Archive 28/03/2021

Bari, D’Ursi: “Punto a doppia cifra? Sì, ma basta che vinciamo”


Il gol di Eugenio D’Ursi ha chiuso ieri la contesa in casa contro la Paganese e ha permesso al Bari di tornare alla vittoria dopo quattro turni di astinenza, caratterizzati da tre sconfitte.

La seconda punta biancorossa si è così espressa in sala stampa “Sono arrivato a quota sette gol. Punto alla doppia cifra? E’ normale, tutti gli attaccanti puntano lì, ma basta che vinciamo. Il ritiro? Perché venivamo da risultati negativi, anche se non l’avessimo fatto avremmo saputo che dovevamo vincere. Noi proveremo a fare più punti possibile e poi alla fine di queste cinque partite vedremo in che posizione saremo arrivati. La vittoria fa stare bene, aiuta; invece quando perdi, perdi anche le sicurezze mentre questo successo ce ne fa riacquistare“.

Bari, Minelli: “Difesa a 4? Tutto più semplice insieme a Di Cesare”


Tornato in campo dal primo minuto nel 2-0 sulla Paganese il centrale del Bari Alessandro Minelli analizza il successo ritrovato dai biancorossi:

Qualcosa di inaspettato perchè il mister aveva fatto altre scelte nelle partite precedenti, stavolta mi ha dato fiducia e spero sia stato contento della mia prestazione. Il Covid è passato, sono stati dei mesi brutti, adesso sto bene. Era da tanto tempo che non giocavo in una difesa a quattro ma con al fianco un giocatore come Di Cesare che ti guida è tutto più semplice. Il ritiro è stato molto utile, il nostro obiettivo era prenderci i tre punti per uscire da questo brutto periodo“.

Il Brindisi dura un tempo: nella ripresa il Taranto cala il tris e continua la sua corsa


Nel primo tempo il Brindisi ha dato l’illusione di potersela giocare. Ma nel secondo tempo la capolista ha cambiato marcia, annichilendo i padroni di casa. Il Taranto ha espugnato in rimonta (1-3) lo stadio Fanuzzi, in una partita a due volti. Nella prima metà di gara la squadra di De Luca ha giocato con personalità, chiudendo meritatamente in vantaggio con una prodezza di Nives al 45′. Nel secondo tempo non c’è stata storia. Non appena gli ionici hanno alzato i ritmi, i biancazzurri non ci hanno capito più nulla. All’8′, complice una ingenuità proprio di Nives, gli ospiti hanno pareggiato su calcio di rigore. Sette minuti dopo hanno effettuato il sorpasso. Troppo evidente, del resto, il divario tecnico fra le due squdre. Reduce dalla sconfitta rimediata a Portici, il Brindisi vede nuovamente complicarsi la strada verso la salvezza, a 11 giornate dalla fine del campionato (con una gara ancora da recuperare per il Brindisi). 

Primo tempo

Mister De Luca punta sempre sul 4-2-3-1, con la novità di Forbes nel ruolo di centravanti, al posto di Buglia. Schierato nuovamente nell’11 titolare Botta, sulla tre quarti, affiancato dagli esterni Calemme (a sinistra) e Palumbo (a destra). Sulla mediana, conferma la coppia Bottari-Iaia. Confermata anche la linea difensiva a quattro composta dai centrali Suhs e Panebianco e dagli esterni Bottari (a sinistra) e Nives (a destra). 

Il Brindisi ha un approccio aggressivo. Per nulla intimiditi dalla capolista, i biancazzurri pressano gli avversari nella loro metà campo. Al 25’ Bottari lascia il campo per infortunio. Lo sostituisce Rotulo. La gara è equilibrata. Intorno alla mezzora il Taranto aumenta la pressione, insediandosi nella metà campo del Brindisi. La prima vera occasione arriva al 38’, quando Marsili, al 38’, calcia dal limite dell’area, mancando di poco la porta. L’inerzia sembra dalla parte del Taranto, ma al 45’ il Brindisi passa in vantaggio con una prodezza di Nives, che al volo, dal vertice dell’area di rigore, pesca l’incrocio dei pali dalla parte opposta, con una parabola sulla quale nulla può il portiere Ciezkowski. 

