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Juventus-Torino, Allegri e la formazione: sicura solo la difesa

Giorno di permesso per Danilo, contro il Torino Bonucci e De Ligt al centro della difesa. Le chance di Kean e Kaio Jorge in alternativa al tridente pesante

La ripresa alla Continassa ha visto sul campo tutti gli effettivi della Juventus, in vista della gara col Torino in programma venerdì. Proprio il derby sarà l’antipasto della sfida Champions con il Villarreal, per intensità e coinvolgimento. Allegri ha concesso un giorno di permesso a Danilo, grande protagonista sul finale di Bergamo ma assente certo nel prossimo match per squalifica. Bernardeschi sta invece proseguendo il lavoro di recupero con i preparatori: punta al rientro tra i convocati, ma sarà difficile rivederlo subito protagonista in campo per ampi tratti.

VERSO IL TORINO

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Il turno di riposo concesso con l’Atalanta ad Alex Sandro spinge ora il brasiliano a una maglia da titolare contro il Torino. Così De Sciglio dovrebbe tornare sulla destra, più difficile – ma da non escludere a priori – un…

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Elezioni presidente Lega Serie A: fumata nera alla seconda votazione

Il conteggio delle schede ha registrato 19 schede bianche e una preferenza per il numero uno di Confindustria Carlo Bonomi. Dalla prossima votazione basterà la maggioranza semplice

Nulla di fatto nella nuova votazione per il prossimo presidente della Lega Serie A. La seconda tornata ha infatti registrato 19 schede bianche e un voto per l’attuale presidente di confindustria Carlo Bonomi. La prima, andata in scena la settimana scorsa, c’erano state 17 schede bianche e 2 nulle.

Ora quorum più basso

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Questa nuova “fumata nera” abbasserà il quorum dell’elezione: dalla prossima votazione, infatti, per eleggere il successore del dimissionario Dal Pino basterà una maggioranza semplice di 11 voti su 20, mentre nelle prime due votazioni la maggioranza richiesta era di 14 su 20.

ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO

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Inter-Liverpool, Klopp: “Sono la squadra più forte in Italia. Chi temo di più? Perisic”

Grandi elogi del tecnico dei Reds nei confronti dei nerazzurri e nessun alibi per il giorno in meno di riposo: “Nessun problema. Manè e Salah stanchi per la Coppa d’Africa? No, hanno recuperato”

Jurgen Klopp prepara un Liverpool da battaglia per quella che “sarà una grande partita con un grandissimo avversario”. Il tecnico tedesco non lesina complimenti ed elogi verso i nerazzurri alla vigilia della sfida di San Siro per l’andata degli ottavi di Champions, ma trasmette anche la sicurezza e le fiducia con cui i Reds si avvicinano all’appuntamento. “Sappiamo di dover giocare contro una squadra incredibilmente forte”, ha premesso Klopp, “ma dobbiamo e vogliamo fare risultato. Abbiamo il dovere di provarci”. Nessuna anticipazione sull’undici iniziale, con la certezza però di aver Mané e Salah in buone condizione dopo il ritorno dalla Coppa d’Africa: “Stanno bene, hanno recuperato molto velocemente”.

ATTENZIONE E RISPETTO

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“L’Inter è una…

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Europa League, Barcellona-Napoli: cos’è cambiato dall’ultima volta

Gli azzurri tornano a sfidare i blaugrana dopo il precedente di due anni fa: possono contare su un progetto di gioco più solido con Spalletti e su una rosa arricchita da Anguissa e Osimhen

C’è chi sarebbe pronto a giurare che dietro ogni grande impresa nella storia recente del Napoli ci sia sempre la mano di Diego Armando Maradona, di Dios. Una sensazione che, a oltre un anno dalla sua scomparsa, è percepita in modo ancora più mistico. La sfida imminente col Barcellona è un ulteriore motivo per rivolgergli un pensiero, quasi una preghiera, come quand’era in campo gli si chiedeva di guidare valorosamente la squadra contro ogni avversario. Ferlaino lo acquistò proprio dai catalani nel 1984 e i suoi anni in azzurro restano il periodo più glorioso della storia del club: due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa e una Coppa Uefa. Successi, alcuni, mai più ripetuti, che in qualche modo è come se ne giustificassero l’adorazione.

