Virtus Matino beffata nel finale: a Parabita passa il Bisceglie per 1-0.

Una vera e propria beffa quella subita dalla Virtus Matino nella gara interna disputata presso l’ Heffort Sport Village di Parabita contro il Bisceglie di mister Danilo Rufini.
La gara è terminata 1-0 per i nerazzurri grazie ad un gol di Di Prisco arrivato in maniera quasi inaspettata all’ 84′ minuto di gioco, dopo che il Matino fino a quel momento aveva condotto la gara, rendendosi più volte pericoloso e vedendosi negati due rigori di cui si potrebbe discutere a lungo.
Del resto i ragazzi di Branà hanno avuto fin dalle prime battute iniziali un atteggiamento propositivo basti sapere che la prima occasione capita sui piedi di Franco Ruibal dopo soli 14” secondi dall’ inizio della gara.
Il Bisceglie ci prova con Morra al 12′ minuto ma il suo tiro termina alto. Nonostante tutto la Virtus continua a fare la sua partita e a macinare gioco fino al 29′ quando vi è il primo episodio dubbio in area di rigore riguardante Inguscio che viene steso dal suo marcatore nel tentativo di superarlo, ma sul quale l’ arbitro Maccorin di Pordenone lascia proseguire.
Il Matino non si fa intimorire e ci prova con un gran tiro di Facundo Graziano dopo circa un minutp.
La ripresa si apre con lo stesso piglio della prima frazione con con Facundo che ci prova ancora al 48′ minuto.
Al 76′ minuto è il Bisceglie a rendersi pericoloso con Liso che dai venti metri lascia partire un tiro insidioso sul quale Convertini sfodera il meglio del suo repertorio.
Passano appena tre minuti ed il Matino potrebbe passare in vantaggio ma su una punizione di Marin ben parata da Martorel è Tarantino che di testa non riesce a mettere la palla in rete, dimostrando come la fortuna si fosse presa una piccola pausa.
“Rete sbagliata rete subita” recita un antico detto calcistico e di fatto così accade quando sul capovolgimento di fronte è Di Prisco a siglare il gol del vantaggio biscegliese all’ 84′ minuto complice anche una sfortunata deviazione di Michelli.
Il Matino non sembra accusare il colpo e continua a fare la sua partita questa volta non più alla ricerca del gol vittoria ma di quello del pareggio e all’ 88′ minuto è Ancora a sfiorare il gol colpendo il palo dopo una ribattuta del portiere ospite su un tiro scoccato da un calciatore matinese.
Al 90′ minuto su azione di calcio d’ angolo per il Matino anche il portiere di casa Convertini si riversa in area di rigore biscegliese e sugli sviluppi dello stesso per poco gli uomini di Branà non subiscono il raddoppio con La Piana che da centrocampo a porta sguarnita prova un “tap – in” vincente con la palla che termina di poco a lato.
Termina 1-0 per il Bisceglie una gara che ha visto il Matino dominare per lungo tempo, ma che non è riuscito a concretizzare uscendone addirittura sconfitto.
Una partita in cui i ragazzi di Branà avrebbero meritato di vincere senza dubbio, ma nella quale è mancata quella componente fondamentale rappresentata dal cinismo che sicuramente avrebbe fatto la differenza.
Una giornata in cui arbitro e fortuna sembrano essersi dimenticati della Virtus, basti pensare alle sviste sugli episodi dubbi da rigore oppure al palo di Ancora, ma questo non può assolutamente rappresentare un alibi più di tanto.
Una sconfitta difficile da digerire ma che deve servire per migliorarsi e cominciare ad essere più cattivi ed incisivi sotto porta.
Domenica la Virtus sarà ospite della Casertana una delle big del campionato nonchè una nobile decaduta dello stesso, ma bisognerà provare a fare punti ugualmente per cercare di rimanere quanto più possibile fuori dalla zona calda.

