Archive 21/06/2021

Il morso del ” CO – BRA ” non lascia scampo all’ Otranto: Virtus Matino in finale.

(L’ immagine di copertina è gentilmente concessa da Virtus Matino Calcio Live)

“…gli eroi son tutti giovani e belli…”, Francesco Guccini

La Virtus Matino del duo Costantino Branà si aggiudica la finale del Girone B del Campionato di Eccellenza Pugliese ed accede alla finalissima regionale di domenica prossima sul neutro di Monopoli contro l’ Audace Barletta.
Una gara epica quella giocata dai bianco azzurri matinesi che hanno saputo reggere l’ intensità degli otrantini fin dai primissimi minuti della gara.
Monumentale la prova di Leopizzi che nelle prime battute del match compie un autentico miracolo su Meneses con un intervento che ricorda il Peruzzi dei tempi d’ oro. Pochi minuti prima era stato Conte a far tremare la porta di Caroppo con un tiro cross che per poco non sorprende l’ estremo difensore otrantino.
Nella ripresa la Virtus entra in campo convinta e dopo due tentativi di Poleti e Conte, trova il gol con bomber Salguero che sfrutta al meglio un assist di Giambuzzi.
E’ l’ apoteosi, l’ Otranto è stordito e rimane addirittura in dieci a causa dell’ espulsione di Mancarella, mentre i ragazzi di Branà avrebbero potuto addirittura infliggere il gol del KO definitivo ancora con Conte che però non riesce a prendere la mira giusta per battere Caroppo.
Va bene così, il Matino vola in finale raggiungendo un risultato storico che ricorda moltissimo gli anni d’ oro dell’ Interregionale quando al vertice del sodalizio matinese vi era Rocco Costantino, padre dell’ attuale presidentessa e presidente onorario del club.
Ancora una volta il ” morso del CO – BRA ” non ha lasciato scampo agli avversari. Che sia l’ emblema di una rinascita, di un cerchio che si chiude per ripartire e tornare a splendere a nuova vita così come simboleggia il serpente che in termini esoterici rappresenta proprio la fine e l’ inizio, l’ eterno ritorno delle cose, la ruota che gira e così via.
Non possiamo ancora saperlo, ma una cosa è certa ossia che le cose non succedono mai per caso e, come già detto in altre circostanze, questa è una vittoria che parte da lontano ma anche dalla passione di sentirsi tutti uniti e parte di una comunità, ognuno rispettando il proprio ruolo e facendo il suo.
Matino ha spinto e sostenuto i suoi ragazzi in ogni modo, con striscioni in paese oppure con hashtag via social, e loro hanno ricambiato da eroi guidati da un allenatore passionale, determinato, ambizioso, ma soprattutto UMILE come Giuseppe Branà che ci ha creduto sempre e che insieme alla presidentessa è l’ artefice numero uno di questi risultati.
Per questo motivo è nato il ” CO – BRA “ che non è solo uno slogan da esibire, ma una realtà vera e propria che dietro e dentro di se cela un processo di rinascita della Matino calcistica e sociale.
Prima di oggi crederci era un dovere, da domani sarà qualcosa di spontaneo ed emblematico perchè non più un pensiero ma un sentimento comunemente diffuso e condiviso da tutti.
Ma ora è tempo di festeggiare e continuare a sognare, volare per mondi sconosciuti senza più paura finchè ci saranno questi ragazzi a meritare di indossare questa maglia e far sentire ogni matinese orgoglioso di esserlo.
Grazie EROI!

