Le dichiarazioni di mister Feola prima di Casarano-Città di Fasano

Che avversario e che match si aspetta ?
Un match come tutti gli altri, avremo di fronte un avversario tosto che l’anno scorso ha fatto un ottimo campionato. Ad ogni modo, siamo solo alle prime battute, sono le prime gare, alcune squadre sono partite più forti, il campionato è ancora lungo.

Ha rivisto in settimana la brillantezza persa a Portici ?
In settimana ho notato un po’ di brillantezza in più, rispetto alla gara col Portici, ma la sicurezza si acquisirà man mano dopo qualche partita in più da giocare. Ora, avendo quasi tutti a disposizione, saremo sicuramente, avvantaggiati.

Formazione ancora obbligata ? Sara’ sempre 4-3-3 ?
Vediamo, sto valutando. Sto vedendo qualche giocatore che sta crescendo. Ci sono dei miglioramenti da parte di tutti e, quindi, tutti meritano di giocare e, per l’allenatore, questo è importante.

Chi sono gli infortunati ?
Versienti, Favetta e Benvenga sono fermi.

-Ph Gigi Garofalo-
Chiara Giulia Micoccio

Molfetta, mister Bartoli: “Non sono contento del risultato”

Le parole di mister Bartoli, tecnico del Molfetta, al termine del match di ieri perso 5-2 a Lavello:

“Non sono ovviamente contento del risultato. Sono soddisfatto, invece, della reazione dei ragazzi dopo il passivo del 3-0. Abbiamo creato tanto e finalizzato poco. Loro invece sono stati molto cinici capitalizzando a massimo le occasioni create. Ora testa al prossimo match con il giusto equilibrio”.

Derby in testacoda


Torna il derby Brindisi – Nardò e propone un inedito testacoda. I biancazzurri hanno vinto contro Gravina e Aversa (fuori) issandosi solitari in testa con 5 punti nonostante la penalizzazione inflitta dalla giustizia sportiva.

Per il Nardò niente di nuovo sotto il sole. Anche quest’anno si parte male. Doppia sconfitta con Sorrento e Picerno e granata costretti a inseguire. Non bastasse la classifica, per Ciro Danucci anche la grana degli assenti. Squalificato De Giorgi, infortunato Romeo e ancora in dubbio Granado e Zappacosta. In settimana l’ingaggio di Milli come portere under potrà permettere qualche inserimento senior ma se non ci saranno recuperi fisici tutto rimarrà inalterato in mezzo al campo.


 Il Brindisi di Claudio De Luca proverà ad allungare la serie positiva. Attaccanti in stato di grazia (4 goal in due partite) soprattutto l’ex Loris Palazzo.Purtroppo il derby sarà uno spettacolo per soli addetti ai lavori. Porte chiuse per il pubblico. I tifosi dovranno accontentarsi di una diretta televisiva su Studio 100.Segno dei tempi del Covid.

Probabili formazioni. Start h.15.00 Stadio “Fanuzzi” – Brindisi

BRINDISI CALCIO: Lacirignola, Nives, Bottari, Sicignano, Maglie, Cerone, Boccadamo, Botta, Palazzo, Clemente, D’Angelo. Bench: Russo, Taveri, Lacarra, Pizzolla, Zanghi, Ripanto, Iaia, Palumbo, Merito.Coach: Claudio De Luca
NARDO’: Milli; Palazzo, Trinchera, Stranieri, Spagnolo; Cancelli, Mengoli, Scialpi; Potenza, Caputo, Gallo.Bench: Mirarco, Cuomo, Marulli, Valzano, Miccoli, Raia, Angelini, Lamacchia, Granado.Coach: Ciro Danucci


Arbitro: Cristian Robilotta di Sala Consilina
Assistenti: Antonio Portella e Carmine Castiglione di Frattamaggiore

Bilancio precedenti: Vittorie Nardò 5, Pari 5, Vittorie Brindisi 10.

Ultimo anno: Nardò – Brindisi 2-2; Brindisi – Nardò 0-0.

Molfetta Calcio, sconfitta nel match di recupero con il Lavello

Sconfitta per 5- 2 maturata dalla Molfetta Calcio con il Lavello nel recupero della prima giornata di campionato, non disputata in precedenza per la positività al covid di alcuni giocatori lucani.

I padroni di casa, considerati dagli addetti ai lavori tra le candidate al salto di categoria, si impongono grazie ad un primo tempo autorevole chiuso per tre reti a favore grazie specialmente ad uno sviluppo di manovra rapido e avvolgente.

Nel primo quarto d’ora ci prova due volte Burzio prima del rigore del vantaggio segnato da Liurni per un dubbio fallo commesso da Pinto.
Molfetta che prova a reagire con Mingiano ma Lavello che raddoppia intorno al 33′ con Mercuri con un preciso diagonale mancino dal limite dell’area. I biancorossi non ci stanno e reagiscono subito con Triggiani che calcia alto dal limite dell’area con il portiere fuori dai pali. Goal sbagliato, goal subito: cross da destra di Vitofrancesco e gran stacco di testa di Longo ad incrociare. I biancorossi non si scompongono e reagiscono con orgoglio riprendendo campo e creando occasioni a raffica: la conclusione a botta sicura di Triggiani è respinta dal portiere di casa in uscita mentre ha del clamoroso il salvataggio sulla linea da parte di un difensore di casa sulla conclusione al volo a botta sicura di Lavopa con portiere battuto.
Nella ripresa subito dentro Ventura al posto di Legari e biancorossi in campo con un offensivo 3-4-3 con Mingiano, Ventura e Triggiani in avanti. Proprio quest’ultimo al 51’accorcia le distanze su rigore concesso per trattenuta su Lavopa. Al 55′ Mingiano impegna il portiere ospite in angolo sugli sviluppi del quale Pinto sovrasta tutti per il parziale 3-2. I biancorossi ci credono e sono ancora pericolosissimi intorno all’ora di gioco con Ventura che lanciato a tu per tu con il portiere non riesce a trovare il tempo per calciare a rete.
Il Lavello, invece, pian piano prova a riorganizzarsi dopo una lunga fase di sbandamento e trova la rete del 4-2 approfittando di una sbavatura del neo-entrato Diallo con la rete di Longo (doppietta per lui). Nel finale punto del decisivo 5-2 ancora con Burzio su assist del solito Vitofrancesco.

