Archive 20/11/2020

Fasano, il vice presidente Avezzano Comes: «Sono arrivato qui dopo l’esperienza di sette anni nel Monopoli e ho…»

Di seguito le dichiarazioni in casa Fasano del vicepresidente Giuseppe Avezzano Comes

«Sono arrivato qui dopo l’esperienza di sette anni nel Monopoli e ho trovato una società ottimamente organizzata dal presidente Franco D’Amico, con pochi eguali in Italia, supportata dall’associazione ‘Il Fasano siamo noi’ presieduta a sua volta da Ignazio Lovecchio, che ha quasi mille soci e che dà un sostegno operativo ed economico attraverso le sponsorizzazioni, molto importanti soprattutto nel momento che stiamo vivendo. Tutto affiancato dall’aspetto tecnico delegato al presidente, al direttore sportivo Antonio Obbiettivo, Francesco Palmisano e ad altri collaboratori. 
La nostra parola d’ordine è continuità. E per farlo, oltre ai conti in ordine, bisogna condividere le scelte in modo organico, nell’ambito dei propri ruoli, come è stato finora anche in un anno in cui abbiamo cambiato tantissimo, dall’allenatore a quasi l’intera rosa dei calciatori».

Marco Marchionni (Foggia): “Potevamo fare molto di più in zona offensiva”

Come riportato da tuttocalciopuglia, il tecnico del Foggia Marco Marchionni ha commentato così la sconfitta subita sul campo del Teramo. 

“Il Foggia ha giocato contro un’ottima squadra, cercando di metterla in difficoltà. Abbiamo preso un gol su errore individuale, ma preferisco questo tipo di errore. Potevamo fare molto di più in zona offensiva, ma sotto l’aspetto dei reparti sono contento”.

Daniele Celiento (Bari): “Siamo stati poco corali rispetto alla Ternana”

l difensore Daniele Celiento, già tre gol in questo avvio di stagione e punto fermo della retroguardia biancorossa, ospite di TeleBari, media partner ufficiale della SSC Bari:

Quella di domenica è stata una sconfitta dura, una sconfitta che brucia. Siamo stati poco corali rispetto a loro e siamo al lavoro per evitare in futuro di ripetere gli stessi errori. La mancanza del Mister si sente, ma il suo staff sta facendo il massimo per metterci nelle migliori condizioni per limitare ogni problematica. E’ vero che ci sono tanti giocatori nuovi, ma questo gruppo ha tanta voglia di fare, di lavorare, di migliorare; credo che il lavoro quotidiano ci porterà beneficio. Domenica a Caserta ci aspetta una partita tosta, ma sono certo ci faremo trovare pronti“.

Casarano, buone notizie per Feola: sono tutti a dispozione

Per i rossazzurri, oggi, doppia seduta di allenamento al campo della “Fondazione Filograna”. Il Casarano si è allenato finalmente a ranghi completi sostenendo, al mattino, una robusta seduta atletica e, nel pomeriggio, alla presenza anche del presidente Giampiero Maci, la consueta partitella a ranghi misti.

Domani il Casarano tornerà ad allenarsi nel pomeriggio.

Team Altamura, il club: «Ci giungono voci di un terzo rinvio della gara con la Puteolana. Chiediamo chiarezza»

Team Altamura attraverso una nota stampa, diffusa via social, chiede chiarezza in merito al recupero di campionato con la Puteolana, gara già saltata due volte, in programma domenica prossima ma che, secondo i biancorossi, sarebbe in odore di ulteriore rinvio.

Questa la nota dell’Altamura: Ci troviamo in un limbo, oramai è un mese che prepariamo la gara con la Puteolana già rimandata due volte e con addirittura una trasferta a vuoto a Napoli compresa. Dalla Campania giungono voci non ufficiali di un terzo rinvio . Continuiamo per la nostra strada in mezzo a mille difficoltà e senza aver ancora giocato questo recupero che oramai si è trasformato in un incubo. Non chiediamo di giocarla per forza , chiediamo semplicemente chiarezza , perché al momento non ci stiamo capendo più nulla. Dietro ogni giorno che passa ci sono sacrifici e sforzi economici per preparare una partita che non sappiamo se si giocherà mai a questo punto ed il perché. Attendiamo con fiducia gli sviluppi.

Teramo – Foggia 2-0, highlights ed interviste

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative della gare tra Teramo e Foggia, recupero della terza giornata del campionato di Serie C girone C.

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Teramo-Foggia 2-0

Rossoneri battuti dal Teramo con un autentico regalo di Anelli che spiana la strada agli abruzzesi. Gravi problemi offensivi per Marchionni

Il Foggia perde 2-0 a Teramo al termine di una gara non eccezionale, persa, però, per via dell’ennesimo errore difensivo, questa volta di Anelli, che ad inizio ripresa ha spianato la strada del vantaggio agli abruzzesi.  La squadra di Marchionni scende in campo senza punte. Curcio e Rocca in avanti, mentre D’Andrea, come spesso successo nelle ultime gare, è utilizzato da mezzala.

Primo tempo senza troppe occasioni da rete. Curcio impiega un minuto e 42 secondi per impensierire Lewandowski, pronto alla presa. Anelli, invece, impiega qualche secondo in più della partita scorsa per lasciarsi ammonire. Girata di Bombagi al 22’, bene Fumagalli. Una girata di Gentile su cross di angolo verso il primo palo, ma la palla è nettamente fuori misura. Sale il Teramo al 23’ con Santoro che fa tutto da solo e ci prova dalla distanza, trovando Fumagalli attento. Foggia invece, più chiuso bella propria metà campo, che riesce ad uscire con molta fatica palla al piede. Al 36’ ci prova male Gentile dalla distanza dopo un’azione manovrata da Curcio e Rocca. Tutto facile per Lewandowski. Sempre su azione di calcio d’angolo, dall’altro lato, Cappa riceve palla al limite dell’area e calcia alto. Al 43’ Teramo vicinissimo alla rete con un calcio d’angolo rimesso in mezzo di testa da Diakite e girato verso la rete da Ilari, sempre di testa. Palla sulla traversa interna che poi cade sulla linea; deciso l’arbitro non concede il gol agli abruzzesi nonostante le proteste. Primo tempo con poche emozioni, ma la gara si è accesa nella seconda parte, con il Teramo che ha alzato i giri del motore e il Foggia che ha provato ad agire in ripartenza, senza graffiare troppo gli avversari.

