Virtus Matino, ufficiale il ritorno in panchina di mister Branà.

Nuovo cambio in panchina per la Virtus Matino che richiama alla guida tecnica della squadra l’ allenatore della promozione in Serie D, Giuseppe Branà.
Un ritorno al passato quindi per la società bianco azzurra che richiama l’ allenatore allontanato lo scorso dicembre per far posto ad Antonio Toma che nella sua breve permanenza alla guida del Matino aveva collezionato 4 punti frutto di una vittoria contro il Sorrento e di un pareggio contro il Rotonda.
Insieme a mister Branà fa ritorno a Matino anche il suo vice Simone Carrozzo per provare l’ ardua impresa della salvezza ad oggi distante ben 10 punti.
Come si sa nel calcio nulla è impossibile, ma bisognerà essere molto realisti e procedere per piccoli step.
Nel frattempo sui social si sono susseguiti gli attestati di stima nei confronti del mister richiamato alla guida della squadra, non solo dai sostenitori bianco azzurri, ma anche dai tanti sportivi che ne apprezzano le doti tecniche ma soprattutto umane.
Domenica il Matino affronterà in casa il Nola, presso il Comunale di Ugento, nel primo scontro salvezza che attende il tecnico di origine barese ma salentino d’ adozione.
A mister Giuseppe Branà ed al suo vice Simone Carrozzo vanno gli auguri del sottoscritto e di tutta la redazione di Calciowebpuglia affinchè possano raggiungere i risultati sportivi che si sono prefissati.

Danilo Sandalo

Virtus Matino, mister Branà: «Impegno ok, ma dobbiamo crescere»


Il Matino esce sconfitto dal derby disputato tra le mura amiche col Nardò. Mister Brana, nel post gara, ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi: 

“Ieri purtroppo non è stata una bella prestazione, specialmente nel secondo tempo, non siamo riusciti a dominare sull’inferiorità numerica. Purtroppo negli ultimi 20 metri non riusciamo a concretizzare. Non posso lamentarmi dell’impegno dei miei ragazzi ,ma dobbiamo crescere. Ora cerchiamo di mettere testa alla prossima partita che ci vedrà in trasferta sul campo del Lavello.”

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Verso il derby Virtus Matino-Nardò: le ultimissime ed i convocati.

L’ undicesimo turno di Serie D Girone H propone un altro derby tutto salentino tra Polisportiva Virtus Matino e Nardò.
Una gara molto sentita dalle due compagini che in classifica si trovano distanziate di appena tre punti con i neretini a quota 11 punti mentre il Matino si trova a quota 8 punti.
Entrambe invischiate nella zona calda della classifica cercheranno di muovere ulteriormente la classifica per poter migliorare il proprio piazzamento.
Il Matino, che viene da due sconfitte consecutive immeritate, fin ora forse ha raccolto meno di quanto seminato ma da una squadra giovane è lecito aspettarsi situazioni simili.
Diverso il discorso per il Nardò che dopo un avvio stentato nelle ultime tre gare, con Pasquale De Candia in panchina, ha risalito la china dando un segnale importante al campionato.

MATINO – Una partita nella partita sarà quella di domani per il tecnico della Virtus, Giuseppe Branà, neretino d’ adozione dove ha anche giocato nel 2003 in Serie D. Riguardo alla partita contro i granata il mister si è così espresso: ”La squadra ha bisogno necessariamente di fare risultato anche per essere ripagati del buon gioco messo in campo in ogni gara, come sempre ribadisco il fatto che dobbiamo essere più precisi e metterci un po’ più di cattiveria sotto porta. Affrontiamo una squadra che viene da tre risultati consecutivi positivi e proprio per questo bisogna rimanere concentrati e lucidi” poi ricordando il suo passato da calciatore ma anche il suo presente da cittadino neretino continua dicendo ”sicuramente l’emozione c’è, in quanto Nardò è la mia città adottiva da più di 20 anni e che ormai sento mia al cento per cento inoltre ho anche indossato questa maglia nel 2003 in serie D. Tutto questo sicuramente non mi lascia indifferente ma una volta entrati in campo l’emozione bisogna metterla da parte e fare un buon gioco. Rimane il rammarico delle porte chiuse sarebbe stato sicuramente un altro scenario.”
Tra i convocati di mister Branà vi è anche l’ argentino Esteban Giambuzzi assente per infortunio proprio dall’ ultimo derby disputato contro il Casarano, mentre non figura nella lista l’ altro argentino Michelli fuori per infortunio.
Di seguito l’ elenco ufficiale dei convocati della Polisportiva Virtus Matino:

Convertini, D’Ippolito, Caputo, Nasif, Salto, Graziano, Ruibal, D’Amicis, Grandis, Taveri, Giambuzzi, Alemanni, Calò, Tarantino, Fina, Inguscio, Pozzessere, Tarantino, Inguscio, Ancora, Marin, Cavalieri, Monopoli.

NARDO’ – Il Nardò si presenta alla gara rinvigorito dalla cura De Candia e dal ritorno dell’ attaccante Caputo, in gol nella scorsa partita vinta in rimonta per 2-1 sulla Mariglianese.
Un match che per i granata rappresenta una sorta di prova di maturità dopo la vittoria contro il Lavello, il pareggio di Cerignola e l’ affermazione contro la Mariglianese nel turno precedente.
Insomma un derby che ha tutte le carte in regola per essere giocato ad alti livelli e che potrà dare risposte importanti per il prosieguo del campionato, le ambizioni e le prospettive presenti e future di entrambe.

Danilo Sandalo

Virtus Matino, mister Branà: «Casertana forte, ci è mancato il guizzo finale»


Nel post-gara di Casertana-Matino, appuntamento di lusso per i salentini, ha parlato il tecnico dei biancazzurri Branà: 

“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e lo è stata, l’approccio non è stato dei migliori e col 4-3-1-2  abbiamo sprecato qualche ripartenza di troppo sbagliando l’ultimo passaggio. Nel secondo tempo abbiamo tenuto bene il campo, siamo stati bravi a ripartire ma come nelle altre partite ci è mancato il guizzo finale. Peccato per il secondo gol ma quando si è sbilanciati al 90′ può accadere. I ragazzi hanno dato il massimo , non era facile cercare di imporre il proprio gioco, la Casertana è forte e punta a vincere il campionato. Bisogna continuare così, senza perdere la voglia e la cattiveria di queste ultime partite, sono sicuro che i risultati arriveranno”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Colpaccio esterno della Virtus Matino a Sorrento. Mister Giuseppe Branà: “Restiamo con i piedi per terra e pensiamo a lavorare”