Secondo tempo

Dopo l’intervallo, gli ionici tornano in campo con piglio deciso. Il forcing rossoblu all’8′ manda in confusione Nives, che su un pallone che spiove in area di rigore calcola male il rimbalzo, si fa soffiare la sfera da Falcone e ingenuamente atterra l’attacante con una plateale trattenuta, che costa al Brindisi un calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Rizzo, che spiazza Pizzolato, realizzando la rete dell’1-1. De Luca corre ai ripari inserendo  Buglia al poto di Botta. Il Taranto continua ad attaccare e al 17′ ribalta la partita con Diaz, che al culmine di un’azione sviluppatasi sulla fascia destra del Brindisi raccoglie la palla su un tiro ribattuto e al limite dell’area piccola, solo davanti a Pizzolato, insacca (1-2). Il padroni di casa spariscono, di fatto, dal campo. Il Taranto, senza alcun difficoltà, gestisce il vantaggio. La partita si chiude al 38′, quando Pizzolato sbaglia un’uscita e si fa anticipare da Mastromonaco, che di testa va a segno, nonostante un disperato tentativo di salvataggio sulla linea da parte di un difensore biancazzurro. 

In virtù di questa sconfitta, il Brindisi scende dal 13esimo al 14esimo posto, a un punto da Fasano e Real Aversa, appaiate fra 12esimo (zona salvezza) e 13 posto. Giovedì prossimo (1 aprile) la squadra di De Luca dovrà tentare l’impresa in quel di Molfetta. 

Tabellino

Brindisi Fc – Taranto Fc: 1-3
Brindisi Fc: Pizzolato, Nives (Dario dal 39′ st), Suhs, Panebianco, Boccadamo, Botta (Buglia all’11 st), Iaia, Bottari (Rotulo dal 25’ st), Calemme (Padin dal 33′ st), Forbes, Palumbo. A disp. Lacirignola, Dario, Monteleone, Sicignano, Maglie, Pizzolla, Buglia, Padin, Rotulo. All. De Luca
Taranto Fc: Ciezkowski, Boccia, Ferrara, Marsili, Silvestri, Guastamacchia, Mastromonaco (Serafino dal 1′ st), Tissone (Matute dal 22′ st), Diaz (Corvino dal 47′ st), Rizzo, Falcone (Diaby dal 42′ st). A disp. Zagari, Shehu, Marrazzo, Matute, Diaby, Versienti, Tigri, Corvino, Serafino. All. Laterza
Arbitro: Fabio Rosario di Napoli, coadiuvato dagli assistenti di linea Gambino di Nocera Inferiore e Pelosi di Ercolano
Marcatori: Nives (Br) al 45’ pt; Rizzo (Ta),, su calcio di rigore, all’8′ st; Diaz (Ta) al 17′ st; Mastromonao (Ta) al 38′ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Pari a Pozzuoli contro la Puteolana: per la Fidelis arriva il gol a tempo scaduto di Mariano

Pochissime occasioni, una gara scorbutica, tante proteste ed alla fine la Fidelis, in pieno recupero, trova il pari. Un calcio di rigore trasformato da Mariano permette alla formazione di Gigi Panarelli di continuare nella striscia positiva con, però, il quarto pareggio consecutivo ed un passo indietro nella prestazione complessiva. La Puteolana, tra le mura amiche del “Domenico Conte”, sta cercando di costruire la salvezza e dopo aver rivoluzionato completamente la squadra con il mercato di riparazione ha già conquistato diversi punti pesanti. Ma andiamo con ordine. Cerone non recupera da un attacco influenzale e non è del match. Allora Panarelli ridisegna la sua squadra con Prinari alle spalle di Scaringella e Figliolia. Torna la difesa titolare con Venturini mentre out per squalifica Monaco. I granata di casa rispondono con un 4-4-2 in cui il punto di riferimento offensivo è il mobilissimo Celiento accanto a Lauria. In campo anche l’ex Vincenzo Zingaro.

