Category Gazzetta dello Sport

Inter-Salernitana 5-0: gol di Lautaro (3) e Dzeko (2)

Il Toro rompe il digiuno con una gran tripletta ispirata da un super Barella. Dzeko chiude i conti nella ripresa con una doppietta. Nerazzurri di nuovo primi, aspettando Napoli-Milan

Altrimenti ci arrabbiamo. Reduci da prestazioni incolori (con inevitabili critiche), forse Lautaro e Barella in ritiro si sono visti il vecchio film con Bud Spencer e Terence Hill e hanno deciso di sfogarsi con la povera Salernitana. Resta il fatto che i due hanno scosso l’Inter dopo un mese nero, riportandola al gol, alla vittoria e in testa alla classifica, in attesa di Napoli-Milan (ma sempre col match da recuperare a Bologna). Tutto in una notte, perché sui due assist di un assatanato Capitan futuro il Toro è anche tornato a segnare una rete (poi diventeranno tre) che in campionato gli mancava dal 17 dicembre scorso, proprio nella trasferta di Salerno. Senza dimenticare la doppietta di Dzeko nella ripresa, i titoli se li prendono loro due ma tutta la squadra di Inzaghi è tornata a macinare un…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Seedorf si converte all’Islam ma mantiene il suo nome

L’annuncio dell’olandese su Instagram: “Non cambierò nome. Grazie per i bei messaggi per celebrare il mio ingresso nella famiglia musulmana”

Clarence Seedorf si è convertito all’Islam. È stato lo stesso olandese con un post sul suo profilo Instagram a dare l’annuncio. Secondo la stampa locale, è stato a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, che l’ex giocatore ha effettuato la conversione. Contrariamente a quanto si fa di solito, il quattro volte vincitore della Champions non ha cambiato nome: “Continuerò a usare quello datomi dai miei genitori, Clarence Seedorf! Mando tutto il mio amore a tutti”, ha scritto l’ex leggenda di Milan e Real Madrid.

il post

—  

“Un ringraziamento speciale a tutti per i bei messaggi che mi avete mandato per celebrare il mio ingresso nella famiglia musulmana. Sono molto felice e lieto di unirmi a tutti i fratelli e sorelle del mondo, in particolare alla mia adorabile Sophia che mi ha insegnato in modo più approfondito il significato dell’Islam”…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Evani: “La carica di Sacchi, i tifosi sotto l’hotel, la gabbia per Diego. Vi racconto il mio Napoli-Milan”

Evani: “La carica di Sacchi, i tifosi sotto l’hotel, la gabbia per Diego. Vi racconto il mio Napoli-Milan”
L’ex rossonero e attuale vice di Mancini ricorda la sfida scudetto vinta al San Paolo nell’88: “Le parole di Maradona in vigilia ci stimolarono. Vinse il titolo chi lo meritò. Ora è bello rivedere le due squadre lassù, Spalletti e Pioli le fanno giocare bene”
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juventus, Vlahovic poco sfruttato? Aldo Serena dice che…

L’ex attaccante: “Dusan ha forza, tecnica e non avverte la differenza col calcio internazionale. Ma per renderlo ancora più efficace serve che i bianconeri…”

Dusan Vlahovic ha cambiato il volto della Juventus. Il suo impatto supera l’immediatezza dei numeri, comunque molto positivi: in bianconero infatti ha segnato quattro gol e servito un assist in sette gare. L’operazione per l’acquisto del serbo, inoltre, ha rafforzato lo status del club e da un punto di vista tattico può rivelarsi l’elemento fondamentale per esprimere un calcio più offensivo ed efficace. “Ma può essere sfruttato ancora meglio”, sostiene Aldo Serena, 86 gol in A con le maglie di Inter, Torino e Juventus.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Bologna, Di Vaio chiama Patrick Zaki

Patrick, ancora in Egitto dopo i 22 mesi di prigionia, si è collegato online con l’ex rossoblù: “Che onore parlare con un ex capitano”. Il capo scouting: “Siamo orgogliosi del tuo amore per la nostra città e la nostra squadra”

