Archive 28/03/2021

Cerignola versione super: netto 3-0 rifilato al Lavello


Con una grandissima prestazione di squadra, l’Audace Cerignola batte 3-0 il Lavello e continua il suo ottimo momento: i gialloblu non sbagliano nulla concedendo nemmeno le briciole ai quotati avversari, tornando al successo interno che mancava dal 17 gennaio scorso. Pazienza sceglie di adottare il 4-3-3 e ne avrà piena ragione: in difesa cerniera centrale con Manzo e Allegrini, c’è Godano in mediana e il tridente Achik-Malcore-Loiodice. Zeman mette davanti Liurni, El Ouazni e Burzio, il posto di Herrera squalificato a metà campo è preso da Migliorini.

Nelle prime fasi del match, l’Audace è già molto propositivo e prova fin da subito a prendere d’infilata la difesa lucana. Al 9′ Loiodice per Malcore, girata mancina imprecisa. Nemmeno un giro di lancette più tardi, De Cristofaro in profondità, Dell’Orfanello buca l’intervento, Achik supera dolcemente in palombella Carretta per l’1-0. Insistono i padroni di casa e al 16′ è ulteriore svolta: l’imprendibile Achik viene messo giù al limite dell’area da Dell’Orfanello, fallo da ultimo uomo e Lavello che resta in dieci. Gli ospiti provano a reagire al 22′: Longo dalla sinistra serve El Ouazni, l’esterno destro non fa male ad un attento Chironi. Lo stesso attaccante ex Foggia viene sostituito da Vitofrancesco, perché Zeman comprende che in velocità quest’oggi non c’è partita e copre i suoi. Al 35′ Achik si inserisce dalla destra, Carretta respinge e Malcore non riesce a ribadire verso la porta. Si chiude un primo tempo con altre due reti annullate al Cerignola per fuorigioco e un vantaggio decisamente meritato.

La ripresa si apre con il raddoppio cerignolano: Malcore dopo aver mancato una precedente occasione, caparbiamente si getta in pressing, sradica il pallone a Vitofrancesco e di giustezza piazza all’angolino(51′). La prevalenza assoluta dei ragazzi di Pazienza evidenziata anche dalla battuta leggermente alta di De Cristofaro, dal tentativo fiacco e centrale di Malcore su servizio di Loiodice. Al 67′ arriva il tris dell’Audace: Loiodice suggerisce per Malcore, il quale ubriaca con due finte i diretti marcatori e lascia di sasso Carretta, sfera all’incrocio e doppietta per la punta, giunto a quota nove in classifica marcatori. Potrebbe arrivare il poker al 69′, ma Achik non calcia con adeguata forza da ottima posizione. Nonostante i cambi e il ritorno ad un assetto spregiudicato, i gialloverdi non creano mai pericoli per la difesa locale, guidata con sicurezza e sapienza da Manzo e Allegrini. Il Cerignola gestisce con padronanza, cercando sempre lo spunto per incrementare il bottino. Il subentrato Verde (al rientro dopo qualche settimana di assenza), dosa male l’appoggio per De Cristofaro, mentre in precedenza era stato annullato un gol anche a Tedesco.

E’ gioia grande per l’Audace al triplice fischio: la serie positiva tocca quota sei gare, raccolti altri tre punti capitali per l’obiettivo minimo della permanenza. Sempre più in palla e convinte dei propri mezzi, ora le “cicogne” affronteranno giovedì 1° aprile il Picerno, sempre al “Monterisi” nel turno prepasquale. Saranno assenti De Cristofaro e Muscatiello per squalifica, ma la banda di Michele Pazienza ormai ha una sua fisionomia camaleontica a prescindere dagli elementi in campo.

AUDACE CERIGNOLA-LAVELLO 3-0

Audace Cerignola (4-3-3): Chironi, Ciafardini, Allegrini (85′ Silletti), Manzo, Russo (90′ Amoabeng), Muscatiello, De Cristofaro, Godano (61′ Amabile), Achik, Malcore (75′ Tedesco), Loiodice (78′ Verde). A disposizione: Tricarico, Acampora, Barrasso, Spinelli. Allenatore: Michele Pazienza.

Lavello (4-3-3): Carretta, Barbara, Garcia (62′ Zullo), Brunetti, Dell’Orfanello, Longo (72′ Tuttisanti), Migliorini (62′ Marotta), Giunta (62′ Corna), Liurni, El Ouazni (25′ Vitofrancesco), Burzio. A disposizione: Franetovic, D’Italia, Militano, Del Grosso. Allenatore: Karel Zeman.

