“Il Ruggito Neroverde” verso il Cerignola nel ricordo del “Pres” – U.S. Bitonto Calcio

Torna questa sera l’appuntamento col “Ruggito Neroverde”, l’approfondimento dedicato interamente al Bitonto Calcio, curato da Radio Doppiozero e condotto dal giornalista Davide Abrescia, in onda in diretta a partire dalle ore 20, sulla pagina Facebook di Radio00 e del Bitonto Calcio.

Sarà una puntata particolare, senza ospiti in studio ma con una serie di collegamenti video. E sarà l’occasione per ricordare il “presidente onorario” Giuseppe Rossiello, scomparso nella sera di Pasqua, con pensieri ed aneddoti. E poi volgere e proiettare lo sguardo al ritorno in campo di domenica prossima contro l’Audace Cerignola, dopo le festività pasquali.

E, immancabile, il momento dedicato alla “Top XI del Centenario”, con l’elezione del primo difensore centrale e la presentazione delle cinque nomination per la maglia numero 6, ovvero il secondo difensore centrale.

Ad affiancare Davide Abrescia in studio ci sarà Nicolangelo Biscardi, responsabile dell’Ufficio Stampa del Bitonto, mentre in collegamento video avremo lo storico Gianvito Rubino, il direttore del “da Bitonto”, Mario Sicolo, ed il collaboratore dell’ufficio stampa neroverde, Giuseppe Urbano.

E non mancherà la sorpresa di un collegamento telefonico con Lello Aruanno, eletto dagli utenti Facebook il terzino destro della storia neroverde.

Insomma, ricordi, memoria e storia, con un occhio all’immediato futuro, nel “Ruggito Neroverde” di questa sera, pronto a regalarvi ancora una volta emozioni a tinte neroverdi!

Barletta 1922 Barletta-Atletico Vieste, modalità di accredito

L’ASD Barletta 1922 rende note le modalità di accredito per gli organi di stampa in vista della gara di domenica 11 aprile alle ore 15.30 contro l’Atletico Vieste da disputare presso lo stadio “San Sabino” di Canosa.

Gli organi di stampa interessati dovranno comunicare, all’indirizzo mail ufficiostampa@barletta1922.com, la richiesta di accreditamento entro e non oltre le ore 13:00 di sabato 10 aprile, riportando le seguenti informazioni:

– Nome e cognome, data di nascita e numero del documento di identificazione del giornalista o del cine-foto operatore;

– Nome della testata giornalistica rappresentata;

– Recapito telefonico;

– Eventuale numero di tesserino di iscrizione all’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

Barletta 1922 Doppio colpo di Pasqua, ecco Giuseppe Perrino e Sante Russo

L’ASD Barletta 1922 comunica l’ingaggio del centrocampista Giuseppe Perrino e dell’esterno offensivo Sante Russo. 

Giuseppe Perrino è un centrocampista centrale classe 2001 reduce dall’esperienza con la maglia del Vastogirardi in serie D.

Sante Russo è un esterno offensivo classe 1996, originario di Cerignola è stato protagonista per tre stagioni con la maglia gialloblu conquistando anche una promozione in serie D. Successivamente ha vestito le maglie di Vastese, Anagni e Torres sempre in serie D.

Due volti nuovi e due ritorni in casa ASD Unione Calcio Bisceglie

Il collettivo guidato dal tecnico Rumma si prepara a riprendere il campionato con gli innesti di Loiodice, Massari, Pasculli e Quacquarelli

La trasferta sul campo del Mola, prevista per domenica 11 aprile, darà nuovamente il via al campionato di Eccellenza dell’Unione Calcio Bisceglie, interrotto ad ottobre.

La compagine guidata dal tecnico Luca Rumma ha ripreso gli allenamenti collettivi il 22 marzo, con alcune novità rispetto all’organico delineato ad inizio stagione.

Due i volti nuovi, vale a dire l’estremo difensore coratino Giuseppe Loiodice e l’esterno d’attacco Federico Massari. Classe ’94, con un recente passato in forza a Corato, Bisceglie Calcio e Termoli, Loiodice andrà a completare il reparto degli estremi difensori allenati dal prof. Ruggiero Amoroso. Proviene, invece, a titolo definitivo dalla Fidelis Andria, il giovane esterno d’attacco, classe 2002, Federico Massari.  Nativo di Canosa, Massari ha anche collezionato un’esperienza nell’U17 del Foggia Calcio (2019/20) ed ha iniziato la stagione corrente in forza al Real Siti.

Ufficiali, inoltre, due ritorni. Si tratta di Mattia Pasculli, biscegliese doc, classe ’86, uno dei punti di forza della recente storia del sodalizio biscegliese (proveniente dal Don Uva), e dell’esterno difensivo Vito Quacquarelli, al rientro a Bisceglie dopo l’anno e mezzo co il Corato Calcio.

Il sodalizio biscegliese, inoltre, registra l’uscita dell’attaccante Salvatore Raiola, accasatosi in Eccellenza campana con il Real Acerra.

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

Bitonto in lutto: si è spento il presidente onorario Rossiello


L’U.S. Bitonto Calcio comunica che nella tarda serata di ieri ci ha lasciati all’età di 73 anni il sig. Giuseppe Rossiello, presidente onorario e papà del presidente Francesco Rossiello.

È un grave lutto per il mondo neroverde, che perde un padre premuroso e sempre in prima fila ad accogliere i nuovi membri della Famiglia Bitonto. Oltre che grande e passionale tifoso.

Grazie di tutto sig. Pino, da lassù continua ad amarci e sostenerci.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Fai buon viaggio, pres – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che nella tarda serata di ieri ci ha lasciati all’età di 73 anni il sig. Giuseppe Rossiello, presidente onorario e papà del presidente Francesco Rossiello.

È un grave lutto per il mondo neroverde, che perde un padre premuroso e sempre in prima fila ad accogliere i nuovi membri della Famiglia Bitonto. Oltre che grande e passionale tifoso.

Grazie di tutto sig. Pino, da lassù continua ad amarci e sostenerci.

Riposa in pace, Pres!

Vigor Trani, ancora un colpo di mercato per rinforzare la rosa


Ancora un colpo di esperienza quello messo a segno dalla Vigor Trani, che comunica l’acquisizione delle prestazioni di Ernesto Ermes Dispoto.

Dispoto (22 luglio 1992) cresce calcisticamente nel settore giovanile del Bari, dopodiché si sposta a Martina Franca dove disputa 70 partite tra D e C2. Dopo una parentesi in quel di Termoli, torna in Puglia e veste le maglie di Atletico Mola, Team Altamura, Fortis Altamura e UC Bisceglie. Arriva a Trani dopo l’inizio di stagione a Corato.  

