Monopoli – Foggia 0 a 1: gli Highlights
Fonte: Calcio Foggia 1920 Official Youtube Channel
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Alberto Colombo, tecnico del Monopoli, in sala stampa ha commentato la sconfitta interna col Foggia: “Il calcio dà e il calcio toglie. In altre occasioni eravamo stati più cinici a portare a casa il bottino pieno con poche occasioni e oggi è andata così. I numeri possono dire che il momento è negativo ma la prestazione di oggi è comunque grande. Sono completamente soddisfatto e orgoglioso dei ragazzi e di quello che hanno dato, non posso rimproverare loro niente. Nonostante le tante partite ravvicinate, hanno giocato una gara ad altissima intensità in cui abbiamo creato tanto ma purtroppo ne usciamo a mani vuote. Oggi è mancato davvero solo il gol. Dobbiamo trasformare la rabbia che abbiamo in benzina utile per le prossime partite”.
Fonte:TuttoC.com
RETI: 39′ Petermann (F)
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Arena, Bizzotto, Mercadante, Novella (80′ Natalucci), Piccinni (66′ Morrone), Vassallo (80′ Rossi), Bussaglia (66′ Langella), Guiebre, Borrelli (56′ Grandolfo), Starita.
A disposizione: Guido, Pambianchi, D’Agostino, Romano, Nina, Viteritti, Quaini.
All. Colombo.
CALCIO FOGGIA 1920 (4-3-3): Dalmasso, Nicolao, Sciacca (81′ Girasole), Di Pasquale, Rizzo, Garofalo, Petermann (81′ Maselli), Di Paolantonio (67′ Gallo), Merola (67′ Vitali), Ferrante, Curcio (67′ Turchetta).
A disposizione: Illuzzi, Rizzo Pinna, Buschiazzo.
All. Zeman.
Arbitro: Michele Delrio di Reggio Emilia.
Assistenti: Giovanni Dell’Orco di Policoro, Nicolò Moroni di Treviglio.
Quarto ufficiale: Marco Monaldi di Macerata.
Ammoniti: Vassallo, Natalucci (M), Nicolao, Maselli (F).
Espulsi: –
Note: 1302 spettatori, di cui 330 abbonati.
Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.
Divisa biancoverde per il Monopoli, rossonera per il Foggia.
Conferenza stampa del 19/02/2022
Conferenza stampa della vigilia del match contro la #UsMariglianese
[fb_vid id=”361571252452488″]
Team Altamura Facebook Official Page
Vincenzo Vivarini, tecnico del Catanzaro, analizza ai microfoni di Eleven Sport il successo sul campo del Taranto: “Sapevamo che avremmo sofferto, il Taranto non aveva mai perso in casa. Nel primo tempo abbiamo creato tanto e potevamo sbloccarla. Nella ripresa abbiamo trovato il gol su punizione e dopo abbiamo sofferto un po‘. È stata una gara dura e dobbiamo fare i complimenti al Taranto. Mi è piaciuta la prestazione della squadra, il nostro segreto in fase difensiva è il lavoro del collettivo. I tre difensori di qualità avvalorano lo sforzo di tutta la squadra. Il primo posto? Rimaniamo concentrati, dobbiamo diventare ancora più forti e vedremo cosa ci offrirà il campionato”, riporta blunote.it.
Fonte:TuttoC.com
È tutto pronto in casa nerazzurro stellata per la trasferta a Lavello. I ragazzi di mister Cazzarò hanno effettuato questa mattina la rifinitura sul prato del “Ventura”.
Reduce da due risultati incoraggianti in sfide tutt’altro che semplici, il Bisceglie cercherà di dar seguito alle ultime prestazioni per continuare la risalita in classifica al cospetto di un Lavello che non vince da sette gare, nelle quali ha raccolto solo tre pareggi (a fronte di quattro sconfitte). Risultati che hanno compromesso l’iniziale buon percorso dei lucani, adesso decimi a quota trenta punti, sei in più dei nerazzurri. Si prospetta dunque un match equilibrato ed intenso, con entrambe le formazioni desiderose di strappare un risultato positivo per le rispettive ambizioni. Il Bisceglie avrà uno stimolo in più rappresentato dal numero corposo di tifosi al seguito, con il settore ospiti vicino al sold out.