Reti: 9′ Achik, 51′ e 67′ Malcore.

Ammoniti: Godano, De Cristofaro, Muscatiello (AC). Espulso: Dell’Orfanello (L) al 16′ per fallo da ultimo uomo.

Angoli: 4-2. Fuorigioco: 11-1. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.

Arbitro: Virgilio (Agrigento). Assistenti: Vitale (Salerno)-Portella (Frattamaggiore).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie C, appuntamento rinviato per la Ternana

Serve solo un punto agli umbri per festeggiare. Il Bari si riprende la terza piazza. In fondo la Vibonese condanna la Cavese

Festeggiamenti rimandati in casa Ternana, ma gli umbri fanno un ulteriore passo in avanti verso la promozione in Serie B. Alla squadra di Lucarelli serve un solo punto in 5 partite per la matematica. Sia la Ternana (1-2 a Bisceglie) che l’Avellino (1-0 alla Virtus Francavilla) hanno vinto, restando a 15 punti l’una dall’altra e sabato prossimo ci sarà lo scontro diretto a Terni. Dietro il Bari si riprende la terza posizione battendo la Paganese (2-0) e approfittando del pareggio del Catanzaro in casa della Turris (1-1). Vince il Catania (0-2 sul campo di una ormai condannata Cavese), così supera il Foggia, fermo forzatamente per Covid (doveva giocare a Palermo – rinviata anche Monopoli-Casertana) e agguanta la Juve Stabia, che ha osservato il turno di riposo.

In chiave salvezza la Vibonese batte (3-1) il Teramo e inguaia la Cavese che, all’ultimo posto, ormai è quasi certa di non poter disputare i playout (differenza di meno di 8 punti – oggi ne sono 15). La stessa Vibonese, adeso, dovrà pensare a difendere la quartultima posizione dagli attacchi di Paganese e Bisceglie per la salvezza diretta, con le altre due che dovrebbero battagliare nell’unico spareggio post-season. Termina 2-2 la sfida tra Viterbese e Potenza.

Fabio Lattuchella

V. Francavilla, Colombo: “Perplesso per il primo tempo, basta alibi”


Alberto Colombo, tecnico della Virtus Francavilla, commenta così il ko d misura con l’Avellino:

“Ho un po’ di rammarico – riporta tuttocalciopuglia.com – perché l’interpretazione del primo tempo mi ha lasciato un po’ perplesso. Apprezzo la reazione della ripresa, anche se creiamo poco per quanto tempo gestiamo la palla. Abbiamo tanto da migliorare, ma si può fare bene: ci sono aspetti positivi da cui ripartire, mentre bisogna migliorare l’approccio alla gara. Se vogliamo crescere, come movimento di calciatori e squadra, si poteva fare meglio. Al di là dell’errore dell’arbitro era un pallone che potevamo giocare in maniera semplice. Non dobbiamo attaccarci agli alibi e se non capiamo che potevamo indurre o meno il direttore di gara all’errore… Giannotti doveva fare qualcosa di diverso, aveva tutte le possibilità di scegliere. Per crescere, però, non dobbiamo dare e crearci alibi. Per me adesso sono tutte fondamentali. Essendo l’ultima in classifica, diventa un dentro o fuori: vincere o perdere fa una grossa differenza. Mi aspetto un approccio diverso e feroce, al di là di quello che sarà poi il risultato. Voglio una Virtus Francavilla viva e cattiva da subito. Per le mie idee di calcio, la Virtus deve essere più intensa nelle fasi di gioco. Dobbiamo avere più ferocia, essere più veloci e non permettere agli avversari di organizzarsi. Rispettiamo comunque i prossimi avversari, dovremo mantenere equilibrio”.

Bari, D’Ursi: “Punto a doppia cifra? Sì, ma basta che vinciamo”


Il gol di Eugenio D’Ursi ha chiuso ieri la contesa in casa contro la Paganese e ha permesso al Bari di tornare alla vittoria dopo quattro turni di astinenza, caratterizzati da tre sconfitte.

