Archive 20/07/2020

Luigi De Laurentiis (Presidente Bari): “Probabilmente la partita più dura da quando sono qui”

Vittoria al cardiopalma per il Bari che accede alla finale playoff eliminando la Carrarese all’ultimo minuto del secondo tempo supplementare.

Al termine dell’incontro il presidente biancorosso Luigi De Laurentiis non nasconde la felicità e i timori sul passaggio del turno visto quanto accaduto in campo:

E’ stupendo. Siamo in finale, sono felicissimo. È stata durissima, non ho più fiato. I ragazzi hanno lottato fino all’ultimo dando il massimo. Probabilmente la partita più dura da quando sono qui – ha dichiarato a TeleBari –. A un certo punto ho pensato che i ragazzi non ce la facessero più invece hanno tirato il massimo alla fine, gli ultimi 15’ hanno lottato e sono contentissimo. Simeri è stato un grande, poi dopo Terrani che quasi segnava. Il loro portiere è stato bravissimo“, le parole riprese da tuttobari.com.

Valerio Di Cesare (Bari): “Partita dominata, adesso manca l’ultimo passo”

Il colpo di testa di Valerio Di Cesare ha sbloccato la semifinale di ieri al San Nicola con la Carrarese, il difensore del Bari dopo il passaggio del turno ai microfoni del club ha esternato tutta la sua gioia. 

“E’ stata una gioia immensa, una partita dominata ma dove abbiamo sofferto. Sono strafelice perché abbiamo ottenuto la finale. Adesso manca l’ultimo passo, ma ormai ci siamo. Avevamo avuto due o tre occasioni da gol dove potevamo fare il 2-0, e si sa che appena sbagli la partita si può riaprire. Vorrei però fare i complimenti a tutti quanti. Non so come andrà a finire, ma sono orgoglioso di far parte di questo gruppo. Dispiace sentire ogni tanto delle critiche, perché non ce le meritiamo. Stiamo tutti dando l’anima perché abbiamo un solo obiettivo. Abbiamo pianto in campo questo dimostra quanto ci crediamo. Il gol? Ho fatto una bella rete. Io faccio un altro mestiere, ma è servita a sbloccare la partita perché loro sono un’ottima squadra. Sensazioni? Ci manca l’ultimo passo. Sono stracontento per tutti, soprattutto per chi è entrato dopo che ha fatto la differenza. Ora riposiamo e da domani pensare alla reggiana. Il sogno sta là, dobbiamo solo andarlo a prendere”.

Vincenzo Vivarini (Bari): “Ora vedremo chi è più bravo tra noi e la Reggiana”

Il Bari conquista la finale playoff grazie al 2-1 contro la Carrarese. Il tecnico dei pugliesi, Vincenzo Vivarini, loda la prestazione dei suoi ai microfoni di RadioBari:

“Sono molto contento perché avevamo questo obiettivo e l’abbiamo raggiunto con spirito di sacrificio. Nessuna squadra ha mai vinto i playoff facilmente, lo stop ci ha fatto perdere qualcosa ma i ragazzi stanno acquistando brillantezza. La Carrarese era molto aggressiva sul nostro portatore di palla, ci è mancato cinismo per chiudere la partita. Da questa partita dobbiamo prendere la spinta per giocare la finale con entusiasmo ed esuberanza per centrare l’obiettivo”.

I biancorossi si erano fatti raggiungere in pieno recupero ma sono riusciti a ritrovare la forza per reagire nei supplementari: “Dopo il pari della Carrarese ho pensato solo a come ricaricare i giocatori perché subire un gol nel recupero poteva distruggere qualsiasi squadra. Invece i ragazzi sono stati bravi a reagire e gli ingressi di Costa, Terrani e Simeri ci hanno permesso di chiudere la partita nei supplementari. Sicuramente sarebbe stato meglio chiuderla prima, non abbiamo gestito il vantaggio razionalmente ma forse inconsciamente sì perché in queste partite non è semplice attaccare sempre“.

Ora l’ultimo ostacolo verso la B si chiama Reggiana, con un dubbio in difesa: “Di Cesare ha avuto un fastidio muscolare, ho parlato con i medici e non dovrebbero esserci problemi per la finale. Adesso studiamo la Reggiana e vediamo se siamo più bravi noi o loro. In ogni caso, ce la dobbiamo fare.”

Simone Simeri (Bari): “Vivarini sapeva che avrei fatto gol da subentrante”

Subentrato dalla panchina a Costantino e autore del gol vittoria all’ultimo minuto dei supplementari, Simone Simeri è intervenuto a Radio Bari per commentare la vittoria dei biancorossi contro la Carrarese nella semifinale playoff: 

“Abbiamo creato tanto e meritavamo questa vittoria. Sapevamo che la Carrarese avrebbe attaccato, l’importante era portare a casa il risultato e ci siamo riusciti. Partire dalla panchina è stato uno stimolo in più, il mister si è sognato questo finale di partita. Ieri mi ha detto che non mi avrebbe fatto giocare perché gli serviva qualcuno che, in caso di supplementari, gli avrebbe fatto vincere la partita. E così è stato”. L’attaccante ha una dedica per la rete: “Sono contento per la squadra, personalmente ci tenevo molto a segnare perché ci tengo molto a questa maglia e a questa squadra. Il gol lo dedico anche a mio padre perché ieri era il suo compleanno e volevo fargli un regalo. Adesso andiamo di nuovo in ritiro, da domani pensiamo alla finale di Reggio Emilia”. 

Taranto, è ufficiale. Giuseppe Laterza è il nuovo allenatore

Il Taranto FC1927 ha annunciato – attraverso una nota stampa – di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra al tecnico Giuseppe Laterza.

Nato a Fasano il 5 agosto 1979, il neo tecnico del Taranto nelle sei stagioni sulla panchina del Fasano ha vinto due campionati consecutivi, tra il 2017 e il 2018, ottenendo il doppio salto dalla Promozione alla Serie D e la disputa di quattro finali di Coppa tra cui la Finale di Coppa Puglia Promozione conquistata contro l’Omnia Bitonto e la Finale Nazionale di Coppa Italia Serie D 2019/20, ancora da disputare, a causa dell’emergenza Covid-19.

Nelle ultime due stagioni, sullapanchina del Fasano, ha vinto la classifica LND “Giovani di valore” relativa al girone H di Serie D.Ecco le dichiarazioni ufficiali di mister Laterza rilasciate ai microfoni del nostro sito ufficiale: «Quando chiama il Taranto, e sei ambizioso e hai voglia di emergere, non puoi e non devi rifiutare perché questa è tra le piazze più importanti d’Italia. Le prime sensazioni non possono che essere positive, c’è voglia di organizzarsi e prepararsi al massimo per un campionato importante. Ringrazio la mia ex Società per avermi sempre messo nelle migliori condizioni per vincere ma adesso è arrivato il momento di accettare un’altra sfida. Ci tengo aprecisare che non è un punto di arrivo per me ma un punto di partenza per crescere ancora».

L’importanza di valorizzare i giovani.«I giovani sono il futuro e bisogna darli fiducia, senza condannarli al primo errore. In Italia abbiamo tanti ragazzi bravi ma manca spesso quell’opportunità di esprimersi, sia per il poco coraggio da parte nostra e sia perché non si crede molto in questi progetti».

Come sarà il Taranto di mister Laterza? «Una squadra che cercherà con il lavoro un’identità ben precisa, con i calciatori che si metteranno a disposizione del gruppo per poter emergere insieme. Singolarmente non si vada nessuna parte».

Cosa serve per vincere in un girone di ferro, qual è il girone H di Serie D? «Il girone H lo definisco una categoria a parte e non un girone di serie D. Non è mai facile vincere in nessuna categoria: per farlo alla base devi avere un gruppo sano, unito, compatto e che sappia gestire,da squadra, i vari momenti della stagione».Nella conferenza stampa odierna è stato ufficializzato il nuovo staff tecnico: Giuseppe Lentini sarà l’allenatore in seconda, Giovanni Indiveri (ha militato in Serie A con la maglia del Bari) l’allenatore dei portieri mentre il prof. Francesco Rizzo, come avvenuto nella stagione sportiva 2017/18, ricoprirà il ruolo di Preparatore Atletico.

