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Torino-Milan, tra Bremer e Tomori è la sfida fra i centrali più forti della A?

Torino-Milan passerà anche dalla prova dei due difensori. Gioielli per entrambi i club e destinati a una carriera di primo piano

A specchio fin dalle origini. Tomori e Bremer si guarderanno da lontano anche domenica in Torino-Milan. Di sicuro si marcheranno in qualche azione, magari sugli angoli, perché ogni tanto salgono e pungono. Storie parallele dal destino comune. Possiamo definirli i migliori centrali della Serie A? Dibattito aperto, ma di certo hanno il piglio del leader e un grande futuro.

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Cagliari-Juve, Bonucci al rientro: alle spalle l’infortunio più lungo

I guai muscolari gli hanno fatto giocare solo tre partite negli ultimi tre mesi. Con Chiellini in fase di riflessione sul futuro e Dybala in uscita, resta la figura di riferimento per lo spogliatoio del futuro

Giovanni Albanese
@GiovaAlbanese

Leonardo Bonucci rivede il campo, stavolta da protagonista. Alla Sardegna Arena, contro il Cagliari, potrebbe esserci spazio anche per lui, di rientro dopo uno stop che lo ha tenuto fuori per oltre un mese. Un’assenza più lunga l’aveva vissuta solo una volta in carriera, nella stagione 2016-17 (out sei gare per una lesione del bicipite femorale della coscia sinistra), ma questa è stata certamente la più noiosa. Uno come lui avrebbe voluto esserci nel momento clou della stagione juventina, così come contro la Macedonia nel primo spareggio per la qualificazione mondiale. E invece ha dovuto soffrire in silenzio.

Affidabile

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Il difensore è stato negli ultimi anni tra i…

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Inter-Verona, la formazione di Inzaghi: Correa e Perisic titolari

La rifinitura della vigilia ha sciolto gli ultimi dubbi di formazione: dovrebbe essere il “Tucu” a legare Dzeko con il centrocampo in assenza del “Toro”, ma Sanchez resta in corsa

Per questo finale di stagione, con scudetto e seconda stella all’orizzonte, le rotazioni saranno verosimilmente ridotte all’osso in casa Inter. Certamente ci sarà attenzione alla situazione dei diffidati soprattutto in vista dell’incrocio contro la Roma, ma il tempo degli esperimenti è finito. A maggior ragione per Simone Inzaghi, che in generale è un allenatore piuttosto conservatore. Come dargli torto, con un gruppo che è stato protagonista di una splendida prima metà di stagione, fino a fine 2021. Così anche verso Inter-Verona il tecnico ex Lazio dovrebbe puntare sui propri fedelissimi.

L’attacco

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Non può farlo su Lautaro Martinez, ovviamente, che deve scontare una giornata di squalifica, ma per quel posto al fianco di Edin Dzeko c’è in vantaggio Joaquin Correa, un suo fido scudiero di…

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Tevez, visita a Milanello. L’Apache al Milan… dieci anni dopo

Dopo Juve e Inter, l’argentino ha completato il giro, mentre studia da tecnico, al centro sportivo del Milan. Nel dicembre 2011 fu vicino al trasferimento al Diavolo, ma l’affare saltò è lo scudetto andò a Torino

La foto è di Olivier Giroud, uno dei più “social” tra i giocatori del Milan: l’attaccante francese è abbracciato a Carlos Tevez, oggi in visita a Milanello. L’Apache – che di fatto s’è ritirato dal calcio la scorsa estate dopo aver lasciato il Boca, ma non ha mai ufficializzato il ritiro – nei giorni scorsi è stato ospite anche nei centri d’allenamento di Juve e Inter. Un modo per rituffarsi nel calcio italiano, sia pure da ex, dopo due stagioni in Serie A e 50 gol in bianconero.

