Taranto, alla guida ritorna Panarelli

Il Taranto FC 1927 ha scelto il successore di Nicola Ragno sulla panchina rossoblù. Torna a distanza di quattro mesi il tecnico Luigi Panarelli autore di una ottima stagione nella scorsa annata e fortemente determinato nel proseguire il progetto vincente impostato con la società. Tarantino doc, conosce bene l’ambiente, da poco laureatosi allenatore professionista, ha riscelto il Taranto nonostante altre richieste importanti provenienti da altre piazze e domani dirigerà il suo primo allenatore con la squadra. Panarelli è stato presentato nel corso della conferenza odierna alla presenza del presidente Massimo Giove, del vicepresidente Enzo Sapia, del direttore generale Gino Montella e del direttore sportivo Franco Sgrona.

Il Taranto ufficializza l'esonero di Ragno

Il Taranto FC 1927 comunica in data odierna l’esonero del responsabile tecnico della prima squadra Nicola Ragno e del suo secondo Giuseppe Alberga. La società ionica tiene fortemente a ringraziare il mister ed il suo vice per l’impegno profuso ed il prezioso contributo di esperienza e competenze esibiti in questo primo scorcio di campionato. Il club augura a Ragno e Alberga un futuro denso di soddisfazioni, sia sotto il profilo umano, che professionale. Si indice, inoltre, per domani lunedì 21 ottobre alle ore 18:00 presso la sala stampa dello stadio “Erasmo Iacovone” una conferenza riservata agli organi di informazione per comunicazioni importanti da parte del sodalizio rossoblù.

Scacco matto al Taranto, Bitonto primo per una notte

Termina con la netta vittoria per 3-0 sul Taranto l’anticipo dell’8^ giornata del girone H di Serie D: in un “Città degli Ulivi” vestito a festa come nelle grandi occasioni, i neroverdi sfoderano una prestazione stellare e fanno la storia, battendo pesantemente il Taranto per la prima volta. Tre punti che regalano agli uomini di mister Taurino la vetta della classifica solo per una notte, la notte tra le più belle per la città di Bitonto, quella dell’attesa per la grande festa dei Santi Medici Cosma e Damiano, omaggiati dal popolo neroverde all’ingresso delle squadre in campo con una meravigliosa coreografia su tutta la tribuna.
Partenza difficoltosa, col Taranto vicino al vantaggio in più occasioni, poi il Bitonto trova il guizzo del vantaggio e domina incontrastato, legittimando con un secondo tempo magistrale una vittoria che entra di diritto nella storia calcistica della città dell’olio.

La panchina del Bitonto


La partita. Mister Taurino (secondo turno di squalifica, in panchina il vice Anaclerio) conferma il suo 3-5-2 ma deve rinunciare a capitan Montrone, infortunato. Dunque, Figliola in porta, linea di difesa con Gianfreda – Lomasto – Colella; in mediana, Biason – Marsili – Piarulli nel mezzo, Turitto e Terrevoli sugli esterni. In avanti solito duo Patierno – Lattanzio.
Il Taranto di Ragno risponde con lo stesso 3-5-2: il tecnico ex Bitonto rinuncia a D’Agostino, Oggiano e Favetta e si affida a Russo e Benvenga in difesa e Genchi – Croce in attacco.
Primi minuti di marca tarantina, anche se la prima occasione è bitontina ed arriva poco prima del quarto d’ora. Marsili da corner, Croce sul primo palo rischia con un tocco verso la propria porta un clamoroso autogol. Sfera sul fondo, ancora angolo, Marsili scodella al centro, arriva Gianfreda che schiaccia ed alza sopra la traversa. Poi si sveglia il Taranto, che diventa pericolosissimo in due occasioni. Minuto 17, Croce recupera palla al limite, entra in area liberandosi di Lomasto, conclusione che Figliola respinge in uscita bassa. Opportunità che rappresenta il preludio alla più clamorosa occasione gol per il Taranto di tutta la partita. Marsili perde una palla sanguinosa a centrocampo, parte il contropiede jonico, Matute lancia Genchi che viene respinto da Figliola verso l’esterno, poi l’attaccante ospite prova il pallonetto, provvidenziale Lomasto che salva sulla linea, riprende Matute che controlla e conclude ma Marsili salva ancora a pochi passi dalla porta, la sfera arriva nuovamente a Genchi ma la difesa neroverde devia in angolo la sua conclusione.
Un brivido pazzesco, per un Bitonto che da quel momento diventa padrone del match: BIason recupera palla a Benvenga sulla trequarti, lancia Patierno, che sfonda centralmente ma invece di concludere serve sulla sua sinistra il centrocampista argentino, bravo a seguire l’azione, a ricevere palla e a trafiggere Sposito per l’1-0 Bitonto. Esplode il “Città degli Ulivi”, neroverdi avanti col terzo gol in campionato del “Turu”.

L’esultanza dei giocatori del Bitonto alla rete del vantaggio di Biason


Reazione Taranto con la punizione di Genchi dai venticinque metri, para Figliola. Risposta Bitonto con la punizione di Marsili dalla trequarti sinistra, su primo palo sbuca Gianfreda il cui tocco è a lato. Ultima emozione del primo tempo è per Lattanzio, che riceve in area sulla sinistra da Patierno, conclusione respinta di piede da Sposito. 1-0 Bitonto all’intervallo.
Ripresa. È un monologo del Bitonto: il Taranto va in grandissimo affanno, nonostante mister Ragno provi a scuotere i suoi con i cambi. All’ora di gioco è raddoppio: lancio di Biason da centrocmapo, Patierno legge la pessima lettura difensiva degli jonici, De Caro lo stende poco dentro l’area. È calcio di rigore, Patierno spiazza Sposito e sigla il 2-0 Bitonto, nonché la sua sesta marcatura in campionato.
Ragno ridisegna il suo Taranto: dopo Galdean, dentro De Litteris e D’Agostino, passa al 3-4-1-2 con difesa quasi completamente under. È una mossa che non paga, perché sugli jonici si abbatte il ciclone Bitonto: gli ospiti sono pericolosi solo col tirocross di Ferrara, smanacciato dall’attento Figliola.
Il Bitonto è padrone: angolo di Marsili dalla destra, spazza la difesa, la palla arriva a Piarulli che trova però solo l’esterno rete.
Primo cambio per i neroverdi: dentro per Schirone per Terrevoli, con lo spostamento di Turitto sull’altro versante. 81’, Patierno recupera al limite dell’area, palla per Lattanzio e conclusione di prima intenzione in spaccata, deviata in angolo da una deviazione di Sposito. Un minuto più tardi, Piarulli intercetta al limite, entra in area da sinistra, conclusione che Sposito devia in angolo sul primo palo. Da corner, colpo di testa di Gianfreda, palla di poco fuori.
Dentro Vacca per Marsili. Ci prova Patierno con una punizione all’88’, para centrale a terra Sposito. Ancora l’estremo difensore jonico si salva sulla conclusione ravvicinata di Piarulli, ma nulla può al 93’ al tris neroverde: Lattanzio lavora bene palla in area sulla destra, cross al centro e sul secondo palo svetta Merkaj (entrato da poco al posto di Patierno), che sigla il 3-0 e la sua prima rete in maglia neroverde.
È tripudio Bitonto, il “Città degli Ulivi” impazzisce di gioia per una vittoria che lancia il leone neroverde in vetta alla classifica per una notte. Quella dei Santi Medici Cosma e Damiano. E chissà se domani quel primato resterà o meno, ma il segnale dato da questo Bitonto è ad ogni modo di quelli davvero importanti. E a Brindisi, domenica prossima, è altra sfida ad alta quota.
8^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – TARANTO 3 – 0
Reti: 23’ pt Biason, 15’ st Patierno (rig.), 48’ st Merkaj

BITONTO
: Figliola, Terrevoli (30’ st Schirone), Colella, Marsili (37’ st Vacca), Lomasto, Gianfreda, Lattanzio, Biason, Patierno (45’ st Merkaj), Piarulli, Lattanzio, Turitto.
A disp. Zinfollino, Amelio, Mazzone, Bolognese, , Gagliardi, Palmisano. All. Anaclerio (squalif. Taurino)

TARANTO
: Sposito, De Caro, Ferrara, S. Manzo (8’ st Galdean), Russo (16’ st De Litteris), Benvenga, Guaita (29’ st Oggiano), Matute, Genchi, Cuccurullo (16’ st D’Agostino), Croce (22’ st Favetta).
A disp. Giappone, Marino, Riccio, Ouattara, Favetta. All. Ragno

Arbitro
: Crezzini (Siena). Assistenti: De Nardi (Conegliano) e Petrica Filip (Torino)
Ammoniti: Lattanzio, Terrevoli, Marsili, Merkaj (B), Genchi, De Caro (T)

Serie D Girone H: Bitonto e Taranto, anticipo di lusso

Un anticipo extra lusso per la giornata numero 8 del girone H di serie D: nel pomeriggio di sabato Bitonto e Taranto si sfideranno al “Città degli Ulivi” con la vetta nel mirino.
Alla vigilia della gara la classifica recita: Bitonto 13 punti e Taranto 12, un bottino che soddisfa pienamente i neroverdi ed un po’ meno gli ionici chiamati sin dalle prime giornate ad occupare una vetta distante comunque solo 3 punti. Proprio la vetta sarà l’obiettivo delle due squadre: vincendo infatti Bitonto o Taranto potrebbero trascorrere la notte in prima posizione attendendo il risultato del Fasano e delle altre inserite nel gruppone di testa.

