Blin allo scadere salva un Lecce smarrito: a Cosenza termina 2-2.

Pareggio in extremis per il Lecce che al “San Vito, Gigi Marulla” riesce a strappare un pareggio in zona Cesarini grazie al colpo di testa del francese Blin al 95′.
Ennesima prova deludente per gli uomini di Baroni che da primi in classifica si fanno mettere sotto da una squadra come il Cosenza che ha più di un piede nella fossa, sportivamente parlando, ma che in quanto a grinta rispecchia le caratteristiche del suo allenatore, dimostrando di non volersi arrendere e voler lottare fino alla fine.
Il Lecce dal canto suo parte bene e dopo appena due minuti dal fischio d’ inizio è già in vantaggio con Massimo Coda che, con un tiro al volo in stile Marco Van Basten durante la finale degli Europei del 1988, fulmina l’ incolpevole Matosevic siglando il gol dell’ 1-0 per i giallorossi.
Passa però appena un quarto d’ ora e l’estremo difensore cosentino ipnotizza proprio l’ ispanico respingendo un penalty che avrebbe permesso ai giallorossi di chiudere la partita.
Il Lecce inizia a perdere la bussola (forse mai del tutto avuta!) e al 44′ del primo tempo Larrivey sigla il pareggio.
La ripresa si apre con il vantaggio del Cosenza grazie a Millico che al 52′ realizza un gran gol grazie anche all’ imperfetta uscita di Plizzari che decide di stendersi prima che il calciatore rossoblù potesse calciare a rete permettendogli così di fare uno scavetto a conclusione di una serpentina che aveva tramortito mezza squadra salentina.
Il Lecce a questo punto prova in maniera confusionaria a raggiungere il pareggio che arriva proprio allo scadere quando ormai il Cosenza pregustava una storica quanto vitale vittoria.
Per come si era messa la partita sicuramente un punto guadagnato, ma per come sia stata impostata e interpretata sicuramente i punti persi sono due. Se poi si aggiungono altri lasciati per strada con compagini di medio bassa classifica allora il discorso diviene ben più preoccupante perchè evidentemente il problema c’è ed andrebbe affrontato per non rischiare di far rivivere i fantasmi dello scorso campionato quando, con la promozione in tasca, non solo si finì ai playoff ma addirittura si fu eliminati dal Venezia, senza trovare l’ alibi del rigore sbagliato da capitan Mancosu perchè come si sa i rigori si possono anche sbagliare e prima dell’ ex capitano lo aveva sbagliato un certo Roberto Baggio nella finale mondiale del 1994, di certo non uno qualsiasi.
Pertanto con la primavera alle porte sarà necessario dare un’ accellerata decisiva al campionato così come sta facendo il Monza che con la vittoria di ieri si è portato proprio ad un punto dai giallorossi, augurandoci che il Lecce decida di continuare a tenere i brianzoli e tutte le inseguitrici alle proprie spalle da qui alla fine del campionato.

Danilo Sandalo



Harakiri Lecce: contro il Cittadella una sconfitta che lascia l’ amaro in bocca.

Prova incolore per il Lecce che al “Via del Mare” riesce nell’ incredibile impresa di uscire sconfitto contro il Cittadella e di conseguenza anche di perdere il primato in classifica. Una prova di immaturità ingiustificabile per una squadra candidata ad essere tra le protagoniste del torneo cadetto, ma che puntualmente cade sul più bello proprio quando la possibilità di poter allungare sulle inseguitrici si presenta più ghiotta che mai.
Una sconfitta che fa male alla piazza e alla squadra e che ci si augura non abbia conseguenze psicologiche più incisive sul gruppo che, piuttosto che essere consapevole dei propri mezzi, riesce puntualmente non solo a farsi rispettare ma addirittura a farsi sbeffeggiare da un qualsiasi avversario.
Le motivazioni di tutto ciò sono sicuramente di carattere mentale, ma senza trascurare l’ aspetto tecnico ed atletico.
Tornando alla gara il Cittadella di Gorini si presenta nel Salento in maniera spavalda, come un autentico spauracchio, e dopo neanche 30 secondi dal fischio d’ inizio passa in vantaggio con Mirko Antenucci.
Il Lecce avrebbe anche la possibilità di pareggiare dopo appena tre minuti ma un tiro di Strefezza si stampa sulla traversa con Listowski che non è bravo a ribattere in rete a porta sguarnita.
Il Cittadella continua a macinare gioco ed al 7′ minuto è Mastrantonio a cogliere la traversa dopo una deviazione di Gabriel.
Il raddoppio dei veneti arriva al 65′ minuto della ripresa quando Tounkara ruba palla a centrocampo ad un ingenuo Tuia e si invola verso la porta difesa da Gabriel che nulla può per evitare il gol.
All’ 85 minuto è Lucioni a colpire la traversa con un colpo di testa, facendo intravedere che neanche la fortuna è dalla parte dei giallorossi, ma come si sa la dea bendata aiuta gli audaci.
Passano appena tre minuti e questa volta è Massimo Coda con prepotenza a bucare la rete avversaria alimentando l’ illusione di poter recuperare la partita e la vetta della classifica.
Termina così 2-1 per il Cittadella una gara in cui il Lecce esce ridimensionato sperando possa trattarsi solo dell’ ennesimo incidente di percorso da parte di una squadra che negli ultimi anni è stata più volte la bestia nera dei salentini.
Sperando appunto.

Danilo Sandalo

Spal-Lecce, una sfida a ritmo di ex. Le probabili formazioni che scenderanno in campo al “Paolo Mazza”.

Dopo il pirotecnico pareggio ottenuto nello scorso turno di campionato in casa contro la Ternana, il Lecce di Marco Baroni fa visita alla Spal nel turno infrasettimanale del campionato di Serie B.
Una partita caratterizzata dal fatto che per la prima volta l’ ex capitano dei salentini Marco Mancosu affronterà la sua vecchia squadra da avversario. Un aspetto che sicuramente mette in secondo piano tutto il resto, dal momento che sarà una partita dalle forti emozioni per l’ ex numero 8 giallorosso, così come lo sarà anche per Gabriel Strefezza attualmente in forza al Lecce e anche lui ex della gara.
Nel Lecce convocato Massimo Coda, non in perfette condizioni, che dovrebbe partire comunque dalla panchina. Al suo posto si piazzerà al centro dell’ attacco Olivieri.

Le Probabili formazioni di Spal-Lecce

SPAL (4-3-1-2): Seculin; Dickmann, Coccolo, Capradossi, Tripaldelli; Da Riva, Esposito, Mora; Mancosu; Melchiorri, Colombo.

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Lucioni, Dermaku, Gallo; Majer, Hjulmand, Gargiulo; Strefezza, Olivieri, Di Mariano.

