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Bisceglie, amaro stop a Lavello

La squadra di Cazzarò incassa un gol per tempo al termine di una prova scialba. Nel finale tocca a Martorel evitare un passivo ancor più pesante.

Bisceglie, 20 febbraio 2022 – Termina con una brutta sconfitta per 2-0 la trasferta del Bisceglie sul campo di Lavello. A caccia di continuità dopo il successo sul Nardò, i nerazzurri incappano in una prestazione scialba e opaca subendo il vantaggio dei padroni di casa dopo appena 4’ e mostrando una reazione del tutto insufficiente.

Il Lavello schioda il punteggio al primo affondo: al 4’ il tiro ravvicinato in mischia di Basrak è respinto da Martorel, ma Sessa è ben appostato ed insacca ad un metro dalla porta. Reazione nerazzurra un paio di minuti più tardi con Farinola, la cui inzuccata sugli sviluppi di azione d’angolo si spegne a lato. Al quarto d’ora Tapia imbecca in profondità Sessa che, approfittando di una incomprensione tra Martorel e Rubino, si produce in un pallonetto finito di un’inezia oltre la traversa. Bisceglie pericoloso al 24’ con un’azione personale di Rubino finalizzata dalla soluzione mancina tesa, ma centrale neutralizzata da Chironi. Corre il 30’ quando Sandomenico imbecca in verticale Coria, il cui sinistro è disinnescato in uscita bassa da Chironi. Al 32’ Onraita colpisce di testa su azione d’angolo, con traiettoria terminata sull’esterno della rete. L’ultima opportunità della prima frazione è di marca gialloverde con la velenosa stoccata in corsa dai venti metri di Sessa che oltrepassa il montante alto.

La seconda frazione è inaugurata dal tentativo su calcio piazzato di Tapia dai 25 metri che non inquadra lo specchio. Al 9’ arriva il raddoppio lavellese: l’indiavolato Sessa si produce in una serpentina sull’out sinistro e apparecchia nel cuore dell’area per Tapia, la cui rasoiata con il mancino trafigge Martorel. La reazione confusa del Bisceglie non produce particolari insidie, eccetto un tentativo al volo di Izco al 27’ che termina sul fondo. Viceversa, nel finale tocca al Lavello sfiorare la terza segnatura in tre occasioni con Militano e due volte Marcellino, sventate da altrettante prodezze di Martorel.

Tabellino gara

LAVELLO – BISCEGLIE 2-0

Lavello (4-3-3): Chironi; San Roman, Di Fulvio, Onraita, Massa; Grande (36’st Caruso), Dominguez, Mercuri (42’st Tavarone); Tapira (27’st Marcellino), Basrak (21’st Ouattara), Sessa (35’st Militano).
A disp. Carretta, Mannina, Verdirosi, Marrale.
All. Zeman.

Bisceglie (4-3-3): Martorel; Rubino, Marino, Coletti, Farinola (37’st Cianciaruso); Liso, Bottari (12’st Izco), Ferrante (31’st Fucci); Coria (12’st Tira), Acosta, Sandomenico.
A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti, Ligorio.
All. Cazzarò

Arbitro: Aldi di Lanciano.
Assistenti: Chiavaroli e Carchesio.

RETI: 4’pt Sessa, 9’st Tapia.
NOTE: ammonito Chironi, angoli 5-5, rec. 1’ pt, 6’ st

Psicodramma Bari: in un mese riaperto un campionato che sembrava vinto


Dalle stelle alle stalle. O, piuttosto, da una Serie B certa a un campionato che si è riaperto. Il Bari, nel Girone C, ha ottenuto solamente quattro punti nelle ultime quattro giornate disputate: due sconfitte inaspettate in casa con Messina e Campobasso, un successo in casa della Turris e un pari a Monopoli. 
Il Catanzaro, al contrario, ringalluzzito dal mercato invernale, ha fatto filotto, vincendole tutte e quattro. Anzi, ha fatto di meglio, vincendone addirittura sei di fila. E con il pari di inizio anno, nel 2022  i calabresi hanno conquistato 19 punti su 21 disponibili. Risultato? Otto lunghezze recuperate dalla vetta nelle ultime quattro gare. E adesso, tra Bari e Catanzaro, ballano solo quattro punti. Ai pugliesi è rimasto solamente un terzo del vantaggio di inizio mese. Un harakiri in piena regola che adesso fa preoccupare tutti i galletti.

