Bari, Scavone: “Se non puoi vincere, non la devi perdere”


Intervenuto ai microfoni di radiobari, come riportato da tuttobari, il centrocampista Manuel Scavone ha analizzato la sconfitta di ieri in casa contro il Messina. “Difficile dire cosa ci è mancato: dispiace, non facendo una prestazione brillante la potevamo comunque vincere. Potevamo gestire meglio dopo il vantaggio. Nella difficoltà della partita, la prestazione c’è stata. Ma se non puoi vincere, non la devi perdere. Serviva equilibrio nella fase finale, un punto può far classifica”.

Fonte:TuttoC.com

Picerno, Colucci a TC: “Bari super favorita, bene Catanzaro ed Avellino”


Leonardo Colucci, tecnico del Picerno, ha fatto le carte al Girone C ai microfoni di TuttoC.com dopo la sconfitta del Bari contro il Messina e la vittoria del Catanzaro sull’Avellino: “E’ un campionato difficilissimo, ci sono state un sacco di sorprese come il Bari che perde in casa con il Messina. Ogni partita è da tripla, per esempio il Messina ha pareggiato anche a Palermo con due gol di svantaggio. E’ un campionato livellato verso l’alto. Pugliesi sempre favoriti? Il Bari è la super favorita per la vittoria del campionato, vedo altrettanto bene il Catanzaro ma anche l’Avellino e sono queste tre che se la giocheranno per la vittoria finale“.

Fonte:TuttoC.com

Nola, De Stefano: «Giocheremo sempre col coltello tra i denti»


Il Nola 1925 non riesce a replicare il gran successo casalingo ottenuto contro la Casertana solo una settimana fa e cade in casa contro la capolista Cerignola.

«È difficile fare un’analisi – ha affermato mister Antonio De Stefano – L’avversario era fortissimo ma noi ce la stavamo giocando e avremmo voluto giocarcela alla pari. Credo che gli episodi arbitrali a nostro sfavore siano stati davvero determinanti. Abbiamo sbagliato anche noi tecnicamente, ma ai miei ragazzi posso solo dire grazie. Il Nola lotta per la salvezza e giocherà sempre con il coltello tra i denti».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nola, Donnarumma: «Abbiamo limitato il Cerignola»


Il Nola 1925 non riesce a replicare il gran successo casalingo ottenuto contro la Casertana solo una settimana fa e cade in casa contro la capolista Cerignola.

«Abbiamo limitato un avversario forte come il Cerignola che viaggia verso la vittoria del campionato e in 30 minuti non abbiamo concesso un vero tiro in porta – ha dichiarato il difensore Gennaro Donnarumma – È vero che abbiamo sbagliato noi in diverse occasioni ma è anche vero che gli episodi a sfavore ci hanno condizionato. Abbiamo provato a correre il doppio anche in dieci. Ora ricarichiamo le batterie, con la testa alla gara col Matino, fondamentale per il nostro campionato».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

SI TORNA IN CAMPO: SABATO C’È IL MESSINA

Non c’è tempo per smaltire le scorie del pareggio di ieri contro l’Andria, per il Foggia la testa è già al San Filippo-Franco Scoglio di Messina. La sfida con i peloritani è fissata per sabato pomeriggio, calcio d’inizio alle 17:30, e quindi oggi tutti in campo. Unica concessione da parte di Zeman: l’orario. Stamattina alle 11:00 appuntamento al campo della FIGC, poi da domani e fino a venerdì l’orario è fissato alle 10:00, il luogo, però, non cambia: sempre il Campo della FIGC di Piazza Achille Donato Giannini. Dopo la sessione di venerdì, poi, partenza per Messina dove il giorno dopo va in scena la 26’ giornata di campionato.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Gazzetta dello Sport – Bari, tonfo clamoroso. Il Messina fa il colpo

© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency

L’edizione odierna di Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio al successo del Messina in casa della capolista Bari. “Clamoroso al San Nicola. Il Bari di Mignani ha perso l’imbattibilità interna, proprio nel turno che sulla carta pareva più abbordabile. Ma il verdetto del campo non è poi così strano. Nel senso che, a dispetto di quel che dice la classifica, il Messina ha retto il confronto con i più quotati avversari. E alla resa dei conti, pur con un aiutino della dea bendata, non ha demeritato i tre punti”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Gravina sempre più sorprendente: vittoria 3-2 sul campo del Bisceglie


Il Gravina vince il secondo derby pugliese in quattro giorni e rafforzano la quinta posizione. La cronaca: dopo le rituali fasi di studio al 12esimo la partita si accende, con il Bisceglie che passa in vantaggio con l’argentino Urquijo, bravo a farsi trovare pronto su un traversone dalla destra e a battere di testa in tuffo Mascolo. Quattro minuti dopo i gialloblù ristabiliscono la parità con Tuninetti, direttamente su calcio di punizione, che batte Martorel tradito da una deviazione in barriera. Alla mezz’ora i padroni di casa rimangano in dieci per via dell’espulsione di Marino, che ferma con le mani il pallone sul dribbling di Diop. Sul conseguente calcio di punizione ancora Tuninetti pericoloso, chiama alla deviazione in angolo il portiere di casa. Al 40esimo gli ospiti ancora vicini al raddoppio questa volta con Krstevski, che in percussione entra in area ma si vede sbarrare la porta da Martorelli in disperata uscita.
All’ultimo minuto del primo tempo il Gravina raddoppia su calcio di rigore fischiato su Diop, che poi lo stesso trasforma portando a 9 le marcature stagionali. La prima frazione si chiude quindi con il Gravina in vantaggio per 2 reti a 1.