In apertura di ripresa Anelli perde incredibilmente palla e dopo il primo intervento di Fumagalli su Bombagi, ecco Cappa che raccoglie in area e mette a segno il gol del vantaggio teramano. Autentico regalo del Foggia, ancora una volta, come sempre. Al 55’ cross basso di D’Andrea per Curcio che sbuca alle spalle dei difensori del Teramo ma non riesce ad impattare. Punizione di poco alta di Bombagi al 58’ per il Teramo. Cambio di prospettiva al 58’ per il Foggia. Entra Balde e va in attacco accanto a Curcio, mentre Rocca torna a centrocampo affianco a Raggio Garibaldi, anch’esso appena entrato. Al 67’ però è sempre il Teramo a rendersi pericoloso con una conclusione fuori di Pinzauti, da posizione defilata. Al 75’ Piacentini colpisce di testa su punizione dalla sinistra, ma la palla termina alta. Si rivede il Foggia all’83’ con un tiro fuori di Curcio, ma sul rovesciamento di fronte Pinzauti è lanciato a rete perfettamente da Mungo e il centravanti biancorosso non perdona Fumagalli. Raddoppio Teramo a 6 minuti e mezzo dal termine. Un colpo di testa verso la porta su azione di calcio d’angolo nel finale, ma nulla di più. Il forcing finale è tutto qui. Il Foggia perde 2-0 a Teramo, con l’ennesimo regalo difensivo che ha aperto le danze e permesso ai padroni di casa di giocare la ripresa in scioltezza.

TABELLINO

TERAMO (4-2-3-1) – Lewandowski; Diakitè, Piacentini, Soprano, Tentardini; Arrigoni, Santoro; Ilari, Bombagi (65’ Mungo), Cappa (70’ Gerbi); Pinzauti(87’ Bunino).
A disposizione: Valentini, Di Matteo, Di Francesco, Celentano, Iotti, Trasciani, Costa Ferreira, Viero.
Allenatore: Massimo Paci.

FOGGIA (3-5-2) – Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Germinio; Kalombo, Gentile (58’ Raggio Garibaldi), Salvi (58’ Balde), D’Andrea (82’ Dell’Agnello), Di Jenno; Rocca (76’ Vitale), Curcio.
A disposizione: Vitali, Galeotafiore, Ndiaye, Garofalo, Morrone, Pompa.
Allenatore: Marco Marchionni.

MARCATORI – 47’ Cappa (TE), 84’ Pinzauti (TE),

TIRI IN PORTA – 4-3

TIRI FUORI – 5-3

CALCI D’ANGOLO – 3-4

FUORIGIOCO – 2-0

AMMONITI – 20’ Anelli (FG), 41’ Curcio (FG), 56’ Salvi (FG), 71’ Ilari (TE), 89’ Vitale (FG),

ESPULSI –

RECUPERO – 1’ – 4’

Fabio Lattuchella

Foggia, forfait di Di Masi e Moreschini. I convocati per il Teramo

Al termine dell’odierna seduta di rifinitura, il Foggia ha diramato l’elenco dei 27 convocati per il match contro il Teramo in programma domani: assenti i “soliti” Naessens, Di Stasio e Agostinone, mentre non recuperano dai rispettivi infortuni Di Masi e Moreschini. Non convocati Dema, Iannone, Mascolo e Spadoni. Di seguito la lista completa:

Portieri: Fumagalli, Sarracino, Vitali

Difensori: Galeotafiore, Gavazzi, Anelli, Germinio, Del Prete, Kalombo, Di Jenno, Lucarelli, Aramini, Pompa, Tommasini

Centrocampisti: Vitale, Ndiaye, Gentile, Curcio, Raggio Garibaldi, Salvi, Garofalo, Morrone, Rocca

Attaccanti: Dell’Angello, D’Andrea, Balde, Regoli

Marco Marchionni (Foggia): “Teramo squadra compatta, restiamo concentrati”

Marco Marchionni, allenatore del Foggia, è intervenuto ai microfoni del sito ufficiale rossonero per presentare il recupero contro il Teramo di domani sera: 

“Questo mini tour de force ci ricorda che non possiamo permetterci di abbassare la guardia, abbiamo l’obbligo di restare concentrati sempre e per tutti i 90′ di gioco se vogliamo tornare a casa con dei punti in tasca, io non dimentico mai i risultati negativi di inizio campionato e dobbiamo far tesoro sempre degli errori. Domani sarà un match difficile, il Teramo è una squadra compatta, in forma e che gioca bene a calcio; ecco perchè voglio rivedere i ragazzi giocare facendo ciò che sanno fare con umiltà, semplicità e determinazione. Formazione? Abbiamo tante partite e poco tempo per recuperare ma, come dico sempre, giocherà chi mi darà le giuste garanzie”.

Giovanni Bucaro (Bisceglie): “Non penso si giocherà, non arriviamo a undici”

Giovanni Bucaro, tecnico del Bisceglie, intervenuto a Prima Tivvù, come riportato da tuttoavellino.it, ha dichiarato: 

“Vale la pena continuare il campionato? Non saprei, penso di no. Però non sono un presidente o un proprietario di un club e quindi non posso parlare più di tanto ma posso dire che ci sono tanti fattori che ti spingono a fermare tutto. Su tutti anche l’attuazione dei protocolli e la spesa dei tamponi è alta e non tutti i presidenti possono permetterselo”. 