In ritardo

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Proprio su questo è scattata l’ironia dei tifosi rossoneri, che aspettavano l’argentino a Milanello… dieci anni fa. Tra dicembre 2011 e gennaio 2012, infatti, il Milan fu vicinissimo ad acquistarlo dal Manchester City, ma l’affare saltò e i rossoneri tennero…

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Torino-Milan, intervista a Maxi Lopez: “Rimpianto rossonero. Granata nei miei 3 top club

Il doppio ex: “Un’avventura intensa ma troppo breve. In futuro sogno mio figlio in maglia rossonera, è centravanti come me. Ibra è lo stesso di allora. Mihajlovic ce la farà anche stavolta”

Prima o poi tornerà, perché l’ha promesso innanzitutto a se stesso. “Se penso al domani, visto come mi sono trovato in passato, il posto che ho scelto con la mia famiglia è l’Italia”. Ovvero Milano, dove ha ancora casa. L’oggi, invece, per Maxi Lopez è Londra, dove si è trasferito assieme alla compagna Daniela (Christiansson, 30enne modella svedese, che si occupa di sostenibilità ambientale) dopo aver smesso di giocare e dove “sto iniziando la seconda parte della mia vita. In Italia ci sono stato dodici anni, prima di tornarci voglio fare altre esperienze all’estero e qui sto finalizzando un bel progetto legato al calcio inglese”. A 38 anni Maxi è esattamente com’era a 25: un giramondo curioso e intraprendente, tanto da aver vestito le maglie di quattordici club diversi…

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Roma, infortunio di Mancini: nessuna lesione. Salta la Salernitana

Gli esami hanno escluso lesioni al ginocchio destro. Il difensore salterà la sfida di campionato contro la Salernitana e proverà a esserci nel ritorno contro il Bodo

Sospiro di sollievo per Gianluca Mancini. Dopo la grande paura di ieri per il dolore al ginocchio destro che a Bodo lo ha costretto a lasciare il campo, non appena atterrato a Roma il giocatore è stato sottoposto ad esami che hanno riscontrato solo una forte contusione. Nessuna lesione, che era la cosa che temevano tutti, e nessuna distorsione. Il ginocchio, tra l’altro, si è anche sgonfiato rispetto a ieri sera.

Zaniolo ok

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Mancini salterà la partita di domenica contro la Salernitana (al suo posto con Smalling e Ibanez ci sarà Kumbulla) e proverà a recuperare per la gara di ritorno contro il Bodo, giovedì prossimo. La buona notizia per Mourinho (che domani non farà conferenza stampa) arriva anche da Nicolò Zaniolo: si è allenato con i compagni, per domenica è pronto e ha smaltito…

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Roma rissa, la replica del Bodo: “Nuno Santos ha aggredito Knutsen”

Il club norvegese emette un comunicato in cui afferma le sue verità: “C’è un video di proprietà dell’Uefa che spiega tutto, lo si renda pubblico”. All’arrivo a Fiumicino il volto del collaboratore di Mourinho è privo di segni

Bodo-Roma assume i contorni del giallo. Non per la partita, ma per quello che è successo dopo. Il club norvegese, infatti, non smentisce che il proprio allenatore abbia dato un pugno al preparatore dei portieri romanista, ma afferma che si è trattato di una reazione perché Nuno Santos avrebbe tentato di strangolare Knutsen. A prova di questo, dice sempre il Bodo, ci sarebbe un video in possesso della Uefa che il Glimt chiede di rendere pubblico.

IL BODO

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“Il comportamento della Roma è un attacco fisico a Knutsen, e un attacco sistematico ai nostri valori – dice il Bodo -. La Roma sta bombardando i media di falsità, nel tentativo di nascondere il comportamento antisportivo. Glimt sa che c’è un video dell’incidente, che mostra l’attacco a…

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Juve: Raspadori il dopo Dybala? Ecco perché è l’uomo giusto

Tecnica e istinto, piedi fantastici e visione di gioco: il 22enne del Sassuolo è ancora in evoluzione e ha i numeri per essere l’uomo ideale accanto a Vlahovic

Ma Raspadori può essere, davvero, l’alternativa a Dybala? Detta così – ed è il caso in cui il ragionamento non può essere sostituito da una risposta secca, sì o no – verrebbe quasi spontaneo rispondere con un sorriso. Ma davvero vuoi mettere un grande giocatore già affermato, che non a caso chiede otto milioni netti di ingaggio, con un giovane di ottime prospettive che deve però ancora dimostrare tutto?

