Valerio Di Cesare (Bari): "Giocare a luglio e agosto? Non è un problema"

Valerio Di Cesare, capitano del Bari, intervenuto sui canali ufficiali del club, ha dichiarato:
“Speriamo di tornare presto in campo, è quello che tutti noi ci auguriamo, di terminare al più presto i campionati; non sarà certo un problema farlo a luglio, agosto, anche rinunciando alle ferie. Ovvio che le condizioni devono permettercelo, la salute viene prima di tutto. La Società ci ha fatto avere delle cyclette per aiutarci, ma non è la stessa cosa. Mi manca tutto, dai miei compagni, far lo scemo assieme a loro, la partita, lo stress, tutto quanto. Ma non possiamo farci niente, solo rispettare le regole e sperare di tornare presto”.

Beppe Scienza (Monopoli): "Nessun fenomeno del web ha parlato delle donazioni dello sport"

Giuseppe Scienza, allenatore del Monopoli, è intervenuto ai microfoni di TMW. Ecco le sue parole sull’emergenza coronavirus:
“I problemi sono quelli della sanità, ed è la prima cosa, e il mondo del calcio è stato sensibile a questo. Ho però sentito parlare troppo poco tutti i fenomeni che sui social si permettono di giudicare, parlare e offendere, ma non ho sentito parlare della famiglia Agnelli che invece ha fatto una donazione straordinaria, come l’hanno fatta Zhang, Berlusconi, Totti e tanti altri calciatori famosi, che tante squadre si sono tassate per aiutare ospedali e città. Con loro molti sportivi e gente del mondo dello spettacolo, che hanno fatto la loro parte”.

Alessio Sabbione (Bari): “Abbiamo una grande voglia di tornare a correre e giocare”

Alessio Sabbione, giocatore del Bari, è intervenuto ai microfoni ufficiali del sito biancorosso per parlare del momento che sta attraversando il nostro paese:

“Abbiamo una grande voglia di tornare a correre e giocare, ma in questo momento quello che davvero conta è la salute. Dottori e infermieri, gente coraggiosa, che ogni giorno rischia la loro vita per aiutare gli altri, vanno ammirati e tanto ringraziati”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Difficile si riprenda a giocare. Decisione di sistema”

La Lega Pro ha convocato per venerdì 3 aprile l’assemblea dei club per decidere della stagione in corso in relazione all’emergenza Coronavirus. Sull’ipotesi annullamento è intervenuto ai microfoni di TuttoCalcioPuglia.com Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla:

“Ne parleremo nell’assemblea del 3 aprile. Diciamo che vista la situazione di emergenza sanitaria la maggior parte di noi pensa che sia difficile poter riprendere a giocare quest’anno perché si metterebbe a grave rischio la salute dei giocatori oltre che far lievitare i costi di tutte le società per l’allungamento della stagione. Ma è una decisione che deve prendere tutto il sistema insieme a tutte le componenti”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Cristallizzare classifica o prime due del girone in B”

Con la ripresa del campionato sempre in dubbio a causa dell’emergenza Coronavirus, prosegue la ridda di voci e proposte per il futuro della Serie C.

Dalle colonne del Corriere dello Sport ecco le idee di mister Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli: “Si potrebbe cristallizzare la situazione attuale, promozione diretta per la prima e playoff per le squadre dal 2° al 5° posto oppure mandare in B le prime due di ogni girone”.

Anche se c’è la consapevolezza che tutto dipenderà dalla situazione contingente: “La Figc vuole terminare la stagione, ma le dichiarazioni del ministro Spadafora fanno immaginare che sia impensabile riprendere a maggio”. In chiusura anche una battuta sul campionato super del Gabbiano: “Che rischia di passare in secondo piano, come l’annata devastante di Giuseppe Fella, un vero peccato. Di noi ne ha parlato tutta Italia, ne ha beneficiato l’intera città”.