“Non credo si giocherà, non raggiungiamo un numero adeguato di calciatori per poter giocare. Come sapete ci servirebbero 13 tesserati per arrivare ad Avellino e noi, aggiungendo 2 della Beretti, non arriviamo ad 11. Speriamo che si negativizzi qualcuno tra oggi e mercoledì ma non credo che entro mercoledì saremo pronti e credo non si giocherà. Campionato falsato? Direi di si. Noi già siamo partiti in ritardo, poi il Covid, abbiamo 3-4 gare da recuperare, tra cui una anche settimana prossima. Preparare le partite in questo momento è un’impresa, dobbiamo inserire spesso qualcuno della Berretti per arrivare a 11 solo per provare qualcosa in allenamento. E’ davvero tutto assurdo e surreale. Il campionato è davvero falsato ma bisogna andare avanti e come viene così la prendiamo. Mi avrebbe fatto piacere tornare ad Avellino ma non è ancora il momento a quanto pare”. 

Giancarlo Romairone (DS Bari): “Lo dirò alla squadra: stare zitti, correre e sputare l’anima”

Giancarlo Romairone, direttore sportivo del Bari, intervenuto in conferenza stampa, come riportato da tuttobari.com, ha dichiarato: 

“Abbiamo fatto una brutta prestazione, negativa. La squadra aveva grande volontà nel proporre determinate cose ma ci è riuscita a sprazzi. Loro sono stati più lucidi e capaci di noi. Il mister capirà meglio alcune scelte e movimenti: giustamente deve essere lui la persona incaricata in tal senso. Al di là della prestazione dei singoli, il mio concetto principe è quello di squadra, è la squadra che compie le imprese e ottiene i risultati. E’ chiaro che ci sono tante cose da fare, io lavoro su quelle meno evidenti, quelle fanno la differenza. E’ un percorso, non sono per il concetto del c’è tempo, non mi piace. Dobbiamo essere bravi nella quotidianità a rinforzarci in ogni frangente. Lo dirò alla squadra: bisogna stare zitti, correre e sputare l’anima”.

“Abbiamo un margine di manovra clamoroso. Questo Bari ha il 30-40 per cento di margine di miglioramento. Possiamo giocare in tutte la maniere possibili, abbiamo giocatori duttili. Falletti? Ha una caratura di livello, ma se permettete penso che Marras sia il nostro Falletti. Incassiamo la sconfitta, ci mettiamo l’elmetto in testa e ci prepariamo. Se pensiamo sia tutto finito, si sta sbagliando. Io tutte queste grandi imbarcate non le ho viste. Ho visto alcuni momenti di difficoltà. Il mister vuol giocare le partite e fare un gol in più degli altri. Di conseguenza questo espone la squadra a determinate situazioni. I correttivi si possono fare. Ci sarà il mercato, andremo a valutare. Se volete il mio pensiero: siamo in C, ci sono 23 calciatori in lista, volevamo fare un gol in più degli avversari, ho scelto dunque un attaccante in più”.

“Calciatori baresi in rosa? Non c’è preclusione. Castrovilli non si può prendere. Cianci? L’avrei preso. Ma doveva aspettare l’ultimo giorno e non l’ha voluto aspettare”.

Di Bari, ds Fidelis Andria: «Non ci si può accollare anche la spesa dei tamponi, serve una convenzione»

La Lega Nazionale Dilettanti ha scelto: la serie D si ferma per permettere di recuperare buona parte delle oltre 100 partite non disputate finora. La redazione di notiziariocalcio.com ha deciso di sentire il parere di quanti più addetti ai lavori possibile.

Oggi è il turno di Riccardo Di Bari, direttore sportivo della Fidelis Andria

«Personalmente al primo posto viene la salute di tutti, il resto dopo. Giusto che si valuti tutto ciò che è importante per salvaguardare la salute; nel nostro paese siamo stati troppo superficiali da dopo il lockdown, sembrava tutto finito, ma parecchi addetti ai lavori ci avevano messo in guardia, bisognava continuare stare all’erta e gestire meglio la situazione. Oggi paghiamo le conseguenza di quanto fatto. Per quanto riguarda il discorso calcistico, in questo momento non si può andare avanti; si gioca meno della metà dei recuperi programmati, il protocollo va adeguato a quello dei professionisti, ma ci sono spese importanti e le società di serie D non possono sostenere un altro costo così oneroso. La Lega Nazionale Dilettanti sta facendo il possibile per metterci nelle condizioni di giocare, cercando di rivedere il protocollo e adeguarlo a quello della Serie C. I costi? In quarta serie ci sono spese enormi a fronte di entrate nulle; non ci si può accollare anche la spesa dei tamponi, serve una convenzione. Credo che tutto il mondo calcistico, serie A in primis, deve guardare con un occhio particolare al mondo dilettantistico, perché siamo la base di tutto; noi siamo quasi una serie C, bisogna trovare una soluzione per le società, che oggi hanno difficoltà a reperire risorse. É un anno che le società di serie D non incassano, tra gare a porte chiuse e mancati introiti degli sponsor: se è il caso di fermarsi un attimo per trovare le soluzioni migliorative in prospettiva futura ben venga lo stop, visto che stiamo vivendo alla giornata, senza alcun tipo di programmazione. Dobbiamo fare uno sforzo enorme tutti insieme, ma non per il calcio, bensì per la salute di tutti».

Cerignola, mister Pazienza: «Ripartiamo con la consapevolezza di poter fare bene nell’imminente futuro»

“Abbiamo dimostrato di essere una squadra con un buon potenziale e grande voglia. Ci vuole grande personalità in ogni partita e con il Portici lo abbiamo dimostrato”.

Così, dopo la sua prima vittoria stagionale sulla panchina dell’Audace Cerignola, il tecnico Michele Pazienza.

“Un successo che come squadra dedichiamo alla città ed in particolare alla nostra tifoseria che non ci ha mai lasciato soli in momenti difficili solo dal punto di vista dei risultati” rimarca lo stesso Pazienza. Un successo, quello di domenica scorsa con il Portici (2-0, doppietta del debuttante Melcore) che rilancia il Cerignola in classifica. I gialloblu non soltanto lasciano l’ultimo posto, ma si mettono alle spalle ben sei formazioni. 