Fonte:TuttoC.com

LA STORIA DI LAVELLO-BISCEGLIE Le due compagini tornano ad affrontarsi dopo qu…

LA STORIA DI LAVELLO-BISCEGLIE 🖤💙⭐️ Le due compagini tornano ad affrontarsi dopo quasi quarant’anni. Il primo incontro in casa gialloverde si disputò sul neutro di Cerignola e terminò con il risultato di 0-0. Era l’1 febbraio 1976, campionato di serie D, girone H. Poco più di un anno dopo, l’1 maggio 1977, fu netta l’affermazione dei padroni di casa grazie ad un secco 3-0. La sfida si disputò per diversi anni sempre nel girone H di serie D. In particolare, il 27 novembre 1977 ci fu un altro pareggio a reti bianche nel match dell’undicesima giornata di campionato. L’8 aprile 1979 i padroni di casa conquistarono l’intera posta in palio (2-1), con rete nerazzurra firmata da Cosimo Rana. Ancora un 2-1 nella quinta giornata di ritorno del campionato ‘80/’81, era l’1 marzo e la rete ospite fu siglata da Di Corrado. La prima affermazione per gli stellati a Lavello arrivò il 20 settembre 1981 nel match valevole per la prima giornata del campionato ‘81/’82 con il Bisceglie che, grazie all’1-0 ad opera di Cosimo Bafunno, riuscì ad aggiudicarsi la vittoria. L’ultimo precedente in terra lucana avvenne nel campionato Interregionale e si concluse con un’altra vittoria nerazzurra per 2-1, gol di De Bellis e Sorrentino. Era il 24 novembre 1985. A cura di Renato Pasquale

Palermo, Baldini: “Cinque gol alla Turris? Rammarico per i 4 del Foggia”


Silvio Baldini, tecnico del Palermo, dopo il 5-0 inflitto alla Turris si è presentato in sala stampa. Queste le parole raccolte da PalermoToday.it: “C’è rammarico perché sappiamo che se facciamo per bene le cose, il Foggia non può farci quattro gol: tre gol di differenza tra noi e loro e lo avevo detto portandovi anche i dati, la matematica non mente. La gara di martedì è stata archiviata e i ragazzi hanno dato la risposta che ci si attendeva, da grande squadra e da persone che ci tengono. Faccio i complimenti ai ragazzi. A una partita come quella col Foggia si risponde con una partita come oggi contro un avversario ostico: nonostante il punteggio finale oggi, vedendola, ho capito perché la Turris ha una classifica che nessuno si aspettava”.

Sulla possibilità di salire in Serie B: “A Francavilla servirà una battaglia, bisogna metterla sul piano agonistico. Io credo fortemente nei play-off: chiaro che se arrivi secondo, hai vantaggi che non hai da decimo. Ma se sei una squadra che ha delle certezze, puoi arrivare decimo e vincere. Se sei una squadra che cerca di speculare, rischi di andare fuori al primo turno. Sono arrivato a gennaio e credo di aver trovato un gruppo di giocatori formidabile. Li ho avuti per la prima volta dopo un mese e voglio ringraziarli: abbiamo da migliorare, ci sono delle difficoltà ma loro lavorano con applicazione. Il Palermo da quando lo alleno io ha più certezze a 4 ma perché li alleno di più con questo assetto. Io non precludo nulla, faccio quello che serve al Palermo”.

Fonte:TuttoC.com

V. Francavilla, Taurino: “KO a Catania? Comunque emozionato dai miei”


Roberto Taurino, tecnico della Virtus Francavilla, ha parlato così ad Antenna Sud dopo la sconfitta di Catania: ”Abbiamo fatto una buona gara contro una squadra che è in un buon momento, probabilmente ci è mancato un pizzico di energia rispetto alle altre gare. Chi ha giocato ha fatto bene, come Gianfreda, che ha affrontato avversari complicati. Il rammarico delle defezioni è non poter ruotare gli uomini, i giocatori hanno dato l’anima, c’era voglia di non voler perdere. Sono emozionato nell’allenare questi ragazzi. Tulissi? Ha avuto un problema, ha sentito un fastidio. Non sta riuscendo a venirne fuori nonostante le cure, è un giocatore che ci può dare tanto, mi sento di essere vicino umanamente a lui. Cerchiamo di recuperare le energie, è la cosa fondamentale al di là di tutto”, riporta TuttoCalcioPuglia.com.

Fonte:TuttoC.com

Foggia, Zeman: “Potevamo segnare di più. Certi errori da scuola calcio”


Zdenek Zeman, dopo la vittoria di misura del suo Foggia nel derby col Monopoli, si è così espresso in sala stampa, come riporta FoggiaGol.it: “Mi è piaciuta la linea difensiva alta ma nel secondo tempo abbiamo sofferto perché non abbiamo attaccato bene la palla. Potevamo fare altri due gol perché quattro contro uno non si può sbagliare. Ho già parlato con Turchetta perchè quattro contro uno è da scuola calcio. Turchetta era sicuro di fare gol ma non l’ha fatto e abbiamo continuato a soffrire che non c’era più bisogno. La sosta lunga ci ha aiutati ad allenarci di più ora si vede che stiamo meglio di altri rispetto alla ripresa del campionato in cui non si è visto. Le partite ravvicinate non aiutano nessuno, non abbiamo Champions però abbiamo fatto più partite. Petermann ha fatto bene solo che ogni tano tiene troppo palla e si perde. Peccato che si è fatto male di nuovo ma speriamo di poterlo recuperare”.