Taranto, Francesco Montervino è nuovamente il diesse rossoblu

Francesco Montervino torna alla corte del Taranto. L’ex capitano di Napoli e Salernitana è il nuovo direttore sportivo del club ionico dopo il mancato accordo con Danilo Pagni.

Nato a Taranto il 7 maggio 1978, Montervino ha militato in Serie A con la maglia del Napoli; in qualità di direttore sportivo ha lavorato in riva allo Ionio nel biennio 2014/16 mentre nella scorsa stagione ha ricoperto il ruolo di direttore generale nel Nola.

Ecco le dichiarazioni ufficiali del nuovo Direttore Sportivo rossoblù ai microfoni del nostro sito ufficiale: «Sono contento di essere tornato a casa, consapevole delledifficoltà che sta attraversando la città di Taranto ma convinto che si possa fare un ottimo lavoro».La Società augura al nuovo DS un proficuo e sereno lavoro.

Fasano, mister Catalano si presenta: «Motivazioni straordinarie»

Il Fasano ha presentato, durante una conferenza stampa, la nuova stagione 2020/21 che vedrà Raimondo Catalano come nuovo allenatore biancazzurro.

A fare gli onori di casa il patron Franco D’Amico che, dopo aver fatto un bilancio della passata stagione e dopo aver espresso il rammarico per la finale di Coppa Italia Serie D non ancora disputata, ha presentato e accolto questo nuovo ciclo targato Catalano: “Innanzitutto – ha dichiarato D’Amico – il mio più grande ringraziamento va a mister Laterza per tutte le gioie vissute e per tutte le soddisfazioni avute sul campo. Nel calcio, come nella vita, ci sono i cicli che nascono e che si concludono e mantenere alte le motivazioni non è mai facile. Ho percepito che era arrivato il momento di cambiare qualcosa e così siamo giunti al profilo di mister Catalano che a mio avviso è il profilo giusto per ripartire e per proseguire il nostro percorso di crescita”.

Nel corso della conferenza il presidente ha voluto chiarire alcune scelte di mercato che non sono state prese di buon grado da alcuni tifosi e da alcuni addetti ai lavori.

“Non capisco perché ci sia stata questa preoccupazione di smantellamento della squadra. Siamo a lavoro da oltre un mese, stiamo ringiovanendo la rosa mantenendo soltanto calciatori under 30. Resteranno con noi Bernardini, Cassano e molti altri calciatori che potranno dare tanto in termini di motivazioni e di crescita. Credo di aver dato sempre dimostrazione in questi anni di un processo di crescita stagione dopo stagione, anche e soprattutto cambiando”.

È ufficialmente partita quindi l’era Catalano al Vito Curlo. Il tecnico barese, che da calciatore ricopriva il ruolo di difensore centrale, è reduce dall’esperienza alla Fidelis Andria dello scorso anno, vanta la vittoria di un campionato di serie D da allenatore in seconda a Martina Franca ed esperienze da allenatore, sempre in serie D, con il Manfredonia, il Pomigliano e il Real Metapontino.

“Arrivo in una piazza con un passato e un presente importanti-ha dichiarato in conferenza il neo mister biancazzurro – dall’esterno si percepisce compattezza e professionalità, qualità che ho già avuto modo di riscontrare passando i primi giorni qui. Ho motivazioni straordinarie, credo che una macchina piccola con tanta benzina in serbatoio sia molto meglio di un bolide senza carburante. Se preferisco moduli offensivi? I moduli devono cambiare in base ai calciatori in rosa. Abbiamo già le idee chiare e sappiamo che chi arriverà deve essere anche lui pieno di motivazioni come me e deve avere tanta fame e tanta voglia di affermarsi”.

Nei prossimi giorni la società ufficializzerà lo staff tecnico che accompagnerà mister Catalano, l’organigramma societario e ovviamente i nuovi acquisti e le conferme dei protagonisti in campo.

Brindisi, risolta la vertenza con mister Olivieri

Anche Massimiliano Olivieri ha firmato la liberatoria con il Brindisi. La società biancazzurra ha saldato in giornata tutte le spettanze dell’ex tecnico biancazzurro.

Decadono, pertanto, le vertenze dei mesi scorsi. E’ lo stesso Olivieri a confermarlo alla redazione di brindisimagazine: ‘Ringrazio tutta la società del Brindisi per l’impegno mantenuto. Il presidente Umberto Vangone è venuto personalmente a trovarmi a casa per risolvere la questione. Ci son voluti pochi minuti per stringerci la mano. Brindisi ha rappresentato una tappa molto importante della mia carriera e resterò sempre legato a questi colori, alla città e ai tifosi’.

Fidelis Andria, mister Panarelli: “Ho imparato che essere integralista è troppo limitante”

“Torno ad Andria dopo ventuno anni e ricordo ancora la data: 21 giugno ’99. Venivo dal Napoli e ricordo che l’Andria dell’epoca non era in una buona situazione. Facemmo un girone di ritorno fenomenale che non bastò per salvarci ma fu una bella esperienza. Sono tornato con tanto entusiasmo, non è stata una scelta prettamente professionale ma anche di cuore perchè ho conosciuto tante brave persone qui. Spero che si avrà la pazienza di far riempire nuovamente quello stadio e, restrizioni permettendo, mi auguro che ci sia un seguito scaturito dai risultati. Ce la metteremo tutta. Ringrazio la fiducia che ha riposto in me la società, spero di ripagarla attraverso il lavoro”. Si presenta così il nuovo tecnico della Fidelis Andria, Luigi Panarelli, che si rimette in gioco dopo l’esperienza negativa in rossoblu terminata con il blocco dei campionati a causa del Covid.

OBIETTIVI STAGIONALI – “E’ chiaro che l’ambizione è sempre alta, altrimenti non farei questo mestiere e non sarei venuto qui. Bisogna comunque avere i piedi ben saldi per terra ed essere umili, i risultati arriveranno solo attraverso il lavoro. Non mi sento di fare promesse, voglio lavorare tanto affinchè i risultati della domenica siano la diretta conseguenza. La salvezza è l’obiettivo minimo ma l’appetito vien mangiando”.

ORGANICO – “Mi confronto tanto con il direttore sportivo, ad oggi abbiamo solo due giocatori sotto contratto e può essere un problema come può non esserlo. Ci sono tante valutazioni da fare ed inizieremo a parlarne a breve”.

TATTICA – “Questa è la mia sesta stagione da allenatore ed ho imparato che essere integralista è troppo limitante. Bisogna essere camaleontici per una serie di fattori. Abbiamo un’idea di mercato ma si potrebbero attuare diverse opzioni. Io posso adattarmi a varie tipologie di gioco e nelle passate stagioni ho adottato più moduli anche nella stessa partita. Lavoro sui princìpi di gioco che si sposano con diversi tipi di modulo a seconda delle necessità. Non mi piace guardare solo ad un sistema, i giocatori devono essere abituati ad essere elastici. Non disdegno la difesa a tre, nè quella a quattro”.

PIAZZA – “Se andiamo a guardare il mio curriculum da calciatore potrete notare come abbia giocato solo in piazze calde. E’ sempre stata una scelta voluta perchè mi piacciono gli applausi e non mi abbattono i fischi, questo è il nostro mestiere e bisogna mettere in conto la pressione del pubblico. Proprio per questo sono arrivato qui come a Taranto ed Altamura. Lavorare in piazze poco esigenti non mi dà gli stimoli giusti”.

PREPARAZIONE – “Le date sono già state decise. La coppa inizierà il 20 settembre ed il campionato sette giorni dopo. Sicuramente inizieremo i primi raduni dopo Ferragosto. Il lavoro sarà più assiduo per completare la rosa ed iniziare al meglio questa stagione”.

STAFF TECNICO – “Stiamo modulando il mio staff perchè porterò con me alcuni membri delle annate passate mentre altri saranno nuovi. Gli staff si fanno con il tempo, l’affidabilità e la serietà delle persone vengono anche prima della bravura. Non voglio dopolavoristi ma gente che impieghi tutto il proprio tempo per questo progetto”.

