Inter, primi lampi di Gosens: il tedesco già convince Inzaghi

L’ex Atalanta ha convinto contro la Salernitana: per lui un assist, due azioni create e un tiro nello specchio in meno di mezzora di gioco. È pronto per Anfield se Perisic non dovesse recuperare

Buona la prima per Robin Gosens, perché in fondo il debutto in Coppa Italia contro il Milan era servito giusto per rompere il ghiaccio. Dopo i 2’ nell’ultimo derby, buoni per saggiare il clima di San Siro, con la Salernitana il tedesco ha iniziato a lasciare il segno dimostrandosi già pienamente inserito nei meccanismi di Simone Inzaghi. È bastata mezzora scarsa per farsi un’idea di ciò che l’ex atalantino può apportare alla causa nerazzurra, i numeri d’altra parte non mentono. Il felice e immediato inserimento del tedesco, oltre tutto, rincuora il tecnico a pochi giorni dalla decisiva sfida europea contro il Liverpool in attesa di capire quali siano le condizioni di Perisic, escluso in extremis dalla sfida contro i campani a causa di un affaticamento muscolare.

SUBITO…

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I colpi di genio di Insigne e Leao possono decidere Napoli-Milan

Hanno segnato entrambi nell’ultima di campionato. Sono i leader tecnici delle due capolista che si affrontano domani

Luigi Garlando

Dal cielo del suo stadio, Diego Armando Maradona, che è attirato dalla grazia tecnica, avrà occhi soprattutto per loro: Lorenzo Insigne e Rafa Leao. Nell’ultimo turno di campionato, il napoletano ha segnato un gol e servito l’assist a Fabian Ruiz, marchiando la vittoria sulla Lazio; il milanista ha firmato il provvisorio vantaggio sull’Udinese.

Si sono chiamati da lontano. Con le loro rispettive prodezze, si sono dati appuntamento al Maradona e domani si schiereranno entrambi alti a sinistra, agli estremi di una lunga diagonale. Più distanti di così non potrebbero stare. Come generali in collina, ai confini del campo di battaglia. I due eserciti pendono dalle loro giocate. Nell’esibizione precedente al Maradona, contro il Barcellona in Champions League, Insigne fu sostituito tra i fischi, per via di quel corner…

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Dalla frase hot di Gullit, ai dettagli di Sacchi: così il Milan a Napoli riscrisse la storia

La frase hot di Gullit, la cena da Silvio, i dettagli di Sacchi: così il Milan a Napoli riscrisse la storia
1° maggio 1988, al San Paolo si giocava la sfida scudetto, con i rossoneri che puntavano al sorpasso. Il racconto di come nacque l’impresa del Signor Nessuno venuto da Fusignano…
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Inter-Salernitana: le dichiarazioni di Lautaro e Barella

Il Toro di nuovo scatenato: “Inzaghi mi dà sempre fiducia. Dopo la traversa ho pensato il peggio”. I primi due gol sono arrivati grazie a un Nicolò ritrovato: “Venivo da un periodo strano…”

Edin Dzeko non se la prenda, ma i riflettori stasera se li prendono quei due. Perché nel febbraio buio dell’Inter il bosniaco aveva comunque fatto il suo, ma Lautaro Martinez e Nicolò Barella parevano stinti come un vecchio jeans. Invece di colpo sono tornati a trascinare una squadra che si è sfogata contro la povera Salernitana, ritrovando anche la voglia di divertirsi e divertire.

Toro scatenato

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“Quando ho visto la traversa – racconta Lautaro a fine gara -, ho detto ‘Ancora non è giornata!’. Poi sono stati bravi i compagni a trovarmi sui movimenti. Ringrazio Barella e tutti gli altri che sono sempre stati al mio fianco in questo periodo duro. Quando non segno vado a casa triste, quanto mi mancavano gol e vittoria. Io cerco sempre di dare il massimo, quando non ci riesco…

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Inter-Salernitana 5-0: gol di Lautaro (3) e Dzeko (2)

Il Toro rompe il digiuno con una gran tripletta ispirata da un super Barella. Dzeko chiude i conti nella ripresa con una doppietta. Nerazzurri di nuovo primi, aspettando Napoli-Milan

