Bisceglie, che tonfo! Il Matino sbanca il “Ventura” e inguaia i nerazzurri

In vantaggio a metà del primo tempo con Urquiza, la squadra di Rufini viene battuta in rimonta dal fanalino di coda del girone, a segno con Calò e Inguscio. Il 12° stop in stagione fa scivolare gli stellati al penultimo posto e determina la dura contestazione dei tifosi a fine partita.

Il tonfo che non ti aspetti. Nel recupero del 28esimo turno il Bisceglie rimedia un indigesto kappaò casalingo in rimonta ad opera del fanalino di coda Matino e vede complicarsi terribilmente i piani salvezza. In vantaggio nel cuore del primo tempo con Urquiza, la squadra di Rufini si lascia sorprendere a pochi istanti dalla pausa dal pari di Calò e subisce il sorpasso salentino poco oltre l’ora di gioco con una volée dalla lunga distanza del 19enne Inguscio, preludio al generoso quanto inutile tentativo nel finale di evitare almeno la sconfitta. Per effetto del concomitante colpaccio del Nardò a Casarano, i nerazzurri scendono ora al penultimo posto a -2 dallo stesso Nardò e dalla Mariglianese. Il 12esimo passo falso stagionale, quinto tra le mura amiche, determina al triplice fischio dell’incerto Vacca la dura contestazione del tifo organizzato nei confronti della squadra.

In avvio Rufini opta per la linea difensiva a quattro, con Cozza e Crisci a dar manforte al play Cozza in mediana e Acosta terminale centrale, affiancato in prima linea da Izco e Sandomenico. Tra le fila ospiti in campo dal 1’ gli ex Leuci e Morra.

Al 9’ si registra il primo spunto di marca biscegliese con la percussione centrale di Rubino, che scarta in velocità due avversari e calcia con il mancino dal limite accarezzando il palo. Al 13’ Calò devia sul fondo in modo maldestro la punizione di Cozza, ma i padroni di casa non approfittano a dovere del successivo corner. L’iniziale pressione nerazzurra trova sostanza con il vantaggio al 24’ griffato da Urquiza, la cui parabola su colpo di testa da posizione defilata sugli sviluppi di un piazzato di Cozza sorprende Leuci. Al 32’ Izco insacca sottomisura, ma l’arbitro annulla su segnalazione dell’assistente (per il quale la sfera aveva oltrepassato la linea di fondo al momento dell’assist di Acosta). Nel finale di frazione l’undici salentino si mostra più propositivo. Al 38’ il destro in corsa di Calò è bloccato da Martorel, mentre al 44’ il tentativo dalla distanza di Monopoli si perde sulla sinistra della porta nerazzurra. Un minuto più tardi il Matino perviene al pari: dall’out sinistro Prete imbecca nel cuore dell’area Calò che, indisturbato all’altezza del secondo palo, incorna alle spalle di Martorel.

Al rientro si assiste ad un primo quarto d’ora privo di sussulti su ambo i fronti, interrotto al 16’ dall’episodio che decide il risultato: la mezzala ospite Inguscio si coordina bene da quasi 30 metri e lascia partire una soluzione al volo che Martorel non trattiene consentendo alla sfera di terminare beffardamente in rete. Il Bisceglie reagisce al 21’ con l’inzuccata del neo entrato Camporeale a fil di palo, quindi al 29’ lo stesso Camporeale si produce in una velenosa rasoiata finita sull’esterno della rete. Alla mezz’ora la panchina nerazzurro protesta per un evidente contatto in area avversaria ai danni di Rubino, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi per il penalty e manda anzitempo per proteste negli spogliatoi il vice di Rufini, La Rosa. Segmento conclusivo scandito dal monologo biscegliese nella metà campo ospite a caccia del gol, con gli infruttuosi tentativi di Coria (33’) e Farinola (44’). Nel quinto dei 6’ di recupero, invece, Meola sventa sulla linea lo shoot di Urquiza negando la doppietta personale al difensore stellato.

Tabellino gara

BISCEGLIE – VIRTUS MATINO 1-2

BISCEGLIE (4-3-3): Martorel; Rubino, Barletta, Urquiza, Farinola; Coria, Cozza (27’ st Tuttisanti), Crisci (19’ st Ferrante); Izco, Acosta, Sandomenico (12’ st Camporeale). A disp. Zinfollino, D’Angelo, Liso, Coletti, Ligorio, Fucci. All. Rufini.

MATINO (3-5-2): Leuci; Milongi (40’ pt Rantucho), Meola, Patronelli; Monopoli, Calò (27’ st Fina), Tarantino, Inguscio, Prete (34’ st D’Andria); Stauciuc, Morra (15’ st Palmisano). A disp. Caputo, Gningue, Cimino, Gramegna, Mbengue. All. Branà.

ARBITRO: Vacca di Saronno.

GUARDALINEE: Moretti e Preci

RETI: 24’ pt Urquiza, 45’ pt Calò, 16’ st Inguscio.

NOTE: angoli 9-0. Recupero: pt 1’, st 6’.

AMMONITI: Milongi, Coria, Prete, Leuci, Monopoli, Camporeale, Martorel.

Pisa e Brescia a reti bianche

Cittadella – Perugia 0-0

Nessun gol e un punto a testa in Cittadella-Perugia. Gli ospiti partono con tre lunghezze in più rispetto ai granata di casa che non sanno più vincere da sei partite e per mantenere speranze di playoff avrebbero dovuto farlo oggi. Alvini, invece, è lì pronto ad entrare nelle prime otto ed è per questo che parte subito forte creando un paio di occasioni. Ma il gol se lo mangia Laribi al quarto d’ora, ben servito da Tavernelli, cicca il pallone davanti a Chichizola. Reazione degli umbri alla mezzora: azione personale dell’ex D’Urso che scodella per De Luca, incornata potente e prodezza di Kastrati che mette in corner. Ma poco dopo Laribi cestina l’opportunità migliore: tutto solo in area calcia sul fondo. Lo stesso fa Branca mettendo alto dal dischetto. Bella partita giocata a viso aperto dalle due squadre, ma reti inviolate al termine del primo tempo.
La ripresa è la fotocopia della prima frazione ma stavolta è il Cittadella a prendere le redini dell’incontro. Perugia in leggero calo anche se Kastrati è protagonista su una mischia in area. Si fa vedere anche Del Fabro con una girata di testa che costringe Chichizola agli straordinari. Fase finale del match tutto per gli uomini Gorini che le provano tutte. Nel recupero è Danzi a sprecare da buona posizione spedendo in curva. È un pareggio che può andare bene agli umbri, non certo al Cittadella.