Si riparte e dopo 5 minuti il Bisceglie trova il pareggio con Barletta, bravo a battere di testa il portiere ospite su un cross da calcio d’angolo. Al 52esimo il Gravina triplica ancora con Diop, che dai 25 metri non ci pensa su due volte e con un bel  sinistro fulmina Martorel.
Al 73esimo murgiani vicini alla quarta marcatura con Chacon che in dribbling si incunea nell’area avversaria, ma il suo sinistro è impreciso. Il Bisceglie ci prova con Sandomenico, su punizione, ma il portiere gialloblù fa buona guardia e mette in angolo. Dopo 6 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della partita e decreta la vittoria del Gravina.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, Laterza: “Dobbiamo reagire a questa sconfitta”


Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto, parla della sconfitta sul campo del Monterosi sulle frequenze di AntennaSud: “La partita l’abbiamo fatta quasi tutta noi. Nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni e abbiamo preso una traversa, sapevamo che avremmo potuto avere difficoltà nelle palle inattive. Nella ripresa abbiamo avuto subito l’occasione con Saraniti ma il loro portiere si è superato. Abbiamo provato a spingere sempre di più senza perdere la testa ma purtroppo non siamo riusciti a pareggiare. Dopo l’occasione di Saraniti loro si sono chiusi bene, noi dobbiamo essere più tranquilli a spostare il pallone da una parte all’altra. Continuiamo a lavorare come abbiamo fatto fino ad adesso, con la testa giusta. Dobbiamo reagire a questa sconfitta, arrivavamo da cinque risultati utili consecutivi ma negli episodi ci sta andando tutto contro. La sconfitta fa sempre male, dobbiamo analizzarla“, riporta tuttocalciopuglia.com.

Fonte:TuttoC.com

Pres V. Francavilla: “Piedi per terra, pensiamo partita dopo partita”


Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, parla dopo il 4-1 in rimonta sul Potenza: “Il segnale importante da cogliere è che questa squadra, anche quando va sotto, riesce a ricompattarsi e ribaltare le partite. È successo contro il Catanzaro, a Vibo l’abbiamo ripresa al 93′. Nel primo tempo siamo stati poco brillanti, ma negli spogliatoi ho visto quello spirito che ci sta dando una marcia in più: i ragazzi si sono guardati negli occhi e sono rientrati con il desiderio di vincere, il secondo tempo è stato straordinario e abbiamo meritato i tre punti. Non mi aspettavo questo secondo posto, però bisogna stare con i piedi per terra e guardare partita dopo partita: pensiamo al Taranto. Chiunque giochi sta facendo bene, il mister sta avendo difficoltà nel fare la formazione per come si allenano. Dobbiamo continuare così, guardando partita dopo partita“, le parole riprese da tuttocalciopuglia.com.

Fonte:TuttoC.com

Bari, Terranova: “Non dobbiamo abbatterci, ci deve servire da lezione”


Le parole di Emanuele Terranova, difensore del Bari, riportate da tuttobari dopo la sconfitta contro il Messina. “Peccato perché la partita si era messa bene. Sul gol mi sono liberato della marcatura e ho segnato ma non posso essere felice perchè abbiamo perso. Il risultato però non ci deve abbattere, ci deve servire da lezione. Se ci dobbiamo abbattere noi, figuriamoci gli altri. Ora serve farsi trovare pronti già da sabato, in una partita tosta”.

Fonte:TuttoC.com

IL BORGOROSSO PERDE 4-0 CONTRO LA CAPOLISTA BARLETTA

L’impresa si presentava ardua e così è stato, nonostante una prestazione comunque combattiva: il Borgorosso Molfetta perde 4-0 sul campo della capolista Barletta nella 17^ giornata del campionato di Eccellenza. La squadra allenata da mister Carlucci cede contro la prima della classe allo Stadio “San Sabino” di Canosa, dove la partita mostra fin da subito un divario importante tra le due squadre: il Barletta sfiora il vantaggio già al 12° con il tiro di Morra, di poco a lato.

La prima occasione per i padroni di casa è solo il preludio per il vantaggio che arriva al 15° con Manzari, abile a sfruttare l’assist di Dettoli dalla corsia di destra. Barletta vicino al raddoppio al 28° con il colpo di testa di Pollidori che finisce alto non di molto. Al 35° Manzari sfiora la seconda rete di giornata con un bell’inserimento che però non porta i frutti sperati. Nel finale di prima frazione è Lavopa ad andare vicinissimo al gol ma il suo diagonale, dopo un’azione personale sulla sinistra, sfiora il palo alle spalle di Bregaj e finisce fuori.

Dopo un primo tempo finito 1-0, nella ripresa non cambia sostanzialmente il copione del match: il Barletta gioca in costante proiezione offensiva e il Borgorosso prova a difendersi per poi ripartire grazie alla qualità di Zotti. L’unica vera occasione dei molfettesi è il colpo di testa di Terrone, fuori di poco, al 48° ma al 55° è Vicedomini ad allungare per il Barletta con una rete direttamente su calcio d’angolo a rompere di nuovo gli equilibri del match.

Dopo il 2-0 cala il ritmo del match ma nonostante ciò il Barletta prosegue con la ricerca della rete: al 60° chance per Lavopa mentre Bregaj si oppone bene al minuto 85 sulla conclusione di Pignataro. Nel finale di gara arrivano altre due reti dei barlettani, prima con Cafagna all’87° e poi all’ultima azione con Morra. Finisce 4-0 con il Borgorosso che resta terzultimo nel girone H del massimo campionato regionale.

