Archive 26/09/2021

Il Nola punisce gli errori del Nardò

Il Nardò non riesce a dare continuità al successo in apertura di campionato e soccombe sotto i colpi di un cinico Nola pronto a sfruttare le amnesie difensive neretine.

Partita giocata a porte chiuse sul sintetico dello Sporting Club Nola sotto un sole ancora estivo.
Inizio a buon ritmo da entrambe le squadre.
Al 1′ Nardò subito al tiro con Cristaldi che impegna a terra Cappa
Al 4′ filtrante per Cardone che va al tiro quasi dal fondo. Para Petrarca.
Al 9′ episodio da VAR. Corner per il Nardò. Batte Van Ransbeeck e grandi proteste per un presunto fallo di mano in area. L’arbitro lascia correre.
Nardò più manovriero e incisivo.
Al 19′ cross di Morleo e controcross di Dorini. Para Cappa. Per il Nola solo un tiro blando di Corbisiero parato da Petrarca.
Al 23′ Cristaldi guadagna un calcio di punizione. Batte Van Ransbeeck, palla in area, mischia prolungata poi Cappa blocca il colpo di testa di Cristaldi.
Arriva il goal del Nola quasi casualmente.
Al 25′ Mileto perde palla in uscita, Padulano gliela ruba e va al tiro con deviazione in corner.
Il cross dalla bandierina di Ruggiero viene raccolto di testa da D’Orsi che insacca bruciando i marcatori avversari.
Nardò sotto di un goal ma che ingenuità.
Il Nardò accusa il colpo e sbanda.
Al 29′ Corbisiero per Ruggiero, tiro fuori dalla distanza.
Al 30′ Nola ancora al tiro con Padulano. Largo.
Al 38′ punizione-cross di Ruggiero, Petrarca sventa con i pugni. mentre al 40′ Angeletti non riesce ad incocciare di testa sotto porta.
Si chiude il tempo con un montante nervosismo e le ammonizioni per gioco falloso di Figliolia e D’Orsi.

Secondo tempo.
Nel Nardò si ricorre ad un cambio. Entra il secondo portiere Centonze al posto dell’infortunato Petrarca.
Al 47′ subito un uscita a vuoto di Centonze e Cardone non riesce ad approfittare del liscio del portiere ma pochi minuti dopo Centonze si riscatta parando un tiro teso di Ruggiero.
Al 50′ Ciullo manda in campo Mengoli per l’ammonito Van Ransbeeck.
Si lotta a centrocampo, il Nardò alza il ritmo della contesa ma si scopre nelle retrovie.
Al 52′ tiro potente di Padulano e bella parata a terra di Centonze.
Al 58′ cross di Corbisiero, tiro di Padulano e Centonze salva respingendo in corner.
Il Nardò rimane in partita e va vicino al pari.
Al 62′ gran tiro di Cancelli dalla distanza con pallone che sfiora la traversa.
Al 65′ percussione di Dorini ma il suo tiro-cross viene parato da Cappa.
Gli allenatori ricorrono ai cambi dalla panchina.
Fuori Cristaldi e Morleo, dentro Cavaliere e Solimeno nel Nardò mentre Gaetano entra al posto di Cardone nel Nola.
Al 68′ clamorosa ingenuità di Porcaro che frana addosso al piccolo Corbisiero provocando il calcio di rigore. Proteste inutili.
Figliolia trasforma spiazzando Centonze.
Subito dopo Espulso Mileto per proteste per completare il quadro delle sciocchezze neretine.
Al 75′ Cavaliere riapre il match sugli sviluppi di un corner trasformando la partita in un assalto a viso aperto da entrambe le parti.
Centonze tiene ancora in piedi il Nardò parando all’85’ su Caliendo ma il Nardò fallisce il colpo del pareggio in extremis con Mengoli il cui pallonetto non trova la porta allo scadere.
Nulla da fare. Il Nardò getta al vento una partita che avrebbe potuto portare punti utili.
Puniti gli errori e le leggerezze della difesa.
Per il Nola una vittoria preziosa in chiave salvezza.

TABELLINO

SSD NOLA – AC NARDO’ 2-1
Scorers: D’Orsi 27′, Figliolia rig. 68′, Cavaliere 75′

NOLA (4-3-3); Cappa; De Siena, Angeletti, Caliendo, Sicignano, Orsi, Corbisiero (Guerra 92′), Ruggiero, Figliolia, Cardone (Gaetano 66′), Padulano (Acampora 79′).
Bench: Torino, Fusco, Lambiase, Salazaro, De Falco, Canfora.
Coach: Alfonso De Lucia

NARDO’ 
(3-5-2): Petrarca (Centonze 46′); De Giorgi, Porcaro, Mileto; Morleo (Solimeno 66′), Cancelli, Van Ransbeeck (Mengoli 50′), Mancarella (Valzano 79′), Dorini; Cristaldi (Cavaliere 66′), Puntoriere.
Bench: Palazzo, Masetti, Mariano, Lezzi.
Coach: Salvatore Ciullo

Arbitro: Gilberto Gregoris di Pescara
Assistenti: Roberto Sciammarella di Paola e Matteo Gentile di Isernia

Espulso Mileto al 70′ (NA)
Ammoniti: Van Ransbeeck (NA) Figliolia, Padulano, D’Orsi, Gaetano (NO)

Virtus Francavilla Calcio-Monopoli 3-1 , IL TABELLINO

Virtus Francavilla Calcio-Monopoli 3-1
Reti: 23’pt, 25’st rig. Maiorino, 43’st Enyan (VF) 15’st Starita (MO)

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Idda, Miceli, Maiorino (46’st Puntoriere), Carella, Franco, Caporale, Pierno, Prezioso (35’st Ingrosso), Enyan (46’st Toscano), Ventola (35’st Perez). A disp: Milli, Feltrin, Mastropietro, Gianfreda, Ekuban, Delvino, Dacosta, Magnavita. All. Taurino