“Un successo – continua Pazienza -, importante per la classifica ma anche e soprattutto per il morale di una squadra che in queste prime gare stagionali non ha raccolto per quanto prodotto in campo. Ripartiamo con la consapevolezza di poter fare bene nell’imminente futuro”.

Audace Cerignola, Allegrini: «Siamo spesso trattati come l’ultima ruota del carro»

A commentare la prima vittoria dell’Audace Cerignola in campionato contro il Portici è il capitano degli ofantini Gimmy Allegrini nel corso della trasmissione ‘Lunedì Puglia’:

“Per fortuna è arrivata la prima vittoria, mentalmente ci serviva sbloccarci e trovare i tre punti. Indubbiamente l’arrivo di Malcore (autore di una doppietta contro il Portici) ci ha aiutato, perché è un attaccante che in Serie D può tranquillamente arrivare in doppia cifra, senza nulla togliere al nostro parco attaccanti che è di tutto rispetto. Protocollo? Ci auguriamo arrivi presto un protocollo per la Serie D perchè siamo spesso trattati come l’ultima ruota del carro, noi siamo difesi dalle nostre società ma purtroppo non dal sistema calcio che in questo momento ha qualche lacuna, soprattutto per quanto riguarda i dilettanti. L’augurio è che si possa tornare stabilmente a giocar e perchè così è inevitabilmente falsato il campionato.”

Brindisi, tamponi negativi: contro il Taranto si giocherà

Ottime notizie in casa Brindisi. L’Asl nella giornata di ieri ha comunicato al club biancazzurro l’esito dei tamponi a cui si sono sottoposti i due tesserati risultati in precedenza positivi al Covid-19. Gli esami hanno riscontrato la negativizzazione dei due componenti del gruppo squadra e pertanto, salvo ulteriori modifiche del calendario, il recupero del derby con il Taranto resta confermato per domenica 22 novembre allo stadio ”Erasmo Iacovone”.  

A darne l’annuncio l’advisor della società messapica Gino Montella, intervenuto ieri sera su CosmoPolisMedia nel corso della trasmissione ”Dentro la Rete”. 

Fasano, Ricci: «Deficit ritmo partita può portare ad infortuni…»

I biancazzurri del Fasano proseguono con gli allenamenti. Il preparatore atletico, Renzo Ricci, dalle pagine social del club pugliese ha parlato delle difficoltà che si possono riscontrare nella gestione della preparazione atletica della squadra in questo periodo di assenza di continuità di partite ufficiali.

«In questo periodo l’elemento fondamentale che viene a mancare è la partita, quindi lo stimolo gara con tutte le componenti fisiche e psicologiche. Questo inevitabilmente porta a un deficit di ritmo partita. Il primo problema a cui si potrebbe andare incontro, sviluppando solo allenamenti, è il rischio di infortuni, perché l’organismo dell’atleta si adatta ad uno sforzo sub-massimale. Altra problematica potrebbe essere un calo cognitivo dato dallo stimolo emozionale e di attenzione che solo la partita ti può presentare. Quindi è fondamentale mantenere allenamenti intensi, continui, e sempre più vicino al modello prestativo gara».

Matteo Ciofani (Bari): “Dobbiamo diventare subito squadra, non c’è più tempo”

Il difensore biancorosso Matteo Ciofani, intervenuto a TeleBari, ha parlato della sconfitta del Bari contro la Ternana e delle sensazioni dopo la sconfitta per lo scontro al vertice:

Il secondo gol? Fa piacere ma lo avrei barattato per un risultato positivo per noi. Dura parlare a caldo, sconfitta che ci fa riflettere. Il campionato è lungo, andiamo avanti. Dobbiamo diventare subito squadra, non c’è più tempo, dobbiamo farlo in fretta. Tutti si devono sentire partecipi, tutti sono importanti. Io sono arrivato a gennaio dello scorso anno, non mi sono soffermato sulla Reggina, questa Ternana ad oggi è un pochino più pronta di noi. Il campionato è lungo, il nostro è un percorso nuovo. Abbiamo il dovere di dare di più“, le parole riprese da labaricalcio.it.

Federico Zenuni (Virtus Francavilla): “I bei goal? Ci sto prendendo gusto”

Federico Zenuni, centrocampista della Virtus Francavilla, racconta nel post-gara le emozioni e le dinamiche del pareggio contro il Catanzaro: 

Ci sto iniziando a prendere gusto nel fare questi goal, casualità vuole che arrivino sempre contro il Catanzaro. Ho visto la palla venirmi incontro, per un centrocampista non c’è di meglio e ho pensato solo a tirare. L’esultanza? E’ stata spontanea, dedico la rete a mia madre che compie gli anni. E’ stata una partita molto maschia, piena di duelli, ce l’aspettavamo così. Loro sono una squadra molto aggressiva e noi abbiamo risposto colpo su colpo. Venivamo da un periodo poco fortunato, abbiamo dato una risposta importante. Non subiamo particolarmente, c’è però qualche episodio che ci va a sfavorire. Abbiamo avuto tante occasioni, anche se c’è mancato l’ultimo passaggio e dobbiamo lavorare su questo“. Per il centrocampista il percorso di maturazione prosegue a gonfie vele: “Sono qui da due anni e mezzo, so che vuole mister Trocini e cerco sempre di migliorarmi giorno dopo giorno. Sto crescendo, continuiamo così“.

Livio Scuotto (DS Bisceglie): “Siamo in sette, il rinvio con l’Avellino è quasi sicuro”

Livio Scuotto, direttore sportivo del Bisceglie, a SportChannel ha fornito un aggiornamento sulla situazione Covid-19 in casa pugliese:

Quasi sicuro il rinvio della gara con l’Avellino perché abbiamo 7 calciatori in rosa, non arriviamo neanche ai 13 richiesti per una partita. Non ci sono neanche i tempi per avere i risultati dei tamponi e svolgere le visite di controllo, dobbiamo capire tra oggi e domani quanti si negativizzeranno, non ce la faremo mai entro mercoledì. Ci sono giocatori che non si allenano da 12 giorni perché in isolamento. Stiamo vivendo un dramma, sono 15-20 giorni che abbiamo nuovi positivi, non riusciamo ad allenarci, chi è rimasto si allena a distanza e deve usare spogliatoi diversi. Secondo me dovremmo tutti fermarci un attimo, allineare le partite e far ripartire tutti alla pari. C’è bisogno anche di riprendere la condizione, allenarsi, così il campionato è falsato“, le parole riprese da tuttoavellino.it.