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Gravina, Figc: “Un errore azzerare tutto. Il decreto Crescita va corretto”

Sono passate due settimane dall’eliminazione dell’Italia e il presidente federale ribadisce la necessità di avviare riforme e chiama in causa il Governo. Balata: “In B gli under 23 italiani giocano un quinto del minutaggio totale”

Sono passate due settimane dalla dolorosissima eliminazione dell’Italia dal Mondiale in Qatar, ma le polemiche non si fermano. Ancora oggi il presidente della Figc Gabriele Gravina sottolinea: “Io sarei molto attento nel cercare di azzerare tutto quello che abbiamo fatto finora, è un errore strategico. Non è pensabile che per quanto accaduto dall’11 luglio, giorno della vittoria dell’Europeo, al 24 marzo, tutto il lavoro fatto da questa federazione improvvisamente debba essere gettato alle ortiche. Vuol dire fermare un processo di evoluzione che è iniziato ma che ha ancora bisogno di tempo per essere compiuto”.

I dati di Balata

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Una delle questioni che più spesso vengono tirate in ballo quando si parla della mancata…

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Mercato Inter, i giocatori in partenza d’estate

Con Handanovic diretto verso il rinnovo, resta nutritissimo il gruppo di sicuri partenti e giocatori a caccia di conferma: prima, però, tutti uniti per la seconda stella

Si potrebbero schierare in campo, con un 4-3-3 tutto esperienza. In casa Inter sono infatti 11 i giocatori che stanno per affrontare quelli che potrebbero essere gli ultimi 9 impegni (o 10, in caso di finale di Coppa Italia) della propria esperienza in nerazzurro.

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Allegri conferenza pre Cagliari Juve

Così l’allenatore della Juve: “Sarà una brutta partita, prepariamoci. Il modulo? Valuterò se giocare con un centrocampo a due o a tre. Sarà una gara complicata, ma sappiamo quanto contano i tre punti”

“Col Cagliari deve essere la partita giusta per tutti. Non dobbiamo più scherzare. Domani è una partita complicata perché il Cagliari viene da una brutta sconfitta a Udine. Giocare con loro è difficile sempre. Verrà fuori una brutta partita tecnicamente: dobbiamo essere consci di questo, sappiamo che contano molto i 3 punti – così l’allenatore della Juve alla vigilia del match col Cagliari, in programma domani alle 20.45 -. Abbiamo la Roma a 5 punti, non dobbiamo perdere di vista il nostro obiettivo. Il modulo? Oggi valuterò se giocare con il centrocampo a due o a tre”.

A seguire l’articolo completo

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Roma, rissa in Norvegia: Nuno Santos aggredito dal tecnico del Bodo

Il preparatore dei portieri è stato colpito con un pugno da Knutsen, i segni sono visibili. Ora a Trigoria si aspettano provvedimenti da parte dell’Uefa

La Roma è ripartita questa mattina da Bodo con un charter direzione Fiumicino ancora scossa per quanto successo ieri sera in Norvegia. Da una parte c’è l’ansia per l’infortunio di Gianluca Mancini al ginocchio (esami appena sbarcherà in Italia), dall’altra c’è l’aggressione dell’allenatore del Bodo a Nuno Santos. Stamattina il preparatore dei portieri, una delle persone più vicine a Mourinho, anche a livello personale, era ancora scosso: il portoghese non ha un carattere semplice, è uno che vive molto le partite e a volte alle panchine avversarie risulta indigesto (è stato squalificato per due giornate dopo la partita contro il Verona), ma niente autorizza quello che è successo negli spogliatoi di Bodo.