Monopoli: Loria, Mercadante, Bizzotto (39’st D’Agostino), Starita, Piccinni (20’st Langella), Grandolfo (35’st Nocciolini), Guiebre, Bussaglia (20’st Vassallo), Arena, Hamlili (20’st Morrone), Novella. A disp: Guido, De Santis, Campisi, Romano, Tazzer, Nina, Milani. All. Colombo

Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti (Giacomo Pompei Poentini di Pesaro-Andrea Cravotta di Città di Castelli-Andrea Zanotti di Rimini)

Note: Ammoniti: Hamlili, Bizzotto, Piccinni, Arena (MO)

Recupero: 3’pt, 5’st

FOGGIA, PECCATO! – Calcio Foggia 1920

I satanelli non riescono a battere le vespe e devono accontentarsi del pareggio nonostante la buona prestazione casalinga. Un primo tempo ad alta intensità quello disputato tra le due compagini in campo. Il Foggia costruisce diverse occasioni ma non finalizza; alla Juve Stabia, invece, basta un tiro per andare in gol. Nella ripresa i rossoneri assediano la metà campo avversaria e si impongono per possesso palla e qualità tecniche, pareggiando i conti. Il Foggia si porta a 6 punti in classifica.

La cronaca. Gli undici iniziali schierati in campo dal tecnico rossonero Zdenek Zeman, con il consueto 4-3-3, sono: in porta Alastra; in difesa Nicoletti, Girasole, Sciacca e Garattoni,; a metà campo Gallo, Petermann e Rocca; in attacco Merola, Ferrante e Curcio. Al 18’ Merola calcia dalla distanza e prova a sorprendere Sarri che non si fa trovare impreparato. Al 23’ Panico porta in vantaggio la formazione campana. Ma i padroni di casa non si perdono d’animo e al 25’, sugli sviluppi di un corner, Merola colpisce prima il palo interno e dopo una serie di rimpalli calcia tra le braccia del portiere avversario. Al 45’ Rocca calcia da fuori area ma la palla termina, di poco, fuori dallo specchio della porta. L’arbitro concede due minuti di recupero. Al 47’ Nicoletti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, calcia tra le braccia di Sarri. Termina 0-1 la prima frazione di gioco.

Nella ripresa, i satanelli dominano il campo, la Juve Stabia non supera quasi mai il centorcampo. Al 64’ Nicoletti, dai 20 metri, firma la rete del pareggio rossonero. All’83’ Curcio colpisce di testa sugli sviluppi di un corner, ma la palla termine tra le braccia del portiere. A nulla servono i 5’ di recupero concessi dall’arbitro.

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IL BITONTO RIBALTA 1-3 IL BRINDISI E SI RITROVA PRIMO AL POSTO IN COABITAZIONE – U.S. Bitonto Calcio

All’iniziale vantaggio brindisino, rispondono Guadalupi, D’Anna e Montinaro. Ci sarà tempo per lo spettacolo, ma l’attuale primato assieme ad altre sei squadre è un dato di fatto che fa sorridere…

Buona la prima? No, la seconda sì, però. Il pareggio interno contro il Rotonda aveva lasciato decisamente l’amaro in bocca e avrebbe potuto anche condizionare i neroverdi in occasione della prima trasferta stagionale. Invece, su un terreno di gioco ostico (in tutti i sensi) come quello del Brindisi, i leoncelli di Claudio De Luca vincono anche senza dare spettacolo, con cinismo, personalità, da gruppo solido. Tre punti pesanti firmati dal brindisino Guadalupi, D’Anna e da Montinaro al decimo minuto di recupero.

La cronaca del match.
Mister De Luca, fresco ex al “Fanuzzi” così come Palumbo, D’Ancora, Montinaro e Guadalupi, cambia pochissimo rispetto al debutto di Campionato contro il Rotonda (D’Anna per Taurino), ma tanto rispetto alla partita di mercoledì: torna Carotenuto in porta, dopo la convincente prestazione in Coppa di Lonoce; Silvio Colella, Petta, Lanzolla e Radicchio a comporre la linea di difesa. Biason-Manzo-Guadalupi in mezzo al campo e tridente offensivo formato da Palumbo, Lattanzio e D’Anna. Indisponibili, tra gli altri, Genchi e Triarico, recuperato invece Santoro (panchina).

Mauro Chianese schiera in pratica una compagine Under-21, al cospetto di una delle squadre più accreditate ai nastri di partenza, in questo ipercompetitivo girone H di Serie D: Cervellera (2004) tra i pali, Capuozzo, Spinelli, Alfano e Falivene in difesa; De Luca, Vignes e Gaeta i tre di centrocampo, mentre davanti a pungere ci sono Badje, Serafino e Garofalo. Nove under, un ’98 e ’99 dal primo minuto per il trainer biancazzurro. Se non è record assoluto per la categoria, poco ci manca…

Avvio di partita scoppiettante al “Fanuzzi”, infatti, quando il cronometro segna il minuto 11 il risultato è già sull’uno a uno. Al vantaggio brindisino siglato al 4’ da Badje, sugli sviluppi del primo corner della partita (ancora una volta difesa neroverde tutt’altro che impeccabile sulle palle inattive…), risponde Guadalupi. L’azione che porta il Bitonto sul pari immediato alla sua prima reale azione offensiva del pomeriggio è molto bella: avanzata di gran classe nella trequarti avversaria di Biason, nella sua zona di competenza, vale a dire il centro-destra, dribbling secco e cross lungo sul secondo palo; la sponda volante di Palumbo è un cioccolatino da scartare per un uomo di classe come Guadalupi che, di prima intenzione, batte a rete col destro. 1-1 firmato da un brindisino.
All’iniziale fase emozionante di contesa, seguono circa 25 minuti di gioco maschio, cartellini gialli (due), senza conclusioni nello specchio e con decisivi offside sbandierati ambo le parti.
37’: ci prova Badje, dopo azione ubriacante innescata da un appoggio errato di Radicchio. Carotenuto inchioda il cuoio al suolo. Centoventi secondi più tardi, Palumbo sparacchia alto di destro da buona posizione, ben lanciato dalle retrovie.
Al primo dei due di recupero accordati dal direttore di gara, De Luca calcia malissimo da fuori area. Il suo esterno collo termina addirittura in zona bandierina d’angolo.