Mister Bartoli in panchina

Le parole di mister Bartoli al termine del match
Non sono ovviamente contento del risultato. Sono soddisfatto, invece, della reazione dei ragazzi dopo il passivo del 3-0. Abbiamo creato tanto e finalizzato poco. Loro invece sono stati molto cinici capitalizzando a massimo le occasioni create. Ora testa al prossimo match con il giusto equilibrio“.

LAVELLO – MOLFETTA 5-2
RETI:
13′ rig. Liurni (L), 32’Mercuri (L), 36′ Longo (L), 55′ rig. Triggiani (M), 56′ Pinto (M), 72′ Longo (L), 86′ Burzio (L). 

LAVELLO: Carretta 02, Dell’Orfanello 00 (63′ Herrera), Vitofrancesco, Bruno, Longo (85′ Garcia), Burzio, Liurni, Corna 00 (D’Italia 01), Giunta, Brunetti, Mercuri 01. A disp: Nunziata 02, Coulibaly 00, Indelicato 01, Jawara, Tavarone 03, Quattara. All: Zeman.

MOLFETTA (3-1-4-2): Rollo 00; Pinto, Di Bari (66′ Diallo), Dubaz 00; Caprioli; Cianciaruso 01, Romano 02, Legari (46′ Ventura), Lavopa (80′ Afri); Mingiano, Triggiani (Saani). A disp: Tucci, Monteduro 00, Marolla 02, Lamacchia 00, Gogovski. All: Bartolini.

ARBITRO: Bocchini di Roma

ASSISTENTI: Fanara di Cosenza – Gigliotti di Lamezia Terme.

Dario Ruta

Taranto, Laterza studia la prossima gara di campionato

Riprendono gli allenamenti per i rossoblù. Ieri pomeriggio il gruppo ha ripreso a lavorare dopo la bella vittoria di domenica contro il Bitonto. La squadra in un clima entusiastico non abbassa la guardia.

Mister Laterza oggi ha lavorato con tutti gli effettivi a disposizione. La sessione è stata incentrata sul tecnico ed aerobico e si è conclusa con una partita a campo ridotto. Oggi doppia seduta.

Molfetta Calcio, mercoledì 7 ottobre il recupero del match con il Lavello

Fischio d’inizio alle ore 15:00
Nella giornata di mercoledì 7 ottobre, con fischio d’inizio previsto per le ore 15:00, i biancorossi affronteranno in trasferta il Lavello in un turno infrasettimanale anomalo, reso necessario per poter recuperare il match originariamente in programma lo scorso 27 settembre.

In quell’occasione, l’accertamento della positività al covid di due giocatori lucani portò al rinvio del match a due giorni dalla disputa della partita.
La Molfetta Calcio è reduce dall’ottimo esordio casalingo in cui ha battuto per 3-0 il Francavilla in Sinni.

Sconfitta esterna, invece, per il Lavello contro la Team Altamura per 2-1.
Mister Bartoli, per l’occasione, ha deciso di convocare tutti gli elementi in rosa nel mini-ritiro scattato nella giornata di martedì.
Arbitrerà l’incontro il signor Bocchini di Roma.

Molfetta, mister Bartoli: “Penso già al recupero con il Lavello, poi Bitonto e Cerignola”

Mister Bartoli, tecnico del Molfetta, al termine del match di ieri lascia trasparire la soddisfazione per un risultato importante ma predica equilibrio:
“Mercoledì affronteremo il recupero del match con il Lavello e poi giocheremo con Bitonto e Cerignola. Dobbiamo già pensare alla prossima gara consapevoli che dobbiamo mantenere questa voglia e questa intensità viste oggi in campo”

Brindisi, mister De Luca: “Gruppo unito, ci abbiamo creduto fino alla fine”

Il Brindisi vince ancora di misura, questa volta sul campo del Real Aversa e vola in testa alla classifica del girone H di Serie D. Queste le parole del tecnico biancazzurro Claudio De Luca:
“Ci abbiamo creduto fino alla fine, ho fatto i complimenti ai ragazzi perché abbiamo giocato contro una grande squadra. Abbiamo concesso qualcosina, ma nulla di eclatante: le occasioni più importanti le abbiamo avute noi. Sono contento anche per Loris (Palazzo, ndr) che è riuscito a trovare il gol grazie ad un’azione corale da parte di tutto il gruppo. Ho fatto più volte i complimenti ai ragazzi, perché anche durante la settimana siamo un gruppo davvero molto unito”.

Taranto, il ds Montervino: “Quattro punti con due squadre da serie C”

Intervistato in esclusiva ai microfoni di Canale 85, il direttore sportivo del Taranto Francesco Montervino ha commentato la prestazione della squadra di mister Laterza:
“I ragazzi meritano questo successo perché stanno lavorando tanto. Però, lo spirito è quello giusto. Questa squadra si sacrifica e sa soffrire. Dopo il pari di Picerno è arrivata la vittoria con il Bitonto, due squadre che avrebbero dovuto disputare la Serie C. Abbiamo cominciato con il passo giusto, ma la stagione è ancora molto lunga”.

Fidelis Andria-Cerignola 0-0, il derby termina a reti bianche

Pareggio a reti inviolate tra Fidelis Andria e Audace Cerignola. Un vero peccato perchè i ragazzi di mister Pazienza hanno avuto tante occasioni per portare a casa i tre punti contro un avversario, accreditato e ostico che alla fine dei conti ha rischiato sul finale anche il “colpaccio”.
Nel primo tempo, le due squadre si studiano e la partita è un po’ “sorniona”. Le occasioni per gli ofantini arrivano nella seconda frazionone di gioco quando Achik colpisce un palo e subito dopo Leonetti sciupa l’occasione ghiotta di espugnare il “Degli Ulivi” sciupando un calcio di rigore che va a fare la barba alla base del palo sinistro della porta difesa dall’estremo ospite.
Due punti in due gare, per una squadra che pian piano sta prendendo il ritmo giusto, anche se a onor del vero sul profilo tecnico non è probabilmente equiparabile a quella della passata stagione. Sulla scorta di quanto di buono dimostrato a questo punto Mister Pazienza dovrà cercare di valorizzare le risorse interne a disposizione facendo leva sul gruppo e su alcune preziose individualità.

F. ANDRIA-A. CERIGNOLA 0-0

F. ANDRIA: Anatrella, Lacassia (82′ Tutino), Fontana, Venturini, Zingaro (60′ Tusiano), Bolognese, Manzo, Paparusso, Prinari (88′ Minicleri), Cristaldi, Minacori (91′ Azzarito). All. Favarin.

