Archive 03/02/2021

Foggia Calcio, cambio l’orario delle gare dell’8a e 9a giornata

La Lega Pro ha comunicato la nuova programmazione (giorni ed orari) relativa alle gare di campionato, di seguito indicate: 8^ giornata SABATO 27 FEBBRAIO BARI – FOGGIA ore 15:00 – Raisport 9^ Giornata MERCOLEDÌ 3 MARZO FOGGIA – VIBONESE ore 15:00 – Sky 10^ Giornata DOMENICA 7 MARZO TURRIS – FOGGIA ore 20:30 – Sky Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920 Foggia Calcio Official Site

Il Fasano batte il Cerignola con un gol di Difino

Vittoria di misura per i biancazzurri di mister Vito Costantini che, nella 15esima giornata di Campionato di Serie D, sconfiggono il Cerignola grazie alla rete di Davide Difino.

Costantini conferma la stessa formazione scesa in campo domenica scorsa contro il Francavilla in Sinni dando fiducia in avanti a Losavio e confermando Urruty a schermo davanti alla difesa.

Per la prima mezz’ora il possesso palla è quasi totalmente nei piedi del Cerignola, con il Fasano in pressing alto con Bernardini, Difino e Losavio pronti a dar fastidio alla manovra di Allegrini e compagni. La prima occasione della gara è a stampo ofantina e arriva al 28’pt con un rasoterra velenoso di Russo prontamente intercettato dall’attento De Miranda. La risposta locale è affidata a Difino che al 30’pt manda alto sopra la traversa. Non sono altro che le prove generali del gol perché due minuti più tardi lo stesso Difino, imbeccato da capitan Bernardini, prende meglio la mira e trafigge Chironi con un diagonale imprendibile.

Nel secondo tempo, al 1’st Amoruso tenta il tiro dalla lunga distanza ma Chironi para facilmente. Mister Pazienza prova a mischiare le carte con forze fresche ma non riesce a sortire l’effetto giusto in quanto Narese va vicino al raddoppio al 29’st, con un potente diagonale di destro. Chironi è attento sul suo palo e si rifugia in corner.

Forcing finale dell’Audace che cerca a tutti i costi il gol del pareggio ma il Fasano è impeccabile in fase difensiva e lascia inoperoso Suma fino allo scadere dei 6’ di recupero concessi dall’arbitro.

“3 punti fondamentali per il morale e per la classifica – ha commentato a fine gara mister Costantini – abbiamo interpretato la partita perfetta sotto tutti gli aspetti. Forse avremmo potuto sfruttare meglio alcune ripartenze trovando il raddoppio, in modo da concludere la gara con maggiore tranquillità. Ora è giusto goderci la vittoria ma da domani testa subito al Picerno.”

TABELLINO

Us Città di Fasano-Audace Cerignola: 1-0 (1-0)
Rete: 32’pt Difino (F).

Us Città di Fasano: Suma, Urquiza, Dorval, Urruty, Lopez Petruzzi, De Miranda, Narese (37’st Lopez Giuseppe), Amoruso (31’st Trovè), Losavio (24’st Dellino), Bernardini, Difino (30’st Nellar).
A disposizione: Caccetta, Brescia, Lanzone, Nadarevic, Stracqualursi.
Allenatore: Vito Costantini

Audace Cerignola: Chironi, Silletti, Russo, De Cristorafo (16’st Barrasso), Acampora (27’st Amoabeng), Allegrini, Colucci, Esposito (16’st Conti), Leonetti, Muscatiello (34’st Monopoli), Verde (16’st Tedesco).
A disposizione: Tricarico, Syku, Amabile, Scuderi.
Allenatore: Michele Pazienza

Ammoniti Bernardini (F), Narese (F), Nellar (F), Colucci (C)
Note: partita disputata a porte chiuse a causa di restrizioni anti Covid.
Rec: pt 0; st 6’.
Arbitro: Castellano di Nichelino

Gerry Moio

Lega Pro – Il calcio dei valori. I progetti

Roma, 3 febbraio 2021– Primo incontro del 2021 per il Comitato Etico della Lega Pro.

