Nuova beffa per il Sorrento, raggiunto dall’Altamura nei minuti finali


Nuova beffa per il Sorrento, raggiunto dall’Altamura nei minuti finali come già avvenuto a Casarano. A La Monica ha risposto Errico in pieno recupero e di conseguenza resta tanto amaro in bocca ai rossoneri.

Cioffi per scelta e per necessità – viste le assenze di Acampora, Cacace e Gargiulo, ha confermato lo stesso undici sceso inizialmente in campo a Casarano. Al 7’ l’arbitro ha sospeso temporaneamente la gara per via del violento acquazzone che si è abbattuto sullo stadio Italia. Partita ripresa, però, dopo soli quattro giri di lancette. Al 16’ la prima emozione con un tiro mancino di Cassata deviato in angolo da Giuliani. Al 19’ colpo di testa di Tedesco su cross di Clemente e parata facile di Volzone. Al 32’ si è visto Molinaro, il cui destro “armato” da Zerbo è stato preda di Volzone. Un minuto dopo sinistro alto da fuori di Baradji che ha certificato un primo tempo nel quale l’Altamura ha tenuto bene testa al Sorrento.

Prima frazione equilibrata e ripresa al via con la conclusione al 5’ di De Vivo sulla quale Volzone ha messo i pugni. Volzone ha risposto pronto anche all’undicesimo quando ha respinto un destro da buona posizione di Russotto. Al 25’ punizione di Cassata dal lato corto e deviazione decisiva in corner di Tedesco. Sul corner successivo incornata di Mezavilla e palla fuori di poco, forse la migliore occasione del match prima del gol di La Monica che ha deviato in rete un pregevole cross basso di Rizzo, a sua volta ben servito da Cassata. Due minuti dopo lo stesso La Monica è andato vicino a raddoppio ma il suo diagonale è stato bloccato a terra da Giuliani. Al 46’ è arrivato il pareggio ospite con Errico sugli sviluppi di una azione d’angolo: tiro sporco e palla in rete con il Sorrento che ha lamentato un mani nel controllo da parte del difensore pugliese. Alla fine è uno ad uno e i rossoneri masticano amaro anche se conseguono il sesto risultato utile consecutivo.

SORRENTO-TEAM ALTAMURA 1-1

SORRENTO (3-5-2) Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi; Rizzo, Diop (dal 43’ s.t. Esposito), Virgilio, La Monica, Romano (dal 43’ s.t. Sannino); Cassata, Iadaresta (Del Sorbo, Ferraro, Molinini, Marciano, Caracciolo, Procida). All.: Cioffi
ALTAMURA (4-3-3) Giuliani; Clemente (dal 39’ s.t. Tazza), Errico, Mattera, De Vivo; Baradji (dal 43’ s.t. Pinto), Lucchesi, Russotto (dal 29’ s.t. Massari); Zerbo (dal 16’ s.t. Lorenzo), Tedesco, Molinaro (Spina, Sales, Ziello, Monaco, Barg). All.: Pezzullo
MARCATORI: La Monica (S) 37’ s.t., Errico (A) 46’ s.t.
Arbitro: Bianchini di Terni (Russo-Galasso)
Note: pioggia battente, spettatori 250 circa. Amm.: De Vivo, Mattera (A), Romano (S) Rec.: 1’ p.t. 4’ s.t.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Vince anche a Parabita l’Audace Cerignola: lo 0-2 sulla Virtus Matino