Alla Gazzetta aveva espresso il desiderio – visto che non può ancora lasciare l’Egitto – di poter ricevere una sorpresa dal suo Bologna. “Da chi? – aveva raccontato Patrick Zaki – Arnautovic, Sinisa, da tutto il Bologna…”. Così, il club di Joey Saputo ha raccolto il pensiero dello studente egiziano e ha contattato Patrick tramite il capo-scouting Marco Di Vaio. Quando nel collegamento – organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia in occasione dei 30 anni della nascita della scuola di giornalismo radiotelevisivo della città umbra – Patrick riconosce Di Vaio, il viso si colora di timidezza e di gioia. “Che bella sorpresa – dice Patrick che fino a lì aveva parlato anche della sua prigionia -: io sono un grande tifoso del Bologna, di…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Chi è e cosa fa Matteo Pessina quando non indossa la maglia dell’Atalanta

Il centrocampista della Nazionale si è raccontato nella prima puntata del nuovo format video Gazzetta condotto da Ludovica Pagani che mostra i campioni al di là dell’aspetto puramente sportivo

Matteo Pessina in campo fa tante cose, su di lui Gasperini ha plasmato un ruolo che non si può definire in modo troppo netto. E questa è una ricchezza, una variabile che lui sa sfruttare molto bene. Un ruolo cucito addosso, grazie anche alla sua poliedricità. Un aspetto che lo contraddistingue anche fuori dal campo, come ha raccontato nella prima puntata di “Out of the box”, il nuovo format video della Gazzetta dello Sport che mostra i campioni dello sport al di là della performance sportiva, per soffermarsi sugli aspetti che li rendono unici e d’ispirazione per gli altri. Nella puntata con Matteo Pessina la conduttrice Ludovica Pagani ha chiacchierato con il calciatore atalantino attraverso una serie di momenti intimi e spesso divertenti, che gli permettessero di raccontare al…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan: Bakayoko e il riscatto dal prestito: la trattativa con il Chelsea

Il mediano francese non gioca da un mese e pare ai margini del progetto Pioli. L’obbligo di riscatto dal Chelsea scatterà nella prossima stagione, lui vuole il Milan a tutti i costi: ecco cosa può succedere

Qualche tifoso se lo sta chiedendo da qualche partita: che fine ha fatto Bakayoko? Titolare contro Venezia e Spezia a gennaio, 90 minuti in campo e poi? Sparito dai radar. Sette panchine di fila tra campionato e Coppa Italia, mai entrato. Non gioca da più di un mese.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Odriozola come Ribery: i ladri gli portano via un prezioso ricordo

La disavventura per Odriozola che ha subito un furto nella propria abitazione, nei pressi di Bagno a Ripoli

Dopo Ribery è toccato a Odriozola. I ladri – si legge su Quiantella.it – hanno svaligiato la sua abitazione nella zona di Quarto, sulle colline di Bagno a Ripoli. A poca distanza dal cantiere dove si sta costruendo il Viola Park. Il furto è avvenuto alcune settimane fa, ma se ne è avuta conoscenza solo ora.

Al calciatore spagnolo, in prestito alla Fiorentina dal Real Madrid, sono stati rubati denaro e oggetti di valore. Fra questi la medaglia della Champions League vinta nel 2020 quando era in prestito al Bayern Monaco.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve, è emergenza difesa. Le buone notizie sono Dybala e Bernardeschi

Con Bonucci k.o. il reparto difensivo va rattoppato. Ma il tecnico della Juve deve sciogliere anche un altro dubbio: puntare ancora su Vlahovic per l’ottava partita consecutiva o farlo rifiatare?

La testa in queste ore torna a quel salvataggio di Locatelli su un tentativo di Antiste, nella gara d’andata, sul parziale di 2-1 per gli avversari. Basta questo per alzare il livello di attenzione alla Continassa, perché quel successo in rimonta per 3-2 contro lo Spezia riporta a uno dei principali insegnamenti raccolti in questa stagione: non ci sono partite semplici, bisogna saper tenere botta nei momenti di difficoltà di un match e poi sfruttare i migliori per centrare l’obiettivo. Quasi cinque mesi dopo, con un mercato di gennaio che ha certamente restituito entusiasmo e messo a posto alcune cose sul piano dei valori, ci si muove ancora sulla stessa scia, tra un ostacolo e un altro, volendo tenere la testa sull’obiettivo minimo del quarto posto e il cuore su un sogno più…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Roma, piace Svilar portiere giovane dal Benfica