Foto: BarlettaViva

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ASD Borgorosso Molfetta

Monopoli, Colombo: “Sconfitta ci aiuta per stare con i piedi per terra”


Le parole di Alberto Colombo, tecnico del Monopoli, riportate da tuttocalciopuglia dopo la brutta sconfitta subita ieri contro il Picerno. “La sconfitta ci può aiutare a restare coi piedi per terra. Questa squadra ha bisogno di certi tipi di prestazioni, oggi non è stato così. Dobbiamo naturalmente riflettere sugli errori commessi. Il gol subito dipende anche da un approccio non ottimale”.

Fonte:TuttoC.com

doppio successo sulla Fidelis Andria – Taranto Football Club 1927

Settore Giovanile: doppio successo sulla Fidelis Andria

Doppio successo per il settore giovanile del Taranto che chiude un altro turno di campionato con un en plain di successi.
Vince soffrendo l’under 15 del Taranto battendo l’Andria in rimonta per 3-2. Sotto di due gol, segna Prisco su rigore nel primo tempo. Nella ripresa segnano Spanò all’inizio e De Filippis dai 25 metri con un Eurogol. Questo il pensiero di mister Marco Piliego a fine gara.
“Primo tempo non al top, poi siamo stati in grado di ribaltare la prestazione. Nel primo tempo, infatti, poche occasioni eccetto il rigore. Nella ripresa abbiamo riacciuffato il risultato e poi siamo stati bravi a sfruttare l’episodio a nostro favore. Una prova di carattere, bravi a reagire e non mollare. Il gioco non mi è piaciuto, però sotto di 2 gol e rimontare è sicuramente merito dei ragazzi. Dobbiamo migliorare però, seppur con una partita in più, siamo in testa. Ed è questo un vantaggio mentale per il futuro.”
Vittoria anche per l’under 17, in maniera netta per 5-0. In gol Esposito, doppietta di Visconti, Virgilio e Potenza. Raggiante Federico Malacari che ha commentato così il successo dei suoi ragazzi. “Siamo in crescita e lo abbiamo dimostrato anche in questa partita. Sono molto felice della qualità del gioco e delle soluzioni che stiamo proponendo. Non è per i gol realizzati la mia gioia, quanto per la crescita anche del dialogo e della ricerca della giocata nella partita. Dobbiamo assolutamente continuare così, sono tutti punti a nostro favore.”

Ancora un pokerissimo, vola la Molfetta Calcio

Tanta Molfetta Calcio per la Virtus Matino, non pervenuta al Poli. I biancorossi volano sull’entusiasmo, non conoscono sconfitta da fine novembre e piazzano il nono risultato utile consecutivo che proietta i biancorossi stabilmente nella parte sinistra della classifica. Adesso capitan Pozzebon e compagni sono sesti in classifica e raggiungono la Casertana con 32 punti, in virtù della sconfitta dei campani contro la Team Altamura

Match dominato dai biancorossi sin dal primo minuto: Lobjanidze inaugura il tabellino e firma la prima marcatura in maglia molfettese, sul finire della prima frazione la doppietta di Genchi mette in ghiaccio il match. Nella ripresa Gjonaj su punizione e il tacco di Kordic arrotondano il punteggio.

Bartoli ripropone lo stesso undici visto contro Cerignola con Viola in porta, De Gol, Panebianco e Lobjanidze terzetto difensivo, Fedel e Giambuzzi esterni, Guadalupi e Traore interni. Gjonaj inventa per Pozzebon e Genchi.

Pronti via, lancio del Molfetta, corner e dagli sviluppi del piazzato, Lobjanidze trova la prima firma in maglia biancorossa. Matino tramortito: ci prova per ben due volte Gjonaj. Poi ancora Molfetta Calcio con Guadalupi che, con un cucchiaio, prova la magia ma la palla bacia la parte alta della trasferta. Si vede il Matino con Monopoli, ma il tentativo finisce fuori. Ultimi minuti della prima frazione palpitanti: al 41’errore in fase di impostazione del Matino grazie al pressing molfettese, Gjonaj ruba palla, serve Genchi che dal limite trafigge Leuci. Matino non ci sta: al 42’ il tiro di Palmisano viene ribattuto sulla linea da Fedel. Al 45′ la premiata ditta Gjonaj – Genchi confeziona anche il tris: Gjonaj va via sulla fascia, finte e controfinte, tiro, respinta di Leuci e tap-in di Genchi che vale il 3-0 all’intervallo.

Matino mescola le carte, ma a nulla valgono gli ingressi di Inguscio e Cimino. Ci prova su punizione Palmisano, al quarto minuto, con il tentativo che fa la barba al palo. Poi la Molfetta Calcio dilaga: punizione bellissima dai 25 metri di Gjonaj. Genchi si prende l’ovazione del Poli, entra Kordic che al 23’, di tacco, finalizza una bellissima azione di Pozzebon. Girandola di cambi per Bartoli: Dubaz e il neoacquisto Colella rilevano Panebianco e Giambuzzi per una Molfetta Calcio a trazione “under”.

Finisce così: secondo pokerissimo del 2022, ma soprattutto un reparto offensivo esagerato negli ultimi match, sia tra chi parte titolare sia per chi subentra: nel nuovo anno sono ben 14 le marcature firmate in quattro match.

Bari ko. Zeman fuori dai play-off

ROMA – Nella 24ª giornata della Serie C cade la capolista del Girone C: il Bari, infatti, esce sconfitto dalla sfida col Messina, squadra invischiata nella zona retrocessione. Altra notizia di giornata nel reggruppamento sud è la caduta del Foggia di Zeman fuori dalla zona paly-off: il boemo deve recuperare un punto a Picerno, Taranto e Juve Stabia. Nel Girone B la Reggiana non passa in casa della Carrarese: nel posticipo di lunedì, il Modena potrà tentare il sorpasso in vetta.

