BISCEGLIE – BITONTO, LA CONFERENZA STAMPA PRE PARTITA – U.S. Bitonto Calcio

Appuntamento questa sera con la conferenza pre partita, dalla sala stampa “Ciccio Marrone” dello stadio “CIttà degli Ulivi”, in diretta a partire dalle ore 18,15 su Facebook e su “Bitonto Channel”: domani, mercoledì, nel turno infrasettimanale della trentesima giornata del girone H del Campionato di Serie D, il Bitonto sarà di scena sulle rive dell’Adriatico, per affrontare in serale, alle 19, il Bisceglie allo stadio “Gustavo Ventura” di Bisceglie (BT).   

A presentare la sfida contro la formazione nerazzurra stellata, ci saranno mister Alessandro Potenza e il centrocampista Savio Piarulli.

I giornalisti potranno partecipare alla conferenza stampa sia in presenza, accreditandosi alla mail ufficiostampa@usbitontocalcio.it, sia fornendo le loro domande al responsabile dell’ufficio stampa, Nicolangelo Biscardi.

Bitonto, mister Potenza: «Nessuno si può e si deve permettere di attaccare i miei ragazzi»


Il Bitonto, in vantaggio per 2-0, impatta tra le mura amiche contro il Gravina. Al termine del match, il tecnico Alessandro Potenza parla della prestazione della squadra e fa mea culpa su alcune scelte: 

“Mi aspettavo questo tipo di prestazione dalla squadra. Tendo a vedere il bicchiere mezzo pieno. Abbiamo fatto una prestazione incredibile. Per la prima volta, da quando faccio l’allenatore, che la qualità dei giocatori mi permette di vedere delle trame di gioco importanti: abbiamo una squadra forte. La responsabilità del risultato è solo ed esclusivamente mia: non sono stato bravo a leggere i momenti. Non è una squadra depressa dal punto di vista mentale. Il cambio di modulo, col 3-5-2, i ragazzi mi seguono alla lettera. Non abbiamo rischiato nulla nel primo tempo, poi il Gravina ha iniziato a cambiare campo troppo facilmente. Non dovevamo concedere agli avversari alcuna possibilità, abbiamo preso due tiri in porta su due calci piazzati. Nel primo, su una punizione dalla trequarti, siamo stati lenti a schierarci sulla linea difensiva e non siamo stati reattivi con la torre fatta in mezzo all’area di rigore. Dal punto di vista tattico, sono arrabbiato per la lettura del primo gol. Nessuno si può e si deve permettere di attaccare i miei ragazzi. Tifoseria e addetti ai lavoro devono pretendere che i ragazzi sudino la maglia, per me lo hanno fatto. Il calcio è fatto di episodi e, secondo me, il risultato maturato è ingiusto”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Ian Ninkovic (Manfredonia): Cuore “albiceleste”, come la città

Ian Ninkovic, mediano venticinquenne che proviene dall’Argentina, appare bendisposto a raccontare l’amore per la sua terra e per Manfredonia: “Mio nonno ha origini serbe, ma io sono cresciuto a Rada Tilly, splendida cittadina argentina e lì ho iniziato a crescere calcisticamente. Divenuto un po’ più maturo, mi sono assunto la responsabilità di andare a Buenos Aires e inserirmi nel Lanus, juniores dell’epoca. Ancora adesso ricordo la gioia di aver indossato la n. 10, il sogno di tutti < los niños sudamericanos>“.

Ninkovic fu impostato al centrocampo, iniziando da trequartista e negli anni quest’aspetto è rimasto invariato: “Il mio ruolo mi piace molto poiché posso aiutare la squadra in tanti modi, incastrando l’avversario per recuperare palla, oppure creando buone occasioni-assist, quasi sempre provvidenziali quando vengo schierato (ride, ndr)”.

