Prima Categoria, Celle alla prova Corato

Gli uomini di Presutto ci provano contro il Corato, Sammarco con la forza della disperazione
Gara difficilissima per il Celle di San Vito di mister Presutto che, dopo il turno di riposo, dovrà ospitare il Corato, secondo in classifica. La capolista Omnia Bitonto andrà a Barletta, sponda Real Bat, alla ricerca dell’ennesima vittoria che avvicinerebbe ulteriormente la conquista della promozione, mentre lo Spinazzola andrà sul campo della Nuova Andria. Sfide interessanti, con risvolti importanti per l’alta e la bassa classifica su due campi. Ad Altamura, dove si giocherà Ultrattivi-Barium e a Minervino Murge dove i padroni di casa ospiteranno l’Audace Barletta. Sfida impossibile per la Polisportiva Sammarco a Bitetto, contro la quarta forza del campionato.

Fabio Lattuchella

Foggia, capolinea De Zerbi?

La società abbandona gli spalti prima del 90′, squadra e staff tecnico in silenzio stampa. 

Il Foggia perde ad Andria dopo 90 minuti di scarso livello e De Zerbi rischia seriamente la panchina. Vertice societario al ritorno dalla cittadina andriese, ma decisione ormai presa al 90%. Squadra e staff tecnico non lasciano dichiarazioni.

Il Foggia perde inesorabilmente a casa di una Fidelis Andria organizzata perfettamente e, probabilmente, dice addio alla promozione diretta. Eppure la partenza non era stata negativa, ma come spesso successo nelle ultime gare, il Foggia non ha concretizzato la grande mole di gioco creata. Tanto movimento, poca concretezza fino al gol dell’Andria che ha sciolto le certezze rossonere come neve al sole.

LA CRONACA – Subito Foggia dopo 28 secondi con Agnelli che crossa dal lato corto destro dell’area ma l’arbitro ferma il gioco per irregolarità in area andriese. Al terzo minuto Gerbo è fermato fallosamente al limite dell’area. La punizione di prima di Sarno trova la risposta pronta di Poluzzi per il primo tiro in porta della gara. Al 13′ Angelo ci prova dalla distanza, ma il portiere avversario si fa trovare pronto sulla traiettoria e para. Al 20′ Angelo lancia ottimamente Sarno in area sulla destra, stop e cross al volo del 10 rossonero, Poluzzi deve distendersi per allontanare e sulla ribattuta Arcidiacono trova traffico sul suo tiro.

21′ azione di Bollino sulla sinistra, tocco basso per Cortellini che arriva a rimorchio ma calcia alto. Al 22′ cross di Arcidiacono per Sarno che “ubriaca” la difesa avversaria e serve una palla d’oro per l’accorrente Angelo. Grande risposta di Poluzzi sul tiro del brasiliano.

29′ Girata di prima intenzione di De Vena su fallo laterale battuto velocemente, ma il tiro del centravanti andriese è ampiamente fuori.

32′ Palla persa inesorabilmente da Coletti, contropiede lanciato e chiuso da Bollino. Assist al bacio di De Vena e colpo di testa dell’attaccante palermitano, ex Foggia. Gol dell’1-0.

35′ Lanzaro è colpito duro a centrocampo e deve lasciare il manto erboso. Primo cambio, entra Loiacono.

42′ Azione manovrata del Foggia che libera al tiro Di Chiara, ma la palla va alta sulla traversa.

Termina il primo tempo dopo due minuti di recupero. Foggia che ha mantenuto spesso il possesso della sfera senza creare grossi problemi all’Andria che, dal canto suo, ha fatto bene il suo dovere sfruttando le ripartenze e qualche errore dei rossoneri.

Secondo cambio per il Foggia ad inizio ripresa. Vacca prende il posto di uno spento Coletti.

2′ incursione di Bisoli, tiro da fuori deviato in angolo da Gigliotti, poi sugli sviluppi del corner Gerbo salva la difesa foggiana.

Al nono minuto azione sull’asse Sarno-Angelo, sul cross del brasiliano colpo di testa debole di Arcidiacono, parato a terra da Poluzzi.

All’undicesimo minuto tiro da fuori di Sarno, potente ma alto, poi al dodicesimo occasione per i bianco azzurri con Bollino che di testa trova sul secondo palo l’inserimento di Piccinni. Il secondo colpo di testa è parato bene da Micale.

Al 18′ De Zerbi si gioca la carta Chiricò, ultimo cambio del tecnico foggiano.

Raddoppio andriese al 29′ con un contropiede 3 contro 1. Bollino serve Bisoli che mira all’angolo sinistro di Micale e trafigge il numero 1 foggiano.

L’Andria chiude la partita con Cianci che vince il contrasto aereo su Loiacono, si invola verso la porta e sigla il 3-0 finale.

Il Foggia non c’è più. Cala il sipario sulla partita. 3-0 e pubblico andriese in visibilio.

Fabio Lattuchella

Fidelis Andria-Foggia 3-0

Foggia assente. La Fidelis Andria passeggia sui rossoneri. Termina 3-0. A breve la cronaca della partita. 

FIDELIS ANDRIA – Poluzzi, Paterni, Tartaglia, Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Piccinni, De Vena, Bollino, Cortellini. A Disp. Cilli, Bangoura, Matera, Capellini, Alhassan, Fissore, Cianci, Strambelli. All. Luca D’Angelo

FOGGIA – Micale, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Lanzaro, Gigliotti, Arcidiacono, Coletti, Iemmello, Sarno, Gerbo. A Disp. De Gennaro, Bencivenga, Loiacono, Vacca, Quinto, Lodesani, Floriano, Riverola, Chiricò, Agostinone, Lauriola. All. De Zerbi

MARCATORI – 32′ Bollino (FA), 74′ Bisoli (FA), 78′ Cianci (FA)

Lega Pro, si parte col botto

Subito il derby Fidelis Andria-Foggia, in serata Casertana-Ischia. Chiude lunedì sera Matera-Cosenza. Campionato equilibratissimo

Parte in maniera scoppiettante la 25esima giornata del campionato di Lega Pro. Oggi, infatti, alle 15:00 sarà subito derby tra Fidelis Andria e Foggia, una delle partite di cartello di questo turno. Rossoneri reduci dalla vittoria casalinga contro la Lupa Castelli e proiettati verso la vetta della classifica, svevi alla ricerca di altri punti salvezza in un incontro che si preannuncia denso di emozioni, come in molte delle sfide precedenti in cui il Foggia l’ha spuntata 8 volte in totale, su 18 gare giocate. 4 vittorie biancazzurre e 6 pareggi di contorno. Bellissima anche la gara di andata, quando il Foggia vinse a tempo scaduto con un gol di petto di Iemmello dopo una fantastica azione da manuale dei rossoneri.

Foggia che non potrà contare sulle prestazioni di Narciso, appiedato dal Giudice Sportivo, mentre in settimana il foggiano “doc” Marcello Quinto, rimasto fuori e tornato a disposizione del tecnico De Zerbi dopo 4 mesi di infortunio, ha suonato la carica annunciando un finale di stagione di altissimo livello per l’unico obiettivo del Foggia. Vincere il campionato.