La ripresa si apre con il solito brivido da calcio piazzato in area Bitonto (ora schierato con il 4-2-3-1). Il centrale difensivo e capitano Spinelli su corner quasi non fulmina Carotenuto con un’incursione degna del miglior Gigi Riva. Palla a lato. Gli rispondono Radicchio, con una bella incursione sulla sinistra conclusa calciando malamente, e Lattanzio, che si allunga di quel tanto la sfera a tu-per-tu con Cervellera da non riuscire a perforare il diciassettenne n.1 di casa.
Tra il nono e il decimo, due grandi occasioni sprecate da Lattanzio davanti a Cervellera e da Guadalupi sulla respinta dell’estremo difensore brindisino.
26’: il Leoncello la ribalta! Corner telecomandato di Biason, Lanzolla la buca a due passi da Cervellera, ma ci pensa D’Anna appostato sul secondo palo a spingere la palla in rete. 1-2.
Il Brindisi si riversa in avanti, l’arbitro assegna ben otto di recupero, tuttavia è Santoro ad avere sul sinistro il match point: diagonale a lato di poco con Cervellera fuori causa. Portiere locale che viene espulso per fallo da ultimo uomo su Taurino lanciato a rete. Tra i pali ci va Esposito che nulla può sulla punizione al decimo minuto di recupero calciata magistralmente dal neoentrato Montinaro.

Finisce 3-1 per i neroverdi di De Luca, che continuano a non esaltare a livello di ma che con quattro punti in saccoccia si ritrovano momentaneamente primi in coabitazione. Domenica terzo impegno di Campionato, in casa contro il Sorrento.

2^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BRINDISI – BITONTO 1 – 3 Reti: 4’ pt Badje, 11’ pt Guadalupi, 26’ st D’Anna, 55’ st Montinaro

BRINDISI: Cervellera; Capuozzo A., Spinelli (C), Alfano, Falivene; De Luca (40’ st Di Giulio), Vignes (29’ st Sterpone), Gaeta (21’ st Esposito); Badje, Serafino (24’ st Pisanello), Garofalo (12’ st Rekik).
A disp.: Giappone, Di Pasquale, Capuozzo E., Armenia.
All. Chianese

BITONTO: Carotenuto; Colella S., Petta (16’ st Colella D.), Lanzolla, Radicchio; Biason (35’ st Taurino), Manzo, Guadalupi (16’ st Santoro); Palumbo, Lattanzio (C) (42’ st Montinaro), D’Anna (29’ st D’Ancora).
A disp.: Lonoce, Mariani, Colaci, Rimoli.
All. De Luca

Arbitro: Frosi (Treviglio). Assistenti: Fedele (Lecce) e Schirinzi (Casarano).
Ammoniti: Capuozzo A. (Br); Biason, Petta, Manzo (Bi).
Espulso Cervellera (Br) al 52’ st per fallo da ultimo uomo.
Minuti di recupero: 2 pt – 8 st.

MEROLA: “AD ANDRIA L’OBIETTIVO È VINCERE”

“Oggi è stata la mia migliore prestazione da quando sono in rossonero, ma conta il lavoro di squadra, stiamo seguendo le indicazioni del mister. Ora testa a mercoledì, lì l’obiettivo è conquistare i tre punti”. Merola si mostra concentrato e proposito sul prosieguo del campionato. A suo parere “manca ancora la cattiveria sotto porta e i gol, ma c’è tanta voglia e determinazione di fare tanto e bene”.

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ZEMAN: IL NOSTRO CAMPIONATO COMINCIA AD ANDRIA

“La squadra mi è piaciuta perché avevano voglia di vincere. Il nostro campionato parte mercoledì”.
Zeman appare determinato nel post gara contro la Juve Stabia. Analizzando la partita rigetta l’equazione: pochi gol uguale sterilità offensiva: “Non siamo stati sterili, abbiamo fatto più di dieci tiri in porta”.
Su Curcio chiosa: “è il giocatore più talentoso del Foggia, ha sbagliato qualcosa ma anche lui sta crescendo”.

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Bisceglie di rigore sul Casarano per il primo successo stagionale

Il Bisceglie che non ti aspetti lo ritrovi al “Beppe Capozza” di Casarano in cui gli stellati sovvertono i pronostici della vigilia regolando i padroni di casa con un risultato di misura, maturato grazie ad un tiro dagli undici metri guadagnato con carattere e cinismo. I rossoblu di Matias Calabuig hanno invece pagato dazio per gli impegni ravvicinati fra campionato e Coppa Italia che hanno determinato scarsa lucidità sotto porta.

Unica modifica per mister Danilo Rufini all’undici di domenica scorsa è quella riguardante l’innesto di Calogero La Piana al posto di Lorusso nel consueto 3-5-2.

Dopo il solito momento iniziale di studio delle due squadre la prima occasione della gara è griffata Leonetti che al dodicesimo colpisce il pallone con un destro sbilenco. Replica Tiziano Prinari, ex di giornata, due minuti dopo con una punizione dal limite smorzata dalla barriera. Casarano che al quarto d’ora preme con un cross velenoso di Signorelli deviato da Marino. Dagli sviluppi del successivo corner Tedesco incoccia sul terreno di gioco la propria incornata col pallone che sfiora la traversa.

Nerazzurri che sfiorano il gol al minuto venticinque con il colpo di testa all’indietro di La Piana, abile a pescare la punizione a giro di Coletti, spentosi a pochi passi dal palo più lontano da Iannì. Al trenatreesimo Martorel ci mette una pezza sul tiro dalla distanza marchiato di Biase, ribattuto da Tedesco e il Bisceglie ha così concluso la prima frazione mantenendo inviolata la propria porta e con qualche grattacapo da risolvere in fase conclusiva.

Nella ripresa ancora il Casarano arrembante e la ghiotta chance capita al cinquantaseiesimo sulla testa di Tedesco, abile ad impattare sul suggerimento di Di Biase ma vedendo il pallone infrangersi sulla traversa. Gianni Lorusso, subentrato a Leonetti, tenta il tap-in sul tiro-cross rasoterra di La piana dieci minuti più tardi ma manca lo specchio della porta con Iannì a terra.

