Coda fa 100 in Serie B ed il Lecce torna secondo in classifica: battuto il Frosinone 1-0.

(Immagine di copertina a cura di Danilo Sandalo)

Al Lecce basta un gol del solito Massimo Coda per battere il Frosinone e tornare, almeno momentaneamente, al secondo posto in classifica in attesa di conoscere il risultato di Como-Monza.
Grazie a questa marcatura il bomber salentino raggiunge quota 100 gol nella serie cadetta esclusi i playoff.
Una partita in cui i giallorossi, sebbene abbiano fallito più di un’ occasione per poter blindare il risultato, non hanno dimostrato quella carica agonistica indispensabile per raggiungere l’ obiettivo stagionale della promozione.
Una costante che purtroppo ha penalizzato il Lecce in diverse occasioni in questo campionato nonostante la validità dell’ organico.
L’ augurio è che questo possa essere un nuovo punto di partenza per questa squadra e per questa piazza che merita senza ombra di dubbio altri palcoscenici così come sottolineato in più occasioni da molti addetti ai lavori.
Da sottolineare la straordinaria prova di Morten Hjulmand che ancora una volta ha dimostrato di essere un “gigante”, con un’ intelligenza tattica e di posizione che si possono vedere in altre categorie.

Danilo Sandalo


Risultati Serie B: Cremonese-Reggina 1-1, Lecce-Frosinone 1-0

Nella 32ª giornata, grigiorossi, in 10 dal 70′, si fanno raggiungere dal rigore di Galabinov all’80’. Il 100° in Serie B del leccese basta ai pugliesi per avvicinarsi a un punto dai lombardi. Vincono Ascoli, Ternana e Parma, pari tra Alessandria e Spal

Michele Antonelli

La Cremonese pareggia 1-1 con la Reggina e resta al momento in testa alla classifica, in attesa di Pisa e Monza. Il Lecce vince 1-0 al Via del Mare contro il Frosinone, grazie al centesimo centro in B di Coda, e continua la rincorsa promozione. Le reti di Bernabé e Danilo regalano il successo esterno al Parma (3-1 a Cosenza), mentre il gol di Baschirotto consegna all’Ascoli tre punti fondamentali in chiave playoff (1-0 al Del Duca, contro il Pordenone). La doppietta di Donnarumma lancia la Ternana al Tombolato (2-1 sul Cittadella), mentre finisce 2-2 al Moccagatta, tra Alessandria e Spal.

cremonese-reggina 1-1

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Nell’avvio dello Zini il protagonista è Carnesecchi, che al 5’ respinge la conclusione a botta sicura di Amione, su cross dalla sinistra di Hetemaj. La Cremonese risponde al 9’ con il colpo di testa di Okoli, ben servito da Zanimacchia in mezzo all’area: palla alta. I grigiorossi passano in vantaggio al 49’ con Ciofani, che di sinistro brucia tutti e fa 1-0. La squadra di Pecchia resta in 10 al 70’ per l’espulsione di Crescenzi e subisce il pari su rigore di Galabinov (80’), freddo dal dischetto. Cremonese ancora in testa alla classifica (60 punti), in attesa di Monza e Pisa.

lecce-frosinone 1-0

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Il solito Coda sblocca il match del Via del Mare e porta il Lecce in vantaggio al 39’ scrivendo una pagina di storia: per l’attaccante, è il centesimo centro in Serie B (raggiunto Igor Protti). Il Lecce spinge e sfiora il vantaggio con una doppia occasione intorno all’ora di gioco. Prima finisce fuori il sinistro dal limite dell’area di Coda, poi è Gatti a deviare il tiro di Faragò. Il pressing della squadra di Baroni non si ferma e a un quarto d’ora dalla fine c’è la doppia chance in pochi secondi: salvata sulla linea la conclusione di Di Mariano, deviato il tiro a botta sicura di Coda (74’). Finisce 1-0, Lecce secondo a 59 punti.