Danilo Sandalo

Una stanca Virtus Matino cede all’ Altamura: a Parabita i murgiani si impongono per 2-0

Seconda sconfitta consecutiva in campionato per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che, dopo essere uscita sconfitta dal “Capozza” domenica scorsa, cade anche in casa contro il Team Altamura.
All’ Heffort Sport Village di Parabita, dove il Matino gioca le partite in casa, i baresi si impongono per 2-0 grazie alle reti messe a segno da Tedesco al 57′ minuto della ripresa ed al 92′ minuto in contropiede solitario mentre la Virtus era tutta sbilanciata in avanti alla ricerca del disperato pareggio.
Una gara in cui i bianco azzurri matinesi sono apparsi decisamente stanchi e meno tonici rispetto alle uscite precedenti. Probabilmente avrà influito il doppio impegno ravvicinato che non ha permesso ai ragazzi di recuperare le enormi energie sia fisiche che mentali che si possono sprecare in circostanze simili.
I baresi dal canto loro hanno fatto una partita in cui hanno meritato la vittoria andando ad aggredire un Matino che, pur giocando in casa, non usufruisce del calore dei propri tifosi e del proprio ambiente, e questo è un aspetto che era già stato sottolineato nelle scorse settimane e che, forse, ora inizia a manifestarsi.
Augurandoci di poterci sbagliare, ma anche che le note vicende dello Stadio possano sboccarsi quanto prima o prendere una direzione che possa soddisfare tutti, che permetta ai tifosi di poter tornare allo stadio ad incitare la propria squadra e ai ragazzi che vanno in campo di sentirsi protetti da questo calore.
Del resto una squadra che si deve salvare di solito costruisce le proprie salvezze in casa, a maggior ragione se si tratta di una compagine giovane.
Domenica si va a Gravina contro una squadra che, pur trovandosi in una posizione di classifica piuttosto tranquilla, venderà cara la pelle per cercare di riscattare il 5-1 subito nel turno infrasettimanale dalla Casertana.

Danilo Sandalo

La Virtus Matino presenta il progetto giovanile “Il calcio Palestra di Vita”. Collaboratore tecnico sarà l’ ex Lecce Cristian Ledesma.

Nonostante il problema stadio, le cui vicende sono note avendolo affrontato nelle scorse settimane, la Virtus Matino continua nel suo progetto di crescita non solo per quanto riguarda la prima squadra, domenica vittoriosa in trasferta a Sorrento, ma soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile, promuovendo il progetto Il Calcio palestra di vita in collaborazione con ASCLA CASARANO.
Collaboratore tecnico del progetto sarà Cristian Ledesma ex centrocampista di Lecce e Lazio.
Di seguito il comunicato ufficiale della società presieduta da Cristina Costantino che invita la cittadinanza (e non solo) a partecipare all’ evento presso il Palazzo Marchesale di Matino.

Mercoledì 29 Settembre 2021, alle ore 17 presso il Palazzo Marchesale di Matino, ci sarà la presentazione del Progetto del Settore Giovanile Attività di Base “Il Calcio Palestra di Vita” nato grazie alla collaborazione tra la Polisportiva Virtus Matino e l’Associazione Ascla di Casarano. Non si tratta solo di calcio bensì di una iniziativa che punta all’integrazione ed all’aggregazione. Il collaboratore tecnico di questo progetto è l’ex capitano del Lecce e della Lazio, Cristian Ledesma, che vanta nella sua carriera di calciatore anche l’approdo nella nazionale italiana. Interverranno alla presentazione Cristina Costantino, presidentessa della Polisportiva Virtus Matino; Giuseppe Negro, presidente di Ascla; Cristian Ledesma; il Sindaco di Matino Dott. Toma Giorgio,  Massimiliano Romano, vice presidente della Provincia di Lecce con delega allo Sport e Roberto De Giorgi, responsabile dell’Attività di Base della Polisportiva Virtus Matino.Sempre mercoledì 29 settembre, in mattinata, dalle ore 9,30 alle ore 11,30, presso la sede di Casarano di Ascla Cristian Ledesma terra un incontro con gli studenti dell’associazione sul “Valore Educativo dello Sport”.

