Category Gazzetta dello Sport

Serie A, possesso palla: ecco come lo fanno (e dove) le 20 squadre

Governare il pallone non basta, conta come lo si fa e in quali zone del campo. Vi spieghiamo (e vi facciamo vedere) il comportamento di tutte le formazioni del massimo campionato

Le percentuali sul possesso palla di una squadra sono da tempo un dato abituale e conosciuto nelle analisi delle partite. Eppure proprio quel numero ha perso via via sempre più significato: dalle pallide imitazioni del tiqui-taca in poi, si è capito in fretta che avere la superiorità nel possesso palla non è necessariamente un requisito per vincere una partita. Anzi. Di fatto, quella percentuale è diventata quasi inutile nella lettura di una gara, semplicemente perché non fa differenza tra uno sterile palleggio tra i centrali di difesa e una combinazione a tutta velocità al limite dell’area avversaria.

The Athletic, nuovo punto di riferimento dell’informazione sportiva di lingua inglese, ha tracciato di recente una nuova via: visualizzare graficamente il possesso palla. Individuare dunque in…

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La fidanzata di Venuti: “La sua autorete una cosa sfigata, passerà. C’è gente sotto le bombe”

Lorenzo Venuti è l’autore della sfortunata autorete che è costata la sconfitta alla sua Fiorentina, in campo ieri contro la Juventus. Tantissimi i messaggi di incoraggiamento, ma anche tanti insulti sui suoi profili social e su quelli della fidanzata. Proprio Augusta Iezzi ha denunciato le offese attraverso un video su Instagram: “Io direi che in questo preciso momento che stiamo vivendo ci sono problemi ben più gravi di un pallone che ti sbatte addosso e che diventa un autogol. Ricordiamoci che il calcio è bello, è uno sport che appassiona e che unisce gli animi. Teniamolo a mente ed evitiamo di scrivere cose poco carine e prive di senso. Non parlo mai di Lorenzo ma in questa occasione devo farlo perché sto ricevendo davvero troppi messaggi, alcuni sono di incoraggiamento quindi vi ringrazio, altri no. La sua autorete è una cosa sfigata che è capitata, passerà. C’è gente che vive nelle metropolitane per schivare le bombe e al confronto un autogol penso sia una grande…

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Fiorentina-Juve. Venuti e l’autogol: “Sognavo un altro finale”

Il terzino della Fiorentina sui social dopo l’autorete che ha deciso la gara contro la Juve di ieri sera: “Il destino ha voluto così. Niente drammi perché i problemi veri sono altri purtroppo”

Una ripresa sfortunata. Lorenzo Venuti ieri è entrato nella ripresa di Fiorentina-Juventus siglando nel finale l’autogol che ha permesso alla squadra di Allegri di vincere 1-0. Subito dopo la deviazione, le telecamere si sono soffermate sul volto pieno di rabbia del terzino che non ha potuto evitare le lacrime. Succede, però. Questo è il calcio.

Pensiero

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A mente fredda, qualche ora dopo la notte più nera, Venuti sui propri social ha fatto conoscere il pensiero di una persona ancora dispiaciuta. “Sognavo che finisse in maniera diversa perché ci tenevo troppo, per i miei compagni, per la società, per Firenze e i fiorentini. Il destino però aveva altri piani e ha voluto che finisse cosi. Ma niente drammi perché i problemi veri sono altri purtroppo. E soprattutto perché…

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Qualificazioni mondiali, l’Inter chiede a Lautaro di non andare in Argentina

Il 26 e 30 marzo l’Argentina, già al Mondiale, affronta Venezuela ed Ecuador. Il club spera che l’attaccante resti ad Appiano. Anche perché alla ripresa c’è la Juve

La testa è soltanto alla Salernitana. E poi ci saranno Liverpool, Torino e Fiorentina, prima dell’ultima sosta per le nazionali. Alla ripresa però c’è una sfida da circoletto rosso, per tanti motivi. In attesa di anticipi e posticipi decisi della Lega, Juventus-Inter al momento è in programma il 3 aprile. E l’Inter in questa stagione ha spesso pagato dazio dopo le pause. Anche per questo la diplomazia nerazzurra si metterà presto al lavoro per evitare a Lautaro (e nel caso pure a Correa) un viaggio in Argentina non certo indispensabile.