Colpaccio esterno della Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che si impone per 2-0 allo Stadio “Italia” di Sorrento contro i padroni di casa.
Una partita che il Matino ha giocato con grande personalità tenendo testa a una delle big del girone, dimostrando di aver superato l’ impatto emotivo con la nuova categoria.
Nel primo tempo la Virtus si rende pericolosissima all’ 8′ minuto con il solito Giambuzzi che su calcio di punizione impegna severamente il portiere sorrentino Del Sorbo, ma passano appena tre minuti e tocca a Convertini sbarrare la porta a Calabrese.
La partita è vivace e spigliata con gli ospiti per nulla intimoriti dal blasone dei locali e sempre pronti a proporsi in avanti per cercare la via del gol così come avviene al 34′ minuto con un tiro da fuori da parte del numero dieci argentino Franco Ruibal.
Nella ripresa il Sorrento va vicinissimo al gol con Iadaresta al 24′ minuto che però trova sulla sua strada uno straordinario Convertini ad opporsi da grande campione.
“Gol sbagliato gol subito” recita un antico proverbio calcistico e di fatto così avviene: sugli sviluppi di un calcio d’ angolo a favore dei ragazzi di mister Branà è il capitano Damian Salto ad essere più lesto di tutti e depositare il pallone in rete, siglando il vantaggio inaspettato ma meritato per i salentini.
Il Sorrento prova a recuperare la partita ma subisce il secondo gol del Matino al 94′ minuto con Giambuzzi su rigore.
Insomma una vittoria voluta e meritata quella della Virtus Matino che con 4 punti in classifica fa parte del gruppetto di testa del Girone H di Serie D.
Soddisfatto a fine partita mister Giuseppe Branà che però predica calma affermando che “non eravamo scarsi prima e non siamo forti ora. La cosa importante è rimanere con i piedi per terra e lavorare, lavorare, lavorare. E’ questo il segreto di questa squadra”.

Danilo Sandalo



Il Tabellino della gara

SORRENTO CALCIO 1945: L. Del Sorbo, C. Sicuro (46′ V. Manco), B. Calabrese (74′ V.Romano), R. Virgilio, D. Cacace, D. Mansi (67′ C. Pagano), G. La Monica, A. Mezavilla, P. Iadaresta, A. Cassata (60′ D. De Marco), A. Gargiulo (46′ F. Sosa)
A disposizione: G. Volzone, A. Ferraro, F. Guidoni, O. Diop
All: Cioffi Renato

VIRTUS MATINO: G. Convertini, E. Giambuzzi, F. Graziano, N. Marin, Michelli Ezequiel (30′ Cavalieri), D. Salto Lomba, Tarantino (79′ A. Calò), Grandis, Ancora, F. Ruibal (87′ G. Alemanni), Pozzessere (79′ A. Inguscio)
A disposizione: D’Ippolito, G. Fina, Gallo, Nkoy, Monopoli
All: Giuseppe Branà

MARCATORI: 29′ st Salto (VM), 49′ st Rig. Giambuzzi (VM)

Danilo Sandalo

Virtus Matino: presentato l’ organigramma societario. Branà: “possiamo dire la nostra in Serie D”.

Si è tenuta ieri la prima conferenza stampa stagionale per la Polisportiva Virtus Matino neo promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti.
L’ entusiasmo attorno alla compagine matinese è tantissimo ed ancora riecheggiano nell’ aria i festeggiamenti di quel 27 giugno, quando i ragazzi di Branà liquidarono con un sonoro 5-0 l’ Audace Barletta, staccando il biglietto per la Serie D dopo ben 29 anni di assenza!
Nella conferenza di ieri, alla quale hanno partecipato la presidentessa Cristina Costantino, il direttore sportivo Gianni Inguscio ed il riconfermatissimo allenatore del sodalizio bianco azzurro Giuseppe Branà, sono stati illustrati i programmi e gli organigrammi societari, con l’ annuncio della guida tecnica della Juniores affidata ad Andrea De Marco, ex tecnico dei ragazzi del Casarano Calcio.
Nel corso della conferenza è intervenuto anche Massimiliano Romano, Assessore allo Sport sia del Comune di Matino che de La Provincia di Lecce, il quale ha rassicurato i presenti sugli imminenti lavori di ristrutturazione dello Stadio Comunale.
Molto fiducioso il tecnico Branà il quale ha affermato che con la voglia e determinazione si possono ottenere risultati e che il suo Matino potrà dire tranquillamente la propria in campionato. Ovviamente il tutto cercando di non creare false illusioni perchè l’ obiettivo per una neo promossa resta comunque la salvezza.
Sempre molto caparbia e determinata la presidentessa Cristina Costantino che a seguito del suo intervento, oltre ad aver ringraziato quanti sono stati al suo fianco in questo cammino, ha dimostrato la sua tenacia di non porsi limiti in nulla e provare a giocarsela con tutti. Di seguito la dichiarazione integrale di quanto dichiarato dalla numero uno del club matinese:

“Ringrazio tutti i presenti per l’ attenzione riservata alla Polisportiva.
E con grande entusiasmo è un onore per me parlare con voi del Progetto Polisportiva, Club che
corona il Sogno della Serie D partendo dalla terza categoria in soli 5 anni, cinque promozioni
consecutive, e dopo essere usciti vincitrici in un campionato difficile per tanti versi come quello
dell’ anno scorso tra covid, stop, ripresa del campionato, play off, spareggio ¾ posto, 2/3 posto,
finalissima.
Il progetto continua la fase di crescita anche in serie D, con grandi obiettivi…..puntando
ulteriormente sui giovani, non per puro scopo di risparmio economico, anzi per raccogliere il loro
entusiasmo nel misurarsi nel calcio, e ce lo ha anche insegnato la Nazionale di Mancini ad altissimi
livelli.
Ci presentiamo in serie D dopo 29 anni da quando mio padre guido’ il Matino nella quarta serie
sfiorando negli anno 90 l’ approdo in Serie C.
La nostra scalata dalla 3 categoria alla D si è contraddistinta oltre per le varie virtu e qualita’
tecniche tattiche mentali per la solidita’ societaria, anche per il rigore economico dove abbiamo
guardato con oculatezza alle uscite. Ovviamente purtroppo gi introiti sono sempre pochi ma ce li
facciamo bastare programmando e quadrando i bilanci in anticipo
Il Covid ha messo a dura prova le nostre potenzialita’ come quelle di tutti i club, addirittura siamo
arrivati alla vittoria del campionato chiudendo il bilancio di uscita, con solo cinque mensilita’ a libro
paga, rispetto alle 8 iniziali come da calendario di inizio stagione; purtroppo questo e’ solo una
consolazione visto che la pandemia ci ha tenuto lontano dai nostri tifosi per quasi due stagioni.
Puntiamo per il terzo anno di fila sulla freschezza, genuinita’, determinazione del nostro mister
competente Brana’ che si presenta da tecnico debuttante in Serie D con tanta fame e voglia di
dimostrare. E noi sappiamo quanto lui ci tenga a proporre il piu bel Matino che si possa vedere
In questo progetto di costruzione, oltre alla societa, al tecnico, c’e’ un prezioso lavoro del nostro
direttore sportivo Gianni Inguscio e qui voglio spendere due parole inquanto in due anni ha lavorato
a fari spenti, facendo parlare le sue scelte sul campo.
I vari Giambuzzi, Facundo, Ruiball, Marin e tanti altri ancora sono la testimonianza del frutto del
suo lavoro…..tanto che ora questi calciatori sono richiestissimi da diversi club di tutta Italia …..
E quindi anche quest’ anno il nostro direttore sono convinta che fara’ la differenza e sapra’ stupirci”.

Sicuri che anche quest’ anno questa società possa continuare a stupire attendiamo con il responso del campo che come sempre è l’ unico ed infallibile giudice in merito.

In allegato troverete l’ organigramma completo della Polisportiva Virtus Matino.