Vince anche a Parabita l’Audace Cerignola: lo 0-2 sulla Virtus Matino firmato in sei minuti nella parte centrale del tempo inaugurale vale la quarta vittoria consecutiva in campionato e una costante scalata sul podio della classifica, ora agguantato il secondo gradino. Privo dello squalificato Sirri, Pazienza inserisce Manzo in difesa al fianco di Allegrini, lasciando invariati gli interpreti del match contro la Mariglianese, confermando il tridente Loiodice-Palazzo-Mincica. Branà deve rinunciare a Giambuzzi e mette in avanti Monopoli, Ruibal e Ancora. Approccio importante degli ofantini fin da subito: al 7′ Tascone da lontano, in due tempi para Convertini; due giri di lancette dopo, il duello si ripete, stavolta il centrocampista ci va di testa, respinge il portiere. Al 12′ Loiodice centra il palo su punizione dal vertice destro dell’area di rigore, l’Audace si ambienta benissimo ad un terreno di gioco angusto e ha sempre il pallino del gioco in mano. Così, al 27′, un tiro cross di Agnelli dal limite attraversa tutta l’area di rigore e, senza che alcuna deviazione, spegne la sua corsa in fondo al sacco: prima gioia stagionale per l’ex capitano del Foggia. Il raddoppio quando il cronometro segna il 33′: ripartenza orchestrata da Palazzo, bravo a difendere palla col fisico e apertura per Dorval sulla destra. Il cross trova Longo a colpire di testa, Palazzo ha seguito l’azione e corregge in tuffo gonfiando la rete, terzo centro stagionale per il classe ’91. Sempre l’ariete gialloblu in girata manda la sfera appena alta sulla traversa, la prima frazione si chiude con una nuova punizione di Loiodice, nella circostanza botta potente da almeno 25 metri con Convertini ad allontanare coi pugni. Intervallo con gli ofantini meritatamente avanti, avendo dominato la scena.

Frizzante l’avvio della ripresa: il Matino si fa vedere concretamente dalle parti di Tricarico, il quale si difende sulla conclusione di Monopoli da posizione defilata. Nel capovolgimento di fronte, azione in ampiezza del Cerignola, filtrante di Longo per Loiodice e piatto all’angolino, ma Salto nei pressi della linea salva i suoi. Ancora Monopoli su calcio franco, Tricarico alza in corner; Loiodice imbecca Mincica, aggancio e girata fuori misura. Malcore è la prima mossa di pazienza all’ora di gioco: l’attaccante servito da Loiodice vede deviato in angolo un suo tentativo, così come è largo il diagonale di Mincica. Si esaurisce la spinta dei salentini, mentre le “cicogne” controllano senza particolari patemi: ultime due occasioni nel finale, una per parte. All’85’ traversone di Graziano, Tricarico perde la presa del pallone, la difesa cerignolana si salva spazzando lontano. A recupero inoltrato, Convertini ferma la soluzione morbida di Loiodice, rimediando ad una uscita incerta.

Il novembre perfetto dell’Audace Cerignola si chiude con sei affermazioni in altrettanti impegni: sono dieci i risultati utili di fila fra campionato e coppa Italia, secondo successo mantenendo la porta inviolata. Oggi tre punti indiscutibili, con i gialloblu subito autoritari e capaci di aggirare le insidie che il match odierno comportava. Domenica prossima al “Monterisi” arriva la capolista, il Francavilla in Sinni di mister Ragno, oggi vittorioso di misura sul Gravina.

VIRTUS MATINO-AUDACE CERIGNOLA 0-2

Virtus Matino (4-3-3): Convertini, Cavalieri (66′ Grandis), Nasif, Salto, Taveri (61′ Inguscio), Graziano, Marin, Tarantino, Monopoli, Ancora, Ruibal (74′ Alemanni). A disposizione: D’Ippolito, Fina, D’Amicis, Calò, Manni, Elia. Allenatore: Giuseppe Branà.

Audace Cerignola (4-3-3): Tricarico, Vitiello, Allegrini, Manzo, Dorval, Tascone (79′ Achik), Agnelli (93′ Botta), Longo (68′ Maltese), Mincica (79′ Giacomarro), Palazzo (59′ Malcore), Loiodice. A disposizione: Brescia, Silletti, Basile, Russo. Allenatore: Michele Pazienza.

Reti: 27′ Agnelli, 33′ Palazzo.

Ammoniti: Taveri, Monopoli (VM); Agnelli, Manzo (AC).

Angoli: 4-4. Fuorigioco: 2-2. Recuperi: 0′ pt, 4′ st.