Altrimenti ci arrabbiamo. Reduci da prestazioni incolori (con inevitabili critiche), forse Lautaro e Barella in ritiro si sono visti il vecchio film con Bud Spencer e Terence Hill e hanno deciso di sfogarsi con la povera Salernitana. Resta il fatto che i due hanno scosso l’Inter dopo un mese nero, riportandola al gol, alla vittoria e in testa alla classifica, in attesa di Napoli-Milan (ma sempre col match da recuperare a Bologna). Tutto in una notte, perché sui due assist di un assatanato Capitan futuro il Toro è anche tornato a segnare una rete (poi diventeranno tre) che in campionato gli mancava dal 17 dicembre scorso, proprio nella trasferta di Salerno. Senza dimenticare la doppietta di Dzeko nella ripresa, i titoli se li prendono loro due ma tutta la squadra di Inzaghi è tornata a macinare un…

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Seedorf si converte all’Islam ma mantiene il suo nome

L’annuncio dell’olandese su Instagram: “Non cambierò nome. Grazie per i bei messaggi per celebrare il mio ingresso nella famiglia musulmana”

Clarence Seedorf si è convertito all’Islam. È stato lo stesso olandese con un post sul suo profilo Instagram a dare l’annuncio. Secondo la stampa locale, è stato a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, che l’ex giocatore ha effettuato la conversione. Contrariamente a quanto si fa di solito, il quattro volte vincitore della Champions non ha cambiato nome: “Continuerò a usare quello datomi dai miei genitori, Clarence Seedorf! Mando tutto il mio amore a tutti”, ha scritto l’ex leggenda di Milan e Real Madrid.

il post

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“Un ringraziamento speciale a tutti per i bei messaggi che mi avete mandato per celebrare il mio ingresso nella famiglia musulmana. Sono molto felice e lieto di unirmi a tutti i fratelli e sorelle del mondo, in particolare alla mia adorabile Sophia che mi ha insegnato in modo più approfondito il significato dell’Islam”…

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Evani: “La carica di Sacchi, i tifosi sotto l’hotel, la gabbia per Diego. Vi racconto il mio Napoli-Milan”

Evani: “La carica di Sacchi, i tifosi sotto l’hotel, la gabbia per Diego. Vi racconto il mio Napoli-Milan”
L’ex rossonero e attuale vice di Mancini ricorda la sfida scudetto vinta al San Paolo nell’88: “Le parole di Maradona in vigilia ci stimolarono. Vinse il titolo chi lo meritò. Ora è bello rivedere le due squadre lassù, Spalletti e Pioli le fanno giocare bene”
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Juventus, Vlahovic poco sfruttato? Aldo Serena dice che…

L’ex attaccante: “Dusan ha forza, tecnica e non avverte la differenza col calcio internazionale. Ma per renderlo ancora più efficace serve che i bianconeri…”

Dusan Vlahovic ha cambiato il volto della Juventus. Il suo impatto supera l’immediatezza dei numeri, comunque molto positivi: in bianconero infatti ha segnato quattro gol e servito un assist in sette gare. L’operazione per l’acquisto del serbo, inoltre, ha rafforzato lo status del club e da un punto di vista tattico può rivelarsi l’elemento fondamentale per esprimere un calcio più offensivo ed efficace. “Ma può essere sfruttato ancora meglio”, sostiene Aldo Serena, 86 gol in A con le maglie di Inter, Torino e Juventus.

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Bologna, Di Vaio chiama Patrick Zaki

Patrick, ancora in Egitto dopo i 22 mesi di prigionia, si è collegato online con l’ex rossoblù: “Che onore parlare con un ex capitano”. Il capo scouting: “Siamo orgogliosi del tuo amore per la nostra città e la nostra squadra”

Alla Gazzetta aveva espresso il desiderio – visto che non può ancora lasciare l’Egitto – di poter ricevere una sorpresa dal suo Bologna. “Da chi? – aveva raccontato Patrick Zaki – Arnautovic, Sinisa, da tutto il Bologna…”. Così, il club di Joey Saputo ha raccolto il pensiero dello studente egiziano e ha contattato Patrick tramite il capo-scouting Marco Di Vaio. Quando nel collegamento – organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia in occasione dei 30 anni della nascita della scuola di giornalismo radiotelevisivo della città umbra – Patrick riconosce Di Vaio, il viso si colora di timidezza e di gioia. “Che bella sorpresa – dice Patrick che fino a lì aveva parlato anche della sua prigionia -: io sono un grande tifoso del Bologna, di…

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Chi è e cosa fa Matteo Pessina quando non indossa la maglia dell’Atalanta