Tommaso D’Orazio (Bari): “Ternana ha vinto la battaglia, non la guerra”

Il difensore biancorosso Tommaso D’Orazio, intervenuto nel post-gara, ha parlato della sconfitta interna del suo Bari contro la Ternana: “Noi abbiamo preparato la partita in settimana con un pressing adatto per andarli a prendere e tenere palla. Abbiamo pagato le ingenuità ma abbiamo avuto la forza di andare a riprendere la partita. Siamo stati bravi a riprenderla, ma nel secondo tempo le cose sono andate contro di noi. Dobbiamo pensare già a domenica prossima, ci aspetta tanto lavoro da fare. Io lavoro in settimana, lo faccio per il gruppo, il primo pensiero va sempre alla squadra. Se vado bene io va bene anche il compagno davanti a me. Dispiace non aver portato il risultato a casa. Io credo che siamo a un passo dal diventare gruppo, lo faremo attraverso il lavoro.  Noi siamo il Bari, i giocatori che sono in rosa sono tutti coinvolti dal mister, sono tutti titolari, dobbiamo diventare subito squadra. A Potenza lo abbiamo dimostrato, io sono fiducioso, dobbiamo continuare su questa strada. Siamo ancora agli inizi, adesso la Ternana è avanti sette punti ma il campionato è ancora aperto. Hanno vinto la prima battaglia ma la guerra è appena cominciata. Venderemo cara la pelle”, le parole riprese da tuttobari.com.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Mosso classifica in momento non tanto fortunato”

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha analizzato in sala stampa il punto conquistato dai suoi contro il Catanzaro:

E’ un punto guadagnato, che muove la classifica in un momento non tanto fortunato per noi, contro una squadra costruita per vincere il campionato, con tanti elementi forti. Avere a disposizione una rosa del genere dà tanti vantaggi in più. Quando non le riesci a vincere, le partite non le devi perdere. Noi quest’anno abbiamo sbagliato due partite a livello di atteggiamento e mentale, quelle con Turris e Casertana, nelle altre la squadra non ha mai demeritato, anche se resta l’amarezza quando non fai punti. Siamo solidi e riusciamo a tenere il campo anche contro le grandi squadre: testa bassa e pedalare e i punti arriveranno, specialmente se riusciremo a recuperare tutti gli effettivi. Con Vazquez in campo chiaramente qualcosa cambia, abbiamo maggiori risorse a livello tecnico, ci auguriamo di poter recuperare anche Marino, risorse importanti per una squadra giovane come la nostra“.

Bitonto, Piarulli: «Siamo in crescita, proviamo le giocate che ci chiede il mister»

La pausa forzata con la sospensione temporanea del campionato di Serie D a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, sta rappresentando un momento strategico per il futuro del Bitonto, che sta usufruendo di queste settimane senza calcio giocato per allenarsi e recuperare quel tempo perso in estate, quando la partenza in forte ritardo non ha portato la squadra a svolgere regolarmente la preparazione precampionato. Ma non solo, perché questo è il momento anche per conoscersi meglio, nello spogliatoio e nelle idee e negli schemi di mister Nicola Ragno.

Dell’importanza di questi giorni di lavoro ha Savio Piarulli, centrocampista under 2001, alla sua terza stagione bitontina.

“Gli allenamenti stanno procedendo nel complesso molto bene – ha analizzato Piarulli –, sappiamo che questo è un momento molto importante per noi perchè in queste settimane stiamo crescendo da un punto di vista fisico e stiamo provando le giocate che ci chiede il mister. Proveremo a farci trovare pronti non appena il campionato riprenderà il suo cammino, spero il prima possibile. Stiamo dimostrando di essere un gruppo vivo, che sta seguendo attentamente lo staff tecnico e sta lavorando seriamente, in un bel clima”.

Bitonto, Dicecco: «Stiamo sfruttando al massimo questo periodo forzato di pausa»

La pausa forzata con la sospensione temporanea del campionato di Serie D a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, sta rappresentando un momento strategico per il futuro del Bitonto, che sta usufruendo di queste settimane senza calcio giocato per allenarsi e recuperare quel tempo perso in estate, quando la partenza in forte ritardo non ha portato la squadra a svolgere regolarmente la preparazione precampionato. Ma non solo, perché questo è il momento anche per conoscersi meglio, nello spogliatoio e nelle idee e negli schemi di mister Nicola Ragno.

Dell’importanza di questi giorni di lavoro ne è consapevole il centrocampista Domenico “Mimmo” Dicecco, tra i veterani e più esperti del gruppo neroverde e tra i primi a sposare il progetto neroverde.

“Stiamo sfruttando al massimo questo periodo forzato di pausa per mettere benzina nelle gambe e trovare i giusti meccanismi di squadra – ha dichiarato –. Siamo partiti tardi e, non avendo fatto un vero e proprio ritiro precampionato, stiamo recuperando in questi giorni. Speriamo però di ricominciare al più presto e tornare sui campi di calcio anche la domenica, perché è la cosa che più ci manca”.

Casarano, il presidente Maci: «Necessario l’innalzamento del numero dei tesserati come limite minimo»

Il Casarano è una delle squadre accreditate per la vittoria del campionato. Ai microfoni di tuttocalciopuglia.com, il numero uno del sodalizio dei salentini, il Presidente Giampiero Maci, ha parlato della situazione legata all’emergenza sanitaria Covid-19 e dei protocolli adottati nella LND per lo svolgimento dei campionati. 