 

L.R. Vicenza – Crotone 1-1

Al Vicenza non riesce il sorpasso. I biancorossi pareggiano al Menti con il Crotone, in inferiorità numerica per più di un tempo, e si limitano a raggiungere in classifica il Cosenza (che però ha una gara in meno). La squadra di Brocchi sblocca il risultato poco prima della mezz’ora grazie ad un pallone deviato nella propria porta da Schnegg nel tentativo di anticipare Teodorczyk sul corner calciato da Crecco e sfiora il raddoppio con Diaw, servito da Giacomelli, che si fa respingere il tiro da Festa. Il Crotone pareggia al 41′ con Marras, servito da Cangian, al termine di un’azione in velocità avviata da Maric.
Poco dopo gli ospiti restano in dieci per l’espulsione di Schnegg, che subisce la doppia ammonizione dopo un intervento falloso ai danni di Maggio. Nel secondo tempo il Vicenza colpisce un clamoroso palo con Meggiorini al 24′ ma non riesce a passare ed esce tra i fischi.

 

Monza – Ascoli 2-0

C’è tanta voglia di rivincita in casa monzese dopo il passo falso di Como. Lo si vede dai primi minuti con il duo Ciurria-Gytkjaer che mettono sotto assedio la porta ascolana.
Al 16′ punizione dai 25 metri di Barberis, vola Leali e respinge con l’aiuto del palo, ma il più lesto a riprendere la palla è Valoti ribadisce in rete e sblocca la gara. La difesa ospite non è impeccabile, si registrano diverse ingenuità. Al 27′ su una palla innocua in area ospite Botteghin si fa sorprendere da Ciurria, nel tentativo di rinviare provoca un incredibile rigore. Sul dischetto va Gytkjaer che firma il raddoppio. Per la formazione di Sottil da segnalare al 6′ una conclusione di Saric e al 22′ di Paganini. In pieno recupero l’arbitro Gariglio grazia i monzesi sorvolando sul secondo fallo giallo di Antov. La ripresa vede il cambio di Antov con Donati e l’Ascoli che cerca di riaprire la gara conquistando 3 angoli e con una conclusione di Saric. Con i bianconeri protesi in avanti alla ricerca del gol, il Monza ha diverse opportunità per aumentare il vantaggio. I ragazzi di Sottil cercano di riaprire la gara con Paganini e Baschirotto senza mai impensierire Di Gregorio. Monza che da questa sera è terzo in classifica a meno 3 dalla Cremonese e meno 2 dal Lecce.

 

Pisa – Brescia 0-0

Pisa e Brescia dividono la posta con uno 0-0 tutto sommato giusto ma si allontanano entrambe dalla zona della promozione diretta. Nel primo tempo meglio il Brescia. Al 15′ Nicolas è strepitoso sul colpo di testa di Aye servito da Bisoli.
Poco dopo Adorni spara alto da due passi su assist di Aye.
L’agonismo non manca anche se di occasioni clamorose non se ne vedono fino agli ultimi minuti del primo tempo. Il Brescia comunque è più dinamico e tiene meglio il campo costruendo alcune buone occasioni con Pajac e Leris. Nella ripresa la prima occasione è del Pisa al 9′ con Gucher che ruba palla sulla trequarti e serve Puscas che però trova il riflesso decisivo di Joronen. Il Pisa è più tonico ma il Brescia va ancora vicino al bersaglio due volte con Moreo, prima in contropiede e poi dopo un’uscita avventurosa di Nicolas. Nel finale espulso Lucca per un fallo da rosso diretto su Adorni.

 

 

Nella foto LaPresse Beruatto del Pisa e Aye del Brescia

Fonte: LEGA BTK – legab.it

CASARANO-NARDÒ= 1-2 – Casarano Calcio

Marcatori= Puntoriere al 9’p.t.; Mariano al 25’, Dellino al 36’ s.t.

CASARANO= Iannì; Sanchez, Rizzo, Raimo; Dambros Lo.(dal 31’s.t.Santarcangelo), Atteo, Meduri (dal 23’s.t.Vitofrancesco), Montinaro, Avantaggiato (dal 5’s.t. Fontana); Dambros Lu.(dal 38’s.t.Tedesco), Prinari (dal 20’s.t. Dellino).
PANCHINA= Montoya, Mele, Coronese, Signorelli.
Allenatore: Monticciolo
NARDÒ= Petranca; Trinchera, De Giorgi, Romeo; Masetti, Cancelli, Caracciolo, Valzano (dal 16’s.t. Mancarella), Mariano (dal 28’s.t. Alfarano), Cristaldi Valbuena (dal 16’s.t.Mengoli), Puntoriere (dal 39’s.t. Caputo).
PANCHINA= Rollo, Cavaliere, De Feo, Dorini, Gallo.
Allenatore: De Candia

Arbitro: Dorillo di Torino

Turchetta: “Ultime tre gare ideali per il Foggia. Il mio gol? Meglio i punti”


Gianluca Turchetta, in gol nella gara pareggiata dal suo Foggia in casa del fanalino di coda Vibonese, si è così espresso in sala stampa, nelle parole riprese da FoggiaGol.it: “La Vibonese nel primo tempo ha provato a venirci a prendere e questo ha favorito le nostre ripartenze che non abbiamo sfruttato. Dobbiamo crescere e lavorare, abbiamo tre partite fondamentali e dobbiamo dimostrare di essere il Foggia perché noi l’abbiamo sempre fatto. Non c’è tempo di pensare al gol perché adesso conta la squadra e ne abbiamo parlato anche in settimana. I punti della squadra sono più importanti dei singoli. Ci provo a tirare con il destro e ci sono riuscito. Mi è sembrato un film già visto perché le proviamo in settimana queste cose. Devo continuare a essere più incisivo e portare più aiuto alla squadra. Queste tre partite sono le partite da Foggia e avendone due in casa dobbiamo prepararci al meglio. È stimolante confrontarsi con squadre importanti”.

