Archive 28/07/2020

Prime conferme in casa Casarano calcio

La società Casarano Calcio comunica le prime riconferme per la stagione 2020-2021. Di seguito i nomi dei calciatori che indosseranno ancora la maglia rossazzurra: Giuseppe Mattera, Salvatore Mincica, Dario Giacomarro, Ciro Favetta.

La società, inoltre, di concerto con il tecnico, ha stilato il programma della preparazione pre-campionato della prossima stagione agonistica che sarà suddiviso in due fasi.
Il Casarano, fatte salve le disposizioni anti-Covid della LND, si radunerà venerdì 7 Agosto, in sede, per sostenere le rituali visite mediche e i test fisici. La squadra si tratterrà per gli allenamenti a Casarano sino al 2 Settembre. Dal 4 Settembre inizierà la seconda fase della preparazione che si svolgerà nel ritiro di Rivisondoli, in provincia dell’Aquila, fino al 14 Settembre.

Responsabile Ufficio stampa e comunicazione
Dott.ssa Chiara Giulia Micoccio

Intervista al D.S. del Sava, Luigi Pichierri

Poche parole e tanti fatti, come nello stile Sava e, nella fattispecie in questione, di Luigi Pichierri. Il d.s. biancorosso analizza l’attuale processo di costruzione di un organico sì ‘in fieri’, ma già sul punto di destare l’ennesima ventata di entusiasmo vissuta nella passata stagione.

-Direttore, quest’estate si è ripreso a lavorare con lo stesso entusiasmo del periodo pre-Covid; anzi, dando un’occhiata a questa prima fase di mercato, pare che la società rilanci ancora una volta.

Sì, grazie anche alla collaborazione del Presidente Vinci, del d.g. Motolese e di mister Marangio, abbiamo iniziato a formare il nuovo organico che si prospetta competitivo e in grado di ben figurare anche nel prossimo torneo. Per questa ragione, non abbiamo voluto snaturare la fisionomia della squadra che ci ha proiettato nei quartieri alti della graduatoria e , pertanto, abbiamo lavorato su alcune importanti riconferme già annunciate la scorsa settimana. In più, ad oggi due elementi di esperienza” (Molfetta e Camisa, ndr) “benchè giovani, si sono aggiunti alla truppa da consegnare mister Marangio“.

-A proposito di mercato, cosa potremmo aspettarci nei prossimi giorni?

Posso solo dire che stiamo lavorando per ufficializzare altre riconferme, ma siamo solo ai dettagli. Ripeto, vogliamo pressocchè ripartire dalla stessa ossatura dello scorso anno. In più, abbiamo avviato delle importanti trattative con un paio di ‘over’ di grande esperienza e, qualora riuscissimo a finalizzarle, costituirebbero davvero dei colpi a sensazione per la categoria“.

-Le parlava di categoria. Assodato che la squadra vorrà recitare un ruolo importante in Promozione, avete tuttavia strizzato l’occhio all’Eccellenza, magari mediante ripescaggio, vista l’integrità della dirigenza sotto tutti i profili?

A tale riguardo, vorrei dire che non abbiamo lasciato nulla d’intentato. In altre parole, abbiamo già presentato domanda di ripescaggio in Eccellenza e, qualora ve ne fosse bisogno, non ci faremmo trovare impreparati. Tuttavia, tengo a precisare che non è ancora noto il numero di posti vacanti e, oltretutto, diverse sono state le domande sinora inoltrate. Pertanto, allo stato attuale, sarebbe opportuno non farsi prendere da facili entusiasmi e perciò concentrarsi sul prossimo torneo di Promozione.

-Uno sguardo al settore giovanile biancorosso. L’anno 2020 ha segnato la fusione di due importanti realtà del territorio, l’ASD e la Neos Academy.

Da quest’anno potremo contare su una più vasta ‘cantera’ che possa fungere da fucina di talenti e, perchè no, possa fornire elementi anche alla prima squadra. Già dall’avvenuta fusione, il responsabile De Santis e il d.s. delle giovanili Alabrese stanno portando avanti giorno per giorno questo nuovo progetto con grande entusiasmo e sinergia e la dirigenza è alquanto sicura che i primi risultati si vedranno a breve“.

Il Nardò continua a non arrendersi: si valuta la strada del Consiglio di Stato

L’A.C. Nardò comunica che il Tar ha respinto il ricorso non condividendo l’interpretazione sistematica dell’art.218 come prospettata dall’A.C. Nardò, con ciò non ritenendo sussistente alcun vincolo funzionale della norma citata.

Il Tribunale, quindi, ha respinto l’eccezione di illegittimità della decisione pubblicata sul CU 214/A della FIGC per eccesso di potere per sviamento della funzione, attribuendo all’art. 218 la finalità di assegnare alle federazioni sportive poteri di regolazione straordinari, slegati dalla funzione di sostegno attribuita, invece, agli altri articoli del Capo dedicato allo Sport nel DL Rilancio, ovverosia gli artt. 216 e 217.

Per quanto riguarda l’eccezione avente ad oggetto il merito sportivo, il TAR ha sostanzialmente affermato che il sacrificio dello stesso sia stato “ragionevole”, pur non potendosi escludere che eventuali altri format adottabili per la definizione della stagione sportiva 2019/2020 avrebbero potuto essere diversi.

Anche in questo caso, quindi, il TAR ha deciso di non decidere!

Ed infatti, dopo aver affermato che l’accoglimento della richiesta di svolgere i playout sarebbe stata possibile, il Tribunale ha precisato che una simile pronuncia di accoglimento avrebbe inciso sull’equilibrio del complessivo sistema.