La sua squadra è ferma da quasi un mese: come si vive, all’interno dell’ambiente rossazzurro, la seconda ondata della pandemia?
“Noi siamo stati particolarmente colpiti da questo problema, ne stiamo uscendo piano piano. È chiaro che, dal punto di vista sanitario, era opportuno fermarsi: abbiamo avviato quelli che erano i protocolli previsti. Dal punto di vista sportivo, la squadra si stava comportando molto bene: eravamo reduci da una vittoria esterna sul Gravina e, sul più bello, ci siamo fermati. Cercheremo di riprendere dal punto in cui ci eravamo lasciati”.

Il calcio dilettantistico è uno dei movimenti più colpiti dal Covid-19: in cosa andrebbero rivisti i protocolli sanitari?
“Credo che i protocolli siano ormai in dirittura d’arrivo: l’innalzamento del numero dei tesserati come limite minimo per poter rinviare le partite credo sia necessario. L’avvento anche dei test rapidi ci consentirà di abbreviare anche i tempi e di non aspettare le canoniche 48 ore prima di avere un verdetto: probabilmente possono essere utile per favorire la continuazione dei campionati che mi sembra la cosa fondamentale. Le stagioni devono essere portate a termine, anche se si dovesse finire a giugno/luglio: se necessario, ci potremo fermare ancora, ma i campionati vanno terminati”.

Secondo lei, nel caso in cui ci fossero delle ulteriori interruzioni, il campionato potrebbe considerarsi regolare?
“È indubbio che alcuni equilibri possano venire meno la bravura delle varie società sarà quella di attutire il contraccolpo psicologico che provocano le stagioni ad intermittenza. Avevamo la consapevolezza di ciò, a luglio nessuno pensava che tutto fosse terminato: ce lo aspettavamo”.

L’amore del Presidente ai tempi del Covid. Qualora la LND dovesse decidere nella sospensione, in blocco, delle attività, il Casarano sarebbe una delle società più penalizzate considerati il grande esborso economico del mercato estivo: come vi comportereste in tale caso? 
“Voglio sperare che, come concordato nell’ultima riunione con la LND, i tornei possano essere conclusi. Se questo non sarà possibile, dovremo attenerci a quelle che saranno le soluzioni da adottare: non credo, però, che si possano annullare delle stagioni già avviate, a patto che non si verificano situazioni di natura catastrofica. Noi abbiamo investito: a luglio avevamo tutti la consapevolezza che si potesse andare verso una situazione di questo tipo ma la passione e la volontà di superare i momenti brutti ci ha portato ad allestire una compagine che potesse essere tra le protagoniste”.

Come società sportiva, vi sentite tutelati dagli Organi di competenza?
“Credo che la LND, come al solito, stia facendo un ottimo lavoro. Ci saranno anche dei segnali di ristoro per le spese sostenute. Abbiamo fatto una serie di circa otto tamponi nel corso della stagione, eseguendoli ogni dieci giorni. Siamo tutelati, sappiamo in che problemi si trova il Paese e le leghe in secondo luogo: ci si attende che, da parte del Governo, ci sia maggiore attenzione verso un settore, come quello del calcio dilettantistico, che è trainante”.

Tre vittorie ed un pareggio. A parte le capacità offensive e realizzative, cosa le è piaciuto di più della sua squadra?
“L’approccio alle gare, escluso quella di Portici, in quanto eravamo reduci da dei viaggi massacranti per le partite di Coppa Italia che abbiamo disputato. Mi è piaciuto tanto anche il pragmatismo del nostro tecnico e la capacità di creare sempre delle trame di gioco di un certo livello che, non sempre, si sono tramutate in gol: avremmo potuto realizzare molto di più ma, fino ad ora, posso ritenermi soddisfatto. Speriamo di ricominciare quanto prima a giocare”.

Dopo trent’anni, Casarano ha riabbracciato mister Feola: vede già una squadra ad immagine e somiglianza del tecnico campano?
“Se devo essere sincero, sì. Molti ragazzi sono stati allievi, in passato, del mister: vedo già la sua mano, il suo tipo di gioco basato sul possesso palla e sul pressing, anche molto piacevole. La mano del mister già si vede, sebbene abbiamo disputato soltanto quattro partite”.

Un breve giudizio sul girone H: al momento, il Sorrento guida la classifica. Si aspettava i campani in vetta?
“Venivano da un’annata dove avevano fatto molto bene. Hanno fatto innesti di qualità come Mezavilla, un giocatore di categoria superiore. Credo che sarà una delle protagoniste insieme a Bitonto, Taranto e Brindisi. Come al solito, ci saranno quelle 5/6 squadre che diranno la loro fino alla fine”.

Fasano, mister Catalano: «L’auspicio è quello di giocare a Gravina…»

Ai microfoni ufficiali della società è intervenuto Raimondo Catalano, allenatore del Fasano. Di seguito, le sue dichiarazioni:

“Viviamo una fase storica delicata, purtroppo nuova per tutti: ad oggi possiamo soltanto allenarci e, al netto di ciò, vi è una perdita del ritmo partita non indifferente, anche se lo spirito e l’abnegazione dei ragazzi in ogni allenamento, sin dalla preparazione estiva, mi rende tranquillo e soddisfatto. L’auspicio, perciò, è quello di giocare a Gravina qualora ve ne saranno le condizioni: spero che i recuperi possano disputarsi e che il campionato proceda regolarmente”.

Molfetta, mister Bartoli: «Sono certo che il campionato sarà portato a termine»

Il Molfetta fino ad oggi ha rivestito un ruolo importante nel girone H di Serie D, riuscendo a ben figurare nel corso delle prime 6 uscite stagionali, che appunto hanno visto i biancorossi proiettarsi a metà classifica grazie ai 7 punti annoverati. Quest’ultimi sono il frutto di due vittorie, avvenute contro Francavilla In Sinni (3-0) e Cerignola (2-1), e un pareggio a reti bianche contro il Picerno nell’ultima uscita precedente al blocco. Parliamo di un rendimento lineare, se non fosse per le grandi prestazioni sfoggiate contro il Bitonto e il Sorrento, due gare nelle quali gli avversari sono stati spesso messi in difficoltà dalla squadra capitanata da Renato Bartoli. In virtù di ciò, quest’oggi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com il tecnico del Molfetta, Bartoli, che con noi ha voluto trattare diverse tematiche attuali. Di seguito l’intervista al tecnico.