Danilo Sandalo





GdS: “Foggia sogna, si ricompone Zemanlandia”

Sulle prime pagine di tutti i quotidiani sportivi, quest’oggi non si fa altro che parlare del ritorno di Zeman al Foggia. Il boemo torna in panchina alla veneranda età di 74 anni: “Hanno bussato alla sua porta, per chiedergli di regalare un nuovo sogno al popolo rossonero. Sono andati a Roma, per convincerlo a tornare a Foggia e riaprire il suo parco divertimenti. Zdenek Zeman ha ricevuto nella capitale il nuovo patron del club Nicola Canonico e il presidente Assunta Pintus. Per il rilancio della società puntano a ricomporre il tandem composto dal boemo e da Peppino Pavone, che crearono Zemanlandia, con lo spettacolo calcistico itinerante proposto su tutti i campi d’Italia, anche contro le grandi squadre della Serie A”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

CdS: “Il ritorno di Zeman, Foggia può sognare”

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Questo potrebbe essere il titolo della storia d’amore tra Zeman e il diavolo pugliese: “Colpo di scena a Foggia, Zednek Zeman torna per la terza volta dopo la cavalcata degli anni 80-90 e il clamoroso ritorno di dieci anni fa (stagione 2010-2011) in Serie C. La stessa categoria da dove ripartirebbe anche stavolta, solo con il Foggia del resto il boemo potrebbe accettare il declassamento di categoria”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Repubblica: “Foggia ritrova il suo Zeman: la quarta volta”

© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com

Foggia sogna, il ritorno di Zemanlandia fa brillare gli occhi di una piazza  che ha grande voglia di rivalsa: “Avrà 74 anni e da tre non allena, ma Zeman a Foggia non passa mai di moda. E’ bastato un tweet, con la foto del boemo tra i soci del club Nicola Canonico e Maria Assunta Pintus e l’inequivocabile messaggio ‘Ci vediamo a Foggia’ per rendere più bollente di quanto non fosse il clima nella città che non ha mai smesso di amarlo”. 

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

TuttoSport: “Foggia, ecco Zeman: la tifoseria inizia a sognare”

© foto di Nicola Ianuale/tuttoSALERNITANA.com

I satanelli ritrovano il proprio universale, torna sulla panchina Zednek Zeman per la quarta volta nella sua carriera: “Mancano solo la firma e l’ufficialità, ma il ritorno sulla panchina del Foggia dell’allenatore Zednek Zeman (74 anni) è dato per certo dal nuovo Patron dei satanelli Nicola Canonico, al fianco di Maria Assunta Pintus, che hanno diffuso un post sui social del sodalizio pugliese: ‘Ci vediamo a Foggia’, annunciando l’arrivo del tecnico boemo”. 

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Corriere del Mezzogiorno: “Zeman torna ad allenare il Foggia”

Torna a Foggia e lo fa in grande stile Zednek Zeman, il boemo sarà il nuovo allenatore dei pugliesi per la quarta volta: “Una foto che ha subito infiammato la piazza e fatto parlare l’Italia calcistica. Ieri pomeriggio il Foggia ha pubblicato sui suoi canali social e sul sito ufficiale una foto del tecnico Zdenek Zeman accanto all’attuale presidente Maria Assunta Pintus e all’ormai prossimo presidente Nicola Canonico (che venerdì scorso si era presentato alla città in una conferenza stampa). Come didascalia della foto una semplice frase: «Ci vediamo a Foggia!»”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Serie D, tutti i verdetti: manca solo il girone I all’appello


Continua a salire il numero dei verdetti ufficiali in serie D dopo le gare di ieri. Di seguito tutte le promozioni e le retrocessioni già definite, in attesa della promozione e dell’ultima retrocessione del girone I:

Promozioni in Lega Pro: Gozzano (Girone A), Seregno (Girone B), Trento (Girone C), Fiorenzuola (Girone D) Montevarchi (Girone E), Campobasso (Girone F), Monterosi (Girone G) e Taranto (Girone H).

Retrocessi in Eccellenza: Borgosesia e Vado (Girone A), Scanzorosciate e Tritium (Girone B), Virtus Bolzano e Chions (Girone C), Marignanese e Corticella (Girone D), Grassina e Sinalunghese (Girone E), Agnonese e Porto Sant’Elpidio (Girone F), Giugliano e Nola (Girone G), Puteolana e Brindisi (Girone H), Roccella (Girone I).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Gli impegni del fine settimana del Settore Giovanile dell’A.C. Nardò

Nardò 19 giugno 2021

A bocce apparentemente ferme per la prima squadra (ma dietro le quinte continua alacremente il lavoro di programmazione della nuova stagione), continua l’avventura del Settore Giovanile dell’A.C. Nardò che ha ripreso, con la Coppa Puglia, il divertimento con gli impegni ufficiali, dopo la lunga sosta per la nota causa COVID. In programmazione in questo fine settimana il quarto turno, sia per l’U 15 di Mister Fiore che per l’U 17 di Mr. Catalano. Entrambe le compagini veleggiano a punteggio pieno in testa alla classifica.