Infine, anche l’eccezione di contraddittorietà tra la decisione n.27 e la decisione n.28 del Collegio di Garanzia del CONI è stata disattesa sulla giustificazione che la diversa esplicitazione del concetto di merito sportivo in esse contenuta fosse giustificabile in quanto riferibili, rispettivamente, al calcio professionistico, la prima, ed al calcio dilettantistico, la seconda.
In breve, un conto è il merito sportivo per le squadre professioniste, ben altro quello per le squadre dilettantistiche.

La società, per bocca del Presidente Salvatore Donadei, valuterà altresì, con il proprio pool di avvocati, Avv. Lucia Bianco, Avv. Carlo Mormando, Avv. Paolo Gaballo, le motivazioni poste a base di questa decisione che, prima facie, lascia comunque oltremodo perplessi, e deciderà se intraprendere o meno la strada del Consiglio di Stato. Ricordiamo – continua il Presidente Donadei – che é in piedi, ed occupando una posizione di assoluto riguardo, la strada del ripescaggio, per il quale la società ha creato, in queste settimane, tutti i presupposti, tanto da aver avuto in questi giorni il nulla osta da parte della Co.Vi. So.D.

Ancora una conferma per l’ASD Canosa 1948, si tratta dell’arcigno difensore centrale classe 1994 Gino Manasterliu

L’ASD Canosa 1948 conferma un altro suo calciatore simbolo e punto di forza della squadra “Ofantina”, si tratta di Gino Manasterliu classe 1994, arcigno difensore centrale, impiegabile anche in una difesa a tre (come precedentemente fatto nel recente passato), dotato di gran fisico con grande intelligenza tattica. Per lui la scorsa stagione è stata un’ulteriore crescita sotto ogni aspetto, che né va ad aumentare il proprio bagaglio tecnico, ventuno presenze ed una rete. Tanta esperienza tra Prima Categoria con le maglie Margherita Terme & Canosa e Promozione vestendo i colori dell’Asd Unione Calcio Bisceglie, della SSD Ascoli Satriano Calcio ed il nostro ASD Canosa 1948.

Queste le sue dichiarazioni dopo la riconferma: “Sono contentissimo di essere stato riconfermato anche per la prossima stagione, questa società sta lavorando in modo diligente e sta conferendo fiducia ad un gruppo che si era ben plasmato nel corso d’opera della scorsa stagione calcistica. Sicuramente la dirigenza saprà dove andare a migliorare la rosa, anche perché ho compreso che ci sono tutti i buoni propositi per continuare su questa strada con l’intento di raggiungere l’obiettivo prefissato. Da parte mia prometto di dare il massimo per la maglia rossoblù, d’essere da supporto per i miei compagni di squadra, mettendomi a piena disposizione del nuovo mister Davide Papagni. Ringrazio nuovamente la società per la fiducia e la stima dimostrata nei miei confronti, sottolineando ancora una volta la serietà che gli compete, augurandoci che il Canosa Calcio possa raggiungere tante belle vittorie con il supporto della sua meravigliosa tifoseria.”

Foggia, Corda alla GDS: “Ragioniamo in ottica C. Sono alla ricerca di giovani di Serie A”

Ninni Corda, allenatore del Foggia nella scorsa stagione, lavora e parla sempre più da manager. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sul futuro dei rossoneri: programmazione della prossima stagione, Serie C, acquisti e conferme.
Queste le parole di Corda: “nell’ultima settimana sono stato in giro per l’Italia a parlare con diversi club di Serie A interessati a mandare i propri giovani a crescere in una piazza come la nostra. Stiamo ragionando in chiave Serie C, sono molto fiducioso e attendo la giustizia sportiva. Le prossime due o tre settimane saranno decisive in questo senso, ma noi non possiamo restare fermi perché in un’eventuale Serie C ci troveremo con Palermo, Catania, Bari e Catanzaro. Abbiamo il tempo per costruire un progetto importante, non avendo l’esigenza di vincere subito come era indispensabile in Serie D. Il nuovo tecnico? Aspetteremo il 5 agosto e capiremo cosa succederà sulle iscrizioni in serie C. I calciatori? Ripartiremo da Gentile, Anelli, Gerbaudo, Salvi e Fumagalli. Proveremo a prendere Kourfalidis dal Cagliari

Il TAR respinge il ricorso del Nardò

Niente da fare per il Nardò davanti al TAR del Lazio, la sentenza, dopo quella del Collegio di Garanzia del CONI, è ancora avversa.

Il TAR respinge, pur riconoscendo ” apprezzamento per le meritorie e virtuose attività sociali e promozionali svolte dalla società calcistica salentina (esposte nel ricorso), che riguardano lo svolgimento di attività di sostegno sociale e avvicinamento dei giovani alla pratica sportiva, le stesse tuttavia non possono indurre ad una conclusione diversa dalla reiezione della impugnazione.


Quindi ora al Nardò dal punto di vista legale non resta che appellarsi al Consiglio di Stato mentre maggiori speranze di riappropriarsi della Serie D potrebbero giungere dalla graduatoria di ripescaggio che vede il Nardò a soli 4 posti (dopo l’esclusione di Cattolica, Vigor Carpaneto e Savona) dalla chiamata vincente.

Estate tribolata per i colori granata ma ancora nulla è perduto.

Una riconferma che profuma d’acquisto per la Rinascita Rutiglianese

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Rinascita Rutiglianese rende noto di aver rinnovato l’accordo sportivo con il centrocampista, classe 1998, Marco Dipierro, pronto a vivere la sua quinta annata consecutiva all’ombra della Torre Normanna.

Nonostante la serrata concorrenza, il direttore sportivo Sanapo è riuscito a blindare il “gioiellino” granata, autore di 8 reti (7 in campionato ed 1 in Coppa) nell’ultima stagione sportiva. Centrocampista dalle indiscutibili doti tecniche e dotato di uno spiccato senso del goal, Dipierro ha mostrato importanti margini di crescita e, come tale, può considerasi un punto fermo nello scacchiere di mister Monteleone. Una riconferma che ha tanto il sapore d’acquisto.