A. CERIGNOLA: Chironi, Amoabeng, Russo, Conti (59′ De Cristofaro), Silletti, Allegrini (69′ Pertosa), Colucci (72′ Salvemini), Esposito, Leonetti (72′ Alfarano), Achik (89′ Acampora), Tedesco. All. Pazienza.

ARBITRO: Di Nosse di Nocera Inferiore

NOTE: al 75′ Leonetti non trasformava un calcio di rigore.

Gravina-Puteolana 1902: 4-1, i diavoli travolti dai gialloblù

Arriva la prima pesante sconfitta per la Puteolana di mister Luca De Martino, che contro il Gravina cade fragorosamente tra il primo e il secondo tempo.

Una dura sconfitta per i baby diavoli rossi che subiscono l’offensiva di un Gravina con voglia di fare bene e che fa effettivamente bene. La squadra di De Luca prova a tenere bene il campo, ma in poco tempo è la formazione di casa a imporsi. Al 5′ Gilli prova a rompere gli equilibri sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il calciatore, però, non a impattare il pallone per deviare in porta. E’ solo la prima delle occasioni dei padroni di casa, che al 21′ trovano il vantaggio con Chiaradia. Complice l’incertezza di De Lucia e il capitano della squadra delle Murge che manda in porta un pallone vagante. Cross dalla destra per il Gravina, ma la traversa impedisce il gol, che arriva poco dopo proprio con il tap-in sul rimbalzo in campo. Al 29′ arriva il raddoppio per il gialloblù. Questa volta ci pensa Puntoriere dagli 11 metri. Rischia il bomber del Gravina, ma arriva il 2-0. Puteolana che non riesce a reagire e rischia anche di prendere il terzo gol, già nel primo tempo, prima con Ficarra e poi con Gjonaj, colui che si è procurato il calcio di rigore.

Nella ripresa il match continua sulla falsa riga del primo. Gravina in trazione anteriore alla ricerca del gol che chiuda virtualmente il match. Ci provano, ma De Luca si oppone. Chiare occasioni dai piedi prima di Panebianco e poi Gjonaj, che vedono privarsi la gioia del gol, il primo dalla traversa e il secondo dalla deviazione in corner. Il gol è nell’aria. Ci pensa Gilli sugli sviluppi del calcio d’angolo precedentemente guadagnato da Gjonaj. La Puteolana alza il baricentro, provando a riaprire il match e ci riesce alla mezz’ora della ripresa direttamente da un calcio di punizione, che beffa l’estremo dei gialloblù. Più convinzione per i diavoli che, però, non riescono più a impensierire il greco Pagkratis. Il gravina, infatti, risponde con il contropiede, sfiorando ripetutamente il poker, con Puntoriere che ci va vicino. E’ però il nuovo acquisto Vranjican a chiudere il match con il 4-1.

GRAVINA-PUTEOLANA 4-1
Reti: 22′ Chiaradia (G), 34′ Puntoriere rig. (G), 50′ Gilli (G), 77′ Cavalieri (P), 90+1′ Vranjican (G)

GRAVINA: Pagkratis, Dentamaro, Panebianco, Bisconti (90′ Calculli), Gilli, Correnti, Gjonaj (66′ Vranjican), Montinaro, Puntoriere (90′ Daddabbo), Ficara (91′ Sernia), Chiaradia (73′ Santoro). All. De Leonardis.

PUTEOLANA: De Lucia, Caiazzo (90′ Medina), Piacente, Cavalieri, Monteleone, Pantano, festa, Nembot (46′ Chiacchio), Di Caterino, Landri (46′ Imbimbo), D’Errico. All. De Martino.

Arbitro: Marin di Portogruaro

Real Agro Aversa-Brindisi 0-1, debutto casalingo amaro per i granata battuti dalla rete di Palazzo

Il Brindisi sbanca il ‘Bisceglia’. I pugliesi vincono lo scontro diretto contro il Real Agro Aversa, altra pretendente alla salvezza, grazie ad un gol di Palazzo ad 8 minuti dalla fine. Un buonissimo primo tempo dei granata non è stato confermato nella ripresa con la squadra ospite che è riuscita a passare al minuto 82 per poi chiudersi in difesa non lasciando veramente nulla agli avversari.
Inizio di stagione difficile per i ragazzi di mister De Stefano che dopo la sconfitta con il Casarano incappano anche nel ko interno. Da domani si pensa alla prossima partita, domenica prossima si gioca ancora al ‘Bisceglia’: arriva il Gravina e servirà una grande prova per conquistare punti. Primi minuti di gioco con le due squadre che si studiano in mezzo al campo, la prima conclusione è di marca brindisina con Cerone che ci prova da calcio di punizione dal limite ma la sfera finisce alta in Curva Nord. Aumenta il pressing del Real Agro Aversa che inizia a prendere le redini del gioco in mano, arrivando spesso sul fondo senza però riuscire mai a mettere in mezzo palloni invitanti per gli attaccanti. Al 20′ ci prova anche Botta per i pugliesi ma il tiro è out, da quel momento in poi è monologo granata. Al 26′ calcio d’angolo per l’Aversa, la difesa libera e il pallone arriva sui piedi di Gallo che lascia partire il piede con Lacirignola che è costretto ad un colpo di reni per mettere in angolo. Al 30′ Chianese si libera di un difensore, arriva quasi al vertice dell’area piccola e prova ad incrociare sul palo lontano, l’avversario blocca il pallone. Un minuto dopo Lanzillo arriva sul fondo e crossa per Simonetti che colpisce di testa ma senza fare male. Al 33′ occasionissima per il Brindisi: un difensore granata perde palla a centrocampo, è l’ultimo uomo e lascia una prateria all’attaccante Boccadamo. Il numero 14 del Brindisi arriva fino in area, guarda il portiere e calcia quasi a botta sicura ma Papa compie un vero e proprio miracolo toccando il pallone che poi si stampa sulla traversa. Si resta sullo 0-0. Al 36′ l’occasionissima questa volta per l’Aversa con Chianese che con uno stop a seguire si libera del difensore e si lancia verso lo specchio: al momento della conclusione subisce però il recupero dell’avversario che tocca la sfera mettendola in angolo. Gli ultimi 9 minuti sono senza grossi occasioni. Si va negli spogliatoi senza recupero.
Dopo 12 minuti della ripresa prima occasione per il Real Agro Aversa: Della Corte mette al centro per Simonetti che viene bloccato con la maglia e va a terra, per l’arbitro però non solamente non è rigore ma è anche fallo contro. Un minuto dopo sempre Simonetti lancia in velocità Faiello, uno dei migliori dei suoi, che arriva in area, prova a rientrare per mettere la palla sul piede giusto ma perde quell’attimo di gioco che permette all’avversario di recuperare. Sulla ripartenza Palazzo prende palla, arriva sul dischetto e deve calciare, prova ad incrociare sul primo pallo dove però Papa fa buona guarda e mette in angolo. Entra in campo anche Improta per il suo esordio, fuori Simonetti. Al 65′ ancora Palazzo: lanciato in profondità si trova a tu per tu con Papa, ma l’estremo difensore chiude lo specchio della porta e para, sulla ribattuta Lacarra (entrato al posto di Nives) non trova lo specchio. Al minuto 70 angolo di Barone per la testa di Varchetta che va a botta sicura: parata super d’istinto del portiere brindisino che toglie la sfera sulla linea di porta, poi la difesa riesce ad allontanare. Occasionissima per i granata del presidente Pellegrino. Intorno alla mezz’ora della ripresa due rigori contestati, sia dall’Aversa che dal Brindisi: per l’arbitro non c’è nulla. Al minuto 82, a 7 dalla fine, si sblocca il risultato: passa il Brindisi che segna lo 0-1. Palla lunga per Lacarra, sponda per Palazzo che da solo davanti al portiere incrocia sul palo lontano in scivolata regalandosi la gioia della rete. La mossa di De Stefano è quella di mettere in campo Ndiaye al posto di Della Corte. Al 90′ ci prova Improta ma Lacirignola para a terra. Il Brindisi chiude tutti gli spazi, e riesce ad arrivare fino al 94′ senza correre rischi. Fino al fischio finale che decreta la vittoria degli ospiti.