Il serbo nato nel ’99 con cittadinanza belga non trova spazio nel Benfica. Arriverebbe come vice, inizialmente, di Rui Patricio

Concentrarsi sul presente, con la sfida all’Atalanta che incombe, e sul futuro, con il mercato che preme. La Roma sta lavorando per portare a Trigoria Mile Svilar, portiere classe 1999 del Benfica (ultimamente gioca più nella formazione B che nella prima). Il giocatore, uno dei primi che Pinto ha portato a Lisbona, è in scadenza di contratto, piace ovviamente al gm romanista e a Mourinho, che lo ha affrontato anni fa con il Manchester (“questo ragazzo è davvero talentuoso”), e non ha intenzione di rinnovare il suo accordo. Pinto, però, sta comunque parlando con il Benfica non tanto perché è il suo ex club, ma perché per policy la Roma, salvo eccezioni, non vuole andare su giocatori in scadenza senza parlare con i club. Questo, tra l’altro, faciliterà, in assoluto, i rapporti diretti tra le società e ridurrà l’influenza dei mediatori e…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Sassuolo, Dionisi: “Venezia può metterci in difficoltà. Europa? Eccessivo ora ma…”

Vigilia di campionato per il Sassuolo di Alessio Dionisi che domani affronterà il Venezia per la 28^ giornata di Serie A. Il tecnico dei neroverdi ha presentato in conferenza stampa i temi caldi dell’impegno. Questi i passaggi salienti:

Sul Venezia: “È una squadra che per caratteristiche per metterci in difficoltà”, ha spiegato l’allenatore. “Hanno forza, velocità e intensità, è una squadra verticale, non a caso col Torino abbiamo fatto più fatica e loro col Torino hanno fatto 4 punti. Devono guadagnarsi sul campo la salvezza, secondo me stanno facendo il campionato che speravano di fare e sappiamo che per loro sarà molto importante questa sfida. Anche se lo è pure per noi”.

Sulle ambizioni del Sassuolo: “Pensare all’Europa come ha detto Carnevali? Io credo che l’a.d. parlasse nel futuro, non credo sia una cosa immediata. Io faccio l’allenatore e devo gestire un gruppo di giocatori, posso solo motivarli per migliorarci. I titoloni piacciono ai giornali e ai giornalisti, mi…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Napoli-Milan, Leao possibile protagonista: nel bene o nel male, può essere l’ago della bilancia

Tra i possibili protagonisti della sfida scudetto, il portoghese è quello può imprimere il segno più marcato sul match: la sua scarsa propensione al sacrificio è un pensiero per Pioli, ma il giocatore ha mezzi superiori

Napoli-Milan è alle porte e siamo tutti qui a chiederci chi sarà il giocatore decisivo. Gli indiziati, naturalmente, sono tantissimi. Perché, partendo dalla squadra di Spalletti, come fai a scegliere tra Insigne e Osimhen, oppure tra Fabian e Zielinski? Senza contare Elmas, Politano… Il Napoli è un concentrato di qualità, forse la più in alta in assoluto, e i pericoli possono arrivare da ogni zona del campo e in qualsiasi momento. Ha caratteristiche diverse il Milan, con la prorompente vitalità di Theo Hernandez – un attaccante aggiunto – la forza di Tornali e Kessie, le geometrie di Bennacer, i colpi di Diaz o Messias. Ma, tra tanti possibili protagonisti, ce n’è uno che – più di tutti – può dare una svolta, un’impronta alla partita. In…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Sportweek 5 marzo, i temi: Bagnaia, Ferrara, Cruijff

Nel numero in edicola uno speciale sul Motomondiale. E la “Squadra dei sogni” questa volta la mette insieme Costacurta

“Io sono pronto”. E mentre lo dice, Francesco Bagnaia non pensa tanto all’inizio del Motomondiale che scatta domenica, quanto al suo esito finale: “Se continuiamo a lavorare bene come stiamo facendo sono pronto a vincerlo”, dice infatti il pilota di punta della Ducati che promette di riportare il titolo piloti a Borgo Panigale dopo 15 anni. Non poteva che essere lui, quindi, il volto di copertina di Sportweek che troverete domani in edicola insieme alla Gazzetta, al prezzo di 2 euro.

