Casarano prova la seconda impresa in Coppa Italia. Feola: «Pordenone costruito per la A…»

Il Casarano ci riprova. Dopo aver battuto, ed eliminato, il Carpi, i rossazzurri cercheranno il bis nella Coca Cola Cup – Coppa Italia contro il Pordenone. I neroverdi, partiti proprio dai dilettanti ed ora stabilmente in Serie B, sono avversario assai ostico ma i ragazzi di Enzo Feola non hanno nulla da perdere dall’impegno di domani.

Proprio il tecnico del Casarano alla vigilia dell’impegno a parole smorza l’entusisasmo generale riportando tutti giustamente coi piedi per terra: «Nulla toglie che ogni partita va giocata bene, però conosciamo il Pordenone, è una squadra costruita per la seria A. Noi comunque dobbiamo giocarcela e non fare brutta figura. Abbiamo i giocatori contati. Dobbiamo prepararci anche e soprattutto in funzione di domenica prossima mettendo insieme lavoro di scarico, di rifinitura e di forza. L’obiettivo principale è la gara con il Portici e dobbiamo valutare bene alcune situazioni, anche in base a infortunati. Rispetto alla formazione di domenica scorsa, farò, sicuramente, qualche cambio. Saranno cambi forzati, per via degli infortunati. Deciderò chi far scendere in campo valutando un insieme di cose».

Anche il Gravina sta con l’Altamura: «Riapriamo gli stadi»

Dopo la Fidelis Andria, anche il Gravina si unisce all’iniziativa promossa dalla Team Altamura e chiede al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano un’ordinanza che permetta agli spettatori di assistere alle gare del prossimo turno del campionato di serie D girone H, come già avvenuto in altre Regioni italiane o nei campi delle serie professionistiche.

Crediamo sia possibile, rispettando le normative anti-covid e con l’assoluta attenzione alla salvaguardia della salute pubblica, rivedere il pubblico sugli spalti dei nostri stadi, pertanto è opportuno condurre una battaglia comune. Lo sport e il calcio in particolar modo, si nutre di emozioni che i nostri tifosi vogliono tornare a vivere.

Bari, restano a casa Simeri e D’Orazio: i convocati per la Spal

Il Bari di mister Auteri si prepara alla sfida di Coppa Italia, 2° turno eliminatorio, in programma domani (mercoledì 30 settembre, ore 21:00) contro la SPAL sul terreno del ‘Paolo Mazza’ di Ferrara.

Il gruppo biancorosso raggiungerà in giornata l’Emilia dove è in programma la seduta di rifinitura pre gara, il risveglio muscolare del giorno gara e l’allenamento di giovedì. Nella lista dei convocati non ci sono D’Orazio e Simeri, rimasti a casa per proseguire nel lavoro dedicato verso la forma ottimale; convocati col gruppo i giovani Giuseppe Polichetti e Gianluca Stasi. Intanto il nuovo ciclo di tamponi a cui è stato sottoposto il gruppo ha dato esito negativo per tutti i tesserati. Ecco la lista dei 21 convocati:  

Portieri: 1.FRATTALI, 12.LISO, 22.MARFELLA

Difensori: 3.PERROTTA, 6.DI CESARE, 13.CIOFANI, 14.ESPOSITO, 17.SABBIONE, 21.CELIENTO, 23.MINELLI, 30.POLICHETTI

Centrocampisti: 4.MAITA, 5.BIANCO,16.CORSINELLI, 19.DE RISIO, 27.ANDREONI, 28.STASI

Attaccanti: 7.ANTENUCCI, 10.MARRAS, 11.D’URSI, 18.CANDELLONE

Bari, il nuovo acquisto è già in casa: Eugenio D’Ursi

Soltanto diciotto presenze e due gol nella scorsa stagione, un investimento importante per il Bari quello di Eugenio D’Ursi fermato soltanto dalla sfortuna visto il lungo infortunio. Quest’estate la svolta, l’arrivo di Gaetano Auteri sulla panchina dei galletti. Un binomio che ha funzionato benissimo quello tra l’esterno d’attacco e il tecnico, a Catanzaro infatti due stagioni fa la svolta con quattordici reti siglate che gli hanno aperto le porte del San Nicola.

Il nuovo acquisto del Bari potrebbe essere proprio Eugenio D’Ursi che con il tecnico campano ha già lasciato il segno. Due gol in altrettante uscite, la prima contro il Trastevere in Coppa Italia e quella di ieri con la Virtus Francavilla. L’inizio è dei più promettenti con un sogno chiamato Serie B.

La Fidelis Andria sta con l’Altamura: «Riapriamo gli stadi»

La SSD Fidelis Andria 2018 aderisce all’idea lanciata dalla ASD Team Altamura e chiede ufficialmente alla Regione Puglia, ed in particolare al Presidente della Regione Michele Emiliano, una ordinanza che possa permettere agli spettatori di assistere alle gare del prossimo turno del campionato di serie D girone H, come già avvenuto in altre Regioni italiane o nei campi delle serie professionistiche.

Rilanciamo anche noi la richiesta alle altre società pugliesi di sostegno a questa iniziativa per condurre una battaglia comune per far tornare la gente allo stadio, nel massimo rispetto di tutte le normative anti-covid e con l’assoluta attenzione alla salvaguardia della salute pubblica. 
Lo sport, ed in particolare il nostro amato calcio, non può esistere senza il pubblico, abbiamo bisogno del sostegno della nostra gente.

Bitonto, mister Ragno ammette: “Abbiamo bisogno di tempo”

Il tecnico del Bitonto, Nicola Ragno, ha commentato così la sconfitta interna contro la Fidelis Andria: 

“Noi inizialmente avevamo preparato la partita sapendo che avremmo concesso più spazio all’Andria. Quando attaccavamo lo facevamo in pochi uomini, perché purtroppo non avendo una preparazione adeguata, di più non potevamo fare. Il rigore? Ci può stare… Siamo riusciti a restare in gioco per tutta la gara, ma purtroppo senza pareggiarla. È mancata un po’ di lucidità e condizione per potercela giocare al meglio. Ci serve del tempo per trovarla”.