Fonte:TuttoC.com

Polito conferma Mignani con un cartello: “Mister del Bari 2022/23”


Il direttore sportivo del Bari, Ciro Polito, conferma Michele Mignani come tecnico dei galletti. E lo fa mostrando un foglio con scritto “Mignani mister del Bari 2022/23”. Aggiungendo le seguenti parole, riportate dai colleghi di TuttoBari.com: “Mignani è e sarà il mister del Bari, almeno fino a quando ci sto io. Sarebbe un’apoteosi non confermare il mister. La notizia su Caserta non ha fondamenta e mi ha offeso. Fabio è un mio amico, come Sottil. Mica si allena per amicizia, Mignani nemmeno lo conoscevo e c’era tanta diffidenza nell’ambiente all’inizio. Vi posso garantire che mi hanno già chiamato per Mignani, se lo metto sul mercato, se lo mangiano. E’ stato impeccabile nella gestione, abbiamo fatto anche un bel calcio. Più che confermarlo non si può. Mi ricordo benissimo il suo anno a Siena, dove ha perso il campionato all’ultima giornata. E’ arrivato comunque in finale playoff dove mancavano 8 titolari. Dove ha allenato era sempre stato un valore aggiunto, poi chi subisce poco è sinonimo di risultati. Aveva incontrato anche il Chievo prima di me. L’ho incontrato alla stazione di Roma e ho pensato fosse l’uomo al caso nostro. Non faccio casting per gli allenatori, mi ha confermato le buone relazioni ricevute”.

Fonte:TuttoC.com

Scavone: “A Bari la mia settima promozione: giusto ripartire dalla C”


Manuel Scavone, centrocampista del Bari, ha commentato la promozione dei galletti in cadetteria a Radio Bari: “Nell’arco della mia carriera ho sempre avuto i gol nelle mie corde, sono felice di aver dato il mio contributo anche in questa stagione. Quest’anno ho giocato in una rosa molto forte dove tutti hanno dato qualcosa. Con questa sono arrivato a sette promozioni: anche a livello personale per me vuol dire tanto: ho fatto una scelta, quella di scendere in C, ma l’ho fatto con entusiasmo e per questa piazza. Adesso si chiude un cerchio.Quando ho capito che avremmo vinto? In ritiro. C’è stato subito feeling: lì ho capito che avremmo raggiunto questo traguardo. Per una piazza come Bari perdere una finale playoff fa male, quest’anno è stata una rivincita”, le parole riportate da TuttoBari.com.

Fonte:TuttoC.com

Ds Catania: “Pareggio di Potenza è stato voluto e meritato”


Le parole di Maurizio Pellegrino, direttore sportivo del Catania, ai microfoni de La Sicilia dopo il pareggio con il Potenza e le note situazioni societarie. “Ho saputo dell’esborso di una cifra parziale da parte di Benedetto Mancini. Noi possiamo solo andare avanti con il nostro lavoro. Ringrazio i 300 tifosi che hanno seguito la squadra in Lucania. Il sostegno dei catanesi fuori casa è stato argomento di discussione all’interno dello spogliatoio con i calciatori e con Baldini. Ho colto negli occhi dei ragazzi un sentimento di riconoscenza e anche di orgoglio nei confronti di chi segue e incoraggia il gruppo. Una forza importante per tutti noi. Latina? Speriamo in una presenza massiccia di spettatori, la squadra ha dimostrato di onorare la maglia. Il pareggio di Potenza è stato voluto, meritato, agguantato non per una pura casualità”.

Fonte:TuttoC.com

Dg Virtus Francavilla: “Toscano? Ne riparleremo a fine anno”


Angelo Antonazzo, direttore generale della Virtus Francavilla, è intervenuto nel corso della trasmissione Passione Biancazzurra andata in onda su Antenna Sud 85, e come raccolto dai colleghi di TuttoVirtusFrancavilla ha parlato del futuro del club pugliese: “Nella nostra idea iniziale abbiamo dato le linee guida per costruire una base, lavoriamo sempre in ottica scouting per individuare gli elementi giusti per il nostro progetto. Se vogliamo anticipare la concorrenza bisogna muoversi prima. A fine stagione ci fermeremo a parlare col mister in modo da tirare le somme. Toscano? Ne riparleremo a fine anno, così come chi ha un anno di contratto o chi è attenzionato da altre squadre. Abbiamo dato questa linea anche per motivare i singoli giocatori nel concentrarsi sul campo“.

Spazio poi alla prossima sfida contro il Monterosi: “Sarà una partita non facile, il Monterosi è una squadra solida e che ha dei valori. Queste ultime partite si giocano con altre prerogative, siamo sicuri e consapevoli che in questo momento dobbiamo riscattarci. Ekuban? Il campo è giudice supremo di chi deve giocare e chi deve aspettare, durante un anno un giocatore può cambiare. Ci sono alti e bassi per tutti. Volevamo tenerlo ma lui voleva avere più spazio e alla fine ci siamo mossi così“.

Fonte:TuttoC.com

Serie C, Taranto-Monopoli 2-0 con Saraniti e Giovinco

TARANTO – Con due reti in avvio di gara il Taranto si aggiudica 2-0 la sfida con il Monopoli, gara di recupero della 33esima giornata: gol firmati Saraniti e GIovinco. Successo preziosissmo per il Taranto, che si porta a quota 40 allontanandosi dalla zona play out: il Monopoli resta fermo a quota 61, quarta posizione. 

La partita

Avvio veemente del Taranto che si porta in vantaggio al 10′ quando, sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina calciato da Di Gennaro, Saraniti va di prima intenzione alla conclusione spedendo il pallone in gol. Al 14′ il raddoppio locale, messo a segno da Giovinco che spara una gran botta da fuori area che termina la sua corsa alle spalle del portiere avversario Loria, 2-0, punteggio sul quale si chiuderà la prima frazione di gioco. Ad inizio ripresa, al 6′, il Monopoli cerca di riaprire la contesa con Grandolfo che, su cross di Viteritti, chiama di testa il portiere Chiorra a un grande intervento. Al 40′ buona opportunità per gli ospiti con la conclusione da fuori area di Hamlili che non trova lo specchio. 