Danilo Sandalo

Virtus Matino: si riparte con mister Giuseppe Branà

( Si ringrazia Virtus Matino Calcio Live per la gentile concessione dell’ immagine di copertina )

La notizia era nell’ aria ormai da diversi giorni ed era quella che a Matino tutti si aspettavano e che oggi ha avuto finalmente conferma: mister Giuseppe Branà guiderà la Virtus Matino nel Campionato Nazionale Dilettanti 2021/22.
Pertanto il tecnico di origine barese, ma salentino d’ adozione, siederà sulla panchina del club matinese per la terza stagione consecutiva dopo aver ottenuto un secondo posto nel campionato di Promozione 2019/20, interrotto anzitempo a causa della pandemia, e la vittoria del torneo di Eccellenza appena concluso grazie alla splendida partita vinta per 5-0 contro l’ Audace Barletta nella finale regionale disputata sul neutro di Francavilla Fontana.
A mister Giuseppe Branà ed alla presidentessa Cristina Costantino vanno i più sinceri e sentiti auguri per un campionato ricco di soddisfazioni.
Di seguito il comunicato ufficiale della società bianco azzurra a cui seguirà una conferenza stampa nei prossimi giorni.

La Polisportiva Virtus Matino comunica di aver affidato per il terzo anno
consecutivo la panchina al tecnico Giuseppe Brana’ per la disputa del
campionato S.S. 2021/2022 di serie D.

Dichiarazioni del Presidente:
“La riconferma di Mister Brana’ è il giusto premio al lavoro svolto dal nostro
allenatore nelle ultime due stagioni, costellate da successi e promozioni, e
soprattutto la crescita della squadra sul piano tecnico e caratteriale .
Il Matino e Mister Brana’ meritano di affrontare insieme la stagione storica di
Serie D, meta conquistata in soli cinque anni di vita della Società, partendo nel
2016 dalla terza categoria”

Danilo Sandalo

Virtus Matino, una stagione da incorniciare: le voci dei protagonisti, dalla presidentessa a bomber Salguero, passando per mister Branà.

( Si ringrazia Virtus Matino Calcio Live per la concessione dell’ immagine di copertina )

Dopo la vittoria in campionato arrivata domenica scorsa, sul neutro di Francavilla Fontana, grazie a un perentorio 5-0 ai danni dell’ Audace Barletta, a Matino si respira ancora aria di festa.
Proprio così perchè la città e gli stessi protagonisti ancora non riescono a rendersi conto dell’ entità dell’ impresa raggiunta e probabilmente ci vorranno ancora alcuni giorni o addirittura settimane per capacitarsi del traguardo ottenuto e capirne l’ importanza.
Del resto, a Matino, la Serie D mancava da quasi un trentennio, 28 anni per l’ esattezza, tanto che all’ epoca si chiamava addirittura Interregionale ed i campi sui quali si giocava spesso erano in tufo.
Oggi il Campionato Nazionale Dilettanti è un signor torneo, con squadre di prim’ ordine, basti pensare che nelle ultime edizioni ci sono state compagnini del calibro di Bari, Palermo, Messina, Taranto, Foggia, Casarano, e così via.
Per una realtà piccola come Matino questo traguardo è da considerarsi storico dal momento che è stato raggiunto con tanta programmazione e caparbietà, partendo cinque anni fa dalla categoria più bassa presente nel calcio nazionale, ossia la Terza Categoria, e scalando annualmente le varie serie fino ad arrivare a giocarsi una finale regionale nella Premier League Pugliese.
Il percorso è stato difficile, basti pensare che fino a tre giornate dalla fine il Matino rischiava di rimanere fuori dai playoff, per poi riuscire a guadagnarseli dimostrando una grande grinta e Garra sudamericana, grazie ai gol di Salguero ed alle grandi prove di tutta la squadra di Branà.
Il resto è storia rappresentata dalla grandissima vittoria di Martina Franca, dall’ epica vittoria nella finale di Otranto contro il De Cagna e dalla memorabile finale regionale di Francavilla Fontana contro l’ Audace Barletta.
Una stagione da incorniciare e che rimarrà indelebile nei ricordi di tutti coloro che hanno seguito da vicino le imprese della squadra della presidentessa Costantino.
Un qualcosa che forse a parole non si può spiegare ma che i protagonisti hanno provato a fare, a partire proprio dagli artefici di questa vittoria, ossia la numero uno della società ed il tecnico Branà.

Cristina Costantino: Sono al lavoro notte e giorno per scalare la montagna burocratica per l’ iscrizione alla Serie D e varie problematiche inerenti. Per questo non sono neanche riuscita a godermi totalmente la vittoria perchè sono una persona che quando assume un impegno sente il peso e la responsabilità di quello che fa.
Per quanto riguarda l’ aspetto tecnico ci siamo presi una settimana di tempo per decidere meglio su chi riconfermare e su quali possano essere gli eventuali innesti per il prossimo campionato di Serie D.

Giuseppe Branà: Ancora non è facile capire quello che è successo, ma sono contento perchè è stato un anno assurdo ed interminabile in cui la ripresa dopo cinque mesi è stata abbastanza dura. Questa è la vittoria del lavoro di tutti e spero di continuare in Serie D perchè l’ ho conquistata sul campo e mi auguro possa avere la possibilità di farlo.
L’ emozione di domenica poi è stata qualcosa di indescrivibile che mi porto ancora dentro.

Alberto Tundo: Parto col dire che nonostante si tratti per me della terza promozione con il Matino, dato che sono qui da tre anni, e anche se quella della scorsa in promozione non è stata guadagnata sul campo, quest’ ultima ha avuto un sapore davvero speciale, perché è stata guadagnata domenica dopo domenica, minuto dopo minuto, dal momento che per un intero mese abbiamo solo lavorato pensando che quello sarebbe potuto essere l’ultimo allenamento, l’ultimo tampone… questo ci ha reso invincibili agli occhi di tutti, ci ha permesso di affrontare tutto in maniera serena e spontanea, semplicemente per cercare di stare più tempo insieme, inseguire la nostra passione e i nostri sogni giorno dopo giorno.
Si è creata tra noi una sorta di empatia dove non era più necessario dirci le cose perchè sapevamo che per ogni cosa potevamo contare l’uno per l’altro, questo non solo tra noi giocatori ma anche con staff tecnico e società. E’ stata davvero una sensazione unica!

Andrea Poletì: Appena Sono arrivato qui a Matino era la mia prima esperienza tra i grandi, ero carico ma avevo anche un po’ di paura , fortunatamente i miei compagni e soprattutto il mister mi hanno fatto sentire a mio agio fin dall’inizio, ma non avrei mai immaginato di arrivare a giocare una finale per la Serie D ,è stata un’emozione unica aver portato il Matino dopo tanto tempo in un palcoscenico così importante

Graziano Facundo: Sono felice per il traguardo raggiunto. È stata una stagione molto difficile per tutto quello che è successo. Ringrazio la città di Matino per aver accolto me e mia moglie in modo così amichevole. Complimenti e grazie alla società per la fiducia, grazie allo staff e ai miei compagni di squadra per la fantastica stagione e grazie ai tifosi che sono stati un’arma in più in campo.

Davide Cavalieri: La cosa che più mi vien fuori, oltre alla felicità ed alla gratitudine, è l’ orgoglio di aver fatto parte di questo gruppo, non solo perché abbiamo vinto il campionato, ma per come lo abbiamo riuscendo ad uscire dalle difficoltà. Da queste situazioni si vedono le persone di valore. E lasciami ringraziare ognuno che, sia da lontano o da vicino, ci ha fatto da supporto e dirgli che questo titolo è pure per loro.