Fonte:TuttoC.com

Ds Bari: “Tutti ora ridono di noi ma il vantaggio resta importante. Botta sarà multato”


Ciro Polito, direttore sportivo del Bari, dopo aver deciso di inviare la squadra in ritiro, in conferenza stampa ha analizzato la sconfitta col Campobasso. Queste le parole raccolte da TuttoBari.com: “Ci sono state delle sconfitte con un perché ma questa non è spiegabile. Unica cosa da fare è chiedere scusa, me ne vergogno. Venivamo da due ottime partite, avevamo ritrovato lo spirito, nonostante avessimo fatto un gran turnover in queste gare. Oggi l’avevamo impattata bene. Liguori ha fatto 3 gol ma non frutto di una mal giocata o di un movimento sbagliato: un tiro che se lo ripete 100 volte non ci riesce ed un retropassaggio errato di Celiento, che era era stato impeccabile. E’ capitato tutto in una gara”.

Sulle avversarie: “Ora tutti staranno ridendo di noi, finora in ogni giornata tutte le squadre parlavano di noi. Da adesso ognuno inizierà a pensare a se stesso. Il vantaggio si è ridotto ma rimane sempre importante”.

Sul ritiro: “Bisogna dare un segnale. Sarà anche un bagno di umiltà, pensavamo di fare un altro campionato. E’ il momento peggiore della stagione, dovevo venire io a chiedere scusa alla città. Oggi sono tornati i tifosi e dispiace non aver dato loro una gioia ma ne daremo altre. Effettivamente la squadra ha perso autostima. Per ritrovarla bisogna fare risultati, non dobbiamo abbatterci. Bisogna stare vicino e rimetterci in riga”.

Sull’espulsione di Botta: “I nervi non devono saltare, dico sempre ai ragazzi che bisogna saper perdere. Sa come ragione, pagherà una multa. Oggi Ruben ha dato tanto ma avevamo forzato, in questo momento non possiamo fidarci su di lui, viene da un infortunio delicato”.

Fonte:TuttoC.com

BITONTO – NOLA, I CONVOCATI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio

I convocati di mister Claudio De Luca per Bitonto – Nola, gara valevole per la 25^ giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma questo pomeriggio, domenica 20 febbraio, alle ore 14,30, allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto (BA):

PORTIERI
12 FIGLIOLA – 22 MARTELLONE (01) – 99 CANNIZZARO (03)

DIFENSORI
3 COLELLA D. – 5 PETTA – 6 LANZOLLA – 18 RADICCHIO (02) – 24 STASI (02) – 33 GUARNACCIA (03) – 74 LACASSIA (02)

CENTROCAMPISTI
8 BIASON – 14 MARIANI (02) – 17 RICCARDI (03) – 36 PALUMBO (01) – 45 MANZO – 90 ADDAE – 91 TURITTO

ATTACCANTI
9 IADARESTA – 10 TAURINO – 11 D’ANNA – 19 LATTANZIO – 32 SANTORO

F. Andria, Di Bari duro: “Ci metto la faccia ma chi va in campo si prenda le sue responsabilità”


Vito Di Bari, tecnico della Fidelis Andria, commenta con durezza, ai canali ufficiali, la sconfitta odierna contro l’Avellino: “Ancora un KO? Sembra un copione, commentiamo sempre la stessa partita. Nel primo tempo siamo una squadra organizzata che subisce poco ma non riesce a finalizzare. E poi gli avversari trovano la rete. La mancanza di reti? Oggi ho provato a tenere davanti due attaccanti di ruolo, purtroppo abbiamo preso gol su un infortunio del portiere. Ho provato a cambiare qualcosa in avanti ma abbiamo creato poco, calciamo poco in porta. Giusto che mi faccia anch’io delle domande: sono molto deluso. Il rigore del 2-0 nel finale non è stato bello, l’abbiamo preso su palla nostra e non va bene”. 

Il tecnico continua lo sfogo: “Io ho provato a far giocare tutti nella mia gestione cercando di tenere dentro tutti coloro che possono darci una mano. Io ci metto la faccia ma è giusto che i calciatori si prendano le loro responsabilità perché vanno loro in campo. Devono dare qualcosa in più. Ho provato tutti i moduli per fare gol ma non è facile visto che giochiamo ogni tre giorni. Forse anche questo ci sta penalizzando, però mi piacerebbe vedere un atteggiamento diverso soprattutto dai leader della squadra che devono prendere in mano questa situazione. Nessuna partita è facile, se siamo sotto è perché abbiamo grossi limiti. Sto dando tutto me stesso e mi dispiace perché penso che si può fare di più. Questa è la rabbia mia”.

Fonte:TuttoC.com

Ds Bari: “Chiedo scusa alla città, squadra in ritiro. Reagiremo alla mazzata”


Il direttore sportivo del Bari, Ciro Polito è intervenuto ai microfoni di RadioBari al termine della sconfitta interna col Campobasso, con i galletti che hanno conquistato solo quattro punti nelle ultime quattro partite. Queste le parole raccolte da TuttoBari.com: “Ad una sconfitta del genere non ci sono tante spiegazioni, c’è solo una parola: quella di chiedere scusa a una città intera, parlare poco e pedalare tanto. Evidentemente noi tutti abbiamo avuto la testa da un’altra parte. Non si può rischiare di perdere tre o quattro a zero in casa, con tutto il rispetto per una squadra che lotta per salvarsi. Non ho scusanti, chiedo scusa a una città intera. Da questa sera la squadra sarà in ritiro per ritrovarci un poco. Con il Messina avevamo fatto una partita discreta, persa su un contropiede, questa è una sconfitta pesante e sono il primo che me ne vergogno”.