Di seguito gli impegni programmati:

U 15: domenica ore 11:00 A.C. Nardò – De Cagna Otranto presso Centro Sportivo Lequile;

U 17: lunedì ore 18:00 Calimera – Nardò presso stadio comunale di Calimera.

Augurando a tutti gli sportivi un Buon Week End, un caloroso abbraccio ai nostri Torelli!

Settore Giovanile il programma del week-end – Calcio Foggia 1920

Saranno soltanto i ragazzi della under 17 rossonera a scendere in campo nel weekend. Archiviato il campionato Primavera 3 e terminati i test match della Under 15 Nazionale, i ragazzi di mister Acquaviva sono chiamati ad onorare l’ultima gara di campionato affrontando sabato, sul manto sintetico dell’impianto di Via Ascoli i pari età della Virtus Francavilla.
Settimana prossima, toccherà alla Under 15 Regionale scendere in campo.

UNDER 17
10^ giornata di ritorno
FOGGIA – V. FRANCAVILLA
Sabato 19 Giugno – ore 13:30
Campo sportivo “EX FIGC” – Foggia

Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920 

Foggia-Zeman, è boom di titoli sui quotidiani e media nazionali

Zdenek Zeman: bastano un nome ed un cognome per portare alla ribalta delle cronache sportive nazionali il Foggia Calcio.
Il tweet di ieri e quel “Ci vediamo a Foggia” pubblicato sui profili social dei Satanelli hanno scatenato un boom di reazioni sulla carta stampata e sui quotidiani in edicola oggi.
Gesù Bambino fa che sia tutto vero. La notizia Corre e fa strage di cuori…“: è l’incipit del pezzo “Zeman ricomincia a Foggia a 74 Anni“a firma di Giancarlo Dotto, disponibile direttamente sul taglio laterale della prima pagina del Corriere dello Sport.
Clamoroso in Serie C. Foggia, il ritorno. Ecco Zeman 4.0“, titola il quotidiano torinese Tuttosport, nel taglio basso della prima pagina di oggi.
Zemanlandia: così Foggia si prepara al 4° atto“, il pezzo a firma di Calvi sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport.
Foggia, Pazza Idea. Panchina a Zeman, manca solo la firma“, è il titolo del taglio alto del Corriere del Mezzogiorno.

Echi del probabile ritorno del Boemo in Capitanata presenti anche sulle edizioni digitali dei quotidiani e sulle principali agenzie di informazioni.
Certi amori non finiscono. Zeman torna a Foggia“, titola l’Ansa; “Zeman verso il ritorno a Foggia, si prepara la quarta Zemanlandia” è il pezzo del Corriere della Sera; l’Adnkronos titola con “Zeman-Foggia, amore senza fine: il boemo torna in panchina“.

Spazio alla notizia, infine, anche in TV: nel corso dello Speciale Calciomercato di SkySport, in onda tutte le sere, il noto giornalista Gianluca Di Marzio ha chiuso le notizie di giornata con l’indiscrezione Zeman-Foggia, definita una storia romantica.

Calcio, Zeman torna al Foggia: i tifosi rossoneri cominciano a sognare

FOGGIA – Riportare a casa Peppino Pavone e Zdenek Zeman. Provare a ricostruire Zemanlandia. La pazza idea del Foggia nasce con il nuovo corso della società dauna, che ha appena accolto fra i suoi azionisti l’ex proprietario del Bisceglie Nicola Canonico. Il club rossonero ha fatto di tutto per assicurarsi due figure a cui sono legati ricordi tra i più belli della ultracentenaria storia dei «Satanelli». E ce l’ha fatta.