Parte meglio la Fidelis che sembra poter prendere subito le misure ai padroni di casa e Figliolia fa da torre per Scaringella con Granata bravissimo ad intervenire in corner in modo decisivo. Al quarto d’ora si complica la vita da sola la Fidelis: Catinali batte un calcio di punizione senza troppe pretese ma Petrarca non trattiene la palla nell’intervento in anticipo su Granata ed il tiro finale del difensore di casa finisce sul fondo. La replica biancazzurra è nella serpentina di Avantaggiato che da sinistra prova una conclusione troppo strozzata che finisce sul fondo. Ma al 25’ è letale il contropiede della squadra di Pozzuoli: Catinali vede l’inserimento di Celiento e lancia in profondità il numero nove di casa bravissimo a sterzare su Fontana ed a calciare quel tanto che basta per metter fuori causa l’intervento in uscita di Petrarca. E’ vantaggio di casa festeggiato dai molti spettatori presenti al “Conte” sia sugli spalti che fuori nonostante la zona rossa. La Fidelis fatica a reagire e Celiento s’inventa un tiro pericolosissimo da destra su cui è decisiva la deviazione di Petrarca in corner. Ci provano da destra i biancazzurri nel finale con Lacassia per Figliolia ma il tiro dell’attaccante andriese è davvero troppo debole per impensierire la difesa di casa. Finale di tempo in cui il direttore di gara fatica a tenere sotto controllo gli animi. Allora dagli spogliatoi Panarelli toglie Prinari già ammonito e molto nervoso ed al suo posto c’è Benvenga.

L’esterno andriese è subito protagonista con il tiro su assist di Bolognese facile preda di Romano. E’ sempre Celiento a provare l’incursione vincente, il suo tiro è alto. Tanti cambi e tanti ammoniti nella fase centrale della ripresa con la Fidelis sempre in possesso di palla. Proteste biancazzurre per un intervento in area su Scaringella giudicato però regolare dal direttore di gara. Poi ci prova il neo entrato Carullo da sinistra ma Granata è decisivo nel tocco finale in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo la testa di Scaringella, palla alta. Altro neo entrato, questa volta Paparusso, ci prova dal limite ma la palla finisce di poco sul fondo. Allo scadere del tempo regolamentare è Figliolia a calciare debolmente tra le braccia di Romano. Ma al terzo dei sei minuti di recupero Benvenga si inserisce in area di rigore e viene fermato in modo irregolare da Armeno. E’ calcio di rigore ed espulsione per il difensore di casa tra le proteste che durano diversi minuti dei granata. E’ il tecnico Panarelli a far cedere la palla a Mariano che dagli undici metri è freddissimo e regala il pari ai biancazzurri. Dopo il gol viene espulso anche Cigliano per proteste. Ma non c’è praticamente tempo per provare un assalto finale della Fidelis anche perché il signor Terribile di Bassano del Grappa non concede più recupero. E’ 1 a 1 il finale con la squadra di Panarelli che giovedì, nell’anticipo della settimana di Pasqua, affronterà al “Degli Ulivi” l’Aversa.

Avellino-Virtus Francavilla Calcio 1-0 , il tabellino

Avellino-Virtus Francavilla Calcio 1-0
Reti: 36’pt Maniero rig. (AV)

Avellino: Forte, Rizzo (45’st Dossena), Tito (38’st Baraye), Aloi, Miceli, Santaniello (30’st Fella), Rocchi, Maniero (38’st Adamo), Ciancio, D’Angelo, Illanes Minucci. A disp: Pane, Laezza, Silvestri, Capone. All. Braglia

Virtus Francavilla Calcio: Costa, Pambianchi (41’st Zenuni), Celli, Giannotti, Vazquez (27’st Adorante), Mastropietro (41’st Miccoli), Delvino (11’st Castorani), Franco, Caporale, Nunzella (27’st Sparandeo), Ciccone. A disp: Crispino, Negro, Carella, Marino, Calcagno. All. Colombo

Arbitro: Ermes Fabrizio Cavaliere di Paola (Davide Meocci di Siena-Marco Lencioni di Lucca-Mario Vigile di Cosenza)

Note: Ammoniti: Rocchi, Ciancio (AV) Giannotti, Celli, Franco (VF) Espulsi: Celli (VF)

Recupero: 0’pt, 4’st

Mariani e Palazzo regalano un sorriso alla famiglia Bitonto. Francavilla superato 2-1

I ragazzi di Loseto rianimano la loro corsa playoff e un ambiente provato mentalmente dalle tante difficoltà “extra-campo” degli ultimi tempi

Una partita di calcio vinta sul campo non potrà mai essere paragonata ad una battaglia umana vinta nella vita, ma quando nello Sport si riescono a superare avversità e limiti mentre attorno e dentro te infuria la tempesta emotiva, il parallelismo con le ben più importanti sfide esistenziali di noi comuni mortali è inevitabile. Dopo tre uscite consecutive senza posta piena, il Leone torna a ruggire insieme ad un’intera comunità, ferita sempre più a fondo da un incubo collettivo senza fine ma mai scioltasi dall’abbraccio circolare metaforico sotto i colori neroverdi. I tre punti raccolti al “Città degli Ulivi” contro il Francavilla, soffrendo un po’ nel finale di partita, fanno parzialmente dimenticare Molfetta, Lavello e Casarano…

La cronaca del match.