Il Taranto torna al successo, i rossoblu di misura sull'Altamura

Il Taranto torna alla vittoria tra le mura amiche regolando la Team Altamura con il risultato di 1 a 0. A decidere la partita il gol sugli sviluppi di una palla inattiva del centrocampista Stefano Manzo al 7′.
Positivo l’approccio alla gara e buono il primo tempo dei rossoblu che avrebbero anche meritato di raddoppiare. Nella ripresa viene fuori anche la Team Altamura, ma il Taranto porta a casa un risultato prezioso dopo due risultati negativi.
TARANTO-TEAM ALTAMURA 1-0
Marcatori: 7’ pt S. Manzo (T)
TARANTO: Sposito; De Caro, Benvenga, De Letteriis (21’ st Cuccurullo); Guaita, Matute, Manzo S. (22’ st Russo), Ferrara (36’ st Riccio); D’Agostino; Genchi (13’ st Galdean), Croce (28’ st Favetta). A disposizione: Giappone, Mambella, Ouattara, Oggiano. All. Ragno.
TEAM ALTAMURA: Guido; Romanelli (17’ st Scarimbolo), Chiochia (40’ st Pollidori), Gregorio; Santangelo (30’ st Hysaj), Cela (17’ st Guadalupi), Lucchese, Fontana, Casiello; Dorato, Tedesco (33’ st Dammacco). A disposizione: Cassalia, Simone, Wagner, D’Agostino. All. Monticciolo.
ARBITRO: Mattia Ubaldi di Roma 1. ASSISTENTI: Massimiliano Starnini di Viterbo – Andrea Pasqualetto di Aprilia.
AMMONITI: De Caro, D’Agostino, Sposito (T); Tedesco, Lucchese (A).

Audace Cerignola – Taranto 5-1, Highlights ed interviste post partita

Un 5-1 che potrebbe davvero spianare la strada al professionismo. Lo sogna l’Audace Cerignola, lo sognano i tifosi gialloblu che questo pomeriggio hanno invaso il ‘Monterisi’ trascinando la propria squadra nella finale playoff contro il Taranto. Un derby senza storia, che ha visto la formazione di Bitetto travolgere quella di Panarelli con un sonoro 5-1.
[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N4z1oxi7pZRNslW6nRrUwZb&layout=gallery[/embedyt]

Un fiero Bitonto cade 2-1. A Taranto finisce l’avventura a testa altissima

Con il viso stanco, le maglie sudate e la consapevolezza di aver dato tutto, anima, orgoglio e coraggio.
Finisce tra gli applausi degli oltre 350 encomiabili tifosi neroverdi la splendida avventura del Bitonto, che cede per 2-1 al Taranto nella semifinale playoff del girone H di Serie D. Allo “Iacovone” i neroverdi sfoggiano l’ennesima prestazione superba di questa stagione non riuscendo però a centrare purtroppo la finalissima contro l’Audace Cerignola, che invece disputerà un Taranto cinico nel primo tempo e molto fortunato nella ripresa. Il Bitonto parte con personalità ma paga a caro prezzo due disattenzioni difensive, subisce il doppio vantaggio jonico e poi sfodera una prestazione coraggiosa e spavalda, mettendo alle corde l’avversario, tenuto a sua volta in vita solo dalle prodezze del portiere Antonino. Alla fine, tra primo tempo e ripresa, si contano ben otto occasioni nitide da reti per il Bitonto, che chiaramente recrimina per la tanta sfortuna. Soprattutto nella seconda frazione di gioco, quando in maniera stoica ed eroica, i neroverdi si riversano in attacco sotto il diluvio dello “Iacovone”, una pioggia battente che però non ha scoraggiato i tifosi bitontini, da applausi per l’amore che hanno dedicato alla loro squadra. E che hanno donato applausi convinti al triplice fischio finale al Bitonto, uscito dal campo a testa altissima e consapevole di aver dato davvero tutto.
Tutti disponibili per mister Pizzulli, eccezion fatta per l’infortunato D’Angelo. Il tecnico neroverde conserva il suo 4-3-3 e schiera Figliola tra i pali; linea di difesa con Terrevoli – Montrone – Anaclerio – Cappellari; a centrocampo Zaccaria – Fiorentino – Biason; tridente d’attacco con Patierno punta centrale, supportato ai suoi lati da Turitto e Padulano. Risponde il Taranto di mister Panarelli – privo degli infortunati Pellegrino, Marsili ed Esposito – con un speculare 4-3-3 con l’ex Di Bari al centro della difesa, al fianco di Lanzolla, con Antonino tra i pali e Pelliccia e Ferrara; a centrocampo Manzo – Bonavolontà – D’Agostino, tridente con Croce – Favetta – Oggiano.
Parte meglio il Taranto, con un gol annullato dopo soli cinque minuti per posizione di fuorigioco di Lanzolla su una punizione di D’Agostino battuta dalla lunga distanza e respinta da Figliola. Piano piano, nonostante la pressione degli jonici, cresce il Bitonto, che al 18’ va vicino al vantaggio: Patierno apre il gioco sulla destra, favorendo l’inserimento di Terrevoli, che giunge sul fondo e crossa insidiosamente al centro, sulla sfera prova ad intervenire Padulano ma viene anticipato all’ultimo dalla difesa di casa. Quasi sul capovolgimento di fronte, il Taranto passa: azione rapida di contropiede con Di Senso (appena entrato al posto dell’infortunato Oggiano), che scappa via a Cappellari, che esita nel rinviare la sfera, l’esterno rossoblu recupera, e dal fondo campo, lato destro, pennella un cross al centro che trova sul secondo palo lo stacco vincente di Croce, che sovrasta Terrevoli e trafigge Figliola per l’1-0 Taranto.
Il Bitonto reagisce subito: minuto 23, lancio per Patierno in piena area di rigore, l’attaccante neroverde perde l’attimo, la sfera arriva a Turitto che esce dall’area ma guadagna una preziosa punizione, battuta dalla sinistra da Fiorentino, sul secondo palo non arriva davvero per poco Montrone, palla sul fondo.
Quattro minuti e l’occasione per il pari del Bitonto è clamorosa: Padulano si accentra da destra, filtrante sulla corsia tra le linee che libera l’inserimento di Terrevoli, che si ritrova tutto solo davanti ad Antonino, ma spara addosso all’estremo difensore di casa, poi sulla ribattuta Patierno dal limite dell’area ci prova al volo ma conclude alto.
Gol sbagliato e gol subito, la regola del calcio non lascia scampo: al 35’, forse nel momento migliore del Bitonto nel primo tempo a livello di ritmo e personalità, arriva il raddoppio del Taranto. Cross di Ferrara dalla destra, in area svarione di Terrevoli, che non riesce a spazzare, la sfera arriva a D’Agostino, che è implacabile e trafigge col diagonale Figliola. 2-0.
Il Bitonto accusa il colpo ma non demorde e sfiora il gol che avrebbe riaperto il match al 45’: Padulano pennella in area da trequarti, Patierno parte in posizione regolare, elude il fuorigioco avversario ma in spaccata non tocca la palla quanto basta per superare Antonino. Occasione ghiotta non sfruttata a dovere. Squadre al riposo col Taranto avanti di due reti ma con la sensazione di un risultato abbastanza bugiardo.
Sensazione che diviene però certezza ad inizio ripresa. Perché nella seconda metà di partita c’è solo sostanzialmente una squadra in campo. Ed è il Bitonto, che lotta con orgoglio, ardore e prova a mettere tutte le forze in corpo sul rettangolo verde di gioco. Mister Pizzulli cambia subito e parte con Piccial posto di Padulano. E la mossa rende il Bitonto più spavaldo e propositivo in avanti.
Pronti via e Biason, pescato perfettamente in area di rigore, si attarda e perde l’attimo. 49’, opportunità colossale per il Bitonto: cross di Turitto dalla destra, sul secondo palo di testa svetta Patierno ma è sensazionale la prodezza di Antonino, che riesce incredibilmente d’istinto a deviare in angolo. Due minuti solamente, punizione di Fiorentino dalla trequarti, Patierno si libera sul primo palo ma la sua girata da buona posizione è alta sopra la traversa. Ancora due soli giri di lancette, angolo di Fiorentino dalla destra, sul primo palo la spizza Patierno, sul secondo palo sbuca Anaclerio che tocca come può la palla, che termina di un soffio sul fondo. Tre opportunità importantissime per riaprire il match ma il Bitonto paga davvero una giornata sfortunata oltremisura.
I neroverdi lottano come leoni, mettono alle corde l’avversario che praticamente non riesce più a ripartire. Sullo “Iacovone” si abbatte un autentico nubifragio ed il match assume caratteri davvero d’altri tempi. E stoici sono i tifosi bitontini, che continuano ad incitare la loro squadra nonostante una pioggia a dir poco battente.
Alla metà della ripresa, altra grande occasione per il Bitonto ed altra pazzesca parata di Antonino, autentico protagonista di giornata: Patierno dalla sinistra crossa al centro per l’inzuccata di testa di Picci, il colpo di reni del portiere rossoblu è sensazionale. 70’, filtrante di Fiorentino in area di rigore a liberare l’inserimento sulla sinistra di Zaccaria che si allunga troppo la palla e favorisce l’intervento in uscita bassa di Antonino. Al 75’ mister Pizzulli rischia il tutto per tutto: fuori Montrone, Fiorentino e Zaccaria, dentro Falcone, Camporeale e Paradiso. Si passa al 4-2-4 con Falcone e Turitto esterni alti, a supporto della coppia Picci – Patierno; Biason e Camporeale nel mezzo e linea di difesa quasi tutta under col solo Anaclerio centrale perno d’esperienza, e spostamento di Cappellari al centro.
È un assedio del Bitonto: 78’, cross di Cappellari dalla destra, Picci al volo conclude alto sopra la traversa. All’84’ finalmente il tanto meritato gol: cross di Turitto dalla sinistra, Patierno al volo col piattone supera Antonino e fa 2-1. Si riaccendono le speranze bitontine, perché con un ulteriore gol si allungherebbe la sfida ai tempi supplementari. Per Patierno rete numero 22 in stagione e in campionato, 102 in carriera.
Il Bitonto negli ultimi minuti ci prova con la forza della disperazione, getta anche Anaclerio in avanti, spreca un’altra ghiotta occasione con Terrevoli, che sbaglia la conclusione al volo in piena area di rigore, mentre il Taranto riesce a gestire e a far trascorrere anche i sei minuti di recupero. Ed infatti nell’extratime l’occasione arriva per gli jonici, con D’Agostino che si libera in ripartenza al limite dell’area ma trova la risposta di Figliola sul suo tiro piazzato. Termina 2-1, non c’è più tempo per il Bitonto, che esce così tra gli applausi del suo pubblico.
La stagione neroverde finisce qui. Con la consapevolezza di aver ridato lustro ai colori neroverdi e aver riacceso la passione di una città intera. E di aver messo delle ottime basi per il futuro. Perché sognare, in fondo, non costa nulla…
TARANTO – BITONTO 2 – 1
Reti: 19’ pt Croce, 35’ pt D’Agostino, 39’ st Patierno
TARANTO: Antonino, Manzo, D’Agostino (c), Pelliccia, Lanzolla, Di Bari, Bonovolontà (9’ st Massimo), Ferrara, Oggiano (9’ pt Di Senso, 44’ st Menna), Croce (9’ st Salatino), Favetta.
A disp. Martinese, Carullo, Guadagno, Roberti, Bova. All. Panarelli
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone (c) (29’ st Falcone), Anaclerio, Zaccaria (29’ st Paradiso), Fiorentino (29’ st Camporeale), Patierno, Padulano (1’ st Picci), Turitto.
A disp. Vitucci, Paradiso, Montanaro, De Santis, Dellino, Piarulli. All. Pizzulli
Arbitro: Costanza (Agrigento) coadiuvato dagli assistenti Rivera (Lodi) e Landoni (Milano)
Ammoniti: Di Senso, Lanzolla, Di Bari (T), Patierno (B)