Pasquale Musco: Sono arrivato qui a Matino per puro caso quando ormai tutto sembrava finito ed in molti di eravamo rassegnati al fatto che l’eccellenza non sarebbe ripartita.
Invece, quando la mia società ha deciso di non riprendere il torneo, si è fatta avanti questa splendida società che in questo calcio malato è difficile da trovare.
Mi sono sentito fin da subito a casa per l’ accoglienza che mi è stata data sia dai miei compagni di squadra che dalla società che, come ho già detto in precedenza, è stata fantastica.
Sono davvero contento che mi sia stata data fiducia per contribuire alla vittoria di questo campionato e spero che un giorno ci si possa rincontrare per scrivere nuove pagine di storia insieme.

Damian Salto: La partita di domenica rimarrà nella storia perchè non è facile vincere una finale per 5-0 e questo dimostra la grandezza di questa squadra. Noi sapevamo ed eravamo consapevoli del nostro valore e ci abbiamo creduto fino alla fine lavorando a testa bassa quando le cose non andavano molto bene.
Per me è stata una stagione fantastica in cui ho indossato la fascia di capitano che è stata un’ emozione e una responsabilità in più. Ora godiamoci qualche giorno di relax e poi se ne riparlerà.

Nicolas Marin: Dal primo minuto in cui sono arrivato a Matino mi sono sentito a casa grazie alla vicinanza di tutto lo staff che non ci ha fatto mai mancare niente. Siamo sempre stati una grande famiglia, non solo noi argentini, e lo si è visto da fuori. Inoltre avevamo una grande “fame” di vincere e rilancirci dopo le ultime esperienze ed i risultati si sono visti. Per me è stato un grande onore indossare questa maglia e dopo dieci anni che sono in Italia sono riuscito a vincere il primo trofeo, per questo sono molto felice per la scelta fatta nella mia carriera.

Giulio Fina: Qui a Matino è stata la mia prima esperienza tra i grandi ma fortunatamente ho trovato un mister ed un gruppo che mi hanno dato tanto sia dal punto di vista calcistico che umano. La vittoria del campionato di eccellenza è stata la coronazione di un sogno anche se purtroppo nell’ultimo periodo sono stato infortunato, ma è stato bello stare a contatto con la squadra e poter fare gli ultimi minuti della finale.

Juan Salguero: Provo delle sensazioni di felicità e gratitudine, ma soprattutto sono orgoglioso di far parte di questo gruppo, non solo perché abbiamo vinto, ma principalmente per come lo abbiamo fatto riuscendo ad uscire dalle difficoltà. Sono questi i momenti in cui si vede il carattere ed il valore delle persone. E lasciami ringraziare a ognuno, che sia da lontano o vicino, ci ha supportati e dirgli finalmente che questa vittoria è per loro!

Danilo Sandalo

La Polisportiva Matino riconferma Mister Giuseppe Branà

Anche nella prossima stagione Giuseppe Branà sarà l’allenatore della Polisportiva Virtus Matino, che, prima della sospensione dei campionati a causa dell’emergenza Covid, occupava il secondo posto della classifica del girone B di Promozione con una gara in meno e 3 punti di ritardo dal Racale. Aspettando la decisione ufficiale del comitato Figc-Lnd di Puglia, la Polisportiva Matino si iscriverà al prossimo campionato di Eccellenza.

“Dare fiducia a mister Brana’ era doveroso – sottolinea la presidente della Polisportiva Matino Cristina Costantino -. Nella scorsa stagione ha accettato di scendere dall’Eccellenza alla Promozione credendo nel progetto del club, fidandosi ed affidandosi senza vincoli alla serietà della nostra società. Ed il suo bel lavoro effettuato in tutti questi mesi ha portato noi della Virtus Matino a dare un segnale al pragmatico Mister. Abbiamo deciso di ricambiare la sua fiducia affidandogli ancora per un’altra stagione la direzione tecnica. Facendo un’attenta valutazione sul campionato che andremo ad affrontare, ma senza tralasciare gli obiettivi del “Progetto Polisportiva”; sono convinta che mister Branà sia la persona giusta per il prosieguo”.
Intanto la Polisportiva Virtus Matino annuncia la separazione consensuale dal Direttore Sportivo Antonio Bruno, che, per scelte di vita professionali, decide di avvicinarsi alla sua città di Grottaglie. In considerazione del rapporto di fiducia e di amicizia che si è creato, Bruno continuerà comunque a collaborare con la Polisportiva Matino fornendo al club giovani talenti tramite l’ Equipe Salento.

ESCLUSIVA, Branà (Virtus Matino): "Noi ed il Racale meritiamo l' Eccellenza".

Mentre si avvicina sempre di più la data del 4 maggio, giorno in cui inizierà il percorso di ripresa sociale ed economica del Paese, anche il mondo del calcio si interroga su come ripartire e se ci sarà la possibilità di farlo. La certezza che questo avvenga è tutt’altro che scontata soprattutto nelle realtà dilettantistiche dove il calcio è ancora considerato un gioco pieno emozioni e passione, fuori pertanto dai circuiti economici milionari che riguardano il professionismo ed in particolar modo la Serie A.
Tematica questa affrontata con l’ allenatore della Polisportiva Virtus Matino, Giuseppe Branà, il quale al momento della sospensione del torneo occupava la seconda posizione in classifica a soli 3 punti dalla capolista Atletico Racale, con lo scontro diretto ancora da giocare e la gara di riposo obbligatorio da effettuare per i racalini.
Insomma vi erano tutti i presupposti affinchè il finale di stagione della sua squadra potesse essere elettrico e frizzante, in chiaro stile rock&roll proprio come nel suo carattere e personalità, perchè nel repertorio dell’ allenatore bianco azzurro vi è una profonda cultura musicale a base di rock&blues, psichedelia e sonorità anni ’70, un mix esplosivo che lo rendono sicuramente un personaggio fuori dai classici (e perchè no anche monotoni) luoghi comuni legati al mondo calcistico.
Un passato da calciatore quello del tecnico matinese che ha militato nel Martina in C2, dove ha vinto il campionato, e nella sua città d’ adozione Nardò dove è ben ricordato.
Un allenatore giovane, bravo e capace che ha saputo dimostrare con i fatti il proprio valore riuscendo a trasmettere alla squadra quello spirito di lotta per non partire mai sconfitti e mettere sempre il cuore oltre l’ ostacolo.