Loseto può finalmente tornare a scegliere, dal momento che ritrova Palazzo (dopo tre giornate di squalifica), un Tedesco ristabilito al 100% e Di Modugno-Piarulli-Taurino disponibili quantomeno per la panchina. Out per squalifica Lattanzio e Montinaro, Biason capitano di giornata. Queste le preferenze dell’allenatore barese per lo Starting XI neroverde: Zinfollino n.1, Nocerino, Petta e Danilo Colella i tre di difesa; Silvio Colella, Mariani, Capece, Biason e Tarantino a centrocampo, da destra verso sinistra. Palazzo e Tedesco ad “offendere” davanti. Inutilizzabili, per problemi fisici più o meno gravi, Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano, Triarico e Genchi.

Dall’altra parte, il guru serbo della panchina francavillese Ranko Lazic è squalificato, così sarà il suo vice Marziale a guidare da bordo campo i seguenti undici per sfidare i leoncelli dal primo minuto: Cefariello, Dopud, Di Ronza, Galdean, Pagano, Petruccetti, Morleo, Navas, Del Col, Nolè, Aleksic.

Due 3-5-2 speculari, quindi, per le contendenti in scena al “Città degli Ulivi” oggi pomeriggio, ma con intenzioni e approccio al match diversi: i padroni di casa praticamente obbligati a fare la partita per provare a salire su uno degli ultimi treni playoff transitanti per Bitonto, gli ospiti per tornare a casa con qualcosa che possa tener vive le speranze di salvezza diretta o almeno mantenere a distanza di sicurezza gli ultimi due posti della graduatoria che vogliono dire retrocessione in Eccellenza senza passare dall’infame imbuto playout.

Ritmi blandi in partenza, complice forse anche la temperatura del primo pomeriggio realmente primaverile dell’anno. L’azione che “inaugura” il taccuino dei giornalisti è il gol del vantaggio bitontino. Dopo 17 minuti di nulla, infatti, la zampata opportunista di baby Barella Mariani da pochi passi, sul tiro innocuo di Tedesco in area, vale l’1 a 0 interno. Secondo sigillo personale in Campionato per il più mingherlino in campo, però già un gigante della categoria nonostante questa sia la stagione dell’esordio in D, per il classe 2002 del Quartier San Paolo.

22’: ci prova due volte Tedesco, sugli sviluppi di un calcio piazzato da buona mattonella per lui. Cefariello non deve nemmeno tuffarsi, in entrambe le occasioni.

28’: rigore fischiato in favore del Bitonto per fallo del portiere ospite Cefariello in uscita scoordinata su Palazzo, lanciato magistralmente dall’hombre vertical Biason. Lo stesso Loris trasforma dal dischetto senza patemi e tocca quota 100 gol personali in carriera, con dedica familiare per l’ultima arrivata in casa Palazzo, Lavinia.

34’: il play sinnico Galdean, su punizione, accorcia inaspettatamente le distanze. Piazzato-capolavoro da posizione centrale del n.4 rossoblù, nulla da fare per Zinfollino proteso in plastico tuffo che tocca inutilmente la sfera roteante nell’aria.

36’: Biason indirizza all’incrocio dei pali una volée di destro, ma Cefariello vola da campione e alza in corner. Finisce 2-1 un primo tempo piacevole, divertente e giocato su buoni ritmi.

Secondo tempo.

Parte bene il Leoncello, pericolosissimo in area di rigore avversaria già al terzo minuto di gioco. Capece su corner va ad un passo dal 3-1, l’istinto e il senso del piazzamento dell’under Cefariello salvano il Francavilla dall’immediata capitolazione d’inizio ripresa. Il biondo centrocampista resta per un pelo ancora a secco di reti individuali in maglia neroverde.