Per il Taranto tardiva reazione a Sorrento, ora testa ai play-off

Tardiva la reazione del Taranto a Sorrento e sconfitta di misura che fa chiudere la stagione regolare a quota 71 posti al terzo posto in graduatoria alle spalle del Cerignola. Alle reti di marca locale ad opera di Herrera su calcio di rigore e di Gargiulo, ha risposto nel finale capitan D’Agostino con una magistrale punizione. Taranto nei play-off che si prepara a ricevere domenica il Bitonto nella semifinale degli spareggi per la promozione.

SORRENTO-TARANTO 2-1

RETI: 8’ Herrera (S), 56’ Gargiulo (S), 88’ D’Agostino (T).

SORRENTO: Munao (78’ Stinga); Todisco, Russo, D’Alterio, Guarro (59’ Rizzo); Bozzaotre (71’ Paradiso), Masi (83’ Stallone), De Rosa, Vitale (85’ Chirullo); Herrera, Gargiulo. A disposizione: Fusco, Scarf, Cardore, Sannino. All. Maiuri.

TARANTO: Antonino; Guadagno, Menna, Lanzolla, Ferrara; Massimo (61’ Roberti), Manzo; Oggiano, D’Agostino, Salatino (59’ Carullo); Favetta. A disposizione: Martinese, De Gregorio, Esposito, Pelliccia, Bonavolontà. All. Panarelli.

ARBITRO: Catanoso Luigi di Reggio Calabria. Assistenti: Monardo Antonio di Bergamo – Franco Stefano di Padova.

AMMONITI: Lanzolla (T).

Taranto: Tris senza troppi affanni al Pomigliano

Taranto acciaccato, assenti per squalifiche e infortuni Manzo, Favetta, Croce, Lanzolla, Esposito che parte dalla panchina per fare numero e Pellegrino, sostituito dalcanterano classe 2000 Martinese. Si suppone un 442 con Di Senso e Salatino ad agire da ali per supportare la coppia d’attacco inedita Oggiano-Roberti. Dietro si riconferma la difesa composta da Antonino fra i pali, Carullo e Pelliccia ai lati e Di Bari e Bova centrali, con Massimo e Marsili schierati nel centrocampo. Non troppe emozioni nella giornata di oggi, sopratuttto a causa di uno Iacovone pressocchè vuoto. Oggiano apre le danze con un bel gol di diagonale servito da un colpo di tacco d’alta classe di Massimo. Roberti firma il suo terzo gol in campionato. Chiude la partita Marsili all’84’ con un potente tiro da fuori area che Sorrentino non riesce a fermare. Classifica invariata vista la vittoria del Cerignola col Picerno, almeno in attesa della sentenza sui fatti di Picerno, con il Taranto che spera in una vittoria a tavolino.

TARANTO-POMIGLIANO 3-0

TARANTO 442: Antonino; Pelliccia (dal 91′ Mingolla), Bova, Carullo, Di Bari (dal 84′ Di Bari); Di Senso, Massimo, Marsili (dal 86′ Bonavolontà), Salatino (dal 63′, Guadagno); Oggiano (dal 63′ D’Agostino), Roberti. Panchina: Martinese, De Gregorio, Esposito, Ferrara. Allenatore: Panarelli.

POMIGLIANO: Sorrentino; Avella, Marotta, Tham (dal 68′ Romanazzo), Ferraro, Mannone (dal 71′ Picascia), Mbiye (dal 84′ Labriola), Savarise, Girardi, Poziello, Forquet; Panchina: Bellarosa, Luise, Ritieni, Federico, Buonocore, Calone; Allenatore: Vitale.

ARBITRO: Andrea Calzavara di Varese. ASSISTENTI: Alessandro Panzardi di Bologna e Marco Pavone di Sesto San Giovanni.

