Serie B – 33° turno, i risultati: Parma-Como 4-3

Con la doppietta dell’attaccante spagnolo arriva il terzo successo in quattro partite: l’ottavo posto è a sei punti. Alle 19 Pisa-Brescia, Monza-Ascoli, Cittadella-Perugia e Vicenza-Crotone

Il Parma c’è. Al Tardini, la squadra di Iachini vince 4-3 contro il Como, centra la terza vittoria nelle ultime quattro gare e si riavvicina alla zona playoff, con l’ottavo posto del Frosinone (51 punti) ora distante sei lunghezze. Ancora decisivo il classe 2001 Adrián Bernabé, autore – tra il 77’ e l’81’ – della doppietta che ribalta la gara e regala i 3 punti ai gialloblù. Non basta la tripletta di Gliozzi alla squadra di Gattuso. Alle 19 chiusura del 33° turno con lo scontro d’alta quota tra Pisa e Brescia, Monza-Ascoli, Cittadella-Perugia e Vicenza-Crotone.

Parma-Como 4-3

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Stagione sotto le aspettative per il Parma, che arriva al rush finale con margine di errore prossimo allo zero per il rientro nella corsa playoff. Meno pressione per gli uomini di Gattuso, sulla…

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Bologna, Di Vaio chiama Patrick Zaki

Patrick, ancora in Egitto dopo i 22 mesi di prigionia, si è collegato online con l’ex rossoblù: “Che onore parlare con un ex capitano”. Il capo scouting: “Siamo orgogliosi del tuo amore per la nostra città e la nostra squadra”

Alla Gazzetta aveva espresso il desiderio – visto che non può ancora lasciare l’Egitto – di poter ricevere una sorpresa dal suo Bologna. “Da chi? – aveva raccontato Patrick Zaki – Arnautovic, Sinisa, da tutto il Bologna…”. Così, il club di Joey Saputo ha raccolto il pensiero dello studente egiziano e ha contattato Patrick tramite il capo-scouting Marco Di Vaio. Quando nel collegamento – organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia in occasione dei 30 anni della nascita della scuola di giornalismo radiotelevisivo della città umbra – Patrick riconosce Di Vaio, il viso si colora di timidezza e di gioia. “Che bella sorpresa – dice Patrick che fino a lì aveva parlato anche della sua prigionia -: io sono un grande tifoso del Bologna, di…

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Pullman del Benevento colpito da un sasso: l’autista evita il peggio

Il mezzo è stato colpito mentre era diretto a Perugia per il match di oggi. Le forze dell’ordine seguono diverse piste. Il tecnico giallorosso Caserta: “Si è trattato del gesto di un folle, fortunatamente non ci sono state conseguenze”

Il pullman del Benevento ha subito ieri sera un agguato ieri sera mentre viaggiava lungo la E45 all’altezza di Todi. La squadra era diretta a Perugia per il match di Serie B di oggi pomeriggio allo stadio Curi.

I fatti

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Il mezzo è stato centrato da un grosso sasso lanciato al centro del parabrezza e solo il sangue freddo dell’autista ha fatto sì che il pullman non sbandasse coinvolgendo altri veicoli. Da quanto riferisce il sito Umbria 24, non ci sono stati feriti, ma lo spavento per i giocatori è stato enorme, soprattutto per quelli delle prime file. La squadra è poi arrivata in albergo con un’ora e mezza di ritardo.

Si indaga

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Sul fatto sono già al lavoro le forze dell’ordine, certe che si tratti di un atto…

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Chi era Pierluigi Frosio? Sacchi: “Intelligente, sapeva dare l’esempio”

L’ex allenatore ricorda Pierluigi Frosio: “Era a fine carriera, ma ci mise il cuore. E una volta si allenò con 39 di febbre”

Andrea Schianchi

La voce rotta dall’emozione, proprio non se l’aspettava una notizia così. Le parole inciampano e quasi non vorrebbero essere dette, perché dirle significa che è tutto vero, che Pierluigi Frosio, il suo amico Pierluigi Frosio, non c’è più. Arrigo Sacchi tira un respiro profondo, sorseggia un bicchiere d’acqua e comincia: “Forza, raccontiamo chi è stato il grande Piero”.

Sacchi, quando vi siete conosciuti?