Al settantacinquesimo rigore a favore dei nerazzurri per una ingenuità della retroguardia salentina sul neo entrato Claudio Ferrante, lesto a penetrare in area ben suggerito dal filtrante di Izco; La Piana trasforma con freddezza per il vantaggio stellato. Nell’ultimo quarto d’ora il forcing del Casarano produce una bordata di Maraschio, finita altissima, ed un mancato tap-in da parte di Dambros che supera lo specchio della porta pur tuttavia viziato da una carica su Martorel.

Ultimo palpito da brivido con Rubino che miracolosamente salva sulla linea di porta un pallone sventagliato da Coria per l’accorrente Tedesco.

Bartolomeo Pasquale

Foggia-Juve Stabia 1-1

Pareggio amaro per i rossoneri che hanno creato qualche occasione ma non in modo concreto. Un gol per tempo, Panico per i gialloblù, Nicoletti per il Foggia

CRONACA DEL MATCH –

Un doppio sussulto al 16’ con Merola lanciato a rete sulla destra ma Sarri è stato bravo a chiudere in angolo, poi ancora il portiere gialloblù bravo a chiudere a terra su un tentativo da fuori. Campani in vantaggio al 23’ con Panico che scatta in profondità beffando la marcatura di Girasole e insacca di destro basso in diagonale. Il Foggia reagisce subito, su angolo di Curcio colpisce il palo con Rocca e sulla ribattuta Merola scalda le mani di Sarri. Rossoneri sotto a metà promo tempo, poi ancora difficoltà per il Foggia in fase offensiva. Allo scadere dei due minuti di recupero si va negli spogliatoi con gli ospiti in vantaggio di una rete ma con una gara scialba degli uomini di Zeman. 

Nella ripresa al 5’ Bentivegna trova Alastra attento su punizione, poi sul rovesciamento di fronte Rocca recupera bene e serve Ferrante in area ma l’attaccante rossonero perde il tempo del tiro e i difensori campano recuperano. Foggia poco veloce, Juve Stabia che controlla tranquillamente fino al 16’, poi i rossoneri provano a chiudere i campani nella propria metà campo e trovano il pareggio con un gran tiro dalla distanza di Nicoletti, che insacca sotto l’incrocio da 30 metri. Curcio di testa su angolo di Rocca al37’ e in mezza girata al 39’ ci prova ma in entrambi i casi è attento Sarri. Nel finale difesa a 5 per la Juve Stabia, mentre Zeman prova a vincerla mandando in campo anche Merkaj, 

FOGGIA – Alastra; Garattoni, Sciacca, Girasole, Nicoletti; Rocca, Petermann, Gallo (65’ Ballarini); Merola (86’ Merkaj), Ferrante (65’ Di Grazia), Curcio. All. Zdenek Zeman 

JUVE STABIA – Sarri; Donati, Tonucci, Cinaglia (85’ Troest), Rizzo; Berardocco (66’ Squizzato), Altobelli; Bentivegna (66’ Evacuo), Schiavi (59’ Scaccabarozzi), Stoppa (85’ Caldore); Panico. All. Walter Novellino 

MARCATORI – 23’ Panico (JS), 64’ Nicoletti (FG), 

ANGOLI – 5-3

FUORIGIOCO – 2-2

TIRI IN PORTA – 9-2

TIRI FUORI – 5-3

AMMONITI – 37’ Cinaglia (JS), 65’ Berardocco (JS), 74’ Stoppa (JS), 

RECUPERO – 2’ – 5’ 

Fabio Lattuchella

TIRI FUORI – 5-3

AMMONITI – 37’ Cinaglia (JS), 65’ Berardocco (JS), 74’ Stoppa (JS), 

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Bari-Paganese, la sfida che può valere il primato: le probabili formazioni


Proprio come quarantaquattro anni fa, Bari-Paganese è un vero e proprio scontro diretto: di sicuro è un po’ troppo presto per fare un simile confronto, anche perché siamo appena alla quinta giornata di campionato, eppure quel 17 aprile 1977 rappresenta per tutti gli sportivi azzurrostellati uno dei punti più alti della storia sportiva della città. La più quotata formazione pugliese dovette cedere il passo ai campani, che si imposero di misura grazie alla rete di Tacchi. In Serie B ci andarono i galletti, mentre la formazione dell’allora tecnico Rambone si accontentò del secondo posto che, allora, non garantiva la promozione in cadetteria. Stavolta la storia sembra ripetersi, seppur a campi invertiti: al San Nicola questo pomeriggio, con fischio di inizio previsto per le ore 14.30 (LIVE MATCH su TuttoC), si rivivranno grosso modo le stesse sensazioni di allora.

Il Bari, che non ha ancora perso in questo avvio di campionato, ha inanellato un interessante filotto di quattro risultati utili consecutivi, caratterizzati dal pareggio per 1-1 all’esordio contro il Potenza e culminato da tre successi di fila contro Monterosi (4-0) in casa, Picerno (0-1) e Catania (1-2) in trasferta. Risultati che valgono il primo posto in classifica a quota 10 punti, in coabitazione con i corregionali del Monopoli. La Paganese, invece, dopo il pirotecnico pareggio alla prima al Torre contro il Messina (4-4) e al passo falso di Latina (2-0), ha vinto le ultime due sfide interne con Grassadonia in panchina, chiamato a sostituire l’esonerato Di Napoli: vittoria di misura sul Catania con rete di Diop e successo sul Taranto al fotofinish (2-1), grazie alla realizzazione al 95’ di Piovaccari. Per gli azzurrostellati secondo posto in classifica con 7 punti all’attivo, tanti quanti totalizzati dagli ionici, ultimi avversari della formazione campana. Il successo può certamente regalare il primato alla formazione vincente, ovviamente Monopoli permettendo, impegnato in contemporanea contro la Virtus Francavilla.