In serata altro derby, questa volta campano, tra Casertana e Ischia, con i falchetti pronti a rispondere ai satanelli foggiani, in caso di vittoria di questi ultimi, per la lotta alla vittoria finale. La Corte d’Appello Nazionale non si è pronunciata sul caso Casertana-Lecce, ma non ha neanche rigettato il ricorso in secondo grado dei casertani, segno che qualche speranza per i rossoblu di acquisire due punti a tavolino c’è. Ma se ne parlerà nei prossimi giorni. In contemporanea al Foggia, alle ore 15, scenderanno in campo Lupa Castelli e Messina, con i laziali già rassegnati alla retrocessione e i peloritani attenti a non ritrovarsi in situazioni calde.  La domenica del Girone C si apre alle 14 con la sfida playout Martina-Catania. Mentre per i pugliesi i playout sono ormai una certezza, per i siciliani le speranze di inizio campionato, nonostante la forte penalizzazione, erano ben diverse. L’obiettivo degli etnei è quello di liberarsi da questa spiacevole situazione. Paganese-Monopoli e Juve Stabia-Akragas proseguiranno il programma delle gare di medio-bassa classifica poi alle 17:30 doppio impegno in contemporanea per Lecce, in casa contro il Melfi e Benevento, a Catanzaro. Monday night con chiusura affidata a Matera-Cosenza. La gara si preannuncia scoppiettante perché il Matera di Padalino ha dimostrato di potersela giocare contro tutte le avversarie e ha già fermato Foggia, Benevento e Casertana. Se il tecnico foggiano fosse seduto dall’inizio della stagione sulla panca del patron Columella, probabilmente il Matera sarebbe la sesta candidata alla vittoria finale di un campionato incredibilmente equilibrato.

Fabio Lattuchella

Prima: Polisportiva Sammarco, crisi senza fine

E’ una crisi senza fine quella della Polisportiva Sammarco che incassa l’ennesima sconfitta di questo tribolato campionato. Lo 0-1 con la Nuova Andria è doloroso ai massimi termini perchè contro una diretta concorrente per la salvezza. Ora, addirittura, anche i playout potrebbero essere un sogno. Negli incroci di bassa classifica il Terlizzi infligge una sonora sconfitta (3-0) al Real Bat, così anche i barlettani restano ultimi insieme ai garganici. Bene la Virtus Molfetta che ipoteca la permanenza (1-2) in casa del Barium. Celle di San Vito a riposo. In ottica promozione non si ferma la marcia della capolista Omnia Bitonto (3-1 al Minervino), con lo Spinazzola che spegne le illusioni di recupero (1-0) del Corato. Il Bitetto espugna il campo dell’Ultrattivi con una sonora vittoria (0-4).
Fabio Lattuchella

Promozione torturata dal vento.

Mancano tre gare all’appello nella 24esima giornata del campionato di Promozione. Stop a canosa, Apricena e Stornara. Pari tra Ascoli e San Marco

La 24esima giornata del campionato di Promozione Pugliese è stata caratterizzata soprattutto dal fortissimo vento che si è abbattuto su tutta la regione nelle ore delle gare. A farne le spese tre partite, sospese dai direttori di gara relativi. A Canosa (contro il Modugno), in una sfida playoff è addirittura volata via una panchina a 4 minuti dal termine del tempo regolamentare. Sospese anche MadraPietra ApricenaAudace Cerignola e il derby dei Reali Siti tra Real Siti e Sporting Ordona. Tutte gare di alta classifica. Sempre per le gare di testa, pareggio pirotecnico (3-3) tra Ascoli Satriano e San Marco. Brutta sconfitta, invece, per il Monte Sant’Angelo (1-2) contro la Virtus Bitritto che, intanto, la raggiunge in classifica. Una classifica deficitaria per i bianconeri. Per le zone medio-basse della classifica ottime vittorie per Giovinazzo (4-1 al Real Noci), Fortis Altamura (2-1 al Polimnia) e Rutiglianese (2-3 al Quartieri Uniti Bari).

Fabio Lattuchella

Il vento ferma l’Audace

In vantaggio al termine del primo tempo ad Apricena, ma l’arbitro sospende tutto per il forte vento. 

Il vento ferma la corsa dell’Audace Cerignola, ormai già campione in Promozione Pugliese, nella gara di Apricena. Al Madre Pietra Stadium, della cittadina dei marmi, i gialloblu si vedono sospendere la gara per il forte vento (non sarà l’unica nella categoria) che non permetteva il normale proseguimento del match.

Al momento della sospensione, al termine del primo tempo, gli ofantini vincevano 0-1, ma tutto questo non servirà. Si ripeterà la gara dall’inizio, in data da stabilire. La Federazione deciderà la data nei prossimi giorni.

Fabio Lattuchella

Foggia-Lupa Castelli Romani 4-1.

Il Foggia vince la gara contro la Lupa Castelli Romani 4-1 e mantiene il terzo posto in classifica. La squadra di De Zerbi esce dal campo tra gli applausi della gente e al canto dei tifosi “noi ci crediamo”, segno della volontà della piazza di salire in Serie B.

Parte bene la squadra di De Zerbi che va in vantaggio dopo soli 6 minuti grazie ad un bolide di Angelo sotto l’incrocio. Il brasiliano si adopera al meglio nella sua migliore partita stagionale. Un cross errato di Di Chiara e due gol annullati a Iemmello nella prima frazione di gioco, poi la “frittata” che poteva cambiare la partita. Gurma prende alle spalle la difesa rossonera e si invola in area, Loiacono prova a fermarlo e, forse, subisce anche fallo da parte dell’attaccante laziale, poi Narciso lo stende e l’arbitro sancisce il calcio di rigore, corredato dall’espulsione del numero 1 del Foggia. Morbidelli realizza, il Foggia è in dieci ma c’è la consapevolezza che non tutto è perduto. Così nella ripresa i satanelli continuano ad attaccare e la Lupa Castelli si difende con ben dieci effettivi. Scintille in campo e si sfiora la rissa in ogni intervento, con i laziali leggermente scorretti in alcune occasioni. De Zerbi, costretto nel primo tempo a togliere Arcidiacono per l’espulsione di Narciso, manda in campo Chiricò.

