Il personaggio biancoceleste del momento è senza dubbio Valerio Curci, il portierone, 35 anni compiuti lo scorso 3 novembre, che tra i pali è più di una certezza per i suoi compagni.
Curci ha parato due rigori nelle ultime gare, opponendosi da par suo agli avversari, rispettivamente Berardi e Carnevale, del Troia e del Football Acquaviva, andati sul dischetto per tentare di pareggiare i goal messi a segno dal Lucera Calcio. Invece, niente da fare; l’estremo di Bertozzi, con riflessi felini, ha sventato il pericolo respingendo la palla. Due prodezze che hanno contribuito a dare fiducia ai compagni, impegnati a costruire importanti vittorie per rilanciare le ambizioni in alta classifica.
Curci è tornato a vestire i colori locali dopo stagioni passate in altre squadre. Tutti i tifosi, però, ricordano le sue prodezze quando difendeva in Eccellenza la porta del Lucera Calcio di Gianni Pitta. Era un’epoca di splendore che l’attuale presidente, Enzo Audiello, e tutta la dirigenza vorrebbero riaccarezzare; riportare il club verso il posto che merita, la massima serie regionale, a competere con le migliori società dilettantistiche pugliesi. Un sogno che i tifosi non hanno mai abbandonato, nonostante le traversie patite dal calcio nostrano da quel fatidico maggio 2011, quando, perdendo i play-out, si aprirono le porte della retrocessione; per arrivare, qualche anno dopo, addirittura alla resa definitiva.
La ricostruzione, lenta, difficile e con poche risorse, è cominciata nell’ottobre 2014, un percorso che, però, ha forgiato e portato sulla scena nuovi dirigenti, gente appassionata, che vuole vincere, partendo dal Comunale. E anche dalle parate di Valerio Curci.
I voli di Micale per la salvezza dell'Orta Nova
Il numero uno ortese prova a chiudere la saracinesca in una squadra che sta affrontando mille difficoltà in una categoria nuova. Micale sempre tra i migliori dei suoi garantisce prestazioni di altissimo livello
Quando fu annunciato il suo acquisto, ad Orta Nova sapevano di aver preso uno dei portieri più forti della nostra provincia. Gianluca Micale, nato a Torremaggiore il 10/02/1993 ha un passato importante soprattutto perchè in Serie C ha vestito la maglia del Foggia. 21 presenze in D, alla prima rinascita rossonera del 2012, poi altre 7 in C2 l’anno successivo e ancora 13 gettoni nei due anni a seguire in Lega Pro. Micale si è sempre contraddistinto per i suoi interventi tra i pali, per la sua determinazione, anche quando aveva difficoltà a trovare spazio e per il suo carattere silenzioso e gentile.
Oggi è uno dei punti di forza della squadra ortese, in difficoltà di risultati ma non di prestazioni, tra cui le sue. Tra i migliori interpreti del ruolo in questa categoria, Micale punta al suo rilancio dopo le esperienze a Pagani, all’Apricena e al Cupello. E lo sta facendo a suon di parate. Sempre importanti e in grande stile, nonostante poi i risultati non stiano arrivando, ma è sicuramente un punto da cui la squadra di mister Ciurlia può ripartire. Spesso è costretto agli straordinari, ma lui sta rispondendo alla grande evitando risultati più rotondi ai suoi. Ora è tempo di stringersi sempre più attorno ai suoi compagni e raggiungere anche quello che è l’obiettivo della sua squadra. La salvezza, con la “presa” dei guantoni di Micale.
I voli di Micale per la salvezza dell’Orta Nova
Il numero uno ortese prova a chiudere la saracinesca in una squadra che sta affrontando mille difficoltà in una categoria nuova. Micale sempre tra i migliori dei suoi garantisce prestazioni di altissimo livello
Quando fu annunciato il suo acquisto, ad Orta Nova sapevano di aver preso uno dei portieri più forti della nostra provincia. Gianluca Micale, nato a Torremaggiore il 10/02/1993 ha un passato importante soprattutto perchè in Serie C ha vestito la maglia del Foggia. 21 presenze in D, alla prima rinascita rossonera del 2012, poi altre 7 in C2 l’anno successivo e ancora 13 gettoni nei due anni a seguire in Lega Pro. Micale si è sempre contraddistinto per i suoi interventi tra i pali, per la sua determinazione, anche quando aveva difficoltà a trovare spazio e per il suo carattere silenzioso e gentile.
Oggi è uno dei punti di forza della squadra ortese, in difficoltà di risultati ma non di prestazioni, tra cui le sue. Tra i migliori interpreti del ruolo in questa categoria, Micale punta al suo rilancio dopo le esperienze a Pagani, all’Apricena e al Cupello. E lo sta facendo a suon di parate. Sempre importanti e in grande stile, nonostante poi i risultati non stiano arrivando, ma è sicuramente un punto da cui la squadra di mister Ciurlia può ripartire. Spesso è costretto agli straordinari, ma lui sta rispondendo alla grande evitando risultati più rotondi ai suoi. Ora è tempo di stringersi sempre più attorno ai suoi compagni e raggiungere anche quello che è l’obiettivo della sua squadra. La salvezza, con la “presa” dei guantoni di Micale.
