Inter, Perisic in panchina contro lo Spezia

Storicamente il croato dell’Inter ha prodotto un terzo delle partecipazioni ai gol nelle ultime giornate di campionato: Gosens favorito come titolare, ma Ivan ha già segnato in casa dello Spezia

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E Ivan Perisic, appena la temperatura si alza e l’obiettivo stagionale si avvicina, nella categoria dei “duri” si fionda senza pensarci due volte. Decisivo contro il Verona con due assist al bacio, spina nel fianco delle difese avversarie, il croato è l’asso nella manica dell’Inter di Inzaghi. Eppure, contro lo Spezia, Simone dovrebbe decidere di lasciarlo in panchina, con l’obiettivo di averlo al top nel derby di Coppa contro il Milan. Da una parte c’è Gosens, che scalpita per una maglia da titolare, dall’altra il Perisic delle ultime settimane: una pedina indispensabile nella corsa-scudetto, alla quale diventa sempre più difficile rinunciare.

Quota cento

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In questa Serie A, il numero 44 ha già collezionato 5 gol e 4…

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Intervista Gregucci: “Garra, visione, tiro. Inter, Paredes oltre Brozovic”

Il vice di Mancini allo Zenit conosce bene il centrocampista che piace a Marotta: “Non solo regista, Leandro top anche da mezzala. Cresciuto anche grazie ai successi con Psg e Argentina”

“Visione e intelligenza. Ma, soprattutto, tantissima garra charrua”. Sul biglietto da visita c’è scritto ‘Leandro Paredes’. A passarcelo nella mano, invece, è Angelo Gregucci, vice di Mancini quando l’argentino giocava allo Zenit: “Lo volemmo a tutti i costi perché credevamo nelle sue potenzialità. Ci avevamo visto giusto e ve lo posso assicurare: il calciatore che ricordate con Empoli e Roma adesso è cresciuto”. Se n’è accorto Marotta, che ha trovato il consenso di tutto l’ambiente interista: così, Paredes è finito in cima alla lista degli obiettivi dei nerazzurri per l’estate.

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Volata scudetto Milan, Inter, Napoli, Juve: cosa dicono le statistiche

Quattro squadre in sei punti, accomunate da un unico obiettivo finale. Quattro allenatori che sognano la vetta e, guardando al loro passato, sperano di fare ancora meglio. A sei turni dal termine del campionato, Milan, Inter, Napoli e Juve sono ancora in corsa per la lotta-scudetto più pazza dell’era dei 3 punti a vittoria. Per chiudere in vetta la stagione, sarà necessario collezionare il maggior numero di successi possibile da qui alla 38esima giornata. In attesa di scoprire chi riuscirà a spuntarla, abbiamo provato a giocare con il passato di Pioli, Inzaghi, Spalletti ed Allegri. Il nostro obiettivo? Scoprire, semplicemente, chi di loro ha raccolto più punti… nelle ultime sei giornate di Serie A.

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Paredes all’Inter, come cambia il mercato: le trattative

L’eventuale arrivo dell’argentino consentirebbe a Inzaghi di coprire due o tre ruoli con un solo elemento

Più qualità e sostanza a costi inferiori rispetto a quelli attuali. Il doppio obiettivo del prossimo mercato nerazzurro, già tracciato a chiare lettere dall’ad Giuseppe Marotta, spiega le ragioni del prepotente ritorno di fiamma per Leandro Paredes, che col suo arrivo darebbe un decisivo impulso al progetto tecnico nell’ottica del contenimento dei costi dettato dalla proprietà. L’innesto dell’argentino, vecchio pallino dell’ad nerazzurro, definirebbe infatti le strategie in mezzo, innescando quel ricambio nell’aria già da un po’.

