Archive 23/07/2020

Casarano Calcio guida tecnica affidata a Mister Vincenzo Feola

La Società Casarano Calcio comunica di aver affidato la guida tecnica della squadra a Mister Vincenzo Feola.
A Vincenzo Feola un caloroso benvenuto nella famiglia rossazzurra con gli auguri di buon lavoro.
Le prime dichiarazioni di mister Feola e del presidente Giampiero Maci.

Quali sono mister le sue prime impressioni da neo allenatore del Casarano?
Il rapporto con la società nasce, intanto, dal fatto che ho ricordi stupendi del Casarano. Per me è un onore e tornare a Casarano dove ho giocato nel 1993. E’ una gioia immensa che la società abbia pensato a me. Quando sono stato chiamato non ci ho pensato due volte. Tutti parlano bene del Casarano e sono entusiasta di poter intraprendere questa nuova avventura con i colori rossazzurri”.
Quali sono gli obiettivi e le aspettative per il nuovo campionato?
Sarà un campionato strano, questo, perché dobbiamo vedere dopo la pandemia cosa ci aspetta. Casarano è una società e una piazza ambiziosa, sicuramente vorrà migliorarsi, anche rispetto all’anno scorso, e ci sono tutti i presupposti per fare bene”.
Ha già le idee chiare sulla rosa?
La rosa si costruirà di comune accordo con la società. Si parte già da un’ottima intelaiatura. Come ho, più volte, ribadito: sono gli “uomini” che fanno vincere i campionati e che fanno raggiungere gli obiettivi. E’ il profilo umano, quindi, che deve essere privilegiato nella costruzione della rosa. Di calciatori bravi ce ne sono tanti, è fondamentale, però, che a questa qualità si aggiunga lo spessore umano”.
Saranno molto importanti gli under, ovviamente…?
I giovani sono molto importanti. Un campionato di primo piano passa anche dai giovani bravi e ambiziosi”.
Inizia quindi l’avventura, mister?
Si, mi metterò a lavoro immediatamente. Avremo tempo per confrontarci con la stampa, per il momento, sento di rivolgere ancora un grazie alla società per l’opportunità concessami, e un caloroso saluto a tutta la tifoseria rossazzurra di cui conosco bene la grande passione e competenza”.

Le dichiarazioni del presidente Giampiero Maci:
Siamo molto contenti che mister Feola abbia sposato il nostro progetto entrando subito in armonia con il nostro modus operandi. Il fatto, poi, che abbia indossato la nostra maglia in una stagione indimenticabile per la piazza aggiunge quel pizzico di orgoglio nella scelta operata. Conosciamo tutti mister Feola, prima da calciatore, poi da allenatore importante e vincente in contesti altrettanto importanti
Da questo momento in avanti, di concerto con la direzione sportiva, il mister lavorerà per la costruzione della rosa 2020-2021. A mister Feola il benvenuto nel mondo rossazzurro, che lui conosce molto bene”.

Graduatoria ripescaggi: il Toro spera.

Pubblicata la Graduatoria Ufficiale dei ripescaggi in Serie D dalla LND: buone possibilità per il Nardò.

I granata figurano terzi tra le squadre retrocesse dalla Serie D e quarti con l’inserimento delle squadre d’Eccellenza secondo la regola dell’alternanza di ripescaggio di due squadre di Serie D e una di Eccellenza.

Da considerare anche l’eventualità della riduzione degli organici della categoria che farebbe partire l’operazione di ripescaggio dopo la riduzione di tre unità della Serie D quindi il Nardò dovrebbe attendere la settima chiamata di ripescaggio.

Ecco nel dettaglio la graduatoria delle prime posizioni:

1. SAMMAURESE
2. VADO
3. CORTICELLA
4. NARDO’
5. FRANCAVILLA SINNI
6. SINALUNGHESE
7. CILIVERGHE
8. LEVICO
9. ST. GEORGEN
10. VIGASIO
11. AVEZZANO
12. PORTOGRUARO
13. LIGORNA
14. FEZZANESE
15. REGGIO MEDITERRANEA

Vincenzo Vivarini (Bari): “L’episodio del gol annullato ha condizionato tantissimo”

Vincenzo Vivarini, tecnico del Bari, è intervenuto ai microfoni di Raisport al termine della finale playoff che ha visto i biancorossi uscire sconfitti sul campo della Reggiana:

Il gol di Antenucci era regolare? L’ho già rivisto, il fallo di mano al limite l’ha fatto il difensore dentro l’area di rigore. Tutto l’anno si si sono lamentati degli arbitri e io non l’ho mai fatto. E’ chiaro che un episodio di questo livello, in una partita del genere, condiziona tantissimo le cose. Va bene così, ma dispiace tantissimo. Merito anche alla Reggiana che è una buona squadra. E’ chiaro che abbiamo da recriminare. Grande equilibrio? Sono partite giocate così, ci vuole quel pizzico di fortuna, loro sono partiti bene, l’inizio ci ha messo in grande difficoltà, potevano fare gol lì e legittimare lì la vittoria, ma non lo hanno fatto. Siamo poi venuti fuori noi, abbiamo avuto le nostre occasioni, abbiamo fatto gol ma accettiamo il verdetto sul campo. Cosa cambia questa sconfitta? Cambia tanto, dispiace tanto, ma si va avanti“.

Brindisi, la Curva Sud: “Impossibile affrontare il campionato dignitosamente. Meritiamo di più”

La Curva Sud “Michele Stasi” di Brindisi ha pubblicato un comunicato stampa che, di seguito, riportiamo integralmente.