In realtà, il giovane ci tiene a specificare che non ama il gioco meramente individuale, poiché “A meno che tu non sia Messi, puntualmente non può funzionare (ndr)”. Prima di arrivare in Puglia, Ninkovic ha militato in diverse squadre, addirittura in Slovenia: “A 21 anni sto indossato la maglia del JuJo de Urquiza e dopo due anni sono approdato a Ionica, una bellissima città siciliana. Per un po’ di tempo sono stato al Nkdravaptui, squadra slovena. La verità è che le sensazioni del sud Italia non puoi trovarle ovunque, qui è diverso. Tralasciando il buon cibo, i bei paesaggi e la calorosa accoglienza, è lo spirito locale ad accompagnarmi. Prima di fermarmi a causa della pandemia, ho avuto il piacere di conoscere anche la Virtus Cilento, squadra salernitana e prima di unirmi ai sipontini, ero a Corato e dopo il mio procuratore mi ha suggerito di fare quest’esperienza. Non mi pento di aver fatto tantissimi sacrifici. Per esempio, ho vissuto poco i miei familiari, ma loro mi supportano e  soprattutto mi comprendono. Qualche mese fa venne a trovarmi mio fratello Geronimo e dopo questo viaggio così lungo, a causa degli stop, non ha potuto neanche vedermi giocare”.

Come già è noto, Ian non è l’unico calciatore d’oltreoceano, ma è in dolce compagnia: “Ho un buon rapporto con tutti, tra società e spogliatoio, ma a Santi (D’Imperio) e Agu (Laborda), credo sia normale essere più legato, viviamo anche insieme quindi credo sia inevitabile. Anche in campo avvertiamo questa grande sintonia, meglio così (ride, ndr)”.

Il giovane ha già espresso la sua compatibilità con la mentalità meridionale, però vuole ribadire la sua per quanto riguarda la tifoseria: “I ragazzi del Donia li riconosci ovunque, sono in tanti e ci sostengono anche al di fuori del nostro stadio. Ci sono stati molti momenti difficili, come la mia ingiusta squalifica, contro il Canosa, insieme ad altri miei compagni. Era la prima mia gara al Miramare e ci aspettavamo una grande vittoria, però non ci hanno mai voltato le spalle e per le ultime sfide speriamo di riscaldare ancora i loro cuori”.

Purtroppo, non sono previsti play-off per l’Eccellenza pugliese, però è giusto che le restanti gare siano affrontate come se il titolo fosse ancora in gioco, i sipontini se lo meritano. Lo pensa anche Ian Ninkovic.

Ian Ninkovic, volante de 25 años procedente de Argentina, parece dispuesto a hablar del amor por su tierra y por Manfredonia: “Mi abuelo es de origen serbio, pero yo crecí en Rada Tilly, un espléndido pueblo argentino. y ahí empecé a crecer futbolísticamente. Habiendo madurado un poco, asumí la responsabilidad de ir a Buenos Aires y unirme a los Lanus, juniors de la época. Incluso ahora recuerdo la alegría de llevar el n° 10, el sueño de todos <los niños sudamericanos>”. Ninkovic estuvo marcado por el centro del campo, partiendo como centrocampista ofensivo y con el paso de los años esta vertiente se ha mantenido invariable: “Me gusta mucho mi papel porque puedo ayudar al equipo de muchas formas, encuadrando al rival para recuperar el balón, o creando buenas ocasiones-asistencias, casi siempre providenciales cuando estoy desplegado (risas, ed)”. En realidad, el joven quiere precisar que no le gusta el juego puramente individual, ya que “Salvo que seas Messi, no se puede trabajar a tiempo (ed)”. Antes de llegar a Puglia, Ninkovic jugó en varios equipos, incluso en Eslovenia: “A los 21 años estoy vistiendo la camiseta de JuJo de Urquiza y después de dos años aterricé en Ionica, una hermosa ciudad siciliana. Durante algún tiempo estuve en el Nkdravaptui, un equipo esloveno. La verdad es que las sensaciones del sur de Italia no se encuentran en todas partes, aquí es diferente. Además de buena comida, hermosos paisajes y una cálida bienvenida, es el espíritu local lo que me acompaña. Antes de parar por la pandemia, tuve el placer de conocer a Virtus Cilento, un equipo de Salerno y antes de unirme a los Sipontini, estuve en Corato y después mi agente me sugirió que tuviera esta experiencia. No me arrepiento de haber hecho tantos sacrificios. Por ejemplo, he vivido un poco con mi familia, pero me apoyan y sobre todo me entienden. Hace unos meses vino a verme mi hermano Gerónimo y después de eso viajar tanto, por las paradas, no podía ni verme jugar”. Como ya se sabe, Ian no es el único futbolista de ultramar, pero está en dulce compañía: “Tengo buena relación con todos, entre club y vestuario, pero con Santi (D’Imperio) y Agu (Laborda), Creo que es normal estar más conectados, también vivimos juntos, así que creo que es inevitable. Incluso en la cancha sentimos esta gran armonía, mejor así (risas, ed)”. El joven ya ha manifestado su compatibilidad con la mentalidad sureña, pero quiere reiterar la suya de cara a la afición: “A los chicos del Donia los reconoces por todos lados, son muchos y nos apoyan hasta fuera de nuestro estadio. Ha habido muchos momentos difíciles, como mi injusta descalificación, contra Canosa, junto con mis otros compañeros. Era mi primera carrera en Miramare y esperábamos una gran victoria, pero nunca nos dieron la espalda y esperamos volver a calentarles el corazón para los últimos desafíos”. Desafortunadamente, no hay playoffs para Apulia Excellence, pero es correcto que las carreras restantes se jueguen como si el título todavía estuviera en juego, los Sipontini se lo merecen. Ian Ninkovic también lo cree.