La ricostruzione

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Nuno Santos, infatti, è stato colpito con un pugno dall’allenatore del…

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Juve, Dybala tra rimpianti e ragioni. L’ultima prova: scrivere il finale

Alla prima partita da separato in casa contro l’Inter non si è preso la scena come ci si aspettava da un grande giocatore in cerca di vetrina che vuole lanciare un messaggio. In attesa di decidere il futuro, tra il desiderio di restare in Italia, l’ipotesi Inghilterra e il pallino Spagna

Ci sono giocatori funzionali al contesto di squadra, e poi ci sono i campioni che vengono definiti tali perché a loro si chiede sempre di fare la differenza. Da Paulo Dybala ci si attende molto, in ogni circostanza: anche quella attuale, che lo vede in bianconero a tempo, fino al 30 giugno prossimo. Max Allegri lo ha schierato senza esitazione nel derby d’Italia, contro la squadra – l’Inter, appunto – che prova a farsi largo tra le principali candidate a ingaggiarlo. E farà lo stesso da qui al termine della stagione, con il supporto del calciatore che finora si è mostrato sul pezzo in allenamento. Ma quanta brillantezza c’è da aspettarsi da questa Joya?

POCO LUCIDO

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C’è il Ramadan: Bennacer-Kessie e quella tabella per gestire le forze

Il nutrizionista del club ha fornito un programma alimentare ad hoc. E poi tanto riposo

Metà del centrocampo rossonero e l’uomo della trequarti, Bennacer e Kessie, saranno determinanti nel viaggio a Torino: a loro si chiedono geometrie e intuizioni, intensità e dinamismo. Esigenze che entrambi, musulmani praticanti, dovranno conciliare con il Ramadan. In questo periodo dell’anno una prescrizione coranica vieta cibo e bevande dall’alba al tramonto: una regola particolarmente restrittiva per chi fa dello sport la propria professione. I due rossoneri la osserveranno, come altri colleghi del campionato. Per loro la società ha disposto un contatto ancora più stretto con il nutrizionista del club, che li segue quotidianamente. Quando la religione lo consente recuperano con un piano alimentare ad hoc: cibo e idratazione per riprendere le energie di cui hanno bisogno. Un piano associato a molte ore di riposo: conclusi gli impegni sul campo, il relax e il sonno diventano…

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Milan: il rinnovo di Leao legato alle decisioni del tribunale

Il giocatore attende il verdetto sulla rottura unilaterale del contratto con lo Sporting Lisbona, quando passò al Lilla a parametro zero. I giudici portoghesi lo hanno condannato a pagare 20 milioni di danni. Si cerca la transazione, coi rossoneri pronti a fare la loro parte. Ma intanto la firma slitta e i parigini sono alla finestra…

Grandi dribbling in campo e un 2022 da primo della classe. Eppure Rafael Leao è in mezzo a una storia più grande di lui: la controversia con lo Sporting Lisbona. Avvocati, proposte di transazione, e quel rinnovo con il Milan ancora tutto da scoprire: che confusione!

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Juventus, casting per l’attacco: piacciono Zaniolo e Raspadori

Dopo il primo summit di mercato le priorità sono chiare: il post-Dybala e un centrocampista che segni molto. Nicolò e Raspadori piacciono da tempo

Eppur si muove. Il mercato della Juve, ufficialmente messo in secondo piano dalle sacrosante priorità sportive (la corsa al quarto posto, il Villarreal, l’Inter), dietro le quinte fa i primi passi. In settimana, ad esempio, i vertici del club si sono riuniti con Max Allegri per parlare di trattative per l’estate. Summit, così si dice. E si potrebbe aggiungere: è stato il primo vero incontro per pianificare il mercato, un lungo scivolo che parte a inizio aprile e finirà ad agosto, con qualche decisione anticipata per adattarsi al campionato 2022-23, pronto a scattare in anticipo per regalare al mondo un Natale… mondiale (E noi, tristemente, a spiare da casa).