“Come ogni anno ci ritroviamo a commentare un inizio di stagione “drammatico”, senza certezze e con poche speranze, il tutto come da copione….BRINDISI CAPOLUOGO DI PROVINCIA, CITTÀ MERAVIGLIOSA, TROPPE VOLTE VIOLENTATA E SFRUTTATA A PIACIMENTO DALL’AVVENTURIERO DI TURNO… anche quest’anno, ad inizio stagione. non ci stiamo facendo mancare niente. Il BRINDISI CALCIO  si avvicina alla scadenza del termine per l’iscrizione al campionato di serie D, che non è stata ancora effettuata, con una società divisa in due fazioni contrapposte: quella campana (Vangone & Company) e quella brindisina (Bassi & Company), che non dialogano tra loro ed appaiono assolutamente incompatibili. Non sembra che una tale società possa supportare in maniera dignitosa, come la Città merita,  un campionato impegnativo come è la serie D. La colpa di ciò non può essere attribuita all’esuberanza della CURVA nello scorso campionato o al GIOCATORE che aspetta ancora le spettanze del campionato scorso o a quello che, giustamente, non vuole AUTOPAGARSI le tasse e nemmeno al GIORNALISTA che a loro avviso rema contro per il semplice fatto che fa il suo dovere di informare.  Occorre che i soci ed i dirigenti della società  facciano un esame di coscienza, senza vergognarsi o cercare di incolpare nessuno, ma prendendo semplicemente atto che mancano le capacità e le possibilità di affrontare un campionato in maniera dignitosa….. SE TUTTO CIÒ RISPONDE A VERITÀ  L’UNICA SOLUZIONE E’ QUELLA DI  LASCIARE LA SOCIETÀ NELLE MANI DI CHI PUÒ FARE DI PIÙ… PERCHE’ NOI BRINDISINI MERITIAMO DI PIÙ”.

Taranto, Giove: “Nessuno puà dirmi nulla sull’impegno. Girone complesso, stiamo cercando di…”

“Quello di quest’anno sarà un nuovo Taranto che cercherà di conquistare sul campo il miglior risultato possibile, in un girone complesso che stiamo cercando di scalare ormai da due anni e con tanti punti interrogativi dovuti alla pandemia. Ci saranno tante compagini pugliesi e campane che si stanno attrezzando ad alti livelli e noi cercheremo di dire la nostra”. Sono queste le prime dichiarazioni rilasciate dal presidente del Taranto Fc Massimo Giove in esclusiva per Canale 85.

“La tifoseria? Io voglio bene ai tifosi” – ha aggiunto il presidente – “sono uno di loro e più volte ho chiesto scusa per non essere riuscito a vincere questo campionato. Ma ce l’ho messa tutta, l’anno scorso facendo anche una super corazzata. Dal punto di vista dell’impegno nessuno mi può dire nulla, ho tentato di vincere e di fare l’impossibile ma non ci sono riuscito. Quest’anno abbiamo fatto una mezza rivoluzione sia tecnica che di direzione sportiva, ripartiremo e ce la metteremo tutta per ottenere quello che non siamo riusciti ad ottenere negli anni passati”.

“Le porte chiuse un vantaggio per il Taranto? No, per noi i nostri tifosi sono il dodicesimo uomo” – conclude il presidente – “la nostra Curva è una delle migliori e ha pochi eguali a livello nazionale. I nostri tifosi sono molto passionali ed è normale che ci sia delusione in mancanza di risultati. Mi auguro di poterli riconquistare con i risultati e mi impegnerò più di prima per riportarli allo stadio”.

Taranto, Montervino: “C’è il giusto budget, Giove mi ha dato carta bianca”

Intervenuto durante la trasmissione “Dentro la rete”, il neo direttore sportivo del Taranto Francesco Montervino ha parlato della prossima rosa del club ionico: 

“Quest’anno c’è il giusto budget per operare sul mercato. Non è lo stesso degli altri anni: sono stati investiti tanti soldi in maniera sbagliata. Io sono abituato a fare un mercato oculato, cercando di risparmiare anche qualcosa dal punto di vista economico. Credo sia corretto dare il giusto merito a chi se lo merita: non faremo aste con nessuno. Le riconferme? Valuterò, insieme a mister Laterza, tutti i giocatori che appartenevano alla rosa del Taranto dell’ultimo campionato, a partire da coloro che hanno un accordo pluriennale. Ho scelto nuovamente il progetto del Taranto perchè mi è piaciuta la trasparenza del presidente Giove: mi ha dato carta bianca, sull’aspetto tecnico, e ciò mi permetterà di vagliare, in maniera oculata, chi farà al nostro caso o meno”.

Davide Zambetta torna a vestire la maglia del Canosa 1948

L’ASD Canosa 1948 è lieta di riavere tra le propria fila l’esterno offensivo Davide Zambetta, classe 1999. Passato importante per lui, dopo l’As Bari Settore Giovanile e le esperienze in categorie superiori tra USD Corato Calcio e Vigor Trani entrambe in Eccellenza. Proprio con la maglia dei biancazzurri, nella stagione 2017/18 (con in panchina il nostro mister Davide Papagni) conquista la Coppa Italia d’Eccellenza Pugliese, contro il quotato Us Città di Fasano, arrivando a conquistare anche la finale della Coppa Italia d’Eccellenza Nazionale. Giunto al Canosa lo scorso dicembre, Zambetta colleziona undici presenze «condite» da tre marcature con anche diversi assist. Bentornato “Zambro”!

Queste le sue dichiarazioni dopo la riconferma: “Sono veramente contento di poter proseguire la mia carriera con l’ASD Canosa 1948, ho accettato con immenso entusiasmo e desiderio, la proposta effettuata dall’entourage dirigenziale per rimanere qui.Una società seria come poche, composta da persone eccezionali e soprattutto con grandi ambizioni, voglia di costruire e crescere gradatamente nel migliore dei modi.Spero con grande volontà, di realizzare insieme a tutta la mia squadra, il nostro obiettivo prefissato.Grazie di tutto Canosa!”