“Nell’estate del 1984. Io allenavo il Rimini, Serie C1, girone A. Avevo una squadra di ragazzi e mi serviva un uomo d’esperienza che fosse di esempio per tutto il gruppo. Piero lo conoscevo come giocatore dai tempi in cui era al Cesena, poi l’ho seguito nella splendida avventura al Perugia. E così mi sono deciso e gli ho fatto un’offerta. Lui aveva già trentasei anni, era ormai a fine carriera”.

Ricorda come andò…

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Morto Pierluigi Frosio, capitano del Perugia dei miracoli e poi tecnico rivoluzionario

Calciatore, allenatore, dirigente sportivo, opinionista tv: aveva 73 anni. Il suo nome è legato al club umbro con cui nel 1978-1979 sfiorò uno storico scudetto

Ci ha lasciato oggi, 20 febbraio, Pierluigi Frosio. Nato a Monza, classe 1948, gioca da libero e nel 1972 fa il suo esordio nel Cesena in B contribuendo alla prima storica promozione del club in A. Dopo una stagione nella massima serie, torna nella serie cadetta, a Perugia, per contribuire a scriverne la pagina di storia più gloriosa. In Umbria ci resta 10 anni (dal 1974 al 1984) e da capitano vince il campionato di B e nel 1978-1979, in A, sfiora lo scudetto. Il suo Perugia si piazza al secondo posto senza subire sconfitte in tutto il campionato, guadagnando partecipazione alla Coppa Uefa. Chiude la sua carriera nel Rimini (in C2) nel 1985 con Arrigo Sacchi in panchina.

allenatore

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Smessi gli scarpini, riparte come allenatore dalla giovanili del Perugia. Nel 1987 eccolo a Monza con cui strappa la promozione…

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Serie B, Cremonese in testa alla classifica. Frena il Pisa, ok Monza

La squadra di Pecchia raggiunge il primo posto in attesa del Lecce, impegnato domani contro l’Alessandria. Battuta d’arresto invece per i toscani, che pareggiano 2-2 col Vicenza. Quante vittorie fuori casa…

Michele Antonelli

La Cremonese vola in testa alla classifica, in attesa del Lecce, grazie al 3-1 sul Parma. Perde terreno il Pisa (al quarto pareggio consecutivo), che trova il 2-2 con il Vicenza solo in rimonta. Secondo successo esterno per il Monza (0-1 contro la Ternana) e vittorie fuori casa anche per Reggina (1-3 in rimonta con la Spal), Perugia (1-2 a Cosenza) e Cittadella (0-1 contro il Pordenone).

CREMONESE-PARMA 3-1

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La prima occasione è di Vazquez, con un colpo di testa dopo 11’ bloccato da Carnesecchi. Ma a sbloccare la partita dello Zini è Baez (20’), che deve solo spingere in rete il cross perfetto di Zanimacchia (subentrato a Valzania). Il raddoppio degli uomini di Fabio Pecchia arriva con Gondo, che dal limite dell’area…

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Lecce alla prova Perugia. Helgason OUT, le probabili formazioni.

Il Lecce torna al “Via del Mare” dopo il pareggio di Ascoli. Avversario di turno sarà il Perugia che occupa la settima posizione in classifica con 13 punti, due in meno dei giallorossi.
QUI LECCE – Tra le file dei giallorossi l’ unico a dare forfait sarà Helgason il cui posto dovrebbe essere rimpiazzato da Majer o Blin.
QUI PERUGIA – Nei grifoni saranno assenti Burrai per infortunio e Lisi per squalifica, mentre a guidare l’ attacco degli umbri dovrebbe esserci il gallipolino Mirko Carretta in coppia con De Luca.

Probabili formazioni

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Tuia, Lucioni, Barreca; Majer, Hjulmand, Gargiulo; Strefezza, Coda, Di Mariano.

PERUGIA (3-4-1-2): Chichizola; Sgarbi, Angella, Dell’Orco; Falzerano, Segre, Santoro, Zanandrea; Kouan; De Luca, Carretta.

Arbitro: Antonio Giua di Olbia

Diretta TV / STREAMING: Helbiz Live, Sky Calcio, NOW TV, DAZN

Danilo Sandalo

Serie B, 9^Giornata – Si apre col Foggia che riceve il Perugia. Bari a Vercelli. Derby tra Avellino e Salernitana. Ecco le gare in programma

Dopo il momentaneo passaggio alla domenica (causa sosta della Serie A), la Serie B si riprende il consueto format del sabato con la nona giornata.