Paganese e Bari si sono affrontate in totale otto volte, di cui tre in Coppa Italia: primo confronto in assoluto in Puglia il 4 novembre 1976 nella manifestazione tricolore ai sedicesimi di finale, all’andata il match terminò a reti inviolate, mentre al ritorno, disputatosi al Comunale di Pagani, la compagine campana si impose per 2-0, strappando il pass per gli ottavi. Il 28 novembre dello stesso anno le due compagini si affrontarono nuovamente a Bari, allo stadio Della Vittoria, stavolta per la dodicesima giornata del campionato di Serie C girone C: si imposero i biancorossi di misura grazie alla rete siglata da Sciannimanico. Il quarto precedente coincide con la sfida al vertice disputatasi a Pagani, che vide il successo degli azzurrostellati con l’identico risultato dell’andata, rete di Tacchi. Dopo un vuoto di ben 42 anni, Bari e Paganese si sono affrontate nuovamente due stagioni fa, prima nella fase a gironi di Coppa Italia Serie C (11 agosto 2019, 3-2 per il Bari con doppietta di Antenucci e rete di Kupisz per i padroni di casa, mentre di Caccetta e Alberti le reti degli ospiti), poi in campionato nel match valido per la quindicesima giornata di Serie C, con il primo successo della storia per i galletti in terra campana; a decidere il match, disputato sotto un violento acquazzone e con un campo ai limiti della praticabilità, fu una rete di Antenucci al 71′. Lo scorso anno a Pagani si imposero i pugliesi di misura grazie ad una rete di Montalto  33′ direttamente su punizione, al ritorno invece al San Nicola la formazione di Carrera batté per 2-0 gli azzurrostellati grazie alle reti di Bianco e D’Ursi.

L’arbitro designato per l’incontro è il signor Claudio Petrella della sezione di Viterbo, coadiuvato dagli assistenti Francesco Cortese ed Emilio Micalizzi entrambi della sezione di Palermo. Quarto ufficiale è il signor Andrea Zambetti della sezione di Lovere. Nessun precedente per il Bari con il fischietto laziale, due invece per la Paganese, entrambi nella passata stagione, in cui si segnalano una sconfitta per 2-0 in trasferta contro l’Avellino (a segno Maniero ed Aloi) ed un pareggio a reti inviolate contro la Virtus Francavilla.

QUI BARI – Mister Mignani ha convocato ventiquattro giocatori per la sfida con la Paganese: indisponibile Lollo per un fastidio alla caviglia, rientra in gruppo Citro. Galletti in campo con il consueto 4-3-1-2: non dovrebbero esserci grosse differenze rispetto all’undici vittorioso nella trasferta di Catania, per cui Frattali difenderà i pali della porta biancorossa, Belli e Ricci i due terzini, Di Cesare e Terranova i centrali di difesa. Sulla mediana Maita, Bianco e Mallamo. Botta agirà sulla trequarti alle spalle del tandem Antenucci e Cheddira. 

QUI PAGANESE – Anche Grassadonia può contare su ventiquattro calciatori per la trasferta in terra pugliese: non prenderanno parte al match gli indisponibili Diop e Nader. Possibile conferma del 4-3-3 visto all’opera in avvio nel match interno con il Taranto: Baiocco in porta, Scanagatta, Schiavi, Murolo e Manarelli la linea difensiva. Rientra dalla squalifica Sussi, ma dovrebbe essere confermato Cretella, che ha ben figurato nella sfida con gli ionici, Zanini l’altra mezzala, Tissone invece il regista. Firenze e Guadagni gli esterni d’attacco a supporto di Castaldo punta centrale.

Queste le probabili formazioni di Bari-Paganese, sfida valida per la quinta giornata del campionato di Serie C girone C  (LIVE MATCH su TuttoC a partire dalle ore 14.30):

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Di Cesare, Terranova, Ricci; Maita, Bianco, Mallamo; Botta; Antenucci, Cheddira. A disp. Polverino, Plitko, Gigliotti, Celiento, Mazzotta, Pucino, D’Errico, Di Gennaro, Scavone, Simeri, Citro, Marras, Paponi. All. Mignani

Paganese (4-3-3): Baiocco; Scanagatta, Schiavi, Murolo, Manarelli; Cretella, Tissone, Zanini; Firenze, Castaldo, Guadagni. A disp. Caruso, Pellecchia, Perlingieri, Pica, Sbampato, Schiavino, Sussi, Vitiello, Volpicelli, Zito, Del Regno, Iannone, Piovaccari. All. Grassadonia

Arbitro: Claudio Petrella della sezione di Viterbo (ass. Cortese-Micalizzi) – IV: Zambetti

Fonte:TuttoC.com

La Repubblica: “In 4mila al San Nicola per Bari-Paganese”

“In 4mila al San Nicola per Bari-Paganese aspettando Simeri”. Così titola stamattina La Repubblica, presentando la sfida che attende la squadra di mister Mignani. “Il Bari vuole comandare da solo. Con la gara al San Nicola con la Paganese comincia un ciclo di quattro gare, tre delle quali in casa, che potrebbero regalare il primo posto assoluto, dopo quello attuale condiviso con il Monopoli. Il fattore campo può e deve essere l’arma in più per una squadra che sta crescendo a vista d’occhio e che spera di contare sull’affetto del suo pubblico per tracciare il primo solco in classifica tra sé e le concorrenti”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

SERIE B. Benevento 1-1 col Como. Cittadella-Lecce 1-2.

ROMA – Il Brescia batte l’Ascoli e lo supera in classifica, riprendendosi il secondo (14 punti) posto a -1 dal Pisa capolista. Passa anche il Lecce in casa del Cittadella, alla seconda sconfitta consecutiva. I giallorossi salgono a quota 11 in campionato, a pari merito con il Benevento. I campani non vanno oltre l’1-1 in casa del Como (terzo punto in campionato per i lombardi) ma possono uscire dal campo a testa alta: erano in 10 dal 20′ del primo tempo. Il Pordenone perde la quinta partita sulle sei disputate e rimane a quota 1: il Monza rimonta lo svantaggio iniziale e ritrova la vittoria dopo tre turni, portandosi a 9 punti in classifica.