MARCATORI: Oggiano (17′, T), Roberti (61′, T), Marsili (83′, T)

AMMONITI: Massimo (T),  Marotta (P), Bova (T), Bonavolontà (T)

ANGOLI: 6-3

SPETTATORI: 1700 circa

Respinto il ricorso del Taranto

Il Giudice Sportivo ha respinto il reclamo del Taranto riguardante il match contro il Picerno, durante il quale e precisamente alla fine del primo tempo tre giocatori hanno subito l’aggressione di un addetto alla sicurezza dello stadio del club lucano. Il giudice ha quindi convalidato il risultato di 0-0.

Questo il comunicato ufficiale integrale:
“AZ PICERNO – TARANTO F.C. 1927 S.R.L.
Il Giudice Sportivo,
– esaminato il reclamo fatto pervenire a seguito di tempestivo preannuncio dalla TARANTO F.C. 1927 S.R.L., con il quale si deduce l’irregolare svolgimento della gara in epigrafe, in ragione di condotte violente perpetrate da “un gruppo di persone riconducibili alla società Picerno” ai danni dei propri calciatori, che avrebbero avuto l’effetto di determinare “l’inevitabile sostituzione degli stessi [e] una stravolgimento indebito ed illegittimo della formazione titolare”;
– lette le controdeduzioni fatte pervenire dalla A.S.D.P. AZ PICERNO, con le quali si deduce la genericità e infondatezza, nel merito, del reclamo di controparte;
– esaminati gli atti ufficiali di gara e rilevato come da essi emerga un quadro non del tutto coerente con la ricostruzione offerta dal sodalizio reclamante. Se da un lato, infatti, emerge con chiarezza che uno steward della A.S.D.P. AZ PICERNO, aggrediva con un “tirapugni in ferro” alcuni calciatori del TARANTO F.C. 1927 S.R.L., dall’altro lato, i calciatori aggrediti non risultano identificati e, peraltro, uno dei calciatori che il Taranto include tra i “sostituti”, il n. 86 CROCE ANTONIO successivamente condotto presso l’Azienda Ospedaliera Regionale S. Carlo di Potenza per accertamenti insieme al n. 4 MANZO STEFANO e al n. 94 FAVETTA CIRO;
– risulta, invero, espulso dall’arbitro nel corso dell’intervallo, per aver reagito all’aggressione subita da alcuni compagni tentando di colpire con 3 pugni l’addetto alla sicurezza del Picerno;
– rilevato come le condotte emergenti dagli atti ufficiali di gara e riconducibili alla responsabilità dell’A.S.D.P. AZ PICERNO sono già oggetto di sanzione nel presente comunicato;
– rilevato l’insondabilità della tesi che tenta di far discendere dalla presunta ricostruzione in fatto una “chiarissima carenza della necessaria vis psicologica per affrontare il secondo tempo” e, per tale via, pervenire ad una dichiarazione di “irregolare svolgimento della gara”, anche alla luce del tenore dell’art. 17, comma 1 CGS, ai sensi del quale “Non si applica la punizione sportiva della perdita della gara qualora si verifichino fatti o situazioni, imputabili ad accompagnatori ammessi nel recinto di giuoco o sostenitori della società, che abbiano comportato unicamente alterazioni al potenziale atletico di una o di entrambe le società.”;
P.Q.M.
Delibera:
1) di respingere il reclamo;
2) di convalidare il risultato della gara conclusasi con il seguente punteggio: A.S.D.P. AZ PICERNO – TARANTO F.C. 1927 S.R.L. 0-0;
3) di addebitare sul conto della TARANTO F.C. 1927 S.R.L. la tassa di reclamo“.
SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIOCO PER UNA GARA EFFETTIVA – CAMPO NEUTRO PORTE CHIUSE – AMMENDA € 3.000,00: AZ PICERNO: Per avere un proprio addetto alla sicurezza, durante l’intervallo, nell’area degli spogliatoi, colpito alcuni calciatori della squadra ospite con un tirapugni in ferro. Tale condotta di inusitata violenza, creava un clima di grande tensione rendendo necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine e l’allontanamento degli addetti alla sicurezza, nonché un ritardo nella ripresa del gioco di circa 30 minuti. ( R A – R AA – R CdC )

Comunicato Taranto FC 1927 sulla gara Az Picerno-Taranto

Il Taranto FC 1927 smentisce categoricamente quanto enunciato dalla società del Picerno in merito agli accadimenti dello stadio “Curcio” e definisce la ricostruzione dei fatti ad opera della società lucana assolutamente fuorviante, mendace e priva di ogni fondamento oltre che protesa a nascondere responsabilità evidenti e palesi. La reale riproposizione dell’accaduto è la seguente: al termine delle prima frazione di gioco, nel momento di guadagnare gli spogliatoi, i giocatori del Taranto Favetta e Manzo sono stati brutalmente aggrediti con tirapugni e/o “cazzottiere” da dei soggetti strettamente riconducibili alla società ospitante, in quanto indossavano le pettorine da steward. L’altro giocatore del Taranto Croce che  sopraggiungeva, si è trovato coinvolto nel parapiglia, rimediando nel contempo un altro duro colpo. Tutti e tre i giocatori sono stati immediatamente trasportati presso l’ospedale di Potenza con lesioni varie (alla nuca e al collo per Favetta e Manzo, allo zigomo per Croce) ed in evidente stato di shock. Sono stati poi dimessi nella tarda serata con una prognosi di guarigione di circa 20 giorni. Subìta la folle ed inspiegabile, nonché gratuita aggressione, il Taranto, rimasto in dieci a causa dell’espulsione di Croce che ha provato a reagire dopo essere stato colpito, ed in precario stato fisico ed emotivo per effetto dell’apprensione derivante dalle condizioni di salute di tre giocatori importanti, ha preferito ugualmente riprendere e terminare la gara in un clima poco confacente con lo sport. Il tutto è ampiamente documentato dall’intervento dei carabinieri che hanno provveduto a mettere nello stato di fermo gli autori della vile aggressione. In considerazione di quanto accaduto, il Taranto FC 1927, che ha sempre manifestato grande ospitalità e fair play nei confronti delle squadre avversarie, non può in nessuna maniera assecondare un comportamento così intollerabile e censurabile, nonché eticamente lesivo dei propri diritti e della propria immagine. Pertanto, annuncia di aver inoltrato ricorso, al fine di farsi riconoscere quanto è doveroso aspettarsi. Lo 0 a 0 maturato sul campo passa giocoforza in secondo piano.

Giallo a Picerno: aggressione a calciatori del Taranto. Pronto il ricorso

Il Taranto pareggia a Picerno per 0-0 ma è giallo per quel che è accaduto nel corso dell’intervallo. Infatti mentre le squadre stavano raggiungendo gli spogliatoi, i calciatori del Taranto Favetta, Croce, successivamente espulso, e Manzo sono stati costretti a recarsi in ospedale perché sarebbero stati aggrediti alle spalle da uno steward (individuato dai Carabinieri) che avrebbe usato addirittura una cazzottiera. Il Taranto presenterà ricorso secondo quanto dichiarato dal Direttore Generale ionico, Gino Montella. “Abbiamo presentato riserva scritta e ci muoveremo nei prossimi giorni per chiedere la vittoria a tavolino. I giocatori sono in osservazione, [mostrando il telefono] questo è Croce con una tumefazione all’occhio. Se è possibile colpire con una cazzottiera al collo… Questo non è calcio. L’arbitro ha visto tutto ma non ha capito subito, ha espulso Croce ma non aveva inteso bene. Quando ha poi visto le foto ha capito e si è dispiaciuto molto. A noi dispiace invece che questa partita debba avere strascichi extra calcistici, ma noi dobbiamo difendere il Taranto. Perché noi rispettiamo tutti quelli che vengono a giocare a Taranto, oggi purtroppo abbiamo vissuto momenti di delinquenza che niente hanno a che fare con il calcio.”

PICERNO-TARANTO 0-0

PICERNO 3-5-2: Coletta; Caiazza (dall’84’ Fiumara), Fontana, Impagliazzo (dal 79′ Ligorio); D’Alessandro, Langone (dal 69′ Sambou), Pitarresi, Kosovan (dall’88’ Corso), Vanacore; Emmanuele Esposito (dall’85’ Tedesco), Santaniello. Panchina: Fusco, Cesarano, Conte, Camara. All. Giacomarro.

TARANTO 4-4-2: Antonino; Pelliccia, Lanzolla, Di Bari, Ferrara; Oggiano, Marsili, Manzo (dal 45′ Massimo), Salatino; Favetta (dal 45′ Roberti), Croce (Esp. 45′). Panchina: Martinese, Carullo, Guadagno, Di Senso, Bonavolontà, Bova, D’Agostino. All. Panarelli.