Il nono appuntamento del torneo cadetto si apre questa sera con il match tra Foggia e Perugia. I satanelli, dopo un buon momento, hanno incassato la sconfitta in quel di Empoli che li ha fatti scivolare all’ultimo posto in classifica. Umbri, invece, che arrivano in Puglia a caccia di una vittoria in grado di cancellare il pesante 1-5 casalingo subito nell’ultima uscita contro la Pro Vercelli. 

Proprio i piemontesi sono i prossimi avversari del Bari. Al “Piola”, i galletti cercano un successo in trasferta che manca da febbraio ma occhio a sottovalutare gli uomini di Grassadonia.

Match di cartello del sabato cadetto è, indubbiamente, Frosinone-Palermo. Le due squadre sono tra le più accreditate candidate al salto di categoria e in palio ci sono punti pesanti. Esordio sulla panchina del Brescia per Pasquale Marino: l’ex tecnico di Catania e Vicenza inaugura l’avventura in terra lombarda ospitando il Novara. Derby emiliano-romagnolo quello tra Carpi e Cesena: due squadre unite da Fabrizio Castori, attuale allenatore dei bianconeri, ma che alla guida del Carpi ha fatto faville portando Mbakogu e soci in Serie A. Match, sulla carta interessante, è quello tra Parma e Pescara con due squadre che vogliono incrementare le loro ambizioni.

Cittadella-Cremonese è una sfida tra due squadre con tanta voglia di stupire partendo sempre a fari spenti. Sfida tra attacchi con le polveri bagnate quello tra Ascoli e Venezia: al “Del Duca” si affrontano due squadre che segnano col contagocce (8 gol per i veneti, 6 per i marchigiani). Chiude il programma il match tra Ternana e Spezia. 

Derby bollente domenica pomeriggio alle 17.30. Al “Partenio” si affrontano Avellino e Salernitana in un match che si preannuncia infuocato. Oltre alla rivalità campanilistica tra le due città campane, ci sono in palio punti preziosi. Se a questo, aggiungiamo diversi ex di spessore come Antonio Zito, la partita è di quelle speciali.

Posticipo del lunedi al “Comunale” di Chiavari tra Entella ed Empoli. Sfida amarcord per Ciccio Caputo: il bomber altamurano è stato, fino all’anno scorso, il trascinatore dei liguri per poi passare nell’ultimo calciomercato ai toscani di Vivarini.

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ANTONIO GENCHI

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Bari, contro il Perugia altra prova scialba. 0-0 in un deluso “San Nicola” e la vittoria manca da metà dicembre

Delude ancora il Bari targato 2017 che non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Perugia. I biancorossi dovevano riscattare la debacle subita a Cittadella ma il primo dei due turni casalinghi consecutivi (l’altro sabato pomeriggio alle 18 contro il Vicenza) mostra ancora i limiti dei galletti che pagano una condizione atletica non all’altezza e un gioco che, senza il famoso regista tanto cercato da Sogliano, stenta a decollare. La vittoria manca, ormai, da quattro turni con tre pareggi (Ascoli, Spal e Perugia) e una sconfitta (Cittadella).

Colantuono opta per un 4-2-3-1 tenendo fuori Riccardo Maniero (per lui si parla di una imminente cessione) con il tridente Parigini, Brienza e Furlan dietro Floro Flores. Esordio a centrocampo per Salzano, al fianco di Fedele. Il Perugia mette in campo tutti e tre gli ex con il fischiatissimo Belmonte sulla destra, Dezi a centrocampo e Guberti nei tre davanti. L’inizio di match è di marca barese: Fedele ci prova da fuori area con il pallone che termina di poco alto. Il primo squillo dopo due soli giri di lancette sembra promettere bene ma chi sperava in un match divertente rimarrà parecchio deluso. La risposta del Perugia arriva al 18esimo con un colpo di testa di centrale di Mustacchio che fa il solletico a Micai. Al37esimo è Brienza ad avere sui piedi il pallone giusto ma il tiro dell’ex bolognese fa fare bella figura a Brignoli. Nel tentativo di chiudere sul 20 biancorosso, si fa male il perugino Mancini che viene portato via in barella tra gli applausi del “San Nicola” e al suo posto entra Monaco. Il tempo si chiude con un timido tentativo di Floro Flores che scorre a lato. Nella ripresa, i quasi 15mila presenti si aspettano una gara più ricca di azioni ma le due squadre premono il tasto “Pausa” fino al 90esimo. Nella seconda frazione, le occasioni da gol sono praticamente inesistenti con l’unico tentativo di marca barese targato Floro Flores ma il 33 barese spara addosso a Brignoli. Le due squadre si controllano a vicenda e portano alla fine il risultato sullo 0-0. Il Bari esce tra i fischi dei propri tifosi a dimostrazione della delusione per la prestazione odierna mentre viene applaudito l’ex Dezi che lascia il campo salutando la curva biancorossa.