La seconda punta biancorossa si è così espressa in sala stampa “Sono arrivato a quota sette gol. Punto alla doppia cifra? E’ normale, tutti gli attaccanti puntano lì, ma basta che vinciamo. Il ritiro? Perché venivamo da risultati negativi, anche se non l’avessimo fatto avremmo saputo che dovevamo vincere. Noi proveremo a fare più punti possibile e poi alla fine di queste cinque partite vedremo in che posizione saremo arrivati. La vittoria fa stare bene, aiuta; invece quando perdi, perdi anche le sicurezze mentre questo successo ce ne fa riacquistare“.

Bari, Minelli: “Difesa a 4? Tutto più semplice insieme a Di Cesare”


Tornato in campo dal primo minuto nel 2-0 sulla Paganese il centrale del Bari Alessandro Minelli analizza il successo ritrovato dai biancorossi:

Qualcosa di inaspettato perchè il mister aveva fatto altre scelte nelle partite precedenti, stavolta mi ha dato fiducia e spero sia stato contento della mia prestazione. Il Covid è passato, sono stati dei mesi brutti, adesso sto bene. Era da tanto tempo che non giocavo in una difesa a quattro ma con al fianco un giocatore come Di Cesare che ti guida è tutto più semplice. Il ritiro è stato molto utile, il nostro obiettivo era prenderci i tre punti per uscire da questo brutto periodo“.

Il Brindisi dura un tempo: nella ripresa il Taranto cala il tris e continua la sua corsa


Nel primo tempo il Brindisi ha dato l’illusione di potersela giocare. Ma nel secondo tempo la capolista ha cambiato marcia, annichilendo i padroni di casa. Il Taranto ha espugnato in rimonta (1-3) lo stadio Fanuzzi, in una partita a due volti. Nella prima metà di gara la squadra di De Luca ha giocato con personalità, chiudendo meritatamente in vantaggio con una prodezza di Nives al 45′. Nel secondo tempo non c’è stata storia. Non appena gli ionici hanno alzato i ritmi, i biancazzurri non ci hanno capito più nulla. All’8′, complice una ingenuità proprio di Nives, gli ospiti hanno pareggiato su calcio di rigore. Sette minuti dopo hanno effettuato il sorpasso. Troppo evidente, del resto, il divario tecnico fra le due squdre. Reduce dalla sconfitta rimediata a Portici, il Brindisi vede nuovamente complicarsi la strada verso la salvezza, a 11 giornate dalla fine del campionato (con una gara ancora da recuperare per il Brindisi). 

Primo tempo

Mister De Luca punta sempre sul 4-2-3-1, con la novità di Forbes nel ruolo di centravanti, al posto di Buglia. Schierato nuovamente nell’11 titolare Botta, sulla tre quarti, affiancato dagli esterni Calemme (a sinistra) e Palumbo (a destra). Sulla mediana, conferma la coppia Bottari-Iaia. Confermata anche la linea difensiva a quattro composta dai centrali Suhs e Panebianco e dagli esterni Bottari (a sinistra) e Nives (a destra). 

Il Brindisi ha un approccio aggressivo. Per nulla intimiditi dalla capolista, i biancazzurri pressano gli avversari nella loro metà campo. Al 25’ Bottari lascia il campo per infortunio. Lo sostituisce Rotulo. La gara è equilibrata. Intorno alla mezzora il Taranto aumenta la pressione, insediandosi nella metà campo del Brindisi. La prima vera occasione arriva al 38’, quando Marsili, al 38’, calcia dal limite dell’area, mancando di poco la porta. L’inerzia sembra dalla parte del Taranto, ma al 45’ il Brindisi passa in vantaggio con una prodezza di Nives, che al volo, dal vertice dell’area di rigore, pesca l’incrocio dei pali dalla parte opposta, con una parabola sulla quale nulla può il portiere Ciezkowski. 

Secondo tempo

Dopo l’intervallo, gli ionici tornano in campo con piglio deciso. Il forcing rossoblu all’8′ manda in confusione Nives, che su un pallone che spiove in area di rigore calcola male il rimbalzo, si fa soffiare la sfera da Falcone e ingenuamente atterra l’attacante con una plateale trattenuta, che costa al Brindisi un calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Rizzo, che spiazza Pizzolato, realizzando la rete dell’1-1. De Luca corre ai ripari inserendo  Buglia al poto di Botta. Il Taranto continua ad attaccare e al 17′ ribalta la partita con Diaz, che al culmine di un’azione sviluppatasi sulla fascia destra del Brindisi raccoglie la palla su un tiro ribattuto e al limite dell’area piccola, solo davanti a Pizzolato, insacca (1-2). Il padroni di casa spariscono, di fatto, dal campo. Il Taranto, senza alcun difficoltà, gestisce il vantaggio. La partita si chiude al 38′, quando Pizzolato sbaglia un’uscita e si fa anticipare da Mastromonaco, che di testa va a segno, nonostante un disperato tentativo di salvataggio sulla linea da parte di un difensore biancazzurro. 

