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29 Settembre 2021 Taranto F C 1927 il possibile undici anti Monterosi
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29 Settembre 2021 Taranto F C 1927 Campionato lungo, insidie dietro l'angolo
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Leonardo Rubini (Ds Bitonto): «Ingiusto tutte le pugliesi in un gruppo e le campane in tre»
Il campionato di serie D è iniziato e, come ci consueto, la redazione di notiziariocalcio.com cerca di dar voce al campionato che, più di tutti, comprende l’Italia intera.
Il protagonista di quest’intervista è Leonardo Rubini, direttore sportivo del Bitonto, il quale ci ha cordialmente concesso una chiacchierata, partita da quelle che sono le ambizioni che accompagnano quest’anno la squadra: «Vogliamo arrivare quanto più in alto possibile. Siamo completi in quasi tutti i reparti, non ci possiamo nascondere perché abbiamo una squadra molto competitiva».
Sul girone: «Ce lo aspettavamo più o meno così, anche se credo sarebbe stata più opportuna una suddivisione equa rispetto al girone I. Non vedo perché le pugliesi devono stare tutte in un girone, mentre le campane sono su tre gironi: credo sia giusto dare l’opportunità a più di una pugliese di vincere il campionato, lo dico senza voler fare polemica, ci mancherebbe. Sarebbe bello, però, conoscere i criteri che vengono utilizzati per stilare i gironi».
Mercato chiuso? «Se il calciomercato è aperto fino al 2 novembre, bisogna essere sempre vigili, sia in entrata che in uscita. Al momento stiamo bene così, non dobbiamo fare altre operazioni».
Sul prossimo impegno con il Sorrento: «Una squadra che, con quel potenziale, perde in casa, ha tutte le intenzione di rifarsi. Parliamo di una squadra che ha giovani molto interessanti insieme a calciatori di grande esperienza: sarà una partita dura».
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Fidelis, nel pre Foggia parla Panarelli: “Non una gara come le altre, vogliamo continuità”
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Picerno, Palo: “Voglio l'entusiasmo delle ultime due vittorie. Non mi fido del Monopoli”
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Taranto, Laterza: “Occhio al Monterosi. Serve un Taranto umile per evitare sorprese”
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Nardò, mister Ciullo: «Non c’era un nervosismo tale da rovinare la partita, non va bene»
Salvatore Ciullo, tecnico del Nardò, ha parlato dopo la gara contro il Nola. Ecco le sue parole:
“Per 20 minuti abbiamo fatto bene, poi abbiamo regalato un calcio d’angolo e dopo abbiamo commesso l’errore subendo il 2-0. Poi c’è stato un po’ di nervosismo e abbiamo sbagliato alcune situazioni. Siamo riusciti a reagire e riaprire la gara con il 2-1 ma non abbiamo portato punti a casa. Le troppe espulsioni? Non c’era un nervosismo tale da rovinare la partita, sia quella di domenica scorsa che quella di oggi non vanno bene. Stavamo conducendo noi la gara prima dell’1-0, ma è normale quando l’avversario passa in vantaggio vuole portare a casa il risultato”.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Brindisi, operazione al ginocchio riuscita per Siciliano
Buone nuove arrivano dall’infermeria per il Brindisi. Stamane, infatti, il difensore Simone Siciliano si è sottoposto ad intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento anteriore crociato del ginocchio sinistro presso la clinica Sanatrix di Napoli.
L’intervento è perfettamente riuscito ed ora non resta che attendere che lo stesso calciatore cominci la fase di recupero i cui tempi effettivi non sono stati ancora resi noti.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Gravina spiega la riforma: «Semiprofessionismo allargato e poi la serie D»
“Tutti pensano che la riforma del calcio passa attraverso la riforma dei campionati. Certo è fondamentale, ma se la riduciamo ad una semplice operazione matematica serve un ragioniere. Non è la mia riforma. La mia riforma è culturale. La cultura nel mondo del calcio credo che sia uno degli elementi più complessi da costruire e su quello sto investendo energie”. Lo ha detto il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina.
