Fasano, mister Danucci: «Ringrazio il presidente. La squadra vuole superare questo momento»


Ciro Danucci, nuovo tecnico del Fasano, quest’oggi si è presentato alla piazza biancazzurra in conferenza stampa: “Ringrazio il presidente per l’opportunità che mi sta dando. Sono consapevole di essere venuto in una piazza importante dove si respira veramente calcio. Ho trovato una squadra vogliosa di mettersi alle spalle le ultime prestazioni non esaltanti. Parlo di una buona squadra, che ha voglia di superare questo momento. Naturalmente in pochi giorni i ragazzi devono essere bravi a metabolizzare nel più breve tempo possibile le nozioni date e poi metterle in pratica. Non posso pretendere subito tutto, ma ho visto grande disponibilità e grande attaccamento. Partendo così siamo a metà dell’opera”.

Danucci al primo appuntamento si troverà ad affrontare la Nocerina: “Siamo consapevoli che affronteremo una squadra importante, che storicamente allestisce ottime rose. Parliamo di una squadra forte, con calciatori che hanno giocato in Serie B e in Serie C. Sicuramente è una delle squadre più forti del campionato, allo stesso tempo ci faremo trovare pronti. Non vedo in questo campionato tanto divario tra le squadre”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Virtus Matino, il dg Alemanno: «A dicembre colmeremo le nostre lacune»


Ai microfoni di Antenna Sud 85, nel corso di GioveDì Puglia, il dg della Virtus Matino Alemanno ha parlato del percorso dei salentini:

“Questi momenti si gestiscono con equilibrio, lucidità e tranquillità. Abbiamo un grossissimo limite, quello di non fare gol, dall’inizio della stagione. Il Matino è la 20esima squadra come budget complessivo della categoria. Questa è una squadra che produce tanto e gioca bene, paga lo scotto della categoria. Molti ragazzi e il tecnico sono esordienti: stiamo giocando una grande scommessa che, sono sicuro, più in avanti ci darà delle soddisfazioni. Il Nardò, domenica scorsa, ci ha messo in difficoltà nonostante la nostra superiorità numerica: pecchiamo ancora nella gestione di alcuni momenti del match. Alcune partite vanno vinte mentalmente: ci manca quello scatto decisivo. In questo momento, bisogna dare fiducia a chi sta lavorando da diverso tempo: i ragazzi stanno dando tutto. Tra una decina di giorni, ci sarà una fase importante: sarà importante colmare le lacune che abbiamo, al momento, in rosa. Arriveranno altre 3/4 pedine, di cui un paio under. Stiamo valutando anche alcuni profili del campionato dell’Eccellenza, considerato l’annullamento dei playoff: opereremo nei settori che riterremo più opportuni”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

San Giorgio, mister Borrelli: «Dal Brindisi al Bitonto tutte squadre attrezzate»


Il campionato di serie D sta entrando nel vivo e, come di consueto, la redazione di notiziariocalcio.com cerca di dar voce al campionato che, più di tutti, comprende l’Italia intera.

Il protagonista di quest’intervista è Pasquale Borrelli, allenatore del San Giorgio, il quale ci ha cordialmente concesso una chiacchierata, partita dal momento che sta vivendo la sua squadra: «Il momento è positivo, vedo che i ragazzi hanno positività dopo queste due partite interpretate in maniera perfetta. Il morale si è alzato, questa squadra non merita questa classifica e dobbiamo migliorare, perché le potenzialità ci sono. Ora ci attendono partite difficili, contro squadre forti, ma cercheremo di dare il meglio per il nostro cammino».

Sul girone: «Sicuramente è il più competitivo della serie D, dal Brindisi al Bitonto tutte squadre attrezzate. Ci sono calciatori importanti dappertutto, allenatori preparatissimi, regna l’organizzazione. Le più forti? Bitonto, Casertana, Cerignola, Lavello: hanno tutte organici importanti, ma non dimentichiamo Molfetta e Nocerina».

Un pregio ed un difetto della squadra: «Sto qui da poco tempo ed ho solo pregi per loro. Mi sono sentito da subito uno di loro, li invito a continuare su questa strada».

Sul prossimo impegno sul campo dell’Altamura: «Affronteremo una squadra allenata da un amico come Gigi Pezzella, hanno 4-5 calciatori importanti. Andremo lì con la massima attenzione ed il massimo rispetto, ma ce la giocheremo consapevole dei nostri mezzi».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Molfetta, mister Bartoli: «Presto per tirare le somme. Ci sono 5-6 organici importanti»


Intervenuto ai microfoni di Antenna Sud 85, il tecnico del Molfetta Renato Bartoli ha parlato del girone H di Serie D e della compagine biancorossa:

 “Sotto l’aspetto del gioco e dal punto di vista tattico, mi ha colpito molto la Nocerina. Ogni partita è una storia a sè: è sicuramente un campionato più difficile ed equilibrato rispetto alla passata stagione. Ci sono 5/6 organici importanti che si giocheranno la promozione fino alla fine: Casertana, Bitonto, Lavello e Francavilla, oltre i campani, si contenderanno il salto di categoria. Siamo a meno di un quarto di campionato, all’inizio del girone d’andata si potranno delineare meglio i valori delle squadre ma credo che le squadre importanti siano già ben piazzate in classifica. Il mio Molfetta? Abbiamo un buon organico: avere una squadra importante significherebbe avere 10/13 giocatori che, negli ultimi anni, hanno disputato campionati con grandi formazioni. Noi abbiamo 3/4 elementi di spessore in rosa e tanti giovani. Dobbiamo migliorare la posizione del passato campionato e i 42 punti, per creare lo zoccolo duro per la stagione successiva. Nola e Fasano? Sono due partite importanti ma è ancora presto per tirare le somme: vanno affrontate al massimo, come tutte le gare. Dei risultati positivi ci possono lanciare verso posizioni di vertice ma dobbiamo ragionare partita dopo partita”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Gravina, mister Summa: «Solo la Casertana ha un cammino regolare»


Il campionato di serie D sta entrando nel vivo e, come di consueto, la redazione di notiziariocalcio.com cerca di dar voce al campionato che, più di tutti, comprende l’Italia intera.

Il protagonista di quest’intervista è Tonino Summa, allenatore del Gravina insieme a mister Ragone, il quale ci ha cordialmente concesso una chiacchierata, partita dal momento che sta vivendo la sua squadra: «Abbiamo avuto un andamento particolare, da montagne russe: tre vittorie, poi quattro sconfitte, ora viviamo un discreto momento, prima di un tour di gare molto complicato. Tutto sommato stiamo rispettando la nostra tabella di marcia: abbiamo una squadra davvero giovane, l’abbiamo completato con l’ultimo arrivo della scorsa settimana, il direttore Chiaradia e la società ci ha messo a disposizione davvero un attaccante di livello».

Sul girone: «Lo conosciamo, il gruppo H è complicato, tosto, soprattutto quest’anno con venti squadre al via ed i turni infrasettimanali. Questa cosa l’abbiamo sofferta, qualche infortunio l’abbiamo subito. Ora li abbiamo recuperi, la rosa è quasi tutta a disposizione. Le più forti? Da quanto visto, un po’ tutte hanno avuto alti e bassi. L’unica che pare regolare è la Casertana, anche il Bitonto ha rallentato, il Cerignola si è ripreso dopo un piccolo periodo di crisi. Tra queste, insieme al Lavello, uscirà la squadra che vincerà il campionato».