Reggio Audace-Bari 1-0: Kargbo distrugge il sogno promozione dei galletti

Naufraga a un passo dalla fine il sogno promozione del Bari. I galletti sono stati sconfitti 1-0 dalla Reggiana nella finale playoff di Serie C: decisiva le rete di Augustus Kargbo, a segno all’inizio della ripresa.

Biancorossi poco fortunati per l’infortunio occorso a Simeri nei primi minuti di gara ma anche troppo morbidi, come dimostrato dai due pali colpiti dai padroni di casa dopo neanche dieci minuti. Prima sconfitta nella gestione di Vivarini, una beffa sia arrivata nella gara più importante della stagione. Grande delusione per i galletti che dovranno ritentare la scalata nel prossimo campionato di Serie C. Festeggiano gli emiliani che tornano in Serie B 21 anni dopo l’ultima volta.

Com’era accaduto per la partita con la Carrarese, l’avvio di gara risulta difficilissimo per i biancorossi: dopo soli 3′ di gioco la Reggiana colpisce un palo con un colpo di testa di Varone sugli sviluppi di un corner conquistato dal temibilissimo Kargbo. Il legno dei padroni di casa non è la sola nota negativa per i galletti perché dopo più di cinque minuti di gioco Simeri è costretto ad alzare bandiera bianca e chiedere il cambio per un infortunio alla caviglia, al suo posto Costantino. Sotto choc, e momentaneamente in dieci, i galletti tremano di nuovo: su un contropiede degli emiliani, Kargbo brucia Sabbione e scavalca Frattali con un pallonetto ma il pallone si infrange sul palo e torna nelle disponibilità del sierraleonense che pressato non riesce a inquadrare lo specchio, chiuso nuovamente in angolo dalla difesa biancorossa. Il Bari non riesce a mettere il naso fuori dalla propria metà campo e subisce il pressing della Reggiana, di nuovo al tiro con un mancino improvviso di Radrezza dai 25 metri, deviato in corner da Frattali. Al 37′ prima vera occasione per il Bari: Costa trova Costantino, sponda per Antenucci, che controlla si aggiusta il pallone e calcia a giro col destro, palla fuori di un soffio. Il primo tempo termina sullo 0-0 dopo un predominio dei padroni di casa.

Nessun cambio all’intervallo per le due squadre. Parte di nuovo forte la Reggiana che al 50′ passa: Radrezza da destra trova Varone al centro, immediata la verticalizzazione a scavalcare i centrali baresi e a servire Kargbo che di testa beffa Frattali in controtempo. La reazione del Bari arriva al 57′ con un gol annullato ad Antenucci per un presunto tocco con il braccio: enormi dubbi sulla decisione dell’arbitro, poiché il braccio sembrava completamente attaccato al corpo. Doppio cambio al 66′ con Bianco e Scavone che prendono il posto di Schiavone e Maita. Al 70′ pericoloso il Bari con un tiro cross di Laribi, provvidenziale l’uscita bassa di Venturi ad anticipare Costantino. A un quarto d’ora dal termine dentro anche D’Ursi per Costantino e Terrani per Hamlili. All’80’ ancora un tiro di Kargbo non inquadra lo specchio della porta. Al 90′ ci prova Terrani dall’interno dell’area, para Venturi. Nel finale rosso per proteste per Vivarini, dopo 5′ di recupero, la Reggiana festeggia la promozione in B.

Reggio Audace-Bari: 1-0

Rete: 50′ Kargbo

REGGIO AUDACE (3-4-1-2): Venturi; Spanò, Rozzio, Costa; Libutti (72′ Lunetta), Rossi (72′ Staiti), Varone, Favalli (65′ Kirwan); Radrezza; Zamparo (65′ Marchi), Kargbo. A disp. Narduzzo, Martinelli, Pellizzari, Serrotti, Zanini, Valencia, Scappini. All. Alvini

BARI (4-3-1-2): Frattali; Ciofani, Sabbione, Di Cesare, Costa; Hamlili (76′ Terrani), Maita (66′ Bianco), Schiavone (66′ Scavone); Laribi; Simeri (7′ Costantino (75′ D’Ursi)), Antenucci. A disp. Marfella, Liso, Perrotta, Corsinelli, Berra, Folorunsho. All. Vivarini

Arbitro: Paterna di Teramo
Note – ammoniti Rossi, Staiti e Costa (R), Antenucci e D’Ursi (B); espulso al 90′ Vivarini (Allenatore Bari).

Iliando Ujka confermato dal Canosa 1948 per la prossima stagione sportiva

Seconda riconferma in casa rossoblu. Un Canosino “verace” con un grande senso d’appartenenza e rispetto per la gloriosa, storica ed ambita maglia dell’ ASD Canosa 1948. Iliando Ujka, classe 2000, centrale difensivo ex giovanili della Fidelis Andria e dell’Audace Cerignola; dalla scorsa stagione con la maglia del “Grifone” collezionando ventitre presenze ed una rete, niente male per un «under»!

Queste le sue dichiarazioni dopo la riconferma: “Scegliere di restare al Canosa 1948 è stato davvero molto semplice per me. Ho deciso di rimettermi in gioco qui, ben conscio che la strada intrapresa durante la passata stagione, sia concretamente quella più giusta. Ho voglia di continuare a migliorarmi e penso che una piazza come Canosa sia l’ideale per perseguire questo mio obiettivo sì personale, ma a totale disposizione del gruppo. Ringrazio il presidente Giuseppe Tedeschi e l’intera dirigenza per la nuova possibilità concessami, sperando di poter ottenere grandi risultati nel più breve tempo possibile. Sudore, sacrificio e dedizione, saranno i miei tre leitmotiv quotidiani, le premesse ci son tutte per fare bene, ora testa bassa e pedalare! Per me stesso, per la città, per la maglia, per i colori Rossoblu’. Forza Canosa!”