Il precedente

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Per battere il…

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Champions, Inter-Liverpool: l’esame di laurea di Simone Inzaghi

Quella di Champions contro i Reds, è una partita diversa: non solo per l’importanza della posta in palio, ma anche per la carriera del tecnico. Ecco perché e come se la giocherà

Chissà come deve sentirsi Simone Inzaghi. Forse come uno di quei ragazzi, studiosi e preparati, alla vigilia di un giorno speciale. Già, perché questa con il Liverpool è una partita diversa da tutte le altre: non solo per l’importanza della posta in palio, per il valore dell’avversario, per la partecipazione del pubblico, ma anche perché – per la sua carriera – siamo di fronte a un passaggio molo importante.

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Juventus, le cifre e l’analisi del tridente di Allegri: Vlahovic, Dybala, Morata

Dalle conclusioni, ai gol, ai falli subiti: il tridente ha cifre super e un potenziale ancora maggiore. E sui calci da fermo…

Da quando la Juve ha preso Vlahovic sa di poter dominare sempre l’area di rigore avversaria. Il peso dell’attaccante serbo non traspare solo dal numero di reti fatte – anche se le diciotto reti messe a segno fin qui lo tengono in piena corsa per il titolo di capocannoniere della Serie A – ma anche da una serie di parametri che spiegano il cambio radicale della Signora con il suo arrivo.

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Milan, intervista a Girard, il tecnico che lanciò Giroud: ‘Con lui da scudetto’

René Girard, il tecnico con cui Olivier fece un’impresa incredibile a Montpellier nel 2012 e racconta la genesi del grande bomber: “Non so se giocherà fino a 40 anni come Ibra, ma con lui il Milan è da scudetto”

Quando lo racconta ancora se la ride: “Una volta gli ho dato un calcio nel sedere così forte che i giocatori si sono fermati”. Gelo. Ma come? Il mister che colpisce il bomber della squadra così, all’improvviso, solo perché stava scherzando più del dovuto in allenamento? “Beh, sì”. E ride di nuovo. René Girard ha capito Olivier Giroud come quasi nessuno.

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Robinho: per lo stupro mandato di arresto internazionale e richiesta di estradizione

Richiesta di estradizione da parte della procura di Milano per l’ex calciatore condannato in via definitiva per stupro di gruppo. Ma difficilmente il Brasile lo consegnerà alle autorità italiane

La Procura di Milano ha inoltrato al ministero della Giustizia la richiesta di estradizione e il mandato d’arresto internazionale per l’ex attaccante del Milan Robinho, condannato in via definitiva, assieme ad un amico, il 19 gennaio a 9 anni di carcere per violenza sessuale di gruppo su una 23enne albanese, che subì abusi in un locale del capoluogo lombardo la notte del 22 gennaio 2013. Gli atti a carico dell’ex calciatore e del suo amico, entrambi in Brasile, sono stati firmati dal pm Adriana Blasco. Pare scontato che i due non saranno consegnati perché la Costituzione brasiliana non consente l’estradizione dei propri cittadini.

Il fascicolo

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Con l’istanza di estradizione e il mandato d’arresto internazionale che ora le autorità italiane dovranno inviare a quelle…

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Stadi di proprietà in Italia, il commento di Vocalelli

Il nostro Paese è indietro e il risultato è quello di non reggere la concorrenza con inglesi, spagnoli e tedeschi. Ogni giorno che passa è un’occasione che sfuma. A Roma, Milano e non solo

E così siamo pronti. Siamo pronti a rimetterci comodamente seduti in poltrona – o un po’ meno comodamente seduti in tribuna – per goderci lo spettacolo delle Coppe. La precisazione, sui differenti disagi che si avvertiranno allo stadio – da noi rispetto agli altri Paesi d’Europa – non è però casuale. Perché, con le emozioni del pallone, torneranno inevitabili le considerazioni sulle questioni legate agli stadi: moderni, efficienti, accoglienti quelli in cui andremo a giocare; scomodi, polverosi, privi di servizi all’altezza quelli della nostra penisola.

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Diogo Jota, l’asso del Liverpool di Klopp: la francesinha e la passione per la playstation

Mercoledì l’Inter dovrà guardarsi dal portoghese che quest’anno ha segnato 17 gol in 31 partite col Liverpool. Ecco tutto quello che dovreste sapere di lui

A Wolverhampton segnava così tanto che gli perdonavano perfino la “francesinha”, un piatto portoghese iper calorico dove c’è di tutto: due fette di pane, formaggio fuso, un pezzo di salsiccia, salse sparse e una bistecca al sangue. Una variante grassa del croque-monsieur francese. A Porto si può ordinare in qualunque bar con vista sull’Oceano, pranzo o cena, differenze zero, ed è lì che Diogo Jota ha imparato a strafogarsi, magari dopo aver infilato una doppietta al campetto. Se fosse stato per papà avrebbe fatto nuoto, ma a cena iniziò a piangere a dirotto battendo i pugni sul tavolo: “Voglio giocare a calcio”. E sia.