Matteo Ciofani (Bari): “Il calcio ti dà tutto, ma può farti perdere la testa”

Matteo Ciofani, difensore del Bari, a Il Corriere Dello Sport racconta il suo percorso spirituale:

“Il calcio ti porta tutto, ma può farti perdere la testa. Ho preferito non perderla grazie alla fede. Ho dato un senso alla mia vita. Mosè è stato isolato col suo popolo. Un ritiro un po’ lungo, certo, ma necessario per proteggerli dagli egiziani. Gesù è stato isolato con Giacomo e Giovanni, che ebbero una rivelazione. Ed è stato in quarantena anche Lui, nel deserto, resistendo alle tentazioni del diavolo. Sappiamo tutti quanto sia dura questa prova e quanto forte sia l’avversario da affrontare. Per questo, come atleti e come cristiani, comprendiamo l’importanza e la grande utilità dell’isolamento e del rispetto dell’autorità. Solo così possiamo proteggerci. Nel domani di tutti noi c’è una grande sfida. Prepariamola in ritiro e vinceremo”.

Giuseppe Fella (Monopoli): “Felice di essere entrato nella storia del club”

Giuseppe Fella, attaccante del Monopoli, ha risposto alle domande dei tifosi durante la diretta Instagram sull’account ufficiale del club.

“Speriamo che passi tutto questo, che sembra un incubo. Speriamo di tornare in campo e rimetterci in forma il più presto possibile. Mi manca tanto il calcio: è la mia vita ed è ciò che fai tutti i giorni. Tu riesci a resistere se hai una data precisa di rientro, ma non essendoci un giorno esatto vivi nell’incertezza. Il mio gol più bello? La rovesciata è il simbolo del calcio, però la rete al Bari. Quello che mi piace, per l’importanza e per l’atmosfera. Non pensavo di fare così bene a inizio anno, il mio obiettivo però era di arrivare a 15 gol. Li ho superati e mi fa piacere essere entrato nella storia del club”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Mi sembra di essere sprofondato in un incubo”

L’allenatore del Monopoli, Giuseppe Scienza, è stato il primo ospite della nuova rubrica social del club pugliese. In diretta dalla sua casa, il tecnico ha risposto alle domande dei tifosi:

“Non si riesce a capire se ripartiremo o meno, è una situazione davvero scomoda. Io sono chiuso a casa da solo a Monopoli da quando c’è stato il decreto del governo. Sento tanta gente che si lamenta perché la convivenza con la famiglia può diventare un problema, io personalmente sto vivendo molto male il fatto di essere lontano dai miei cari. Mi sembra di essere sprofondato in un incubo, è come se fossero passati mesi da quando siamo tornati da Reggio Calabria dopo quella bellissima vittoria. Adesso andiamo in giro con mascherine e guanti, evitiamo la gente, le città hanno aspetti spettrali. Questo non è vivere”. Scienza ricorda le partite più belle della stagione biancoverde: “Ternana all’andata e Reggina a ritorno, due gare eccellenti dal punto di vista tecnico-tattico, contro avversarie fenomenali. Dispiace che questo nostro percorso rischi di finire nel dimenticatoio, inghiottito da questa situazione. Tutta Italia stava parlando del Monopoli”. Una battuta anche sulle ipotesi per finire la stagione: “O faranno dei playoff molto corti oppure le prime due vanno in B allargando il prossimo campionato cadetto oppure chiudono la stagione regolare così con questa classifica e mandano le squadre dalla seconda alla quinta ai playoff. L’indicazione della FIGC è quella di chiudere la stagione ma è chiaro che si rischia di finire oltre il 30 giugno”.

Daniele Marino (Virtus Francavilla): “Stop? Scelta che si poteva adottare prima”

Ospite del programma La Puglia nel Pallone in onda su Canale 85, Daniele Marino, difensore della Virtus Francavilla, ha parlato del periodo che sta affrontando il calcio italiano alle prese con l’emergenza Coronavirus:

“Fortunatamente lo staff ci ha dato un programma per poterci allenare. Noi da casa, ovviamente, cerchiamo di fare il massimo per quello che possiamo. Il resto della giornata lo trascorro insieme alla mia famiglia, specialmente alle mie due bambine che sono molto vivaci – sorride, come riportano i colleghi di TuttoCalcioPuglia.com -. Quindi dedico tanto tempo anche a loro, com’è giusto che sia. Stop dei campionati? È stata una scelta giusta che forse si poteva adottare già da prima. Fortunatamente, però, adesso si hanno delle linee guida da seguire, perciò noi incrociamo le dita e ci auguriamo di riprendere quanto prima per poter finire questo campionato. Adesso però dobbiamo pensare alla salute, e a stare tutti bene”.

