Virtus e Nardò, che scivoloni! classifica cortissima nel girone H

Sorprese nella 14^ giornata del campionato di Serie D girone H. Le prime due della classe restano all’asciutto rispettivamente contro Torrecuso e Pomigliano. Ne approfittano il Francavilla in Sinni e il Fondi ormai a ridosso del vertice. Bene il Pomigliano, in rimonta sul Nardò, solo un pari per il Taranto in trasferta sul campo del Serpentara in attesa dei gol del neo tesserato Yeboah e di altri rinforzi attesi da Campilongo per raggiungere la vetta della classifica. Bene Bisceglie e San Severo a pochi passi dai playoff, orgoglio Isola Liri nonostante le tante partenze annunciate. Male il Manfredonia, travolto dal San Severo, “colpo” del Marcianise che abbandona momentaneamente la zona calda della classifica.

Stefano Favale

Serie D, il programma della 13^ giornata

Nell’anticipo l’Aprilia supera il Serpentara nel derby laziale con il risultato di 3-2 e continua la sua ascesa in classifica puntando decisa la zona salvezza. La capolista Nardò, non accreditata alla vigilia, cerca di guarire dalla “pareggite” acuta che l’affligge da qualche giornata. L’occasione è favorevole, il Marcianise è tutt’altro che irresistibile. Pieno di insidie il compito della prima inseguitrice Virtus Francavilla che ospita l’ostico Bisceglie, così come quello del Francavilla in Sinni atteso dal San Severo, unica compagine a non aver mai pareggiato sinora. Difficilissima trasferta del Taranto a Potenza, interessante derby campano tra Pomigliano e Turris. Isola Liri-Fondi si preannuncia piacevole per la tranquillità delle due squadre in classifica, il Manfredonia insegue il sesto risultato utile consecutivo in quel di Torrecuso. Chiude il quadro della giornata lo scontro diretto tra le ultime due della classe, Gallipoli-Picerno.

Stefano Favale

Serie D, 12^ giornata zeppa di testacoda e…trappole

Il calendario svela il suo aspetto “bizzarro” e propone domani ben 4 sfide incrociate tra le prime e le ultime 4 della classe. Quindi sulla carta la classifica rischia di “spaccarsi” in tre segmenti, che Dante non esiterebbe a definire i tre gironi della Divina Commedia.
Ma torniamo ai tempi nostri…in realtà i testacoda nascondono non poche insidie per chi ha tutto da perdere. La capolista Nardò fa visita al mai vittorioso Serpentara, che però è squadra mica tanto scarsa. Più agevole il compito del Francavilla in Sinni e della Virtus, rispettivamente impegnate contro Aprilia e Picerno. Derby pugliese tra Taranto, scosso in settimana dal cambio tecnico, e il Gallipoli in ripresa. Gli jonici non possono fallire e sono favoriti, ma soffriranno non poco. Avversario ostico per l’altalenante Pomigliano, che ospita il coriaceo San Severo, interessante la sfida tra Fondi e Turris. Senza particolari spunti di interesse Marcianise-Potenza e Bisceglie-Torrecuso, mentre al “Miramare” di scena due tra le formazioni più in forma del momento, ovvero il Manfredonia e l’Isola Liri.

Stefano Favale

Serie D, la Virtus Francavilla si rifà sotto

Undicesima giornata in archivio con la Virtus Francavilla che guadagna punti su tutte le dirette rivali per il salto di categoria. Una rete in apertura di Bartoli vince la resistenza del Fondi, per il Nardò mezzo passo falso con il Potenza (0-0), continua la crisi del Taranto addirittura sconfitto ad Aprilia. Buon punto ottenuto dal Francavilla in Sinni sul campo dell’Isola Liri, il Pomigliano delude e rimedia la prima sconfitta esterna stagionale a Torrecuso. Pari e patta nel derby pugliese tra Gallipoli e Bisceglie, rocambolesco 2-2 tra la Turris e il Serpentara, bene il San Severo che travolge il Marcianise. Infine il Manfredonia mette nei guai il Picerno, cogliendo il primo successo esterno stagionale con le reti di Coccia e del “solito” La Porta, che fallisce anche un rigore nel finale. La classifica attuale vede una netta frattura nei bassifondi ed un estremo equilibrio nella parte centrale, ben 9 squadre racchiuse in soli 6 punti tra l’incubo playout ed il sogno playoff.

Stefano Favale

Serie D, il Nardò prova ad allungare sulle inseguitrici

L’undicesima giornata è sulla carta favorevole alla capolista Nardò. Gli uomini di Nicola Ragno ospitano il Potenza, mentre la prima inseguitrice Francavilla in Sinni è attesa dalla temibile Isola Liri. Grossa chance di riscatto per il Taranto impegnato in trasferta sul campo di un’Aprilia piuttosto arrendevole, interessante la sfida tra la Virtus Francavilla, reduce dal ko inaspettato a Manfredonia, e il Fondi. L’altra inseguitrice, il Pomigliano, insegue la quinta vittoria esterna consecutiva ai danni del Torrecuso ma non sarà facile. Derby pugliese molto incerto tra Gallipoli e Bisceglie, a San Severo di scena il Marcianise, la Turris ospita il Serpentara, chiude il quadro la sfida salvezza tra Picerno e Manfredonia. I sipontini, rigenerati con gli ultimi innesti, puntano dritti alla vittoria.

Stefano Favale

Il Taranto spreca, il Nardò ringrazia: 2-2 allo Iacovone

Un Taranto sprecone serve su un piatto d’argento il punto con il quale il Nardò lascia lo “Iacovone” e resta al primo posto a +4 sui rossoblu.

I gol arrivano tutti nella prima frazione di gioco. Al 5′ Genchi partendo da destra si accentra e con un mancino colpisce il legno alla sinistra del portiere del Nardò. Il match si sblocca al 18′, quando sugli sviluppi di un corner, il Nardò passa in vantaggio grazie al gol di Lattanzio, dopo l’assist dell’ex tarantino Vicedomini, omaggiato dalla curva tarantina con uno striscione per aver sconfitto un male fisico. Il Taranto reagisce e, pochi minuti dopo, risponde con la rete del pareggio, siglata da Genchi che dalla trequarti calcia un sinistro fulmineo con il pallone che passa in mezzo alle gambe del portiere, Chironi, e termina in rete. L’attaccante rossoblu ha l’opportunità per raddoppiare: Russo si invola sulla fascia sinistra e serve in mezzo un pallone che Genchi deve solo mettere in rete, nella porta vuota, ma clamorosamente, la sfera termina alta sopra la traversa. Il Taranto subisce il contraccolpo. Infatti, ancora Vicedomini, serve Palmisano con una grande verticalizzazione e il giocatore granata, colpendo di testa, supera il portiere tarantino, Pizzaleo al 38′. Le emozioni non finiscono. Al 42′, Genchi viene atterrato in area da Cassano, e il bomber rossoblu spiazza il portiere avversario. 2-2 a fine primo tempo.

Seconda metà di gara senza molte emozioni. Al 13′ il Taranto sostituisce Improta con Bonanno, e il neoentrato, un minuto dopo sfiora il gol del vantaggio con un colpo di testa che sfiora il lato, a porta semivuota. Al 24′, punizione per i padroni di casa, battuta da Marsili, ma la palla viene respinta sulla linea da Allegrini. Infine, al 45′, Vicedomini prova a realizzare la rete del vantaggio per gli ospiti, ma la palla termina di poco alta sopra la trasversale.