REAL AGRO AVERSA-BRINDISI 0-1
Reti: 82’ Palazzo

REAL AGRO AVERSA: Papa, Cassandro, Varchetta, Lanzillo (87’ Mariani), Chianese (74’ Chiacchio), Faiello, Simonetti (60’ Improta), Cardone, Della Corte (83’ Ndiaye), Barone, Gallo.
A disp. Prudente, Ziello, Tarallo, Zawko, Peluso. All. De Stefano.

BRINDISI CALCIO: Lacirignola, Nives (17′ Lacarra), Bottari (78’ Iaia), Sicignano, Maglie (51’ Palumbo), Cerone, Boccadamo, Botta, Palazzo (85’ Merito), Clemente, D’Angelo.
A disp. Russo, Taveri, Pizzolla, Zanghi, Ripanto. All. De Luca.

ARBITRO: Valerio Pezzopane di L’Aquila.

ASSISTENTI: Francesco Rinaldi di Policoro e Stefano Vito Martinelli di Potenza.

NOTE: Ammoniti Cardone, Cassandro (RA), Bottari, Palumbo (B).
Recupero 0’ pt; 4’ st.

Portici-Casarano 2-2, Sansone e Rodriguez non bastano

Arriva il primo punto per il Portici. Un punto importantissimo arrivato sul campo del San Ciro e con una squadra di alto tasso tecnico. Tra le mura dei vesuviani arriva, infatti, il Casarano di Vincenzo Feola, che prima con Sansone e poi con Rodriguez mette a segno i due gol che decidono le marcature salentine. Per gli uomini di Panico, invece, ci pensano Carnevale e Maione.

IL MATCH – E’ subito doccia fredda per gli azzurri di Mimmo Panico, che al secondo minuto subiscono il gol del vantaggio delle serpi. E’ Sansone a siglare la prima marcatura di giornata. Il Portici, però, non tarda a reagire e nonostante il potenziale offensivo degli ospiti provano ad alzare il baricentro. Già al 10′ infatti, la squadra di casa prova a pungere la porta difesa da Guido, con D’Acunto servito da Nappo, che suo malgrado non arriva puntuale sul suggerimento del compagno. Scalda il piede anche Maione, con un tentativo prima al quarto d’ora di gioco e poi al 17′ quando, però, tenta il tiro, ma la respinta va a finire sui piedi di Carnevale che di buona lena mette alle spalle del portiere caseranese. Sempre Carnevale, galvanizzato dal gol del pareggio, prova a rimontare il risultato al 21′, in seguito ad una triangolazione con Illuminato e Greco, tiro largo per lui e nessun problema per il Casarano. Gli ospiti arginano gli avversari e ripartono, cercando di non allargare le maglie delle catene. Ci prima ancora Sansone su contropiede rossoblù, ma il tiro è largo. Poco dopo è Tascone che prova a infastidire l’estremo avversario, sugli sviluppi di un corner, ma tarda l’appuntamento con la sfera. Al 33′ è Favetta a provare l’imbucata vincente, bravo Schaper a deviare in angolo. Il match è acceso e le squadre si allungano non accontentandosi del pareggio. Infatti il Portici risponde alle offensive avversarie sfiorando il gol al 43′ ancora con Maione, particolarmente ispirato.

Non cambia il risultato nel primo tempo e tarda a cambiare anche nella ripresa. Il match si gioca sulla falsa riga del primo tempo. Al 53′ arriva il primo importante squillo del Casarano nella seconda metà dell’incontro. Ancora Sansone, che questa volta non beffa Scheaper, pronto alla respinta nell’angolino. Il Portici prova a fermare con le maniere forti il Casarano, che dal canto suo, prova a tornare in vantaggio. Duri gli uomini di Panico, che regalano vai calci di punizione agli avversari. La squadra di casa con il passare dei minuti, infatti, prova ad abbassare il baricentro, affidandosi ai contropiedi, cercando di mantenere in tasca il punto prezioso virtualmente guadagnato. Proprio da una ripartenza nasce l’azione del momentaneo vantaggio vesuviano. Ci pensa ancora Maione che questa volta trova il gol. Alza subito i giri il Casarano, che nel giro di pochi minuti trova il pareggio da calcio di rigore per atterramento di Atteo, ex di turno, da parte di Donnarumma. Dal dischetto va Rodriguez che non sbaglia. Prova a farsi vedere anche El Ouzni nei minuti finali, ma non riesce ad arrivare in tempo sul pallone servito da Mincica. Pressing finale per il Portici, che prova anche con Sorrentino a raddrizzare nuovamente il risultato portandolo dalla propria, ma il risultato non cambia più.

Il Portici trova il primo punto e ferma un ottimo Casarano.