Danilo Sandalo

Eccellenza Pugliese: verso la finale playoff D.C. Otranto – Virtus Matino

Si sa che giocare una finale ha sempre un sapore particolare. Se poi quest’ evento arriva dopoo un anno di restrizioni dovute alla pandemia, allora assume un sapore più unico che raro.
Domenica infatti sarà in programma la finale del Girone B del Campionato di Eccellenza tra De Cagna Otranto e Virtus Matino.
Una partita dal sapore particolare che a Matino si attende con ansia e fibrillazione da almeno un trentennio.
Nel match di campionato furono gli uomini di Manco a prevalere per 2-1, in una partita caratterizzata da i grandi interventi del portiere idruntino Caroppo ma anche da alcuni comportamenti, adottati da qualche componente della panchina otrantina, poco consoni al calcio giocato. Un atteggiamento che può capitare soprattutto quando si trova di fronte una squadra organizzata come la Virtus, che giustamente può incutere timore e suscitare un complesso di inferiorità tale da scaturire comportamenti esasperati e, a tratti, esibizionistici che, oltre a lasciare il tempo che trovano, servono a qualificarsi da sè.
Domenica ci si augura di assistere ad una gara combattuta tra due compagini che hanno dimostrato il loro valore sul campo, sperando che la terna arbitrale sia all’ altezza non solo del regolamento sportivo, ma dei valori morali ed etici, pronta a vigilare in maniera rigorosa dal primo all’ ultimo minuto di gioco, perchè in palio non vi è solo la gloria personale di qualche soggetto, ma quella collettiva di intere comunità, nonchè i valori universali di rispetto e fratellanza che lo sport si auspica di di diffondere attraverso eventi e manifestazioni.
La Puglia ha un’ occasione più unica che rara in questi termini ma la federazione regionale dovrà essere attenta e vigile affinchè certi valori universali possano essere dei capisaldi anche nella nostra regione.
Per questo motivo bisognerà essere rigidi fin dal primo minuto riguardo ad atteggiamenti fuori dal contesto sportivo, non solo stigmatizzandoli, ma essendo pronti a punirli in modo deciso in modo che non possano compromettere nè il risultato nè l’ immagine dell’ intera regione.

Danilo Sandalo


Salguero stende il Gallipoli e la Virtus Matino vede i playoff.

La Virtus Matino di mister Giuseppe Branà si aggiudica il derby contro il Gallipoli vincendo per 3-2 una partita tutta cuore e grinta e a dir poco spettacolare, grazie ai cinque gol messi a segno dalle due squadre, e ritorna prepotentemente in corsa per un posto nei playoff. Per la squadra della presidentessa Cristina Costantino sarà decisiva la sfida di domenica prossima contro il Toma Maglie al ” Tamborino Frisari “.
Gli ionici partono alla grande e già al secondo minuto di gioco si portano in vantaggio con Diego Manisi che sorprende la difesa matinese e realizza il classico gol dell’ ex.
La Virtus non si perde d’ animo e prova a reagire ma trova sulla sua strada un grande De Santis bravo al alzare un muro nei confronti dell’ offensiva matinese.
Nella ripresa mister Branà manda in campo Salguero il quale inizia il suo show personale siglando prima il pareggio al 15′ minuto ed il sorpasso nove minuti più tardi.
Il Matino sembra assaporare il gusto della vittoria ma al 40′ minuto arriva la doccia fredda per i locali con Monteduro che sigla il gol del pareggio per i giallorossi di mister Manca.
Neanche il tempo di riprendere il gioco ed è ancora Salguero a siglare il gol del definitivo 3-2, regalandosi la gioia della prima tripletta stagionale ed alla Virtus quella di vincere un derby bellissimo e combattuto che potrebbe risultare decisivo in chiave playoff.
A fine gara il mattatore della gara, Juan Salguero, ha dichiarato: ” sono molto contento per questa tripletta e per aver aiutato la squadra a vincere al di là della soddisfazione personale. Stiamo facendo di tutto per raggiungere i playoff e lo abbiamo dimostrato già la settimana scorsa ribaltando la partita così come abbiamo fatto anche oggi “.

Danilo Sandalo

-ESCLUSIVA- Virtus Matino, parla il capitano Damian Salto:”Non vedo l’ora di tornare a giocare. Maradona un simbolo”.

