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Cagliari-Juve, la coppia Dybala Vlahovic fa impazzire i social

L’attaccante serbo, sfruttando l’assist della Joya, guadagna la vetta solitaria della classifica dei marcatori di A

Un gol nelle ultime sei gare stagionali. Ma a restringere lo zoom sul campionato, Vlahovic non segnava da due gare, dal 2-0 con cui la Juve ha regolato la Salernitana lo scorso 20 marzo. L’altra rete era stata firmata da Dybala, la sua numero 113, quella che lo ha portato a due gol da Baggio. Non solo: quella rete era arrivata su assist di Vlahovic.

gol, assist e cortesie

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E contro il Cagliari la Joya ha restituito la cortesia, mandando in gol l’attaccante serbo con un delizioso passaggio filtrante al minuto 75, l’innesco del gol che ha permesso alla Juve di superare i sardi. Un’azione terminata con un grande abbraccio fra i due, a metà fra un saluto carico di rimpianto e una promessa per l’immediato futuro della Juve. Per l’argentino è il quinto assist in 22 gare, condite anche da 8 gol. E se Allegri ha detto di aver aspettato a sostituire Dybala “seguendo…

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Un primo tempo che sembrava dicembre. Si è rivista l'Inter dell'andata: e fa paura

Un primo tempo che sembrava dicembre. Si è rivista l’Inter dell’andata: e fa paura
La partita contro il Verona ha ricordato una delle tante convincenti vittorie ottenute in inverno dai nerazzurri. Inzaghi mette pressione a Milan e Napoli, chiamate a rispondere
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Cagliari, Mazzarri:”Siamo stati sfortunati, il pareggio risultato più giusto”

Le parole del tecnico al termine del match con la Juventus, conclusosi 1-2.

Le parole del tecnico al termine del match con la Juventus che ha visto i rossoblu perdere con il risultato di 1-2:

“In centrocampo loro hanno avuto un passo diverso, si poteva fare sicuramente meglio in fase difensiva. Non siamo stati fortunati sui loro gol. Stasera sarebbe stato giusto il pareggio.

La classifica ad oggi non è veritiera sul nostro conto. Non ci va bene nulla. Se giochiamo con questo spirito possiamo fare bene. Forse bisognava lavorare di più su alcuni aspetti. Il ritiro lo abbiamo fatto per lavorare di più, soprattutto sulle difficoltà incontrate ad Udine.

Oggi si è vista la voglia, non siamo andati allo sbaraglio dopo il loro 2-1: ho visto una squadra più equilibrata e più attenta. Abbiamo ritrovato certi meccanismi. Adesso ci dobbiamo ricompattare. Per fare risultati ci vuole equilibrio, soprattutto quando sei una squadra giovane che ha poca malizia.

La squadra non merita il ritiro,…

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Cagliari-Juve 1-2, Vlahovic decisivo. Gol di Joao Pedro e De Ligt

Joao Pedro illude i padroni di casa trovando il gol dopo 10 minuti, De Ligt firma il pari, l’attaccante serbo va a segno al 75’ su assist di Dybala

Vlahovic torna al gol e la Juve alla vittoria. Questo in sintesi il 2-1 con cui la squadra di Allegri supera il Cagliari alla Unipol Domus, dopo una gara di sacrificio e dedizione, nella quale i bianconeri ci hanno però creduto fino alla fine. Joao Pedro illude infatti i padroni di casa dopo 10 minuti, De Ligt rimette la Juve in partita allo scadere del primo tempo e l’attaccante serbo le regala la vittoria al 75’. La squadra di Allegri consolida così il quarto posto e può continuare a puntare all’obiettivo di battere se stessa, chiudendo il campionato con più punti rispetto alla scorsa stagione. Il Cagliari, quart’ultimo, incappa invece nella quinta sconfitta di fila, appesantendo la sua situazione di classifica.