Lecce: 3 punti di speranza.

(L immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

Il Lecce batte il Brescia per 3-1 al “Via del Mare” e continua a credere nella salvezza, anche se le notizie che arrivano da Genova sono poco confortanti perchè il Genoa si aggiudica il derby contro la Sampdoria e mantiene invariato il distacco dai giallorossi.
Mattatore dell’ incontro è stato Gianluca Lapadula, autore di una doppietta, e Riccardo Saponara, mentre per le rondinelle è andato a segno Daniele Dessena.
Domenica a Bologna si prospetta un’ altra finale per i ragazzi di Liverani che dovranno dimostrare ancora una volta il loro attaccamento a questa categoria, magari ricordando i tanti sacrifici fatti per ottenerla.

Danilo Sandalo

Atletico Vieste, confermato il tecnico Francesco Bonetti

L’Atletico Vieste riparte da dove aveva lasciato. Il presidente Pasquale Tantimonaco e tutta la dirigenza è lieta di comunicare la riconferma in panchina del tecnico Francesco Bonetti che dunque per il quarto anno consecutivo sarà alla guida della prima squadra.
Bonetti ha iniziato la sua carriera da allenatore alla guida del Larino 98, conducendo la formazione molisana al terzo piazzamento in classifica nel campionato di Prima Categoria. Seguono le esperienze con Fiamma Larino, Polisportiva Kalena, Turris Santa Croce di Magliano, Collettorio, Frentana Larino, Gela (allenatore in seconda), Miletto e Berretti del Campobasso.
Poi l’arrivo all’Atletico Vieste nel 2016 come tecnico della formazione Juniores, per poi passare nel gennaio del 2017 alla conduzione tecnica della prima squadra. Alla guida dei biancazzurri diversi campionati conclusi sempre a ridosso della zona play-off e soprattutto la conquista della finale di Coppa Italia nella passata stagione, persa poi sfortunatamente nella gara di ritorno con il Corato. “Sono molto contento di rimanere perché in un momento difficile per tutti, la società tutta e il presidente mi hanno mostrato affetto e stima mostrando molto entusiasmo per un mio ritorno, anche se è più giusto dire, per una mia conferma – le prime parole del mister – . Il momento non è facile ma dove c’è volontà e coraggio si può andare avanti”.
Bentornato mister!

Fisicità e una corsa impressionante: “El Puma”, rinnova con Utd Sly Trani!

Trani – Ancora un colpaccio per la United Sly del presidente Danilo Quarto. Il Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis lavora senza sosta per puntellare e consegnare un “dream team” nella mani del trainer Claudio De Luca.

 Ababacar Sadikh Diagnè, soprannominato “El Puma” è l’ultimo “arrivato” in casa Sly, la sua si tratta di una riconferma per Il centrocampista classe 1988, di origini senegalesi, dotato di gran fisicità. Quantità, corsa e impressionanti doti atletiche, le caratteristiche tecniche di un calciatore vincente che vestirà la maglia biancazzurra numero 88.

Dal suo arrivo in Italia, sono trascorsi nove anni, divenendo nel tempo, uno dei giocatori più esperti dei campionati dilettantistici pugliesi. Ha vestito la maglia, in Eccellenza Pugliese, di Mola, Team Altamura, Omnia Bitonto e Corato per poi sposare a dicembre del 2018 il progetto UTD Sly in Prima Categoria, ottenendo due promozioni consecutive con la società del Presidente Danilo Quarto.

Queste le sue prime dichiarazioni del centrocampista biancazzurro: «Questa società mi ha dato tanto e non potevo non ripartire da qui. Non vedo l’ora di essere a Trani e vestire questi colori, mi emoziona pensare a uno stadio pieno».

Anche il DG Pierluigi De Lorenzis ha mostrato la sua soddisfazione: «È stato uno dei punti fermi nelle passate stagioni. Ha disputato praticamente tutte le partite negli scorsi campionati ed è stato imprescindibile lì in mezzo al campo. Siamo contenti di ripartire da lui».

ENZO CHICCO

Filippo Tafuni è il nuovo allenatore della Football Acquaviva

ASD Football Acquaviva comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Filippo Tafuni.

Nato ad Acquaviva delle Fonti, l’8 ottobre 1985, Filippo Tafuni nelle ultime quattro stagioni ha rivestito il ruolo di allenatore in seconda della Prima Squadra, nonché quello di tecnico nel nostro settore giovanile, guidando prima l’Under 17 e poi l’Under 15.

La scelta di affidare a mister Tafuni la guida tecnica della Prima Squadra esprime la volontà della Società di dare continuità ad un progetto tecnico già avviato e condiviso dall’allenatore, premiando l’ottimo lavoro svolto da Filippo negli ultimi anni nel settore giovanile.

Tafuni, infatti, oltre a possedere tutte le qualità morali e le competenze tecniche, conosce perfettamente le dinamiche interne all’ambiente Football; tutto questo, gli permetterà di sfruttare al massimo le potenzialità della squadra e di ottenere i risultati che tutti i tifosi si aspettano.

Al mister un caloroso in bocca al lupo dal Club e da tutto il mondo biancoblu.

Buon lavoro, mister!

Bitonto trema per presunta combine col Picerno. Il Foggia spera

Presunta combine: trema il Bitonto, fresco di promozione in Serie C. I neroverdi andranno a processo. Guarda con occhi attenti il Foggia, pronto a rilevare il posto del Bitonto in Serie C.
Secondo quanto riportato da GianlucaDiMarzio.com, oggetto della presunta combine sarebbe la gara di serie D tra Picerno e Bitonto giocata il 5 maggio 2019 e finita 3-2. Secondo la Procura Federale, la gara sarebbe stata volutamente persa da parte dei giocatori bitontini. Alcuni calciatori avrebbero concordato una cifra complessiva di 25mila euro, da dividere con il resto del gruppo. La Procura Federale ha disposto un rinvio a giudizio per la società pugliese e per 8 calciatori. Indagati anche il presidente del Bitonto Rossiello e il dg del Picerno Mitro.
Seguiranno aggiornamenti.