Mossa vincente del tecnico bresciano che vede il suo nuovo entrato segnare dopo soli sei minuti, ottimamente assistito da Iemmello. Ancora un bolide di Angelo sotto l’incrocio per il 3-1 e, nel finale, tra la normale accademia e l’attesa del triplice fischio, è ancora il brasiliano, lanciato da Sarno, ad arrivare avanti al portiere della Lupa. Angelo dribbla Gobbo Secco che lo stende, concede il rigore ai rossoneri e lascia anzitempo il campo per doppia ammonizione. Sarno realizza il gol del 4-1 definitivo e riporta il Foggia al terzo posto. Il pareggio del Benevento col Matera (1-1) di ieri permette ai rossoneri di accorciare e di rimettersi a 2 punti dalla capolista campana. Hanno vinto Lecce (0-3 ieri ad Ischia), Casertana (0-1 sempre ieri a Catania) e Cosenza (2-1 casalingo con la Juve Stabia). Così in classifica Benevento (46) che guida una pattuglia di 5 squadre divise da soli 3 punti (fino alla Casertana a 43, con Lecce a 45, Foggia e Cosenza a 44). Un campionato avvincente a 10 giornate dal termine, forse il più bello degli ultimi anni.

Fabio Lattuchella

IL TABELLINO

FOGGIA: Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Arcidiacono (42′ Micale), Vacca (55′ Chiricò), Iemmello (85′ Lanzaro), Sarno, Gerbo. A disp. Micale, Lanzaro, Agostinone, Coletti, Quinto, Lodesani, Floriano, Riverola, Chiricò, Lauriola, De Gennaro. All. Roberto De Zerbi

LUPA CASTELLI ROMANI: Gobbo Secco, Di Bella, Carta, Aquaro, Prutsch (85′ Rossetti), Anderson, Ricamato, Maiorano, Gurma, Scicchitano (75′ Kosovan), Morbidelli (69′ Roberti). A disp. Tassi, Falasca, Roberti, Proietti, Kosovan, Rossetti, Sporkslede. All. Mario Palazzi.

MARCATORI: 6′ Angelo (F), 43′ Morbidelli (rig) (LC), 61′ Chiricò (F), 67′ Angelo (F), 92′ Sarno su rig. (F)

AMMONITI: 5′ Di Bella (LC), 19′ Gerbo (F), 51′ Gobbo Secco (LC), 51′  Di Chiara (F), 55′ Carta (LC), 92′ Gobbo Secco (doppia ammonizione) (LC)

ESPULSI: 41′ Narciso (F), 92′ Gobbo Secco (LC) per doppia ammonizione.

ANGOLI: 10-1

ARBITRO: Andrea Capone di Palermo

ASSISTENTI: Luca Bianchini di Cesena e Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore

LA CRONACA DEL PRIMO TEMPO.

3′ Subito azione in verticale di Sarno che cerca Iemmello, anticipato dal portiere che, qualche secondo dopo, azzarda un dribbling su Iemmello, rischiando parecchio. Ancora 0-0. Qualche intervento falloso di troppo della Lupa Castelli nella prima parte di gara.

5′ Arcidiacono recupera palla e si invola verso l’area avversaria, Di Bella lo stende con un fallo da dietro e primo giallo della partita. Punizione senza sviluppi.

6′ Dal fallo laterale il Foggia gira palla che arriva ad Angelo, bolide sotto l’incrocio del brasiliano e gol dell’1-0.

12′ Due giocatori a terra a centrocampo. Gurma per la Lupa Castelli e Vacca per il Foggia De Zerbi “allarma” la panchina.

18′ Vacca rientra in campo dopo ben 6 minuti di assenza.

19′ Giallo discutibile a Gerbo per un intervento pericoloso ma involontario, su un avversario.

21′ La Lupa Castelli si affaccia per la prima volta nell’area del Foggia. Cross intercettato da Narciso.

22′ Azione sulla sinistra del Foggia ma Di Chiara, entrato in area piccola, trova una doppia deviazione romana sulla strada del suo cross basso.

23′ Cross di Angelo e gol annullato a Iemmello per fuorigioco. L’attaccante rossonero era stato lesto a insaccare di prima battuta.

30′ Punizione di Sarno verso il centro, Iemmello impegna ancora il portiere avversario anche se il direttore di gara aveva fermato il gioco per offside.

33′ Ancora un gol annullato a Iemmello per fuorigioco. Ottimo assist di Sarno in profondità e il bomber aveva “bucato” per la seconda volta, ancora inutilmente, il portiere avversario. Foggia comunque padrone del campo.

39′ Bellissima azione del Foggia sull’asse Di Chiara-Arcidiacono. Il terzino rossonero perde l’attimo per il cross ma conquista un corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Sarno liscia la palla del possibile raddoppio.

41′ Gurma scappa alla difesa rossonera e si invola verso la porta. Dopo aver commesso fallo su Loiacono e di fronte a Narciso, l’attaccante laziale cade e si procura un rigore molto dubbio. Narciso espulso.

43′ Rigore realizzato da Morbidelli e situazione che torna in parità. 1-1. Foggia che inserisce Micale per Arcidiacono.

Fine primo tempo, 1-1 e bordata di fischi all’arbitro da parte dello Zaccheria.

LA CRONACA DEL SECONDO TEMPO

Iniziata la ripresa

3′ Azione sulla sinistra del Foggia. Cross di Di Chiara e deviazione della difesa laziale in angolo. Sfiorata l’autorete. Ospiti che, nonostante la superiorità numerica, sono tutti rannicchiati in difesa.

6′ Gerbo conquista l’angolo e cade in area. Il portiere va a dirgli qualcosa e si accendono gli animi. Iemmello e Vacca arrivano a muso duro con Gobbo Secco, poi anche Di Chiara. Ammoniti quest’ultimo e il portiere laziale.

10′ Entra Chiricò per Vacca. Il Foggia, nonostante l’inferiorità numerica, è sempre all’attacco.

16′ Foggia in vantaggio. Grandissima azione sulla sinistra e palla in profondità a Iemmello. L’attaccante rossonero aspetta l’arrivo di Chiricò che la mette dentro.

22′ Grandissimo gol di Angelo che guarda il portiere avversario e bissa quanto fatto nel primo tempo. Palla sotto l’incrocio e gol del 3-1.

37′ Agnelli lancia in area Iemmello che evita l’avversario e trova la deviazione del portiere in angolo. Foggia ancora pericoloso.

40′ Entra Lanzaro al posto di Iemmello. L’attaccante rossonero esce tra gli applausi del pubblico.

47′ Sarno per Angelo che supera il portiere e viene steso in area. Rigore, doppio giallo al portiere laziale.

49′ Sarno realizza il calcio di rigore e poi l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Foggia batte Lupa Castelli 4-1.

 

Lega Pro, allunga il Benevento

Stregoni a +3 sul Lecce e +4 sul Foggia. Male la Casertana, superata anche dal Cosenza. 
Il Benevento vince la gara di Monopoli (2-3) e mantiene la vetta solitaria della classifica di Lega Pro, Girone C. Giallorossi subito incisivi, poi i baresi hanno provato a raddrizzare il match, senza riuscirvi. Ora lo “stregone” ha 3 punti in più del Lecce (battuto il Foggia in casa sabato, 3-1) e 4 sul Foggia. Punti, per i rossoneri, che pesano come un macigno perché, non potendo arrivare a pari merito con i beneventani, dovranno recuperarne 5 e non 4.
Male anche la Casertana, sconfitta dal Cosenza 0-1 tra le polemiche della società nei confronti di Lega Pro, Lecce e Foggia, per episodi a sfavore, a detta del club campano. Pareggio negativo per il Matera che con l’1-1 contro il Messina potrebbe dire addio alle speranze playoff.
Nella giornata di ieri anche le vittorie casalinghe di Paganese (2-0 alla Lupa Castelli) e della Juve Stabia (6-0 tennistico al Martina Franca – esonerato Cari).