Danilo Sandalo

Una stanca Virtus Matino cede all’ Altamura: a Parabita i murgiani si impongono per 2-0

Seconda sconfitta consecutiva in campionato per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che, dopo essere uscita sconfitta dal “Capozza” domenica scorsa, cade anche in casa contro il Team Altamura.
All’ Heffort Sport Village di Parabita, dove il Matino gioca le partite in casa, i baresi si impongono per 2-0 grazie alle reti messe a segno da Tedesco al 57′ minuto della ripresa ed al 92′ minuto in contropiede solitario mentre la Virtus era tutta sbilanciata in avanti alla ricerca del disperato pareggio.
Una gara in cui i bianco azzurri matinesi sono apparsi decisamente stanchi e meno tonici rispetto alle uscite precedenti. Probabilmente avrà influito il doppio impegno ravvicinato che non ha permesso ai ragazzi di recuperare le enormi energie sia fisiche che mentali che si possono sprecare in circostanze simili.
I baresi dal canto loro hanno fatto una partita in cui hanno meritato la vittoria andando ad aggredire un Matino che, pur giocando in casa, non usufruisce del calore dei propri tifosi e del proprio ambiente, e questo è un aspetto che era già stato sottolineato nelle scorse settimane e che, forse, ora inizia a manifestarsi.
Augurandoci di poterci sbagliare, ma anche che le note vicende dello Stadio possano sboccarsi quanto prima o prendere una direzione che possa soddisfare tutti, che permetta ai tifosi di poter tornare allo stadio ad incitare la propria squadra e ai ragazzi che vanno in campo di sentirsi protetti da questo calore.
Del resto una squadra che si deve salvare di solito costruisce le proprie salvezze in casa, a maggior ragione se si tratta di una compagine giovane.
Domenica si va a Gravina contro una squadra che, pur trovandosi in una posizione di classifica piuttosto tranquilla, venderà cara la pelle per cercare di riscattare il 5-1 subito nel turno infrasettimanale dalla Casertana.

Danilo Sandalo

Arriva la prima sconfitta stagionale per la Virtus Matino: a Nola termina 2-1 per i padroni di casa.

Nel turno infrasettimanale di Serie D la Virtus Matino di mister Branà incappa nella prima sconfitta stagionale sul campo del Nola con il risultato di 2-1.
Un risultato inaspettato per i bianco azzurri dopo le ottime prestazioni delle prime tre uscite stagionali, ma che non offusca quanto di buono fatto vedere fin ora e che in un percorso di crescita deve essere visto come una manna dal cielo, considerando che si tratta di una squadra giovane che non abbassa mai la testa dinanzi a qualunque avversario, portandone sempre il rispetto a prescindere dal blasone.
Una partita nata storta che ha visto i campani andare in vantaggio dopo soli sette secondi dal fischio d’ inizio con Figliolia e trovare il raddoppio al 27′ minuto a causa di una sfortunata autorete dell’ argentino Michelli.
Nella ripresa il Matino sembra rinato e trova il gol con Torres al 17′ minuto, ma al 37′ arriva l’ espulsione di capitan Salto per doppia ammonizione che di fatto riduce al lumicino le possibilità di trovare il pareggio per i salentini.
La partita termina quindi 2-1 per il Nola con il Matino che dovrà fare tesoro di questa sconfitta, per correggere quegli aspetti che insieme alla sfortuna hanno determinato il risultato odierno.
Domenica all’ Heffort Stadium di Parabita arriva il Fasano e per la compagine bianco azzurra ci sarà l’ occasione per il riscatto immediato.

Danilo Sandalo

Uragano Lecce: travolge il Crotone allo “Scida” e dà un segno di continuità.

Un Lecce finalmente ritrovato e travolgente schianta, senza mezzi termini, il Crotone con il punteggio di 3-0.
Una gara che per i giallorossi rappresentava un punto cruciale quanto importante per il campionato per poter dare continuità alla vittoria di sabato scorso, ma anche per scacciare i mugugni e le cattive sensazioni dopo l’ avvio di campionato al di sotto delle aspettative.
Una gara perfetta quella disputata dai ragazzi di Baroni, con Di Mariano assoluto protagonista ed autore di una doppietta, mentre la terza marcatura dei giallorossi è arrivata grazie a Strefezza che ruba palla a Molina e si invola verso la porta difesa da Festa per siglare il gol del definitivo 3-0.
Una vittoria che ridà serenità all’ ambiente e al gruppo e che nello stesso tempo serve per scacciare i fantasmi arrivati con le opache prestazioni precedenti. Va considerato che si tratta di un’ affermazione sicuramente non figlia del caso, ma che insieme a orgoglio, determinazione, voglia di riscatto e qualità tecnica, ha anche una revisione tattica che in maniera piuttosto evidente ha fruttato gioco e punti.
Ora testa alla trasferta di sabato contro il Cittadella con l’ auspicio che la ritrovata fiducia possa regalare ancora dei sorrisi al Lecce ed ai suoi tifosi.

Danilo Sandalo

Lecce, a Crotone in cerca di continuità di risultati. Le probabili formazioni: dubbio Rodriguez per Baroni.

Dopo la sofferta vittoria di sabato scorso contro l’ Alessandria, arrivata solo al sesto minuto di recupero grazie ad un guizzo di Coda, il Lecce si reca in Calabria, dove affronterà il Crotone, alla ricerca di continuità di risultati che metterebbero i giallorossi in una condizione di continuare ad affrontare il campionato in maniera più serena.
Nel Lecce, nonostante la buona prova fornita contro i grigi, dovrebbe partire ancora dalla panchina lo spagnolo Pablo Rodriguez, mentre l’ acciaccato Majer potrebbe osservare un turno di riposo.

Le Probabili formazioni

CROTONE: Festa; Nedelcearu, Canestrelli, Paz; Mogos, Estevez, Vulic, Molina; Kargbo, Benali; Mulattieri.

LECCE: Gabriel; Calabresi, Tuia, Lucioni, Gallo (Barreca); Majer (Bjorkengren), Hjulmand, Gargiulo; Di Mariano, Coda, Strefezza.