Ascoli-Brescia 2-3

Il big match della 6ª giornata di Serie B se lo aggiudica il Brescia, con una grande rimonta dal 2-0 bianconero maturato nel primo tempo. I marchigiani passano al quarto d’ora grazie a Dionisi, che approfitta di un grossolano errore di Cistana e si presenta tutto solo davanti a Joronen, battendo il portiere delle rondinelle. Il raddoppio arriva 6’ dopo, con una grande azione di Bidaoui che entra in area avversaria e premia Felicioni, bravo a seguire l’azione. Poco prima del riposo la squadra di Inzaghi riapre il match grazie a Cistana, che si fa così perdonare l’ingenuità sul vantaggio ascolano. La torre di Chancellor sugli sviluppi di un corner permette a Cistana di far partire un gran destro dal limite che subisce anche le deviazioni di Quaranta e del palo prima di entrare in rete. Nella ripresa il Brescia completa la rimonta: ancora azione da corner, stavolta Cistana si trasforma in assistman (involontario) colpendo la traversa; la ribattuta va sui piedi di Chancellor che sigla il 2-2 al quarto d’ora. E poco prima del 30’ Pajac firma la rete del sorpasso con un bel sinistro angolato su cui Leali riesce solo a sfiorare il pallone.

Cittadella-Lecce 1-2

Il Lecce batte il Cittadella al Tombolato con una rete per tempo. Apre le marcature di giornata Coda dopo 10’: sul cross di Hjulmand dalla trequarti interviene Di Mariano, che fa sponda per il compagno meglio appostato e non deve far altro che spingere la palla in rete. Nella fase finale del primo tempo il Cittadella prova a reagire, ma le conclusioni della squadra di casa vengono neutralizzate da Gabriel e dalla difesa giallorossa. Il pari arriva a pochi secondi dal riposo: Okwonkwo si vede prima annullare una rete dal Var perché il cross di Baldini su cui era intervenuto non era rimasto in campo; poi però riesce a trafiggere Gabriel con un preciso diagonale dal limite scattando in posizione regolare alle spalle della difesa salentina. Nel secondo tempo la gara è molto spezzettata, e bisogna attendere la mezz’ora per trovare una azione di rilievo. Si tratta del gol che decide la partita: Strefezza riceve palla sulla destra e mette in mezzo, dove Di Mariano si fa trovare pronto sul primo palo per trafiggere Kastrati. Nei minuti di recupero il Cittadella va vicino al gol con Tavernelli, che spreca col destro da ottima posizione un assist al bacio di Adorni.

Como-Benevento 1-1

Succede tutto nel primo tempo: dopo 20’ gli ospiti restano in 10 per l’espulsione di Glik dopo il fallo da ultimo uomo su Cerri, che costringe Caserta ad inserire Vogliacco rinunciando a Brigonla per non scoprirsi troppo. La mossa funziona solo 10’, perché al 34’ Cerri riesce a trasformare il rigore conquistato da Vignali (fallo di Tello) nonostante Paleari intuisca le intenzioni dell’attaccante comasco. Nel giro di pochi minuti il Benevento trova il pari nonostante l’inferiorità numerica: Tello si rifà dell’ingenuità precedente ed offre a Lapadula un pallone (il primo della gara) che l’attaccante trasforma nell’1-1. In chiusura di tempo il Benevento sfiora il sorpasso, ma il colpo di testa di Ionita sugli sviluppi di un corner è preda di Gori. Nel secondo tempo, come era lecito attendersi, il Benevento attende il Como per provare a ripartire in contropiede. Le due squadre provano a creare qualche altra buona occasione, ma non riescono a concretizzarla. Peccato soprattutto per la rovesciata di Moncini terminata a lato di un soffio: sarebbe stato il gol della domenica.

Monza-Pordenone 3-1

Il momento nero del Pordenone non accenna a chiudersi. Avanti dopo appena 5’ grazie al rigore procurato e trasformato da Tsadjout, i ramarri non riescono a tenere il controllo della partita e subiscono il ritorno del Monza. Al 13’ gli uomini di Stroppa lavorano bene sulla fascia con Mazzitelli e D’Alessandro, il cui cross pesca Carlos Augusto che di petto serve a Machin il pallone del pari. Bravo l’attaccante a liberarsi di Petriccione prima di battere Perisan. Il Monza continua a premere per tutto il primo tempo, ma la difesa organizzata del Pordenone inchioda le squadra sull’1-1 al momento del riposo. Nella ripresa i brianzoli partono all’arrembaggio, sprecando almeno tre ottime occasioni per passare in vantaggio. Alla fine ci riescono al 27’: Dany Mota cambia marcia ed arriva in area avversaria, dove serve l’accorrente Samprisi che firma il gol del 2-1. Il monologo biancorosso prosegue fino al 90′, quando Vignato mette la firma sul definitivo 3-1. Il contropiede perfetto del Monza trova degna conclusione sul mancino del fantasista di Stroppa, che batte Perisan sul palo lontano.

Il Corriere dello Sport

Barletta 1922 pronto a ricevere il San Severo

Barletta a caccia del tris. Dopo i successi su San Marco e Città di Mola i biancorossi sono pronti ad ospitare al “San Sabino” di Canosa (fischio d’inizio ore 15.30 di domenica 26 settembre) il San Severo per la giornata numero 3 del campionato di Eccellenza pugliese.

La settimana biancorossa

Rinfrancati dal successo roboante sul campo del Città di Mola i ragazzi di mister Farina hanno trascorso una settimana all’insegna della tranquillità e della concentrazione. Il tecnico biancorosso ha invitato tutti a non sottovalutare un avversario insidioso e dotato di buone individualità, quella con il San Severo non sarà gara facile come testimoniato dalla classifica.

L’avversario

I giallogranata allenati dall’ex tecnico del Vieste Francesco Bonetti hanno portato a casa tutti e 6 i punti disponibili superando per 3-2 in trasferta l’Orta Nova all’esordio e 2-1 il Manfredonia nello scorso turno. Tra gli elementi di maggior spessore De Vivo, Consolazio ma anche il centrocampista barlettano Ruggiero Paolillo.

