Archive 26/09/2021

Molfetta Calcio, buon pari contro l’Audace Cerignola

Una bellissima Molfetta Calcio ferma la corazzata Audace Cerignola al Poli. Termina 1-1, ma sono i biancorossi ad aver prodotto una mole di gioco maggiore, anche se il pari è il risultato giusto al termine di una gara maschia nei primi venti minuti, poi piacevole grazie all’importante tessuto tecnico dei due organici. Pozzebon fa il bello e il cattivo tempo: al 37’ della ripresa, nel tentativo di anticipare Agnelli, devia nella propria porta un corner. Un minuto dopo, da bomber puro, firma il definitivo pari.

Bartoli conferma il suo 3-5-2 e manda in campo Viola in porta, difeso da un sontuoso De Gol, Panebianco e l’ottimo Pinto. Sugli esterni agiscono Cianciaruso e Turitto, in mediana Rafetraniaina, Legari e Fedel. Duo offensivo composto da Caputo e Pozzebon.

Pazienza risponde con Brescia in porta e difesa a 4 composta da Vitiello, Allegrini, Manzo e Russo. In mediana Maltese e Tascone; sulla trequarti Achik, Muscatiello e Loiodice dietro la prima punta Malcore.

Dopo venti minuti di lotta a centrocampo e poche fiammate, Turitto ci prova con il tiro a giro ma alza la mira. Al 24’ tirocross insidioso di Caputo; quattro minuti dopo, dal corner del 10 biancorosso svetta Panebianco, ma la difesa ospite spazza via. Dopo un minuto Fedel prova la rovesciata, ma la palla si spegne fuori. Alla mezzora prima vera occasione per i dauni: errore in fase di impostazione, Achik ne approfitta e serve Malcore che alza la mira. Allo scadere della prima frazione, cross di Turitto, contatto dubbio tra Allegrini e Pozzebon con proteste biancorosse. Si va negli spogliatoi a reti bianche.

Ripresa ancora nel segno biancorosso: al secondo minuto la girata di Pozzebon è murata da Manzo, al tredicesimo ci prova Caputo. De Gol lancia per Pozzebon che, in caduta, calcia fuori. Intanto Boccadamo e Cappiello rilevano Legari e Caputo. Gran botta da fuori di De Gol per la prima vera parata di Brescia. Al 37’ passa il Cerignola: sfortunata deviazione aerea di Pozzebon nel tentativo di anticipare Agnelli su corner di Achik e 1-0 dauno. Nemmeno sessanta secondi, lancio di De Gol per la testa di Pozzebon e definitivo 1-1. Indemoniato il nove biancorosso, ci prova ancora nei minuti finali ma termina in parità.

Domenica prossima i biancorossi saranno impegnati a Matino, il 6 ottobre si torna al Poli contro Bitonto nel turno infrasettimanale.

Prima sconfitta stagionale per il De Cagna 2010 Otranto

Dopo due vittorie arriva tra le mura amiche lo scivolone per l’undici allenato da mister Andrea Manco: al cospetto dell’Atletico Racale allenato da Gigi Bruno, è 1-2 il risultato finale. Uno stop che arriva al termine di una partita complicata, che pure aveva visto i padroni di casa sbloccare il risultato. 

Privo di Gigante, Meneses, Falco e Capristo, il De Cagna parte forte e trova il vantaggio alla prima azione utile. Ottima manovra sulla sinistra che libera alla conclusione Piccinno: l’esterno biancazzurro controlla e scarica dal limite un destro rasoterra sul primo palo.

Il gol scioglie l’undici idruntino che gioca bene, trame palla a terra che mettono in difficoltà gli avversari di giornata. Blitz a centrocampo di Palumbo che va in azione personale e calcia alto sulla traversa non servendo palla a un compagno meglio piazzato.

Improvviso e inatteso arriva il pari racalino. Una punizione dalla lunga distanza di Pirretti si stampa sul montante, il primo ad arrivare sulla sfera è Distasio che mette alle spalle di Caroppo.