Arbitro: Nuzzo (Seregno). Assistenti: Rizzi (Barletta)-Giangregorio (Padova).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bitonto riprende la sua marcia: domato 2-0 il Nardò


Dopo quattro partite senza vittorie (Coppa inclusa), il Bitonto torna a ruggire e regalare sorrisi alla città, ai tifosi, ad un ambiente che rischiava di rimanere imprigionato nella ragnatela delle proprie “negatività”. Il Nardò del sempre educato e ben voluto Pasquale De Candia è così battuto 2-0 e la corsa alla vetta immediatamente ripartita, anche alla luce dell’impronosticabile 4-1 subito in trasferta dall’ex capolista Casertanacontro la Mariglianese.
Al “Città degli Ulivi”, decisivi i gol da tre punti di D’Anna, nel primo tempo, e di Petta, nella ripresa.
Il secondo posto del Bitonto ad un punto dal Francavilla di Nicola Ragno, in coabitazione con gli eterni rivali del Cerignola, è dolce realtà.

La cronaca del match.
Claudio De Luca torna all’antico, dal punto di vista dei “numeri tattici”. Dopo il 4-3-3 schierato dall’inizio contro il Bisceglie, due domeniche fa, e il 4-4-2 di Caserta (ma sono solo cifre combinate fra loro, si sa), l’allenatore bitontino si riaffida al suo rodatissimo 4-2-3-1: Lonoce n.1, Silvio Colella, Petta, Lanzolla e Colaci per la retroguardia; Manzo-Biason mediani alle spalle del rientrante Palumbo, di capitan Lattanzio e di D’Anna. Santoro centravanti, alla ricerca del gol perduto, dopo quattro giornate di digiuno. Per un “animale d’area di rigore” come lui, un’eternità calcistica…
Ancora indisponibili, fra gli altri, i difensori Danilo Colella e Kanoute.

Sull’altra panchina, mister De Candia, un allenatore, un uomo che a Bitonto ha lasciato tanti bei ricordi e una schiera di estimatori rimasta inalterata con il trascorrere delle stagioni sportive.
4-3-1-2 per lo stratega molfettese con l’under Lovecchio tra i pali, Alfarano, De Giorgi, Masetti e Dorini i quattro di difesa; Mengoli-Van Ransbeek-Cancelli in mezzo al campo. Mancarella dietro le temibili punte Caputo e Cristaldi.

Alla prima azione pericolosa degna di questo nome e non fermata dagli assistenti dell’arbitro, il Bitonto va in vantaggio. Minuto 7, Santoro conduce palla sulla trequarti, dopo scippo in piena regola a De Giorgi, si accentra e anziché calciare verso la porta di Lovecchio, assiste perfettamente sulla sinistra l’accorrente D’Anna che la piazza di piatto destro fra le gambe del giovane goalkeeper neretino. 1-0, grazie alla seconda rete stagionale del n.11 neroverde, a segno anche nel 3-1 di Brindisi, due mesi fa.
Fino al 26’ di gioco, le uniche segnalazioni da taccuino sono le tre ammonizioni, in un pugno di minuti, comminate a Petta, Alfarano e Lanzolla, nell’ordine.
27’: tentativo improvviso e potente di Mancarella. Palla alta sul montante di Lonoce. 180 secondi più tardi ci prova anche Cancelli con un destro a giro centrale che termina la sua corsa fra le braccia sicure dell’estremo difensore di casa. È un momento (pro)positivo per gli ospiti, sempre più con il pallino del gioco tra i piedi: ci prova anche il belga Van Ransbeek da fuori: piattone facile preda di Lonoce. Bitonto “basso”, un tantino attendista in questa fase, tuttavia i locali tornano a farsi vedere dalle parti di Lovecchio, poco prima del 40’: alleggerimento di pressione affidato a Palumbo – sicuramente tra i neroverdi più attivi – e a Biason, la cui ribattuta da fuori area finisce molto distante dai pali granata.
42’: Santoro non si coordina a dovere per il tap-in del raddoppio. Spreco importante per lui e per tutta la squadra di mister De Luca.
Dopo un solo giro di lancette di recupero, tutti negli spogliatoi sul risultato di Bitonto 1 – Nardò 0.

