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Parità a Torino: al gol di Chiesa risponde una doppietta di Sanabria, Ronaldo pareggia nel finale
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La squadra di Inzaghi vince 1-0 allo Stadium a Torino
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Ronaldo ha segnato tre gol nei primi 32 minuti portando la sua carriera a 770, tre contro il 767 di Pelé
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CR7 cala il tris per i bianconeri: Cristiano Ronaldo show alla “Sardegna Arena”. Simeone torna al gol
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Il superbo sforzo di Adrien Rabiot pareggiato per la Juve
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Bianconeri nel segno di Morata, assist e doppietta allo Stadium.
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Ronaldo segna 20 per la stagione per la 12esima stagione consecutiva in un convincente 3-0 sullo Spezia
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Morata, Chiesa e Ronaldo rilanciano la corsa di Pirlo
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Sabato la Juventus ha pareggiato per 1-1 contro l’Hellas Verona in Serie A TIM dopo che il primo gol di Cristiano Ronaldo è stato annullato da un …
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Il Verona frena la Juventus: al Bentegodi termina 1-1
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Doppio CR7 e McKennie, Pirlo conquista i tre punti.
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Cristiano Ronaldo ha segnato il suo 23esimo gol stagionale con la Juventus che ha battuto la Roma e si è imposto alla conquista della capolista Inter
Anche quest’ anno siamo arrivati alla fine del campionato e mai come in questa annata questo rappresenta un traguardo quasi insolito e per lunghi tratti insperato viste le circostanze, soprattutto quelle legate al Covid che ha bloccato il campionato per ben 3 mesi e che forse sarebbe stato meglio non riprendere, quanto meno per rispetto alle vittime di questa pandemia.
Il copione è stato sempre lo stesso con la Juventus campione d’ Italia per la nona volta consecutiva, con Sarri che ha dovuto più difendersi dal “fuoco amico” dovuto alle critiche dei tifosi nostalgici, ma che alla fine ha tagliato meritatamente il traguardo e che ora si giocherà le chances per la vittoria in Champios League. Un campionato che ha visto la Lazio protagonista fino alla ripresa, ma che alla fine è crollata sotto lo stress di un calendario asfissiante. L’ Inter, malgrado tutto, ha migliorato la sua classifica arrivando quasi a colmare il gap con la Juve e il merito di tutto ciò ha un solo nome: Antonio Conte! E poi cosa dire dell’ Atalanta se non che rappresenta la più bella realtà di provincia fuori da tanti schemi logici che hanno ridato un pò di entusiasmo e passione ai tanti amanti di questo sport?
Benino il Milan che con l’ eterno Ibrahimovic ha ritrovato grande autostima riuscendo a credere nei propri mezzi e che il prossimo anno potrebbe fare qualcosa di importante. Maluccio Roma e Fiorentina, mentre il Napoli grazie a Gattuso ha risollevato una stagione che poteva essere fallimentare. Bene il Sassuolo dell’ astro nascente De Zerbi, così come Cagliari, Parma, Udinese e Verona, eccezion fatta dell’ ultima partita a Genova contro il dove lottare doveva essere in primis un valore etico, prima ancora che sportivo. Si salva anche la Sampdoria grazie a Claudio Ranieri, mentre il Torino ha deluso tutti, offendendo a suon di prestazioni negative la storia di una squadra gloriosa e di una tifoseria di altissimo livello. Benino il Bologna che una volta perso il treno per l’ Europa League è crollato, riuscendo a risorgere solo a due giornate dal termine al “Dall’ Ara” contro il Lecce, alla faccia di chi pensava che Sinisa avrebbe chiuso un occhio con l’ amico Liverani! Invece all’ allenatore felsineo va fatto un grandissimo applauso e riconoscimento per la sana lealtà sportiva che riesce a tenere alta in un calcio marcio.
Retrocedono Brescia, Spal e appunto il Lecce di mister Liverani che dopo aver offerto spettacolo ovunque si è trovato invischiato in giochini più grandi della soggettiva voglia di restare in Serie A e nulla ha potuto contro tutto ciò. Un vero peccato perchè lo sport ha bisogno di trasmettere il sano messaggio della competizione per poter sperare in mondo migliore e meritocratico, ma forse non Italia dove le cose vanno come devono andare, ossia in questo modo.