Nel corso della riunione a cui ha partecipato anche Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro, sono stati esaminati vari progetti e sono state illustrate nuove iniziative che rientrano nel percorso della Lega Pro e del suo calcio dei valori.

Francesco Cirillo, Presidente del Comitato Etico, ha aperto i lavori ricordando il proficuo incontro con il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, e la fattiva collaborazione con le Forze dell’Ordine.

“Viviamo un periodo storico molto complesso – spiega Francesco Cirillo, Presidente del Comitato Etico della Lega Pro – e la Lega Pro, in particolare, è impegnata quotidianamente in azioni che sono a tutela del nostro calcio. È patrimonio delle famiglie, dei giovani e del nostro Paese.

Una garanzia è la sinergia con le Forze dell’Ordine con cui manteniamo un reciproco scambio di informazioni.”

Ampio spazio, inoltre, è stato dedicato ad un primo bilancio di un progetto innovativo, nato dalla collaborazione tra Lega Pro e AIC, promosso con l’intento di seguire l’atleta nell’intero percorso di carriera, generando consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità e del modo di affrontare i propri limiti.

Psicologi e psicoterapeuti accompagneranno gli atleti, attraverso webinar tematici, verso il confronto personale. Uno “sportello” dove il singolo calciatore avrà modo di approfondire il proprio percorso e le proprie competenze a livello personale.

Una nuova tappa è segnata per il 24 febbraio con il seminario “ La responsabilità sociale per il calcio 4.0” promosso dal Centro Studi della Lega Pro e dedicato ai club della Serie C.

Il Comitato Etico, infine, si è complimentato con i club della C per aver dato vita, in poco più di un anno, a 1.650 iniziative a carattere solidale, molte delle quali sono state realizzate nel corso dell’emergenza socio-sanitaria.

“ Il calcio declinato ai valori etici e sociali- ha concluso il Presidente Cirillo- è nel DNA della Lega Pro e delle sue società. È un calcio che trasmette messaggi positivi e che è di supporto ha chi ha necessità. Un plauso a tutti coloro che si sono impegnati in gesti che fanno bene.”

LEGA PRO

Venturini e Cerone regalano i tre punti alla Fidelis nel derby contro il Molfetta

Le manone di Rollo, che para ben due calci di rigore, non bastano al Molfetta a portare a casa almeno un punto dal derby del “Degli Ulivi” di Andria contro una Fidelis che disputa una prova gagliarda e mostra soprattutto di aver raggiunto una maturità da grande. Pronti via ed è subito Fidelis in vantaggio dopo nove minuti di gioco: il tiro di Venturini, sugli sviluppi di un corner, beffa Rollo con Scaringella a ribadire in rete. Il direttore di gara assegna però la rete al difensore Fidelis poiché il pallone aveva già superato la linea. Panarelli ripropone l’undici visto all’opera contro l’Altamura dieci giorni fa. Scaringella recuperato fa coppia con Cristaldi mentre Cerone è libero di muoversi da trequartista. Non c’è per squalifica Prinari. Ed è proprio il numero 10 biancazzurro a dettare i tempi della manovra come al 17’ quando duetta con Cristaldi ma il suo tiro è alto.

Bartoli replica con un 3-5-2. Pesano inevitabilmente le assenze di Strambelli e Lacarra entrambi squalificati: in avanti Acosta-Ventura con Caprioli a supportare la manovra molfettese. La reazione ospite tarda ad arrivare ma all’alba della mezz’ora ecco le azioni più pericolose. Prima mette i brividi ad Anatrella l’esterno Cianciaruso di testa con palla alta di pochissimo su assist di Lavopa, molto mobile sulla sinistra. Poi c’è il cross di di Marolla per Caprioli che cade in area nel contrasto con Bolognese ma per il direttore di gara è tutto regolare. La Fidelis stringe i denti e ricomincia a giocare con ordine dopo la folata del Molfetta: Cerone riconquista palla e serve l’accorrente Clemente che da destra calcia appena in area ma la sfera è sull’esterno della rete. Manzo dai 25 metri sfiora il palo sulla sinistra di Rollo. Caprioli su calcio di punizione dal limite sfiora la traversa dopo una deviazione della barriera. Allo scadere è la sforbiciata di Ventura a mandare il pallone sul fondo.