Foggia, Pintus non esercita la prelazione: “Da Follieri niente riscontri sulle disponibilità economiche”

La Pintus annuncia: non eserciterà il diritto di prelazione sulle quote di Felleca (50% della Corporate Investments, società che detiene l’80% del Foggia) e di Pelusi ( che da solo detiene il 20% del club rossonero).
Secondo la Pintus quella di Follieri non è un’offerta irrevocabile, ma una mera proposta di acquisto; Follieri non avrebbe dato riscontro concreto alle sue asserite disponibilità economiche, né Felleca ha dimostrato l’attendibilità del suo cliente né agli altri soci, né al sindaco.
Questo il comunicato della Pintus.

La società MAP Consulting – società detentrice del 50% del capitale sociale della Corporate Investments Group, a sua volta detentrice dell’80% del capitale sociale della Calcio Foggia 1920 – informa che in data 30 giugno 2020 ha ricevuto, in nome e per conto dei signori Roberto Felleca (socio per il 50% del capitale di Corporate Investments Group) e del Dr. Davide Pelusi (socio per il 20% del Calcio Foggia 1920), una formale lettera con la quale le veniva comunicato che gli stessi signor Roberto Felleca e dottor Davide Pelusi avevano ricevuto via PEC da parte della società Follieri Capital Limited delle offerte vincolanti per l’acquisto delle loro rispettive quote di partecipazione al capitale sociale di Corporate Investments Group e nel Calcio Foggia 1920. La comunicazione è stata effettuata per offrire ai soci interessati, quindi a Map Consulnting srl, la possibilità di esercitare il diritto di prelazione previsto negli statuti di Corporate Investments Group srl e di Calcio Foggia 1920 per poter acquistare alle stesse condizioni proposte da altro acquirente, preannunciando che, ove tale diritto non venisse esercitato da Map Consulting srl, il signor Roberto Felleca ed il dr. Davide Pelusi avranno la facoltà di trasferire le rispettive partecipazioni al soggetto che ha formulato la proposta di acquisto, ossia la Follieri Capital Limited.
MAP Consulting srl ha oggi comunicato al signor Roberto Felleca ed al Dr. Pelusi che, pur essendo interessata a rilevare le loro partecipazioni societarie, anche in previsione di metterle a disposizione di imprenditori e tifosi che con la medesima passione di Map Consulting srl vogliano supportare il Calcio Foggia 1920, non può prendere in concreta considerazioni le proposte che le sono state inviate per l’acquisto delle quote societarie facendo valere il diritto di prelazione previsto dagli statuti sociali. La società Follieri Capital LTD non ha infatti formulato “offerte irrevocabili” di acquisto, ma mere proposte di acquisizione la cui effettività, in caso di mancato esercizio della prelazione, è rimessa al suo “insindacabile giudizio” e, quindi, non è realmente impegnativa.
In ogni caso è stato comunicato anche il mancato gradimento all’ingresso nella Corporate Investiments Group e nel Calcio Foggia 1920 della Follieri Capital Limited perché quest’ultima, pur sollecitata dalla stessa Municipalità Foggiana e pur avendo assicurato concreti riscontri, non ha fornito elementi che confermino interesse concreto ed effettive disponibilità economiche per un progetto di crescita del Calcio Foggia 1920. Inoltre si è contrari all’ingresso di tale socio per le forti “perplessità” che ha ingenerato l’eventualità dell’ingresso del signor Follieri e/o di una società del suo gruppo nel progetto calcistico cittadino.
Inoltre da tempo si è chiesto al signor Felleca di dare evidenza delle verifiche che sulla stampa asseriva di aver effettuato sulla solidità del gruppo Follieri, ma sul punto non è stato dato ad oggi alcun concreto riscontro.
La Map Consulting vuole infine rassicurare i Tifosi, facendo presente che, pur limitando le sue comunicazioni sui social come suo stile, è comunque in grado – sia da sola, sia come si spera con la compagnia e l’aiuto di seri imprenditori e tifosi foggiani – di fornire ogni garanzia, ogni supporto tecnico ed ogni investimento necessario per poter soddisfare i requisiti societari ed economico- finanziari previsti sia per l’iscrizione al campionato di serie D che per la domanda di ripescaggio al campionato di Lega pro.
Cagliari 20 luglio 2020
Maria Assunta Pintus Amm.re delegato Map Consulting srl

Lecce: Serie A appesa a un filo.

( L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce )

Il Lecce esce sconfitto in maniera immeritata dalla sfida salvezza giocata al “Ferraris” di Genova contro il Genoa. Il risultato di 2-1 per i rossoblu di Nicola ancora non condanna gli uomini di Liverani ma sicuramente non lascia grandi speranze.
La gara è stata giocata alla grande dal Lecce che però ha pagato l’ errore iniziale di Dell’ Orco che ha permesso a Sanabria di siglare il vantaggio. Il Lecce non si abbatte e sul finire del primo tempo ha la possibilità di pareggiare su calcio di rigore che il capitano Mancosu manda alto. Nella ripresa i giallorossi tornano in campo più pimpanti e trovano il pareggio con un tiro cross di capitan Mancosu che si riscatta dell’ errore precedente.
Il Lecce controlla egregiamente ma la dea bendata sembra aver abbandonato i salentini quando un tiro da fuori area del nuovo entrato Jagello si stampa sul palo per poi carambolare su Gabriel prima di finire in rete. Nel finale il Lecce prova l’ assalto ma il risultato non cambia ed il Genoa si porta a +4 sui giallorossi che ora vedono seriamente la Serie B.
Bisogna continuare a crederci ancora e giocare come fatto oggi sperando che in queste quattro partite restanti ognuno continui a fare il proprio dovere a cominciare dalla Sampdoria che mercoledì affronterà il Genoa in un derby che ci auguriamo non voglia perdere, ma che al contrario abbia la fame di voler vincere.

Danilo Sandalo

Diego Prosi lascia il Gravina per sposare il progetto Utd Sly Trani!

Trani – Ancora un colpo di mercato in casa biancazzurra, sponda United Sly Trani, nella mediana , reparto nevralgico da cui far partire e rilanciare il gioco, arriva Diego Alvarez Arguelles in arte Prosi.

Nazionalità spagnola, classe ’88, Prosi, calciatore che approda alla corte del trio delle meraviglie, Quarto-De Lorentis-De Luca, proveniente dalla FBC Gravina squadra murgiana con la quale ha disputato il campionato di Serie D (girone H )vestirà la maglia numero 23. Ancora tanta esperienza ma soprattutto qualità indiscussa che rende ulteriormente prestigiosa la squadra in allestimento per il prossimo campionato.

Cresciuto calcisticamente nella fiorente “cantera” del Real Madrid, Prosi è il playmaker molto atteso e di gran utilità per mister Claudio De Luca. L’estroso centrocampista spagnolo disputa sempre campionati professionistici in Spagna, con l’Algeria, Caudal, Oviedo Vetusta, Guadalajara, Cartagena, Burgos e Pondevedra prima di approdare in Italia e vestire nella passata stagione la maglia gialloblù del Gravina. In gialloblu, colleziona 22 presenze e due gol. Sarà solo per il progetto Sly Trani che accetta per la prima volta nella sua carriera di disputare il campionato di Eccellenza Pugliese.

Prosi commenta così il suo arrivo in casa biancazzurra: «Non ho avuto dubbi sulla scelta. La piazza, la società e l’entusiasmo che si respira mi hanno portato subito a dire sì alla Sly Trani. Non vedo l’ora di essere in città».

Il Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis ha spiegato: «Diego è perfetto per quelle che sono le idee tattiche del mister, che ci ha sempre richiesto giocatori tecnicamente validi e che si sappiano adattare a più ruoli e più situazioni di gioco».

ENZO CHICCO

Gino Monteleone è il nuovo allenatore della Rinascita Rutiglianese

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Rinascita Rutiglianese comunica di aver affidato la panchina della prima squadra, per la stagione sportiva 2020-2021, a Gino Monteleone, allenatore reduce dall’esperienza triennale con il Noicàttaro Calcio.