Fifa addicted

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Trascinatore del Liverpool, uomo immagine dei Reds, ormai ha rubato tutte le scene. E Klopp se la ride: “Cresce a vista d’occhio, non so dove potrebbe…

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MILAN-SAMPDORIA, i tifosi: “3 punti fondamentali, l’Inter… | VOX POPULI

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Inter-Liverpool, intervista a Paul Ince: “Nerazzurri un sentimento, ma contro i Reds è dura”

L’inglese, ex di nerazzurri e Reds: “Per vincere, a Inzaghi serve una difesa perfetta. Peccato manchi Barella, ma l’unico “governatore” sono io. Canto ancora il coro che mi facevano i tifosi interisti”

In quella strana estate 1997 Paul lasciava Milano per dettare legge a Liverpool. Proprio mentre arrivava Ronaldo tra squilli di tromba, Paul Ince salutava l’amata Inter tra le lacrime.

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Italiano contento a metà: “Dobbiamo crescere. L’accoglienza? Non sono quella persona”

Le parole del tecnico post partita: “Contento per il gol di Sofy, ma certi errori vanno evitati. Siamo competitivi anche senza Vlahovic”

Queste le parole di Vincenzo Italiano nel post gara di Sky:

“Sognare? E’ lecito farlo, ma in questo momento non riusciamo ad essere continui anche durante le partite. Dobbiamo ricercare quello. La classifica è bella, ma il campionato è ancora lungo e dobbiamo crescere. Oggi abbiam fatto un’ottima gara, creato tanto e concesso solo 2 tiri. E’ stato giusto vincere e il gol premia Sofy che aveva fatto una gran prestazione, macchiata dall’errore. Gli avrei tirato le orecchie perchè in quella situazione deve percepire il pericolo e scaricare al portiere, però poi ha rimediato col gol. Anche Duncan poteva uscire in chiusura. L’accoglienza del Picco? Non sono quella persona che loro han cercato di etichettarmi, ho chiesto scusa per la mia comunicazione sbagliata. Sono convinto che crescerò dopo questa esperienza, ma ripeto: non sono quella persona. Le…

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Zaccheroni: ‘Questo è un Milan pronto a stupire. Come il mio nel ‘99’

L’ex tecnico rossonero: “Il Diavolo se la giocherà fino alla fine perché ha qualità ed entusiasmo. Pioli è cresciuto tanto, Tonali uno spettacolo. Kessie? Accanimento che non condivido”

E’ appena tornato da Abu Dhabi, dove ha collaborato con la Fifa all’organizzazione della Coppa del Mondo per club. Il tempo di rientrare e Alberto Zaccheroni si è ritrovato il Milan davanti a tutti. Lui che 23 anni fa sulla panchina rossonera mise la freccia a sinistra nelle ultime sette giornate, andando a prendersi lo scudetto in rimonta sulla Lazio.

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Salernitana , deciso l’esonero di Colantuono. Contattati Nicola, Pirlo e Liverani

Non c’è ancora l’ufficialità, ma il d.s. Sabatini conferma: “Contatti non ci sono stati soltanto con Pirlo e Nicola, ma con molti altri. In nottata decideremo, sarebbero due ottime soluzioni per motivi diversi”

La Salernitana non ha più tempo di aspettare, la classifica non lo permette. Così, in serata, è arrivata la notizia dell’esonero (non ancora ufficializzato) di Stefano Colantuono, che quindi – a meno di improbabili passi indietro – sabato sera alle 20.45 non sarà in panchina nella sfida contro il Milan.

destino segnato

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Dopo la rivoluzione di gennaio sul mercato, Colantuono era “costretto” a vincere, soprattutto le sfide più alla portata. Invece contro lo Spezia (in casa) e il Genoa (a Marassi) sono arrivati soltanto due pareggi, che non hanno migliorato la classifica dei campani. La società si aspettava molto di più, un segnale di vivacità che invece non è arrivato. Da qui la decisione di cercare un altro allenatore. Quando dopo pranzo si è diffusa la…