Filippo Costa (Bari): “Il mio idolo è Marcelo, ma da piccolo adoravo Zanetti”

Filippo Costa, terzino del Bari, ha risposto alle domande dei tifosi biancorossi tramite i profili social del club:

“Quale è il mio idolo calcistico? E’ Marcelo del Real Madrid, però abbiamo caratteristiche un po’ diverse, anzi diciamo che è anche molto più forte di me. Da piccolino invece è sempre stato Zanetti dell’Inter, perché come costanza nelle partite, non ne sbagliava una, e come professionalità mi ha sempre stupito. Come mi trovo a Bari? In città mi trovo bene, mi piace molto il lungomare e quando ho la possibilità vado sempre a fare una passeggiata con la mia famiglia. Si mangia veramente molto bene ed il pesce è ottimo”.

Massimo Cerri (Ds Monopoli): “Anno zero per il calcio. Speriamo di ripartire in meglio”

Intervistato da ilcalciocalabrese.it, il direttore sportivo del Monopoli, Massimo Cerri, ha invocato l’unità delle componenti del mondo del calcio (e non solo) in questo momento di crisi:

“Dobbiamo aspettare, le istituzioni devono dimostrare unità di intenti e tutti dobbiamo dare l’impressione di essere uniti. Il calcio dovrà ripartire da zero. Ancora non sappiamo com’è questo virus e di conseguenza dobbiamo aspettare e sperare di ricominciare il prima possibile. L’economia dovrà ripartire da zero e così anche il calcio. Va ripensato tenendo presente tutti i parametri che si stanno verificando. Sarà un calcio diverso ma è un modo per ripartire in meglio”.

Mariano Fernandez (Ds Virtus Francavilla): “Esperienza che ci renderà più forti”

Ai microfoni di TuttoC.com il Ds della Virtus Francavilla Mariano Fernandez lancia un messaggio in questo momento particolare:

“Dobbiamo provare a essere più compatti possibile e di aiutare per quanto possiamo. Come società, su iniziativa del nostro portiere Giacomo Poluzzi, abbiamo effettuato una raccolta fondi a favore dell’ospedale di Francavilla. Posso quindi dire alla gente di stare tranquilla, di tenere botta, questo brutto momento passerà, sarà un’esperienza che potrà in qualche modo renderci tutti più forti”.

Pierluigi Frattali (Bari): “Un grazie speciale a chi sta combattendo per noi”

L’estremo difensore del Bari Pierluigi Frattali affida a Instagram il proprio pensiero sulla emergenza coronavirus:

“La voglia di tornare a calcare quel prato verde è tantissima…sono “solo” 15 giorni ma la nostalgia è tanta….Io mi sento un privilegiato in questo momento perché sto trascorrendo le mie giornate con le persone che amo ma sono vicino a tutti quelli che sono lontani da casa e dai loro cari a quelli che in questo momento fanno fatica a mandare avanti le loro attività ma soprattutto a tutte le persone che per colpa di un virus hanno perso padri,madri, nonni, zii, nel 2020 non è possibile tutto questo!!! Un grazie speciale a tutti i medici e infermieri che in questo momento stanno combattendo per noi la partita più importante da quando sono nato, dispiace stavolta non poter essere d’aiuto in campo ma sono sicuro che vinceranno questa battaglia per noi….Insieme ne usciremo e tornerà a splendere il sole ️ #restiamouniti?? #celafaremo “.

Mariano Fernandez (DS Virtus Francavilla): “Incognita ripresa, presto per ipotesi”

La Serie C è congelata come la maggior parte delle attività in Italia e non solo. Ne abbiamo parlato con Mariano Fernandez, direttore sportivo della Virtus Francavilla, intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com:

Come state vivendo questo periodo di quarantena?
“Cerchiamo di viverla al meglio possibile. Chiaro che si tratta di una situazione inaspettata, molto difficile per tutti. Proviamo a continuare a fare quello che ci chiede il Governo, nella speranza che presto le cose inizino a migliorare e al più presto tornare alla normalità”.

In questo momento particolare alcuni club sono andati in difficoltà per quanto riguarda gli stipendi, ma non la Virtus Francavilla, che ha onorato tutti gli impegni con i tesserati.
“Con il presidente Magrì in testa, abbiamo rispettato sempre gli impegni, le regole. Abbiamo pagato con regolarità tutti gli stipendi. Chiaro che questa sia una situazione difficile per un club di Serie C. Speriamo quindi che Lega Pro e Governo possano agevolare le società di C, perché per noi gli introiti provengono da incassi allo stadio e sponsor. Quando è tutto fermo ovviamente vengono meno e in tanti faranno fatica anche in futuro. Confidiamo quindi in un accordo che possa evitare problemi”.