Tre reti nei primi 25 minuti permettono al Melfi di superare l’Ischia in casa, 3-0 e di oltrepassarla anche in classifica. Bene anche l’Akragas, sempre in chiave salvezza, che batte a domicilio la Fidelis Andria (1-2) raggiungendola a metà classifica. Pareggio a reti bianche tra Catanzaro e Catania, con entrambe le squadre che dovranno stare attente dietro.

Fabio Lattuchella

In Prima Categoria bene solo il Celle

Vittoria degli uomini di Presutto contro lo Spinazzola, sprofonda la Polisportiva Sammarco
Una vittoria e una (dolorosa) sconfitta per le foggiane di Prima Categoria.  Vince il Celle di San Vito di mister Attilio Presutto, 2-0 al Nuova Spinazzola con una buona prova al cospetto di un avversario difficile da interpretare. Va male, invece, alla Polisportiva Sammarco che prende un sonoro 4-0 a casa della Virtus Molfetta, restando sempre più ultima, al pari del Real Bat, anch’esso sconfitto (0-2) dall’Ultrattivi Altamura. Situazione abbastanza complicata, per entrambe, per  via della vittoria casalinga della Nuova Andria (1-0) contro l’Audace Barletta, mentre perde il Terlizzi (4-2) a casa del Corato, secondo in classifica. Vince la capolista Omnia Bitonto (0-1) a Bitetto e resta a +8 sui neroverdi. Pareggio 1-1 tra Minervino Murge e Barium.
Fabio Lattuchella

 

Promozione A – Audace, vittoria in dedica, senza festeggiamenti

La morte di un ragazzo nella notte precedente il match lascia “in silenzio” la vittoria del campionato. Nessun festeggiamento, ora parola al secondo posto. Lotta aperta.

L’Audace Cerignola vince il campionato senza festeggiare, decisione giusta segno del grandissimo legame tra la società e il territorio, dopo la morte di un ragazzo nella nottata precedente la gara. Il 6-1 al Giovinazzo rispecchia quanto fatto in tutta questa stagione. Venti vittorie e soli tre pareggi, due anni senza mai perdere, 64 gol fatti, con una media di 2,78 reti segnate a partita e soli 7 gol subiti (media di 0,3 a partita). Un stagione indimenticabile, la seconda dopo quella della Prima Categoria l’anno scorso, per un obiettivo già scritto a settembre, ma che comunque andava messo in pratica. La vittoria del campionato arriva all’indomani della Coppa Italia di Promozione, vinta nella settimana precedente. Doppio pareggio alle spalle, con il derby tra Sporting Ordona e Ascoli Satriano (2-2) e quello del Madre Pietra Apricena (0-0 a Rutigliano) che lasciano pressoché invariato il discorso secondo posto, anche se accorciano Canosa (0-1 a Bitritto), Real Siti (2-0 nel derby con il Monte Sant’Angelo) e Modugno (2-1 al Polimnia). In un colpo solo, dopo il pareggio seppur buono di Ordona, l’Ascoli perde 3 posizioni in classifica, segno della classifica corta di questo campionato.
Bene anche San Marco, che vince 3-1 sulla Fortis Altamura. Quartieri Uniti Bari che non si presenta a Noci e riceverà il 3-0 a tavolino.
Fabio Lattuchella

Audace Cerignola: 6 eccellente

I gialloblu conquistano la promozione, battendo 6-1 il Giovinazzo. Vittoria dedicata al giovane tifoso scomparso

Missione compiuta: l’Audace Cerignola conquista i tre punti, batte 6-1 il Giovinazzo e riabbraccia, dopo tre anni, l’Eccellenza. E’ stata una domenica particolare, in cui è arrivata la promozione della truppa di misterGallo con ben sette turni d’anticipo ma, a celebrarla, non c’è stata nessuna festa per la morte di un giovane tifoso gialloblu in un tragico incidente autostradale, avvenuto in città ieri sera.

Tanta emozione e commozione, in un Monterisi gremito ma “silenzioso” (in rispetto per il lutto), scosso dagli applausi scroscianti al termine del minuto di raccoglimento e al triplice fischio. In campo, l’Audace ha fatto la sua parte conquistando i tre punti per l’aritmetica, vincendo anche e soprattutto per il ragazzo scomparso. Gara chiusa già nei primi 45 minuti dalle reti di Schiavone, Monopoli (amico del tifoso, salutato al momento del gol con una maglia celebrativa) e Russo.

Nella ripresa, il Giovinazzo trova la gioia del gol con Cissè, bravo a sorprendere Vurchio con un pallonetto dai 40 metri. Ma è un fuoco di paglia. L’Audace continua a far la voce grossa e a regalare gol e giocate a tutti i presenti. Al minuto 51, capitan Dipasquale realizza il poker, al quale seguono le reti diAngelo Pio Colucci e Lasalandra.

Che l’Audace fosse la squadra più forte, con una velocità doppia rispetto alle altre si sapeva ma che avesse conquistato la promozione a febbraio forse nessuno lo immaginava. Merito del gran lavoro di mister Gallo e del suo staff, di una società sempre presente e di un gruppo di giocatori che non ha mai lasciato nulla al caso, trovando in ogni domenica stimoli importanti. E’ l’Audace dei 63 punti in 23 giornate, frutto di 20 vittorie e 3 pareggi, con 64 gol fatti e 7 subiti. Numeri impressionanti, che scoraggiano interpretazioni logiche.

E’ l’Audace di Marinaro e Vurchio: padroni della porta gialloblu, entrambi titolari perché definire uno riserva dell’altro sarebbe davvero riduttivo; è l’Audace della difesa solida, arcigna, forte e compatta guidata dall’esperienza di Ciano, Colangione e Matera ma anche dai vari Borrelli, Angelo Pio Colucci e Grimaldi sempre pronti e decisivi quando chiamati in causa; è l’Audace dell’estro e dell’imprevedibilità di Monopoli, decisivo con i suoi gol e assist soprattutto tra dicembre e gennaio, diRusso e Colucci Sebastiano, importanti con la loro spinta sulle fasce, pedine chiave nel 3-4-3 di mister Gallo, di Gabriele Grieco poliedrico e adattabile; è l’Audace di Schiavone, un autentico play, attorniato dai muscoli e dalle geometrie di Rosario Conte, Daniele Amoruso e Giuseppe Grieco (messo fuorigioco a dicembre da un brutto infortunio al ginocchio); è l’Audace dei quattro Morra, Dipasquale, Lasalandra, Flavio Amoruso: tanta fantasia e gol, splendidi solisti ma sempre nel coro, bravi a giocare per la squadra e con la squadra. E’ l’Audace di mister Gallo, a lui è giusto riconoscerli i principali meriti. Ha gestito alla grande lo spogliatoio, non creando mai malumori, tenendo sempre sulla corda tutti e adoperando le scelte giuste al momento giusto. Ha cambiato senza stravolgere, facendo diventare quel 3-4-3 un marchio di fabbrica della casa. Ha accresciuto la qualità senza perdere troppo in quantità. E’ andato al massimo. E in fondo, non sarebbe potuto essere altrimenti, per una squadra che ha vinto il suo campionato a febbraio ed è imbattuta da due quasi due stagioni.