Il 25enne torinese ci ha infatti rilasciato, alla vigilia della stagione motoristica, un’intervista in cui oltre ai traguardi sportivi racconta molto di sé, della sua vita normale nonostante si renda conto di essere un privilegiato, della sua passione per l’arte, del rapporto con la fidanzata e di quello con la Ducati con cui ha appena rinnovato fino al 2024. Il grande Giacomo…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Amoroso: “Vendo vestiti e cavi per cellulare. Udine casa mia, potevo andare alla Juve ma Henry…”

Adattarsi, reinventarsi, ricordarsi sempre dove tutto è cominciato. Oggi Amoroso vive a Campinas nella città del Guaranì, il primo club che ha creduto in lui, a 400 chilometri di distanza da Rio de Janeiro dove abitano i suoi genitori. La famiglia è sempre stata al primo posto per l’ex attaccante brasiliano: un porto sicuro dove tornare e cullare i sogni più difficili da realizzare. Quando aveva 15 anni abitava sotto le tribune dello stadio e sognava Zico, il mito da inseguire che un giorno gli ha aperto persino le porte di Udine. Sono passati vent’anni da “Amoroso, Bierhoff e Poggi son tre punti anche oggi”, il coro cantato dai tifosi friulani nei loro anni più belli. Oggi Marcio è uomo che vive di grandi ricordi e nuovi sogni per il futuro. Spera che il prossimo a scrivere la storia con un pallone sia suo figlio Matteo.

Marcio, come sta? Che cosa fa oggi?

Bene! Faccio tantissime cose. Ho una ditta di edilizia e…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve, missione scudetto: difesa blindata, calendario e 1-0

Massimiliano Allegri continua a fare il pompiere ma ormai è troppo tardi per spegnere la fiammella della speranza nei tifosi bianconeri, alimentata prima dalle parole di Pavel Nedved e poi dal manifesto programmatico di Paulo Dybala e infine da Federico Cherubini. “Dopo Atalanta e Torino avrei detto che lo scudetto era impossibile, ora però davanti hanno rallentato e noi ci siamo avvicinati. Diciamo che non siamo ancora in lotta, è difficile recuperare punti dopo la brutta partenza. Diciamo che è quasi impossibile, il nostro obiettivo è entrare in Champions”, ha dichiarato il vice presidente da Firenze. Da quel “quasi” messo davanti alla parola impossibile si capisce che la Juventus un pochettino ci crede e non ha perso le speranze di sorprendere tutti con un’altra rimonta, stavolta ancora più incredibile di quella del 2015-16. Dybala c’era quell’anno, era il suo primo in bianconero, e forse è per questo che ieri a Milano, dove ha ricevuto il premio “Amico dei…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter-Salernitana: Brozovic non riposa, Darmian per Perisic

Il regista è stanco ma deve giocare. Ipotesi Ranocchia, Sanchez provato da trequartista. Out Calhanoglu?

Ruotare sì, ma neanche troppo. Più o meno è questo il pensiero di Simone Inzaghi alla vigilia di una sfida che diventa di cruciale per la sua Inter. Incredibile soltanto a pensarlo un mese e mezzo fa, e invece il febbraio nero dei nerazzurri ha rimescolato le carte nei piani alti della classifica. D’accordo, c’è una partita da recuperare e virtualmente l’Inter potrebbe ancora essere al comando. Però l’involuzione tecnica è evidente, così come è lampante il calo fisico, specialmente negli uomini chiave. Ecco perché Inzaghi sta pensando a qualche novità di formazione, ma mai come questa volta bisogna guardare al presente: con la Salernitana è vietato sbagliare, poi da stanotte si comincerà a pensare anche al Liverpool.