Presenti e assenti

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Alla fine Allegri opta per il 4-4-2 “storto”, con Rabiot a sinistra e la…

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Cagliari-Juve, Rabiot devia di braccio: gol annullato a Pellegrini

Al 23′ del primo tempo, sull’1-0 per il Cagliari, il tiro di Pellegrini viene deviato involontariamente di braccio da Rabiot. Deviazione decisiva, per il regolamento la rete va annullata

Fa discutere la decisione dell’arbitro Chiffi di annullare la rete del pareggio della Juve a Cagliari. Sul risultato di 1-0 per i padroni di casa, al 23′ del primo tempo la Juve pareggia con un gol di Pellegrini, che poi da ex Cagliari non esulta. Chiffi convalida ma poi viene richiamato dal Var e senza nemmeno andare a rivedere l’episodio decide di annullare la rete. Decisione corretta. Il tiro di Pellegrini viene infatti deviato, seppure involontariamente, da Rabiot col braccio, una deviazione decisiva, visto che cambia la traiettoria del pallone e spiazza Cragno. Da regolamento, qualsiasi tocco di braccio che porti direttamente ad una rete (non importa come né importa se il braccio è attaccato al corpo) va sanzionato.

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Inter-Verona, Inzaghi: “Gosens ha bisogno di giocare”

L’allenatore dell’Inter dopo il successo sul Verona: “Serviva dare seguito alla partita di Torino. De Vrij non dovrebbe essere grave, incrociamo le dita”

Eccolo, finalmente, il primo filotto di due successi in campionato di questo 2022, per l’Inter. La sensazione è che l’abbattimento di questo tabù significhi anche la definitiva uscita dei nerazzurri dalla crisi: “È un segnale importante per dare continuità – le parole di Inzaghi a fine gara -, serviva dare seguito alla partita di Torino”.

Oltre le difficoltà

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L’allenatore sorride per il netto successo del Giuseppe Meazza: “Avevamo preparato bene questa gara perché sapevamo della forza del Verona, che arrivava da un’ottima striscia di risultati. Abbiamo giocato benissimo il primo tempo, mentre nel secondo abbiamo gestito la gara”. I cattivi pensieri sono ormai alle spalle, con due vittorie all’attivo: “Nelle ultime partite non erano arrivati i risultati e la testa era pesante, sono comprensibili dei periodi così”….

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Benzema miglior centravanti, poi Lewandowski, Haaland…

Il francese sempre più implacabile nel Real di Ancelotti e in lizza per tutto. Lui e Lewandowski i 9 puri più forti al mondo, con loro sul podio anche Haaland. E poi Kane, Vlahovic, Osimhen, i giovani…

Premessa numero 1: una classifica su chi sia il miglior centravanti al mondo porta sulla bilancia tantissimi elementi, la distanza tra i singoli non può che essere minima. Premessa numero 2: parliamo di centravanti, non di quelli che possono anche fare i centravanti. Quindi non troverete i Ronaldo, i Mbappé, i Messi, gli Aubameyang, quelli cioé che hanno fatto cose egregie da prima punta ma anche altrove: consideriamo chi ha il 9 nel dna, non solo dei filamenti. Premessa numero 3: il calcio di oggi è liquido, si può giocare e vincere senza regista o mediani così come lo si può fare senza centravanti puro, quindi non è detto che ogni big ne abbia uno. Detto questo, il modo in cui Karim Benzema si sta prendendo la Spagna e l’Europa lo autorizza a guardare tutti gli altri…

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Plusvalenze, processo sportivo al via. Cosa rischiano i club

Si comincia in Figc martedì, in videoconferenza. In aula per presunti illeciti amministrativi 11 club (tra i quali 5 di A, Juventus, Sampdoria, Napoli, Genoa ed Empoli) e 61 dirigenti

Marco Iaria

È arrivata l’ora del processo sportivo per le plusvalenze.