Il Corriere dello Sport

TARANTO-MONOPOLI 2-0 | S. S. Monopoli 1966

RETI: 10’ Saraniti, 14’ Giovinco (T)

TARANTO F.C. 1927 (4-4-2): Chiorra, Riccardi, Zullo (71’ Benassai), Granata, Ferrara, Versienti, Labriola (71’ Santarpia), Di Gennaro, De Maria, Giovinco (71’ Cannavaro), Saraniti (85′ Civilleri).
A disposizione: Loliva, Marsili, Turi, Mastromonaco, Antonino, Falcone, Pacilli, Manneh.
All. Laterza.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Arena, Bizzotto, Pambianchi, Viteritti (82′ Novella), Langella (62’ Hamlili), Vassallo, Morrone (46’ Borrelli), Guiebre, Starita (62’ Bussaglia), Grandolfo.
A disposizione: Guido, Piccinni, Fornasier, D’Agostino, Romano, Nina, Natalucci, Quaini.
All. Colombo.

Arbitro: Francesco Luciani di Roma 1.
Assistenti: Glauco Zanellati di Seregno, Emanuele De Angelis di Roma 2.
Quarto ufficiale: Giorgio Vergaro di Bari.

Ammoniti: Riccardi, Chiorra (T), Arena, Guiebre, Langella (M).
Espulsi: –
Note:  –
Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.
Divisa rossoblu per il Taranto, biancoverde per il Monopoli.

Parma, è ancora Bernabé – Lega B

Non basta la tripletta di Gliozzi al Como battuto in rimonta dal Parma che supera i lariani in classifica e si porta a meno sei dalla zona play-off. In avvio Vazquez ci prova dal limite trovando la risposta di Gori che nulla può poco dopo la mezz’ora sulla girata di sinistro del trequartista italo-argentino, deviata da Vignali. Turk nega il pareggio a Cerri poi sul ribaltamento di fronte il mancino di Bernabè si infrange contro la parte superiore della traversa. Ma è nella ripresa che si concentrano le maggiori emozioni: Gliozzi entra e timbra due volte il cartellino poi sale in cattedra Bernabé che piazza una doppia punizione-capolavoro per la rimonta crociata suggellata dal poker di Tutino. Nel finale Gliozzi accorcia le distanze firmando la tripletta personale su un rigore, concesso per la spinta di Oosterwolde ai danni di Peli, ma ormai è troppo tardi.

 

Nella foto la Presse Bernabé e Tutino a segno oggi contro il Como

Fonte: LEGA BTK – legab.it

MONTEROSI TUSCIA-VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO , Arbitra Mucera di Palermo

Il Sig. Giuseppe Mucera della sezione AIA di Palermo sarà l’arbitro di Monterosi Tuscia-Virtus Francavilla Calcio di domenica 10 aprile 2022 alle ore 14.30, valevole per la trentaseiesima giornata del Campionato Nazionale Serie C girone C. Gli assistenti saranno i Sigg.ri Vincenzo Pedone della sezione di Reggio Calabria e Markiyan Voytyuk della sezione di Ancona. Quarto Ufficiale il sig. Lorenzo Maccarini della sezione di Arezzo.

PRECEDENTI E STATISTICHE

Il fischietto della sezione di Palermo dirigerà per la prima volta i biancazzurri.
Per il sig. Mucera 10 presenze in serie C (4 nel girone A, 5 nel girone B, 1 in Coppa Italia di C), 47 le ammonizioni comminate (19 nel girone A, 18 nel girone B, 10 in Coppa Italia di Serie C), 2 espulsioni (2 doppie ammonizioni) e 0 rigori assegnati.

Monopoli, Colombo: “Inutile nasconderci, pensiamo al secondo posto”


Alberto Colombo, tecnico del Monopoli, presenta il recupero di domani contro il Taranto: “È inevitabile che pensiamo al secondo posto. È la volontà di non nasconderci – riporta tuttocalciopuglia.com – ma puntare a qualcosa di più prestigioso step by step. Non è un caso che siamo in quelle posizioni, quindi è giusto che ci giochiamo le nostre carte. Sappiamo che siamo gli intrusi tra le quattro grandi del campionato, noi siamo con le altre che erano candidate a giocarsi i primissimi posti. Questo ci deve onorare ma anche stimolare perché nessuno sperava di arrivare a questo punto del campionato in questa posizione. Sono assenti Basile e Rossi, oltre Mercadante squalificato. Abbiamo la felice notizia del rientro tra i convocati di Piccinni, insieme a Fornasier che ha recuperato. Mini turnover? Valutazioni che ci possono stare, dove è possibile cercheremo di far ruotare mantenendo una qualià importante di squadra”.

Fonte:TuttoC.com

Taranto, Laterza: “Vogliamo vincere per uscire da questa situazione”


Giuseppe Laterza, tecnico del Taranto, presenta in conferenza stampa il recupero col Taranto: “Affronteremo un avversario abituato a giocare a uomo nel 3-5-2. Ha calciatori di qualità in avanti  come Borrelli, e due quinti di gamba – riporta tuttocalciopuglia.com – perciò verticalizza molto velocemente. Gli interni sono devastanti nelle transizioni e devo fare i complimenti al loro allenatore perchè giocano molto bene. Il Monopoli sta disputando un ottimo campionato, viene da sei vittorie consecutive dopo un periodo negativo con tre sconfitte di fila. Ha entusiasmo e cercherà punti per agguantare la seconda posizione in solitaria. Sarà una gara dura, ma cercheremo di sfruttare le situazioni preparate in allenamento con tranquillità e lucidità. Vogliamo una vittoria per uscire da questa situazione e allungare in classifica, allontanandoci dalla zona pericolosa”.

Fonte:TuttoC.com

La Serie D riformula il calendario per consentire i recuperi.

Le date con i nuovi impegni del TORO!