Finisce con un pareggio che, forse, accontenta il Nardò, ma non di certo il Taranto, che al rientro nel tunnel che porta negli spogliatoi, subisce dei fischi assordanti da parte della Curva Nord.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Serie D, grande chance per la V.Francavilla

Riflettori puntati sullo “Jacovone” per il big match Taranto-Nardò, con gli jonici attesi da un pronto riscatto dopo la figuraccia rimediata a Torre del Greco domenica scorsa. La capolista Nardò, guidata da Nicola Ragno, ha a disposizione due risultati su tre. Tra i due litiganti proverà ad approfittarne la Virtus Francavilla del coriaceo Calabro, che torna da ex a Manfredonia e che riabbraccerà Max Vadacca con il quale ha condiviso i tanti successi da calciatore del Donia nei professionisti. Molto interessante anche Pomigliano-Isola Liri che profuma di playoff, il Francavilla in Sinni attende la scorbutica Turris per ripartire coi tre punti. Fondi-Torrecuso, Marcianise-Aprilia e Bisceglie-Picerno classifica alla mano sfide tra aspiranti ai playoff ed impatanate nelle zone basse. I punti valgono doppio in Potenza-Gallipoli e Serpentara-San Severo, importanti scontri salvezza che chiudono il quadro della decima giornata.

Stefano Favale

Serie D, il punto sul campionato

Mini fuga poteva essere e così è stato per la capolista Nardò, che in pieno recupero espugna il campo dell’Aprilia ed approfitta dello stop del deludente Taranto. Alle spalle dei ragazzi di Ragno inseguono proprio gli jonici e la Virtus Francavilla di Calabro, vincente di misura sul Francavilla in Sinni. Bene anche il Pomigliano, sempre vincente in trasferta, tiene il passo l’Isola Liri grazie ad una rete dell’ex sipontino Giglio a tempo scaduto. Il Bisceglie frena momentaneamente le ambizioni playoff del Fondi, mentre in chiave salvezza preziosi successi di San Severo e Torrecuso in altrettanti scontri diretti per la salvezza. Gallipoli e Manfredonia si dividono la posta in palio al termine di una gara tutt’altro che esaltante. Notte fonda per Serpentara, Aprilia e Picerno ma la classifica corta consente ampi margini di risalita per tutte le pericolanti.

Stefano Favale

Serie D, la presentazione della 9^ giornata

Il calendario riserva il big match tra la Virtus Francavilla di Calabro e il Francavilla in Sinni di Lazic, gara che si preannuncia molto tattica ed equilibrata. Tra i due litiganti potrebbe “godere” la capolista Nardò a caccia dei 3 punti sul campo della pericolante Aprilia. In caso di successo gli uomini di Ragno potrebbero davvero tentare una prima mini fuga. Tutt’altro che agevole il compito dell’inseguitrice Taranto in trasferta a Torre del Greco, occorrerà una prova di grande personalità degli jonici per cercare la vittoria. Il Bisceglie testerà le ambizioni del Fondi del capocannoniere Meloni (12 reti finora) e già finito sul taccuino del Pomigliano (indiscrezione di mercato). A proposito dei campani, sempre vittoriosi in trasferta, il Picerno non dovrebbe ostacolarne la marcia di avvicinamento alla vetta. Chance playoff anche per l’Isola Liri nell’impegno casalingo con il Marcianise. Infine San Severo-Potenza e Gallipoli-Manfredonia interessanti in chiave salvezza con il mister sipontino Vadacca forse all’ultima spiaggia.

Stefano Favale

Nardò – San Severo 4-0, cronaca e tabellino

Il San Severo crolla a Nardò. Nel match del “Giovanni Paolo II”, i giallogranata escono sconfitti per 4-0 dalla sfida contro i neretini.

Apre le marcature Palmisano al 22′, con un colpo di testa su cross di Vicedomini dalla sinistra. I salentini arrotondano poi il risultato finale negli ultimi minuti della ripresa: al 77′ Lattanzio approfitta di un incertezza di Di Michele, trovando il raddoppio; il 4-0 definitivo arriva grazie alla doppietta di Montinari, che segna da punizione all’83′, chiudendo il poker al 91′ con un tiro dalla media distanza deviato in maniera involontaria da Natino. Il San Severo resta a quota 4 punti, dopo tre trasferte si torna al “Ricciardelli”, dove domenica prossima arriverà l’Aprilia.

TABELLINO

NARDO’: (4-3-3) Chironi; Cassano, Martinez, Allegrini (dal 58’ Strumbo), Caporale; Palmisano, Vicedomini, Gigante; Lattanzio, Presicce (dal 73’ Montinari), Ricciardo (dal 58’ Corvino). A disp.: Liaci, Balistreri, Versienti, Facecchia, Prinari, Malcore. All.: Ragno.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Di Michele; Grieco, Capone (dal 79’ Florio), Cipolletta (dal 75’ F. Favilla); Natino, Rossi, Tricarico, Morsillo (dal 73’ Milani), Mustone; Favetta, Evacuo. A disp.: Mennella, D. Favilla, Di Fiore, Mastrangelo, Rolli, De Bellis. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Festa di Avellino.
Assistenti: Imparato e Nasti di Napoli.
MARCATORI: 22’ Palmisano (N), 77’ Lattanzio (N), 83’ e 91’ Montinari (N).
AMMONITI: Cipolletta (S). – ANGOLI: 3-1 per il Nardò. – RECUPERI: 1’ p.t.; 3’ s.t..

Salvatore Fratello

V. Francavilla Calcio, Montaldi stende il Nardò

Una rete di Montaldi al 18’st regala alla Virtus la terza vittoria consecutiva in campionato. Sotto un sole cocente ed un caldo torrenziale, gli uomini di Calabro giocano una grande partita, non soffrendo mai le sortite neretine. Il tecnico leccese schiera Albertazzi tra i pali, linea difensiva con Bartoli, Vetrugno e il ritorno del capitano Taurino, Galdean in cabina di regia,al posto dello squalificato Ciarcià, con Biason e Risolo, Gallù e Liberio esterni, in avanti la coppia albiceleste Masini e Montaldi.
Al 1′ Biason lancia magistralmente Masini che in corsa di destro scarica un bolide sul quale Chironi si avventa in tuffo e manda in angolo. Al 10′ cross tagliato di Gallù dalla sinistra che attraversa tutta l’area ma non trova nessuno pronto per il tap-in decisivo. Al 30′ ancora Masini di destro all’interno dell’area, un ottimo Chironi gli sbarra la strada. Al 31′ si fa vedere il Nardò dalle parti di Albertazzi con Lattanzio il cui sinistro a botta sicura viene ribattuto dalla difesa biancazzurra. Al 36′ Biason cerca l’eurogol con un missile terra-aria dal limite che si spegne sul fondo. Al 44′ tentativo velleitario di Lanzillotta dai 30 metri, Albertazzi para facilmente.
Nella ripresa al 12′ Montaldi sul settore di sinistra si libera di due uomini, conclude col destro ma Chironi blocca. Al 18′ il vantaggio biancazzurro: Biason entra in area, serve all’indietro l’accorrente Montaldi che di destro a botta sicura insacca. Esplode il Giovanni Paolo II per la terza rete in campionato del puntero argentino. Al 20’st il Nardò resta in dieci uomini per l’espulsione di Mancarella che commette un fallo di reazione su Liberio. Al 28’st la Virtus va vicina al raddoppio con il colpo di testa di Vetrugno su assist di Biason, ma un Chironi in giornata di grazia spegne ogni velleità. Al 34′ cross al bacio di Risolo per la testa di Masini che non riesce ad incrociare. Al 42’st ci prova lo stesso Risolo senza però successo. Al 43′ ancora Chironi chiude la saracinesca sul tentativo di Bartoli in area. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine. Domenica prossima la Virtus sarà impegnata nella difficile trasferta allo Iacovone contro il Taranto.
***
V.FRANCAVILLA C.. – NARDO’ 1-0
Reti: 18’st Montaldi