PORTICI – CASARANO 2-2
Reti: 2’ Sansone (C), 17’ Carnevale (P), 70’ Maione (P), 75 Rodriguez rig. (C)

Portici: Schaeper, Vitiello, Donnarumma, Nappo, Arpino (dal 85’ Avella), Savarise, Carnevale (dal 71’ Sorrentino G.), Illuminato (dal 80 Del Gaudio), Maione, Grieco (dal 58’ Marigliano), D’Acunto(dal 66’ De Luca). All. Panico
A disp. Santangelo, Mazza, De Martino, Sorrentino E.

Casarano: Guido, Onda, Pedicone, Tascone (dal 71’ Negro), Longhi, Mattera, Giacomarro (dal 72’ Atteo), Bruno, Rodriguez, Sansone (dal 65’ Mincica), Favetta (dal 55’ El Ouazni). All. Feola.
A disp. Guarnieri, Pagliai, Atteo, D’Andria, Galfano, Feola, Negro.

Arbitro: Tartarone di Frosinone

Ammoniti: 39’ Sansone (C) 52’ Grieco (P), 54’ Rodriguez (C) 82’ El Ouazni (C) 88’ Donnarumma (P)

Espulsi: nessuno

recuperi: 0′ pt; 5′ st.

La Team Altamura batte il Lavello 2-1 al Tonino d’Angelo

Una vittoria di misura per la Team Altamura che batte il Lavello 2-1 a domicilio sotto il sostegno di alcune decine di tifosi ubicati al di fuori dello stadio Tonino d’Angelo.

La partita era iniziata nel verso sbagliato per i padroni di casa, con gli ospiti che trovano subito la rete del vantaggio con Liurni ad un minuto dal fischio d’inizio. La Team non si scompone per lo svantaggio inaspettato e inizia a prendere il comando delle operazioni creando varie occasioni da gol e sfiorando più volte la rete del pareggio. Pareggio che si materializza al 30′ minuto con il gol di bomber Antonio Croce, che di testa insacca alle spalle dell’estremo difensore del Lavello; rete nata da una sgaloppata imperiosa sulla fascia di Kanoute che mette al centro un “cioccolatino” da spingere in rete. Il primo tempo termina 1-1.

Nella ripresa il copione della partita non cambia con la Team Altamura sempre padrona del campo, alla continua ricerca del vantaggio. La squadra biancorossa riesce a siglare il 2-1 al minuto 72′ con Casiello che si inserisce alla perfezione grazie al preciso assist di Guadalupi, sempre più trascinatore di questa squadra.

Il match termina con il punteggio di 2-1, risultato che sta stretto alla Team viste le tante occasioni create nei 90′. L’esordio casalingo ha comunque convinto lasciando spunti interessanti, dimostrazione del fatto che questa è una squadra ben costruita che di certo può puntare a posizioni di classifica molto ambiziose.

Rigori ancora fatali per il Bitonto. KO 2-1 a Taranto

Rigori ancora fatali per il Bitonto, che esce sconfitto di misura dalla trasferta dello “Iacovone” di Taranto nella seconda giornata del girone H di Serie D: i rossoblu ionici si impongono per 2-1 grazie alla doppietta dal dischetto di Lagzir, mentre per il Bitonto non basta la splendida punizione di Sirri, che serve solo a riaprire il match poco prima dell’ora di gioco. Poi i neroverdi ci mettono cuore nonostante la precaria condizione atletica, ma non basta.

La partita. Il Bitonto cambia veste rispetto all’undici di partenza di sette giorni fa contro l’Andria, e nella città dei due mari mister Anaclerio – in panchina al posto dello squalificato Ragno, fermato per un turno dal giudice sportivo – lancia dal 1’ i nuovi arrivati Petta e Di Modugno nel 4-3-3 di partenza: Figliola tra i pali; linea di difesa con Di Modugno e Diop sulle corsie, Petta e Sirri centrali; a centrocampo Capeceal centro supportato ai suoi lati da Piarullie Mariani; in avanti Pepe e Palmisano a supporto di Lattanzio punta centrale.Risponde il Taranto di mister Latenza con un 4-2-3-1 in cui spicca capitan Marsili, ex di turno, nel mezzo, e Acquadro, Lagzir e Santarpia a supporto della punta Serafino.Pronti via e primo squillo Bitonto al 1’ con Lattanzio, che ci prova quasi dal cerchio di centrocampo, sfera che sorvola la traversa non di molto. Il Taranto prova ad alzare i ritmi della sua pressione e al primo affondo fa male al Bitonto: Capece perde una palla velenosa sulla trequarti, recupera Acquadro, che lancia Serafino in area di rigore, atterrato da Figliola. Calcio di rigore per il Taranto, Lagzir spiazza Figliola per l’1-0 rossoblu.Prova una reazione il Bitonto: al 21’ cross velenoso da destra di Palmisano, nessun neroverde è ben appostato per provare la conclusione a rete.Ritmi non eccezionali, Bitonto volenteroso, Taranto che ci prova sul finale di tempo prima con Acquadro, che di testa schiaccia ma non inquadra lo specchio; poi con Santarpia, che si libera sul vertice sinistro dell’area di rigore, si accentra, conclusione alta sopra la traversa. All’intervallo Taranto avanti 1-0.

La ripresa parte col raddoppio jonico: Santarpia sfonda sulla sinistra, al centro per Acquadro, tocca di mano Di Modugno. Ancora calcio di rigore per il Taranto, Lagzir si ripresenta sul dischetto, botta centrale che supera Figliola per il raddoppio rossoblu. 2-0.Il Bitonto cambia volto: dentro Di Cecco per Petta e Caruso per Diop. Al 57’ si riapre il matc:h: punizione di Sirri col mancino dai venti metri, pennellata magistrale che si insacca imparabile per Sposito. 2-1 e prima rete in campionato per un Bitonto che prova a restare aggrappato alla sfida. Dalla panchina arriva l’ingresso di Genchi per Pepe per dare più peso alla fase offensiva, ma è il Tarato a rendersi pericoloso in due occasioni tra 66’ e 70’: dapprima cross di Boccia dalla corsia di destra, sul primo palo ci prova Acquadro di testa, palla sull’esterno rete. Quattro minuti dopo, cross di Lagzir sempre da destra, ancora Acquadro di testa, sottomisura, alto sopra la traversa. Il Bitonto prova il tutto per tutto con l’esordio di Taurino per Piarulli e Tedone per Palmisano ma non trova il guizzo per agguantare il pareggio, seppur ci metta cuore e voglia. In riva allo Jonio seconda sconfitta consecutiva ma segnali di crescita per i neroverdi, per quanto visto soprattutto nella ripresa: una squadra che ha dimostrato di essere viva e che col tempo potrà solo ed esclusivamente crescere. C’è bisogno di pazienza e fiducia in un campionato lungo e che sta muovendo i suoi primi passi. Domenica terzo impegno, si ritorna tra le mura amiche del “Città degli Ulivi” per ospitare il neopromosso Molfetta. Con l’obiettivo di smuovere finalmente lo zero in classifica.