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Roma: Mourinho, prezzi bassi, Totti. E l’Olimpico fa il tutto esaurito

Dopo aver cambiato strategia di marketing, il club chiama a raccolta i tifosi e i romanisti rispondono presente. Così con la Salernitana e il Bodo ci sarà il pienone

Sessantaquattromila spettatori domani contro la Salernitana, lo stadio completamente esaurito contro il Bodo giovedì: la Roma chiama, i romanisti rispondono presente. Come sempre in questa stagione, d’altronde. Merito, considerando che i risultati sul campo fino a questo momento hanno visto luci e ombre, dell’effetto Mourinho, della voglia di esserci dopo due anni di pandemia ma, anche, di una politica dei prezzi della società assolutamente favorevole per i tifosi. Se qualche anno fa l’obiettivo era: “Sale”, cioè vendere, anche a costo di alzare i prezzi a fronte di risultati non proprio esaltanti, stavolta i Friedkin e il reparto biglietteria – marketing (la guida è Paolo Monguzzi, ex Milan, che dirige un team rinnovato, giovane e di alto profilo) hanno deciso di mettere le esigenze dei romanisti al primo…

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Nuovi stemmi e polemiche, Fiorentina e gli altri. Il calcio dimentica la storia?

La Fiorentina è l’ultimo club italiano ad aver modificato la propria identità visiva, scatenando le critiche dei suoi tifosi. Come e perché stanno cambiando i simboli del calcio

Nei giorni della presentazione del nuovo stemma della Fiorentina, delle conseguenti polemiche e degli striscioni contro la proprietà (“Prima di cambiare la storia, fatela!”), il tweet di un utente inglese ha raccolto migliaia di like e retweet. C’era scritto “Football is losing its soul” (“Il calcio sta perdendo la sua anima”) e mostrava la trasformazione recente degli emblemi storici di otto club, compresa proprio la Viola, oltre a Inter e Juventus.

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Napoli, Spalletti: “Anche noi per lo scudetto. Ridicolo non ammetterlo”

Ecco le parole del tecnico dei campani alla vigilia della sfida con la Viola: “Ce lo giochiamo fino alla fine”

“A questo punto sarebbe ridicolo se non ammettessimo apertamente che assieme a Milan, Inter e Juventus siamo in lotta per lo scudetto”. Alla vigilia della sfida con la Fiorentina al Maradona, il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, parla apertamente delle ambizioni sue e della squadra per il finale di campionato. “Ce lo giochiamo fino alla fine – dice in conferenza stampa – al di là di quelli che saranno i risultati dei nostri avversari. A questo punto dobbiamo solo andare per la nostra strada”.

l’avversario

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La Fiorentina è la squadra più migliorata con 20 punti in più dell’anno scorso. “Merito alla società perché la squadra è forte – continua Spalletti -, hanno lavorato bene sul mercato, nella scelta dell’allenatore, poi per le insidie basta ricordare la gara di Coppa Italia dove ne abbiamo presi 5, in casa. Io il tecnico l’ho portato come esempio,…

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Torino-Milan, Juric: “Sarà una partita difficile. Mandragora è fuori”

Il tecnico dei granata: “Voglio che la squadra resti attaccata al risultato per tutte queste otto partite che restano. Qualche punto contro le grandi è arrivato, ma non ancora la vittoria”

Dal nostro inviato Mario Pagliara

Juric fissa il primo comandamento: “Voglio che la squadra resti attaccata al risultato per tutte queste otto partite, come accaduto sabato scorso a Salerno”. È la vigilia di Torino-Milan, in programma domani sera allo stadio Olimpico Grande Torino, nuova tappa dei rossoneri lungo la corsa scudetto.