V.FRANCAVILLA C.: Albertazzi, Bartoli, Vetrugno, Risolo, Taurino, Gallù, Liberio (26’st Krasniqi), Biason, Masini, Galdean (21’st Rescio), Montaldi (40’st De Toma). A disp: Iurlo, Camorani, Ancora, Fersini, De Giorgi, Villa. All. Calabro

NARDO’: Chironi, Cassano, Mancarella, Vicedomini, Martinez, Allegrini, Palmisano, Lanzillotta, Malcore (26’st Ricciardo), Prinari (23’st Balistreri), Lattanzio (33’st Corvino). A disp: Liaci, Strumbo, Facecchia, Gigante, Montinaro, Presicce. All. Ragno

Arbitro: Giacomo Vimercati di Cosenza ( Gaetano Sciammarella di Paola – Roberto Terenzio di Cosenza)
Note: Ammoniti: Biason, Galdean, Masini (VF), Allegrini, Chironi, Ricciardo (NA) Espulsi: Mancarella (NA)

 

Fabiano Iaia per Calciowebdilettanti.it

Amichevole, Martina Franca-Nardò 2 – 2

Ecco tabellino e cronaca dell’amichevole Martina-Nardò di ieri, dal sito ufficiale della società della Valle D’Itria.

As Martina Franca: Petrachi, Allegra, Curcio, Giura, Migliaccio, Cristofari, Viola, Puntar, Scialpi, Bogliacino, Gaetani. All. Salerno. (A disp. Simone, Antonazzo, Rullo, De Lucia, Danese, Basso, Cardore, Zappacosta).

 
Nardò: Chironi, Cassano, Versienti, Vicedomini, Allegrini, Strumbo, Palmisano, Lanzillotta, Corvino, Prinari, Malcore. All. Ragno. (A disp: Liaci, Gigante, Pompignano, Caporale, Moriero, Balistreri, Presicce, Stanore, Facecchia, Alemanni).
 
Arbitro: Forleo di Taranto, assistenti Abbracciavento e Aloia di Taranto
 
Marcatori: 29′ s.t. Viola (M), 30′ s.t. Vicedomini (N), 33′ Corvino (N), 46′ s,t, Puntar (M)
 
Cresce il Martina di Pasquale Salerno che bagna l’esordio al “Tursi”, sia pur in amichevole, con una prova decisamente positiva contro un buon Nardò. Il risultato finale di 2 a 2 soddisfa entrambe le compagini e rappresenta un ulteriore passo di avvicinamento nella conquista della forma migliore in previsione dell’inizio del campionato fissato per il 6 settembre. Buone le indicazioni tratte dall’amichevole odierna disputata in un clima di palpabile entusiasmo con oltre 300 persone a gremire gli spalti del Tursi. Pur alle prese con diverse defezioni, è in particolare il reparto avanzato ad essere fortemente penalizzato dalle assenze, il Martina fa intravedere ampi margini di miglioramento sul piano atletico e del gioco espresso con Bogliacino e Viola in grande evidenza. Le emozioni non tardano ad arrivare, ma è nel secondo tempo che si realizzano tutte le reti dell’incontro. Botta e risposta intorno alla mezzora dal dischetto: apre Viole per i martinesi, risponde Vicedomini per i neretini che passano in vantaggio poco dopo con Corvino sugli sviluppi di una rapida ripartenza. E’ una perla del giovane martinese Manuel Puntar, proprio allo scadere, a regalare il meritato pari con un fendente mancino di rara bellezza dai 25 metri. Bravo il tecnico Salerno a sparigliare le carte con diverse soluzioni provate in corso d’opera a beneficio di tutti i giocatori a sua disposizione. Nonostante si trattasse di un’amichevole, è stata partita vera e maschia con tutti gli effettivi in campo che non si sono per niente risparmiati.
fonte: asmartinafranca1947.it

Nardò: piace Vergori del Manfredonia

Il ko di Lanzolla, che ha accusato la frattura di un dito del piede sinistro (ne avrà per un mese e mezzo), costringe il ds Corallo a rivedere i piani delNardò: piace, come detto, Manuel Vergori, l’ultima stagione in forza alManfredonia che, però, vorrebbero trattenerlo. Sipontini che ripartono da mister Vadacca e tentano di confermare l’ossatura della passata stagione. Per la zona avanzata, i granata attendono la giusta opportunità per piazzare il colpo. In stand by Lacarra.

fonte: colpoditaccoweb.it

Ancora Nardò per Nicola Ragno e Pasquale de Candia. Sarà Serie D

Nicola Ragno e Pasquale de Candia

Confermato il suo storico secondo. Sfumano i sogni dei tifosi molfettesi che avrebbero voluto vedere il mister come allenatore della nuova Libertas

La prossima stagione Nicola Ragno sarà ancora l’allenatore del Nardò. Dopo l’ennesima e strepitosa vittoria dei playoff nazionali che hanno portato i granata in Serie D, il presidente Maurizio Fanuli ha fortemente voluto la sua riconferma.

Dunque, sfumano i sogni di tutti i tifosi molfettesi che hanno creduto per poche ore nel miracolo di vedere Ragno sulla panchina del “Paolo Poli” come allenatore della società LanzaDi BenedettoBufi. Insieme a Ragno, naturalmente, confermato il suo storico secondo Pasquale De Candia.

«Non abbiamo ancora formalizzato l’accordo per motivi burocratici – ha dichiarato il direttore sportivo del Nardò Andrea Corallo – ma è bastata una stretta di mano tra uomini. L’unico motivo che poteva interferire nell’accordo era legato solo ad alcuni problemi di carattere familiare e non certo di ordine tecnico. Il mister è entusiasta di aver sposato il progetto Nardò e la dirigenza lo è ancora di più per poter contare su di lui anche per la prossima stagione. Non dimentichiamoci che siamo una matricola, per cui il nostro è un progetto duraturo destinato a crescere gradualmente e dare ad una piazza come Nardò i palcoscenici che merita».

Atletico Vieste – Nardò 0-2
Il Nardò ci caccia dai play-off

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste resiste solo un tempo all’attacco più prolifico del campionato, ma al triplice fischio lascia l’intera posta in palio al Nardò che con questo successo chiude la questione play-off (anche se la matematica dice che serve ancora un punto da conquistare nelle prossime due partite). Le reti di Vicentin e Palmisano giunte nella ripresa suggellano una gara che ha dimostrato quanto gli ospiti meritino la seconda posizione in classifica alle spalle della Virtus Francavilla, ormai lanciata verso la vittoria finale.

Massimo Olivieri doveva, anche questa domenica, sopperire alle tante assenze per infortunio (De Carlo, Cesar, Ricucci con Tedesco al rientro dopo un lungo stop) e quella del poliedrico Silvestri per squalifica, piazzando Mandorino esterno basso di sinistra, lui che ha sempre giocato difensore centrale. E se non bastavano i problemi che già aveva, al decimo Paolo Augelli doveva alzare bandiera bianca per il riacutizzarsi del problema al ginocchio che lo ha tenuto fermo per qualche domenica.

Partiva forte il Nardò che costruiva due buone occasioni nei primi minuti di gioco: al quarto Palazzo crossava da destra ma Vicentin e Rana non trovavano il guizzo giusto per deviare in rete; al sesto, invece, una bella azione in verticale nata dal rinvio del portiere Caroppo, prolungata dalla sponda di testa di Rana, consentiva a Vicentin di colpire in diagonale appena dentro l’area, mancando l’incrocio lontano di pochi centimetri. L’unico vero sussulto viestano giungeva al 37mo quando Lombardi riceveva un lancio dalla sinistra ma il suo tiro a volo non centrava lo specchio della porta.