In virtù di questa sconfitta, il Brindisi scende dal 13esimo al 14esimo posto, a un punto da Fasano e Real Aversa, appaiate fra 12esimo (zona salvezza) e 13 posto. Giovedì prossimo (1 aprile) la squadra di De Luca dovrà tentare l’impresa in quel di Molfetta. 

Tabellino

Brindisi Fc – Taranto Fc: 1-3
Brindisi Fc: Pizzolato, Nives (Dario dal 39′ st), Suhs, Panebianco, Boccadamo, Botta (Buglia all’11 st), Iaia, Bottari (Rotulo dal 25’ st), Calemme (Padin dal 33′ st), Forbes, Palumbo. A disp. Lacirignola, Dario, Monteleone, Sicignano, Maglie, Pizzolla, Buglia, Padin, Rotulo. All. De Luca
Taranto Fc: Ciezkowski, Boccia, Ferrara, Marsili, Silvestri, Guastamacchia, Mastromonaco (Serafino dal 1′ st), Tissone (Matute dal 22′ st), Diaz (Corvino dal 47′ st), Rizzo, Falcone (Diaby dal 42′ st). A disp. Zagari, Shehu, Marrazzo, Matute, Diaby, Versienti, Tigri, Corvino, Serafino. All. Laterza
Arbitro: Fabio Rosario di Napoli, coadiuvato dagli assistenti di linea Gambino di Nocera Inferiore e Pelosi di Ercolano
Marcatori: Nives (Br) al 45’ pt; Rizzo (Ta),, su calcio di rigore, all’8′ st; Diaz (Ta) al 17′ st; Mastromonao (Ta) al 38′ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Pari a Pozzuoli contro la Puteolana: per la Fidelis arriva il gol a tempo scaduto di Mariano

Pochissime occasioni, una gara scorbutica, tante proteste ed alla fine la Fidelis, in pieno recupero, trova il pari. Un calcio di rigore trasformato da Mariano permette alla formazione di Gigi Panarelli di continuare nella striscia positiva con, però, il quarto pareggio consecutivo ed un passo indietro nella prestazione complessiva. La Puteolana, tra le mura amiche del “Domenico Conte”, sta cercando di costruire la salvezza e dopo aver rivoluzionato completamente la squadra con il mercato di riparazione ha già conquistato diversi punti pesanti. Ma andiamo con ordine. Cerone non recupera da un attacco influenzale e non è del match. Allora Panarelli ridisegna la sua squadra con Prinari alle spalle di Scaringella e Figliolia. Torna la difesa titolare con Venturini mentre out per squalifica Monaco. I granata di casa rispondono con un 4-4-2 in cui il punto di riferimento offensivo è il mobilissimo Celiento accanto a Lauria. In campo anche l’ex Vincenzo Zingaro.

Parte meglio la Fidelis che sembra poter prendere subito le misure ai padroni di casa e Figliolia fa da torre per Scaringella con Granata bravissimo ad intervenire in corner in modo decisivo. Al quarto d’ora si complica la vita da sola la Fidelis: Catinali batte un calcio di punizione senza troppe pretese ma Petrarca non trattiene la palla nell’intervento in anticipo su Granata ed il tiro finale del difensore di casa finisce sul fondo. La replica biancazzurra è nella serpentina di Avantaggiato che da sinistra prova una conclusione troppo strozzata che finisce sul fondo. Ma al 25’ è letale il contropiede della squadra di Pozzuoli: Catinali vede l’inserimento di Celiento e lancia in profondità il numero nove di casa bravissimo a sterzare su Fontana ed a calciare quel tanto che basta per metter fuori causa l’intervento in uscita di Petrarca. E’ vantaggio di casa festeggiato dai molti spettatori presenti al “Conte” sia sugli spalti che fuori nonostante la zona rossa. La Fidelis fatica a reagire e Celiento s’inventa un tiro pericolosissimo da destra su cui è decisiva la deviazione di Petrarca in corner. Ci provano da destra i biancazzurri nel finale con Lacassia per Figliolia ma il tiro dell’attaccante andriese è davvero troppo debole per impensierire la difesa di casa. Finale di tempo in cui il direttore di gara fatica a tenere sotto controllo gli animi. Allora dagli spogliatoi Panarelli toglie Prinari già ammonito e molto nervoso ed al suo posto c’è Benvenga.