E mentre il tecnico del Toro suona la carica, annuncia pubblicamente in conferenza di aver perso Rolando Mandragora: “Rolando non ci sarà perché ha avuto un problemino, un fastidio muscolare di poco conto – dice Juric -. Non lo avrò per questa partita, ma spero di recuperarlo per la prossima. Dovrà restare fermo per qualche giorno”. Al suo posto giocherà Ricci a centrocampo in coppia con Lukic, lasciando Pobega sulla trequarti? Juric apre…

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Inter-Verona, intervista a Frey: “Con la Juve la scossa. Ma occhio all’Hellas”

Il portiere che ha vestito le maglie nerazzurre e gialloblù: “La sfida con l’Hellas ci dirà se la squadra di Inzaghi è uscita dal momento difficile. Onana? Accanto ad Handanovic può diventare un grande”

Filippo Conticello

Oggi a San Siro il Verona chiarirà se davvero l’Inter ha rimesso le mani sullo scudetto dopo la notte folle dello Stadium. Le mani di Sebastien Frey, invece, sono divise: hanno difeso sia nerazzurri che veneti. Il francese ha parato a Milano in due stagioni complicate, 1998-1999 e 2000-2001, mentre in quell’anno veronese di mezzo ha fatto miracoli sfiorando l’Europa. Ecco perché stasera, in fondo, si gioca la “sua” partita.

Frey, la stagione dell’Inter ha definitivamente cambiato colore dopo il colpo di Torino?

“L’Inter è tornata in pista dopo un lungo passaggio a vuoto. Il problema è capire da cosa sia dipeso quel vuoto, se sia stato solo un fatto fisico o anche psicologico. E, soprattutto, se è definitivamente superato: la…

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Torino-Milan: risultati, precedenti e incroci

L’ultima sfida con i granata all’Olimpico Grande Torino era stata una goleada per i rossoneri. Ma la squadra di Juric è tornata alla vittoria contro la Salernitana dopo tre mesi

Comincia il weekend, torna la Serie A. La capolista Milan affronta il Torino in trasferta: fischio d’inizio domenica alle 20.45. I rossoneri sono reduci dal pareggio senza reti a San Siro contro il Bologna, mentre gli uomini di Juric hanno superato 1-0 la Salernitana nella scorsa giornata.

ULTIMI RISULTATI

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Il Torino occupa attualmente l’undicesimo posto con 38 punti. I granata sono tornati alla vittoria dopo tre mesi: prima del successo conquistato all’Arechi, l’ultima volta che la squadra di Juric aveva strappato i tre punti era contro la Sampdoria lo scorso 15 gennaio. Poi quattro pareggi e quattro sconfitte nel parziale. Il Milan ha messo in fila undici risultati consecutivi tra Serie A e Coppa Italia. I rossoneri comandano la classifica con 67 punti, secondo c’è il Napoli a…

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Carlos Tevez in visita a Juve, Inter e Milan: vuole fare l’allenatore

Si è ritirato l’estate scorsa dopo vent’anni di carriera e oltre 300 gol, sta studiando per un nuovo ruolo. E Allegri l’ha avvertito…

Allegri l’ha avvertito. “Vuoi fare l’allenatore? Preparati a perdere i capelli”. E giù a ridere, ad abbracciarsi come ai vecchi tempi bianconeri, quando l’Apache era la star e Max il solito gestore. Una volta hanno pure litigato. Maggio 2015, Juve-Real, Allegri tira via Carlitos a 5’ dalla fine e l’argentino si infuria. Gli dice di tutto. “Cagon! Puto!“. Traduzione intuibile. Il video fa il giro del web, la Juve va in finale e perde 3-1 contro il Barcellona. A fine anno Tevez dice adiós.

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PODCAST Serie A, Inter-Verona, Torino-Milan, Napoli-Fiorentina: le ultime dai campi

AUDIO Tutto sulle partite della 32esima giornata di campionato con i giornalisti della Gazzetta

Dopo le Coppe europee, con gli impegni di Atalanta e Roma, la Serie A torna con una giornata caldissima per la lotta scudetto. La prima a scendere in campo è l’Inter (sabato alle 18 contro il Verona a San Siro), poi tocca a Milan e Napoli, impegnate domenica rispettivamente a Torino contro i granata di Juric e in casa contro la Fiorentina di Italiano. Chiude il quadro degli anticipi la Juventus, di scena a Cagliari stasera alle 20.45. Lunedì chiusura del turno con Bologna-Sampdoria alle 20.45. Scopriamo le ultime sulle probabili formazioni con i giornalisti della Gazzetta: Maurizio Nicita, Luca Taidelli, Marco Pasotto e Livia Taglioli. In studio Antonino Morici.