Giuseppe Branà in una foto d’archivio con la maglia del Nardò


Giuseppe, innanzitutto grazie per la disponibilità. Partiamo subito con una domanda abbastanza scontata ma, visto il periodo, molto attuale: come stai vivendo questo momento e che idea ti sei fatto di tutta questa situazione riguardante la pandemia?
Lo sto vivendo come tutti credo, cioè chiuso dentro casa. La situazione sembra surreale perchè nessuno si sarebbe aspettato una circostanza del genere nel 2020 e uno stravolgimento simile delle nostre vite in così poco tempo.
Questa circostanza ci ha portato a uno stile di vita diverso e alla riscoperta di valori ed usanze che forse avevamo potuto leggere solo nei libri. Tu come stai trascorrendo le tue giornate e quali sono le tue passioni “nascoste”?
Io credo che passata questa situazione non cambierà niente. Non credo a chi fa proclami dicendo che passato questo periodo sarà tutto diverso o che cambieremo. Forse cambierà qualcosa nel primissimo periodo ma in breve tempo si ritornerà ad essere come prima con i difetti di sempre. Per il resto guardo film, ascolto musica, leggo…ho molti vinili tutti selezionati ma il mio preferito è “Meddle” dei Pink Floyd. Ho visto anche due volte Roger Waters a Roma e Londra. Ascolto anche molto rock e blues, ma i Pink Floyd sono unici.
Escludendo la Serie A (forse), la linea che si sta andando a definire è quella di non riprendere i campionati. Se così fosse si tratterebbe della scelta giusta?
Mi fa rabbia il fatto che il campionato sia stato sospeso perchè eravamo a 5 partite dalla fine e ci stavamo giocando il primato. Però non avrebbe senso riprendere perchè non siamo professionisti e molti ragazzi durante la stagione estiva lavorano, inoltre ci sono troppe esigenze dal punto di vista sanitario che in queste categorie non possono essere soddisfatte. 
Nei giorni scorsi molti addetti ai lavori, tra cui presidenti e allenatori del calcio dilettantistico, si sono espressi su questa emergenza e sull’ eventuale ripresa o meno dei campionati. A tal proposito, soprattutto nel vostro girone, diverse squadre, Matino compreso, rivendicano il salto di categoria in Eccellenza. Ora esclusi Voi ed il Racale che avete dimostrato sul campo di meritarla, non ti sembra che qualcuno stia provando a sfruttare questa situazione di emergenza per cercare di tirare acqua al proprio mulino? Che soluzione ti aspetti da parte della Lega Nazionale Dilettanti?
A mio parere Noi ed il Racale meriteremmo allo stesso modo la promozione diretta o d’uffico. Per le altre è giusto applicare il sistema dei ripescaggi. Però la mia squadra ed il Racale per quanto fatto vedere durante il corso del campionato meritano in pieno l’ Eccellenza.
Una domanda ancora più delicata riguarda il rischio che la sospensione dei campionati dilettantistici in questione possa essere prolungata anche alla prossima stagione. Quali conseguenze comporterebbe una decisione simile?
Sarebbe una catastrofe sportiva perchè dopo due anni ricominciare sarebbe veramente difficile per tanti aspetti.
Parliamo di bilanci: come ritieni la tua stagione a livello personale e a livello collettivo per quanto fatto dalla squadra?
La ritengo positiva sia sotto il profilo personale che per quello che ha fatto la squadra perchè dall’ inizio fino alla sospensione siamo stati sempre al vertice. Inoltre ho conosciuto dei dirigenti squisiti e ripreso il lavoro con il direttore Antonio Bruno che ancora una volta si è rivelato vincente.
Tu hai giocato in tante piazze blasonate e, talvolta, di categoria superiore rispetto a quella attuale. Secondo te Matino ha le potenzialità per poter competere con altre realtà e palcoscenici?
Secondo me si perchè tre promozioni consecutive non arrivano per caso. La presidentessa è molto determinata e ambiziosa e la piazza esigente. Certo avere uno stadio dove giocare e allenarsi è molto importante per creare i presupposti vincenti, però noi in casa pur giocando ad Ugento non abbiamo mai perso, mentre in trasferta abbiamo perso solo due partite. 
Vista la situazione attuale sembra quasi di vivere in un film. Se dovessi dare un titolo quale pellicola sceglieresti?
Guarda non saprei proprio dirti perchè non sono il genere di film che seguo. Certamente è tutto molto surreale come già ti ho detto prima.
Quale squadra e giocatore ti hanno impressionato di più nel corso della stagione e, allo stesso modo, quali semmai ti hanno deluso?
Guarda deluso non saprei, mentre se ti devo dire un giocatore, oltre ai miei che sono tutti fantastici, mi è piaciuto molto Caruso dell’ Ostuni. Come squadra ti dico senza dubbio la mia!
Per finire, cosa c’è nel futuro di mister Branà?
Non posso conoscere il futuro, io mi auguro di proseguire il buon lavoro fatto fin ora anche grazie ad Antonio Bruno, il direttore sportivo, il quale mi ha dato una grande mano e con cui ogni volta che vi è la possibilità di lavorare lo si fa al meglio.
Vuoi ringraziare qualcuno in particolare per la tua carriera o per la stagione in corso?

Mister Branà con l’ allenatore in seconda Gianluigi Grasso

Voglio ringraziare i tifosi perchè sono stati sempre presenti sia in casa che in trasferta. Poi la presidentessa, il direttore Antonio Bruno e i miei collaboratori, l’allenatore in seconda Gianluigi Grasso, il preparatore dei portieri Alex Vetrugno, il preparatore atletico Placì, poi Elvis Marsano e Giorgio De Salve.

Grazie mille Giuseppe e in bocca al lupo!
Grazie a Te e viva il lupo!
Danilo Sandalo

PROMOZIONE- Virtus Matino, Branà: “L’ umiltà deve essere alla base dei successi”

Nella splendida cornice di Piazza San Giorgio a Matino, ieri sera il sodalizio guidato dalla presidentessa Cristina Costantino si è presentato ai tifosi e alla città con un evento in grande stile denominato “Notte Bianco Azzurra“. A presentarlo vi erano il giornalista Pasquale Mazzotta e Chiara Marsano che hanno intrattenuto la serata con ricordi e aneddoti riguardanti il calcio matinese. Il tutto intervallato dalle splendide note di Rino Gaetano.
Un’ organizzazione impeccabile per una società che vuole far bene e che viene additata da molti addetti ai lavori come una delle favorite (insieme al Racale), eppure la cittadinanza matinese si è dimostrata un pò “timida” per quanto riguarda l’ affluenza. I motivi di tutto ciò non possiamo certo conoscerli, però un pò di calore in più questa squadra lo merita.
Domenica inizierà il Campionato di Promozione ed il Matino del “comandanteBranà farà visita al Taurisano del neo tecnico Rocco Stifani. A Branà, che è un ex della partita, spetta l’ arduo compito di infiammare una piazza che forse con le temperature settembrine è già in procinto di andare in letargo.
Di seguito l’ intervista realizzata proprio con l’ allenatore della Virtus, Giuseppe Branà.

L’attesa è finita: domenica si riparte contro il Taurisano, una big del calcio dilettantistico che tu conosci molto bene essendo un ex della gara. Che sensazioni hai per questo esordio?

Il Taurisano è una buona squadra, giovane come la nostra e con ottime individualità come Botrugno ed Elia che ho allenato. E’ una partita in cui bisogna subito rompere il ghiaccio e mi aspetto una partita maschia cercando di imporre il nostro gioco avendo le caratteristiche per poterlo fare.

A Matino c’è grande entusiasmo e grandi aspettative, sono arrivati giocatori nuovi e di categoria superiore. Che modulo adotterai sul campo?

Tutti sanno che a me piace il 4-4-2 e sicuramente giocheremo così, anche perchè ho costruito la mia piccola carriera con questo modulo. Abbiamo costruito una squadra con gente motivata, affamata e che vuole mettersi in mostra, mentre i grandi sono dei professionisti che vivono di calcio e che metteràil cuore ogni partita.