Cerignola, mister Pazienza: “Bravi a crederci fino all fine. Ecco in cosa bisogna crescere”

Dopo il pareggio ottenuto contro la Team Altamura, Michele Pazienza, allenatore del Cerignola, ha analizzato la prestazione dei suoi ragazzi: 

“Abbiamo disputato i primi minuti del match nella loro metà campo, creando diverse occasioni. Abbiamo subito gol su un’uscita imperfetta, siamo riusciti a reagire ma abbiamo preso una rete su un’ingenuità che poteva essere evitata. Siamo stati bravi a riprenderla e a crederci fino alla fine: c’è ancora da lavorare tanto, dobbiamo crescere nel creare molte più giocate che possano mettere in difficoltà l’avversario”.

Fidelis Andria, mister Panarelli: “Sei under in campo? Vi spiego…”

Luigi Panarelli, allenatore della Fidelis Andria, ha commentato così la vittoria all’esordio sul campo del Bitonto: 

“È stata una partita molto difficile, contro una squadra che col tempo migliorerà e sarà una protagonista di questo campionato. Non mi è piaciuto molto l’atteggiamento iniziale del secondo tempo, dove ci siamo adeguati ai ritmi bassi dei nostri avversari, avrei preferito che fossimo più intensi. I sei under? Da sempre ho detto che per me non fa alcuna differenza, in campo scende chi merita. Non ci sono titolari fissi, tutti possono giocare”.

Le dichiarazioni di Feola prima della gara col Pordenone

Lei ha detto che la prossima trasferta da preparare è quella di Portici e che quella di Pordenone è una passerella. Come affronterete i friulani?

Nulla toglie che ogni partita va giocata bene, però conosciamo il Pordenone, è una squadra costruita per la seria A. Noi comunque dobbiamo giocarcela e non fare brutta figura.

Abbiamo i giocatori contati.

Dobbiamo prepararci anche e soprattutto in funzione di domenica prossima mettendo insieme lavoro di scarico, di rifinitura e di forza. L’obiettivo principale è la gara con il Portici e dobbiamo valutare bene alcune situazioni, anche in base a infortunati.

– Infortunati, indisponibili e formazione?

Rispetto alla formazione, farò, sicuramente, qualche cambio. Saranno cambi forzati, per via degli infortunati.

Deciderò chi far scendere in campo valutando un insieme di cose.

Claudio De Luca (Brindisi): “I gol di due calciatori del 2001 è un segnale forte”

Soddisfatto al termine della gara l’allenatore del Brindisi Claudio De Luca ai microfoni di Studio 100 Tv:
“Ci tenevamo molto a iniziare bene. Purtroppo siamo stati ingenui nel prendere una ripartenza stupida che ha generato il loro vantaggio. Noi abbiamo provato a fare gioco nonostante le condizioni del campo. Posso solo fare i complimenti ai ragazzi. Negli spogliatoi gli ho solo chiesto di restare lucidi. Son contento anche i per i giovani. Il fatto che abbiano segnato due calciatori del 2001 è un segnale forte. Siamo una squadra con attributi”.

Paolo Serafino (Taranto): “Oltre un’ora in dieci uomini, fatta grande prestazione”

“Abbiamo reagito bene, giocare settanta minuti in dieci uomini non è semplice”.
Sono queste le prime parole del giovane Serafino al termine della gara contro il Picerno.
“Abbiamo corso tutti, facendo una grande prestazione di gruppo” – ha aggiunto – “per quanto riguarda il mio lavoro, era importante riuscire proteggere qualche pallone, prendere punizioni e far salire la squadra. Credo di aver fatto discretamente bene”.
“Dobbiamo continuare a lavorare ogni giorno” – conclude Serafino – “affrontare una partita alla volta e credo che ci leveremo qualche sassolino. Siamo una grande squadra”.

Taranto, il presidente Giove: “Ciò che conta è la vittoria del campionato”

“Abbiamo giocato contro una grande squadra e venire qui a fare punti sarà molto difficile per tutti” – ha dichiarato il presidente Massimo Giove ai microfoni di Canale 85 dopo Picerno-Taranto.
“Finchè siamo rimasti in parità numerica avevamo il gioco in mano e meritavamo qualcosa in più noi. Ma il campionato è lungo e dobbiamo camminare ancora tanto. Potevamo partire con un piede diverso ma la squadra ha fatto una grande prestazione e anche in 10 uomini poteva vincere la partita. Purtroppo non siamo riusciti a farlo”.

Under.
“Dal punto di vista degli under siamo messi bene. Ci sono under molto forti: siamo riusciti a trattenere i migliori dello scorso campionato e poi con Montervino ne abbiamo presi degli altri molto forti. Ci sono Diaby, Boccia e non dimentichiamoci di Serafino, proveniente dal nostro settore giovanile, che ci sta dando delle soddisfazioni. Bene Laterza ad aver avuto coraggio nel schierarlo dall’inizio”.

Stracqualursi.
“Si sta impegnando tanto e quando il nostro staff lo riterrà pronto, lo schiererà in campo. E’ un professionista importante e da quando è arrivato si è messo a disposizione del gruppo”.

Calendario difficile e campionato.
“In questo girone non ci sono squadre materasso e poi chi gioca contro di noi fa sempre la partita della vita. Da qui fino alla fine saranno tutte partite importanti. Il Taranto deve arrivare fino alla fine e giocare al massimo. Qui ci sono almeno 5/6 società importanti con organici importanti. Sarà un campionato combattuto”.