Ritmi blandi anche ad inizio ripresa dove la Fidelis prova ad amministrare il match tenendo lontano il Molfetta dalla propria area di rigore. Azione in velocità dei padroni di casa in apertura ma il tiro finale di Cerone è troppo schiacciato con la facile parata di Rollo. Al 19’, poi, azione in profondità della Fidelis con Scaringella abile a superare Di Bari che non può far altro che fermarlo fallosamente. E’ penalty per i padroni di casa. Dal dischetto si presenta Cristaldi ma il suo tiro a mezz’altezza è intuito alla perfezione da Rollo che respinge e tiene in vita il match che altrimenti sarebbe stato decisamente in discesa per la squadra di Panarelli. E la reazione del Molfetta arriva immediata con un calcio di punizione del solito Caprioli che finisce a lato. Ma i biancorossi non pungono nonostante i cambi che Bartoli opera al suo scacchiere tattico con un 3-4-3 molto offensivo dopo l’inserimento di Triggiani. E sono proprio due dei nuovi entrati i protagonisti alla mezz’ora del secondo penalty del match per la Fidelis: Afri tocca Monaco lanciato in bello stile in area ed è calcio di rigore. Cambia il rigorista: dal dischetto va Cerone che angola bene il tiro rasoterra ma Rollo risponde da campione negando ancora una volta il raddoppio alla Fidelis. Due opportunità sciupate dai biancazzurri ed il Molfetta ne approfitta al 37’: palla nel cuore dell’area di rigore, Acosta tocca bene per Triggiani che dal dischetto di rigore non lascia scampo ad Anatrella con un tiro forte e preciso. E’ festa Molfetta, una festa però rovinata subito, tre minuti dopo, perché un ingenuo Caprioli si becca il rosso diretto dopo un intervento pericoloso da dietro su Avantaggiato. Fidelis in proiezione offensiva e nel primo dei sei minuti di recupero arriva il gol che decide il match: ad inventare questa volta è Cerone che di destro fulmina Rollo con un tiro secco dal limite. Quinto gol in campionato per il fantasista biancazzurro che riscatta alla perfezione, come ad Aversa, l’errore su calcio di rigore. Il Molfetta non ne ha più e la Fidelis porta a casa il nono risultato utile consecutivo con il terzo successo di fila e la seconda piazza in campionato in coabitazione con il Lavello. Lucani che saranno proprio il prossimo avversario domenica dei pugliesi. Il Molfetta avrà subito l’occasione di riscatto domenica al Poli contro il Portici.

Fonte: Fidelis Andria Official WEBSite

Potenza stende il Lavello

Il Nardò batte la capolista Lavello con una prova superlativa di Ciccio Potenza. L’attaccante ex Taranto si è sbloccato dopo una serie di buone prestazioni in cui non era mai riuscito a trovare lo spunto vincente. Oggi si è superato. Tanto pressing e sacrificio, due assist invitanti non sfruttati a dovere da Caputo (15′) e Lamacchia (43′), un rigore procurato e trasformato (38′), tutto nel primo tempo e la banderilla finale col goal al 59′ prima di uscire per un infortunio muscolare.
Ma il Nardò non è stato solo Potenza. E’ stato un Nardò votato al sacrificio, pronto a pressare in tutte le zone del campo. Un Nardò più razionale nelle scelte di Ciro Danucci che ha schierato una cerniera di centrocampo imperniata su Cancelli e Lezzi, tra i migliori, e una difesa molto attenta e senza sbavature.