Girone B 

Secondo pareggio consecutivo per la Reggiana (56 punti) che dopo aver impattato nello scontro diretto col Modena (impegnato lunedì sera nel posticipo col Cesena), non va oltre l’1-1 in casa della Carrarese (30). Al vantaggio granata di Zamparo ha risposto Tunjov, prima che in pieno recupero gli uomini di Diana rimanessero in nove per le espulsioni di Rozzio e Rossi. Colpo esterno dell’Entella (42), che in casa dell’Olbia (28) passa in vantaggio due volte con Schenetti e l’autorete di Travaglini e due volte viene raggiunta da Odoh e Ragatzu. Decisiva per i liguri la rete in pieno recupero di Merkaj. Vince anche il Pescara (42), che batte 3-1 il Gubbio (31) con Ierardi, Clemenza e Ferrari; di Spalluto la rete del momentaneo pareggio umbro. Tonfo casalingo dell’Ancona-Matelica (39), che perde 0-3 con il fanalino di coda Pistoiese (19), trascinato dalla tripletta di Vano. Perde in casa anche la Vis Pesaro (31) che cede il passo ad un’altra squadra in lotta per non retrocedere, la Viterbese (21): Pavlev e Bianchimano regalano tre punti d’oro ai laziali. Seconda vittoria consecutiva per il Siena (30), che grazie alle reti di Paloschi e Cardoselli ha la meglio sul Montevarchi (22). Con lo stesso punteggio il Pontedera (29) ha la meglio sull’Imolese (23): Foglia e Benedetti i marcatori. La Lucchese (28) cade in casa del Teramo (25), al quale basta una rete di Codromaz in apertura (con lo stesso giocatore espulso nei minuti di recupero) per avere ragione dei rossoneri. Finisce senza reti Grosseto (20)-Fermana (24).

I RISULTATI

Ancona-Matelica-Pistoiese 0-3
Carrarese-Reggiana 1-1
Grosseto-Fermana 0-0
Olbia-Virtus Entella 2-3
Pescara-Gubbio 3-1
Pontedera-Imolese 2-0
Siena-Montevarchi 2-0
Teramo-Lucchese 1-0
Vis Pesaro-Viterbese
  0-2

Girone C 

A sorpresa il Bari (51) cade in casa contro il Messina (22), con i giallorossi capaci di rontare con Trasciani e Goncalves la rete di Terranova. Ne approfitta la Virtus Francavilla (43), che strapazza il Potenza (18) rifilando un poker ai rossoblù. Al vantaggio lucano di Sepe hanno risposto Patierno (doppietta), l’autorete di Matino e Prezioso. In quarta posizione arriva il Catanzaro, che appaia a quota 42 l’Avellino vincendo lo scontro diretto. Vazquez e Martinelli gli uomini gol giallorossi, con gli irpini che hanno chiuso in dieci la sfida per il rosso a Dossena nei minuti conclusivi. Il Monopoli (42) non passa in casa del Picerno (33) che rifila un secco 3-0 ai pugliesi: le reti portano le firme di Parigini, Allegretto e D’Angelo. Tre gol li subisce anche la Turris (39), che contro il Catania (29) incappa nella seconda sconfitta di fila. Dopo il vantaggio etneo di Albertini, i campani rimangono in dieci per il doppio giallo a Tascone: in superiorità numerica i rossazzurri vanno in gol con Moro e Zanchi. In inferiorità numerica finisce anche il Campobasso (27), che però riesce a bloccare sul pari il Palermo (39). Al vantaggio rosanero di Brunori ha risposo Emmausso poi, dopo il rosso a Tenkorang, i molisani hanno trovato il 2-1 con Pace, ma la doppietta di Brunori ha riportato in equilibrio il match. La rete di Eusepi basta alla Juve Stabia (33) per scalzare il Latina (32) dalla zona play-off, mentre al Taranto (33), in dieci nei minuti finali per il doppio giallo a Labriola, non è sufficiente il gol di Saraniti per rimontare il Monterosi Tuscia (27), andato in rete con Ekuban e Costantino. Esce dai play-off anche il Foggia (32) di Zeman, che non va oltre l’1-1 con la Fidelis Andria (19): vantaggio biancoblù di Bonavolontà a cui i rossoneri hanno risposto con Ferrante. In coda finisce 0-0 tra Vibonese (16) e Paganese (23), con calabresi che hanno stretto nei 10’ finali in inferiorità numerica per il doppio giallo a Curiale.

Turris-Catania 1-3
Vibonese-Paganese 0-0
Bari-Messina 1-2
Campobasso-Palermo 2-2
Catanzaro-Avellino 2-0
Foggia-Fidelis Andria 1-1
Juve Stabia-Latina 1-0
Monterosi Tuscia-Taranto 2-1
Picerno-Monopoli 3-0
Virtus Francavilla-Potenza 4-1

Il Corriere dello Sport

Potenza, Arleo: “Preso due goal su palla ferma e un autogoal”


Il Potenza cade sul campo della Virtus Francavilla. Dopo essere passati in vantaggio nel finale, nella ripresa i pugliesi si scatenano e si sbarazzano dei locali con un 4-1. Pasquale Arleo, allenatore dei rossoblu, commenta con amarezza ai microfoni del club: “Abbiamo preso due gol su palla ferma e uno su autogol. Con tutto il rispetto per il Francavilla non c’era stata un’azione di gioco vera e propria anche se loro hanno pareggiato benissimo nel secondo tempo perché a centrocampo siamo un po’ calati e quindi ne hanno approfittato. Però nel momento in cui stavo facendo il cambio sull’uno a uno c’è stato l’autogol e poi nel momento in cui sto facendo il cambio sul due a uno purtroppo c’è stato il tre a uno con quella palla quasi sulla linea del calcio d’angolo che ha definitivamente spezzato le gambe ai ragazzi che si sono abbattuti in una maniera tale tanto da provocare un gol, il quarto, mancava soltanto stendere petali di rosa per far entrare il giocatore del Francavilla comodamente in area“, le parole riprese da tuttopotenza.com.