Secondo tempo.
Nessun cambio deciso negli spogliatoi dai trainer De Luca-De Candia (quest’ultimo sarà però costretto a sostituire per infortunio il suo capitano, De Giorgi, all’8’), né tantomeno si registrano azioni hot in zona-portieri, ambo le parti, fino al minuto 14, momento in cui il Bitonto perviene al raddoppio.
Angolo calciato da D’Anna e Petta in due tempi batte Lovecchio, bravo a respingere il primo tentativo del difensore-goleador palermitano che non aveva ancora “timbrato” il cartellino-marcatori, quest’anno. 2-0.
19’: Lattanzio si divora il 3 a 0! Scorribanda sulla corsia di sinistra del neoentrato Taurino (per l’ottimo D’Anna) e traccia centrale sporcata dalla difesa salentina che giunge sul destro in corsa del capitano di casa. Palla incredibilmente a lato, con Lovecchio probabilmente battuto.
I Tori leccesi reagiscono con due conclusioni dalla lunga distanza, ma in entrambi i casi Lonoce non deve preoccuparsi.
De Luca sfrutta tutti i cambi a sua disposizione, gettando nella mischia anche Germinio, Mariani, Triarico e Guarnaccia, pregiato frutto della Juniores neroverde.
Lattanzio ci prova altre due volte, prima del triplice fischio conclusivo: guardalinee e imprecisione al tiro gli impediscono di tornare ad esultare sotto i suoi tifosi.
Durante i cinque di recupero assegnati dal sig. Caruso di Viterbo, Lonoce si supera in volo sulla bella conclusione di Mariano, invece Puntoriere spedisce malamente alle stelle col mancino una ghiotta occasione, a pochi passi da Lonoce.

Finisce qui, 2-0 Bitonto e primo posto ora ad un solo punto di distanza. Ma non c’è più la Casertana lassù a guardare tutti dall’alto, avendo perso la sua prima partita di Campionato (contro la sorprendente Mariglianese), bensì il Francavilla in Sinni altrettanto sorprendente allenato da Nicola Ragno.
Prossimo appuntamento per i leoncelli: l’anticipo di sabato 4 dicembre in quel di Lavello. Un match d’alta quota da non fallire assolutamente per i ragazzi di Claudio De Luca, anche alla luce dello scontro in Campania diretto fra Casertana e Audace Cerignola, secondo a pari punti con il Bitonto.

13^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – NARDÒ 2 – 0
Reti: 7’ pt D’Anna, 14’ st Petta

BITONTO: Lonoce; Colella S., Petta, Lanzolla (23’ st Germinio), Colaci (30’ st Guarnaccia); Biason, Manzo; Palumbo (23’ st Mariani), Lattanzio (C), D’Anna (15’ st Taurino); Santoro (40’ st Triarico).
A disp.: Martellone, Genchi, Montinaro, Piarulli.
All. De Luca

NARDÒ: Lovecchio; Alfarano (32’ st Mariano), De Giorgi (C) (8’ st Porcaro), Masetti, Dorini; Mengoli (32’ st Valzano), Van Ransbeek (15’ st Puntoriere), Cancelli; Mancarella; Caputo, Cristaldi.
A disp.: Petrarca, Cavaliere, Palazzo, Mileto, Gallo.
All. De Candia

Arbitro: Caruso (Viterbo). Assistenti: Caputo (Benevento) e Romano (Nola).
Ammoniti: Petta, Lanzolla, Taurino, Mariani (B); Alfarano, Dorini, Caputo (N).
Minuti di recupero: 1 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto – Nardò 2-0.