Potrebbe essere l’occasione per valutare una riforma profonda della Serie C e migliorarne la sostenibilità?
“Ce lo auguriamo tutti quanti che questo sia un momento per prendere decisioni importanti per questo splendido campionato. Sarebbe il momento opportuno per dare una mano ai club, si fanno tanti sforzi, tanti sacrifici. Quando il campionato non si gioca e nonostante tutte le problematiche del passato, società come la nostra che rispettano gli accordi, si augurano che la Lega venga loro incontro. Questo torneo richiede tanti sacrifici economici per le società, speriamo si trovino misure importanti per tutti”.

Sperando si torni a giocare a breve, c’è l’ipotesi di riprendere a maggio. Una previsione realistica o è ancora presto per ipotizzare date?
“Ad oggi faccio davvero fatica a immaginare una data per la ripresa. Muore ancora tanta gente e tanti sono ancora i contagi. Vero è che i numeri sembrano in parte in calo. Speriamo che col sacrificio di tutti si vada verso l’uscita dell’emergenza. Chiaro che vorremmo tornare il prima possibile in campo, ce l’auguriamo. Con l’aiuto di tutti speriamo di tornare a fare calcio e che ovviamente tutti tornino alla propria quotidianità e vicini ai cari, magari ora forzatamente lontani”.

Qualora non si potesse concludere regolarmente la stagione, sono in ballo tante i potesi, dai playoff ristretti al prendere come definitiva la classifica attuale.
“In questo momento ci sono tante ipotesi ma di concreto non c’è nulla. Oggi dobbiamo pensare unicamente a seguire le regole. Nel momento in cui migliorerà la situazione si troverà la miglior soluzione possibile. La voglia è tornare in campo e onorare il campionato, concludendolo. Ma sarà un discorso da poter fare solo più avanti, quando il quadro dell’emergenza sarà più chiaro”.

Un messaggio da mandare in questo momento particolare?
“Fortunatamente io per ora mi trovo a Francavilla con la mia famiglia, qui mi trovo bene e in questa città si è presa coscienza della gravità della situazione che si sta vivendo. Si rispettano tutte le norme e non ci sono stati grandi problemi. Nonostante sia distante da parenti e amici in Argentina e in Italia, cerchiamo di tenerci in contatto. Dobbiamo provare a essere più compatti possibile e di aiutare per quanto possiamo. Come società, su iniziativa del nostro portiere Giacomo Poluzzi, abbiamo effettuato una raccolta fondi a favore dell’ospedale di Francavilla. Posso quindi dire alla gente di stare tranquilla, di tenere botta, questo brutto momento passerà, sarà un’esperienza che potrà in qualche modo renderci tutti più forti”.

Mirko Antenucci (Bari): “Dopo il virus le nostre vite saranno diverse”

Mirco Antenucci, bomber del Bari, ha risposto alle domande dei tifosi biancorossi in un filo diretto sui canali ufficiali del club parlando della situazione di emergenza:

“Ci tenevo a ringraziare tantissimo medici, infermieri e addetti al servizio sanitario che in questo momento stanno facendo qualcosa di eroico e straordinario. Vi prego di continuare così, perchè l’Italia ne ha bisogno. So che rischiate ogni giorno, siete i nostri eroi, siamo nelle vostre mani. Vi ringrazio davvero di cuore. Le nostre vite saranno sicuramente diverse dopo questo brutto momento. Torneremo ad apprezzare le piccole cose che avevamo tralasciato, ogni minimo gesto, fare una passeggiata, mangiare una pizza o un gelato, che prima sembrava scontato, non lo sarà più. Con i compagni ci sentiamo ogni giorno, in videochiamata; è un modo per stare insieme in qualche modo, per vivere lo spogliatoio anche a distanza”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla: “Si riprenda solo quando non ci saranno più rischi”

“La mia idea è che si deve riprendere solo quando le autorità competenti ci daranno garanzia di poterlo fare senza che ci siano rischi per i nostri tesserati, altrimenti è meglio non riprendere”.