STRAORDINARI PER BROZO

—  

I dubbi sono tanti e le prestazioni recenti hanno messo bene a fuoco il problema principale. La squadra è…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Lele Adani e la corsa scudetto: “Con Vlahovic la Juve può vincerne 11 di fila”

Lele crede nella rimonta dei bianconeri: “Napoli, Milan e Inter non sono irraggiungibili. Per sfruttare Dusan i bianconeri devono migliorare nella filosofia di gioco”

l’effetto è un po’ quello del countdown. Ad Halloween il fantasma della Juve era lontano 16 punti. No, la Vecchia Signora (senza scopa) non faceva paura al Napoli capolista nella notte delle streghe. A Natale il distacco dalla vetta, occupata poi dall’Inter, si era ridotto a 12. Ancora un abisso per chiedere sotto l’albero lo scudetto a Babbo Natale.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Superlega? Inutile insistere, anche i tifosi hanno detto no

La redistribuzione dei ricavi deve rispettare un modello sostenibile a qualsiasi livello, non si può concepire un’élite che badi all’ostinata tutela dei propri esclusivi interessi

Ci risiamo. Pensavamo che la Superlega, ideata e smontata nel giro di un paio di giorni un anno fa, fosse stata accantonata come una maldestra invenzione. E invece no: la competizione, bandita lo scorso anno dopo le proteste in piazza dei tifosi di tutti i club, viene riproposta. Si tenta di fare rientrare dalla finestra ciò che era stato sbattuto fuori dalla porta principale, con tanto di minacce e sanzioni. A tutti i livelli è stato ribadito che i tornei nazionali non possono ridursi a manifestazioni di contorno nei già affollati calendari. Mettiamoci pure che la Champions, con molte più gare nei gironi, diventerà più ricca, ma anche più invasiva.

contrarietà

—  

La stragrande maggioranza delle società e il pubblico hanno manifestato la netta contrarietà alla Superlega,…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Dybala: “Per lo scudetto c’è anche la Juventus”

Paulo crede nella rimonta tricolore dei bianconeri, al momento staccati di 7 punti dalla vetta: “Allegri dice che siamo fuori? E’ una sua opinione. Siamo la Juve e puntiamo al massimo. E abbiamo l’Inter in casa…”

“Allegri dice che la Juve è fuori dalla lotta scudetto? Questa è una sua opinione. Siamo la Juventus e puntiamo al massimo. Noi ci siamo, io ci credo. Dobbiamo giocare contro l’Inter a Torino”. Paulo Dybala non alza bandiera bianca, ma bianconera. Nonostante i 7 punti di distacco dalla coppia di testa, formata da Milan e Napoli (che potrebbero diventare 8 in caso di vittoria dell’Inter nel recupero di Bologna che proietterebbe in vetta la squadra di Simone Inzaghi), l’andamento delle ultime giornate di campionato e l’aggiunta di Vlahovic permette alla Juve di sognare. L’argentino si è così espresso alla presentazione del 17° Torneo Amici dei Bambini in occasione del quale l’U.S. Aldini Bariviera ha assegnato anche alcuni premi per il 2021.

infortuni

—  

La…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, come sarà l’attacco del futuro? I dubbi tra Ibra e mercato

Il rinnovo di Zlatan è in discussione e il rendimento del francese non è costante. In attesa di scoprire il potenziale del serbo, il club si guarda intorno: David, Isak e Lang i nomi già da tempo nel mirino

L’attacco di oggi viaggia a corrente alternata: a volte illumina, a volte va in blackout. L’attacco di domani è tutto da strutturare, anche facendo tesoro dei mesi che mancano da qui alla fine della stagione. Il Milan vive così, sospeso tra presente e futuro.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Gran Galà del Calcio 2021: tutte le nomination

Annunciate le shortlist ufficiali. Tra le squadre è sfida a tre: Inter, Atalanta e Milan.Tra le calciatrici domina la Juve

Ci siamo. Sono state annunciate le shortlist ufficiali del Gran Galà del Calcio Aic 2021. A due settimane dal 17 marzo, giorno in cui verranno svelati in versione digitale i vincitori dell’evento promosso dall’Associazione italiana calciatori e dall’agenzia di sport marketing DA di Demetrio Albertini, vengono rese note le rose dei potenziali vincitori.