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Di Salvo: "Il peso di muscoli e testa nella lotta scudetto. Barella da 10. Una volta mandai CR7 alle Maldive…"

Di Salvo: “Il peso di muscoli e testa nella lotta scudetto. Barella da 10. Una volta mandai CR7 alle Maldive…”
Il responsabile dell’area performance e ricerca della Figc, ex preparatore di Lazio, Real e Manchester United: “Un match di Champions prosciuga il doppio di uno normale. La differenza tra correre poco e correre male, le lezioni di Ferguson”
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Milan, sprint scudetto: a Pioli manca il bomber di scorta

Non c’è un giocatore in grado di garantire un buon numero di gol entrando a gara in corso. Inter e Napoli invece ce l’hanno. E con Ibra ancora out…

Quando Pioli si gira verso la panchina trova tutto, dagli utili rincalzi agli esterni offensivi, tranne i gol, perché con il forfait di Ibra i guizzi di chi è a disposizione vengono a mancare in modo quasi netto. Carenza di reti a gara in corso quindi, quel “numero 12” che butti dentro e qualcosa combina. Magari ti risolve persino la partita. Se la difesa regge – 564’ di imbattibilità tra campionato e coppa, un solo gol subito nelle ultime sei partite -, l’attacco fatica.

POCHI GOL

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Contro il Toro è arrivato il secondo 0-0 di fila, solo 4 reti in 7 partite. Leao non segna dal 25 febbraio, Messias dal 19, Giroud dal 6 marzo, Brahim addirittura da settembre. E in panchina c’è carenza di gol. Basta vedere la probabile formazione in vista del match contro il Genoa di venerdì: con Ibra fuori gioco altri dieci giorni…

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Juve, Morata al rientro: favorito come spalla di Vlahovic

Dopo la squalifica lo spagnolo vuol dimostrare di poter innescare il serbo: finora ha realizzato un solo assist

La via che lo ha riportato a Torino è stata tortuosa, con incroci più o meno pericolosi con Luis Suarez e Edin Dzeko. La deviazione che a gennaio doveva portarlo a Barcellona è diventata una strada senza uscita quando la sagoma di Dusan Vlahovic è comparsa all’orizzonte. Alvaro Morata è stato bloccato da Allegri perché col serbo sarebbe diventato «ancora più importante», ora deve dimostrare di esserlo davvero, per evitare di mettersi di nuovo in viaggio. E di esserlo non solo per la squadra in generale, ma in particolare per il centravanti, attorno al quale verrà costruito l’attacco.

Morata e Vlahovic hanno giocato, fin qui, dodici partite insieme: due punti per gara in media, ma hanno perso le due più importanti, con Villarreal e Inter. Alvaro è funzionale al serbo perché può spostare un po’ di attenzioni sul centro sinistra, dialogare con lui,…

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Inter, De Vrij ancora a parte. Con lo Spezia Inzaghi ne cambia cinque

Il difensore al massimo in panchina venerdì. Rispetto all’11 anti Verona, al Picco dentro D’Ambrosio, Bastoni, Darmian, Gosens e Lautaro

Serve l’aiuto di tutti in vista dello sprint scudetto e Simone Inzaghi, che non parlerà domani alla vigilia di Spezia-Inter, inizierà a dosare le forze proprio dal match di venerdì (ore 19) al Picco. Domani la squadra svolgerà la rifinitura ad Appiano, per poi partire in treno per la Liguria nel primo pomeriggio. Il tecnico si porterà dietro qualche dubbio fino al giorno della gara, ma dovrebbe addirittura cambiare cinque undicesimi della squadra che sabato scorso ha battuto 2-0 il Verona.

Cambiano le fasce

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La prima variazione è l’unica quasi obbligata, visto che nemmeno oggi De Vrij si è allenato in gruppo. potrebbe farlo domani, perché l’affaticamento alla coscia è smaltito, ma al massimo con lo Spezia andrà in panchina per tornare dal 1′ martedì nel derby. Toccherà dunque ancora a D’Ambrosio, con Skriniar centrale e…

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Bologna-Inter e Atalanta-Torino si giocano: respinti i ricorsi

Il Collegio di garanzia del Coni non ha ritenuto sufficienti le motivazioni del club milanese e di quello bergamasco. Niente da fare anche per l’Udinese: il match con l’Atalanta non si rigiocherà

Bologna-Inter si dovrà giocare. Il Collegio di garanzia del Coni, terzo e ultimo grado di giustizia sportiva, dopo l’udienza di oggi pomeriggio, ha infatti deciso di respingere il ricorso del club nerazzurro, che chiedeva lo 0-3 a tavolino per il match non disputato il 6 gennaio, confermando la decisione di primo e secondo grado.