Basso profilo: parlerà solo il campo.
“Nella scorso campionato ho commesso l’errore di aver creato troppo entusiasmo, illudendo la tifoseria, anche se avevamo un organico forte e di spessore. Ma è il campo che decide se vinci o perdi e quello che conta è solo il risultato finale. Quest’anno abbiamo iniziato con un profilo basso e faremo parlare il campo. Quello che conta? E’ la vittoria del campionato. Dobbiamo uscire da questo girone infernale per approdare in Lega Pro”.

Taranto, mister Laterza: “Guaita ha fatto una stupidaggine”

Giuseppe Laterza, tecnico del Taranto, è intervenuto ai microfoni di Canale 85 dopo lo 0-0 contro il Picerno. Queste le sue parole:
“Quella di Guaita è una stupidaggine che una squadra come la nostra non può commettere. In dieci ci siamo ritrovati a fare un’altra partita e bisogna comunque fare i complimenti ai ragazzi. Serafino è un ragazzo che può crescere ancora tanto, oggi ha fatto una buona gara. Abbiamo fatto 20 minuti a un buon ritmo, peccato per l’inferiorità numerica perché è cambiato tutto. Anche chi subentra dalla panchina deve sempre dare il massimo come hanno fatto oggi, questo è l’atteggiamento giusto. Sono contento per il sacrificio, arrabbiato per l’espulsione”.

Il Fasano sconfitto di misura dalla Puteolana

Il Fasano viene sconfitto di misura dalla Puteolana 1902 in una partita giocata su un campo molto pesante, a causa di un vero e proprio nubifragio che ha martellato il “Domenico Conte” per più di 90’.

In una gara sospesa ben due volte, prima causa lancio di fumogeni dall’esterno da parte dei tifosi flegrei (22’) e poi per eccessiva pioggia (24’), si è fatto fatica a trovare una vera continuità di gioco da parte di entrambe e ad avere la meglio è stata la formazione più cinica. Nonostante il gol annullato a Nadarevic per fuorigioco (20’) e le occasioni avute da Cavaliere e Narese, a spuntarla sono stati i granata di Pozzuoli che si impossessano dei primi 3 punti della stagione e riescono a lasciarsi alle spalle una settimana piena di polemiche e corse contro il tempo.

Di Caterino al 59’ apre le danze con un cucchiaio che beffa Suma ma la reazione biancazzurra è immediata e al 64’ Russo, con un’incursione in area avversaria, pareggia i conti. Gli ultimi 70’ sono stati giocati totalmente a trazione anteriore da parte degli uomini di Catalano, alla ricerca del gol del vantaggio, ma a tempo scaduto e oltre il minuto di recupero concesso dall’arbitro è Medina, servito da Festa, a far esplodere la panchina dei padroni di casa e a sancire la sconfitta del Fasano.

«Perdere così fa male – dice a fine gara mister Raimondo Catalano – perché i due gol sono arrivati nelle uniche due occasioni concesse. Il pareggio ci andava stretto, abbiamo spinto sull’acceleratore perché volevamo i 3 punti ma siamo stati puniti… il calcio è questo. Adesso sotto con il lavoro perché vogliamo riscattarci già da domenica prossima!»

Puteolana 1902-Us Città di Fasano: 2-1
Reti: 59’ Di Caterino (P), 64’ Russo (F), 90+2’ Medina (P)

Puteolana 1902: De Lucia, Caiazzo (73’ Somma), Piacente, Landri, Pantano, Monteleone, Festa, E. Cavaliere, Di Caterino (90+1’ Musella), Soprano (73’ Medina), D’Errico.
A disp. De Rosa, Puolo, Castracani, Mauriello, Bocchetti, Romano.
All. Luca De Martino

Us Città di Fasano: Suma, Urquiza, Angelini, Monaco (88’ Pittelli), Cassano (64’ Lugo Martinez), Russo, Nadarevic (64’ Gaetani), Narese, Trovè (64’ De Carolis), Cavaliere (78’ Lanzone), Bernardini.
A disp. Caccetta, Brescia, Vogliacco, Difino.
All. Raimondo Catalano

Ammoniti: Trovè (F), Narese (F), De Lucia (P)

Recupero 1’ st

Note: osservato 1’ di raccoglimento nel pre-gara per la scomparsa dell’arbitro De Santis. Arbitro: Gavini di Aprilia

Brindisi mai domo: Maglie regala la vittoria allo scadere contro il Gravina

Per due volte sotto di un gol, per due volte riacciuffa il pari e a tempo scaduto conquista i tre punti, con un colpo di testa di Maglie. Il Brindisi esordisce con una palpitante vittoria casalinga contro il Gravina (3-2) nel campionato di Serie D, in un Fanuzzi orfano dei tifosi a causa delle norme anti Covid. La squadra di mister De Luca, alla sua prima in biancazzurro, ha regalato agli ospiti la prima mezzora di gioco. Dopo essere andati in svantaggio e aver rischiato in un paio di occasioni il gol del raddoppio, i padroni di casa hanno trovato il pari con un tap in di Palumbo. Nel secondo tempo, Gravina di nuovo in vantaggio e Brindisi ancora bravo a riacciuffare il pari con Cerone. Dal 34′ della ripresa, forti della superiorità numerica scaturita dall’espulsione di De Gol, Cerone & co. assediano il Gravina fino al guizzo vincente di Maglie, entrato in campo da pochi minuti.

