Archive 20/02/2022

Ds Bari: “Tutti ora ridono di noi ma il vantaggio resta importante. Botta sarà multato”


Ciro Polito, direttore sportivo del Bari, dopo aver deciso di inviare la squadra in ritiro, in conferenza stampa ha analizzato la sconfitta col Campobasso. Queste le parole raccolte da TuttoBari.com: “Ci sono state delle sconfitte con un perché ma questa non è spiegabile. Unica cosa da fare è chiedere scusa, me ne vergogno. Venivamo da due ottime partite, avevamo ritrovato lo spirito, nonostante avessimo fatto un gran turnover in queste gare. Oggi l’avevamo impattata bene. Liguori ha fatto 3 gol ma non frutto di una mal giocata o di un movimento sbagliato: un tiro che se lo ripete 100 volte non ci riesce ed un retropassaggio errato di Celiento, che era era stato impeccabile. E’ capitato tutto in una gara”.

Sulle avversarie: “Ora tutti staranno ridendo di noi, finora in ogni giornata tutte le squadre parlavano di noi. Da adesso ognuno inizierà a pensare a se stesso. Il vantaggio si è ridotto ma rimane sempre importante”.

Sul ritiro: “Bisogna dare un segnale. Sarà anche un bagno di umiltà, pensavamo di fare un altro campionato. E’ il momento peggiore della stagione, dovevo venire io a chiedere scusa alla città. Oggi sono tornati i tifosi e dispiace non aver dato loro una gioia ma ne daremo altre. Effettivamente la squadra ha perso autostima. Per ritrovarla bisogna fare risultati, non dobbiamo abbatterci. Bisogna stare vicino e rimetterci in riga”.

Sull’espulsione di Botta: “I nervi non devono saltare, dico sempre ai ragazzi che bisogna saper perdere. Sa come ragione, pagherà una multa. Oggi Ruben ha dato tanto ma avevamo forzato, in questo momento non possiamo fidarci su di lui, viene da un infortunio delicato”.

Fonte:TuttoC.com

Mou, perché il gesto del telefono all’arbitro Pairetto? Tutte le ipotesi

A chi o a cosa si riferiva il portoghese? Le speculazioni impazzano in rete, in attesa del referto del direttore di gara e della decisione del giudice sportivo

Come sempre in questi casi c’è chi prova a buttarla sull’ironia: “Mourinho fa il gesto del telefono perché voleva chiamare Totti e De Rossi in tribuna per chiedergli di tornare in campo”; “Mou voleva chiamare i Friedkin per farsi comprare un giocatore”; “Mourinho voleva chiamare un aereo per scappare da Roma”. I social, in questo senso, sanno essere tanto simpatici quanto velenosi e sono stati, da ieri, soprattutto i tifosi di altre squadre a scherzare sul gesto fatto dall’allenatore giallorosso poco prima di essere espulso in Roma – Verona. Nell’ambiente giallorosso, però, di voglia di scherzare ce n’è poca.

Le ipotesi

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In attesa del referto di Pairetto ci sono varie ipotesi su quello che Mourinho voleva lasciar intendere con quel gesto: bocche cucite da parte della società, bocca cucita da parte…

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Juve, Dybala: Villarreal a rischio dopo gli esami. E Rugani…

Esami al J Medical dopo l’affaticamento muscolare di venerdì sera nel derby. Con Chiellini e Bonucci fuori è emergenza in difesa: Danilo centrale?

Semaforo giallo per Paulo Dybala, che stamattina si è sottoposto a esami strumentali al J Medical dopo l’affaticamento muscolare avvertito venerdì sera nel derby per via di un indurimento al flessore: nessuna lesione, ma l’argentino difficilmente sarà protagonista nella sfida Champions col Villarreal. In bilico anche Daniele Rugani: il difensore si era invece fermato durante il riscaldamento, anche in questo caso servirà cautela nella gestione ma a differenza del compagno non deve fare i conti con i trascorsi del problema.