Dispoto si è già unito nel corso di questa settimana alla squadra di Sisto e sarà dunque a disposizione per la gara contro il Real Siti. La Vigor Trani comunica altresì l’ingaggio del portiere classe 2001 Antonio Mezzina, che va ad aggiungersi dunque ai già presenti Gava e Ndiaye.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, oggi ultima seduta prima della pausa. Martedì la ripresa

Seduta di allenamento all’insegna della spensieratezza per il Bitonto, che questa mattina si è ritrovato al “Città degli Ulivi” per l’ultima giornata di lavoro prima della piccola pausa concessa da mister Valeriano Loseto per le festività pasquali.

La mattinata è stata caratterizzata da un torneo di calcio a 7 a squadre miste, che ha visto protagonisti anche i componenti dello staff tecnico.

Il gruppo tornerà a lavorare nel pomeriggio di martedì, per iniziare a preparare le sfida casalinga di domenica 11 contro l’Audace Cerignola.

Ugento. Tempo di arrivi in casa giallorossa.

Juan Ignacio Lopez e Michele Tecci sono due nuovi calciatori dell’Asd Ugento. Due colpi importanti che alzano il livello del roster a disposizione di mister Mimmo Oliva e che di certo parteciperanno in maniera propositiva alla seconda parte della stagione sportiva ugentina nel girone B di Eccellenza Pugliese

Classe 1993, l’argentino Juan Ignacio Lopez è una mezzala con caratteristiche offensive, capace anche di svolgere i compiti di trequartista e attaccante esterno.

Fisico importante abbinato a qualità tecniche di assoluto livello e a una personalità spiccata, Lopez è cresciuto calcisticamente nel suo Paese di origine e vestito, tra le altre, le maglie di Douglas Haig, compagine di serie B Nacional con la quale ha disputato 18 partite, Sarmiento e Juventud Unida, formazioni queste ultime della serie C argentina. Juan Ignacio Lopez è arrivato nel Salento nell’estate del 2019 per indossare la casacca dell’Atletico Racale. Con l’undici racalino ha disputato le prime quattro giornate della stagione in corso di Eccellenza.

Diciannove anni compiuti nello scorso mese di ottobre, Michele Tecci porta freschezza e gioventù nella rosa dell’Asd Ugento. Cresciuto nelle fila della Soccer Dream Parabita che ne detiene il cartellino, il 2002 proviene dalla Juniores Nazionale del Casarano, compagine con la quale ha giocato sino allo stop definitivo per la pandemia da Covid- 19. Arriva in prestito.

Doti fisiche e dinamismo di livello, destro naturale, Tecci nasce esterno basso di difesa ma può ricoprire tutti i ruoli della retroguardia. Il suo arrivo aumenta la scelta nella batteria degli under giallorossi.

Dei due nuovi acquisti parla il direttore sportivo dell’Asd Ugento, Fiorenzo Sarcinella: «Eravamo alla ricerca di profili di questo livello. Arrivano due ragazzi di qualità umane e tecniche notevoli, che di certo potranno dare un contributo importante alla causa giallorossa». Il diesse sottolinea come Lopez e Tecci siano «due “regali” importanti del main sponsor Ameco Assolombarda» e aggiunge: «in un momento storico difficile e complicato nel quale anche il calcio vive tempi incerti, la presenza di una collaborazione solida e concreta con una sponsorizzazione di prestigio dà all’ambiente certezze reali. Senza l’intervento diretto del numero uno di Ameco Assolombarda, il senatore Eugenio Filograna, questi innesti non sarebbero stati possibili. Il nostro ringraziamento pubblico a lui, che continua ad avere a cuore le sorti e il futuro dell’Asd Ugento».

Contento dei nuovi arrivi è il tecnico ugentino Mimmo Oliva. Ecco le sue parole: «Due calciatori funzionali al nostro progetto. Tecci e Lopez aggiungono qualità alla nostra rosa, che già può contare sul rientro da lunghi infortuni di altre pedine. Le scelte non sono casuali ma organiche alla nostra idea di calcio. I proclami non ci appartengono, lavoriamo ogni giorno sul campo per farci trovare pronti alla ripresa convinti come siamo che impegno e sacrificio sono alla base di qualsiasi risultato».

Largo ai giovani… Neroverdi – U.S. Bitonto Calcio

PAROLA DI GIORGIO FORTE E FRANCESCO GARGANO

Ruoli in campo totalmente diversi, destini stagionali tremendamente simili…

Stiamo parlando di Giorgio Forte e Francesco Gargano, difensore e attaccante del Bitonto categoria Juniores accomunati da un’annata sportiva a dir poco sfortunata a causa di due gravi infortuni che hanno colpito alla stessa maniera e nello stesso punto del corpo: rottura del crociato, in allenamento. Tuttavia, entrambi si stanno riprendendo davvero alla grande, da autentici Young Lions, non potendo – ahinoi – confidare sulla ripresa del Campionato. Nonostante ciò, i due giovani neroverdi non hanno perso né il sorriso né, a quanto pare, la voglia di raccontare e raccontarsi, vincendo fin qui per distacco sui loro compagni di spogliatoio la sfida della loquacità… Per la prima “intervistina doppia” in assoluto, nella breve storia della rubrica dedicata esclusivamente al Settore Giovanile dell’U.S. Bitonto Calcio, ecco a voi Giorgio Forte e Francesco Gargano!

Ciao ragazzi! Quando, dove, come vi siete infortunati e poi operati…?

Giorgio: “La rottura del crociato anteriore è avvenuta mentre mi allenavo in una delle partitelle previste per la ripartenza del Campionato Juniores, il 12 agosto scorso. Mi sono operato il 19 settembre, a Benevento, pernottando anche due giorni presso la clinica del dottor Mocci per tornare poi a casa”.

Francesco: “Mi ha operato il dott. Fiore al ‘Miulli’ di Acquaviva, a causa della rottura del crociato. È successo in allenamento, a fine novembre”.

Quando sperate di tornare in campo e com’è andata la riabilitazione?