Polito continua: “La realtà è che la squadra qualche cosa ha perso ed è evidente. Forse la squadra ha pensato già di fare un altro campionato e non va bene, perchè siamo in C e ci sono gli avvoltoi, tutti ci aspettano al varco. Vi posso garantire, visto che abbiamo preso la più brutta mazzata da quando sono a Bari, che la squadra risponderà con grande orgoglio, conosco i ragazzi e son sicuro che tra mille difficolta arriveremo all’obiettivo. Bisogna stare zitti e pedalare. Voglio sempre precisare che anche tra mille difficoltà è una squadra che ha più quattro sulle inseguitrici, è il momento peggiore ma forse è un toccasana per ripartire alla grande”.

Fonte:TuttoC.com

Potenza, Arleo: “A noi le occasioni clamorose a loro i gol. Mi fa male”


Franco Arleo, tecnico del Potenza, in sala stampa ha commentato la sconfitta in casa del Messina: “Spiace perché nel primo tempo abbiamo sbagliato 3-4 occasioni clamorose, un paio col nostro bomber Cuppone a tu per tu col portiere. Peccato, non ci sono due gol di differenza col Messina.

Nella ripresa c’è stata una grandissima parata del loro portiere e poi ancora una volta al primo tiro gli avversari ce la buttano dentro. Poi è arrivato il raddoppio su un errore dei singoli. Ogni volta che sbagliamo veniamo puniti e questa cosa mi fa molto male. Soprattutto per i tifosi che sono venuti da Potenza, volevamo regalargli un risultato diverso.

Eravamo abbastanza stanchi, ho provato a mettere gente fresca ma nei cambi non abbiamo avuto grandi benefici. Col Catanzaro ci sarà un grande turn-over soprattutto in difesa.

Fonte:TuttoC.com

Monopoli, Colombo: “Sconfitta ma grande gara: è mancato solo il gol”


Alberto Colombo, tecnico del Monopoli, in sala stampa ha commentato la sconfitta interna col Foggia: “Il calcio dà e il calcio toglie. In altre occasioni eravamo stati più cinici a portare a casa il bottino pieno con poche occasioni e oggi è andata così. I numeri possono dire che il momento è negativo ma la prestazione di oggi è comunque grande. Sono completamente soddisfatto e orgoglioso dei ragazzi e di quello che hanno dato, non posso rimproverare loro niente. Nonostante le tante partite ravvicinate, hanno giocato una gara ad altissima intensità in cui abbiamo creato tanto ma purtroppo ne usciamo a mani vuote. Oggi è mancato davvero solo il gol. Dobbiamo trasformare la rabbia che abbiamo in benzina utile per le prossime partite”.

Fonte:TuttoC.com

MONOPOLI-FOGGIA 0-1 | S. S. Monopoli 1966

RETI: 39′ Petermann (F)

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Arena, Bizzotto, Mercadante, Novella (80′ Natalucci), Piccinni (66′ Morrone), Vassallo (80′ Rossi), Bussaglia (66′ Langella), Guiebre, Borrelli (56′ Grandolfo), Starita.
A disposizione: Guido, Pambianchi, D’Agostino, Romano, Nina, Viteritti, Quaini.
All. Colombo.

CALCIO FOGGIA 1920 (4-3-3): Dalmasso, Nicolao, Sciacca (81′ Girasole), Di Pasquale, Rizzo, Garofalo, Petermann (81′ Maselli), Di Paolantonio (67′ Gallo), Merola (67′ Vitali), Ferrante, Curcio (67′ Turchetta).
A disposizione: Illuzzi, Rizzo Pinna, Buschiazzo.
All. Zeman.

Arbitro: Michele Delrio di Reggio Emilia.
Assistenti: Giovanni Dell’Orco di Policoro, Nicolò Moroni di Treviglio.
Quarto ufficiale: Marco Monaldi di Macerata.

Ammoniti: Vassallo, Natalucci (M), Nicolao, Maselli (F).
Espulsi: –
Note:  1302 spettatori, di cui 330 abbonati.
Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.
Divisa biancoverde per il Monopoli, rossonera per il Foggia.

Catanzaro, Vivarini: “Gara dura, complimenti al Taranto”


Vincenzo Vivarini, tecnico del Catanzaro, analizza ai microfoni di Eleven Sport il successo sul campo del Taranto: “Sapevamo che avremmo sofferto, il Taranto non aveva mai perso in casa. Nel primo tempo abbiamo creato tanto e potevamo sbloccarla. Nella ripresa abbiamo trovato il gol su punizione e dopo abbiamo sofferto un po‘. È stata una gara dura e dobbiamo fare i complimenti al Taranto. Mi è piaciuta la prestazione della squadra, il nostro segreto in fase difensiva è il lavoro del collettivo. I tre difensori di qualità avvalorano lo sforzo di tutta la squadra. Il primo posto? Rimaniamo concentrati, dobbiamo diventare ancora più forti e vedremo cosa ci offrirà il campionato”, riporta blunote.it.