Emergenza in difesa

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La disponibilità di Rugani può cambiare qualcosa nelle scelte di Allegri, da giorni nell’ordine di idee di dover fare a meno sia di Chiellini (che prosegue la terapia con i preparatori e punta ad essere disponibile per la gara di ritorno) sia di Bonucci (che dovrebbe…

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Morto Pierluigi Frosio, capitano del Perugia dei miracoli e poi tecnico rivoluzionario

Calciatore, allenatore, dirigente sportivo, opinionista tv: aveva 73 anni. Il suo nome è legato al club umbro con cui nel 1978-1979 sfiorò uno storico scudetto

Ci ha lasciato oggi, 20 febbraio, Pierluigi Frosio. Nato a Monza, classe 1948, gioca da libero e nel 1972 fa il suo esordio nel Cesena in B contribuendo alla prima storica promozione del club in A. Dopo una stagione nella massima serie, torna nella serie cadetta, a Perugia, per contribuire a scriverne la pagina di storia più gloriosa. In Umbria ci resta 10 anni (dal 1974 al 1984) e da capitano vince il campionato di B e nel 1978-1979, in A, sfiora lo scudetto. Il suo Perugia si piazza al secondo posto senza subire sconfitte in tutto il campionato, guadagnando partecipazione alla Coppa Uefa. Chiude la sua carriera nel Rimini (in C2) nel 1985 con Arrigo Sacchi in panchina.

allenatore

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Smessi gli scarpini, riparte come allenatore dalla giovanili del Perugia. Nel 1987 eccolo a Monza con cui strappa la promozione…

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Roberto Baggio: “io, l’Italia, Pasadena, gli infortuni”

Dal rammarico per l’errore ai Mondiali ’94 all’amore per lo sport: “Mi sorprende l’affetto della gente visto che sono tanti anni che ho smesso. È la cosa più bella e profonda che mi è rimasta del calcio”

“Cosa mi rimprovero? È qualcosa che non riesco a dimenticare. Il rigore fallito a Pasadena”. Passato, presente, emergenza Covid e futuro: Roberto Baggio – che ieri ha compiuto 55 anni – si è raccontato in una lunga intervista a Dribbling su Rai2. “Gli anni purtroppo si sentono e passano per tutti – ha affermato Baggio – . Però bisogna avere lo spirito giusto per affrontarli. Mi sembra che il tempo stia correndo troppo veloce. Forse l’età, forse gli impegni, tutto sembra correre molto più veloce di una volta. Per fortuna ho tantissimi amici nel mondo e ho avuto veramente tanti, tanti messaggi di grande affetto e grande amicizia, per cui sono molto felice di questo. Mi sorprende l’affetto della gente visto che sono tanti anni che non gioco. È la cosa più bella e…

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Inter-Sassuolo: Barella alla Brozovic per dimenticare Liverpool

Dal rimpianto per l’assenza coi Reds in Champions al ruolo al posto del croato squalificato

Una scossa di corrente. Un acceleratore di particelle. Un rullante nella batteria. Come lo si guardi, Nicolò Barella ha il fuoco dentro e lo passa agli altri. È quella cosa che scuote l’Inter dal rischio di torpore, il centrocampista che ridesta tutta la squadra. Non che contro il Liverpool i nerazzurri abbiano dato segni di sonnolenza, anzi per gran parte della partita hanno giocato alle stesse frequenze di Klopp, cosa non comune per chi abita la Serie A.

Ma nel galà europeo l’assenza di Nicolò si è sentita parecchio, come ampiamente previsto: sarebbe servito come il pane un incursore in più in area, viste le tante azioni creata dai nerazzurri e franate sul più bello, anche per la mancanza della cavalleria a supporto. Barella avrà tempo per riflettere davvero su quella follia di Madrid che gli ha tolto una doppia recita sul palcoscenico più importante: adesso la…

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BITONTO – NOLA, I CONVOCATI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio

I convocati di mister Claudio De Luca per Bitonto – Nola, gara valevole per la 25^ giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma questo pomeriggio, domenica 20 febbraio, alle ore 14,30, allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto (BA):

PORTIERI
12 FIGLIOLA – 22 MARTELLONE (01) – 99 CANNIZZARO (03)

DIFENSORI
3 COLELLA D. – 5 PETTA – 6 LANZOLLA – 18 RADICCHIO (02) – 24 STASI (02) – 33 GUARNACCIA (03) – 74 LACASSIA (02)

