Serie B e C, dodici club rischiano un -8

La FIGC ha concesso a tutte le società che avevano prodotto una fideiussione con la Finworld di poterla sostituire entro il 28 settembre, in caso contrario verranno multate e penalizzate di otto punti nel campionato 2018/19

La FIGC ha concesso a tutte le società – tra cui l’U.S. Città di Palermo S.p.A – che avevano prodotto una fideiussione con la società Finworld, di poterla sostuire entro il 28 settembre. In caso di mancata presentazione della nuova fideiussione, le società saranno multate per l’equivalente valore della stessa, ovvero € 850.000, e penalizzate di otto punti nel campionato 2018/2019.

Di seguito la delibera del commissario straordinario Roberto Fabbricini.

Il Commissario Straordinario
– constatato che, nell’ambito delle procedure di ammissione ai campionati professionisti di Serie B e di Serie C valevoli per la stagione sportiva 2018/2019, le società U.S. Città di Palermo S.p.A. e U.S. Lecce S.p.A., per il Campionato di Serie B, le società Arzachena Costa Smeralda Calcio S.r.l., A.C. Cuneo 1905 S.r.l., S.S. Juve Stabia S.r.l., A.S. Lucchese S.r.l.; Matera Calcio S.r.l., A.S. Pro Piacenza 1919 S.r.l., U.R.B.S. Reggina 1914 S.r.l., Rende Calcio 1968 S.r.l.; Siracusa Calcio S.r.l., S.S. Teramo Calcio S.r.l. per il Campionato di Serie C, hanno adempiuto all’obbligo di deposito della fideiussione, rispettivamente di euro 800.000,00 e di euro 350.000,00, avvalendosi di garanzie rilasciate dalla società Finworld S.p.A.;

– preso atto che, successivamente al rilascio ed al deposito presso le Leghe delle suddette fideiussioni, con ordinanza n. 3424 del 20 luglio 2018 (confermativa del decreto presidenziale 11 luglio) la VI Sezione del Consiglio di Stato ha revocato, in accoglimento dell’istanza avanzata in tal senso dalla Banca d’Italia, le misure cautelari precedentemente assentite, in forza delle quali era stata sospesa l’esecutività della sentenza del TAR del Lazio reiettiva del ricorso proposto dalla Finworld S.p.A. avverso i provvedimenti che ne avevano disposto la cancellazione dall’elenco ex art. 107 T.U.B. ed il diniego di iscrizione all’albo di cui all’art. 106 dello stesso T.U.B.;

– considerato che il ripristino della esecutività della sentenza appellata dalla Finworld S.p.A. ha determinato la reviviscenza dell’efficacia degli atti impugnati in primo grado, sicché le attività poste in essere medio tempore dalla predetta società, per le quali è normativamente richiesta l’iscrizione all’apposito elenco, debbono reputarsi svolte sine titulo;

– atteso che le fideiussioni rilasciate dalla Finworld S.p.A., in quanto provenienti da soggetto non legittimato ai sensi della normativa statale vigente, non sono più utilmente spendibili nell’ambito del sistema di garanzie previsto dalla Federazione, con la conseguenza che, per le società che si sono avvalse delle garanzie prestate dalla Finworld S.p.A., si rende necessaria l’assegnazione di un termine per ottenere e produrre una garanzia sostitutiva;

– ritenuto congruo stabilire il termine del 28 settembre 2018, per la effettuazione di detto adempimento; –

precisato che la omessa regolarizzazione del requisito della fideiussione costituisce illecito disciplinare da sanzionare come in dispositivo;

– visto lo Statuto Federale

d e l i b e r a

le sopra menzionate società di Serie B e di Serie C che, in sede di iscrizione al Campionato di competenza 2018/2019, hanno prestato fideiussione rilasciata dalla società Finworld S.p.A., devono depositare presso la Lega di appartenenza, entro il termine perentorio del 28 settembre 2018, garanzia fideiussoria nelle modalità previste dai Comunicati Ufficiali nn. 49 e 50 del 24 maggio 2018, rispettivamente di euro 800.000,00 per le prime e di euro 350.000,00 per le seconde.

L’inosservanza del suddetto adempimento costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva con l’ammenda di euro 800.000,00 per le società di Serie B e di euro 350.000,00 per le società di Serie C, nonché con la penalizzazione di otto punti in classifica da scontarsi nel Campionato di competenza 2018/2019.”