Sette minuti di gara iniziali, ordinati e ben gestiti lasciano intravedere la possibilità di una partita di livello, da ben giocare e amministrare, al cospetto della squadra che più di tutte ha dichiarato le sue intenzioni ad inizio stagione. A proposito, il ringraziamneto alla società neroverde del Presidente Rossiello per la splendida accoglienza ricevuta é doveroso. Poi però si materializza il fantasma dell’errore sanguinoso. Stesso minuto e zolla di campo di Cerignola. Il cadeau é inaspettato e gli esperti uomini di casa non si lasciano impietosire. D’Anna riceve il prezioso assist che si infila sotto le gambe di Lovecchio. La partita cambia, inevitabilmente. C’é da recuperare, e rivedere i piani di un match sicuramente impostato su altri binari e aspettative. Il Nardò non é superlativo, ma é presente ed ordinato, sicuramente non incisivo. La rabbia della reazione non porta frutti concreti, se non un tiro “molle” di Van Ransbeek e una conclusione fuori misura di Mancarella. Il Bitonto concede poco o nulla al fronte granata, pago del gol del vantaggio. Serve il lampo, nelle corde di Caputo o Mancarella o speare in una punizione dal limite, ma non é la giornata giusta. La ripresa é sulla stessa falsariga. La scintilla che possa riassettare la contesa é spenta dall’ennesimo attaccante da 15 gol a stagione: il calcio da fermo. Su corner si archivia anzitempo la partita. Un doppio mancato intervento di testa fa pervenire il pallone a Petta che, solo a un metro dalla porta, ringrazia e raddoppia. Si chiude qui, benchè manchi tanto tempo al triplice fischio. Un doppio passo falso che invischia in una zona di classifica poco rassicurante, benchè un gruppone folto stazioni nelle vicinanze. Bisogna reagire e subito, crescere nella gestione delle situazioni di gara, rafforzare ulteriolmente l’attenzione. Il campionato non permette distrazioni, specie in questo girone. L’impegno e la disponibilità al lavoro devono tradursi in punti. I complimenti, di chi comunque sa leggere tra le righe per vedere le potenzialità della squadra, sono ben accetti ma francamente inutili. Brutti e cattivi, essenziali ma concreti é molto meglio. Sotto con la prossima, bisogna tornare alla vittoria! 

BITONTO – NARDÒ 2 – 0
Reti: 7’ pt D’Anna, 14’ st Petta

BITONTO: Lonoce; Colella S., Petta, Lanzolla (23’ st Germinio), Colaci (30’ st Guarnaccia); Biason, Manzo; Palumbo (23’ st Mariani), Lattanzio (C), D’Anna (15’ st Taurino); Santoro (40’ st Triarico).
A disp.: Martellone, Genchi, Montinaro, Piarulli. All. De Luca

NARDÒ: Lovecchio; Alfarano (32’ st Mariano), De Giorgi (C) (8’ st Porcaro), Masetti, Dorini; Mengoli (32’ st Valzano), Van Ransbeek (15’ st Puntoriere), Cancelli; Mancarella; Caputo, Cristaldi.
A disp.: Petrarca, Cavaliere, Palazzo, Mileto, Gallo. All. De Candia

Arbitro: Caruso (Viterbo). Assistenti: Caputo (Benevento) e Romano (Nola).
Ammoniti: Petta, Lanzolla, Taurino, Mariani (B); Alfarano, Dorini, Caputo (N).
Minuti di recupero: 1 pt – 5 st.

Il Francavilla vince a Gravina e raggiunge la vetta del girone H


Il Francavilla batte 1 a 0 il Gravina e ora si ritrova capolista solitaria del girone H. La cronaca: il primo tentativo da annotare è quello del Gravina con Notaristefano, che da fuori area tira, ma la sua conclusione finisce alta sulla traversa. Al 17esimo pericoloso il Francavilla con Melillo ma il suo bel tiro dai 20 metri esce di poco alla sinistra di Vicino. La partita è bella e vivace, condotta per lo più dai padroni di casa, ma il Gravina controlla bene e non disdegna di ripartire in contropiede. Al 43esimo gli ospiti si fanno vedere con Tuninetti, ma la sua punizione attraversa pericolosamente una selva di gambe e finisce tra le braccia del portiere Prisco, che tira un sospiro di sollievo. La prima frazione si chiude quindi sullo 0 a 0, risultato giusto visto quello che le due squadre hanno mostrato su un campo reso pesante dalle piogge degli ultimi giorni.