CENTROCAMPISTI
8 BIASON – 14 MARIANI (02) – 17 RICCARDI (03) – 36 PALUMBO (01) – 45 MANZO – 90 ADDAE – 91 TURITTO

ATTACCANTI
9 IADARESTA – 10 TAURINO – 11 D’ANNA – 19 LATTANZIO – 32 SANTORO

Salernitana-Milan, Nicola: “Abbiamo dato un segnale importante”

Davide Nicola, tecnico granata, ha parlato in conferenza al termine di Salernitana-Milan, partita della 26^ giornata della Serie A 2021-2022

Davide Nicola, tecnico granata, ha parlato in conferenza stampa al termine di Salernitana-Milan, partita valida per la 26^ giornata della Serie A 2021-2022. Ecco le sue dichiarazioni: “E’ lo spirito che vogliamo avere. Non posso sapere dove arriveremo, ma credo che oggi che la squadra ha affrontato il Milan con una prestazione tecnica convincente. Finché ci ha sorretto la condizione fisica, abbiamo fatto molto bene. I ragazzi hanno recepito le cose preparate in questi giorni. Hanno provato gusto ad aggredire gli avversari e hanno accettato la possibilità di giocare l’1 vs 1”.

Sulla squadra: “Ora non siamo una squadra imbattibile e perfetta, ma quello di stasera è un segnale importante. Qualsiasi cosa la potremo fare solo con questo pubblico. Si percepisce proprio un entusiasmo travolgente”.

Sull’abbraccio finale: “Il pareggio è il risultato…

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Salernitana-Milan: Maignan stavolta fa flop

Il portiere francese è stato un punto di forza per il Milan in tutta la stagione, ma all’Arechi è incappato in una serata storta: ha regalato un gol alla Salernitana e rischiato… il bis

Paragona spesso le sue braccia a un paio d’ali, Mike Maignan. Stavolta forse s’è fatto prendere un po’ la mano, ha provato a volare troppo in alto. E ha fatto la fine di Icaro. È talmente raro vederlo sbagliare che uno svarione come quello di Salerno, l’uscita fuori tempo che ha portato al pareggio di Bonazzoli, fa notizia per forza, pur senza intaccare minimamente i meriti fin qui acquisiti dal portierone francese. Un errore così ha sorpreso tutti, lui per primo, tanto è vero che nella ripresa ha rischiato di combinare un altro disastro, stavolta coi piedi. Confusione. Capita anche ai migliori una serata storta: per “Magic Mike” è probabilmente la peggiore da quando difende la porta del Diavolo.

Eccessi

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La serata dell’Arechi era iniziata normalmente, per il portiere dei Bleus…

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Serie A: Salernitana-Milan 2-2. Rossoneri a +2 sull’Inter

Occasione sprecata dai rossoneri: Bonazzoli risponde a Messias, poi Djuric illude i campani ma Rebic rimedia. La squadra di Inzaghi se batte il Sassuolo a San Siro torna in testa

Trappola. Era la parola più gettonata nell’ambiente rossonero, man mano che si avvicinava la trasferta in casa della Salernitana ultima in classifica. E il Milan ci è caduto dentro: solo 2-2 all’Arechi, il Diavolo non scappa e stacca l’Inter solo di due punti, coi nerazzurri che devono recuperare due gare. In caso di vittoria domani sul Sassuolo, per Inzaghi sarà sorpasso.

Subito Messias

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“Mi aspetto molto da Messias”, aveva detto Pioli alla vigilia del match. Profetico: dopo un buon avvio dei campani, al 5′ Junior timbra già il cartellino, servito da Hernandez e favorito dalla difesa avversaria che si apre come il Mar Rosso. Ma Pioli aveva aggiunto, sempre in conferenza da Milanello: “Non è semplice preparare la partita contro una squadra che ha appena cambiato l’allenatore e tanti uomini”….