Le posizioni

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La difesa nerazzurra si fondava sulla causa di forza maggiore, non invocata formalmente dal Bologna, ma come sostenuto dalla difesa rossoblù, il Giudice sportivo può intervenire anche d’ufficio.

Il recupero

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I tre punti che in un finale di stagione così concitato possono valere mezzo scudetto la squadra di Inzaghi dovrà dunque giocarseli sul campo: l’appuntamento è per mercoledì 27 aprile.

Atalanta-Torino

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Scamacca rinnova col Sassuolo fino al 2026. Piace a Inter e Milan

Carnevali spera che si scateni un’asta attorno all’attaccante azzurro che piace soprattutto a Inter e Milan

La notizia era delle scorse settimane, ma ora è arrivata l’ufficialità: Gianluca Scamacca ha rinnovato col Sassuolo fino al 2026 e il suo ingaggio salirà dai 400mila euro attuali a circa 800mila. Una stagione in più per la punta scuola Psv Eindhoven (curiosità: gli olandesi dovranno incassare il 10% della futura cessione) con il club della famiglia Squinzi.

Nel mirino delle big

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Nazionale azzurro, a quota 13 reti in questa Serie A su 30 partite disputate (ma con solo il 58% totale dei minuti giocati), il 23enne Scamacca è comunque destinato a cambiare squadra. Resta infatti nel mirino di tante big italiane, a partire da Inter e Milan.

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Bologna-Inter, il ricorso: l’esito è atteso in serata

Gli avvocati dei due club hanno spiegato in videoconferenza le posizioni delle società: Milan e Napoli seguono gli sviluppi con un occhio alla classifica

È il giorno della decisione su Bologna-Inter, la gara rinviata il 6 gennaio e per cui i nerazzurri chiedono una vittoria a tavolino che oggi vale una fetta seria di scudetto. Nell’udienza davanti al Collegio di garanzia dello Sport presso il Coni, presieduto per la prima volta da Gabriella Palmieri Sandulli che ha preso il posto di Franco Frattini, la difesa nerazzurra ruota tutta attorno alla causa di forza maggiore, non invocata formalmente dal Bologna ma di fatto acquisita dal Giudice Sportivo che in primo grado stabilì che la gara si dovesse giocare, così come fece in secondo grado la Corte sportiva d’appello, tanto che c’è già una data (il 27 aprile).

L’Inter

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Spiega al Collegio l’avvocato dell’Inter Adriano Raffaelli, collegato in videoconferenza: “Siete giudici di legittimità: la questione di…

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Paghi uno e prendi due: così Paredes può far svoltare il centrocampo di Inzaghi

Paghi uno e prendi due: così Paredes può far svoltare il centrocampo di Inzaghi
L’argentino del Paris Saint-Germain ha le qualità per destreggiarsi sia come regista che nella posizione di mezzala: tutti i vantaggi di un suo eventuale arrivo, tra turnover e soluzioni alternative
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Ventura: "Per lo scudetto dico Inter, ma che miracolo Pioli. Bremer tra i top d’Europa"

Ventura: “Per lo scudetto dico Inter, ma che miracolo Pioli. Bremer tra i top d’Europa”
L’ex c.t. azzurro: “Campionato senza certezze, è il bello del calcio ma per l’Italia non è un buon momento. Basta parlare, è il momento di fare le riforme. E quando si parla di giovani…”
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Mercato Inter: Scamacca, Dybala, Lukaku e gli altri attaccanti

I nomi seguiti dai nerazzurri per rimpiazzare Sanchez possono essere ridotti a cinque, ma la rosa di candidati si restringerà sempre più: le situazioni profilo per profilo

Il calciomercato è un po’ come il… mercato. Un gran vociare di fondo, tante persone che contrattano, altrettante che passeggiano tra le bancarelle oscillando tra lo spensierato e il pensieroso. In questo scenario l’Inter – a livello di attaccanti – si aggira tra le vetrine del Chelsea, del Sassuolo, della Juventus, dell’Ajax e del Lille, cercando di ragionare su quale investimento possa essere quello vincente per la prossima stagione.