Il Francavilla parte subito forte nella seconda frazione, presentandosi più volte ai limiti dell’area gravinese senza però sortire grossi pericoli per il portiere Vicino. Al 64esimo i sinnici si rifanno pericolosi con Ganci, sempre su punizione, ma il suo tiro sorvola la traversa di un palmo. Quattro minuti dopo è il Gravina a presentarsi al tiro con Giglio, ma il suo sinistro non c’entra lo specchio della porta. La pressione del Francavilla viene premiata al 78esimo, quando l’ex di giornata Croce si fa trovare pronto alla deviazione in area su un traversone dalla sinistra, e batte Vicino per l’uno a zero. Al 85esimo ancora i padroni casa vicinissimi al gol, sempre con Croce che lanciato in profondità, entra in area e tira a botta sicura ma l’estremo difensore ospite, con un’uscita alla disperata salva il tutto anche con l’aiuto del palo. Gli sforzi finali del Gravina questa volta non portano alla sperata rimonta e il Francavilla con questa vittoria si ritrova capolista assoluta.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Fuochi d’artificio a Nocera: i molossi hanno la meglio 4-3 sul Lavello


Dopo l’umiliazione di domenica in quel di Alberobello, la Nocerina torna a sorridere tra le mura amiche grazie ad un pirotecnico 4 a 3 rifilato al Lavello, grazie alle reti di Dammacco, Mazzeo e Vecchione.

Nel primo tempo, dopo una piccola fase iniziale di studio fra le due compagini, sono gli ospiti a provarci in due occasioni: prima da una punizione, che Pitarresi blocca, e successivamente con Liurni, che si libera del diretto marcatore e tira basso, bravo ancora l’estremo difensore a parare. È solo il preludio al gol dei giallo-verdi che arriva al quarto d’ora grazie a Outtara, che raccoglie di testa un cross proveniente dal lato sinistro del campo, e insacca. Palla al centro, un giro di lancette e i molossi pareggiano: Dammacco fa tutto da sé, in area controlla e dribbla tre giocatori per poi calciare nell’angolino basso a destra. Gara vivace e ricca di azioni da una parte e dall’altra; alla mezz’ora sono di nuovo gli ospiti a rendersi pericolosi, questa volta con Logoluso che in area dribbla il diretto avversario e tira, palla che termina di un soffio fuori. La Nocerina non sta a guardare e con un’azione sontuosa di Mazzeo ribalta la partita e si porta in vantaggio: il numero 10, tra due avversari, si accentra e fa partire un tiro da posizione defilata che si deposita alle spalle di Amata, realizzando il suo primo gol dal ritorno in rossonero.
Dopo il vantaggio, complice anche il terreno di gioco reso pesante dalla pioggia che continua a cadere copiosa sul San Francesco, la Nocerina va man mano spegnendosi, con il Lavello che continua ad attaccare e al 45’ a trovare una punizione da posizione interessante: sul pallone non Liurni ma Vitofrancesco, che sforna un tiro preciso e angolato che si insacca nel sette. È di fatto questa l’ultima azione del primo tempo, squadre negli spogliatoi con il risultato di 2 a 2.