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F. Andria, Di Bari duro: “Ci metto la faccia ma chi va in campo si prenda le sue responsabilità”


Vito Di Bari, tecnico della Fidelis Andria, commenta con durezza, ai canali ufficiali, la sconfitta odierna contro l’Avellino: “Ancora un KO? Sembra un copione, commentiamo sempre la stessa partita. Nel primo tempo siamo una squadra organizzata che subisce poco ma non riesce a finalizzare. E poi gli avversari trovano la rete. La mancanza di reti? Oggi ho provato a tenere davanti due attaccanti di ruolo, purtroppo abbiamo preso gol su un infortunio del portiere. Ho provato a cambiare qualcosa in avanti ma abbiamo creato poco, calciamo poco in porta. Giusto che mi faccia anch’io delle domande: sono molto deluso. Il rigore del 2-0 nel finale non è stato bello, l’abbiamo preso su palla nostra e non va bene”. 

Il tecnico continua lo sfogo: “Io ho provato a far giocare tutti nella mia gestione cercando di tenere dentro tutti coloro che possono darci una mano. Io ci metto la faccia ma è giusto che i calciatori si prendano le loro responsabilità perché vanno loro in campo. Devono dare qualcosa in più. Ho provato tutti i moduli per fare gol ma non è facile visto che giochiamo ogni tre giorni. Forse anche questo ci sta penalizzando, però mi piacerebbe vedere un atteggiamento diverso soprattutto dai leader della squadra che devono prendere in mano questa situazione. Nessuna partita è facile, se siamo sotto è perché abbiamo grossi limiti. Sto dando tutto me stesso e mi dispiace perché penso che si può fare di più. Questa è la rabbia mia”.

Fonte:TuttoC.com

Ds Bari: “Chiedo scusa alla città, squadra in ritiro. Reagiremo alla mazzata”


Il direttore sportivo del Bari, Ciro Polito è intervenuto ai microfoni di RadioBari al termine della sconfitta interna col Campobasso, con i galletti che hanno conquistato solo quattro punti nelle ultime quattro partite. Queste le parole raccolte da TuttoBari.com: “Ad una sconfitta del genere non ci sono tante spiegazioni, c’è solo una parola: quella di chiedere scusa a una città intera, parlare poco e pedalare tanto. Evidentemente noi tutti abbiamo avuto la testa da un’altra parte. Non si può rischiare di perdere tre o quattro a zero in casa, con tutto il rispetto per una squadra che lotta per salvarsi. Non ho scusanti, chiedo scusa a una città intera. Da questa sera la squadra sarà in ritiro per ritrovarci un poco. Con il Messina avevamo fatto una partita discreta, persa su un contropiede, questa è una sconfitta pesante e sono il primo che me ne vergogno”.

Polito continua: “La realtà è che la squadra qualche cosa ha perso ed è evidente. Forse la squadra ha pensato già di fare un altro campionato e non va bene, perchè siamo in C e ci sono gli avvoltoi, tutti ci aspettano al varco. Vi posso garantire, visto che abbiamo preso la più brutta mazzata da quando sono a Bari, che la squadra risponderà con grande orgoglio, conosco i ragazzi e son sicuro che tra mille difficolta arriveremo all’obiettivo. Bisogna stare zitti e pedalare. Voglio sempre precisare che anche tra mille difficoltà è una squadra che ha più quattro sulle inseguitrici, è il momento peggiore ma forse è un toccasana per ripartire alla grande”.

Fonte:TuttoC.com

Potenza, Arleo: “A noi le occasioni clamorose a loro i gol. Mi fa male”


Franco Arleo, tecnico del Potenza, in sala stampa ha commentato la sconfitta in casa del Messina: “Spiace perché nel primo tempo abbiamo sbagliato 3-4 occasioni clamorose, un paio col nostro bomber Cuppone a tu per tu col portiere. Peccato, non ci sono due gol di differenza col Messina.

Nella ripresa c’è stata una grandissima parata del loro portiere e poi ancora una volta al primo tiro gli avversari ce la buttano dentro. Poi è arrivato il raddoppio su un errore dei singoli. Ogni volta che sbagliamo veniamo puniti e questa cosa mi fa molto male. Soprattutto per i tifosi che sono venuti da Potenza, volevamo regalargli un risultato diverso.

Eravamo abbastanza stanchi, ho provato a mettere gente fresca ma nei cambi non abbiamo avuto grandi benefici. Col Catanzaro ci sarà un grande turn-over soprattutto in difesa.

Fonte:TuttoC.com