ARBITRO: Michele Delrio di Reggio Emilia. ASSISTENTI: Ivano Agostino di Sesto San Giovanni e Stefano Galimberti di Seregno.

AMMONITI: Lanzolla (T), Croce (T), Vanacore (P), Esposito (P), Kosovan (P), Pelliccia (T)

ESPULSI: Croce (T)

ANGOLI: 7-0

Highlights Picerno – Taranto 0-0

Il Taranto pareggia a Picerno per 0-0 ma è giallo per quel che è accaduto nel corso dell’intervallo. Infatti mentre le squadre stavano raggiungendo gli spogliatoi, i calciatori del Taranto Favetta, Croce, successivamente espulso, e Manzo sono stati costretti a recarsi in ospedale perché sarebbero stati aggrediti alle spalle da uno steward (individuato dai Carabinieri) che avrebbe usato addirittura una cazzottiera. Il Taranto presenterà ricorso secondo quanto dichiarato dal Direttore Generale ionico, Gino Montella. “Abbiamo presentato riserva scritta e ci muoveremo nei prossimi giorni per chiedere la vittoria a tavolino. I giocatori sono in osservazione, [mostrando il telefono] questo è Croce con una tumefazione all’occhio. Se è possibile colpire con una cazzottiera al collo… Questo non è calcio. L’arbitro ha visto tutto ma non ha capito subito, ha espulso Croce ma non aveva inteso bene. Quando ha poi visto le foto ha capito e si è dispiaciuto molto. A noi dispiace invece che questa partita debba avere strascichi extracalcistici, ma noi dobbiamo difendere il Taranto. Perché noi rispettiamo tutti quelli che vengono a giocare a Taranto, oggi purtroppo abbiamo vissuto momenti di delinquenza che niente hanno a che fare con il calcio.”

IL SERVIZIO DI G. SEBASTIO

Picerno – Taranto, ecco le immagini dell’aggressione!

A quanto pare che un addetto alla sicurezza locale, armato di tirapugni, ha aggredito alle spalle Favetta, Manzo e Croce, i quali sono stati successivamente trasportati in ospedale per accertamenti.
In tutto questo, Croce, reo di essersi difeso, è stato espulso, motivo per il quale il Taranto ha giocato il secondo tempo in inferiorità numerica.
Intanto, l’aggressore è stato tratto in arresto dai carabinieri e, sebbene restio all’inizio, quando il Taranto ha deciso di proseguire la partita rientrando in campo, pare che il magistrato incaricato abbia chiesto di sospendere la partita, salvo poi acconsentirne il prosieguo dopo un’abbondante mezz’ora. Non sono ancora note le posizioni delle società e dei singoli tesserati coinvolti riguardo all’accaduto.

Giocatori aggrediti…. Il Taranto si rifiuta di scendere in campo….

Il Taranto si sta rifiutando di scendere in campo dopo la fine del primo tempo. Secondo quanto si apprende dai vari social, i rossoblù hanno subito schiaffi e pugni probabilmente da uno Steward.

AGGIORNAMENTO: Sembra che la società del Taranto voglia riprendere a giocare, ma adesso sono le forze dell’ordine a non voler far proseguire la partita in quanto il magistrato incaricato sta prendendo le decisioni in merito. Intanto, è uscita la squadra del Picerno ma viene subito richiamata a rientrare negli spogliatoi.

Situazione molto confusa.

Dopo circa mezz’ora la gara riprende regolarmente. Due cambi tra le fila del Taranto, Escono Croce e Favetta per Massimo e Roberti.

Ci arrivano intanto aggiornamenti su cosa è esattamente successo durante l’intervallo: pare che un addetto alla sicurezza locale, armato di tirapugni, abbia aggredito alle spalle Favetta, Manzo e Croce, i quali adesso si trovano in ospedale per accertamenti. In tutto questo, Croce, reo di essersi difeso, è stato espulso, motivo per il quale il Taranto è in inferiorità numerica. Intanto, l’aggressore è stato tratto in arresto dai carabinieri e, sebbene restio all’inizio, quando il Taranto ha deciso di proseguire la partita rientrando in campo, pare che il magistrato incaricato abbia chiesto di sospendere la partita, salvo poi acconsentirne il prosieguo dopo un’abbondante mezz’ora. Non sono ancora note le posizioni delle società e dei singoli tesserati coinvolti riguardo all’accaduto.

Un Taranto insaziabile si sbarazza del Granata con un 7-0!

Il Taranto torna prontamente alla vittoria e lo fa in grande stile sbarazzandosi del fanalino Vesuvio Ercolanese con un roboante 7-0. Gli ionici sbloccano la partita al 27′ con un colpo di testa di Favetta su assist di Esposito. Il binomio Esposito-Favetta si ripete nuovamente al 37′ con l’attaccante che sigla la sua seconda marcatura di giornata questa volta con un destro di prima intenzione nell’area piccola. Nella ripresa mister Panarelli avvia subito il valzer dei cambi ed è proprio il neo-entrato Croce a firmare la rete del momentaneo 3-0. I rossoblù, però, non sono paghi e continuano a rendersi pericolosi in fase offensiva: il poker lo firma di Di Senso al termine di una bella azione corale al 68′. Sempre Di Senso (subentrato ad Oggiano) trova ancora la via del gol a dieci minuti dallo scadere per la rete del 5-0. Sembra finita, ma c’è gloria anche per l’altro subentrante Massimo e per Esposito che, dopo aver vestito i panni dell’assist-man, si regala una gioia personale per il definitivo 7-0. Giovedì torna il campionato, si va in casa della capolista Picerno.

TARANTO-GRANATA 7-0

RETI: 27′ e 37′ Favetta (T); 53′ Croce (T), 68′ e 80’ Di Senso (T), 82′ Massimo (T), 90′ Esposito.

TARANTO: Pellegrino; Pelliccia, Menna, Di Bari (25’ st Massimo), Ferrara; Marsili, Bonavolontà (15’ st Guadagno); Oggiano (21’ st Di Senso), D’Agostino (11’ st Roberti), Esposito; Favetta (1’ st Croce). A disposizione: Antonino, Manzo, Lanzolla, Salatino. All. Panarelli.

GRANATA (4-3-3): Marino (41’ st Capezzuto); Sozio, Rinaldi, Prevete, Della Monica; Sorrentino, Falivene (32’ st Guzzovaglia), Mattera (5’ st Gargiulo); Calemme, Esposito, Arcielle. A disposizione: Capezzuto, Bianco, Esposito, Romano, Buonocore, Castagna, Caveglia. All. Maschio.

ARBITRO: Valerio Crezzini di Siena. ASSISTENTI: Alessio Carraretto di Treviso – Caterina Suganiele di Cesena.

AMMONITI: Rinaldi (G), Della Monica (G).

Taranto sconfitto a Francavilla in Sinni

Il Taranto rimedia uno stop al Fittipaldi di Francavilla in Sinni e allontana sempre più la promozione diretta. Gli ionici capitolano per 2 a 1 contro la formazione di Lazic subendo le marcature nel proprio momento migliore. Al 23′ della prima frazione, è Lavopa per i locali a trafiggere Antonino con un destro nel cuore dell’area piccola. La risposta del Taranto non si fa attendere ed una superba punizione di capitan Marsili, mette la situazione nuovamente in parità per la rete che vale il momentaneo 1 a 1. Nella ripresa Panarelli prova ripetutamente a vincere la gara mettendo in campo tutto il parco attaccanti, ma nel momento di massima pressione per gli ospiti, arriva la beffa ad opera di Cimino che, su palla inattiva, sigla il definitivo 2 a 1 che relega il Taranto al terzo posto in graduatoria ad un punto di distanza dal Cerignola.

 

FRANCAVILLA-TARANTO 2-1
RETI
: 23′ Lavopa (F), 35′ Marsili (T); 89′ Cimino (F).

FRANCAVILLA: Alvigini; Ragone, Pagano, Giordano, Cardamone; Grandis T., Grandis M. (76′ Cimino), Raiola; Lavopa (83′ Digiorgio), Leonetti (76′ Chavarria), D’Auria (91′ De Gol). A disposizione: Boglic, Lavano, Sivero, Del Prete, De Marco. All. Lazic.

TARANTO: Antonino; Pelliccia, Lanzolla, Di Bari, Ferrara; Marsili (68′ Massimo), Manzo (52′ Esposito); Di Senso (60′ Croce), D’Agostino (80′ Roberti), Salatino (53′ Bonavolontà); Favetta. A disposizione: Pellegrino, Carullo, Bova, Menna. All. Panarelli.