Molfetta perde di misura in amichevole col Monopoli

I biancorossi di mister Giusto perdono per 3-2 ma terminano la prima frazione in vantaggio per 1-0, con gli ospiti che trovano il punto del momentaneo pareggio solo all’ora di gioco.

La Molfetta Calcio parte in sordina con il suo solito 4-3-2-1 opposto al consolidato 3-5-2 dei biancoverdi, attesi dall’ennesimo stagione in Serie C. Con il passare dei minuti, però, i biancorossi prendono fiducia e al 13′ passano in vantaggio con De Rita che spedisce in rete una palla vagante al limite dell’area dopo corta respinta della difesa del Monopoli. Biancoverdi che ci provano a più riprese ma il Petruzzelli sembra insuperabile. Andriano, Partipilo e Legari in mezzo limitano la qualità di Scoppa e Sounas, i giocatori più rappresentativi avversari in mezzo al campo, mentre in avanti Vitale e Ventura non riescono ad incidere.

Nella ripresa ancora Petruzzelli decisivo neutralizzando in calcio di rigore a De Angelis che, però, nei minuti successivi si rifarà con una doppietta. Le reti di Mendicino e Fumai su rigore fissano il punteggio sul 3-2 finale con Vitale e Corallo che non riescono a siglare la rete del pareggio.

Prestazione e risultato comunque ottimi per una Molfetta Calcio che prosegue positivamente il suo precampionato in attesa del primo impegno ufficiale previsto il prossimo 2 settembre in coppa con l’U.C. Bisceglie.

I grossi problemi con l’inizio di Serie B e Serie C

Penalizzazioni, esclusioni, ripescaggi e poi i ricorsi hanno bloccato mezzo calcio italiano: i campionati potrebbero cominciare in ritardo

«La Serie C sarà composta da 56 squadre, ma ad oggi non ho la minima idea di quali siano, e nemmeno quali saranno i gironi da comporre». In un’intervista al Corriere dello Sport, il presidente della Serie C Gabriele Gravina ha parlato così della situazione in cui si trova la terza lega del campionato di calcio italiano. I campionati dovrebbero iniziare fra una decina giorni, ma per una lunga serie di esclusioni, fallimenti, ripescaggi e ricorsi che riguardano anche la Serie B, non è ancora stato possibile fare il calendario della stagione. In attesa di sapere quali saranno le squadre che parteciperanno al torneo, è probabile che la prima giornata di campionato verrà rimandata e lo stesso potrebbe accadere alla seconda.

L’incertezza sull’inizio della stagione di Serie C dipende in gran parte da un’analoga situazione di incertezza intorno al prossimo campionato di Serie B ed è la conseguenza della fragilità economica di molti club delle due leghe minori. Ogni estate, per fallimenti e irregolarità di qualunque tipo, le squadre di Serie B e Serie C ricevono penalizzazioni, retrocessioni ed esclusioni che modificano la composizione dei campionati. Quest’anno, per una serie di coincidenze, la situazione è più aggrovigliata del solito. Per rimpiazzare i club esclusi ne sono stati ripescati altri, ma i primi hanno presentato ricorsi e appelli per essere reintegrati, bloccando di fatto il campionato. In attesa delle sentenze definitive attese nei prossimi dieci giorni, la composizione dei campionati e dei calendari risulta completamente bloccata.

La situazione in Serie B

Cominciamo dalla Serie B. A luglio Bari, Cesena e Avellino sono state escluse dal prossimo campionato. Le prime due sono state escluse perché in precarie situazioni economiche, e sono poi fallite: non hanno presentato nessun ricorso e ripartiranno dalla Serie D come previsto dai regolamenti. Al loro posto sono state ripescate il Novara, terzultima classificata nell’ultima Serie B, e il Catania, che l’anno scorso ha disputato la Serie C. I ripescaggi sono stati fatti in base a delle graduatorie che tengono conto di molti parametri diversi – sportivi ed economici – ma non hanno convinto tutti. Pro Vercelli, Ternana e Siena hanno presentato ricorso sostenendo di avere più credenziali per essere ripescate rispetto a Novara e Catania.

L’Avellino invece è stato escluso per aver presentato in ritardo la fideiussione per l’iscrizione al campionato, pur avendo i requisiti perché questa risultasse regolare. Il primo ricorso al CONI contro l’esclusione è stato respinto per essere stato presentato oltre i tempi stabiliti. La società ha quindi fatto ricorso al TAR, chiedendo la sospensione del provvedimento, ma anche questo ricorso è stato respinto: l’Avellino può dirsi quindi ufficialmente escluso dal calcio professionistico e dovrà essere rimpiazzata.