Michela Rinaldi

Manfredonia Calcio 1932-Città di Mola 2-1, una meritata vittoria

Si è disputata il 27 marzo, la gara tanto attesa che ha visto protagonisti i sipontini ed i molesi. Addirittura a seguire questo incontro c’è stata la presenza di sua eminenza, dell’arcivescovo Francesco Moscone, che ha parlato dei vari progetti sociali di questa cittadina che lo vedono promotore.

La gara è terminata con il punteggio di 2-1 per i padroni di casa con Diagne che illudeva il suo team con la prima rete della gara (17′), ma prima il rigore di Trotta 57′ successivamente la giocata del duo offensivo Colangione-Stoppiello al 74′ siglavano la rimonta.

Nella ripresa Al 55′, il giudice di gara assegnava la massima punizione per i biancocelesti, a causa del fallo di mano di Daniele: il rigore veniva battuto da Trotta e il capitano non sbagliava. Subito dopo (57′) Laborda creava una buona occasione, ma la sfera terminav sul fondo. Al 74′ su assist di Colangione, Stoppiello gonfiava la rete e lo stadio era in subbuglio. Gli ospiti rimanevano in dieci uomini per la doppia ammonizione al capitano Diagne che era obbligato a lasciare il campo e passare la fascia a Cantalice.

L’eccezionale recupero da parte dei ragazzi di mister Cinque ha capovolto il risultato, mettendo in ginocchio i molesi.
Tra le intervista, era in programma anche quella di Diagne, ma a causa dell’espulsione non poteva rilasciare alcuna dichiarazione.

Dopo un po’ di settimane, ritornava ai microfoni mister Cinque che appariva soddisfatto: “All’inizio eravamo un po’ spiazzati, poi abbiamo trovato la retta via. Questa partita ci è servita moralmente, poiché spesso ci abbattiamo nonostante sappiamo che il nostro valore sia maggiore. Oggi lo abbiamo dimostrato. I pochi cambi effettuati? Non ho azzardato non solo per dare più fiducia ai ragazzi, ma anche perché volevo mantener fede al progetto iniziale e il secondo tempo mi ha dato ragione. La prossima settimana saremo a San Marco e cercheremo di uscirne vittoriosi, per poi concludere bene col Barletta, in casa”.

Peraltro, l’amore di questa città non farà smettere di crederci ogni volta nella svolta decisiva.

Michela Rinaldi

IL BORGOROSSO PERDE 2-1 IN CASA DEL REAL SITI

l Borgorosso Molfetta esce sconfitto dall’insidiosa trasferta di Stornara contro il Real Siti: i biancorossi cadono 2-1 allo Stadio “San Rocco” e rimandano al prossimo turno la possibilità di giocarsi la salvezza matematica nel girone A di Eccellenza pugliese.

La partita inizia piuttosto bene per la squadra allenata da mister Carlucci che in apertura va un paio di volte vicina al gol: in particolare è Anselmi a sfiorare la rete su assist di Vitale dalla sinistra ma il tiro dell’attaccante finisce fuori da ottima posizione. Il Real Siti risponde con la rete del vantaggio segnata da Granit (che aveva già segnato anche nella gara d’andata al “Paolo Poli”) con un gran tiro a giro che batte un incolpevole De Santis. I foggiano a questo punto prendono coraggio e vanno vicini al raddoppio, prima con Panelli e poi con una punizione di Galullo, trovando sempre le ottime risposte dell’estremo difensore molfettese.