Un pregio ed un difetto della squadra: «Abbiamo cercato dall’inizio di lavorare sulla stessa scia. Mi piacerebbe che la mia squadra abbia equilibrio, lo cerchiamo di continuo. Il pregio è il grande spirito lavorativo dei ragazzi, mentre il difetto è l’inesperienza».

Sul prossimo impegno contro il Brindisi: «Affrontiamo una squadra rinnovata in corso d’opera, hanno fatto tre pareggi contro squadre importanti. Gara da prendere con le pinze, hanno una nuova identità e sarà una gara complicatissima che affronteremo con tanta voglia e aggressività».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Commissariata la Lega Nazionale Dilettanti: ecco la nota della FIGC


“La necessità era quella di dare concreta attuazione a quanto preannunciato nell’ultimo Consiglio, nel quale avevamo rilevato presupposti di illegittimità sull’approvazione del bilancio della LND e su un’assemblea in cui, da convocazione, sarebbe stato eletto solo il presidente (non i vice presidenti). Questo avrebbe comportato un mancato funzionamento della Lega stessa. Alla luce di queste irregolarità, inserite in un contesto di esasperata conflittualità, adesso con la nomina di Abete mi sento mi sento sereno. La sua è una figura di conoscenza, dialogo e serietà”. Queste le parole rilasciate dal presidente federale Gabriele Gravina dopo la riunione odierna del Consiglio Federale, che ha votato la decadenza del vice presidente vicario della Lega Nazionale Dilettanti e degli altri presidenti nominando Giancarlo Abete commissario straordinario. L’ex presidente federale avrà un incarico di massimo 6 mesi e sarà affiancato nel suo lavoro dai vice commissari Ermes Canciani, Sandro Morgana, Luigi Repace e Giancarlo Gentile.

“Sono grato a Gravina e al Consiglio Federale per la fiducia. Sono consapevole che la nomina a commissario  straordinario è per ripristinare gli organi democraticamente eletti da parte della base e dell’assemblea. Così funziona la democrazia e ne sono un fiero paladino – ha dichiarato a margine della riunione Abete – l’obiettivo del commissariamento è  quello di procedere all’adeguamento delle norme della Lega dilettanti ai principi del Coni e della Federazione, dar luogo all’approvazione del bilancio e naturalmente procedere poi a indizione elezioni. Cercherò di svolgere questo compito con terzietà e tutela dei diritti”.  

La decisione del Consiglio Federale è stata presa a seguito del parere del Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni, che ha evidenziato come l’approvazione del bilancio consuntivo della LND non potesse essere redatto e approvato dallo stesso organo. Tenuto conto che l’illegittimità approvazione del bilancio nonché la convocazione della Assemblea straordinaria elettiva in violazione dell’art. 9, co. 3 del Regolamento della LND si inseriscono in un contesto di esasperata conflittualità, come emerge evidente dalla nota sottoscritta in data 27 ottobre 2021 da 14 dei 20 Presidenti dei Comitati Regionali della LND e con la quale si richiedeva alla Federazione il commissariamento della stessa Lega, il Consiglio Federale ha votato a maggioranza la decadenza del Vice Presidente Vicario della LND e degli altri Vice Presidenti, nominando Giancarlo Abete quale commissario straordinario per la gestione di ordinaria e straordinaria amministrazione e la ricostituzione degli organi della LND.

Tenuto conto che tale illegittima approvazione del bilancio – che ha privato la Lega di un atto di massima rilevanza essenziale ai fini del regolare funzionamento della stessa – la convocazione della Assemblea straordinaria elettiva in violazione dell’art. 9, co. 3 del Regolamento della LND si inseriscono in un contesto di esasperata conflittualità, come emerge evidente dalla nota sottoscritta in data 27 ottobre 2021 da 14 dei 20 Presidenti dei Comitati Regionali della LND, il Consiglio Federale ha votato a maggioranza  la decadenza del Vice Presidente Vicario della LND e degli altri Vice Presidenti, nominando Giancarlo Abete quale Commissario Straordinario per la gestione di ordinaria e straordinaria amministrazione e la ricostituzione degli organi della LND.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, la classifica cannonieri globale: in tre sono già in doppia cifra


Riportiamo, di seguito, le prime posizione della classifica marcatori che comprende nove gironi di serie D:

14 reti
Vuthaj (Novara)

11 reti
Russo (San Donato Tavarnelle)

10 reti
Alfiero (Bra)

9 reti
Recino (Casatese)

8 reti
Aliù (Desenzano Calvina)
Di Nardo (Sona)
Iori (Brusaporto)
Rocco (Cjarlins Muzane)

7 reti
Bonseri (Leon)
Fall (Vis Nova Giussano)
Ibe (Caravaggio)
Corbanese (Dolomiti Bellunesi)
Fyda (Arzignano Valchiampo)
Sinani (Levico Terme)
Merlonghi (Sammaurese)
Saporetti (Ravenna)
Marcheggiani (Rieti)
Longo (Afragolese)
Burzio (Lavello)
Ferreira (Rotonda)

6 reti
Lombardi (Lavagnese)
Castelli (Villa Valle)
De Angelis (Franciacorta)
Ferretti (Crema)
Santonocito (Arconatese)
Gabbianelli (Rimini)
Strambelli (Arezzo)
Barlafante (Pineto)
Crescenzo (Trastevere)
Barone (Gladiator)
Favetta (Casertana)
Pozzebon (Molfetta)
Santoro (Bitonto)
Bonanno (Castrovillari)
Calogero (Licata)
Maggio (Santa Maria Cilento)

5 reti
Aperi (Vado)
Candido (Casale)
Diallo (Derthona)
Mamah (Cittò di Varese)
Ponsat (Chieri)
Rancati (Borgosesia)
Virdis (Asti)
Vita (Sanremese)
Ferrario (Sangiuliano City)
Ferre (Leon)
Marangon (Desenzano Calvina)
Mauri (Breno)
Orellana (Vis Nova Giussano)
Brega (Aglianese)
Calì (Ravenna)
Caprioni (Lentigione)
Gobbi (Tritium)
Manuzzi (Alcione Milano)
Raffini (Athletic Carpi)
Rossi (Mezzolara)
Calderini (Tiferno Lerchi)
Calì (Montespaccato)
Convitto (Pianese)
Marzierli (San Donato Tavarnelle)
Riccobono (Poggibonsi)
Cardella (Pineto)
Ficara (Fiuggi)
Guida (Vastogirardi)
Napolano (Porto D’Ascoli)
Capparella (Team Nuova Florida)
Varela (Gladiator)
D’Angelo (Nola)
La Monica (Real Aversa)
Palma (Rende)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casertana, mister Maiuri: «Voglio tanti tifosi contro il Bitonto»


«Domenica mi auguro ci sia tanta gente. Venite ad incitare la squadra perché lo merita davvero! Non voglio mettere pressioni su nessuno nel venire allo stadio perché posso comprendere le motivazioni di ognuno. Però, abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Li vogliamo al nostro fianco. Il nostro obiettivo è far mettere ogni domenica una bandiera rossoblù in più su un balcone di Caserta, fino ad arrivare al 15 maggio e trovare una città imbandierata».