2^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
TARANTO – BITONTO 2 – 1

Reti: 13’ pt e 6’ st Lagzir (rig.), 12’ st Sirri

TARANTO: Sposito, Boccia, Caldore, Marsili (c), Guastamacchia, Rizzo, Lagzir (30’ st Stracqualursi), Matute, Serafino (30’ st Mastromonaco), Acquadro (28’ st Falcone), Santarpia (22’ st Marino).
A disp. Stasi, Shehu, Giammaruco, La Gioia, Mariano. All. Laterza

BITONTO: Figliola, Di Modugno, Diop (11’ st Caruso), Mariani, Petta (8’ st Di Cecco), Sirri, Palmisano (35’ st Tedone), Capece, Lattanzio (c), Pepe (17’ st Genchi), Piarulli (27’ st Taurino).
A disp. Zinfollino, Dario, Zaccaria, Evangelista. All. Anaclerio (Ragno squalificato)

Arbitro: Mirabella (Napoli). Assistenti: Starnini (Viterbo) e Giudice (Frosinone)
Ammoniti: Caldore, Sposito (T), Figliola, Sirri, Piarulli, Di Cecco (B)

Pareggio interno per il Fasano contro il Sorrento

Primo punto conquistato dall’Us Città di Fasano in questo campionato di Serie D Girone H 2020.21.

Al vantaggio di capitan Bernardini ha risposto il pareggio di Liccardi arrivato con un colpo di testa che non ha lasciato scampo a Suma. Primo tempo di sostanziale equilibrio, con il pallino del gioco in mano agli uomini di Catalano e gli ospiti pronti a ripartire. Il Fasano ha l’occasione di passare subito in vantaggio all’ 8’pt ma il colpo di testo di Trovè, lasciato incredibilmente solo, non inquadra lo specchio della porta. Il primo e unico tiro ospite dei primi 45’ arriva all’mezz’ora: Cunzi tenta di sorprendere Suma dalla distanza ma il tiro è troppo debole per impensierire l’estremo difensore biancazzurro. Dopo 2’ dall’inizio della ripresa, Bernardini scuote il match con un magistrale tiro a giro da fuori area che si insacca alle spalle di Scarano e sblocca il risultato. Il gol di testa di Liccardi al 7’st, arrivato nel miglior momento del Fasano che era andato vicino al raddoppio poco prima con Nadarevic, pareggia i conti e costringe Bernardini e compagni a ricominciare la loro scalata verso i primi 3 punti stagionali. Poco o nulla da segnalare fino al 49’: Fasano e Sorrento si dividono 1 punto e smuovono rispettivamente le proprie classifiche. “Sono molto soddisfatto per la prestazione dei ragazzi – ha detto mister Catalano a fine partita- abbiamo ampi margini di crescita e siamo sulla strada giusta. La partita di domenica scorsa a Pozzuoli è stata giocata non su un campo di calcio, l’acquazzone ha compromesso la praticabilità del manto erboso e reso impossibile la costruzione di azioni di gioco. I segnali che ho ricevuto oggi dai ragazzi sono ottimi e miglioreremo giorno dopo giorno. Ora stacchiamo mentalmente per qualche ora ma da domani testa a Casarano, sfida molto complicata”.

TABELLINO
Us Città di Fasano-Sorrento 1945: 1-1 (0-0)

Us Città di Fasano: Suma, Brescia (40’st Cavaliere), Angelini (16’st Vogliacco), Monaco, Urquiza, Russo, Gaetani (36’st Pittelli), Narese (44’st Difino), Trové, Nadarevic (40’st Cassano), Bernardini. All. Catalano.
A disp.: Caccetta, De Carolis, Lanzone, Paolo Procida.

Sorrento 1945: Scarano, Cesarano, Masullo, La Monica, Cacace, Mezavilla, Somma, Maranzino, Cunzi (45’st E. Procida), Mancino (30’st Camara), Liccardi (33’st Alfonso Gargiulo). All. Fusco.
A disp.: Orazzo, Alessio Gargiulo, Terminiello, Garofalo, Cassata, Cascone.

Reti: 2’ st Bernardini (F), 7’ st Liccardi (S)

Ammoniti: Angelini (F), Mezavilla (S), La Monica (S), Nadarevic (F).
Rec. 0 pt.; 4’ st
Arbitro: Monesi di Crotone.

Gerry Moio

Vittoria all’esordio per la Molfetta Calcio

Miglior esordio in serie D non poteva esserci: la Molfetta Calcio batte per 3-0 il Francavilla in Sinni festeggiando il ritorno in un campionato interregionale durato ben 24 anni.

Ottima prova di squadra che ha riproposto il bel calcio della passata stagione rischiando il giusto.

Prima rete siglata da Lavopa nella prima frazione e match in ghiaccio con le reti nella ripresa di Triggiani e Mingiano.

Tante le occasioni create dai ragazzi guidati da mister Bartoli. Poco incisivo, invece, in avanti il Francavilla, esclusa la più nitida palla goal creata all’8′ con il palo colpito di testa di De Marco. Da quel momento in avanti la Molfetta Calcio ha preso campo e consapevolezza di poter far sua la gara: prima impegnando il portiere ospite con le conclusioni da fuori di Caprioli e Mingiano e, al 19′, trovando la rete sblocca punteggio con Lavopa. Goal segnato di testa, una stranezza per lui, su assist da sinistra a rientrare di Legari, tra i più positivi. Al 29′ è invece Triggiani a sfiorare la marcatura con uno splendido pallonetto che si stampa sulla traversa.

Prima frazione che si chiude quindi con il vantaggio dei biancorossi, nell’occasione in maglia nera, e ripresa che riparte con gli stessi ventidue in campo con squadre disposte a specchio in un collaudato 3-5-2.

Al 58′ splendido raddoppio biancorosso con Triggiani che calcia al volo sotto la traversa un corner battuto da Legari da destra e festeggia dedicando la rete al compianto ex biancorosso Augelli. Altra occasione per Mingiano con palla deviata in corner all’ultimo. Il Francavilla non ci sta: al 72′ incomprensione tra Lavopa e Rollo e palla che per poco non supera la linea di porta mentre al 79′ Galdean calcia a giro di poco a lato. All’81’ la rete che chiude il match: schema da calcio d’angolo con Lavopa che pesca Mingiano sul secondo palo per il colpo di testa vincente.