E’ categorico Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, dalle colonne del Quotidiano di Brindisi.

“Se porte aperto o chiuse lo devono decidere le autorità. In ogni caso occorrerà trovare soluzioni economiche per la Serie C altrimenti sarà difficile continuare. Noi presidenti dobbiamo pensare prima alle nostre aziende e ai nostri lavoratori”.

Mirko Antenucci (Bari): “Salute prima di tutto, il calcio viene dopo”

Mirko Antenucci, attaccante del Bari, intervenuto ai microfoni di TGR Puglia, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato:

“Noi tutti ci auguriamo che la situazione passi il più presto possibile. La salute viene prima di tutto, dopo si pensa al calcio. Giocare fino a luglio Nel caso noi come tutti ci adatteremmo; sicuramente sarebbe più complicato con il caldo, ma potremmo dire di aver “vinto”, in quanto avremmo sconfitto il virus”.

Bitonto, mister Taurino: “La proposta di Felleca? Non c’è una base per farla”

Mister Roberto Taurino, allenatore del Bitonto, è intervenuto nel corso della trasmissione Telesveva Sport: “Questo è un momento in cui bisogna mettersi alla prova, è una situazione complicata, ma abbiamo le persone adatte per venirne fuori, basta adeguarsi alle regole. Per rispetto dei medici, dobbiamo restare a casa ed evitare di complicare la situazione del sistema sanitario. Ovviamente parlare di sport in questo momento è particolare; tutti siamo desiderosi di tornare in campo, alla vita normale, però per fare questo c’è ancora da lavorare. Per quanto mi riguarda, il calcio è un pensiero lontano; ho letto dei consigli su come venire fuori da questa situazione, a volte anche poco elegante ed intelligente, ho letto di proposte che non sono fattibili. Mi viene da ridere: prima si dicono idee per un proprio tornaconto, e poi si dice di dover pensare alla salute. Foggia? Mi riferisco a diverse situazioni. Corda può pensare anche che la sua squadra sia la migliore, non mi riguarda questo; ho sentito il presidente del Foggia, dice che dovrebbero salire in C le prime due. Su che base? Facciamo salire le prime due di ogni girone, ovvero 18 squadre? E chi andrebbero a rimpiazzare? Non c’è una base per fare un proposta del genere. Credo sia stupido parlare a proprio favore, bisogna farlo in modo oggettivo, e non mi riferisco al Foggia, ma a tante interviste lette in questi giorni“.

Il presidente Ghirelli: “Ecco i tre scenari per il futuro della serie C”

“Il Coronavirus è l’occasione per il calcio italiano per ragionare a sistema e ripensare questa disciplina nel profondo, come farla tornare ad essere uno strumento sociale utile alla collettività, come ripensare l’esperienza dello stadio e dei tifosi una volta che la crisi sarà terminata”.

Così dichiara Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro che, a seguito del Consiglio Direttivo, ha consegnato alla FIGC lo studio condotto da PwC TLS sull’impatto potenziale che il coronavirus avrà sul calcio della Serie C.

L’impatto potenziale, per la stagione corrente e per la prossima, va da un minimo di circa 20 milioni di euro ad un massimo di circa 84 milioni. Si stima un impatto economico fino a circa il 30% di contrazione sul fatturato medio annuo delle squadre, un impegno da parte del sistema della serie C non sostenibile con una concreta possibilità di default dei club già in forti difficoltà di bilancio prima della emergenza del coronavirus.

A rischio è l’intera piattaforma sportiva e sociale che le 60 squadre alimentano attraverso le attività giovanili, i centri sportivi, la crescita dei talenti, la quarta categoria e altre centinaia di iniziative sociali sul territorio. Attività e ruoli non ancora pienamente riconosciuti e condotti con professionalità, energia e passione dalla Lega Pro, che rischiano a questo punto di venire a mancare.

La stima dell’impatto è stata calcolata sulla base del verificarsi di tre differenti scenari, a seconda del protrarsi della pandemia.

Il primo è uno scenario “porte aperte”, nel quale si prevede la conclusione della stagione in corso e la disputa dei play off/play out a porte aperte. C’è poi uno scenario “porte chiuse”, per il quale si ipotizza la conclusione della stagione in corso con partite a porte chiuse. Il terzo scenario, chiamato “stop campionato”, prevede il termine anticipato del campionato in corso e la ripresa delle partite, a porte chiuse, per i primi due mesi della prossima stagione.