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Inter, De Vrij aumenta i carichi. Almeno due ballottaggi verso lo Spezia

Il difensore potrebbe tornare in gruppo domani, ma salterà l’anticipo di venerdì con vista derby. Gosens insidia il diffidato Perisic. Uno tra Correa, Dzeko e Lautaro parte dalla panchina

Secondo allenamento settimanale per l’Inter in vista dell’anticipo di venerdì (ore 19) in casa dello Spezia. Match che introduce due settimane di fuoco col ritorno al doppio impegno tra Milan (martedì in Coppa), Roma, recupero col Bologna (domani la sentenza sul ricorso) e trasferta a Udine. Inzaghi comunque può contare sulla rosa al completo e sta studiando alcune rotazioni. De Vrij, uscito contro il Verona per un affaticamento alla coscia, anche oggi ha lavorato a parte ma aumentando i carichi di lavoro. Già domani l’olandese potrebbe tornare a fare qualcosa in gruppo, anche se al Picco dal 1′ giocherà D’Ambrosio, con l’ex Lazio che dovrebbe tornare titolare contro il Milan.

Fasce e uno di troppo

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Sono almeno due i dubbi di formazione di Inzaghi, che come al solito mischia le…

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Inter e Milan: Serena sulla doppia volata scudetto-Coppa Italia

Il parere del doppio ex, uno scudetto con i nerazzurri e due col Milan, sulla duplice volata tricolore

Nella bacheca di Aldo Serena trovano posto uno scudetto con l’Inter e due con il Milan: oggi invece è più quotato un possibile, nuovo, trionfo nerazzurro.

Percentuali aggiornate alle ultime partite giocate: chi ha più chance di festeggiare il titolo?

“Poco tempo fa avrei detto Milan. Lo vedevo agevolato dal calendario, specialmente nel turno casalingo con il Bologna quando invece l’Inter sarebbe stata ospite della Juventus. Sappiamo come è finita, ma c’è qualcosa che va oltre i risultati: fino a quel momento avevo visto un’Inter sulle gambe, stanca fisicamente e anche poco entusiasta per quel che riguardava il morale. La trasferta di Torino è stata la svolta, ha riacceso la scintilla. Lo hanno dimostrato con il Verona: un gruppo motivato, con ritmo e fiducia. Ora i favoriti sono loro: in più sono padroni del proprio destino. Ma è anche vero che non è più ammesso…

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Ronaldo: “Scudetto? Spero lo vinca l’Inter. Moratti come un padre”

Ronaldo, presidente del Real Valladolid e del Cruzeiro: “L’ex numero uno nerazzurro e Perez mi hanno ispirato. Lotta a tre in Serie A, la squadra di Inzaghi è quella che gioca meglio”

In un’intervista a Sky Sport, Ronaldo il Fenomeno ha parlato anche della lotta scudetto e di Massimo Moratti, suo presidente negli anni interisti. L’attuale presidente del Real Valladolid e del Cruzeiro parlava dal suo ufficio spagnolo, dove fa bella mostra di sé un Pallone d’oro: “E’ quello vinto nel 2002, un bel ricordo. L’altro lo tengo in Brasile, così, ovunque io vada c’è sempre una bella cosa che mi provoca nostalgia”.

Ricordi e presidente

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“Il più bel ricordo nel calcio – ha proseguito Ronaldo -? Ne ho tantissimi, soprattutto l’affetto della gente che mi tratta incredibilmente bene: le persone mi rispettano tanto. Poi i risultati sportivi, tutte le conquiste con il Brasile e con i club. La mia vita sportiva è stata bellissima, ora devo rifare la storia da presidente. A…

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Inter-Dybala qualcosa si muove, ma serve tempo

Contatti continui tra i nerazzurri e l’entourage della Joya. La prossima settimana arriverà in Italia l’intermediario che sta sondando il mercato estero, poi se ne saprà di più

Per i giocatori di biliardo è una regola, prima di affrontare un tiro decisivo: calma e gesso. E mica solo per loro, eh. Prendi l’Inter. E poi il mercato. E poi Dybala, l’occasione che il club nerazzurro vuole cogliere. Ma deve trovare il modo di farlo, di andare in buca, se proprio si vuol restare dentro i confini della metafora. La notizia è che i tempi dell’Inter e della Joya coincidono. Calma e gesso, allora: non è il presente, il tempo. Ma il futuro semplice. Con due date da sottolineare. La prima: la prossima settimana, con l’arrivo in Italia dell’intermediario che segue da vicino l’argentino. E poi la fine del campionato, 40 giorni da oggi.