Primo tempo
Mister De Luca punta su un 4-3-3 già testato nelle amichevoli pre campionato. L’esperto Sicignano il leader difesa, affiancato da D’Angelo. Sulle fasce, Boccadamo e Nives. A centrocampo, Iaia, Bottari in regia e Botta. In attacco, tridente composto da Cerone, Palumbo e Lacarra.
Inizio folgorante del Gravina. Gli ospiti al 5’ passano in vantaggio con un autogol dell’attaccante Palumbo, che trafigge Lacirignola con una sfortunata deviazione su un traversone dal fondo, al culmine di una rapida ripartenza. All’8′ si accende un parapiglia davanti alla panchina del Gravina per un duro intervento di Puntoriere su Nives. L’attaccante barese se la cava con un giallo: un provvedimento blando per i biancazzurri, che chiedono l’espulsione. Un paio di minuti dopo lo stesso Puntoriere commette un fallo da secondo giallo, ma l’arbitro sbaglia persona, comminando l’ammonizione a Ficara.
Il Brindisi non reagisce. Incapaci di imporre il proprio gioco, gli uomini di mister De Luca lasciano l’iniziativa al Gravina, che al 26’ sfiora nuovamente la rete con un rasoterra di Correnti, che calcia di prima intenzione su una palla vagante al limite dell’aria. Un minuto dopo, altra ghiotta occasione per gli ospiti, stavolta sui piedi di Chiaradia, che di sinistro cerca il secondo palo, sfiorando il palo. La supremazia dei baresi si spezza al 35’, quando un corner battuto dal Brindisi si stampa direttamente sulla traversa e Palumbo, da posizione defilata, è lesto a raccogliere la respinta, insaccando con una saetta che non lascia scampo a Martellone. A stretto giro, un’altra, grossa, occasione per il raddoppio viene sprecata dal Gravina.

Secondo tempo
Il secondo tempo inizia a ritmi blandi. La partita si svolge perlopiù a centrocampo, con pochi sussulti. De Luca prova a vivacizzare la manovra sostituendo Palumbo con Maglie. Ma al 68′ è il Gravina a rompere l’equilibrio con una incornata di De Feo, che al limite dell’area piccola, approfittando di un cross dal fondo, svetta sui difensori brindisini, battendo un incompevole Lacirignola. Il Gravina ha la partita in pugno ma De Gol, al 79′, complica la vita ai suoi beccandosi ingenuamente il doppio giallo, dopo aver allontanato il pallone dal punto di battuta di un calcio piazzato per il Brindisi, sulla trequarti avversaria. . Mister Messori corre ai ripari rinforzando il centrocampo con Pintoriere, entrato al posto di Panebianco. De Luca getta nella mischia Zanghi, al posto di Nives.
All’81’, la sfera arriva all’altezza del dischetto dell’area del Gravina. Cerone, indisturbato, calcia al volo un rigore in movimento, ma l’attaccante brindisino non inquadra lo specchio, sparando alto sulla traversa. Ma Cerone si riscatta alla grande all’82’, quando di testa non lascia scampo a Martellone, riagguantando il risultato di parità. Forte della superiorità numerica, il Brindisi assedia il Gravina. I baresi tentano di resistere ma al 91′ si inchinano a un colpo di testa ravvicinato di Maglie, brindisino doc che punta a una stagione da protagonista, dopo una sfortunata annata segnata dagli infortuni. Il Gravina, tramortino, non si rende più pericoloso. Il Brindisi conquista una vittoria che galvanizza l’ambinte e garantisce una grossa iniezione di fiducia a una squadra che ha anccora importanti margini di crescita. Domenica prossima, gli uomini di De Luca se la vedranno ad Aversa.

Brindisi Fc–Fbc Gravina: 3-2
Reti: 5′ aut. Palumbo (G),36′ Palumbo (B), 68′ Lacirignola (G), 81′ Cerone (Br), 90+1′ Maglie (Br)

Brindisi Fc: Lacirignola, Sicignano, D’Angelo, Boccadamo, Nives (80′ Zanghi), Iaia (51′ Clemente), Botta, Boccadamo, Cerone, Palumbo (63′ Maglie), Lacarra. A disp. Russo, Merito, Maglie, Clemente, Taveri, Pizzolla, Zanghi, Giovane, Ripanto. All. De Luca
Fbc Gravina: Martellone, Dentamaro, Correnti (90+1′ Daddabbo), De Gol, De Feo (79′ Diomande), Bisconti, Montinaro, Puntoriere, Ficara (64′ Gjonak), Chiaradia. A disp. Vicino, Gjonak, Santoro, Panebianco, Catinali, Sernia, Diomande, Daddabbo, Messori. All. De Leonardis

Arbitro: Romaniello di Napoli, coadiuvato dagli assistenti di linea Ticani di Rimini e Fabrizio di Latina
Note: Espulso per doppia ammonizione De Gol (Gr) al 79′

Tedesco riacciuffa l’Altamura, pari all’esordio per l’Audace

Dopo diversi mesi e la pausa per Covid 19, riparte la stagione dell’Audace Cerignola tra le mura amiche, contro il Team Altamura, squadra ostica quella di mister Monticciolo, che in un “Monterisi” completamente deserto passa in vantaggio di ben due reti per poi essere riacciuffata dalla squadra di mister Pazienza.

A prendere subito in mano la gara è la squadra murgiana, abile a passare in vantaggio, sfruttando un disimpegno errato della difesa di casa che serve Biason bravo ad appoggiare su Lorenzo che con facilità batte Fares, portiere di casa, classe 2003.  Il Cerignola fatica a riprendersi e al 31’ arriva il secondo gol dei biancorossi, bravi a sfruttare un penalty con Guadalupi, concesso dall’arbitro per fallo di DeCristofaro su Croce. Poco prima che il direttore di gara fischi il termine del primo tempo l’Audace accorcia: Achik calcia un corner per la testa di Esposito che riesce a “bucare” Bozzi, estremo difensore ospite.
Il Cerignola, nel secondo tempo appare più volitivo e organizzato e la squadra di casa riesce a trovare il pareggio al 75’, sempre Achick, nella veste di uomo assist, pennella per Tedesco, che riacciuffa i morgiani. Un buon punto quello dei gialloblu, considerata come si era messa la gara, domenica prossima la squadra del presidente Caterino ritornerà in campo contro la Fidelis Andria, corsara a Bitonto nella prima giornata.