Fra un mese si riparte, sperando che il peggio sia stato lasciato alle spalle e che gli stadi possano finalmente riaprire le porte ai tifosi perchè mai come in quest’ annata il concetto principe che “Il calcio è del popolo”, che da sempre spadroneggia negli annali del calcio, è venuto a galla prepotentemente rimanendo impresso nelle nostre memorie.
Danilo Sandalo
(L’immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)
La Mission Impossible della vigilia si è confermata tale per il Lecce di mister Liverani che allo Stadium contro la Juventus rimedia un altro pesante 4-0. E’ vero che la salvezza della squadra giallorossa non passa sicuramente da partite come questa, ma è pur vero che per mantenere la categoria vanno affrontate anche queste partite e bisogna farlo dando il massimo, cercando di mettere il cuore oltre l’ ostacolo.
Purtroppo il Lecce in queste prime due partite post lockdown ha dimostrato un atteggiamento poco grintoso, pagandone amaramente le conseguenze in termini di risultato.
Eppure il Lecce parte molto bene, grazie alla disposizione in campo ordinata messa a punto dal tecnico Liverani, ma alla mezz’ora rimane in 10 a causa dell’ ingenuità di Lucioni che stende Bentancur lanciato a rete costringendo così l’ arbitro a decretare l’ espulsione del numero 5 giallorosso.
In inferiorità numerica i salentini riescono a chiudere il primo tempo sullo 0-0 ma nella ripresa un errore di Shakov permette a Dybala di realizzare l’ 1-0 grazie a uno splendido gol sul quale Gabriel non può opporsi. Da qui in poi il Lecce cala vistosamente e la Juve, seppur non in grande forma, ne approfitta ancora andando in gol con Cristiano Ronaldo su rigore, Higuain e De Ligt che fissa il risultato sul definitivo 4-0.
Il tempo stringe e la classifica inizia a preoccupare, bisogna trovare la forza di voltare pagina quanto prima perchè mercoledì arriva la Sampdoria e fare risultato contro i blucerchiati diventa di vitale importanza per cercare di alimentare i sogni e le speranze di salvezza.
Danilo Sandalo
Dopo la brutta sconfitta subita contro il Milan nella prima partita post Covid, il Lecce di mister Liverani ha subito la possibilità di riscattarsi. Certo l’ avversario in questione è quanto di più proibitivo potesse capitare alla squadra giallorossa, ma l’ obbligo di provarci è l’ imperativo al quale nessun calciatore salentino può assolutamente sottrarsi.
Juventus-Lecce suscita ricordi rosei nei tifosi giallorossi grazie alla splendida vittoria ottenuta dai ragazzi di Delio Rossi per 3-4 il 25 aprile del 2004. Mattatore di quell’ incontro fu l’ ivoriano Axel Cedric Konan autore di una doppietta, mentre le altre reti furono messe a segno da Chevanton e Daniele Franceschini.
La Juventus, sebbene non stia attraversando un periodo di grandissima forma, ritrova Higuain anche se Sarri potrebbe optare ancora per Dybala e Bernardeschi. Nel Lecce rientra Barak mentre Babacar guiderà l’ attacco al posto dell’ infortunato Lapadula che nel match contro i rossoneri ha rimediato una distorsione e sarà fuori uso fino a metà luglio.
Le probabili formazioni
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Matuidi; Bentancur, Pjanic, Ramsey; Douglas Costa, Dybala, Cristiano Ronaldo.
All.: Maurizio Sarri.
LECCE (4-3-2-1): Gabriel; Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Mancosu; Falco, Saponara; Babacar.
All.: Fabio Liverani.
Danilo Sandalo
Torna la Serie A con con tre anticipi di sabato 30 novembre. Apre il derby Brescia-Atalanta con le rondinelle alla ricerca della prima vittoria della gestione Grosso, mentre gli orobici dopo l’ exploit in Champions vorranno rilanciare le proprie quotazioni riprendendo la marcia verso l’ alta classifica. Nel pomeriggio sarà la volta di Genoa-Torino, una sfida con tanti ex tra le file granata e che si presenta molto delicata ed importante per il destino di entrambe. In serata il Lecce di Liverani andrà a far visita a una Fiorentina reduce da due sconfitte consecutive con Montella messo in discussione e forse anche un pò a rischio esonero in caso di sconfitta.