DIRETTA TV / STREAMING: Helbiz Live, Sky Go, DAZN, NOW TV

Danilo Sandalo


Lecce, ancora un pareggio deludente al “Via del Mare”

Non va oltre lo 0-0 il Lecce di mister Corini nella sfida casalinga contro il fanalino di coda Virtus Entella.
Una gara scialba e monotona quella vista al “Via del Mare” con il Lecce che ha provato a vincere ma senza quella forza, determinazione e convinzione che servono in questi casi per raggiungere l’ obiettivo.
Una squadra che ha giocato senza mai cercare la profondità rendendo vana la presenza in campo di elementi adatti a questo tipo di gioco, come per esempio lo spagnolo Pablo Rodriguez.
Una squadra che sembra aver smarrito la propria identità (ammesso che ne abbia mai avuto una) per essere incisiva e lasciare il segno.
A mister Corini spetta l’ arduo compito di riuscire a risolvere il rebus e dare una definitiva conformità al gruppo.
Ad oggi il Lecce per blasone e per organico resta una delle favorite per la promozione, ma quanto prodotto sul campo lascia trasparire l’ esatto contrario.
Il campionato è ancora lungo e ci sarà tempo e modo di poter recuperare però consapevoli del fatto che i punti persi nelle ultime partite, soprattutto Pescara e ieri con l’ Entella, potrebbero risultare a fine torneo molto più pesanti di quanto non lo siano già ora.

Danilo Sandalo


Lecce,contro l’Entella torna Mancosu dal primo minuto. Le Probabili formazioni.

Il Lecce torna in campo questa sera allo Stadio “Via del Mare” per affrontare l’ Entella e cercare di lasciarsi alle spalle il pareggio di Pescara che ha causato più di qualche mugugno tra i tifosi e non solo.
Augurandosi che la partita dell’ “Adriatico” non abbia lasciato il segno più di tanto, i giallorossi dovranno cercare il riscatto per provare a recuperare terreno sulle prime posizioni e ambire alla promozione diretta.
Nella formazione di partenza torna il capitano Marco Mancosu, che prima della gara sarà premiato con una targa celebrativa per i suoi 50 gol in giallorosso, mentre mancheranno Vigorito, Dermaku, Pisacane, Calderoni, Listowski.

Le Probabili Formazioni

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Meccariello, Coda; Björkengren, Gallo, Mancosu; Hjulmand; Henderson, Rodriguez. Allenatore: Eugenio Corini.

ENTELLA (4-3-1-2): Russo; Coppolaro, Pellizzer, Chiosa, Costa; Koutsoupias, Paolucci, Brescianini; Schenetti; Brunori, De Luca. 
Allenatore: Vincenzo Vivarini.

Danilo Sandalo

Serie C, la prima volta della Ternana, ma domani si torna in campo

Prima sconfitta per gli umbri che cadono a Catanzaro. Il derby contro il Foggia va al Bari. Domani si ritorna in campo con l’anticipo del turno infrasettimanale

Un turno è appena passato, uno nuovo è alle porte. Con l’adrenalina di una giornata di Serie C che si è appena conclusa, già sale la concentrazione per il turno infrasettimanale che comincerà domani con l’anticipo tra Potenza e Turris.

TURNO SCORSO – Ma negli occhi di tutti i tifosi, inevitabilmente, ci sono ancora due partite della 27esima giornata appena conclusa. Le vittorie di Catanzaro (2-1) e Bari (1-0) contro Ternana e Foggia. Prima volta degli umbri, sconfitti dopo 24 partite senza mai perdere, mentre nel derby d’Apulia i rossoneri di Marchionni hanno perso per la quarta volta di seguito, senza mai impensierire il Bari, ridotto in dieci uomini per quasi tutta la gara dall’espulsione di Maita. È crisi profonda in casa Foggia. Con l’Avellino a riposo, i galletti si riportano sotto agli irpini, ad un solo punto di distacco. Lo stop de Catania in casa della Vibonese (1-1) permette al Teramo (2-0 alla Paganese) di rimettersi a due punti dagli etnei, con il Foggia superato sia dagli stessi abruzzesi che dalla Juve Stabia di Padalino (0-1 a Bisceglie). Il Monopoli vince l’altro derby di Puglia della giornata (1-2) e raggiunge proprio la Virtus Francavilla a 30 punti, a -3 dai playoff, con il Palermo (33 punti) ultima squadra attualmente qualificata, anche dopo la sconfitta di Viterbo (1-0). Ottima la rinascita dei bianco verdi pugliesi dopo una partenza di stagione difficoltosa. Con Monopoli e Viterbese (32 punti), anche la Turris (31 punti) torna a sognare l’approdo nella post season, dopo la vittoria sulla Casertana (2-10).

PROSSIMO TURNO – Il Potenza apre la 28esima giornata in anticipo proprio contro la Turris, dopo il rinvio della scorsa gara contro la Cavese. I metelliani, invece, andranno a casa della capolista Ternana, nella trasferta più difficile della stagione. La partita tra umbri e campani apre le sfide di mercoledì alle 15, con in programma anche Foggia-Vibonese e Paganese-Viterbese. Alle 17:30 si giocherà un doppio incrocio interessantissimo, Catanzaro-Avellino e Juve Stabia-Bari, assaggi playoff tra 4 delle squadre più forti dopo la Ternana. Sfida a metà tra salvezza e playoff, in contemporanea, tra Casertana e Virtus Francavilla.

In serata, alle 20:30, due derby regionali, Catania-Palermo e Monopoli-Bisceglie.

Fabio Lattuchella

Serie B, 11^Giornata – Volano Empoli, Frosinone e Palermo. Male le pugliesi: Bari Ko a Brescia, Foggia travolto dal Parma

Undicesima giornata di Serie B che va in archivio con il turno infrasettimanale. La giornata è stata spezzata tra lunedi e martedi e ha visto sei vittorie delle squadre impegnate in casa, quattro blitz esterno ed un solo pareggio.

In testa alla classifica balza, in solitaria, l’Empoli di Vivarini che batte 3-1 il Pescara. Al “Castellani” è il Caputo-show con l’attaccante altamurano che va a segno con una doppietta insieme al gol di Ninkovic. Buono solo per le statistiche il gol ospite di Coulibaly.

Alle spalle dei toscani vincono le altre due favorite per la vittoria finale ossia il Palermo ed il Frosinone. I siciliani espugnano Carpi per 3-1 anche grazie ad una doppietta del ritrovato Nestorovski (in foto) mentre i ciociari sudano più del previsto ma hanno, comunque, la meglio sulla Ternana per 4-2.

Male le pugliesi Bari e Foggia. I biancorossi perdono nell’anticipo di lunedi 2-1 a Brescia mentre i satanelli vengono affondati allo “Zaccheria” 3-0 dal Parma che vince grazie ai gol di Gagliolo, Insigne e Calaiò. 

Continua nell’ottimo momento di forma la Salernitana che, dopo Avellino, sbanca anche Novara. I “Bollini-Boys” tornano dal Piemonte con un 2-3 a cui contribuisce pesantemente Sprocati, con una doppietta. Se la Salernitana vola, il Perugia sprofonda: i grifoni sono stati sconfitti 3-0 al “Curi” dal Cesena che risale. Possibile cambio in panchina per gli umbri con Giunti che verrebbe sostituito dall’ex Bari Stellone. 