i due top player

—  

Presenti tutte le categorie, a partire dalle Top 11 sia al maschile sia al femminile da cui usciranno i due Top Player più votati: il calciatore e la calciatrice dell’anno. Spazio poi all’arbitro, all’allenatore e alla società dell’anno a cui si aggiunge, come di consuetudine, il riconoscimento per il miglior giovane della Serie B.

la giuria

—  

Tutte le preferenze sono state espresse da una giuria d’eccezione formata da allenatori, arbitri, c.t. ed ex c.t. della…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Galeone: “Inter la più forte, anche se ora gioca da cani. Inzaghi in difficoltà”

Il tecnico ha parlato delle difficoltà che l’Inter e Inzaghi stanno riscontrando nelle ultime settimane

Intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, Giovanni Galeone ha parlato delle squadre in lotta per lo scudetto. Il tecnico si è soffermato anche sulle difficoltà che sta riscontrando l’Inter nelle ultime settimane. “Secondo me la più forte è ancora l’Inter, anche se ora sta giocando da cani ora. Inzaghi che deve gestire 20 giocatori ora sta avendo difficoltà. Il Napoli sta meglio di tutte. Vedo il Napoli messo meglio rispetto al Milan. I rossoneri non mi sembrano al meglio della forma, ci sono solo Leao e Theo Hernandez che rappresentano due frecce importanti sulla sinistra. Il Napoli con la Lazio l’ho visto bene, ora recupera anche Lobotka“.

“Napoli-Milan, però, non sarà una sfida decisiva. Il mio Pescara? Erano altri tempi, si giocava ancora a uomo, lavoravo con il fluidificante. Il calcio di Allegri alla Juve? Io ho sempre…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Agnelli: “La Superlega non ha fallito. Disperato bisogno di riforme”

Il presidente della Juve sta parlando nel corso di un convegno organizzato da Financial Times: “Non accetterò domande su Tebas, le sue dichiarazioni parlano da sé”

Andrea Agnelli sta parlando a Londra nel corso di “FT Business of Football Summit”, evento organizzato dal Financial Times e dedicato alle novità nel mondo del calcio. Come previsto, il numero uno bianconero tocca l’argomento Superlega: “Secondo me il calcio europeo ha un disperato bisogno di riforme. Non accetterò domande su Tebas, le sue dichiarazioni parlano da sé – ha attaccato Agnelli -. Come mai la Superlega ha fallito? Non ha fallito. L’Uefa sapeva che io come presidente della Juventus stavo lavorando a qualcosa di diverso. Si tratta di un lavoro collettivo di 12 squadre, non di una persona sola. Queste 12 società hanno firmato un contratto di 120 pagine ed è ancora vincolante per 11 di esse”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan: Ibrahimovic e Romagnoli ancora a parte

Zlatan sta facendo il possibile per essere convocato, ma finora non s’è allenato in gruppo. Il guaio muscolare del capitano richiede prudenza: al “Maradona” dovrebbe toccare a Kalulu

I giorni passano, il big match Napoli-Milan si avvicina e permane l’incertezza sulla presenza di Zlatan Ibrahimovic nella lista dei giocatori che Stefano Pioli porterà allo stadio “Maradona”. Il 40enne fuoriclasse svedese è ancora alle prese coi postumi dell’infiammazione al tendine achilleo destro che lo tiene fuori gioco da ormai più di un mese: la situazione è progressivamente migliorata, ma non ancora abbastanza per consentire a Ibra di allenarsi col resto del gruppo.

Capitano

—  

Ibrahimovic spera di farcela almeno per la panchina, ma sarà difficile. E non sembrano esserci grandi chance nemmeno per Alessio Romagnoli. Il capitano oggi s’è allenato in palestra, come Ibra. Sta curando il guaio muscolare rimediato nel derby (risentimento all’adduttore sinistro) ed è un problema che va…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Salernitana, Nicola sfida l’Inter: “Vogliamo fare grande prestazione. Sulla salvezza…”

Vigilia di campionato per la Salernitana di Davide Nicola che domani affronterà l’Inter nell’anticipo del venerdì valido per la 28^ giornata di Serie A. Il tecnico ha presentato l’impegnativo match in conferenza stampa affrontando diversi temi.