Il centrocampista della Nazionale si è raccontato nella prima puntata del nuovo format video Gazzetta condotto da Ludovica Pagani che mostra i campioni al di là dell’aspetto puramente sportivo

Matteo Pessina in campo fa tante cose, su di lui Gasperini ha plasmato un ruolo che non si può definire in modo troppo netto. E questa è una ricchezza, una variabile che lui sa sfruttare molto bene. Un ruolo cucito addosso, grazie anche alla sua poliedricità. Un aspetto che lo contraddistingue anche fuori dal campo, come ha raccontato nella prima puntata di “Out of the box”, il nuovo format video della Gazzetta dello Sport che mostra i campioni dello sport al di là della performance sportiva, per soffermarsi sugli aspetti che li rendono unici e d’ispirazione per gli altri. Nella puntata con Matteo Pessina la conduttrice Ludovica Pagani ha chiacchierato con il calciatore atalantino attraverso una serie di momenti intimi e spesso divertenti, che gli permettessero di raccontare al…

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Milan: Bakayoko e il riscatto dal prestito: la trattativa con il Chelsea

Il mediano francese non gioca da un mese e pare ai margini del progetto Pioli. L’obbligo di riscatto dal Chelsea scatterà nella prossima stagione, lui vuole il Milan a tutti i costi: ecco cosa può succedere

Qualche tifoso se lo sta chiedendo da qualche partita: che fine ha fatto Bakayoko? Titolare contro Venezia e Spezia a gennaio, 90 minuti in campo e poi? Sparito dai radar. Sette panchine di fila tra campionato e Coppa Italia, mai entrato. Non gioca da più di un mese.

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Odriozola come Ribery: i ladri gli portano via un prezioso ricordo

La disavventura per Odriozola che ha subito un furto nella propria abitazione, nei pressi di Bagno a Ripoli

Dopo Ribery è toccato a Odriozola. I ladri – si legge su Quiantella.it – hanno svaligiato la sua abitazione nella zona di Quarto, sulle colline di Bagno a Ripoli. A poca distanza dal cantiere dove si sta costruendo il Viola Park. Il furto è avvenuto alcune settimane fa, ma se ne è avuta conoscenza solo ora.

Al calciatore spagnolo, in prestito alla Fiorentina dal Real Madrid, sono stati rubati denaro e oggetti di valore. Fra questi la medaglia della Champions League vinta nel 2020 quando era in prestito al Bayern Monaco.

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Juve, è emergenza difesa. Le buone notizie sono Dybala e Bernardeschi

Con Bonucci k.o. il reparto difensivo va rattoppato. Ma il tecnico della Juve deve sciogliere anche un altro dubbio: puntare ancora su Vlahovic per l’ottava partita consecutiva o farlo rifiatare?

La testa in queste ore torna a quel salvataggio di Locatelli su un tentativo di Antiste, nella gara d’andata, sul parziale di 2-1 per gli avversari. Basta questo per alzare il livello di attenzione alla Continassa, perché quel successo in rimonta per 3-2 contro lo Spezia riporta a uno dei principali insegnamenti raccolti in questa stagione: non ci sono partite semplici, bisogna saper tenere botta nei momenti di difficoltà di un match e poi sfruttare i migliori per centrare l’obiettivo. Quasi cinque mesi dopo, con un mercato di gennaio che ha certamente restituito entusiasmo e messo a posto alcune cose sul piano dei valori, ci si muove ancora sulla stessa scia, tra un ostacolo e un altro, volendo tenere la testa sull’obiettivo minimo del quarto posto e il cuore su un sogno più…

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Roma, piace Svilar portiere giovane dal Benfica

Il serbo nato nel ’99 con cittadinanza belga non trova spazio nel Benfica. Arriverebbe come vice, inizialmente, di Rui Patricio

Concentrarsi sul presente, con la sfida all’Atalanta che incombe, e sul futuro, con il mercato che preme. La Roma sta lavorando per portare a Trigoria Mile Svilar, portiere classe 1999 del Benfica (ultimamente gioca più nella formazione B che nella prima). Il giocatore, uno dei primi che Pinto ha portato a Lisbona, è in scadenza di contratto, piace ovviamente al gm romanista e a Mourinho, che lo ha affrontato anni fa con il Manchester (“questo ragazzo è davvero talentuoso”), e non ha intenzione di rinnovare il suo accordo. Pinto, però, sta comunque parlando con il Benfica non tanto perché è il suo ex club, ma perché per policy la Roma, salvo eccezioni, non vuole andare su giocatori in scadenza senza parlare con i club. Questo, tra l’altro, faciliterà, in assoluto, i rapporti diretti tra le società e ridurrà l’influenza dei mediatori e…