Damian Salto, capitano della Polisportiva Virtus Matino, ha raccontato senza peli sulla lingua il suo modo di vivere il calcio e la vita. Da diversi anni ormai si trova in Italia dove ha giocato con Avetrana, Altamura, Nocerina, Deghi Calcio instaurando un rapporto d’ amore con il territorio grazie alle bellezze paesaggistiche ed ai rapporti d’ amicizia che sono diventati “familiari” come lui stesso ha affermato.
In questo periodo di pausa forzata si trova in Argentina dove sta continuando ad allenarsi per farsi trovare pronto non appena il campionato dovesse riprendere.
Come tutti gli argentini ha una passione sproporzionata per il calcio, ma anche una grande forza e determinazione per non arrendersi mai. La stessa forza dimostrata e trasmessa al popolo argentino da Diego Armando Maradona, suo grande idolo ed icona indiscussa di ogni amante di questo sport.

Ciao Damian, innanzitutto come stai e come stai vivendo questo periodo di pausa forzata?

E’ un periodo particolarmente difficile per tutti noi che siamo abituati a stare nello spogliatoio con compagni e staff e fare allenamento ogni giorno, quindi ci manca quel rituale. Al di là di essere qui in Argentina con la famiglia manca tantissimo il nostro lavoro.

Nei giorni scorsi è circolata una lettera che porta la firma dei capitani delle squadre pugliesi che militano nel campionato di Eccellenza, nella quale chiedete di riprendere a giocare quanto prima sia per una questione economica, sia per quanto riguarda la salute di ognuno di voi. Credi che sarete ascoltati o ancora una volta prevrrà l’ arroganza, la sordità e la cecità di chi non vuol sentire e vedere appositamente per non assumersi responsabilità?

Mi auguro di si. Ognuno sta mettendo la propria collaborazione e tutti aspettiamo e vogliamo tornare perchè siamo tutte persone che vivono di calcio al di là del bonus che percepiamo e che siamo disposti a mettere a disposizione delle società affinchè vengano prese le contromisure necessarie per tornare a giocare il prima possibile.

Quindi che sensazioni hai circa la ripartenza?

La mia sensazione personale è di fiducia di tornare a giocare a Marzo. Ogni giorno mi sveglio con questo pensiero perchè è la mia e nostra passione e se ti manca quella non riesci ad essere te stesso al cento per cento.

Parliamo d’ altro. Ormai sono diversi anni che giochi in Italia ed in particolar modo nelle regioni e province del Sud. C’è qualcosa che ti ha particolarmente colpito e che accomuna questi territori con l’ Argentina tuo Paese d’ origine?

E’ vero ho giocato sempre al Sud, dove ho trovato posti bellissimi, un mare mai visto e persone bellissime. Il posto che più si avvicina a casa mia, Buenos Aires, è Nocera avendo giocato con la Nocerina, per come loro vivono il calcio e la città. Ma in generale mi piacciono molto la Campania ed il Salento.

Il poeta argentino Jorge Luis Borges sosteneva che “Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per strada lì ricomincia la storia del calcio”. Secondo Te il calcio è solo un gioco oppure è davvero arte e poesia che racchiude una storia da raccontare sempre più nuova?

Si per me il calcio non è solo un lavoro. Io qui in Argentina ho una scuola calcio dove prendo i ragazzini dalla favela per farli giocare a calcio e toglierli dalla strada, per far capire il valore della vita e dello stare insieme. E’ più di una passione per me tutto questo.

Il più grande artista, poeta e per molti “Dio del calcio” è stato Diego Armando Maradona, guarda caso anche lui argentino. E’ un caso che il più grande calciatore di tutti i tempi sia stato sudamericano? Inoltre Diego per voi argentini rappresenta più l’ artista ed il poeta del calcio oppure un grande uomo che è riuscito a ridare dignità a un popolo martoriato ed umiliato dalla dittatura militare?

Per noi Maradona rappresenta tante cose. Ogni persona che ha giocato a calcio ha sognato di essere Maradona. Inoltre ci ha fatto capire una cosa molto importante, che non sempre vince la squadra con più soldi, ma si vince con la passione e la determinazione. Era un grande esempio di sacrificio, di lavoro e passione.

C’è una frase a cui ti ispiri per cercare di superare ogni giorno gli ostacoli sia in campo che nella vita?

