Ternana di misura sul Bisceglie: la B è vicina

Ancora pochi passi per la certezza della cadetteria per la Ternana che, complice il successo dell’Avellino sulla Virtus Francavilla, avrebbe potuto festeggiare il proprio trionfo da record proprio al Gustavo Ventura rendendo il Bisceglie spettatore indesiderato sia per la propria posizione di classifica, sia per le motivazioni che hanno portato gli stellati di mister Aldo Papagni ad una prova coriacea, a piena conferma che è proprio con le big che il collettivo si esalta esprimendo buone trame di gioco.

Il tecnico nerazzurro ha optato per il 3-4-1-2 con una linea difensiva che si trasformava a cinque nei momenti di rientro e non possesso: De Marino, Altobello e Vona davanti al portiere Spurio con la zona nevralgica composta da Giron, Vitale, Romizi e Priola; Mansour ha agito da mezzapunta di centro a sostegno di Rocco e Makota. Mentalità positiva per i rossoverdi ospiti con Iannarilli tra i pali, Defendi, Kontek, Celli e Suagher a comporre la linea difensiva dietro a Paghera e Proietti con i tre rifinitori Peralta, Falletti e Furlan a dare oro sonante a Raicevic. Ed è proprio dai suoi piedi il prezioso suggerimento per Falletti all’undicesimo per la prima nitida palla gol umbra, fuori d’un soffio dal palo più lontano per Spurio.

Scambio di favori al quarto d’ora apertura: difensiva su Raicevic che ha ricevuto un filtrante interessante proprio da Falletti ma Spurio in uscita ha chiuso l’angolino puntato dall’attaccante croato. Tripla chance per gli ospitanti che al diciottesimo si risvegliano e ravvivano la manovra: Giron, Rocco e Priola hanno tentato di scardinare la porta avversaria ma i tre tentativi sono finiti senza buona sorte, in modo particolare per l’azione del capitano stellato che da pochi passi ha spedito il pallone alto sulla traversa.

La prima parte di questa partita è stata notevolmente ricca ed il sentore che il gol era nell’aria si è intensificato sempre di più minuto per minuto fino alla mezz’ora allorquando è il gruppo di Cristiano Lucarelli a regalarsi il primo gol con il colpo di testa di Paghera su lungo assist dalla destra di Defendi, abile a sua volta a lasciare sul tempo Mansour arretrato in marcatura.

Il Bisceglie ha tenuto bene la gara dalla cintola in su, gestendo i rapidi attacchi degli avversari e chiudendo bene gli spazi: due minuti dopo il gol è Furlan a “tradire” Giron con una diagonale dalla sinistra , deviata dal terzino francese e finita sui piedi di Defendi che incoccia male con Spurio pronto alla presa a terra.

Al trentottesimo sveglia Bisceglie con Makota che ha rubato il tempo a Suagher ma che non ha trovato lo specchio della porta col suo destro a giro spentosi di poco.

Nella ripresa nessuna variazione ma i brividi corrono subito lungo la schiena dei calciatori cari al presidente Racanati: Priola perde l’avversario pronto al cross al centro verso Paghera, ma Vona ci ha messo una pezza; Il capitano sarà poi rilevato da Tazza per una maggiore propulsione a suggerire in avanti.

Al sessantacinquesimo ancora rimedio dalla difesa nerazzurra con Altobello bravo a bloccare un pallonetto eseguito da Peralta ai danni di un Spurio ormai ampiamente battuto ma la Ternana non si è arresa e ha provato a premere per il raddoppio. Risultati avversi in quanto il Bisceglie, fresco fisicamente ha potuto riaffacciarsi dalle parti di Iannarilli con il tiro di prima intenzione griffato Rocco su invito lungo di Romizi pronto a pescarlo sul filo dell’offside.

Bassano, arruolato nei ranghi a pochi minuti prima del fischio d’inizio, e Cecconi hanno fatto rifiatare Mansour e Rocco ridando smalto all’azione dei padroni di casa ma gli effetti sono sortiti solo a lungo termine. Nel mezzo, al settantottesimo, il timbro che ha messo in ghiaccio la partita. Calcio d’angolo corto per la Ternana, con annesse contestazioni del Bisceglie alla terna arbitrale reclamando più una rimessa, palla in mezzo e Suagher da due passi l’ha messa dentro facendo esplodere il tandem rossoverde.

Negli ultimi dieci minuti monologo, seppur tardivo, dei ragazzi di Aldo Papagni che hanno accorciato le distanze con Cecconi grazie ad un delizioso scavetto a cinque minuti dal termine regolamentare della partita ed hanno provato a pungere intensamente per trovare un pareggio all’ultimo minuto analogo a quanto avvenuto nella scorsa stagione al “Liberati”. Impresa non riuscita anche se la sconfitta non è stata affatto macchiata da una dignitosa prestazione.