La ripresa si apre ancora peggio per il De Cagna 2010 Otranto. Persa palla in uscita, la squadra di Manco subisce la fulminea ripartenza avversaria chiusa dalla deviazione sottomisura di Potenza.

Feriti nell’orgoglio, capitan Francesco Mariano e compagni cercano una qualche reazione. Attorno al 20’ episodio molto dubbio in area di rigore ospite, il tocco di mano di un difensore dell’Atletico pare netto ma il direttore di gara lascia correre e non concede la massima punizione pure reclamata dall’Otranto.

Sino al triplice fischio finale, non si segnala che qualche mischia in avanti per il De Cagna: l’ultima occasione arriva con un calcio di punizione dal limite di Diarra, la sfera sfila alta sulla traversa.

Dopo soltanto 3’di recupero, la gara finisce con i calciatori di casa che ricevono comunque gli applausi dalle tribune. 

Domenica prossima, per la quarta giornata di andata, in programma il derby in trasferta con la Toma Maglie. 

ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO – ATLETICO RACALE 1-2

ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO: Caroppo, Plevi, Mancarella, Diarra, Signore, Palumbo (43’st Frisco), Buongiorno (40’st Nicolazzo), Mariano, Tourè. Alcazar, Piccinno. All. Manco. A disposizione: Bruno, Semola, Valentini, De Luca, Sperti, Angelini, Cariddi.

ATLETICO RACALE : Evangelista, Margagliotti, Romano, Casalino, Distasio, Magagnino, Botrugno (34’st Iurato), Perna, Potenza (33’st Corvaglia), Pirretti, Castrì.. All. Bruno. A disposizione: Mele, Gallo, De Santis, Gazzè, Maruccia, Gerardi, Panico. 

ARBITRO: Gianluca Lovascio di Molfetta.

ASSISTENTI: 1/Kevin Curci di Bari; 2/ Piergiacomo Palermo di Bari.

RETI: 12’pt Piccinno, 35’Distasio; 8’st Potenza. 

AMMONITI: Buongiorno (DC O), Castrì (AR), Magagnino (AR), Botrugno (AR), Mancarella (DC O), Evangelista (AR)

CALCI D’ANGOLO: 4-1 per il De Cagna Otranto.

RECUPERO: 1’PT; 3’ST 

Di Piazza, Bubas e Bolognese: tris Fidelis al Campobasso e primo successo tra i Pro

Della gara resta la vittoria importante della Fidelis targata Gigi Panarelli ma resta anche il giallo per un mancato gesto di fair play del Campobasso, cancellato dopo minuti interminabili con un nuovo gol biancazzurro. Una brutta e bella pagina del calcio moderno che fa proprio del fair play in campo uno dei valori simbolo. Ma andiamo con ordine in una gara che si accende, effettivamente, solo nella ripresa. In campo il 3-5-2 classico per Gigi Panarelli. Diverse le novità in campo. Subito esordio per Alcibiade, difensore ex Juventus Under 23, accanto a Sabatino e Lacassia. Esordio dal primo minuto, invece, per Di Piazza in attacco accanto a Bubas. Il 4-3-3 per Cudini con Di Francesco-Rosetti-Liguori in avanti. Lunghi minuti di studio in fase di avvio con la maggiore intraprendenza del Campobasso che ci prova due volte sugli sviluppi di due calci d’angolo: il primo con la testa di Tenkorang, palla alta, più preciso Bontà che scalda i guantoni di Dini. Lo stesso metronomo di centrocampo dei padroni di casa ci prova con un tiro potente da oltre 20 metri ma la palla finisce sul fondo. La Fidelis è guardinga e prova ad imbeccare il tandem Bubas-Di Piazza che veleggiano sul filo del fuorigioco senza trovare mai lo spunto giusto. Allo scadere l’azione forse più pericolosa del primo tempo con Rossetti che ha sui piedi la palla buona da posizione defilata ma calcia alto.