Non proprio. Cerco sempre di avere una motivazione essendo una persona positiva. Pretendo il massimo da me stesso e dico ogni domenica anche ai miei compagni di darci una mano perchè è tutti insieme che si raggiungono obiettivi e risultati.

In estate sei arrivato a Matino. Com’è nata questa proposta e questa scelta?

Sono arrivato al Matino perchè conoscevo Cristina la presidente, il prof. Simone e mister Branà avendoli avuti ad Avetrana. So come lavorano e inoltre ho creduto molto nella presidentessa perchè è una persona che vuole migliorarsi ogni anno ed è proprio quello che cerco anche io.

Se il campionato non dovesse riprendere pensi di rimanere ancora in Italia anche il prossimo anno oppure valuteresti di ritornare in Argentina?

Per come è la situazione non si può sapere ancora. Se il calcio non riprende non so cosa farò. Da questo virus abbiamo imparato che bisogna vivere alla giornata.

Per finire, tra il Sudamerica, ed in particolare l’ Argentina, ed il Salento sembra ci sia un legame quasi immaginario quanto forte ed inossidabile considerando che fin dall’ esordio del Lecce in Serie A nel 1985 sono arrivati gli argentini Barbas e Pasculli, quest’ ultimo campione del mondo con la nazionale a Messico 1986 da calciatore del Lecce, i quali si sono letteralmente innamorati di questa Terra (Pasculli ci vive tutt’ ora). Successivamente è stata la volta di Giacomazzi, Chevanton e Lima che vivono stabilmente nel Salento.
Una volta terminata la carriera pensi anche tu di seguire le orme di questi grandi campioni sudamericani e stabilirti definitivamente da queste parti?

E’ un posto che mi piace tanto dove ho trovato persone ed amici come una famiglia. Inoltre c’è il mare che è il più bello che abbia mai visto. Può essere una possibilità che a fine carriera mi stabilisca qui, quindi non dico niente per ora.

Ultimissima domanda secca: River o Boca?

Ahahahah…è una domanda molto semplice…ovviamente Boca Juniors la migliore squadra con i più grandi giocatori al mondo, Maradona, Tevez, Riquelme!!!

Grazie Damian a presto!

Grazie a Te e speriamo di ritornare presto!

Danilo Sandalo

V. Matino-Castellaneta 3-1: bianco azzurri in testa al girone insieme al Martina.

Grazie a una doppietta di Nico Margagliotti ed all’ eurogol dell’ attaccante argentino Esteban Giambuzzi, la Virtus Matino di mister Branà batte per 3-1 il Castellaneta e si piazza in vetta alla classifica del girone insieme al Martina con 7 punti. A nulla è valso il momentaneo pareggio degli ospiti realizzato su calcio di rigore da Facecchia.
Infatti non appena aver subito il pareggio gli uomini di Branà si ributtano subito in avanti a cercare il nuovo vantaggio che arriva appunto con Nico Margagliotti. La perla pomeridiana però la realizza alla mezz’ ora del secondo tempo l’ argentino Giambuzzi che s’ inventa un gol “alla Del Piero” , una rete in grande stile e dal marchio di fabbrica tipicamente sudamericano, una cartolina da esibire orgogliosi e che fa sobbalzare i circa 100 tifosi presenti al “Via del Mare” di Matino (secondo i regolamenti in vigore in materia anti Covid) i quali applaudono per circa 2 minuti il “pezzo da museo” che il numero sette ha loro regalato.
Insomma un buon Matino che continua sulla scia dei risultati positivi, che ha mostrato qualità e determinazione, anche se ancora mancano quel pizzico di cattiveria agonistica e precisione che spesso in questi campionati finiscono col fare la vera differenza. Il tempo per migliorare però c’è tutto ed i presupposti anche. Soprattutto.Di seguito il link per accedere alle interviste post gara per le quali si ringrazia MATINO CALCIO LIVE ed i cui diritti sono riservati:

Danilo Sandalo

AC Nardò, Antonio Vincenti: "Sarà una battaglia di civiltà etica, morale e giuridica"