Dipierro: «Nonostante l’interesse di altre società, ho deciso di restare a Rutigliano e sono molto contento di questa scelta. Contando l’anno in juniores, sono al sesto anno con questa maglia e si è creato un legame affettivo con la società e con la piazza. Spero di togliermi tante soddisfazioni personali e di raggiungere, assieme ai miei compagni, i traguardi prefissati dalla dirigenza».

Foggia, la C è più vicina. Il Campodarsego rinuncia al campionato LegaPro

Continuano ad aumentare sensibilmente le possibilità di ripescaggio in Serie C per il Foggia.

Dopo le difficoltà della Turris, vincitrice del girone I, arriva oggi la notizia della rinuncia di un’altra squadra avente diritto a disputare il campionato di terza serie: il Campodarsego, squadra vincitrice del girone C di serie D, rinuncerà al prossimo campionato di Lega Pro.

A  comunicarlo, attraverso una nota ufficiale apparsa sui canali del club, il presidente del Campodarsego, Daniele Pagin, che ha così concluso: “ho provato fino alla fine, ma non ce la faccio e non me la sento di imbarcarmi in un percorso che già ora so che sarebbe un bagno di sangue economico per una piccola realtà come la nostra. In questo momento, specialmente in un momento di emergenza come questi ultimi mesi, non me la sento di andare avanti”.

Una notizia che, come detto, aumenta sensibilmente le possibilità del Foggia di tornare nei professionisti.

Football Acquaviva, Ivano Clemente preparatore dei portieri

Ivano Clemente torna nella grande famiglia biancoblu.

È con grande gioia che la Società annuncia il ritorno di Ivano Clemente nel ruolo di preparatore dei portieri della Prima Squadra, incarico da lui già ricoperto nel nostro staff tecnico nella stagione sportiva 2016/2017.

Tra i tecnici più preparati e qualificati dell’hinterland barese, Ivano, oltre alla abilitazione Federale di Preparatore dei Portieri per Dilettanti e Settore Giovanile conseguita nel 2018, vanta esperienze importanti come quelle con le società United Sly e Soccer Modugno.

Certi dell’importante apporto che il suo ritorno potrà fornire alla causa biancoblù, tutto il Club rivolge al mister un grande in bocca al lupo e l’augurio di buon lavoro.

Bentornato, Ivano!

Nardò, il presidente Donadei: “In D ci sono state 10-12 domande incomplete”

In un’intervista concessa al Nuovo Quotidiano di Puglia, il presidente del Nardò Salvatore Donadei ha commentato così le speranze di ripescaggio dei granata: “Abbiamo avuto alcune informazioni a riguardo delle iscrizioni. Dovrebbero essere 10-12 le società che non hanno l’intera documentazione richiesta. Questo ci fa ben sperare per il nostro ripescaggio in Serie D, rimaniamo molto fiduciosi anche perché ci teniamo particolarmente a mantenere la categoria che ci è stata ingiustamente tolta senza alcuna ragione”. Intanto per il 27 luglio è fissata l’udienza davanti al Tar del Lazio in merito alla retrocessione d’ufficio in Eccellenza.

Taranto, manca l’accordo sulla nuova convenzione dello Iacovone


Il Taranto ha inviato telematicamente tutto l’incartamento per l’iscrizione al prossimo campionato di serie D e attende giorno 28 per l’ok della Co.Vi.So.D. e della Lega. Riguardo lo stadio, la società ha potuto allegare la dichiarazione di disponibilità del campo di gioco, rilasciata dal Comune di Taranto, ente proprietario della struttura, che attesta la disponibilità dello stadio Iacovone per tutte le gare di campionato e delle altre manifestazioni nelle quali sarà impegnato il Taranto.

Nonostante i numerosi incontri tra la società del presidente Giove e l’Ente comunale, non si è giunti ad un accordo sulla nuova convenzione, essendo la vecchia scaduta lo scorso 30 giugno. In tutte queste settimane la società ha cercato di spingere affinché il Comune accettasse il rimborso di alcuni lavori e migliorie svolti direttamente dalla società (somme intorno ai 15.000€), a parziale pagamento della cifra di 31.000€ prevista dalla convenzione per l’utilizzo dello stadio per la stagione 2018/2019.

“Carta canta”, dice un vecchio adagio, la convenzione non prevede questo tipo di rapporto tra le parti. Diversamente dalla vecchia convenzione, firmata all’epoca dalla presidentessa Zelatore, dove veniva chiaramente esplicitata la possibilità di poter scontare il pagamento del canone attraverso la presentazione di fatture di lavori di miglioria all’impianto calcistico, la convenzione del 2018 non lo disciplina. Una mancanza che renderebbe inaccettabile la proposta della società, portata avanti dal presidente Giove e dal suo consulente Galigani.

Il Comune adesso attende, prima di sedersi nuovamente a tavolino con Giove per concordare una nuova convenzione, che il Taranto saldi i suoi debiti. E, secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, sembra che il caso sia seguito anche dalla Corte dei Conti.

Inoltre, il Comune vorrebbe destinare il nuovissimo campo B anche ad altri sport, evitando l’utilizzo esclusivo del Taranto di Giove, aprendo la struttura anche ad altre realtà sportive del territorio. Al netto delle promesse da campagna elettorali, torneremo su questo argomento.

Il Bisceglie non morirà: l’ex sponsor iscrive il club in Serie D

Il Biscegie non morirà. Almeno non per il momento. Dopo l’addio di Nicola Canonico, il club nerazzurro era tra quelli a rischio in merito all’iscrizione al prossimo campionato di Serie D.