Roma 05 aprile 2022

Il Dipartimento Interregionale – verificato il numero di gare di recupero ancora da effettuare a seguito dei rinvii per problematiche relative alle positività dei calciatori; – accertato, inoltre, che alcune Società devono recuperare un numero elevato di gare; – ritenuto che è necessario assicurare che la fase finale del Campionato di Serie D, si debba svolgere in condizioni di parità tra le società partecipanti; – tenuto conto che, conseguentemente, deve essere privilegiata la programmazione delle gare di recupero dei gironi interessati; tutto quanto innanzi premesso dispone che per i gironi D, F, G, H e I vengano sospese le giornate di calendario programmate per il 27/4/2022 e l’1/5/2022 (la 16 a e 17 a di ritorno per i gironi D, H, I,  che, conseguentemente, alla programmazione della disputa delle gare da recuperare, vengono pubblicati i calendari dei gironi D, F, G, H e I con turni di gara a partire dalla 16 a giornata di ritorno per i gironi D, H, I (4/5/2022).

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Serie B, risultati: vincono Cremonese, Lecce, Benevento e Pordenone

La capolista, in dieci per un tempo, vince di misura, 2-1, in casa contro l’Alessandria, i pugliesi battono la Ternana 4-1, i campani 3-0 la Reggina. Colpo del Pordenone ultimo ai danni del Frosinone: 2-0. Spal-Cosenza finisce 2-2

Michele Antonelli

Urlo Serie A. La Cremonese, in dieci per un tempo, soffre, vince 2-1 allo Zini contro l’Alessandria e resta in testa alla classifica grazie ai gol di Strizzolo e Gaetano. Rimane in scia il Lecce, che rifila un poker alla Ternana al Liberati (1-4) con le reti del capocannoniere Coda (al centro numero 101 in Serie B), Strefezza, Di Mariano e Ragusa. Grazie al 3-0 del Granillo contro la Reggina, e con una partita ancora da recuperare, resta in zona promozione diretta anche il Benevento. Prestazione convincente del Pordenone, che si impone 2-0 sul Frosinone a Lignano Sabbiadoro, e pareggio che sa di beffa per il Cosenza, che incassa su punizione il 2-2 in pieno recupero contro la Spal, a Ferrara.

Cremonese-Alessandria 2-1

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Allo Zini, il primo vero brivido arriva con il colpo di testa di Gondo, parato al 24’. Un giro d’orologio e la squadra di Longo risponde con Milanese, che chiude con il destro la ripartenza ospite e manca di pochi centimetri il primo centro in campionato. La volata finale tira via energie e mister Pecchia fa riposare qualche titolare dall’inizio. La scelta paga. Strizzolo porta la capolista avanti al 28’ in ‘due tempi’: filtrante di Baez, sinistro parato da Pisseri e destro del vantaggio a porta vuota. Svolta del match al 43’: rosso per Gondo, Cremonese in 10 per metà gara. I grigiorossi tornano in campo con lo spirito di chi ha una promozione da centrare e trovano il 2-0 al 46’ con una bella azione personale di Gaetano, che disorienta la difesa e piazza il destro alle spalle di Pisseri. Partita in ghiaccio? Per niente. Tempo 3 minuti e il destro da fuori di Palombi vale il 2-1 con la complicità di Carnesecchi. I padroni di casa soffrono nel finale, ma resistono e trovano i tre punti.

Ternana-Lecce 1-4

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Il 101° centro in Serie B di bomber Coda porta il Lecce avanti al Liberati dopo 4’: cross di Di Mariano, tacco di Blin e tutto facile per il capocannoniere (ora a quota 20). Tempo un quarto d’ora e raddoppio giallorosso con il destro in diagonale di Strefezza, chirurgico nel battere Krapikas. A un minuto dall’intervallo la squadra di Lucarelli accorcia con il colpo di testa di Bogdan, bravo ad anticipare tutti sul corner di Palumbo dalla destra. Qualche preoccupazione di troppo per i giallorossi, ma punto esclamativo alla vittoria che arriva con il destro sotto la traversa di Di Mariano. Per i salentini c’è spazio anche per il poker, che arriva a 5’ dalla fine con Ragusa, servito da Coda.

Spal-Cosenza 2-2

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Tempo di battere il calcio di inizio ed è subito rigore per la Spal: dopo 40” Melchiorri cade in area per il contatto con Liotti. Sul dischetto va Mancosu, che incrocia il destro ma si fa ipnotizzare da Matosevic (terzo errore stagionale dal dischetto per l’attaccante). Al 17’ occasione clamorosa per il Cosenza: cross di Florenzi e conclusione fuori misura di Larrivey, che spara a lato da due passi. La squadra di Bisoli tiene bene il campo e trova il meritato vantaggio con il piattone sotto rete di Camporese, lesto in mischia ad anticipare tutti per il gol dell’1-0. Parte la ripresa ed è già 1-1 al 46’: il destro Dickmann vale l’1-1 con la complicità di Matosevic. Nuovo vantaggio calabrese con Caso, che controlla palla in area, porta a spasso la difesa e libera il destro sul secondo palo (49’). A 20’ dalla fine il Cosenza resta in inferiorità per l’espulsione di Larrivey (doppio giallo). In pieno recupero la magia su punizione di Esposito regala il pareggio alla Spal. A Ferrara finisce 2-2.

Reggina-Benevento 0-3

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Al Granillo l’equilibrio è rotto dopo 20’ con Insigne, che porta le Streghe in vantaggio di sinistro. La squadra di Stellone si fa vedere dalle parti di Paleari in chiusura di prima frazione, con il tentativo da posizione defilata di Menez, deviato in corner. I campani chiudono la pratica al ’79 con il colpo di testa di Forte, bravo a sfruttare il cross di Tello. Nel finale il tris per gli uomini di Caserta con Moncini (90’+6’).

Pordenone-Frosinone 2-0

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A Lignano Sabbiadoro, in avvio si fa vedere il Frosinone con un doppio legno: finisce sul palo il colpo di testa di Szyminski (8’), sulla traversa (con deviazione di Bindi) la botta di Rhoden (9’) dai 25 metri. Poi? Gol del dieci, gol da dieci. Il match si sblocca con il primo gol in campionato di Deli, che piazza il sinistro dal limite e batte Minelli al 13’. Ottima prima frazione per la squadra di Tedino, che sul finire di tempo sfiora il raddoppio con l’inserimento di Cambiaghi. Proprio Cambiaghi, cavalca l’ottimo momento di forma e firma il 2-0 all’82’, sfruttando la leggerezza in disimpegno della difesa ciociara.