cosenza-parma 1-3

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Lo spagnolo Bernabé rompe l’equilibrio nel pomeriggio di Cosenza: azione di forza sulla destra, scambio al limite con Pandev e piazzato mancino a battere Matosevic dopo 9’. Raddoppio gialloblù in avvio di ripresa con Danilo (47’), che sfrutta il cross di Benedyczak dalla sinistra e trafigge Matosevic con un bel destro in diagonale. I calabresi provano a reagire e accorciano le distanze al 73’ con Larrivey, freddo dal dischetto. Il tris di Bernabé chiude i giochi allo scadere.

alessandria-spal 2-2

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Al Moccagatta la partita si sblocca al 17’ con Corazza, che insacca a due passi dalla linea il pallone che arriva dalla destra, dopo la deviazione poco fortunata di Viviani. L’1-1 arriva dopo un quarto d’ora con il colpo di testa di Capradossi, bravo a capitalizzare l’angolo proprio di Viviani. L’avvio di ripresa è tutto della Spal, che passa con il capolavoro su punizione di Viviani (50’): palla sotto l’incrocio da quaranta metri. Un minuto dopo la Spal fallisce il tris in contropiede: finisce sopra la traversa il tiro di Colombo. L’Alessandria pareggia all’80’: azione rocambolesca in area e palla sui piedi di Marconi, che non sbaglia e fa 2-2.

ascoli-pordenone 1-0

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Poche occasioni e nessun gol nel primo tempo del Del Duca. Buona chance per gli ospiti al 12’ con Cambiaghi, che prova la conclusione sul primo palo: sicura la risposta di Guarna. La chance per i bianconeri arriva al 37’ con Iliev, che calcia alto a pochi passi dalla porta. Il muro ospite cade all’84’: il colpo di testa di Baschirotto porta la squadra di Sottil in vantaggio. Per l’Ascoli, successo fondamentale in chiave playoff.

cittadella-ternana 1-2

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Padroni di casa pericolosi in contropiede dopo 3’: respinto in angolo da Iannarilli il destro di Baldini. Il risultato cambia al 37’ con il gol dell’ex di Donnarumma, bravo a beffare la difesa in pallonetto. La partita si accende nel finale: il destro di Tavernelli riporta tutto in equilibrio al 90’. In pieno recupero è la squadra di Lucarelli ad esultare, ancora grazie a Donnarumma, che di testa firma il 2-1 finale.

La Gazzetta dello Sport

“E’ primavera, svegliatevi bambini!”: anche a Parma il Lecce non va oltre lo 0-0.

(L’immagine di copertina rappresentante lo Stadio “Ennio Tardini” di Parma è tratta da Wikipedia)

Continua la sindrome da pareggite acuta per il Lecce che anche a Parma contro i ducali di Beppe Iachini non vanno oltre un deludente 0-0, rischiando di ritrovarsi alla fine della giornata in corso fuori dalla griglia della promozione diretta.
Una squadra che ha dimostrato come sempre i suoi limiti non solo tattici ma, cosa ancor più preoccupante, anche motivazionali sembrando quasi priva o svuotata da quella verve agonistica che bisognerebbe avere sempre e comunque per raggiungere un obiettivo nel calcio come nella vita, al di là della classe, della qualità e delle doti che si possono possedere sia singolarmente che collettivamente.
I risultati di queste ultime giornate dimostrano quanto il Lecce sia dipendente in maniera imprescindibile da individualità indiscutibili come Coda, Strefezza, Hjulmand, Gabriel e che quando vengono meno i colpi di genio di questi calciatori la squadra si ridimensiona totalmente rischiando di capitolare o comunque riuscendo con molta fatica ed affanno a portare a casa dei risultati degni di una piazza gloriosa che merita ben altri palcoscenici.
Al mister spetta il compito di trovare il bandolo della matassa e di sbrogliarlo, tenendo presente che il tempo stringe sempre più e che con la primavera alle porte questo deve essere il momento per poter sbocciare definitivamente, anche perchè un fiore appassire a marzo ancora non lo si è visto in natura e non vorremmo mai che il nostro Lecce potesse diventare l’ eccezione che ne confermi la regola, anche perchè a dirla tutta l’ esperienza dello scorso anno dovrebbe insegnare un pò a tutti gli errori commessi in modo che non si possano ripetere.
Quindi è proprio il caso di dire, senza polemica alcuna, ma anzi con la voglia di ricominciare a volare: “è primavera svegliatevi bambini”!