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Sassuolo, Dionisi: “Venezia può metterci in difficoltà. Europa? Eccessivo ora ma…”

Vigilia di campionato per il Sassuolo di Alessio Dionisi che domani affronterà il Venezia per la 28^ giornata di Serie A. Il tecnico dei neroverdi ha presentato in conferenza stampa i temi caldi dell’impegno. Questi i passaggi salienti:

Sul Venezia: “È una squadra che per caratteristiche per metterci in difficoltà”, ha spiegato l’allenatore. “Hanno forza, velocità e intensità, è una squadra verticale, non a caso col Torino abbiamo fatto più fatica e loro col Torino hanno fatto 4 punti. Devono guadagnarsi sul campo la salvezza, secondo me stanno facendo il campionato che speravano di fare e sappiamo che per loro sarà molto importante questa sfida. Anche se lo è pure per noi”.

Sulle ambizioni del Sassuolo: “Pensare all’Europa come ha detto Carnevali? Io credo che l’a.d. parlasse nel futuro, non credo sia una cosa immediata. Io faccio l’allenatore e devo gestire un gruppo di giocatori, posso solo motivarli per migliorarci. I titoloni piacciono ai giornali e ai giornalisti, mi…

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Napoli-Milan, Leao possibile protagonista: nel bene o nel male, può essere l’ago della bilancia

Tra i possibili protagonisti della sfida scudetto, il portoghese è quello può imprimere il segno più marcato sul match: la sua scarsa propensione al sacrificio è un pensiero per Pioli, ma il giocatore ha mezzi superiori

Napoli-Milan è alle porte e siamo tutti qui a chiederci chi sarà il giocatore decisivo. Gli indiziati, naturalmente, sono tantissimi. Perché, partendo dalla squadra di Spalletti, come fai a scegliere tra Insigne e Osimhen, oppure tra Fabian e Zielinski? Senza contare Elmas, Politano… Il Napoli è un concentrato di qualità, forse la più in alta in assoluto, e i pericoli possono arrivare da ogni zona del campo e in qualsiasi momento. Ha caratteristiche diverse il Milan, con la prorompente vitalità di Theo Hernandez – un attaccante aggiunto – la forza di Tornali e Kessie, le geometrie di Bennacer, i colpi di Diaz o Messias. Ma, tra tanti possibili protagonisti, ce n’è uno che – più di tutti – può dare una svolta, un’impronta alla partita. In…

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Sportweek 5 marzo, i temi: Bagnaia, Ferrara, Cruijff

Nel numero in edicola uno speciale sul Motomondiale. E la “Squadra dei sogni” questa volta la mette insieme Costacurta

“Io sono pronto”. E mentre lo dice, Francesco Bagnaia non pensa tanto all’inizio del Motomondiale che scatta domenica, quanto al suo esito finale: “Se continuiamo a lavorare bene come stiamo facendo sono pronto a vincerlo”, dice infatti il pilota di punta della Ducati che promette di riportare il titolo piloti a Borgo Panigale dopo 15 anni. Non poteva che essere lui, quindi, il volto di copertina di Sportweek che troverete domani in edicola insieme alla Gazzetta, al prezzo di 2 euro.

Il 25enne torinese ci ha infatti rilasciato, alla vigilia della stagione motoristica, un’intervista in cui oltre ai traguardi sportivi racconta molto di sé, della sua vita normale nonostante si renda conto di essere un privilegiato, della sua passione per l’arte, del rapporto con la fidanzata e di quello con la Ducati con cui ha appena rinnovato fino al 2024. Il grande Giacomo…

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Amoroso: “Vendo vestiti e cavi per cellulare. Udine casa mia, potevo andare alla Juve ma Henry…”

Adattarsi, reinventarsi, ricordarsi sempre dove tutto è cominciato. Oggi Amoroso vive a Campinas nella città del Guaranì, il primo club che ha creduto in lui, a 400 chilometri di distanza da Rio de Janeiro dove abitano i suoi genitori. La famiglia è sempre stata al primo posto per l’ex attaccante brasiliano: un porto sicuro dove tornare e cullare i sogni più difficili da realizzare. Quando aveva 15 anni abitava sotto le tribune dello stadio e sognava Zico, il mito da inseguire che un giorno gli ha aperto persino le porte di Udine. Sono passati vent’anni da “Amoroso, Bierhoff e Poggi son tre punti anche oggi”, il coro cantato dai tifosi friulani nei loro anni più belli. Oggi Marcio è uomo che vive di grandi ricordi e nuovi sogni per il futuro. Spera che il prossimo a scrivere la storia con un pallone sia suo figlio Matteo.