Giorgio: “I primi giorni post-intervento sono stati determinanti sia a livello fisico che emotivo. Ho subito capito che la risalita sarebbe stata molto lunga e dura, ci sarebbe voluta molta volontà e perseveranza. Così, un paio di giorni dopo ho già iniziato la fisioterapia in un centro specializzato del mio paese (Altamura, ndr), affiancato da fisioterapisti esperti in ambito sportivo e soprattutto calcistico. Le prime settimane sono state dedicate a rinforzare il quadricipite che, dopo l’operazione, si era ridotto della metà, se non per i 3/4, rispetto all’altra gamba… L’ideale sarebbe stato fare palestra e piscina per rafforzare i muscoli e recuperare nel minor tempo possibile, ma a causa della pandemia che ha chiuso le varie strutture sportive, sono stato solo seguito per i due mesi successivi dallo stesso centro riabilitativo, facendo comunque ampi progressi i quali mi servivano a prescindere per tenermi su di morale e non mollare. In tutto questo, la Juniores del Bitonto ha giustamente completato la sua rosa con molti giocatori di valore ed io mi sono sentito un po’ troppo distante dallo spogliatoio… Per questo sono rientrato il prima possibile in squadra, nonostante ci si potesse solo allenare senza Campionato! Devo ringraziare il Direttore Caldarola, in primis, il mister e tutto il suo staff per avermi subito spedito in campo a lavorare seriamente, senza pause. Rivivere allenamenti, schemi, compagni, lavori di forza e aerobici mi ha dato quella spinta adrenalinica che mi serviva per andare avanti e non mollare. All’inizio è stata dura tornare sul campo dopo mesi, doversi allenare individualmente e vedere il resto della squadra farlo normalmente, ma stare a contatto con il campo è una sensazione che a parole non si può spiegare, ti fa capire ciò che provi e quanto ci tieni ad andare avanti. Ringrazio anche tutto il nuovo gruppo-spogliatoio che mi ha motivato a dare il massimo e tornare il prima possibile. Purtroppo, con la sospensione definitiva del nostro Campionato e la successiva zona rossa fissa, anche gli allenamenti sono stato sospesi… Eppure, nemmeno questo è bastato a fermarmi, perché continuo ad allenarmi da solo a casa e ritornerò a giocare più forte e determinato che mai!”

Francesco: “Per quanto riguarda il lungo percorso riabilitativo, posso dire che procede benissimo! Dieci giorni dopo l’intervento ho iniziato ad usare il Kinetec, un’apparecchiatura utile per mobilizzare il ginocchio nella fase post-operatoria. A seguire, ho cominciato con la riabilitazione vera e propria seguito dal fisioterapista, con l’aggiunta di elettrostimolatore e tanta tanta palestra. Sia io che il fisioterapista siamo stupiti dalla velocità con la quale mi sto riprendendo, nonostante non sia passato tantissimo tempo dall’intervento. Per fortuna, infatti, non presento problemi né per quanto riguarda la flessione né per l’estensione della gamba operata. È per questi motivi che spero di tornare in campo entro agosto in modo da iniziare regolarmente la preparazione atletica per la prossima stagione. Ovviamente non sarà facile, servirà ancora tanto lavoro e soprattutto servirà non farmi battere dalla paura di muovermi in campo, dati i giorni non felici che ho dovuto passare a causa dell’intervento e dei dolori nei giorni successivi. Sono sicuro, però, che darò tutto me stesso affinché questo non accada perché ci tengo troppo a tornare in campo al più presto, per correre su quel prato verde che mi sta mancando tanto…”.

Avete sempre continuato a seguire le vicende del Bitonto Calcio da casa? Cosa pensate e dove potrebbe arrivare questa squadra a fine stagione? Speranze e previsioni…

Giorgio: “Anche da casa, il Bitonto Calcio non l’ho mai perso di vista! Per quanto riguarda la Juniores, ho seguito attentamente le poche partite di Campionato giocate (appena due, ndr) e credo che dopo la prima giornata storta avremmo potuto solo fare grandi passi in avanti, come già si è visto in occasione della seconda partita in casa contro la Fidelis Andria. In Prima Squadra le ambizioni sono alte, già l’anno scorso che ero tesserato con la Società della Famiglia Rossiello ero rimasto entusiasta della promozione in serie C, poi cancellata… Spero e sono convinto che, nonostante l’altissimo livello del girone H, il Bitonto farà bene e, chissà, magari pure ripetersi. Non credo sia impossibile ambire alla promozione in C, magari anche dando una mano personalmente alla squadra…”.

Francesco: “Ovviamente sì, sto continuando a seguire le vicende in Casa Bitonto. Purtroppo la stagione della Juniores non sta proseguendo a causa di questo brutto periodo che stiamo vivendo e di ciò, se da un lato mi dispiace per i miei compagni, dall’altro mi risolleva un po’ perché fa sì che io non abbia ‘perso niente’ quest’anno. So che può sembrare una riposta da egoisti, ma non lo è! (ride di gusto, ndr). Avrei voluto dare il mio contributo in questa stagione, ho pure segnato uno dei tre gol realizzati dalla squadra nel bel 3-0 all’Andria, ma purtroppo la sfortuna non è stata d’accordo con me… Per quanto riguarda la Prima Squadra, invece, sto continuando a tifare per loro partita dopo partita; non sono tipo da pronostici o previsioni, quindi non lo farò, ma spero solo che la stagione si concluda al meglio. Vorrei chiudere questa piacevole chiacchierata, per la quale vi ringrazio, facendo i complimenti al mio caro amico Francesco Mariani, con il quale siamo stati compagni di squadra nella Juniores, l’anno scorso; sta dimostrando tutto il suo valore anche in D ed ha pure trovato fin qui due gol stagionali! Spero di cuore continui così perché si merita tutto!”.

Bravi calciatori e bravi ragazzi, con tante solide idee da esternare e un dolce pensiero pure per l’ex compagno di Juniores che si sta affermando velocissimamente tra i grandi, in Serie D. Complimenti davvero, Giovani Leoncelli, siete il nostro orgoglio e la più grande speranza per il futuro dei nostri colori!

“TOP XI DEL CENTENARIO”. Al voto per il primo difensore centrale – U.S. Bitonto Calcio

Prosegue con ritmo spedito e con grande entusiasmo la “Top XI del Centenario”, l’iniziativa social per eleggere, ruolo per ruolo, i migliori calciatori di sempre nei 100 anni di storia del calcio bitontino.

Passo dopo passo si compone il reparto difensivo della formazione del secolo neroverde: eletti in porta Sasanelli e sulle corsie laterali Aruanno e Bonasia.

Da ieri sera, partita la votazione per il ruolo di difensore centrale con la maglia numero 5. Ecco i cinque nomi individuati dalla commissione ad hoc composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport):

ALBERTO PERRINI (anni ’60);

ANTONIO SBLENDORIO (anni ’60 / ’70);

ANTONIO VACCARO (anni ’70);

DOMENICO “MIMMO” RICCIARDI (anni ’70);

EMANUELE “LELE” LOIACONO (anni ’90).

Questi cinque nomi l’anno spuntata in una rosa davvero ristretta e d’elite nella storia neroverde, comprendente anche l’indimenticabile Onofrio Chiricallo e il recentissimo Paolo Lomasto.