Mirko Antenucci (Bari): “Importante non prendere gol, tanto noi segniamo sempre”

Mirko Antenucci insegue la sua terza promozione in carriera. Il bomber del Bari ne ha già centrate due, dalla B alla A, con le maglie di Torino e Spal e va a caccia della prima gioia in C:

I playoff sono una sensazione nuova, atipica, per via delle scorie ereditate dai 4 mesi di stop forzato, con i miei compagni siamo arrivati pronti per affrontare sfide secche ed insidiose – racconta alla Gazzetta dello Sport – Prova ne siano i supplementari con la Carrarese, dove abbiamo voluto la finale a tutti i costi. Ora dobbiamo trasformare il sogno in realtà. Sarà importante non prendere gol a Reggio, tanto, prima o poi, noi uno lo facciamo sempre”. 

Matteo Ciofani (Bari): “Ultimo tassello per raggiungere il nostro sogno”

Alla vigilia della finale playoff contro la Reggiana in casa Bari ha preso la parola il difensore Matteo Ciofani

“Ci siamo. E’ quello che volevamo tutti, è ciò per cui ci siamo preparati e avevamo sperato. E’ arrivata tra mille difficoltà, alla fine ci siamo. Durante il lockdown siamo sempre stati fiduciosi. Abbiamo un ultimo tassello da aggiungere: ora possiamo giocarci la possibilità di raggiungere il nostro sogno. Con la Carrarese è stata altalenante: prendere gol al novantesimo è stata una doccia gelata. La grandezza di una squadra è anche quella mentale. Reggiana? E’ la quinta volta che gioco i playoff, non ci sono pronostici né favoriti. Penso che i valori sono usciti fuori, è stata una situazione strana quest’anno. Giusto così. Cosa sarà decisivo? L’approccio mentale: il dettaglio farà la differenza, l’abbiamo visto con la Carrarese, dove abbiamo sbagliato sul loro gol. Poi la voglia di raggiungere qualcosa di importante. Ci crediamo tanto, volevamo questo, ce la dobbiamo fare”.

Vincenzo Vivarini (Bari): “Sarà ‘la’ partita. Giocheremo al massimo, con coraggio”

Vincenzo Vivarini, allenatore del Bari, ha presentato così la finale playoff di domani contro la Reggiana: “E’ la finale, la partita che volevamo, da giocare al massimo, con coraggio. Ci siamo preparati tutto l’anno a questa gara, sotto l’aspetto sia mentale che fisico. Abbiamo dovuto affrontare la particolarità della sosta che ci ha fatto perdere un po’ di lavoro di squadra ma stiamo sopperendo alla grande con le individualità. Grande merito a tutti i giocatori che in questo momento hanno dimostrato di avere valori di altissimo livello come uomini e come calciatori. Questa è la partita, ce la andiamo a giocare con il massimo rispetto per l’avversario ma cercando di dare il meglio di noi stessi. Le finali vanno gestite perché devi contemplare l’opportunità dei supplementari e dei rigori. La squadra ha risposto ad alto livello. In semifinale abbiamo affrontato la Carrarese alla quale vanno fatti i complimenti, ci hanno fatto soffrire ma anche questo è il bello del calcio”.

“La Reggiana è formata da elementi che hanno le caratteristiche giuste per ogni singolo ruolo. C’è un progetto tattico ben preciso. Noi però abbiamo le armi a disposizione per fare una partita sopra le righe. Devo fare i complimenti all’amico Alvini, è riuscito a creare un importante meccanismo di squadra. Ha avuto la capacità di coniugare le caratteristiche dei giocatori al sistema di gioca. Ha anche delle grandi individualità, con attaccanti molto validi. Sarà anche sotto l’aspetto tattico una gara da studiare bene, come stiamo facendo, per provare a prevedere qualunque cosa possa capitare”. 

“Sentiamo l’entusiasmo della gente, faccio fatica ad andare in giro, sono tutti presi dall’obiettivo, è una bella reponsabilità. E’ la prima volta in carriera che subentro, mi sono concentrato sulle caratteristiche individuali dei giocatori che magari non si adattavano ad alcune mie idee. Ho lavorato tanto per trovare una logica giusta per questa squadra. L’equilibrio lo abbiamo messo sempre in campo, è mancata forse un po’ di esuberanza, di giocare sempre in fase offensiva. Abbiamo fatto fatica a farla”. 

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Priorità nuovo portiere e centrocampista over”

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha parlato ai colleghi di TuttoCalcioPuglia.com delle strategie di allestimento della squadra biancazzurra che verrà: 

Sicuramente la priorità è quella di dare continuità al gruppo, stiamo lavorando anche sui prestiti. Siamo in attesa anche del regolamento sugli under, che dovrebbe essere approvato il 24 luglio in assemblea. Dopodiché ci muoveremo per cercare di comporre al meglio la rosa, considerando che uno dei nostri obiettivi è sempre stato quello di valorizzare i giovani e ricorreremo al minutaggio, anche se abbiamo under già forti in rosa e non andremo a fare grosse variazioni“. Il tutto senza fretta: “Al momento la priorità è il nuovo portiere, ci stiamo muovendo su questa strada dopo l’addio di Poluzzi. E prenderemo anche un centrocampista over, di esperienza. Ci stiamo orientando su questo. Sicuramente vedremo una squadra competitiva, perché abbiamo già una buona base di partenza alla quale andranno inseriti pochi tasselli. Con qualche altro innesto il gruppo sarà più forte, considerando anche il durissimo campionato che ci aspetta con altre piazze importanti come Palermo”.