Maglio ad Appiano

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Anche grazie ai gol del Toro (che dall’altra parte dell’Oceano segna…), la nazionale di Scaloni si è già qualificata al Mondiale in Qatar. Il 26 marzo l’Albiceleste affronterà il Venezuela, fanalino di coda, mentre il 30 c’è la trasferta in…

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Fiorentina-Juve, Cuadrado l’ex decisivo a sorpresa: i suoi gol iconici

L’autorete di Venuti nasce da un cross del colombiano, che decise nel recupero anche il precedente di campionato di quattro mesi fa da cui la Juve è ripartita dopo il pessimo inizio. E in sospeso c’è ancora la partita rinnovo, Nedved: “Abbiamo parlato chiaramente con i giocatori, loro hanno capito e si comportano da professionisti”

L’ex che tutti si aspettavano ha il 7 sulle spalle, quello che l’ha decisa (recidivo, aveva deciso anche l’ultimo precedente di campionato) è talmente di lunga data da aver già indossato più di una volta la fascia di capitano della Juve. Prendere dalla Fiorentina Juan Cuadrado era uno dei cavalli di battaglia di Antonio Conte, coi Della Valle che non volevano cedere per farlo arrivare a Torino servì la triangolazione di sei mesi al Chelsea. Bianconero dal 2015, il Panita è, per il suo popolo e per i popoli avversari, un simbolo della Signora anche in questo paio d’anni di magra. Che meriti ha per quel gol al 92’ in realtà figlio…

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Patrick Zaki al suo Bologna: “Tornerò al Dall’Ara da Sinisa, Arnautovic e Theate”

Lo studente è ancora in Egitto: “La prima volta che andai allo stadio mi innamorai: era il 2019, Bologna-Spal. Oggi spero nella Conference. Appena torno, voglio andare in curva coi tifosi”

C’è una battaglia in corso anche nel cuore di Patrick Zaki: il calvario è ancora in atto anche se è stato attutito (non cancellato) dall’uscita avvenuta l’8 dicembre 2021 da uno dei penitenziari più duri e dal quale Patrick mandava messaggi preoccupanti e preoccupati, fra stato di salute e mancanze e rinvii di udienze. Arrestato il 7 febbraio all’aeroporto del Cairo con le accuse di minaccia alla sicurezza nazionale per un articolo uscito in Libano che riportava le discriminazioni subite dalla comunità copta, per oltre un anno e mezzo è stato in carcere senza nessuna udienza in tribunale, è stato liberato l’8 dicembre 2021 e potrà rimanere in libertà per la restante durata del processo.

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Napoli su Januzaj: la trattativa e il punto sui rinnovi

L’ala belga in estate si svincolerà dalla Real Sociedad: ex enfant prodige dello United, rispetto a Lorenzo garantisce più fisicità e duttilità. Rinnovi: difficoltà per Ghoulam, speranze per Mertens

È una delle domande-tormentone che si fanno i tifosi azzurri: chi sarà l’erede di Lorenzo Insigne nel Napoli? La risposta non c’è al momento ma esistono sondaggi e strade che il direttore sportivo Cristiano Giuntoli (ieri è nato il figlio Alessandro: auguri a tutta la famiglia) insieme agli scouting del club sta portando avanti. Una delle soluzioni più accreditate è quella che porta al belga di origini kosovare Adnan Januzaj, 27 anni, in scadenza di contratto che ha rifiutato finora le proposte di rinnovo della Real Sociedad. Un profilo interessante in una lista – quella degli svincolati – che diventa sempre più lunga e interessante e condizionerà il mercato della prossima estate.