Vince in scioltezza anche l’Ascoli che rifila un 3-1 casalingo allo Spezia mentre torna alla vittoria il Cittadella nel derby col Venezia (2-1 per i ragazzi di mister Venturato). Torna a vincere anche l’Avellino, grazie al 1-0 del “Partenio” alla Pro Vercelli. Unico pareggio di giornata quello di Chiavari tra Entella e Cremonese: termina 1-1 con i gol di Paulinho ed Eramo.

Per la classifica di Serie B cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

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Bari brutto e autolesionista. Capradossi-autogol e biancorossi Ko 2-1 a Brescia

Un Bari, a tratti davvero brutto, perde 2-1 al “Rigamonti” di Brescia nell’anticipo della giornata numero undici di Serie B. In una serata da film horror, i galletti vanno sotto con il gol del solito Caracciolo ma riescono, al primo affondo, a pareggiare con Galano. Nella ripresa arriva il fantozziano autogol di Elio Capradossi che riporta in vantaggio i lombardi che conquistano tre punti fondamentali in ottica salvezza.

Fabio Grosso conferma in blocco la squadra vista contro il Cittadella inserendo Cassani al posto di Capradossi. Di contro, Pasquale Marino si affida ad un insolito 3-4-2-1 con Andrea Caracciolo sostenuto dalla coppia Ferrante-Machin. Sull’esterno sinistro spazio all’ex Furlan.

L’inizio è tutto di marca bresciana con Basha che deve fare gli straordinari per evitare il gol. Gol che, però, arriva al minuto 19 con il sempreverde Caracciolo, ben servito da Ferrante, che batte Micai e porta in vantaggio i suoi. I biancorossi sembrano rimasti alla gara col Cittadella e subiscono le azioni dei padroni di casa che sfiorano, prima con Ferrante e poi con Martinelli, il 2-0. Al primo vero affondo, però, i biancorossi sono bravi (e fortunati) e trovare il pareggio con Galano bravo a farsi a trovare all’appuntamento su cross di Fiamozzi. Il gol dell’undici biancorosso è soltanto un fuoco di paglia con il Brescia che va vicinissimo al gol del 2-1 ancora con Caracciolo che fa tremare la traversa di Micai.

Il secondo tempo si apre con Capradossi dentro al posto di Marrone. Qualche minuto più tardi sventola bandiera bianca Basha che viene sostituito dall’ex Ternana Petriccione. Quando la gara sembra mettersi sui binari giusti, il Bari mette in atto puro sadomasochismo: su un cross innocuo di Furlan, Capradossi tenta un goffo anticipo battendo il proprio portiere Micai, non esente comunque da colpe. Il Brescia ringrazia e porta a casa questo 2-1. Di minuti alla fine ne mancano ancora 36 più recupero ma non è serata per il Bari. La squadra si innervosisce e vengono ammoniti prima Capradossi e poi Busellato. I biancorossi non sono sciolti come in altre occasioni ma qualcosina la costruiscono. Al minuto 72 è Iocolano ad avere sui piedi una buona occasione ma il suo tiro viene murato da Gastaldello. Ultima chance per l’esterno ex Alessandria che viene sostituito da Ciccio Brienza. Il Bari preme ma non sfonda: l’ultima occasione capita a Busellato che, però, mette fuori. Triplice fischio e Game over al “Rigamonti”.

Non uno ma tanti passi indietro rispetto alla buona prova offerta venerdi col Cittadella. Il Bari contro il Brescia ha accusato limiti difensivi importanti con i lombardi che avrebbero potuto segnare più gol e che hanno meritato questa vittoria. Questa sera c’è davvero poco da salvare e sicuramente non è piaciuto l’atteggiamento dei biancorossi, apparsi lenti e svogliati. Difficile da capire anche la scelta di Grosso di inserire, alla fine del primo tempo, quel Capradossi apparso in difficoltà nelle ultime uscite. Da salvare Galano che aveva momentaneamente pareggiato i conti ma questo Bari è ancora troppo dipendente da due barra massimo tre pedine. Anche oggi Nenè, Floro Flores, per non parlare di Kozak sono rimasti in panchina e bisogna iniziarsi a chiedere la loro utilità alla causa. Il Brescia con la vittoria odierna spazza il momento nero in cui ritorna il Bari pensando alle gare lontano dal “San Nicola”. Dispiace, soprattutto, perchè con una vittoria il Bari avrebbe agguantato il primo posto in classifica e si sarebbe visto tanto pubblico sabato contro l’Ascoli.

BRESCIA-BARI 2-1

BRESCIA: Minelli, Somma, Gastaldello, Lancini, Furlan, Bisoli, Martinelli, Cancellotti, Machin, Ferrante, Caracciolo.

BARI: Micai, Gyomber, Marrone, Cassani, Fiamozzi, Basha, Busellato, Improta, Iocolano, Cissè, Galano

RETI: 19′ Caracciolo, 34′ Galano, 54′ Aut. Capradossi

ANTONIO GENCHI

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Bari, turno infrasettimanale al Rigamonti di Brescia. Per i galletti è caccia alla continuità

Neanche il tempo di gustarsi a pieno e riflettere sulla vittoria per 4-2 sul Cittadella che il Bari torna in campo. Tutta colpa (o merito dipende dai punti di vista) del campionato di Serie B che inizia a viaggiare a marce forzate.

I biancorossi saranno di scena, questa sera, al “Rigamonti” di Brescia nella undicesima giornata del torneo cadetto. La squadra di Fabio Grosso sale in Lombardia con il chiaro intento di mettere in scena le stesse buone prestazioni che si sono viste in casa.

Non sarà facile, però, visto che l’avversario di giornata è alla ricerca famelica di punti per uscire da una brutta situazione. Il nuovo corso di Massimo Cellino, ex presidente di Cagliari e Leeds, ha portato Pasquale Marino in panchina al posto di Boscaglia. L’ex tecnico di Vicenza e Frosinone, però, non è riuscito a cambiare rotta con il Brescia che ha inanellato tre sconfitte consecutive nelle ultime tre uscite. Le rondinelle scenderanno in campo con il consueto 4-3-3 di Marino: in porta Minelli, difesa con Cancellotti, Gastaldello, Somma e Longhi. A centrocampo agiranno Dimitri Bisoli, Machin e Martinelli con il tridente offensivo che vedrà l’airone Caracciolo sostenuto da Ferrante e dall’ex biancorosso Furlan.

Di contro, il Bari arriva alla gara di Brescia con il vento in poppa. Il 4-2 col Cittadella ha mostrato una squadra capace di segnare al primo affondo ed anche capace di arrivare al gol con più interpreti. Galano ed Improta continuano nel loro magic moment mentre Basha si è unito ai marcatori con una bella doppietta rifilata alla truppa di Venturato. Il tecnico dei galletti potrebbe fare un pò di turnover sia per far rifiatare qualcuno ma anche per dare minutaggio a chi, ad oggi, ha giocato meno degli altri.