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Bergomi gioca Inter-Liverpool: "Decidono Calha e Salah. Ecco i punti deboli dei Reds"

Bergomi gioca Inter-Liverpool: “Decidono Calha e Salah. Ecco i punti deboli dei Reds”
“Gli inglesi di testa soffrono. Il turco deve aiutare Brozo nelle uscite palla sul loro pressing feroce e innescare le torri sui piazzati. Momo super, ma con Manè non va d’accordo. Inzaghi ha il 35% di qualificazione”
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Calciomercato Verona, gioielleria più ricca con Barak, Tameze e Casale

Il club continua a fare plusvalenze e azzeccare colpi di mercato: così il presidente Setti può sorridere

La gioielleria del Verona non può essere sottovalutata. Non siamo ai livelli dell’Atalanta, che sul mercato fa la differenza con plusvalenze di spessore, ma ci avviciniamo molto.

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Calciomercato Juve, missione portiere: visionato Portugal

Come riferisce il quotidiano “A Bola”, osservatori bianconeri hanno assistito al match fra Portimonense e Boavista per vedere da vicino il numero uno, che però ha una clausola rescissoria decisamente alta

Osservatori della Juve sono andati a visionare il portiere brasiliano Samuel Portugal, ora in foza alla squadra portoghese della Portimonense. A rivelarlo è stato il quotidiano portoghese “A Bola”. Gli emissari bianconeri hanno presenziato sugli spalti nel match fra la squadra dell’Algarve e il Boavista, valida per la ventiduesima giornata della massima serie portoghese e terminata 1-1. Il 27enne portiere recentemente ha firmato un nuovo contratto fino al 2026 con una clausola rescissoria di 40 milioni.

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Serie A, stadi, Costa: “Entro fine marzo capienza al 100%”

Il sottosegretario alla Salute: “Gli indicatori ci danno fiducia, non escludo che la Nazionale possa giocare il playoff con la Macedonia con il Barbera esaurito”

“Credo che entro la fine del mese di marzo si possa arrivare al 100%. Gli indicatori lasciano ben sperare, possiamo lanciare questo messaggio di speranza”. Questo l’annuncio del Sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, sulla capienza degli stadi in Italia. Tra fine febbraio e inizio marzo si passerà al 75%, mentre il tutto esaurito è previsto per le settimane successive in Serie A e non solo. Il focus infatti è proiettato anche e soprattutto sul play-off dei Mondiali tra Italia e Macedonia del Nord fissato per il 24 marzo. La sede prescelta è il Renzo Barbera di Palermo che si prepara a riempire ogni seggiolino: “Non mi sento di escludere questa possibilità – ha spiegato Costa in un intervento a La politica nel pallone su Rai Gr Parlamento – In tempo per gli appuntamenti della Nazionale credo si possa avere lo…

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Vlahovic, il piano di Allegri per la sua maturazione, nelle frasi del tecnico

Accolto dall’ambiente Juve come il salvatore della patria, il serbo è finito nelle parole del tecnico spesso per i suoi margini di miglioramento: dagli smarcamenti agli stop, la road map tracciata dal mister. Compresa la “spiegazione” per la serata senza gol di Bergamo

Alla terza partita con la Juve, per Dusan Vlahovic è arrivata la prima senza mettere lo zampino sul gol. Questione, anche, di nervi, ha detto a fine partita Massimiliano Allegri, ed è già la terza volta che il tecnico parla dei progressi che vuole da Vlahovic. Se l’ambiente Juve lo ha accolto provvidenzialmente come il salvatore della patria dopo un anno e mezzo di sofferenze, nell’accoglienza del tecnico – pure molto carico, perché avere un attaccante così è il sogno di ogni allenatore – c’è anche la prospettiva di chi vede in Vlahovic un 22enne di grandissimo potenziale, da far crescere ancora di più e lontano da essere un prodotto finito. Con mille distinguo, un po’ il lavoro che Allegri…

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Napoli competitivo per il titolo, Bruscolotti: “Insigne darà tutto, Anguissa e Osi valori aggiunti”

Riguardo alla lotta scudetto, la redazione di DerbyDerbyDerby.it ha intervistato in esclusiva Giuseppe Bruscolotti, ex calciatore del Napoli. Il Napoli può vincere lo scudetto? “Assolutamente sì, il Napoli può vincere lo scudetto. Lo sostengo dall’inizio”. Per quali ragioni? “Perché la squadra è, oggettivamente, competitiva. Anguissa e Osimhen sono i due valori aggiunti”. L’addio di Insigne potrebbe avere ripercussioni sulla squadra? “Ma ancora se ne parla? Ormai è andato via. Che senso he parlarne?”.