Dopo la pausa di metà gara i salentini si presentavano con un colpo di testa di Vicentin ben parato da Tucci. Sul prosieguo dell’azione, discesa di Rana sulla destra, cross rasoterra che attraversava l’intero specchio della porta prima di essere deviato in rete da Vicentin. Era il gol che sbloccava il risultato.
All’undicesimo, l’intervento in ritardo di Lombardi su Gigante veniva sanzionato con il cartellino rosso dal sig. Acampora di Ercolano. Sotto di un gol ed in inferiorità numerica, l’Atletico Vieste si aggrappava all’orgoglio per cercare di raddrizzare una partita sempre più in salita. Rocco Augelli, Quaresimale, Triggiani e Salerno (subentrato alla mezz’ora) non riuscivano a mettere in difficoltà la squadra avversaria, mai sconfitta in trasferta. Dalla parte opposta, Camasta, Sollitto, Mandorino e Rubino (il migliore dei suoi) riuscivano a placare le sfuriate dei salentini, ma nulla potevano al 37mo quando giungeva la rete del definitivo 0-2: Vicentin da sinistra serviva centralmente Corvino (da poco entrato in sostituzione di Palazzo) che apriva per Palmisano (in campo da un quarto d’ora al posto di Rana) bravo a superare Tucci con un preciso diagonale rasoterra. La gara si concludeva con un tiro a volo di Montinaro finito di poco alto.

Il Nardò lasciava il “Riccardo Spina” tra gli applausi del pubblico viestano e della cinquantina di propri tifosi autorizzati ad assistere alla gara, avendo meritato il successo e l’accesso ai play-off nazionali, ora che è ad un solo punto dalla certezza di non dover disputare quelli regionali. L’Atletico scende al quarto gradino della classifica, superato per un punto dalla Vigor Trani Calcio (pari casalingo con lo Sporting Altamura) e viene raggiunto dal Casarano, prossimo avversario nell’ultima trasferta stagionale, tra due domeniche (dopo la pausa pasquale). Non avendo più obiettivi da raggiungere, i viestani cercheranno di chiudere col sorriso questa stagione, comunque andata oltre ogni più rosea aspettativa.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P. (12pt Triggiani), Rubino (43st Tedesco), Mandorino, Sollitto, Camasta, Augelli R., Balzano, Lombardi, Colella, Quaresimale (30st Salerno). A disposizione Innangi, Pafundi, Chionchio, Monacis. Allenatore Massimo Olivieri

Nardò: Caroppo, Starita, De Giorgi, Fiorentino, Anglani, Montrone, Montinaro (44st Caporale), Gigante, Vicentin, Palazzo (35st Corvino), Rana (21st Palmisano). A disposizione Picco, Margagliotti, Mazzeo, Papi. Allenatore Nicola Ragno

Arbitro Antonio Acampora della sezione di Ercolano, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Carlo Casalino di Bari
Reti: 5st Vicentin, 37st Palmisano
Ammoniti: Colella, Mandorino, Balzano (V), De Giorgi, Rana (N)
Espulso Lombardi (V) all’11st per intervento falloso

Sandro Siena

Nardò-Bitonto 1-0
Rivincita fallita

Nardo – Bitonto

Un goal di Rana al 31’ condanna i neroverdi. Nella ripresa espulso mister Di Venere. Prossimo impegno domenica contro il Casarano

Nel ruedo salentino in quel di Nardò, sotto un cielo grigio carico di pioggia, il leone bitontino in versione matador, spinto dalla solita fame e dalla voglia di rivincita per i nefasti dell’andata e per gli ex della gara, ha provato ad incornare il toro neretino. Rabbia e motivazione non sono bastate, però, a trionfare sul toro granata, tingendolo di neroverde. Al termine dei novanta minuti di una gara bella da vedere e giocata a viso aperto da entrambe le parti, è stato il Nardò dell’ex Ragno a portarsi a casa i tre punti, grazie ad un goal di Rana al 31’. Nella ripresa Nardò in dieci per il rosso a Coccioli. Migliore in campo Moschetto con le sue strepitose parate. Bitonto ora a +5 sulla salvezza.Le formazioni: 
Nardò: Caroppo; De Giorgi, Mancarella, Anglani, Coccioli; Vicedomini, Palazzo, Gigante, Vicentin; Rana, Corvino.
US Bitonto: Moschetto; Triozzi, Naglieri, Campanella, Martellotta; Piperis, Mastrolonardo, Sangirardi; Giallonardo, Roselli, Terrone.
La prima frazione di gioco vede un Nardò volitivo e intenzionato a fare la partita, al cospetto di un Bitonto attento in difesa e pronto a colpire in ripartenza giocando sulle fasce. Il primo pericolo è del Nardò, con l’ex bitontino Palazzo, che sul secondo palo viene fermato da un Moschetto monumentale che si rivelerà decisivo per tutta la gara. Il Bitonto reagisce e dalla sinistra Giallonardo mette al centro per Terrone, anticipato all’ultimo dal difensore avversario. Al 31’ però il Nardò passa. Angolo dalla destra, contro cross sul secondo palo e Rana stacca più in alto di tutti per battere Moschetto per l’ 1-0 Nardò.

Nella ripresa il Bitonto gioca da grande e crea due ottime occasioni. La prima con Giallonardo, il quale servito da Piperis rientra sul destro, ma calcia debole e centrale dal limite. La seconda, invece, con un colpo di genio e follia da parte di Roselli, che al volo da posizione angolata, chiama al miracolo in angolo Caroppo. Il Bitonto si sbilancia e il Nardò ne approfitta in contropiede, ma sulla sua strada trova un Moschetto semplicemente mostruoso, che nega il goal, con tre interventi da oscar del calcio, a Rana, Palazzo e Palmisano. Nei tre minuti finali di recupero non accade più nulla, e al fischio finale è 1-0 Nardò .

Una gara giocata in maniera ordinata e compatta, ma con poca cattiveria sottoporta.

Prossimo impegno domenica, e penultimo in casa, contro il durissimo Casarano.

Danilo Cappiello – bitontolive.it

Nardò, Ragno: “Accettiamo il pareggio, potevamo fare meglio”

Nicola Ragno

C’è un pizzico di rammarico nelle parole di Nicola Ragno, tecnico neretino, nel commentare il pareggio ottenuto a Francavilla : “Loro giocavano con due risultati su tre, noi siamo venuti qui per vincere però accettiamo serenamente questo pareggio, restano invariate le distanze, c’è una partita in meno, ma dobbiamo ritornare alla vittoria Domenica e riprendere il nostro cammino per le prossime sei partite”. Il Nardò non è riuscito ad impensierire seriamente Iurlo: “Eravamo molto lenti nella manovra, dovevamo sfruttare la superiorità numerica e girare meglio la palla, invece la manovra è stata molto lenta. Poi è chiaro che quando prendi gol dopo pochi secondi, non è facile riprendere il risultato contro un squadra che ha dei grandi nomi. Noi oggi siamo stati bravi perché abbiamo interrotto la loro serie di vittorie e l’imbattibilità del portiere ( 1000 minuti ndr). Insomma avevano numeri importanti. Dopo il pareggio ci abbiamo creduto, è chiaro però  che quando poi hai così tanti ammoniti come Vicedomini a centrocampo, i due centrali difensivi Anglani e Montrone che per questo sono stati condizionati tutto il resto della partita in quanto appena prendeva palla Di Rito lo si lasciava girare con facilità e questo ad un giocatore del genere che io ho allenato per tre anni e so che valore ha, non si può concedere. Anche  con un uomo in più in nove contro dieci non siamo riusciti a scardinare questa difesa perché eravamo lenti nel girar palla, quando l’abbiamo fatto anche abbastanza velocemente poi abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo, qualche cross ma soprattutto qualche interpretazione di gioco, tipo invece di crossare bisognava calciare in porta”. Il Francavilla ritiene l’arbitraggio insufficiente, forse in parità numerica questa partita sarebbe stata più godibile, soprattutto per lo spettacolo: “Questo si, bisogna anche considerare che, per lo spettacolo,  entrambe le squadre avevano assenze pesanti. Penso che l’espulsione di Gallù fosse un fallo normale, non ci stava l’espulsione secondo me, era un fallo da ammonizione, cattivo ma da ammonizione. Sulla seconda espulsione ero distante e non l’ho giudicata, quindi non lo so. Siamo stati ingenui perché per qualche minuto siamo stati con la doppia superiorità numerica e lì è stato ingenuo Palazzo. L’arbitro anche non vedeva l’ora di ammonire qualcuno dei miei per cercare di ridurre al minimo l’inferiorità numerica.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Virtus Francavilla C. – Nardò 1 – 1, cuore Virtus in 10 contro 9.