Queste le parole di Vincenzo Maiuri. Il tecnico della Casertana prova a chiamare a raccolta il “dodicesimo uomo” allo stadio Alberto Pinto per la prossima sfida contro la capolista Bitonto. Una gara molto importante in proiezione lotta promozione perché nonostante siamo soltanto alla dodicesima gara di campionato, i ragazzi di Claudio De Luca in caso di vittoria infliggerebbero non solo il primo stop ai Falchetti ma rafforzerebbero ancor di più la loro candidatura alla vittoria finale salendo a più quattro dai rossoblù campani.

 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

UFFICIALE: Bitonto, ecco il nuovo direttore sportivo


Il Bitonto Calcio ha annunciato a che Fabio Moscelli è il nuovo responsabile dell’area tecnica della società neroverde. Per Moscelli, 45enne, si tratta di un ritorno a Bitonto, questa volta con un ruolo dirigenziale in società, dopo aver indossato per due volte, in carriera, da calciatore, la casacca neroverde. Proprio a Bitonto, Moscelli ha iniziato e concluso la sua lunga avventura da giocatore, partita nel 1993 e chiusa nel 2018. Nel mezzo un lungo viaggio ad ogni categoria e latitudine, dall’Eccellenza fino alla Serie B a Treviso.

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, ecco l’avventura da direttore sportivo in Serie D, prima ad Andria (nella stagione 2018/2019 e da novembre 2019 a marzo 2020) e poi a Gravina, nella parte finale dello scorso campionato, con una salvezza insperata raggiunta in extremis.

Ora l’avventura di Bitonto, nel ruolo di responsabile dell’area tecnica.

«Torno a Bitonto con entusiasmo, per lavorare con una società seria e ambiziosa – ha commentato Moscelli –. Il presidente mi ha chiesto di portare massima professionalità e non far mancare niente in un progetto già pieno di sostanza. La voglia di mettermi in discussione e di far parte di progetti così importanti mi entusiasmano tantissimo. Già vivere nel mondo del calcio mi dà entusiasmo, farlo con questi progetti offre stimoli devastanti».

«Ho bisogno di vivere il gruppo in maniera profonda, giorno per giorno, per conoscere tutti i ragazzi e tutto lo staff, per poi mettere a disposizione la mia esperienza, le mie capacità, il mio carisma, esprimendo il mio pensiero ed inculcando la mia mentalità – ha evidenziato Moscelli –. Sicuramente saranno giorni intensi, di conoscenza, di confronto, di dialogo, ma è quello che mi piace fare, il calcio è la mia vita. Bisogna partire dai complimenti a questo gruppo, ricordiamocelo tutti che è primo in classifica, fare meglio è difficile, al di sopra del Bitonto, al momento, non c’è nessun altro. Ma bisogna ugualmente lavorare per capire dove e come si possono migliorare quei piccoli difetti da correggere e rafforzare così il nostro primato».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

UFFICIALE: Il Fasano ha scelto il suo nuovo allenatore


È Ciro Danucci il nuovo allenatore dell’U.S. Città di Fasano. Il club biancazzurro ha scelto il 38enne tecnico tarantino per sostituire Giuseppe Mosca, sollevato dall’incarico dopo la sconfitta a Sorrento, la quarta nelle ultime cinque giornate.

Danucci, nato a Taranto il 28 giugno 1983, nella scorsa stagione, prima esperienza in panchina, ha allenato il Nardò in serie D conquistando un lusinghiero ottavo posto. Porta con sè il suo vice e match analyst Marco Perrone.

Da calciatore, nel ruolo di centrocampista, una lunga carriera chiusa a Nardò all’età di 37 anni dopo aver militato in tante squadre. In Puglia, oltre che con il club granata, ha giocato con Martina, Taranto e Brindisi, fra serie C e D. Vanta presenze anche in serie B con le maglie di Catania, Cesena e Juve Stabia.

“Sono contento dell’opportunità che mi viene offerta – le prime parole del neo-tecnico biancazzurro – avevo una gran voglia di tornare. Arrivo in una società sana, in una piazza importante e cercherò di trasferire le mie idee e la cultura del lavoro alla squadra, con l’obiettivo di trarre il massimo da ogni singolo calciatore”.

Danucci oggi dirigerà il primo allenamento a Locorotondo. Sarà presentato venerdì 19 alle ore 18,00 allo stadio comunale “Vito Curlo” in una conferenza stampa alla quale interverrà il presidente Franco D’Amico.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, lascia il preparatore Capacchione che passa in Serie C


Il Bisceglie ha reso noto che, a far data da lunedì 15 novembre, il prof. Claudio Capacchione ha rassegnato le proprie dimissioni e non fa più parte dello staff tecnico nerazzurro.

Il club stellato esprime il proprio dispiacere per la partenza del preparatore atletico di Margherita di Savoia, lo ringrazia per la proficua attività svolta in questi mesi e, al contempo, gli augura le migliori fortune professionali in vista del suo imminente incarico in seno allo staff della Az Picerno, in serie C.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

LND verso il commissariamento: oggi decide Gravina


Sarà un Consiglio Federale molto particolare quello che nella sede della FIGC. All’ordine del giorno c’è infatti la “situazione” della Lega Nazionale Dilettanti dopo le dimissioni di Cosimo Sibilia.

Salgono le quotazioni del Commissariamento della LND, così vorrebbe Gabriele Gravina che porrebbe una figura di sua fiducia come traghettatore in vista delle prossime elezioni al posto dell’attuale reggente Ettore Pellizzari che resta comunque una figura legata a Sibilia. Senza dimenticare che questa mossa potrebbe portare anche allo slittamento delle stesse elezioni fissate, con l’assemblea straordinaria elettiva, a sabato 22 gennaio 2022.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Scossone in casa Bitonto: in arrivo Moscelli. Rubini al passo d’addio?


Scossone in casa Bitonto. Non sono passati inosservati i risultati con Gravina e Bisceglie, un solo punto racimolato in due gare e una squadra in fase involutiva. Il presidente Francesco Rossiello ha individuato nelle ultime ore, a meno di clamorose novità, nella figura di Fabio Moscelli il nuovo responsabile dell’area tecnica. Sarebbe un ritorno per lui, in un’altra chiave però, visto che ha vestito la maglia del Bitonto negli ultimi anni di carriera.

Stando a quanto abbiamo appreso, Leonardo Rubini- attualmente direttore sportivo dei neroverdi- potrebbe rassegnare le dimissioni. Si attendono novità nelle prossime ore, ma lo scenario sembra ormai esser delineato. Un’altra soluzione- al momento più difficile- potrebbe essere la coesistenza dei due.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

UFFICIALE: Si è dimesso il direttore sportivo del Bitonto


L’U.S. Bitonto Calcio Srl comunica di aver ricevuto in data odierna le dimissioni irrevocabili del Direttore Sportivo Leonardo Rubini.

La Società, che ha preso atto e rispettato questa decisione, ringrazia Rubini sentitamente per l’ottimo lavoro svolto in questi anni, con professionalità massima e totale dedizione alla causa neroverde.

Leonardo Rubini ha di fatto seguito le orme della dinastia di famiglia, dando continuità ad un impegno accorato che ha scritto pagine indelebili per i colori neroverdi, dopo papà Nicola e il fratello Francesco. Leonardo Rubini è stato inoltre uno degli artefici prima del ritorno della città di Bitonto in Serie D e poi della storica promozione in Serie C del Leoncello.