La terna arbitrale

A dirigere il match del “San Sabino” sarà il signor Marco Zini della sezione di Udine coadiuvato dal signor Stefano Sibilio e dal signor Alberto Barile entrambi della sezione di Brindisi.

Diretta testuale sulla pagina Facebook ASD Barletta 1922

Non ci sarà una diretta streaming o televisiva, sarà possibile seguire la gara con gli aggiornamenti testuali sulla pagina facebook ASD Barletta 1922.

Brindisi, Chianese suona la carica: «È ora di fare punti»


Vigilia di derby per il Brindisi atteso domani al Fanuzzi dall’incontro con il Bitonto. Una gara che rappresenta anche il match di cartello di giornata per quanto riguarda il girone “H”.

A presentare la sfida ci ha pensato il tecnico Mauro Chianese: «La squadra si è allenata bene, li ho visti sul pezzo, giochiamo in casa ed è ora di fare punti. Serve la scintilla per aiutare ad innalzare il morale dei ragazzi. Dopo la vittoria sul Matino varie situazioni ci sono state sfavorevoli ma non abbiamo mai demeritato. Sono orgoglioso di allenare questo gruppo che sono sicuro regalerà tante soddisfazioni ai suoi tifosi».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lecce corsaro al “Tombolato”: ora sono tre le vittorie consecutive

Con la vittoria ottenuta ieri contro il Cittadella per 2-1, il Lecce di Marco Baroni oltre a sfatare il tabù contro i veneti riesce grazie a questo risultato ad inanellare la terza vittoria consecutiva.
I giallorossi dopo aver subito l’ iniziativa iniziale dei padovani, che riescono a colpire una traversa con Okwonkwo, passano in vantaggio al primo affondo del match grazie a Massimo Coda che si rivela un autentico cecchino d’ aria di rigore.
Il pareggio del Cittadella arriva sul finire del primo tempo ancora con Okwonkwo che infila Gabriel con un diagonale che non gli lascia scampo.
Il gol del sorpasso dei salentini arriva al 77′ minuto con Di Mariano che batte Kastrati e regala i tre punti alla sua squadra.
Un Lecce che pian piano trova fiducia e personalità dopo i giorni bui di inizio campionato e anche se i difetti non sono stati ancora eliminati del tutto, le vittorie arrivate grazie al carattere oltre ad aiutare a lavorare meglio e con serenità, dimostrano quello che tutti i tifosi vogliono vedere da questa squadra ossia personalità e voglia di rivalsa.
Pertanto si può affermare di poter essere sulla strada giusta, almeno così sembra.

Danilo Sandalo

Verso Foggia-Juve Stabia. Le probabili formazioni

Allo Zaccheria il Foggia di Zeman affronterà lo Juve Stabia dell’esperto tecnico Novellino. Le squadre sono divise da un solo punto in classifica, con i campani a quota 6 ed il Foggia a seguire. Sarà la 21esima sfida tra le due squadre, entrambe con ambizioni playoff.

QUI FOGGIA. Mr.Zeman alla vigilia della gara ha detto di “non temere la Juve Stabia, ma la sua squadra”. Il boemo non è completamente soddisfatto dal suo attacco, reparto dal quale pretende di più: “facciamo pochi gol, entriamo poco in area”. Nei rossoneri saranno assenti Rizzo Pinna e Maselli. Merkaj,Curcio e Ferrante dovrebbero comporre il trio d’attacco che è sotto la lente d’ingrandimento del mister.

QUI JUVE STABIA. Alla vigilia del match Alfredo Novellino ha chiaramente detto che quella odierna non è solo la sua sfida a Zeman. “Abbiamo allenato tanto in A, oggi siamo in C per scelte condivise con le nostre società, abbiamo sicuramente l’esperienza da trasmettere alle nostre squadre, mi aspetto una bellissima partita. Il Foggia una squadra di categoria, ma noi non siamo da meo“: questo in sintesi il pensiero del tecnico dei campani.

PROBABILI FORMAZIONI:

FOGGIA (4-3-3): Alastra; Garattoni, Girasole, Sciacca, Nicoletti; Petermann, Gallo, Rocca; Merkaj, Ferrante, Curcio. All.: Zeman.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci, Caldore, Rizzo; Davì, Berardocco; Bentivegna, Stoppa, Panico; Della Pietra. All.: Novellino.

I PRECEDENTI. Il Foggia-Juve Stabia che andrà in scena domenica alle 14.30 allo stadio “Zaccheria” sarà il 21esimo incontro ufficiale tra i “satanelli” e le “vespe”, che in Capitanata si sono affrontati 11 volte. Negli scontri diretti disputati allo “Zac” il Foggia è imbattuto con i gialloblù, in virtù di 4 pareggi e 7 vittorie.
L’ultimo successo dei Foggiani risale alla stagione 2016-2017: in quell’occasione i rossoneri allenati da Giovanni Stroppa e prossimi alla promozione in Serie B, batterono la Juve Stabia per 1-0 (rete di Mazzeo).

Tutto sulla quinta giornata di Serie C

Domani sera il posticipo, per il resto tutti in campo oggi pomeriggio. Clou a Foggia

Quinta giornata del campionato di Serie C. Il girone C prevede quasi tutto il programma alle 14:30 di domenica, in contemporanea (complice anche il prossimo turno infrasettimanale), tranne il posticipo del lunedì, Catanzaro-Catania. Dagli etnei ci si attendeva qualcosa in più in questo inizio di stagione, ma forse anche il Catanzaro in molto credevano di vederlo in vetta, a differenza di quanto successo con i 6 punti in 4 gare giocate. Nel resto del programma, il clou si gioca a Foggia, dove i rossoneri di Zeman se la vedranno con la Juve Stabia di Novellino. Sfide tra i due tecnici in altre categorie, ma oggi ad entrambe servono punti dopo un inizio anno complicato. Il Foggia è chiamato a riscattare la scorsa debacle casalinga e il pareggio di Latina, quando Ferrante e compagni sino stati raggiunti da un rigore nel finale. Gioca in casa una delle due capoliste, il Bari di Mignani, che se la vedrà con un delle squadre più in forma del momento, la Paganese; il Monopoli, in vetta insieme ai galletti, giocherà fuori casa il derby con la Virtus Francavilla. Dietro, con la Paganese, ad inseguire il binomio di vetta c’è il neo promosso Taranto, che ospiterà ilLatina, mentre cercano riscatto, e punti, le squadre che in classifica hanno dai 5 punti in giù. Monterosi-Palermo, Avellino-Potenza, Campobasso-Fidelis Andria, Picerno-Messina e Vibonese-Turris sono le restanti gare in programma, con tutte le squadre alla ricerca di muovere m, e risalire, la classifica. 
Fabio Lattuchella

23 convocati per il tecnico Gigi Panarelli in vista di Campobasso

Sono 23 i convocati in vista del match di domenica 26 settembre con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Nuovo Romagnoli” di Campobasso.