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Milan, Inter e Napoli e la volata scudetto

I tecnici di Milan, Inter e Napoli non hanno mai vinto lo scudetto. Lo sprint va gestito come un Mondiale: largo a chi può dare di più al momento

Sapevamo che senza Ronaldo, Lukaku e con le pause legittime di Ibrahimovic non sarebbe stato il campionato delle stelle. Di quelli, per intenderci capaci di vincere da soli, di indicare la strada giusta, magari un sentiero stretto dove far valere il proprio orientamento, la propria classe.

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Verso Spezia-Inter, De Vrij a parte. Turnover con vista Milan e Roma

Venerdì in casa dello Spezia dovrebbe toccare a D’Ambrosio. Con derby e Roma alle porte, Inzaghi potrebbe fare un po’ di turnover

Prima seduta della settimana per l’Inter che mette nel mirino la trasferta di venerdì a La Spezia per non perdere il ritmo scudetto ritrovato dopo la vittoria in casa della Juve. A scopo precauzionale, ha svolto un allenamento differenziato De Vrij, uscito contro il Verona per un affaticamento alla coscia sinistra. Il difensore sta bene e non è stato nemmeno sottoposto ad esami strumentali, anche se al Picco potrebbe lasciare il posto a D’Ambrosio, per poi tornare dal 1′ nel derby di Coppa Italia, martedì 19.

Possibile turnover

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L’Inter sarà obbligata a vincere col Milan per centrare la finalissima dell’Olimpico (11 maggio) e visto che nel weekend successivo al Meazza arriva la Roma di Mourinho, Inzaghi contro lo Spezia potrebbe affidarsi a un turnover ponderato. Tra l’altro, oltre a Vidal, sono diffidati Bastoni e Perisic, che con un…

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Inter, mercoledì il sorpasso “a tavolino”? Improbabile, ma il Bologna…

Mercoledì il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni dovrà pronunciarsi sul ricorso per il 3-0 sul Bologna, che a gennaio non ha presentato reclamo e ha fornito all’Asl una lista dei contatti stretti poco precisa. Altrimenti si recupererà il 27 aprile

La data del recupero di Bologna-Inter, il famoso asterisco che tiene in ostaggio la lotta scudetto, è stata fissata la settimana scorsa: mercoledì 27 aprile, con orario da definire, anche perché quel giorno c’è l’andata di una delle due semifinali di Champions. Prima però c’è un passaggio che potrebbe cambiare la storia del campionato. Dopodomani infatti il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni si pronuncerà sul ricorso dei nerazzurri contro le prime due decisioni del Giudice Sportivo e della Corte Sportiva d’Appello della Figc sul mancato assegnamento del 3-0 a tavolino della gara del 6 gennaio alla quale il Bologna non si presentò a causa della quarantena imposta dall’Asl.

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Spalletti, Napoli dopo Roma e Inter quando è in testa non vince

Con lui avevano sognato i tifosi della Roma nel 2008 e quelli dell’Inter nel 2018 per poi arrendersi nel finale. E anche stavolta dopo Bergamo ci si aspettava un Napoli diverso…

Sembra la storia di quei ciclisti che si dannano l’anima per l’intera giornata, vanno in fuga, pedalano come forsennati e poi, sul più bello, quando ormai si vede lo striscione del traguardo, il gruppo li raggiungere, li supera e a loro non restano che le briciole. Luciano Spalletti non è quello che gli esperti di bicicletta definirebbero un finisseur, cioè uno che conosce perfettamente come concludere vittoriosamente una gara.