Buon pomeriggio mister. Periodo ricco di insidie e pericoli, come lo state vivendo e come state?

“Personalmente sto molto bene, la squadra si sta allenando quotidianamente e per fortuna il percorso settimanale non è cambiato granché confronto a quando giocavamo la domenica. Siamo fermi da tre settimane e nel tentativo di non perdere il ritmo partita stiamo facendo diverse amichevoli tra di noi. Ahimè negli ultimi giorni si sentono tante polemiche per questo blocco e per i recuperi, ma bisogna esser consapevoli che la realtà attuale comporta alcune variazioni. Noi abbiamo giocato tre partite nell’arco di una settimana ad inizio stagione, altri invece avranno la possibilità di recuperare alcune gare nell’arco di tre settimane. Inoltre noi, come altre squadre, torneremo a giocare dopo un mese di inattività. Bisogna accettare tale periodo, ed è difficile per tutti prendere delle decisioni concrete, sia per le società che rischiano di collassare senza gli introiti derivanti dai tifosi e dagli sponsor, sia per la Lega Nazionale Dilettanti che si trova ad un bivio e potrebbe mettere a rischio tante famiglie. Dichiaro ciò perché come tutti sanno, molte famiglie vengono portate avanti grazie ai rimborsi devoluti ai calciatori che si ritrovano in questa categoria dilettantistica. Sotto l’aspetto economico risulta importante il proseguo, d’altro canto è importante l’avvio del nuovo protocollo nel tentativo di preservare al meglio la salute del gruppo squadra, dello staff tecnico e delle famiglie di chiunque si ritrova in un club calcistico. Allo stesso tempo penso sia giusto anche far fare i tamponi agli arbitri, dal momento in cui anche loro sono delle persone, e se a noi ci obbligano a sottoporci a tamponi ogni settimana, penso che ciò debba accadere anche con i direttori di gara”.

Il ritorno è programmato per domenica 29 novembre, con la speranza che la data possa esser confermata. È ottimista al riguardo?

“Tanto dipenderà dal buon riscontro del protocollo, a meno che a livello nazionale non si raggiungano situazioni critiche che portino a decisioni drastiche. Sono una persona di natura molto fiduciosa, e sono ottimista riguardo all’arrivo sul commercio di un vaccino che possa permetterci di vivere una situazione sempre più normale giorno dopo giorno. Ovviamente questa pandemia terminerà e sono certo che il campionato sarà portato a termine, e sono fiducioso anche sul fatto che il nuovo protocollo lo mettano in atto tutte le società facenti parte del campionato di Serie D. Come per tante attività commerciali penso che sia giusto andare avanti, penso che allo stesso tempo debba continuare a girare il motore della Lega Nazionale Dilettanti, che risulta importante. Con le giuste precauzioni si potrà terminare il campionato”.

Passando a voi, invece, la sua squadra si è comportata bene nel primo scorcio di campionato e ha dimostrato di poter far bene. Lei come l’ha vista la sua squadra?

“Il nostro obiettivo è la salvezza. Abbiamo una squadra molto giovane e abbiamo deciso di inserire qualche nuovo innesto nel mezzo di un organico che per gran parte è rappresentato dai calciatori che lo scorso anno hanno vinto il campionato di Eccellenza. Sicuramente nella prima parte di campionato abbiamo affrontato cinque delle migliori formazioni del campionato e nonostante ciò siamo riusciti a fare molto bene. Difatti ci poniamo come mentalità quella di giocarci tutte le partite indipendentemente dal blasone dell’avversario, con l’intento di correre più dei nostri avversari visti i tanti giovani che compaiono nel gruppo squadra”.

Da Picerno, in virtù della gara di due domenica fa, sottolineavano il fatto che voi steste chiusi nella vostra metà di campo nel tentativo di attendere e pungere. Nonostante ciò nelle gare fino ad oggi disputate noi abbiamo visto una squadra molto intraprendente. Ci dica la sua.

“A livello di gioco tendenzialmente non attendiamo l’avversario per poi creare problemi in ripartenza, bensì preferiamo tenere il pallino del gioco e spesso metter in difficoltà le avversarie con un pressing molto alto. Preferiamo tenere la squadra che abbiamo di fronte per gran parte della partita nella propria metà campo, sempre nel limite del possibile. Ovvio che per novanta minuti non puoi mettere in atto un pressing alto, perché spesso nel secondo tempo è normale che la squadra possa subire un calo fisico e mentale. A livello generale preferiamo tenere la squadra alta nel tentativo di non far trovare linee di passaggio agli avversari, in particolar modo a squadre del calibro del Picerno che conta in rosa ottimi palleggiatori. Perciò, volevamo stare alti per fargli gettare via il pallone. Noi andremmo a giocarcela con tutti e tenteremo di creare difficoltà creando tanto sotto porta. Inoltre, nelle ultime gare abbiamo riscontrato una maggiore solidità difensiva”.

In conclusione, cosa ne pensa delle partecipanti al raggruppamento H di Serie D?

“A mio avviso la classifica rispecchia in parte quanto gli addetti ai lavori dettavano ai nastri di partenza del campionato. Ci sono squadre di alto livello come Casarano, Bitonto, Picerno, Taranto, Sorrento, Cerignola ed Altamura che disputeranno un grande campionato da qui fino al termine di esso. Ovviamente siamo consapevoli del fatto che una sola di esse potrà piazzarsi in vetta alla graduatoria, ma senza dubbio le squadre che ho citato si piazzeranno nella zona sinistra della classifica. La sorpresa è proprio il Sorrento, che ha investito meno di altre squadre e che con in organico giocatori di categoria sta presidiando la vetta. Alla lunga i valori effettivi usciranno, perciò l’attuale classifica è divisa in due parti in questo momento”.