Nel finale di primo tempo il Borgorosso trova il pareggio grazie a un ottimo schema su punizione dell’asse Zotti-Vitale: palla all’ex Molfetta Calcio che davanti al portiere spara un gran tiro sotto la traversa per il momentaneo 1-1. Nel secondo tempo parte subito forte la squadra di casa che già al 47° va nuovamente in vantaggio grazie a un colpo di tacco del bomber francese Perchaud. A questo punto cambia il copione del match con il Real Siti che prova a chiudere i conti e il Borgorosso che gioca di rimessa.

Nell’arco del secondo tempo sono almeno tre le circostanze in cui i padroni di casa vanno vicini al tris ma il Borgorosso riesce a restare in partita, al punto da sfiorare il pareggio nel finale con una conclusione quasi a botta sicura di Cubaj deviata in angolo da un difensore in maglia verdazzurra. La partita finisce 2-1 con il Real Siti che scavalca proprio i biancorossi in classifica: per il club di Molfetta potrebbe essere decisiva la sfida interna di domenica prossima contro l’Atletico Vieste.

#BorgorossoMolfetta
#ForzaBorgorosso

ASD Borgorosso Molfetta

BISCEGLIE – BITONTO, INFO BIGLIETTERIA PER I TIFOSI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio

Per la partita Bisceglie – Bitonto, in programma mercoledì 30 marzo, alle ore 19, allo stadio “Gustavo Ventura” di Bisceglie (BT), e valevole per la 30^ giornata del Campionato Nazionale Serie D – girone H, ecco le informazioni sulla vendita dei tagliandi per i tifosi del Bitonto.

Posti disponibili: 410;Costo del tagliando: € 10 (comprensivo di prevendita).

Punti vendita:

I tifosi del Bitonto potranno acquistare i biglietti esclusivamente in prevendita, pertanto online e nei punti vendita del circuito “Viva Ticket”: non sarà possibile acquistare i tagliandi dal botteghino del settore ospiti dello stadio “Gustavo Ventura”.

Si ricorda a tutti i sostenitori neroverdi che la capienza, in virtù dei dispositivi di legge, è al 75% e che per accedere allo stadio è necessario essere dotati di Super Green Pass, da esibire all’ingresso unitamente al tagliando di accesso e ad un documento di identità in corso di validità.

Il Sava passa al Bianco e blinda il secondo posto in classifica – Gallipoli Football 1909

Il Sava strappa tre punti pesantissimi all’Antonio Bianco superando di misura i giallorossi col gol di Procida al 5′ del secondo tempo. Un Gallipoli praticamente perfetto tra le mura amiche dalla gara di campionato con l’Otranto in poi, deve così cedere il passo alla squadra più in forma del Girone B, giunta alla sesta vittoria consecutiva e sempre più lanciata verso il secondo posto.

Il primo tempo è di marca ospite. I tarantini, in fiducia e forti della striscia di successi in fila approcciano meglio la gara sfiorando il gol dopo solo 6′: solo un grande intervento di Russo nega a Quarta lo 0-1. Il portiere giallorosso è infatti prontissimo a respingere un colpo di testa ravvicinato del numero 10 ospite su perfetto cross di Procida dalla destra. I due sono protagonisti dell’azione continuano il botta e risposta anche nella seconda parte della prima frazione. Al 31′ Monteduro sbaglia un retropassaggio che viene intercettato dal solito Quarta, fermato nuovamente da Russo che in uscita chiude lo specchio della porta. Al 42′ azione invece in fotocopia a quella del 6′, Quarta riceve un pallone, stavolta dalla corsia di sinistra, stacca più in alto di tutti, ma trova ancora l’opposizione del numero 77 che gli nega il gol per la terza volta e tiene in piedi i suoi sul risultato di 0-0.

Il Sava colpisce a freddo nella ripresa con Procida che al 5′ sblocca la partita. Smarcato dal solito Quarta, l’esterno si invola verso la porta ed anticipa Russo sull’uscita mettendo a segno il punto del poi definitivo 0-1. I giallorossi abbozzano subito una reazione con un tentativo di Cortese al 8′, ben smarcato in profondità da una spizzata in avanti di Medina, ma il suo destro termina alto sulla traversa. Col passare dei minuti viene fuori la maggior freschezza atletica del Gallipoli che ha le sue occasioni per pareggiare la partita. In sequenza, prima Medina al 22′ non sfrutta di testa un cross di De Leo da buona posizione, dopo di che ci mette del suo Maraglino a salvare il risultato in due occasioni. Prima si oppone ad una conclusione di Solidoro diretta sotto l’incrocio dei pali al 26′ e poi al 29′ sul sinistro di Cascio. Al 32′ il Gallipoli perde però Medina per infortunio perdendo peso offensivo e non riuscendo più ad impensierire gli ospiti che in contropiede hanno l’occasione sempre con Procida di raddoppiare che cerca di sorprendere Russo con un pallonetto terminato tuttavia fuori misura. 