La compagine capitanata da Tommaso Coletti (ex della gara) dovrà fare a meno di Walter Cozza e Facundo Urquiza, entrambi squalificati. Torna a disposizione Daniele Marino. Arbitro della contesa sarà il signor Ciro Aldi di Lanciano, coadiuvato da Luca Chiavaroli di Pescara e Stefano Carchesio di Lanciano.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto, si sofferma ai microfoni di Eleven Sport dopo la sconfitta di misura col Taranto: “Fa male questo ko, perché secondo me la prestazione è stata ottima. I ragazzi hanno dato tutto e la punizione del gol la vorrei rivedere, per me non era fallo. L’episodio ha sbloccato la gara però ci siamo stati dentro fino alla fine, sapevamo che sarebbe stata difficile ma l’abbiamo giocata bene e peccato per la rete subita. Non ci dobbiamo preoccupare, dobbiamo pensare a lavorare con il piglio giusto. La vittoria ci manca ma le prestazioni i ragazzi le hanno sempre fatte, ora pensiamo alla prossima gara“, riporta tuttocalciopuglia.com.
Fonte:TuttoC.com

Voluntari – Sepsi 3-1 rezumat
[fb_vid id=”665096104766728″]
Nerazzurri in Basilicata con l’obiettivo di arricchire ulteriormente il bottino di risultati positivi accumulati nelle ultime due gare. Fischio d’inizio al “Pisicchio” alle 14:30.
È tutto pronto in casa nerazzurro stellata per la trasferta a Lavello. I ragazzi di mister Cazzarò hanno effettuato questa mattina la rifinitura sul prato del “Ventura”. Reduce da due risultati incoraggianti in sfide tutt’altro che semplici, il Bisceglie cercherà di dar seguito alle ultime prestazioni per continuare la risalita in classifica al cospetto di un Lavello che non vince da sette gare, nelle quali ha raccolto solo tre pareggi (a fronte di quattro sconfitte).
Risultati che hanno compromesso l’iniziale buon percorso dei lucani, adesso decimi a quota trenta punti, sei in più dei nerazzurri. Si prospetta dunque un match equilibrato ed intenso, con entrambe le formazioni desiderose di strappare un risultato positivo per le rispettive ambizioni. Il Bisceglie avrà uno stimolo in più rappresentato dal numero corposo di tifosi al seguito, con il settore ospiti vicino al sold out. La compagine capitanata da Tommaso Coletti (ex della gara) dovrà fare a meno di Walter Cozza e Facundo Urquiza, entrambi squalificati. Torna a disposizione Daniele Marino. Arbitro della contesa sarà il signor Ciro Aldi di Lanciano, coadiuvato da Luca Chiavaroli di Pescara e Stefano Carchesio di Lanciano.
“Oggi non abbiamo fatto benissimo, ci siamo chiusi un po’ troppo nella ripresa ma se avessimo sfruttato le occasioni avute avremmo potuto fare 3 gol. Abbiamo sofferto, ma abbiamo lottato, lo abbiamo fatto per tutto il campionato, poi magari qualche volta non è arrivato il risultato come all’inizio dell’anno ma noi lotteremo sempre anche se non è facile giocare 7 partite in un mese”.
Il solito Zeman, contento ma non troppo: “Ci siamo chiusi un po’ troppo sulle fasce e abbiamo fatto pochi cambi di gioco, poi abbiamo sofferto un po’ nella ripresa perchè loro attaccavano in massa ma penso che parte 2 rimpalli non sono arrivati puliti in porta molo spesso”.