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Juve scudetto, i cinque grandi rimpianti

Dalla falsa partenza col pareggio subito in rimonta a Udine al ko con l’Inter che avrebbe potuto significare il sorpasso della rivale. E pensare che il “le tre dell’Ave Maria” avevano pure rallentato…

Punti versati? Parecchi. Rimpianti, ancora di più, alla luce dei risultati delle ultime giornate. Si diceva, più per gioco sofistico che per previsione credibile, che le “tre dell’Ave Maria” (cit. Allegri) là davanti avrebbero dovuto collassare per lasciare una speranza scudetto alla Juve, e in tempi ancor più recenti quando i bianconeri hanno avuto la possibilità di superare in classifica l’Inter. Risultato: il trio di testa ha davvero rallentato – prima l’Inter, che ha fatto pure in tempo a riprendersi -, poi Milan e Napoli, che hanno perso punti importanti nelle ultime giornate. Proprio da quando la Juve avrebbe potuto sorpassare l’Inter, se avesse vinto lo scontro diretto due turni fa. E invece…

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Inter, i tifosi esultano per gli stop di Milan e Napoli

La settimana nerazzurra comincia con l’entusiasmo del doppio stop di Milan e Napoli. I campioni d’Italia sono tornati padroni del proprio destino e i sostenitori ritrovano l’ottimismo

Come cambiano le cose nel giro di tre ore. Centottanta minuti di gioco, più una manciata di giri d’orologio di recupero e l’Inter è tornata padrona del proprio destino nella corsa allo scudetto. La doppia frenata del Milan e l’inciampo del Napoli contro la Fiorentina hanno restituito a Simone Inzaghi le chiavi del campionato e tutto il mondo nerazzurro ora ha ritrovato l’entusiasmo che quei 7 punti nelle 7 partite prima della sosta avevano smorzato.

Cambio di passo

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Tra Juventus e Verona, tutto si è capovolto. Certo, la strada è lunga, ma intanto i tifosi gongolano per l’aggancio al Napoli e per il sorpasso virtuale sul Milan. Dopo il recupero contro il Bologna di fine aprile queste precisazioni non saranno più necessarie e la cautela (o scaramanzia) potrà essere messa da parte. L’Inter…

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Moratti: “Dybala così forte che lo prenderei sempre”

Dalle lodi all’Inter (“passo giusto e convinto”) all’attenzione per la Juve (“non è ancora fuori dai giochi”) l’ex patron nerazzurro sulla corsa scudetto: “Più giusto che tutti giocassero alla stessa ora”

“Sarebbe più giusto e interessante se tutte le squadre in lotta per lo scudetto giocassero alla stessa ora”. Sono le parole dell’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, che ai microfoni di Radio Anch’io sport loda i nerazzurri per la vittoria contro il Verona: “Questa volta l’Inter ha fatto passo giusto e ha convinto. Dybala o Lukaku? Dybala lo considero talmente forte che lo prenderei sempre, comunque abbiamo bisogno anche di un altro centravanti forte”.

Corsa scudetto

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Moratti non considera la Juve fuori dai giochi per lo scudetto “bisogna fare attenzione” e tra Milan e Napoli punta sulla squadra di Spalletti. “Il Milan ha fatto tantissimo, c’è solo da ringraziare Pioli. La squadra ha fatto molto bene, adesso è in un momento di stanca un po’ come avvenuto per…

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Corsa scudetto: il calendario di Milan, Inter, Napoli e Juve

Il pari contro il Torino è un macigno e il momento non è certo dei migliori. I rossoneri sono in crisi di gol (nove reti nelle ultime dieci gare), Ibra è fermo e Leao arranca. Pioli ancora ci crede, giustamente, ma occorre ritrovare la convinzione di un tempo. Anche perché il calendario non è tra i più semplici: il prossimo avversario è un Genoa a caccia di punti salvezza, poi all’Olimpico la Lazio che insegue l’Europa League, così come la Fiorentina (anche lei con una gara in meno), in grado di fare sgambetti a chiunque. Verona, Atalanta e Sassuolo, completano la colonna di sinistra della classifica. Per niente facile.