La Gazzetta dello Sport

Bari, LDL: “Non vinci mai solo col pilota. Mignani? Contento se restasse”


Luigi De Laurentiis, presidente del Bari, ha raccontato dalle colonne de La Gazzetta dello Sport dove nasce la promozione in Serie B dei biancorossi: “Mi hanno insegnato a lavorare in prima persona su tutto, ma anche a responsabilizzare il gruppo, i miei collaboratori. Con un obiettivo preciso: ognuno si deve sentire proprietario del club. È quanto si è realizzato nel Bari. Una mossa decisiva? Il gruppo e l’insieme hanno fatto la differenza. Proprio come in un team di Formula 1. Non a caso ho sempre amato l’automobilismo. Ebbene, non vinci mai quando è competitivo soltanto il pilota“.

Il pilota del Bari sembra proprio essere il direttore sportivo Ciro Polito: “E pensare che, nello scorso maggio, è stato l’ultimo di una decina di professionisti che ho incontrato, per ricoprire il ruolo di direttore. Tre giorni dopo il primo approccio, ci siamo rivisti a Roma. Nel frattempo, tuttavia, avevo ricevuto soltanto buone referenze sul suo conto. Ho capito subito che era la figura che cercavo. Sapeva con sicurezza il percorso da intraprendere“. E poi si è passati alla scelta del tecnico: “E’ stato Polito a indirizzarci su Michele Mignani. Giusto che sia stato così. E la catena ha funzionato“. In vista della Serie B i programmi sono già chiari? “Con Mignani ci siamo abbracciati, l’altra sera. Gli ho fatto i complimenti per tutto. Ma il campionato non è ancora finito… certo, sarei contento se restasse con noi“. Sulle possibilità di ringiovanire una rosa dalll’età superiore ai 30 anni.: “Se con questi uomini siamo andati in B, vuol dire che l’età c’entra relativamente. Sono più determinanti attitudine e intelligenza“.

Chiosa finale inevitabile sulla questione della multiproprietà: “C’è un ricorso in atto, a proposito della scadenza fissata (giugno 2024, n.d.r.) dalle istituzioni del calcio. Fin tanto che certi percorsi non saranno ben illuminati, è difficile sbilanciarsi. Abbiamo investito il massimo in Serie D e in C, ma poi ci hanno tagliato le gambe con l’obbligo di cedere una delle due società calcistiche del gruppo. Mi sembra lampante“.

Fonte:TuttoC.com

Serie D Girone H, la classifica marcatori: Malcore non si ferma


Andata in archivio l’ultima giornata del campionato d’Italia. In Serie D sono già diversi i bomber che stanno attirando l’attenzione a suon di reti. Di seguito la classifica cannonieri del girone H di serie D aggiornata.

Serie D – Girone H – 2021-2022
Classifica marcatori

22 reti
Malcore (Cerignola)

15 reti
Favetta (Casertana)

12 reti
Croce (Francavilla)
Dammarco (Nocerina)
Diop (Gravina)
Esposito (Mariglianese)
Santoro (Bitonto)

10 reti
Tedesco (Altamura)

9 reti
Aracri (Nocerina)
D’Angelo (Nola)
Ferreira (Rotonda)
Molinaro (Team Altamura)

8 reti
Burzio (Lavello)
Capomaggio (Fasano)
Corvino (Fasano)
Dambros (Casarano)
Figliolia (Nola)
Kordic (Molfetta)
Lattanzio (Bitonto)

7 reti
Cristaldi (Nardò)
Genchi (Molfetta)
Melillo (Francavilla)
Montinaro (Casarano)
Nolè (Francavilla)
Ripa (Sorrento)

6 reti
Achik (Cerignola)
Badje (Brindisi)
Felleca (Casertana)
Gjonaj (Molfetta)
La Monica (Sorrento)
Loiodice (Audace Cerignola)
Palmisano (Virtus Matino)
Pozzebon (Molfetta)
Sosa (Fasano)
Talamo (Nocerina)

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Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, girone H: la situazione in vetta, l’Audace Cerignola più vicina al sogno


L’Audace Cerignola continua a volare verso la Serie C. Contro la Mariglianese è arrivato il terzo successo di fila che rende la rincorsa del Francavilla, vincente contro il Nardò, oltremodo faticosa. I punti di ritardo restano otto, oggettivamente tantissimi soprattutto in relazione alla continuità di rendimento dei ragazzi di Michele Pazienza.

Non si rialza il Bitonto che perde con la Casertana e si autoelimina dalla corsa alla promozione. Il Fasano, invece, fa uno squillo prepotente per la zona play-off battendo nettamente la Nocerina.

Classifica
Audace Cerignola 69
Francavilla 61
Bitonto 56
Città di Fasano 52
Nocerina 48

Fonte:NotiziarioCalcio.com

A.S. Bisceglie Calcio 1913 – Virtus Matino TUTTE LE INFO SUI BIGLIETTI

A.S. Bisceglie Calcio 1913 – Virtus Matino AL “VENTURA”, TUTTE LE INFO SUI BIGLIETTI 🖤💙⭐️ E’ partita la prevendita dei biglietti per la gara in programma domani, mercoledì 6 aprile al “Gustavo Ventura” tra Bisceglie e Matino, valida per il recupero della 28^ giornata del campionato di serie D, girone H, con inizio alle ore 15.00. 👉🏻I tagliandi possono essere acquistati esclusivamente presso Bar San Giuseppe, in via G. Bovio 189, oggi, dalle ore 8.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 20.00. Domani la prevendita proseguirà sempre presso Bar San Giuseppe dalle ore 8 fino alle ore 15.00. SI PREGA DI RECARSI ALL’ACQUISTO DEI BIGLIETTI MUNITI DI TESSERA SANITARIA. 🎟Costi dei tagliandi: tribuna centrale € 30,00 (ridotto € 21,00); tribuna laterale € 20,00 (ridotto € 14,00); gradinata € 10,00 (ridotto € 5,00); curva ospiti € 10,00 (no ridotti). Tutti i prezzi si intendono INCLUSA PREVENDITA. Ridotto in tribuna per donne e under 20 (nati dal 01/01/2002 in poi), in gradinata per donne, under 20 e over 65 (nati fino al 31/12/1956). “PRIMAVERA NERAZZURRA” – Ingresso in gradinata GRATUITO per le donne e per gli over 65 che accompagneranno bambini/e e ragazzi/e frequentanti le scuole materne, elementari e medie inferiori (anche per questi ultimi l’accesso è GRATUITO). I ticket OMAGGIO si ritirano direttamente presso la biglietteria della gradinata. ⚠️ Gli spettatori dovranno esibire il green pass base mostrando inoltre all’ingresso un documento di identità.

