Archive 13/12/2021

Juve, Pellegrini: fiducia di Allegri e sorpasso ad Alex Sandro, niente mercato?

A Venezia il terzino ha confermato le prestazioni contro Genoa e Salernitana: in questo periodo Allegri lo preferisce al brasiliano in sovraccarico, con un rendimento che può toglierlo dal mercato di gennaio

Corre, attacca, difende, si propone e rifinisce. Tra le (poche) note positive per Max Allegri nella serata di Venezia c’è sicuramente la crescita esponenziale di Luca Pellegrini. Del quale lo stesso tecnico bianconero si è detto “contento perché la scorsa estate ha espresso la volontà di rimanere a Torino, si è messo a disposizione lavorando tanto e adesso è una valida alternativa ad Alex Sandro”. Già, il laterale mancino classe 1999 si è fatto addirittura preferire al più esperto collega brasiliano, che un po’ come tutti i sudamericani ha pagato sul lungo periodo le tantissime trasferte internazionali per via degli impegni con la Nazionale da far conciliare con il fitto calendario del club.

Il mercato

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Con i 76 minuti di Venezia, Pellegrini porta…

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Messi, “Spiderman”, le origini e… tutto su Julian Alvarez

Ventidue anni da compiere il prossimo 31 gennaio, una lista zeppa di gol e i trofei più prestigiosi del calcio sudamericano già in bacheca, dalla Libertadores alla Copa América della scorsa estate. Questo il curriculum di Julian Alvarez, attaccante del River Plate che ha appena vinto il campionato argentino. Lui ci ha messo del suo segnando 17 gol (con 7 assist) in 20 presenze, compresa la doppietta nel Superclásico contro il Boca Juniors. Come Gonzalo Higuain con quella stessa maglia, uno dei tanti bomber dell’Albiceleste ai quali è stato paragonato. Perché in effetti questo ragazzetto di un metro e 70 può ricoprire più ruoli sul fronte d’attacco e sembra aver “rubato” qualcosa da tutti. Lautaro Martinez compreso, con tante società che sperano di acquistare Alvarez proprio per replicare l’investimento dell’Inter con il Toro. Per questo sarà uno dei protagonisti delle prossime sessioni di mercato, a partire da gennaio: ecco tutto quello che c’è da sapere su…

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Buon pari per la Molfetta Calcio a Gravina

Quinto punto in una settimana e tour de force convincente per gli uomini di Bartoli. Al Vicino, sotto il gelo di Gravina, la Molfetta Calcio coglie il terzo risultato utile consecutivo e termina, per la seconda volta consecutiva, un match a reti bianche.

Bartoli rinuncia a Semiao Granado, volato a Mezzolara alla viglia del match, ma schiera dal primo minuto Monaco, neo acquisto. I restanti dieci giocatori sono quelli annunciati già nel pre match: Viola in porta, De Gol, Lobjanidze e Panebianco in difesa; esterni di centrocampo Boccadamo e Fedel, interni Guadalupi e Traore, oltre a Monaco. In avanti, accanto a Pozzebon c’è l’ex di turno Cappiello.

Partita vivace, ma poche volte si arriva dalle parti dei due estremi difensori. Ci prova, a metà prima frazione, Boccadamo, ma Vicino è bravissimo e dice di no all’esterno biancorosso. Prova la rete dell’ex Cappiello, ma nulla. E’ una buona Molfetta Calcio nella prima frazione. Stesso leit motiv nella ripresa: gara piacevole, vivace, ma difficilmente si arriva dalle parti di Vicino e Viola. Bartoli opta per Gjonaj e Romio per Guadalupi e Traore, ma cambia poco. Forcing finale dei locali murgiani: Viola è straordinario su Borgia. Termina a reti bianche.

Un pareggio che fa restare il Gravina attaccato al treno delle grandi di questo girone, con 26 punti, a una sola lunghezza da Fasano, Nocerina e Lavello che con 27 punti battaglierebbero per il quinto posto, utile per la griglia playoff. Gli uomini di Bartoli, invece, si portano a 20 punti, uno in meno di Sorrento e Mariglianese, fermate in questa giornata rispettivamente dalle big Casertana e Bitonto.

Per la Molfetta Calcio un lunedì di riposo dopo le fatiche degli ultimi sette giorni. Poi ci sarà il derby casalingo contro Bisceglie.