Nel 3-4-3 di Grosso ci sarà sicuramente Micai in porta. In difesa possibile la conferma del trio Gyomber, Marrone e Capradossi. Sugli esterni spazio a Fiamozzi con l’inserimento di Morleo a sinistra mentre al centro potrebbero esserci Basha e Petriccione. In attacco spazio a Galano, Improta e Cissè che pare in vantaggio su Nenè e su Floro Flores. Prima convocazione in maglia Bari per Modibo Diakitè: il difensore ex Lazio è fuori lista e quindi non potrà ne andare in panchina ne tantomeno scendere in campo ma potrà continuare il suo inserimento nel gruppo.

Brescia-Bari è una classica del campionato cadetto con le due squadre che vantano decine di apparizioni nel secondo campionato nazionale. Quello di questa sera sarà, infatti, il quarantunesimo incrocio tra rondinelle e galletti con i baresi che hanno vinto solo in sette occasioni. L’ultima gioia è arrivata nel 2016 con un 3-2 firmato da una doppietta di Rosina e da un gol di Puscas. L’ultimo incrocio, invece, in ordine temporale è datato 30 settembre 2016 con l’ 1-1 firmato da Caracciolo e Brienza.

ANTONIO GENCHI

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Serie B – Frosinone, blitz al 95esimo con vetta. Pugliesi piglia tutto: vincono Bari e Foggia

Quinta giornata di Serie B che ha visto disputarsi il primo turno infrasettimanale della stagione. Delle dieci gare giocate (a Terni gara rinviata) sono stati ventuno i gol messi a segno nei campi della cadetteria.

Serie B che ha una nuova capolista ossia il Frosinone. I ciociari di Moreno Longo sbancano Ascoli per 1-0 grazie al gol messo a segno all’ultimo minuto di recupero dal difensore Terranova.

Crolla il Carpi demolito da un Foggia tornato in versione super. I satanelli vanno sotto con il gol di Mbakogu ma reagiscono alla grande pareggiando con Martinelli e poi vincendo con i gol di Chiricò e Beretta. 3-1 per i ragazzi di Stroppa che salva anche la panchina.

Perde anche l’altra ex capolista ossia il Perugia che a Palermo esce sconfitta per 1-0. I siciliani di Tedino rischiano grosso ma ad una decina di minuti dal termine è Nestorovski su rigore a risolvere la contesa.

Empoli corsaro al “Tardini” di Parma. Toscani che sbancano il campo emiliano grazie al 2-1 firmato Caputo e Simic mentre per i gialloblù momentaneo pari di Lucarelli.

Abbonato alle rimonte subite sembra ormai il Pescara di Zeman. Gli abruzzesi vanno sopra 2-0 con l’Entella grazie a Capone e Brugman ma vengono rimontati da Luppi e Diaw che fissano il punteggio sul 2-2 finale.

Ancora nessuna vittoria per Pro Vercelli e Salernitana che si dividono la posta in palio al “Piola”. Piemontesi avanti con Firenze ma poi raggiunti dal gol campano di Schiavi.

Fa la voce grossa il Cittadella che affonda 4-0 un malcapitato Cesena. Veneti che ringraziano Kouame (doppietta per lui), Salvi e Iori per il poker rifilato ai ragazzi di Camplone.

Vince di misura lo Spezia contro il Novara. Nell’ 1-0 rifilato alla banda di Corini è Guido Marilungo l’eroe di serata con un gol in apertura match.

Torna alla vittoria il Bari di Grosso che batte 1-0 la Cremonese grazie ad un gol di Riccardo Improta. (Per leggere il focus sulla gara dei galletti cliccare qui).

Infine, trionfa la pioggia a Terni. La gara tra Ternana e Brescia inizia normalmente ma viene sospesa a causa del temporale che si è abbattuto sulla zona.

CLASSIFICA: Frosinone 13, Empoli 11, Perugia e Carpi 10, Palermo 9, Cittadella, Cremonese, Venezia, Avellino e Spezia 7, Bari, Novara e Parma 6, Brescia, Ternana, Entella e Foggia 5, Salernitana e Cesena 4, Ascoli 3, Pro Vercelli 2.

ANTONIO GENCHI

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Bari, buona anche la terza. Parigini e Galano regalano la terza vittoria consecutiva ai galletti con un Micai para-rigori. Brescia ko 2-0

Non c’è due senza tre. Dopo le belle vittorie contro Ternana e Benevento, il Bari di Stefano Colantuono batte anche il Brescia con il punteggio di 2-0 grazie alle reti messe a segno da Parigini e Galano. Il risultato è stato messo poi al sicuro dal portiere Micai che ha parato un calcio di rigore di Mauri che poteva riaprire il match.

Colantuono opta per un massiccio turnover con ben sei cambi rispetto alla gara di Benevento: in difesa è titolare l’inedita coppia Moras-Suagher con Cassani a destra. A centrocampo prima maglia da titolare in biancorosso per Greco mentre in attacco l’unico “superstite” della gara di venerdì è Galano che completa il tridente con Maniero e Parigini. Il tecnico ospite Brocchi invece lascia in panchina Caracciolo e si affida al tridente Camarà, Bonazzoli e l’ex laziale Mauri. Davanti ai 20mila del “San Nicola”, il match inizia con una fase di studio che dura pochissimo: corre, infatti, il 9° minuto quando Parigini prende palla e con un bolide da fuori area batte Minelli per l’1-0 biancorosso. La risposta bresciana arriva al 20esimo con Sbrissa che ci prova, ma il suo tentativo si spegne di poco fuori. Il Bari controlla bene il match e con Maniero ha la chance di chiudere il match ma la punta campana dimostra di avere le polveri bagnate e Minelli salva. La ripresa si apre col tentativo di Moras che sfrutta un uscita bruttina di Minelli ma il suo lob si spegne di poco alto. Il Brescia non demorde e con Bonazzoli sfiora l’1-1. La gara è vivace con il Bari che ci prova con un tiro di Basha e poi con Galano che ha sul sinistro la palla del 2-0 ma manda di un soffio alto. La gioia per il calciatore foggiano è solamente rinviata di qualche minuto: Parigini serve un confetto allo stesso 11 biancorosso che manda la palla in buca sul secondo palo ed è 2-0. Tutto facile? Neanche per idea. Il Brescia torna in avanti e grazie ad un contatto dubbio tra Galano e Sbrissa guadagna un rigore che Mauri batte ma Micai intuisce e si tuffa alla sua sinistra. La gara si incanala verso i binari dei pugliesi con le rondinelle che restano anche in 10 per il doppio giallo nel giro di pochi secondi rimediato da Coly. I tre minuti di recupero fanno da antipasto al triplice fischio del signor Ghersini di Genova.