Arrivano due punte

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La riunione ovviamente non ha definito i destini della Juventus 2022-23. Impossibile sapere tutto quello che è stato detto e impossibile,…

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Pellegrini: “L’allenatore del Bodo ha aggredito il nostro preparatore dei portieri”

La rabbia del capitano: “Sono ancora scosso: prima gli ha detto qualcosa e poi lo ha aggredito in maniera forte. Vogliamo mandarli a casa anche per quello che fanno fuori dal campo”

“Quello che è successo qui stasera è una vergogna. Il loro allenatore (Knutsen, ndr.) ha aggredito il nostro preparatore dei portieri (Nuno Santos, ndr.) e questo è vergognoso. Al ritorno vogliamo mandare a casa il Bodo anche per quello che fanno fuori dal campo”. Parole di fuoco quelle del capitano della Roma, Lorenzo Pellegrini, che a Sky va a denunciare quanto accaduto a fine partita negli spogliatoi dello stadio di Bodo: “Il loro allenatore ha aggredito il nostro preparatore dei portieri, prima gli ha detto qualcosa e poi lo ha aggredito in maniera forte. Noi siamo venuti qui con tutto il rispetto, ma quello che è successo è un insulto alla Roma, al nostro staff e alla competizione stessa. Sono ancora scosso per quello che ho visto, è davvero una vergogna”.

campo di plastica

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Maradona, la figlia: “La maglia all’asta non è quella della Mano de Dios”

La figlia del Diez solleva dubbi sul cimelio che dal 20 aprile verrà venduto al miglior offerente: “Papà la indossò in partita, ma…”

Quella maglia è diventata l’attrazione principale di Bond Street, a Londra. È la numero 10 dell’Argentina per la partita con l’Inghilterra del Mondiale 1986, quella con cui Diego Armando Maradona segnò il gol più furbo e poi il più bello della storia dei Mondiali. Andrà all’asta da Sotheby’s dal 20 aprile, con una base di 5 milioni di euro. Solo che quella all’asta non è la maglia dei gol, almeno secondo Dalma Maradona.

le frasi

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La figlia di Diego è sicura: “Quella all’asta non è la maglia che usò nel secondo tempo, quando segnò i gol. È di quella partita, ma papà la indosso nel primo tempo – ha detto Dalma in una trasmissione radio -. Conoscendo papà, so che non ha regalato quella maglia a nessuno. Non voglio dire chi ce l’ha, io lo so e non voglio creare problemi a questa persona. Ma posso…

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Carnevali: "Raspadori-Juve si può. Scamacca? C'è l'Inter. Berardi da Milan"

Carnevali: “Raspadori-Juve si può. Scamacca? C’è l’Inter. Berardi da Milan”
Parla l’a.d. del Sassuolo: “Giacomo ideale per i bianconeri, dietro la prima punta. Li aspetto. A Frattesi farebbe bene un altro anno con noi. Il Napoli bussa per Traoré”
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Bodo Glimt-Roma 2-1, gol di Pellegrini, Wembangomo e Vetlesen

Dopo il 6-1 nella fase a gironi, i giallorossi cedono 2-1 nell’andata dei quarti. Vantaggio firmato dal capitano al 34′, in avvio di ripresa il pari con papera di Rui Patricio sul tiro di Wembangomo. A 1′ dalla fine la rete di Vetlesen. Ritorno tra 7 giorni all’Olimpico

La Roma torna dalla Norvegia con un’altra sconfitta, anche se stavolta non è il 6-1 della fase a gironi ma un 2-1 rimediabile nel ritorno dei quarti tra 7 giorni all’Olimpico. Giallorossi in vantaggio con Pellegrini al 43′ e raggiunti al 56′ da Wembangomo, con la collaborazione fondamentale di Rui Patricio. A 1′ dal 90′ il gol della vittoria di Vetlesen di testa.

la partita

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La prima occasione è per il Bodo al 13′ con il destro di Saltnes deviato sull’esterno della rete dalla difesa giallorossa. E’ poi Espejord a non arrivare per la deviazione vincente sul diagonale di Vetlesen. Al 29′ il primo tiro in porta giallorosso, con Mkhitaryan, ma è centrale e Haikin blocca senza problemi. Al 37′ è Abraham…

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Lucca, il centravanti del Pisa conteso da Milan, Juventus e Inter non segna più