SFIDA – Sulla gara contro l’Inter e la voglia della sua Salernitana, Nicola ha detto: “Abbiamo la volontà di fare una grande prestazione, c’è la voglia di essere aggressivi e di proporre gioco. E’ l’unica strada percorribile per sentirci sempre più capaci e competere contro tutti. I risultati vanno e vengono, ma convinzione e identità consentiranno alla Salernitana di togliersi soddisfazioni”. E sull’Inter in crisi: “La classifica non parla mai per caso, si trovano in lotta per lo scudetto e giocano un calcio veloce frutto di un gran possesso palla. I valori sono indubbi, ma ogni partita fa storia a sè. Se pensiamo di andare a Milano a guardare gli altri, esalteremo le loro qualità. Noi invece dobbiamo avere la convinzione di…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter, Lautaro e Dzeko non si aiutano: le statistiche

Pur avendo giocato 17 match in coppia, nessuno tra il bosniaco e l’argentino è riuscito finora a servire un assist al compagno di tandem. Con Lukaku, invece, era tutta un’altra musica

Una questione di “chimica”, ma non è il Festival di Sanremo e neppure la voce di Donatella Rettore e Ditonellapiaga. Dal palco dell’Ariston al prato di San Siro, è la storia di una coppia che, in questo caso, non funziona: quella dell’attacco di Simone Inzaghi. Con un bottino di appena un gol realizzato nelle ultime cinque partite ufficiali, l’Inter risente sempre più dei problemi legati all’intesa tra Dzeko e Lautaro Martinez. Mentre il bosniaco, arrivato in estate dalla Roma, è riuscito ad ambientarsi subito in nerazzurro, aprendo un nuovo capitolo dopo l’addio di Lukaku, il Toro è invece nel pieno di una vera e propria crisi d’astinenza. Da gol, certo, ma pure… da Romelu.

Record negativo

—  

La scintilla fra Edin e l’argentino, in effetti, non è ancora scoccata. Inzaghi insiste e…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Serie A, il presidente di Lega non è stato scelto: tutto rinviato

In assemblea i club hanno deciso di non scegliere il successore di Paolo Dal Pino

Voto rinviato. La Lega decide di non decidere sulle elezioni del presidente e prende ancora in tempo. La prossima assemblea dei club potrebbe essere convocata per l’11 marzo, ma ancora non c’è una data ufficiale. A quanto sembra, la spiegazione ufficiale del rinvio sarebbe quella di non aver potuto ascoltare tutti e tre i candidati (mancavano Mauro Masi e Lorenzo Bini Smaghi), ma è chiaro che deve esserci anche altro.

Nodi

—  

In particolare c’è da sbrogliare la matassa sulla eleggibilità di due dei tre candidati, Masi e lo stesso Lorenzo Casini, dato per favorito da diversi sussurri delle ultime ore, impegnati presso amministrazioni pubbliche con poteri “autoritativi” e che quindi non potrebbero immediatamente (la legge prevede tre anni) passare a un incarico privato. Altra ipotesi è che si rischiasse una vittoria risicata e con una Lega spaccata, un quadro che forse ha convinto i…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Vlahovic, esultanza social dopo la vittoria a Firenze: cuore bianconero

Sul campo è andato in bianco dopo l’accoglienza “speciale” che gli ha riservato Firenze. Ma il passato viola è alle spalle: il serbo l’ha chiarito celebrando il successo sul proprio profilo

Uomo sotto i riflettori per giorni, quello della sfida, quelli prima della sfida e anche quelli della telenovela di mercato. Ma Dusan Vlahovic non ha mai parlato del suo ritorno rovente a Firenze, vissuto poi al centro della scena, con tanto di coreografia dantesca a tutto stadio e fischi assordanti, bersaglio unico di 28mila voci urlanti. Se aspettava di parlare in campo, il serbo non è andato oltre un paio di tiri: per demeriti suoi, ma anche per i palloni che gli sono arrivati e per il gran lavoro della difesa viola. L’unico colpo Dusan lo ha battuto all’indomani dell’attesa e sofferta trasferta a Firenze. Sui social, non il suo campo migliore, né il preferito. Infatti se n’è uscito solo con una foto e due cuori, ma comunque pieni di significato viste le circostanze.

Il…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]