Al di là dello 0-0 e del peso specifico del pareggio, il Bari è apparso lento, macchinoso e senza idee. Il 4-2-3-1 del tecnico romano mette in evidenza le carenze del centrocampo barese con Fedele e Salzano che dimostrano, una volta di piu il primo e la prima volta il secondo, di non essere dei registi (mancava Basha e l’assenza del calciatore albanese si è sentita). Le fasce con Parigini e Furlan sembrano promettere bene ma appena il Perugia trova le contromisure i due esterni si spengono e lasciano entrambi il campo. Si salva, nella grigia giornata del galletto, la fase difensiva con Tonucci che da sicurezza al reparto annullando il tridente offensivo umbro. A proposito di fase offensiva, Floro Flores anche oggi ha cercato di darsi da fare ma ha predicato nel deserto con un Brienza che appare lontano parente di quello ammirato nel 2016. Maniero viene fatto entrare nella ripresa ma anche lui non riesce a spaccare il match. Con il mercato aperto sino a martedì alle 23, ci sarà da monitorare i movimenti in entrata ed in uscita che porterà avanti il diesse biancorosso Sean Sogliano: a questa squadra, anche oggi si è avuta una controprova, serve maledettamente un regista, un uomo d’ordine che nei sogni di tifosi e dirigenza potrebbe essere Di Gennaro del Cagliari. Il calciatore milanese, comunque, difficilmente arriverà in Puglia visto che il Cagliari lo ha convocato per il match di campionato e difficilmente se ne vorrà privare.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Morleo, Fedele, Salzano, Parigini, Brienza, Furlan, Floro Flores.

PERUGIA: Brignoli, Di Chiara, Mancini, Volta, Belmonte, Ricci, Brighi, Dezi, Guberti, Mustacchio, Forte.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, col Perugia per cancellare gli orrori di Cittadella. Floro Flores e Salzano pronti al debutto da titolari? L’ex Dezi: “Sarà magico. Bari mi ha fatto sentire a casa”

 

Il Bari di Stefano Colantuono affronterà la prima sfida casalinga di questo 2017 ospitando, al “San Nicola”, il Perugia di mister Cristian Bucchi. I galletti hanno il chiaro intento di ottenere i tre punti per cancellare, in parte, la disastrosa prova offerta al “Tombolato” di Cittadella con Brienza e soci che hanno giocato una partita a tratti imbarazzante concedendo gol agli avversari troppo facilmente.

Contro gli umbri, allenati dall’ex attaccante di Napoli ed Ascoli, il Bari deve riallacciare il discorso playoff interrotto con la rovinosa caduta contro il Cittadella e provare a risalire la classifica. Il mercato, in questo senso, si è mosso in maniera molto abbondante: i galletti sono stati protagonisti in Serie B con diverse operazioni sia in entrata che in uscita e che sicuramente andranno avanti sino a martedì, giorno di chiusura del calciomercato di gennaio.