Ci sarà anche l’ultimo arrivato Alcibiade subito a disposizione del tecnico Gigi Panarelli.

L’articolo 23 convocati per il tecnico Gigi Panarelli in vista di Campobasso proviene da Fidelis Andria.

Primavera 4: successo a Messina per i leoncini di Alessandro Di Bari

Buona la prima per la Primavera 4 allenata dal tecnico Alessandro Di Bari che ha espugnato lo Stadio “Scirea” di Santa Lucia Mela battendo per una rete a zero i padroni di casa del Messina. Gara vibrante sin dalle prime battute di gioco ma ad avere la meglio sono stati i ragazzi biancazzurri , che sono passati in vantaggio nella prima frazione di gioco grazie al gol del fantasista Lattanzio. Primi tre punti importanti per gli andriesi che nel prossimo weekend affronteranno tra le mura amiche i pari età del Taranto.

Verso Campobasso – Fidelis Andria, campo ostico nella città molisana negli undici precedenti

Un campo davvero ostico per Andria quello di Campobasso visto che negli undici precedenti tra le due città sono otto i successi di casa con due pari ed una sola vittoria Fidelis nel precedente più recente della storia calcistica tra le due compagini. Una sfida molto sentita a cavallo tra gli anni ’50 e ’70 prima in IV Serie e poi in Serie D sino ad arrivare all’unico precedente tra i professionisti e cioè in C2 nel 2002 quando grazie ad una rete di Abruzzese la Fidelis sbancò il “Nuovo Romagnoli” di Campobasso. Rubrica a cura di Museo Storico Fidelis.

Verso Virtus Francavilla-Monopoli, le probabili formazioni

La capolista Monopoli sul campo della Virtus Francavilla. Due delle più belle realtà provinciali pugliesi ancora a confronto tra i pro. È la 14esima volta

Anche se siamo soltanto all’inizio del campionato, probabilmente nessuno si sarebbe aspettato, neanche la Virtus Francavilla, un Monopoli in vetta alla classifica. Derby, quindi, carico di significato perché i biancazzurri cercheranno di fermare la corsa della “rivale” biancoverde che, di suo, vuole continuare a stupire. 

QUI VIRTUS FRANCAVILLA– Senza lo squalificato Tchetchoua, ci sarà Franco in mezzo al campo. Per il resto confermato il solito 3-5-2 per Taurino. Maiorino e Ventola in attacco, con Perez recuperato ma che non sarà impiegato dal primo minuto. 

QUI MONOPOLI –  Colombo farà ancora a meno di Viteritti sulla destra. Anche per il tecnico biancoverde quasi tutte conferme rispetto all’undici iniziale che ha affrontato l’Avellino. 

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Nobile; Idda, Miceli, Caporale; Pierno, Prezioso, Franco, Carella, Enyan; Maiorino, Ventola.All. Roberto Taurino.

MONOPOLI (3-5-2): Loria; Mercadante, Bizzotto, Arena; Novella, Vassallo, Piccinni, Bussaglia, Guiebre; Starita, D’Agostino. All. Alberto Colombo.

I PRECEDENTI -Virtus Francavilla e Monopoli si affronteranno per la quattordicesima volta tra i professionisti. Nei 13 precedenti tra le due squadre  (9 in campionato, 3 in Coppa Italia di Serie C e 1 nei Playoff), la Virtus nelle partite casalinghe ha uno scorte di  2 vittorie, 2 pareggi ed 1 sconfitta mentre lo score al Veneziani di Monopoli è di 3 vittorie dei padroni di casa, 2 vittorie ospiti e 3 pareggi. Complessivamente tra Virtus e Monopoli vige una perfetta parità nelle 13 partite giocate, 4 vittorie biancazzurre, 5 pareggi e 4 biancoverdi.

ARBITRO –  Sarà Matteo Gualtieri, della sezione AIA di Asti,  l’arbitro di Virtus Francavilla-Monopoli. Gli assistenti saranno Giacomo Pompei Poentini della sezione di Pesaro ed Andrea Cravotta della sezione di Città di Castello. Quarto Ufficiale, Andrea Zanotti della sezione di Rimini.

Fabio Lattuchella 

BRINDISI – BITONTO, I CONVOCATI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio

I convocati di mister Claudio De Luca per Brindisi – Bitonto, gara valevole per la 2^ giornata del girone H del Campionato Nazionale Italia di Serie D, in programma questo pomeriggio, domenica 26 settembre, alle ore 15, allo stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi (BR):

PORTIERI
1 LONOCE (00) – 98 BEVILACQUA (04) – 99 CAROTENUTO (03)

DIFENSORI
2 COLELLA S. (02) – 3 COLELLA D. – 5 PETTA – 6 LANZOLLA – 18 RADICCHIO (02) – 24 KANOUTE (02) – 28 COLACI (03) – 33 GUARNACCIA (03)

CENTROCAMPISTI
4 D’ANCORA – 7 TRIARICO – 8 BIASON – 14 MARIANI (02) – 17 MONTINARO – 23 GUADALUPI – 36 PALUMBO (01) – 45 MANZO – 74 RIMOLI (01)

ATTACCANTI
9 GENCHI – 10 TAURINO – 11 D’ANNA – 19 LATTANZIO – 32 SANTORO