C’è poi il discorso che riguarda la Virtus Entella, arrivata quartultima in Serie B nel campionato finito a giugno e sconfitta nei playout per la retrocessione dall’Ascoli, che in campionato era arrivato al quintultimo posto. L’Entella – che in base alla sconfitta ai playout avrebbe dovuto essere retrocessa in Serie C — ha però presentato un ricorso che potrebbe cambiare le cose. Il ricorso riguarda la penalizzazione di 15 punti ricevuta dal Cesena per il caso delle plusvalenze fittizie con il Chievo Verona. La penalizzazione verrà applicata al prossimo campionato, ma visto che il Cesena è fallito e ripartirà dalla Serie D, l’Entella chiede che venga applicata retroattivamente alla classifica dell’ultima Serie B. In questo modo l’Entella guadagnerebbe abbastanza posizioni da risultare matematicamente qualificata anche per il prossimo campionato, pur avendo perso i playout. La complessità della situazione ha portato la Serie B a rinviare i calendari, previsti per il 6 agosto, a data da destinarsi.

Il Palermo, infine, ha presentato un secondo ricorso alla Corte di Garanzia del CONI contro il Frosinone, contro cui ha perso la finale dei playoff per la promozione, per irregolarità durante la finale di ritorno. Ha presentato ricorso anche contro il Parma, altra squadra promossa in Serie A. In questo caso il Palermo chiede che venga spiegata l’esclusione dal processo per illecito sportivo di un giocatore del Parma ritenuto coinvolto nel caso degli sms scambiati con i giocatori dello Spezia prima dell’ultima decisiva partita di Serie B, giocatore che a differenza di Emanuele Calaiò non ha subito squalifiche.

La situazione in Serie C

Esclusioni, ripescaggi e ricorsi in Serie B riguardano inevitabilmente anche la Serie C, che ha già rimpiazzato le squadre escluse dai suoi gironi per motivi economici con i ripescaggi di Cavese e Imolese e l’ammissione nei suoi campionati della squadre riserve della Juventus (la prima squadra riserve italiana a partecipare a un campionato professionistico). Ma nonostante ciò la Serie C non ha ancora una composizione definitiva e dovrà aspettare le sentenze sui ricorsi che riguardano la Serie B. Per questi motivi i dirigenti del campionato hanno fatto slittare il sorteggio dei calendari dal 7 al 22 agosto e ora la Lega chiede che la FIGC comunichi ufficialmente il rinvio del campionato. A complicare ulteriormente il quadro, nello stesso giorno le dirigenze dei club di Serie C hanno convocato un’assemblea per discutere se iniziare o meno la stagione, in assenza di garanzie economiche richieste per i costi di gestioni, ritenuti troppo alti, e in aperto contrasto con il commissariamento della FIGC.

Fidelis Andria, De Mucci (FI Bat): «Imbarazzante gestione sportiva ed economica»

Duro intervento del commissario di Forza Italia Bat sulla delicatissima situazione biancazzurra

Due giorni per sperare in un miracolo o meglio mettersi definitivamente l’anima in pace e dire addio al professionismo? Per come stanno le cose in casa Fidelis, la seconda opzione pare la più gettonata e, forse, sensata. La Fidelis è stata esclusa dalle compagini che prenderanno parte alla prossima Serie C, ma fino al 16 luglio è possibile presentare il noto ricorso. Ma i tempi sono fin troppo stringati: nemmeno la Srl “Fondazione degli Andriesi”, ultima spiaggia per reperire i fondi necessari, sembra in grado di riuscire nella disperata impresa.

Sulla dolente situazione biancazzurra si è espresso anche Luigi De Mucci, commissario di Forza Italia Bat: «Certi segnali li si percepisce per tempo e ci si mobilita quando si è ancora in tempo.

Tutti in maniera silente e a vario titolo abbiamo permesso che l’epilogo della storia biancazzurra potesse toccare certi livelli così bassi per colpa di qualche personaggio, che senza senza alcuno scrupolo ha calpestato la storia calcistica e la dignità della nostra città.

Una gestione sportiva ed economica alquanto imbarazzante.

A rimetterci saremo tutti noi andriesi nel perdere un patrimonio non solo sportivo, ma un patrimonio di un’intera comunità chiamato #fidelisandria».