10’: Galdean ci riprova su punizione, da posizione più ghiotta di quella che aveva portato al suo gol nel primo tempo. Stavolta la palla termina alta sul montante.

Solo cambi da segnalare fino al minuto 28: Leonetti per Del Col e passaggio al 3-4-3 per i potentini, dentro Taurino (finalmente, dopo un mese di stop forzato…) per il sempre generoso Tedesco.

Altro fallo di mani in area rossoblù e altro rigore assegnato al Bitonto, ma stavolta Palazzo manda sul palo il penalty del possibile doppio vantaggio. E della tranquillità…

Bravo anche il giovane Cefariello ad intuire le intenzioni dell’attaccante locale e ad agguantare la palla sulla respinta del palo alla sua sinistra. Secondo tiro dal dischetto consecutivo sprecato dai neroverdi, dopo quello di Lattanzio fallito contro il Casarano, quattro giorni prima.

L’ultimo sussulto dal match arriva al terzo dei cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara. Ancora Galdean su punizione, quasi dal limite dell’area di rigore: cuoio sulla barriera. Il triplice fischio risuona come una liberazione per i ragazzi di mister Valeriano Loseto (tornati alla vittoria 32 giorni dopo la sfida-thriller con il Taranto) e per i pochi autorizzati presenti sulla tribuna coperta del “Città degli Ulivi”.

I risultati dagli altri campi, per ciò che concerne la corsa playoff, non sono “malaccio” per il Bitonto che incamera tre punti preziosi, soffrendo un tantino sui piazzati avversari e sprecando troppo in occasione del rigore-cassaforte sbagliato nel secondo tempo. Prossimo impegno dei neroverdi, a Portici, giovedì 1° aprile.

23^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – FRANCAVILLA 2 – 1

Reti: 18’ pt Mariani, 30’ pt Palazzo (rig.), 34’ pt Galdean

BITONTO: Zinfollino, Colella S., Colella D., Nocerino, Capece, Petta, Mariani (38’ st Piarulli), Biason (C), Palazzo (43’ st Esposito), Tedesco (24’ st Taurino), Tarantino.

A disp.: Matera, Milani, Nannola, Passaro, Di Modugno, Zaccaria. All. Loseto

FRANCAVILLA: Cefariello, Dopud (43’ st Caponero), Di Ronza, Galdean, Pagano (C), Petruccetti (47’ st Pisanello), Morleo, Navas, Del Col (15’ st Leonetti), Nolè (30’ st De Marco), Aleksic.

A disp.: Basile, Semeraro, Cabrera, Tarantino, Notaristefano. All. Marziale (squalificato Lazic)

Arbitro: Muccignato (Pordenone). Assistenti: Librale (Roma 2) e Marrazzo (Bergamo).

Ammoniti: Nocerino, Colella S., Taurino (B), Cefariello, Navas, Petruccetti, Nolè (F).

Note: Palazzo sbaglia un calcio di rigore al 29’ del secondo tempo.
Minuti di recupero 1 pt – 5 st.

Ternana di misura sul Bisceglie: la B è vicina

Ancora pochi passi per la certezza della cadetteria per la Ternana che, complice il successo dell’Avellino sulla Virtus Francavilla, avrebbe potuto festeggiare il proprio trionfo da record proprio al Gustavo Ventura rendendo il Bisceglie spettatore indesiderato sia per la propria posizione di classifica, sia per le motivazioni che hanno portato gli stellati di mister Aldo Papagni ad una prova coriacea, a piena conferma che è proprio con le big che il collettivo si esalta esprimendo buone trame di gioco.

Il tecnico nerazzurro ha optato per il 3-4-1-2 con una linea difensiva che si trasformava a cinque nei momenti di rientro e non possesso: De Marino, Altobello e Vona davanti al portiere Spurio con la zona nevralgica composta da Giron, Vitale, Romizi e Priola; Mansour ha agito da mezzapunta di centro a sostegno di Rocco e Makota. Mentalità positiva per i rossoverdi ospiti con Iannarilli tra i pali, Defendi, Kontek, Celli e Suagher a comporre la linea difensiva dietro a Paghera e Proietti con i tre rifinitori Peralta, Falletti e Furlan a dare oro sonante a Raicevic. Ed è proprio dai suoi piedi il prezioso suggerimento per Falletti all’undicesimo per la prima nitida palla gol umbra, fuori d’un soffio dal palo più lontano per Spurio.