“La rivoluzione culturale – ha aggiunto – comprende tutto, la modalità di investimento, la valorizzazione di due asset fondamentali quali infrastrutture e settori giovanili. Mi riferisco anche al controllo e alle modalità di gestione aziendalistiche, tenere i costi sotto controllo e cercare di aumentare i ricavi, cercare di vendere meglio il nostro brand”.
“L’idea di fondo legata alla riforma – ha detto Gravina – è legata ad una esigenza: il nostro calcio è surriscaldato cioè si spende troppo perché il divario a livello di mutualità è altissimo. C’é un rapporto di 1 a 20 tra la serie A e B, di 1 a 10 tra C e B e infinito tra C e dilettanti perché non c’è mutualità. Il rischio è retrocedere perché se retrocedi tu fallisci. La storia dice che su 4 società che vanno dalla B alla C tre, in uno o due anni, falliscono. La mia preoccupazione è raffreddare il sistema con delle fasce intermedie e poi arrivare, dal ’24-’25 a quella che sarà la fusione tra quella che noi costituiremo, mi auguro con l’approvazione del Consiglio federale, che prevede una C elite ed una D elite con una fusione tra la C elite e la B per arrivare nel ’24-’25 ad una A, due B, poi la D elite che si fonda con la serie C con un semiprofessionismo abbastanza allargato e poi il mondo del dilettantismo che sarà vero, non professionismo di fatto. Il vantaggio sarà che la federazione metterà a disposizione delle risorse ma chiederemo un intervento governativo. Serve la modifica della 91 sul semiprofessionismo ma servono una serie di interventi e ne cito uno, l’apprendistato che è un diritto del mondo del calcio che rivendichiamo”.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Bisceglie, l’onestà di mister Rufini: «Il pari ci stava, forse Casarano stanco»
Il Casarano perde di misura con il Bisceglie, ma senza demeritare. Su questo punto sono concordi entrambi i tecnici. Di seguito le parole del tecnico del Bisceglie, Danilo Rufini.
“Se non osi – dichiara il mister del dopopartita – non vinci. È vero che abbiamo provato a rintuzzare gli attacchi del Casarano, ma abbiamo preparato una partita per tirarli fuori, visto la loro propensione offensiva. Abbiamo giocatori bravi nel ripartire. Poteva starci anche il pareggio. Non avremmo potuto dire nulla. Il Casarano ci ha provato sino alla fine. Ha forse evidenziato un po’ di stanchezza per le tre partite settimanali”.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Serie D Girone H, la classifica marcatori: poker di battistrada
Riportiamo, di seguito, la classifica marcatori del girone H di serie D:
2 reti
Cristaldi (Nardò)
Malcore (Cerignola)
Giambuzzi (Virtus Matino)
Pozzebon (Molfetta)
1 rete
Lattanzio (Bitonto)
Guadalupi (Bitonto)
D’Anna (Bitonto)
Manzo (Bitonto)
Alfano (Brindisi)
Badje (Brindisi)
La Piana (Bisceglie)
Dambros (Casarano)
Prinari (Casarano)
Liccardi (Casertana)
Vacca (Casertana)
Mansour (Casertana)
Achik (Cerignola)
Diop (Gravina)
Gentile (Fasano)
Gomes (Fasano)
Corvino (Fasano)
Di Modugno (Francavilla)
Nole (Francavilla)
Ouattara (Lavello)
Mercuri (Lavello)
Varchetta (Mariglianese)
Mengoli (Nardò)
Puntoriere (Nardò)
Palmieri (Nocerina)
Talamo (Nocerina)
D’Orsi (Nola)
Figlolia (Nola)
D’Angelo (Nola)
Actis Goretta (Rotonda)
Ferreira (Rotonda)
Raiola (San Giorgio)
Cacace (Sorrento)
Gargiulo (Sorrento)
Kabine (Team Altamura)
Tedesco (Team Altamura)
Salto (Virtus Matino)
Se ci sono errori da segnalare, si può inviare una mail all’indirizzo redazione@notiziariocalcio.com oppure contattare la redazione via whatsapp al 3470475738.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Vincenzo Angelastri nuovo allenatore dei Giovanissimi FBC Gravina
Il tecnico altamurano entra a far parte della cantera gialloblù
La FBC Gravina comunica la nomina ad allenatore della selezione Giovanissimi di Vincenzo Angelastri. Per il tecnico altamurano è la prima esperienza con la FBC Gravina dopo le annate trascorse nei settori giovanili della Fortis e Avanti Altamura. Per Angelastri si tratta comunque di un ritorno a Gravina, dopo aver indossato la casacca gialloblù, e segnato valanghe di reti, negli anni 90. Preparatore atletico della selezione Giovanissimi sarà Vincenzo Caputo, mentre dirigente accompagnatore sarà Aurelia Lacarpia. I ragazzi delle annate 2007 e 2008 debutteranno domenica al Vicino contro l’Avanti Altamura.