ARBITRO: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco.

ASSISTENTI: Ludwig Raus di Brescia – Michele Faini di Brescia.

AMMONITI: Lavopa (F).

Nardò vince la paura di vincere. A Taranto sconfitta per 2-1

Il Nardò si accartoccia su se stesso, buttando alle ortiche la possibilà di venire fuori dai play-out. Bello, autoritario, orgoglioso, al limite anche impertinente nel primo tempo; rinunciatario, attendista, compassato, al limite anche irritante nel secondo tempo. Una inspiegabile involuzione. Atteggiamento enigmatico per una superiorità numerica non saputa gestire causa una inspiegabile paura di vincere. Eppure la legge dei grandi numeri, per vittorie mai ottenute allo Iacovone, per la serie positiva degli avversari, per una ritrovata fiducia dopo la confortante prova contro il Bitonto, promettevano un match che avrebbe potuto generare epiloghi sottilmente sognati e mai svelati per scaramanzia. Rimane la prova di una squadra che a cinque giornate dalla fine può ancora tirarsi fuori dalle sabbie mobili degli spareggi, non fosse altro per aver dimostrato di saperci fare, di avere una struttura e una caratura che non è inferiore all’avversario (distante per punti più del doppio), ma che ha il limite di non sapersi gestire. Il profumo della gloria è troppo vertiginoso, e la legge dei grandi numeri non può fare altro che consolidarsi, ahinoi a favore dei rossoblù. Finchè l’estro e le gambe di Prinari hanno trascinato il gruppo, finchè la difesa ha avuto carattere e concentrazione, finchè la paura di non sciupare la superiorità numerica (si veda la sostituzione di Gigante ammonito) non ha avuto il sopravvento, finchè le scorribande e la pungente pericolosità di Palmisano ha avuto la meglio sui crampi, finchè Mirarco ha avuto la possibilità di dare il meglio di sè, finchè il fischietto Di Ciampino ha tenuto il match nei binari dell’equilibrio (nel secondo tempo arbitraggio a senso unico), il Taranto è stato annichilito, interrogandosi a guardare undici irriverenti garzoni che lo schiaffeggiavano (in senso metaforico si intende, perchè quelli reali e corpuosi avevavo un’altra matrice, fatta di spintoni, calci e manate, vero Di Bari e Lanzolla?) non permettendoli mai di tirare in porta. Il gol del vantaggio una naturale conseguenza. Poi la doppia ammonizione di Oggiano lasciava intravedere che qualcosa di grandioso poteva generarsi, ma rimaneva solo un’idea dei tanti tifosi neritini, che per scelta ideologica hanno voluto stare lontano dal calcio a sua volta lontano dai concetti di libertà e democrazia. Si arretra il raggio di azione, pensando di poter contare sulle veloci ripartenze, ma è un atteggiamento che pur in superiorità numerica non può funzionare al cospetto di uno stadio e in un contesto non dilettantistico e comunque contro una squadra che, sebbene in dieci, aveva un grosso calibro tecnico-tattico capace di annullare il Gap. Il gol di Favetta (sospetto fallo di mano), la dimostrazione che il Taranto non è robetta. Insomma ci siamo fatti del male, pur salvando l’evidenza di una zona di classifica che nulla ha a che vedere con le nostre potenzialità. Almeno questo deve darci fiducia. Oggi le nostre dirette avversarie ci hanno graziato. Consideriamolo un segnale per poter riprendere la marcia verso i punti concreti e non solo per specchiarci nel bel gioco durato un tempo. Ora sotto col Gragnano. Una sfida da vincere. A tutti i costi!

TARANTO-NARDO’ 2-1

TARANTO: Antonino; Guadagno (dal 32′ Salatino), Lanzolla (dal 74′ Massimo), Di Bari, Ferrara; Bonavolontà (dal 74′ Pelliccia), Manzo (dal 61′ Croce); Oggiano, D’Agostino, Vittorio Esposito; Favetta (dal 79′ Menna). Panchina: Pellegrino, Carullo, Roberti, Bova. All. Panarelli.

NARDO’: Mirarco, Scipioni, De Pascalis (dal 91′ Giglio), Aquaro, Bolognese, Mingiano (dal 76′ Molinari), Kyeremateng (dal 62′ Arario), Centonze, Palmisano (dal 62′ Mancini), Gigante (dal 49′ Monopoli), Prinari. Panchina: Rizzitano, Sene, Infusino, Frisenda. All. Bitetto.

Arbitro: Davide Di Marco di Ciampino. Assistenti: Emanuele Gargano di Palermo e Lorenzo Mazzarà di Messina.

Marcatori: Mingiano (N, 13′), D’Agostino (T, 54′), Favetta (T, 77′)

Ammoniti: Gigante, Aquaro, Monopoli (N), Oggiano, Manzo, Di Bari (T).

Espulsi: Oggiano (T), Aquaro (N).

Taranto un poker che rilancia le ambizioni

Un ottimo Taranto batte a domicilio la Gelbison e prosegue la sua corsa serrata ai vertici della classifica. Una vittoria importante ottenuta contro una squadra molto insidiosa e che dà ancora più forza perchè ottenuta in rimonta dopo lo svantaggio dei locali sugli sviluppi di un calcio d’angolo a firma di Grieco al 30′. Ma gli ionici non si scompongono e premono immediatamente alla ricerca del pari che arriva a tempo scaduto della prima frazione con il campano Favetta. L’espulsione contemporanea di Cammarota rilancia ulteriormente la voglia di imporsi del Taranto che nella ripresa passa meritatamente in vantaggio con un gran sinistro da fuori del solito D’Agostino. E’ il gol che mette in discesa la gara. I cambi di Panarelli si rivelano azzeccatissimi tant’è che a rendere il successo ancora più rotondo ci pensano i neo-entrati Bonavolontà (primo gol per lui) e Croce per il definitivo 4-1. Non c’è tempo per fermarsi. Mancano all’appello sei finali e domenica allo Iacovone farà visita il Nardò.

GELBISON-TARANTO 1-4

MARCATORI: 30′ Grieco (G), 47′ Favetta (T); 66′ D’Agostino (T), 87′ Bonavolontà (T), 93′ Croce (T).

GELBISON: D’Agostino (80′ Viscido); Hutsol (80′ De Luca), Grieco, De Angelis; Mejri (71′ De Cosmi), Cammarota, Vaccaro (71′ Passaro), Caterino (71′ Uliano), Maiese; Merkaj, Esposito. A disposizione: Romanelli, Pipolo, D’Angiolillo, Pifferi. All. Severo De Felice.

TARANTO: Antonino; Guadagno (60′ Pelliccia), Menna (57′ Croce), Di Bari, Ferrara; Massimo (54′ Di Senso), Marsili; Oggiano (71′ Bova), D’Agostino, Salatino (54′ Bonavolontà); Favetta. A disposizione: Pellegrino, Carullo, Roberti, Lanzolla. All. Luigi Panarelli.

ARBITRO: Antonino Costanza di Agrigento.

ASSISTENTI: Antonino Junior Palla di Catania – Filippo Fusari di Catania.

AMMONITI: Esposito (G), Marsili (T), Merkaj (G).

ESPULSI: Cammarota (G) al 47′ pt per proteste.

D’Agostino-Favetta: il Taranto va

Pronto riscatto tra le mura amiche dello Iacovone per il Taranto di mister Panarelli. Gli ionici rifiliano un secco 2 a 0 all’Altamura impegnato nella ricerca di un posto play-off. Davvero convincente la prova dei rossoblù che legittimano la supremazia territoriale al 34′ della prima frazione con la trasformazione perfetta di D’Agostino su rigore costruito dal funambolico Esposito. Il Taranto crea occasioni nitide a grappoli, sia nella fase finale del primo, che per tutta la ripresa riuscendo a chiudere definitivamente la contesa con il neo-entrato Favetta bravo a districarsi in dribbling e a battere sotto la curva Nord l’incolpevole portiere Volzone al 34′ della secondo tempo. Una vittoria che rilancia mentalmente il Taranto in questo finale di stagione molto avvincente.

TARANTO-TEAM ALTAMURA 2-0

RETI: 34’ pt D’Agostino (T); 34’ st Favetta (T).