Danilo Sandalo

Parma-Lecce: out Buffon, ancora Plizzari nel Lecce. Le probabili formazioni.

Parma-Lecce di questo pomeriggio al “Tardini” rappresenta una sfida molto importante e particolare per ambedue le formazioni che si trovano a un crocevia del campionato cadetto, con i ducali costretti a vincere per non perdere definitivamente il treno playoff, ed i salentini che dopo le ultime deludenti giornate devono dimostrare di esserci e di voler mantenere forte il primato per raggiungere l’ obiettivo della promozione.
Nel Parma mancherà l’ ex campione del mondo Gigi Buffon, mentre tra i giallorossi non saranno della gara Simic, Gabriel e Bleve. Convocato Di Mariano che partirà dalla panchina.

Probabili formazioni

PARMA (3-4-1-2): Turk, Del Prato, Danilo, Balogh, Coulibaly, Sohm, Bernabè, Man, Vazquez, Tutino, Simy.
Allenatore: Giuseppe Carillo (Iachini squalificato)

LECCE (4-3-3): Plizzari, Calabresi, Lucioni, Tuia, Barreca, Helgason(Majer), Hjulmand, Gargiulo, Strefezza, Coda, Rodriguez.
Allenatore: Marco Baroni

ARBITRO: Rapuano di Rimini

DIRETTA TV/STREAMING: DAZN, Helbiz Live, Sky Go, NOW TV

Danilo Sandalo

 

Blin allo scadere salva un Lecce smarrito: a Cosenza termina 2-2.

Pareggio in extremis per il Lecce che al “San Vito, Gigi Marulla” riesce a strappare un pareggio in zona Cesarini grazie al colpo di testa del francese Blin al 95′.
Ennesima prova deludente per gli uomini di Baroni che da primi in classifica si fanno mettere sotto da una squadra come il Cosenza che ha più di un piede nella fossa, sportivamente parlando, ma che in quanto a grinta rispecchia le caratteristiche del suo allenatore, dimostrando di non volersi arrendere e voler lottare fino alla fine.
Il Lecce dal canto suo parte bene e dopo appena due minuti dal fischio d’ inizio è già in vantaggio con Massimo Coda che, con un tiro al volo in stile Marco Van Basten durante la finale degli Europei del 1988, fulmina l’ incolpevole Matosevic siglando il gol dell’ 1-0 per i giallorossi.
Passa però appena un quarto d’ ora e l’estremo difensore cosentino ipnotizza proprio l’ ispanico respingendo un penalty che avrebbe permesso ai giallorossi di chiudere la partita.
Il Lecce inizia a perdere la bussola (forse mai del tutto avuta!) e al 44′ del primo tempo Larrivey sigla il pareggio.
La ripresa si apre con il vantaggio del Cosenza grazie a Millico che al 52′ realizza un gran gol grazie anche all’ imperfetta uscita di Plizzari che decide di stendersi prima che il calciatore rossoblù potesse calciare a rete permettendogli così di fare uno scavetto a conclusione di una serpentina che aveva tramortito mezza squadra salentina.
Il Lecce a questo punto prova in maniera confusionaria a raggiungere il pareggio che arriva proprio allo scadere quando ormai il Cosenza pregustava una storica quanto vitale vittoria.
Per come si era messa la partita sicuramente un punto guadagnato, ma per come sia stata impostata e interpretata sicuramente i punti persi sono due. Se poi si aggiungono altri lasciati per strada con compagini di medio bassa classifica allora il discorso diviene ben più preoccupante perchè evidentemente il problema c’è ed andrebbe affrontato per non rischiare di far rivivere i fantasmi dello scorso campionato quando, con la promozione in tasca, non solo si finì ai playoff ma addirittura si fu eliminati dal Venezia, senza trovare l’ alibi del rigore sbagliato da capitan Mancosu perchè come si sa i rigori si possono anche sbagliare e prima dell’ ex capitano lo aveva sbagliato un certo Roberto Baggio nella finale mondiale del 1994, di certo non uno qualsiasi.
Pertanto con la primavera alle porte sarà necessario dare un’ accellerata decisiva al campionato così come sta facendo il Monza che con la vittoria di ieri si è portato proprio ad un punto dai giallorossi, augurandoci che il Lecce decida di continuare a tenere i brianzoli e tutte le inseguitrici alle proprie spalle da qui alla fine del campionato.