Fonte:TuttoC.com

FOGGIA – F. ANDRIA 1-1

Il Foggia interrompe la serie negativa di sconfitte ma non riesce a portare a casa la prima vittoria del 2022.
I rossoneri vanno sotto, recuperano con il ritrovato Ferrante che si negativizza poche ore prima della gara, provano in tutti i modi a vincere la gara ma devono accontentarsi di un pareggio.
Zeman lascia in panca Curcio, per scelta, e Ferrante, per necessità, ed opta per 2 cambi rispetto alla gara di Potenza: in porta, dove Alastra ritrova la maglia titolare, e a centrocampo, dove torna Petermann dopo aver scontato 3 giornate di squalifica, così l’undici rossonero vede Martino, Girasole, Buschiazzo e Rizzo in difesa, Dipaolantonio, Petermann e Rocca, a centrocampo, Martino, Merola e Turchetta in attacco.

Le scorie delle tre sconfitte consecutive lasciano il segno nella testa della formazione di Zeman che parte lenta, e raramente riesce ad alzare i ritmi della gara. In queste condizioni è difficile sorprendere la retroguardia andriese e così succede che in 45’ le occasioni si contino con il contagocce e sono sempre frutto delle incursioni di Rizzo dalla sinistra, ma prima Vitali, tentennante sul liscio di testa di Carullo, e poi Turchetta, girata pronta ma palla fuori, non concretizzano. Di contro l’Andria, va solo di break e in almeno una occasione potrebbe far male Alastra ma Bubas non è reattivo su una incertezza difensiva rossonera e mette a lato.

Nella ripresa cambia tutto.
L’Andria al 53’ passa in vantaggio con Bonavolontà e Zeman rivoluziona la squadra. Dopo Dipaolantonio, che ad inizio ripresa aveva lasciato il posto a Garofalo, entrano Ferrante, Curcio e Nicolao che prendono il posto di Vitali, Turchetta e Rizzo, e la gara cambia volto.
Ferrante (quanto ci sei mancato tigre!) scarica a rete un cross perfetto di Nicolao e porta la gara in parità.
Il Foggia ci crede, vuole la vittoria, le occasioni fioccano: Ferrante, Merola, Garofalo, Buschiazzo, Girasole, ma la palla non entra. Si rischia anche qualcosa, inevitabilmente, ma il risultato non cambierà più.
Finisce 1-1, appuntamento con la vittoria rimandato.

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ZEMAN: “VOLEVAMO VINCERLA, FERMATI DAGLI ERRORI”

“Oggi abbiamo fermato le sconfitte ed era il primo passo da fare”. Mister Zeman non ha dubbi nel post gara contro la Fidelis Andria.
“Abbiamo avuto tanta voglia di vincere, ma abbiamo sbagliato anche tante cose. Non siamo stati abbastanza lucidi in fase di realizzazione. Certo non è facile giocare ogni tre giorni soprattutto dopo il mercato perché i nuovi giocatori non hanno ancora i tempi della squadra anche se singolarmente sono bravi”.

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PETERMANN: “NE USCIREMO PRESTO” – Calcio Foggia 1920

“Potrei dire che abbiamo tante assenze, che abbiamo avuto tanti casi di Covid, potrei parlare delle squalifiche, che abbiamo lavorato tanto, che abbiamo molti giocatori nuovi, mille scusanti, insomma, ma ora dobbiamo ritrovare le nostre sicurezze, non pensare alle scuse, altrimenti non ne usciamo più. Dobbiamo solo continuare a lavorare e tornare alla vittoria, abbiamo bisogno solo di ritrovare un po’ di serenità e sono certo che ne usciremo presto”.

David Petermann butta la negatività alle spalle, cercavano la vittoria, lui e suoi compagni, non è arrivata e questo non può certo far piacere: “Non sono contento, ovviamente per il risultato, volevamo la vittoria davanti ai nostri tifosi. Le loro critiche sono giuste, non vinciamo da 6 giornate, è un periodo negativo, dobbiamo assolutamente tornare a vincere e dipende solo da noi”.

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Bisceglie, non bastano cuore e determinazione: il Gravina espugna di misura il “Ventura”

Nel derby della terza di ritorno la squadra di Cazzarò (in dieci per un’ora a causa dell’espulsione di Marino) passano per primi con Urquijo, subiscono il sorpasso dei murgiani prima del riposo, riacciuffano il pari con Barletta ma alla fine vengono castigati dalla prodezza di Diop.