Gravina in Puglia, 28/09/2021
L’articolo Vincenzo Angelastri nuovo allenatore dei Giovanissimi FBC sembra essere il primo su FBC Gravina.
Gravina spiega la riforma: «Ci sarà una D Elite, poi un vero dilettantistmo»
“Tutti pensano che la riforma del calcio passa attraverso la riforma dei campionati. Certo è fondamentale, ma se la riduciamo ad una semplice operazione matematica serve un ragioniere. Non è la mia riforma. La mia riforma è culturale. La cultura nel mondo del calcio credo che sia uno degli elementi più complessi da costruire e su quello sto investendo energie”. Lo ha detto il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina.
“La rivoluzione culturale – ha aggiunto – comprende tutto, la modalità di investimento, la valorizzazione di due asset fondamentali quali infrastrutture e settori giovanili. Mi riferisco anche al controllo e alle modalità di gestione aziendalistiche, tenere i costi sotto controllo e cercare di aumentare i ricavi, cercare di vendere meglio il nostro brand”.
“L’idea di fondo legata alla riforma – ha detto Gravina – è legata ad una esigenza: il nostro calcio è surriscaldato cioè si spende troppo perché il divario a livello di mutualità è altissimo. C’é un rapporto di 1 a 20 tra la serie A e B, di 1 a 10 tra C e B e infinito tra C e dilettanti perché non c’è mutualità. Il rischio è retrocedere perché se retrocedi tu fallisci. La storia dice che su 4 società che vanno dalla B alla C tre, in uno o due anni, falliscono. La mia preoccupazione è raffreddare il sistema con delle fasce intermedie e poi arrivare, dal ’24-’25 a quella che sarà la fusione tra quella che noi costituiremo, mi auguro con l’approvazione del Consiglio federale, che prevede una C elite ed una D elite con una fusione tra la C elite e la B per arrivare nel ’24-’25 ad una A, due B, poi la D elite che si fonda con la serie C con un semiprofessionismo abbastanza allargato e poi il mondo del dilettantismo che sarà vero, non professionismo di fatto. Il vantaggio sarà che la federazione metterà a disposizione delle risorse ma chiederemo un intervento governativo. Serve la modifica della 91 sul semiprofessionismo ma servono una serie di interventi e ne cito uno, l’apprendistato che è un diritto del mondo del calcio che rivendichiamo”.
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Ufficiale: Serie D, anche nel Girone H è saltata una panchina
Dopo sole due partite Alfonso Pepe è stato rimosso dall’incarico. Il tecnico salernitano, arrivato a Rotonda lo scorso 5 maggio per le ultime sette gare da disputare in Serie D girone I in luogo di Boncore, è stato esonerato.
Ricordiamo che la squadra biancoverde è partita con una penalizzazione di 8 punti e finora ha colto un punto a Bitonto e perso in casa contro la Mariglianese.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Molfetta, Pozzebon simbolo di un gruppo che non molla: “Che bello festeggiare coi tifosi”
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Bisceglie, a Casarano la prima gioia. Rubino: “Difesa bunker, gol su azione arriveranno”
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Pazienza si accontenta del Cerignola di Molfetta: “Buon pari. Ora prepariamo bene il Nola”
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È già vigilia di derby per il Foggia: domani sfida all'Andria. Zeman rinuncia al turnover
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Alcibiade racconta prima vittoria della Fidelis: “Fortemente voluta. Ora testa al Foggia
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Le interviste del Centenario. Puntata 9 – U.S. Bitonto Calcio
Ti ricordi… Marco Martellotta?
Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello…
Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno secolare del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.
Uscita di settembre dedicata al “centrocampista gentiluomo” Marco Martellotta, leoncello neroverde dalla stagione in D 2008-2009 fino a quella in Promozione del 2010-2011, con il sodalizio bitontin-palesino denominato Libertas Bitonto, per poi tornare all’ombra del Torrione in coda all’estate del 2014. e restarci ancora un po’. Annate molto intense vissute con i nostri colori addosso, per il trentunenne nativo di Putignano, ma nostro concittadino ormai da anni per…adozione. Chi lo conosce sa bene che stiamo parlando di un calciatore tanto aggressivo e generoso in campo quanto ragazzo a modo, gentile, educato e disponibile fuori dal rettangolo verde. In pratica, una persona con cui è davvero difficile non andare d’accordo. Signori e signore, a voi Marco Martellotta.
Quali sono i ricordi più belli che ti legano ancora, dopo anni, ai colori neroverdi?
“Sicuramente le belle amicizie che mi sono portato dietro, la brava gente che Bitonto e il Bitonto Calcio mi hanno fatto conoscere. Sarebbe troppo banale parlare di un esordio emozionante, ma se proprio devo ricordare le ‘vicende di campo’, penso alla vittoria in casa nei playout contro il Grottaglie anche perché si veniva da settimane molto difficili…”.
I momenti più difficili, invece, quali sono stati?
“Uno in particolare, senz’altro il brutto: la retrocessione e i giorni successivi alla sconfitta contro il Pisticci. Un Campionato balordo, con tanti episodi negativi che si sono concatenati, nonostante fossimo una squadra molto giovane capace di giocarsela a viso aperto con tutti”.
Quali erano le tue caratteristiche in campo e fuori che ti hanno permesso di avere sempre dalla tua parte stima e supporto dei tifosi bitontini?
“Credo che si possa racchiudere il tutto nelle parole ‘duttilità’ ed ‘educazione’. Un rispetto che ho sempre avuto per tutte le persone che mi circondavano, in campo e fuori. Non mi sono mai tirato indietro, soprattutto quando sono stato chiamato a ricoprire ruoli diversi da quello di centrocampista centrale, come ad esempio l’esterno, o quando ci ho messo la faccia in prima persona andando a parlare personalmente con i tifosi delusi spiegando senza ipocrisia cosa non stesse andando nel verso giusto”.
Bitonto ti ha dato tanto anche nella vita privata. Spieghiamo perché a chi non conosce la tua storia…
“Bitonto non mi ha dato tanto nella vita privata, mi ha dato tutto. Qui ho conosciuto mia moglie, qui mi sono trasferito mettendo su famiglia e a Bitonto ho aperto il mio primo ristorante. Insomma, in questo paese è iniziata tutta un’altra storia per me…”.
Ora sei un affermato imprenditore nel settore della ristorazione. Cos’hai portato del Marco Martellotta calciatore nelle tue attività?
“No no, imprenditore affermato non direi. Piuttosto cerco sempre di fare il mio meglio proprio come da calciatore! Sono gli altri a giudicare, non mi reputo affatto ‘importante’ ma ci tengo a fare bella figura e farci apprezzare organizzando le cose per bene”.