Matteo Bancone

AUDACE CERIGNOLA-TEAM ALTAMURA: 2-2
Reti: 7′ Lorenzo (A), 31′ Guadalupi rig. (A), 45+2′ Esposito (C), 75′ G. Tedesco (C)

Audace Cerignola (3-5-2): Fares, Silletti, Allegrini, Pertosa, Alfarano (73′ Monopoli), Muscatiello (73′ Colucci), De Cristofaro, Esposito (84′ Conti), L. Russo, Achik (90+4′ Amabile), G. Tedesco (84′ Mentana). A disp. Chironi, Conticchio, Acampora, Barrasso.
Allenatore: Michele Pazienza.

Team Altamura (3-5-2): Bozzi, Errico (58′ Langone), Lanzolla, F. Russo, Avantaggiato (54′ Terrevoli), Biason, Lucchese (85′ E. Tedesco), Guadalupi (58′ Cannito), Casiello, Croce, Lorenzo. A disp. Donini, Scarimbolo, Ansani, Francia, Garofalo.
Allenatore: Alessandro Monticciolo.

Taranto, che peccato. Contro il Picerno un pareggio che sta stretto

Tanta curiosità per la prima partita ufficiale dopo il lockdown di marzo: sette mesi Lunghissimi dove la cronaca sportiva ha lasciato spazio alle cronache societarie, al mercato e alla lunga estate del ritiro e degli allenamenti congiunti. La prima giornata mette di fronte al Taranto i retrocessi lucani del Picerno; un impegno di certo difficile ma da affrontare con la consapevolezza del lavoro svolto in queste settimane.
Mister Laterza deve fare i conti con le importanti assenze di Corvino, Ferrara, Alfageme, Gonzales e lo stato fisico degli ultimi arrivati, da Stracqualursi a Falcone ed Acquadro. Mister Laterza quindi si affida al giovane Serafino in attacco, rinforzando la difesa con un altro over e puntando quindi sulla corsa giovane in attacco. A centrocampo Matute-Marsili a garantire presenza e incursori come previsione, con Guaita-Lagzir e Santarpia. Il tecnico lucano Ginestra fa a meno dell’ex Altobello e nell’undici iniziale schiera un 2003, Santarcangelo.

Primo tempo: il Picerno, nonostante la fresca retrocessione per illecito, mantiene la giusta mentalità che l’ha accompagnata nell’esperienza tra i Pro e fa capire al Taranto che non sarà facile. Di contro, gli ospiti iniziano con un buon piglio, cercando di gestire la palla senza timori. Dopo qualche prima avvisaglia, l’intervento più interessante da segnalare è la parata di Caruso su un tiro dal limite di Guaita, liberato al tiro da Lagzir. Sulla fascia destra il Taranto spinge e affonda grazie alle geometrie di Guaita e Lagzir e la corsa di Boccia, creando non pochi grattacapi, anche se dal lato opposto è Esposito ad incunearsi troppo spesso e pericolosamente. Una prima svolta della partita avviene al 26’ quando Guaita ingenuamente e stupidamente colpisce con una testata un avversario a un metro dall’arbitro Gigliotti, che gli estrae il cartellino rosso. Il Picerno inizia a guadagnare il possesso del campo, stazionando nella metà campo jonica. Al 35’ viene annullato un gol ai lucani per carica su Sposito. Il Taranto si riorganizza bene ma non è pericoloso, mentre il Picerno ha la sua migliore occasione al 46’ con Pitarresi, che dopo aver eluso la difesa rossoblù spara alto.

Secondo tempo: Laterza corre ai ripari e riquadra la formazione togliendo Santarpia per Diaby e dare maggiore densità a centrocampo, per contenere le giocate lucane. Lagzir si porta sulla linea d’attacco al fianco di Serafino. Al 47’ Dettori dal 25 metri calcia alla sinistra di Sposito, che si protende per controllare l’uscita della palla. Il Picerno inserisce Piccione e Parisi al posto di Kone e Santarcangelo. Laterza fa esordire Acquadro, che sostituisce Lagzir. Il nuovo entrato si rende protagonista al 63’, insieme a Serafino, di una bella azione che lo porta al tiro, purtroppo ampiamente fuori. Il Picerno si avvicina al gol con Esposito al 70’ ma il suo tiro finisce di poco al lato su posizione dubbia. Al 75’ Diaby appoggia al limite per Marsili, che calcia malissimo e alto. Al 77’ Sposito devia in angolo un insidioso pallone e sul successivo angolo blocca un cross di Piccione. Laterza fa entrare Mariano e Falcone per far rifiatare la squadra e dare nuove energie ai suoi uomini, da oltre un’ora in 10. I rossoblù jonici chiudono in avanti e al termine della gara, possono anche rimuginare per una mancata vittoria.

Buon esordio del Taranto, che contro il Picerno tiene il campo fino all’espulsione di Guaita, che ha lasciato gli uomini di Laterza in dieci per oltre un’ora. Nonostante l’inferiorità numerica il Taranto ha retto, ha mostrato buone geometrie ed ha anche rischiato di vincere la gara. Dall’altro lato il Picerno ha fatto la sua gara ma non ha dato dimostrazione di poter dominare. Ricordiamo che nel Taranto mancavano diverse pedine importanti e che ha schierato, piacevole sorpresa, un under al centro dell’attacco, Serafino. Adesso testa al Bitonto e all’esordio allo Iacovone contro l’altra artefice della retrocessione settembrina d’ufficio, oggi sconfitta in casa della Fidelis di mister Panarelli. Il campionato è iniziato e potrà dire tanto.