I tarantini ipotecano così la seconda posizione in campionato, mentre i giallorossi restano al palo a quota 40 al terzo posto. Domenica prossima penultimo impegno stagionale alle 16.00 sul campo del Racale.

Qui il tabellino completo:

Gallipoli (3-5-2): Russo; Miccoli, Hundt, Monteduro; Manca (14’ st Sindaco), Solidoro, Cascio, Maiolo, De Leo; Cortese (14’ st Santomasi), Medina (32’ st Piscopiello). A disposizione: Carretta, Castellaneta, Papallo, Carrozza, Chiri, De Santis. All. Oliva

Sava: Maraglino, Acquaro, De Gregorio, D’Arcante, Hakiki, Greco, Cimino, D’Ettore, Procida, Quarta, Zaccaria (32’ st De Luca). All. Passiatore

Reti: 5’ st Procida

Ammoniti: Cortese, De Leo, Miccoli, Oliva

Espulsi: De Luca

Rec: 2’ pt, 4’ st

Il Bitonto sciupa il doppio vantaggio: solo 2-2 col Gravina


C’erano grande attesa e diffusa curiosità per il primo Bitonto casalingo della gestione Potenza ma, dopo un’ora abbondante di gioco a cavallo fra i due tempi parecchio incoraggiante, il pomeriggio neroverde del “Città degli Ulivi” si è trasformato in un mezzo incubo per i locali. Dal retrogusto amarissimo della beffa ingiusta. Santoro e Piarulli portano sul 2-0 meritato i leoncelli, tuttavia, fra il 22′ e il 35′ della ripresa il Gravina concretizza al massimo gli unici due tiri nello specchio della sua partita. Secondo pareggio di fila per la squadra allenata da tre settimane da Alessandro Potenza, che ora si ritrova in terza piazza (ri-superata dal Francavilla di Ragno) con ben otto lunghezze di ritardo dalla battistrada Cerignola.

La cronaca della partita.
La prima di mister Potenza davanti al pubblico amico del “Città degli Ulivi” vede il Bitonto schierato con un inedito 3-4-1-2: Figliola tra i pali, Lacassia, Lanzolla e Colella i tre di difesa; Palumbo, Manzo, Addae e Piarulli a centrocampo, da destra verso sinistra. Lattanzio-Santoro coppia d’attacco con il promettente 2003 Riccardi alle loro spalle. Panchina neroverde pregiata con Biason, Iadaresta, Turino, D’Anna e i “cuccioli di razza” Martellone, Mariani, Rapio, Stasi, Guarnaccia pronti a dare soluzioni alternative a gara in corso.
Non sono a disposizione del trainer neroverde, l’acciaccato Turitto e gli squalificati Petta-Cannizzaro.

Gravinesi di mister Summa giunti nella Città del Sollievo con un 4-5-1 abbottonatissimo e alla infida (per i bitontini) ricerca di ambiziosi punti playoff. Dal primo minuto i murgiani propongono in campo: Vicino in porta, Rechichi basso a destra, Gilli-Giglio centrali difensivi e capitan Chiaradia terzino sinistro. L’ex Di Modugno e Tommasone “quinti”, Kharmoud, Tuninetti e Scalisi in mezzo; Krstevski unica punta. Ancora potenziali incubi macedoni…

Dopo 16 minuti di nulla cosmico, Palumbo, Riccardi e Lattanzio accendono improvvisamente l’entusiasmo dei padroni di casa: il primo dribbla mezza Gravina e viene atterrato al limite dell’area ospite, ma l’arbitro non ravvisa irregolarità; il secondo e il terzo, nella stessa azione, non superano incredibilmente il reattivo portiere Vicino da pochi passi.
23’: Lattanzio si procura (aggancio netto sul piede d’appoggio) ma non batte il rigore del vantaggio bitontino. Bravi nell’occasione anche Riccardi e Santoro, rispettivamente autori della discesa irresistibile con assist in mezzo dal fondo per il suo capitano e della trasformazione in due tempi – respinta corta di Vicino in tuffo – della massima punizione dagli undici metri. Dodicesimo sigillo personale per il gravinese d’adozione in forza al Bitonto da questa stagione.
Gialloblu quasi nulli in attacco, leoncelli al contrario frizzantini, propositivi, ordinati con gli under Riccardi e Palumbo sugli scudi. Si va negli spogliatoi sull’1-0.