Fonte:TuttoC.com

Bisceglie, a Lavello per allungare la striscia positiva


È tutto pronto in casa nerazzurro stellata per la trasferta a Lavello. I ragazzi di mister Cazzarò hanno effettuato questa mattina la rifinitura sul prato del “Ventura”.

Reduce da due risultati incoraggianti in sfide tutt’altro che semplici, il Bisceglie cercherà di dar seguito alle ultime prestazioni per continuare la risalita in classifica al cospetto di un Lavello che non vince da sette gare, nelle quali ha raccolto solo tre pareggi (a fronte di quattro sconfitte). Risultati che hanno compromesso l’iniziale buon percorso dei lucani, adesso decimi a quota trenta punti, sei in più dei nerazzurri. Si prospetta dunque un match equilibrato ed intenso, con entrambe le formazioni desiderose di strappare un risultato positivo per le rispettive ambizioni. Il Bisceglie avrà uno stimolo in più rappresentato dal numero corposo di tifosi al seguito, con il settore ospiti vicino al sold out.

La compagine capitanata da Tommaso Coletti (ex della gara) dovrà fare a meno di Walter Cozza e Facundo Urquiza, entrambi squalificati. Torna a disposizione Daniele Marino. Arbitro della contesa sarà il signor Ciro Aldi di Lanciano, coadiuvato da Luca Chiavaroli di Pescara e Stefano Carchesio di Lanciano.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, Laterza: “Punizione del goal? Non era fallo”


Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto, si sofferma ai microfoni di Eleven Sport dopo la sconfitta di misura col Taranto: “Fa male questo ko, perché secondo me la prestazione è stata ottima. I ragazzi hanno dato tutto e la punizione del gol la vorrei rivedere, per me non era fallo. L’episodio ha sbloccato la gara però ci siamo stati dentro fino alla fine, sapevamo che sarebbe stata difficile ma l’abbiamo giocata bene e peccato per la rete subita. Non ci dobbiamo preoccupare, dobbiamo pensare a lavorare con il piglio giusto. La vittoria ci manca ma le prestazioni i ragazzi le hanno sempre fatte, ora pensiamo alla prossima gara“, riporta tuttocalciopuglia.com.

Fonte:TuttoC.com

Bisceglie, a Lavello per allungare la striscia positiva

Nerazzurri in Basilicata con l’obiettivo di arricchire ulteriormente il bottino di risultati positivi accumulati nelle ultime due gare. Fischio d’inizio al “Pisicchio” alle 14:30.

È tutto pronto in casa nerazzurro stellata per la trasferta a Lavello. I ragazzi di mister Cazzarò hanno effettuato questa mattina la rifinitura sul prato del “Ventura”. Reduce da due risultati incoraggianti in sfide tutt’altro che semplici, il Bisceglie cercherà di dar seguito alle ultime prestazioni per continuare la risalita in classifica al cospetto di un Lavello che non vince da sette gare, nelle quali ha raccolto solo tre pareggi (a fronte di quattro sconfitte).

Risultati che hanno compromesso l’iniziale buon percorso dei lucani, adesso decimi a quota trenta punti, sei in più dei nerazzurri. Si prospetta dunque un match equilibrato ed intenso, con entrambe le formazioni desiderose di strappare un risultato positivo per le rispettive ambizioni. Il Bisceglie avrà uno stimolo in più rappresentato dal numero corposo di tifosi al seguito, con il settore ospiti vicino al sold out. La compagine capitanata da Tommaso Coletti (ex della gara) dovrà fare a meno di Walter Cozza e Facundo Urquiza, entrambi squalificati. Torna a disposizione Daniele Marino. Arbitro della contesa sarà il signor Ciro Aldi di Lanciano, coadiuvato da Luca Chiavaroli di Pescara e Stefano Carchesio di Lanciano.

ZEMAN: “ABBIAMO SEMPRE LOTTATO E CONTINUEREMO A FARLO”

“Oggi non abbiamo fatto benissimo, ci siamo chiusi un po’ troppo nella ripresa ma se avessimo sfruttato le occasioni avute avremmo potuto fare 3 gol. Abbiamo sofferto, ma abbiamo lottato, lo abbiamo fatto per tutto il campionato, poi magari qualche volta non è arrivato il risultato come all’inizio dell’anno ma noi lotteremo sempre anche se non è facile giocare 7 partite in un mese”.
Il solito Zeman, contento ma non troppo: “Ci siamo chiusi un po’ troppo sulle fasce e abbiamo fatto pochi cambi di gioco, poi abbiamo sofferto un po’  nella ripresa perchè loro attaccavano in massa ma penso che  parte 2 rimpalli non sono arrivati puliti in porta molo spesso”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