La scelta di fondo

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Innanzitutto bisogna chiarire che parliamo di giocatori…

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Borsa Giavazzi-Redaelli, stage in Gazzetta per 14 giovani

I curricula, accompagnati da una breve lettera di motivazione, vanno inviati a borsa.giavazzi@rcs.it entro il 14 marzo 2022

La Gazzetta dello Sport e il suo Editore RCS MediaGroup S.p.A., istituiscono 14 borse di studio intitolate a Giorgio Giavazzi e Daniele Redaelli, grandi giornalisti de La Gazzetta dello Sport prematuramente scomparsi. Ognuna prevede uno stage di 4 mesi, garantirà la partecipazione alla vita redazionale nella sede di Milano della Gazzetta dello Sport e darà diritto a un rimborso spese.
Il bando è riservato a giovani aspiranti giornalisti in possesso di una laurea preferibilmente da non più di 12 mesi, o iscritti a master di specializzazione post laurea legati a giornalismo o comunicazione.

I curricula, accompagnati da una breve lettera di motivazione, vanno inviati a borsa.giavazzi@rcs.it entro il 14 marzo 2022. È previsto un colloquio di selezione. La ricerca è rivolta ad ambosessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91. I dati dei candidati verranno…

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Fiorentina-Juve 0-1: autogol di Venuti nella partita di Vlahovic in Coppa Italia

Fiorentina beffata nel recupero: si fa gol da sola al termine di una partita in cui i bianconeri avevano fatto un solo tiro in porta e l’atteso ex, fischiatissimo, aveva chiuso in bianco

Non segna Dusan Vlahovic, atteso ex di turno accolto da un “Franchi” rovente al ritorno a Firenze, non segna Piatek che ne ha preso il posto in questo primo mese anche come goleador viola. Quando tra Fiorentina e Juventus, semifinale di andata di Coppa Italia, stava per non segnare nessuno, come nel Derby della Madonnina del giorno prima, al 92’ a segnare è il viola Lorenzo Venuti. Ma nella propria porta, in una carambola con Milenkovic su cross dalla destra di Cuadrado, che era stato decisivo in zona Cesarini anche nel precedente di quattro mesi fa in campionato. Serve un episodio così alla Juve, messa sotto dalla Viola (che avrebbe meritato sicuramente di più) e arrivata a fine partita con un solo tiro in porta, per tornare dalla Toscana col sorriso last minute e l’obiettivo del…

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inter, Peppino Prisco vince il Premio Speciale

I possessori dei fan token nerazzurri hanno scelto l’avvocato ex vice presidente nel sondaggio ideato dal club: battuti i tre avversari

Peppino Prisco entra nella Hall of Fame dell’Inter e lo fa tramite i fan token. È lui infatti il vincitore del sondaggio indetto la scorsa settimana tra i possessori di fan token nerazzurri: all’avvocato, scomparso nel 2001, andrà quindi il Premio Speciale dell’edizione 2021, succedendo alla famiglia Moratti, ad Astutillo Malgioglio e a Ernesto Pellegrini.

La votazione

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Oltre a lui, le opzioni erano il Policlinico di Milano, il presidente dell’Inter Club Desenza del Garda, Claudio Bertazzi, ed Enzo Bernasconi dell’Inter Club Tri Basei. “Prisco ha segnato un secolo di storia nerazzurra – si legge sul sito ufficiale dell’Inter -, venendo ribattezzato ‘il più grande interista di sempre’. Sottotenente alpino nella campagna di Russia, avvocato sapiente, vicepresidente, soprattutto tifoso. Amato dagli interisti, adorato anche dagli avversari…

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Inter, Milan e il fair play finanziario: le indagini

Tra metà marzo e inizio aprile le due milanesi hanno in programma le audizioni con la Uefa: i parametri sul disavanzo quadriennale non sono stati rispettati

Matteo Nava-Marco Pasotto

Il fair play finanziario Uefa è tornato a bussare alle porte di Milan e Inter, meno minaccioso degli anni scorsi ma con un carico di imponderabilità che non può mai essere sottovalutato. I due club hanno alle spalle uno storico differente nel rispetto delle regole dell’Ffp, ma ora si trovano allo stesso crocevia con direzioni differenti. La speranza, comune, è che in un quadro generale martoriato dagli effetti del Covid, la Uefa non scelga di optare per il pugno duro.