La Juventus in casa contro il Sassuolo non dovrebbe aver problemi per mantenere la testa della classifica mentre l’ Inter di Conte va a Ferrara contro una Spal alla ricerca disperata di punti salvezza. La Lazio di Inzaghi cercherà di proseguire la sua marcia trionfale contro l’ Udinese, mentre Parma-Milan sarà una sfida dal grande fascino dove i rossoneri di Pioli sono chiamati assolutamente a conquistare la vittoria per non essere risucchiati in zone della classifica poco rassicuranti. Napoli-Bologna si presenta come la sfida di Mihajlovic tornato a guidare il suo Bologna dopo la brutta malattia: FORZA SINISA! In serata il match Verona-Roma vedrà i giallorossi impegnati contro una delle più belle rivelazioni del campionato per cercare di non perdere quota e continuare a inseguire il sogno Champions. Chiude lunedì il posticipo Cagliari-Sampdoria con i doriani rigenerati dalla cura Ranieri mentre gli isolani sono chiamati al riscatto dopo il pareggio rimediato a Lecce dopo essere stati in vantaggio di due gol.
Un campionato molto aperto dove sia nella parte alta che in quella bassa della classifica vede i giochi molto aperti con continue variazioni e colpi di scena.
Danilo Sandalo
Torna la Serie A e si riparte con l’ anticipo del venerdì che prevede il derby emiliano tra Sassuolo e Bologna. I neroverdi vengono dal buon pareggio ottenuto nella trasferta di Lecce, mentre i rossoblu cercano il riscatto dopo la sconfitta contro l’ Inter arrivata a tempo scaduto. Un turno che presenta tante novità, a cominciare dall’ esordio del nuovo tecnico bresciano, Fabio Grosso. L’ ex campione del mondo sostituisce l’ esonerato Eugenio Corini e se la vedrà contro un’ altra delusa del campionato, ossia il Torino di Mazzarri. Napoli-Genoa è una sfida tra due squadre in crisi dove una sconfitta potrebbe far precipitare la situazione da entrambe le parti. Anche Inter-Verona si presenta come una gara potenzialmente a rischio dopo le polemiche che hanno investito le due squadre nel corso della settimana. Antonio Conte dopo la sfuriata post Borussia Dortmund dovrà cercare di caricare al meglio la squadra per fare bottino pieno. Dall’ altra parte anche Juric avrà il difficile compito di affrontare questa partita dopo le polemiche per il caso Balotelli della settimana scorsa. Particolare attenzione va data al “Lunch match” di domenica tra Cagliari-Fiorentina, con entrambe le squadre proiettate per un posto in Europa. Sampdoria-Atalanta e Lazio-Lecce sono due gare molto delicate sia per quanto riguarda la salvezza, sia per il discorso Europa, ma che promettono sicuramente spettacolo, in particolar modo la gara dell’ Olimpico dove l’ ex Liverani proverà a fare lo scherzetto ai suoi ex tifosi. Ma la vera e propria sfida salvezza è rappresentata da Udinese-Spal. I friulani rivitalizzati dopo la vittoria contro il Genoa proveranno a dar continuità di risultati contro una Spal profondamente in crisi alla caccia disperata di punti salvezza.
Parma-Roma è un’ altra sfida che promette suspance in chiave europea: i giallorossi vivono un momento particolarmente positivo, mentre gli emiliani cercheranno il colpaccio per fare il definitivo salto di qualità che i tifosi si aspettano.
In serata andrà di scena il big match tra Juventus-Milan. I bianconeri dopo le fatiche europee proveranno a consolidare il primato, mentre i rossoneri devono assolutamente invertire la rotta per non ritrovarsi infelicemente invischiati nella lotta salvezza. Una partita che presa da un punto di vista di valori tecnici non dovrebbe presentare sorprese particolari per i bianconeri, ma si sa che gli imprevisti sono all’ ordine del giorno e il fascino di una gara simile potrebbe dare le giuste motivazioni ai milanisti per poter ripartire al meglio e dare dignità al blasone e alla maglia che indossano.