Il centravanti del Pisa in autunno era entrato nel mirino di Milan, Juve e Inter. Persino Mancini lo aveva menzionato per la Nazionale. Ma dopo i 6 gol nelle prime 7 giornate di B, è rimasto a secco. Le ragioni del calo

Milan, Inter, Juventus, persino la Nazionale. Il destino di Lorenzo Lucca sembrava già scritto, il grande salto sarebbe stato soltanto questione di poco tempo. Tutti ne erano convinti, anche perché l’ottimo rendimento dei primi due mesi di stagione lo aveva reso il nuovo talento emergente del calcio italiano. Sei gol nelle prime sette giornate di campionato avevano lanciato il Pisa in vetta alla classifica della Serie B, una rivelazione considerando il quattordicesimo posto dell’anno prima.

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La Juve e il problema del gol: Vlahovic, Chiesa e un mercato mirato

La gara con l’Inter ha ribadito uno dei limiti della stagione: la scarsa attitudine offensiva. Da metà campo in su la squadra va ripensata

Oltre gli episodi, i pali, i rigori, le proteste e la sfortuna c’è molto di più. Le prime analisi dopo Juve-Inter sono ruotate come sempre attorno ai momenti decisivi della sfida.

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Inter, col Verona caccia alla prima doppietta 2022. Dentro De Vrij e Correa

Dopo i sette successi di fila per chiudere il vecchio, nel nuovo anno i nerazzurri non hanno ancora vinto due gare di seguito. Olandese e argentino favoriti su D’Ambrosio e Sanchez

Siamo ad aprile e l’Inter non ha ancora vinto due gare di campionato di fila dall’inizio dell’anno solare. Glielo avessero detto il 22 dicembre scorso, quando un gol di Dumfries al Torino gli regalava il settimo successo consecutivo, con un parziale finale di 17 reti a zero, dopo il 3-2 al Napoli che aveva segnato la svolta nerazzurra, non ci avrebbe creduto nemmeno Simone Inzaghi.

Quarta occasione

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Nelle 11 gare dopo Natale invece il bilancio recita 4 vittorie, 5 pareggi e due sconfitte. Battuta la Lazio il 9 gennaio, l’Inter ha poi chiuso sullo 0-0 la trasferta di Bergamo. Altra vittoria sofferta col Venezia, prima della sosta di fine gennaio. Poi l’harakiri nel derby, il pareggio in rimonta a Napoli, la sconfitta in casa col Sassuolo (dopo quella col Livepool), un altro 0-0, stavolta a…

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Juve, per Zaniolo: 40 milioni più bonus per strapparlo alla Roma

Il futuro del giallorosso si dovrebbe delineare entro fine maggio. Per Allegri è una priorità ma la valutazione della Roma si avvicina a 60 milioni, bonus compresi, non lontana dai 70 di Vlahovic

Il futuro di Nicolò Zaniolo sarà più chiaro entro fine maggio. Una cosa fa la differenza e va subito chiarita: in Serie A per il classe 1999 c’è solo la Juve, per Max Allegri si tratta di una priorità. E la motivazione è chiara: giovane, italiano, perfetto per un eventuale matrimonio con Chiesa, gli strappi necessari per lasciare il segno. Qualche mese fa aveva chiesto notizie il Milan, ma sulla valutazione i rossoneri hanno subito intuito che non ci sarebbero stati eccessivi margini di manovra.

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Inter, Tevez con Inzaghi alla Pinetina per l’allenamento

L’ex attaccante argentino ha fatto visita al tecnico dell’Inter per aggiornarsi sui metodi di lavoro anche italiani: nel frattempo un saluto a Zanetti e agli argentini

Ai danni dell’Inter Carlos Tevez ha segnato un gol in un derby d’Italia: dopo soli 5 minuti dal calcio d’inizio nel gennaio 2015. Assist di Arturo Vidal, uno dei giocatori che oggi l’Apache ha incontrato alla Pinetina nella sua tappa di aggiornamento professionale. L’argentino vuole infatti diventare allenatore e così – dopo il ritorno alla Juventus da apprendista – è passato anche da Simone Inzaghi.