Area Comunicazione Calcio Foggia 1920
🔴LIVE
🎥Conferenza stampa prepartita Cerignola – FBC Gravina
🎙 Mister Summa – Mister Ragone – Paolo Vicino #fbcgravina #chebelloè #cerignolafbcgravina
[fb_vid id=”366738948309731″]
Facebook Official Page
Mister Michele Pazienza 🎙
verso AUDACE 🆚 GRAVINA 🟡🔵
𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗗𝗜𝗢 🏟
[fb_vid id=”299087598878341″]
Audace Cerignola Facebook Official Page
Igor Tudor parla a Dazn dopo il 2-2 del Verona con la Roma all’Olimpico.
“C’è rammarico per non aver vinto – dice l’allenatore dell’Hellas – abbiamo fatto una grande prestazione, loro hanno spinto solo negli ultimi venti minuti. Faccio i complimenti ai miei, è un punto a Roma e andiamo avanti.
Facciamo fatica nei finali di partita? Ci sono poche squadre che stanno fisicamente meglio di noi, se a volte ci facciamo raggiungere è perché non spingiamo fino in fondo. Ma venire a Roma e dominare per 90 minuti non è facile. Tolto Caprari e Simeone assieme? Non abbiamo preso gol per questi due cambi, volevo anticipare un po’ il nostro calo e mettere due freschi che dessero aggressività e compattezza difensiva. Noi siamo comunque contenti, giochiamo sempre per vincere, oggi è stato un bel pareggio. Pensare all’Europa? Lo fanno i giornalisti e gli opinionisti, io penso alla prossima partita e a…
Continua il 2022 horribilis per il Bari al “San Nicola”. Dopo il 3-3 col Catania e la sconfitta col Messina, i biancorossi di Mignani erano chiamati alla prima vittoria tra le mura amiche ma ottengono un altro, preoccupante disco rosso. A fare festa, nel pomeriggio barese è il Campobasso che batte i galletti per 2-3 dopo addirittura essere andati sullo 0-3 con una tripletta di Liguori. Biancorossi che accorciano con un autogol di Dalmazzi e un gol di D’Errico ma non basta ad evitare la seconda sconfitta consecutiva in casa. Se non è crisi per la capolista poco ci manca con il Catanzaro che ora tallona i biancorossi a 4 punti di distanza e martedì, sempre al “San Nicola” arriva il Picerno.
Dopo la vittoria con la Turris, Mignani rivoluziona la difesa lasciando in panchina ancora una volta Terranova dando spazio al rientrante Celiento in coppia con Gigliotti. Pucino e Ricci presidiano le corsie esterne con Maita, Scavone, D’Errico e Mallamo a sostenere la coppia Antenucci-Cheddira. Di contro, il Campobasso di Cudini si affida al collaudato 4-3-3 con Rossetti, Tenkorang ed Emmausso di punta. Al “San Nicola” si rivede un pò di pubblico in più con il ritorno dei gruppi organizzati e il maxi esodo di tifosi dal Molise (circa 650 hanno raggiunto Bari per questa partita). Il primo squillo è al 5° minuto con Rossetti che approfitta di una dormita della difesa biancorossa (non sarà l’ultima) ma il tiro dell’attaccante scuola Juve è fuori di poco. Il Bari risponde con Walid Cheddira ma l’attaccante italo-marocchina è anticipato dall’uscita del portiere ospite. La gara cambia al minuto 17: Emmausso deve sventolare bandiera bianca dando spazio a Liguori che sarà assoluto protagonista del match. Al neo-entrato, infatti, bastano poco meno di cinque minuti per timbrare con una parabola dalla destra che si insacca in porta beffando un disattento Frattali. Il Campobasso fa festa mentre il Bari sembra un lontano parente della squadra ben messa in campo in chiusura di 2021. I biancorossi fanno fatica a rendersi pericolosi mentre gli ospiti in contropiede si rendono spesso pericolosi dalle parti di Frattali con Candellori prima e con Rossetti dopo. La prima frazione si chiude col vantaggio ospite per 0-1, un vantaggio tutto sommato anche meritato.