L’esterno andriese è subito protagonista con il tiro su assist di Bolognese facile preda di Romano. E’ sempre Celiento a provare l’incursione vincente, il suo tiro è alto. Tanti cambi e tanti ammoniti nella fase centrale della ripresa con la Fidelis sempre in possesso di palla. Proteste biancazzurre per un intervento in area su Scaringella giudicato però regolare dal direttore di gara. Poi ci prova il neo entrato Carullo da sinistra ma Granata è decisivo nel tocco finale in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo la testa di Scaringella, palla alta. Altro neo entrato, questa volta Paparusso, ci prova dal limite ma la palla finisce di poco sul fondo. Allo scadere del tempo regolamentare è Figliolia a calciare debolmente tra le braccia di Romano. Ma al terzo dei sei minuti di recupero Benvenga si inserisce in area di rigore e viene fermato in modo irregolare da Armeno. E’ calcio di rigore ed espulsione per il difensore di casa tra le proteste che durano diversi minuti dei granata. E’ il tecnico Panarelli a far cedere la palla a Mariano che dagli undici metri è freddissimo e regala il pari ai biancazzurri. Dopo il gol viene espulso anche Cigliano per proteste. Ma non c’è praticamente tempo per provare un assalto finale della Fidelis anche perché il signor Terribile di Bassano del Grappa non concede più recupero. E’ 1 a 1 il finale con la squadra di Panarelli che giovedì, nell’anticipo della settimana di Pasqua, affronterà al “Degli Ulivi” l’Aversa.

Avellino-Virtus Francavilla Calcio 1-0 , il tabellino

Avellino-Virtus Francavilla Calcio 1-0
Reti: 36’pt Maniero rig. (AV)

Avellino: Forte, Rizzo (45’st Dossena), Tito (38’st Baraye), Aloi, Miceli, Santaniello (30’st Fella), Rocchi, Maniero (38’st Adamo), Ciancio, D’Angelo, Illanes Minucci. A disp: Pane, Laezza, Silvestri, Capone. All. Braglia

Virtus Francavilla Calcio: Costa, Pambianchi (41’st Zenuni), Celli, Giannotti, Vazquez (27’st Adorante), Mastropietro (41’st Miccoli), Delvino (11’st Castorani), Franco, Caporale, Nunzella (27’st Sparandeo), Ciccone. A disp: Crispino, Negro, Carella, Marino, Calcagno. All. Colombo

Arbitro: Ermes Fabrizio Cavaliere di Paola (Davide Meocci di Siena-Marco Lencioni di Lucca-Mario Vigile di Cosenza)

Note: Ammoniti: Rocchi, Ciancio (AV) Giannotti, Celli, Franco (VF) Espulsi: Celli (VF)

Recupero: 0’pt, 4’st

Mariani e Palazzo regalano un sorriso alla famiglia Bitonto. Francavilla superato 2-1

I ragazzi di Loseto rianimano la loro corsa playoff e un ambiente provato mentalmente dalle tante difficoltà “extra-campo” degli ultimi tempi

Una partita di calcio vinta sul campo non potrà mai essere paragonata ad una battaglia umana vinta nella vita, ma quando nello Sport si riescono a superare avversità e limiti mentre attorno e dentro te infuria la tempesta emotiva, il parallelismo con le ben più importanti sfide esistenziali di noi comuni mortali è inevitabile. Dopo tre uscite consecutive senza posta piena, il Leone torna a ruggire insieme ad un’intera comunità, ferita sempre più a fondo da un incubo collettivo senza fine ma mai scioltasi dall’abbraccio circolare metaforico sotto i colori neroverdi. I tre punti raccolti al “Città degli Ulivi” contro il Francavilla, soffrendo un po’ nel finale di partita, fanno parzialmente dimenticare Molfetta, Lavello e Casarano…

La cronaca del match.