Squadre a centrocampo

Biancazzurri subito in vantaggio, Montrone pareggia i conti. Gara terminata con 4 espulsi.

FRANCAVILLA FONTANA.  Termina in parità il big match della 24esima giornata tra Virtus Francavilla e Nardò. I brindisini mantengono intatto il distacco di due punti dai neretini, lasciando invariata la classifica. Un arbitraggio eccessivamente zelante ha reso difficile la gara per la Virtus che ha dovuto stringere i denti fino al fischio finale. Pubblico delle grandi occasioni al Giovanni Paolo II di Francavilla, con oltre 2000 spettatori.

Mister Calabro deve fare i conti con parecchie assenze; oltre agli infortunati Quarta e Montaldi, Bricca fuori per squalifica e Biason acciaccato in panchina. Rescio confermato titolare assieme a Galdean in mediana, in avanti il trio Villa, Di Rito e Marolla. Mister Ragno deve fare a meno di Fiorentino (colpo della strega) e Palmisano. Opta quindi per Corvino affianco a Vicentin, con Montinaro e Caporale a centrocampo, Rana invece, ancora non completamente ristabilitosi, si accomoda in panchina.

Partenza fulminea per la Virtus che al 1’ è già in gol: Di Rito dal settore di sinistra mette in mezzo un pallone che Anglani e Montrone non riescono a toccare, ma a ridosso si inserisce Villa come un falco che di destro insacca alle spalle di Caroppo. Esplode il Giovanni Paolo II e Virtus già in vantaggio. All’8 punizione per il Nardò sulla sinistra, Vicedomini mette un velenoso pallone in mezzo che sembra ingannare Iurlo ma la difesa francavillese intercetta e manda in corner. Al 10’ il pareggio granata: sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla arriva a Vicentin che di tacco serve Montrone, il quale ha tutto il tempo di stoppare e calciare verso la porta di Iurlo che nulla può fare. Pareggio neretino e imbattibilità interrotta per il portiere barese, che aveva raggiunto quota 1000 minuti. Al 13’ ci prova Gallù da fuori così come Palazzo, ma entrambe le conclusioni si spengono sul fondo. Al 15’ Gallù entra in maniera scomposta su Starita e l’arbitro senza indugiare estrae il cartellino rosso all’indirizzo del numero sei francavillese. Virtus in 10 e partita che si complica. Al 24’ un liscio di Anglani lancia Di Rito tutto solo verso la porta, ma il bomber di Rosario calcia male e la palla finisce fuori. Al 31’ espulso Calabro per proteste, sebbene il mister leccese inveisse contro un suo giocatore e non contro l’arbitro. Al 31’ ci prova Corvino da distanza siderale senza successo. Al 39’ tentativo di Villa ma Caroppo respinge con i pugni. Al 41’ Vicentin svetta di testa in area su cross di Montinaro, ma la sua conclusione è debole e centrale.  Si chiude così un primo tempo frizzante, giocato a ritmi intensi da entrambe le squadre, nonostante l’inferiorità numerica francavillese.

Inferiorità numerica che non si avverte nemmeno nella ripresa, con la squadra di casa che contiene bene senza rinunciare ad attaccare. Al 49’ un liscio di Anglani permette a Di Rito di colpire al volo indisturbato, ma svirgola malamente e la sfera termina ampiamente a lato. Al 50’altra espulsione: Villa commette fallo su Montrone e il signor Fiero di Pistoia espelle l’attaccante biancazzurro lasciando la Virtus in nove uomini. Al 55’ però Palazzo viene punito per due falli su Liberio che gli valgono la doppia ammonizione e gli spogliatoi anticipati. In dieci contro nove il Nardò non riesce ad imporre la supremazia che una superiorità numerica richiederebbe, soprattutto per la grinta e l’accortezza tattica messa in campo dalla Virtus che, condizionata dalle espulsioni, si chiude a riccio tentando le ripartenze. Al 67’ ci prova Mancarella senza creare problemi a Iurlo. Al 68 l’occasionissima capita sui piedi di Rescio: Liberio in percussione palla al piede, spezza in due la difesa neretina, serve Rescio in area che tutto solo calcia alto, strozzando in gola l’urlo del popolo francavillese che già pregustava il vantaggio. Al 74’ conclusione di Vicedomini da fuori, ma la palla viene deviata dalla difesa virtussina e Iurlo blocca facilmente in uscita. Al 94’ Galdean su punizione tira centralmente e Caroppo para in due tempi. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine.

Pareggio importante per la Virtus che nonostante la doppia inferiorità numerica ha dimostrato di avere un gran cuore, lottando su ogni pallone e non concedendo quasi nulla all’avversario. Il Nardò deve mangiarsi le mani per non essere riuscito a sfruttare la superiorità. La squadra di Ragno paga la scarsa incisività in attacco e parecchie distrazioni difensive che oggi sarebbero potute costare caro. Per la Virtus ora impegno in Coppa Italia Mercoledì ad Acri, mentre Domenica sarà ospite del Vieste senza Villa e Gallù squalificati. L’undici di Ragno invece, ospiterà l’Atletico Mola.

TABELLINO

V. FRANCAVILLA C. – NARDO’ 1-1

Reti: 1′ Villa (VF), 10′ Montrone (N)

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Galdean, Taurino, Gallù, Liberio, Rescio (81’ Biason), Di Rito (83’ Richella), Villa, Marolla. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Corso, Colluto, Serafino. All. Calabro

NARDO’: Caroppo, Starita, Mancarella, Vicedomini, Anglani, Montrone, Montinaro (61’ Caporale), Papi (57’ De Razza), Vicentin, Palazzo, Corvino. A disp.: Pino, Antico, De Giorgi, Mazzeo, Rana. All. Ragno

Arbitro: Fiero di Pistoia (Dentico-Casalino)

Note: Recupero, 2’pt; 4’st. Ammoniti: Montrone, Anglani, Palazzo, De Razza (N) Liberio, Villa (VF). Espulsi: Gallù (15’), Calabro (all.) e 50’ Villa (VF), 55’ Palazzo (N)

 

Fabiano Iaia per CalcioWEBdilettanti.it

 

Dura presa di posizione della Virtus Francavilla Calcio

Nicola Ragno

Comunicato ufficiale della Virtus Francavilla in merito alle dichiarazioni post partita di Nicola Ragno ( all. Nardò).