Il Bari che esce dagli spogliatoi non vede più Manuel Scavone in campo al posto di Cristian Galano. Il Bari prova a riprendere il match ma un errore di Celiento spiana la strada ancora a Liguori che approfitta del regalo natalizio in ritardo del difensore barese e batte comodamente Frattali. Il doppio schiaffo sveglia un pò la capolista che però in attacco crea ma negli ultimi metri è poco cinica con Cheddira che manca di poco il pallone su un tentativo di Antenucci poi è D’Errico a provarci ma il tiro dell’ex Monza è fuori di poco. Il Campobasso, dal canto suo, si difende con relativo ordine e in contropiede piazza il tris: Tenkorang serve Liguori che in area addomestica la palla e batte ancora Frattali rendendo magico il suo pomeriggio con una tripletta. Se Liguori è da sogno, il pomeriggio biancorosso è da incubo con Mignani che butta nella mischia Ruben Botta, Belli e Citro per rimanere attaccato alla partita. Proprio l’ex Frosinone riapre i giochi con un pallone basso che Dalmazzi deposita nella propria porta. I biancorossi dopo l’ 1-3 trovano anche il gol che riapre ufficialmente il match con D’Errico che ribadisce in rete una conclusione di Antenucci respinta dal portiere Racicchini. La gara ora è divertente con gli schemi completamente saltati. Il Campobasso potrebbe calare il poker ma Frattali ribatte la conclusione di Rossetti mentre dalla parte opposta il suo collega Racicchini si salva in due circostanze su Gigliotti e Botta. 5 minuti di recupero dove succede poco e il Bari deve arrendersi al Campobasso.
Otto. Basterebbero gli otto punti recuperati dal Catanzaro nelle ultime 5 giornate per spiegare il momento biancorosso. La squadra, come scritto precedentemente, sembra solo un lontano parente del Bari ricco di certezze che aveva salutato il 2021 con rinnovato entusiasmo e speranza per il 2022. Certo, gli infortuni di gente cardine come Botta e Paponi hanno influito ma non possono spiegare l’involuzione di una squadra che sembrava lanciata verso la promozione e che ora annaspa anche con avversari di medio livello. Il tecnico Mignani, che in vista di martedì perde anche Botta espulso nel post-partita, dovrà trovare dei correttivi ad una squadra che sembra essersi smarrita. Dopo un campionato condotto al primo posto per diversi mesi, sarebbe delittuoso buttare tutto all’aria quando mancano una decina di partite alla bandiera a scacchi.
Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Gigliotti, Ricci; Scavone, Maita, D’Errico; Mallamo; Antenucci, Cheddira. All. Mignani
Campobasso (4-4-2): Raccichini; Fabriani, Menna, Dalmazzi, Pace; Bontà, Tenkorang, Candellori, Persia; Rossetti, Emmausso. All. Cudini
Antonio Genchi
Il Foggia sbanca il Veneziani, bissa la vittoria di 3 giorni fa contro il Palermo e si mette definitivamente alle spalle il brutto inizio di anno.
A Monopoli i rossoneri vanno in vantaggio, soffrono, rischiano, potrebbero chiuderla prima ma alla fine conquistano tre punti meritatissimi.
E che il Foggia avesse voglia di vincere lo si è capito subito quando, dopo appena 5’ Merola si invola sulla destra e serve Curcio che manca l’appuntamento con il gol per un soffio. La gara è vibrante, il Monopoli è avversario pericoloso, ma Dalmasso conferma quanto di buono aveva fatto all’esordio e salva su una incursione di Novella. Il Foggia spinge e prima con Garofalo, colpo di testa alto, e poi con Curcio, tiro strozzato dopo uno scambio cin Rizzo, va vicino al gol. Il vantaggio arriva al 40’: Ferrante affonda sulla sinistra, serve in area Curcio che, spalle alla porta difende la palla serve Petermann al limite che di precisione mette la palla all’incrocio: Foggia in vantaggio.