In inferiorità numerica per oltre un’ora a seguito dell’espulsione di Marino, il Bisceglie incappa nella quarta sconfitta interna stagionale ad opera di un Gravina scaltro e sornione. Al collettivo di mister Cazzarò non basta una prestazione a lungo generosa e determinata per sottrarsi all’amaro verdetto, che fa scivolare i nerazzurri al terzultimo posto con un margine comunque esiguo dalla quota salvezza. L’arrembante avvio, certificato dal vantaggio di uno scatenato Urquijo (al secondo centro in altrettante gare da titolare), lascia spazio alla rimonta con sorpasso dei murgiani con due gol su altrettanti calci piazzati (punizione di Tuninetti e rigore di Diop), quindi il temporaneo pari acciuffato ad inizio ripresa dal 18enne Barletta (secondo gol in campionato per lui) è vanificato dalla prodezza da 25 metri del gialloblu Diop, decisivo come all’andata.

La prima occasione degna di nota capita sui piedi di Rubino che al 9’ gira al volo da buona posizione su invito di Izco, ma non riesce ad imprimere la necessaria forza al pallone, facile preda del portiere ospite. Due minuti più tardi arriva il gol del vantaggio nerazzurro grazie ad un bel tuffo di testa in area da parte di Urquijo che finalizza il perfetto assist di Izco sorprendendo Mascolo sul primo palo. La reazione dei murgiani non si fa attendere ed al 16’ Tuninetti trova il gol su punizione, complice tuttavia una deviazione della barriera biscegliese che inganna fatalmente Martorel. Alla mezz’ora il Bisceglie resta in inferiorità numerica per la controversa espulsione di Marino da parte del fischietto patavino Stabile, apparso fin troppo fiscale nella circostanza. Malgrado l’inferiorità numerica, gli stellati provano a riportarsi in vantaggio al 34’ con Coria, la cui conclusione da posizione centrale termina sulla destra della porta gravinese. Al 42’ il Gravina ribalta il punteggio realizzando con Diop un calcio di rigore procuratosi dallo stesso attaccante gialloblù per un contatto in area con Urquiza.

Il secondo tempo si apre con il gol del 2-2 siglato al 5’ da Barletta, bravo a incornare di testa sottomisura il calcio d’angolo battuto da Coletti. Trascorrono 4’ ed il Bisceglie ha perfino l’opportunità per il controsorpasso con Urquijo, il cui colpo di testa su cross di Rubino non centra lo specchio di un soffio. Al 19’ è nuovamente letale il mancino di Diop: l’attaccante di origini senegalesi sorprende Martorel con un potente rasoterra dalla lunga distanza che s’infila sulla sinistra dell’estremo nerazzurro regalando il nuovo vantaggio agli ospiti. Dopo dieci giri di lancette è ancora pericoloso il Gravina con Chacon che penetra fin dentro l’area piccola, ma al momento del tiro alza troppo la mira. Al 90’ è bravo Urquiza a sventare una potenziale azione da gol di marca ospite con un preciso intervento in chiusura sul neo entrato Musa. Generoso quanto improduttivo il serrate della squadra di Cazzarò nei minuti di recupero.

Tabellino gara

BISCEGLIE – GRAVINA 2-3

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Barletta, Marino, Urquiza; Rubino (39’ st Lorusso), Izco (22’ st Sandomenico), Coletti (8’ st Bottari), Ferrante (22 st Fucci), Farinola, Coria, Urquijo. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, Cozza, Divittorio, Ligorio. All. Cazzarò.

GRAVINA (3-5-2): Mascolo; Sgambati, Giglio, Di Modugno (25’ st Galardi); Scalera (16’ st Rechichi), Chacon, Tuninetti, Scalisi (25’ st Bruno), Kharmoud; Diop (41’ st Leigh), Krstevski (16’ st Tommasone). A disp: Vicino, Borgia, Popolo, Macario. All. Summa .

ARBITRO: Stabile di Padova.

ASSISTENTI: Cozza di Paola e Marucci di Rossano.

RETI: pt 11’ Urquijo (B), 17’ Tuninetti (G), 43’ pt Diop (G, rig.); st 5’ Barletta (B), 19’ Diop (G).

ESPULSO: Marino (B) al 30’ pt.

AMMONITI: Scalera (G), Urquiza (B), Bottari (B) Farinola (B).

NOTE: angoli 6-2. Recupero: pt 1’, st 6’.

Top & Flop di Monterosi-Taranto


Vittoria meritata e ottenuta con tanto cuore e determinazione quella del Monterosi che soprattutto nel secondo tempo è riuscito a controbattere e a resistere agli attacchi anche se piuttosto sterili del Taranto. Prestazione di sostanza della squadra di Menichini che ha capitalizzato bene le occasioni avute e che ha saputo soffire nei momenti più difficili. Per il Taranto una sconfitta forse inaspettata ma che forse denota qualche piccola difficoltà nel concretizzare il gioco espresso. Sicuramente non fortunato nell’occasione della traversa di Giovinco, la squadra di Laterza paga qualche errore difensivo e un po’ di stanchezza. Primo tempo che vede il Monterosi iniziare con più spigliatezza e spensieratezza soprattutto con Franchini ed Ekuban molto attivi. Il Taranto sembra un po’ compassato come se fosse sorpreso dal dinamismo dei padroni di casa. Di fatto proprio il Monterosi ha la prima palla gol della partita con Artistico che scalda le mani di Chiorra con un rasoterra insidioso. Il Taranto da li in avanti sembra svegliarsi e di fatti comincia a carburare gioco provando a chiudere nella propria metà campo il Monterosi. Rossoblù insidiosi con un tiro cross di Falcone ma soprattutto sfortunati per una clamorosa traversa di Giovinco che da fuori area scarica un bolide che si stampa sulla traversa. D’improvviso nel miglior momento del Taranto arriva il vantaggio del Monterosi con Ekuban lesto a ribadire un rete una non perfetta respinta di Chiorra su tiro ravvicinato di Franchini. Doccia fredda per il Taranto che non sembra reagire al gol subito e finale di tempo in crescendo dei laziali. Nella ripresa subito Saraniti avrebbe la palla del pareggio ma si fa ipnotizzare da Alia bravissimo a mettere in angolo. Dopo è un ruminare costantementre gioco da parte del Taranto ma senza mai di fatto impensierire la difesa laziale. Molte palle passate da una parte all’altra del campo ma senza molta convinzione. Nel finale espulso Labriola ( pessimo il suo ingresso in campo) e raddoppio del Monterosi su calcio di rigore trasformato da Costantino ( rigore procurato da Mbende steso da Versienti). A rendere meno amara la sconfitta la rete di Saraniti della bandiera proprio all’ultimo secondo. Ora i top e i flop della partita.