Qualche rimpianto legato alla tua carriera da calciatore? Hai appeso le scarpette al chiodo appena all’età di 27 anni…
“Non ho rimpianti per la mia carriera da calciatore. Sarebbe troppo facile aggrapparsi ai ‘se’ ed ai ‘ma’, una cosa che non mi è mai piaciuto fare. Tutti raccolgono quello che si meritano e io ho fatto una scelta consapevole, autonoma, rinunciando alle offerte calcistiche che ancora avevo a 27 anni per intraprendere un’altra strada. Nella vita non si può tornare indietro, a che serve avere rimpianti? Ho deciso di seguire un altro percorso al 100%, senza vincoli; non avrei potuto dividermi tra il Calcio e la nuova attività di ristoratore, non è mia abitudine fare qualcosa che non sia con il massimo dell’impegno. Una scelta fatta allora a malincuore, sono sincero, ma oggi sono felicissimo così. Rimpianti zero!”.
Di recente, hai supportato l’iniziativa “Top XI del Centenario”, organizzata proprio per celebrare il secolo di vita del Calcio bitontino. Lo hai fatto per attaccamento ai nostri colori, per stima e fiducia nei confronti di chi l’ha organizzata, perché conosci personalmente il Presidente Rossiello e il suo Staff o per tutte queste ragioni messe assieme?
“Ho deciso di supportare materialmente la “Top XI del Centenario” perché siete delle persone fantastiche che ho imparato a conoscere in questi anni. Ho ritenuto opportuno innanzitutto per questo motivo di base dare il mio contributo all’iniziativa, ma anche per il Presidente Rossiello con cui, seppure non lo conosca molto bene, ci ho scambiato in passato due chiacchiere ed ho subito capito che tipo è…”.
Segui sempre le vicende del Bitonto Calcio? Ti piacerebbe, un giorno, riabbracciare il neroverde con altre vesti?
“Sì, seguo sempre le vicende neroverdi. Come dicevo prima, ho ancora tanti amici che mi legano al mondo Bitonto Calcio; la domenica, a fine lavoro (ma mi è capitato anche durante…) scatto sul cellulare a vedere il risultato del Leoncello. Il Calcio mi ha dato tutto, anche l’imprenditore che sono oggi perché il lavoro e lo spirito di squadra sono fondamentali, decisivi tanto nello sport quanto nel lavoro. Una squadra diventa vincente solo se tutti remano nella stessa direzione e non parlo esclusivamente dei calciatori protagonisti in campo, ma dell’intero gruppo. La forza del gruppo ti fa vincere i Campionati, il singolo fenomeno al massimo ti può far vincere qualche partita, ma ce ne son pochi in giro. Il Calcio è stata la mia scuola di vita e mi ha insegnato un’altra cosa molto importante: com’è difficile, ma talvolta necessario, prendere alcune decisioni drastiche. Tornare nel giro? La vedo davvero difficile, perché i miei impegni lavorativi sono diventati tanti e io rispetto troppo il Calcio in quanto ‘roba seria’, per me, da poterlo fare soltanto per gioco, quindi, o gli si dà anima e corpo o niente”.
La Virtus Matino presenta il progetto giovanile “Il calcio Palestra di Vita”. Collaboratore tecnico sarà l’ ex Lecce Cristian Ledesma.
Nonostante il problema stadio, le cui vicende sono note avendolo affrontato nelle scorse settimane, la Virtus Matino continua nel suo progetto di crescita non solo per quanto riguarda la prima squadra, domenica vittoriosa in trasferta a Sorrento, ma soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile, promuovendo il progetto Il Calcio palestra di vita in collaborazione con ASCLA CASARANO.
Collaboratore tecnico del progetto sarà Cristian Ledesma ex centrocampista di Lecce e Lazio.
Di seguito il comunicato ufficiale della società presieduta da Cristina Costantino che invita la cittadinanza (e non solo) a partecipare all’ evento presso il Palazzo Marchesale di Matino.
Mercoledì 29 Settembre 2021, alle ore 17 presso il Palazzo Marchesale di Matino, ci sarà la presentazione del Progetto del Settore Giovanile Attività di Base “Il Calcio Palestra di Vita” nato grazie alla collaborazione tra la Polisportiva Virtus Matino e l’Associazione Ascla di Casarano. Non si tratta solo di calcio bensì di una iniziativa che punta all’integrazione ed all’aggregazione. Il collaboratore tecnico di questo progetto è l’ex capitano del Lecce e della Lazio, Cristian Ledesma, che vanta nella sua carriera di calciatore anche l’approdo nella nazionale italiana. Interverranno alla presentazione Cristina Costantino, presidentessa della Polisportiva Virtus Matino; Giuseppe Negro, presidente di Ascla; Cristian Ledesma; il Sindaco di Matino Dott. Toma Giorgio, Massimiliano Romano, vice presidente della Provincia di Lecce con delega allo Sport e Roberto De Giorgi, responsabile dell’Attività di Base della Polisportiva Virtus Matino.Sempre mercoledì 29 settembre, in mattinata, dalle ore 9,30 alle ore 11,30, presso la sede di Casarano di Ascla Cristian Ledesma terra un incontro con gli studenti dell’associazione sul “Valore Educativo dello Sport”.
Danilo Sandalo
Brindisi, mister Chianese: «Prestazioni più che soddisfacenti, giocato alla pari col Bitonto»
L’allenatore del Brindisi Mauro Chianese ha commentato così il ko maturato in casa col Bitonto:
“Nonostante il risultato i ragazzi hanno giocato bene contro un avversario di riguardo. Abbiamo preso goal su calcio piazzato, ma la squadra sta crescendo. A mio avviso le prestazioni sono più che soddisfacenti. Siamo un gruppo giovane e abbiamo giocato alla pari con il Bitonto, squadra di esperienza. Ora andremo a Nocera con consapevolezza e voglia di far bene”.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Casarano, mister Calabuig: «Bella prestazione, tanti episodi non hanno girato a nostro favore»
Il Casarano perde di misura con il Bisceglie, ma senza demeritare.
“La prestazione è stata soddisfacente – commenta il tecnico dei rossoazzurri Matias Calabuig –. Se alle 4-5 occasioni create nel primo tempo aggiungiamo il rigore non fischiato, abbiamo un bel po’ di episodi che ti vanno contro, influenzando negativamente il risultato. Dopo di che, all’inizio del secondo tempo abbiamo sbagliato un po’. Alla fine, pur avendo fatto molto, non abbiamo raccolto niente. È chiaro che se passi in vantaggio contro una squadra che ti aspetta con un 5-3-2, allora la partita cambia volto. In ogni caso, dobbiamo lavorare come stiamo facendo, per alzare i livelli e migliorare. Al di là delle occasioni mancate, loro hanno fatto un grande lavoro. Purtroppo, è così. A volte, andare in vantaggio è una questione di centimetri. Per noi, non era facile, mercoledì abbiamo avuto una partita molto dispendiosa e pesante. Nel secondo tempo si è sentito. Domenica prossima ci aspetta nuovamente il Nardò. Dobbiamo recuperare molto bene questa settimana. Sappiamo che è una squadra forte. La consociamo e quando ti conosci molto bene non è mai facile, ma la dobbiamo preparare con intensità e con il livello agonistico necessario”.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Audace Cerignola, mister Pazienza: «Sabato col Nola bisognerà vincere»
Non deluso, ma probabilmente neanche troppo soddisfatto l’allenatore del Cerignola, Pazienza, che ha parlato così dopo il pari ottenuto al “Poli” di Molfetta:
“È stata una gara difficile contro una squadra ostica che ha grandissima intensità. Sapevamo che avrebbero potuto metterci in difficoltà, abbiamo ottenuto un buon punto che da continuità al nostro percorso di crescita. Ovviamente possiamo e dobbiamo fare di più, a partire dalla preparazione della gara di sabato col Nola. Sarà una partita da vincere, abbiamo un solo risultato su tre considerando il nostro obiettivo. Bisognerà curare ogni minimo dettaglio e soprattutto far capire ai ragazzi l’importanza dell’impegno”.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Il Lavello espugna di misura il campo del San Giorgio
Un San Giorgio tanto bello quanto impreciso esce sconfitto all’esordio tra le mura amiche in campionato. Al Paolo Borsellino di Volla, i ragazzi di Squillante vengono superati dal Lavello col punteggio di 0 a 1, un risultato che premia gli ospiti per il cinismo e punisce i padroni di casa per le troppe occasioni sprecate.