Nell ripresa il tema diventa scontato: Monopoli alla ricerca del pari e Foggia pronto a ripartire per il raddoppio. Potrebbero accadere entrambe le cose e invece il risultato non cambia. Il Foggia tiene, Dalmasso salva il risultato in almeno un paio di occasioni, e in avanti Turchetta e Vitali, subentrati a Merola e Curcio, non trovano la lucidità giusta per chiudere la gara. Clamorooso il gol fallito dal Foggia al 93’ quando in quattro contro 1 i rossoneri non riescono a raddoppiare. Il Fischio finale sancisce una vittoria che ci sta tutta. Bis centrato, ed ora sotto con la Turris.
“Era importante dare contnuità dopo la prestazione con il Palermo, non era facile venire e qui e imporsi, visto che prima di noi al Veneziani aveva vinto solo il Campobasso, abbiamo sbloccato la partita e siamo stati bravi a soffrire, credo che la vittoria sia meritata”.
L’analisi a caldo del match-winner di Giornata Davide Petermann, che descrive quella che è stata la gara vinta con il Monopoli.
Il Centrocampista rossonero poi fa una parentesi su quello che è stato il periodo che lo ha visto lontano dal terreno di gioco: “Dispiace non essere ancora al 100% a livello fisico, anche perchè durante la squalifica di tre giornate non mi sono potuto allenare per via del Covid, spero di ritrovare presto il meglio della forma e fare grandi prestazioni”.
Area Comunicazione Calcio Foggia 1920
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
Fonte: AntennaSud Official Youtube channel
Il “gesto del telefono” è costato a José Mourinho l’espulsione nel recupero di Roma-Verona. Il tecnico portoghese, è stato allontanato dal terreno di gioco dall’arbitro Pairetto dopo aver mimato il gesto del telefono per protesta nei confronti del direttore di gara. Dopo che ha visto il rosso sventolato dal direttore di gara, Mourinho ha fatto per andare incontro, con fare minaccioso, a Pairetto, ma è stato trattenuto dai suoi collaboratori. Calmatosi, è andato a salutare Igor Tudor, tecnico del Verona, prima di uscire dal campo. Con Pairetto `Mou´ aveva già avuto da ridire quando, dopo la partita contro il Bologna diretta dallo stesso arbitro, consigliò a Zaniolo di andare a giocare all’estero. Nel 2010, quando era alla guida dell’Inter Mourinho mimò il gesto delle manette che gli costò tre turni di…
Fonte: Serie A Official Youtube channel
La punta blucerchiata si prende la scena contro l’Empoli mettendo a segno una doppietta che vale i tre punti a Giampaolo, …
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
Fonte: AntennaSud Official Youtube channel
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
Autorevole prestazione dei giovani rossazzurri nel derby contro i pari età del Matino, preludio della sfida nel campionato maggiore, che si giocherà, domani, ad Ugento. Il Casarano guidato da mister Sardelli centra la quinta vittoria consecutiva e consolida il secondo posto in classifica. Partita avvincente, ben giocata davanti ad una notevole cornice di pubblico con il Casarano che al primo affondo passa in vantaggio grazie al tap-in sotto porta di Fiorini, ma dopo appena due minuti il Matino trova il pareggio con Susca, su azione d’angolo. La gara è avvincente infarcita da rapidi capovolgimenti di fronte. I rossazzurri maturano il nuovo vantaggio con un eurogol del “solito” Fiorini e dopo qualche minuto triplicano le marcature con Maniglio. Nella ripresa gli ospiti spostano il proprio baricentro in avanti ma senza impensierire l’attento Marchionna: in una ripartenza, diventata letale per gli avversari, i rossazzurri realizzano il poker con Chiatante, autore di una prestazione maiuscola. A fine gara i giovani ricevono il meritato tributo del pubblico per l’ottima prestazione, giocata davanti ai dirigenti e al presidente Maci, meritandosi anche gli elogi di Mister Monticciolo presente in tribuna. Sabato prossimo, in programma l’ altro derby con il Nardò.