TARANTO: Antonino; Guadagno, Menna (15’ st Bova), Di Bari, Carullo; Massimo (15’ st Manzo), Bonavolontà; Oggiano (30’ st Di Senso), D’Agostino (38’ st Marsili), Esposito; Roberti (18’st Favetta). A disposizione: Pellegrino, Pelliccia, Mingolla, Croce. All. Panarelli.

TEAM ALTAMURA: Volzone; Di Benedetto (23’ st Gagliardi), Caldore, Cucinotti; Vaccaro, Catinali, Guadalupi (38’ st Rabbeni), Ziello (23’ st Trinchera), Clemente (10’ st Portoghese); Tedesco (10’ st Montemurro), Palazzo. A disposizione: Scarano, Sarcone, Errico, De Leonardis. All. Dibenedetto.

ARBITRO: Giuseppe Vingo di Pisa.

ASSISTENTI: Antonio D’Angelo di Perugia – Leonardo Brizioli di Perugia.

AMMONITI: Menna (T), Catinali (A), Manzo (T), Di Bari (T).

ESPULSI: al 39’ st Cucinotti (A).

FBC Gravina eroica: sconfitto il Taranto 2-0

Prestazione superlativa dei gialloblù. Gli ionici concludono la gara in nove

Una prova di forza e agonisticamente perfetta permette alla FBC di mettere un tassello fondamentale nella sua breve storia calcistica. I gialloblù infatti battono il Taranto 2-0 regalando una gioia incredibile ai propri beniamini!

La gara è ricca di emozioni e occasioni da rete dai primi minuti sino alla fine. Già al 5’ Scaringella si fa ipnotizzare da Antonino solo davanti all’estremo difensore ospite! Mady dopo tre minuti sfiora di testa il vantaggio ma para ancora Antonino. All’11’ miracolo di Loliva su punizione velenosa di D’Agostino. Al quarto d’ora terza palla gol per il Gravina ma Scaringella tira alto a porta sguarnita. Al 28’ Favetta prima e Di Senso poi trovano un Loliva in stato di grazia! Al 31’ il vantaggio gialloblù: Nigro svetta altissimo in area tarantina e realizza di testa l’1-0! La replica sta in un tiro in velocità di Favetta di poco fuori!

Nella ripresa parte forte il Taranto con le occasioni ancora per Favetta (2’) e l’ex Croce (6’). Quest’ultimo al 12’ coglierà la traversa di testa! Ma la FBC non si scompone e anzi di rimessa appare sempre pericolosa come con il tiro da fuori di Mbida al 24’. Al 31’ il gol che chiude la contesa: Santoro entrato da appena 30 secondi realizza un gol dei suoi scartando Antonino e facendo esultare i 2.000 del Vicino. Il forcing finale del Taranto non produce variazioni di sorta, anzi gli uomini di Panarelli chiudono addirittura la contesa in nove per le espulsioni di Ferrara e dell’ex Salatino.

Una prova splendida di tutti gli effettivi gialloblù, soprattutto degli under, dimostratisi quest’oggi maturi e di spessore. Un successo che catapulterà tanti supporter alla volta di Picerno mercoledì 6 marzo per il recupero del match non disputato domenica scorsa. Decimo risultato utile consecutivo per i gialloblù.

FBC GRAVINA – TARANTO: 2-0

FBC GRAVINA: Loliva, Dentamaro, Tarantino, Romeo (dal 2’ st Rizzo), Visone, Nigro (dal 40’ st Carrieri), Mady, Mbida, Scaringella (dal 42’ st Forò), Mangiacasale, Chiaradia. All. Loseto. A disp: Vicino, Bellomonte, De Giglio, Ceglie, Correnti.

TARANTO: Antonino, Manzo (dal 24’ st Roberti), D’Agostino, Esposito, Pelliccia, Di Senso (dal 15’ st Oggiano), Di Bari, Bonavolonta’ (dal 10’ st Salatino), Bova (dal 42’ pt Croce), Ferrara, Favetta. All. Panarelli. A disp:

ARBITRO: Madonia di Palermo

ASSISTENTI: Cerilli e Pressato di Latina

MARCATORI: Nigro (31’ pt), Santoro (31’ st)

AMMONITI: Mbida (27’ pt), Rizzo (4’ st), Chiaradia (20’ st).

ESPULSI: Ferrara (36’ st per doppia ammonizione), Salatino (43’ st per fallo cattivo)

NOTE: Presenti 2.000 spettatori circa. Recupero: 1’ pt, 6’ st

Il Taranto vince, il Fasano recrimina: ottima prova dei biancazzurri

Un Fasano e bello e coraggioso perde immeritatamente a Taranto, recriminando su un rigore sbagliato da Montaldi nel primo tempo. I biancazzurri hanno disputato una gran bella partita, risultando tra le migliori squadre scese in campo allo “Iacovone”, con il Taranto che ha vinto grazie all’entrata in campo di alcune grosse individualità. Il freddo non ha tenuto lontano le due tifoserie: 4000 circa i tarantini, di fasanesi allo “Iacovone” ce n’erano almeno 300. Mister Laterza ha recuperato Colombatti, schierandolo al centro della difesa con Rullo. A centrocampo la novità Bernardini (con Ganci e l’ex Gori), mentre Zicarelli è partito dalla panchina, con Montaldi supportato da Corvino e Serri.

Parte forte il Fasano che già dopo due minuti va vicinissimo al vantaggio con Corvino che ruba palla e la mette al centro, ma Serri non ci arriva per un soffio. Ancora biancazzurri pericolissimi con Diop che crossa una palla tesa: il tocco di un difensore di casa rischia di beffare il suo portiere. Un inizio a spron battuto per i fasanesi che già dopo dieci minuti ha battuto tre calci d’angolo. Si fa vedere, poi, il Taranto con Esposito, ma la palla termina sorvolo di poco alto sulla traversa della porta difesa da Guarnieri.

Miracolo del portiere Antonino su Serri al 21′, che manda in angolo un tiro a tu per tu scagliato dall’esterno fasanese. La più grande delle occasioni per il Fasano capita al 23′: Serri (implacabile oggi) ruba palla a Carullo, che lo stende in area, guadagnandosi un calcio di rigore. Montaldi si fa ipnotizarre da Antonino dagli 11 metri ed esplosione del pubblico di casa. Nonostante tutto, il Fasano sembra davvero incontenibile, con i biancazzurri veri dominatori fino a questo momento allo “Iacovone”. Si rivede il Taranto al 37′ con D’Agostino, ma è bravo Colombatti a mettere in angolo con Guarnieri battuto. Il primo tempo, a quasi totale appannaggio del Fasano, finisce 0-0.

Nessun cambio con il ritorno delle squadre in campo. Il Taranto, chiamato più del Fasano a vincere l’incontro, prova a fare la voce grossa con Oggiano e Marsili, ma senza impensierire Guarnieri. Ma il gol del vantaggio rossoblu arriva al 56′ proprio con Oggiano, alla prima vera occasione pericolosa del Taranto in tutta la partita, abile a metterla in rete su assist di Pelliccia. Ma la gioia dei padroni di casa dura pochissimo perché il nuovo entrato Forbes è straordinario nel servire Corvino, con il numero 10 che la piazza per l’1-1. La partita si infiamma, con il Taranto con chiede prima un rigore su Croce e poi è Guarinieri a compiere un miracolo su Marsili. Dopo una fase di stanca, mister Panarelli manda in campo Favetta che va subito in gol al 69′, facendo esplodere nuovamente lo “Iacovone”.

Non accade più nulla fino al gol del 3-1 dei tarantini con D’Agostino, bravo a riprendere una respinta di Guarnieri. Un successo per il Taranto largo, contro un Fasano che ha espresso un bel gioco, giunto allo “Iacovone” con la voglia di vendere cara la pelle e giocarsela a viso aperto. La salvezza va costruita in casa e domenica arriva il Gragnano.

Il Taranto F.C. 1927 attivo nel sociale

Il Taranto F.C. 1927 prosegue il suo impegno nel sociale e sposa una edificante iniziativa. La società ionica, infatti,  ospiterà nella giornata di domenica 10 febbraio, in occasione della gara di campionato Taranto-Savoia, più di venti ragazzi della Cooperativa sociale “Costruiamo insieme” che ha come caratteri dominanti la centralità della persona, dell’accoglienza e del rispetto delle diversità, per cogliere i bisogni del territorio ed elaborare risposte efficienti. Il Taranto, dunque, accoglie il progetto della Cooperativa che svolge attività socio-educative e riabilitative tendenti all’inserimento sociale di persone svantaggiate. L’obiettivo è quello di facilitare il processo evolutivo educativo di persone emarginate, in particolare minori e immigrati, favorendone il processo di reinserimento nel tessuto sociale ed agendo sulle cause dello svantaggio; diffondere occasioni di promozione umana e culturale nel più ampio senso; favorire il processo di inserimento nella società di persone che, per ragioni fisiche, psichiche, economiche o sociali si trovino di fatto in situazioni di difficoltà e di emarginazione, per offrire loro dignità umana e solidarietà sociale, in collegamento con enti pubblici e altri soggetti; contribuire alla crescita di una cultura della solidarietà, alla ricerca del bene comune e dell’accoglienza con iniziative culturali, formative e ricreative, anche attraverso lo sviluppo e la valorizzazione del volontariato.