A MONOPOLI ARRIVA IL BIS

Il Foggia sbanca il Veneziani, bissa la vittoria di 3 giorni fa contro il Palermo e si mette definitivamente alle spalle il brutto inizio di anno.
A Monopoli i rossoneri vanno in vantaggio, soffrono, rischiano, potrebbero chiuderla prima ma alla fine conquistano tre punti meritatissimi.
E che il Foggia avesse voglia di vincere lo si è capito subito quando, dopo appena 5’ Merola si invola sulla destra e serve Curcio che manca l’appuntamento con il gol per un soffio. La gara è vibrante, il Monopoli è avversario pericoloso, ma Dalmasso conferma quanto di buono aveva fatto all’esordio e salva su una incursione di Novella. Il Foggia spinge e prima con Garofalo, colpo di testa alto, e poi con Curcio, tiro strozzato dopo uno scambio cin Rizzo, va vicino al gol. Il vantaggio arriva al 40’: Ferrante affonda sulla sinistra, serve in area Curcio che, spalle alla porta difende la palla serve Petermann al limite che di precisione mette la palla all’incrocio: Foggia in vantaggio.
Nell ripresa il tema diventa scontato: Monopoli alla ricerca del pari e Foggia pronto a ripartire per il raddoppio. Potrebbero accadere entrambe le cose e invece il risultato non cambia. Il Foggia tiene, Dalmasso salva il risultato in almeno un paio di occasioni, e in avanti Turchetta e Vitali, subentrati a Merola e Curcio, non trovano la lucidità giusta per chiudere la gara. Clamorooso il gol fallito dal Foggia al 93’ quando in quattro contro 1 i rossoneri non riescono a raddoppiare. Il Fischio finale sancisce una vittoria che ci sta tutta. Bis centrato, ed ora sotto con la Turris.

PETERMANN: “BRAVI A SOFFRIRE MA VITTORIA MERITATA”

“Era importante dare contnuità dopo la prestazione con il Palermo, non era facile venire e qui e imporsi, visto che prima di noi al Veneziani aveva vinto solo il Campobasso, abbiamo sbloccato la partita e siamo stati bravi a soffrire, credo che la vittoria sia meritata”.

L’analisi a caldo del match-winner di Giornata Davide Petermann, che descrive quella che è stata la gara vinta con il Monopoli.
Il Centrocampista rossonero poi fa una parentesi su quello che è stato il periodo che lo ha visto lontano dal terreno di gioco: “Dispiace non essere ancora al 100% a livello fisico, anche perchè durante la squalifica di tre giornate non mi sono potuto allenare per via del Covid, spero di ritrovare presto il meglio della forma e fare grandi prestazioni”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Juniores: CASARANO – Virtus MATINO= 4-1

Autorevole prestazione dei giovani rossazzurri nel derby contro i pari età del Matino, preludio della sfida nel campionato maggiore, che si giocherà, domani, ad Ugento. Il Casarano guidato da mister Sardelli centra la quinta vittoria consecutiva e consolida il secondo posto in classifica. Partita avvincente, ben giocata davanti ad una notevole cornice di pubblico con il Casarano che al primo affondo passa in vantaggio grazie al tap-in sotto porta di Fiorini, ma dopo appena due minuti il Matino trova il pareggio con Susca, su azione d’angolo. La gara è avvincente infarcita da rapidi capovolgimenti di fronte. I rossazzurri maturano il nuovo vantaggio con un eurogol del “solito” Fiorini e dopo qualche minuto triplicano le marcature con Maniglio. Nella ripresa gli ospiti spostano il proprio baricentro in avanti ma senza impensierire l’attento Marchionna: in una ripartenza, diventata letale per gli avversari, i rossazzurri realizzano il poker con Chiatante, autore di una prestazione maiuscola. A fine gara i giovani ricevono il meritato tributo del pubblico per l’ottima prestazione, giocata davanti ai dirigenti e al presidente Maci, meritandosi anche gli elogi di Mister Monticciolo presente in tribuna. Sabato prossimo, in programma l’ altro derby con il Nardò.

L’Avellino vince al “Partenio” per 2 a 0 contro la Fidelis grazie alle reti di Kragl e Plescia

Rischia poco, costruisce però ancora meno in fase offensiva, perde con due reti al passivo entrambe propiziate da due errori individuali. E’ il racconto della Fidelis Andria sconfitta ad Avellino per la quindicesima volta in stagione, sempre più penultima in graduatoria e che ormai da undici gare non ha feeling con il successo. Quello che però deve davvero allarmare è l’assoluta sterilità offensiva che, contro un Avellino grandi firme ma decisamente ben imbrigliato per lunghi tratti del match, non permette praticamente mai di trovare la porta di Pane. Ma andiamo con ordine. Squadra campana da due giorni con in panchina il neo allenatore Gautieri e che stravolge il suo ideale tattico (il 4-3-3 di zemaniana impostazione) e sceglie un 3-5-2 con faro di centrocampo Aloi e tandem d’attacco affidato a Murano e Kanoute. Per Vito Di Bari, invece, un 4-4-2 con le pesanti assenze di Bubas e capitan Casoli squalificati. Ciotti a sinistra e Gaeta a destra a supporto di Sorrentino e Di Piazza tandem offensivo. Primo tempo avaro di emozioni che comunque sa riservare alcuni spunti interessanti.