Il tecnico dei biancorossi pugliesi, Stefano Colantuono, ha lavorato tantissimo sia sulla testa che sulle gambe dei calciatori in vista del rush finale da qui sino a giugno. Contro gli umbri, il modulo potrebbe essere un 4-3-1-2 oppure il 4-3-3 visto a Cittadella ma il tutto dipenderà dalle condizioni di Parigini, uscito malconcio dall’ultima gara a causa di un pestone rimediato da un avversario. Micai è sicuro di difendere la porta biancorossa, Sabelli dovrebbe riprendere il suo posto sulla fascia destra, Morleo sulla fascia opposta mentre al centro quasi certo il rientro di Tonucci al fianco di Capradossi. A centrocampo dovrebbe esordire Aniello Salzano con l’ex crotonese che dovrebbe affiancare Fedele e il giovane Macek. In attacco dipenderà, come detto, tutto dalle condizioni di uno degli ex degli incontro ossia Parigini con Brienza che potrebbe agire o da trequartista con le due punte Floro Flores e Maniero oppure agire nei tre davanti con Parigini e Floro Flores. 

Parigini, come detto, sarà un ex dell’incontro ma non sarà il solo. Nelle fila perugine giocano tre ex galletti: Belmonte e Guberti hanno vestito la maglia del galletto a cavallo dell’ultima promozione del Bari in A e la retrocessione in B firmata Ventura-Mutti mentre in tempi più recenti c’è stato Jacopo Dezi. Il centrocampista abruzzese è stato nel Bari da gennaio a giugno 2016 dando una mano nel raggiungimento dei playoff, poi persi col Novara. Proprio il calciatore ex Napoli ha voluto salutare il pubblico barese alla vigilia del match con un messaggio facebook: “Domani giocherò al San Nicola da avversario.
Sarà strano e in campo non ci faremo sconti, ma sarà comunque magico e bellissimo. Perché Bari è una città che mi ha fatto sentire a casa come se fossi stato qui da sempre e tornare è sempre un’emozione”.

Dezi sarà sicuro protagonista del match nello scacchiere che mister Bucchi disegnerà per il suo Perugia. Una squadra, quella umbra, anch’essa molto attiva sul mercato e che scenderà in Puglia con il collaudato 4-3-3. In porta Brignoli, la difesa a quattro con Belmonte, Volta, Mancini e Di Chiara. A centrocampo spazio a Dezi, appunto, con Brighi e Ricci mentre in attacco spazio a Forte, Mustacchio e Guberti. 

ANTONIO GENCHI 

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Bari, l’ultima volta col Perugia decise un eurogol di Sabelli. Il terzino romano ha interrotto un digiuno di oltre quindici anni con gli umbri

Bari-Perugia è ormai, nel campionato cadetto, una vera e propria classica. La sfida tra pugliesi e umbri, con entrambe le squadre che portano il bianco ed il rosso come colori sociali, è una sfida sempre interessante per gli appassionati del campionato di Serie B.

Nella storia sono ben diciannove le sfide tra Bari e Perugia tra Serie A, B e Coppa Italia. I diciannove precedenti dicono di undici vittorie del galletto, tre pareggi e cinque blitz degli umbri in Puglia.

Nell’ultimo incrocio, datato 13 dicembre 2015, i biancorossi di Davide Nicola riuscirono a battere i grifoni umbri per 1-0 grazie ad un bel gol di Stefano Sabelli nella ripresa. La vittoria, firmata dal terzino scuola Roma, fu la rivincita della gara dell’anno precedente quando il Perugia di Camplone (poi tecnico del Bari) si impose per 2-0 grazie ai gol di Falcinelli e Del Prete. 

L’ultimo pareggio risale, invece, alla stagione 2004/2005 con Guido Carboni in panchina: il Bari impattò per 1-1 con l’iniziale vantaggio umbro del barlettano Delvecchio (poi in biancorosso nella stagione fallimentare) pareggiato dal gol di Santoruvo.

Bari-Perugia sul finire degli anni ’90 e i primi anni 2000 era diventata una classica anche del campionato di Serie A. Le squadre presiedute all’epoca da Matarrese e Gaucci davano filo da torcere anche alle big. Nel 1999, i pugliesi riuscirono a battere gli umbri per 2-1 grazie ai gol dei difensori Neqrouz ed Innocenti. L’ultima volta nella massima serie fu una gara pazzesca: il Bari riuscì ad andare sul 3-0 grazie a Poggi, Mazzarelli e Marcolini ma il Perugia fece un ribaltone spaventoso con Ahn, la doppietta di Robbiati e il rigore decisivo di Marco Materazzi che diede gli umbri un incredibile 3-4.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 10^Giornata – Verona riceve la Pro Vercelli. Il Cittadella l’Ascoli. Benevento-Perugia sfida clou. Ecco il programma della giornata

Decima giornata di Serie B che, a differenza delle altre, si giocherà in due giorni ossia venerdì e sabato. L’assenza di impegni domenicali e dell’ormai consueto posticipo di lunedi è dovuto al fatto che martedì si torna in campo per il turno infrasettimanale.