E’ una vittoria, con la minuscola ma grandissima, da dedicare anche a chi da oggi non c’è più e continuerà a seguire l’Audace, in Eccellenza, dall’alto.

Fabio Trallo

Prima, ultima chiamata per la Polisportiva Sammarco

Celle alla sfida casalinga contro il Nuova Spinazzola, Sammarco a casa della Virtus Molfetta per uno scontro diretto salvezza

Gare importanti per le due foggiane nel campionato di Prima Categoria. Il Celle di San Vito affronterà il Nuova Spinazzola, terzo in classifica, con l’intento di accumulare altri punti per la permanenza nella categoria e per tenere a distanza il gruppetto di squadre sottostanti, ancora oggi a distanza di sicurezza (4 punti). La Polisportiva Sammarco, invece, ultima insieme al Real Bat (in casa contro l’Ultrattivi Altamura), giocherà a Molfetta, sponda Virtus, in uno scontro diretto dettato quasi dalla “disperazione” dei garganici. Con i molfettesi a +6, alla Polisportiva non resta che tentare la vittoria per ridurre il gap, altrimenti la situazione diventerebbe molto complicata, anche in chiave penultimo posto, visto il distacco dai molfettesi che attualmente sono quintultimi. La capolista Omnia Bitonto andrà a Bitetto, mentre l’inseguitrice Corato ospiterà il Terlizzi. Occhio anche a Nuova Andria-Audace Barletta e Minervino Murge-Barium che chiudono il turno.

Fabio Lattuchella

Seconda Categoria, in lotta per il secondo posto

E’ sfida aspra tra almeno 5 squadre. Favorito il Sannicandro ma le altre sono agguerrite

Con l’Herdonia già campione la lotta per il secondo posto tiene banco in Seconda Categoria. Favorita su tutte il Sannicandro del duo Schiavone-Gaeta, che ospiterà proprio i campioni ordonesi, ma occhio alle inseguitrici Squadra del Cuore (in casa contro Lucera) e Sporting Apricena (a riposo), ad un solo punto di distanza. Per gli apricenesi non ci sarà l’opportunità del sorpasso, anzi dovranno guardarsi le spalle da San Giovanni Rotondo (in casa dell’Atletico Foggia) e Matinum (in casa della Carapellese), che potrebbero superarli. Sfida salvezza a Troia tra i padroni di casa e il Cagnano Varano.
Fabio Lattuchella

Promozione A – Cerignola in campo per proseguire la festa

Dopo la vittoria della Coppa Italia l’Audace può chiudere i giochi in campionato. Una vittoria ed è game-over. Le altre lottano per il secondo posto

La lotta ormai è soltanto per il secondo posto. Dopo la Coppa Italia di Promozione, vinta giovedì a Gravina, contro il Fasano, dall’Audace Cerignola, i “cannibali” gialloblu proveranno a chiudere i giochi anche in campionato in una gara tra le mura amiche del Monterisi. Obiettivo festa, dunque, da prolungare. L’avversario, sparring partner di questo evento, sarà il Giovinazzo. Dietro, però, è lotta vera per le posizioni playoff, con il “clou” che si giocherà ad Ordona, tra i padroni di casa dello Sporting di Mariano Tarantino e l’Ascoli Satriano. Il Real Siti, rinvigorito da un nuovo terzetto arrivato a rafforzare l’attacco (De Gennaro, Porcelli, Kwofie), proverà a bissare il successo della settimana scorsa, nell’altro derby di giornata contro il Monte Sant’Angelo. Dal canto loro i bianconeri garganici hanno bisogno di punti per centrare la permanenza. Per il secondo posto, attualmente detenuto dall’Apricena, in campo a Rutigliano, e dallo Sporting Ordona, ci sono anche il San Marco (in casa contro la Fortis Altamura), il Modugno (contro il Polimnia) e il Canosa (a Bitritto).  Dietro sfida tra Real Noci e Quartieri Uniti Bari che chiude la 23° giornata del campionato di Promozione Pugliese
Fabio Lattuchella

Lecce-Foggia 3-1 Live

Un brutto Foggia perde 3-1 contro un altrettanto brutto Lecce. Gara senza emozioni e Lecce che fa il suo dovere concretizzando le occasioni avute. Sterile possesso palla del Foggia, a tratti inutile e fine a se stesso. Ecco la cronaca completa del match.

Gara appena cominciata.

6′ al primo affondo Lecce avanti con Lepore. 1-0

13′ Tiro alto di Moscardelli

42′ Tiro fuori di Sarno.

Quasi al termine del primo tempo, brutta partita finora

Fine primo tempo. Foggia che mantiene  possesso palla ma ha creato poco. Un solo tiro in porta, con Loiacono, dalla lunga distanza è poco potente. Lecce chiuso in difesa a difendere il vantaggio, con alcune ripartenze sbagliate.

Inizia la ripresa con Gerbo al posto di Riverola per il Foggia. Il Lecce risponde al 9′ con l’ingresso di Sowe per Surraco

Curiale in girata al volo e Sowe in contropiede stendono il Foggia, poi al 40′ Iemmello riaccende le speranze rossonere.

Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Lecce batte Foggia 3-1.
LECCE – Perucchini, Alcibiade, Legittimo, Papini, Cosenza, Abruzzese, Lepore, Salvi, Moscardelli, Surraco, Liviero. All. Braglia

FOGGIA – Narciso, Angelo, Loiacono, Agnelli, Lanzaro, Gigliotti, Arcidiacono, Vacca, Iemmello, Sarno, Riverola. All. De Zerbi

Angoli 2-1

Il ventitreesimo turno della Lega Pro, Girone C

Non sarà solo Lecce-Foggia in Lega Pro, occhio a Casertana-Cosenza e al possibile rientro del Matera nella corsa playoff. La capolista chiude il turno a Monopoli.

L’ultima parola spetterà alla capolista Benevento, che andrà a giocare sul campo del Monopoli dopo tutti gli altri, domenica alle 17:30. Prima, ci sarà il derby LecceFoggia, l’altra sfida di cartello, CasertanaCosenza e Matera-Messina, tutte sabato. Queste gare saranno importanti per la corsa al vertice, molto articolata. Sabato anche Paganese-Lupa Castelli e Juve Stabia-Martina Franca, sfide di medio-bassa classifica. Nelle gare di domenica anche Fidelis Andria-Akragas, Melfi-Ischia e Catanzaro-Catania, tutte con l’occhio proteso verso la parte bassa della graduatoria.