Oltre al danno in agguato pare vi sia anche la beffa! Proprio così perchè è quello che rischiano di subire moltissimi dirigenti, ma soprattutto tifosi, di tante squadre di Serie D, specialmente quelle che si trovavano invischiate nella lotta per non retrocedere. Proprio così, perchè dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti è emersa la proposta, votata all’ unanimità e che sarà portata al prossimo Consiglio Federale i primi di giugno, di cristallizzare le classifiche maturate prima della sosta forzata dovuta all’emergenza sanitaria legata al Covid-19: prime di ogni girone promosse in C, mentre le ultime quattro retrocesse in Eccellenza.
Una decisione che se dovesse essere presa sarebbe a dir poco discutibile, giusto per usare un eufemismo, e che sarebbe l’ ennesima pugnalata al cuore dello sport più bello del mondo.
Nel girone H a farne le spese sarebbe il Nardò Calcio che attualmente occupa la quartultima posizione insieme a Nocerina e Grumentum a quota 27 punti e pertanto sarebbe condannato alla retrocessione “d’ufficio” nonostante il calendario prevedesse ancora 8 partite da giocare per terminare il campionato in corso.
Sulla vicenda, oltre al presidente Donadei, si è espresso anche Antonio Vincenti amministratore delegato della società neretina il quale in linea con tutti gli sportivi ed appassionati granata e non solo ha manifestato incredulità per la “sentenza” che potrebbe andare maturando, ma nello stesso tempo grinta e determinazione per combattere l’ eventuale ingiustizia che potrebbe abbattersi sul sodalizio neretino. Il dirigente granata infatti ha affermato: “Apprendiamo con sconcerto ed incredulità della proposta formulata dalla LND, nella riunione tenutasi ieri, di congelare le classifiche e di procedere alla retrocessione di quattro squadre per ogni girone. Una decisione del tutto inaspettata e priva di qualsiasi logica, da qualunque profilo la si guardi, e che ci ha lasciato sbigottiti. Ovviamente nulla è perduto, questo è solo il primo step che, con fiducia e buon senso, ci auguriamo non solo che venga respinto dal Consiglio Federale, ma che non venga del tutto recepito, mancando dei fondamenti giuridici e sportivi. L’AC Nardò non molla e percorrerà tutte le strade possibili-anche quella di una Interrogazione Parlamentare-per la tutela e la conservazione della categoria che, non dimentichiamolo, la vede al primo posto per blasone e numero di campionati disputati e che nel percorso del campionato stava assolutamente meritando. Ci sentiamo defraudati alla pari di altre squadre con le quali uniremo le forze per questa battaglia di civiltà, di morale, di etica, umana e giuridica. Questa decisione, in un momento tragico non solo per l’Italia, ma per tutto il pianeta, significa unire il danno alla beffa e quindi non avere rispetto delle persone e delle società e del lavoro e dei sacrifici fatti”.
Insomma con il campionato di Serie A che dovrebbe riprendere ed occupare l’ estate italiana, il mondo del calcio per non farsi mancare le polemiche ha pensato giustamente di dirottare le attenzioni sulle categorie minori creando sconcerto, apprensione e delusione. Una condizione che se dovesse realmente verificarsi rischierebbe di creare ancora più distanza tra lo sport e gli sportivi che lo seguono e lo amano. Sarebbe l’ ennesima frattura che porterebbe ancora una volta sicuramente verso una strada di non ritorno.
E siamo solo all’ inizio, ma auspichiamoci tutti che il buon senso possa prevalere per salvaguardare i valori dello sport di cui tutti abbiamo veramente bisogno.
Danilo Sandalo 

Macron e Lega Nazionale Dilettanti, le opportunità per i club

Macron e Lega Nazionale Dilettanti, un accordo che diventa grande opportunità per tutte le società affiliate.

Macron e la Lega Nazionale Dilettanti, dopo aver annunciato la loro nuova partnership tecnica che avrà la durata due stagioni sportive (2019/20 – 2020/21), desiderano informare che tutte le società affiliate verranno contattate dai singoli Macron Store di zona a seconda delle geografie e riceveranno una presentazione delle condizioni commerciali e di tutti i servizi offerti.