Ci prova subito Aloi con un tiro centrale facile per Saracco. Molto più pericoloso il mancino di Murano dal limite, sfera sul fondo. La Fidelis però è molto ordinata con le catene esterne che funzionano bene specialmente a sinistra dove Nunzella e Ciotti non disdegnano le ripartenze. Monterisi taglia il campo invece da destra per l’inserimento di Sorrentino che da posizione defilata si vede deviare il suo cross in corner quarto per i biancazzurri in meno di venti minuti. Al 25’, poi, azione insistita dei padroni di casa con Tito a crossare per Kanoute bravo ad anticipare tutti per depositare la palla in rete ma la posizione dell’attaccante ivoriano è oltre la linea difensiva della Fidelis. Fuorigioco e gol non valido. Ma è il miglior momento dell’Avellino che spinge sull’acceleratore con le folate di Carriero, uno dei più propositivi dei suoi, conclusione alta dal limite. Ancora in spinta Tito da sinistra ed occasionissima con il colpo di testa del solito Kanoute, questa volta in posizione regolare, intercettato ancora dall’attento Saracco.

Dagli spogliatoi però torna una Fidelis decisamente più intraprendente e Di Piazza, sul filo del fuorigioco, scatta bene ma conclude debolmente tra le braccia di Pane. Ma quando sembra che la gara possa prendere una piega decisamente diversa passa l’Avellino. L’attento e decisivo Saracco, infatti, combina un pasticcio in uscita su cross di Carriero e la difesa biancazzurra non riesce a spazzare via con Kragl lesto ad anticipare tutti ed a segnare il suo primo gol in maglia avellinese. Nuovo infortunio però della difesa ospite, l’ennesimo di una stagione davvero complicata da questo punto di vista. L’Avellino allora, sulle ali dell’entusiasmo, prova a capitalizzare con il solito Kanoute che avanza palla al piede e calcia di poco sul fondo. Il neo entrato Plescia, invece, raccoglie di testa un cross di Ciancio ed impegna all’intervento decisivo Saracco. La replica andriese arriva poco oltre il 20’ con Risolo che piazza la palla sul palo più lontano dopo una azione insistita, sfera deviata in corner con una mano da Pane. Di Bari prova a dare più brio ai suoi con un triplo cambio ma è Kanoute al 25’ a colpire un clamoroso palo nel cuore dell’area di rigore con un tiro ravvicinato. La gara si spegne completamente qui con palla in modo sterile tra i piedi della Fidelis ed Avellino sempre alla ricerca della profondità in contropiede. In pieno recupero però i biancazzurri non riesco a spazzare via la palla e Plescia vince il duello con Riggio che lo tocca in area. Per il direttore di gara è calcio di rigore trasformato perfettamente dallo stesso attaccante campano.

E’ la parola fine sul match con una Fidelis che proprio non riesce a trovare una scossa in una stagione sin qui davvero avara di soddisfazioni. Meglio l’intensità ma troppo lenta l’impostazione sempre prevedibile e mai realmente ficcante. Così i biancazzurri restano penultimi in classifica mantenendo le distanze inalterate dalla Vibonese ma con la salvezza diretta ormai lontanissima ed una zona playout che continua ad allungarsi. Martedì subito in campo contro la Virtus Francavilla prima del ritorno al “Degli Ulivi” contro il Taranto.

Il Pisa torna alla vittoria

Ascoli-Alessandria 3-0

Dopo oltre mesi l’Ascoli torna a vincere (3-0) in casa contro l’Alessandria e torna a respirare l’aria dei play off. Il primo brivido però è degli ospiti con Leali che al 22′ deve salvare su un colpo di testa di Di Gennaro. L’Ascoli gioca di rimessa come più sa fare e passa al 29′ con un gran gol di Saric che si libera in area e con un interno destro trafigge Pisseri. L’Alessandria reagisce ancora con una spizzata di testa di Di Gennaro che al 34′ spaventa Leali. Sul finale ci prova ancora Saric con un colpo di tacco bloccato senza affanno da Pisseri. Nella ripresa l’Ascoli raddoppia al 9′ con una rasoiata di destro da fuori area di Bidaoui al quinto centro stagionale. I padroni di casa dilagano con Botteghin che di testa trafigge al 16′ un incerto Pisseri sugli sviluppi di un corner. Al 45′ st Leali nega a Benedetti il gol della bandiera.

 

L.R. Vicenza-Spal 1-1

Un altro pareggio per il Vicenza, il terzo consecutivo, mentre l’1-1 del Menti serve alla Spal per tornare a muovere la classifica. Nel primo quarto d’ora le due squadre si studiano a centrocampo. La prima rete arriva al 26′ con Pepito Rossi che si smarca in area e di sinistro mette la palla sul secondo palo battendo Contini. Il portiere biancorosso però salva il risultato prima su Colombo poi sul tiro di Mancosu. Al 43′ esce Lukaku per infortunio. Il gol del pareggio biancorosso arriva nel recupero dai piedi di Cavion che tira di destro da fuori area battendo Alfonso. Nella ripresa il Vicenza ci prova con Ranocchia, Meggiorini (entrato al 18′ per uno spento Da Cruz). Alla mezz’ora Diaw segna sotto la curva ma è in fuorigioco. Da segnalare il palo di Melchiorri al 40′ che salva la porta biancorossa e il rigore negato alla Spal al 43′ per un presunto fallo di mano di Brosco che il VAR giudica inesistente. Ultima fiammata per Giacomelli, ma il sui tiro è parato da Alfonso. Terzo pareggio di fila per il Vicenza che martedì sarà impegnato a Cremona.