Danilo Sandalo



Serie B, 30ª giornata: il Lecce rimonta al 95′ e agguanta il Pisa

Coda realizza un gol strepitoso, si fa parare un rigore poi il Cosenza ribalta il match. I salentini pareggiano al 95′ e il finale è nervoso: espulso Bisoli. Colpo Parma a Vicenza

Matteo Lignelli

Continua il tour de force della Serie B. In attesa del Pisa, in campo domani ad Ascoli, il Lecce raggiunge i toscani in testa al campionato evitando una clamorosa sconfitta a Cosenza grazie al gol di Alexis Blin al 95’. Opportunità sprecata dal Brescia, che avrebbe potuto prendere il comando della classifica e invece si fa rimontare dal Benevento in dieci. Nelle altre partite della 30esima giornata tornano alla vittoria Crotone e Parma, pari in Como-Ternana e Cittadella-Reggina. Alle 20.30 Alessandria-Monza.

Brescia-Benevento 2-2

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Nemmeno contro una squadra che per lui non sarà mai banale, il Benevento (senza Lapadula), Filippo Inzaghi trova una soluzione ai troppi pareggi degli ultimi tempi e perde l’opportunità di raggiungere il Pisa in vetta alla classifica. I nerazzurri toscani restano a più 2 e devono ancora giocare. Eppure la sua squadra era andata in vantaggio dopo nemmeno due minuti col gol di Bisoli, sotto porta, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti. Seconda rete consecutiva per il capitano. Stessa dinamica su cui, al 20’, Tello si ritrova sui piedi la palla del pareggio, che manda in porta con una botta di mancino. Appena passata la mezzora (33’) il Brescia torna in vantaggio con la spaccata di Moreo su assist di Leris. Al 68’, però, è Forte a firmare di testa il 2-2 su assist di Roberto Insigne, nonostante il Benevento sia rimasto in dieci per l’espulsione di Tello (52’). Intorno all’80’ esce Glik per un colpo al volto dopo la rovesciata tentata da Leris.

Cosenza-Lecce 2-2

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Una rete di Alexis Blin al 95’, un colpo di testa sulla linea di porta, soffia al Cosenza una storica vittoria e salva il Lecce, che intanto si porta a casa un punto e raggiunge il Pisa a quota 55 punti. I salentini passano subito avanti con Coda, una prodezza al volo su assist di Strefezza, con il bomber del campionato che al quarto d’ora potrebbe anche raddoppiare, su rigore, se Matosevic non intuisse la direzione. Sullo scadere del primo tempo, allora, Larrivey rimette tutto in parità ribattendo in porta la parata di Plizzari al suo colpo di testa su cross di Millico, che al 49’ sfiora un eurogol da fuori. Due minuti dopo fa qualcosa di ancora più bello: porta a spasso la difesa leccese sulla linea di fondo e segna in pallonetto. Ma per vincere non basta.

Vicenza-Parma 0-1

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Il sesto risultato utile del Parma di Iachini (espulso nel finale) inguaia il Vicenza, che ora si ritrova il Crotone a 2 lunghezze. Il gol vittoria di Tutino, al 32’, viene convalidato soltanto dopo il check al Var perché l’attaccante si trova in netto fuorigioco, proprio davanti alla porta, però viene rimesso in gioco da un tocco sciagurato di Brosco. Annullato nella ripresa, per altro nella stessa porta, il possibile pari di Diaw. A tratti il Vicenza attacca a testa bassa, ma senza evitare la seconda sconfitta di fila e la terza in quattro gare.