Il Lavello di Karel Zeman ha confermato la bontà dell’impianto di gioco con una facilità di circolazione di palla difficilmente riscontrabile in queste categorie che, però, ha innescato con molta difficoltà le punte Liurni e Burzio praticamente annullate dai difensori granata Romeo, Stranieri e De Giorgi.
Aldilà dei meriti innegabili del Nardò non bisogna trascurare l’episodio dell’espulsione di Giunta. L’inferiorità numerica non ha impedito al Lavello di essere propositivo senza però impensierire particolarmente Milli.
Gli episodi chiave sono riassumibili nel calcio di rigore per fallo su Potenza da parte di Zullo, incapace di frenare lo slancio su una finta di rientro di Potenza. L’attaccante neretino si è impadronito del pallone sul dischetto nonostante la presenza del rigorista Caputo. Tiro forte e centrale con Franetovic spiazzato.
Dopo un paio di sortite gialloverdi con tiro di Burzio deviato in corner e un tiro-cross di Herrera parato a terra da Milli, l’arbitro Tartarone ha fischiato l’intervallo.

Nel secondo tempo al 14′ Potenza scendeva sulla fascia, convergeva e batteva Franetovic sul primo palo. Il colpo del ko. Sul 2-0 e con un uomo in più il Nardò ha controllato agevolmente il match rischiando solo su un paio di calci di punizione scodellati in mischia da Vitofrancesco e non sfruttati da Liurni e Herrera.

Nel finale Massari manca il 3-0 che avrebbe punito oltremisura la generosità degli uomini di Zeman da oggi scavalcati in testa dai corregionali del Picerno.

AC NARDO’ – USD LAVELLO 2-0

Scorer: Potenza rig. 38′ e 59′

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Stranieri (85′ Trinchera), Romeo, De Giorgi, Nicolao; Cancelli, Lezzi; Lamacchia (75′ Valzano), Massari (71′ Scialpi), Potenza (70′ Gallo), Caputo (88′ Marulli).
Bench: Centonze, Palazzo, Politi, Rimoli, Toernros.
Coach: Ciro Danucci


USD LAVELLO (4-3-3): Franetovic; Vitofrancesco, Dell’Orfanello (72′ Corna), Zullo, Garcia Rodriguez, Militano, Giunta, Longo (85′ Tuttisanti); Herrera, Burzio, Liurni.
Bench: Carretta, D’Italia, Barbara, Del Grosso, Tavarone, Migliorini.
Coach: Karel Zeman
Arbitro: Emanuele Tartarone di Frosinone

Assistenti: Antonio Aletta di Avellino e Ernesto Dell’Isola di Sapri.

Ammoniti: Caputo, Potenza (N) Zullo

Espulso per doppia ammonizione Giunta al 40′

Sindaco consegna tricolore alla Reggiana

Questa mattina, al campo di calcio “Cesare Campioli” di Cavazzoli, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha consegnato il Primo Tricolore alla società calcistica A.C. Reggiana 1919 per lo straordinario lavoro che ha permesso al club granata di passare, nel giro di due anni, dalla Serie D al prestigioso traguardo della Serie BKT, per la prima volta dopo 21 anni. A ritirare l’importante riconoscimento è stato il presidente della società Carmelo Salerno. All’incontro hanno preso parte anche il presidente del Consiglio comunale Matteo Iori e Mauro Carretti, socio di A.C. Reggiana.
“La scelta di conferire il Primo Tricolore alla Reggiana Calcio venne presa dopo la splendida promozione in Serie B che la squadra granata ottenne lo scorso anno, a coronamento di un campionato esaltante e di una altrettanto convincente marcia vittoriosa nei play off – afferma il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi – Avremmo voluto festeggiare tutti assieme già allora, ma l’insistere della pandemia di Covid ci vide concordi nell’attendere qualche mese. Questo fa sì che io non possa, oggi, non tornare indietro a quei giorni e rivolgere un ringraziamento sentito ai tanti protagonisti, passati e presenti, della squadra di calcio della nostra città. In primo luogo al patron Amadei, al presidente Salerno e all’ex presidente Quintavalli, ai dirigenti tutti, ai giocatori di allora e a quelli di oggi, a mister Alvini al quale mi lega un rapporto di stima. Mi spiace soprattutto non possa essere qui con noi Alessandro Spanò, capitano di quell’impresa e che ho rivisto in città poche settimane or sono, nonostante percorsi di studio e di lavoro lo abbiano portato lontano dall’Italia: segno tangibile di quanto il suo legame con Reggio sia rimasto saldissimo. La Reggiana è nel Dna della nostra città e sono certo che questo Primo Tricolore rappresenterà per la società e la squadra una dimostrazione d’affetto e un incoraggiamento importante e sentito”.
“Con la Reggiana rappresentiamo la città di Reggio Emilia, il luogo dove è nato il Tricolore che con orgoglio portiamo sulle nostre divise e onoriamo nel nostro cammino lungo tutta l’Italia – ha dichiarato il presidente di A.C. Reggiana, Carmelo Salerno – Questa consegna rappresenta l’importante vicinanza alla nostra società dell’Amministrazione Comunale, che mette nelle nostre mani un simbolo emblematico della città. Lotteremo sul campo con la voglia, la determinazione, il coraggio e l’impegno con i quali i nostri padri hanno difeso libertà e diritti civili”.