 

Monza-Pisa 1-2

Il Pisa torna alla vittoria e festeggia il primo brindisi del 2022, passando a Monza. E’ subito gara con due formazioni che mostrano i muscoli e cercano i tre punti. Al 9′ da un’azione avviata da Mancuso, velo di Colpani, palla a Valoti che sorprende la difesa ospite e scarica in rete. Al 18′ la risposta del Pisa con il gol di Puscas che approfitta di un errore difensivo monzese per battere Di Gregorio. E’ un primo tempo tambureggiante con conclusioni da ambo le parti. Al 21′ è Colpani a concludere a rete. Poi predominio dei ragazzi di mister D’Angelo che vanno vicini al vantaggio con Leverbe al 24′, con Mastinu al 35′ e al 36′. Nel recupero da un angolo testa di Mota Carvalho, palla in angolo. Ripartenza aggressiva del Pisa che al 65′ sugli sviluppi di un angolo ribalta il vantaggio iniziale del Monza grazie a un tiro di Caracciolo con una deviazione di Pedro Pereira. Gara sempre vivace. All’82’ Siega solo davanti alla porta incredibilmente spara alto. Nei minuti finali pressing monzese alla ricerca del pareggio. All’88’ è Valoti a concludere alto. Dopo 5′ di recupero esultano giustamente i tifosi ospiti. Quella del Pisa è una vittoria meritata sul piano tattico e del gioco.

 

Parma-Ternana 2-3

Seconda sconfitta consecutiva per il Parma che cade tra le mura amiche contro la Ternana, avanti di due reti in avvio, poi raggiunta prima dell’intervallo ma capace nella ripresa di trovare la rete decisiva del 2-3. Primo tempo pirotecnico con il vantaggio di Donnarumma, servito sul filo dell’offside da Pettinari, quindi il raddoppio di Partipilo che scarta Colombi e deposita in rete a porta sguarnita. A riequilibrare i conti il tap-in sotto misura di Cobbaut, al suo primo gol in Italia, e la magia di Vazquez che raccoglie la sponda di Simy e di sinistro insacca all’incrocio dei pali. In avvio di ripresa Colombi salva su Proietti, Partipilo (due volte) e Agazzi, ma non può nulla sull’incornata di Pettinari assistito dalla sponda aerea di Bogdan. Poi Iannarilli respinge il tentativo di Man prima che il neoentrato Inglese sfiori il pareggio con un un destro a lato di un soffio. Nel finale ancora il numero uno dei rossoverdi dice di no al colpo di testa di Vazquez.

Perugia-Cremonese 0-0

Pareggio con poche occasioni da rete tra due squadre che hanno cercato comunque di tenere sempre alto il ritmo del gioco. L’importanza della posta in palio ha condizionato l’atteggiamento in campo. Nel primo tempo dopo alcuni tentativi con De Luca il Perugia si è reso pericoloso con Lisi, la cui conclusione è stata smanacciata da Carnesecchi. Dall’altra parte i lombardi ci hanno provato con Bartolomei in ribattuta dopo una conclusione di Ciofani. Nella ripresa è ststa la Cremonese ad avere un maggior possesso palla, andando alla conclusione con lo stesso Ciofani e con Zanimacchia, mentre il Perugia ha avuto la palla per segnare con Segre dalla lunga distanza, con parata di Carnesecchi. Grigiorossi in testa in compagnia del Pisa a quota 45 punti, umbri settimi con 38.

 

Reggina-Pordenone 2-0

Termina 2-0 la sfida del Granillo tra Reggina e Pordenone. Le reti di Menez e Di Chiara decidono la terza vittoria in una settimana per gli amaranto. Primo tempo senza sussulti: l’unica vera occasione è costruita dal Pordenone al 17′ con Candellone che da ottima posizione col destro manda fuori, poi tanta noia. Il secondo tempo si apre con un ritmo più alto. I neroverdi si rendono subito pericolosi ma senza sbloccare il risultato, come quando Butic, al 9′, non riesce a calciare in rete. Al 21′ una giocata di Menez porta la Reggina in vantaggio: servito in area, il francese beffa con una serie di finte la difesa del Pordenone e manda la palla in rete. Poi, al 41′, gli amaranto raddoppiano con una perla di Di Chiara che, su punizione da fuori area, calcia direttamente in porta oltrepassando la barriera e segnando il gol del 2-0. Alla fine la Reggina porta a casa tre punti importanti mentre il Pordenone resta fermo in fondo alla classifica.

 

Nella foto La Presse Puscas festeggia sotto la curva dei tifosi pisani tornati in trasferta

Fonte: LEGA BTK – legab.it