Le votazioni avverranno sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio: ad ogni giocatore corrisponderà un like, che andrete a selezionare a seconda della vostra preferenza. Si potrà votare il “terzino sinistro del secolo” fino alle ore 18 di giovedì prossimo, 8 aprile, e nel corso della prossima puntata del “Ruggito Neroverde” verrà reso noto l’esito del sondaggio e verrà lanciata la quarta votazione, relativa al primo dei due ruoli di centrale difensivo.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”, “Sgaramella Store”, “Ottica Perrini”, “Matsu” e “Arcangelo Vitale Ingegnere”.

Celebra con la “Top XI del Centenario” i protagonisti della storia del Bitonto!

Oronzo Bonasisa è il terzino del secolo neroverde – U.S. Bitonto Calcio

Oronzo Bonasia è il terzino sinistro del secolo neroverde.

Al termine di un duello entusiasmante, lungo una settimana, con un testa a testa di pochi voti di scarto nelle prime battute, sorpassi, controsorpassi, l’ha spuntata proprio il giocatore degli anni 2010, con 597 voti, necessari per sopravanzare Paolo Catucci, che si è fermato a 509 preferenze.

Più staccati tutti gli altri, con il terzo posto occupato da Vito Mangialardi (anni ’70), con 59 voti. A chiudere la graduatoria, Oronzo Signorile (anni ’90) e Michele D’Acciò (anni ‘30/’40).

Di questa “Top XI del Centenario”, quella sul terzino sinistro è stata sicuramente la sfida più seguita dagli utenti di Facebook, con nel complesso 1265 reactions e quasi trecento commenti, con quest’ultimi che hanno premiato di gran lunga Catucci ma che lo hanno penalizzato in termini di mancate reactions. 

Dunque, Bonasia va ad indossare la maglia numero 3 e ad occupare la fascia sinistra, mentre Catucci si accomoda in panchina con la casacca numero 14.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu” e “Arcangelo Vitale Ingegnere”.

Celebra con la “Top XI del Centenario” i protagonisti della storia del Bitonto!

Bitonto, la campania ti sorride ancora. Portici battuto 2-0

Settimo punto conquistato dai leoncelli, su tre partite disputate quest’anno nella terra del Vesuvio. Lattanzio-Biason inguaiano i porticesi e rimettono nel mirino la zona playoff

Ennesimo turno infrasettimanale completo dell’anno, per la Serie D 2020-2021. Ventiquattresima giornata pre-pasquale anche per il girone H con i suoi tanti “incroci pericolosi” in vetta, in zona retrocessione e, soprattutto, per le velleità del Bitonto Calcio, per ciò che concerne la corsa playoff.

I neroverdi archiviano senza particolari grattacapi la pratica Portici ed urlano ancora una volta a tutta la concorrenza che il Leone c’è e non mollerà la preda così facilmente…

La partita.

Mister Loseto deve rinunciare allo squalificato Taurino, oltre ai tanti, soliti indisponibili di lungo corso. Il trainer barese schiera dal primo minuto (3-5-2 il modulo ormai canonico): Zinfollino in porta, Nocerino, Petta e Danilo Colella in sua difesa; i cinque di centrocampo sono Silvio Colella, Biason, Capece, Mariani e Tarantino. Lattanzio e il bitontino Palazzo in attacco.

Dall’altra parte, mister Mattiacci, da poco richiamato sulla panchina dei vesuviani, disegna il suo 4-4-2 con Spina (classe 2003) tra i pali; Schiavi, Arpino, Bisceglia e Donnarumma in difesa; sempre da destra verso sinistra, a centrocampo, Vitiello, Nappo, Meola e Del Gaudio. Davanti gli “esperti” Onda e Prisco. Squadra molto giovane, il Portici, con i quadri societari di recente rivoltati come un calzino ed un solo obiettivo ben fisso in mente: restare in Serie D.

Nemmeno due minuti di gioco e il Bitonto è già in vantaggio! Palazzo lavora bene un pallone nel cuore dell’area di rigore campana e serve splendidamente capitan Lattanzio che, indisturbato, non si fa pregare e perfora con un secco mancino incrociato il verdissimo Spina. Ottavo gol stagionale per l’attaccante andriese del Leoncello a conclusione di un’azione quasi identica a quella che portò al momentaneo 1-1 di Fasano, nel giorno di San Valentino. Che dire, confermato il feeling tra i due, invidiabili “innamorati” del fronte d’attacco neroverde, per la gioia di Valeriano Loseto…

Fino al 25’ non accade nulla di veramente importante, ci pensa così il Turu Biason a ravvivare il caldo pomeriggio del “San Ciro” con una conclusione da fuori che si spegne a lato. Un minuto dopo, ci prova Lattanzio quasi dalla stessa mattonella: risposta a guanti aperti di Spina e palla in angolo. A parte l’ammonizione comminata ai danni di Nocerino e il minuto di recupero assegnato, da non crederci, ma non ci sarebbe stato più niente da annotare sul taccuino di questa prima frazione di gioco. Se non ci fosse stato, però, il primo sigillo personale della stagione del vicecapitano bitontino, Biason. Il centrocampista argentino decide di tirar fuori dal suo profondo cilindro una magica parabola da molto lontano: 0-2 e applausi a scena aperta.

Secondo tempo.

La ripresa si apre con l’interessante inserimento e l’imprecisa conclusione (altissima) del 2002 ospite Silvio Colella.

13’: l’asse Biason-Lattanzio non frutta il terzo punto neroverde per pochi decimetri. Verticalizzazione illuminante del n.8 per il miglior realizzatore in Campionato dei suoi e diagonale un tantino sbilenco a lato di un soffio.

17’: ci prova ancora Silvio Colella, stavolta con molta più convinzione. Destro da due passi del diciottenne di Bari e pronta respinta in bello stile del diciassettenne estremo difensore di casa. La meglio gioventù in vetrina.

Alla mezz’ora esatta si prende prepotentemente la scena Gigi Zinfollino, autore di un pregevole volo plastico sotto la traversa per sventare una girata acrobatica in area, altrettanto apprezzabile, del gigante Prisco.

36’: Petta prova ad uccellare il portiere avversario dalla propria metà campo, battendo a sorpresa un calcio di punizione che non si spegne poi così lontano dal montante della porta porticese. L’ultimo squillo del match è firmato dal neoentrato Tedesco, che spedisce sull’esterno della rete alla destra di Spina una forte conclusione da posizione defilata.

Finisce qui. Ora, un bel po’ di giorni a disposizione di mister Loseto per preparare al meglio la sfida mai banale contro il Cerignola, in programma domenica 11 aprile al “Città degli Ulivi”. Per vendicare l’incredibile beffa in terra ofantina dell’andata e continuare a mettere pressione sulla nutrita concorrenza playoff.