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
Un tempo per parte, 2-2 finale tra Roma e Verona. Anche se il doppio vantaggio ospite (Barak+Tameze) sembrava far presagire tutt’altra serata per la squadra di Tudor, padrona del campo e più volte vicina al terzo gol, col pubblico dell’Olimpico che accompagna la squadra negli spogliatoi con ampi fischi. Ma nella ripresa stavolta i cambi di Mou producono effetto: due baby, il 18enne Volpato e il 19enne Bove producono un insperato pareggio e arriva così un pareggio che non risolve comunque i tanti problemi di gioco.
A breve servizio completo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Rischia poco, costruisce però ancora meno in fase offensiva, perde con due reti al passivo entrambe propiziate da due errori individuali. E’ il racconto della Fidelis Andria sconfitta ad Avellino per la quindicesima volta in stagione, sempre più penultima in graduatoria e che ormai da undici gare non ha feeling con il successo. Quello che però deve davvero allarmare è l’assoluta sterilità offensiva che, contro un Avellino grandi firme ma decisamente ben imbrigliato per lunghi tratti del match, non permette praticamente mai di trovare la porta di Pane. Ma andiamo con ordine. Squadra campana da due giorni con in panchina il neo allenatore Gautieri e che stravolge il suo ideale tattico (il 4-3-3 di zemaniana impostazione) e sceglie un 3-5-2 con faro di centrocampo Aloi e tandem d’attacco affidato a Murano e Kanoute. Per Vito Di Bari, invece, un 4-4-2 con le pesanti assenze di Bubas e capitan Casoli squalificati. Ciotti a sinistra e Gaeta a destra a supporto di Sorrentino e Di Piazza tandem offensivo. Primo tempo avaro di emozioni che comunque sa riservare alcuni spunti interessanti.
Ci prova subito Aloi con un tiro centrale facile per Saracco. Molto più pericoloso il mancino di Murano dal limite, sfera sul fondo. La Fidelis però è molto ordinata con le catene esterne che funzionano bene specialmente a sinistra dove Nunzella e Ciotti non disdegnano le ripartenze. Monterisi taglia il campo invece da destra per l’inserimento di Sorrentino che da posizione defilata si vede deviare il suo cross in corner quarto per i biancazzurri in meno di venti minuti. Al 25’, poi, azione insistita dei padroni di casa con Tito a crossare per Kanoute bravo ad anticipare tutti per depositare la palla in rete ma la posizione dell’attaccante ivoriano è oltre la linea difensiva della Fidelis. Fuorigioco e gol non valido. Ma è il miglior momento dell’Avellino che spinge sull’acceleratore con le folate di Carriero, uno dei più propositivi dei suoi, conclusione alta dal limite. Ancora in spinta Tito da sinistra ed occasionissima con il colpo di testa del solito Kanoute, questa volta in posizione regolare, intercettato ancora dall’attento Saracco.
Dagli spogliatoi però torna una Fidelis decisamente più intraprendente e Di Piazza, sul filo del fuorigioco, scatta bene ma conclude debolmente tra le braccia di Pane. Ma quando sembra che la gara possa prendere una piega decisamente diversa passa l’Avellino. L’attento e decisivo Saracco, infatti, combina un pasticcio in uscita su cross di Carriero e la difesa biancazzurra non riesce a spazzare via con Kragl lesto ad anticipare tutti ed a segnare il suo primo gol in maglia avellinese. Nuovo infortunio però della difesa ospite, l’ennesimo di una stagione davvero complicata da questo punto di vista. L’Avellino allora, sulle ali dell’entusiasmo, prova a capitalizzare con il solito Kanoute che avanza palla al piede e calcia di poco sul fondo. Il neo entrato Plescia, invece, raccoglie di testa un cross di Ciancio ed impegna all’intervento decisivo Saracco. La replica andriese arriva poco oltre il 20’ con Risolo che piazza la palla sul palo più lontano dopo una azione insistita, sfera deviata in corner con una mano da Pane. Di Bari prova a dare più brio ai suoi con un triplo cambio ma è Kanoute al 25’ a colpire un clamoroso palo nel cuore dell’area di rigore con un tiro ravvicinato. La gara si spegne completamente qui con palla in modo sterile tra i piedi della Fidelis ed Avellino sempre alla ricerca della profondità in contropiede. In pieno recupero però i biancazzurri non riesco a spazzare via la palla e Plescia vince il duello con Riggio che lo tocca in area. Per il direttore di gara è calcio di rigore trasformato perfettamente dallo stesso attaccante campano.