Valerio Di Cesare (Bari): “E’ grazie a Gravina se siamo qui a parlare della finale”

Valerio Di Cesare, capitano del Bari, ha giocato in anteprima a CSiamo Web su Raisport la finalissima playoff di mercoledì 22 che assegnerà l’ultima promozione in serie B insieme all’omologo della Reggiana Alessandro Spanò.

La semifinale con la Carrarese? E’ stata difficile, sapevamo che loro erano una buona squadra essendo arrivati secondi nel loro girone. Abbiamo fatto un buon primo tempo, abbiamo avuto qualche occasione per chiuderla ma non l’abbiamo fatto e lì è stato il nostro errore. Al 94′ abbiamo preso il gol del pari, fortunatamente poi Simeri ci ha pensato lui al 120′ portandoci in finale“.

Secondo la Carrarese meritavano di più loro? Mi sembra strano, eppure per chi ha visto la partita penso sia stato chiaro. Loro sono una gran bella squadra, però penso che abbiamo meritato noi. Ognuno può dire la sua, per me l’importante è essere arrivati in finale“.

Simeri in panchina perché Vivarini gli aveva detto di entrare e segnare il gol decisivo? Non sapevo di questo aneddoto, ma è stato bravo il mister, aveva già letto la partita. Abbiamo comunque attaccanti straordinari e sarà una finale con due grandi squadre che si affronteranno. Secondo me poi è la finale giusta. Non ci saranno favorite. Anche se spero che la vinca il Bari (ride, ndr)”.

La proposta della promozione del Carpi per merito sportivo? Abbiamo passato due mesi folli, siamo passati dalla promozione a tavolino, poi l’algoritmo e la promozione del Carpi. Io comunque ho sempre pensato che la promozione dovesse essere decisa dal campo, dobbiamo dire grazie al presidente Gravina che ha lottato e ha fatto sì che anche la Lega Pro tornasse in campo. Nessuno voleva giocare, forse solo Bari e Reggiana e altre 2-3 società. Le altre volevano che terminasse il campionato: non era giusto. Grazie a Gravina siamo qui a parlare della finale“.

Che gara sarà dal punto di vista tattico? Non so se giocheremo col 4-3-1-2, sarà una finale quindi sarà una partita tesa, io so per certo che loro sono una gran bella squadra e tutti mi hanno detto che senza Covid si sarebbe giocata la vittoria del campionato e la promozione diretta perché mancavano ancora 11 partite e avevano 6 punti da recuperare con lo scontro diretto da recuperare“.

Quale sarà la variabile da tenere presente? Come hanno detto bene tutti, questo è un calcio diverso: lo si vede anche in A, i ritmi sono bassi. E’ vero che sarà una finale, ma sia noi che loro veniamo da due partite in nove giorni, la condizione fisica non sarà ottimale, ma ci saranno altri fattori come la motivazione a farla da padrone. Sia noi sia loro vogliamo andare in Serie B: daremo il 110% per ottenere l’obiettivo“.

L’attaccante che mi preoccupa di più? Sicuramente Kargbo è il ragazzo sulla bocca di tutti, ma anche Scappini, Marchi e Zamparo sono tutti giocatori temibili. Poi non solo l’attacco, la Reggiana produce un gran calcio, quindi è tutto il complesso da tenere d’occhio“.

La mancanza di pubblico? Se ci fosse stato il pubblico, conosco la piazza di Reggio e avrebbero riempito lo stadio, ma sarebbero venuti anche tantissimi baresi. Una finale coi tifosi sarebbe stata diversa, però purtroppo è così e l’andremo ad affrontare come le altre senza tifosi“.

Un messaggio ai tifosi? Io posso solo dire che sappiamo chi rappresentiamo e daremo ciò che abbiamo dato tutto l’anno, il 110% per arrivare all’obiettivo. E’ un anno che ci lavoriamo e vogliamo dare una soddisfazione a questa città che se lo merita e vuole tornare là dove merita“.

Casarano, il ds Pitino: “Mercato? Dobbiamo scegliere insieme al tecnico”

In un’intervista rilasciata al Nuovo Quotidiano di Puglia, il direttore sportivo del Casarano ha affrontato anche i temi riguardanti la squadra della prossima stagione:

“Siamo in fase di valutazione – spiega Marcello Pitino – ma non vuol dire che non stiamo lavorando, anzi. Dobbiamo scegliere da quale zoccolo duro partire, ma dobbiamo farlo insieme al nuovo tecnico”.

Fidelis Andria, ecco lo staff che affiancherà mister Panarelli

La Fidelis Andria ha comunicato la composizione del nuovo Staff Tecnico che affiancherà mister Luigi Panarelli per la stagione 2020/2021. Il tecnico in seconda sarà Salvatore D’Alterio ,che dopo aver appeso gli scarpini al chiodo al termine di questa stagione, ha deciso di affiancare il neo allenatore della Fidelis in questa avventura biancazzurra.

Tante le esperienze da calciatore per il 40enne di Villaricca che nella scorsa stagione ha militato tra le fila del Sorrento. Il preparatore atletico sarà Giuseppe Ciciriello, andriese doc, che nella passata stagione ha ricoperto lo stesso ruolo con l’Unione Calcio Bisceglie nel campionato di Eccellenza. Il preparatore dei portieri sarà Gianmario Petrelli che ha già lavorato con il tecnico Panarelli nelle precedenti stagioni in riva allo Ionio.

Lecce credici ancora!