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Carnevale lancia il Napoli: “Può fare il colpo scudetto. A Bergamo la prova di maturità”

L’ex attaccante due volte campione d’Italia con gli azzurri: “La squadra di Spalletti più forte di quella di Sarri e sembra la nostra. Mi rivedo in Insigne, spero che lasci vincendo”

Due scudetti vinti a Napoli restano qualcosa di indimenticabile, unico per chi ha giocato al pallone. Per questo e tanto altro Andrea Carnevale è rimasto legato alla città e oggi non si nasconde: “In questa emozionante corsa allo scudetto io tifo Napoli. Pensare che attendono da oltre trent’anni questa gioia e ricordare cosa successe allora, mi fa dire che la piazza oltre alla squadra lo merita. Anzi sono quasi stupito da come l’ambiente tutto sommato stia frenando l’entusiasmo. Evidentemente ancora brucia la delusione di quattro anni fa quando non bastarono 91 punti. Ma io dico che oggi questa squadra di Spalletti è più forte di quella di Sarri”.

“Ha una rosa più profonda e completa. Mi ha sorpreso positivamente quanto fatto dalla squadra a Bergamo, dove mancavano tre titolari…

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Libri, sacrifici, corse, amore… Le mille vite di Gazzi, il mediano-scrittore

Libri, sacrifici, corse, amore… Le mille vite di Gazzi, il mediano-scrittore
Nato a Feltre, ai piedi delle Dolomiti bellunesi, l’ex centrocampista per cui Conte stravedeva è anche un uomo di grande cultura, che pensa già alla seconda fatica letteraria dopo il primo romanzo autobiografico
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Idee e programmazione: i segreti del Sassuolo, una macchina sforna talenti

Idee e programmazione: i segreti del Sassuolo, una macchina sforna talenti
Quando si cede un giocatore a un grande club è già pronto il sostituto, su cui la struttura gestita da Carnevali e Rossi lavora da anni. In questo modo il processo di crescita va oltre i talenti venduti
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Torino-Milan: quando Van Basten trasformò Bruno in O’ Animale

Trent’anni fa Torino-Milan: il balletto dell’olandese dopo un autogol scatenò l’ira funesta del difensore

E fu così che Pasquale Bruno si trasformò in O’ Animale. E fu l’apocalisse. E come un asteroide che punta a velocità folle verso la Terra, O’ Animale cominciò a rincorrere chiunque in giro per il campo, con tale rabbia da far temere – se non l’estinzione del genere umano – almeno quella del centravanti olandese che stava cercando di fuggire. Era successo che dopo l’autogol che l’aveva appena visto involontario protagonista – c’era stato un cross dalla sinistra di Paolo Maldini e lui aveva svirgolato in malo modo il pallone cacciandolo alle spalle del portiere Luca Marchegiani – Bruno si era disteso a terra, a pancia in su. A quel punto Marco Van Basten aveva avuto la folle idea di salirgli sopra e poi divaricare le gambe e inscenare un balletto – anzi “uno sconcio e maleducatissimo balletto” come lo definì Beppe Barletti nel servizio Rai – una sorta di…

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Napoli, non solo Osimhen: per lo sprint scudetto segnano tutti

Nelle ultime dieci giornate le milanesi hanno faticato (anche a zsegnare). Il modulo Spalletti invece funziona: 19 reti con dieci giocatori diversi

Allo sprint del gol, il Napoli si presenta in pole position. Numeri che non danno alcuna certezza nella corsa scudetto. Ma di sicuro la squadra azzurra sta mostrando di avere più carburante, nel senso di capacità di trovare gol, anche in situazioni e con giocatori diversi. Per prendere un po’ il polso di questo campionato consideriamo le ultime 10 giornate e scopriamo che i ragazzi di Luciano Spalletti hanno segnato quasi il doppio del Milan (19 contro 10) e ben 7 gol più anche dell’Inter.