Scambio di favori al quarto d’ora apertura: difensiva su Raicevic che ha ricevuto un filtrante interessante proprio da Falletti ma Spurio in uscita ha chiuso l’angolino puntato dall’attaccante croato. Tripla chance per gli ospitanti che al diciottesimo si risvegliano e ravvivano la manovra: Giron, Rocco e Priola hanno tentato di scardinare la porta avversaria ma i tre tentativi sono finiti senza buona sorte, in modo particolare per l’azione del capitano stellato che da pochi passi ha spedito il pallone alto sulla traversa.

La prima parte di questa partita è stata notevolmente ricca ed il sentore che il gol era nell’aria si è intensificato sempre di più minuto per minuto fino alla mezz’ora allorquando è il gruppo di Cristiano Lucarelli a regalarsi il primo gol con il colpo di testa di Paghera su lungo assist dalla destra di Defendi, abile a sua volta a lasciare sul tempo Mansour arretrato in marcatura.

Il Bisceglie ha tenuto bene la gara dalla cintola in su, gestendo i rapidi attacchi degli avversari e chiudendo bene gli spazi: due minuti dopo il gol è Furlan a “tradire” Giron con una diagonale dalla sinistra , deviata dal terzino francese e finita sui piedi di Defendi che incoccia male con Spurio pronto alla presa a terra.

Al trentottesimo sveglia Bisceglie con Makota che ha rubato il tempo a Suagher ma che non ha trovato lo specchio della porta col suo destro a giro spentosi di poco.

Nella ripresa nessuna variazione ma i brividi corrono subito lungo la schiena dei calciatori cari al presidente Racanati: Priola perde l’avversario pronto al cross al centro verso Paghera, ma Vona ci ha messo una pezza; Il capitano sarà poi rilevato da Tazza per una maggiore propulsione a suggerire in avanti.

Al sessantacinquesimo ancora rimedio dalla difesa nerazzurra con Altobello bravo a bloccare un pallonetto eseguito da Peralta ai danni di un Spurio ormai ampiamente battuto ma la Ternana non si è arresa e ha provato a premere per il raddoppio. Risultati avversi in quanto il Bisceglie, fresco fisicamente ha potuto riaffacciarsi dalle parti di Iannarilli con il tiro di prima intenzione griffato Rocco su invito lungo di Romizi pronto a pescarlo sul filo dell’offside.

Bassano, arruolato nei ranghi a pochi minuti prima del fischio d’inizio, e Cecconi hanno fatto rifiatare Mansour e Rocco ridando smalto all’azione dei padroni di casa ma gli effetti sono sortiti solo a lungo termine. Nel mezzo, al settantottesimo, il timbro che ha messo in ghiaccio la partita. Calcio d’angolo corto per la Ternana, con annesse contestazioni del Bisceglie alla terna arbitrale reclamando più una rimessa, palla in mezzo e Suagher da due passi l’ha messa dentro facendo esplodere il tandem rossoverde.

Negli ultimi dieci minuti monologo, seppur tardivo, dei ragazzi di Aldo Papagni che hanno accorciato le distanze con Cecconi grazie ad un delizioso scavetto a cinque minuti dal termine regolamentare della partita ed hanno provato a pungere intensamente per trovare un pareggio all’ultimo minuto analogo a quanto avvenuto nella scorsa stagione al “Liberati”. Impresa non riuscita anche se la sconfitta non è stata affatto macchiata da una dignitosa prestazione.