Dura presa di posizione della Virtus Francavilla Calcio che, in un comunicato, risponde duramente alle parole di Nicola Ragno, tecnico del Nardò. Il mister barese, nel dopo-partita di Nardò – Novoli, pareggiata 2 a 2 dai neretini, si è espresso in questi termini: “Mi auguro che tutte le squadre che affrontano con tanto agonismo il Nardò, facciamo lo stesso contro la Virtus Francavilla. Ho vinto diversi campionati, da solo e sul campo. Posso affermare questo a testa alta. Lo scorso anno non è stato così, ho la sensazione che anche questa stagione sia come la scorsa. Chi vuol capire, capisca“. Pronta e piccata la risposta dei brindisini, affidata ad un comunicato ufficiale sul proprio sito internet: “In merito alle dichiarazioni rilasciate nel post partita Nardò-Novoli dal signor Nicola Ragno, allenatore della squadra neretina, la Virtus Francavilla Calcio intende replicare a quelle che sono affermazioni lesive della nostra immagine e che non rendono merito agli sforzi che i nostri ragazzi stanno sostenendo, con risultati assolutamente straordinari sul campo. Purtroppo non è la prima volta che il signor Ragno si rende protagonista di simili atteggiamenti. Anche dopo la partita vinta dalla Virtus Francavilla Calcio, sul campo, a Locorotondo, l’allenatore granata ci tenne a sottolineare come il gol siglato dal nostro Richella fosse viziato da una presunta irregolarità. Noi siamo abituati a guardare in casa nostra e siamo concentrati sul nostro campionato, cercando di fare bene sul campo. E ci stiamo riuscendo collezionando numeri straordinari che raccontano di undici vittorie consecutive, nove delle quali senza subire reti. Ci dispiace che un allenatore del suo calibro possa scendere a questo livello. Lungi da noi pensare male ma c’è il forte sospetto che stia cercando di deviare le responsabilità del suo operato, o del suo staff, su altre persone”. 

FABIANO IAIA

Sudest Locorotondo – Nardo’ 0-3
Prova incolore dei blaugrana, passa il Nardò

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La Sudest Locorotondo non è riuscita a ripetere la stessa intensità agonistica mostrata nel recupero di giovedì contro il Francavilla. Il Nardò ha così potuto legittimare il successo grazie alla doppietta di Corvino nel primo tempo e l’acuto di testa di Vicentin nella ripresa. Pochi, forse, i due giorni per recuperare forze ed energie, a ciò aggiungi anche le defezioni di Blonda e Rotolo squalificati e di Faliero ancora fermo ai box. D’Ermilio si affida all’esperienza di Fumarola in difesa con Camassa e De Palma a sostegno. Mignone e Chimenti agiscono sulle corsie, a centrocampo agiscono Marini, Fiume e Pinto. In avanti parte titolare Salvati insieme a Soleti. Rientra Pastano in panchina. Il Nardò presenta una defezione di lusso dell’ultimo momento, Rana in attacco. De Giorgi rileva Starita in difesa, Corvino parte titolare insieme a Vicentin in attacco. Sulle corsie agiscono Palazzo e Caporale.

UNO-DUE CORVINO, BLAUGRANA NON PERVENUTI – Dopo nemmeno 40 secondi, un cross velenoso di Palazzo accarezza la traversa. Al 12′, lo stesso esterno bitontino sfiora il vantaggio angolando troppo alla destra di Cofano. La Sudest Locorotondo si riordina e acquista metri a centrocampo. La prima conclusione in porta è una punizione di Fumarola, terminata a lato. Al 25′, su cross di Palazzo, Vicentin incorna bene ma Cofano blocca senza indugi. Un minuto più tardi, il Nardò sblocca. Frittata nella difesa di casa e Corvino tutto solo deposita in rete da posizione defilata. Nemmeno il tempo di risistemarsi e Corvino fa bis con un capolavoro balistico sotto l’incrocio dei pali dal vertice dell’area di rigore. I blaugrana appaiono sotto tono e frastornati; al 39′ Vicentin di testa sigla il tris ma l’assistente segnala un fuorigioco sullo stesso attaccante argentino. Prima del break, altra palla gol per Palazzo ma sotto porta opta per un inconcludente pallonetto che termina a lato.

VICENTIN CHIUDE IL MATCH – Nella ripresa, D’Ermilio rimescola le carte dando maggior spessore all’attacco con l’innesto di Beltrame per Soleti. Donatelli, invece, rileva Cofano tra i pali. I blaugrana partono forte con Salvati che sfiora il gol ma al momento del tiro viene chiuso dall’intervento di Anglani. Al 9′ però Vicentin congela il match con un’incornata di testa che non lascia scampo a Donatelli. Il match cala d’intesità, Beltrame ci prova dalla distanza ma senza fortuna. Al 31′, Mancarella sfiora il poker ma la sfera (deviata da un ottimo intervento di Donatelli) sorvola la traversa. Termina dopo 3′ di recupero.

TRASFERTA OSTICA A VIESTE – La Sudest Locorotondo dovrà, ora, ricaricare le batterie in vista di un altro scontro proibitivo al Riccardo Spina di Vieste. I blaugrana, scivolati in terzultima posizione, hanno necessità estrema di smuovere la classifica per tirarsi fuori dal baratro.

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano (1′ st Donatelli), Chimenti, Mignone, Fumarola, Camassa, De Palma, Pinto, Fiume, Salvati (30′ st Longo), Marini, Soleti (1′ st Beltrame). A disp.: Catalano, Pastano, Sgaramella, Ruggieri. All.: Roberto D’Ermilio

NARDO’ (4-4-2): Pino, De Giorgi, Mancarella, Vicedomini (35′ st Papi), Anglani, Montrone, Palazzo (25′ st Palmisano), Fiorentino (30′ st De Razza), Vicentin, Corvino, Caporale. A disp.: Caroppo, Margagliotti, Antico, Montinaro. All.: Nicola Ragno

ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Filannino di Barletta e Chiello di Foggia
MARCATORI: 26′ pt, 32′ pt Corvino (N), 9′ st Vicentin (N)
NOTE: giornata poco nuvolosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 300 circa di cui 250 ospiti. Ammoniti: Fumarola (SL), Fiume (SL), Marini (SL); Anglani (N), Fiorentino (N), Caporale (N). Al 1′ pt Palazzo (N) coglie la traversa. Recupero: 2′ pt, 3′ st.


Nardò Calcio – Atletico Vieste 0-0
Un pari che fa aumentare il vantaggio

Rocco Augelli

Doveva essere un turno delicato per la capolista Atletico Vieste ma il pareggio sul difficile campo di Nardò e la concomitante sconfitta del Vigor Trani regala ai garganici un punto in più sulle inseguitrici (ora sono quattro) e il titolo di campione d’inverno. Se in solitario oppure in compagnia, lo diranno i tanti scontri diretti previsti negli ultimi due turni del girone d’andata.

Al “Giovanni Paolo II” si sono affrontate due squadre che fanno del ritmo e del pressing a tutto campo il proprio credo, regalando ai tanti tifosi una gara piacevole, arricchita da diverse occasioni da gol.

Ragno faceva esordire Corvino e Fiorentino dal primo minuto mentre Olivieri partiva con l’undici schierato con più frequenza in stagione. Il primo sussulto giungeva al 12mo quando Colella sfiorava l’incrocio dei pali su punizione dal limite. Replicavano i neretini con la girata di testa di Romeo bloccata a terra da Tucci. Poco prima della mezz’ora il sig. Sanzo di Agrigento annullava un gol di Bozzi per netto fuorigioco; sul ribaltamento di fronte, Salerno inzuccava in mischia mandando di poco fuori alla destra di Picco.

Due azioni personali dei numeri 7 chiudevano il primo tempo: prima Palmisano chiamava Tucci alla respinta coi pugni per togliere il pallone dall’incrocio dei pali, poi Rocco Augelli si accentrava dal fondo e calciava costringendo Picco a bloccare a terra.