Secondo tempo meno scoppiettante del primo: squadre che ci provano con varie incursioni offensive, senza però nulla di concreto. Più Lavello che Nocerina, infatti sono gli ospiti a rendersi pericolosi, prima con un tiro dalla distanza di Mercuri e poi con Statella, che piazza un cross teso al centro raccolto dal compagno di squadra, bravo Bruno a spazzare. Al quarto d’ora si fanno vedere i padroni di casa, Talamo crossa e Dammacco ci prova, bravo Amata a restare attento. Nel momento più difficile per i padroni di casa, i quali provano ad avanzare con lanci lunghi, arrivano, come un fulmine a ciel sereno, due magnifici gol di Vecchione: il primo al 31’, che scaturisce da un magistrale recupero e il successivo tiro dal limite che si insacca nell’angolino basso alla destra del portiere e il secondo al 34’, botta dai venticinque metri che sfonda la porta difesa da Amata. È solo il momentaneo 4 a 2 per la Nocerina, essendo che pochi minuti dopo Liurni accorcia le distanze, siglando il gol dell’ex. Nulla più da segnalare nei restanti minuti di gioco, i molossi di mister Cavallaro tornano alla vittoria tra le mura amiche del San Francesco. Nel prossimo turno la Nocerina affronterà fuoricasa il Nola.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, terzo pari di fila senza reti

A Statte, contro il Brindisi ultimo della classe, i nerazzurri sprecano alcune buone opportunità nel primo tempo, poi calano nella ripresa e Martorel compie un paio di prodezze salva-risultato

Sul sintetico di Statte il Bisceglie inanella il terzo pari a reti bianche consecutivo nel match contro il Brindisi, ultimo della classe. Ad un buon primo tempo, durante il quale non sono mancate le occasioni per passare in vantaggio, è seguita una ripresa interpretata in maniera contratta e poco propositiva da parte dei nerazzurri, salvati dalle parate di Martorel. In avvio Rufini propone il medesimo modulo (4-3-2-1) e gli stessi interpreti della precedente sfida con il Rotonda, con l’unica eccezione del rientro al centro della difesa di Coletti in luogo di Marino.

Avvio pimpante dei neroazzurri. Al 6’ il sinistro di Lorusso da ottima posizione s’impiglia sull’esterno della rete. Un minuto più tardi il tentativo a botta sicura di La Piana in area è neutralizzato con lo stinco da un avversario. Brindisi insidioso all’11’ con il destro dai venti metri di Galdean a fil di palo. A ridosso della mezz’ora, la bordata dalla distanza di capitan Coletti su calcio piazzato pizzica la traversa e termina sul fondo. Il Brindisi pareggia il conto dei legni al 32’ con lo shoot a giro di Silvestro che timbra il montante alto. Prima della pausa, i neroazzurri hanno altre due opportunità per schiodare il punteggio: al 35’ Cervellera si distende per deviare la punizione tesa di Coletti, sul successivo calcio d’angolo l’estremo messapico sventa d’istinto con i piedi l’inzuccata sotto misura di Urquiza. La seconda frazione registra una supremazia piuttosto marcata da parte della compagine brindisina. Al 13’ il diagonale di Rekik non inquadra la porta, mentre al 15’ Martorel si oppone con un balzo felino al colpo di testa di Spinelli. Lo stesso Spinelli, al 19’, lascia partire un destro dal limite fuori di poco. Nel cuore della ripresa, mister Rufini inserisce Morra, Ferrante, Izco e Rubino. Proprio quest’ultimo salva quasi sulla linea un tentativo ravvicinato di Kordic. Poco lucido e molto contratto, il Bisceglie non riesce a costruire alcuna insidia alla porta di Cervellera. Anzi, nel segmento finale è sempre il Brindisi ad accarezzare il gol della vittoria. Al 42’ Martorel disinnesca col piede il tiro di Silvestro, quindi a tempo scaduto, è ancora il numero uno stellato a sventare il perfido piazzato dai venti metri di Galdean.

Tabellino gara

BRINDISI – BISCEGLIE (0-0)

Brindisi (4-4-2): Cervellera; Romano, Spinelli, Moi, Rekik (25′ st Falivene); Badje (46′ st Merito), Esposito (25′ st Gaeta), Galdean, Silvestro; Bubalo, Kordic (27′ st Zappacosta). A disp. Trabka, Sibilla, Trovè, Garofalo, Alfano. All. Di Costanzo.