B come Branà e come Barcellona. Con le dovute proporzioni ci possono essere delle similitudini con i blugrana?

(ride) Non credo tatticamente…io preferisco di più il calcio inglese, loro usano il tiki-taka mentre io preferisco il calcio verticale. Il tiki-taka talvolta è anche noioso perchè fa prendere sonno.
Se invece prendiamo l’ esempio sociale della Catalogna e lo spirito con cui il Barcellona porta avanti quest’ idea per mezzo del suo gioco, allora potrei dire di si perchè una delle cose che cerco di trasmettere ai miei giocatori è quanto sia importante la maglia per cui giocano e il paese che rappresentano.

Da molti addetti ai lavori siete considerati come la squadra da battere insieme al Racale. Per ultimo in questi termini si è espresso il DS dell’Ostuni. Può essere un motivo di vanto o un’insidia dalla quale stare molto attenti?

Essere tra i favoriti fa piacere, ma sarà il campo a dover parlare. L’ umiltà deve essere alla base dei successi. Le vittorie non arrivano solo con i nomi.

Il calcio oggi è molto cambiato rispetto al passato e a quando giocavi tu. Come vivi e gestisci questa situazione oggi?

Da quando giocavo io il calcio è cambiato, soprattutto nello spirito di sacrificio da parte dei ragazzi che non hanno più quella fame di arrivare a giocare in prima squadra. Purtroppo i social hanno preso il sopravvento, ma tornerei volentieri agli anni 90 quando si respirava un calcio più pulito. Parlando di calcio giocato invece la differenza sta nel fatto che oggi si pratica un calcio molto più fisico e meno tecnico rispetto al passato.

Matino, nonostante l’entusiasmo e le promozioni ottenute negli ultimi anni, vive un periodo di transizione dovuto ai lavori di ristrutturazione dello stadio comunale. Quanto Credi possa influire questa situazione?

E’ vero ma cercheremo di portare al nostro seguito quanta più gente possibile con i risultati. 

Per finire, parliamo delle salentine nei vari campionati. Il Lecce non è partito con il piede giusto. Si salverà? Mentre dalla Serie D in giù come credi si comporteranno le salentine e chi vincerà il rispettivo campionato?

Il Lecce è partito male ma il campionato è lungo e difficile e spero che si possa rialzare. La squadra la ritengo buona e credo che ce la possa fare. Il Casarano farà un campionato di vertice, il mio Nardò spero che si salvi e già domani faccia risultato. In Eccellenza vincerà il Corato, mentre Deghi, Ugento, Gallipoli e Otranto si salveranno senza dubbio.
Inoltre mi auguro che il Tricase, una piazza a cui sono particolarmente affezionato, possa ritornare quanto prima nel calcio che conta e che si possa risolvere al meglio la situazione. 

In bocca al lupo mister “comandante” Branà.

Viva il lupo!

Danilo Sandalo

Pol. Virtus Matino: presentati il nuovo tecnico Giuseppe Branà e il Ds Antonio Bruno. Le foto dell’ evento.

Si è tenuta ieri pomeriggio presso la sala riunioni del Silver Hotel di Matino la presentazione di Giuseppe Branà, nuovo tecnico della Polisportiva Virtus Matino. Ad affiancare il tecnico barese, ma neretino e salentino d’ adozione, sarà il direttore sportivo Antonio Bruno che insieme a Branà aveva fatto le fortune dell’ Avetrana nel campionato di Eccellenza 2017/18, arrivando a sfiorare addirittura la promozione in Serie D, svanita all’ ultima giornata contro il Fasano, vincitore finale di quel campionato.

Giuseppe Branà, nuovo allenatore della Polisportiva Virtus Matino

Mister Branà, che ritorna in panchina dopo quasi un anno, dopo le dimissioni dall’ Avetrana, si è detto entusiasta di sposare il progetto della presidentessa Cristina Costantino che in quanto ad ambizioni non è seconda a nessuno. Inoltre il mister si è dimostrato sin da subito determinato pur sapendo di star raccogliendo un’ eredità pesante come quella di Antonio Toma che come tutti sappiamo prima di arrivare a Matino, ha occupato panchine di Serie A, Serie B e LegaPro, come Atalanta, Bari, Pisa e Lecce, solo per citarne qualcuna. Branà ha rimarcato più volte nel corso del suo intervento quanto per lui sia fondamentale il lavoro sodo e che con lui gioca chi merita a prescindere che si tratti di under o meno.

La presidentessa della Polisportiva Virtus Matino, Cristina Costantino

L’ ingaggio e la presentazione del direttore sportivo invece ha rappresentato la vera sorpresa della giornata. Lo stesso DS si è detto molto “contento di far parte di questo progetto e di averlo accettato proprio per le ambizioni e l’ organizzazione che in queste categorie non è sempre facile trovare”.
A questo punto è evidente che il Matino si candida ad avere un ruolo da protagonista nel campionato di Promozione 2019/20 provando a continuare sulla scia dei risultati ottenuti nelle precedenti stagioni, rappresentati da tre vittorie consecutive in campionato con altrettante promozioni, dalla Terza Categoria fino alla Promozione.
In attesa del responso del campo si può tranquillamente affermare che il “Buongiorno si vede dal Matino”.

     

Danilo Sandalo

Giuseppe Branà è il nuovo allenatore della Virtus Matino. Prende il posto di Antonio Toma

Sarà Giuseppe Branà a guidare la Polisportiva Virtus Matino nel campionato di Promozione Pugliese 2019/20. Prenderà il posto di Antonio Toma che, dopo aver contribuito alla vittoria di ben tre campionati di fila, portando la rifondata Polisportiva dalla Terza Categoria fino alla Promozione, ha deciso consensualmente con la società di farsi da parte.
Di seguito il comunicato ufficiale della Polisportiva Virtus Matino:

COMUNICATO UFFICIALE 
Giuseppe Branà sarà l’allenatore della Polisportiva Virtus Matino nel prossimo campionato di Promozione S.S. 2019/2020.- 
Branà, 38 anni, originario di Grumo Appula (Bari) e residente da anni nel Salento a Nardò, prenderà il posto del tecnico Antonio Toma, che ha condotto il Matino dalla Terza alla Promozione, grazie a tre campionati vinti di fila. Tra Toma e la Polisportiva Virtus Matino c’è stata la separazione consensuale.
Dichiarazioni della Presidentessa Polisportiva Virtus Matino Cristina Costantino :
“Ringraziamo mister Antonio Toma per il grande lavoro svolto in questi anni ricchi di soddisfazioni, gol, vittorie e promozioni. All’allenatore di Maglie rivolgiamo i più sinceri ed affettuosi auguri di buon lavoro nel calcio professionistico.
La scelta del “dopo-Toma”, non è stata affatto facile. Ma essere cresciuta calcisticamente nel club di mio padre, in un ambiente con un dna ben preciso, quale quello della “Disciplina e Rispetto”, mi ha aiutato tanto in questo momento. Facendo un’attenta valutazione sul campionato che andremo ad affrontare, ma senza tralasciare gli obiettivi del “Progetto Polisportiva”, sono convinta che mister Branà sia la persona giusta per il prosieguo! Ho apprezzato in lui, fin dal primo incontro, il professionista serio, corretto, grintoso, motivato, umile e diretto. La sua carriera, seppur ancora giovane, lo presenta come un tecnico che punta a coniugare gioco e risultati, partendo dalla valorizzazione dei giovani. Ora siamo pronti a ripartire… E solo il campo ci potrà dare le migliori risposte!”.
La conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore e dell’ intero staff dirigenziale e tecnico, si terrà martedi 4 giugno alle ore 18,30, presso la sala-riunioni del Silver Hotel di Matino.