Quella ottenuta quest’oggi è, indubbiamente, la vittoria Stefano Colantuono. Il tecnico romano rischia con un ampio turnover ma i fatti, alla fine, gli danno ragione. La coppia Suagher-Moras regge molto bene la velocità degli avanti bresciani cosi come cresce di partita in partita Morleo. In avanti Parigini fa il Brienza di turno: l’ex perugino regala un gol ed un assist e vince la palma di migliore in campo. La vittoria consente al Bari di agguantare quota 43 punti e domani i biancorossi saranno spettatori interessati al turno di B che si andrà a completare. Prova tutto sommato positiva anche quella del Brescia che prova a mettere in difficoltà i galletti che però dimostrano di avere le spalle larghe.

BARI: Micai, Cassani, Moras, Suagher, Morleo, Basha, Salzano, Greco, Parigini, Maniero, Galano

BRESCIA: Minelli, Untersee, Coly, Blanchard, Romagna, Dell’Oglio, Sbrissa, Martinelli, Mauri, Bonazzoli, Camarà.

ARBITRO: Ghersini di Genova

RETI: 9° Parigini, 58° Galano

ANTONIO GENCHI 

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Noicattaro, continua il tabù casalingo. Sfortuna e un rigore dubbio condannano l’undici rossonero. Augelli dal dischetto fa volare il Vieste

Il Noicattaro in casa non sa più ne vincere ne quantomeno segnare. Dopo il bel blitz di Otranto, i rossoneri di Castelletti erano chiamati a confermarsi contro il Vieste di Bonetti ma al “Comunale” continua l’astinenza dal gol e arriva la sconfitta per 0-1.

Il tecnico di casa deve fare a meno di De Luisi al centro difesa con il duo Pazienza e Di Fino davanti a Sansonna. Torna titolare il quasi 40enne Tenzone che guida il tridente compleato da Guglielmi e Fieroni. Bonelli, dopo l’amaro esordio di Galatina, si affida in avanti ad Augelli, Compierchio e Triggiani. La prima azione del match è di marca foggiana con un cross di Compierchio e un colpo di testa debole di Augelli. Il Noicattaro risponde prima con Fieroni (alta la conclusione del 9 noiano) e poi con Guglielmi che chiama Innangi alla deviazione in corner. Al 31esimo, sugli sviluppi di un corner è Faliero a provarci con un tiro da fuori che mette i brividi al portiere garganico. Nella ripresa, la gara è decisamente più divertente. Fieroni al 50esimo impegna severamente Innangi mentre sul fronte opposto è Compierchio, ben servivo da Augelli, ad avere sul sinistro la palla del vantaggio ma spara fuori. Fieroni è scatenato e va vicinissimo al gol: sombrero su un difensore dauno e tiro poco fuori. Il Noicattaro sembra in palla: al 57esimo azione personale di Guglielmi che si libera di un marcatore e si presenta al limite dell’area per scoccare un tiro alto ma non di molto. Quando il gol sembra maturo per i padroni di casa arriva il vantaggio foggiano: Compierchio prova un azione in area di rigore ma viene chiuso in maniera, all’apparenza regolare, ma l’arbitro Tomasi di Lecce vede un rigore che Rocco Augelli trasforma nello 0-1 viestano. Il gol mette apprensione ai noiani che rischiano di fare harakiri al 67esimo quando Pazienza cerca di anticipare un avversario ma manda il pallone verso la propria porta di poco alto. Forcing finale del Noicattaro: al minuto 83 un traversone di Loconte mette apprensione alla retroguardia foggiana che si salva sul successivo tentativo di Salvi. Al minuto 87 arriva l’occasionissima: bel pallone dalla destra che trova Loconte tutto solo, l’esterno calcia ma prende l’incrocio col pallone che torna in area, arriva Schirone per il tap-in ma sulla linea, incredibilmente, un difensore salva tutto. Il Vieste, in pieno recupero, ha la palla giusta per chiudere il match ma Saani in contropiede manda alto da ottima posizione. Triplice fischio che condanna il Noicattaro alla sconfitta e fa tornare al dolce gusto dei tre punti esterni il Vieste che si riaffaccia in zona playoff. Il Noicattaro domenica tornerà al “Comunale” contro il Team Altamura mentre i viestani ospitano l’Unione Calcio Bisceglie.

NOICATTARO: Sansonna, Barone, Cassano, Faliero, Di Fino, Pazienza, Salvi, Schirone, Fieroni, Tenzone, Guglielmi.

VIESTE: Innangi, Lucatelli, Silvestri, Cesar, Sollitto, Caruso, Augelli, Potenza, Triggiani, Colella, Compierchio.

RETI: 63° Augelli rig.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 17^Giornata – Il recupero sorride al Team Altamura che approfitta dei pari di Bitonto e Cerignola. Blitz del Vieste. Ecco i risultati della giornata

Il campionato di Eccellenza ha visto disputarsi un insolito turno infrasettimanale per recuperare la diciassettesima giornata (la seconda di ritorno) non disputata a causa della nevicate che hanno costretto la Figc Puglia a sospendere ogni campionato regionale.

Nei piani alti fa notizia, ma non più di tanto, la frenata del Cerignola contro il Trani: a Corato, causa squalifica del campo tranese, gli uomini di Francesco Farina vanno in vantaggio con Amoruso in apertura di match ma vengono raggiunti in pieno recupero da un gol di Troia che firma l’1-1 finale. Vince, col minimo scarto, il Team Altamura che archivia 1-0 la pratica Avetrana: al “Mazzola” decide un gol di Gigi Rana. Pari a sorpresa del Bitonto che incappa 1-1 contro il Novoli: al “Città degli Ulivi”, sembra tutto facile per i neroverdi che vanno in vantaggio con Turitto ma in pieno recupero arriva il pari novolese con De Michele. Rallenta anche un altra pretendente ad un posto playoff ossia il Casarano che si fa bloccare sullo 0-0 dall’Unione Calcio Bisceglie al “Capozza”. Torna al successo esterno, il Vieste che batte 1-0 a domicilio il Noicattaro: il gol partita lo segna Rocco Augelli su rigore. Torna dal Salento con un punticino conquistato in rimonta il Barletta che fa 1-1 al “Bianco” di Gallipoli: vantaggio ionico con Mingiano prima del pareggio barlettano con Sguera. Identico risultato, 1-1, tra Molfetta ed Otranto: sono i ragazzi di mister Salvadore ad andare in vantaggio con un rigore di Palma ma nel finale Sallustio pareggia per i biancorossi. Vittoria di rimonta ma preziosissima per l‘Hellas Taranto che a Statte stende 2-1 il Galatina: leccesi in vantaggio con De Pascalis ma prima arriva il pareggio di Chiffi poi e Prete a mettere la freccia del sorpasso.