24^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

PORTICI – BITONTO 0 – 2

Reti: 2’ pt Lattanzio, 40’ pt Biason

PORTICI: Spina, Bisceglia, Schiavi (1’ st Elefante), Nappo, Arpino, Donnarumma, Vitiello, Meola (24’ st Grieco), Prisco, Onda (C) (18’ st Nacci), Del Gaudio (9’ st Scala).

A disp.: Schaeper, Petrosino, Illuminato, Esposito, Guadagni. All. Mattiacci

BITONTO: Zinfollino, Colella S., Colella D., Nocerino, Capece (35’ st Montinaro), Petta, Mariani (24’ st Piarulli), Biason, Palazzo (24’ st Tedesco), Lattanzio (C) (39’ st Esposito), Tarantino (31’ st Di Modugno).

A disp.: Matera, Milani, Zaccaria, Passaro. All. Loseto

Arbitro: Gambuzzi (Reggio Emilia). Assistenti: Jorgji (Albano Laziale) e Laghezza (Mestre).

Ammoniti: Scala (P); Nocerino, Zinfollino (B).

Note: minuti di recupero 1 pt – 6 st.

I convocati per Portici – U.S. Bitonto Calcio

Il Bitonto si appresta domani a scendere nuovamente in campo, nel giorno del Giovedì Santo, per il turno infrasettimanale del Campionato di Serie D, affrontando la trasferta sul campo del Portici. Il match, in programma allo stadio “San Ciro” della cittadina campana alle ore 15, è valevole per la 24^ giornata del girone H.

Mister Valeriano Loseto ha convocato 22 giocatori per la gara di domani: tornano dalle squalifiche Montinaro e Lattanzio, mentre viene fermato per un turno dal giudice sportivo Taurino. Resta a casa, indisponibile, Nannola, assieme a Triarico, ancora fermo ai box.

Sempre out per infortunio i lungodegenti FigliolaSirriDiceccoPalmisano e Genchi.  

Ecco la lista completa dei convocati del Bitonto:

PORTIERI
IPPOLITO (02) – MATERA (02) – ZINFOLLINO (00)

DIFENSORI
COLELLA D. – COLELLA S. (02) – DI MODUGNO (01) – MILANI (00) – NOCERINO – PASSARO (02) – PETTA – TARANTINO (99)

CENTROCAMPISTI
BIASON – CAPECE – MARIANI (02) – MONTINARO – PIARULLI (01) – ZACCARIA (00) – ZAZA (03)

ATTACCANTI
ESPOSITO – LATTANZIO – PALAZZO – TEDESCO

Bitonto, intervento riuscito per Figliola. Lunghissimi i tempi di recupero


Il Bitonto Calcio ha reso noto che il calciatore Antonio Figliola è stato sottoposto ieri ad intervento chirurgico per forame ovale pervio (piccola anomalia cardiaca) presso il Policlinico di Bari.

L’intervento è stato eseguito dal dott. Acquaviva ed è riuscito perfettamente. Le condizioni del ragazzo sono buone e nei prossimi giorni verrà dimesso dall’ospedale. I tempi di recupero per ottenere la nuova idoneità sportiva sono stimati tra i 6 e gli 8 mesi.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Ii “ruggito neroverde” viaggia verso il portici. Ospiti Mister Loseto e Montinaro – U.S. Bitonto Calcio

Nonostante il turno infrasettimanale pre pasquale e la trasferta in quel di Portici del Giovedì Santo, non mancherà l’appuntamento col “Ruggito Neroverde”, l’approfondimento dedicato interamente al Bitonto Calcio, curato da Radio Doppiozero e condotto dal giornalista Davide Abrescia, in onda in diretta eccezionalmente, per questa settimana, mercoledì sera, 31 marzo, a partire dalle ore 20,30, sulla pagina Facebook di Radio00 e del Bitonto Calcio.

Sarà una puntata speciale per presentare la partita nel dì del Giovedì Santo, avvicinandoci con le dichiarazioni della vigilia. Saranno infatti in collegamento, dal ritiro neroverde in Campania, mister Valeriano Loseto e il centrocampista Matteo Montinaro, in una sorta di conferenza stampa pre partita, con le domande dei giornalisti in collegamento video.

Ma non mancherà anche il momento dedicato alla “Top XI del Centenario”: sarà ricordato infatti il voto ancora in corso (e che proseguirà fino alle ore 18 di giovedì 1 aprile) per eleggere il terzino sinistro del secolo neroverde, e verrà presentata la lista delle cinque nomination per la prima delle due maglie nel ruolo di difensore centrale. Scopriremo dunque le scelte dalla commissione, composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Nicola LavaccaMario Sicolo e Mario Romano, con le votazioni che partiranno come sempre alle ore 21,30 di giovedì sera.

Insomma, tra campo e storia, tra immediato e passato, il “Ruggito Neroverde” c’è, pronto a regalarvi un’altra grande serata all’insegna dei colori neroverdi!

Un nazionale Honduras per l’Orta Nova, in biancoazzurro Jorge Flores Alvarado.

L’Eccellenza prima delle Olimpiadi di Tokyo

Dopo le conferme di Jesus Prieto Paya e Kilian Hernandez Perez, l’ASD Team Orta Nova ufficializza un altro colpo dall’estero, in biancoazzurro arriva l’esterno classe 2000 Jorge Flores Alvarado.

Prima punta o esterno d’attacco, unisce una grandissima velocità ad una tecnica e ad un senso del goal da campione. Un calciatore dalla doppia nazionalità, honduregna e spagnola. Cresciuto nel settore giovanile dell’UD Las Palmas, milita già da anni nella Tercera division spagnola, facendosi strada a suon di grandi giocate tanto da essere un punto fermo delle nazionali giovanili dell’Honduras.

Attualmente fa parte della nazionale Under 23 che parteciperà alla prossima olimpiade di Tokyo. Vanta due reti in nazionale in partite ufficiali. Ha partecipato inoltre al mondiale Under 17 in India.

Nella sua carriera all’interno del settore giovanile dell’UD Las Palmas ha giocato con Pedri, ora al Barcellona, e con il nostro Kilian Hernandez Perez. Per portarlo in biancoazzurro e per vincere la concorrenza internazionale è stata decisiva la collaborazione dell’Avv. Belen Sosa Suarez a cui va il ringraziamento della società ortese.

Bollettino medico. Perfettamente riuscito l’intervento a Figliola – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che il calciatore Antonio Figliola è stato sottoposto quest’oggi ad intervento chirurgico per forame ovale pervio (piccola anomalia cardiaca) presso il Policlinico di Bari.

L’intervento è stato eseguito dal dott. Acquaviva ed è riuscito perfettamente. Le condizioni del ragazzo sono buone e nei prossimi giorni verrà dimesso dall’ospedale.

I tempi di recupero per ottenere la nuova idoneità sportiva sono stimati tra i 6 e gli 8 mesi.