Danilo Sandalo
Al “Via del Mare” il Lecce di Liverani (oggi sostituito dal suo vice Coppola per via della squalifica rimediata contro il Milan) riesce nell’ impresa di fermare i campioni d’ Italia della Juventus pareggiando per 1-1 grazie alle reti messe a segno da Dybala e Mancosu, entrambe su rigore.
Una partita molto combattuta dove i salentini hanno messo in mostra tutta la loro determinazione, motivazione e cuore per portare a casa un risultato positivo che a questo punto potrebbe valere oro. La Juventus invece è sembrata troppo superficiale, come se la partita in questione non fosse una di quelle in cui dover dare il 110% per vincerla. Già con l’ esclusione di Cristiano Ronaldo dalla lista dei convocati si era percepito che i bianconeri pensassero di poter avere vita facile contro il Lecce che fino ad oggi non aveva ancora fatto punti in casa in questa stagione e contro le big del campionato aveva subito sonore sconfitte. Torinesi puntualmente smentiti da una grandissima prestazione dei salentini e da un Gabriel che finalmente ha dimostrato personalità e sicurezza al di là di alcune parate miracolose e fondamentali.
Con questa partita si chiude un ciclo di fuoco che ha visto il Lecce affrontare in queste prime nove gare di campionato Inter, Napoli, Roma, Torino, Atalanta, Milan e Juventus totalizzando un bottino di ben 8 punti che alla vigilia sarebbero stati veramente insperati.
Un applauso va fatto a Liverani e Coppola e tutto lo staff giallorosso che ha saputo guidare la squadra in questo percorso di crescita in termini di personalità culminato con il pareggio di oggi contro la squadra più forte d’ Italia e tra le migliori d’ Europa. Un risultato quello odierno che servirà come fonte di autostima per il proseguo del campionato e chissà che non possa rappresentare uno spartiacque per lo stesso.
Danilo Sandalo
Ormai ci siamo. Mancano poche ore alla sfida dell’ anno che vedrà il Lecce di Liverani opposto alla Juventus di Sarri. Una gara che suscita sempre un grande fascino e motivazioni sia nei giocatori che nei tifosi e che nel Salento ha dato vita anche a non poche chiacchiere sia da parte dell’ opinione pubblica sia da parte di alcuni media che non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco incattivendo l’ aria già pesante creatasi intorno ai tifosi juventini di origine salentina e sulla loro presenza o meno al “Via del Mare” per la gara.
Per fortuna come dice un vecchio detto “le parole lasciano il tempo che trovano” e quindi ora la palla passa ai fatti. La notizia del giorno è che Cristiano Ronaldo, il giocatore più atteso della partita, non è stato convocato per il match contro i salentini. Oltre al portoghese mancheranno anche Ramsey e Douglas Costa, mentre è recuperato De Sciglio.
Nel Lecce Liverani potrebbe optare di ripartire dal secondo tempo di San Siro e mandare in campo sia Petriccione che Farias a scapito di Majer e Falco. Staremo a vedere.
LE PROBABILI FORMAZIONI
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Meccariello, Lucioni, Rossettini, Calderoni, Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli, Mancosu, Farias, Babacar.
JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; Danilo, Demiral, De Ligt, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Rabiot; Bernardeschi; Dybala, Higuain.
Danilo Sandalo
Con Brescia-Sassuolo rinviata a causa della scomparsa del presidente dei neroverdi Squinzi, la settima giornata di Serie A ritarda di un giorno con la prima partita che si disputerà domani pomeriggio alle 15:00 tra Spal e Parma. Una giornata particolarmente intensa e per certi versi cruciale, sopratutto per le milanesi. Il Milan di Giampaolo, in profonda crisi di risultati e di identità storica, farà visita a un’ altra delusione del massimo campionato, ossia il Genoa di Andreazzoli. Una partita che molto probabilmente potrebbe segnare il destino di uno dei due allenatori qualora una delle due dovesse uscire sconfitta. Umori opposti per i cugini nerazzurri che domenica sera affrontano la Juventus in una partita a dir poco stellare. Antonio Conte, nonostante la sconfitta patita in Champions League contro il Barcellona, venderà cara la pelle contro la sua ex squadra. Nella Juventus invece inizia a farsi vedere la mano di Sarri e a Milano proverà a fare bottino pieno proprio per sorpassare i nerazzurri e spodestarli dal podio. In porta dovrebbe giocare l’ eterno Buffon.