UNICA MACCHIA

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Riguardando il cammino di queste ultime 10 tappe in una sola gara il Napoli non è andato in rete: proprio nello scontro diretto perso dal Milan (unica sconfitta). Ma per assurdo da allora in poi gli azzurri sono ripartiti con maggiore convinzione. Mentre la squadra di Pioli per due volte (contro Juventus e Bologna) è…

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Calciatori, chi ha più followers sui social? CR7 è il re, Messi e Neymar sul podio

Cristiano Ronaldo re dei social. Irraggiungibile. CR7 sui diversi social network è arrivato a oltre 674 milioni di follower, 250 milioni in più di Messi e 350 più di Neymar. Appena otto anni fa, il portoghese ne aveva 202 volte di meno. Tra i giocatori che militano nella Serie A italiana, soltanto Ibrahimovic riesce a entrare nei primi dieci. La comunicazione corre e diventa sempre più diretta, senza filtri. Secondo gli esperti del settore, è una rivoluzione inarrestabile e non si sa che direzione prenderà nei prossimi anni. E la pandemia ha accelerato il processo. I campioni del calcio non sono seguiti soltanto per il loro lavoro sul campo, ma anche per i messaggi che veicolano attraverso la loro persona. E per gli sponsor diventano una miniera d’oro.

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Inter, lo scudetto passa da Brozovic e Barella

Gli insostituibili di Inzaghi guidano l’assalto al Verona: il loro feeling è nato tra giochi, chiacchiere, serie tv e… geometrie

Mica facile, ad Appiano, quando Brozovic ti propone un gioco, una sfida, una scommessa qualsiasi. Niente, finisce sempre che vince Marcelo, in un modo o nell’altro. E così i compagni si stufano, lo accontentano sulle prime ma poi lo mollano. Tutti. Tranne uno.

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Campi sintetici non piacciono. Esperti: “Differenze con erba naturale ridotte”

Mourinho è l’ultimo in ordine di tempo a lamentarsi, ma gli addetti ai lavori si difendono: “Non bisogna accostare i campi di oggi a quelli di anni fa. Non c’è correlazione con gli infortuni”. La situazione in Italia e all’estero

José Mourinho è soltanto l’ultimo di una lunga lista. A ogni latitudine, le personalità del calcio che si sono schierate con forza contro i campi in erba sintetica sono tantissime. “Diventa un altro sport” secondo l’allenatore, che ha affrontato l’argomento alla vigilia di Bodø/Glimt-Roma, con i giallorossi usciti poi nuovamente sconfitti.

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Milan, Saelemaekers: “Momento no, ma lavoro per tornare titolare”

Giroud lo incoraggia: “Alexis è un talento e lo stimo. Sono qui anche per insegnare ai più giovani come superare i periodi negativi”

Contro il Torino potrebbe tornare titolare, dopo un periodo trascorso più in panchina che in campo. Alexis Saelemaekers, però, guarda soltanto avanti: “Non è mai bello giocare poco, ma a volte capitano momenti meno positivi – dice a ElevenSports.be -. Le scelte le fa Pioli, io resto concentrato e fiducioso per farmi trovare pronto quando avrò la mia occasione. L’allenatore deve gestire un gruppo in funzione della partita, siamo primi in classifica e io devo accettare la concorrenza. Posso solo fare del mio meglio per riprendere il posto da titolare”.

Il Milan è in piena corsa per vincere lo scudetto, il belga prova ad alleggerire la tensione: “Non sentiamo la pressione, dobbiamo continuare così e vedremo cosa succederà. Dobbiamo dare il 200% per provare a raccogliere qualcosa, visto che è due anni che stiamo facendo bene e meritiamo di stare…

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