Ad inizio ripresa i padroni di casa cercavano di premere sull’acceleratore ma l’attento reparto difensivo viestano riusciva a domare le sfuriate di Bozzi e Corvino. Ed erano proprio i viestani ad avere l’occasione per sbloccare il risultato quando Picco bucava l’uscita alta ma Rocco Augelli non riusciva a trovare varco e tempo giusti per insaccare. Era il 17mo; un minuto dopo il capitano viestano faceva venire i brividi ai padroni di casa quando la battuta di un calcio di punizione solleticava l’incrocio alla destra del portiere locale.

I padroni di casa si rendevano pericolosi soprattutto in occasione dei tiri dalla bandierina, ma le mischie che scaturivano venivano sbrogliate dagli ospiti, anche se con qualche apprensione. Ma guai a lasciare varchi per le ripartenza ai viestani! Al 29mo capitan Augelli crossava da sinistra per Ricucci (subentrato a Cesar) che scaricava per l’accorrente Colella il cui tiro rasoterra dal limite indirizzato all’angolino lontano veniva deviati in angolo da Picco con un intervento strappa applausi.

Appena oltre la mezz’ora un tocco di mano di Sollitto gli costava il secondo giallo che faceva terminare anzitempo la gara al difensore centrale. Olivieri sopperiva all’uscita mandando in campo Silvestri per Quaresimale. L’arrembaggio finale del Nardò non produceva frutti: il pari consente al Vieste di portare a 6 i punti di vantaggio sulla flotta di inseguitrici composta da Virtus Francavilla, Vigor Trani, Sporting Altamura e Nardò (queste ultime due saranno avversarie tra sette giorni). La capolista, dopo due trasferte, tornerà a giocare davanti al proprio pubblico ospitando il Casarano, formazione ridisegnata nel mercato dicembrino avendo attinto dal Gallipoli (squadra in serie D ma in fase di ridimensionamento), con l’aggiunta di giocatori di spessore come Raphael Carminati, prelevato dal San Severo ma con trascorsi in numerose squadre di Eccellenza e serie D (compreso il Manfredonia).

Nardò Calcio: Picco, De Giorgi, Mancarella, Vicedomini, Romeo, De Icco, Palmisano (41’st De Razza A.), Fiorentino, Bozzi, Corvino, Caporale. A disposizione Caroppo, Antico, Gigante, Papi, De Razza S., Rizzo. Allenatore Nicola Ragno

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (43’st Sciangalepore), Koumane (13’st Ricucci), Sollitto, Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale (35’st Silvestri). A disposizione Liocco, Pafundi, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giovanni Sanzo (sez. Agrigento), assistenti Claudio Scoppio (sez. Molfetta) e Francesco Fallacara (sez. Molfetta)
Ammoniti: Vicedomini (N), Colella, Sollitto, De Carlo (V). Espulsi: 32’st Sollitto (V) per doppia ammonizione.

Sandro Siena

Bitonto – Nardò 0-3
Tra Bitonto e Nardo non c’è storia

A divertirsi, però, è stato soprattutto il direttore di gara, Daniele De Tommaso, il cui arbitraggio ha danneggiato i padroni di casa

Bitonto – Nardò doveva essere la sfida tra i due allenatori, e invece il grande protagonista indiscusso è stato il direttore di gara: Daniele De Tommaso, della sezione di Rieti. Il suo nome resterà indelebile nella mente dei tifosi neroverdi e di chi ieri era accomodato al “Città degli Ulivi”.

I granata leccesi hanno vinto 3 – 0, ma c’è da sottolineare che dopo1′ Triozzi ha ricevuto una gomitata da Gigante (non sanzionato), ha lasciato il campo in barella ed è stato trasportato al San Paolo per due punti di sutura al labbro, con intervento chirurgico scongiurato. Al 10′ Roselli espulso per proteste. Al 36′ rigore dubbio concesso al Nardò per fallo di Cantatore su Caporale e trasformato da Vicedomini. Al 41′ rosso diretto anche a Mastrolonardo per motivi ancora ignoti. Normale, poi, che in 9 contro 11 per il Bitonto c’è stato poco da fare contro la corazzata guidata da Nicola Ragno che, seppur rimaneggiata e con parecchi giocatori non nel loro ruolo abituale, ha avuto vita facile ma non ha dimostrato di essere scintillante.

Per i neroverdi una sconfitta che brucia, la seconda consecutiva, e pesantissima da digerire.

La partita.Che sarebbe stata una partita da mettere negli annali lo si capisce subito. Il Bitonto perde subito Triozzi (al suo posto l’esordiente Cantatore, classe ’97) e Roselli, troppo polemico nei confronti dell’arbitro. Nonostante l’uomo in meno, però, la squadra di Di Venere imbriglia bene il Nardò, chiudendosi benissimo a riccio e pronto a ripartire in contropiede. Le emozioni, infatti, sono pressoché nulle e tutte di marca bitontina con una bella punizione di Mastrolonardo al 25′ smanacciata da Caroppo in calcio d’angolo e la bagarre dal calcio d’angolo successivo.

Al 36′, però, Di Tommaso sanziona con il penalty l’entrata di Cantatore su Caporale. Dal dischetto capitan Vicedomini fredda De Blasio. Cinque giri di orologio più tardi il direttore di gara decide di mandare sotto la doccia anche Mastrolonardo, reo di aver avuto un gesto di stizza per una punizione ai suoi danni segnalata in ritardo dallo stesso arbitro. Il “Città degli Ulivi” diventa una bolgia sia in campo (volano spintoni e battibecchi con gioco fermo per qualche minuto) sia sugli spalti, con i tifosi neroverdi che invitano i giocatori a lasciare il campo per protesta contro la discutibilissima condotta arbitrale.

No, non è uno scherzo, Di Tommaso è stato anche capace di questo. E di uscire scortato dalle forze dell’ordine a fine primo tempo.

La ripresa ha poco da raccontare perché al 4′ c’è il raddoppio di Bozzi ben imbeccato dalla sinistra. Il Bitonto, sotto di due gol e di due uomini, ha comunque la forza di continuare a lottare e di creare grattacapi alla retroguardia granata e ci prova con Terrone stoppato soltanto al momento del tiro dopo una splendida azione personale. E invece il palo a fermare Sangirardi che, tutto solo davanti a Caroppo dopo una stupenda azione di contropiede firmata Palazzo – Terrone, riesce a non segnare mandando sul legno.

Sì, perché oltre all’arbitraggio sciagurato i padroni di casa hanno un conto in sospeso con la fortuna. Come dimostra la marcatura, la terza del Nardò, presa su capovolgimento di fronte. A segnarla è ancora Bozzi, spizzicando di testa un cross dalla sinistra. Un gollonzo, per l’appunto.

Manca mezz’ora alla fine, ma sul 3 – 0 non accade più nulla. E non può succedere più niente.

Finisce con i 22 protagonisti a prendersi gli abbracci delle rispettive tifoserie (numerosissimi anche quelli giunti dal Salento). Il momento più bello di una domenica nerissima all’ombra dell’olivo.

Nello spogliatoio.Nessuno ha voglia di parlare. Bocche cucite e incredulità per quello che si è visto in campo. Prova a farlo mister Di Venere: «E’ difficile commentare queste partite perché quando hai degli ostacoli davanti tutto diventa impossibile. Sono convinto che anche in 10 avremmo potuto vincere la partita, ma in 9 è diventato tutto più complicato. L’arbitro? Quando si fanno gli scambi, questi possono essere i risultati. Ora dobbiamo solo pensare a domenica prossima».Ad attendere il Bitonto ci sarà il Casarano, quart’ultimo con 10 punti in classifica, 3 in meno dei neroverdi.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Atletico Mola – Nardò 1-1
pareggio di rigore.