Ti aspetti un atteggiamento professionale al 100%, fino alla fine, da parte sua? “Sì, senza ombra di dubbio. Fino alla fine darà il massimo per il Napoli”. Il fatto che il Napoli non abbia la Coppa Italia può essere un’agevolazione in chiave scudetto? “Può essere, ma occhio perché anche il Milan non ha le coppe. E vediamo se l’Inter vorrà puntare tutto sul campionato, sacrificando la Champions…”.

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Milan, Leao ora vale 50 milioni: i due anni e mezzo di cura Pioli

Dietro l’esplosione del portoghese c’è un paziente lavoro del tecnico (soprattutto psicologico), la fiducia del club e la maturazione del giocatore. Ma l’allenatore continua a “marcarlo stretto”…

A un certo punto s’era arreso anche Ibra, ed è tutto detto. “Leao si è convinto da solo a correre, non è venuto da me. Non correva, ho provato ma non trovavo un contatto mentale con lui. Non riuscivo, poi nel precampionato è esploso ed è partito da solo”, ha detto Zlatan. Parole pronunciate lo scorso dicembre, forse anche con una punta di rammarico – lo diciamo scherzando ovviamente –, perché Z ama essere l’uomo che risolve i problemi altrui.

Sorrisi

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Ibra per parlare di Leao aveva usato la parola “correre”. Sinonimo di fatica, ovvero quel concetto che a volte separa il talento dal campione. Rafa correva poco in effetti. Cioè, lo faceva solo quando voleva. E quando voleva, era uno spettacolo. Il problema è che in partita succedeva solo a volte,…

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Milan, Gazidis: “Nuovo stadio necessario. Progetto? Work in progress”

Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha parlato alla rivista ‘Forbes’. Ecco le sue dichiarazioni più importanti sui rossoneri

Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha rilasciato un’intervista in esclusiva a ‘Forbes‘. Ecco le sue dichiarazioni più importanti.

Gazidis sul nuovo stadio di Milano: «Sappiamo che questo stadio è necessario per il club. Questo progetto deve realizzarsi se il club vuole avere il futuro che i suoi tifosi vogliono che abbia. E direi che la città di Milano vuole che i suoi due club lo abbiano. È una trasformazione per le due squadre di calcio, Milan e Inter, nel loro viaggio per tornare ai vertici del calcio europeo. Ed è una trasformazione, in realtà, per il calcio italiano perché abbiamo avuto un decennio dominato dalla Juventus nel suo nuovo stadio. Questo è un passo necessario. Se non costruiamo stadi in Italia, sappiamo quale sarà il futuro. Sappiamo cosa stiamo lasciamo ai nostri figli. Penso che il calcio italiano sia…

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Verso Inter-Liverpool: Bastoni ci sarà, Lautaro favorito su Sanchez

Il difensore torna disponibile per frenare Salah. Vidal al posto di Barella, squalificato. Con Dzeko davanti dovrebbe esserci ancora il Toro. San Siro sarà esaurito (ma al 50%)

Richieste per 200mila biglietti, copertura record anche a livello televisivo e una probabile presenza Vip di gran nome che però rimane top secret in attesa della conferma definitiva. Attesa spasmodica per Inter-Liverpool di mercoledì sera, col rammarico che gli ultimi giorni di capienza ridotta al 50% permetteranno soltanto a 38mila privilegiati di godersi lo spettacolo dal vivo. Privo dello squalificato Barella, Inzaghi intanto si consola col recupero quasi sicuro di Bastoni, la cui caviglia sta sempre meglio.

Più Toro che Nino

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Dopo un lavoro personalizzato sul campo domenica, oggi Basto ha ripreso a forzare, svolgendo metà allenamento con i compagni, sotto agli occhi di Ausilio e Baccin. Le sensazioni sono buone, ma rimane decisiva la rifinitura di domani pomeriggio. Non avrebbe senso…

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Milan, Elliott al vertice senza debiti né plusvalenze. l’analisi di Iaria

I rossoneri hanno un’esposizione finanziaria nettamente inferiore a quella di Inter e Juventus. E riescono a essere competitivi tenendo bassi i costi di gestione

Da quando Elliott è subentrato al fantomatico Li Yonghong, il piano di azione sul Milan si è sviluppato attraverso cinque punti: una gestione intelligente dei costi, il miglioramento della performance sportiva, lo sviluppo del segmento commerciale, il dossier su San Siro, la conquista di una rilevanza nel panorama europeo.