L’U. S. Bitonto Calcio Srl augura a Rubini ogni successo e le migliori fortune personali, calcistiche e professionali.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Virtus Matino, mister Branà: «Impegno ok, ma dobbiamo crescere»


Il Matino esce sconfitto dal derby disputato tra le mura amiche col Nardò. Mister Brana, nel post gara, ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi: 

“Ieri purtroppo non è stata una bella prestazione, specialmente nel secondo tempo, non siamo riusciti a dominare sull’inferiorità numerica. Purtroppo negli ultimi 20 metri non riusciamo a concretizzare. Non posso lamentarmi dell’impegno dei miei ragazzi ,ma dobbiamo crescere. Ora cerchiamo di mettere testa alla prossima partita che ci vedrà in trasferta sul campo del Lavello.”

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Chiedo ai ragazzi di non guardare la classifica»


Alla fine della sfida vinta dal Cerignola sul campo della Nocerina, mister Pazienza ha manifestato tutta la propria soddisfazione: 

“Era la gara che tutti volevamo da tempo, su un campo difficile contro un avversario attrezzato. La vittoria è arrivata nel migliore dei modi, andiamo via di qui con maggiore autostima e convinzione. La partita non è stata vinta su singoli episodi ma nell’arco dei 95 minuti, i ragazzi hanno sempre spinto. Abbiamo avuto personalità e voglia di ottenere il risultato. Chiedo ai ragazzi di non guardare la classifica, bisogna continuare così perchè la strada è lunghissima ed è piena di insidie. Il campionato è difficilissimo, ci sono squadre che non hanno i nostri obiettivi ma che sono ugualmente competitive, a partire dalla Mariglianese che sarà il nostro prossimo avversario. Da martedì andremo a correggere qualcosa e lavoreremo su ciò che è andato bene. E’ doveroso mantenere alta l’attenzione”.

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Virtus Matino, Costantino: «Non ci gira bene. Col Nardò non mi è piaciuta la qualità della partita»


La Virtus Matino ha perso, ieri, di misura contro il Nardò un derby che metteva in palio certamente punti importanti per la classifica ed anche in proiezione sfida salvezza.

Ad analizzare la sfida è la presidentessa Cristina Costantino: «Rispetto alle altre partite a me personalmente questa non è piaciuta. Nel senso che noi di solito, tutte le partite fatte fino ad ora abbiamo sempre giocato, fatto bene e poi magari non è venuto il risultato. Mi sento di dire che forse un po’ il primo tempo… un po’ forse per bravura del tecnico avversario che ha letto bene la gara, non lo so, non mi è piaciuto nè il mio Matino nè comunque la qualità della partita che è stata molto combattuta ma a livello di gioco se ne è visto molto poco. Purtroppo abbiamo delle persone fuori da un po’ di domeniche e questo ci sta penalizzando. Non è un momento che gira bene, ma questi sono i momenti in cui bisogna stare vicino ai ragazzi, alla squadra. L’obiettivo resta la permanenza in Serie D. Sono convinta che il Matino possa fare bene».

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Audace Cerignola, il presidente Quarto: «Potevano darci per morti tra Casarano e il ko con l’Altamura»


A parlare, e commentare la partita e la prestazione dei suoi, dopo il 2-3 esterno conquistato contro la Noocerina, è il presidente dell’Audace Cerignola, Danilo Quarto.

Queste le parole del numero uno gialloblù come riportare dai colleghi di nocerinalive: «Venire al San Francesco e fare una partita contro una squadra e società importante da un passato importante e probabile un futuro roseo non è facile. Abbiamo rispettato sin dall’inizio del girone tutte le squadre avversarie, però la Nocerina era una di quelle trasferte più ostiche per una serie di fattori, aldilà del gioco espresso ed elementi di qualità. Comunque abbiamo fatto tre gol e in tante altre partite il gol è venuto meno però è anche vero che la Nocerina era la miglior difesa. Passare due volte in vantaggio e poi essere pareggiati non era facile. Come ho chiesto dal 9 agosto a ragazzi e staff, abbiamo dato un segnale importante. Questa Serie D è quasi come la C per la compagine, per gli organici e per i tecnici che allenano queste grosse corazzate. Anche quando i risultati sono venuti un po’ meno, siamo stati una squadra viva e molti magari potevano darci per morti tra Casarano e sconfitta in casa dell’Altamura. Da quel momento ci siamo chiusi in noi stessi e siamo ripartiti con determinate condizioni mentali che sono anche frutti della partita di oggi”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Un episodio ci ha tolto tre punti»


In casa Brindisi mister Di Costanzo ha commentato così il 2-2 con il Team Altamura:

“Abbiamo interpretato bene la gara contro una squadra che ha valori importanti. Un episodio ci ha tolto i tre punti, ma non cancella comunque la buona prestazione. Dobbiamo continuare così, abbiamo creato diverse occasioni da rete. La fase difensiva? Loro hanno sfruttato qualche nostra indecisione ma non posso dire che la difesa non ha funzionato oggi”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, solo un pari col Bisceglie. I neroverdi però restano primi


Il Bitonto crea ma non sfonda il muro del Bisceglie. E al “Città degli Ulivi” termina a reti bianche.

È 0-0 tra Bitonto e Bisceglie nell’undicesimo turno del girone H del Campionato di Serie D: la formazione neroverde parte molto bene nel primo tempo, crea tanto, poi trova davanti un Bisceglie ordinato e quadrato a livello difensivo, che riesce a strappare un punto prezioso dalla trasferta nella città dell’olio. Un piccolo passo in più che muove di poco la classifica del Bitonto, che resta ugualmente al primo posto grazie al pareggio della Casertana, prima immediata inseguitrice, sul campo del Lavello. Ma dietro incombono e si rifanno sotto Cerignola e Francavilla: insomma, la lotta al vertice del girone H si fa sempre più affascinante ed agguerrita. E domenica prossima ci sarà proprio lo scontro diretto tra Casertana e Bitonto.

La partita.

Novità tattica nell’undici di partenza scelto da mister Claudio De Luca, che schiera i suoi con un 4-3-3 che vede Lonoce in porta; linea difensiva composta dalla coppia centrale Petta – Lanzolla, sugli esterni Colaci e Silvio Colella; a centrocampo, Manzo in cabina di regia, ai suoi lati Mariani e Guadalupi; Santoro e D’Anna larghi nel tridente concluso da capitan Lattanzio punta centrale.

Risponde il Bisceglie di mister Danilo Rufini con un 4-3-2-1 che vede Martorel tra i pali; nella linea a quattro di difesa Coletti e Urquiza sono i centrali, Ligorio e Barletta ad agire sulle corsie; a centrocampo, Cozza nel ruolo di mediano davanti alla difesa, supportato dai due interni Fucci e Di Prisco; in avanti Ferrante e Leonetti a supporto e alle spalle di Lorusso unica punta.

All’8’ primo squillo del match, con una rete annullata al Bitonto: D’Anna riceve bene sulla sinistra, se va accentrandosi, traversone d’esterno al centro per la zampata vincente di Santoro, beccato però in posizione di offside dal primo assistente di linea, il sig. Magherini di Prato.