Crotone-Frosinone 2-0

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I calabresi tornano alla vittoria dopo una vita (è la terza complessiva in stagione) in un match da subito molto vivo, il Frosinone rallenta dopo tre risultati utili consecutivi. La partita si mette in discesa dopo un quarto d’ora con l’intervento in ritardo di Minelli su Maric, che segna dal dischetto il suo nono gol in campionato incrocia col mancino nell’angolo destro. Istantaneo, invece, il raddoppio quando si rientra dall’intervallo, con Golemic (48’) segna in tuffo di testa il gol primo della sua stagione. Pesantissimo perché tiene in vita la (flebile) speranza di uscire dalla zona che porta alla retrocessione diretta, ora distante 4 punti. Il Frosinone cresce nella ripresa, però non basta.

Como-Ternana 1-1

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Da 21 anni il Como non batte in casa la Ternana, ma anche in campionato la vittoria manca da un mese. Il momento sembra poter arrivare quando, al 37’, La Gumina sblocca il risultato (contro una delle sue vittime preferite) calciando da fuori e trovando una deviazione di Bogdan, che inganna Iannarilli. Nel secondo tempo, però, la squadra di Lucarelli aggancia i padroni di casa con il rigore di Salzano, sua prima rete.

Cittadella-Reggina 0-0

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Quarta gara senza vittoria per il Cittadella, che avrebbe la possibilità di riavvicinare i playoff, discorso simile per la Reggina (è la terza), che al 25’ è pericolosa con una grande giocata di Antonucci. Ma il suo tiro sul primo palo non è abbastanza potente. Al 56’ gli ospiti protestano per un possibile un rigore. Intanto il terzino destro del Cittadella, Tommaso Cassandro, è sceso in campo poco dopo aver ottenuto la laurea in Scienze Motorie.

La Gazzetta dello Sport

Lecce, 114 anni di storia da simbolo del territorio ma a Cosenza…”attenti al lupo”! Le probabili formazioni.

Il 15 marzo 1908 nasceva lo Sporting Club Lecce fondato da Francesco Marangi. La denominazione US Lecce arriverà nel 1927 in pieno regime fascista grazie alla fusione di Gladiator, FBC Juventus e SC Lecce (vedi qui).
Oggi ricorre il 114esimo anniversario della fondazione della squadra più amata e conosciuta del territorio salentino e destino vuole che cada proprio in occasione del turno infrasettimanale di Serie B dove i giallorossi saranno ospiti di un Cosenza disperato alla ricerca di punti salvezza. Pertanto bisognerà stare molto attenti alla gara per non farsi rovinare la festa di compleanno, anzi citando Lucio Dalla è proprio il caso di dire Lecce “Attento al lupo!
Tra i salentini mancheranno Gabriel, Bleve, Di Mariano, Faragò, Helgason e Tuia. Confermato Plizzari tra i pali.

Le Probabili formazioni

COSENZA (3-5-2): Matosevic; Camporese, Rigione, Vaisanen; Florenzi, Kongolo, Palmiero, Boultam, Sy; Laura, Larrivey.
Allenatore: Bisoli

LECCE (4-3-3): Plizzari; Gendrey, Lucioni, Calabresi, Gallo; Majer, Hjulmand, Gargiulo; Strefezza, Coda, Rodriguez.
Allenatore: Baroni

Danilo Sandalo


Cuore e grinta non bastano al Lecce: contro il Brescia di Pippo Inzaghi termina in parità.