BISCEGLIE-TERNANA 1-2

Bisceglie (3-4-1-2): 22 Spurio; 4 De Marino, 6 Vona, 26 Altobello; 3 Giron, 19 Vitale (64° 23 Maimone), 20 Romizi, 5 Priola (56° 25 Tazza); 7 Mansour (69° 27 Bassano); 14 Makota, 11 Rocco (69° 9 Cecconi). Allenatore: Aldo Papagni. A disposizione: 1 Russo; 16 Gilli, 31 Hassan; 13 Zagaria, 15 Ferrante, 21 Casella; 9 Cecconi, 18 Musso, 28 Pedrini.
Ternana (4-2-3-1): 1 Iannarilli; 25 Defendi (83° 26 Laverone), 6 Kontek, 2 Celli (83° 14 Russo), 15 Suagher; 8 Proietti, 20 Paghera (79° 5 Damian); 24 Peralta (64° 28 Salzano), 17 Falletti (79° 11 Torromino), 7 Furlan; 23 Raicevic. Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 32 Casadei; 18 Boben, 26 Laverone, 3 Mammarella, 16 Ndir; 9 Ferrante, 19 Onesti, 10 Vantaggiato.
Arbitro: Federico Longo di Paola (Cosenza).
Assistenti: Francesco Ciancaglini di Vasto (Chieti) e Simone Piazzini di Prato.
Quarto ufficiale: Niccolò Turrini di Firenze.
Rete: 29° Paghera, 78° Suagher, 84° Cecconi.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 5-3. Ammoniti: Vona (59°) per gioco scorretto, Suagher (64°) per gioco scorretto, Romizi (76°) per fallo tattico, Paghera (76°) per gioco scorretto. Recupero: primo tempo nessuno, secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Alla Ternana bastano due reti: Foggia K.O.

Continua il momento-no dei rossoneri, che incappano nella terza sconfitta consecutiva cedendo il passo alla Ternana, vera e propria corazzata, che mantiene salda la propria imbattibilità stagionale, oltre che il primato in classifica.

Marchionni ritrova Fumagalli tra i pali, Rocca e D’Andrea avanti; Lucarelli schiera la formazione migliore, la stessa che comanda meritatamente il campionato.
L’inizio di gara dei satanelli è in salita: Partipilo fa suonare l’allarme alla difesa rossonera, che poco dopo prende gol da Raicevic, che finalizza l’assist di Falletti sfruttando un errore in appoggio nostro. Il Foggia subisce mentalmente lo svantaggio, non riesce ad alzare testa e baricentro lasciandosi schiacciare dalle Fere, che hanno la palla per raddoppiare ancora con Raicevic, senza riuscirci. L’unica occasione dei satanelli arriva su palla inattiva con Del Prete, che di testa sfiora il palo.

Marchionni effettua quattro sostituzioni ad inizio ripresa, rivoluzionando la squadra e puntando sulla linea verde per cercare di creare qualche pericolo alla difesa rossoverde; ma il copione non cambia, il Foggia non è in giornata e lo dimostra sul campo, dove appare timoroso ed in balìa di una Ternana sicura, che palleggia con estrema facilità, sempre in cerca dello spunto decisivo nonostante si trovi davanti il solito grande Fumagalli, a limitare i danni (gran parata su Defendi). Spunto che però arriva al 18′: corner di Palumbo, Partipilo anticipa tutti sul primo palo e di testa gira in rete, chiudendo virtualmente il match. C’è ancora tempo per un gran tiro di Palumbo, ma il portierone rossonero devia sul palo. Nel finale, doppio giallo a Del Prete che salterà il derby col Bari.

Il tabellino: Foggia – Ternana 0-2

CALCIO FOGGIA 1920: Fumagalli; Germinio, Gavazzi (1’st Galeotafiore), Del Prete; Kalombo, Garofalo, Salvi (1’st Morrone), Rocca, Agostinone (1’st Di Jenno); Curcio (1’st Dell’Agnello); D’Andrea (19’st Nivokazi). A disp. Di Stasio, Vitale, Anelli, Moreschini, Iurato, Pompa, Cardamone. All. Marco Marchionni

TERNANA CALCIO: Iannarilli; Defendi (29’st Laverone), Boben (20’st Suagher), Kontek, Frascatore; Palumbo (35’st Salzano), Damian; Partipilo (20’st Peralta), Falletti, Furlan; Raicevic (29’st Ferrante). A disp. Vitali, Celli, Mammarella, Vantaggiato, Torromino, Russo, Paghera. All. Cristiano Lucarelli

ARBITRO: Daniele Rutella di Enna (Niedda-D’Elia-De Tommaso)

MARCATORI: 25’pt Raicevic, 18’st Partipilo

AMMONITI: Boben, Partipilo (T); Del Prete, Agostinone, Morrone (F)

ESPULSO: Al 46’st Del Prete (F) per doppia ammonizione

NOTE: Giornata primaverile, terreno in ottime condizioni. Gara disputata a porte chiuse come da DPCM. Angoli 1-8. Recupero: 1’pt, 5’st.

Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920

Monologo rossoverde, il Bisceglie si arrende

Non appare nemmeno necessario ipotizzare o immaginare cosa sarebbe potuto succedere se alla prima chiara occasione da gol di marca nerazzurra il pallone calciato da Sartore al terzo minuto avesse marcato il sette piuttosto che infrangersi sulla traversa: troppo netto il divario tecnico delle due squadre, troppo forte questa Ternana ormai ammazza campionato sin dalla prima giornata.

Approccio completamente diverso rispetto all’azione in avanscoperta per il Bisceglie del vice Carlo Ricchetti il quale, facendo di necessità virtù, imbottisce la difesa a cinque lasciando in avanti il solo Rocco guastatore mobile. Unico aspetto atto a vedere il bicchiere mezzo pieno è pensare che quest’anno a Terni ne vedranno delle belle con una squadra che definirsi corazzata è dir poco. Sono bastati appena cinque minuti dopo il montante sfortunato dei biscegliesi ad Anthony Partipilo per sugellare il primo gol dell’ex su filtrante di Furlan con Russo che in uscita nulla ha potuto.

Il percorso in discesa dei rossoverdi di mister Cristiano Lucarelli è stato sugellato al quarantesimo con l’azione personale di Proietti, scudiero dello stesso Partipilo, che ha trovato impreparata la difesa avversaria, spesso distratta nell’impostazione del fuorigioco.

Nemmeno gli infortuni occorsi a Mammarella e Defendi hanno cambiato volto al match e il Bisceglie, rispetto alle ottime reazioni d’orgoglio e carattere delle gare precedenti, non ha saputo opporre resistenza sciogliendosi nel gelo del “Libero Liberati“: unico appunto il tentativo dalla distanza di Rocco che ha scheggiato il palo spegnendosi poi a bordo campo.

Il colpo di grazia, forse immeritato per non marcare ancor di più i contorni della disfatta, l’ha eseguito ancora Partipilo che ha trovato pronto il pallone vagante su cui lanciarsi di testa, ancora ben servito da Furlan.

Molte sono le giustificazioni al collettivo caro al presidente Vincenzo Racanati parso abulico, spaesato e in balia delle onde. Di certo il calendario fittissimo causa rinvii per la diffusione Coronavirus e l’ultima uscita infrasettimanale con Catania, culminata dalla durissima squalifica al tecnico Giovanni Bucaro, hanno minato psicologicamente le certezze di una squadra che adesso si sta scoprendo acerba e vulnerabile ma che ha comunque nella forza del gruppo e nella comunione di intenti la zavorra necessaria ad uscire dal pantano dei play out.

TERNANA-BISCEGLIE 3-0

Ternana (4-2-3-1): 1 Iannarilli; 25 Defendi (dal 12° 26 Laverone), 18 Boben, 15 Suagher, 3 Mammarella (dal 46° 28 Salzano); 5 Damian, 8 Proietti (dal 69° 30 Palumbo); 21 Partipilo, 10 Vantaggiato, 7 Furlan (dall’80° 11 Torromino); 23 Raicevic (dal 69° 20 Paghera). Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 22 Vitali, 9 Jonathan Ferrante, 14 Russo, 19 Onesti, 20 Paghera, 24 Peralta, 27 Bergamelli, 29 Diakité.
Bisceglie (5-4-1): 1 Russo; 16 Pelliccia, 5 Priola, 26 Altobello, 6 Vona (dal 60° 4 De Marino), 3 Giron; 24 Sartore (dal 75° 7 Mansour), 23 Maimone, 8 Cittadino (dal 46° 13 Zagaria), 19 Vitale (dal 60° 9 Makota); 11 Rocco. Allenatore: Ricchetti. A disposizione: 22 Spurio, 12 Sapri, 10 Padulano, 14 Cigliano, 15 Claudio Ferrante, 17 Laraspata, 20 Lauria, 21 Casella.
Arbitro: Giaccaglia di Jesi.
Assistenti: Galimberti di Seregno, Regattieri di Finale Emilia.
Quarto ufficiale: Perri di Roma.
Reti: 8° Partipilo, 40° Proietti, 50° Partipilo.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: nessuno. Calci d’angolo: 11-4. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo 2 minuti. Prima dell’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Massimo Proietti, legale della Ternana deceduto in settimana.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia l’Ufficio stampa A.S. Bisceglie calcio 1913 per la foto)

Bisceglie, l’esame più difficile nel momento più duro. Si va a Terni

Non un periodo facile con i primi freddi. L’epidemia virale che ha coinvolto l’intera squadra, le partite da recuperare per un tour de force dicembrino non indifferente e la sconfitta con il Catania che ha fatto saltare i piani salvezza. A ciò si aggiungono le problematiche interne con la perdita della guida tecnica Giovanni Bucaro per sette turni, sostituito dal vice Carlo Ricchetti.

Il Bisceglie ha comunque ben chiaro l’obiettivo del consolidamento della categoria e rispetto alle stagioni precedenti ci crede ancor di più: pur carichi di stanchezza, e con poco studio ed allenamento nelle gambe dopo il termine del recupero, il calendario sta giocando un brutto scherzo al club nerazzurro stellato con il prossimo turno previsto per il pomeriggio del sei dicembre al “Libero Liberati” di Terni, casa della capolista Ternana.

I numeri delle Fere rossoverdi di mister Cristiano Lucarelli stridono fortemente con il ruolino di marcia degli altri club. Un percorso inarrestabile con 33 punti raccolti in tredici gare ed una imbattibilità stagionale frutto di dieci vittorie e tre pareggi dotandosi della differenza reti migliore della categoria, un +26 dovuto ai solo otto gol subiti dal club umbro rispetto alle trentaquattro segnature.

Un patrimonio giocatori indubbiamente immeritevole di questa categoria con calciatori ampiamente alla portata della serie B e che hanno altresì vissuto il loro momento di gloria anche nella massima divisione. Due gli ex di turno: Angelo Casadei, portiere non di ruolo in Umbria in quanto ha dovuto cedere il posto a Iannarilli, ma soprattutto Anthony Partipilo che ha incantato tre stagioni orsono il Gustavo Ventura con la sua ampia visione di gioco e le sue prodezze e che a Terni sta raggiungendo la piena maturità. Un 4-2-3-1 che vede la linea difensiva con i centrali Boben e Kontek e gli esperti laterali Defendi e Mammarella. A centrocampo il faro è l’ex Bari e Cluj con il supporto di Proietti e Palumbo mentre pregiatissimo è l’attacco con Alexis Ferrante e Torromino a rifornire oro sonante per Vantaggiato.

«A Terni entreremo in campo con lo stesso spirito con cui affrontiamo le altre avversarie. Sappiamo che si tratta di una partita importante» ha sottolineato mister Carlo Ricchetti in conferenza pregara prima della partenza. «L’obiettivo del Bisceglie è dimostrare che possiamo giocarcela. Andremo a fare la nostra partita, cercando di proporci e creare qualche problema alla Ternana».

Squadra biscegliese al gran completo per la sfida che vedrà il proprio fischio d’inizio alle ore 15:00 con l’incognita dell’assetto tattico: rischiare o cautelarsi per poi affondare il colpo di grazia? Ipotizzabile la variazione del modulo dal 4-3-3 al più protettivo ed intuitivo 4-5-1, considerata la piena disponibilità di tutti gli effettivi.

Il match sarà diretto dal signor Filippo Giaccaglia di Jesi, sostenuto dai guardalinee Stefano Galimberti di Seregno e Mattia Regattieri di Finale Emilia. Quarto uomo Mario Perri della sezione di Roma 1.

Bartolomeo Pasquale

Zona Cesarini decisiva, il Bisceglie strappa un punto alla Ternana

Per l’inizio poco promettente tutti avrebbero potuto facilmente decantare il De profundis per un Bisceglie allo sbando ma il carattere, la voglia e soprattutto il riordino delle idee in chiave offensiva ha permesso alla truppa nerazzurro stellata di strappare un punto importante alla temibile Ternana, anch’essa in piena astinenza di vittorie da sette incontri.

Coraggio non è solo il nome del tecnico in seconda che ha affiancato Vincenzo Marinacci sulla panchina nerazzurra in luogo dello squalificato Gianfranco Mancini, ma è anche l’atteggiamento che il Bisceglie ha saputo assumere nella ripresa dopo aver impostato la gara in modo guardingo con il 3-4-1-2 iniziale: al rientro degli epurati di settimana scorsa, Zibert, Ebagua e Gatto e del precedente squalificato Karkalis fa da contraltare la stop forzato per Diallo. È l’attaccante tarantino ad assumere il ruolo di sparring partner per Alvaro Montero in fase offensiva supportati dal trequartista Ungaro. Dall’altro canto mister Fabio Gallo ha invece irrobustito il centrocampo con Furlan, Damian, Palumbo, Paghera e Mammarella pronti a rifinire Ferrante e, specialmente, l’ex indimenticato Anthony Partipilo in attacco.

Oltre alle maglie da trasferta nei primi minuti di gara è sembrato dimenticare anche la testa negli spogliatoi con l’avvio veemente dei rossoverdi pronti subito a pescare l’incrocio dei pali al settimo: Diakhité ha ringraziato Mammarella per il primo tiro dalla bandierina ma la sfortuna lo ha accompagnato.

I padroni di casa hanno pressato molto ottenendo altri due corner nel giro di cinque minuti fino all’avanscoperta nerazzurra del ventunesimo con Montero che si è ben elevato per raccogliere il cross di Trovade; ottimo stacco ma pallone sul fondo. Partipilo si è ricordato tre minuti più tardi dei momenti magici in maglia stellata graziando Casadei con un sinistro dal limite dell’area ma è entrato da protagonista nell’occasione del vantaggio umbro alla mezz’ora: incursione in piena area dell’ex Cluj con ingenuità di Rafetraniaina. L’arbitro non ha dubbi e la concessione del tiro dagli undici metri è palese; Russo con freddezza non ha sbagliato.

Il Bisceglie è stato costretto già ad assumere un atteggiamento maggiormente propositivo innalzando il baricentro ma sortendo l’effetto inverso: al quarantunesimo raddoppio Ternana griffato Mammarella con un sinistro a giro da applausi che è andato a togliere le ragnatele più profonde.

Ripresa vivace; tre giri di lancette e tre chiare occasioni da gol: la prima fra i piedi di Trovade con una bordata di sinistro che ha testato i riflessi di Iannarilli; la seconda un minuto dopo con Partipilo che sotto porta si è fatto ipnotizzare da Casadei; sul ribaltamento di fronte Ungaro ha provato l’azione personale su prezioso suggerimento di Montero ma il cuoio è finito oltre la traversa.

All’ora di gioco si è rifatto vivo Alexis Ferrante incocciando di testa un pallone insidioso su traversone di Mammarella con Casadei che si è guadagnato la pagnotta giornaliera deviando in angolo.

L’ingresso di Ferrante, Zibert e Nacci ha rivitalizzato la manovra ospite fino ad allora poco propositiva avendo di contro un eccessivo rilassamento del collettivo avversario: lo ha dimostrato il cambio, forse decisivo, Partipilo-Torromino che ha tolto invettiva al club del presidente Bandecchi. In venti minuti l’insperabile si è trasformato in realtà con il ritorno al gol di Alessandro Gatto, abile a sfruttare un filtrante del giovane Ferrante sul filo dell’offside per battere Iannarilli.

I nerazzurri, presa fiducia, si sono così riversati in avanti pur non rendendosi effettivamente pericolosi e lasciando qualche spunto agli ospitanti, come al minuto ottantasette in cui Parodi ha scaricato la propria conclusione verso lo specchio della porta difesa da Casadei.

​Nel finale l’espulsione di Turi per somma di ammonizioni avrebbe in precedenza portato scoramento e rinuncia nella comitiva biscegliese ma la lucidità con cui è stata condotta in porto la partita è stata encomiabile: l’evidente premio è giunto all’ultimo minuto di recupero con l’iberico Alvaro Montero opportunista nel fare tap in sulla papera di Iannarilli alla punizione del ritrovato Gatto.

TERNANA-BISCEGLIE 2-2

Ternana (3-5-2): 24 Iannarilli, 6 Diakhité, 14 Russo, 23 Sini, 7 Furlan (dal 71° 11 Parodi), 31 Damian (da 64° 4 Verna), 5 Palumbo (dal 90° 28 Salzano), 20 Paghera, 3 Mammarella, 9 Alexis Ferrante (dal 64° 10 Vantaggiato), 33 Partipilo (dal 71° 21 Torromino). Allenatore: Fabio Gallo. A disposizione: 12 Marcone, 22 Tozzo, 8 Proietti, 17 Mucciante, 18 Marilungo, 26 Nesta.
Bisceglie (3-4-1-2): 1 Casadei, 21 Turi, 25 Hristov, 19 Karkalis, 6 Mastrippolito (dal 79° 17 Longo), 29 Trovade (dal 56° 30 Zibert), 11 Rafetraniaina (dal 79° 31 Petris), 24 Ungaro (dal 56° 27 Claudio Ferrante), 8 Armeno (dal 67° 4 Nacci), 10 Gatto, 9 Montero. Allenatore: Vincenzo Marinacci (sostituisce lo squalificato Gianfranco Mancini). A disposizione: 12 Messina, 3 Tarantino, 7 Dellino, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 20 Joao Silva, 28 Tessadri.
Arbitro: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia.
Assistenti: Stefano Lenza di Firenze e Francesco Santi di Prato.
Reti: 31° rigore Russo, 41° Mammarella, 73° Gatto, 95° Montero.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Hristov (29°) per proteste, Furlan (67°) per proteste, Diakhité (93°). Espulso Turi al 90° per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 5-4. Recupero: primo tempo nessuno; secondo tempo cinque minuti.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, a Terni per onorare una stagione in caduta libera

Sfiorare il miracolo, magari all’ultimo tuffo, sembrerebbe una mission impossible per una formazione che annovera giocatori che, a detta di tifosi e gente vicina, tira indietro la gamba e ormai ha la testa china verso i playout.

Sarebbe un sogno difficilmente realizzabile ma non impossibile per il Bisceglie calcio che sarà impegnato nel pomeriggio del primo marzo al Libero Liberati di Terni contro le Fere rosso verdi.

Una squadra, quella nerazzurro stellata, provata dalle tre sconfitte consecutive e che è in piena caduta libera. Una vittoria seppur al cospetto di un osso duro come il club di mister Fabio Gallo, ex giovane centrocampista dell’Inter dei record di Trapattoni, potrebbe sollevare il morale della squadra avvicinando la Sicula Leonzio in graduatoria distante quattro punti.

La compagine umbra è attualmente quinta in classifica e l’ultimo pareggio ottenuto nel posticipo del turno infrasettimanale con il Bari grida vendetta per un rigore negato nel primo tempo e per il gol decisivo di Simeri forse viziato da una posizione dubbia di Antenucci.

Il club nerazzurro dovrà fare ancora a meno di Romani e Borghetto (in dubbio la presenza del portiere, ndr), con la squalifica comminata sia all’allenatore Gianfranco Mancini, espulso nel recupero della gara con la Viterbese, che al difensore Diallo. Ancora fuori Ebagua, Gatto e Zibert.

Dirigerà l’incontro il signor Marco Acanfora di Castellammare di Stabia che fischierà l’inizio alle ore 17:30 supportato dagli assistenti di linea Stefano Lenza di Firenze e Francesco Santi di Prato.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sara Angiolino per la foto)

Monopoli-Ternana termina 0-0 , pareggiano anche Reggina e Bari e in alto rimane tutto quanto invariato

E’ finita 0-0, al Veneziani di Monopoli. La classifica resta così come è, anche perché pure tra Reggina e Bari ci è scappato il pareggio (1-1). La Ternana, da una parte, non approfitta dell’occasione per accorciare ulteriormente sia sulla capolista che sul Bari, ma allo stesso tempo può essere soddisfatta per un punto comunque pesante su un campo difficile e contro un avversario che gioca bene e dà fastidio a chiunque. Il Monopoli, d’altra parte, è la vera sorpresa del girone, quarta forza del campionato proprio dietro alle tre contendenti alla vittoria finale. In campo, è stata una vera battaglia, giocata bene e con intensità da entrambe le squadre, su un terreno di gioco in condizioni non buonissime.
Parte iniziale favorevole al Monopoli, più intraprendente. La squadra di casa ha approcciato bene la gara cercando di tenere la Ternana schiacciata nella sua metà campo e provando a farsi pericolosa. I giocatori di Giuseppe Scienza andavano ad attaccare e pressare su ogni pallone anche quando i rossoverdi di Fabio Gallo erano in fase di possesso. Ci sono voluti alcuni minuti, per la Ternana, per prendere un po’ le distanze all’undici di casa e a cominciare a portare avanti anch’essa dei palloni interessanti. I rossoverdi hanno provato, stavolta, a cercare degli spunti anche provando a giocare di rimessa e verticalizzando. Molto attenta, però, la retroguardia biancoverde. I primi 45 minuti, passati per lo più senza conclusioni e senza emozioni, si sono accesi negli ultimi dieci minuti. A scuotere la gara è stata la Ternana, quando ha avuto la prima palla gol del match. E’ arrivata con un tiro dalla distanza di Palumbo finito alto dopo aver aver scheggiato la traversa. Risposta quasi immediata del Monopoli, con una palla d’oro sul destro di Jefferson, la cui conclusione rasoterra da centro area ha sfiorato il palo. Sul capovolgimento di fronte, Ferrante ha impegnato con un diagonale pericoloso il portiere dei pugliesi Antonino. Proprio mentre le due squadre stavano uscendo dalla fase di studio e provando ad affondare, ecco la fine della prima frazione, che ha mandato le due contendenti al riposo sul parziale a reti inviolate.

Ripresa all’insegna della battaglia, tra le due squadre in campo, su un campo che poi si è appesantito ed è diventato scivoloso per colpa di una lieve pioggia. Monopoli e Ternana hanno dato vita a una gara tatticamente ben interpretata da entrambe. Nelle varie fasi della gara, il fattore più evidente è stato quello di chi avesse una condizione migliore e di chi fosse meno stanco, trattandosi di due squadre entrambe provenienti da partite ravvicinate. E’ stata una ripresa sostanzialmente equilibrata, anche se nella seconda parte il Monopoli sembrava averne un po’ di più. Decisiva, stavolta, è stata la costante attenzione da parte della Ternana nella fase di non possesso. Difesa sempre sicura, centrocampo capace di filtrare al momento giusto. Un solo vero pericolo è stato patito da Iannarilli, quando nel finale il nuovo entrato del Monopoli, Hadziosmanovic, ha colto il palo su un cross da destra che Celli aveva sporcato con una deviazione. Ma il portiere dei rossoverdi, nel recupero, è stato anche bravo a bloccare un tiro alto da parte della formazione di casa. Ternana pericolosa, nel secondo tempo, solamente a folate. Nel finale gli avanti rossoverdi non hanno saputo approfittare di un paio di sbavature del giovane poriere Antonino. Tra l’altro, proprio dopo una palla da lui persa, Suagher era riuscito a infilare la palla in porta, ma l’arbitro aveva già fermato il gioco perché aveva ravvisato una irregolarità. Episodio sicuramente da rivedere meglio. Lo 0-0 va in archivio e, alla fine, è un risultato sostanzialmente giusto.

Monopoli-Ternana: 0 – 0

Monopoli: Antonino; Rota, Pecorini, Maestrelli (84’ Mercadante); Tazzer (75’ Hadziosmanovic), Carriero, Giorno (84’ Tuttisanti), Piccinni, Donnarumma; Fella, Jefferson (63’ Salvemini).
A disp. Menegatti, Antonacci, Nina, Cuppone, Mariano, Nanni. All. Scienza.

Ternana: Iannarilli; Suagher, Sini (82’ Torromino), Celli; Parodi, Paghera, Palumbo, Damian (70’ Defendi), Mammarella (58’ Russo); Partipilo (58’ Vantaggiato), Ferrante (82’ Marilungo).
A disp. Tozzo, Marcone, Nesta, Bergamelli, Diakité, Proiett, Furlan. All. Gallo.

Arbitro: Colombo (Como)

Il Bisceglie non brilla. La Ternana espugna il Ventura

Di Luca Ferrante (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)
Ancora zero vittorie stagionali fra le mura amiche del “Gustavo Ventura” e un attacco che non convince con poche occasioni pericolose create. Il Bisceglie calcio cede il passo a una precisa Ternana, portatasi avanti nel primo tempo e che ha amministrato il vantaggio egregiamente nella ripresa, acquisendo l’intera posta in palio col minimo sforzo.
I nerazzurri hanno mostrato una buona tenuta difensiva con Piccinni e Hristov molto bravi a non concedere tanti spazi alle due punte Marilungo e Partipilo, uno degli ex di turno insieme a mister Sandro Pochesci, e Torromino nel finale. I problemi sono concentrati soprattutto sul gioco, che gli stellati non sono riusciti a esprimere al meglio, e sulla finalizzazione delle poche opportunità in area di rigore: anche nella decima giornata del campionato di Serie C girone C Longo e compagni non hanno timbrato marcature. Non è bastato neanche cambiare tre moduli a partita in corso (dal 4-3-1-2 fino al 3-4-3 per concludere con un 4-2-4), con gli ingressi di Manicone, Turi, Camporeale, Ebagua e Dellino nella seconda frazione, a riagguantare i rossoverdi e, quanto meno, impattare la sfida.
Un digiuno di successi al “Ventura”, diventato un vero e proprio tabù, che non fa bene al morale della squadra e preoccupano un po’ i sostenitori nerazzurri, che hanno sonoramente fischiato gli atleti al termine del match, in vista dei prossimi importanti impegni con formazioni blasonate ed attrezzate
Novità di modulo per mister Sandro Pochesci che ha schierato dall’inizio Casadei fra i pali, in difesa Zigrossi, Cardamone, Piccinni e Hristov; centrocampo a tre con Wilmots, Abonckelet e Zibert, il giovane Claudio Ferrante come trequartista dietro alla coppia d’attacco formata da Gatto e Longo. L’allenatore Fabio Gallo ha invece risposto col 3-5-2 affidandosi a Tozzo, preferito a Iannarilli, in porta, Mammarella, Russo e Parodi in difesa. A centrocampo Celli, Paghera, Suagher, Palumbo e Salzano dietro alle due punte Partipilo e Marilungo.
Primo tempo a ritmi molto bassi con gli ospiti che hanno mantenuto il pallino del gioco per lunghi tratti del match e il Bisceglie che ha atteso nella propria metà campo, cercando di ripartire in contropiede. Poche le occasioni: primo squillo della gara di Guido Marilungo che ha provato una mezza rovesciata all’interno dell’area al 5° ma la palla ha solo sfiorato la traversa. Al 18° i nerazzurri hanno recriminato un calcio di rigore: Gatto, sugli sviluppi di un calcio piazzato, ha messo al centro con Zigrossi atterrato da un difensore rossoverde; l’arbitro ha lasciato proseguire, indicando la rimessa dal fondo per Tozzo.
Sei minuti dopo break di Celli dalla sinistra che si è liberato della marcatura di Zigrossi e da posizione defilata ha trafitto Casadei sul suo stesso palo. Immediata la reazione degli stellati, un minuto più tardi, con Abonckelet a tu per tu con l’estremo ospite, bravo a respingere in corner con un piede. La Ternana è poi tornata a gestire la partita e prima dell’intervallo si è resa pericolosa con una conclusione dalla distanza dell’attesissimo ex Anthony Partipilo, parata in tuffo dal portiere di casa.
Nella ripresa è stato il team biscegliese a mantenere il possesso palla, alla ricerca del gol del pari. Solo Zibert ha cercato di impensierire Tozzo con un tiro al volo al 55°. Nella fase centrale della seconda frazione solo sostituzioni e tentativi di avvicinarsi alle due aree di rigore. Gli ospiti hanno avuto anche la chance di raddoppiare con Palumbo, il cui sinistro dai venticinque metri si è spento di pochissimo a lato. Nel finale nessuna conclusione degna di nota con la formazione allenata da Fabio Gallo che ha conquistato così di misura l’incontro del “Gustavo Ventura”.
I nerazzurri rimangono in quartultima posizione a quota 9 punti nella classifica del girone C del terzo torneo professionistico, incappando nella quinta battuta d’arresto. La compagine rossoverde sale a 22 punti ma è sempre seconda con la Reggina a una sola lunghezza dal sorprendente Potenza.
Turno infrasettimanale, l’undicesimo, previsto per mercoledì 23 ottobre: il Bisceglie di scena al “Massimino” col Catania, reduce dal sonoro kappaò per 5-0 subìto dalla Vibonese, mentre la Ternana sarà impegnata fra le mura amiche con l’Avellino.
BISCEGLIE-TERNANA 0-1
Bisceglie (4-3-1-2): 1 Casadei, 4 Wilmots (dall’82° 7 Dellino), 5 Zigrossi (dal 65° 21 Turi), 10 Gatto, 15 Cardamone, 16 Abonckelet, 17 Longo (dal 65° 14 Camporeale), 23 Piccinni, 25 Hristov, 27 Claudio Ferrante (dal 54° 29 Manicone), 30 Zibert (dal 65° 13 Ebagua). Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 6 Mastrippolito, 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 13 Ebagua, 20 Spedaliere, 26 Murolo.
Ternana (3-5-2): 22 Tozzo, 2 Celli, 3 Mammarella (dal 77° 17 Mucciante), 5 Palumbo (dall’81° 31 Damian), 11 Parodi, 14 Russo, 15 Suagher, 18 Marilungo (dal 77° 21 Torromino), 20 Paghera, 28 Salzano, 33 Partipilo (dal 66° 9 Alexis Ferrante). Allenatore: Fabio Gallo. A disposizione: 12 Marcone, 24 Iannarilli, 7 Furlan, 10 Vantaggiato, 19 Onesti, 26 Nesta, 29 Niosi.
Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto.
Assistenti: Alessandro Maninetti di Lovere, Giorgio Lazzaroni di Udine.
Rete: 24° Celli.
Note: spettatori: 227 paganti e 912 abbonati. Incasso: €1952. Ammoniti: Abonckelet (35°), Russo (36°), Palumbo (68°), Ebagua (78°), Paghera (87°). Calci d’angolo: 1-4. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo 3 minuti.

Bisceglie calcio, Pochesci contro il suo passato per la prima vittoria interna

Scontro fatto di amarcord incrociati in questa decima giornata del campionato di serie C girone C. In Bisceglie-Ternana vivo sarà l’interesse nel vedere mister Sandro Pochesci affrontare il suo recente passato, quelle Fere rossoverdi che lo hanno sedotto e abbandonato nel campionato di serie B 2017/2018.
Dall’altro canto sarà vivo invece l’interesse nel vedere Anthony Partipilo tornare a calcare il terreno di gioco del “Gustavo Ventura” dopo aver vissuto intensamente due anni e mezzo con addosso la casacca nerazzurro stellata, erigendosi a indiscusso protagonista della vittoria del campionato di serie D del 2017.
Trattasi questa della prima gara di estrema difficoltà per il gruppo caro al presidente Nicola Canonico, ancora a secco di affermazioni fra le mura amiche e protagonista di un trittico di partite ad alta quota da disputarsi in una settimana intera: dopo i rossoverdi di mister Fabio Gallo toccherà a Catania e Virtus Francavilla ospitare o rendere visita ai biscegliesi per il primo importante crocevia della stagione.
In occasione della gara casalinga di domenica pomeriggio, con fischio d’inizio a partire dalle ore 15:00, il tecnico laziale ha deciso di portare con sé ventidue uomini. Out Diallo, uscito anzitempo dalla gara persa di misura a Viterbo per una lesione al bicipite femorale, torna in corsia Hristov dopo gli impegni con la propria nazionale. In dubbio Carrera, Estol ed Ungaro. Pochesci ha quindi convocato i portieri Casadei e Borghetto; i difensori Tarantino, Zigrossi, Mastrippolito, Cardamone, Turi, Piccinni, Hristov e Murolo; i centrocampisti Wilmots, Dellino, Rafetraniaina, Camporeale, Abonckelet, Ferrante e Zibert nonché gli attaccanti Longo, Ebagua, Gatto, Montero e Manicone.
A dirigere l’incontro il signor Daniele Perenzoni di Rovereto, supportato dagli assistenti Alessandro Maninetti di Lovere e Giorgio Lazzaroni di Udine.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bari, i galletti impattano 0-0 contro la Ternana. Il punto è ok ma che occasione sprecata…

(foto: fcbari1908.club)

Un pareggio a Terni si può tranquillamente accettare. Il campo umbro è storicamente un campo molto ostico per i galletti quindi non c’è da arrabbiarsi troppo ma stasera il Bari poteva tornare da Terni con i tre punti in tasca.

La gara: pugliesi che, come nelle previsioni, attua un massiccio turnover con Ichazo, Daprelà, Martinho, Fedato, Basha e Romizi che prendono posto in campo mentre in avanti coppia Maniero, De Luca. Ternana che si schiera con un 4-3-3 in cui spiccano tutti e quattro gli ex biancorossi ossia Contini, Di Noia, Defendi e Zanon mentre Avenatti inizia dalla panchina. Il Bari inizia bene il match e si rende pericoloso soprattutto con Fedato ma l’ex livornese pecca nella precisione. Nel primo tempo i biancorossi controllano il match e ci provano con Martinho, para Di Gennaro. Nella ripresa, gli umbri prendono campo ma più col possesso palla che con azioni pericolose. Il Bari tenta l’assedio ma Maniero prima non sfrutta un errore del portiere rossoverde poi con un siluro terra-aria manca di poco il bersaglio grosso. Fischio finale e squadre che si dividono la posta in palio. Come dicevamo, un punto da non buttare via però se Ichazo resta inoperoso tutta la partita e le occasioni più nitide capitano a te, qualche rimpianto c’è. Buon segnale, comunque, per mister Stellone che, nonostante il notevole turnover, ha ricevuto buone risposte dalla sua squadra come intensità. Appuntamento sabato al San Nicola per Bari-Benevento.

TERNANA: Di Gennaro, Di Noia, Contini, Meccariello, Zanon, Valjent, Defendi, Petriccione, Di Livio, Falletti, La Gumina.

BARI: Ichazo, Sabelli, Di Cesare, Tonucci, Daprelà, Fedato, Martinho, Basha, Romizi, Maniero, De Luca.

ARBITRO: Di Paolo di Avezzano

ANTONIO GENCHI 

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Bari, si torna in Umbria a casa Defendi. Con la Ternana ampio turnover

La gara col Cesena ha portato nuovamente il sereno in casa Bari. Il pareggio di Vicenza aveva fatto storcere il naso a molti tifosi ed addetti ai lavori per il gioco lento e compassato proposto dai biancorossi pugliesi.

Contro i romagnoli, invece, è arrivata una prestazione importante condita con la prima vittoria casalinga dopo aver espugnato Perugia. A distanza di una quindicina di giorni, il Bari torna in Umbria ma stavolta per affrontare, qualche chilometro più in là, la Ternana di Benny Carbone. Un impegno sulla carta non impossibile per i galletti ma guai a sottovalutare l’impegno con le fere (vedi figuraccia rimediata lo scorso anno proprio al “Libero Liberati”). Contro i rossoverdi, il Bari ritroverà ben quattro ex abbastanza recenti: nelle fila ternane, infatti, militano i difensori Zanon e Contini ed i centrocampisti Di Noia e soprattutto Marino Defendi che per la prima volta ritrova il “suo” Bari da avversario.

Il tecnico Stellone, per la gara di Terni, ha deciso di optare per un massiccio turnover con ben sei elementi diversi rispetto alla gara contro il Cesena. L’ex tecnico del Frosinone, a sorpresa, ha diramato la formazione che scenderà in campo in Umbria nell’ultima conferenza stampa. In porta spazio a Salvador Ichazo che difenderà i pali biancorossi al posto di Micai: per il portiere mantovano è da valutare se si tratta di un turnover ordinario oppure di una bocciatura dopo il gol preso da Di Roberto su punizione. In difesa confermato il trio Sabelli, Tonucci e Di Cesare mentre a sinistra riposo per Mattia Cassani che verrà sostituito da Daprelà. Centrocampo completamente rinnovato con i rientri di Martinho, Romizi, Basha e Fedato (l’ex Furlan in panchina) mentre in avanti conferme per il tandem Maniero-De Luca. Nella Ternana, dovrebbero giocare titolari tre ex su quattro con il solo Contini che sarà in panchina. In attacco occhio ad Avenatti sostenuto dall’ottimo Falletti. Arbitrerà Di Paolo di Avezzano: con il 38enne fischietto abruzzese, i biancorossi hanno vinto quattro volte, pareggiata una e perse tre.

ANTONIO GENCHI

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