Danilo Sandalo

Giuseppe Branà: “Cerchiamo di imporre il nostro gioco anche rischiando”

Giuseppe Branà allenatore dell’ Alto Salento Avetrana è stato autore fin ora di un buon avvio di campionato collezionando quattro pareggi in altrettante gare disputate. Seppur la sua squadra ancora non abbia assaporato il sapore della vittoria i punti conquistati fin ora sono sicuramente pesanti, l’ ultimo dei quali arrivato domenica scorsa in casa contro il Corato, autentica corazzata del campionato di Eccellenza.

Mister, complimenti per il buon avvio di campionato e per il pareggio ottenuto domenica scorsa contro il Corato.

Loro sono veramente forti. Nel primo tempo lo hanno dimostrato, mentre nel secondo tempo siamo usciti meglio noi. Quello che voglio sottolineare è che noi siamo una squadra che cerca sempre di imporre il proprio gioco, non siamo attendisti, infatti dietro preferisco giocare sempre con quattro difensori, mai con cinque, e questi devono essere molto concentrati e bravi, tant’è che abbiamo preso gol per una disattenzione di Romano, altrimenti la partita l’ avremmo vinta.

Mi sembra di percepire che il tuo modo di giocare sia molto zemaniano.

Come mentalità probabilmente si, ma come gioco no perchè lui ha sempre curato poco la fase difensiva. I troppi tatticisimi presenti nel calcio di oggi sono una conseguenza di un sistema sbagliato, dove un allenatore viene cacciato dopo due sconfitte senza avere il tempo necessario per lavorare bene e crescere. Oggi molti allenatori bleffano usando il 3-5-2 ma in realtà è come se usassero il 5-3-2 perchè hanno i laterali che arretrano, quindi il modulo diventa molto difensivista avendo di fatto cinque difensori. Questo modo di giocare mette in crisi lo spettacolo perchè se da un lato prendi meno gol, dall’ altro la conseguenza è che ne farai di meno. Giocando a cinque non si riparte mai come si deve e questo accade perchè gli allenatori hanno paura di perdere, ma è una paura che ti dà il sistema. Sicuramente quando si allena bisogna mantenere degli equilibri anche e sopratutto con la società, ma vivere con la paura di essere esonerato ti fa giocare principalmente per non perdere e in maniera poco spregiudicata. Personalmente cerco di fare sempre la mia partita a prescindere e da questo punto di vista ho la coscienza a posto.

Domenica prossima siete attesi dal Molfetta Calcio. Che partita ti aspetti?

Il Molfetta è una bella squadra, di categoria, con buone individualità in avanti, però prende spesso gol. Noi invece abbiamo raccolto meno di quanto seminato, sopratutto nelle partite fuori casa dove potevamo fare di più. Si può e si deve migliorare e poi io sono uno molto autocritico e che non si accontenta.

A volte avere un proprio credo ti porta a dissociarti ed essere escluso dai contesti nei quali ci si trova e/o lavora. Il caso più famoso è appunto quello di Zeman che per le sue vedute originali e spesso singolari, giuste o sbagliate che fossero, si è trovato fin troppo presto tagliato fuori dal cosiddetto “grande giro”. Però come giustamente ha affermato il tecnico dell’ Avetrana Branà bisogna cercare di fare il proprio gioco anche rischiando di essere più spregiudicati e sopratutto senza bleffare camuffandosi da maestri del calcio, perchè così facendo ne va di mezzo lo spettacolo e la bellezza che questo gioco si è guadagnato nel corso degli anni. Del resto la ludicità è bambina, come ci ha insegnato Maria Montessori, e di conseguenza le forme di bellezza maggiori ce le possono trasmettere solo i bambini, dai quali probabilmente abbiamo tanto da apprendere.

Inoltre non è scritto da nessuna parte che le partite debbano finire 0-0 o con vittorie striminzite e di misura, grande esempio di questo concetto è la partita disputata allo Stadio Azteca di Città del Messico durante il Mondiale del 1970 tra Italia e Germania, terminata con il punteggio di 4-3 per gli azzurri in un sussulto di emozioni e per questo considerata giustamente la Partita del Secolo.

In attesa che vi sia un flusso retrogrado che ci faccia tornare indietro per riprendere la retta via della bellezza calcistica e della vita, proviamo a goderci chi questa strada l’ ha imboccata e cerca di seguirla giornalmente, Giuseppe Branà è sicuramente uno di questi.

Danilo Sandalo

Leverano, Amadu “sempre un piacere ciocare contro il Tricase, ma voglio la finale”

Tempo di tornare a casa, ma da avversario, per Baciro Amadu. Il centrocampista ghanese, domani, sarà di scena al “San Vito” contro la sua ex squadra, il Tricase, con la maglia bianconera del Leverano:“Sarò emozionatissimo. A Tricase ho vissuto quattro annate fantastiche. Al di là dei risultati, l’ambiente è tranquillo, a misura d’uomo, e la città ama il calcio. Per me, affrontare i rossoblu da rivale sarà una situazione molto particolare, che mi regalerà sensazioni difficili da spiegare”.

Il ghanese, in regular season, non ha mai affrontato la sua ex squadra per infortunio: “Sia all’andata che al ritorno sono stato bloccato da acciacchi muscolari. Ora mi sono ristabilito del tutto e domani sarò a disposizione del tecnico Giuseppe Branà. Toccherà a lui decidere se gettarmi o meno nella mischia. Personalmente, come sempre, spero di dare il mio contributo alla causa della mia formazione attuale”.

Chi vince affronta la vincente di Putignano-San Vito“È la classica gara che vale un’intera stagione. Durante la stagione hanno vinto loro, ma domani sarà un’altra storia”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Levercalcio – Novoli 1-1
Le interviste del post-partita

Si è chiuso in parità, per 1 a 1, il derby e big match della trentesima giornata del girone B di Promozione tra Leverano e Novoli: bianconeri avanti con Cazzella, raggiunti nella ripresa dal rossoblu Portone. L’analisi della gara affidata alle parole dei due tecnici.

GIUSEPPE BRANA’ – “Abbiamo disputato un primo tempo eccezionale, di gran lunga il migliore della stagione sia sul piano del gioco che dell’intensità di rendimento. Abbiamo segnato il gol dell’uno a zero con il bomber Cazzella, giunto al diciottesimo centro dell’annata agonistica, e si presagiva potessimo insistere anche per tutta la ripresa”. Nel secondo tempo, invece, calo bianconero: “Quando siamo tornati in campo dopo l’intervallo non siamo più riusciti ad essere brillanti ed abbiamo subito la reazione del Novoli. Un vero peccato, in quanto per quarantacinque minuti abbiamo avuto il match nelle nostre mani. La vice capolista ha pareggiato ed in seguito nessuna delle due contendenti ha avuto la forza necessaria per mutare l’inerzia della sfida”. Molte squadre in lizza per un posto nei playoff: “L’equilibrio regna sovrano, sarà bagarre sino all’ultimo minuto della regular season”.