TOP

Ekuban ( Monterosi): un’ira di Dio. Davvero prestazione maiuscola dell’attaccante africano di casa che scombussola con le sue accelerate e la sua fisicità la difesa rossoblù ionica. Suo il gol iniziale da attaccante vero. Esce stremato. DECISIVO

De Maria ( Taranto): partita di sostanza dell’esterno difensivo rossoblù che sulla sua corsia scende sempre con voglia ed eleganza e quanto meno su quella fascia non fa rimpiangere Ferrara. Esce stanco ma la sua prova è da considerarsi positiva. PRESENTE

FLOP

Adamo ( Monterosi): non la sua migliore partita. E’ sembrato quello più in difficoltà nel trovare la sua giusta posizione. Nel secondo tempo prova a fare qualcosa in più ma non è proprio una gran giornata. Forse davvero l’unico sotto tono nell’ottima gara dei laziali. POCO LUCIDO

Labriola ( Taranto): brutta entrata del centrocampista rossoblù che prima si fa ammonire poi si fa espellere nel momento chiave del match. Assolutamente rivedibile il suo approccio alla partita. SPAESATO

Fonte:TuttoC.com

Team Altamura. Le parole dei protagonisti dopo il match contro la Casertana

Le parole dei protagonisti dopo il match contro la #Casertana

interviene: Michele Calia (presidente), Giuseppe Tedesco (capitano) e Leo Dibenedetto (allenatore)

#postpartita #TeamAltamuraCasertana #serieD #gironeH #campionatoDitalia

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Virtus Francavilla Calcio-Potenza 4-1 , IL TABELLINO

Virtus Francavilla Calcio-Potenza 4-1
Reti: 6’st, 41’st Patierno, 20’st aut. Matino, 47’st Prezioso (VF) 45’pt Sepe (PO)

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso, Idda, Miceli, Maiorino (34’st Ventola), Carella (1’st Mastropietro), Patierno (45’st Delvino), Perez (37’pt Prezioso), Franco, Caporale, Tchetchoua. A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Gianfreda, Tulissi. All. Sportillo

Potenza: Marcone, Koblar, Bucolo (21’st Dkidak), Coccia (21’st Guaita), Ricci (29’st Sueva), Costa Ferreira (21’st Zenuni), Gigli (42’st Volpe), Salvemini, Matino, Cuppone, Sepe. A disp: Greco, Iacovino, Vecchi, Cargnellutti, Burzio, Nigro, Zagaria. All. Arleo

Arbitro: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia (Francesco Ciancaglini di Vasto-Davide Stringini di Avezzano-Simone Galipò di Firenze)

Note: Ammoniti: Caporale, Patierno, Prezioso (VF) Sepe, Matino, Gigli (PO)

Recupero: 3’pt, 4’st

Top & Flop di Bari-Messina


Successo incredibile del Messina che batte in rimonta la capolista Bari. Al “San Nicola” partono meglio gli ospiti che con personalità gestiscono palla mentre il Bari rimane a guardare. All’improvviso però, su sviluppi da corner, i biancorossi passano in vantaggio con uno stacco imperioso di Terranova su assist di Cheddira. Il Messina barcolla inizialmente ma 6′ minuti più tardi trova il pari: corner battuto corto sulla sinistra, palla a Fazzi che mette in mezzo con il destro verso Trasciani che si libera della marcatura e di testa batte Frattali per 1-1. Le due squadre giocano a viso aperto per tutto il primo tempo con qualche occasione da ambo le parti ma nel finale è la capolista ad andare vicino al nuovo vantaggio con Antenucci che di testa, su un cross perfetto di Pucino, trova il palo. La ripresa parte con un Messina molto rinunciatario rispetto alla prima frazione di gara e con il Bari che fa la partita ma non riesce mai a sfondare il muro giallorosso. Le occasioni migliori per i biancorossi arrivano da corner: prima con un colpo di testa del solito Terranova che finisce di poco alto e successivamente con un destro fortissimo di Cheddira dal centro dell’area che trova il riflesso prodigioso di Lewandowski. Il Bari accusa un po’ di stanchezza e il Messina ne approfitta con una ripartenza pazzesca di Konate che recupera palla nella propria metà campo e serve Fofana che una volta arrivato al limite serve tutto solo sulla sinistra Gonçalves che di piatto batte Frattali e ribalta il risultato. Successo prestigiosissimo per il Messina che sale a quota 22 punti ma rimane ancora in zona playout. Il Bari nonostante la sconfitta rimane al primo posto con un buon vantaggio sulla nuova seconda, la Virtus Francavilla, a -8 dai biancorossi mentre perdono Avellino e Monopoli che erano precedentemente seconde. 