Mister Bartoli, al termine del match, lascia trasparire la soddisfazione per un risultato importante ma predica equilibrio: “Mercoledì affronteremo il recupero del match con il Lavello e poi giocheremo con Bitonto e Cerignola. Dobbiamo già pensare alla prossima gara consapevoli che dobbiamo mantenere questa voglia e questa intensità viste oggi in campo”.

Cerignola, Allegrini: “Ad Andria serve una vittoria che ci permetterebbe di…”

Parla da leader Jimmy Allegrini, capitano e uomo inamovibile in mezzo al campo dell’Audace Cerignola. Lo fa tra le colonne della Gazzetta del Mezzogiorno, presentando in questi termini la prossima impegnativa trasferta contro la Fidelis Andria:
“Trasferta difficile, dobbiamo superarla positivamente e giocare senza timori reverenziali. Senza dubbio vogliamo far punti e ben fin da subito, quella di Andria è una bella prova. Dobbiamo essere protagonisti del nostro futuro, abbiamo le possibilità di far bene in questa prima parte di stagione. Serve un risultato positivo, una vittoria che ci permetterebbe di affrontare la gara successiva con lo spirito giusto e con la giusta umiltà”.

Team Altamura, il club lancia l’allarme: «Senza tifosi si muore»

È la Team Altamura la prima squadra di serie D che prende carta e penna ed invia al presidente della Regione Michele Emiliano una richie­sta chiara ed esplicita: riportare i tifosi allo stadio. Lo fa prima con un post pubblico sui social a cui subito sono seguite a ruota le adesioni di altre società dello stesso girone H, come la Fbc Gravina, tutte accomu­nate dalla stessa necessità. Avere un numero minimo di supporter che la domenica spronino i loro beniamini e siano anche piccala panacea per i bilanci, che senza pubblico si tra­durrebbe in ima perdita ingente del fatturato annuo.

lui Team Altamura chiama a rac­colta, come si legge nella nota, «…tutte le altre società, che si conduca una battaglia comune per far tornare la gente allo stadio, nel pieno rispetto delle normative anti-covid».

Tutto nasce dall’incontro tenutosi con il pre­sidente del comitato regionale Puglia Lnd, Vito ‘Fisci, che ha ribadito che è a discrezione dei presidenti di regione aprire o meno gli stadi al pubblico, cosi come deciderne il numero. Certo non aiuta quello successo in questi giorni in serie A, dove la preoccu­pazione è tanta, ma come sottolinea il ds Massimo Martell i: «In altre regioni, come il Molise, le ordinanze sono state fatte. Il protocollo è molto rigido o prevede posti numerati, distanzia­ mento, obbligo di mascherina e di misurazione della temperatura. Per­corsi obbligati. Tutte prevenzioni che come società possiamo garantire per la sicurezza dei nostri tifosi. Ci sem­bra strano permettere di poter andare in luoghi chiusi come i locali pubblici, e non autorizzare i luoghi aperti dove sarebbe più normale permettere la presenza di persone. Senza pubblico per le società significa meno introiti, meno sponsor, e se si aggiunge il non aver avuto nessun aiuto, si capisce il perché della nostra battaglia. Spero vengano anche analizzate le situazion i stadio per stadio, perché chi ne pos­siede uno idoneo, come Altamura. Ta­ranto. Andria solo per citarne alcuni, possa avere un numero di presenze concordato, magari diverso da chi ne ha uno obsoleto e non ammodernato, che dovranno accontentarsi magari di un numero inferiore, ma cosi almeno si riparte tutti».

La prima a rispondere all’appello, rincarando la dose, è stata la Fbc. «Non dobbiamo dimenticare – riba­disce il diggì Pino Costanliello – che il calcio dilettantistico e la sua econo­mia sono basati esclusivamente sulla presenza del tifoso. Senza pubblico rimerò sistema è insostenibile. Come non possiamo dimenticare che il no­stro gioco vive sull’aspetto emozionale del tifo. Se ri si disaffeziona sarà difficile poi riportare in futuro le per­sone allo stadio. Capisco che le prio­rità sono altre e che il calcio minore non lo è, ma lasciarci in questa si­tuazione di stallo è preoccupante. Oggi la Fbc è al palo con le sponsoriz­zazioni. Non ci sono sponsor perché non c’è presenza la campo. Con gli introiti dei soci copriamo il 40-50% delle spese, ma senza sponsor e tifosi a fine anno mancheranno all’appello vi­tali introiti. È già un miracolo che i soci, anche loro alle prese con le dif­ficoltà economiche del momento, sono riusciti ancora ad investire nel calcio, ma qui si rischia che già a dicembre non si riuscirà a far fronte agli im­pegni economici, e la questione ri­guarda Finterò movimento dilettan­tistico. Non è esagerazione la mia. ma senza pubblico siamo prossimi alla morte, sportivamente parlando. Chie­diamo allora a Lega ed Enti di fare immediatamente chiarezza e di darci risposte rapidamente. Ringraziamo gli amici della Team Altamura per questa iniziativa che noi sposiamo appieno e speriamo sia presto raccolta anche dalle altre società che ho già sentito e che stanno vivendo lo stesso nostro dramma».

Nardò – Picerno: cliente scomodo per i granata.

Esordio casalingo per il Nardò contro il neo-retrocesso Picerno. Un cliente scomodo per il Nardò sia per caratura tecnica che per antiche ruggini in campo e fuori.La storia recente di questo duello in serie D vede il Nardò prevalere sotto la gestione Ragno battezzando i picernesi in D con una vittoria in terra lucana (2-0 Lattanzio e Corvino) e 1-0 al ritorno (Presicce). Stesso copione con Foglia Manzillo sulla panchina granata, 3-1 fuori (Patierno 2, e Kyeremateng) e 1-0 in casa (Kyeremateng).


Il terzo anno è il più complicato. Il Picerno cresce mentre il Nardò riduce il budget. Il Nardò perde in casa sul neutro di Copertino, 0-1 al 93′ ma questa sconfitta innescherà una serie di controversie fuori dal campo. Il giovedi successivo i ragazzi di Taurino espugnano Picerno in Coppa Italia con goal di Gaetano Palmisano, ma la giornata sarà ricordata per gli incidenti fuori dallo stadio.I rapporti diventano tesi anche a livello societario con un reiterato ricorso del Nardò per una presunta squalifica di un giocatore rossoblu. Il ricorso sarà per tre volte respinto.