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Fiorentina-Juventus, Vlahovic tra fischi e coro razzista

L’attaccante serbo è stato accolto da una forte contestazione al Franchi prima del match di Coppa Italia Fiorentina-Juventus, mentre il settore ospiti lo sostiene

Dusan Vlahovic è stato il primo calciatore della Juventus a scendere dal pullman bianconero, impaziente di ritrovare la squadra che lo ha lanciato in Italia e nel calcio che conta. Davanti a lui soltanto Massimiliano Allegri e poi quel Franchi dove spesso ha esultato e dove, invece, questa sera di Coppa Italia in casa della Fiorentina gli riserva soltanto molti fischi.

Fa rumore

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In palio c’è metà finale di Coppa Italia, ma a Firenze l’osservato speciale è sicuramente l’attaccante, in un ambiente viola in cui la ferita della sua partenza ancora brucia. Ben 10.00 fischietti sono infatti stati distribuiti tra il pubblico fiorentino e probabilmente nessuno si è fatto scrupoli a usarlo per accogliere Vlahovic. Da contraltare i cori “Ce l’abbiamo solo noi” provenienti dal settore ospiti, quello degli…

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Calciomercato: Inter, Juventus e Napoli su Cambiaso

Il 22enne del Genoa, col contratto in scadenza nel 2023, è corteggiatissimo dalle big, anche perché molte hanno bisogno di rinforzare le fasce

Parola d’ordine: massima affidabilità sulle fasce, è un passaggio determinante. Prendiamo le big: il Milan ha appena blindato Theo Hernandez con profonda e reciproca soddisfazione; l’Inter ha fatto un eccellente colpo con Gosens e sta lavorando per il rinnovo di Perisic; il Napoli si gode il migliore Di Lorenzo di sempre a destra, ma sulla corsia mancina ha necessità di rinfrescare e di migliorare. Non a caso a gennaio si è parlato di Mathias Olivera del Getafe per la prossima estate, un discorso che potrebbe essere approfondito.

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Squalifica Mourinho, la Roma rinuncia a fare ricorso

Il club giallorosso non vuole alimentare polemiche, ma resta irritato per le frasi attribuite al tecnico e allo staff e per la fuga di notizie prima dell’ufficialità della sanzione

La Roma rinuncia al ricorso per la squalifica di due giornate a Josè Mourinho. La motivazione è che riconoscendo il confronto acceso nel post partita di Roma-Verona, la società preferisce fare un passo indietro verso le istituzioni del calcio, nello specifico Figc e Aia. Allo stesso tempo la Roma ritiene che la maggior parte delle frasi attribuite a Mou, Pinto e ai due componenti dello staff squalificati (il preparatore dei portieri Nuno Santos e quello atletico Rapetti) siano profondamente inesatte, in alcuni casi proprio non vere, e questo a Trigoria non è piaciuto. Tanto da creare un po’ di allarme nel club giallorosso.

Mou torna a Udine

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Inoltre, come dichiarato dal gm Pinto prima di Spezia-Roma il fatto che sulla stampa sia uscito il referto arbitrale ancora prima che arrivasse…

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Youth League, Juve ai quarti: 5-4 ai rigori all’AZ Alkmaar

I giovani bianconeri entrano tra le prime otto d’Europa, il 15 marzo affronteranno il Liverpool. Dopo lo 0-0 al termine dei tempi regolamentari, decisivi i tiri dal dischetto e la parata di Senko sul quinto tentativo degli olandesi

La Juve Primavera passa ai calci di rigore sul campo dell’AZ Alkmaar e conquista per la prima volta nella storia l’accesso ai quarti di finale di Youth League. Una grandissima soddisfazione per la formazione di Bonatti, che ospiterà il Liverpool (vittorioso sul Genk) a Vinovo il prossimo 15 marzo. Decisiva sui tiri dagli undici metri la parata di Senko sul quarto tentativo olandese, che ha spianato la strada verso il successo.

All’attacco

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Sarebbe bastato un pizzico di fortuna in più – ai bianconeri – per chiudere il discorso qualificazione prima del novantesimo. E invece non sono andati a buon fine i tentativi costruiti soprattutto nella prima parte del match. Mulazzi e Savona in avvio hanno trovato la pronta risposta dell’estremo…

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Mercato Udinese/ Avete sentito le sue parole? Il ragazzo è pronto!