(Per l’ immagine di copertina si ringrazia il Dott. Michele Tarantino)

Termina 1-1 al “Via del Mare” il big match di giornata tra il Lecce ed il Brescia dell’ ex campione del mondo Pippo Inzaghi.
Una partita in cui i giallorossi ci hanno messo tantissimo cuore e grinta ma che non è bastato a sopperire le lacune dettate da un tipo di gioco che non riesce a mettere i suoi migliori finalizzatori nella condizione di poter sfruttare le loro caratteristiche di autentici bomber di razza.
Detto questo va evidenziata la solidità della squadra che però purtroppo deve vivere dei lampi di genio di alcuni calciatori in squadra che sono degli autentici “giganti” per la categoria e forse non solo.
Non a caso il gol del vantaggio leccese arriva dallo spunto geniale quanto funambolico di Strefezza che si accentra e lascia partire un bolide che trafigge l’ incolpevole Joronen al 19′ minuto del primo tempo.
Il Brescia dal canto suo è arrivato a Lecce più per non prenderle che per darle, avendo capito la forza dell’ avversario di turno, così come fatto intendere anche dal suo allenatore nelle dichiarazioni pre partita e una volta subito il gol ha cercato di recuperare la gara riuscendoci al 30′ minuto del primo tempo con Bisoli che riprende una respinta di Plizzari sul rigore calciato da Pajac. In realtà a fare la frittata era stato proprio l’ ex portiere della Reggina, di scuola Milan, che franando su Leris aveva causato un rigore abbastanza generoso per gli ospiti rischiando addirittura l’ espulsione in occasione del fallo.
Nella ripresa il Lecce, come sottolineato nel titolo di apertura, ci prova con grinta e determinazione con Coda e Strefezza che nel finale ha l’ occasione per decidere il match.
Con questo risultato i salentini rimangono primi in classifica a quota 54 punti mentre le rondinelle seguono a due lunghezze di distacco a quota 52.
Tutto sommato una buona gara per i giallorossi ai quali va il merito di venirsi riconosciute le doti tecniche ed agonistiche da parte di molti addetti ai lavori come Pippo Inzaghi, ma proprio in virtù di questo sorge un dubbio: siamo sicuri che oltre agli esterni ci si sia accorti del grandissimo valore tecnico (e sicuramente anche umano) di questa squadra per poterlo valorizzare al meglio e prendere definitivamente il largo in un campionato dove a darsi battaglia ci sono almeno sette compagini, raccolte in soli 6 punti, e che potrebbero approfittare del minimo passo falso di ognuna ma soprattutto della “presunta” e proclamata battistrada?
Augurandoci che ciò non accada ed essendo quasi in primavera bisogna evidenziare il fatto che questo è il periodo in cui bisogna fare lo sforzo maggiore per mettere in saccoccia quei punti che fra due mesi serviranno a fare la differenza per raggiungere l’ ambito traguardo.

Danilo Sandalo


U.S. Lecce: presentazione maglia storica

L’U.S. Lecce comunica che in occasione della gara Lecce – Brescia, in programma sabato alle ore 14:00, il giallorossi scenderanno in campo con la maglia storica realizzata dal nostro marchio M908. Una riproduzione di quella indossata proprio da mister Marco Baroni e compagni nel 1988. Un’iniziativa volta a celebrare i 114 anni di storia del calcio a Lecce che ricorreranno il prossimo 15 marzo.

Il video di presentazione della maglia storica con il vicepresidente Corrado Liguori e il responsabile della produzione M908 Giovanni Fasano.

Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel

Serie B, Coda punta col Lecce il record di Pazzini

L’attaccante ha segnato nelle ultime 6 uscite della squadra di Baroni: sabato contro il Brescia avrà la chance di raggiungere il primato di Pazzini del 2016-2017

“Don’t stop me now”. Un paio di cuffie alle orecchie, la voce di Freddie Mercury per trovare la giusta carica prima di scendere in campo contro il Brescia. Chissà che, in pullman, nel tragitto verso lo stadio Via del Mare, Massimo Coda non scelga di riprodurre proprio il brano dei Queen, mentre sogna di andare a segno per la settima volta consecutiva in campionato. Quale occasione migliore dello scontro diretto tra il suo Lecce, capolista a pari punti con la Cremonese, e il Brescia di Inzaghi, quarto in classifica e a -2 dai giallorossi.