E’ la parola fine sul match con una Fidelis che proprio non riesce a trovare una scossa in una stagione sin qui davvero avara di soddisfazioni. Meglio l’intensità ma troppo lenta l’impostazione sempre prevedibile e mai realmente ficcante. Così i biancazzurri restano penultimi in classifica mantenendo le distanze inalterate dalla Vibonese ma con la salvezza diretta ormai lontanissima ed una zona playout che continua ad allungarsi. Martedì subito in campo contro la Virtus Francavilla prima del ritorno al “Degli Ulivi” contro il Taranto.
Ascoli-Alessandria 3-0
Dopo oltre mesi l’Ascoli torna a vincere (3-0) in casa contro l’Alessandria e torna a respirare l’aria dei play off. Il primo brivido però è degli ospiti con Leali che al 22′ deve salvare su un colpo di testa di Di Gennaro. L’Ascoli gioca di rimessa come più sa fare e passa al 29′ con un gran gol di Saric che si libera in area e con un interno destro trafigge Pisseri. L’Alessandria reagisce ancora con una spizzata di testa di Di Gennaro che al 34′ spaventa Leali. Sul finale ci prova ancora Saric con un colpo di tacco bloccato senza affanno da Pisseri. Nella ripresa l’Ascoli raddoppia al 9′ con una rasoiata di destro da fuori area di Bidaoui al quinto centro stagionale. I padroni di casa dilagano con Botteghin che di testa trafigge al 16′ un incerto Pisseri sugli sviluppi di un corner. Al 45′ st Leali nega a Benedetti il gol della bandiera.
L.R. Vicenza-Spal 1-1
Un altro pareggio per il Vicenza, il terzo consecutivo, mentre l’1-1 del Menti serve alla Spal per tornare a muovere la classifica. Nel primo quarto d’ora le due squadre si studiano a centrocampo. La prima rete arriva al 26′ con Pepito Rossi che si smarca in area e di sinistro mette la palla sul secondo palo battendo Contini. Il portiere biancorosso però salva il risultato prima su Colombo poi sul tiro di Mancosu. Al 43′ esce Lukaku per infortunio. Il gol del pareggio biancorosso arriva nel recupero dai piedi di Cavion che tira di destro da fuori area battendo Alfonso. Nella ripresa il Vicenza ci prova con Ranocchia, Meggiorini (entrato al 18′ per uno spento Da Cruz). Alla mezz’ora Diaw segna sotto la curva ma è in fuorigioco. Da segnalare il palo di Melchiorri al 40′ che salva la porta biancorossa e il rigore negato alla Spal al 43′ per un presunto fallo di mano di Brosco che il VAR giudica inesistente. Ultima fiammata per Giacomelli, ma il sui tiro è parato da Alfonso. Terzo pareggio di fila per il Vicenza che martedì sarà impegnato a Cremona.