Fabio Lattuchella

Lecce-Foggia, i convocati, le ultime e le possibili formazioni

Ultimi dettagli prima del derby, ci saranno oltre 13mila persone, anche se la capienza è stata aumentata a 18000, entrambe punteranno a vincere. Spettacolo assicurato

La squadra che dall’arrivo del suo allenatore ha meglio interpretato il “fattore casa”, il Lecce, contro la squadra che fuori casa ha dato più spettacolo di tutte, portando a casa più punti di tutte, il Foggia.

I numeri parlano di Lecce-Foggia quale bigmatch della ventitreesima giornata del campionato di Lega Pro. Il derby pugliese per eccellenza di questa stagione, senza nulla togliere alle altre, porta con se un clima importante e un odore di “altre serie” del passato ma probabilmente, per entrambe, anche del futuro. E’ tanta la voglia, da parte delle due società, di tornare ai fasti passati.

In casa Foggia, difficilmente ci sarà Gerbo (partirà dalla panchina) e mancherà Di Chiara, le difficoltà maggiori dovrebbero arrivare sulla via difensiva sinistra, dove figura tra i convocati Agostinone, ma pare che il calciatore foggiano non sia al meglio della condizione. Altra soluzione potrebbe essere quella di Bencivenga a sinistra o lo spostamento di un centrale, con inserimento di Lanzaro al centro. In mezzo al campo tornerà a disposizione Agnelli, insieme a Vacca e, probabilmente Riverola. In attacco Iemmello subito, occhio alla scelta del tecnico foggiano sui 2 o 3 attaccanti che gli ruoteranno intorno. In rampa di lancio anche Maza.

“Lo stadio pieno spero ci sia perchè da importanti stimoli ed è sempre bello giocare in stadi pieni. Noi andremo li per fare la nostra partita, come sempre. Loro più esperti, ma anche noi siamo forti”. Queste le parole, alla vigilia, del tecnico rossonero, Roberto De Zerbi.

In casa Lecce, Braglia che dovrà fare a meno di Freddi. Per il resto formazione molto vicina a quella che ha impattato (0-0) a Catania. In attacco Moscardelli, Doumbia e Surraco. In mezzo alle linee, Lepore, Papini e Salvi. In difesa già a disposizione il nuovo arrivato Alcibiade.

Intanto la Commissione Provinciale di Vigilanza, su richiesta della società US Lecce, ha aumentato per l’occasione la capienza dello stadio a 17983 posti, rispetto ai 14mila precedenti. Ci saranno oltre 2000 tagliandi in più in tribuna Est e oltre 1000 in più nella Curva Nord. Per i foggiani 800 biglietti a disposizione.

Ora si passa al campo. Domani, sabato 20 febbraio, alle ore 17:30, il “Via del Mare” ci dirà la verità.

Fabio Lattuchella

Audace Cerignola: la coppa è tua

Fasano battuto 1-0. Rete decisiva di capitan Dipasquale: “E’ un emozione unica, ho i brividi”

E’ la notte dell’Audace, è la notte del capitano Gigi Dipasquale, è la notte della truppa di mister Gallo, è la notte dei 1.000 cuori gialloblu che hanno gremito e colorato il “Vicino” di Gravina. La polaroid della serata è la corsa sfrenata del capitano Dipasquale dopo il gol, arrampicatosi con tutto la forza e la passione per “abbracciare” i suoi tifosi. Negli anni, il numero 9 ofantino si ricorderà la magica notte di Gravina, della finale vinta dall’Audace grazie al suo gol.

Mister Gallo non ha tradito le attese, scegliendo l’undici tipo:Marinaro in porta, Matera, Colangione e Borrelli in difesa; Schiavone e Amoruso in mediana conMonopoli e Colucci Sebastiano sulle fasce. Davanti spazio al tridente pesante Morra, Dipasquale eLasalandra. Il Fasano risponde con un 4-4-2, cercando contenimento e ripartenze in campo aperto. Le prime battute fanno preferire i biancoazzurri di mister Laterza. Amodio impegna severamenteMarinaro da calcio piazzato. L’Audace è contratta, forse sente la pressione e l’importanza della posta in palio. Al minuto 15, Massimo Ancona colpisce di testa dagli sviluppi del corner, la palla sbatte suAmoruso e termina sul fondo. Pericolo scampato ma l’Audace non riesce a rispondere. E allora, è ancor il Fasano a far gridare al gol i suoi supporter. Minuto 28, Laguardia arma il destro dalla trequarti,Marinaro deve ancora volare per rifugiarsi in angolo. Dieci minuti dopo è Nicola Ancona a provarci con un gran tiro da fuori: solo esterno della rete. Sul tramonto del primo tempo, mister Gallo deve rinunciare a Colucci Sebastiano (sospetto stiramento) e decide di utilizzare la carta Flavio Amoruso, arretrando Lasalandra nei quattro dei centrocampo: mossa azzardata che porterà, nel corso del secondo tempo, i suoi frutti.

Nella ripresa, infatti, c’è tutta un’altra Audace in campo. Schiavone porta la benzina per incendiare il “Vicino” di Gravina sponda gialloblu, con un sinistro dal limite: largo ma non di molto. E’ la giusta scossa per cominciare il secondo tempo all’arrembaggio. Cinque lancette d’orologio dopo, è Morra a creare la seconda emozione gialloblu. Tiro potente, deviato da un difensore biancoazzurro, con il pallone fa la barba al palo, graziando la porta di Lacirignola. Il Fasano è alle corde, il gol dell’Audace è nell’aria. E infatti, eccola la polaroid vincete. Minuto 65, angolo di Lasalandra, Dipasquale si crea lo spazio vitale in area, salta e con un’inzuccata tanto forte quanto precisa, gonfia la rete del Fasano. L’urlo dei 1.000 tifosi ofantini è infinito, lo stadio trema. Panchina in campo, gioia alle stelle e quella corsa di Dipasquale per prendersi il calore del suo pubblico, letteralmente impazzito di gioia. La gara praticamente finisce qui. Il Fasano non riesce ad abbozzare un’azione offensiva degna di nota, mentre l’Audace prova a mettere in cassaforte il risultato. Schiavone, Morra, Amoruso: triangolo perfetto al minuto 80, con Flavio bravo a tagliare sul primo palo e ad anticipare Pistoia ma la palla esce per una questione di centimetri. E’ l’ultima emozione. L’Audace gestisce senza alcun patema gli ultimi cinque minuti di recupero, fino al triplice fischio.

Dopo è solo festa a ritmo di “chi non salta“, selfie in campo, foto con la coppa e tifosi in estasi. E’ la seconda finale dell’era Grieco vinta dall’Audace. Ma questa contro i rivali storici del Fasano ha un sapore particolare. Questa finale resterà a lungo nei cuori dell’Audace Cerignola.