Per ciascuno di questi scenari è stato stimato un impatto economico derivante da eventi diretti certi, come ad esempio il mancato incasso da botteghino, ed eventi probabili.

“La stagione delle riforme per il mondo del calcio – conclude Ghirelli – è irrinunciabile. Il Governo e il Ministro Spadafora riconoscono che il calcio è parte integrante del sistema produttivo nazionale. L’ecosistema del calcio della serie C ha bisogno di benzina per funzionare ma vuole anche proporre soluzioni per la ripresa economica, sociale ed occupazionale del Paese.”

Gianfranco Mancini (Bisceglie) alle prese con la “grana” portiere

E adesso il Bisceglie ha un problema in più, quello del portiere. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, ripreso da TuttoCalcioPuglia, Gianfranco Mancini deve fare i conti con un’emergenza piuttosto seria tra i pali.

Con il giovane Borghetto ormai fuori dai giochi per la rottura del legamento crociato del ginocchio, resta da valutare la condizione fisica di Casadei, uscito malconcio dalla sfida contro il Catania. Contro gli etnei, infatti, è toccato al giovanissimo classe 2002 Messina difendere la porta nerazzurra, ma è chiaro che qualora l’ex Francavilla e Gozzano non dovesse recuperare si potrebbe pensare di attingere dalla lista degli svincolati. Ma c’è tempo fino al 31 marzo…

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): “In contatto con squadra al telefono e via Skype”

Bruno Trocini, allenatore della Virtus Francavilla, ha fatto il punto della situazione in casa biancazzurra ai tempi del Coronavirus dalle colonne del Corriere dello Sport:

“Ognuno ha un programma di lavoro personalizzato per quello che è possibile fare, perché quasi tutti i ragazzi vivono in appartamenti e da diversi giorni è sconsigliato fare attività all’aria aperta. In casa fanno qualche tipo di esercizio, ma siamo consapevoli che non è semplice. Noi comunque ci teniamo sempre in contatto con loro, al telefono oppure via Skype. Loro si sentono quotidianamente con lo staff tecnico, anche per dare indicazioni sulle loro condizioni di salute. In questo momento dobbiamo stare fermi, a casa: chi ha da fare sono altre figure che hanno grossissime responsabilità. E noi siamo loro accanto, oltreché grati e riconoscenti”.

Mirko Antenucci (Bari): “Grazie ai medici, sono i nostri eroi”

Mirko Antenucci, attaccante del Bari, ha risposto alle domande dei tifosi pugliesi grazie a un’iniziativa della società pugliese che consentiva ai propri sostenitori di rivolgere quesiti ai propri beniamini.

“Passo le giornate con la mia famiglia – ha dichiarato il giocatore – Con me c’è mia moglie Eleonora e le mie figlie Camilla e Sofia. Svolgiamo attività diverse, dal gioco, alla cucina, ai compiti, ai colori. Ci divertiamo a suonare e cantare. Mi ritengo molto fortunato, perché ho i miei affetti a casa e le bambine sono piene di energia, ci trasportano nel loro mondo tenendoci impegnati nelle loro iniziative. Ringrazio i medici, gli infermieri, gli addetti al servizio sanitario – chiude – Stanno facendo qualcosa di eroico, straordinario. Siete i nostri eroi”. Le parole sono state raccolte dal Corriere del Mezzogiorno.

Beppe Scienza (Monopoli): “Infermieri, medici e oss vanno celebrati”

L’allenatore del Monopoli, Giuseppe Scienza, ha affidato ai propri canali social un messaggio di ringraziamento al personale sanitario che sta lottando in prima linea contro il Coronavirus:

“Vorrei esprimere il mio pensiero inerente al lavoro che svolgo. Quando questo incubo finirà, prima della partita che detterà la ripresa della normalità, vorrei avere insieme alle squadre in campo, infermieri, oss, dottori, addetti alle pulizie negli ospedali, insomma tutti coloro che hanno prestato opera in questa tragedia, nessuno escluso, e celebrarli con applausi, cori, canti di affetto, stima e ringraziamento. Non varrà molto ma sappiate che vi amiamo con tutto il cuore”.