Settebello Taranto: 1-3 a Nola

NOLA-TARANTO 1-3

RETI: 31′ D’Agostino (T); 79′ D’Agostino (T), 87′ Croce (T), 92′ Tagliamonte (N).

NOLA: Gragnaniello; Paradisone, D’Anna, Esposito P., Lippiello (73′ Anzalone); Colarusso, Vaccaro, Del Prete; Troianiello (59′ Milvatti), Esposito G. (83′ Tagliamonte), Stoia (65′ Madonna). A disposizione: Caliendo, Colonna, Napolitano G., Gaetano, Pastore. All. Stefano Liquidato.

TARANTO: Antonino; Pelliccia, Lanzolla (46′ Menna), Di Bari (77′ Carullo), Ferrara; Bonavolontà (62′ Guadagno), Manzo; Oggiano, D’Agostino (80′ Marsili), Esposito; Roberti (57′ Croce). A disposizione: Pellegrino, Massimo, Di Senso, Salatino. All. Luigi Panarelli.

ARBITRO: Mattia Caldera di Como.

ASSISTENTI: Simone Venuti di Valdarno – Amedeo Carpano di Siena.

AMMONITI: Gragnaniello (N), Del Prete (N).

ESPULSI: Paradisone (N) al 53′ per doppia ammonizione, 55′ D’Anna (N) per doppia ammonizione.

 

Missione compiuta a Nola dove il Taranto centra la sua settima vittoria consecutiva e mantiene il primato in classifica con due punti di vantaggio sul Cerignola ed uno sul Picerno che deve recuperare una gara. Il match dello stadio “Sporting Nola” lo sblocca Stefano D’Agostino al 31′ grazie ad un penalty trasformato per fallo su Esposito. Il raddoppio porta sempre la firma del classe 92′ rossoblù al 79′  e va a legittimare risultato e superiorità anche numerica in campo per effetto delle espulsioni ravvicinate di Paradisone e D’Anna per i campani. A tre minuti dal termine il subentrante Croce chiude i giochi per il 3 a 0. Nel recupero il gol della bandiera ad opera di Tagliamonte per i locali serve solamente per il tabellino. Tre vittorie, dunque, in una settimana per gli ionici che acquisiscono nuove consapevolezze per proseguire sulla strada ambiziosa intrapresa.

Taranto cinico e spietato, il Bitonto si arrende 1-0

Termina con una sconfitta di misura del Bitonto per 1-0 il recupero della prima giornata di ritorno, rinviata lo scorso 6 gennaio causa neve: al “Città degli Ulivi”, sotto le luci ed in una splendida cornice di pubblico, degna di altri palcoscenici: i neroverdi, per l’occasione in maglia bianca, non riescono a sfondare il muro di un granitico e solido Taranto, che passa nell’unica vera e propria opportunità di tutta la partita. È infatti bastato un guizzo poco prima della metà di prima frazione di gioco per gli jonici per fare bottino pieno: il Bitonto ci ha provato ma sneza mai davvero rendersi pericoloso, limitandosi soprattutto a giocate lunghe alla ricerca della profondità, anche perché il campo pesante non ha permesso ad entrambe le squadre di imbastire trame di gioco a terra.
Mister Pizzulli cambia e sorprende tutti: se la gioca a viso aperto affidandosi al 4-4-2, con Picci e Patierno insieme dal 1’ in attacco, supportati sugli esterni da Terrevoli e Turitto; nel mezzo di centrocampo la coppia BIason – Fiorentino, mentre la linea di difesa vede davanti a Figliola, il ritorno nel mezzo di capitan Montrone, al fianco di D’Angelo, con Cappellari e Montanaro sugli esterni.
Partita da ritmi non eccezionali ma il Bitonto ci mette grinta e intensità. La prima occasione arriva al minuto 16: punizione di Fiorentino dalla trequarti centrale, Patierno prova lo stacco di testa da poco dentro l’area di rigore, para comodamente il portiere tarantino Antonino.
Il Taranto è sornione e al primo vero affondo passa: l’azione si sviluppa sulla corsia di destra, con Pelliccia che supporta Di Senso, abile a liberarsi sul versante e a crossare al centro per l’inzuccata di testa di Massimo, bravo ad inserirsi centralmente e, tutto solo, ad insaccare alle spalle di Figliola.
La gara, fino a quel momento sostanzialmente corretta, si accende: al minuto 43 proteste bitontine per un fallo a centrocampo dell’ex Di Bari, che già ammonito (assieme al suo compagno di reparto Lanzolla), interviene in maniera decisa e fin troppo irruenta su Picci: il “Città degli Ulivi” chiede il secondo giallo, l’arbitro Campagnolo di Bassano del Grappa la pensa diversamente e lascia continuare, limitandosi ad un richiamo verbale. È l’ultimo episodio del primo tempo, all’intervallo è 0-1 Taranto.
Mister Panarelli corre ai ripari nella ripresa, inserendo subito Bova al posto di Di Bari, onde evitare guai maggiori. Mister Pizzulli non resta a guardare e al 9’ opta per un doppio cambio, che non altera l’assetto tattico: dentro Dellino per Cappellari e Padulano per Fiorentino. Terrevoli arretra sulla linea dei difensori, Padulano e Turitto sulle corsie alte con Dellino nel mezzo al fianco di Biason. In precedenza, due emozioni: la prima subito in avvio, col tiro da fuori di Picci, parato comodamente da Antonino; due minuti più tardi ci prova dall’altro lato Satalino da fuori, palla alta sopra la traversa.
Poco dopo il quarto d’ora Patierno mette in apprensione la retroguardia rossoblu con un cross dalla sinistra che la difesa spazza con affanno. Dentro anche Falcone nel Bitonto per Turitto, per provare a dare ulteriore brio in fase offensiva: ma l’unica emozione è un campanile di Di Senso verso la propria porta, con la difesa ospite che si salva come può.
Il Bitonto nell’ultimo quarto di gara prova il forcing (nel finale dentro anche Anaclerio per sfruttare i suoi centimetri in avanti) ma senza impensierire Antonino. Anzi a concludere è D’Agostino, tiro smorzato bloccato da Figliola al 77’.
Nei cinque minuti di recupero solo idee confusionarie di un Bitonto che ci prova più con la forza della disperazione, senza mai davvero creare grattacapi agli ospiti. Che al triplice fischio finale festeggiano una vittoria pesante che vale il primato in classifica. Il Bitonto esce comunque tra gli applausi del “Città degli Ulivi”: non è mancato certamente l’impegno ma non è arrivato il guizzo giusto.
Si resta in classifica al settimo posto, a quota 33 punti. E domenica trasferta delicata a Mugnano di Napoli contro il Savoia, diretta concorrente nella lotta playoff.
REC. 18^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H BITONTO – TARANTO 0 – 1
Reti: 28’ pt Massimo
BITONTO: Figliola, Cappellari (9’ st Dellino), Montanaro, Biason, Montrone (c), D’Angelo (43’ st Anaclerio), Terrevoli, Fiorentino (9’ st Padulano), Patierno, Picci, Turitto (20’ st Falcone). A disp. Vitucci, Zaccaria, De Santis, Piarulli, Camporeale. All. Pizzulli
TARANTO: Antonino, D’Agostino, Marsili (c), Roberti (14’ st Manzo), Pelliccia, Massimo (35’ st Croce), Lanzolla (28’ st Carullo), Di Senso, Salatino (31’ st Esposito), Di Bari (1’ st Bova), Ferrara. A disp. Pellegrino, Guadagno, Bonavolontà, Oggiano, Croce. All. Panarelli
Arbitro: Campagnolo (Bassano del Grappa) coadiuvato dagli assistenti Ivanavich Fiore (Genova) e Franco (Padova)
Ammoniti: Fiorentino (B), Antonino, Roberti, Lanzolla, Di Bari, Croce (T)