Forza Antonio, Bitonto ti aspetta!

Bitonto, Loseto: «Vittoria importante. Noi sappiamo qual è il nostro valore»


Importante vittoria quella colta dal Bitonto che ha superato in casa il Francavilla. Ad analizzare la gara il tecnico Valeriano Loseto.

Queste le parole dell’allenatore: «Una vittoria importante, sapevamo che ci giocavamo gran parte del nostro futuro. I ragazzi hanno centrato in pieno questa gara soprattutto nella voglia e nell’esecuzione. Siamo stati bravi sia nella fase di non possesso che di possesso. Questo dimostra la forza della squadra, dimostra che la squadra quando è in salute e sta bene può dare tanto e fare tanto. Assenze? Hanno fatto male solo in due occasioni, forse nelle partite più importanti. Obiettivi? Domenicali, partita dopo partita, un passo alla volta. Noi sappiamo qual è il nostro valore. Io dico sempre che ho a disposizione una grossa squadra, ora col rientro di Lattanzio e Montinaro aumenteranno per me i problemi nella scelta dell’undici che dovrò schierare la domenica ma questi sono i grattacapi che ogni allenatore vuole avere e non quelli che ho avuto fino a qualche settimana fa».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Portici-Bitonto in diretta streaming su facebook – U.S. Bitonto Calcio

Giovedì 1 aprile turno infrasettimanale pre pasquale per il Campionato nazionale di Serie D. Il Bitonto, per la 24^ giornata del girone H, sarà di scena in terra campana, al “San Ciro” di Portici. Fischio d’inizio alle ore 15.

L’Ufficio stampa del Bitonto Calcio, in collaborazione con Radio00 – official media partner della società neroverde – trasmetterà la gara tra biancazzurri e neroverdi in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale U.S. Bitonto Calcio, a partire dalle ore 14,50, con la telecronaca di Nicolangelo Biscardi.

L’U.S. Bitonto diffida qualsiasi organo di stampa e piattaforma streaming dalla riproduzione parziale e/o totale delle immagini, in quanto assolutamente vietata. Ogni tentativo di trasmissione verrà opportunamente segnalato agli organi competenti della Lega Nazionale Dilettanti.

Tutti i diritti sono riservati all’U.S. Bitonto Calcio S.r.l..

La designazione arbitrale per Portici – U.S. Bitonto Calcio

Settimana santa che porta alla Pasqua e, come da consuetudine, anticipo al Giovedì per il Campionato nazionale di Serie D: per il 24esimo turno del girone H, il Bitonto viaggerà alla volta della Campania per affrontare il trasferta il Portici. Match in programma allo stadio “San Ciro”, con fischio d’inizio alle ore 15.

Intanto, resa nota la designazione arbitrale per il match tra biancazzurri e neroverdi: a dirigere l’incontro sarà il sig. Manuel Gambuzzi della sezione di Reggio Emilia.

A coadiuvarlo saranno gli assistenti, il sig. Filippo Pio Castagna della sezione di Verona, e il sig. Gilberto Laghezza della sezione di Mestre.

Le interviste del centenario. Puntata 3 – U.S. Bitonto Calcio

TI RICORDI… MASSIMO PIZZULLI?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Terzo appuntamento dedicato interamente a Massimo Pizzulli, il ragazzino di origini ginosine che a Bitonto è diventato grande. Come uomo, calciatore e allenatore. Sì, perché Massimo ha esordito giovanissimo in Prima Squadra, quale elemento di spicco di una cantera neroverde che in quel periodo (fine Anni Ottanta – inizio Novanta) poteva annoverare, con orgoglio, davvero tanti elementi di valore. Per lui, il Bitonto Calcio ha rappresentato l’eccezionale trampolino di lancio per una militanza nel professionismo sempre onorata al meglio, all’interno di una carriera da calciatore non lunghissima, causa infortuni, ma assolutamente ammirevole ed esemplare.

Infine, gli esordi e l’affermazione sulle panchine di Puglia, spesso di prestigio, con partenza e passaggio lasciando il segno dalla città del suo cuore. La nostra.

In bocca al lupo, Massimo, buona lettura a tutti!

Partiamo dalla foto scelta per questa “tua” puntata de Le interviste del Centenario. Ricordi quella stagione?

“Stagione 1989-1990, Sgobba allenatore, io in Prima Squadra a diciassette anni. Non esistevano regole sugli under, di conseguenza, in qualsiasi spogliatoio la presenza dei ‘seniores’ era predominante e inserirsi in un gruppo simile per un calciatore proveniente dalle giovanili non era affatto facile. Io giocavo anche con la Juniores al sabato (capitano, ndr), ma alla fine le partite disputate con i miei coetanei non furono tante viste le continue convocazioni in Prima Squadra. Quel Campionato di Quinta Serie lo vinse alla fine la Juve Stabia, davanti al Cerignola e a noi. È difficile ricordare tutte le stagioni disputate, ma questa in particolare la ho bene a mente perché lo zoccolo duro della società era tutta bitontina, parliamo di gente come Vitale, Bufano, Memoli, Sifanno. Ritengo sia stata una delle squadre più forti, se non la più forte, in cui ho giocato e se poi sono riuscito ad impormi anche nel professionismo è stato proprio grazie a quell’annata. La mia prima, indimenticabile stagione con i ‘grandi’…”.

Il Bitonto, per te, ha rappresentato appunto il trampolino ideale verso una gran bella carriera da calciatore professionista. Rispolvera a beneficio dei nostri tifosi, soprattutto per i cosiddetti Millennials, quali sono state le tappe che ti hanno accompagnato da giovane leoncello neroverde alla B.