AZ PICERNO-TARANTO 0-0

AZ PICERNO (3-5-2): 1 Caruso; 2 Nossa, 2 Finizio, 18 Girasole; 16 Santarcangelo (51′ 20 Parisi), 5 Pitarresi, 14 Dettori, 10 D’Angelo, 25 Guerra; 11 Esposito, 28 Konè (51′ 15 Piccione). A disp. 12 Summa, 13 Matarese, 19 Damiano, 21 Oyewale, 26 Orsi, 27 Leone. Allenatore: Ciro Ginestra
TARANTO (4-2-3-1): 1 Sposito; 2 Boccia, 5 Guastamacchia, 6 Rizzo (46′ 15 Diaby), 3 Caldore; 4 Marsili, 8 Matute (86′ 19 Falcone); 7 Guaita, 10 Lagzir (59′ 16 Acquadro), 11 Santarpia; 9 Serafino (82′ 18 Mariano). A disp. 12 Stasi, 13 Shehu, 14 Marino, 17 Mastromonaco, 20 Stracqualursi. Allenatore: Giuseppe Laterza
Arbitro: Enrico Gigliotti di Cosenza
Assistenti: Giovanni Ciannarella di Napoli e Pasquale Minichiello di Ariano Irpino
Marcatori: –
Ammoniti: 20′ Guerra (P), 21′ Konè (P), 34′ Rizzo (T), 55′ Caldore (T), 70′ Sposito (T), 82′ Pitarresi (P)
Espulsi: 26′ Guaita (T) per fallo di reazione su D’Angelo
Note: Angoli: 5-3. Recupero: 2’pt e 4’st. Stadio “Sanchirico” di Villa d’Agri (Potenza).

Il Casarano non sbaglia la prima: 2-0 alla Real Aversa

Il Casarano si impone con un risultato di 2-0 sul Real Agro Aversa. Giornata amara nell’esordio in Serie D per i ragazzi di De Stefano che si piegano ai rossazzurri al “G.Capozza” di Casarano. I padroni di casa si presentano sul rettangolo verde con un 4-3-3: tridente d’attacco formato da Mincica, Rodriguez e Negro. Gli ospiti rispondono con un 3-5-2: Simonetti in coppia con Giliberti che, preferito a Chianese, parte titolare. Ottimo approccio alla gara da parte dei pugliesi che già al 6′ si rendono pericolosi chiamando il causa Papa che devia in calcio d’angolo un insidioso tiro di Negro. La gara mantiene ritmi lenti fino al 32′ quando in seguito ad un ingenuo tocco di mano in area da parte di Cassandro l’arbitro decreta il penalty a favore dei padroni di casa. Dagli undici metri si presenta un gelido Rodriguez che sigla la rete dell’1-0. Cinque minuti dopo l’azione si capovolge: probabile tocco di mano in area del Casarano ma il direttore di gara non ritiene sia punibile con il penalty e lascia proseguire l’azione tra le non poche proteste dei normanni. Termina quindi con un risultato di 1-0 la prima frazione di gioco. Il primo brivido del secondo tempo arriva al 47′: Tascone calcia ma Cassandro prontamente salva sulla linea negando al Casarano il gol del raddoppio. Entra Chianese per Giliberti ed l’attaccante classe 2001 prova subito la conclusione ma si fa trovare pronto Guido che si allunga e neutralizza il pericolo. I padroni di casa trovano il raddoppio al 77′: Tascone serve Atteo che con un tiro ad incrociare mette la palla alle spalle di Papa che non può nulla. Nelle battute finali della gara poche emozioni, il subentrato Sansone cerca il 3-0 su un calcio di punizione ma la conclusione non impensierisce Papa e termina fuori. L’Aversa non si perde d’animo e pochi attimi prima del recupero Ziello mette in scena un gran bel tiro che però sfiora il palo e si perde sul fondo. Dopo la concessione di tre minuti di recupero arriva il triplice fischio del direttore di gara che sancisce la vittoria con un risultato di 2-0 del Casarano sul Real Agro Aversa.

CASARANO–REAL AVERSA 2-0
Reti: 30′ Rodriguez, 76′ Atteo

CASARANO: Guido, Benvenga (79′ Onda), Pedicone (88′ Pagliai), Tascone, Longhi, Mattera, Atteo, Bruno, Rodriguez, Mincica (64′ Giacomarro), Negro (62′ Sansone) A disp. Guarnieri, Pennetta, Galfano, D’Andria, Giacomarro All. Feola

REAL AVERSA: Papa, Cardone (79′ Ziello), Cassandro, Della Corte, Faiello, Gallo (84′ Ndiaye), Giliberti (52′ Chianese), Lanzillo, Barone, Simonetti, Varchetta A disp. Mancino, Mariani, Peluso, Chiacchio, Chianese, Russo, Zawko All. De Stefano

ARBITRO: Torreggiani di Civitavecchia

ASSISTENTI: Leandro Claps di Potenza e Francesco Tragni di Matera.

AMMONIZIONI: Lanzillo, Cassandro, Sansone;

ANGOLI: 7-2;

RECUPERI pt. 1′; st. 3′

NOTE: giornata nuvolosa e ventosa, terreno in buone condizioni;
gara disputata a porte chiuse;