Marcio, come sta? Che cosa fa oggi?

Bene! Faccio tantissime cose. Ho una ditta di edilizia e…

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Juve, missione scudetto: difesa blindata, calendario e 1-0

Massimiliano Allegri continua a fare il pompiere ma ormai è troppo tardi per spegnere la fiammella della speranza nei tifosi bianconeri, alimentata prima dalle parole di Pavel Nedved e poi dal manifesto programmatico di Paulo Dybala e infine da Federico Cherubini. “Dopo Atalanta e Torino avrei detto che lo scudetto era impossibile, ora però davanti hanno rallentato e noi ci siamo avvicinati. Diciamo che non siamo ancora in lotta, è difficile recuperare punti dopo la brutta partenza. Diciamo che è quasi impossibile, il nostro obiettivo è entrare in Champions”, ha dichiarato il vice presidente da Firenze. Da quel “quasi” messo davanti alla parola impossibile si capisce che la Juventus un pochettino ci crede e non ha perso le speranze di sorprendere tutti con un’altra rimonta, stavolta ancora più incredibile di quella del 2015-16. Dybala c’era quell’anno, era il suo primo in bianconero, e forse è per questo che ieri a Milano, dove ha ricevuto il premio “Amico dei…

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Inter-Salernitana: Brozovic non riposa, Darmian per Perisic

Il regista è stanco ma deve giocare. Ipotesi Ranocchia, Sanchez provato da trequartista. Out Calhanoglu?

Ruotare sì, ma neanche troppo. Più o meno è questo il pensiero di Simone Inzaghi alla vigilia di una sfida che diventa di cruciale per la sua Inter. Incredibile soltanto a pensarlo un mese e mezzo fa, e invece il febbraio nero dei nerazzurri ha rimescolato le carte nei piani alti della classifica. D’accordo, c’è una partita da recuperare e virtualmente l’Inter potrebbe ancora essere al comando. Però l’involuzione tecnica è evidente, così come è lampante il calo fisico, specialmente negli uomini chiave. Ecco perché Inzaghi sta pensando a qualche novità di formazione, ma mai come questa volta bisogna guardare al presente: con la Salernitana è vietato sbagliare, poi da stanotte si comincerà a pensare anche al Liverpool.

STRAORDINARI PER BROZO

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I dubbi sono tanti e le prestazioni recenti hanno messo bene a fuoco il problema principale. La squadra è…

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Lele Adani e la corsa scudetto: “Con Vlahovic la Juve può vincerne 11 di fila”

Lele crede nella rimonta dei bianconeri: “Napoli, Milan e Inter non sono irraggiungibili. Per sfruttare Dusan i bianconeri devono migliorare nella filosofia di gioco”

l’effetto è un po’ quello del countdown. Ad Halloween il fantasma della Juve era lontano 16 punti. No, la Vecchia Signora (senza scopa) non faceva paura al Napoli capolista nella notte delle streghe. A Natale il distacco dalla vetta, occupata poi dall’Inter, si era ridotto a 12. Ancora un abisso per chiedere sotto l’albero lo scudetto a Babbo Natale.

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Superlega? Inutile insistere, anche i tifosi hanno detto no

La redistribuzione dei ricavi deve rispettare un modello sostenibile a qualsiasi livello, non si può concepire un’élite che badi all’ostinata tutela dei propri esclusivi interessi

Ci risiamo. Pensavamo che la Superlega, ideata e smontata nel giro di un paio di giorni un anno fa, fosse stata accantonata come una maldestra invenzione. E invece no: la competizione, bandita lo scorso anno dopo le proteste in piazza dei tifosi di tutti i club, viene riproposta. Si tenta di fare rientrare dalla finestra ciò che era stato sbattuto fuori dalla porta principale, con tanto di minacce e sanzioni. A tutti i livelli è stato ribadito che i tornei nazionali non possono ridursi a manifestazioni di contorno nei già affollati calendari. Mettiamoci pure che la Champions, con molte più gare nei gironi, diventerà più ricca, ma anche più invasiva.