La cronaca. Assenze pesanti da una parte e dall’altra: Squillante deve fare ancora a meno di Di Domenicantonio e Francesco Bertolo, out Rodriguez e Liurni per i gialloverdi. Nei primi dieci minuti il Lavello prova ad esercitare il predominio territoriale, ma senza rendersi pericoloso. Poi i granata salgono in cattedra e la partita diventa un tiro a bersaglio: Raiola in almeno tre occasioni, Mancini, Cassese e Di Franco vanno vicinissimi al gol, ma per imprecisione o per bravura dell’estremo difensore avversario Amata il parziale non si sblocca. Nella ripresa il San Giorgio non riesce a tenere gli stessi ritmi, il Lavello alza il baricentro e al 69′ trova la rete decisiva con Mercuri, abile a ribadire in rete una respinta miracolosa di Barbato. Squillante stravolge la squadra con i cambi per arrivare al pareggio, ma il forcing non produce effetti. Finisce 0 a 1 per il Lavello, con i granata che restano ad un punto in classifica e domenica prossima faranno visita alla Mariglianese.
FC SAN GIORGIO-LAVELLO 0-1
FC SAN GIORGIO (4-3-3): Barbato; Greco, Cassese, Bonfini (82′ Zecchinato), Ruggiero; Navas (88′ Bertolo S.), Caprioli (58′ Autieri), Tamsir; Di Franco (58′ Varela), Mancini (72′ Di Pietro), Raiola. A disp.: Cefariello, Porcaro, Piccolo, Mercorella. All.: Squillante
LAVELLO (4-3-3): Amata; Vitofrancesco, Brunetti (83′ Syku), Fusco, Dell’Orfanello; Statella (91′ Logoluso), Herrera, Militano (46′ Mercuri); Burzio, Ouattara, Marcellino (80′ Caruso). A disp.: Franetovic, Giordano, Seck, Corna, Tavarone. All.: Sormani
ARBITRO: Recchia (Brindisi). Assistenti: Quici (Campobasso), Siracusano (Sulmona)
MARCATORI: 69′ Mercuri (L)
NOTE: Spettatori 200 circa. Ammoniti: Caprioli (SG); Fusco, Ouattara, Caruso (L). Angoli 8-4. Recupero 1 pt, 5 st
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Bari, bicchiere mezzo pieno Vincono Fidelis e Virtus Francavilla – 27 09 2021
Fonte: Tele Regione Official Youtube channel
Bitonto riprende Cerignola, nessuno a punteggio pieno – 27 09 2021
Fonte: Tele Regione Official Youtube channel
Fidelis, ecco l’esterno Giuseppe Zampano: accordo in mattinata con l’ex Reggiana
Altro acquisto di spessore per la Fidelis Andria: raggiunto in mattinata l’accordo con l’esterno destro classe ’93 Giuseppe Marco Zampano lo scorso anno protagonista in serie B con la Reggiana dove ha collezionato 13 presenze. Per il 27enne sono oltre 186 le apparizioni tra i professionisti di cui ben 100 in serie B. Diversi i gol e gli assist dell’esterno originario di Genova che tra le tante esperienze può vantare una lunga militanza al Venezia ed al Crotone. In Puglia esperienza, ormai diversi anni fa, con il Martina.
“Sono arrivato qui ad Andria con tante motivazioni e carico per questa nuova avventura – ha spiegato Giuseppe Zampano – Sto bene fisicamente, sicuramente non sto al 100% però mi sono già messo a disposizione dello staff tecnico. Ci tengo a complimentarmi con i ragazzi che ieri hanno ottenuto tre punti importanti ma li ho già visti carichi per la gara di mercoledì. Voglio ringraziare il mister, il direttore e la società che mi hanno voluto fortemente, cercherò di dare il massimo per questa piazza che merita veramente tanto. Ai tifosi prometto massimo impegno e vi posso garantire che sono carico come lo siete voi. Forza Andria!”.
Team Altamuta – GRAVinA 0-1
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