Partenza sprint per la Fidelis Andria che batte 1-0 il Bitonto

Parte con una sconfitta la stagione del Bitonto, che cede di misura per 1-0 alla Fidelis Andria nell’esordio casalingo del “Città degli Ulivi” nel girone H di Serie D. I neroverdi di mister Nicola Ragno – partiti da pochissimi giorni davvero per questa nuova avventura – ci mettono cuore, esperienza ma non bastano: troppo pochi giorni di allenamento per una squadra in fase ancora di costruzione, eppure alla lunga non crolla contro un Andria con due mesi in più sulle gambe. Un aspetto questo dal quale ripartire, per costruire il futuro.
Nella domenica degli annunci, mister Ragno deve rinunciare agli acciaccati Colella, Taurino e Genchi. Nel 3-5-2 di partenza, il tecnico molfettese sceglie Figliola tra i pali; linea di difesa composta da Sirri centrale, con Di Cecco e l’under Dario braccetti; a centrocampo, Capece centrale, interni gli under Piarulli e Mariani; esterni, Palmisano e l’under Diop; in avanti, Pepe a supporto di capitan Lattanzio.
Panarelli, dall’altro lato, risponde con un 3-4-2-1 con Prinari e Tusiano a supporto di Minacori, Manzo nel mezzo con al fianco l’ex Bolognese.
Pronti via e buon Bitonto: al 3’, cross di Palmisano dalla destra, Lattanzio anticipato in angolo di testa da Paparusso. I neroverdi tengono bene il campo e al 22’ trovano un’altra opportunità: Lattanzio e Pepe lavorano bene la sfera sulla trequarti, palla per l’accorrente Piarulli sul limite dell’area di rigore ma conclusione sbilenca sul fondo.
Quattro minuti dopo, primo squillo andriese, con l’iniziativa di Prinari, che sguscia in area sulla sinistra e dal fondo prova a servire una palla che non viene raccolta da nessun compagno.
Partita bloccata ma che si sblocca su un episodio: minuto 34, Minacori anticipa Sirri in area di rigore, che lo stende. È calcio di rigore, Prinari dal dischetto spiazza Figliola e fa 1-0 Andria.
Bitonto che accusa il colpo, e non riesce ad impensierire la porta di Anatrella nei restanti minuti del primo tempo. A riposo, ospiti avanti di una rete.
Ripresa. L’Andria fa prevalere la sua freschezza atletica al cospetto di un Bitonto privo anche di molte soluzioni in panchina. Al 47’ ci prova Bolognese dal limite dell’area di rigore, su errato disimpegno di Dario, Figliola si distende sulla sua sinistra e devia.
All’ora di gioco sfonda sulla corsia di sinistra Notaristefano, servizio al centro per Minacori, girata di prima intenzione alta sopra la traversa.
Mister Ragno prova a cambiare volto ai suoi, in particolare nel pacchetto under: dentro Caruso per Diop e Tedone per Dario. Bitonto che non riesce a reagire ma che resta aggrappato al match. Anche perché Tusiano grazia i neroverdi al 73’ con una botta dai diciotto metri che si stampa all’incrocio dei pali. Un minuto dopo, Bitonto pericoloso: punizione tagliatissima di Pepe dalla trequarti sinistra, Paparusso di testa sfiora l’autogol con Anatrella costretto ad alzare in angolo. Il Bitonto alza il proprio baricentro anche per gli accorgimenti tattici di mister Ragno, e al 78’ arriva l’occasione più ghiotta: punizione di Pepe dalla trequarti destra, Sirri in spaccata, in piena area di rigore, conclude sul fondo con la sfera che va di pochissimo oltre il palo alla sinistra di Anatrella.
Il Bitonto – nonostante la mancanza delle giuste alchimie e la precaria condizione fisica – dimostra però vivacità di spirito e coraggio, e non molla. Dentro anche Evangelista per Mariani (n.b., sostituzione tra due elementi di spicco della Juniores dello scorso anno, al loro esordio, anche positivo, in Serie D). Proprio Evangelista si rende protagonista con una buona incursione sulla sinistra, che crea scompiglio in area andriese.
Nei cinque minuti di recupero i neroverdi non riescono a trovare il guizzo del pari e si arrendono alla Fidelis, che espugna così per 1-0 il “Città degli Ulivi”.
Il cantiere Bitonto, completamente aperto, deve mandare subito in soffitta questo stop e pensare al futuro. C’è un intero campionato davanti, c’è tutto il tempo per diventare gruppo, squadra. E domenica trasferta in riva allo Jonio, contro il Taranto.

BITONTO–FIDELIS ANDRIA: 0 – 1
Reti: 34’ Prinari
BITONTO: Figliola, Dario (75’ Tedone), Diop (68’ Caruso), Mariani (86’ Evangelista), Sirri, Di Cecco, Palmisano, Capece, Piarulli, Pepe, Lattanzio.
A disp. Zinfollino, Zaccaria, Gargano, Colella, Taurino, Genchi.
All. Ragno
FIDELIS ANDRIA: Anatrella, Lacassia, Notaristefano (85’ Fontana), Venturini, Paparusso, Zingaro, Bolognese, Minacori (76’ Busetto), Prinari (88’ Zammit), Tusiano (76’ Minincleri).
A disp. Petrarca, Tutino, De Santis, Azzarito, Cristaldi.
All. Panarelli
Arbitro: Marchioni (Rieti). Assistenti: Fuccaro (Genova) e Rispoli (Locri)
Ammoniti: Di Cecco, Palmisano (B), Minacori, Busetto (A)

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 1a giornata 27/09/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la prima giornata del campionato di Serie D girone H.

[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N46Zxz0v4Z8D1I0vur3tcDN&layout=gallery[/embedyt]

Le dichiarazioni di mister Feola alla vigilia della gara contro il Real Agro Aversa.

1- Inizia il campionato, il vostro obiettivo contro l’Aversa. Che match si aspetta?

L’Aversa è una buona squadra, è una neopromossa, la classica squadra un pò ostica e agguerrita che non molla mai. Vorranno, sicuramente, fare bella figura: intanto perché è la prima gara e poi perché siamo il Casarano. Per noi l’unico obiettivo è vincere. Ogni gara dobbiamo vincerla perché occorre acquisire una mentalità vincente, che si conquista di vittoria in vittoria”.

2- La vittoria di mercoledì scorso e l’attesa della gara contro il Pordenone possono condizionare la concentrazione dei giocatori? Qual è l’atmosfera dello spogliatoio?

Assolutamente no. Nulla ci deve condizionare, non esiste. Mercoledì abbiamo fatto una grande gara, è stata una grande vittoria, ma dobbiamo archiviarla. Già quello che facciamo oggi non conta, figuriamoci quello che abbiamo fatto ieri. Ora dobbiamo concentrarci sull’Aversa, dobbiamo guardare di partita in partita senza distoglierci dall’obiettivo principale che è l’intero campionato”.

3- Formazione ancora obbligatoria? Infortunati e/o indisponibili?