Il patron dei biancorossi Luigi De Laurentiis: «Bari amore mio»

Luigi De Laurentiis è un uomo felice. Un presidente felice. Un tifoso felice. Il giorno dopo «l’ascensione» alla B, è il giorno dedicato alle riflessioni. Bari, il Bari e tutto quanto ruota attorno al pianeta biancorosso. Fuori dalle sabbie mobili della D, prima; fuori dall’inferno della C, poi. Due trionfi in quattro anni, niente male per un presidente alle prime armi.

Suo padre le ha fatto i complimenti pubblicamente. Praticamente ha vinto la sua scommessa privata.

«Ricordo ancora quattro anni fa, quando acquisimmo la proprietà del Bari. Ero a Londra, per lavoro, trattavo affari legati alle nostre attività di famiglia. Mi chiese di interessarmi in prima persone delle vicende del club biancorosso e ovviamente mai avrei potuto dirgli di no. Ma con lui furono subito patti chiari e amicizia lunga. Gli chiesi di farmi lavorare da solo. Mi ha aiutato, certo. Ma sempre restando in disparte. Sono ancora oggi felice di aver accettato questa sfida familiare, personale e imprenditoriale per me nuova. Quattro anni in una città e una regione favolose. E’ stata una scoperta continua».

Classica domanda: ha dormito nella notte fra domenica e lunedì?

«Poco. Sono andato a letto alle 4 del lunedì, dopo i festeggiamenti al San Nicola. Neanche il tempo di addormentarmi ed è suonata la sveglia… ho trascorso un bel po’ di tempo a leggere i tanti messaggi di auguri che ho ricevuto».

Quale il messaggio inaspettato?

«In verità tutti inaspettati, da vari ambienti e non solo da quello calcistico. E’ stata la quantità inaspettata, ho registrato un grande affetto nei nostri confronti e nei confronti del Bari. E’ un bel segnale, perché vengono fuori anche i valori morali, non solo quelli calcistici».

Due campionati vinti. Il primo non si dimentica mai… E il secondo?

«Un traguardo importante, categoria meritata e sudata. In D non è stato facile, ma era diverso. Per il Bari era una ripartenza. La C è davvero un campionato complicato. Ma venirne fuori al terzo tentativo e con tre giornate di anticipo non può che dare lustro a tutti noi. E siamo all’inizio di un percorso».

Questa sembra quasi una dichiarazione d’intenti…

«Vedremo».

Ha elogiato il gruppo di lavoro di quest’anno. Sembra una conferma in piena regola dello staff tecnico al completo.

«Dobbiamo incontrarci e chiudere, come si usa dire. Ma, assolutamente sì. Come negare la buona operatività di tutto lo staff tecnico. Il nostro focus è sempre stato quello di costruire un gruppo di lavoro e di puntellarlo con altre risorse umane importanti. Sotto l’aspetto tecnico-sportivo, gli innesti della scorsa estate hanno chiuso il cerchio».

Capitolo tifosi. In questi ultimi due anni non avete potuto godere appieno della tifoseria per il Covid. Ora si sta rendendo conto di quanto potenziale c’è qui?

«Sì, sto cominciando a vivere sempre più intensamente la passione dei baresi. In verità, in serie D assaggiai questo lato della città. Avevamo più tifosi noi che il Sassuolo in A. Oggi avverto un entusiasmo enorme, la fiammella si è riaccesa completamente ed è incredibile. Domenica sera Corso Vittorio Emanuele era un delirio, pazzesco, fiumi di gente per la strada, ho visto dei video incredibili. Tutto ciò è un premio anche per me, ai tanti chilometri coperti per andare in trasferta, ai tanti sacrifici compiuti. Ed è anche una soddisfazione per il sindaco Decaro, che ci ha scelto e ci è stato sempre accanto».

Un aggettivo per Polito.

«Supereroe empatico».

E uno per Mignani.

«Un tranquillo stratega… di ferro».

Domenica a Latina tutti le dicevano “tieniti il Bari”. Si sta creando un grande legame d’affetto. Ma c’è il 2024, quando la multiproprietà non esisterà più. Cosa pensa lei?

«Io in testa avrei altro… Nel Bari abbiamo investito tanti milioni di euro, contribuendo a rilanciare anche il calcio, perché una piazza come Bari è una piazza che fa solo bene al calcio. E poi tagliano la luce? C’è un ricorso in piedi, vedremo con gli avvocati. Sotto la curva, lì al “Francioni”, i tifosi mi chiedevano subito la A. È umano, è giusto che i tifosi aspirino al massimo. Ma io dico: un passo per volta. Godiamoci questa promozione, prima».

Ultima domanda: hanno prodotto il film sulla stagione fallimentare, poi la Rai si è affiancata alla Nazionale nel raccontare l’Europeo. La famiglia De Laurentiis sta pensando a un film sul Bari?

«Più che a un film, sto pensando a qualcosa di diverso. Tipo una docu-serie che racconti la nostra avventura in B da trasmettere su un network. Ci sto lavorando sopra».