Tirocinante

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L’accostamento è singolare visto il suo trascorso agli eterni rivali bianconeri, ma per Tevez quella in casa Inter è stata una visita “classica” per chi vuole intraprendere la carriera di allenatore. Il suo Grand Tour alla scoperta dei metodi di allenamento ha toccato così anche l’Italia e, dopo l’Allianz Stadium da spettatore di domenica sera, è stato il turno del posto da osservatore…

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Cagliari-Juve, i precedenti e la comparazione quote

I bianconeri hanno vinto 10 delle ultime 11 sfide contro i rossoblù, tenendo la porta inviolata ben otto volte. Il serbo ha segnato quattro reti nelle ultime cinque partite contro i sardi

Tanti gol fatti e pochissimi subiti. Negli ultimi anni, il rendimento della Juventus contro il Cagliari è stato questo: i tre punti sono arrivati quasi sempre (10 volte nelle ultime 11 sfide) e spesso con un largo vantaggio, senza soffrire. Si pensi che in otto di queste partite i bianconeri non hanno subito gol e cinque volte hanno segnato almeno tre reti. Numeri importanti, ma conta l’attualità. E anche considerando gli ultimi risultati, per il Cagliari sulla carta è dura: se è vero che la formazione di Max Allegri ha perso contro l’Inter all’ultima giornata, è vero anche che il momento dei rossoblù è pessimo. Gli uomini di Mazzarri vengono da quattro sconfitte consecutive e sono ancora a +3 dal terz’ultimo posto del Venezia, che però ha una partita da recuperare.

I NUMERI

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Bagnoli, Verona, Roma: perché Mascetti era un fuoriclasse come uomo

In campo non era un regista, né un mediano e nemmeno una mezzala. Era semplicemente un centrocampista. Da dirigente un esempio di correttezza: “Una gran brava persona!”, ha detto di lui Sacchi

Non era solo un altro calcio. Era un altro mondo. Successe nel 1990 quando Emiliano “Ciccio” Mascetti era il direttore sportivo della Roma e un giovane cronista riuscì nell’impresa di stampare, nero su bianco, tutti gli obiettivi di mercato della stagione successiva.

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Botman e Sanches: così il Milan ha giocato d’anticipo col Lilla

Il Lilla ha fatto crescere il centrale olandese e rilanciato la carriera del centrocampista portoghese: due scommesse vinte. E ora i rossoneri provano a ripetere i colpi Leao e Maignan

Due scommesse stravinte. Dal Lilla, che con loro due in campo ha soffiato lo scudetto al Psg delle grandi stelle lo scorso anno, e poi ha confermato lo slancio arrivando fino agli ottavi di Champions League: traguardo non proprio scontato. Insomma, Sven Botman e Renato Sanches, con due paradigmi differenti, in neanche due stagioni sono diventati entrambi indispensabili al club francese, attirando così l’attenzione dei grandi team europei, come giusto riconoscimento. Ma il Milan ha saputo muoversi in anticipo, come con Leao prima e Maignan poi.

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Inter-Verona, la carica dei 60mila al Meazza. Derby di Coppa esaurito

Già venduti 55mila biglietti per la sfida di sabato, con festa degli Inter Club. Per il match contro il Milan del 19 aprile in Coppa Italia restano soltanto terzi anelli

In 60mila per spingere l’Inter dopo la vittoria in casa della Juve che ha gasato un ambiente smarrito dopo la lunga frenata di febbraio e marzo. I tifosi nerazzurri come al solito rispondono alla grande (vincono lo scudetto delle presenze da diverse stagioni) e sabato contro il Verona ne sono attesi 60mila (aperto appositamente il terzo anello rosso), malgrado i prezzi calmierati ma non stracciati. La sfida contro la squadra di Tudor sarà anche dedicata agli Inter Club e alle celebrazioni della crescita a livello globale del Centro Coordinamento.

Le iniziative

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Tante le attività pensate per i soci: l’opportunità di fare la tradizionale foto a bordo campo e di firmare il pannello della partita speciale, le promozioni dedicate al San Siro Store e le esclusive offerte di alcuni partner tra cui La…

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