Al 10’ ancora Bitonto pericoloso due volte: prima ci prova con un tiro piazzato dal limite Lattanzio, si salva Martorel, poi non ci arriva Santoro per il tapin vincente; pochi secondi dopo, tentativo di D’Anna dal limite dell’area di rigore, spostato sulla sinistra, conclusione che non è angolata e viene parata comodamente da Martorel. 16’, ci prova Manzo dalla lunghissima distanza, conclusione velleitaria che si spegne oltre la traversa.

Al 23’ prima opportunità per il Bisceglie, con Fucci che pesca in area di rigore Lorusso, tiro in spaccata, in precarie condizione di equilibrio, sfera sull’esterno della rete. Non si fa attendere la reazione del Bitonto: al 26’ ci prova Silvio Colella da fuori, ottima e poderosa conclusione diretta all’incrocio che Martorel alza in angolo.

Al 31’ Bisceglie che si fa vivo con il colpo di testa di Fucci sugli sviluppi di un piazzato dalla trequarti destra, sfera sul fondo. Ma è al 35’ che la formazione nerazzurra crea l’opportunità più importante: cross di Leonetti dalla sinistra, colpo di testa di Di Prisco sul secondo palo, prodezza di Lonoce che alza oltre la traversa.

Il primo tempo regala solo l’ultima emozione nell’ingresso al 44’ di Montinaro per Guadalupi, uscito anzitempo a causa di problemi fisici. Termina così a reti bianche la prima frazione di gioco: il Bitonto crea tanto nella prima mezzora, poi esce alla distanza il Bisceglie.

La ripresa.

Il secondo tempo parte col sinistro di Silvio Colella al 48’ dal vertice destro dell’area di rigore, para comodo Martorel. Pochi secondi dopo, verticalizzazione per Lorusso, che sfugge alla coppia centrale difensiva neroverde e si ritrova solo davanti a Lonoce, bravo a toccare quanto basta per deviare in angolo.

Mister De Luca prova a cambiare qualcosa in avanti per i suoi, poco prima dell’ora di gioco, con l’ingresso di Triarico per D’Anna, una sostituzione che non cambia il vestito tattico dei neroverdi.

Al 67’ prima opportunità importante per il Bitonto nella seconda frazione di gioco: cross dalla sinistra di Montinaro, Lattanzio riceve in area di rigore, posizione centrale, ma la sua girata e debole e bloccata da Martorel. È l’ultima giocata del capitano neroverde, poco dopo sostituito da Taurino.

78’ e Bitonto pericoloso con Montinaro, che da fuori ci prova, trovando la risposta incerta di Martorel, ma la difesa ospite si salva come può.

Al 90’ Bitonto nuovamente pericoloso: Santoro calcia ma non inquadra lo specchio, palla sull’esterno della rete. In pieno recupero, opportunità colossale per la formazione di casa, con Santoro che pesca in area di rigore Montinaro, un rigore in movimento concluso oltre la traversa. È l’ultima emozione, il risultato non si sblocca: il 0-0 finale consente al Bitonto di restare in vetta alla classifica, con un punto di vantaggio sulla Casertana. E domenica lo scontro diretto in Campania metterà di fronte proprio le prime due della classe, in quello che per il Bitonto sarà il primo scontro della serie con squadre di vertice.

11^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – BISCEGLIE 0-0 

BITONTO: Lonoce, Colella S., Petta, Lanzolla, D’Anna (14’ st Triarico), Mariani, Lattanzio (c) (27’ st. Taurino), Guadalupi (44’ pt Montinaro), Colaci, Santoro, Manzo.
A disp.: Martellone, D’Ancora, Biason, Radicchio, Piarulli, Guarnaccia.
All. De Luca

BISCEGLIE: Martorel, Cozza (40’ st Tuttisanti), Di Prisco (21’ st Rubino), Leonetti (25’ st La Piana), Lorusso, Ferrante (35’ st Liso), Barletta (40’ st D’Angelo), Coletti (c), Logorio, Urquiza, Fucci.
A disp.: Zinfollino, Izco, Marino, Nikolic.
All. Rufini

Arbitro: Dorillo (Torino). Assistenti: Magherini (Prato) e Pignatelli (Viareggio).
Ammoniti: Manzo (BIT), Cozza, Ferrante, Di Prisco, Barletta, Liso (BIS)
Minuti di recupero: 2 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il San Giorgio nel segno della continuità: arriva un punto col Molfetta


Secondo risultato utile consecutivo per il San Giorgio. Nel giorno del ritorno allo stadio Paudice, i granata pareggiano a reti inviolate con il Molfetta: finisce 0 a 0, con Di Pietro e compagni che conquistano quattro punti in due gare con zero reti subite sotto la gestione Borrelli.

La partita – Borrelli ripropone la stessa formazione di Monopoli per dieci undicesimi, con Navas al posto di Bonfini. La gara è maschia, con poche palle gol. Nella prima frazione l’occasione più ghiotta è per Raiola, che al 38′ servito da Varela si fa respingere la conclusione sotto misura da Viola. Nella ripresa il Molfetta ci prova in un paio di circostanze, ma Bellarosa abbassa la saracinesca. I granata spingono fino all’ultimo per cercare i tre punti e nel recupero Varela sfiora il palo sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il risultato però non cambia: 0 a 0, un punto che consente al San Giorgio di agganciare la Virtus Matino, in attesa degli scontri diretti con Altamura e Nola.

FC San Giorgio-Molfetta 0-0

FC SAN GIORGIO (4-3-3): Bellarosa; Ruggiero, Cassese, Bertolo, Navas; Albano (78′ Strazzullo), Caprioli (90′ Tamsir), Di Pietro (31′ Raucci); Di Franco (66′ Greco), Varela, Raiola (63′ Mancini). A disp.: Barbato, Bonfini, Improta, Mercorella. All.: Borrelli
MOLFETTA (3-5-2): Viola; Demoleon, De Gol, Lobjanidze; Boccadamo, Pizzutelli (67′ Gjonaj), Rafetraniaina (84′ Legari), Romio (59′ Traore), Fedel; Granado, Pozzebon. A disp.: Rollo, Pinto, Dubaz, Sifanno, Turitto, Nken. All.: Bartoli
ARBITRO: Pasculli (Como). Assistenti: Cirillo (Roma 1), Ferhati (Latina)
NOTE: Spettatori 300 circa. Ammoniti: Caprioli, Mancini (S); Romio, Traore, Fedel. Angoli: 8-4. Recupero: 2 pt, 7 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lavello, riecco Zeman: «Il rigore non c’era… La Casertana non aveva creato nulla»


Al suo nuovo esordio sulla panchina del Lavello, per il tecnico Karel Zeman è arrivato una prestazione incoraggiante contro la Casertana ed un pareggio che sicuramente può essere un ottimo inizio della gestione sportiva del tecnico palermitano.