SIMONE SCHIPA – “Nel primo tempo a fare le cose migliori è stato il Leverano. La cosa assurda è che in questa fase abbiamo subito gol in contropiede ma, purtroppo, capita. Nella ripresa, invece, c’è stata la grande reazione del mio team, che ha preso in mano le redini del match”. Un pizzico di rammarico per lo sviluppo della ripresa: “Sullo zero a uno abbiamo segnato con Portone ma la marcatura è stata annullata per un presunto fallo in attacco che proprio non ho visto. Inolte, sono convinto che ci sia stato negato un penalty per un fallo in area ai danni di Carlà. Poi è arrivato il gol dell’uno a uno con lo stesso Portone ed abbiamo tentato di insistere e di imporci, ma è stato espulso Marasco e siamo stati costretti ad evitare di subire brutte sorprese, accontentandoci di un punto”.Invariato il distacco del Putignano in classifica: “Noi abbiamo superato senza danni uno scoglio niente male. Il Leverano è fortissimo e credeva enormemente nella possibilità di batterci. Restano quattro incontri nei quali bisognerà battagliare per ottenere il massimo, ma ritengo che decisivo sarà lo scontro diretto con il Putignano, in calendario nell’ultima giornata”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Novoli: Intervista a mister Schipa

Prosegue il testa a testa tra il Putignano e il Novoli, separati da un solo punto. I ragazzi di mister Schipa hanno battuto in rimonta il Real Alberobello, grazie ai due gol di Scarcella, entrambi da condividere con Fabio Portone: “Si era messa male la partita – racconta quest’ultimo –. Gli episodi ultimamente ci vanno contro, ma ancora una volta abbiamo dimostrato che la reazione c’è, c’è sempre stata. Ed è questo l’importante. È stata una vittoria difficile e sofferta, ma le vittorie così, alla fine, sono le più belle, ti danno qualcosa in più. La aspettavo da tempo, sto recuperando la forma, sono reduce da un periodo difficile, devo dire grazie alla società e al mister se mi hanno messo in condizione di recuperare quindi mi sento in dovere di dare il massimo, di farmi trovare pronto quando occorre. sono una pedina di un gruppo straordinario, il mio dovere è farmi trovare pronto, ma non nascondo che l’idea di mettere in difficoltà il mister mi piace”.

Mister Schipa ha poi tessuto le lodi dei suoi uomini: “Devo solo dire grazie ai ragazzi, a chi ha giocato dall’inizio e a chi è entrato in campo nel corso di una partita così difficile. Ci hanno messo l’anima tutti e siamo riusciti a ribaltare il risultato. Forse è mancata un pizzico di lucidità, ma credo sia normale arrivati a questo punto del campionato e considerando quello che stiamo facendo. Dobbiamo solo stringere i denti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Leverano: Giuseppe Branà nel post-partita

Prova di forza del Leverano che vince in casa del San Vito e aggancia proprio la compagine brindisina alterzo posto a quota 49 punti“Siamo nuovamente tra le prime cinque – afferma mister Giuseppe Branà – ma questo significa poco. Da qui alla conclusione sono in cartellone ancora tantissimi scontri diretti, in quanto le squadre che possono ambire alla conquista di un posto negli spareggi per il salto in Eccellenza sono numerose. Bisognalavorare per continuare a fare bene, altrimenti torneremo sull’altalena che ha caratterizzato gran parte della nostra stagione”.

Risultato importante, ottenuto attraverso una prestazione che ha pienamente soddisfatto il tecnico bianconero. “Per tutto il primo tempo – spiega Branà – siamo stati noi a tenere in mano il pallino del gioco ed abbiamo creato cinque ghiotte opportunità da rete, alcune delle quali presentandoci a tu per tu con il portiere rivale. Nella ripresa la musica è cambiata, il San Vito ci ha pressati colpendo anche una traversa. In questa fase siamo stati bravi a soffrire senza rinunciare a pungere e su una ripartenza avviata da Patera abbiamo sbloccato il risultato con Cresta. Poi, ha raddoppiato Cazzella”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Leverano: Intervista a Mister Giuseppe Branà

Giuseppe Branà

Seconda sconfitta in due giornate per il Leverano che, dopo il ko nel derby d’alta classifica col Tricase, cade in casa al cospetto del Gravina.“A dettare i ritmi della sfida siamo stati noi, sia nel primo che nel secondo tempo”, afferma mister Giuseppe Branà. “Abbiamo creato alcune nitide occasioni ma non siamo stati efficaci sotto porta, un po’ per nostra imprecisione, ma anche per la bravura del portiere avversario. Il Gravina, dal canto suo, ha impostato una partita basata sulla difesa e sulle ripartenze e alla lunga hanno avuto ragione, sfruttando una punizione dalla distanza. Il risultato è bugiardo, ma la cosa non può certamente consolarci, in quanto resta la sconfitta”.

I bianconeri lamentano qualche episodio arbitrale sfavorevole: “Anche ieri il direttore di gara non è stato all’altezza del suo compito e ci ha penalizzato in mille modi. Ci siamo spesso lamentati, ma nulla è cambiato. Al di là di questo fatto, però, noi dobbiamo riuscire a essere più cattivi sul piano agonistico”, conclude il tecnico di Grumo Appula.

Atletico Tricase – Levercalcio 1-0
I commenti dei tecnici

Il Tricase batte il Leverano e si porta al terzo posto in solitaria, a meno due dal Novoli e meno tre dal Putignano capolista. Francesco Pellegrino, matchwinner rossoblu, e Giuseppe Branà, tecnico bianconero, commentano così il match.

PELLEGRINO – “Merito della mia rete è sicuramente l’abnegazione con cui tutti noi ci siamo spesi in campo. Quando ho visto partire con determinazione Vittorio Botrugno,che aveva agganciato un pallone difficilissimo, per poi incunearsi nella difesa ospite, ho avvertito il dovere di fiondarmi nell’area avversaria, per trovarmi pronto all’appuntamento col pallone. E su quel pallone ho scaricato le mie forze residue”.

BRANÀ – “Il risultato più equo sarebbe stato il pareggio. Nessuna delle due contendenti avrebbe meritato di imporsi. Il Tricase è stato abile a imbastire l’azione del gol, nella quale siamo noi stati un po’ ingenui. Sullo 0-0, nel primo tempo, Walter Patera è stato atterrato dopo essere entrato nell’area del Tricase. Il collaboratore dell’arbitro, che era in linea con l’azione, ha segnalato il fallo, facendo capire che si trattativa di calcio di rigore. Il direttore di gara è intervenuto e sembrava intenzionato ad assegnare il penalty in nostro favore, ma poi ha dato una punizione dal limite. Sono seguiti minuti lunghi di conciliabolo, ma la decisione non è cambiata e noi siamo stati certamente defraudati. Amarezza? È innegabile che sia così in quanto eravamo in un eccellente periodo, ma anche perché l’incontro era importantissimo. Nonostante ciò, però, dobbiamo tornare a lavorare durante la settimana come fatto sinora e rimetterci immediatamente in carreggiata. Domenica prossima riceveremo il quadrato Gravina e avremo l’obbligo di vincere, mentre al contempo si daranno battaglia Otranto Tricase, due complessi che ci hanno scavalcato. Da qui alla conclusione del torneo gli scontri diretti in cartellone sono tanti”.

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