La giornata verrà aperta dai due anticipi di venerdi: alle 19 il Cittadella di Venturato (in foto) riceve l’Ascoli a caccia del riscatto dopo alcune uscite a vuoto mentre alle 21, lo Spezia di Mimmo Di Carlo riceve al “Picco” il Brescia, in una gara che si prospetta interessante.

Le altre nove gare si giocheranno sabato e tutte con fischio d’avvio alle 15. La capolista Verona riceve al “Bentegodi” la Pro Vercelli e arriva all’impegno con i piemontesi con ben 13 punti raccolti nelle ultime cinque gare. Alle spalle del duo veneto in testa, il Carpi proverà a dare continuità alla propria azione andando ospite dalla Spal. Match che si prospetta scoppiettante quello di Benevento dove gli stregoni di mister Baroni ricevono il Perugia di Bucchi: le due compagini sono separate da un solo punto e sono in piena zona playoff. Impegno in trasferta per il Frosinone, reduce dalla vittoria col Bari: i ciociari affrontano al “Menti” un Vicenza rinvigorito dalla cura Bisoli. A proposito di Bari, i biancorossi ricevono in un match bollente il Trapani: le panchine di Cosmi e Stellone traballano pericolosamente e ad ambedue servono punti per uscire dalle paludi. Chi vuol continuare a stupire e far bene è indubbiamente l’Entella che è di scena a Salerno: i liguri di Breda (un ex dell’incontro) chiede strada ai Sannino Boys che dalla loro vogliono vincere davanti al pubblico amico. Match molto delicati sono Ternana-Cesena e Novara-Avellino: le quattro compagini sono relegate in zona playout (o giu di li) e urgono punti per muovere la classifica e salvare i relativi allenatori. Chiude il programma il match tra Latina e Pisa: la squadra di Gattuso arriva al match contro i pontini in pieno caos societario e questo potrebbe non aiutare i toscani.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, gol all’ultimo respiro e i biancorossi sbancano Perugia. Maniero di rigore e il Bari vola

Missione compiuta per il Bari di Roberto Stellone che, grazie ad un rigore trasformato dal tanto discusso Maniero in pieno recupero, sbanca Perugia e conquista la prima vittoria stagionale. Partita dai due volti quella del “Curi” con il Perugia di Cristian Bucchi decisamente più in palla nel primo tempo mentre nella ripresa sono stati i galletti pugliesi a prendere la situazione in mano e sfruttare il calo fisico degli umbri per la zampata vincente.

Bari che ritrova Di Cesare al centro della difesa e si affida alla cerniera ValianiFedele per ovviare alle assenze dei vari Basha, Romizi ed Ivan. Il Perugia, dopo il pareggio a Cesena, deve fare a meno all’ultimo momento dell’ex Stefano Guberti e si affida in avanti al trio Bianchi, Zapata e Bonaiuto. Inizia meglio la formazione umbra con Bonaiuto particolarmente ispirato e Dezi che preoccupano il portiere biancorosso Micai. Il Bari soffre ma con Maniero ha una grandissima occasione con l’ariete napoletano di testa manda incredibilmente fuori. La ripresa vede un Bari più in palla: i pugliesi perdono Moras per un infortunio muscolare (sostituito da Tonucci) ma prendono sempre più campo e l’ingresso di Ciccio Brienza da quella fantasia al galletto necessaria all’arrembaggio finale. Entra anche il baby Castrovilli che prima prova a fare tutto da solo ma poi è il Perugia ad avere il match point con Da Silva che fa fare bella figura a Micai. Sembra che la parità possa essere il risultato finale ma nessuno ha fatto i conti con il maxi-recupero del signor Aureliano: Castrovilli tira in porta, il terzino Del Prete para e procura calcio di rigore ed espulsione dell’ex catanese che manda sul dischetto Maniero; la punta si presenta sul dischetto e, dopo le mille polemiche scaturite dai fatti di Bari-Cittadella, batte Rosati e fa volare i suoi. Il triplice fischio sembra dietro l’angolo ma passano alcuni minuti in cui ne fa le spese De Luca che viene espulso per una brutta entrata. Di Cesare e Volta vengono ammoniti in un accenno di rissa ma il Bari porta a casa una vittoria preziosa, la prima della stagione e la prima della gestione Giancaspro in campionato.