Dagli spogliatoi in campo una Fidelis decisamente più propositiva con Bonavolontà che sale di tono nel cuore del centrocampo e ci prova con due tiri nei primi sette minuti. Il primo centrale e bloccato da Raccichini, ed il secondo potente ma troppo alto. Candellori replica con pallone potente nel cuore dell’area di rigore che nessuno riesce a deviare in porta. Bubas protegge palla spalle alla porta in piena area di rigore e Bardella è ingenuo ad atterrarlo. Per il direttore di gara è calcio di rigore tra le proteste di casa. Dal dischetto si presenta Matteo Di Piazza che beffa Raccichini con un tiro preciso. E’ il vantaggio andriese che potrebbe subito esser incrementato dopo la rovesciata di Bubas smanacciata da Raccichini ed il tiro solitario di Casoli alle stelle da ottima posizione. La replica di casa è affidata al colpo di testa in tuffo di Di Francesco, liberissimo, palla sul fondo di poco. Al quarto d’ora ecco l’episodio che cambia volto al match fino a quel momento correttissimo. Di Noia prende un colpo e capitan Benvenga mette palla fuori per consentire le cure. Il numero 10 andriese esce dal campo e nella ripresa delle ostilità il Campobasso dovrebbe restituire palla, ma il lancio verso la difesa ospite, completamente ferma, diventa facile preda di Tenkorang che nell’incredulità generale salta Dini e deposita il pallone in porta. Veemente la reazione Fidelis assieme alle proteste che durano diversi minuti. Alla ripresa sul pallone ci va Bubas, il Campobasso si scansa per consentire di ristabilire il gol di vantaggio ma non è d’accordo Dalmassi che blocca l’attaccante andriese. Sugli sviluppi dell’azione Alberti calcia al volo ma sul fondo. A questo punto, l’ultimo colpo di scena: dal fondo palla restituita alla Fidelis e gol di Bubas. Un pasticcio che testimonia in pochi minuti il bello ed il brutto del calcio. Sulla spinta del nuovo vantaggio è Bonavolontà a divorarsi un gol già fatto tutto solo davanti al portiere. Tanti cambi per entrambi i tecnici e Vitali, appena entrato, scalda subito i guanti a Dini. La pressione di casa si allenta anche se allo scadere è Emmausso ad avere sulla testa il colpo del pari, palla sul fondo. Tanti minuti di recupero e Fidelis cinica a chiudere i conti: Alberti parte in posizione regolare da destra salta un difensore e sfera che arriva nei piedi di Bolognese, tiro a botta sicura ma Raccichini compie un miracolo anche se nulla può sul secondo tiro che chiude i conti del match. Tre punti importanti per la squadra di Panarelli che risale in graduatoria e si scrolla quell’ultima piazza in classifica. Mercoledì ora si torna subito in campo per il sesto turno di campionato: al “Degli Ulivi” di scena il derby contro il Foggia di Zeman.

Casarano – Bisceglie: il tabellino della partita

CASARANO – BISCEGLIE 0-1
Formazioni

Casarano (4-2-3-1): Ianni; Signorelli (32′ st Santarcangelo), Rizzo, Sanchez, Coronese; Florio (16′ st Maraschio), Di Biase (22′ st Tordini); Pipistrelli (16′ st Coria), Prinari (27′ st Anoumau), Dambros; Tedesco. All. Calabuig. A disp. D’Ancona, Greco, Manca, D’Andria.

Bisceglie (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, D’Angelo; Rubino, Liso, Di Prisco, Carbone (10′ st Ferrante), Izco; La Piana (46′ st Urquiza), Leonetti (10′ st Lorusso). All. Rufini. A disp. Zinfollino, Farinola, Barletta, Tuttisanti, Morra, Prado.

Arbitro: Restaldo di Ivrea.
Assistenti: Rinaldo e Martinelli.
Rete: 31′ st La Piana (rig.).
Note: angoli 5-4, recupero pt 1′, st 5′.
Ammoniti: Rizzo, Izco, Leonetti, Coria, Dambros, Coletti.

Servizio fotografico a cura di Gigi Garofalo dello studio Comunickare.