Il Napoli dopo il caso Insigne cercherà contro il Torino di non perdere di vista Inter e Juventus, magari cercando di approfittarne. Stesso discorso per l’ Atalanta che contro il Lecce ritorna a Bergamo dove per l’ occasione sarà inaugurato il nuovo Gewiss Stadium. Gli orobici cercheranno di smaltire la rabbia per la cocente sconfitta europea di mercoledì, magari approfittando di un passo falso delle prime della classe per accorciare le distanze. Di fronte troverà un Lecce che allo stesso modo vorrà riscattare la sconfitta di sette giorni fa contro la Roma arrivata dopo una buona prestazione. Nei giallorossi salgono le quotazioni di La Mantia che potrebbe sostituire Babacar.
Bologna-Lazio e Roma-Cagliari serviranno per testare le reali ambizioni di queste squadre e capire fin dove possono arrivare, mentre Fiorentina-Udinese si presenta sulla carta come una sfida da metà classifica ma che in realtà vede i viola in rampa di lancio dopo la bella vittoria di domenica scorsa a San Siro contro il Milan. Infine sfida salvezza Verona e Sampdoria, con gli scaligeri che stanno sorprendendo tutti in positivo in questo avvio di campionato, mentre i blucerchiati stanno facendo l’ opposto in termini negativi dal momento che occupano l’ ultimo posto in classifica. Se dovesse arrivare ancora la sconfitta per la Sampdoria non è escluso l’ esonero di Eusebio Di Francesco.
Insomma siamo al paradosso, più il clima invernale si avvicina e più le situazioni diventano roventi e viste le circonstanze anche incandescenti, ne sanno più di qualcosa a Genova e Milano (sponda Milan).
Danilo Sandalo
A cinque giornate dal termine del campionato di Serie B BKT l’ esito per quanto riguarda la promozione diretta in Serie A risulta alquanto incerto.
La situazione attuale vede il Brescia in testa alla classifica con 60 punti, seguito dal Lecce a quota 57 punti ed il Palermo con 56. I salentini però, rispetto alle loro dirette concorrenti, dovranno usufruire del turno di riposo proprio alla penultima giornata e pertanto facendo dei calcoli matematici sono leggermente svantaggiati rispetto alle rivali, che potrebbero sfruttare proprio questo turno per provare a chiudere i conti, ammesso che da qui a maggio gli equilibri continuino a rimanere pressapoco tali.
Passando la questione sotto la lente d’ ingrandimento e tenendo conto delle giornate restanti analizziamo meglio la situazione del Lecce:
– Facendo bottino pieno nelle restanti quattro gare si arriverebbe a quota 69 punti in classifica;
– Bisognerà battere il Brescia, nello scontro diretto per la promozione in programma il 28 aprile al “Via del Mare”, con 2 gol di scarto e poi sperare in un ulteriore passo falso delle rondinelle. Appaiati a 69 punti così passerebbe il Lecce per differenza reti nello scontro diretto;
– Il Palermo perdendo almeno una partita arriverebbe a quota 68 punti e pertanto rimarrebbe dietro al Lecce qualora i salentini dovessero vincerle tutte da qui alla fine. Nel caso di arrivo a pari punti con i rosanero invece passerebbero i siciliani in quanto vittoriosi in entrambi gli scontri diretti di campionato;
– Nel caso in cui tra la 3° e la 4° classificata ci dovessero essere 14 punti di differenza non si disputerebbero i playoff e in Serie A andrebbero tutte e 3 le pretendenti, ossia Brescia, Lecce e Palermo.