 

Nella foto la cerimonia di consegna

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Il derby Fidelis Andria – Molfetta in diretta TV su Telesveva

Non c’è tempo per rifiatare: oggi, mercoledì 3 febbraio alle 14,30, è già tempo di campionato con il derby valido per la 15^ giornata del torneo di serie D tra Fidelis Andria e Molfetta Calcio in programma al “Degli Ulivi”. Una sfida importante per entrambe le compagini e che grazie ad un ulteriore sforzo dell’emittente Telesveva sarà trasmessa oltre che sui social anche sul canale 17 del digitale terrestre. Acquisiti, infatti, i diritti per il match. Dunque a partire dalle 14,30 la gara sarà visibile sia in TV che sui canali social di Telesveva, facebook e youtube oltre che, attraverso i link dedicati, sulla pagina ufficiale della Fidelis Andria. Il match sarà prodotto dall’emittente andriese con diverse telecamere, bordo campo e tante novità per assicurare ai tifosi biancazzurri e biancorossi di vivere da vicino una gara così importante e da non perdere.

Fonte: Fidelis Andria Official WEBSite

Sibilia: “Elezioni? Sono deluso, c’era un patto. Venerdì si decide il futuro dell’Eccellenza”

Cosimo Sibilia, presidente Lega Nazionale Dilettanti, è intervenuto a Radio Punto Nuovo.

Sibilia ha parlato delle elezioni per la presidenza della FIGC: “Mi cimento sempre per dare risposte e mantenere impegni presi: questo è il mio unico obiettivo. Per la LND, su 23 assemblee ho avuto 21 indicazioni e 2 astensioni. All’assemblea di sabato prossimo, questo sarà sancito e mi riempie d’orgoglio. Concorrere in un periodo così complicato ed ottenere un risultato come il mio è un grandissimo risultato.

Sul patto di successione: “Fa male Ulivieri a non ricordare, è uno dei sottoscrittori insieme a coloro che rappresentavano il 73% della FIGC. C’era il presidente della LND, il presidente della Lega Pro, il presidente per l’Associazione allenatori e il presidente dell’AIA. Non so se sono venuti meno al patto, ma io ricordo che quella fu una stagione particolare, perché eravamo nel commissariamento del CONI ed indicati come ribelli”.

Il presidente ha poi continuato: “Rispetto a tutto questo ci fu un accordo con un documento scritto, aspetto fiducioso. Del mio programma, evidenzio la possibilità di discutere sulle 100 società professionistiche: non permettono di far viaggiare tutto il sistema in tranquillità; c’è da evidenziare la questione della giustizia sportiva; parlare dell’impiantistica sportiva, in Italia ne siamo svantaggiati, anche in vista della prima gara degli Europei all’Olimpico. Ognuno deve dare il proprio contributo. Quest’anno, col Covid, abbiamo ragionato come sistema: quando si discute dei risultati ottenuti, si mette in secondo piano quella è che la collaborazione istituzionale. Vorrei che, quando ci sono giorni positivi e quelli meno positivi, si possa discutere di quanto la LND ha portato avanti: senza, non si poteva neppure parzialmente superare un momento così difficile. La LND ha circa 400 dipendenti e 2.000 collaboratori in Italia, abbiamo la responsabilità di sostenere 2.400 famiglie, abbiamo la necessità di sentire vicinanza da parte delle istituzioni”.