Il campionato di Eccellenza torna in campo domenica per disputare, regolarmente, la sua 21esima giornata.

CLASSIFICA: Cerignola 47, Altamura* e Bitonto 41, Casarano 39. Vieste 31, Barletta 30, Uc Bisceglie ed Otranto 28, Noicattaro 26, Galatina 25, Novoli 21, Gallipoli 18, Molfetta 16, Hellas Taranto* e Avetrana 14, Trani 12.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI  

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Serie B, 11^Giornata – Il Verona non sfonda a Pisa. Risalgono Carpi ed Entella. In crisi Bari e Cesena

Turno infrasettimanale che va in archivio con cinque vittorie casalinghe, quattro pareggi (compreso quello di lunedi tra Spezia e Cittadella), due affermazioni esterne con quattordici reti siglate.

Pareggio 0-0 per il Verona di mister Pecchia: gli scaligeri impattano a reti bianche contro il Pisa di Gattuso e tornano a non segnare gol in una partita dopo il 2-0 subito a Benevento nella seconda giornata. Alle spalle dei gialloblù, si muovono bene Carpi ed Entella: gli emiliani sbancano Perugia per 2-0 grazie ad un autogol di Brighi ed al gol di Lasagna mentre i liguri vincono a Cesena con l’ 1-0 firmato da Ammari. Vittoria sofferta ma importantissima per il Frosinone che al “Matusa” stende 2-1 la Spal: Paganini porta in vantaggio i suoi, pareggio con Giani ma serve una frittata della difesa di Semplici in stile “Mai dire gol” per consentire a Ciofani di siglare il 2-1 finale. Cade il Benevento a Trapani: i siciliani di Cosmi battono i sanniti 1-0 col gol di Citro e ottengono la prima vittoria stagionale. Vince di rimonta e nel finale il Brescia: vantaggio vicentino con Pucino ma negli ultimi minuti i lombardi prima pareggiano con Vassallo poi raddoppiano con un missile terra-aria dell’ex Chievo Pinzi. Vince anche il Novara che stende il Bari 1-0: Faragò nel primo tempo consegna la vittoria agli uomini di Boscaglia. 0-0 tra Ascoli e Salernitana mentre l’alta campana, ossia l’Avellino, torna a vincere al “Partenio” contro la Ternana grazie al gol firmato da Lasik. 1-1 tra Pro Vercelli e Latina: vantaggio bianconero con Ebagua mentre il pari pontino è ad opera di Regolanti.

CLASSIFICA: Verona 24, Carpi, Entella e Cittadella 19, Frosinone 18, Spezia 17, Perugia 16, Benevento, Brescia e Spal 15, Pisa e Novara 14, Bari e Pro Vercelli 13, Salernitana ed Avellino 12, Ascoli 11, Cesena, Latina e Vicenza 10, Ternana e Trapani 9.

ANTONIO GENCHI

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Bari, a Novara cercando conferme. L’infermeria non si svuota ma in Piemonte non ci sono alibi

Bari e Novara si trovano di fronte esattamente centocinquantatre giorni dopo. Era, infatti, il 25 maggio quando le due squadre si giocarono in un match incredibile il passaggio alle semifinali playoff, che furono guadagnate alla fine dai piemontesi con il 3-4 firmato da Galabinov nei tempi supplementari. Da allora di cose ne sono cambiate con Camplone e Baroni che hanno lasciato le loro panchine a Stellone e Boscaglia ed anche tra i marcatori di quella gara è rimasto solo il bulgaro Galabinov con Gonzales passato all’Alessandria mentre i biancorossi Rosina e Puscas si sono trasferiti in Campania (rispettivamente Salernitana e Benevento).

Dopo aver strapazzato il Trapani al “San Nicola”, il Bari cerca in Piemonte quella continuità che finora è mancata al galletto. La vittoria netta con i siciliani ha fatto respirare il tecnico e dato un pò di ottimismo all’ambiente ma sarebbe riduttivo dire che il Bari è guarito completamente. Al “Piola”, si dovrebbe vedere una squadra molto simile a quella vista contro la banda di Cosmi col solito 4-4-2 del tecnico romano. L’infermeria biancorossa non si è svuotata dall’ultimo impegno con Cassani, Fedele e Brienza ancora fuori e diversi elementi che non sono certamente al top della forma come Sabelli, Maniero e Monachello. Ipotizzabile questa formazione: Micai in porta, Sabelli a destra, Daprelà a sinistra con la coppia Moras-Di Cesare al centro. Fasce affidate a Ivan e Furlan (con possibile inserimento di Martinho) mentre in mezzo Romizi sembra sicuro con Basha che potrebbe far rifiatare Valiani. In avanti coppia Maniero-Monachello.

La squadra piemontese invece si dovrebbe affidare ad un 4-3-1-2 con: Da Costa in porta, Dickmann, Scognamiglio, Troest e l’ex biancorosso Calderoni in difesa, centrocampo a tre con Viola, Casarini e Bolzoni con Faragò che agirà dietro a Sansone (un altro ex) e Galabinov.

La gara sarà diretta dal signor Chiffi della sezione di Padova: col fischietto veneto il Bari ha vinto due volte (una proprio contro il Novara nel 2013 con lo 0-1 firmato Sciaudone), pareggiata una e perse tre.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 11^Giornata – 1-1 fra Spezia e Cittadella. Oggi il Verona può allungare ancora. Perugia-Carpi sfida in alta quota. Ecco il programma della giornata

Giornata numero undici che andrà in scena nel turno infrasettimanale. Il programma è stato aperto, lunedi sera, con l’anticipo che opponeva Spezia e Cittadella che si sono divise la posta pareggiando 1-1: vantaggio ospite con Arrighini ma i liguri arrivano al pareggio, nella ripresa, con Pulzetti. Spezia che sale a 17 punti mentre il Cittadella a 19.