Non so ancora chi schierare. Non si tratta di pre-tattica, ma deciderò all’ultimo minuto chi far scendere in campo considerando le condizioni di tutti.

Chiara Giulia Micoccio

Molfetta Calcio, sei acquisti per completare la rosa

La Molfetta Calcio, come da consuetudine, completa il proprio mercato in entrata e uscita in anticipo rispetto all’inizio del proprio campionato.

Lo fa ufficializzando ben sei volti nuovi che vanno a rafforzare la rosa a disposizione di mister Bartoli garantendo alternative valide in ogni ruolo.

Siamo riusciti a completare l’organico seguendo le nostre idee”- dichiara il DS Frascati coadiuvato dall’intero staff tecnico-“Abbiamo, con questi ultimi acquisti, rinforzato numericamente il pacchetto under e offerto al mister la possibilità di usufruire di diverse variabili tecnico-tattiche. La rosa definita è composta infatti da giocatori duttili, in grado di ricoprire indifferentemente diversi ruoli. Un dato non di poco conto soprattutto in un campionato variabile e competitivo come lo è da sempre il girone h di serie d”.

Dalle giovanili del Lecce arrivano il difensore Mele, classe ’01, ed il centrocampista Romano, classe ’02, mentre dalla F. Andria provengono il difensore Francesco Forte, classe ’98, già protagonista in C e in D con oltre 60 presenze, l’esterno offensivo Antonio Varriale, classe ’99, altro elemento già esperto della categoria per aver collezionato circa 70 presenze in interregionale con le maglie di Sarnese, F. Andria, Nocerina e Portici e il giovane centrocampista centrale, classe ’02, Marolla.
Completa il sestetto di ultimi acquisti Emanuele Dubaz, esterno di centrocampo mancino, classe ’00, croato, di proprietà della Triestina e nell’ultima stagione in forza al Grumentum in D con il quale ha disputato 23 match conditi da 2 reti.
Contestualmente salutano la Molfetta Calcio, per approdare in altre compagini, i difensori Dinielli e Pipoli e l’attaccante De Angelis. A loro vanno i migliori auguri per un buon proseguo di carriera da parte della società biancorossa.

Picerno-Bitonto, nota del Cerignola: “Il processo ha chiarito chi doveva trionfare. Prendiamo atto che…”

La S.S.D. Audace Cerignola A r.l. prende atto della decisione della Corte federale d’Appello sul caso di illecito sportivo relativo alla gara Picerno-Bitonto del 5 maggio 2019, ultima giornata del campionato di Serie D 2018-19, torneo che l’Audace Cerignola ha concluso al 2° posto (a -3 dal Picerno) vincendo poi i play off.

Nelle 86 pagine di motivazioni pubblicate nella serata di ieri, i giudici federali di secondo grado hanno scritto chiaramente che “il risultato modificato illecitamente è stato decisivo, poiché ha inciso sulla determinazione del vincitore di un girone della serie D, falsando l’esito di un intero Campionato”.

Ciononostante, la Corte ha disatteso le conseguenti richieste della scrivente (partecipazione al campionato di Lega Pro 2020-2021 con rinvio al Consiglio Federale per ogni consequenziale statuizione in merito) in quanto “… non sarebbero comunque applicabili sanzioni destinate ad incidere su Stagioni sportive ormai irreversibilmente concluse, con riguardo alle promozioni e retrocessioni” e poiché “… in questa sede non possono prendersi in esame, anche per mancanza di contraddittorio con i competenti organi federali, le domande volte a determinare la composizione dei Campionati per la stagione sportiva 2020-2021”.

A causa del complesso sviluppo temporale della vicenda l’Audace Cerignola non ha potuto avere giustizia in sede sportiva, ma a tal proposito ci si riserva di adottare anche in altre sedi, nei confronti dei colpevoli di tale illecito, ogni azione a tutela dell’immagine e degli interessi sia della Società che della città di Cerignola.

Si ringrazia infine l’Avvocato Casimiro delli Falconi per aver egregiamente rappresentato l’Audace Cerignola in un processo sportivo al quale, fin dal primo grado, l’Audace è stata ammessa come terzo. Un processo che, sia pur indirettamente, ha chiarito a chi spettava il titolo di vincitore del girone H di Serie D 2018-2019.

Taranto, mister Laterza: “Fattore importante affrontare subito le big”

Giuseppe Laterza, tecnico del Taranto, ha rilasciato delle dichiarazioni nel dopo partita contro il Rotonda. L’allenatore ha sottolineato che il calo fisico, nella ripresa, è stato abbastanza vistoso, specificando che la gestione della palla è l’unico modo per soffrire di meno nell’arco dei novanta minuti.

Ai microfoni di Studio 100 il tecnico dei Delfini ha specificato:
“Nel complesso abbiamo disputato un’ottima gara e soprattutto un fondamentale allenamento. Credo che sia la cosa più importante da sottolineare”.
Infine, Laterza ha voluto precisare che la stanchezza è un fattore normalissimo nel momento in cui si giocano diversi match ravvicinati, a ridosso della nuova stagione. Quest’ultima prevede un inizio in salita con partita ostiche da affrontare, ma il tecnico non è preoccupato:
“Credo che giocare partite importanti fin da subito sia un fattore importante da tenere in considerazione”.

Brindisi, campagna abbonamenti aperta fino al 7 ottobre

La SSD Brindisi comunica che la campagna abbonamenti proseguirà fino a mercoledì 7 ottobre. Non saranno venduti i biglietti allo stadio prima della partita, ma solo in prevendita, nei punti vendita prestabiliti, fino alle ore 12,00 di domenica.

A chi vorrà comprare il biglietto nominativo per singola partita, i costi per settori sono i seguenti:

Tribuna Laterale € 15,50 più prevendita € 1,50

Gradinata € 9,50 più prevendita € 1,50

Curva 8,50 più prevendita € 1,50