Diciamo che ad essere realisti il Brescia
potrebbe essere già con un piede in Serie A dal momento che sulla carta è rimasta solo la gara contro il Lecce a rappresentare maggiori insidie, mentre con il Benevento se la vedrà all’ ultima giornata a giochi probabilmente fatti, anche perchè i campani non avranno sicuramente ambizioni ulteriori con la testa sicuramente proiettata ai playoff; il Palermo anche gode di una buona posizione in quanto avrà sicuro una partita a “rischio” a Livorno contro gli amaranto che lottano per non retrocedere, e forse contro lo Spezia se sarà ancora in corsa per un piazzamento ai playoff.
Dunque un finale di stagione che si
prevede avvincente ma soprattutto incandescente dove essendo realisti e fatte le dovute considerazioni in base ai dati a disposizione il risultato ipotizzabile è abbastanza evidente, però il calcio è uno sport imprevedibile, dove lo spettacolo è ricco di colpi di scena, la vittoria dell’ Ajax in Champions League contro la più quotata Juventus insegna, come anche la promozione in Serie A del Parma lo scorso anno avvenuta al foto finish.
Quindi aspettiamo ansiosi di vedere come andrà a finire considerando che il pallone è rotondo e tutto potrebbe accadere da qui all’ 11 maggio e che gli imprevisti e le imprevedibilità sono sempre dietro l’ angolo a maggior ragione se si pensa al gioco del calcio come a un’ arte dello spettacolo e la si pratica con leggerezza e spensieratezza. Se così fosse il Lecce sarebbe senza dubbio la favorita al di la delle tabelle, statistiche e previsioni, perchè il calcio offerto dalla squadra di Liverani è un modello che molte società dovrebbero perseguire negli anni a venire.
Danilo Sandalo
Il sogno della Rappresentativa del Campionato di Serie D al Torneo di Viareggio si ferma agli ottavi. La Juve si impone 3-1 contro i ragazzi allenati da Augusto Gentilini, che escono a testa alta dalla più importante vetrina per i ragazzi del nostro calcio. La partita racconta di una Juventus cinica che conlcude il primo tempo in vantaggio senza dominare. Dopo il vantaggio iniziale bianconero di Kulenovic con una conclusione all’incrocio dei pali, la rappresentativa di Serie D pareggia intorno al 20′ con un rigore realizzato da Alberti, per fallo di Meneghini (Juventus) su D’Eramo. I bianconeri trovano il vantaggio con Delli Carri sugli sviluppi di un calcio d’angolo, per poi piazzare il colpo del 3 a 1 a inizio ripresa con Montaperto con un tiro dalla distanza. La rappresentativa di serie D non riesce, dopo aver accusato il colpo a rimontare, chiudendo anzitempo la manifestazione, senza demeritare. I giovani del campionato di Serie D escono dopo aver totalizzato 7 punti nel girone con Entella, Livorno ed Empoli ed aver passato il turno come prima del raggruppamento.
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I PUGLIESI
Due erano i rappresentanti delle pugliesi impegnate nel girone H del campionato di Serie D. Si tratta di Carannante, centrocampista centrale classe ’99 in forza all’Audace Cerignola e Palmisano, centrocampista offensivo in forza al Nardò. Al centrocampista del Cerignola sono state consegnate, fin dalla prima gara con il Livorno (vinta per 3-1) le redini del centrocampo della Selezione, con tanto di fascia di capitano. Per lui 90 minuti con Livorno ed Empoli (1-1 con pareggio dei toscani nel finale). In entrambe le prime due gare, il play del Cerignola è stato ammonito ed ha dovuto saltare l’ultima gara del girone con l’Entella (vinta dalla rappresentativa della serie D per 3-1). Negli ottavi di finale Carannante è uscito al 45′ per far posto a Marino.
Palmisano, centrocampista offensivo del Nardò, invece, ha iniziato il torneo da titolare, con il Livorno, giocando da ala sinistra nel 4-2-3-1 iniziale scelto della rappresentativa di Serie D. Sostituito a fine primo tempo, ha poi assistito alla panchina alle restanti tre gare. Per lui, così come per Carannante e tutti gli altri ragazzi, resta la soddisfazione di essere stati scelta tra i migliori giovani del campionato ed aver fatto parte di una squadra ai più apparsa fin da subito un vero gruppo e non semplicemente una selezione.