TOP:

Terranova (Bari): trova il vantaggio con uno stacco imperioso e ci riprova anche nella ripresa quando il Messina è chiuso nella propria area. Non può far nulla sulle reti subite. INCOLPEVOLE

Fofana (Messina): Prestazione maiuscola del numero 6 giallorosso che chiude tutte le linee di passaggio agli avversari e all’87’ ha ancora l’energia per ripartire in contropiede e servire l’assist vincente per Gonçalves. AUTOREVOLE

FLOP:

D’Errico (Bari): Non è Botta e questo è poco ma sicuro. Il ruolo di trequartista non fa per lui oggi pomeriggio dato che non riesce mai a trovare la posizione in campo tra le maglie giallorosse. INGABBIATO  

Adorante (Messina): Ci prova il giovane attaccante giallorosso ma fin da subito la difesa del Bari gli prende le misure. Invisibile nella ripresa anche per colpa dell’attaggiamento difensivo della sua squadra. RIMANDATO

Fonte:TuttoC.com

Top & Flop di AZ Picerno-Monopoli


Esce con l’amaro in bocca il Monopoli di Colombo dall’insidiosa trasferta del Donato Curcio. Un 3-0 a favore del Picerno che rappresenta una sonora sconfitta, anche in virtù di quanto è successo sugli altri campi. La vittoria del Messina al San Nicola, e il successo del Catanzaro sull’Avellino, avrebbero permesso ai pugliesi, in caso di bottino pieno, di staccare le dirette concorrenti e soprattutto di accorciare sulla capolista. La formazione di Colombo, però, non ha mai dato l’impressione di essere in partita, nel fresco pomeriggio di Picerno. Ecco quindi, dopo 6 risultati utili consecutivi, un passo falso pesantissimo. Di contro, invece, i lucani portano a casa la prima vittoria dell’anno 2022 e ritornano a pieno regime in lotta per un possibile piazzamento ai playoff. Può essere altamente soddisfatto il tecnico Colucci che, con organizzazione e spensieratezza, è riuscito a superare una delle sorprese del Girone C, capace di fermare nelle ultime giornate Catania, Avellino, Virtus Francavilla e Turris. Insomma, una vittoria che vale doppio, oltre ai punti, anche una consapevolezza di forza che si potrà rivelare utilissima per il prosieguo della stagione e per la lotta alla zona playoff.

La partita si è messa subito bene per i padroni di casa che dopo appena 4′ di gioco sono andati in vantaggio grazie a Parigi che, in area di rigore, su cross preciso di Guerra, ha anticipato tutta la retroguardia ospite, battendo Loria. Il gol ha tagliato le gambe ad un Monopoli che ha poi avuto grandi difficoltà a reagire per tutto l’arco dei 90′. La gara è proseguita senza troppi sussulti, né da una parte né dall’altra. Al secondo tiro in porta, al minuto 26, il Picerno ha raddoppiato: bel cross su punizione di Dettori, su tutti ha svettato Allegretto che con una traiettoria a parabola ha ingannato Loria e portato sul doppio vantaggio i suoi. La prima frazione è terminata con poche altre occasioni e sul risultato di 2-0.

Ripresa di gioco che è partita con subito un cambio per il Monopoli. Fuori D’Agostino, piuttosto anonimo, al suo posto Borrelli. L’ingresso in campo dell’attaccante classe 2000 ha dato nuova verve agli ospiti che sono andati vicino al gol in due occasioni, proprio su giocate aeree del neo entrato. Al 60′, però, è arrivato il gol che ha chiuso definitivamente la partita. Errore clamoroso di Loria che, in gestione solitaria del pallone, ha provato a rilanciarlo in avanti verso gli attaccanti. Nel farlo è però incespicato in maniera piuttosto bizzarra sullo stesso, regalando la sfera a D’Angelo che a porta totalmente sguarnita ha dovuto solo appoggiare in rete il 3-0. Poche altre opportunità da registrare per una gara che si è trascinata al fischio finale sotto il segno dell’organizzazione difensiva del Picerno e della poca motivazione degli ospiti, troppo frastornati dal triplo svantaggio.

Ecco, come di consueto, i Top & Flop della partita:

TOP:

PARIGI (Picerno): apre le marcatura dopo solo 4′ con grande istinto e fame. Gioca ‘alla Dzeko’ facendo da raccordo tra i reparti e smistando la sfera. Sempre preciso e puntuale. Importante la sua presenza e prestanza fisica nell’area avversaria. DECISIVO

BORRELLI (Monopoli): entra ad inizio secondo tempo e la sua sola presenza riesce a impensierire tutta la retroguardia di casa. In un paio di occasioni sfiora il gol con colpi di testa e avvitamenti aerei. Sicuramente il più positivo dei suoi. L’unico che è riuscito a ritagliarsi qualcosa di pericoloso dalle parti di Viscovo. TROPPO SOLO.

FLOP:

NESSUNO (Picerno): grande partita di tutta la squadra di Colucci, che con fame, caparbietà e atteggiamento aggressivo, riesce a portare a casa 3 punti importanti, ma soprattutto a fermare un Monopoli in un momento altamente positivo. IMPECCABILI.

IL REPARTO OFFENSIVO (Monopoli): è vero che l’errore di Loria è da giudicare in maniera grave, ma l’impressione è che la squadra di Colombo non riuscisse proprio a rendersi pericolosa dalle parti di Viscovo. Anche il 2-0 avrebbe cambiato poco molto probabilmente. Il reparto offensivo dei pugliesi non è mai entrato in campo e non è mai riuscito a creare opportunità di rilievo per poter impensierire un organizzatissimo Picerno. TESTA ALLA PROSSIMA. 

Fonte:TuttoC.com