La stagione si sta avviando alla parte conclusiva con gli uomini di Cioffi immersi a pieno nella causa bianconera. Bisognerà raggiungere il prima possibile e nel modo migliore una salvezza che recentemente ha causato qualche pensiero di troppo in casa bianconera.

Il mercato non dorme mai ela dirigenza bianconera già si è mossa e continuerà a farlo in vista della nuova stagione. Anche se ancora il futuro di molte pedine non è ben chiaro, in entrata nei giorni scorsi è stato messo a segno un colpo in prospettiva molto interessante. Sandi Lovric  sarà un calciatore di estrema importanza.  Bisognerà lavorare subito per permettere allo sloveno un adattamento adeguato al nostro campionato.

Nel frattempo, c’è chi già ad oggi non ha dubbi sia sule qualità sia sull’impatto che il giovane trequartista potrà avere nella nostra Serie A. Ma basta chiacchiere:ecco che cosa ha detto! <<<

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Inter-Salernitana, i dubbi di Inzaghi. Bivio Lautaro. Correa e Gosens…

Poco tempo per recuperare dopo il derby e alcuni uomini fuori condizione, a partire dal Toro cui però la Salernitana porta bene. Il tecnico dell’Inter, che parlerà alla squadra domani, medita una novità per reparto

Danno poche indicazioni gli allenamenti normali, figuriamoci una seduta in cui chi ha giocato il derby si è limitato a fare scarico. In casa Inter il giorno dopo una semifinale d’andata di Coppa che lascia perplessi più per la prestazione che per il risultato scorre nell’apparente normalità.

La formazione da opporre venerdì sera alla Salernitana (arbitro Livio Marinelli) al momento è in alto mare. Col paradosso che Inzaghi ha tutta la rosa a disposizione, ma diversi elementi col serbatoio in riserva. Il tecnico, che parlerà alla squadra soltanto prima della rifinitura di domani, si prenderà tutto il tempo per valutare ogni dettaglio fino a dopo le esercitazioni di venerdì mattina.

Bel dilemma

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Il dubbio a parole è semplice: meglio insistere sui big…

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Milan meglio dell’Inter. Ma per lo scudetto è ancora tutto aperto

Nel derby di Coppa Italia i rossoneri hanno dimostrato di avere qualcosa in più della squadra di Inzaghi. Pioli e i suoi sono partiti con meno pressioni e stanno gestendo al meglio la stagione, ma da qui alla fine del campionato possono esserci ancora molte sorprese

Non è certo il tempo di fare bilanci o di trarre indicazioni definitive. Però il derby di Milano, di Coppa Italia, ha detto una cosa piuttosto precisa: il Milan, in questo momento, ha qualcosa in più dell’Inter. Non sul piano generale dei valori, perché i nerazzurri restano sempre la squadra da battere, anche in virtù del titolo di Campione d’Italia, ma su quello della condizione, della brillantezza, della fluidità del gioco.

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Fiorentina-Juve, da Baggio e Higuain a Ibra e Figo: i grandi ritorni degli ex

Vlahovic nel solco di Roberto Baggio: che romanzo la sua prima partita bianconera al Franchi. Materazzi riservò un’accoglienza speciale a Zlatan, ma alla storia è passato quel Clasico in cui Figo rientrò al Camp Nou, con la maglia del Real

A sensazione – eufemismo – Dusan Vlahovic non vivrà il lieto fine riservato a Roberto Baggio il 6 aprile del 1991, nella sua prima partita da avversario della Fiorentina con la maglia della Juve. Baggio non voleva andare a Torino e nel ’90, prima del Mondiale, i tifosi viola misero a soqquadro la città per opporsi alla cessione. Quando ritornò, in quella domenica d’aprile, lo ricoprirono di fischi. La Fiorentina passò in vantaggio con Fuser, altri frizzi e altri lazzi. Poi accadde l’imponderabile. Baggio si procurò un rigore, ma rifiutò di tirarlo. De Agostini andò sul dischetto e Mareggini gli deviò il tiro. L’allenatore Gigi Maifredi poco dopo chiamò Robi per sostituirlo, Baggio uscì dal campo con la tristezza dentro. Un…