Loseto può finalmente tornare a scegliere, dal momento che ritrova Palazzo (dopo tre giornate di squalifica), un Tedesco ristabilito al 100% e Di Modugno-Piarulli-Taurino disponibili quantomeno per la panchina. Out per squalifica Lattanzio e Montinaro, Biason capitano di giornata. Queste le preferenze dell’allenatore barese per lo Starting XI neroverde: Zinfollino n.1, Nocerino, Petta e Danilo Colella i tre di difesa; Silvio Colella, Mariani, Capece, Biason e Tarantino a centrocampo, da destra verso sinistra. Palazzo e Tedesco ad “offendere” davanti. Inutilizzabili, per problemi fisici più o meno gravi, Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano, Triarico e Genchi.

Dall’altra parte, il guru serbo della panchina francavillese Ranko Lazic è squalificato, così sarà il suo vice Marziale a guidare da bordo campo i seguenti undici per sfidare i leoncelli dal primo minuto: Cefariello, Dopud, Di Ronza, Galdean, Pagano, Petruccetti, Morleo, Navas, Del Col, Nolè, Aleksic.

Due 3-5-2 speculari, quindi, per le contendenti in scena al “Città degli Ulivi” oggi pomeriggio, ma con intenzioni e approccio al match diversi: i padroni di casa praticamente obbligati a fare la partita per provare a salire su uno degli ultimi treni playoff transitanti per Bitonto, gli ospiti per tornare a casa con qualcosa che possa tener vive le speranze di salvezza diretta o almeno mantenere a distanza di sicurezza gli ultimi due posti della graduatoria che vogliono dire retrocessione in Eccellenza senza passare dall’infame imbuto playout.

Ritmi blandi in partenza, complice forse anche la temperatura del primo pomeriggio realmente primaverile dell’anno. L’azione che “inaugura” il taccuino dei giornalisti è il gol del vantaggio bitontino. Dopo 17 minuti di nulla, infatti, la zampata opportunista di baby Barella Mariani da pochi passi, sul tiro innocuo di Tedesco in area, vale l’1 a 0 interno. Secondo sigillo personale in Campionato per il più mingherlino in campo, però già un gigante della categoria nonostante questa sia la stagione dell’esordio in D, per il classe 2002 del Quartier San Paolo.

22’: ci prova due volte Tedesco, sugli sviluppi di un calcio piazzato da buona mattonella per lui. Cefariello non deve nemmeno tuffarsi, in entrambe le occasioni.

28’: rigore fischiato in favore del Bitonto per fallo del portiere ospite Cefariello in uscita scoordinata su Palazzo, lanciato magistralmente dall’hombre vertical Biason. Lo stesso Loris trasforma dal dischetto senza patemi e tocca quota 100 gol personali in carriera, con dedica familiare per l’ultima arrivata in casa Palazzo, Lavinia.

34’: il play sinnico Galdean, su punizione, accorcia inaspettatamente le distanze. Piazzato-capolavoro da posizione centrale del n.4 rossoblù, nulla da fare per Zinfollino proteso in plastico tuffo che tocca inutilmente la sfera roteante nell’aria.

36’: Biason indirizza all’incrocio dei pali una volée di destro, ma Cefariello vola da campione e alza in corner. Finisce 2-1 un primo tempo piacevole, divertente e giocato su buoni ritmi.

Secondo tempo.

Parte bene il Leoncello, pericolosissimo in area di rigore avversaria già al terzo minuto di gioco. Capece su corner va ad un passo dal 3-1, l’istinto e il senso del piazzamento dell’under Cefariello salvano il Francavilla dall’immediata capitolazione d’inizio ripresa. Il biondo centrocampista resta per un pelo ancora a secco di reti individuali in maglia neroverde.

10’: Galdean ci riprova su punizione, da posizione più ghiotta di quella che aveva portato al suo gol nel primo tempo. Stavolta la palla termina alta sul montante.

Solo cambi da segnalare fino al minuto 28: Leonetti per Del Col e passaggio al 3-4-3 per i potentini, dentro Taurino (finalmente, dopo un mese di stop forzato…) per il sempre generoso Tedesco.

Altro fallo di mani in area rossoblù e altro rigore assegnato al Bitonto, ma stavolta Palazzo manda sul palo il penalty del possibile doppio vantaggio. E della tranquillità…

Bravo anche il giovane Cefariello ad intuire le intenzioni dell’attaccante locale e ad agguantare la palla sulla respinta del palo alla sua sinistra. Secondo tiro dal dischetto consecutivo sprecato dai neroverdi, dopo quello di Lattanzio fallito contro il Casarano, quattro giorni prima.

L’ultimo sussulto dal match arriva al terzo dei cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara. Ancora Galdean su punizione, quasi dal limite dell’area di rigore: cuoio sulla barriera. Il triplice fischio risuona come una liberazione per i ragazzi di mister Valeriano Loseto (tornati alla vittoria 32 giorni dopo la sfida-thriller con il Taranto) e per i pochi autorizzati presenti sulla tribuna coperta del “Città degli Ulivi”.

I risultati dagli altri campi, per ciò che concerne la corsa playoff, non sono “malaccio” per il Bitonto che incamera tre punti preziosi, soffrendo un tantino sui piazzati avversari e sprecando troppo in occasione del rigore-cassaforte sbagliato nel secondo tempo. Prossimo impegno dei neroverdi, a Portici, giovedì 1° aprile.

23^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – FRANCAVILLA 2 – 1

Reti: 18’ pt Mariani, 30’ pt Palazzo (rig.), 34’ pt Galdean

BITONTO: Zinfollino, Colella S., Colella D., Nocerino, Capece, Petta, Mariani (38’ st Piarulli), Biason (C), Palazzo (43’ st Esposito), Tedesco (24’ st Taurino), Tarantino.

A disp.: Matera, Milani, Nannola, Passaro, Di Modugno, Zaccaria. All. Loseto

FRANCAVILLA: Cefariello, Dopud (43’ st Caponero), Di Ronza, Galdean, Pagano (C), Petruccetti (47’ st Pisanello), Morleo, Navas, Del Col (15’ st Leonetti), Nolè (30’ st De Marco), Aleksic.

A disp.: Basile, Semeraro, Cabrera, Tarantino, Notaristefano. All. Marziale (squalificato Lazic)

Arbitro: Muccignato (Pordenone). Assistenti: Librale (Roma 2) e Marrazzo (Bergamo).

Ammoniti: Nocerino, Colella S., Taurino (B), Cefariello, Navas, Petruccetti, Nolè (F).

Note: Palazzo sbaglia un calcio di rigore al 29’ del secondo tempo.
Minuti di recupero 1 pt – 5 st.

Ternana di misura sul Bisceglie: la B è vicina

Ancora pochi passi per la certezza della cadetteria per la Ternana che, complice il successo dell’Avellino sulla Virtus Francavilla, avrebbe potuto festeggiare il proprio trionfo da record proprio al Gustavo Ventura rendendo il Bisceglie spettatore indesiderato sia per la propria posizione di classifica, sia per le motivazioni che hanno portato gli stellati di mister Aldo Papagni ad una prova coriacea, a piena conferma che è proprio con le big che il collettivo si esalta esprimendo buone trame di gioco.

Il tecnico nerazzurro ha optato per il 3-4-1-2 con una linea difensiva che si trasformava a cinque nei momenti di rientro e non possesso: De Marino, Altobello e Vona davanti al portiere Spurio con la zona nevralgica composta da Giron, Vitale, Romizi e Priola; Mansour ha agito da mezzapunta di centro a sostegno di Rocco e Makota. Mentalità positiva per i rossoverdi ospiti con Iannarilli tra i pali, Defendi, Kontek, Celli e Suagher a comporre la linea difensiva dietro a Paghera e Proietti con i tre rifinitori Peralta, Falletti e Furlan a dare oro sonante a Raicevic. Ed è proprio dai suoi piedi il prezioso suggerimento per Falletti all’undicesimo per la prima nitida palla gol umbra, fuori d’un soffio dal palo più lontano per Spurio.

Scambio di favori al quarto d’ora apertura: difensiva su Raicevic che ha ricevuto un filtrante interessante proprio da Falletti ma Spurio in uscita ha chiuso l’angolino puntato dall’attaccante croato. Tripla chance per gli ospitanti che al diciottesimo si risvegliano e ravvivano la manovra: Giron, Rocco e Priola hanno tentato di scardinare la porta avversaria ma i tre tentativi sono finiti senza buona sorte, in modo particolare per l’azione del capitano stellato che da pochi passi ha spedito il pallone alto sulla traversa.

La prima parte di questa partita è stata notevolmente ricca ed il sentore che il gol era nell’aria si è intensificato sempre di più minuto per minuto fino alla mezz’ora allorquando è il gruppo di Cristiano Lucarelli a regalarsi il primo gol con il colpo di testa di Paghera su lungo assist dalla destra di Defendi, abile a sua volta a lasciare sul tempo Mansour arretrato in marcatura.