Ancora una volta sarà Lecce-Brescia a decidere le sorti del campionato per i giallorossi. Come lo scorso anno la partita contro le rondinelle diventa un crocevia fondamentale dove vincere rappresenta l’ unica possibilità per tenere accesa ancora quella fiammella di speranza che conduce alla permanenza in Serie A. Il Lecce deve crederci oltre il limite delle proprie possibilità per annullare quel divario che separa la realtà dal sogno. Sembra strano ma ancora oggi gli uomini di Liverani possono essere arbitri del proprio destino a patto che quel fuoco che brucia dentro possa essere tanto forte da poter riuscire a cambiare le sorti di ognuno e di un’ intera stagione. Dipende solo da loro.
Non sarà della partita Petriccione squalificato, mentre sono da valutare Farias, Babacar e Calderoni. Rossettini, dopo lo stato febbrile che lo ha tenuto fuori nell’ ultimo periodo, invece ha ripreso ad allenarsi.
L’ augurio che possiamo fare a tutta la squadra giallorossa è quello di crederci e dimostrare che si può essere più forti delle avversità.

Le probabili formazioni

Lecce (4-3-2-1): Gabriel; Donati, Lucioni, Paz, Rispoli; Mancosu, Tachtsidis, Barak; Saponara, Falco; Lapadula.
Allenatore: Liverani

Brescia (4-4-2): Joronen; Sabelli, Papetti, Chancellor, Semprini; Bjarnason, Dessena, Tonali, Zmrhal; Torregrossa, Donnarumma.
Allenatore: Lopez

Danilo Sandalo

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Mattia Negro – Resto a Trani, con la Utd Sly: con questa maglia ci divertiremo!

Trani – Cambia società ma non cambia la città e soprattutto i colori del biancazzurro, e dopo due stagioni con la Vigor Trani, prosegue la sua avventura a Trani ma con la maglia della United Sly Trani, lui è: Mattia Negro.

Mancino di altra categoria. Estro, fantasia e gol per queste le caratteristiche tecniche già messe in mostra dei due anni trascorsi a Trani. Negro che vestirà la maglia numero 7, classe ’95 va ad aggiungersi al pacchetto di centrocampo, regalando ulteriore quantità e qualità utile a mister Claudio De Luca.

Mattia Negro vanta una storia calcistica niente male. Il suo esordio nel calcio è con i «grandi» della Serie D, veste la maglia del Francavilla in Sinni per poi passare al Gallipoli, squadra della sua città, con cui vince anche il campionato di Eccellenza Pugliese collezionando 20 gol in due stagioni.

Passa successivamente al Casarano (sei mesi), prima di spostarsi ma restando in Salento, all’Atletico Aradeo e al Galatina in Eccellenza. Nell’estate 2018 giunge a Trani alla Vigor, squadra con cui mette a segno 20 gol e svariati assist nelle ultime due stagioni.

Negro ha commentato la scelta di rimanere a Trani: «È una piazza di cui sono innamorato. Con questa società ci possiamo divertire veramente, l’entusiasmo che si respira è un qualcosa di bellissimo. So quanto questa piazza ci tiene alla propria squadra e vedere il ‘Comunale’ pieno sarà emozionante».

Anche il DG De Lorenzis ha spiegato: «Mattia è un giocatore che seguiamo da tempo e che è sempre piaciuto a mister Claudio De Luca. Ha quella qualità unica per spaccare le partite e per fare la differenza, siamo contenti di averlo con noi».

ENZO CHICCO

Luigi De Laurentiis (Presidente Bari): “Playoff proprio come un Mondiale. Campo neutro più giusto”

Luigi De Laurentiis, presidente del Bari, è intervenuto dalle colonne del Corriere dello Sport alla vigilia della finale playoff in casa della Reggiana: “Venerdì (giorno della semifinale contro la Carrarese, ndr) ho provato un’emozione animalesca. Pari a quella della semifinale mondiale 2006 tra Italia e Germania. Quando Simeri ha segnato al 118′ sono caduto su mia moglie Brooke e ho abbracciato il mio avvocato. Un anno di calcio, di lavoro e onestà, l’attesa angosciosa durante il lockdown, tutto si riversava in quell’istante. Adesso mi aspetto uno scontro all’ultimo sangue, se mi si passa l’espressione, con una Reggio Audace che sta seguendo un percorso analogo al nostro. E’ proprio come un Mondiale, si sale sulla stessa barca e si dà tutto per non cadere fuori“. 

Sul regolamento che prevede di giocare al ‘Mapei Stadium-Città del Tricolore’ (scelta già contestata dal ds Matteo Scala) De Laurentiis ha evidenziato: “E vabbè, hanno voluto creare quest’algoritmo che ha dato qualche centesimo di punto di differenza tra noi e loro. Certo, un campo neutro sarebbe stato più giusto. Ma dipende tutto dai giocatori, soprattutto in assenza del pubblico. Io spero che la gente torni presto a potersi riunire dovunque, non solo negli stadi. Abbiamo tutti una grande voglia di normalità“.

Marco Perrotta (Bari): “Finale playoff giusta: noi e Reggiana squadre più forti”

Marco Perrotta, difensore del Bari, ai canali ufficiali biancorossi ha così presentato la finale playoff contro la Reggiana:

“Ci stiamo preparando al meglio per l’ultimo sforzo. Sappiamo che sarà una partta molto difficile ma è la nostra vita. Questa adrenalina va avanti da un paio di settimane, non siamo sicuramente rilassati come mesi fa ma sappiamo che è la nostra battaglia. Sapevamo che con la Carrarese sarebbe stato molto difficile, siamo stati sfortunati a prendere gol all’ultimo minuto ma abbiamo avuto una grande reazione. La nostra forza è stata ed è quella di aiutarci a vicenda. Adesso si affronteranno le due squadre migliori tra quelle iscritte ai playoff, la finale è giusta. Spero solo che gli episodi saranno a favore nostro, perché sono decisivi in gare come questa. Si respira un’energia positiva, speriamo vada tutto bene”.