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Juve, è il momento di Aké: ecco come ha conquistato anche Allegri

Dopo l’avvio di carriera con l’Olympique Marsiglia, il franco-ivoriano classe 2001 è cresciuto nell’Under 23 bianconera e adesso il tecnico vuole puntare su di lui. A partire da questa sera al Franchi dove debutta da titolare

Per Marley Aké è arrivato il momento della prima da titolare con la maglia della Juventus, in prima squadra. Dopo un periodo d’inserimento nel club in Under 23, e ormai diverse settimane da aggregato alla Continassa per sopperire numericamente all’assenza di Chiesa, per il giovane classe 2001 è il momento di cogliere la prima vera opportunità tra i grandi: il contesto è quello dello stadio Franchi, contro la Fiorentina, gara d’andata di semifinale di Coppa Italia.

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Calciomercato: tutto su Hountoundji, il talento del Clermont che piace tanto al Napoli

Il centrale, 28 anni, potrebbe arrivare dalla Francia in estate per 2 milioni. Ma c’è anche il Torino alla finestra

A gennaio, i tempi non erano ancora maturi. Questione anche di sopravvivenza. Del Clermont, ovviamente, poco disposto a rinunciare a uno dei suoi pilastri nella lotta per la salvezza. Ma a giugno, potrebbe essere il momento giusto per Cedric Hountoundji, difensore centrale di esperienza, che il Napoli ha mantenuto tra le priorità del mercato estivo. Un profilo, quello del 28enne dal prezzo modico, intorno ai 2 milioni, che piace anche al Torino.

RIPARTENZA

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In campo, comunque, il francese nato a Tolosa ma nazionale del Benin, è diventato una garanzia per il Clermont, dove è approdato nel 2019. Una scelta di stabilità dopo aver cambiato maglia varie volte nel quinquennio precedente: dal Rennes allo Chateauroux, passando per Auxerre, Ajaccio, dove non trovò spazio, quindi nei New York a gestione Vieira, poi Levski Sofia e infine di nuovo in patria….

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Bigon: “Napoli e Milan, bravi. Con Maradona è stato il massimo”

Dalla stella vinta in campo coi rossoneri al successo da tecnico con Maradona: “Con lui è stato il massimo”

Lo scudetto della Stella da giocatore nel 1978-79 con il Milan, il secondo e ultimo scudetto del Napoli da allenatore nel 1989-90. Il dualismo tra le due squadre in testa alla classifica, potenziato dallo scontro diretto di domenica, non può lasciare indifferente Alberto Bigon, che la rivalità l’ha vissuta – e risolta a proprio favore – praticamente l’ultima volta che si è verificata, quando Napoli e Milan erano le più forti e lui portò al San Paolo un trionfo storico. “Che effetto mi fa vederle ancora davanti insieme? Un misto di sentimenti, emozioni, vicissitudini per chi ha vinto uno scudetto con entrambe”. E non sono certo in tanti a poterlo dire.

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Serie a, si gioca troppo poco. La soluzione è il tempo effettivo

In campo si perde sempre più tempo. La media dell’ultima giornata è stata inferiore ai 47 minuti e mezzo. La ragione principale è il tempo impiegato dal Var

In Serie A si gioca troppo poco, anzi di settimana in settimana sempre meno. Stefano Pioli ha rilanciato l’allarme al termine di Milan-Udinese, ci aveva già provato dopo la partita con la Juventus, senza però trovare molto ascolto. In realtà, i dati sono preoccupanti, quanto sorprendenti. Un tempo effettivo di 45’38”, quale quello registrato l’altra sera a San Siro, vuole dire, considerati i 6 minuti complessivi di recupero concessi oltre i 90 regolamentari, che si è scesi molto al di sotto del 50% del totale. Cioè ci sono state più pause che momenti in cui il pallone era in gioco.