“Quello fu il mio primo anno in Prima Squadra, come detto. Poi ci furono altre tre stagioni in neroverde, di cui due ancora in Interregionale ed una in Eccellenza, categoria creata da pochissimo. Il secondo fu un anno molto positivo per me perché continuai a crescere molto calcisticamente, ormai da maggiorenne, avendo più continuità con mister Putignani e Ciampoli, che lo sostituì. Quest’ultimo, ex giocatore di Serie A ed allenatore abruzzese, è una persona a cui devo molto perché, in un momento difficile della stagione, decise di affidarsi a me, dandomi estrema fiducia. Eravamo in piena zona retrocessione al suo arrivo, ma riuscimmo ad infilare un’ottima serie di risultati utili consecutivi e ci fu anche un gol mio a Ruvo campo neutro, in una partita decisiva per la nostra salvezza. L’anno dopo, con mister De Gennaro in panchina, retrocedemmo a causa di una penalizzazione che riguardava proprio una mia squalifica nella stagione precedente, rimediata durante la mia ultima partita con la Juniores. In Eccellenza, con Faccilongo Presidente, arrivammo terzi. Molto deluso per quanto accaduto l’anno precedente, avevo addirittura pensato di smettere, perché ero troppo legato al Bitonto e le cose non stavano andando come sognato. La società si rifiutò di lasciarmi andare al Torino a titolo oneroso (passai anche quattro giorni in Piemonte) dopo le innumerevoli segnalazioni arrivate durante i vari raduni con la Rappresentativa Regionale, un appuntamento fisso per me… Gli allenatori mi utilizzavano tutti come esterno sinistro di centrocampo nel 4-4-2, il mio ruolo fino alla B. Poi arrivò mister Papagni, allora allenatore del Bisceglie, che mi vide proprio in occasione dei soliti incontri della Rappresentativa e mi volle fortemente in C2. Rimasi lì ben cinque stagioni e indossai anche la fascia di capitano con Papagni che tornò nel mio quinto ed ultimo anno in nerazzurro stellato. Dopo Bisceglie, dove già al primo anno, ventunenne, feci tre gol e trenta partite da titolare provenendo dall’Eccellenza, avvenne l’approdo in Serie B con doppio salto di categoria. Dopo altre trenta partite e sei gol in C2, osservato dalla Fidelis Andria anche durante qualche allenamento, Claudio Filippi, all’epoca preparatore dei portieri dei federiciani (ora alla Juve, ndr) fu uno di quelli che relazionò sul mio conto. Il DS Angelozzi volle fare con me una chiacchierata già qualche mese prima della fine della stagione, manifestandomi la sua stima. In B iniziai con Morinini (eravamo ultimi), con cui trovavo poco spazio, ma poi all’arrivo di Rumignani giocai pressoché tutto il ritorno, 17 partite, retrocedendo purtroppo all’ultima giornata causa sconfitta a Terni. Negli anni successivi, tanti infortuni ma anche tantissime partite in C”.

Una carriera nel professionismo che ti ha impedito di incrociare in gare ufficiali, da calciatore, il Bitonto. Invece da allenatore…

“Con il Bisceglie di Papagni, per sigillare il mio passaggio dal Bitonto agli adriatici, facemmo amichevole pre-campionato dove fu bello incrociare nuovamente i miei compagni dell’Eccellenza. Sono tornato a casa mia, da allenatore, con il Barletta e con il Trani, in entrambe le occasioni in Eccellenza. Nella prima occasione perdemmo 1-0 a Bitonto e fu un’annata in cui noi raggiungemmo la finale playoff e il Bitonto si salvò. Con il Trani eliminammo il Bitonto in Coppa, che poi conquistammo a Monopoli, ma perdemmo al ‘Città degli Ulivi’ in Campionato proprio nella settimana precedente la finale. Ogni volta che sono entrato in quello stadio da avversario, calpestando quel manto erboso, mi sono tremate un po’ le gambe e, sinceramente, ho raggiunto con fatica la panchina… Devo dire che sono sempre stato accolto da applausi e affetto, perché so che i tifosi bitontini hanno sempre apprezzato la mia trasparenza e il mio attaccamento a questi colori a cui ho dedicato quasi un decennio della mia vita e a cui devo tanto”.

A proposito delle tue (ormai tante) esperienze da allenatore, ti sei seduto due volte, a distanza di quasi dieci anni l’una dall’altra, sulla panchina del Leoncello. Due esperienze totalmente diverse fra loro, parlacene.

“Due esperienze molto diverse a livello di risultati conseguiti, ma ugualmente fondamentali nel mio percorso. Nel 2008-2009, Vincenzo Cariello mi chiamò per collaborare con mister Ruisi che in carriera aveva addirittura affiancato Zeman. Una formativa stagione da vice e ci salvammo ai playout, lui venne anche esonerato e io non ne fui contento, tuttavia venne richiamato poco dopo e ci salvammo. Nella stagione 2009-2010, purtroppo, sempre più evidenti e pesanti si fecero i problemi societari; non avevamo una grande disponibilità di risorse, così si decise di ripartire con un allenatore giovane e una squadra altrettanto giovane, ma battagliera, orgogliosa e pronta a sorprendere. Infatti, chiudemmo l’andata a un passo dalla zona playoff ed eravamo la vera mina vagante del girone; poi il buio, la caduta verticale. Chiudemmo in zona playout e perdemmo in casa con il Pisticci 0-1, dopo lo 0-0 in Basilicata. Vincenzo Modesto ed io, da bitontini, cercammo in ogni modo di salvare il salvabile, considerando anche i sei mesi di squalifica del nostro campo per una pietra lanciata dalla tribuna ad un assistente, durante Bitonto-Francavilla. Una stagione maledetta dove questa pesantissima squalifica si sommò ai pregressi problemi economici della società, dovendo giocare ‘in casa’ a Benevento. A dieci anni di distanza, invece, c’è stato il Campionato del record di punti in Serie D, 59, ad oggi ancora in piedi. E della famosa vittoria al San Nicola di Bari, in Coppa, che mi auguro possa rimanere nei decenni uno dei momenti di cui andare orgogliosi da tifosi neroverdi. Alla base dei grandi risultati di quell’annata (chiusura al quarto posto in classifica, ndr) ci sono stati sia un gruppo di giocatori forti, che mi hanno seguito passo passo, sia una società solida che mi ha permesso di lavorare con tranquillità, dimostrandomi fiducia e rispetto”.

Nei tuoi primi anni da giovane calciatore chi sono state le guide calcistiche e spirituali fondamentali per affermarti subito fra i “grandi”?

“Oltre alla mia famiglia, sono stati fondamentali per me Gianfranco Cannone, il mio primo capitano, Giorgio Di Bari, venuto a mancare troppo presto e che è stato riconosciuto da tutto l’ambiente del Calcio pugliese grande uomo e capitano ideale. A livello giovanile, indubbiamente Antonio Sblendorio, mentre nel professionismo Aldo Papagni e Giorgio Rumignani. Ricordo, infine, anche Riccardo Di Bari (sempre un buon consiglio per me, al mio primo anno in C) e Ciccio Tudisco, una guida dentro e fuori dal campo, in Serie B”.

A proposito di famiglia, non tutti sanno che il tuo sangue non è 100% bitontino, essendo nato a Ginosa. Puoi spiegare come mai sei un biton-ginosino?

“Sono nato lì perché mio padre era di Ginosa e mia madre è di Ginosa Marina, infatti non ho antenati bitontini, ma in compenso lo siamo io e tutti i miei fratelli, figli, nipoti, mia moglie, eccetera. Papà, per motivi lavorativi legati ai caselli della rete autostradale, ebbe all’epoca assegnazione alla Direzione di Bari – Casello di Bitonto e quindi si trasferirono qui. Poi arrivarono ben cinque figli, due donne e tre maschietti che appunto sono tutti nati e cresciuti qui. Ecco perché siamo e ci sentiamo assolutamente bitontini a tutti gli effetti, a Ginosa Marina ci torno solo per andare al mare”.