I primi contatti sono stati avviati nei giorni scorsi, fra colloqui telefonici e incontri. La volontà del Foggia era chiara: affidare la direzione tecnica o sportiva del club a Pavone e la panchina all’allenatore boemo. Salvo clamorose sorprese dell’ultima ora si può dire che la missione è compiuta. Come testimonia la foto apparsa sui profili social del club e che sta letteralmente facendo il giro del web. Il primo obiettivo del club rossonero, ora, è rifondare l’area tecnica. Pavone è l’uomo giusto.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Ufficiale: Serie D, ecco tutti i verdetti in attesa di spareggio e del girone I


Siamo alla fine: ormai ci sono tutti i verdetti ufficiali in serie D dopo le gare di oggi. Manca la promozione ed una retrocessione del girone I di serie D, per le note vicissutidini legate alla positività del calciatore del Marina di Ragusa, e l’ultima retrocessione del girone C (CLICCA QUI per seguire la diretta).

Di seguito tutte le promozioni e le retrocessioni già definite:

Promozioni in Lega Pro: Gozzano (Girone A), Seregno (Girone B), Trento (Girone C), Fiorenzuola (Girone D) Montevarchi (Girone E), Campobasso (Girone F), Monterosi (Girone G) e Taranto (Girone H).

Retrocessi in Eccellenza: Borgosesia e Vado (Girone A), Scanzorosciate e Tritium (Girone B), Chions (Girone C), Marignanese e Corticella (Girone D), Grassina e Sinalunghese (Girone E), Agnonese e Porto Sant’Elpidio (Girone F), Giugliano e Nola (Girone G), Puteolana e Brindisi (Girone H), Roccella (Girone I).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, il vice presidente Sapia: «Se non sei tifoso come lo sono io o Giove non è la stessa cosa»


Enzo Sapia, vicepresidente del Taranto, ha parlato nel corso di “Taranto C’è” su Antenna Sud 85. Ecco le sue parole:

“Rivedere tutti i gol uno dietro l’altro mi fa venire in mente il post partita della domenica. Quando non si vinceva era una tragedia iniziare a lavorare alle 5 di mattina lunedì fino alla sera di venerdì. Il calcio è fatto bene quando due elementi si sposano, come l’operatività e la passione nel credere in ciò che si sta facendo. Se non sei tifoso come lo sono io o Massimo Giove non è la stessa cosa, senza la passione del presidente non saremmo arrivati dove siamo ora”. Lo riporta TuttoCalcioPuglia.com.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Audace Cerignola, il ds Di Toro vorrebbe confermare diversi calciatori


Nel campionato di serie D più anomalo e complicato di sempre, contraddistinto dalla pandemia e da frequenti rinvii e ripartenze, il bilancio dell’Audace Cerignola è decisamente positivo. Pur con tutte le difficoltà oggettive di cui sopra, specie nella sua seconda metà, si è trattato di una stagione da ricordare, con una irresistibile risalita in classifica. L’obiettivo stabilito in origine era la salvezza, in ragione di un indirizzo societario differente rispetto agli anni precedenti: il Cerignola doveva restare protagonista, ma senza eccedere con elementi di primissimo piano ed una gestione più oculata delle spese. Sono diversi gli uomini copertina, a partire dal ds Elio Di Toro: l’uomo mercato gialloblu ha saputo allestire un organico improntato alla linea verde con ragazzi dalle prospettive interessanti, in aggiunta a quelli già presenti. Ha scommesso sulla voglia di affermarsi di Michele Pazienza prima e sul desiderio di rilancio di Giancarlo Malcore poi, uscendone pienamente vincitore: oculati e di gran resa anche gli interventi in corso d’opera, come gli arrivi di Manzo e Loiodice che hanno accresciuto il tasso tecnico della squadra.