Luigi Garofalo
(fonte foto: LND)
La qualità paga sempre nella vita e nel calcio. Il discorso vale anche per la Nick Calcio società di settore giovanile che da cinque anni da una idea di Marcello Chiricallo e di sua moglie riesce ad essere un centro altamente qualitativo in tutta la Puglia. Ma la novità più grande e piacevole risiede nel rapporto di sinergia che dal primo luglio scorso è nato con la Juventus con la conseguente entrata a pieno titolo del sodalizio sportivo barese all’interno del circuito delle scuole calcio italiane, centri di eccellenza e di riferimento sul territorio nazionale della società bianconera. Una collaborazione che comporterà una serie di visite nel centro Nick word di Loseto di tecnici juventini che verificheranno l’esatta applicazione dei metodi di allenamento proposti dagli standard del club penta campione italiano. Allo stesso modo gli allenatori della nick andranno in sede per svolgere aggiornamenti sulle metodologie più idonee per preparare i giovani atleti. Un eccezionale riconoscimento che premia cinque stagioni di intenso lavoro e risultati sportivi brillanti, ultima in ordine di tempo è la qualificazione alle fasi nazionali della categoria giovanissimi . Da menzionare oltre all’infaticabile fondatore del progetto Marcello Chiricallo le collaborazioni di qualità di Sergio Notariale. Massimiliano Tangorra e Gianfranco Cannone. Essere l’unica società pugliese di calcio giovanile in sinergia con la Juve non è certo un traguardo di routine e proprio per questo siamo sicuri che la Nick e tutto il suo staff farà il massimo e anche di più per essere all’altezza della “vecchia signora”.
Ufficio stampa Nick calcio
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La Virtus Francavilla Calcio è lieta di annunciare che il giovane Gabriele Nisi, cresciuto nel vivaio biancazzurro, si è aggregato oggi alla formazione Allievi della Juventus, dove rimarrà in ritiro per venti giorni. Il difensore classe 1999, ha disputato lo scorso anno il campionato Juniores ed è stato convocato in prima squadra da mister Calabro. Il tecnico lo ha voluto con sè nel ritiro appena concluso di Castel di Sangro, dove è stato visionato nell’amichevole disputata contro il Lecce, destando un’ottima impressione agli osservatori juventini presenti in Abruzzo. La Virtus Francavilla Calcio augura a Gabriele un grosso in bocca al lupo per questa avventura.
Fabiano Iaia per Calciowebdilettanti.it
Il sogno continua per Lorenzo Granatiero. L’avventura all’interno della Juventus Football Club proseguirà ancora per il giovanissimo calciatore sipontino. Questa mattina un breve comunicato stampa della società biancoceleste annunciava questa magnifica notizia. Infatti Lorenzo Granatiero è stato riscattato dalla Juventus. La famosissima squadra italiana che aveva prelevato il giovane talento, tramite un prestito con la società biancoceleste di Manfredonia, ha deciso di scrivere un suo futuro con una personalità talentuosissima come quella di Granatiero. La sua storia assomiglia ad un’ottima sceneggiatura di un film premiato all’ultimo David di Donatello. Una storia che ha emozionato tutta la città. Una storia che ci ha dato la possibilità di essere veramente orgogliosi del nostro paese, dei nostri giovani e dei nostri talenti. Un sogno trasformato in realtà, che ha commosso tutti, dagli accaniti tifosi della tifoseria dello stadio “Miramare” a tutta quella gente non appassionata di sport e di calcio. Tutti orgogliosi e contenti per il futuro della giovanissima promessa “made in Manfredonia”.
Il 15 gennaio del 2014 a svegliare la città sipontina è una notizia entusiasmante. Le più importanti testate giornalistiche nazionali e locali annunciavano l’arrivo del terzino destro classe ’97 del Manfredonia Calcio (Serie D) nel famosissimo club bianconero.