BISCEGLIE-TERNANA 1-2

Bisceglie (3-4-1-2): 22 Spurio; 4 De Marino, 6 Vona, 26 Altobello; 3 Giron, 19 Vitale (64° 23 Maimone), 20 Romizi, 5 Priola (56° 25 Tazza); 7 Mansour (69° 27 Bassano); 14 Makota, 11 Rocco (69° 9 Cecconi). Allenatore: Aldo Papagni. A disposizione: 1 Russo; 16 Gilli, 31 Hassan; 13 Zagaria, 15 Ferrante, 21 Casella; 9 Cecconi, 18 Musso, 28 Pedrini.
Ternana (4-2-3-1): 1 Iannarilli; 25 Defendi (83° 26 Laverone), 6 Kontek, 2 Celli (83° 14 Russo), 15 Suagher; 8 Proietti, 20 Paghera (79° 5 Damian); 24 Peralta (64° 28 Salzano), 17 Falletti (79° 11 Torromino), 7 Furlan; 23 Raicevic. Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 32 Casadei; 18 Boben, 26 Laverone, 3 Mammarella, 16 Ndir; 9 Ferrante, 19 Onesti, 10 Vantaggiato.
Arbitro: Federico Longo di Paola (Cosenza).
Assistenti: Francesco Ciancaglini di Vasto (Chieti) e Simone Piazzini di Prato.
Quarto ufficiale: Niccolò Turrini di Firenze.
Rete: 29° Paghera, 78° Suagher, 84° Cecconi.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 5-3. Ammoniti: Vona (59°) per gioco scorretto, Suagher (64°) per gioco scorretto, Romizi (76°) per fallo tattico, Paghera (76°) per gioco scorretto. Recupero: primo tempo nessuno, secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Fidelis Andria, mister Panarelli: «Mercato top della Puteolana, non meritano questa classifica»


Le dichiarazioni di Luigi Panarelli, tecnico della Fidelis Andria, nella conferenza stampa odierna:

“Secondo me non abbiamo fatto male nella sfida contro il Brindisi, ma non siamo stati capaci di concretizzare le buone azioni che abbiamo creato. Ci tengo a sottolineare che noi siamo partiti con obiettivi ben precisi, e siamo vicini al raggiungimento della salvezza che è il primissimo obiettivo.Abbiamo tutti gli effettivi a disposizione, anche se in settimana qualcuno ha avuto qualche acciacco, da valutare domani mattina. Domani affrontiamo una squadra che non merita affatto quella classifica per gli elementi che compongono la rosa della squadra campana. In questi giorni la Puteolana ha inserito in squadra elementi molto forti che sicuramente faranno la differenza fino alla fine del campionato. Sicuramente in campo scenderà la formazione migliore, ma ho chiesto ai miei ragazzi di non affrontare questa sfida guardando la classifica; serve concentrazione e massimo impegno per raggiungere il massimo risultato”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister De Luca: «Gara che si prepara da sola? Una stupidaggine»


“E’ una stupidagine che certe gare si preparano da sole, per noi in questo momento è importante dare il massimo contro qualsiasi squadra”.

Cosi l’allenatore del Brindisi Claudio De Luca ai microfoni di Studio 100 Tv in vista della gara col Taranto: “Oiù volte in questa stagione ci hanno dati per morti, viste le difficioltà che stiamo affrontando, ma ogni volta siamo stati bravi a ripartire e riorganizzarci, i ragazzi sono consapevoli del peso della sconfitta di Portici. Siamo stati vittima della troppa voglia di vincere. Ora dobbiamo trasformare la rabbia in energia positiva. Affrontiamo la capolista, una squadra fortissima ma non vogliamo partire già sconfitti”. 

Paganese, Di Napoli: “Il Bari ha vinto facendo un tiro e mezzo in porta”


Raffaele Di Napoli, tecnico della Paganese, ai canali ufficiali ha commentato la sconfitta contro il Bari: “La differenza tra noi e loro è stata nella qualità in fase realizzativa. Loro hanno fatto un tiro e mezzo in porta, noi abbiamo avuto 3-4 palle gol pulite ma siam stati fermati dal palo. Loro le hanno concretizzate, noi torniamo a casa con zero punti. Mi inizia a dar fastidio ricevere i complimenti ma non i punti. Bisogna andare avanti, dobbiamo arrivare al nostro obiettivo in maniera serena e convinti che ci salveremo. Voglio il massimo dai ragazzi, voglio più convinzione e determinazione”. 

Fonte:TuttoC.com

CorMezzogiorno: "Risvegli biancorossi | Il Bari sul pianeta Mercurio"

© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency

La vittoria del Bari sulla Paganese nell’anticipo di ieri trova spazio già dalla prima pagina dell’edizione locale odierna del Corriere del Mezzogiorno che titola: “Risvegli biancorossi. Bianco e D’Ursi piegano la Paganese“. E ancora: “Un risultato che è come una medicina per il Bari, tornato al successo dopo quattro gare senza vittorie. Nel giorno in cui Carrera ha lanciato dal primo minuto il baby Mercurio, i biancorossi battono 2-0 la Paganese con i gol di Bianco e D’Ursi“. A pagina 15 l’approfondimento: “Bari sul pianeta Mercurio. Il baby fantasista lanciato (a sorpresa) da Carrera trascina i biancorossi al successo sulla Paganese. Ritorno al terzo posto con i gol di Bianco e D’Ursi“.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Manfredonia. Lorenzo Salerno è biancoceleste

Lorenzo Salerno è un nuovo calciatore del Manfredonia Calcio 1932: innesto di peso per l’attacco di mister Danilo Rufini

In riva al Golfo arriva un ariete che porta peso specifico e gol nell’organico sipontino.