Una stirpe, quella dei Pizzulli, letteralmente “drogata” di Calcio, tra fratelli, figlio e nipoti…

“Tutti e tre i fratelli Pizzulli hanno iniziato a giocare a pallone nelle società giovanili bitontine; il maggiore, Vito, era un ottimo centrocampista centrale, il minore, Marco, si è fatto rispettare nello stesso ruolo e in passato ha anche collaborato come dirigente con il Bitonto Calcio. Mio figlio Luca, classe 2009, il caso vuole abbia la predisposizione a fare il centrocampista centrale come i due zii e mio nipote Domenico del 2001 – da non credere, centrale di centrocampo anche lui! – è arrivato ad assaporare l’Eccellenza. L’altro figlio di Vito, Rossano, del 2005, gioca a centrocampo nell’Olimpia Bitonto. In pratica solo io nasco esterno!”.

I calciatori più forti che hai allenato negli anni bitontini.

“Da vice, ho avuto la fortuna di ‘studiare’ due giocatori che avrebbero potuto fare anche più di quello già fatto in carriera, cioè Saveriano Infantino (ora alla Carrarese, ndr) e un bitontino DOC che io reputo tutt’ora un talento clamoroso, vale dire Angelo Logrieco. Da primo allenatore, a Bitonto, Modesto e Cantatore sono stati due miei fidi guerrieri, capaci anche di buttarsi nel fuoco assieme a me per ovviare a tutte le difficoltà logistiche e gestionali del momento. In riferimento all’esperienza di tre anni fa, voglio menzionare, per quanto fatto sul campo, in una stagione memorabile: Figliola, Biason e Patierno. Figliola per le sue prodezze tra i pali e la crescita esponenziale avuta in quella stagione; Biason si è dimostrato un leader in mezzo a campo e professionista impeccabile, esemplare; infine Patierno, un calciatore a mio modo di vedere che unisce i movimenti dell’attaccante moderno alle caratteristiche tipiche del centravanti vecchio stampo, non a caso è stato spesso associato a società ambiziose di categorie superiori”.

Tu hai vissuto il passaggio dagli Anni Novanta al Terzo Millennio, sia come atleta sia da allenatore. Ora che hai una visione calcistica più completa e “tecnica”, come si potrebbero sintetizzare i cambiamenti del Pallone dello Stivale negli ultimi trent’anni?

“Il Calcio di qualche anno fa sicuramente era meno ‘didattico’ e più pratico di ora. Adesso studi la tua e la squadra avversaria tutti i giorni, qualche anno fa interessava più la tua e non si lavorava così tanto sulla tattica come adesso; ci sono anche i video esplorativi sempre pronti per l’uso, prima si usava la lavagna… A livello strettamente tecnico-tattico, è evidente come con il tempo si siano sviluppati tanti nuovi moduli ispirati dagli ‘universali’ 4-4-2 e 5-3-2. Probabilmente, la tecnica individuale era più sopraffina e pura prima, perché si lavorava sui fondamentali molto di più, ora si dedica molto tempo settimanale ai lavori collettivi in campo, di possesso, sui movimenti senza palla e con la squadra schierata in 11 vs 0. C’è sicuramente più intensità e meno ‘impatto’ nel Calcio moderno, si punta più sull’attenzione a zona che sull’uomo…”.

Da Uomo di Sport riconosciuto per professionalità ed equilibrio, al di là di come possono essere andate le vicende tra il Massimo Pizzulli allenatore e il Bitonto Calcio, dicci sinceramente: con questa proprietà e, magari, con una costante e simbiotica collaborazione fra Società e Amministrazione, la nostra città può sognare un professionismo fatto per bene e con lungimiranza?

“Da tifoso, posso dire che Bitonto calcistica ha tutto adesso per fare professionismo. Per la base impiantistica, potendo contare su due strutture potenziali da fare invidia a tante altre realità del circondario; ma anche per l’entusiasmo della tifoseria, che finalmente meriterebbe, per maturità acquisita, il grande salto. Da uomo di sport ormai prossimo ai 50 anni, invece, penso che se ci sarà sempre disponibilità verso un proficuo dialogo tra le varie parti in ballo, si potrà arrivare agli stessi obiettivi che farebbero piacere a tutti, ma accettando pure quelli che sono talvolta i tempi (lunghi) della burocrazia. Leggo che spesso si arriva a delle fratture nei rapporti tra i protagonisti del calcio locale e mi dispiaccio molto di questo. Non serve fare guerre inutili che non aiutano a crescere, ognuno deve rispettare il lavoro e gli investimenti dell’altro. Per esperienza personale, anche quest’anno a Martina Franca, sto realizzando che il feeling tra società sportive e Amministrazione cittadina porta sempre ottimi frutti”.

ASD Sava, calciomercato: ecco un trittico da fantascienza!

L’ ASD Sava è lieta di comunicare che, in data di oggi, tre nuovi calciatori di assoluto spessore hanno apposto le loro firme per vestire di biancorosso.

In particolare, la società di Giuseppe Vinci si è assicurata le prestazioni del bomber GIOVANNI BONGERMINO, classe ’95, il cui curriculum può essere oggetto di interessante biografia. Cresciuto calcisticamente nel Bari ma esploso a Taranto, la punta di origine laertina può vantare ben 95 presenze e 14 reti in Serie D (tra tutte con le maglie di Taranto, Renato Curi Angolana, Grottaglie e Cavese) e grappoli di presenze e reti in Eccellenza, come a Melfi dove in una sola stagione ha collezionato ben 34 centri. Il calciatore, proveniente dal Montescaglioso, grazie ai buoni uffici del d.s. Pichierri e del d.g. Motolese è stato strappato ad una folta ed agguerrita concorrenza.

Altro colpo di mercato è il difensore ANTONIO ANGLANI, 38 anni, di certo non avente bisogno di presentazioni. Con all’attivo centinaia di presenze in Serie D (con indosso le casacche di numerosi club tra i quali Pordenone, Monopoli, Grottaglie e Fasano), l’atleta aveva già iniziato la stagione corrente tra le fila del Massafra. Anche per lui, malgrado la pioggia di richieste, Sava è risultata piazza alquanto gradita.

A chiudere la gustosa carrellata di ingaggi, CICCIO MIGNOGNA (37). Per lui un graditissimo ritorno in casa Sava, data la stima reciproca. Già nella passata stagione in biancorosso, l’esterno, pur avendo iniziato quella attuale in senso al Ginosa, ha abbracciato con grande entusiasmo la nuova proposta di Giuseppe Vinci.