Tra qualche giorno si decide il futuro dell’Eccellenza: “Venerdì prossimo abbiamo un Consiglio per capire se il campionato d’Eccellenza può ripartire. Purtroppo i giovani quest’anno sono stati penalizzati. I tempi e le risoluzioni dei problemi, sono vincolati alla curva dei contagi: dopo il 5 marzo possiamo cominciare con gli allenamenti e dopo due settimane, capire se si può partire. Se vengono imposti i tamponi, chiaramente hanno un costo importante che una piccola società non si può permettere”.

In chiusura: “Deluso da qualcuno? Se avessi firmato un impegno ed avessi pensato di modificare, avrei chiamato i firmatari e stabilito nuove riflessioni: questo non c’è stato. Ne sono ovviamente deluso, soprattutto quando Ulivieri dice che ‘è una scrittura privata’: non è così quando si decide di tutto il circondario, ognuno ha dato un contributo ricevendo poi l’elezione e chiudendo la stagione del commissariamento del CONI. Vengo dal basso, dai campi in terra battuta, per quanto mi riguarda sposo per intero i nostri obiettivi: lealtà, correttezza, linearità e mantenere la parola.”

Verso Fidelis Andria – Molfetta: dopo 50 anni torna il derby in serie D. 15 precedenti tra le due città

Nove vittorie per i biancazzurri, tre pareggi e tre vittorie per i biancorossi nella storia calcistica delle due città. Sono 15 i precedenti totali ad Andria ed in serie D il derby contro il Molfetta manca da esattamente 50 anni. I precedenti più ravvicinati si riferiscono al 2014 ma nel campionato di Eccellenza. La rubrica, come di consueto, a cura di Museo Storico Fidelis Andria. 

Nove vittorie per i biancazzurri, tre pareggi e tre vittorie per i biancorossi nella storia calcistica delle due città. Sono 15 i precedenti totali ad Andria ed in serie D il derby contro il Molfetta manca da esattamente 50 anni. I precedenti più ravvicinati si riferiscono al 2014 ma nel campionato di Eccellenza. La rubrica, come di consueto, a cura di Museo Storico Fidelis Andria. Ecco nel dettaglio i precedenti:

2^Divisione 24-11-1929 De Pinedo-US Molfetta 1-3
IV SERIE 26-09-1954 Andria-Molfetta 0-0
IV SERIE 09-02-1959 Andria-Molfetta 1-0 20’Carlucci.
SERIE D 12-02-1961 Andria-Molfetta 1-0 80’Carnevale.
SERIE D 25-11-1962 Andria-Molfetta 0-1 70’Macciocca
SERIE D 15-12-1963 Andria-Molfetta 2-0 6′ e 83’Basso.
1^Categoria 21-11-1965 Andria-Molfetta 2-0 60′ e 89’Ieva.
1^Categoria 09-10-1966 Andria-Molfetta 1-0 15’Colangiulli.
SERIE D 31-03-1968 Andria-Molfetta 0-0
SERIE D 13-10-1968 Andria-Molfetta 1-2
SERIE D 21-09-1969 Andria-Molfetta 0-0
SERIE D 01-11-1970 Andria-Molfetta 1-0 53’Jacolino su rigore.
SERIE D 12-12-1971 Andria-Molfetta 4-0 6′, 59′ su rigore, 75′ Izzo, 89’De Martino.
Eccellenza 09-02-2014 F.Andria-L.Molfetta 1-0 25’Strambelli.
Eccellenza 04-05-2014 F.Andria-L.Molfetta 1-0 1’Di Rito.