Monza-Pisa 1-2
Il Pisa torna alla vittoria e festeggia il primo brindisi del 2022, passando a Monza. E’ subito gara con due formazioni che mostrano i muscoli e cercano i tre punti. Al 9′ da un’azione avviata da Mancuso, velo di Colpani, palla a Valoti che sorprende la difesa ospite e scarica in rete. Al 18′ la risposta del Pisa con il gol di Puscas che approfitta di un errore difensivo monzese per battere Di Gregorio. E’ un primo tempo tambureggiante con conclusioni da ambo le parti. Al 21′ è Colpani a concludere a rete. Poi predominio dei ragazzi di mister D’Angelo che vanno vicini al vantaggio con Leverbe al 24′, con Mastinu al 35′ e al 36′. Nel recupero da un angolo testa di Mota Carvalho, palla in angolo. Ripartenza aggressiva del Pisa che al 65′ sugli sviluppi di un angolo ribalta il vantaggio iniziale del Monza grazie a un tiro di Caracciolo con una deviazione di Pedro Pereira. Gara sempre vivace. All’82’ Siega solo davanti alla porta incredibilmente spara alto. Nei minuti finali pressing monzese alla ricerca del pareggio. All’88’ è Valoti a concludere alto. Dopo 5′ di recupero esultano giustamente i tifosi ospiti. Quella del Pisa è una vittoria meritata sul piano tattico e del gioco.
Parma-Ternana 2-3
Seconda sconfitta consecutiva per il Parma che cade tra le mura amiche contro la Ternana, avanti di due reti in avvio, poi raggiunta prima dell’intervallo ma capace nella ripresa di trovare la rete decisiva del 2-3. Primo tempo pirotecnico con il vantaggio di Donnarumma, servito sul filo dell’offside da Pettinari, quindi il raddoppio di Partipilo che scarta Colombi e deposita in rete a porta sguarnita. A riequilibrare i conti il tap-in sotto misura di Cobbaut, al suo primo gol in Italia, e la magia di Vazquez che raccoglie la sponda di Simy e di sinistro insacca all’incrocio dei pali. In avvio di ripresa Colombi salva su Proietti, Partipilo (due volte) e Agazzi, ma non può nulla sull’incornata di Pettinari assistito dalla sponda aerea di Bogdan. Poi Iannarilli respinge il tentativo di Man prima che il neoentrato Inglese sfiori il pareggio con un un destro a lato di un soffio. Nel finale ancora il numero uno dei rossoverdi dice di no al colpo di testa di Vazquez.
Perugia-Cremonese 0-0
Pareggio con poche occasioni da rete tra due squadre che hanno cercato comunque di tenere sempre alto il ritmo del gioco. L’importanza della posta in palio ha condizionato l’atteggiamento in campo. Nel primo tempo dopo alcuni tentativi con De Luca il Perugia si è reso pericoloso con Lisi, la cui conclusione è stata smanacciata da Carnesecchi. Dall’altra parte i lombardi ci hanno provato con Bartolomei in ribattuta dopo una conclusione di Ciofani. Nella ripresa è ststa la Cremonese ad avere un maggior possesso palla, andando alla conclusione con lo stesso Ciofani e con Zanimacchia, mentre il Perugia ha avuto la palla per segnare con Segre dalla lunga distanza, con parata di Carnesecchi. Grigiorossi in testa in compagnia del Pisa a quota 45 punti, umbri settimi con 38.
Reggina-Pordenone 2-0
Termina 2-0 la sfida del Granillo tra Reggina e Pordenone. Le reti di Menez e Di Chiara decidono la terza vittoria in una settimana per gli amaranto. Primo tempo senza sussulti: l’unica vera occasione è costruita dal Pordenone al 17′ con Candellone che da ottima posizione col destro manda fuori, poi tanta noia. Il secondo tempo si apre con un ritmo più alto. I neroverdi si rendono subito pericolosi ma senza sbloccare il risultato, come quando Butic, al 9′, non riesce a calciare in rete. Al 21′ una giocata di Menez porta la Reggina in vantaggio: servito in area, il francese beffa con una serie di finte la difesa del Pordenone e manda la palla in rete. Poi, al 41′, gli amaranto raddoppiano con una perla di Di Chiara che, su punizione da fuori area, calcia direttamente in porta oltrepassando la barriera e segnando il gol del 2-0. Alla fine la Reggina porta a casa tre punti importanti mentre il Pordenone resta fermo in fondo alla classifica.
Nella foto La Presse Puscas festeggia sotto la curva dei tifosi pisani tornati in trasferta
Fonte: LEGA BTK – legab.it
Fonte: Telesveva Official Youtube channel