Ancora Pazzini

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Dopo aver timbrato il cartellino in tutte e sei le ultime uscite della squadra di Baroni, sabato l’attaccante 33enne avrà la chance di raggiungere il primato di Pazzini, risalente al 2016-2017. Il “Pazzo”, rinato in Serie B con la maglia del Verona, riuscì infatti a trovare il gol in sette match di fila. Coda accetta la sfida e si rimbocca le maniche, nel tentativo di eguagliare un… altro record del suo collega. Sì, perché – nel marzo di un anno fa – Massimo è diventato il secondo giocatore nella storia della B a collezionare quattro doppiette consecutive. Il primo a riuscirci, nemmeno a dirlo, era stato proprio Pazzini.

Come Brunori

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In Italia c’è, però, un altro attaccante che fa faville da più di un mese. Il palermitano Brunori – sempre a segno nelle ultime 7 di Serie C – è, infatti, l’unico professionista a livello internazionale che, in questo momento, corre più del giallorosso. 8 gol in 6 partite per Coda, 9 in 7 per il rosanero. Oltre a Pazzini, ecco, allora, un altro “bersaglio” nel mirino dell’attaccante leccese, che punta pure a migliorare il suo record di gol in una singola stagione di B. Arrivato massimo a quota 22, quest’anno ne ha segnati 17. “Don’t stop me now”, un obiettivo dopo l’altro, contro il Brescia e fino alla fine del campionato.

La Gazzetta dello Sport

“Hanno ammazzato Pablo. Pablo è vivo”: Rodriguez apre le danze e si prende il Lecce, battuto l’ Ascoli 3-1.

Il Lecce supera l’ Ascoli al “Via del Mare” con il punteggio di 3-1 e ritorna in vetta al campionato di Serie B.
Grande merito della vittoria dei giallorossi va a Pablo Rodriguez che ha dimostrato di essere “vivo” dopo mesi vissuti nell’ ombra a causa anche di scelte e visioni tecniche non sempre inclini alle caratteristiche del ragazzo. Con il gol siglato ieri al 24′ minuto del primo tempo, con cui ha portato in vantaggio il Lecce, lo spagnolo ha ricordato per lunghi tratti il celebre ritornello di Francesco De Gregori che nella sua canzone dice appunto “Hanno ammazzato Pablo. Pablo è vivo“.
La partita sembra in discesa per il Lecce ed al 56′ minuto arriva il raddoppio di Coda che di tacco batte ancora Leali.
L’ Ascoli non ci sta e viene fuori con Ricci che trova il gol che dimezza lo svantaggio al 70′ minuto e per poco non raggiunge il pareggio all’ 86′ con Caligara che colpisce il palo.
Dal pericolo scampato di un possibile pareggio il Lecce si assicura il match grazie al gol del definitivo 3-1 che arriva al 94′ minuto su rigore ancora con Massimo Coda che sigilla il risultato e permette giallorossi di tornare al comando del torneo cadetto.

Danilo Sandalo



Serie B, 27ª: Lecce di nuovo in vetta, risale il Pisa

Doppietta del bomber nel 3-1 all’Ascoli che riporta i salentini davanti a tutti. Un rigore ridà fiato al Frosinone

Il Lecce soffre, batte l’Ascoli nel segno di Coda (sempre più capocannoniere con 16 reti) e si riprende la vetta della B grazie al 3-1 del Via del Mare. Vittorie casalinghe anche per Pisa (3-2 con qualche patema di troppo contro il Crotone), Reggina (3-1 contro il Vicenza) e Frosinone (1-0 sul Cosenza). Pari senza reti a Ferrara, tra Spal e Cittadella. Al Parma non basta la perla di Vazquez: all’U-Power Stadium di Monza finisce 1-1.