Questa l’analisi di Zeman: «È stata una partita combattuta, quasi equilibrata anche se secondo me tutte le occasioni migliori le abbiamo avute noi. Purtroppo il primo tempo è andato come è andato con un rigore alquanto dubbio anzi per niente dubbio perché non c’era. E purtroppo andando sotto così la gara è cambiata perché fino a quel momento la Casertana non aveva creato nulla. Dobbiamo prendere l’aspetto positivo, era speriamo uno scontro diretto perchè la Casertana veleggerà fino alle fine nelle posizioni da vertice e noi non siamo stati da meno. Si può sempre migliorare e lavoreremo per farlo già da domenica prossima. La scelta di Outtarà? Ho immaginato una gara in cui non avremmo pressato alto e quindi poteva servirci un uomo di centrocampo in più anche se schierato nei tre davanti. Sapevo che Outtara ci sarebbe stato utile in corso d’opera, speravo ma non credevo utile fino a questo punto. Settimana di allenamento tipo la prossima? Si, sicuramente speriamo di recuperare Rodriguez per la prossima e poco alla volta aumentare l’intensità per poter giocare anche in modo diverso aspettando un po’ meno gli avversari e quindi con grande aggressività e facendo noi la partita. Contro la Casertana non era semplice ma abbiamo fatto ugualmente una buona partita».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Audace Cerignola, Pazienza: «La strada non è lunga, è lunghissima…»


Successo importantissimo per l’Audace Cerignola che ieri ha superato al San Francesco la Nocerina conquistando punti pesanti. La vittoria da ancora maggiore sostanza ad una classifica già importante e che vede i gialloblù a sole tre lunghezze dalla capolista Bitonto.


Ad analizzare la prestazione dei suoi ragazzi il tecnico Michele Pazienza: «Era la gara che io ma soprattutto i ragazzi volevano e cercavano da tempo. Ed è finalmente su un campo difficile, contro una squadra ben attrezzata ed è avvenuta nel migliore dei modi perchè oltre al risultato che è venuto fuori dal campo torniamo a casa con maggiore convinzione, con maggiore fiducia, maggiore autostima. La partita non è stata vinta su singoli episodi, che chiaramente alla fine spostano gli equilibri e fanno la differenza, la partita è stata vinta nell’arco dei novantacinque minuti perché i ragazzi hanno spinto sempre, dal primo all’ultimo minuto. Nel primo tempo è vero che siamo riusciti a creare poco ma nel secondo siamo venuti fuori con una personalità, con tanta voglia di portare e raggiungere il risultato e sono stati meritatamente premiato per quanto fatto e quanto espresso nell’arco della gara. Meno tre dalla vetta? Lo già detto nelle scorse settimane, lo dico con maggiore forza ora: non bisogna guardare la classifica, bisogna guardare quello che si sta facendo e mantenere questo percorso perchè la strada non è lunga ma è lunghissima. Ci sono tantissime insidie, e ci sono tante squadre attrezzate e non parlo solo di chi lotta per il vertice ma anche chi gioca per obiettivi diversi e possono mettere in difficoltà chiunque. Prossima con la Mariglianese? Bisognerà correggere ciò che non dovevamo fare ma anche sottolineare ciò che abbiamo fatto bene. Dobbiamo doverosamente mantenere la concentrazione e dare ancora di più».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Gravina completa la rimonta al 95: beffa incredibile per la Mariglianese

Non basta il cuore alla Mariglianese, che esce sconfitta dal Santa Maria delle Grazie nella sfida contro il Gravina. Una gara convulsa, divertente e vivace, alla quale la formazione di Luigi Sanchez ha dovuto partecipare per gran parte del tempo in 10 uomini.

IL MATCH – In avvio di gara la formazione di Luigi Sanchez soffre la pressione di un Gravina propositivo, che cerca di smuovere subito l’equilibrio. Dal canto suo la Mariglianese risponde con contropiedi. Tutte e due le formazioni, comunque, non riescono a produrre occasioni da rete. Da un fronte grazie alla prestazione magistrale di capitan Varchetta, affiancato da De Giorgi, anche lui autore di una gara da incorniciare. Dall’altro fronte, risponde la difesa gialloblù.

Superato il ventesimo minuto, il match cambia volto e stavolta è la Mariglianese ad aggredire con veemenza, mentre il Gravina tenta di chiudere gli spazi. Al 27′ occasione per la squadra di casa, che, però, non si concretizza a causa di un assist troppo lungo per Gennaro Esposito, vertice offensivo. Tre minuti dopo, ancora Mariglianese, con Faiello a involarsi verso la trequarti pugliese. L’azione continua, ma il pallone viene agguantato da Liso.

Cambia l’inerzia della partita al 37′,. quando Faiello, toccato e atterrato al limite dell’area di rigore, viene ammonito per la seconda volta. Questa volta reo di aver simulato. Poca pietà per il direttore di gara che manda l’esterno sotto la doccia, lasciando la Mariglianese in inferiorità numerica. Tutto in tre minuti. Al 40′ la formazione biancazzurra si ritrova in vantaggio grazie ad Aracri, che procura un calcio di rigore. L’attaccante viene atterrato in area, Esposito, in sicurezza trasforma.

Nella ripresa subito Mariglianese offensiva con Aracri a ricevere in seguito ad un contropiede. L’attaccante, però, non riesce a mandare oltre le spalle di Liso. Risposta immediata del Gravina, che con Borgia crea una grande occasione. Il match continua a consumarsi a ritmi alti, con gioco continuo e fronti che si alternano in ogni momento. Con il passare dei minuti la Mariglianese inizia ad abbassarsi, causa l’inferiorità numerica che comincia a farsi sentire nelle gambe dei giocatori biancazzurri. La partita, al tempo stesso, si va anche incattivendo, causa alcune decisioni arbitrali che lasciano dubbi. La prima è proprio l’occasione in cui la Mariglianese resta in dieci. Nel secondo tempo, un tocco galeotto, gomitata, da parte di Karmoud nei confronti di un avversario.

Il direttore di gara calma le acque, ma non assegna alcun cartellino. A peggiorare la situazione, anche una simulazione non sanzionata nei confronti del Gravina e ancora un fallo a centrocampo non sanzionato con cartellino. In ultimo, anche il sorvolare sul sangue al volto di Krstevski per diversi minuti, nonostante la segnalazione da parte dei calciatori mariglianesi. Superata l’ora di gioco, il Gravina inizia a stazionare nell’area avversaria con maggiore frequenza nonostante la chiusura da parte della difesa della Mariglianese. Il muro davanti a Maione resiste alle bordate di Borgia e compagni. Ancora di più ai tentavi sfiorati da parte di Diop, colui che in realtà ha creato le palle gol più pericolose. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo il Gravina riesce a trovare il gol del pareggio, grazie alla testata di Di Modugno.

La formazione locale si fa ridere pericolosa con l’ingresso di Fabio Orlando al posto di Esposito. Proprio il numero 18, sfiora il gol del 2-1, ma Liso blocca tutto compiendo un vero e proprio miracolo. Lo fa anche Maione qualche minuto più tardi, ma in pieno recupero, la Mariglianese crolla sugli sviluppi dell’ennesima azione concitata. Krstevski riesce a trovarsi uno spiraglio tra i difensori e sigla il gol vittoria che sa di beffa per la Mariglianese.

Passano altri due minuti, ma la squadra di Sanchez non riesce a recuperare più, lasciando con l’amaro in bocca i punti in mano al Gravina.