15 aprile: MILAN-Genoa
24 aprile: Lazio-MILAN
1 maggio: MILAN-Fiorentina
8 maggio: Verona-MILAN
15 maggio: MILAN-Atalanta
22 maggio: Sassuolo-MILAN

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Juventus e futuro: le mosse di Allegri per l’attacco

Max sta provando soluzioni più offensive per costruire un reparto da scudetto. Ma servirà qualità per fare a meno di Dybala

Guardare indietro non aiuta, può solo alimentare rimpianti per quella partenza sciagurata, per quella partita con l’Inter andata come è andata. Guardare al presente è un obbligo, per gestire il vantaggio nella corsa Champions e puntare alla Coppa Italia. Ma guardare al futuro è il vero compito della Juventus di questo finale di campionato, iniziato col Cagliari. Max Allegri sa che per lottare per il prossimo scudetto deve rendere più efficace, temibile, performante l’attacco. Oggi è fermo a 49 gol, poco più di uno e mezzo a partita. Vlahovic aiuta e aiuterà, ma va aiutato. E per farlo serve mutare l’atteggiamento generale di squadra.

La mossa

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Dal match con l’Inter in campionato (ma anche nel primo tempo con il Villarreal) i bianconeri hanno cambiato atteggiamento in campo. Allegri, forte di ritrovate certezze difensive e di…

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Torino-Milan, Giampiero Ventura in tribuna con Urbano Cairo

Il presidente del Toro pubblica sui social un’immagine insieme durante la sfida col Milan all’Olimpico Grande Torino

“Finalmente abbiamo visto una partita insieme: un bel Toro! Caro Mister grazie per i 5 anni belli passati insieme al Toro”. Così, in un post sul proprio profilo Instagram, il presidente del Torino Urbano Cairo, ha pubblicato uno scatto che lo ritrae in tribuna all’Olimpico Grande Torino con Giampiero Ventura durante la sfida col Milan.

Cinque anni al Toro

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L’ex c.t. ha guidato il Toro dalla stagione 2011-12, quando riportò i Granata nella massima serie con una giornata di anticipo, al 2015-16, conducendo la squadra l’anno prima fino agli ottavi di Europa League.

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Inter di nuovo padrona, segnali di Juve futura. Atalanta, all-in Europa?

Questo è “Bordocampo”, il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast

Il pareggio del Milan a Torino e la sconfitta del Napoli contro la Fiorentina rimettono il destino-scudetto nelle mani dell’Inter: vincendo tutte le partite, compreso il recupero col Bologna, la squadra di Inzaghi sarebbe sicura del tricolore. Intanto la Juve torna subito a vincere con De Ligt e Vlahovic. Atalanta stanca per le fatiche europee: il Sassuolo vince 2-1. L’Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Andrea Di Caro, Luca Taidelli, Maurizio Nicita, Alex Frosio, Luca Bianchin, Massimo Cecchini, Andrea Elefante, G.B. Olivero e Fabio Bianchi.

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Pioli dopo Torino-Milan: “Ci manca il guizzo”

Il tecnico rossonero insoddisfatto per lo 0-0 col Toro: “A fine gara ho detto a Doveri che è inutile assegnare tanti minuti di recupero se non si fa nulla per dare ritmo alla partita”

Stefano Pioli ha pochi motivi per sorridere, dopo il secondo 0-0 consecutivo del suo Milan. “Sapevamo della difficoltà della gara col Toro, non abbiamo creato tantissime occasioni da gol ma abbiamo avuto molte situazioni favorevoli, purtroppo ci sta mancando il guizzo – dice ai microfoni di Dazn a fine gara -. Abbiamo lottato pallone su pallone, ma è un periodo così. Sono due o tre settimane che ci danno per favoriti, poi purtroppo capitano i passi falsi. A volte hanno dato per super favoriti noi, a volte l’Inter, a volte il Napoli, è inutile fare percentuali, per lo scudetto può succedere ancora di tutto. Peccato, perché la squadra ha giocato e deve continuare così”.

Gioco effettivo

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Pioli ha protestato vivacemente con l’arbitro dopo il fischio finale, venendo ammonito. “Senza…

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