Oggi, come noto, è l’ultimo giorno per inviare la domanda di iscrizioni e aleggiava tanta paura nell’aria tra i tifosi del club pugliese. Alla fine ad iscrivere il Bisceglie al prossimo campionato di Serie D 2020-2021 è stato Vincenzo Racanati, ex dirigente biscegliese e soprattutto ex sponsor ufficiale dei nerazzurri col marchio di famiglia Emporio-one.

Il Bisceglie dovrebbe passare nelle mani di Racanati nelle prossime settimane come scrivono i colleghi di Antenna Sud. Sarebbe lui il nuovo patron dei nerazzurri.

Taranto, il ds Montervino porta in dote un colpo da Nola?

Comincia a muoversi il mercato del Taranto. Ufficializzati Corvino e Diaby, è a un passo dalla riconferma anche Leo Guaita, che ha accettato la riduzione dell’ingaggio pur di rimanere in riva allo Ionio.

Per Kelvin Matute, altro calciatore sotto contratto, bisognerà attendere il suo rientro dalle vacanze in Africa per rivedere il contratto che lo lega al club rossoblu. Nel frattempo, Francesco Montervino guarda in casa Nola, la sua ex squadra. Il diesse tarantino sta seguendo con un certo interesse per Matteo Langella, centrocampista centrale mancino classe 1997. Nella passata stagione, con la maglia del Nola appunto, ha collezionato 19 presenze. In passato, ha militato, sempre in Serie D, con Sarnese e Savoia.

Monopoli, Scienza verso il rinnovo. Domani incontro con Lopez

Ore decisive per la panchina del Monopoli. Come riferisce La Gazzetta dello Sport, domani il patron Onofrio Lopez e Giuseppe Scienza si incontreranno per negoziare il rinnovo del contratto, in scadenza tra un anno.

Al tecnico piemontese verrà offerto un ruolo ancora più centrale nelle scelte di mercato, in condivisione col nuovo direttore sportivo che verrà annunciato entro la fine della settimana.

Pierluigi Frattali (Bari): “La botta è stata grande ma torneremo più forti di prima”

Attraverso un lungo post sul proprio profilo Instagram, il portiere del Bari, Pierluigi Frattali, ha voluto raccontare le sue sensazioni dopo la sconfitta nella finale dei playoff contro la Reggiana.

L’estremo difensore biancorosso ha anche confermato la volontà di riprovare la scalata verso la Serie B nella prossima stagione con la maglia dei pugliesi: “La sofferenza precede la gloria e più grande è la sofferenza è più grande sarà la Gloria…e a Bari e alla Bari sono sicuro che succederà molto presto perché è arrivato il momento di smetterla di soffrire!!! Buone Vacanze a tutti…scusateci ancora ma torneremo presto e più forti di prima”

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Vogliamo confermare il duo d’attacco Perez-Vazquez”


La Virtus Francavilla vuole ripartire dalla coppia d’attacco formata da Leonardo Perez e Federico Vazquez, nonostante le voci di mercato diano quest’ultimo nel mirino dell’Avellino (così come di Juve Stabia e Cittadella):

Non c’è alcuna trattativa vera e propria – spiega ai colleghi del Quotidiano di Puglia il presidente biancazzurro Antonio Magrì, – ma c’è solo l’interesse da parte di diverse società. In ogni caso ci priveremo del calciatore di fronte ad un’offerta irrinunciabile perché la nostra volontà resta quella di confermare il duo d’attacco Perez-Vazquez“.

Monopoli, caccia al ds: c’è l’idea Marcello Chiricallo

Da responsabile del settore giovanile a direttore sportivo: questa potrebbe essere la parabola di Marcello Chiricallo nelle file del Monopoli.

Secondo quanto riportano i colleghi de La Gazzetta dello Sport sarebbe infatti questa l’ultima idea di patron Lopez, dopo l’addio con Massimo Cerri. In un primo momento si era fatto il nome di Giuseppe Sipone, attuale segretario generale, ma ora avanza appunto l’ipotesi Chiricallo.

I sogni del Lecce s’ infrangono al Dall’ Ara: vincono i felsinei 3-2.

( L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce )

Un harakiri di emozioni quello vissuto ieri pomeriggio allo Stadio Renato Dall’ Ara di Bologna, almeno per quanto riguarda i tifosi giallorossi. Ebbene si, perchè la squadra di Liverani nella sfida più importante dell’ anno contro il Bologna di Sinisa Mihajlovic è riuscita a fare di tutto, passando da un avvio disastroso a un recupero insperato e condito dal bel gioco, rischiando di passare addirittura più volte in vantaggio e subendo il 3-2 del Bologna durante il recupero su azione di contropiede dopo che l’ arbitro non aveva rilevato un presunto fallo in area di rigore su Mancosu che, fino a prova contraria e vista la delicatezza e la posta in palio, poteva almeno essere rivisto al VAR.
Purtroppo è andata così, con il Genoa che mantiene le distanze dai giallorossi a due giornate dalla fine e con altrettante partite abbastanza abbordabili da affrontare contro Sassuolo e Verona.
I gol sono stati messi a segno per il Bologna dall’ eterno capitan Palacio, Soriano e Barrow, mentre per il Lecce sono andati in gol il solito Mancosu e Pippo Falco che ha colpito anche una traversa e rischiato di siglare il 3-2 negato solo da un salvataggio sulla linea di porta rossoblu.
Probabilmente finisce così il campionato del Lecce, con una retrocessione parzialmente meritata non tanto per il gioco espresso, sicuramente tra i migliori della categoria, ma per una mentalità non sempre da Serie A che ha visto i giallorossi spesso poco aggressivi nei momenti importanti del torneo. Soprattutto nel post lockdown quando bisognava tirare fuori gli artigli i ragazzi di Liverani si sono dimostrati spesso emotivamente “soppressi” dalla situazione. Ma va bene così, nessun dramma, ci può stare per una squadra che già lo scorso anno ha fatto il miracolo di tornare nel massimo campionato e che per poco probabilmente non riuscirà a restarci. Non vanno fatti processi nè ad allenatore, nè alla società, nè al direttore sportivo, nè tanto meno ai giocatori che in un periodo del genere si sono ritrovati ad essere spremuti da un calcio business che vede nei calciatori una merce da spremere per non fermare uno spettacolo precofenzionato.
Un applauso comunque va fatto a mister Liverani che, pur con le sue scelte a volte discutibili e da interpretare, ha sempre dimostrato professionalità e dedizione, oltre a una grande passione ricambiando l’ affetto che tutta la piazza dimostrava. Un uomo con gli attributi che ha avuto la forza e l’ umiltà di ripartire dalla LegaPro dopo aver esordito in Serie A.
Per ultimo vanno ringraziati i tifosi, quelli veri e non quelli che presi da manie di protagonismo e frustrazioni personali varie e plurime hanno bersagliato per tutto l’ anno un calciatore come Panagiotis Tachtsidis arrivando nell’ ultimo periodo ad insultarlo pesantemente per il fatto di non aver mantenuto le eccelse prestazioni dello scorso anno. Un atteggiamento verificatosi via social per lo più e che in un qualche modo avrà influito negativamente anche sul resto del gruppo. Una situazione penosa messa in atto da pochi pseudo tifosi che ha visto la reazione scomposta, ma giustificata, del calciatore greco.
Voltiamo pagina, ringraziando i ragazzi della Curva Nord che nonostante tutto hanno dimostrato di esserci e di essere fieri di questa squadra e questa città.
Con la speranza che si possa ripartire proprio dal pubblico e con la sua presenza negli stadi, archiviamo questo campionato non ancora concluso senza aspettarci particolari colpi di scena, ma con la speranza e l’ augurio che dagli errori fatti quest’ anno e dalle macerie si possa risorgere a nuova vita.
Grazie Lecce per il sogno che ci hai regalato! …The show must go on!

Danilo Sandalo

L’Asd Canosa 1948 riconferma Alessio Patruno

La società rossoblu’ riconferma Alessio Patruno, attaccante classe 2000, riscattato dall’A.C. Real Siti Stornara.Un calciatore con caratteristiche offensive capace di spaziare su tutto il fronte d’attacco, dotato di un buon tocco di palla e che cerca sempre la via del gol. Muove i suoi primi passi proprio nei vari settori giovanili della città Canosa di Puglia. Alessio Patruno successivamente, prosegue la sua carriera nel settore giovanile dell’ Audace Cerignola: Allievi & Juniores, mentre nella stagione 2018/19 avviene il suo passaggio nel Real Siti Stornara dove, oltre al campionato Juniores centra anche qualche presenza in prima squadra. Nella passata stagione approda nel Canosa come under, dove con buone prestazioni, colleziona ventuno presenze con cinque reti. Rappresenterà un’ulteriore freccia a disposizione di Mr. Davide Papagni per il reparto offensivo. Bentornato Alessio, l’ASD Canosa 1948 è lieto di riabbracciarti!

Queste le sue dichiarazioni dopo la riconferma: “Fiero di poter proseguire con orgoglio il mio percorso con l’ASD Canosa 1948. L’auspicio è di migliorare rispetto alla passata stagione, di essere ancora più utile alla squadra ed all’intera Società che crede in me con forza, cui ringrazio pubblicamente per la serietà dimostrata. Dopo l’ultima stagione, purtroppo non conclusa per il problema Covid, confido con grande fiducia in uno nuovo campionato più appassionante, in cui poter rappresentare al meglio la mia città ricca di storia e fascino, dimostrando appieno tutte le mie potenzialità! Non vedo realmente l’ora di poter tornare in campo e giocare con i miei compagni di squadra, per regalare tante soddisfazioni ai miei tifosi Canosini, sempre presenti con colore, passione e folclore, pronti a sostenerci ogni domenica nella nostra casa rossoblu’ lo Stadio San Sabino Canosa Di Puglia. Darò tutto me stesso questa stagione. Canosa oggi, Canosa domani, Canosa sempre!”

Vai Lecce, sorprenditi e prova a fare la storia!Le probabili formazioni

(L immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

Con la vittoria dell’ Inter, del leccese Antonio Conte, sul Genoa per 3-0, il Lecce di Fabio Liverani torna a sperare nella salvezza seppur ad oggi la distanza dalla squadra di Davide Nicola rimane ancora di 4 punti. Infatti vincendo a Bologna, contro i felsinei guidati da Sinisa Mihajlovic, i giallorossi si porterebbero a 1 punto di distacco dai liguri riaprendo seriamente i giochi in chiave salvezza.
Ovviamente, fatta questa premessa, il compito di Mancosu e compagni non è affatto nè semplice nè scontato perchè di fronte troveranno una squadra che, fallito l’ obiettivo Europa League, sembra quasi essersi smarrita e pertanto vorrà provare a chiudere la stagione in maniera dignitosa. Inoltre il tecnico rossoblu Sinisa Mihajlovic non è uno che concede nulla, neanche quando si trova di fronte un amico come in questo caso con Fabio Liverani suo ex compagno di squadra alla Lazio.
Pertanto ci sarà da soffrire e lottare, ma si sa che il Lecce non è nuovo a situazioni simili e la storia dei salentini parla chiaro in termini di passione e sofferenza. Però vi è da dire che parla allo stesso modo anche in termini di imprese, non ultima quella realizzata proprio dalla squadra di Liverani lo scorso anno in Serie B dove pur non partendo con i favori del pronostico riuscì a sorprendere tutti centrando la promozione diretta nella massima serie e solo per un soffio non riuscì ad ottenere il primo posto.
Quindi LECCE VAI E FAI LA STORIA!

Le probabili formazioni

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Denswil, Dijks; Medel, Dominguez; Orsolini, Soriano, Sansone; Barrow.
Allenatore: Sinisa Mihajlovic

LECCE (4-3-2-1): Gabriel; Rispoli, Lucioni, Paz, Donati; Mancosu, Petriccione, Barak; Falco, Saponara; Lapadula.
Allenatore: Fabio Liverani

Danilo Sandalo

Molfetta, ufficiale la firma di Dinielli

Dopo Pinto e Monteduro, nuovo rinforzo difensivo per la Molfetta Calcio: Luigi Dinielli.

Difensore mancino, in grado di giostrare sia come difensore esterno che come difensore centrale, Dinielli ha disputato l’ultima stagione tra le fila del San Severo dopo aver collezionato diverse presenze in C e D con le prestigiose maglie di Matera, Foggia, Paganese, F. Andria e Bari.

Classe ’96, nativo di Bari, Luigi offre tante soluzione tattiche a mister Bartoli. Un acquisto di livello per un Molfetta che continua a costruire matrone dopo mattone, giocatore dopo giocatore, le fondamenta per disputare un buon campionato in serie D.

Foggia, il punto sulla panchina. Pochesci “ho detto sì, ma matrimoni si fanno in 2”. E su Cangelosi..

Con ogni probabilità il Foggia riuscirà a conquistare la Serie C, seppur attraverso la porta di servizio dei ripescaggi.

In caso di ritorno tra i professionisti l’attuale allenatore Ninni Corda potrebbe tornare dietro la scrivania e ricoprire l’incarico di direttore tecnico del club di viale Ofanto.
Per il posto lasciato vacante da Ninni Corda si è fatto più volte il nome di Sandro Pochesci. Ospite di TMW RADIO e della trasmissione Maracanà, il tecnico laziale ha commentato così le voci che lo vorrebbero vicino al Foggia: “Sono in attesa di trovare collocazione. Se vado a Foggia? Dobbiamo aspettare gli eventi della società, che ha dei problemi da risolvere. Io il contatto ce l’ho avuto, la disponibilità è totale, ora aspettiamo. Le decisioni le devono prendere gli altri. I matrimoni si fanno in 2: il mio è un sì, il loro nì. Bisogna fare quel passo per il sì”.

Per Corriere dello Sport, invece, Pochesci è un’alternativa: la prima scelta per la panchina del Foggia sarebbe Vincenzo Cangelosi, storico vice di Zdenek Zeman. Secondo l’edizione odierna del quotidiano romano, ci sarebbero stati diversi contatti con Cangelosi, ma lo storico vice del mister boemo, avrebbe dato il proprio ok solo in caso di ripescaggio in Serie C. 

In lizza, infine, ci sarebbe anche Vincenzo “Enzo” Maiuri, attuale allenatore del Sorrento. Il tecnico è apprezzato per la qualità del gioco mostrata dai sorrentini nel corso del campionato interrotto dal covid, che ha visto i campani battagliare con il Foggia nelle zone alte della classifica.

Foggia, gli ex Stroppa e Gerbo volano in A col Crotone

C’è un po’ (o forse tanto) di Foggia nel Crotone che ieri sera ha conquistato la promozione in Serie B, battendo per 5 a 1 il Livorno.
Artefice di questo piccolo capolavoro è innanzitutto mr. Giovanni Stroppa, ex calciatore e mister dei rossoneri: per il tecnico è la seconda promozione, dopo quella in B conquistata nel 2017 con il Foggia.
In quel Foggia targato Stroppa c’era anche l’attuale centrocampista del Crotone Alberto Gerbo: in Puglia il centrocampista aveva collezionato 152 presenze (talvolta indossando la fascia di capitano); anche per lui si tratta della seconda promozione.

Infine, per gli amanti delle statistiche c’è anche Salvatore Molina tra gli ex Foggia che hanno conquistato la promozione col Crotone. Quella di Molina in Capitanata è stata un’esperienza senz’altro più fugace rispetto a Stoppa e Gerbo: 22 presenze nel 2011-2012 quando aveva poco più di 19 anni.

Atletica Vieste, Francesco Sollitto e Filippo Caruso ancora in biancoazzurro

Comincia a prendere forma la rosa dell’Atletico Vieste 2020-2021. Dopo la conferma di mister Francesco Bonetti, la società, con a capo il presidente Pasquale Tantimonaco, è lieta di comunicare le permanenze in biancazzurro di Francesco Sollitto e di Filippo Caruso, ormai autentiche colonne portanti del sodalizio garganico.

Viestano purosangue classe 1987, Sollitto, si è formato ed è cresciuto nella squadra della sua città. Uno dei tanti artefici del triplo salto dalla Seconda Categoria all’Eccellenza ha realizzato anche gol pesanti, il più importante, quello di otto anni fa al Francavilla che valse la salvezza ai play-out nel massimo campionato regionale. A completare il suo curriculum poi anche una breve esperienza al Manfredonia in Serie D.

“Sono orgoglioso di far parte di questa società – le prime parole del capitano -, l’entusiasmo e il progetto del nuovo presidente mi ha dato la forza e la convinzione di sposare ancora una volta questi colori. L’aspetto umano vale più di quello economico, forse il COVID ha insegnato poco nel nostro mondo dilettantistico. Colgo l’occasione per salutare i vecchi presidenti Spina, D’aprile e Prencipe, per tutto quello che hanno dato e mi hanno dato in questi anni, hanno scritto la storia di questa società che non sarà mai cancellata”.

Classe 1996, Caruso, giunse sei anni fa alla corte dell’allora tecnico Franco Cinque dalla Giovantù Calcio Dauna (Eccellenza molisana), divenuta poi Madrepietra Daunia. Nella stagione antecedente al suo arrivo sul Gargano, il centrale foggiano disputò un’ottima stagione tanto da meritarsi la convocazione nella rappresentativa regionale che ha disputato il Torneo delle Regioni in Lombardia e la fascia da capitano. Nella passata stagione, invece, l’esperienza con il Molfetta Calcio prima di fare ritorno a Vieste nel corso del mercato dicembrino.

Bentornati, ragazzi!

È Danilo Rufini il nuovo allenatore del Manfredonia Calcio 1932.

Il tecnico originario di Cosenza, classe 1972, è il tecnico scelto dalla società sipontina per il campionato 2020/2021.

Per Danilo Rufini parlano i numeri e le vittorie: da calciatore sono 850 le presenze in carriera, con 7 campionati vinti nel personale palmares: dagli esordi in serie B con il Cosenza, alle esperienze tra i professionisti in C2 con Kroton, Ospitaletto, Paganese, Vigor Lamezia, Gela, Juve Stabia, passando per gli anni in D con Vibonese, Vittoria, Siracusa, Sant’Antonio Abate, Fasano e Vigor Trani, con un’unica parentesi in Eccellenza con il Bisceglie.

Appesi gli scarpini al chiodo, Rufini comincia la carriera da allenatore, dove conferma le doti da vincente: pronti via e in due anni (dal 2011 al 2013) porta il San Severo dalla Promozione alla serie D. Dopo un anno in D sempre con la squadra dell’Alto Tavoliere, riparte dalla Promozione Pugliese dove compie un piccolo miracolo salvando in corsa l’Apricena, prendendo la squadra sul fondo della classifica. In seguito le esperienze in Eccellenza abruzzese con il San Salvo, con la vittoria della Coppa Italia regionale e una semifinale playoff, in Eccellenza siciliana con il Milazzo, dove raggiunge un’altra semifinale play-off ed un’altra vittoria nella coppa regionale di categoria.

Nel 2017-2018 la chiamata in Promozione del Brindisi, dove arriva un’altra vittoria del campionato ed un altro salto di categoria. In Eccellenza con il Termoli l’ultima panchina la scorsa stagione.

Soddisfazione per l’accordo raggiunto dalla società, nelle parole del Presidente Iraldo Collicelli: “Con Danilo Rufini portiamo sulla panchina del Manfredonia Calcio un nome importante per la categoria, con numeri ed esperienze che parlano da soli. L’arrivo del mister ci permette di pianificare al meglio la stagione che andremo ad affrontare, con entusiasmo e voglia di fare bene. La parola adesso sarà solamente quella del campo“.

Le parole del nuovo mister Danilo Rufini: “Arrivo in una piazza importantissima che ho sempre apprezzato, così come la città, che conosco molto bene. Da avversario, sia da calciatore che da allenatore ho sempre ammirato questi colori e il blasone che rappresentano. Sono felicissimo per questa chiamata e ringrazio la società per la fiducia e la serietà dimostrata. Ora bisogna solamente lavorare e dare il massimo come sempre. Non vedo l’ora di iniziare e dare tutto con la mia squadra per regalare soddisfazioni ai tifosi e alla città”.

Brindisi, clamorosa ipotesi per la panchina

Incredibile ma vero: Massimo Olivieri, secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di tuttocalciopuglia, potrebbe tornare sulla panchina del Brindisi.

Il tecnico nonostante le ultime vicissitudini sembrerebbe averci ripensato a proposito del suo impegno col Manfredonia. Verrebbe sconfessata la possibile corsa a due che vedeva coinvolti Cazzarò e Ciullo, almeno in un primo momento.

Shock Taranto: sequestrati quattro milioni al presidente Massimo Giove

Al termine di una serie di accertamenti fiscali, la Guardia di finanza di Taranto ha eseguito un decreto di sequestro preventivo fino alla somma di circa 4 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Taranto Rita Romano, su richiesta del sostituto procuratore Remo Epifani. I destinatari sono Massimo Giove, presidente del Taranto Calcio e della sua compagna Anna Albano, entrambi legali rappresentanti di una azienda meccanica con sede legale a Leporano. La Guardia di Finanza ha ricostruito la vicenda in un articolato comunicato inviato alla stampa che pubblichiamo di seguito.

“Il provvedimento – spiega la nota stampa – è stato emesso al termine di una complessa ed articolata attività di verifica fiscale condotta da militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Taranto nei confronti di una società della provincia ionica. Agli amministratori sono stati contestati reati tributari che vanno dall’infedele dichiarazione all’omesso versamento dell’Iva, dell’Ires e delle ritenute contributive dovute in relazione ai lavoratori dipendenti, e il falso in bilancio. A un terzo soggetto è stato contestato il reato di riciclaggio di parte dei proventi delle condotte contestate.

In particolare, nel corso dell’attività ispettiva è stato accertato che la società, negli anni d’imposta dal 2015 al 2018, ha utilizzato false fatture per oltre 1 milione di euro emesse da due società non operative, una delle quali, con sede nella limitrofa provincia brindisina, fallita nell’anno 2018. Le società, solo formalmente operanti nell’analogo settore delle lavorazioni meccaniche, erano amministrate da soggetti disposti ad emettere fatture per operazioni inesistenti al fine di soddisfare le esigenze di bilancio di chi ne facesse richiesta. Nel caso in esame, è stato rilevato che la remunerazione per tale servizio era pari a circa il 12% dell’importo indicato sul documento fiscale”.

Un aspetto, questo, spiega la Guardia di finanza nel comunicato “emerso chiaramente dall’esame della documentazione di natura extracontabile rinvenuta nel corso dell’accesso effettuato presso la sede della società ispezionata. Si tratta di documentazione memorizzata sui pc, di appunti e manoscritti. L’analisi di tali contenuti, confrontata con gli accertamenti bancari eseguiti nei confronti della società e dei suoi amministratori, non ha fatto altro che rafforzare quanto emerso dalla documentazione non ufficiale. Difatti i pagamenti delle fatture false spesso non venivano effettuati a favore delle società emittenti ma dirottati verso conti correnti personali degli amministratori della società verificata e in alcuni casi anche su conti correnti esteri, accesi presso istituti di credito bulgari a loro riconducibili.

Parte dei proventi poi, venivano falsamente destinati all’acquisto di carburanti. Il compiacente gestore di una stazione di servizio non erogava il prodotto restituendo la somma in contanti così integrando il reato di riciclaggio. Il quadro probatorio così delineato, in relazione ai reati ipotizzati ed alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, ha permesso al G.I.P. competente, anche in considerazione delle valutazioni espresse dalla Procura, di emettere un decreto di sequestro preventivo fino alla concorrenza di circa 4 milioni di euro. Le attività eseguite testimoniano l’attenzione operativa che la Guardia di Finanza costantemente riserva al presidio della tutela delle entrate, anche con il ricorso sistematico alle misure ablatorie”.

Luigi De Laurentiis (Presidente Bari): “Non ci fermiamo, la nuova stagione è già oggi”

Lettera aperta di Luigi De Laurentiis, presidente del Bari, ai tifosi biancorossi, all’indomani della finale playoff persa con la Reggiana: 

“Cari tifosi,
so che quella appena trascorsa è stata una notte insonne per molti; lo è stata anche per me.

Ho scelto di scrivervi, perché avevo bisogno di prendermi il giusto tempo per raccogliere tutti i pensieri che inevitabilmente si accumulano al termine di una stagione calcistica dura e intensa come questa, in cui abbiamo visto sfumare il nostro sogno all’ultimo miglio, e dico ’Nostro’ con forza, perché non ci sono personalismi quando si lavora per un obiettivo a lungo termine che coinvolge una comunità intera.

Oggi la vostra amarezza, la vostra delusione è anche la mia; ed è quella di un gruppo straordinario che in questo anno ha lavorato con impegno e abnegazione. Un impegno che, a volte, non è sempre tangibile e resta dietro le quinte, nel lavoro quotidiano che ogni singolo membro di questa famiglia ha profuso instancabilmente dal primo all’ultimo minuto di questa stagione. A loro, a tutti loro, va il mio grazie per aver dimostrato, ancora una volta, come un gruppo coeso sia la base imprescindibile di questo progetto.

Da presidente di questo Club, a chi mi chiede se siamo stati perfetti, rispondo «no, non lo siamo stati», ma abbiamo lavorato duramente per raggiungere il nostro obiettivo, per fare il meglio che potevamo e, come tutti quelli che osano, nel percorso abbiamo commesso qualche errore. È da qui che vogliamo e dobbiamo ripartire: tenendo stretto quanto di buono è stato costruito, imparando dagli errori, stringendoci ancora di più a una piazza straordinaria che non ci ha mai fatto mancare il suo supporto e a un territorio che ha abbracciato questo progetto sin dal primo giorno. Perché Reggio Emilia deve essere solamente una tappa del nostro percorso di crescita.

E poi vorrei ringraziare voi, uno per uno; per la vicinanza, l’affetto e l’amore incondizionato per questa maglia che ognuno di voi porta dentro di se, in maniera naturale. La forza di Bari e del Bari è tutta qui: nell’unione di intenti e nell’amore per i colori biancorossi.

In questi due anni ho imparato ad amare Bari e i baresi, per il loro spirito, per la loro allegria, ma soprattuto per la loro forza emotiva, quella carica mai doma che, anche nei momenti più difficili, non smette di illuminare.

Non ci fermiamo. La nuova stagione è già oggi. Anzi, la nuova stagione è già ieri, dopo il triplice fischio dell’arbitro.
Il nostro percorso continua, con la stessa forza, la stessa carica e lo stesso entusiasmo del primo giorno.

RIPARTIAMO! Facciamolo insieme, perché Noi Siamo Bari!”. 

Michele Palmitessa confermato dall’Asd Canosa 1948

Procede a ritmo serrato la preparazione per il campionato 2020/21.La dirigenza dell’ASD Canosa 1948, rende noto di aver confermato anche Michele Palmitessa. Classe 1998, ragazzo duttile e tatticamente importante proprio per la sua versatilità.Esterno, mezzala, trequartista, dotato di buon tiro, grande agonismo e con elevata intensità di gioco. Barlettano, muove i suoi primi passi nel settore giovanile dell’ASD Barletta 1922 nella stagione 2016/17 che segnò la rinascita del calcio barlettano post-fallimento in C, risollevato proprio dal nostro mister Davide Papagni. Successivamente, passa alla GSD Audace Barletta.Un anno fa il passaggio all’ASD Canosa 1948, con tredici presenze, un gol e tre assist. Lieti di riaverti con noi “funambolo”!

Queste le sue dichiarazioni dopo la riconferma: “Poche righe per ribadire a gran voce che sono felicissimo di poter rimanere qui a Canosa. Ho ritrovato una società seria, ambiziosa e volenterosa di far bene nel prossimo campionato, nel segno della continuità con competenza, come giusto che sia. Non vedo l’ora di riabbracciare una squadra ed un gruppo di amici, con i quali ho condiviso tantissime emozioni la passata stagione, specie da dicembre in avanti nell’incredulità di tutti, positivamente. Ai passionali tifosi canosini, posso assicurare sudore, sacrificio, impegno e tanto senso di appartenenza ed attaccamento verso questi colori che amo come una seconda pelle.”