Il neo-tecnico granata muove i primi passi della propria carriera nel mondo giovanile, allenando – in ordine cronologico, precisiamo – le juniores regionali di Virtus Bitritto, Sud Est Locorotondo e Soccer Modugno. Nel settembre del 2017 arriva la prima esperienza tra i grandi con il Noicattaro Calcio, dapprima come vice di Buccolieri, poi come allenatore in prima. Nella s.s. 2018-2019, Monteleone guida nuovamente la compagine nojana conquistando sia la Coppa Disciplina che il primo posto nella classifica “Valorizzazione Giovani”. Risultati che gli sono valsi la meritata riconferma anche nell’ultima annata sportiva.

Gino Monteleone: «Ho frequentato, per anni, il Comunale di Rutigliano riuscendo, quando possibile, a vedere diverse partite di juniores e prima squadra. Conosco tutti, sia staff tecnico che dirigenziale, e posso dire di sentirmi a casa. Quando è arrivata la chiamata della società, non ci ho pensato due volte ed ho subito accettato. C’è molto entusiasmo da parte mia; c’è tanta voglia di far bene e di ottenere risultati positivi che possano riportare il pubblico rutiglianese allo stadio. Sono sicuro che ci divertiremo».

DS Gianni Sanapo: «L’arrivo di mister Monteleone è stato fortemente voluto dalla società e dal presidente Saffi. Abbiamo ritenuto il suo profilo quale quello più idoneo a guidare un progetto incentrato soprattutto sui giovani e il curriculum del neo-allenatore, d’altronde, parla chiaro. A questa componente, uniremo la giusta dose di esperienza per provare a ben figurare nel prossimo campionato di Promozione. Il tutto partendo, chiaramente, dallo zoccolo duro della squadra».

Adelante Lecce, o victoria o muerte!

Sfida salvezza questo pomeriggio al “Ferraris” di Genova dove si affronteranno Genoa-Lecce. La classifica vede le due squadre distanti di 1 solo punto con il Genoa a quota 30 punti ed il Lecce che insegue con 29 punti.
Una partita che, come ha giustamente detto il tecnico Liverani, chi riuscirà a vincere avrà ipotecato la salvezza, fermo restando che poi ci saranno ancora 4 gare da disputare dopo quella odierna.
Il Lecce non può assolutamente fallire per non vanificare tutti gli sforzi fatti fin ad oggi, non solo quest’ anno ma anche nelle annate precedenti. Bisognerà essere attenti e cinici, cercare di concretizzare quanto più possibile lasciandosi alle spalle la brutta sconfitta di mercoledì scorso contro la Fiorentina.
Ex della gara sono gli attaccanti Saponara e Lapadula ed il tecnico leccese Fabio Liverani, che cominciò la sua esperienza da allenatore proprio sulla panchina rossoblu.

Le probabili formazioni

Genoa (3-4-1-2): Perin; Goldaniga, C. Zapata, Masiello; Biraschi, Behrami, Schone, Criscito; Iago Falque; Pandev, Pinamonti.
Allenatore: Davide Nicola.

LECCE (4-3-2-1): Gabriel; Donati, Lucioni, Paz, Dell’Orco; Barak, Petriccione, Mancosu (Majer); Saponara, Farias; Babacar.
Alleantore: Fabio Liverani.

Danilo Sandalo

Serie A, Roma-Inter e Juventus-Lazio i big match, Genoa-Lecce da thriller!

La 34° giornata di Serie A propone un calendario che potrebbe chiudere i giochi in maniera definitiva, almeno per qualcuno. Roma-Inter e Juventus-Lazio sono le sfide da tenere sott’ occhio e che potrebbero dare un significato importante al campionato. Per questo motivo l’ Atalanta di Gasperini, che si trova a 7 punti dai bianconeri, non dovrà fallire contro il Verona nella sfida di sabato pomeriggio al Bentegodi. Milan-Bologna sarà una sfida molto sentita soprattutto per Mihajlovic, ex della gara.
Da thriller la gara Genoa-Lecce con le due squadre distanziate di un punto e che si giocano la salvezza. Entrambe vengono da brutte sconfitte e una vittoria di una delle due taglierebbe l’ altra dalla corsa alla permanenza. Parma-Sampdoria e Fiorentina-Torino sono vedono le protagoniste in una situazione di tranquillità potendo gestire il vantaggio dalla terz’ultima, mentre Napoli-Udinese rappresenta un’ insidia per i friulani che se dovessero perdere dovrebbero nuovamente cominciare a guardarsi le spalle. Brescia-Spal invece rappresenta la partita dei rimpianti con entrambe che hanno più di un piede e mezzo in Serie B, mentre contro il Cagliari, già salvo, il Sassuolo di De Zerbi cercherà di stupire ancora per provare ad agganciare la zona Uefa.

Danilo Sandalo

Si apre ufficialmente la stagione sportiva ‪2020-2021‬ per l’ASD Noci Azzurri 2006.

Giovedì 16 Luglio, al Garden Room di Woom Italia, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto.

La conferenza si è aperta con l’intervento di Giuseppe Sabatelli, storico presidente, che dopo un anno di riposo, ritorna a coprire la carica massima all’interno della società: “Oggi siamo all’inizio di un nuovo percorso. Siamo pronti. Come Noci Azzurri 2006, ringraziamo la società Woom Italia per averci coinvolto in questa fantastica iniziativa. Stiamo gettando le basi per un grande progetto che si realizzerà nei prossimi anni”. Ritorno al passato: “Quest’anno il Noci tornerà ad indossare la storica maglia biancoverde. Tutte le categorie avranno l’opportunità di vestire i colori storici del Noci”.

Interviene, poi, il nuovo direttore generale dell’ASD Noci Azzurri 2006, Paolo Dalena, storico calciatore e mister del Noci, reduce dall’esperienza come vice allenatore della Rappresentativa Nazionale LND Under 15: “Ho accettato con grande piacere questo nuovo incarico. Metterò a disposizione tutta la mia esperienza. Il mio compito sarà fare da collante tra la società e i ragazzi. Siamo fortunati, abbiamo la fortuna di avere una grande azienda che ci sostiene. Lavoreremo tutti con grande passione e sacrificio al fine di garantire il meglio per i nostri ragazzi.” Dalena poi annuncia il nuovo mister della Prima Squadra, Michele Delle Foglie, anche lui ex conoscenza del panorama calcistico nocese: “Abbiamo scelto Mister Delle Foglie e il suo staff per la loro professionalità. Stiamo lavorando insieme, da diversi giorni, per allestire la Prima Squadra”.

Mister Delle Foglie si presenta: “È un piacere poter ritornare a Noci, dopo aver passato qui diversi anni da calciatore. Ringrazio il direttore per aver creduto fortemente in me e la società per aver messo a mia disposizione tutti i miei collaboratori. Abbiamo voluto integrare qualche giocatore alla rosa già competitiva della passata stagione con l’obiettivo di fare un campionato di Prima Categoria da protagonisti. Abbiamo un obiettivo palese: vincere. Ci sarà sinergia con il settore giovanile, dove sono contento di ritrovare vecchie conoscenze”.

Il Noci Azzurri 2006 è storicamente una società di settore giovanile. “Non cambieremo la nostra indole” – il presidente Sabatelli aggiunge – “lo sport è un gioco e i bambini non devono mai smettere di sognare”. Grande novità del nuovo anno è l’unione con la società ASD Atletico Noci, rappresentata da Vito Guarnieri, nuovo Responsabile Area Tecnica Settore Giovanile: “Sono emozionato. Abbiamo scelto di unire le forze per creare un’unica grande Scuola Calcio. Lo scopo è far crescere il settore giovanile, diventando un’élite nel panorama pugliese. I ragazzi sono al centro del progetto. Dobbiamo creare un senso di appartenenza ai colori della maglia del Noci. I nostri ragazzi avranno il sogno di approdare in Prima Squadra”. Vito Guarnieri conclude il suo intervento con una promessa: “Allacceremo i rapporti con diverse società professionistiche, per creare nuove opportunità per i nostri ragazzi”.

L’ASD Noci Azzurri 2006 è Scuola Calcio Èlite (massimo riconoscimento della FIGC) e al tavolo interviene Gianni Mottola, Responsabile Tecnico: “Questa per noi è una svolta storica. L’idea è quella di formare un ottimo settore giovanile che è la linfa per guardare al futuro. Abbiamo l’obiettivo di dare gioia e di far divertire i nostri bambini, ce la metteremo tutta affinché le cose vadano per il verso giusto”.

La parola è poi passata all’Amministratore delegato Woom Italia, Francesco Intini, che si è detto entusiasta per la collaborazione che si rinnova anche quest’anno tra la società calcistica e la nota impresa locale: “Con grande gioia abbiamo deciso di cooperare con il Noci Azzurri, al fine di riannodare i fili con il passato e quindi di richiamare la vecchia e gloriosa Polisportiva. L’impegno di Woom è quello di ricreare le condizioni affinché il calcio sia il volano di una nuova crescita. Questo progetto di sponsorizzazione ha alla base due figure molto importanti, senza le quali questo progetto non sarebbe cresciuto in maniera importante in questi due anni: Antonello Donatelli non solo portiere della squadra, ma anche colonna importantissima di Woom, e Gianni Schiavone, il nostro patron che sente particolarmente sulle proprie spalle la responsabilità di far crescere la comunità e di dare spazio ai giovani”.

La conferenza termina con l’intervento del Sindaco di Noci, Domenico Nisi: “Il calcio a Noci per molti anni è stato solo calcio giovanile. Questo è un grande merito a chi ha lavorato costantemente per la crescita dei nostri ragazzi. Sono contento che le due società abbiano scelto di unire le forze per il bene della nostra comunità e ringrazio l’azienda Woom Italia per il ruolo importante che sta avendo in questo progetto”.

Bari-Carrarese 2-1: Simeri ai supplementari fa impazzire i galletti, sarà finale contro la Reggiana

Emozioni infinite al San Nicola dove il Bari ha conquistato l’accesso alla finale playoff di Serie C battendo la Carrarese in semfinale col punteggio di 2-1.

Dopo essere passati in vantaggio al 19′ con un gol di Di Cesare, i galletti hanno difeso il risultato per oltre 90 minuti ma sono stati raggiunti in pieno recupero da una rete di Piscopo che ha portato l’incontro ai supplementari. Agli extra-time con le squadre sfinite, Simeri, che aveva fallito una chance colossale nei primi 15′ si è rifatto segnando la rete decisiva che spedirà il Bari a giocarsi la finale contro la Reggio Audace, vittoriosa nell’altra semifinale contro il Novara, il prossimo 22 luglio a Reggio Emilia. 

Avvio sprint della Carrarese che dopo soli due minuti di gioco fa tremare la traversa con una bordata di Tedeschi sugli sviluppi di uno schema da corner. Protestano gli ospiti che sostengono il pallone sia entrato, il direttore di gara Santoro lascia correre e poi fischia l’offside di Infantino sulla ribattuta.

Pressione fortissima dei toscani che cercano di non far sviluppare la manovra ai biancorossi. Dopo aver rischiato tantissimo in avvio il Bari, passa in vantaggio con un imperioso stacco di testa del capitano Valerio Di Cesare, che prende il tempo al diretto marcatore e porta i suoi sull’1-0 i suoi. Al 24′ ingenuità di Frattali che prende il pallone con le mani, lo mette a terra, e poi lo rigioca con le mani: l’arbitro fischia la punizione a due in area di rigore che però si risolve con un nulla di fatto per gli ospiti. Alla mezz’ora grande occasione per il Bari: Costantino appostato sul secondo palo sfrutta la torre di Sabbione in occasione di un corner ma il suo colpo di testa viene deviato in angolo da Forte. Vicini al 2-0 i padroni di casa. Altra occasione per i galletti un minuto più tardi, Costantino spizza di testa per Laribi, il 10 conclude da posizione leggermente defilata ma Forte si distende e para. Al 43′ ancora pericolosissimo il Bari con un tiro dal limite di Laribi respinto da Forte.

Cambi per entrambe le formazioni all’intervallo: nel Bari fuori l’ammonito Hamlili dentro Maita, per la Carrarese dentro Piscopo al posto di Cardoselli. Come nel primo tempo parte forte la squadra di Baldini: traversone di Valente da destra, Infantino appostato a centro area non riesce a colpire in acrobazia, il pallone sfila e finisce sui piedi di Calderini che colpisce in pieno il palo con un mancino dall’interno dell’area di rigore. Dopo il secondo legno della  Carrarese, i galletti si riorganizzano e vanno alla al tiro prima con Maita, autore di un tentativo fuori misura, e poi con Costantino che prova un destro a incrociare respinto da Forte. Nel mezzo una conclusione inoffensiva di Pasciuti, subentrato al posto di Foresta. Al 67′ doppio cambio per il Bari: fuori Di Cesare, acciaccato, dentro Costa che si posiziona a sinistra, scala al centro Perrotta. Fuori anche Costantino rimpiazzato da Simeri. Al 69′ giallo per simulazione per Calderini, netto il tuffo dell’attaccante gialloblu.

A un quarto d’ora dalla fine cambia ancora Vivarini: dentro Berra per Scavone e il Bari passa a 5 in difesa. Risponde Baldini inserendo Tavano e Caccavallo per Calderini e Valente. Primo legno colpito dal Bari al 78′: Antenucci combina con Simeri sul lato sinistro dell’area, il 7 prende palla, si accentra e lascia partire un destro che spiove sulla parte alta della traversa. All’81’ ancora Antenucci al tiro da posizione defilata su invito di Berra, pallone sull’esterno della rete. Finale di gara spezzettato dalle tante interruzioni per falli da una parte e dall’altra. All’85 piattone dal limite di Damiani, para senza affanni Frattali. Dopo la segnalazione dei 4′ di recupero la Carrarese pareggia al 92′ con Piscopo, servito da Caccavallo e libero di battere a rete. Doccia gelata per il Bari, trascinato ai tempi supplementari. 

Nessun cambio all’inizio degli extra-time poiché entrambe le squadre hanno esaurito le sostituzioni. Come nei primi due tempi, subito pericolosa in avvio la Carrarese con un tiro di Infantino sulla sponda di Piscopo, provvidenziale la respinta in corner di Frattali. Al 9′ ci prova Maita ma Forte para senza troppa difficoltò. Minuto 102′ occasione colossale per Simeri: Agyei buca clamorosamente l’intervento difensivo, sul pallone si avventa Simeri a tu per tu con Forte, ma il 9 biancorosso viene ipnotizzato dall’estremo difensore dei toscani. Ultimo tentativo del primo tempo supplementare un tiro di Antenucci deviato in corner.

Il secondo extra-time inizia con un tiro velleitario di Pasciuti dai 30 metri, nessun problema per Frattali. Risponde il Bari al minuto 109’con un colpo di testa di Sabbione su un piazzato di Schiavone dalla trequarti destra. Altra doppia occasione enorme per i galletti: Simeri prova la botta dal limite, il pallone rimpallato finisce a Terrani che batte a colpo sicuro, Forte respinge non una ma due volte, ancora su Terrani. Chance enorme sprecata dal 27 biancorosso. Il cuore del Bari però si dimostra infinito: al 119′ Costa guadagna il fondo ed effettua un traversone basso per l’accorrente Simeri, piatto di prima intenzione dal limite dell’area piccola e palla nell’angolino. Grande nervosismo nel finale con una rissa, che costa il rosso a Caccavallo. 

Bari-Carrarese 2-1

Reti: 19′ Di Cesare (B), 90+2′ Piscopo (C), 119′ Simeri (B)

BARI (4-3-1-2): Frattali, Ciofani, Sabbione, Di Cesare (67′ Costa), Perrotta, Schiavone, Hamlili (46′ Maita), Scavone (74′ Berra), Laribi (88′ Terrani), Antenucci, Costantino (67′ Simeri). A disp. Marfella, A. Pinto, Corsinelli, D’Ursi, Folorunsho, Bianco, Stasi. All. Vivarini

CARRARESE (4-2-3-1): Forte; Ciancio (68′ Valietti), Tedeschi, Agyei, Mignanelli; Damiani, Foresta (58′ Pasciuti); Valente (76′ Valente), Cardoselli (46′ Piscopo), Calderini (76′ Caccavallo); Infantino. A disp. Pulidori, Conson, Murolo, Maccarone, Bencivenga, Diawara, D’Ignazio. All. Baldini

Arbitro: Santoro di Messina
Note – ammoniti Sabbione, Hamlili, Ciofani (B), Tedeschi, Foresta, Agyei, Ciancio, Calderini, Pasciuti, Mignanelli (C). Espulso al 120′ Caccavallo (C). Recupero: 2′ p.t.; 4′ s.t.; 0′ p.t.s.; 1′ s.t.s.

Foggia, c’è una proposta d’acquisto avanzata dall’avv. Palma..

Prima offerta concreta di acquisto per il Foggia Calcio.
Secondo quanto riportato da ilfoggia.com una proposta per rilevare il 100% del Foggia Calcio sarebbe stata avanzata via Pec (con annessa  fidejussione bancaria della Unipol Banca) dalla ESSEDICI Srl con sede in Milano, per un importo di 700.000 euro.
A confermare l’indiscrezione è l’ avvocato Giovanni Palma, che ha formalizzato l’offerta per conto della ESSEDICI s.r.l., inviando la fidejussione al Sindaco di Foggia, Franco Landella. Resta da capire chi siano i soci della società in questione.
Ancora nessun incontro con l’attuale proprietà, ma resta la notizia: arrivano le prime alternative a Follieri.

Bari, Simeri al 120′ ti regala la finale per la Serie B

Ad un passo dai calci di rigore: a dir poco in extremis il Bari riesce a vincere la resistenza della Carrarese, piegata soltanto nel finale dei tempi supplementari.

I biancorossi vincono 2-1 e si guadagnano l’accesso in finale. Il Bari è passato in vantaggio con Di Cesare al 20′; il pareggio della Carrarese arriva in pieno recupero nel secondo tempo, con la firma di Piscopo. All’ultimo minuto del secondo tempo supplementare è arrivato il gol decisivo di Simeri, subentrato in corso d’opera a Costantino. In finale il Bari se la vedrà con la Reggiana, in terra rivale (si giocherà al Mapei Stadium di Reggio Emilia).

A margine della sfida ha parlato Vincenzo Vivarini, tecnico dei galletti, ai microfoni dei canali ufficiali del Bari: “Mi è piaciuto l’entusiasmo che si è creato nello spogliatoio, ma anche la capacità di saper soffrire e reagire. Non era da tutti rialzarsi dopo il gol preso al 92′. Avevo anche messo in conto il fatto di poter provare la lotteria dei rigori. Ma è andata bene. La Carrarese? Complimenti a loro, hanno fatto una grande partita mettendoci spesso in difficoltà sui portatori di palla. Anche a Reggio Emilia ci aspetta una gara ostica, ci sarà da soffrire“.

Finisce un sogno in casa Carrarese. Grande amarezza per gli ospiti, anche per i due legni colpiti nel finale. Baldini e soci portano a casa la magra consolazione di uscire a testa altissima e tra gli applausi di tutti gli addetti ai lavori, al cospetto di una squadra costruita per vincere, con mezzi importanti.

Danilo Quarto della Utd Sly Trani rimanda al mittente le accuse: pronta smentita alle contraddizioni di Lanza.

Trani – Alle accuse rivolte a mezzo social del presidente Mauro e Gianmaria Lanza della Vigor Trani in merito alla concessione e utilizzo dello stadio “ Comunale” e nel trasferimento a Trani del titolo sportivo United Sly è seguita la pronta risposta in replica del presidente Danilo Quarto che fa chiarezza sulla vicenda.

Ovviamente per dovere di cronaca e chiarezza, riportiamo integralmente la nota informativa pubblicata sul sito social ufficiale della United Sly Trani.

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 In riferimento al post pubblicato in data 16 luglio u.s. su una neonata pagina social dalla Vigor Trani Calcio, la società biancazzurra del Presidente Danilo Quarto ci tiene a precisare quanto segue:

1. La scrivente società, nel momento in cui ha deciso di lasciare la città di Bari, ha messo in atto tutte le procedure nel pieno rispetto dell’art. 20 Noif, senza chiedere deroghe e/o favoritismi di alcun genere, in assoluta trasparenza e in condivisione con le Istituzioni preposte.

Le norme federali consentono ad una società che non dispone di una struttura idonea ad accogliere gare ufficiali di un qualsiasi campionato F.I.G.C. la possibilità di giocare in uno stadio di una città «viciniora».
Il Comune di Trani, sin dall’inizio e come è ben noto, ha concesso il proprio benestare all’utilizzo dello stadio da parte della società di Danilo Quarto.

A tal proposito, il regolamento comunale prevede una tariffa da corrispondere al Comune per usufruirne. Capiamo che il verbo “pagare” sia sconosciuto a talune pseudo-società che poi accumulano debiti su debiti con gli enti proprietari degli impianti sportivi.

Fa sorridere, altresì, che in uno degli esposti pubblicati dalla sedicente società tranese, si affermi che l’anno prossimo la United Sly non possa giocare a Trani. In tal senso, saremmo lieti di sapere qual è l’articolo Noif che disciplina questa fattispecie.
Qualora ce ne fosse bisogno, il nostro Ufficio Segreteria è disponibile a concedere tutte le spiegazioni necessarie in termini di Norme federali alla società Vigor, ovviamente a titolo gratuito.

Fa già abbastanza sorridere e per taluni tratti è imbarazzante che a promuovere l’esposto/diffida in Federazione e presso il Comune di Trani siano i signori Mauro e Giammaria Lanza, rispettivamente padre e figlio, sulle spalle dei quali pende una squalifica di 2 anni e 8 mesi e 1 anno e 4 mesi (cfr. C.U. Tribunale Federale Territoriale n. 78 del 04.04.2019), squalifica che si aggiunge ad altre che erano in corso, visto il perpetrare dei loro comportamenti in barba a quei regolamenti federali che oggi dicono di voler far rispettare. Pertanto, con la predetta squalifica di 2 anni ed 8 mesi, Mauro Lanza è inibito fino al 4 settembre 2022 mentre il figlio Giammaria fino al 4 agosto 2020.

2. In merito alla questione abbonamenti, la società del Presidente Danilo Quarto sottolinea che nelle ultime ore è stata concessa esclusivamente una prelazione sulla sottoscrizione degli abbonamenti, aperta a tutti senza alcuna distinzione. Chiaramente, poiché la UTD Sly disputerà le partite casalinghe presso lo Stadio «Comunale» di Trani, avendo ricevuto il nullaosta dal Comune, è ovvio che gli appassionati di calcio maggiormente interessati alla prelazione siano i tranesi.

3. In ultimo, ci piace evidenziare una frase estrapolata da uno degli esposti pubblicati: “L’attività di cui sopra sta portando notevole disturbo e danno alla Vigor Trani che non riesce ad allestire la squadra poiché i calciatori contattati sono disorientati dalla campagna aggressiva e scorretta attuata dal sig. Quarto”.

Se solo la sedicente Vigor Trani sapesse che i calciatori svincolati, ex art. 107 e art. 108 Noif e quelli in svincolo automatico ex art. 32/bis Noif, dal 01 luglio di ogni anno sono liberi di accasarsi, avrebbe evitato un’ulteriore pessima figura, ma capiamo che concedere lo svincolo ai calciatori per alcune società spesso risulti un’operazione molto difficile, quasi come quella di pagare l’utilizzo degli impianti sportivi comunali.

ENZO CHICCO

Molfetta Calcio, ufficiali Lavopa, Monteduro e Camara

Molfetta Calcio, resta il beniamino Lavopa, tra i migliori lo scorso anno
Conferme anche per gli under Monteduro e Camara.

Era una delle priorità della Molfetta Calcio dopo la grande annata dello scorso anno in cui ha totalizzato 5 reti- alcune delle quali spettacolari- e tanti assist per i compagni; ed è stato tra i primi ad essere riconfermato nonostante le tante richieste pervenute.
Stiamo parlando di Vito Lavopa, esterno o mezzala barese classe ‘95, che ritorna in D dopo le esperienze degli scorsi anni con F. Andria, Bitonto e Francavilla.
Oltre a Lavopa, ufficiale anche la permanenza in biancorosso di due under che si sono ben distinti nell’ultima stagione: Andrea Monteduro e Aboubacar Camara.
Andrea Monteduro, classe ’00, si è disimpegnato egregiamente da difensore laterale nella difesa a tre o come esterno nel centrocampo a cinque di mister Bartoli collezionando diverse presenze da titolare e da subentrato.
Camara, per tutti “Buba”, classe ’02, si è aggregato negli ultimi mesi della stagione al gruppo diventandone il beniamino per la sua simpatia e giovialità, a cui abbina buone qualità da esterno d’attacco. Un giocatore ancora da plasmare che amplia le alternative nel reparto avanzato.

Riconferma di qualità in difesa per la Utd Sly Trani: Sasà Cannito, la solidità!

Trani – Dopo vari nuovi innesti in squadra è tempo per la Utd Sly Trani anche di un’altra riconferma di qualità. Solidità, esperienza, fisicità e rapidità ecco il biglietto di presentazione di Salvatore Cannito detto Sasà.

Centrale di difesa, classe 1990 vestirà la maglia numero 90 andrà a formare un pacchetto arretrato, un muro non facile da aggirare, agli ordini di mister Claudio De Luca prende forma una squadra che potrà contare sull’ennesimo innesto di qualità in vista del campionato di Eccellenza 2020/21.

Il curriculum calcistico, quello di Cannito che vanta un’importante passato. Inizia dal settore giovanile del Genoa, dove è proseguita con tutta la trafila partendo dagli Allievi Nazionali terminata nella formazione Primavera (dal 2007 al 2010), della quale fu capitano e con la quale ha vinto: Scudetto, Coppa Italia e la Supercoppa Italiana.

La sua carriera calcistica “senior” comincia subito tra il professionismo in Liguria con la Virtus Entella, in Serie C2 dal 2010 al 2012, per poi spostarsi l’anno successivo al Derthona in Serie D.

Nel 2014 in Puglia, esattamente ad Altamura, formazione con la quale è stato protagonista del ritorno in Serie D della Team Altamura: dal 2014/18 veste la maglia dei murgiani, disputando tre campionati di Eccellenza Pugliese e uno di Serie D. Trova modo successivamente di mettersi in mostra (2018/19) tra Corato e Molfetta, prima di sposare il progetto United Sly in Promozione la scorsa estate.

  • Salvatore Cannito : «Sono orgoglioso di vestire questi colori e di approdare in una piazza come Trani. Quando ho scelto questa società, l’obiettivo era proprio l’Eccellenza e ora è finalmente realtà. Non vedo l’ora di cominciare».

Dice di lui il DG Pierluigi De Lorenzis: «Non abbiamo avuto dubbi su Salvatore, il suo acquisto lo scorso anno era improntato su una programmazione biennale e così è stato»

ENZO CHICCO

La Vigor Trani Vs la Utd Sly Trani: partono le diffide.

Trani – Che la Trani calcistica fosse una piazza caliente con molti tifosi al seguito della squadra di calcio della propria città è cosa risaputa a tutti, ma la vicenda in questione sfiora il grottesco.

Una vicenda che lascia basiti i tanti tifosi del Trani calcio, legati purtroppo da quasi 30 anni di parentesi dal finale troppo spesso negative con picchi al ribasso, tra fallimenti societari o nelle migliori delle ipotesi, assistere a campionati anonimi in categorie più che dilettantesche diremo al ridosso dell’amatoriale, è storia di tutti i suoi tifosi.

Ma che si potesse giungere ad un paradosso, questo è davvero inaspettato. Dal paventato rischio di non aver neanche una squadra di calcio a Trani ad averne, forse e addirittura, due in contrasto.

Da un lato abbiamo la neo arrivata United Sly Trani con una dirigenza impeccabile,un’ organizzazione da professionisti, annessa una stabilità economica da fare invidia a molte altre società di calcio a livello nazionale, accompagnata da programmi certi, sicuri e concreti, parte di essi avviati, mentre dall’altra, fa eco la Vigor Trani del presidente il sig. Mauro Lanza. Società che pur essendo incappata in “intoppi” di natura economica o controversie con l’amministrazione comunale, lungo la stagione in corso e in quelle precedenti, rivendica il proprio ruolo di prima squadra della città e con essa diritti e doveri che ne conseguirebbero.

Attraverso la pubblicazione di una nota ufficiale, divulgata in mattinata sul proprio neo profilo pubblico di facebook a firma della stessa dirigenza Vigor in nome di Mauro Lanza e Gianmaria Lanza, gli stessi, solleverebbero perplessità sulla legittimità nel trasferimento del titolo United Sly a Trani e non solo.

 Gli stessi dirigenti della Vigor Trani calcio rappresentati da un proprio legale, l’avv. Luigi Toppetta , hanno presentato una richiesta scritta presso la “Procura Federale” investendo per conoscenza  il Sindaco l’avv. Amedeo Bottaro e il presidente della Utd Sly Trani  Danilo Quarto chiedendo altresì di fornire chiarimenti sulla legittimità del trasferimento e sull’utilizzo del “Comunale” di Trani come campo di gioco e con essa, ipotetica acquisizione dei diritti e doveri che spetterebbe alla prima squadra di calcio rappresentativa della città.

Di seguito riportiamo la nota in originale, del testo integrale oltre che il link così come pubblicato dal profilo social della Vigor Trani, e il contenuto della stessa.

ENZO CHICCO

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Il presidente della vigor Trani sig. Mauro Lanza nel salutare e tenere a battesimo la nuova pagina della società che accompagnerà le vicende calcistiche della squadra nella nuova stagione 20-21 ; comunica di aver provveduto, come si evince anche dagli allegati , ad inviare per mezzo dei suoi legali diffide e richieste di chiarimenti indirizzate alla procura federale e al sindaco di Trani al fine di verificare il pieno rispetto delle norme vigenti sportive in atto a riguardo di fusioni e trasferimenti e quant’altro manifestato in questi giorni in città. Al primo cittadino si fa presente l’impossibilità di fare giocare tre squadre nell’impianto comunale che abbisogna di interventi urgenti , che creerà problematiche logistiche ogni settimana, e che va contro normative federali”.

https://www.facebook.com/VigorTrani/photos/pcb.123439049432750/123438522766136/?type=3&theater

Spadafora: “”Impossibile riaprire gli stadi ora. A settembre…”

Intervenuto al question time al Senato, il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora ha risposto ad un’interrogazione sulla possibilità di tornare a disputare gare a porte aperte. “Proprio la prudenza dimostrata durante il lockdownci ha consentito di ripartire gradualmente con i vari DPCM, prima con gli allenamenti individuali e poi con quelli degli sport di squadra, fino alla ripresa definitiva delle competizioni sportive. Lo sport, e soprattutto il calcio, è una industria importante per il nostro paese. Confrontandomi col Ministro della Salute, e col Comitato tecnico-scientifico, si è stabilito di continuare su questa linea della prudenza che ci ha permesso di far ripartire le varie attività sportive e prepararci affinché a settembre, con l’avvio dei campionati, si possano riaprire gli stadi a beneficio di tantissimi tifosi. E’ vero che oggi ci sarebbero le condizioni all’interno degli stadi per garantire il distanziamento fisico tra un determinato numero di tifosi, ma è altrettanto vero che sarebbe rischioso favorire il flusso di una quantità enorme di persone intenzionate a dirigersi contemporaneamente verso un unico luogo. E anche il loro ingresso allo stadio sarebbe un problema: si tratterebbe di misurarne la temperatura corporea e di mettere in atto tutta una serie di accorgimenti difficili da organizzare in due settimane, quelle che in sostanza mancano alla fine del campionato. Sicuramente, per quanto riguarda il nuovo campionato, mi impegno a garantire la riapertura degli stadi al pubblico”

Fasano, corsa a due per il nuovo allenatore

Caccia al nuovo allenatore. In casa Fasano, comincia a muoversi qualcosa per il post Giuseppe Laterza: secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe una lotta a due per la panchina dei biancazzurri. Il direttore Obbiettivo starebbe vagliando due profili: Valeriano Loseto, ex Gravina, e Raimondo Catalano, ex Fidelis Andria.

L’ex allenatore dei federiciani sarebbe l’indiziato numero uno per ricoprire il ruolo nel prossimo campionato: un profilo giovane, quello dell’allenatore barese, che potrebbe ripartire dalla società del presidente Franco D’Amico che, nei prossimi giorni, spiegherà i progetti societari in una conferenza stampa.

Brindisi, gruppo di imprenditori interessato alla società?

Ore calde in casa Brindisi non solo per il tema iscrizione ma anche per una possibile svolta societaria. Sarebbe pronta infatti, come confermato da fonti ben informate, una cordata di imprenditori salentini e brindisini disponibile a rilevare il 100% delle quote del sodalizio biancazzurro. Uomo di riferimento in questa trattativa sarebbe il direttore sportivo Mino Manta che ha già ricoperto questo ruolo nella società adriatica nella stagione 2017/18 portando il Brindisi alla vittoria del campionato di Promozione. Il gruppo sarebbe composto da alcuni imprenditori del territorio brindisino e leccese che avrebbero già avuto i primi contatti con i soci locali del Brindisi e sarebbero pronti nei primi giorni della prossima settimana a formalizzare questo interesse chiedendo un incontro con l’amministrazione comunale. In realtà questo potrebbe anche non essere l’unico gruppo interessato a rilevare il Brindisi.

Nei giorni scorsi infatti durante l’incontro tra tifosi e amministrazione, dai supporter adriatici sarebbe emersa anche la voce di un gruppo imprenditoriale romano interessato al Brindisi partendo anche in questo caso da un azzeramento totale di soci e cariche con un interessamento riguardante l’intero pacchetto delle quote societarie. Intanto in questi giorni l’attuale società adriatica è a lavoro per chiudere il tema liberatoria con i primi pagamento ed alcuni acconti che sarebbero stati inviati ai tesserati adriatici e riferiti alle spettanze della passata stagione. Un lavoro costante per giungere ad avere la documentazione necessaria all’iscrizione al prossimo campionato che scadrà il prossimo 24 luglio.

Filippo Costa (Bari): “Carrarese tosta, giocare al San Nicola è un vantaggio”

Filippo Costa, è intervenuto ai microfoni di RadioBari, per parlare della semifinale playoff con la Carrarese. Queste le parole del terzino sinistro del Bari, riprese da TuttoBari.com: “Sicuramente sarà una partita difficile. E’ un avversario tosto da non sottovalutare, sono una buona squadra e davanti sono davvero forti. Il mister la preparerà al meglio. La Ternana? Un po’ d’ansia c’era perché non sapevamo come stavamo dopo quattro mesi senza giocare: non era facile. La tensione e la posta in palio era alta, per fortuna è andato tutto bene. Abbiamo rotto il ghiaccio, adesso sarà un pochino più semplice. La tranquillità non c’è, la tensione già si sente, ma sarà diverso dopo aver giocato i primi novanta minuti. Porte chiuse? Per me non è calcio, non è bello giocare senza tifosi: il bello del nostro lavoro è dare emozioni alla gente. Ma le regole sono queste e bisogna rispettarle. Giocare al San Nicola è un vantaggio, anche senza il pubblico inconsciamente è un’altra cosa”.

Vincenzo Vivarini (Bari): “Mai un match così importante dopo quattro mesi di stop”

Vincenzo Vivarini, tecnico del Bari, ha presentato così la gara di domani contro la Carrarese, nelle parole raccolte da TuttoBari.com: “La partita con la Ternana era una sfida difficilissima, perché trovavi una squadra già rodata dopo la sosta forzata, mentre noi eravamo alla prima partita con tutte le incognite del caso. La squadra ha risposto molto bene, dobbiamo essere molto fiduciosi perché hanno mostrato grande attaccamento all’obiettivo, hanno lottato su tutti i palloni, c’è stata applicazione da parte di tutti. In questo tipo di gare ciò fa la differenza. La partita di lunedì, adesso che l’ho analizzata e sono più lucido, mi permette di dire alcune cose. Ci sono stati degli aspetti che si poteva fare meglio, ma anche sprazzi di buon gioco e trame positive. Questo serve per avere grande autostima nei confronti della Carrarese”.

Sui toscani: “Troveremo una squadra molto complicata da affrontare. Mi è piaciuta la nostra umiltà, per cui domani affronteremo i nostri avversari col massimo rispetto e cercando di dare il meglio di noi e fare meglio. La Carrarese ha grandi valori morali, non molla mai e aggredisce sempre l’avversario giocando in ripartenza. Ha dei giocatori molto validi sulle fasce come Calderini, che fa la differenza in queste partite. Conosco molto bene Infantino, senza parlare dei panchinari. Lavorano con molto accanimento sulle palle sporche, si difendono e sanno ripartite”.

Sulla condizione fisica della squadra: “Abbiamo rotto il ghiaccio, non è mai esistito che dopo 4 mesi di inattività ti trovi davanti match così importanti. Hanno tutti sofferto, guardare il Carpi. Il Novara ha più partite nelle gambe, ed è riuscita ad eliminare squadre più attrezzate. Abbiamo preso visione delle cose fatte bene e meno bene. Si perde un po’ del lavoro dell’organizzazione di squadra, però possiamo sopperire con le individualità che abbiamo e con la capacità di essere grandi uomini, come siamo. La squadra sta bene, non tutti hanno la condizione atletica ottimale perché non hanno la partita nelle gambe. Abbiamo fatto una partita quattro giorni fa, il recupero è limitato per cui qualcosa si cambierà. Sono rimasto molto contento da chi è entrato, perché si è calato subito nella situazione. Dopo il gol del pareggio mi ero preoccupato, ma poi abbiamo fatto i migliori 10 minuti della partita palleggiando bene. E’ mancata la finalizzazione, ma abbiamo ripreso coraggio. Tutti sono importanti, le incognite sono infinite. E’ troppo importante avere una rosa tutta a disposizione. Bisogna considerare anche i tempi supplementari e rigori, bisogna tener conto di chi è diffidato”.

La chiusura del mister: “L’errore da non fare è quello di mollare. Bisogna sempre essere attenti, stare sul pezzo, essere umili. I giocatori sentono sulle spalle la responsabilità di una città e della loro carriera, perché sanno che si stanno giocando tantissimo come il sottoscritto e il suo staff. La cosa più importante è essere sereni e tranquilli. Giocatori abituati a queste pressioni sono quelli che danno il meglio”. 

Zaccaria Hamlili (Bari): “C’è tensione, è una semifinale. Conosciamo loro valore”

Intervenuto ai microfoni di TeleBari, come riportato da tuttobari.com, il centrocampista biancoross Zaccaria Hamlili ha così presentato la semifinale playoff con la Carrarese:

“Come ci si prepara? Come abbiamo sempre fatto: concentrandoci al massimo, e dando tutto. La Carrarese? Sicuramente la tensione è tanta, è una semifinale: sappiamo il loro valore, sono molto fastidiosi davanti. Ovviamente rispetto a lunedì saremo più sciolti: con la Ternana non è stata facile, ma abbiamo saputo soffrire, e compattarci da squadra vera. Io? Non facevo una partita da titolare da dicembre, sono abbastanza contento, sto bene atleticamente. I tifosi? Sicuramente non è stato bello giocare senza di loro, purtroppo queste sono le restrizioni, speriamo tornino presto”.

Il bomber Michele Ieva confermato dall’Asd Canosa 1948 per la prossima stagione

Arriva la prima riconferma in rossoblu, si tratta del bomber Michele Ieva. Dopo le innumerevoli voci susseguitesi in questi giorni che, davano il bomber rossoblu conteso da diverse società pugliesi, arriva quest’oggi la sua riconferma a Canosa.

Queste le sue dichiarazioni “Non so se sia stato io a scegliere Canosa o Canosa a scegliere me. Fatto sta che ho deciso di riprendere il cammino lì dove tutto era iniziato e, cause di forza maggiore, era stato interrotto. Ho deciso di rimettermi in gioco e di scommettere nuovamente su di me, perché fare bene è facile, ma riconfermarsi lo è ancora di più. Fare promesse non fa parte della mia persona, ma posso sicuramente assicurare a società e tifosi, grande dedizione e sacrificio, come credo di aver fatto nel campionato scorso, cercando di ripagare nel migliore dei modi la fiducia riposta nei miei confronti dalla società e da Mister Davide Papagni, i quali hanno voluto fortemente che io restassi a Canosa.”