Fabio Trallo – inviato a Gravina per cerignolaviva.it e calciowebdilettanti.it

audace 2

Audace Cerignola campione di Coppa

Coppa Italia di Promozione portata a casa, dopo la festa operazione campionato per festeggiare la vittoria il primo posto finale al “Monterisi”.

Un gol di Dipasquale regala la vittoria all’Audace Cerignola allo stadio di Gravina contro il Fasano. Grandissima festa a fine gara. Ora l’abbraccio con la città. Domenica si può chiudere il campionato al Monterisi per continuare i festeggiamenti.

A breve la cronaca completa dell’incontro e di tutto il post-gara a cura di Fabio Trallo, inviato per noi di calciowebdilettanti.it e per cerignolaviva.it, insieme, alla finale di Gravina. Inoltre tutte le foto e i video dei festeggiamenti.

 

Foggia-Matera 2-2

Termina 2-2 allo Zaccheria tra Foggia e Matera con i lucani che recuperano il doppio svantaggio e i rossoneri hencedono di schianto nella ripresa, anche a livello fisico. Pessima prestazione del direttore di gara, ma resta il rimpianto per l’occasione persa. Rileggi la cronaca del match. 

Gara appena cominciata. Foggia con 4 punte. 

13′ cross perfetto di Angelo e sulla deviazione di un difensore lucano Iemmello tira in porta ma trova una doppia deviazione che aiuta Bifulco nella presa 

Sul ribaltamento di fronte primo tiro del Matera, alto. 

IlFoggia spinge. Rigore netto su Riverola non dato dal direttore di gara. 

23′ Gol del Foggia. Azione incredibile dei rossoneri con Iemmello che difende palla e apre per Angelo. Cross basso e Arcidiacono sigla il gol del vantaggio. 

IlMatera si innervosisce. Giallo a Armellino per un fallaccio su Di Chiara.

Raddoppio del Foggia con Iemmello dopo una bellissima azione sull’asse Arcidiacono-Di Chiara, poi Armellino cerca e trova sul secondo palo Infantino per il gol del 2-1. Il Matera ristabilisce immediatamente le distanze.

Termina il primo tempo dopo 2 minuti di recupero. Bella partita da parte di entrambe le squadre. 

Inizia la ripresa. 

Foggia subito all’attacco. Azione Iemmello-Sarno e palla a Chiricó che trova una deviazione. 

Pareggio del Matera con una bella semi rovesciata di Infantino.

Sarno entra in area il suo tiro non gira e termina fuori.
FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara, Riverola, Loiacono, Gigliotti, Arcidiacono, Vacca, Iemmello, Sarno, Chiricó. All. De Zerbi

MATERA – Bifulco, Di Lorenzo, Tomi, De Rose, Ingrosso, Piccinni, Casoli, Iannini, Infantino, Armellino, Carretta. All. Padalino

Lega Pro, risultati del fine settimana sorridono alla capolista Foggia

Tutti pareggi per le inseguitrici, sorride la capolista Foggia che oggi sfida il Matera dell’ex Padalino. Oggi gioca anche il Benevento di Auteri

Si chiude oggi il quadro della ventiduesima giornata del campionato di Lega Pro, nel Girone C. Il clou si gioca allo Zaccheria dove la capolista Foggia affronterà il Matera di Pasquale Padalino. Ritorno al passato per l’ex tecnico del Foggia, due stagioni sulla panchina rossonera negli anni della rinascita tra Serie D e l’ex Seconda Divisione e l’aneddoto della “chiamata” a Roberto De Zerbi, attuale tecnico del Foggia, quando Padalino e Di Bari (Direttore Sportivo) lo volevano in campo con la maglia rossonera per la fine della carriera. Dopo i saluti e lo spazio iniziale dedicato alle emozioni, il via del direttore di gara sancirà l’inizio di una sfida che entrambe le squadre vogliono vincere, un pò per vocazione dei tecnici, un pò per la ghiotta occasione doppia. Rientrare nel gioco playoff per i lucani, allungare sulle inseguitrici per i satanelli. Occhio al Benevento, però, che in casa e contro il Melfi, potrebbe scombinare i piani del Foggia. Le squadre giocano in contemporanea alle 18. I risultati di ieri e di sabato hanno dato una grossa mano a Foggia e Benevento, infatti tutte le squadre impegnate nella lotta al vertice hanno pareggiato. 0-0 del Lecce a Catania, 1-1 del Cosenza nel sentitissimo derby con il Catanzaro e stesso risultato tra Casertana e Juve Stabia. Ieri, particolarmente, giornata nel segno dell’X, con altri due pareggi, il doppio 2-2 di Martina FrancaMonopoli e Messina-Paganese, mentre l’unica vittoria della domenica è arrivata per mano dell’Akragas che ha superato 2-0 l’Ischia, distaccandola nella corsa salvezza, mentre sabato la Fidelis Andria ha superato nettamente il fanalino di coda Lupa Castelli Romani (0-3).

Fabio Lattuchella

Promozione Made in Capitanata

Le prime 5 in classifica sono della provincia di Foggia, 6 nelle prime 8. Il Cerignola è quasi campione, fatica solo il Monte Sant’Angelo. 

Stagione positiva per il movimento foggiano del calcio di Promozione Pugliese. Sette compagini daune al via e 6 sono nelle prime otto in classifica.

Con l’Audace Cerignola ormai quasi campione, dopo la vittoria di ieri a Canosa (0-1) firmata da Lasalandra, il campionato mantiene la sua lotta per la seconda posizione e per i playoff. Lotta aspra, con tante squadre impegnate.

Pareggio (1-1) d’alta quota tra Madre Pietra Apricena e Sporting Ordona, che continuano a “godersi” il secondo posto in condominio, ma devono guardarsi dalla nuova insidia Ascoli Satriano, quarta in classifica a 3 lunghezze dal duo apricenese-ordonese, con i gialloblu a “mille” col morale dopo la vittoria rotonda (3-0) sul Bitritto. La sconfitta del San Marco (3-2 a Giovinazzo), la fa sprofondare in ottava posizione in una classifica davvero molto corta, mentre il ritorno alla vittoria del Real Siti (0-3 in casa del fanalino di coda Quartieri Uniti Bari), porta la squadra di Stornara-Stornarella al quinto posto a pari merito col Canosa e il Modugno (sconfitto 2-0 dalla Fortis Altamura). L’unica foggia che soffre è il Monte Sant’Angelo (1-1 con la Rutiglianese) che si trova al quartultimo posto. Pareggio, in fondo, anche tra Polimnia e Real Noci (2-2).

Capitolo Cerignola. All’Audace manca 1 punto per laurearsi campione e nella prossima giornata potrebbe esserci il lieto balzo di categoria, il secondo consecutivo e senza alcuna sconfitta.

Gli ofantini proveranno a fare l’accoppiata campionato-coppa in settimana a Gravina nella finalissima contro Fasano.

Fabio Lattuchella

Lasalandra-gol:Audace il derby è tuo

Canosa battuto 1-0. Eccellenza sempre più vicina

Vince l’Audace, ancora, con la “testata” perfetta di Lasalandra. Canosa battuto 1-0 e derby in tasca. E allora, diciamocelo francamente: l’Audace è già in Eccellenza, ora che anche l’aritmetica è ad un passo. La truppa di mister Gallo detta legge anche al “San Sabino“, gioca, ipnotizza e stropiccia il Canosa, subendo poco quanto niente. Il tecnico ofantino è stato accontentato: la sua squadra ha riposto nel cassetto per due ore il pensiero Fasano, concentrandosi solo sul Canosa e ottenendo quei tre punti che avvicinano la vittoria del campionato.

Con Dipasquale, Matera e Colucci Sebastiano lasciati precauzionalmente a riposo, l’Audace si schiera con il solito 3-4-3 con Vurchio in porta, Colucci Angelo Pio, Colangione e Ciano in difesa,Monopoli e Russo sugli esterni e Schiavone e Amoruso D. in mediana. Davanti il tridente pesanteMorra, Amoruso F. e Lasalandra. I padroni di casa rispondono con un offensivo 4-3-3 in fase di possesso, provando a sorprendere i gialloblu. I primi venti minuti non saranno certo ricordati nella memoria dei presenti. Tanta tattica, strategia e organizzazione con l’Audace a condurre le danze. Lasalandra e Morra ci provano senza successo. Il Canosa gioca soprattutto sugli esterni con Coppola e Iacobone ma la retroguardia gialloblu è sempre attenta. Al minuto 25 Lasalandra fa gridare al gol i propri tifosi ma il pallone è salvato sulla linea da Dottoli. Un minuto dopo, l’esultanza dei tifosi e non solo arriva per davvero, con Morra che svetta di testa anticipando il portiere di casa ma è tutto vano: fuorigioco e risultato inchiodato ancora sullo 0-0.

Nel secondo tempo l’Audace entra in campo con tutte le intenzioni di conquistare i tre punti. Mister Gallo inserisce Colucci Sebastiano al posto di Russo per garantire più spinta sulla fascia sinistra e, per ristabilire il numero degli under in campo, sacrifica Vurchio inserendo Marinaro. Con i gialloblu bravi a coprire le fasce, unica zona da cui il Canosa ha creato qualche problema, per i padroni di casa diventa tutto più difficile. E infatti, la squadra di mister Scaringella non riesce più a ripartire. Lasalandra è in palla, gioca, converge e al minuto 25 si esibisce in una spettacolare e acrobatica rovesciata che finisce la sua corsa a lato del palo sinistro. E’ la prova generale del gol. Minuto 27: Monopoli lascia partire un cross tanto dolce quanto preciso al centro dell’aria. Lasalandra è puntuale nell’inserimento e, con un precisissimo colpo di testa, segna il gol dell’1-0, il gol che varrà il derby. Nonostante il vantaggio, i giallolbu continuano a giocare e pressare, rubando ripartenze e verticalizzazioni. Solo nel finaleIacobone sporca i guanti di un inoperoso Marinaro con un tiro centrale. Poca cosa per quest’Audace che conquista la diciannovesima vittoria stagionale, aumenta a 23 punti il vantaggio sulla seconda Apricena eOrdona, avvicinando anche aritmeticamente l’Eccellenza (in caso di vittoria, domenica in casa contro il Giovinazzo, sarà già Campione con sette turni d’anticipo).

Il San Valentino gialloblu è targato Lasalandra. Adesso sì (!) che è tempo di aprire il cassetto e pensare solo alla finale di Gravina e al Fasano.

Fabio Trallo

Prima, il Celle affossa il Sammarco

Derby che va agli ospiti, Polisportiva Sammarco ancora ultima

Era un derby e poteva finire in tutti i modi, visto che questo tipo di partite sono molto imprevedibili. Ma chi aveva visto il Celle favorito, alla fine, ha indovinato. Polisportiva Sammarco che non riesce a ribattere ai colpi della squadra di mister Attilio Presutto, prende tre reti (0-3) e resta sempre ultima insieme al Real Bat (4-0 a Spinazzola). Resta lì anche la Nuova Andria (1 punto in più), che perde con lo stesso punteggio (4-0) a casa della capolista Omnia Bitonto. Vince anche il Corato (1-2 in casa dell’Audace Barletta) e resta a -8 dalla capolista. Con lo Spinazzola sempre terzo il Bitetto (2-0 al Minervino Murge) e l’Ultrattivi Altamura (2-0 alla Virtus Molfetta) vincono e restano al quarto e quinto posto.

Fabio Lattuchella

Seconda, Herdonia campione

Cagnano, vittoria salvezza, mentre la capolista se ne va ancora a vincere e vola in Prima Categoria
Game, set and match. In gergo tennistico si direbbe così, riguardo la capolista Herdonia. Vittoria 3-0 sull’Atletico Foggia, turno di riposo per il Sannicandro secondo e le uniche che potevano restare in scia erano Sporting Apricena e Squadra del Cuore di Rodi Garganico. Entrambe, però, incredibilmente sconfitte, apricenesi a Mattinata (4-0) e Rodi a Cagnano Varano (1-0). Quindi Herdonia che si laurea campione della Seconda Categoria e Sannicandro che resta al secondo posto. Il Cagnano, invece, con la vittoria sul Rodi lascia l’ultimo posto ad un Lucera sempre più in crisi (2-2 casalingo con la Carapellese). Il San Giovanni Rotondo batte il Troia 3-0 e resta in corsa playoff.

Fabio Lattuchella

 

Promozione, cinquina Audace. Crisi Real Siti

Vince di goleada la capolista Cerignola, così come lo Sporting Ordona, Pari per l’Apricena a Monte. Crisi Real Siti, sconfitto in casa dall’Ascoli Satriano

Continua il dominio incontrastato dell’Audace Cerignola nel campionato di Promozione Pugliese. La ventunesima giornata è l’occasione giusta per tornare alla vittoria dopo il pareggio di sette giorni fa. Così ne paga le conseguenze il Polimnia, che prende una batosta al Monterisi e fa ritorno a Polignano con 5 reti nel sacco. Pareggia la prima delle inseguitrici, l’Apricena di Mimmo che recupera due reti a Monte Sant’Angelo (2-2) e porta a casa almeno un punto. Il distacco della seconda dalla capolista torna, così, a 21 punti. Con la debacle del Canosa (1-0 a Rutigliano), ne approfittano Sporting Ordona (3-0 al Giovinazzo) e Modugno (4-0 al Quartieri Uniti Bari) che raggiungono i canusini in terza posizione, così come il San Marco (3-0 al Real Noci) che si porta a due lunghezze dal trio che la precede. Crisi in casa Real Siti, che perde in casa contro l’Ascoli Satriano (0-1) nell’altro derby di giornata e si ritrova risucchiato in mezzo alla classifica. La squadra di Ciurlia deve ritrovare lo smalto di inizio stagione.  Vittoria anche della Virtus Bitritto in casa (2-0) contro la Fortis Altamura.

Fabio Lattuchella