Classe 1988, nativo di San Nicandro Garganico, vanta una carriera fatta di gol che lo hanno reso uno dei centravanti più importanti delle categorie dilettantistiche. Dopo le esperienze con Vieste, San Severo, Gargano, Apricena e Termoli, è a San Marco in Lamis che Lorenzo trova la sua definitiva consacrazione, mettendo a referto oltre 60 gol e trascinando a suon di marcature la squadra fino all’Eccellenza.

Dopo la stagione 2019-2020 con il San Marco in Eccellenza, la sua ultima esperienza è stata nel Vasto Marina in Abruzzo, dove ha continuato a segnare con regolarità fino all’interruzione dei campionati. Ora arriva a Manfredonia per proseguire la sua carriera di attaccante di razza.

Il Manfredonia puntella dunque il suo reparto avanzato e regala alla tifoseria un nome di peso, in vista della ripresa del campionato di Eccellenza.

Queste le sue prime parole: “Sono stato più volte vicino ad indossare questa maglia e siamo riusciti finalmente a chiudere il cerchio. Ringrazio la società per aver creduto in me e cercherò di ricambiare la loro fiducia per portare in alto questi colori in questo mini campionato che ci attende.

Arrivo in una piazza che non ha bisogno di presentazioni e che spero di ripagare con i gol e le vittorie. Forza Manfredonia”

L’Italia resiste alla Spagna – Lega B

Senza gli squalificati Tonali, Marchizza e Gabbia, l’Italia di Nicolato chiude nuovamente in nove uomini e ferma la Spagna di Villar sullo 0-0 nella seconda giornata degli Europei Under 21. Dopo il pareggio all’esordio contro la Repubblica Ceca, gli azzurrini salgono a due punti in classifica e restano padroni del proprio destino. La Nazionale di Nicolato si giochera’ la qualificazione ai quarti di finale contro la Slovenia, padrona di casa, martedi’ 30 marzo. E lo fara’ forte della fiducia guadagnata contro la vincitrice di tre delle ultime cinque edizioni. Ma contro la favorita numero 1 per la vittoria finale, l’Italia non soffre complessi di inferiorita’, lascia si’ il pallino del gioco ma non fatica ad affacciarsi dalle parti di Fernandez. E le chance piu’ pericolose del primo tempo sono infatti tutte degli azzurrini: al 20′ e’ Pobega a puntare la porta avversaria e a lasciar partire una conclusione insidiosa che sfiora il palo. Al 31′ si registra l’episodio piu’ clamoroso: Zubimendi sbaglia un disimpegno e regala palla a Frattesi che dal limite dell’area esplode un tiro deviato da Fernandez sulla traversa. La risposta spagnola e’ affidata alle individualita’, su tutti Garcia che da posizione defilata lascia partire un destro che sfila sul fondo. Nei primi minuti della ripresa, l’Italia acquista coraggio e si porta nella meta’ campo avversaria con maggiore convinzione ma anche con poca precisione nell’ultimo passaggio. Al 56′ de la Fuente decide di cambiare: fuori uno spento Villar, dentro Moncayola che si mette subito in mostra con una conclusione da fuori area di poco distante dal palo di destra. Al 68′ la squadra di Nicolato rischia grosso, lo fa con Bellanova che in area perde palla e favorisce Manu Garcia, murato dall’intervento provvidenziale di Del Prato. Esplode il nervosismo nel finale e l’Italia chiude nuovamente in nove uomini: l’arbitro espelle Scamacca, Rovella e Mingueza. E nel finale e’ decisivo Carnesecchi con una parata provvidenziale sul tiro a botta sicura di Puado.

Nella foto La Presse Nicolato

Fonte: LEGA BTK – legab.it