Secondo tempo.
La squadra di Summa non cambia subito gli uomini sul rettangolo verde, ma prova ad alzare il suo baricentro, spostando inizialmente Di Modugno a sinistra e, soprattutto, avvicinando un attimino Tommasone e Scalisi, a turno, a supporto del “lungo”, asfittico Krstevski. Macedonia non avvelenata, stavolta.
I piani ospiti vengono scombussolati dopo appena dieci minuti di gioco poiché Piarulli raddoppia di prepotenza, irrompendo sul secondo palo dopo ennesima scorribanda di Palumbo sulla destra e pacchetto difensivo gravinese incapace di allontanare la sfera dal flipper in area piccola. Già prima della seconda rete bitontina di giornata, l’asse Palumbo-Santoro aveva prodotto una conclusione pericolosa (alta) verso la porta difesa da Vicino.
I murgiani corrono ai ripari e ricorrono a due doppi cambi nel giro di nove minuti: Chacon-Diop per Chiaradia e Krstevski, prima, e Galardi-Macario per Rechichi e Scalisi, dopo. Difesa e tre e attacco a due ora per il Gravina, che trova subito il 2-1 sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla trequarti: Diop beffa tutti dopo sponda amica da destra. Disattenta e un po’ molle, nell’occasione, la retroguardia neroverde. Un esausto Riccardi non la chiude a tu-per-tu con Vicino, su assistenza perfetta di Lattanzio.
Mister Potenza non resta a guardare e getta nella mischia, nell’ordine, Biason-D’Anna-Stasi in luogo di Manzo, Lattanzio e Palumbo. Ma è il Gravina ad esultare con il nuovo capitano Gilli, autore di un’incornata perentoria e imparabile su pennellata diretta da corner. 2-2 al “Città degli Ulivi”.
Dentro anche Taurino e Mariani per Addae e Lacassia, Bitonto con il 4-2-3-1 alla disperata ricerca dei tre punti. Piarulli e Stasi terzini, D’Anna, Taurino, Riccardi e Santoro a tentare il colpo grosso in extremis là davanti. Sterile assalto finale dei padroni di casa, finanche con Figliola proiettato in attacco, che produce solo un mancino volante velleitario da fuori area bloccato facilmente dal solito, attento Vicino.

Finisce così 2-2, fra svariate tensioni intestine di fine gara. Ci sta, nulla di catastrofico.
Secondo pari consecutivo con Alessandro Potenza sulla panchina del Bitonto, ora terzo a -8 dal Cerignola e mercoledì si va a Bisceglie, per la trentesima giornata infrasettimanale di un Campionato che ad oggi rischia di tingersi di grigio per il Leoncello “depresso” (cit. mister Potenza).

29^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – FBC GRAVINA 2 – 2
Reti: 24’ pt Santoro, 10’ st Piarulli, 22’ st Diop, 35’ st Gilli

BITONTO: Figliola; Lacassia (39’ st Mariani), Lanzolla, Colella; Palumbo (26’ st Stasi), Manzo (23’ st Biason), Addae (39’ st Taurino), Piarulli; Riccardi; Lattanzio (C) (23’ st D’Anna), Santoro.
A disp.: Martellone, Iadaresta, Rapio, Guarnaccia.
All. Potenza

FBC GRAVINA: Vicino; Rechichi (20’ st Galardi), Gilli, Giglio, Chiaradia (C) (11’ st Chacon); Di Modugno, Kharmoud, Tuninetti, Scalisi (20’ st Macario), Tommasone; Krstevski (11’ st Diop).
A disp.: Mascolo, Sgambati, Lasalandra, Bruno, Leigh.
All. Summa

Arbitro: Vingo (Pisa). Assistenti: Tagliaferro (Caserta) e Aletta (Avellino).
Ammoniti: Lattanzio, Manzo (B); Gilli, Macario, Di Modugno, Tommasone (G).
Minuti di recupero: 0 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

BISCEGLIE – BITONTO, LA DESIGNAZIONE ARBITRALE – U.S. Bitonto Calcio

La gara Bisceglie – Bitonto, valida per la 30^ giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma mercoledì 30 marzo alle ore 19, allo stadio “Gustavo Ventura” di Bisceglie (BT), sarà diretta dal sig. Davide Gandino della sezione di Alessandria.