La Gazzetta del Mezzogiorno

SOSPENSIONE GARE DI CAMPIONATO E NUOVO CALENDARIO GIRONI D, F, G, H, I

La Società dell’Usd Lavello rende noto che il Dipartimento Interregionale LND,

 verificato il numero di gare di recupero ancora da effettuare a seguito dei rinvii per problematiche relative alle positività dei calciatori;
accertato, inoltre, che alcune Società devono recuperare un numero elevato di gare;
ritenuto che è necessario assicurare che la fase finale del Campionato di Serie D, si debba svolgere in condizioni di parità tra le società partecipanti;
tenuto conto che, conseguentemente, deve essere privilegiata la programmazione delle gare di recupero dei gironi interessati; tutto quanto innanzi premesso

ha disposto

che per i gironi A, B, C ed E, non sussistendo l’esigenza innanzi specificata il calendario rimanga invariato così come pubblicato con C.U. n. 32 del 21/1/2022;
che per i gironi D, F, G, H e I vengano sospese le giornate di calendario programmate per il 27/4/2022 e l’1/5/2022 (la 16a e 17a di ritorno per i gironi D, H, I, la 14a e 15a di ritorno per il girone F e la 14a di ritorno per il girone G);
che, conseguentemente, alla programmazione della disputa delle gare da recuperare, vengono pubblicati i calendari dei gironi D, F, G, H e I con turni di gara a partire dalla 16a giornata di ritorno per i gironi D, H, I (4/5/2022) e dalla 14a di ritorno per il girone F (8/5/2022) e per il girone G (1/5/2022)

Cremonese e Lecce non mollano

Cremonese-Alessandria 2-1

La Cremonese torna alla vittoria giocando metà gara in dieci uomini e resta al primo posto in classifica battendo l’Alessandria 2-1. Al 28′ grigiorossi in vantaggio. Su lancio di Carnesecchi, Baez intercetta palla a metà campo e fugge in verticale, poi manda in area Strizzolo che si fa smorzare il primo tiro da Pisseri e poi ribadisce in rete. Al 44′ la Cremonese resta in dieci per la doppia ammonizione a Gondo. La risposta dei grigiorossi però è immediata perché al 2′ della ripresa Gaetano sfodera uno slalom sulla trequarti che lo porta in area indisturbato a battere Pisseri per la seconda volta. Risponde subito l’Alessandria con Palombi che beffa Carnesecchi con un tiro dal vertice dell’area su cui il portiere si stende poco deciso. Si riscatterà poco dopo, salvando un colpo di testa ancora di Palombi da distanza ravvicinata. L’Alessandria tenta l’assalto all’area grigiorossa senza successo con la Cremonese che prova ad alleggerire la pressione in ripartenza e porta a casa una vittoria pesante.

 

Pordenone-Frosinone 2-0

Prova ad allontanare la matematica serie C il Pordenone, mentre il Frosinone cerca conferme in zona playoff. Buon inizio ospite con due legni nei primi 10 minuti con Szyminki e Rohden, con la deviazione di Bindi. Ma al 13′ va in vantaggio a sorpresa il Pordenone con una perfetta conclusione di sinistro, dal limite, di Deli. Il Frosinone fa fatica a riprendersi e sono i padroni di casa a creare pericoli nel finale di tempo con Deli e Cambiaghi. Ciociari più vivaci nella ripresa con Ciano che di testa non trova la porta. Neroverdi pericolosi con Cambiaghi e Butic, Minelli salva. Al minuto 82′ la chiude la squadra di Tedino con il settimo gol di Cambiaghi, che sfrutta un alleggerimento difensivo errato di Szyminski. Zerbin prova a riprendere il match ma Bindi gli dice no con i piedi, per la terza vittoria in campionato dei friulani che impongono il secondo stop consecutivo per Grosso.

 

Reggina-Benevento 0-3

Il Benevento passa al Granillo battendo la Reggina per 3-0. Decidono le reti di Insigne, Forte e Moncini. Parte meglio la squadra ospite che già nel primo tempo sblocca il risultato. I campani vanno in vantaggio al 21′: Insigne approfitta di un errore della difesa amaranto e col sinistro manda in rete. La Reggina, poi, prova a rendersi pericolosa ma senza successo. Al 43′ ci prova Menez ma Paleari salva, deviando sul fondo. Nella ripresa il ritmo è più alto, con la Reggina che prova a reagire mettendo un po’ di pressione agli avversari. All’11’ Acampora su punizione tenta il raddoppio ma Turati salva. Alla mezz’ora tocca invece a Paleari parare su colpo di testa di Lombardi. Al 34′ il Benevento raddoppia: con un cross perfetto, Tello serve Forte che di testa manda in rete. Negli ultimi secondi, infine, Moncini segna il terzo gol e i giallorossi portano a casa tre punti importanti.

 

Spal-Cosenza 2-2

La Spal agguanta il pareggio contro il Cosenza nel recupero grazie ad un eurogol di Esposito su calcio di punizione. Il Cosenza ha sfiorato l’impresa accarezzata a lungo nonostante dal 23′ della ripresa i silani fossero rimasti in dieci per l’espulsione di Larrivey. La Spal spreca un penalty con Mancosu al 2′ con Matosevic bravo a respingere. La formazione di casa attacca ma lo fa in maniera confusionaria e la difesa dei silani non corre mai seri pericoli. Cosenza vicino al gol al 17′ ma Larrivey manda a lato. La rete degli ospiti pero’ arriva al 41′ con Camporese in mischia. La Spal pareggia ad inizio ripresa con Dickmann sulla cui conclusione Matosevic non e’ esente da colpe. Passano solo tre minuti e il Cosenza si riporta in vantaggio grazie ad una perla di Caso. Ma l’assedio spallino si fa pressante dopo che al 23′ l’arbitro espelle Larrivey per doppia ammonizione e all’ultimo respiro Salvatore Esposito piazza una punizione che si insacca nel sette alla sinistra di un impietrito Matosevic. In conclusione arriva anche il rosso per Camporese.

 

Ternana-Lecce 1-4

Una cosa è certa, quando Ternana e Lecce si affrontano i gol non mancano mai. Dopo i 6 dell’andata (3-3) eccone piovere altri 5 nel 4-1 con cui la squadra di Marco Baroni ha maltrattato i rossoverdi al “Liberati”. Salentini subito in gol con Coda che approfitta della prima incertezza di giornata dell’esordiente Krapikas. Dopo appena 20′ è Strefezza a raddoppiare mentre ad un minuto dall’intervallo Bogdan accorcia le distanze segnando il primo gol in rossoverde. Nella ripresa con la Ternana alla ricerca del gol del pareggio il Lecce ha allungato nuovamente con Di Mariano prima (33′) e l’ex Ragusa al (40′).

 

Nella foto La Presse Cambiaghi ancora a segno con il Pordenone

Fonte: LEGA BTK – legab.it