Il Bisceglie ha tenuto bene la gara dalla cintola in su, gestendo i rapidi attacchi degli avversari e chiudendo bene gli spazi: due minuti dopo il gol è Furlan a “tradire” Giron con una diagonale dalla sinistra , deviata dal terzino francese e finita sui piedi di Defendi che incoccia male con Spurio pronto alla presa a terra.

Al trentottesimo sveglia Bisceglie con Makota che ha rubato il tempo a Suagher ma che non ha trovato lo specchio della porta col suo destro a giro spentosi di poco.

Nella ripresa nessuna variazione ma i brividi corrono subito lungo la schiena dei calciatori cari al presidente Racanati: Priola perde l’avversario pronto al cross al centro verso Paghera, ma Vona ci ha messo una pezza; Il capitano sarà poi rilevato da Tazza per una maggiore propulsione a suggerire in avanti.

Al sessantacinquesimo ancora rimedio dalla difesa nerazzurra con Altobello bravo a bloccare un pallonetto eseguito da Peralta ai danni di un Spurio ormai ampiamente battuto ma la Ternana non si è arresa e ha provato a premere per il raddoppio. Risultati avversi in quanto il Bisceglie, fresco fisicamente ha potuto riaffacciarsi dalle parti di Iannarilli con il tiro di prima intenzione griffato Rocco su invito lungo di Romizi pronto a pescarlo sul filo dell’offside.

Bassano, arruolato nei ranghi a pochi minuti prima del fischio d’inizio, e Cecconi hanno fatto rifiatare Mansour e Rocco ridando smalto all’azione dei padroni di casa ma gli effetti sono sortiti solo a lungo termine. Nel mezzo, al settantottesimo, il timbro che ha messo in ghiaccio la partita. Calcio d’angolo corto per la Ternana, con annesse contestazioni del Bisceglie alla terna arbitrale reclamando più una rimessa, palla in mezzo e Suagher da due passi l’ha messa dentro facendo esplodere il tandem rossoverde.

Negli ultimi dieci minuti monologo, seppur tardivo, dei ragazzi di Aldo Papagni che hanno accorciato le distanze con Cecconi grazie ad un delizioso scavetto a cinque minuti dal termine regolamentare della partita ed hanno provato a pungere intensamente per trovare un pareggio all’ultimo minuto analogo a quanto avvenuto nella scorsa stagione al “Liberati”. Impresa non riuscita anche se la sconfitta non è stata affatto macchiata da una dignitosa prestazione.


BISCEGLIE-TERNANA 1-2

Bisceglie (3-4-1-2): 22 Spurio; 4 De Marino, 6 Vona, 26 Altobello; 3 Giron, 19 Vitale (64° 23 Maimone), 20 Romizi, 5 Priola (56° 25 Tazza); 7 Mansour (69° 27 Bassano); 14 Makota, 11 Rocco (69° 9 Cecconi). Allenatore: Aldo Papagni. A disposizione: 1 Russo; 16 Gilli, 31 Hassan; 13 Zagaria, 15 Ferrante, 21 Casella; 9 Cecconi, 18 Musso, 28 Pedrini.
Ternana (4-2-3-1): 1 Iannarilli; 25 Defendi (83° 26 Laverone), 6 Kontek, 2 Celli (83° 14 Russo), 15 Suagher; 8 Proietti, 20 Paghera (79° 5 Damian); 24 Peralta (64° 28 Salzano), 17 Falletti (79° 11 Torromino), 7 Furlan; 23 Raicevic. Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 32 Casadei; 18 Boben, 26 Laverone, 3 Mammarella, 16 Ndir; 9 Ferrante, 19 Onesti, 10 Vantaggiato.
Arbitro: Federico Longo di Paola (Cosenza).
Assistenti: Francesco Ciancaglini di Vasto (Chieti) e Simone Piazzini di Prato.
Quarto ufficiale: Niccolò Turrini di Firenze.
Rete: 29° Paghera, 78° Suagher, 84° Cecconi.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 5-3. Ammoniti: Vona (59°) per gioco scorretto, Suagher (64°) per gioco scorretto, Romizi (76°) per fallo tattico, Paghera (76°) per gioco scorretto. Recupero: primo tempo nessuno, secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)