Un talento che aveva catapultato nella ridente cittadina del Gargano tantissimi osservatori dei vari club di calcio della serie A e B. Ogni domenica i migliori osservatori d’Italia seduti sulle gradinate dello Stadio “Miramare” per osservare la bravura disarmante del giovanissimo calciatore sipontino. I primi quindici giorni dell’anno indimenticabili per il nostro concittadino. Le voci di corridoio hanno subito lasciato spazio all’ufficialità. Lorenzo Granatiero passa alla Juventus in prestito, con diritto di riscatto a favore della la società biancoceleste. Il sogno si trasforma in una pura e magica realtà.
Un abisso divide le due realtà. Dalla squadra del cuore della propria città, ad uno dei più prestigiosi e rinomati club del calcio italiano. Un abisso sorvolato grazie al purissimo talento, alla tenacia, ma soprattutto grazie all’umiltà che già all’interno del Manfredonia Calcio, aveva dimostrato la giovane promessa sportiva.
Il giorno dopo l’annuncio ufficiale l’emozione e la gioia vengono materializzate all’interno di un post Facebook sulla bacheca personale di Lorenzo datato giovedì 16 gennaio ore 19.51: “Dal Miramare a Vinovo… Dal Biancoceleste al Bianconero. Dal “Figlio unico” alla “storia di un grande amore” –scrive Lorenzo che prosegue con la gioia e l’orgoglio dell’opportunità ricevuta – Da Oggi sono un giocatore della Juventus! Ringrazio Tutti. Ringrazio la società che ha creduto in me, i mister che mi hanno allenato e mi hanno fatto crescere, i tifosi per tutto l’affetto dato in ogni momento, la gente più cara che mi è stata accanto e i miei genitori”.
Il post si conclude con una frase, segno tangibile del profondo amore per la sua città e per la sua squadra, quella squadra che rappresenta l’orgoglio cittadino, che per i primi passi di un giovane calciatore è già un traguardo positivo. “Pensavo durasse di più la stagione con la maglia della mia città, ma la vita è fatta di scelte. Forza Donia!” – queste le ultime parole di Granatiero prima della partenza.
L’impegno e la grinta, due caratteristiche fondamentali dei primi mesi di lavoro all’interno della prestigiosissima realtà sportiva italiana. Ancora una volta è la sua realtà natale a fornirgli il carburante necessario per affrontare questa prossima stagione calcistica. Dopo la divulgazione della notizia dell’acquisto di Granatiero, la città esulta e spera per il suo concittadino, nella speranza di coltivare al meglio il suo talento, raggiungendo ancora traguardi prestigiosi ed importantissimi.
Un volo ambizioso quello di Granatiero. Un volo attento e consapevole, lontano dal volo rappresentato nella mitologia greca con la storia di Icaro. L’ebrezza del volo per Lorenzo è stata trattenuta e dosata con l’umiltà, con la consapevolezza del proprio talento e con una grande dose di semplicità. Proiettando e rivisitando nel futuro il mito greco, conviene sempre puntare in alto avendo la consapevolezza del proprio talento e tutte le carte in regola, perché volare basso non conviene a nessuno, essendo costretti ad essere schiacciati dall’inutile e non producente mediocrità. Si deve puntare sempre in alto. Il caso specifico è un esempio lampante. Non dobbiamo limitare il volo dei giovani, non dobbiamo limitare le idee, tutte le possibili energie, i progetti e i sogni delle nuove generazioni. Lorenzo non ha limitato il suo sogno, si è costruito due ali sicure con lavoro e sacrificio e al momento giusto è riuscito ad oltrepassare il sole, vincendo. Un volo sostenuto e rafforzato dalla famiglia, dagli amici e dalla sua città, quella città orgogliosa di avere persone e talenti come te. Ad Maiora Lorenzo!
Felice Sblendorio
La Juventus si conferma squadra molto attenta al vivaio italiano, pescando giovani talenti soprattutto al sud. L’ultimo in ordine di tempo è il giovane esterno destro del Manfredonia, Lorenzo Granatiero, classe 1997. Il giocatore andrà in prestito con diritto di riscatto. Granatiero è uno dei più bravi e promettenti esterni, micidiale sull’asse destro del campo. Proprio come piace a Conte.
Antonio Lo Vecchio – tvgargano.it