Cerignola, mister Pazienza: “Saremo battaglieri, credo nelle motivazioni”

Mister Pazienza è andato subito al sodo nel giorno della sua presentazione: “Qui c’è fame di calcio e passione, componenti che mi appartengono – ha subito rimarcato -. Poche settimane fa mi è stata paventata la possibilità di allenare qui e ho colto l’occasione con tanto entusiasmo. Sarà un Audace che dovrà rispecchiare il mio carattere: i profili da valutare saranno in quest’ottica perché credo fermamente nelle motivazioni e ci sarà un gruppo di calciatori ai quali verrà inculcata l’importanza, il prestigio della maglia che indossano. Saremo battaglieri.

Ho scelto Cerignola anche per la mia maturazione personale, ho ambizione e desiderio di creare il mio percorso da allenatore facendo bene in questa piazza. Posso dire che sarà una squadra competitiva e che lotterà in ogni partita, in un girone tradizionalmente molto duro e di riflesso molto stimolante”

Fidelis Andria, espletata la procedura di iscrizione al campionato di Serie D

Nel primo giorno utile già completate tutte le procedure di iscrizione ai prossimi campionati di Serie D Juniores nazionali della Fidelis Andria. Gran lavoro da parte della società e della segreteria che in poche ore hanno concluso tutto l’incartamento da inviare in Lega per l’iscrizione al prossimo campionato. Tutta la documentazione è stata consegnata comprese liberatorie dei tesserati 2019/20 e disponibilità impianti di gioco.

“Abbiamo fatto un passo che a molti potrebbe apparire scontato ma che chiaramente non lo è anche alla luce delle tante difficoltà dettate dall’emergenza sanitaria – ha spiegato Aldo Roselli, Presidente della Fidelis Andria – stiamo lavorando alacremente, a fari spenti come abbiamo più volte detto, per continuare a far vivere sempre più forte la nostra Fidelis. Come ribadito in diverse occasioni non ci sono pendenze passate. Oggi è il primo giorno possibile e siamo tra le poche società in Italia ad aver già completato tutta la pratica necessaria all’iscrizione. È un piccolo ma importante passo che realizziamo per la terza volta dall’inizio di questa avventura. Quest’anno poi – ha concluso Aldo Roselli – vedo un’aria nuova e questa voglia di Fidelis che sta attraversando la città è davvero molto importante”.

Matteo Scala (Ds Bari): “Vantaggio Reggiana, si doveva giocare in campo neutro”

Il Ds del Bari Matteo Scala è proiettato verso la finale playoff di mercoledì. Queste le sue parole stamani a RadioBari, riprese da TuttoBari.com “Stiamo bene. E’ stata una partita dispendiosa contro la Carrarese. Da oggi cominceremo a preparare la partita di mercoledì, curando tutti i dettagli: il mister e il suo staff sono molto bravi, siamo tranquilli. La Reggiana? Mi aspettavo andasse in finale, noi e loro siamo stati i club che hanno voluto giocare i playoff: giusto che a giocarla siamo noi. Sono contrariato sul fatto che si giochi a casa loro: noi abbiamo giocato in casa le prime due gare ma perché lo meritavamo, avevamo tanti punti di vantaggio sui nostri avversari. Con la Reggiana c’è invece un decimale che non ho capito da dove lo hanno tirato fuori: questa partita andava giocata in campo neutro, avranno un vantaggio enorme a giocare nel loro stadio, e non faranno un lungo viaggio come noi. Noi abbiamo vinto la gara contro la Carrarese ai supplementari, ma la differenza si è vista ed è stata sostanziale, a differenza di quanto accaduto con la Ternana. Nel nostro girone, dunque, c’erano le squadre più forti: la Ternana è stata eliminata da noi, ma con altre squadre di altri gironi, probabilmente loro sarebbero arrivati in finale”.

Scala torna sulle scelte dell’ultimo match… “Costantino? Ne avevamo parlato con Vivarini. Lui ha ragionato sui 120 minuti, voleva trovarsi nelle condizioni di avere frecce al suo arco anche a gara in corso, cosa che la Carrarese non ha avuto, calando nei supplementari. Grande merito va dato a chi è entrato dopo. E’ stata una grande intuizione. Mercoledì sarà una gara particolare, decisa da qualche episodio. Avere frecce importanti è un vantaggio. Costantino è stato un rischio che solo un allenatore di grande personalità come Vivarini poteva prendersi. Spesso i nomi non portano ai risultati: Costantino lo conoscevo molto bene, lo volevo già l’anno scorso, non se l’era sentita di scendere in D. Ha un’umiltà incredibile, si allena sempre molto bene, è uno di quei calciatori di cui una squadra vincente ha bisogno”.

Le ore di attesa… “Mi sono imposto sabato e domenica di non pensarci. Da oggi inizia il conto alla rovescia, e cominciano tutti i nostri riti. E’ una partita complicata, un terno al lotto come ogni finale. O c’è un divario tecnico importante, e non è questo il caso, oppure son partite che vengono decise dagli episodi. Tutte e due le squadre meriterebbero la B, una rimarrà con un pugno di mosche in mano, e sarebbe una grande delusione. Cercheremo di fare tutto quello che c’è da fare”.

Simone Simeri (Bari): “Ora andiamo a Reggio Emilia a prenderci la Serie B”

Simone Simeri, match-winner della sfida playoff contro la Carrarese, ha parlato della vittoria del Bari e dell’accesso alla finale ai canali del club:

La porta sembrava stregata. Mi è capitata un’occasione e dovevo sfruttarla al meglio, così non è stato ma fortunatamente ne ho avuto una seconda e non ho sbagliato. Il gol è stato un’emozione indescrivibile. Noi squadra e società ce lo meritavamo – le parole riportate da tuttobari.com –. Sembra strano ma ho sentito un boato impressionante come se ci fossero 53000 persone allo stadio, forse erano quelle poche persone in panchina e in tribuna. Abbiamo sofferto ma il cuore va oltre l’ostacolo. Ora andiamo a Reggio Emilia a prenderci la Serie B“.