TABELLINO

Mariglianese-Gravina 1-2 (1-0 pt)

Mariglianese (4-4-2): Maione; Pantano, Varchetta, De Giorgi (68′ Palumbo), De Angelis; Faiello, Langella, Massaro, De Martino; Aracri (88′ Di Dato), Esposito (79′ Orlando). A disposizione: Cafariello, Fiorillo, Palumbo V., D’Onofrio, Palumbo L, Prevete, Orlando, Onesto, Di Dato. Allenatore: Luigi Sanchez

Gravina (4-4-1-1): Liso; Scalera (51′ Krstevski), Gilli, Giglio, Di Modugno; Karmoud, Scalisi (67′ Borgia), Tuninetti, Chiaradia (67′ Tommasone); Chacon; Diop. A disposizione: Vicino, Krstevski, Pentimone, Tommasone, Notaristefano, Borgia, Sgambati, Fernandez, Popolo. Allenatore: Vitantonio Summa

arbitro: Maksym Frasynyak di Gallarate
assistenti: Leonardo Malimaci di Reggio Calabria; Davide Gigliotti di Lamezia Terme

marcatori: 42′ Esposito rig. (M), 70′ Di Modugno (G), 95′ Krstevski (G)
tiri: 4-16
angoli: 0-4
fuorigioco: 4-1

ammoniti: Faiello, Scalisi, Esposito, Maione, Pantano
espulsi: Faiello

recuperi: 1′ pt, 6′ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Sorrento ha la meglio sul Fasano: 2-1 il finale, succede tutto nel primo tempo


Vittoria meritata del Sorrento sul Fasano: prestazione di qualità, cuore e grinta personalità dei rossoneri. Match deciso nel primo tempo ma ripresa di grande intensità della formazione costiera. Senza Cacace e Acampora, entrambi acciaccati, Cioffi ha promosso Sannino (all’esordio in campionato dal via) a centrocampo e ha proposto Gargiulo nell’insolito ruolo di ala per avere più risorse offensive. Pronti via e Sorrento avanti con una splendida azione: lancio di Volzone sulla testa di Iadaresta, spizzata per Cassata, tacco di quest’ultimo e cross di Gargiulo per l’accorrente La Monica che l’ha messa all’angolino. Al 10’ ancora La Monica pericoloso dopo una sponda di Cassata, destro da fuori e respinta in angolo di Suma. Poche emozioni fino al 39’ quando Gargiulo ha approfittato di un errore di Assoumani per battere a rete, Suma si è salvato in brutto stile. Al 41’ Gargiulo si è fatto espellere per proteste dopo un mancato fischio di Carsenzuola per un intervento ai suoi danni. Due minuti ed il Sorrento (passato al 4-4-1 con l’inserimento di Romano per Sannino) ha raddoppiato: volata a cento all’ora di Cassata, cross mancino al bacio ed incornata precisa di Iadaresta. Al 46’ – appena prima del duplice fischio – il gol di Battista, con una splendida punizione mancina, ha riaperto la partita mandando le squadre all’intervallo con un solo gol di scarto.

Al 10’ della ripresa primo timido tentativo ospite con uno shoot alto Bernardini. Molto più pericoloso Rizzo al 13’ su assist di Virgilio, destro a lato di un soffio. Al 24’ mancino al volo di Mezavilla su azione d’angolo con Taddeo che ha anticipato di un soffio Mansi pronto al tap-in vincente. Miracoloso Volzone al 28’ sul tiro spiovente di Taddeo che dopo la deviazione del portiere ha pizzicato la traversa. Break del Sorrento al 32’ con un mancino di Rizzo parato a terra da Suma. Al 37’ secondo giallo per Del Col che ha atterrato Rizzo lanciato sulla destra. Al 43’ Volzone ha respinto alla grande la conclusione velenosa di Battista e nel finale ha bloccato a terra l’ultimo tentativo, di testa, di Pardo.

SORRENTO-FASANO 2-1

SORRENTO (3-5-2) Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi; Russo, Sannino (dal 41’ p.t. Romano), Virgilio, La Monica, Gargiulo; Cassata (dal 23’ s.t. Procida), Iadaresta (dal 41’ s.t. Camara S.) (Del Sorbo, Ferraro, Esposito, Molinini, Caracciolo, Diop). All.: Cioffi
FASANO (4-3-3) Suma; Assoulani (dal 1’ s.t. Mucedero), Camara P., Gorzelewsky, Taddeo (dal 35’ s.t. Losavio); Richella (dal 1’ s.t. Calemme), Bernardini, De Col; Battista, Pardo, Sosa (dal 19’ s.t. Calabria) (Ceka, Magaletti, Callegari, Calabria, D’Addabbo, Corvino). All.: Mosca
MARCATORI: La Monica (S) 3’, Iadaresta 43’ (S), Battista (F) 46’ p.t.
Arbitro: Carsenzuola di Legnano (Leonardi-Brizzi)
Note: giornata autunnale, temperatura gradevole. Spettatori 450 circa. Espulsi: Gargiulo (S) per proteste al 41’ p.t., Del Col (F) per doppia ammonizione al 37’ s.t. Amm.: Cassata, Mansi, Manco (S), Del Col, Taddeo, Assoulani, Sosa (F). Rec.: 4’ p.t., 5’ s.t.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Che colpo del Cerignola: espugnato 3-2 il “San Francesco” di Nocera


La Nocerina, nella gara valevole per l’11’ giornata del girone H di Serie D, perde 2-3 nello scontro diretto contro l’Audace Cerignola.

Nel primo tempo inizio pessimo dei molossi che subiscono subito il vantaggio dopo 7 minuti: i molossi perdono palla dalla propria difesa commettendo fallo, per l’arbitro è rigore. Dal dischetto si presenta Palazzo che non sbaglia spiazzando Al Tumi, inizio in salita per i nocerini. Al 14′ sono i molossi a richiedere penalty sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma l’arbitro lascia proseguire. Tre minuti dopo arriva il pari: Mancino piazza il tiro dall’area, sfera deviata che si deposita in rete. Per l’under campano è la sua prima marcatura con questa casacca. Dopo questo inizio così movimentato, la gara offre poi ben poco con le due squadre che non riescono a rendersi pericolosa. Si riaffacciano gli ospiti al 38′ con una punizione di Achik che va sopra la traversa, è questa l’ultima emozione della prima frazione. 

Nei secondi 45 minuti è il Cerignola a fare la gara. Dopo due minuti di gioco Mincica si accentra e calcia in porta, il palo aiuta i molossi. Al 53′ ancora i pugliesi pericolosi: Longo, completamente solo, prova la botta da fuori area, tiro alto che sfiora l’incrocio dei pali. Ancora il Cerignola a rendersi pericoloso per ben due volte al 63′ e per due volte i rossoneri però si salvano e mantengono. Tre minuti dopo, però, arriva la rete del vantaggio del Cerignola: Tascone tira da fuori area, Al Tumi si distende per mandare in angolo ma la sfera gli rimbalza sulla mano e termina in rete. Dopo il gol subito si scuotono i rossoneri che al 72′ sfiorano il pari: Talamo si accentra in area, piazza un cross arretrato per  Mazzeo che non colpisce come avrebbe dovuto a due passi dal portiere. Sei minuti dopo il pareggio: questa volta è Mazzeo che serve Talamo il quale si accentra leggermente dalla destra e insacca con un tiro potente e angolato. Quinta rete in campionato per l’attaccante campano. Gara infinita e all’88’ arriva il gol del KO: ennesimo caos in area, palla ribattuta più volte in area nella mischia, tiro verso la porta di Allegrini e Al Tumi non riesce a trattenere la sfera. Nei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara non accade più nulla. Tre punti pesanti per il Cerignola e seconda sconfitta consecutiva al San Francesco dei rossoneri.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

L’Altamura riprendere due volte il Brindisi. Biancoazzurri ancora a secco di vittorie


Pari sofferto per la Team Altamura contro il Brindisi, ultimo in classifica. Per lavori di manutenzione del manto erboso nello stadio della città adriatica, si è giocato sul campo di Maruggio, senza la presenza del pubblico altamurano. E’ finita 2-2 (1-0 nel primo tempo).