Gli assistenti saranno il sig. Ferdinando Savino della sezione di Napoli ed il sig. Luca Chianese della sezione di Napoli.

Il De Cagna 2010 Otranto esce sconfitto dal «Tursi»

Il De Cagna 2010 Otranto esce sconfitto dal «Tursi» ma onora al meglio la sfida in casa del Martina, compagine dominatrice del girone B di Eccellenza.

Finisce 1-2 a favore del team taratino al termine di una partita decisa nei minuti finali dal secondo gol di giornata di Vito Falconieri.

Scesa in campo senza lo squalificato Diarra, l’undici di mister Manco parte con personalità e voglia di proporsi con buone trame di gioco. Ma alla prima vera occasione,  il Martina passa: sul crossa dalla sinistra, Falconieri incorna e inchioda Caroppo.

La partita si vivacizza, il De Cagna Otranto si riorganizza e cerca di pungere con Falco, gli spunti degli avanti martinesi sono sempre di qualità. Al 22’, Villani va vicino al pari con un calcio di punizione dal limite. E alla mezz’ora, finisce alto il colpo di testa di Cisternino.

L’inizio di ripresa è tutto di marca idruntina. Un cambio di campo illuminato di Villani libera sulla destra d’attacco Falco, conclusione secca sul primo palo e portiere pronto a deviare in angolo.

Sugli sviluppi sul calcio dalla bandierina, ponte aereo di Mariano per Tourè che non riesce a toccare a pochi passi dalla porta.

Passano un paio di minuti, Signore prima va vicino al pari di testa, poi è provvidenziale nell’altra area di rigore su Mangialardi.

Gli sforzi del De Cagna 2010 Otranto sono premiati al 31’. Calcio d’angolo dalla destra, pallone che arriva tra dischetto del rigore e area di porta, irrompe Francesco Plevi che di testa buca Ancona.

Il pareggio dura una manciata di minuti. Falconieri non ci sta e al 38’sfrutta un disimpegno impreciso degli avversari, controlla palla nei 16 metri biancazzurri e supera Caroppo in uscita.

Il De Cagna Otranto getta il cuore oltre l’ostacolo, e spinge ancora. Il portiere del Martina è prima miracoloso su un colpo di testa da pochi passi di Tourè e poi attento sulla punizione del solito Villani.

Domenica prossima, l’undici allenato da Andrea Manco affronta l’ultima trasferta della stagione rendendo visita al Sava.

Di seguito, il tabellino completo:

ECCELLENZA PUGLIESE 2021/2022 – UNDICESIMA GIORNATA DI RITORNO

27 MARZO 2022 – ORE 16

STADIO COMUNALE “GIUSEPPE DOMENICO TURSI” MARTINA FRANCA (TARANTO)

MARTINA CALCIO 1947 – ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO 2-1

MARTINA CALCIO 1947: Ancona, Cappellari, Brescia (38’pt Monteleone), Mangialardi, Aprile, Fruci, Soldano (23’st Petitti), Amatulli, Falconieri (40’st Gulic), Cerutti, Ancora. All. Pizzulli (In panchina Suma). A disposizione: Semeraro, Giancola, Perrini, Barrera, Simeone, Ardino.

ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO: Caroppo, Plevi, Mancarella, Frisco (19’st De Luca), Signore, Cisternino, Valentini (44’st Nicolazzo), Mariano, Falco, Villani, Tourè. All. Manco. A disposizione: Recchia, Rutigliano, Cariddi, Faggiano, Pasca, Giannuzzi, Buongiorno.

ARBITRO: Francesco Albione di Lecce.

ASSISTENTI: 1/ Leonardo Grimaldi di Bari; 2/ Massimiliano Miccoli di Bari.

RETI: 9’pt Falconieri; 31’st Plevi, 38’Falconieri.

AMMONITI: Signore (DC O), Cappellari (M); Aprile (M)

CALCI D’ANGOLO: 8-8

RECUPERO: 1’PT; 5’ST