Alla sua prima esperienza in serie D e in un girone complicatissimo quale l’H, mister Michele Pazienza si è dimostrato abile e capace condottiero, segnalandosi come uno dei migliori fra le nuove leve. Ha plasmato giorno dopo giorno un gruppo che in campo ha interamente messo in pratica i dettami del suo allenatore: squadra corta, aggressiva e dal pressing feroce, lottando su ogni pallone e sciorinando trame veloci e di ottima fattura. Non da poco anche l’adattabilità tattica: partito puntando su una difesa a tre, non si è irrigidito su tale tema quando la rosa è stata completata man mano dal mercato. Con intelligenza ha modificato lo scacchiere rendendolo perfetto ad esaltare le qualità dei singoli e al contempo ad evidenziare ancor di più le specifiche agonistiche dei suoi uomini. Anche quando dopo le prime uscite i risultati non erano soddisfacenti, non ha mai perso la bussola e ha predicato calma, rivelandosi lungimirante e sicuro che il valore del team fosse ben diverso.

Rendimento straordinario per alcuni calciatori, soprattutto per un paio ormai colonne in maglia ofantina: eccezionali le prestazioni di Luca Russo e Antonio De Cristofaro, che hanno abbinato al solito moto perpetuo un rendimento offensivo incredibile, realizzando rispettivamente sette e otto gol in stagione. Per non parlare dell’imprevedibilità e della fantasia di Achik, della sicurezza fra i pali di Chironi, del carisma di Esposito e Allegrini, dei lampi di genio proverbiali di Loiodice. Per finire al capocannoniere del girone H, quel Malcore cecchino infallibile da quando smaltito un lieve infortunio è rientrato in pianta stabile: ha scelto Cerignola per l’amicizia con Di Toro e Pazienza, trovando una famiglia su cui contare per tornare a spadroneggiare nelle aree di rigore avversarie.

Un Audace tosto, giovane e compatto, secondo in compagnia del promosso Taranto nella graduatoria del girone di ritorno alle spalle del solo Picerno, miglior attacco del raggruppamento, permanenza centrata con largo anticipo e speranza per i playoff fino alla penultima giornata: c’è un’ottima base per puntare in alto nella prossima annata, magari con l’inserimento di tre-quattro pedine di spicco. Sarà difficile resistere alle lusinghe per alcuni (Luca Russo in primis, cercato da formazioni di serie C), eppure la volontà che traspare è di confermare quanto più possibile i protagonisti del torneo 2020/21. Già partite le riflessioni in società e, in attesa di conferme ed eventuali novità su nuove figure sul versante sponsor e societario, si lavora sottotraccia per rendere ulteriormente competitivo un Cerignola indubbiamente da applausi.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, ecco da chi vuole ripartire il ds Montervino


“Moralmente abbiamo l’accordo con tutti. La priorità è verso i giocatori che hanno vinto il campionato. Dobbiamo però sederci tutti quanti a tavolino e capire cosa si vuole fare“ – esordisce così il direttore sportivo del Taranto, Francesco Montervino, quando gli si chiede quali e quanti calciatori della rosa, protagonista della promozione in Lega Pro, verranno riconfermati.

Ora vi ritrovate catapultati nella costruzione della nuova squadra quando gli altri club di Lega Pro sono già avanti con il mercato…
Effettivamente siamo un pelino indietro ma non dobbiamo certo reperire venti giocatori. Partiamo da una base buona, da un gruppo che non va snaturato o smantellato ma che deve conservare le proprie caratteristiche ossia compatto, solido, in grado di stringere i denti e sacrificarsi, dotato di attaccamento e spirito di abnegazione. Tutte qualità che saranno determinanti anche in Lega Pro.

Il presidente nelle sue dichiarazioni pubbliche ti ha confermato…
Non ho motivo di pensare diversamente. Con Massimo Giove si è instaurato un rapporto eccezionale.

Tu però hai detto che ti ha fatto perdere tre anni della tua vita in questa stagione…
Sono stato buono… (ride).

Com’è stata questa convivenza tra due caratteri forti come quello tuo e quello del presidente?
Sembrerà strano ma in certi momenti è lui che mi ha consigliato di darmi una regolata. Mi ha insegnato a ragionare un pò di più, ad essere meno istintivo. Mi ha sempre riempito di tanti complimenti ed abbiamo creato un bel binomio.

Bari, Palermo, Catania, Avellino, Foggia, tanto per citare solo alcuni club. La prossima Lega Pro sarà durissima…
E’ una vera e propria serie B-2. Il Taranto vi entrerà senza frenesia, con equilibrio e raziocinio. Ci sono tante squadre blasonate, anche più della nostra. Dobbiamo essere realisti e bravi a continuare il nostro percorso di crescita.

Finalmente è stato sfatato il detto “nemo profeta in patria”. Tra l’altro è in assoluto il tuo primo successo da dirigente…
Abbiamo sfatato un tabù importante dimostrando che a Taranto, i tarantini sono in grado di vincere. Vincere nella mia città ha un valore quadruplo. E’ il primo successo da direttore ad appena il quarto anno di carriera e dopo due secondi posti ed un settimo posto con il Nola che non aveva nemmeno i soldi per salvarsi. Ho fatto cambiare idea a tanti che prima mi contestavano e non capivo sinceramente il perché. In questi giorni ho ricevuto tanti messaggi di gente che chiedeva scusa per essersi sbagliata.

Non hai mai nascosto di voler fare carriera nel mondo del calcio…
Voglio arrivare quanto più in alto possibile. Voglio fare il direttore sportivo in serie A. Ci proverò fin che ne avrò forza.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Girone H, i playoff li vince il Picerno: 2-1 alla Fidelis Andria

Sconfitta amarissima per la Fidelis Andria che, malgrado una prima frazione a ritmi imponenti, è costretta nella ripresa ad arrendersi al Picerno che, in rimonta, si impone con il punteggio di 2-1 e vince i playoff del girone H di Serie D. Tanto il rammarico per i biancazzurri, protagonisti in ogni caso di una stagione esaltante conclusa con un inasapettato, ma soddisfacente, terzo posto in classifica.

Panarelli schiera i suoi con il 3-4-1-2: difesa tutta over composta da Benvenga, Fontana e Venturini, l’atleta classe ’02 è Dipinto che affianca capitan Manzo, in avanti Cerone a supportare il duo Scaringella-Prinari. Consueto 4-2-3-1 per il Picerno: Konè è il terminale offensivo, sulla trequarti Kosovan affiancato da D’Angelo ed Esposito.

Il primo sussulto del match è di marca locale: corre il terzo minuto quando Dettori, direttamente da calcio di punizione, centra una clamorosa traversa. Esposito, sulla ribattuta, conclude poi a lato. Scampato il pericolo, gli ospiti si riversano in avanti: al 9’ Cerone, dall’interno dell’area, costringe Giuliani a rifugiarsi in corner, mentre poco dopo il contatto tra Stasi e Prinari viene ritenuto regolare dal direttore di gara tra le vibranti proteste dei biancazzurri che, viceversa, reclamavano un penalty. La Fidelis cresce e al 19’ crea ancora un pericolo dalle parti di Giuliani, che si distende alla sua destra, con un bolide di Carullo. La marcatura è nell’aria e giunge al minuto 21: Cerone, da posizione leggermente defilata, dalla sinistra inventa uno spettacolare tiro-cross che sorprende il portiere di casa. La truppa di Panarelli, sulle ali dell’entusiasmo, sfiora anche il raddoppio, ma nel suo miglior momento giunge il pari del Picerno: è Kosovan, al 28’, a realizzarlo dai 25 metri con un sinistro imprendibile per Anatrella. L’ultimo sussulto della prima frazione lo crea ancora l’Andria: Cerone, da posizione ravvicinata, si vede respingere il tentativo da un super Giuliani.

La gara è piacevole anche nel corso della ripresa. Al 53’ colossale occasione per Scaringella che, servito magistralmente da Cerone, dall’interno dell’area conclude incredibilmente sull’esterno della rete. Sette minuti più tardi, però, è il Picerno a recriminare: Kosovan, dalla sinistra, serve l’accorrente Konè che, sottoporta, spedisce alle stelle. La squadra di Panarelli è viva e tra il 63’ e il 65’ mette i brividi a Giuliani: sassata di Manzo dai 30 metri, su susseguente azione di corner Benvenga, di testa, sfiora la traversa. Il Picerno, però, guadagna metri: Kosovan prima ed Esposito poi concludono di prima intenzione, ma la sfera si spegne fuori. Al 75’, tuttavia, i lucani passano in vantaggio: azione di contropiede ben orchestrata da D’Angelo e Konè, quest’ultimo serve Kosovan che, solo davanti ad Anatrella, trova la doppietta personale. Negli ultimi minuti accade poco e nulla, nonostante il generoso forcing perpetrato dagli uomini di Panarelli.

Al Curcio termina 2-1 in favore del Picerno. Ora per la Fidelis Andria inizierà una stagione estiva bollente: la società, a più riprese, si è detta disponibile, qualora dovessero sussistere le giuste condizioni, a tentare la via del ripescaggio in Serie C.

PICERNO – FIDELIS ANDRIA 2-1

PICERNO (4-2-3-1): Giuliani; Stasi, Girasole, Dametto, Guerra; Dettori, Pitarresi; D’Angelo (43′ st Finizio), Kosovan, Esposito (34′ st Iadaresta); Konè (47′ st Oyewale). A disp.: Siani, Nossa, Caiazza, Carnevale, Togora, Orsi. All.: Langella (Palo squalificato).

FIDELIS ANDRIA (3-4-1-2): Anatrella; Benvenga, Fontana, Venturini; Pelliccia (27′ st Lacassia), Manzo (37′ st Figliolia), Dipinto, Carullo (37′ st Avantaggiato); Cerone; Prinari (30′ st Bolognese), Scaringella (10′ st Acosta). A disp.: Petrarca, Paparusso, Monaco, Mariano. All.:Panarelli.

ARBITRO: Di Francesco di Ostia Lido. GUARDALINEE: De Vito e Cecchi.

MARCATORI: 21’ pt Cerone (A), 28’ pt Kosovan (P), 30′ st Kosovan (P).

AMMONITI: Pitarresi (P) al 26’ pt, Kosovan (P) al 29’ pt, Guerra (P) al 13′ st.

NOTE: gara disputata con presenza di pubblico sugli spalti limitata (chiuso il settore ospiti). Angoli: 7-7. Rec.: 2’ pt, 6′ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il cuore non basta alla Fidelis: in finale di playoff vince il Picerno al “Curcio”