Dopo il pari degli uomini di Venturato, il Verona ha una ghiotta occasione per allungare e mettere altro terreno tra sè e le inseguitrici: i ragazzi di Pecchia rendono visita al Pisa di Gattuso che viene da due punti ottenuti nelle ultime quattro uscite e sembra aver perso la brillantezza delle prime partite. Operazione secondo posto per Perugia e Carpi: le squadre di Bucchi e Castori (in foto) si sfideranno al “Curi” per agganciare al secondo posto il Cittadella. Gara agli opposti quella tra Cesena ed Entella: i romagnoli sono in crisi e Drago rischia la panchina mentre i liguri di Breda veleggiano nelle posizioni nobili e vogliono continuare a far bene. Chi sta messo ancor peggio del Cesena è senza dubbio il Trapani: la squadra di Cosmi, dopo la sconfitta col Bari e il ritiro punitivo, riceve al “Provinciale” un cliente più che ostico come il Benevento. Novara-Bari è la sfida tra due squadre a caccia di continuità dopo che entrambe hanno vinto le precedenti gare (i piemontesi 1-0 all’Avellino mentre i pugliesi 3-0 al Trapani). Impegno casalingo per il Frosinone di Marino che proverà a far fruttare il fattore “Matusa” nella gara insidiosa con la Spal. Gara salvezza quella del “Partenio” dove Avellino e Ternana cercano punti per dare una boccata di ossigeno alla loro asfittica classifica. Derby Bisoli al “Rigamonti”: dopo Bologna-Sassuolo dove si sono sfidati Di Francesco Senior e suo figlio, anche la gara in Lombardia vedrà questo simpatico siparietto con Pierpaolo Bisoli alla guida del Vicenza e suo figlio Dimitri a guidare il centrocampo delle Rondinelle. Sfida delicata tra Ascoli e Salernitana con le due formazioni ad un tiro di schioppo dalla zona playout mentre chiude il programma la gara di Vercelli tra i ragazzi di mister Longo e il Latina.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 5° giornata – Il Cittadella sbanca anche Avellino e sono cinque! Vince il Verona a Ferrara. Pari per Frosinone e Bari

Quinta giornata che lancia, ulteriormente, il Cittadella. Nel turno infrasettimanale di martedì, i veneti vincono anche al “Partenio” contro l’Avellino di Toscano: i veneti rischiano di capitolare con Ardemagni che fallisce miseramente un calcio di rigore poi è l’ex avellinese Arrighini a giustiziare la sua ex squadra. Cinque su cinque per la formazione di Venturato che sono sempre meno una sorpresa ma una realtà della serie cadetta.

Sorride anche l’altra veneta, ossia il Verona, che sbanca per 3-1 il campo della Spal: gli scaligeri vanno sul doppio vantaggio grazie a Valoti e Pazzini, poi c’è il gol di Mora che riapre il match ma è ancora Valoti a chiudere i conti. Vince ed entra tra le prime l’Entella che stende il Perugia: a Chiavari vanno in vantaggio i padroni di casa con Ceccarelli, pari umbro con Nicastro ma nella ripresa è il bomber ligure Ciccio Caputo a firmare il gol del sorpasso. Pareggio per 0-0 Frosinone e Bari: i ciociari non riescono a battere il Pisa mentre i biancorossi impattano a reti bianche contro la Ternana. Vittoria scaccia-crisi per l’Ascoli che in casa infila 2-0 il Vicenza (sempre più giù) grazie alle reti di Carpani e Cacia su rigore. Non riesce a sbloccarsi il Trapani di Cosmi che inanella il quinto pareggio in cinque gare: stavolta è lo Spezia a portar via un punto dal “Provinciale” nonostante l’espulsione di Pulzetti. Pari per 2-2 per Brescia e Novara: i lombardi impattano contro il Carpi che prima passa con Lasagna, poi va sotto con Morosini e Martinelli ma riesce a pareggiare con Struna. Medesimo risultato, come detto, anche fra Novara e Latina: i piemontesi vanno due volte in vantaggio con Viola e Adorjan ma in entrambi i casi viene raggiunta dai pontini, prima con Brosco e poi con Paponi. 1-1 al “Santa Colomba” per il Benevento: gli stregoni vanno addirittura sotto con la Pro Vercelli grazie ad un rigore messo a segno da La Mantia poi pareggiano i conti con l’ex novarese Buzzegoli. Pari per 0-0 nell’anticipo, giocato ieri, tra Cesena e Salernitana.

CLASSIFICA: Cittadella 15, Verona 10, Bari, Benevento, Entella, Frosinone, Pisa 8, Spezia 7, Ascoli, Brescia, Carpi, Ternana 6, Trapani, Cesena, Spal e Novara 5,  Vicenza 4, Perugia, Salernitana, Latina e Pro Vercelli 3, Avellino 2.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 4° Giornata – Turno infrasettimanale per i cadetti. Apre Cesena-Salernitana. Tutte le altre gare martedì alle 20:30

Turno infrasettimanale per la Serie B (il primo della stagione) che fra lunedi e martedì consumeranno la quinta giornata. Impegno molto dispendioso a livello fisico e mentale e, su tanti campi, vedremo sicuramente ampi turnover da parte degli allenatori per gestire le energie e per dare spazio a chi ha giocato meno.

Quinta giornata che si aprirà stasera con la gara del “Manuzzi” tra Cesena e Salernitana: i bianconeri di Drago tornano nel fortino casalingo dopo la sconfitta di Bari mentre i campani di Sannino vengono da un clima abbastanza infuocato. La sconfitta casalinga col Vicenza ha fatto precipitare Coda e soci all’ultimo posto e i tifosi hanno iniziato a contestare.

Domani tutte le altre gare con fischio d’inizio alle 20.30. Proverà a stupire ancora, il Cittadella di Venturato che ha ottenuto 4 vittorie in 4 giornate. I veneti rendono visita all’Avellino che, dopo un avvio deludente, deve provare a usare l “effetto Partenio” per dare una sterzata al proprio campionato. Impegni in trasferta per Bari e Verona: i biancorossi faranno visita alla Ternana mentre gli scaligeri di Pecchia vanno a Ferrara, casa della Spal. Impegno casalingo per il Benevento che riceve la Pro Vercelli dello squalificato Moreno Longo. Nel gruppone che insegue la lepre Cittadella, c’è anche il Frosinone di Pasquale Marino che al “Matusa” cerca i tre punti contro il Pisa che in trasferta ha balbettato. Va a caccia della prima vittoria stagionale, il deludente Trapani di Cosmi che dopo aver stupito l’anno scorso ha iniziato maluccio la nuova stagione: Petkovic e compagnia ricevono lo Spezia, rinvigorito dalla prima vittoria ottenuta contro la Pro Vercelli. Stesso obiettivo anche per l’Ascoli che al “Del Duca” ospita il Vicenza di Lerda che, dopo aver espugnato Salerno, proverà a ripetersi nelle Marche. Sfida interessante tra Brescia e Carpi: le formazioni di Brocchi e Castori sono appena dietro alle prime e i tre punti fanno gola ad entrambe le compagini. Dopo un avvio di campionato non al top e il brutto episodio occorso durante il derby con la Ternana (un tifoso è morto dopo essere stato colto da un malore), il Perugia di Bucchi rende visita all’Entella di Breda. Chiude il programma la sfida Novara-Latina, due formazioni a caccia di punti per risalire la classifica.

ANTONIO GENCHI 

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