Mola-Nardo’

La sfida del Caduti di Superga quest’oggi era indubbiamente assieme alla gara tra V.Francavilla e Vieste, il big match della decima giornata del campionato di eccellenza, una partita che poteva segnare una svolta per le ambizioni d’alta classifica dei biancazzurri dopo la vittoria in pieno recupero di sette giorni fa ad Altamura. Mister Muzio Fumai schiera Petruzzelli tra i pali, in difesa coppia centrale composta da Anglani e Lorusso, sugli esterni Grimaldi e Fumai N., a centrocampo trovano spazio De Santis, Salvadore e l’under DeTullio, in avanti Guglielmi, Fumai M. e Anaclerio. Il Nardo’ risponde con Picco, De Giorgi, Romeo, Vicedomini, De Icco, Mancarella, Palmisano, Di Silvestro, Bozzi, Derazza A., Caporale. Da segnalare l’indisponibilità per squalifica del bomber ed ex della gara Luigi Rana. La prima frazione di gioco scorre via veloce senza particolari sussulti sino alla mezz’ora, da segnale al settimo minuto, una rete annullata all’Atletico per sospetta posizione irregolare di Fumai N. ed un tiro di Vicedomini al 25 dalla distanza, con palla che si spegne altissima sulla traversa.
Al minuto 33 De Giorgi mette in piena area di rigore una palla invitante per l’accorrente Caporale che con una rasoiata insacca la rete del vantaggio ospite. La reazione molese è tutta nei piedi di Fumai M. che dalla distanza manda la palla a spegnersi larga sul secondo palo. Nella ripresa Muzio Fumai getta immediatamente nella mischia Fieroni, che al 50 minuto sciupa un’ottima occasione per raggiungere il pareggio, la sua conclusione troppo frettolosa si spegne innocua tra le braccia di Picco. Al 66 minuto Petruzzelli vola a deviare in corner, una conclusione velenosa di Bozzi sventando con un ottimo intervento il possibile raddoppio leccese, dieci minuti più tardi ci prova Vicedomini, blocca senza particolari problemi l’estremo molese. Si giunge al minuto 82, quando De Giorgi commettendo fallo in area di rigore, permette ai biancazzurri di impattare il match, nell’occasione il difensore ospite viene anche espulso dall’arbitro Lillo di Brindisi.
Dagli undici metri con molta freddezza Fumai M. trafigge imparabilmente Picco.L’ultimo brivido dell’incontro è ad opera di Di Silvestro, il centrocampista, fa partire un tiro potente ed angolato da fuori area, Petruzzelli resta immobile ma l’incrocio dei pali nega la gioia del gol al calciatore leccese.Termina cosi’ con un pareggio la gara odierna, con il Nardo’ che si risolleva dopo la doppia sconfitta di campionato e di coppa subita dal Francavilla e con il Mola che resta in piena corsa per un posto nei play off.

Ufficio Stampa Atletico Mola

Nardò – Sudest Locorotondo 1-1
La Sudest impone il pari al Nardo’

Un pari prezioso al cospetto di un Nardò che di certo non nasconde le proprie ambizioni. Con una prova di carattere, la Sudest Locorotondo spazza definitivamente il periodo buio di inizio stagione. Il lavoro del tecnico D’Ermilio, che ha dovuto assemblare un organico totalmente nuovo, comincia a farsi sentire. In una delle piazze più prestigiose del calcio dilettantistico, il tecnico blaugrana deve rinunciare a Mignone mentre il neo acquisto Galetti si aggregherà da martedì. Si rivede Lenti nella zona mediana mentre Rotolo e Fiume fungono da cursori esterni. Nel Nardò di Monaco, out per infortunio Antonio De Razza, Frisenda e Palmisano. Romeo parte dalla panchina mentre nella difesa a 3 si collocano De Giorgi, De Icco e Antico. L’attacco è affidato alla coppia Bozzi-Rana.

AVVIO IN SALITA PER I BLAUGRANA – L’avvio è thriller per la Sudest Locorotondo. Dopo 40 secondi, Bozzi impegna subito Donatelli. Al 2′, sugli sviluppi di un angolo, De Icco trova il guizzo vincente e insacca in rete. Il boccone amaro scuote la compagine blaugrana. Dopo un tiro insidioso di Vicedomini, Beltrame, ben imbeccato da Chimenti, ha la grossa chance per impattare ma la conclusione è centrale. Su capovolgimento di fronte, Rana da posizione defilata lascia partire un bolide che sorvola la traversa. Al 20′, Bozzi frana su Donatelli in piena area di rigore mentre qualche più tardi, su un batti e ribatti, De Razza calcia malamente da pochi passi. Prima del break, Rotolo, in netta posizione regolare, viene fermato dall’assistente di gara, capace in soli 45′ di sbandierare circa 7-8 fuorigioco di cui almeno la metà apparsi molto ma molto dubbi.

PAREGGIO LAMPO DI BELTRAME – Nella ripresa, si capovolge il nastro e in soli 45 secondi, la Sudest Locorotondo trova la via del gol. De Razza sbaglia l’appoggio e serve involontariamente Beltrame, che da posizione non facile supera Picco con un diagonale chirurgico. Il Nardò reagisce con veemenza ma s’imbatte in un super Donatelli. L’estremo under prima disinnesca un tiro da posizione ravvicinata di De Razza, poi si esalta letteralmente sul tiro a due passi di De Icco, che raccoglieva la respinta del palo su tiro di Bozzi. Sul proseguo, lo stesso attaccante crolla in area di rigore ma per Balestrucci è simulazione. Al 14′, Rana impegna ancora Donatelli, che smanaccia una conclusione angolata ma velenosa. La Sudest Locorotondo, con rigore tattico, annusa la possibilità di far male in contropiede grazie agli ampi spazi concessi. Su un calcio d’angolo, l’inzuccata di Fumarola, termina a lato. I padroni di casa impensieriscono Donatelli per l’ultima volta al 24′. De Razza, in sospetta posizione di offside, opta per un pallonetto che si spegne sul fondo. A parte qualche mischia finale, i blaugrana controllano senza ulteriori affanno. Anzi è Faliero a mettere i brividi al Giovanni Paoli II con una cavalcata solitaria non concretizzata negli ultimi metri.

SVOLTA DEFINITIVA – La Sudest Locorotondo esce anche tra gli applausi di una parte del pubblico neretino, accorso numeroso al Giovanni Paolo II. Un punto fondamentale per aver la consapevolezza delle proprie qualità e delle risorse a disposizione. La svolta è arrivata. Per la Sudest Locorotondo si volta definitivamente pagina. Al Viale Olimpia, domenica 19 ottobre, arriva l’Atletico Vieste

NARDO’ (3-5-2): Picco, De Giorgi, De Icco (33′ st Rizzo), Vicedomini, Antico, Caporale, Fasiello, Di Silvestro
(41′ st Longo), Bozzi, Rana, De Razza (26′ st Franco). A disp.: Caroppo, Mancarella, Romeo, Gigante. All.:
Walter Monaco

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Fiume, Rotolo, Chimenti, Blonda, De Sario, Fumarola, Faliero,
Caputo (38′ st Longo), Lenti (34′ st De Giosa), Beltrame (26′ st Damiani). A disp.: Cofano, Fraschini, Carofiglio,
Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Balestrucci di Barletta coadiuvato da Giudetti di Taranto e Vitobello di Barletta.
MARCATORI: 2′ pt De Icco (N), 1′ st Beltrame (SL)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba naturale in pessime condizioni. Spettatori: 2500
circa. Ammoniti: Bozzi (N), De Giorgi (N), Caporale (N); Fumarola (SL), Blonda (SL), Beltrame
(SL). Recupero: 0′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo