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Mercato Udinese/ Avete sentito le sue parole? Il ragazzo è pronto!

La stagione si sta avviando alla parte conclusiva con gli uomini di Cioffi immersi a pieno nella causa bianconera. Bisognerà raggiungere il prima possibile e nel modo migliore una salvezza che recentemente ha causato qualche pensiero di troppo in casa bianconera.

Il mercato non dorme mai ela dirigenza bianconera già si è mossa e continuerà a farlo in vista della nuova stagione. Anche se ancora il futuro di molte pedine non è ben chiaro, in entrata nei giorni scorsi è stato messo a segno un colpo in prospettiva molto interessante. Sandi Lovric  sarà un calciatore di estrema importanza.  Bisognerà lavorare subito per permettere allo sloveno un adattamento adeguato al nostro campionato.

Nel frattempo, c’è chi già ad oggi non ha dubbi sia sule qualità sia sull’impatto che il giovane trequartista potrà avere nella nostra Serie A. Ma basta chiacchiere:ecco che cosa ha detto! <<<

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Inter-Salernitana, i dubbi di Inzaghi. Bivio Lautaro. Correa e Gosens…

Poco tempo per recuperare dopo il derby e alcuni uomini fuori condizione, a partire dal Toro cui però la Salernitana porta bene. Il tecnico dell’Inter, che parlerà alla squadra domani, medita una novità per reparto

Danno poche indicazioni gli allenamenti normali, figuriamoci una seduta in cui chi ha giocato il derby si è limitato a fare scarico. In casa Inter il giorno dopo una semifinale d’andata di Coppa che lascia perplessi più per la prestazione che per il risultato scorre nell’apparente normalità.

La formazione da opporre venerdì sera alla Salernitana (arbitro Livio Marinelli) al momento è in alto mare. Col paradosso che Inzaghi ha tutta la rosa a disposizione, ma diversi elementi col serbatoio in riserva. Il tecnico, che parlerà alla squadra soltanto prima della rifinitura di domani, si prenderà tutto il tempo per valutare ogni dettaglio fino a dopo le esercitazioni di venerdì mattina.

Bel dilemma

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Il dubbio a parole è semplice: meglio insistere sui big…

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Milan meglio dell’Inter. Ma per lo scudetto è ancora tutto aperto

Nel derby di Coppa Italia i rossoneri hanno dimostrato di avere qualcosa in più della squadra di Inzaghi. Pioli e i suoi sono partiti con meno pressioni e stanno gestendo al meglio la stagione, ma da qui alla fine del campionato possono esserci ancora molte sorprese

Non è certo il tempo di fare bilanci o di trarre indicazioni definitive. Però il derby di Milano, di Coppa Italia, ha detto una cosa piuttosto precisa: il Milan, in questo momento, ha qualcosa in più dell’Inter. Non sul piano generale dei valori, perché i nerazzurri restano sempre la squadra da battere, anche in virtù del titolo di Campione d’Italia, ma su quello della condizione, della brillantezza, della fluidità del gioco.

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Fiorentina-Juve, da Baggio e Higuain a Ibra e Figo: i grandi ritorni degli ex

Vlahovic nel solco di Roberto Baggio: che romanzo la sua prima partita bianconera al Franchi. Materazzi riservò un’accoglienza speciale a Zlatan, ma alla storia è passato quel Clasico in cui Figo rientrò al Camp Nou, con la maglia del Real

A sensazione – eufemismo – Dusan Vlahovic non vivrà il lieto fine riservato a Roberto Baggio il 6 aprile del 1991, nella sua prima partita da avversario della Fiorentina con la maglia della Juve. Baggio non voleva andare a Torino e nel ’90, prima del Mondiale, i tifosi viola misero a soqquadro la città per opporsi alla cessione. Quando ritornò, in quella domenica d’aprile, lo ricoprirono di fischi. La Fiorentina passò in vantaggio con Fuser, altri frizzi e altri lazzi. Poi accadde l’imponderabile. Baggio si procurò un rigore, ma rifiutò di tirarlo. De Agostini andò sul dischetto e Mareggini gli deviò il tiro. L’allenatore Gigi Maifredi poco dopo chiamò Robi per sostituirlo, Baggio uscì dal campo con la tristezza dentro. Un…

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Juve, è il momento di Aké: ecco come ha conquistato anche Allegri

Dopo l’avvio di carriera con l’Olympique Marsiglia, il franco-ivoriano classe 2001 è cresciuto nell’Under 23 bianconera e adesso il tecnico vuole puntare su di lui. A partire da questa sera al Franchi dove debutta da titolare

Per Marley Aké è arrivato il momento della prima da titolare con la maglia della Juventus, in prima squadra. Dopo un periodo d’inserimento nel club in Under 23, e ormai diverse settimane da aggregato alla Continassa per sopperire numericamente all’assenza di Chiesa, per il giovane classe 2001 è il momento di cogliere la prima vera opportunità tra i grandi: il contesto è quello dello stadio Franchi, contro la Fiorentina, gara d’andata di semifinale di Coppa Italia.

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