Lecce-Ascoli 3-1

Gli ospiti iniziano con personalità, ma a sbloccare il match del Via del Mare è il Lecce, che passa al 24’: Pablo Rodriguez ruba il tempo alla difesa, brucia Leali e fa 1-0. In chiusura di prima frazione la squadra di Sottil sfiora il pari con il colpo di testa di Paganini: para Gabriel. Fiammata Lecce in avvio di ripresa con Ragusa, che su assist di Coda conclude a colpo sicuro: la chiusura provvidenziale di D’Orazio nega il raddoppio alla capolista. La spallata del Lecce alla partita arriva al 55’ con il solito Coda, che di tacco fa 2-0. Al 70’ lampo bianconero e gol del 2-1 con Ricci, che batte Gabriel con un sinistro potente sul primo palo. Al 94’ tris salentino con Coda, infallibile dal dischetto e sempre più capocannoniere della B con la sedicesima rete in campionato.

Pisa-Crotone 3-2

Dominio Pisa nei primi 45’ all’Arena Garibaldi. Il risultato cambia al 20’ grazie a Puscas, che riceve palla da Benali, dribbla Festa e deposita in porta con l’esterno. Il raddoppio arriva con Benali, che batte a rete col sinistro da posizione defilata, dopo una bella triangolazione in area con Torregrossa (37’). A fine primo tempo spazio anche per il tris nerazzurro, proprio con Torregrossa (secondo centro con la maglia del Pisa), che insacca a porta vuota dopo la respinta di Festa su cross basso. Il Crotone accorcia le distanze al 60’, con il gran destro su punizione di Mogos. Poi ci crede e trova il gol del 3-2 con la botta di Cuomo al 68’, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla sinistra. Ma la rimonta non si completa.

Reggina-Vicenza 3-1

Al Granillo parte bene la squadra di Brocchi, con il diagonale di Zonta di poco a lato dopo 2’. I padroni di casa rispondono con il destro secco di Adjapong, che accarezza il palo all’11’. La svolta al 35’, con il calcio di rigore concesso alla Reggina (fallo di mano di Brosco su destro di Folorunsho): Galabinov è glaciale dal dischetto e con il destro spiazza Contini per l’1-0. Al 40’ scena tutta per Menez, che dopo un paio di finte chiude il destro all’altezza del dischetto e firma il raddoppio per la squadra di Stellone. A inizio ripresa il pallonetto dal limite di Cortinovis (al primo centro tra i professionisti) è il tris della sicurezza (47’). Il Vicenza accorcia con il piattone di Padella a due passi dalla linea (80’).

Monza-Parma 1-1

Il capolavoro della serata dell’U-Power Stadium porta la firma di Franco Vazquez, che regala il vantaggio al Parma con un pallonetto da antologia intorno alla mezz’ora. Al 51’ si fa vedere il Monza con Molina, che riceve in area dalla destra il pallone del pari, ma sciupa tutto a due passi da Buffon. Altra scintilla degli uomini di Stroppa al 66’, con il sinistro a botta sicura di Dany Mota: decisivo l’intervento di Del Prato sulla linea. Il pari dei padroni di casa arriva all’87’: palla in mezzo di Ciurria e gran gol di Gytkjaer, che anticipa tutti sul primo palo.

Frosinone-Cosenza 1-0

Tante emozioni e nessun gol nei primi 45’ del Benito Stirpe. Al 40’ il pallone del vantaggio è sui piedi di Laura, che entra in area dalla destra e prova la conclusione a giro sul secondo palo: ottima la risposta di Minelli. All’80’ sale in cattedra Charpentier, che prima sfiora il vantaggio di testa, da posizione ravvicinata, e poi spinge avanti il Frosinone su calcio di rigore (82’), concesso per fallo di Hristov su Tribuzzi.

Spal-Cittadella 0-0

Partita senza reti al Paolo Mazza di Ferrara. Parte bene la Spal, ma la prima vera occasione del match è per gli ospiti dopo 8’: Alfonso alza in angolo la botta su punizione di Baldini. La risposta degli uomini di Venturato arriva dopo un paio di minuti sempre su calcio piazzato, con il destro a giro di Viviani fuori di un niente. Grande occasione per la Spal al 78’ con Da Riva: ottima la risposta con i piedi di Kastrati.

La Gazzetta dello Sport