Fidelis Andria, De Mucci (FI Bat): «Imbarazzante gestione sportiva ed economica»

Duro intervento del commissario di Forza Italia Bat sulla delicatissima situazione biancazzurra

Due giorni per sperare in un miracolo o meglio mettersi definitivamente l’anima in pace e dire addio al professionismo? Per come stanno le cose in casa Fidelis, la seconda opzione pare la più gettonata e, forse, sensata. La Fidelis è stata esclusa dalle compagini che prenderanno parte alla prossima Serie C, ma fino al 16 luglio è possibile presentare il noto ricorso. Ma i tempi sono fin troppo stringati: nemmeno la Srl “Fondazione degli Andriesi”, ultima spiaggia per reperire i fondi necessari, sembra in grado di riuscire nella disperata impresa.

Sulla dolente situazione biancazzurra si è espresso anche Luigi De Mucci, commissario di Forza Italia Bat: «Certi segnali li si percepisce per tempo e ci si mobilita quando si è ancora in tempo.

Tutti in maniera silente e a vario titolo abbiamo permesso che l’epilogo della storia biancazzurra potesse toccare certi livelli così bassi per colpa di qualche personaggio, che senza senza alcuno scrupolo ha calpestato la storia calcistica e la dignità della nostra città.

Una gestione sportiva ed economica alquanto imbarazzante.

A rimetterci saremo tutti noi andriesi nel perdere un patrimonio non solo sportivo, ma un patrimonio di un’intera comunità chiamato #fidelisandria».

Serie C, al via le semifinali playoff. In serata big match Siena-Catania.

Le semifinali playoff di Serie C si aprono alle 20.00 con la sfida tra Sudtirol e Cosenza. Alle 20.30 allo stadio “Artemio Franchi” di Siena si sfideranno i padroni di casa ed il Catania.

[sc name=”garofalo”]

Il tabellone dei playoff di Serie C offre due sfide assolutamente incerte per l’accesso alla finale. Da un lato, la gara delle 20 tra Südtirol e Cosenza è stata ribattezzata da tutti la semifinale degli “outsiders”, le meno accreditate alla promozione: a darsi battaglia saranno la squadra della città di Bolzano ed una Calabrese. Se vogliamo gli antipodi d’Italia, geograficamente parlando. E’ una sfida inedita e non poteva essere altrimenti: il Südtirol non ha mai disputato un campionato nazionale, come quello di Serie B; i playoff su scala nazionale, di recente istituzione,  hanno permesso per la prima volta di affrontarsi a due squadre da sempre inserite in gironi differenti per la distanza sulla cartina d’Italia. Gli altoatesini di Zanetti potrebbero scendere in campo con la stessa formazione che ha battuto per 2 a 0 la Viterbese. In attacco Gyasi e Costantino proveranno a bucare la difesa calabrese. Il Cosenza, dall’arrivo di Mister Braglia, ha trovato una continuità di rendimento che ne fanno una squadra difficile da affrontare per tutti. Anche in casa rossoblu si va verso la conferma della squadra che ha battuto la Sambenedettese (sempre per 2 a 0): unico assente lo squalificato Baclet, che comunque non sarebbe partito tra i titolari. Fischietto Aquilano per il match: l’arbitro sarà Federico Dionisi.

E’, invece, una finale anticipata quella che si disputerà in Toscana tra Siena e Catania. Le due squadre sono tra le favorite dei playoff, sia per organico che per la posizione in classifica al termine del campionato. La squadra di Mignani arrivi alla semifinale dopo i supplementari disputati con la Reggiana: ciò potrebbe incidere sulle scelte di formazione dei bianconeri. Da Siena si parla di un Guberti uscito malconcio dall’ultima sfida: l’ex Roma potrebbe accomodarsi in panchina. Il modulo per i toscani sarà il 4-3-1-2, con il duo Marotta e Santini in attacco; in difesa Panariello e D’Ambrosio proteggeranno il portiere Pane.  Per il tecnico del Catania, Cristiano Lucarelli, da livornese d.o.c. qual è, la gara di questa sera è un vero e proprio derby. I Catanesi erano i favori al termine della regular season.  Russotto e Curiale saranno i terminali offensivi di un 3-5-2 che vede Mazzarani e Rizzo interni di centrocampo con licenza di inserirsi in attacco e con Biagianti play davanti la difesa.  Il match sarà arbitrato da Robillotta di Sala Consilina e sarà trasmesso in diretta tv su Rai Sport.

Dalle semifinali in avanti sparisce ogni regola sul miglior piazzamento in campionato. Al termine dei 180′, in caso di perfetta parità delle gare, si disputeranno i tempi supplementari ed, eventualmente, i calci di rigore.

Luigi Garofalo