La finale la vince il Picerno ma davvero tanti gli applausi per una Fidelis che lotta e conferma il percorso di crescita importante in questa stagione. Praticamente due giorni per preparare un incontro importante per le due squadre soprattutto in realtà per i biancazzurri che avrebbero potuto ambire ad un’ottima posizione nella classifica dei ripescaggi in serie C. Così non sarà molto probabilmente per il Picerno dello squalificato Palo, al suo posto in panchina un ex dell’incontro Langella, che sceglie un modulo con pochi punti di riferimento in avanti e Konè spina nel fianco della retroguardia andriese con Esposito e D’Angelo al suo supporto. Panarelli, invece, conferma quasi in blocco la squadra vittoriosa, nella semifinale con il Bitonto e manda in campo Prinari al fianco di Scaringella con alle loro spalle Cerone. Partono subito forte i padroni di casa con la qualità su punizione di Dettori che, dopo neanche quattro minuti, coglie la traversa ad Anatrella battuto. Cerone replica subito, si gira bene e calcia potente da posizione molto defilata ma Giuliani è bravo a deviare di istinto in corner. Poi la prima azione da moviola del match: Prinari salta Stasi con un pallonetto e cade in area di rigore. Per il direttore di gara, il SIg. DI Francesco di Ostia Lido, non c’è nulla tra le proteste andriesi. Kosovan scalda i motori e su assist di Stasi calcia appena in area ma il suo tiro è ben controllato da Anatrella. La partita è bellissima: Carullo rientra sul destro e piazza il pallone non con il suo piede ma Giuliani è ancora una volta perfetto nell’intervento in corner. Sugli sviluppi è Venturini a provare una girata al volo che finisce di un soffio alta. Ma sono le prove generali del gol che arriva al 21’ nel miglior momento di casa: Cerone prende palla, se la sposta sulla sinistra e calcia con il mancino un tiro da posizione defilata che lascia s’infila all’angolino alto nonostante il tentativo di Giuliani di respingerla. E’ vantaggio Fidelis, è la dodicesima rete in stagione per Federico Cerone, un’altra gemma alla preziosa collezione di questa annata. La Fidelis allora ci crede e prova il massimo sforzo per il raddoppio: Manzo calcia dal limite, palla deviata in corner. Sugli sviluppi è Guerra ad anticipare, quasi in autogol, Fontana da ottima posizione. La Fidelis però perde una ingenua palla a centrocampo all’alba della mezz’ora ed è micidiale il contrattacco dei padroni di casa: Kosovan avanza palla al piede indisturbato e piazza il pallone dove Anatrella non può arrivarci. E’ pareggio per i padroni di casa, tutto da rifare per i biancazzurri. La gara resta gradevole ma con meno verticalizzazioni. Ma è al 41’ che la squadra di Panarelli ha l’occasione giusta per riportarsi in vantaggio: Scaringella prepara alla perfezione un pallone per Cerone che piazza il suo sinistro con Giuliani miracoloso nel difendere la sua porta deviando in corner. Dagli spogliatoi stessi 22 in campo ma Fidelis subito in proiezione offensiva. Ed al 5’ subito un’altra azione da moviola: calcio di punizione di Manzo da posizione defilata e colpo di testa perfetto di Scaringella che la piazza alle spalle di Giuliani. Non c’è però tempo di esultare perché per il direttore di gara è un dubbio fuorigioco sventolato dall’assistente. Sempre Scaringella, servito da Cerone in profondità, ci prova al volo ma la palla è sul fondo. Cerone ci prova dopo una combinazione con Scaringella, palla alta di poco. Dieci minuti di grande pressione Fidelis poi prova a uscire il Picerno con Girasole che di testa colpisce da buona posizione, palla sul fondo. Kosovan sfonda da sinistra ed il suo cross teso e potente trova Konè che da due passi calcia incredibilmente alle stelle. Manzo replica con una conclusione potente ed insidiosa da 25 metri, Giuliani smanaccia e sulla respinta Cerone calcia con una deviazione in corner. Benvenga di testa anticipa tutti sugli sviluppi del corner, palla sul fondo di un soffio. Sempre Kosovan si gira bene, dopo una lunga azione dei padroni di casa, tiro sul fondo. Primi cambi per i tecnici ma alla mezz’ora arriva la doccia fredda per gli ospiti: è perfetto il contrattacco imbastito dal Picerno con Kosovan che tutto solo in diagonale batte Anatrella. Da quel momento in campo si gioca molto poco. Tante sostituzioni e moltissime interruzioni frammentano il gioco per due squadre anche molto stanche anche se al quinto minuto di recupero è Benvenga con un tiro cross profondo ad impegnare severamente Giugliani prima che il direttore di gara fischi un fallo di confusione. E’ la parola fine per una stagione esaltante in casa biancazzurra ma anche in casa lucana. Gli applausi delle due tifoserie alla fine sono il simbolo di questa lunga ed importante cavalcata.

Foggia,un tweet annuncia il ritorno di Zeman. Sarà il nuovo tecnico?

Il ritorno di Zeman a Foggia potrebbe essere vicino.
Il club di viale Ofanto ha postato su Twitter una foto del boemo, in compagnia dei soci Canonico e Pintus, con a corredo il commento “Ci vediamo a Foggia!” e l’hashtag #CertiAmoriNonFinisconoMai.
Un tweet enigmatico che ha scatenato il tam tam mediatico sui social. Zeman sarà il nuovo allenatore dei rossoneri al posto di Marchionni? Ricoprirà un incarico dirigenziale?
Secondo quanto riportato dalla redazione di GianlucaDiMarzio.com, per Zeman si era pensato anche ad un eventuale ruolo da dirigente, ma è prevalsa la voglia di tornare in panchina. Per il giornalista di Sky, il Boemo sarà allenatore.