L’ultima stagione di Nardò – Picerno è quella della vittoria del campionato dei lucani e della crisi neretina. I picernesi vincono entrambi gli scontri diretti (3-0 in casa e 2-0 fuori).
Domenica le due squadre si ritrovano di fronte grazie a due provvedimenti decisi d’ufficio.Il Picerno paga la combine, che valse la vittoria sul Bitonto, con la retrocessione in D. Il Nardò dopo una retrocessione per cristallizzazione della classifica, si riprende la D beneficiando del ripescaggio.


Cosa aspettarsi domenica in uno Stadio “Giovanni Paolo II” chiuso al pubblico? Sicuramente un Picerno molto rinforzato in settimana dagli innesti di Zito, Caiazza e Iadaresta. Tre elementi di spicco nella categoria. Di fronte ci sarà un Nardò versione Danucci alla ricerca dei primi punti e di un’identità di squadra. A Sorrento il Nardò ha fatto vedere interessanti trame di gioco produttivo ma ha peccato di solidità difensiva. Probabile il recupero di Stranieri in difesa, dubbi invece per Romeo. Sul mercato solo la possibilità di ingaggiare un attaccante under.


Formazioni:

AC NARDO’ (4-3-1-2): Centonze; Palazzo, Trinchera, De Giorgi, Spagnolo; Cancelli, Zappacosta, Mengoli; Potenza; Granado, Caputo.Bench: Mirarco, Marulli, Raia, Romeo, Stranieri, Scialpi, Lauretti, Miccoli, Cuomo, Lamacchia.Coach: Ciro Danucci

AZ PICERNO (3-5-2): Caruso, Nossa, Pitarresi, D’Angelo, Esposito, Dettori, Santarcangelo, Girasole, Finizio, Guerra, Iadaresta. 
Bench: Summa, Ligorio, Matarese, Zito, Damiano, Parisi, Oyewale, Caiazza, Leone, Konè. 
Coach: Ciro Ginestra.

Arbitro: Gioele Iacobellis di Pisa
Assistenti: Vincenzo Russo di Nichelino e Damiano Caldarola di Asti

Start: h.15.00, domenica 4 ottobre, Stadio Giovanni Paolo II – Nardò.

L’Altamura spera nel presidente della regione Emiliano per uno stadio biancorosso contro il Lavello

Arriva la prima in casa, dopo il pareggio esterno a Cerignola, il Team Altamura attende il Lavello nel proprio stadio. Stadio che il club pugliese spera ancora possa essere colorato di bianco e rosso.

Al momento non abbiamo avuto comunicazioni in merito. Per ora, la partita sarà a porte chiuse. La speranza però, è l’ultima a morire. L’Altamura spra ancora nella riapertura degli stadi da parte del presidente regionale Michele Emiliano.

Taranto, sale l’attesa per vedere in campo Stracqualursi. L’agente: «Se arriveranno tanti cross lui farà un gran campionato…»

Attesa e curiosità intorno a Dennis Stracqualursi, l’acquisto più chiacchierato del calciomercato estivo del Taranto. L’auspicio è quello di vederlo in campo magari già domenica contro il Bitonto. Intanto, l’attaccante argentino continua a lavorare per entrare in forma.

A presentare il calciatore in anteprima ai tifosi ionici è stato il suo procurato Gustavo Ghezzi che alle telecamere dell’emittente televisiva regionale Canale85 ha dichiarato: «Si tratta di una prima punta molto potente, con un gran colpo di testa. Se la squadra lavorerà sugli esterni mettendo in mezzo molti cross lui sicuramente farà un grandissimo campionato. È un calciatore molto, molto generoso. Uno di quelli che a fine partita non puoi dire che non si è impegnato al massimo. Sono certo che lui farà un grande campionato perchè è un ottimo attaccante».

Audace Cerignola, Leonetti pronto all’esordio: «Gol? L’importante sono i tre punti»

Scalpita Savino Leonetti in casa dell’Audace Cerignola. L’attaccante domenica scorsa con l’Altamura (prima di campionato in Serie D) non è potuto scendere in campo per un turno di squalifica e domenica prossima in casa della Fidelis Andria, se il tecnico Michele Pazienza lo vorrà, vestirà per la prima volta la casacca gialloblù.

Contro l’Altamura ha segnato il suo “gemello d’attacco” Giuseppe Tedesco, contro gli andriesi tutti si augurano che Leonetti gonfi la rete. “L’importante è fare bene – ammette l’attaccante – non è importante chi va in rete, l’importante è portare a casa dei punti”.

Leonetti, classe 1993, un mese fa ha subito sposato il nuovo progetto Audace Cerignola. Nella passata stagione ha totalizzato 15 reti in 24 presenze con la maglia del Corato, seconda classificata nel campionato d’Eccellenza (prima dell’emergenza Covid-19) e con la quale ha conquistato la Coppa Italia Puglia. Due anni fa si è diviso tra Team Altamura e Francavilla (serie D) realizzando complessivamente 29 presenze e 4 gol.

Particolarmente prolifica per lui la stagione di tre anni fa dove con la maglia del Gravina mise a segno 11 reti in 28 apparizioni. In precedenza ben 8 stagioni in Serie C con le casacche di Andria, Foggia, Messina, Rimini, Vibonese e Lumezzane. I suoi esordi nel settore giovanile della Fidelis Andria che nella stagione 2011/12 lo gira in prestito al Francavilla dove giovanissimo si mette in evidenza collezionando 29 presenze e 5 reti.

Taranto, il ds Montervino: “Solo in un modo potremmo essere superiori agli altri…”

“Da tarantino per me è un orgoglio essere accompagnato da marchi così importanti”
– ha dichiarato il direttore sportivo rossoblù Francesco Montervino nel corso della conferenza stampa tenutasi presso Palazzo di Città –
“Mi fa piacere essere presente in questa manifestazione fatta nella casa dei tarantini. E mi ha fatto anche piacere ascoltare le parole del vicesindaco che parlava di fare squadra intorno alla squadra. Sono parole importanti che devono far capire quello che serve per portare a casa l’obiettivo. Complimenti al presidente per quello che ha detto, dobbiamo essere il più possibile competitivi e Taranto potrà essere superiore alle altre squadre solo se ci sarà unità di intenti. Ora il nostro compito è quello di avvicinare tutte le famiglie intorno al Taranto e di fare squadra intorno alla squadra. Confidiamo nell’apporto dell’Amministrazione e li aspetto allo stadio, specialmente per festeggiare perchè questa città ne ha veramente bisogno”.