Un super Malcore lancia l’Audace Cerignola: contro il Portici arriva la prima vittoria

Un Portici troppo morbido cade in terra pugliese contro l’Audace Cerignola, sotto i colpi di un inafferrabile Malcore, prima su calcio di rigore poi sugli sviluppi di un calcio di punizione. Finsce 2-0 al Monterosi, con tanta amarezza per la formazione ospite.

Una squadra che pecca di esperienza, ma soprattutto di grinta in mezzo al campo, lascia ai padroni di casa l’onore di gestire il pallino di gioco. Un Arpino troppo irruento, un Sorrentino troppo spento. Maione troppo arretrato riesce a farsi vedere solo nell’ultimo quarto d’ora di gioco davanti alla porta di Chironi. Unica occasione chiara per poter schiodare il punteggio azzurro dallo 0. Di contro un mostruoso Scheaper che tra i pali giganteggia nonostante i due gol subiti. Sul rigore, l’estremo capisce la traiettoria, ma non riesce a respingere la cannonata di Malcore, poi galvanizzato. Importanti, però, le sue uscite e le sue respinte che hanno permesso ai compagni di mantenersi su un passivo che sarebbe potuto essere recuperato con una maggiore consapevolezza di sè. Attacco blando, nonostante l’entrata di Prisco, forse troppo tardi per riuscire a cambiare le sorti del match. Un modulo che non ha esaltato le caratteristiche di Sorrentino, sempre troppo escluso dal gioco, ma le cui fiammate avrebbero potuto raccontare un match diverso.

IL MATCH – Una lunga fase di studio e senza particolare emozione sul campo del Monterosi, dove le due squadre non riescono a mettere in scena un gioco fluido e continuo. L’Audace Cerignola, però, tiene bene il terreno di gioco e la superiorità numerica, senza creare occasioni da gol. Il primo reale tiro arriva solo al 24′ con un calcio di punizione interessante per i padroni di casa, dal limite dell’area di rigore. Il pallone finisce, però, sulla barriera. Il Portici resta con il freno a mano tirato, causa una pressione disturbatrice dei gialloblù, ma anche a causa di un’imprecisione nei passaggi. Al 26′ prima grandissima occasione per il Cerignola agevolato da un rimpallo che finisce tra i piedi di Esposito. Cross al centro per un compagno, ma manda in corner Vitiello, che ripiega bene e salva, nonostante la chiamata del guardalinee per un off-side. La pressione dei padroni di casa inizia ad alzarsi e a dare i suoi frutti. Al 32′  Nappo perde palla in un uno contro uno, Esposito serve nuovamente al centro, buona la chiusura di Bisceglia. E’ il preludio al gol. La pressione ofantina mette in seria difficoltà il Portici che al 38′ regala un calcio di rigore ai padroni di casa. Arpino in ritardo atterra Russo e penalty che Malcore trasforma bagnando il suo esordio da titolare con un gol. Non si percepisce la reazione degli ospiti, che provano a farsi vedere avanti, continuando, però, a sbagliare passaggi semplici. Sul filo del doppio fischio arriva l’occasione per il Cerignola, per raddoppiare. Ci prova ancora Malcora con un’involata, cross al centro, tiro sul primo palo su cui salva Scheaper rifugiandosi in corner.

Nella ripresa Audace Ceirgnola ancora più offensiva del primo tempo. Subito occasioni per i padroni di casa che in pochi minuti sfiora il raddoppio, che arriva poi al 56′ ancora con Malcore, ancora su calcio di punizione da parte dei padroni di casa. Errore difensivo da parte del Portici, che lascia l’attaccante libero di raccogliere il pallone battuto da Conti e preparare il tiro che trafigge Scheaper. Girandole di sostituzioni, soprattutto tra le fila degli uomini di Panico, assente giustificato, alla ricerca di una scossa che possa riaccendere il match. Il Cerignola dal canto suo non abbassa il baricentro, ma la pressione. Al 76′ prima reale occasione per il Portici, con Maione che riceve dalla lunga distanza e in scivolata prova a impegnare Chironi, attento a respingere con la gamba. Iniezione di fiducia per gli azzurri, che con Sorrentino prova un’incursione sulla fascia sinistra, calcio di punizione e occasione dal limite, non sfruttata dal folletto di Torre del Greco. Il Cerignola sfiora invece il tris con Barrasso, Tedesco e Malcore. Occasione sulle quali Schepaer si fa trovare pronto. Al triplice fischio il Cerignola trova i primi tre punti, che permettono alla squadra di casa di scalare la classifica raggiungengo quota 5. Non riesce, invece, a bissare la vittoria il Portici, che dovrà ricominciare tutto dalla sfida contro il Gravina.

Audace Cerignola-Portici: 2-0

Reti: 29′ rig. e 56′ Malcore

Audace Cerignola (3-4-1-2): Chironi; Allegrini, Syku, De Cristofaro (71′ Barrasso); Colucci, Conti (62′ Amabile), Muscatiello, Russo; Esposito; Malcore (88′ Malcore), Verde (71′ Tedesco). A disp. Tricarico, Pertosa, Siletti, Scudieri, Achik, Monopoli.  All. Michele Pazienza

Portici (3-5-2): Scheaper; Arpino, Vitiello, Bisceglia (72′ Prisco); De Martino (72′ De Luca Cicale), Illuminato (66′ Grieco), Nappo, Carnevale (54′ Del Gaudio), Donnarumma (66′ Savarise); Sorrentino, Maione. A disp. Santangelo, Petrosino, Di Lorenzo, Cassitto. All. Alessandro Castiglia (Mimmo Panico indisponibile)

Arbitro: Verrocchi Guido (Sulmona)
Assistenti: Bosco Giuseppe (Lanciano) Gentile Fabio (Teramo)

ammoniti: Arpino (P), Muscatiello (AC), Chironi (AC), Russo (AC)
angoli: 6-5
recuperi: 0′ pt, 5′ st