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Fiorentina-Juve: Mediaset, Rai o Dazn? Dove vederla in tv e in streaming

Fischio d’inizio alle 21 allo stadio Artemio Franchi. Il ritorno il 21 aprile all’Allianz Stadium di Torino

L’andata delle semifinali di Coppa Italia si completa stasera con Fiorentina-Juventus. Si gioca allo stadio Artemio Franchi di Firenze, con fischio d’inizio alle 21. Dirige l’inconro Guida di Torre Annunziata, assistenti Carbone e Lo Cicero, quarto uomo Marinelli, Var Di Paolo e AVar Ranghetti. Il ritorno si giocherà il 21 aprile all’Allianz Stadium di Torino.

Come ci arriva la Fiorentina

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La squadra di Italiano è arrivata in semifinale di Coppa Italia superando 4-0 il Cosenza al primo turno, poi 2-1 il Benevento, 5-2 in casa del Napoli e 3-2 in casa dell’Atalanta. In campionato la Fiorentina ha vinto due delle ultime quattro partite (una in casa, Atalanta, e una in trasferta, Spezia) e perso le altre due (una in casa, Lazio, e una in trasferta, Sassuolo)

Come ci arriva la Juventus

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La squadra di Allegri è arrivata in semifinale di Coppa…

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Milan-Inter. Derby piccolo piccolo, Spalletti e Allegri sorridono

I problemi delle milanesi restano e nel caso dei nerazzurri aumentano. Il Napoli visto contro la Lazio sta meglio di loro e la Juventus ha diritto di credere di poter scalare altre posizioni

Quanto ci sarebbe piaciuto alla fine di questo derby piccolo piccolo (soprattutto per i limiti dell’Inter) essere nella testa di Spalletti e Allegri. Perché vedere il Milan giocare benino ma non riuscire mai a sfondare e l’Inter impantanata, lenta, impaurita e incapace di creare una vera occasione da gol, deve aver certamente rafforzato le ambizioni scudetto di Luciano e il sogno rimonta di Max.

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Milan, meno di un mese per ribaltare tutto

Sull’1-0 nerazzurro del 5 febbraio in campionato pareva già tutto scritto: ora l’Inter si è smarrita e i rossoneri sono tornati a far pendere la bilancia cittadina dalla loro parte

Era meno di un mese fa, eppure sembra passato un secolo. Il 5 febbraio, dopo 39 minuti di derby, Inter e Milan parevano mondi lontani: aveva appena segnato Perisic, i nerazzurri volavano a +7 sul Diavolo (potenziale +10, vista la gara da recuperare) e davano l’impressione che il bis scudetto fosse solo questione di tempo. Al di là del risultato che stava maturando, la squadra di Inzaghi sembrava superiore in tutto: nel gioco, nella qualità dei singoli, nell’autostima di chi aveva recuperato lo svantaggio sui rivali e li aveva sorpassati di slancio. Ventiquattro giorni più tardi, l’Inter sembra smarrita e il Milan – pur senza fare davvero nulla di eccezionale – è tornato a far pendere dalla propria parte la bilancia della supremazia cittadina. Strano dirlo dopo un triste 0-0 di coppa, con…

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Moviola Milan-Inter: Giroud a terra molto in fretta, Florenzi da giallo

All’inizio della ripresa l’interista cintura platealmente il francese che “crolla” troppo velocemente secondo Mariani. Giusta ammonizione a Lautaro per il pestone sulla mano di Maignan

Mariani detta la linea del “lasciar giocare”: spesso ben posizionato, valuta due situazioni d’area a cavallo fra il primo e il secondo tempo. Alla fine della prima frazione, Saelemaekers e Calhanoglu vengono a contatto in area milanista: sbracciano entrambi, prima l’interista e poi il milanista trattiene. Giusto lasciar correre.

All’alba della ripresa, situazione molto “borderline”: Skriniar – non occupandosi del pallone ma solo dell’uomo – cintura in maniera plateale Giroud che però, appena sentito il contatto, si lascia cadere molto in fretta. Situazione molto al limite che è scelta esclusivamente del direttore di gara che vede e valuta l’intensità: quel “crollo” di Giroud ha evidentemente indotto l’arbitro a non assegnare il rigore. Poi, (57’ s.t.) il giallo a Lautaro…

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