La partnership riguarda la fornitura di tutto l’abbigliamento, accessori, divise gara, materiale tecnico per la sede nazionale, i Comitati Regionali, le Delegazioni Provinciali e nello specifico settore del teamwear, il Dipartimento Beach Soccer, la Rappresentativa di Serie D, che prende parte alla Viareggio Cup, le Rappresentative Nazionali LND Under 18, Under 17, Under 16 e Under 15 e per tutti i team che partecipano alla Juniores Cup.

Per Macron si tratta di un rapporto importante quello che si è instaurato con la Lega Nazionale Dilettanti. – ha dichiarato Gianluca Pavanello, Ceo di Macron – Essere il partner tecnico di un organo che gestiste un movimento calcistico così diffuso sul territorio è per noi indubbiamente strategico. Siamo felici di poter mettere a disposizione della Lega Nazionale Dilettanti la qualità e tecnicità dei nostri prodotti, soprattutto in un progetto che coinvolge una realtà sportiva che ha valori e principi che sono alla base della nostra filosofia aziendale”.

L’incontro tra due realtà che hanno una diffusione capillare sul territorio consente di proporre una serie di soluzioni molto favorevoli alle società che si dimostreranno interessate – ha commentato Giovanni Maruzzi – Macron Chief Sales Officer –La forza di Macron è proprio quella di proporsi alle società sul territorio mettendo a disposizione esperienza, professionalità, progettualità e qualità del prodotto e, nel caso specifico, una serie di soluzioni per venire incontro all’esigenza dei vari club”.

La filosofia Macron è “Work hard. Play harder”. Fatica, passione e determinazione, ‘ingredienti’ che accomunano l’azienda bolognese e la realtà della Lega Nazionale Dilettanti che più di ogni altra entità sportiva coinvolge una base enorme di atleti e appassionati che ben conoscono il valore di queste parole. Macron ha la sensibilità giusta per ‘parlare’ con le società, conoscerne la loro storia, entrare nell’identità di ognuna di loro realizzando capi esclusivi e di alta qualità, particolarità che sempre più viene apprezzata dalle società sportive, ma anche dalle istituzioni sportive.

I Macron Store e i professionisti che ci lavorano sono interlocutori preparati e altrettanto appassionati di un mondo, quello sportivo e calcistico, che ben conoscono, comprendendo le necessità e creando le opportunità giuste per trovare la soluzione ideale da proporre ai club e alle società che vogliono entrare a far parte del mondo Macron.

Macron nel suo rapporto con lo sport non fa classifiche, ogni club ha il suo valore, la sua storia e la sua tradizione e i suoi colori da comunicare e i prodotti realizzati hanno proprio questo forte contenuto.

Per informazioni e dettagli contattare LND@macron.com

Il Casarano vola in finale a Firenze!

Il Casarano di mister Pasquale De Candia archivia la pratica Team Nuova Florida vincendo per 1-0 nel ritorno della semifinale della fase nazionale di Coppa Italia e si aggiudica il diritto a disputare la finale a Firenze.
Una partita in cui i rosso azzurri, guidati da un Carlo Vicedomini in grande spolvero ed autentico pilastro del centrocampo casaranese, hanno meritato ampiamente di vincere. Il gol realizzato da Caputo al 34′ del primo tempo è stato un’ autentica perla balistica, molto simile all’ immagine di copertina dell’ album delle figurine Panini. I laziali hanno provato a reagire lottando con tutte le loro forze,  sfruttando soprattutto le ripartenze e sono stati anche sfortunati quando Massella ha colpito la traversa su un capovolgimento di fronte dopo che il rosso azzurro Caputo non aveva concluso al meglio un’ azione fulminante in cui era lanciato a rete, lasciandosi soffiare la palla e favorendo il contropiede avversario.
Ad inizio secondo tempo una contrattura improvvisa ferma il portiere di casa Iuliano che è costretto ad uscire accompagnato da sanitari. Al suo posto entra Grasso che diventa gran protagonista dell’ incontro riuscendo a fermare più volte il forcing avversario, soprattutto nel finale di gara quando i romani sono andati alla disperata ricerca del pari, senza però riuscire nell’ impresa.
Con la finale conquistata il Casarano ha l’ opportunità di portare a casa il Grande Slam, dopo aver vinto il campionato e la Coppa Italia Regionale.

Danilo Sandalo