Se con il Cittadella il tecnico Stellone era salito sul banco degli imputati, la vittoria in terra umbra è gran parte merito suo. Gli innesti azzecati di Castrovilli e Brienza danno al Bari lo sprint decisivo contro un Perugia che iniziava a ritirare i remi in barca. Certo, una rondine non fa e non deve fare primavera ma il Bari (sopratutto nella ripresa) ha mostrato notevoli passi avanti rispetto all’incolore prova mostra contro i veneti al “San Nicola”. Bene l’esordio di Fedele a centrocampo mentre deludono ancora una volta Fedato e De Luca che non mettono mai nulla di loro e il secondo, addirittura, guadagna un espulsione gratuita. Impegno a Vicenza per capire se questo Bari è quello visto stasera o quello brutto e apatico di Cittadella…la parola al campo.

PERUGIA: Rosati, Volta, Del Prete, Chiosa, Belmonte, Dezi, Ricci, Brighi, Bianchi, Bonaiuto, Zapata.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Di Cesare, Cassani, Furlan, Fedele, Valiani, Fedato, De Luca, Maniero.

RETI: Maniero (rig) al 92°

ANTONIO GENCHI

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Bari, dalla rissa Matarrese-Gaucci al gol vittoria di Scaglia. Ecco i precedenti tra Perugia e Bari

La sfida tra Perugia e Bari è indubbiamente una classica del campionato di Serie B ma, nonostante gli stessi colori sociali (il bianco e il rosso), la sfida tra grifoni e galletti non è mai stata una sfida tra amici.

La sfida che andrà in scena sabato alle 20.30 sarà la numero ventiquattro in terra umbra con quindici partite in Serie, tre in Serie A più cinque gare in Coppa Italia. Il bilancio è abbastanza equo tra le due squadre con sette affermazioni esterne dei galletti, sei successi casalinghi e ben dieci pareggi con ventidue reti messe a segno dal Bari e venticinque subite.

Andando indietro negli archivi, le prime sfide risalgono addirittura ai primi anni ’30 con diverse sfide tra baresi ed umbri. Dopo il conflitto mondiale, si dovrà aspettare circa venti anni per rivedere la sfida tra Perugia e Bari che diventerà una classica a cavallo degli anni ’60, ’70 e ’80. Dopo un periodo di separazione, le due squadre diventarono protagoniste fisse in Serie A con i due presidenti Matarrese e Gaucci che riuscirono a tenere le rispettive squadre per tante stagioni nel massimo campionato italiano. Tutti i tifosi, ma non solo, ricordano la gara del 6 novembre 1999: il Bari espugnò il “Renato Curi” per 2-1 grazie alle reti di Daniel Andersson e del sudafricano Masinga che consentirono al Bari di uscire vittorioso. Il vulcanico presidente umbro, Luciano Gaucci, a fine gara, esplose di rabbia contro l’arbitro Pellegrino per un colpo subito dal perugino Olive. Nella questione intervenì Vincenzo Matarrese che entrò nel mirino di Gaucci dando vita ad un siparietto, per certi versi simpatico, che gira ancora sul web.

Un altra partita che si ricorda è lo 0-1 della stagione 2004/2005: il Bari allenato da Guido Carboni va nella tana degli umbri a caccia di punti salvezza contro un avversario che ambiva alla Serie A. Sembra difficile ma il fato si è messo di mezzo: a pochi secondi dal fischio d’avvio, su un rilancio della difesa perugina il pallone sbatte sul corpo di Massimiliano Scaglia e fa una parabola che sorprende il portierone umbro Kalac. Il Bari dopo questo gol, più che fortunoso, si chiude in difesa e porta a casa tre punti d’oro.

Nell’ultimo incontro (in foto Sansone), disputato in Umbria, c’è stato uno scialbo 0-0 con il ritorno di Andrea Camplone in quella Perugia che, qualche mese prima, aveva portato a disputare i playoff.

ANTONIO GENCHI 

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