Inter, tutte le cifre del primato: Inzaghi e la formula scudetto

L’Inter ha la miglior differenza reti del campionato e può chiudere l’anno solare con 100 gol segnati. Ma il primato non si misura solo qui…

La forbice tra gol fatti e subiti si allarga sempre di più. Una finestra che si apre e da cui entra luce in quantità in casa Inter, dopo un’estate in cui tutto sembrava essersi chiuso. La formazione di Simone Inzaghi viaggia spedita e mette la freccia grazie a numeri che parlano da soli: +28 di differenza reti, con 43 gol fatti e 15 subiti. Solamente il Napoli ha incassato di meno (13 reti), ma andando a segno “solo” 34 volte. Con le altre si è creata distanza: Atalanta e Milan hanno una differenza reti di +17.

Attacco e difesa

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Il 2021 con Conte e Inzaghi ha prodotto fino a questo momento 98 reti in Serie A: l’Inter ha due sfide, contro Salernitana e Torino, per arrivare in tripla cifra, abbattendo il record del club di 99 gol segnati in un anno solare, nel 1950. Il tutto con un attacco che trova soluzioni da…

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Juve fuori dalla Champions: De Ligt e gli altri big a rischio cessione

Pezzi pregiati in possibile uscita per le conseguenze economiche sui conti del club e per le ambizioni dei giocatori che vogliono il massimo palcoscenico: finora respinte al mittente le richieste, ma tutto può cambiare

La stagione che vive la Juve ha tutte le sfaccettature di un anno zero, che porterà a una rifondazione inevitabile. La classifica precaria è frutto di un andamento altalenante, che offre poche certezze ai fini degli obiettivi e impone cautela anche sulle eventuali riparazioni nell’immediato.

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Podcast Serie A, 17ª giornata: Bordocampo, i commenti della Gazzetta

Questo è “Bordocampo”, il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast

Per la prima volta in questa stagione, l’Inter si prende la vetta della classifica, grazie al 4-0 sul Cagliari e al pareggio del Milan a Udine. Il Napoli, in 9 giorni, passa dal primo al quarto posto, mentre l’Atalanta, zitta zitta, è a soli tre punti dal primato. Più sotto, ecco un trenino che raccoglie 9 squadre in 8 punti, dalla Fiorentina quinta, al Torino tredicesimo. E, tra i viola, non si ferma il fenomeno Vlahovic, a un passo dal record di gol nell’anno solare di Cristiano Ronaldo. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Vincenzo D’Angelo, Luigi Garlando, Maurizio Nicita, Andrea Elefante, Fabiana Della Valle, Pierfrancesco Archetti, Mario Pagliara e Luca Calamai.

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Serie A, Inter favorita sul Milan. E l’Atalanta fa sul serio

Dominio totale nel gioco e una sicurezza disarmante: la nuova capolista manda un messaggio al campionato

C’è un’Inter sola al comando, come ai tempi della festa scudetto di maggio. Supera il Milan, giusto per un punto: 40 a 39. Ma la volata per il titolo di Natale non è ristretta al derby della Madonnina, c’è anche lo scatto della Bergamasca Calcio, meglio nota come Atalanta.

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Cagliari, Mazzarri: “Sono molto arrabbiato, non abbiamo vinto un contrasto”

Le dichiarazioni del tecnico rossoblu al termine del match con l’Inter, deciso dalle reti di Martinez, Sanchez e Calhanoglu.

Le parole del tecnico al termine del match con l’Inter, conclusosi con il risultato di 4-0 grazie alla doppietta di Lautaro Martinez ed alle reti di Sanchez e Calhanoglu. Diverse le considerazioni di Mazzarri, che in merito ha sottolineato il proprio stato d’animo:

“Fino al loro primo gol almeno eravamo compatti. Non mi è piaciuto quasi niente della partita di oggi, loro hanno una forma stratosferica. Sono molto arrabbiato, al di là del fatto che loro erano più avanti di noi e viaggiassero in modo diverso. Noi ci dobbiamo salvare. Abbiamo fatto un fallo in tutta la partita. Dobbiamo essere cattivi e veementi, non abbiamo vinto un contrasto. Sono incavolato nero, ecco la verità”.

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