Rinforzo tra i pali per la Rinascita Rutiglianese
L’Associazione Sportiva Dilettantistica Rinascita Rutiglianese è lieta di comunicare l’arrivo, con la formula del prestito, del portiere Nicola Pagano (2001), giocatore di proprietà del Molfetta Calcio, compagine di Eccellenza. L’arrivo del giovane estremo difensore risponde alla mossa della società granata di tornare prontamente sul mercato – per quel che concerne la “porta”, appunto – dopo gli addii, per varie vicissitudini, di Cipriani e Ferrante.
Cresciuto nell’Area Virtus Ludi (Giovanissimi), Pagano ha alle spalle anche un biennio nelle file del Levante Azzurro (Allievi) e, per ultima, l’esperienza con la casacca del Molfetta Calcio, con cui ha avuto modo di affrontare il campionato Juniores Regionale nell’annata sportiva scorso. «Sono felicissimo di iniziare questa nuova avventura in una piazza importante» – ha esordito Pagano-. «Ringrazio la società che ha scelto me per rinforzare il proprio parco portieri. Il mio impegno sarà volto a ripagare la fiducia datami» – ha, poi, concluso.
Atletico Vieste, Porta blindata con l’arrivo di Romano e le conferme di Innangi e Guerra
Il Gruppo Sportivo dell’Atletico Vieste è lieto di comunicare di aver perfezionato, in data odierna, l’ingaggio dell’estremo difensore classe 1998 Alejo Romano, proveniente dal Boca Juniors.
Nonostante la giovane età, Romano può vantare diverse esperienze soprattutto in Argentina, ed è alla primissima esperienza in Italia, dove siamo certi ben figurerà.
Contestualmente la società comunica anche le conferme dei due portieri viestani Francesco Innangi e Riccardo Guerra.
Cresciuto nelle giovanili dell’Atletico Vieste, Innangi è al sesto anno consecutivo a difesa dei pali della squadra della propria città. Nonostante la giovane età, nato nel 1997, già oltre 60 presenze tra Eccellenza e Coppa Italia.
Viestano, classe 2002, Guerra è alla seconda esperienza nel campionato di Eccellenza pugliese. Nelle due precedenti stagione oltre ad essere stato in orbita prima squadra, l’estremo difensore è stato protagonista con le formazioni Allievi e Juniores.
Giovanni Stango al Celle di San Vito
Il portiere foggiano firma per il Celle di San Vito: “Mi hanno fatto sentire importante”Il portiere foggiano Giovanni Stango si accasa al Celle di San Vito per la prossima stagione. Il numero uno, autentica certezza tra i pali delle squadre foggiane nell’ultimo decennio, trova l’accordo con la società del presidente Luciano Acquaviva in Prima Categoria. Troverà il tecnico Attilio Presutto con cui, fino ad ora, non aveva mai lavorato.
Otranto, Caroppo il portiere goleador. Da Chilavert a Rogerio Ceni ecco i bomber-portieri
Anche il campionato di Eccellenza ha il suo portiere-bomber. Stiamo parlando, ovviamente, di Andrea Caroppo dell’Otranto. Il portiere, classe 1990 in forza alla squadra di mister Salvadore, si è reso protagonista del gol che ha portato in vantaggio la compagine salentina in quel di Avetrana.
Scocca il minuto trentanove della gara Avetrana-Otranto giocata al campo “Valentino Mazzola” e la formazione idruntina ottiene una punizione dal limite dell’area di rigore. Posizione centrale, ideale per un dieci o per un calciatore di fantasia ma, a sorpresa, si presenta sul punto di battuta il numero 1 leccese Andrea Caroppo che con un tiro di potenza batte imparabilmente il suo collega tarantino. La gara si concluderà poi, 1-1, ma negli archivi rimarrà il gol del portiere. Lo stesso mister salentino Salvadore conferma che è uno schema studiato in allenamento: “Si, è una situazione studiata in allenamento su posizioni prestabilite. Sfruttiamo il suo calcio ovviamente prendendoci i dovuti rischi del caso”.
Il fatto che i portieri vadano spesso a segno è una tradizione tutt’altro che europea ma è molto diffusa in Sudamerica. Tra tutti i portieri-goleador spiccano sicuramente sugli altri il paraguayano Josè Luis Chilavert e il brasiliano Rogerio Ceni. I due portieri hanno si sono distinti per i tantissimi gol siglati che, nel caso del portiere ex San Paolo, hanno superato da tempo i 100 gol messi a segno.
In Italia abbiamo esempi di portieri che sono andati a segno ma più che altro in mischia oppure su calci piazzati nei minuti di recupero. Alcuni allenatori quando la propria squadra sta perdendo o pareggiando mandano in avanti il proprio numero 1 per sfruttare la sua altezza e le sue doti di elevazione. E’ il caso di Massimo Taibi, ad esempio, che in un Reggina-Udinese degli anni 2000 evitò la sconfitta ai calabresi con un grandissimo colpo di testa. Più recente, il gol di Marco Amelia del Livorno in una gara di Coppa Uefa a Belgrado contro il Partizan e anche qui erano i minuti finali e il portiere romano, di testa, regalò il pareggio alla formazione labronica.
Insomma, è fondamentale avere un portiere che pari e che neghi i gol agli avversari ma avere un portiere in grado, lui stesso, di andare a segno è indubbiamente una risorsa da sfruttare con attenzione visto che si può rivelare un arma a doppio taglio (vedi porta lasciata incustodita…).
ANTONIO GENCHI
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