Alessandro Albertini (Virtus Francavilla): “E’ dura, ma dobbiamo fare di necessità virtù”

Alessandro Albertini, capitano della Virtus Francavilla, ha raccontato dalle colonne del Quotidiano di Puglia come sta trascorrendo queste giornate lontano dal campo a causa dell’emergenza Coronavirus:

“Le giornate sono tutte uguali e in un certo senso un po’ noiose, soprattutto per me che vivo da solo, avendo la famiglia lontana. Naturalmente non è una vita normale, si prova però a mantenere un po’ i ritmi delle giornate tipo e tradizionali per noi calciatori. Mattinata tranquilla, con colazione e pranzo, intervallati da letture, tante videochiamate, telefonate e playstation. Il mio telefono, infatti, è sempre scarico per il grande utilizzo. Si va anche a fare la spesa, come tutti, nel rispetto delle ordinanze. Poi, nel pomeriggio, seguo una scheda preparata dai tecnici della Virtus, che prevede l’effettuazione di alcuni circuiti per mantenere la tonicità muscolare. Esercizi a corpo libero che si possono fare sia a casa sia, se c’è la possibilità, in uno spazio all’aperto di pertinenza della casa. Dobbiamo fare di necessità virtù in attesa di capire quando sarà possibile riprendere gli allenamenti tradizionali”.

Simone Simeri (Bari): “Se dovessi scegliere io, rimarrei al Bari il più a lungo possibile”

Simone Simeri, attaccante del Bari, ha risposto risposto ai tifosi biancorossi dai canali social del club:

“Cosa penso del calore dei tifosi baresi e se rimarrei a giocare qui? Il calore è un qualcosa di straordinario, di emozionante. Ancora oggi, dopo due anni, avverto l’ebbrezza di giocare al San Nicola con tutti quei tifosi che cantano l’inno, è qualcosa di stupendo. Sulla mia permanenza, se dovessi scegliere io rimarrei il più a lungo possibile. Se sento i miei compagni in questi giorni? Mi sento spesso, siamo tutti sulla stessa barca, ognuno vuole sapere cosa sta facendo l’altro perché non siamo abituati a stare chiusi in casa, ma è giusto rispettare le regole”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Momento di riforme straordinarie per la C”

“Credo sia arrivato il momento di attuare riforme straordinarie per quanto riguarda la Serie C. Servono collaborazione e sacrifici da tutte le parti, bisogna lavorare per mantenere in piedi il sistema calcio. Mi auguro che si possa venire incontro alle società che in questo momento non hanno dei ricavi”. Così Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, commenta a La Gazzetta Dello Sport del particolare periodo a cui è sottoposto il calcio italiano.

Completa incertezza sulle date della ripresa, ma il numero uno dei pugliesi ha una sua idea: “Ad essere ottimisti potremmo tornare a giocare a maggio. Vedremo come il calcio, uno sport di contatto, potrà riprendere a pieno ritmo. Giusto fermare gli allenamenti, non c’erano le garanzie per preservare la salute dei calciatori. Dobbiamo capire se potremo riprendere e se la stagione finirà entro giugno. Ci auguriamo che il torneo possa terminare definendo promozioni e retrocessioni, in modo da evitare dei blocchi o eventuali ricorsi”.

Massimo Cerri (DS Monopoli): “Qui c’è una società come poche. Virus? Stiamo a casa”

Massimo Cerri, direttore sportivo del Monopoli, all’edizione pugliese de La Gazzetta Dello Sport ha rilasciato alcune dichiarazioni circa la stagione del club biancoverde:

“Oltre a staff tecnico e squadra, c’è una società come poche, puntuale nel pagare gli stipendi nonostante le difficoltà della Serie C. Quando tutto sarà alle spalle, Monopoli e noi tutti meritiamo di chiudere alla grande una stagione condotta da big”. E sull’emergenza sanitaria: “Mai avrei immaginato, dopo oltre 30 anni, di ritrovarmi esiliato qui a causa di questo dannato virus. Certo, se proprio doveva succedere, Monopoli per me è il posto migliore. La nota stonata è che mi manca maledettamente la famiglia. Mia moglie, da tempo, va al lavoro con la mascherina, mentre con le mie tre figlie faccio una video telefonata al giorno. Penso agli amici che non incontrerò più, tra i quali alcuni coetanei dei tempi del liceo. È incredibile, per questo dobbiamo restare tutti a casa”.