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Roma: tutti i perché di un progetto che non decolla

A settembre, contro il Sassuolo, la corsa di Mourinho sotto la Sud e giallorossi in vetta alla classifica. Cinque mesi dopo il 2-2 strappato in extremis, settimo posto e un progetto che non decolla

In 154 giorni si fa in tempo a vincere guerre e a vedere sfiorire amori che parevano immortali, figuriamoci se possiamo stupirci notando l’appassire delle speranze della Roma.

Una cosa è certa: il 12 settembre scorso – nella serata in cui José Mourinho contro il Sassuolo tagliava il traguardo delle mille panchine in carriera – la stagione sembrava piena solo di leopardiane “magnifiche sorti e progressive”. Tre vittorie di fila in campionato, cinque stagionali considerando quelle di Conference, primo posto in classifica in Serie A, girone europeo che sarebbe cominciato il giovedì successivo con un 5-1 al Cska Sofia. Insomma, in quel giorno di fine estate la corsa di Mourinho sotto la Curva Sud per festeggiare la rete del 2-1 di El Shaarawy in pieno recupero, sembrava la prima di…

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Lega Calcio A: Bonomi verso la presidenza

L’imprenditore di Crema è uno dei profili scelti dalla maggioranza dei presidenti dopo le dimissioni di Dal Pino: domani il giorno decisivo

L’ok ufficiale è previsto domani. La Lega Calcio Serie A domani sceglie un nuovo presidente, carica vacante dopo le recenti dimissioni di Paolo Dal Pino: uno dei candidati è Carlo Bonomi, 55 anni, attuale presidente di Confindustria che in queste ore dovrebbe mettere d’accordo (quasi) tutti i presidenti, cosa non facile. L’idea era di cercare un nome di alto profilo per poter dialogare col Governo e quindi con Mario Draghi: Bonomi potrebbe essere la figura giusta. Per poter essere eletto, domani, serviranno 14 preferenze.

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Gravina: “Il 20 marzo stop alla Serie A e spazio alla Nazionale”

Il presidente della Figc a Radio Anch’io Sport: “Stiamo lavorando con la Lega per concedere a Mancini qualche giorno in più per preparare gli spareggi mondiali”

No a scontri con la Lega, indice di liquidità, capienza al 100% il prima possibile e, soprattutto, lo spostamento della giornata di campionato del 20 marzo per consentire alla Nazionale di preparare al meglio gli spareggi mondiali. Questi i temi caldi dell’intervento del presidente della Federcalcio Gabriele Gravina su Radio Anch’io Sport , trasmissione di Rai Radio1. “A me dispiace perché si confondono le dinamiche politiche di questi giorni con la qualificazione della Nazionale – spiega Gravina -. Noi dobbiamo qualificarci, abbiamo le condizioni per poterlo fare anche se ci siamo complicati la vita da soli sbagliando due rigori importanti. Ora abbiamo due partite secche da vincere ma l’Italia ha dimostrato che quando è il momento sa reagire alla grande. Noi ci auguriamo che la Lega possa concedere a Mancini qualche…

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Scudetto-Napoli, ci credi o no? Pro e contro dell’operazione Spalletti

Ora gli azzurri hanno più alternative, ma serve un salto di mentalità per reggere le pressioni

Senza perdere la leggerezza. È l’ultimo slogan scelto da Luciano Spalletti per il suo Napoli e anche questo ci pare azzeccato. Certo, “la figata” è durata mezza partita. Cioè quella in cui la squadra, seguendo le strategie del suo tecnico, ha giocato meglio della capolista Inter che ha sofferto e rischiato anche di andare sotto 2-0. Poi dopo il pari di Dzeko sono subentrate le paure, ma di questo parliamo a parte. Qui vediamo quali sono i punti di forza da cui il Napoli riparte per lo sprint delle ultime 13 gare in cui può dire la sua per lo scudetto.

Al miglior attacco del campionato gli azzurri hanno concesso quasi nulla. E il gol subito è arrivato da un rimpallo un po’ sfortunato più che da un errore. Questo è un punto di riferimento importante nell’autostima della squadra. Il recupero di Koulibaly consente anche in cambio di modulo con la difesa a tre (sfruttando Juan…

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