contrarietà

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La stragrande maggioranza delle società e il pubblico hanno manifestato la netta contrarietà alla Superlega,…

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Dybala: “Per lo scudetto c’è anche la Juventus”

Paulo crede nella rimonta tricolore dei bianconeri, al momento staccati di 7 punti dalla vetta: “Allegri dice che siamo fuori? E’ una sua opinione. Siamo la Juve e puntiamo al massimo. E abbiamo l’Inter in casa…”

“Allegri dice che la Juve è fuori dalla lotta scudetto? Questa è una sua opinione. Siamo la Juventus e puntiamo al massimo. Noi ci siamo, io ci credo. Dobbiamo giocare contro l’Inter a Torino”. Paulo Dybala non alza bandiera bianca, ma bianconera. Nonostante i 7 punti di distacco dalla coppia di testa, formata da Milan e Napoli (che potrebbero diventare 8 in caso di vittoria dell’Inter nel recupero di Bologna che proietterebbe in vetta la squadra di Simone Inzaghi), l’andamento delle ultime giornate di campionato e l’aggiunta di Vlahovic permette alla Juve di sognare. L’argentino si è così espresso alla presentazione del 17° Torneo Amici dei Bambini in occasione del quale l’U.S. Aldini Bariviera ha assegnato anche alcuni premi per il 2021.

infortuni

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La…

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Milan, come sarà l’attacco del futuro? I dubbi tra Ibra e mercato

Il rinnovo di Zlatan è in discussione e il rendimento del francese non è costante. In attesa di scoprire il potenziale del serbo, il club si guarda intorno: David, Isak e Lang i nomi già da tempo nel mirino

L’attacco di oggi viaggia a corrente alternata: a volte illumina, a volte va in blackout. L’attacco di domani è tutto da strutturare, anche facendo tesoro dei mesi che mancano da qui alla fine della stagione. Il Milan vive così, sospeso tra presente e futuro.

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Gran Galà del Calcio 2021: tutte le nomination

Annunciate le shortlist ufficiali. Tra le squadre è sfida a tre: Inter, Atalanta e Milan.Tra le calciatrici domina la Juve

Ci siamo. Sono state annunciate le shortlist ufficiali del Gran Galà del Calcio Aic 2021. A due settimane dal 17 marzo, giorno in cui verranno svelati in versione digitale i vincitori dell’evento promosso dall’Associazione italiana calciatori e dall’agenzia di sport marketing DA di Demetrio Albertini, vengono rese note le rose dei potenziali vincitori.

i due top player

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Presenti tutte le categorie, a partire dalle Top 11 sia al maschile sia al femminile da cui usciranno i due Top Player più votati: il calciatore e la calciatrice dell’anno. Spazio poi all’arbitro, all’allenatore e alla società dell’anno a cui si aggiunge, come di consuetudine, il riconoscimento per il miglior giovane della Serie B.

la giuria

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Tutte le preferenze sono state espresse da una giuria d’eccezione formata da allenatori, arbitri, c.t. ed ex c.t. della…

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Galeone: “Inter la più forte, anche se ora gioca da cani. Inzaghi in difficoltà”

Il tecnico ha parlato delle difficoltà che l’Inter e Inzaghi stanno riscontrando nelle ultime settimane

Intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, Giovanni Galeone ha parlato delle squadre in lotta per lo scudetto. Il tecnico si è soffermato anche sulle difficoltà che sta riscontrando l’Inter nelle ultime settimane. “Secondo me la più forte è ancora l’Inter, anche se ora sta giocando da cani ora. Inzaghi che deve gestire 20 giocatori ora sta avendo difficoltà. Il Napoli sta meglio di tutte. Vedo il Napoli messo meglio rispetto al Milan. I rossoneri non mi sembrano al meglio della forma, ci sono solo Leao e Theo Hernandez che rappresentano due frecce importanti sulla sinistra. Il Napoli con la Lazio l’ho visto bene, ora recupera anche Lobotka“.

“Napoli-Milan, però, non sarà una sfida decisiva. Il mio Pescara? Erano altri tempi, si giocava ancora a uomo, lavoravo con il fluidificante. Il calcio di Allegri alla Juve? Io ho sempre…

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