Bisceglie (4-3-2-1): Martorel; Barletta, Coletti, Urquiza, Farinola (26′ st Ferrante); Di Prisco, Cozza (26′ st Rubino), Fucci; Leonetti (26′ st Izco), La Piana (16′ st Morra); Lorusso. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti, Marino. All. Rufini.

Arbitro: Leotta di Acireale. Assistenti: Spagnolo di Lecce e Tragni di Matera. Note: ammoniti Esposito, Farinola, Fucci, Badje, Romano. Angoli: 8-2. Recuperi: 0′ pt, 4′ st.

L’Audace Cerignola batte il Matino ed ora sogna la vetta.

Con le reti di Agnelli e Palazzo nella prima frazione, l’Audace Cerignola batte due a zero il Matino, centra la quarta vittoria consecutiva, e sale al secondo posto in classifica. I gialloazzurri approfittano dell’inattesa sconfitta della Casertana contro la Mariglianese, e si portano ad una sola lunghezza dal Francavilla in Sinni che batte di misura il Gravina. Un successo pesantissimo per i ragazzi del tecnico Michele Pazienza, che ha commentato positivamente la prestazione degli ofantini.

Soddisfatto anche il centrocampista Christian Agnelli, che ha siglato la prima rete con la maglia del Cerignola.

Domenica prossima big match al Monterisi contro la capolista Francavilla, un occasione importante per centrare finalmente il primato

Luca Caporale – playnews24.com

Momento no per la Molfetta Calcio: al Poli passa il Fasano 4-0

Sorride il Fasano, piange la Molfetta Calcio. Al Poli di
Molfetta, nella giornata dedicata al “no” contro la violenza sulle donne, le
due squadre scendono in campo con un guanto rosso, la società molfettese dà
vita ad un evento all’interno del match.

Bartoli sceglie un camaleontico 4-2-3-1 che poi diventa
3-5-2. Viola in porta è difeso dai terzini Boccadamo e Dubaz e dai centrali
Panebianco e De Gol. Cerniera di centrocampo con Fedel e Romio, il trio che
supporta Pozzebon è formato da Turitto, Pizzutelli e Gjonaj.

Pronti, via, subito tre occasioni, di cui due con Gjonaj e
una con Corvino. Partita frizzante, la più nitida occasione della prima
frazione è di marca fasanese: Sosa scappa via a centrocampo, serve Losavio che
dribbla l’estremo difensore biancorosso, poi alza la mira a porta sguarnita con
il solo De Gol a protezione.

La seconda frazione è a fortissime tinte biancoazzurre. Parte
bene la Molfetta Calcio con la conclusione di Turitto che si spegne a lato. Al
quinto minuto della ripresa la doccia gelata: corner di Corvino, zuccata di
Gorzelewski e vantaggio Fasano. Nemmeno il tempo di reagire, Losavio cerca
subito il raddoppio, Fedel prova a cercare il pareggio. Biancorossi arrembanti,
Fasano trova praterie importanti e Calabria, al 24simo, fa 2-0. Negli ultimi
minuti si spegne la luce in casa biancorossa: Calemme, subentrato a Corvino, al
43simo realizza il tris direttamente da punizione. Nel quinto minuto di
recupero, Capomaggio viene atterrato da Panebianco, poi spiazza Viola dagli
undici metri mettendo il punto esclamativo sul match.

La Molfetta Calcio trova la seconda sconfitta consecutiva
dopo la debacle campana subita contro Nola. Per gli uomini di Bartoli si chiude
un novembre ombroso: due punti contro Nocerina e San Giorgio e due sconfitte,
ma soprattutto zero reti in campionato e la sconfitta in coppa, ai rigori
contro Altamura, dopo il doppio vantaggio dilapidato nei minuti di recupero.

Dopo questo turno, i biancorossi sono decimi in classifica,
con 15 punti, assieme a Mariglianese, Biscegli, Nola e Casarano (prossimo
avversario di capitan Turitto e compagni), a un solo punto dalla zona playout. Il
Fasano si porta al settimo posto, a un solo punto da Lavello e Nocerina che
oggi occupano l’ultimo posto per il treno playoff.