Brindisi due volte in vantaggio (con Kordic e Badje) e entrambe le volte la Team si è rimessa in carreggiata con Tedesco.

Nel finale espulsi Lorenzo (per una reazione dopo aver subito un fallo) e l’allenatore Luigi Pezzella che ha protestato per il cartellino rosso a Lorenzo.

In classifica, nella zona calda dei play-out, i biancorossi agganciano la Mariglianese, che è stata sconfitta dalla Fbc Gravina (1-2), e vengono a loro volta raggiunti dal Rotonda che ha fermato il Nola (1-0). Molto importante la prossima gara, domenica in casa, contro il San Giorgio, un “cliente” scomodo coinvolto nella lotta per la salvezza.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Casertana continua la sua imbattibilità: 2-2 sul campo del Lavello


Termina due a due il match disputatosi allo stadio Franco Pisicchio tra i padroni di casa del Lavello e la Casertana, che esce dal terreno di gioco con l’amaro in bocca per essersi fatta rimontare per ben due volte dalla squadra lucana. Con questo pareggio la squadra gialloverde sale a quota diciotto punti in classifica mentre i falchetti si portano a 23

Prima occasione della gara che arriva al 5′ in favore dei gialloverdi, con Herrera che da calcio piazzato tenta la conclusione in porta e la sfera viene deviata in angolo da un grande intervento di Trapani. Al 13′ buona ripartenza della squadra di Karel Zeman, con Liurni che prova la girata dentro l’area di rigore ma il suo tentativo termina alto. Continuano a insistere i lucani e al 25′ Dell’Orfanello mette al centro un cross molto invitante sul quale i suoi compagni di squadra non riescono ad arrivare. Al 26′ primo squillo dei falchetti con Favetta, che prova a girarsi in area di rigore e a tentare una conclusione che termina comodamente tra le braccia di Amata. Al 28′ si riaffaccia in avanti il Lavello sugli sviluppi di una angolo, con la sfera che sulla respinta della retroguardia rossoblù finisce tra i piedi di Herrera, il quale tenta il tiro senza però riuscire ad inquadrare lo specchio della porta. Al 31′ la Casertana passa in vantaggio grazie alla settima rete consecutiva di Ciro Favetta, che su calcio di rigore non fallisce e infila Amata. Passano due minuti e i falchetti sfiorano il raddoppio con Mansour, che prova una conclusione in diagonale che si spegne di poco sul fondo. I gialloverdi non riescono a scuotersi dopo essere passati in svantaggio e la Casertana prova ad approfittarne e al 40′ ci prova Favetta sugli sviluppi di un angolo e il suo tentativo viene fermato non senza difficoltà da Amata. La prima frazione di gioco non regala altre emozioni e si va all’intervallo sul risultato di Lavello zero, Casertana uno

Nella ripresa si scuotono i ragazzi di Zeman e al 52′ il Lavello trova il pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Brunetti, bravo ad arrivare per primo su un pallone vagante e lasciar partire un destro in contro balzo che non lascia scampo a Trapani. Continuano ad attaccare i lucani che vanno alla conclusione da dentro l’area di rigore con Mercuri, con il suo tentativo che viene bloccato a terra da Trapani. Primo squillo della ripresa degli ospiti con il solito Favetta, che controlla la sfera e lascia partire una conclusione che termina abbondantemente a lato. Al 66′ falchetti nuovamente in vantaggio grazie alla rete di Felleca, bravo a battere Amata dopo essersi trovato uno contro uno contro l’estremo difensore lucano. Dopo la rete del vantaggio i ragazzi di Maiuri fanno buona guardia del risultato e al minuto 84′ sfiorano il goal dell’uno a tre con Vacca, che calcia in maniera molto potente dal limite dell’area e la sua conclusione viene deviata in angolo da un ottimo intervento di Amata. All’86’ arriva il pareggio del Lavello con il neo entrato Outtara, che con un tiro molto potente batte Trapani e riporta il punteggio in parità. La gara non regala altre emozioni e il triplice fischio dell’arbitro Nigro sancisce il due a due finale tra il Lavello e la Casertana

Lavello: Amata; VitoFrancesco (87′ Syku); Brunetti; Statella; Dell’Orfaniello; Herrera (64′ Logoluso); Liurni; Fusco (80′ Giordano); Caruso; Mercuri (80′ Ouattara); Bright. Allenatore: Karel Zeman

Casertana: Trapani; Pambianchi; Di Somma; Vacca (73′ Carannante); Mansour (77′ Chinappi); Sansone (42′ Felleca); Monti; Feola; Tufano; Maresca (77′ Cusumano); Favetta (87′ Liccardi). Allenatore: Vincenzo Maiuri

Arbitro: Mattia Nigro di Prato

Marcatori: 31′ su calcio di rigore Favetta (CAS), 52′ Brunetti (LAV), 66′ Felleca (CAS), 86′ Outtara (LAV)

Ammoniti: 16′ Mansour (CAS), 45′ Bright Addae (LAV), 45′ Feola (CAS), 75′ Trapani (CAS)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Balzo dalla D alla Serie C: le magnifiche che hanno vinto senza mai perdere


Sapete quante sono le squadre che sono riuscite ad ottenere la promozione dalla serie D alla Lega Pro senza aver subito sconfitte? No? Allora ve lo diciamo noi.

Le squadre imbattute in campionato e promosse in Serie C dalla D sono state: Gioventù Brindisi e Licata nella stagione 1981-1982 (trenta partite), Fasano nel 1992-1993 (trentaquattro partite), Biellese-Vigliano nel 1996-1997 (trentaquattro partite), Maceratese nel 2014-2015 (trentaquattro partite) e Parma nel 2015-2016 (trentotto partite).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, i dieci calciatori con più stagioni del Girone H: Chiaradia gialloblù da oltre 8 anni


Altro giro, altra statistica: oggi la redazione di notiziariocalcio.com accende i riflettori sui calciatori di serie D più “fedeli”, ovvero coloro i quali indossano da più tempo la stessa maglia. Abbiamo preso in esame i primi dieci di ogni girone.

Girone H
Giuseppe Chiaradia (Gravina) 8 anni e 4 mesi
Mattia De Marco (Francavilla) 7 anni e 4 mesi
Giorgio Bernardini (Fasano) 4 anni e 4 mesi
Luca Russo (Audace Cerignola) 4 anni e 4 mesi
Alfonso Gargiulo (Sorrento) 4 anni e 4 mesi
Giacinto Ferraiuolo (Francavilla) 4 anni e 3 mesi
Jaime León Merito (Brindisi) 3 anni e 11 mesi
Luigi Esposito (Sorrento) 3 anni e 4 mesi
Pasquale Russo (Mariglianese) 3 anni e 4 mesi
Antonio Figliola (Bitonto) 3 anni e 4 mesi

Fonte:NotiziarioCalcio.com