Marcatori Lega Pro: Caccavallo torna solitario in vetta

Ventisei le reti realizzate nel ventitreesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Torna solitario in vetta, Caccavallo della Paganese che segnando il suo tredicesimo gol in campionato, lascia dietro Iemmello.
Sale a quota 6: Di Piazza dell’Akragas.
Quinta rete per Agnelli del Foggia, Cissè e Mazzeo del Benevento, Gustavo del Messina e Masini del Melfi.
Quarta rete invece per Curiale del Lecce, Diop della Juve Stabia e Marotta del Benevento.
Salgono a 3: Arrigoni del Cosenza, Di Grazia dell’Akragas, Giacomarro del Melfi, Izzillo della Juve Stabia e Lepore del Lecce.
Doppietta e prime due reti per Lisi della Juve Stabia.
Seconda rete stagionale anche per il suo compagno di squadra, Del Sante.
A 2 giunge anche Canotto del Melfi.
Prima rete in stagione per i vari: Albadoro, Bacchetti, Bocchetti, De Vena, Di Mariano e Sowe.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

13. Caccavallo (Paganese)
12. Iemmello (Foggia)
10. Calil (Catania) e De Angelis (Casertana)
9. Sarno (Foggia)
8. Baclet (Martina Franca)
7. Croce e Gambino (Monopoli) e Nicastro (Juve Stabia)

Alessandro Polichetti

Lega Pro, allunga il Benevento

Stregoni a +3 sul Lecce e +4 sul Foggia. Male la Casertana, superata anche dal Cosenza. 
Il Benevento vince la gara di Monopoli (2-3) e mantiene la vetta solitaria della classifica di Lega Pro, Girone C. Giallorossi subito incisivi, poi i baresi hanno provato a raddrizzare il match, senza riuscirvi. Ora lo “stregone” ha 3 punti in più del Lecce (battuto il Foggia in casa sabato, 3-1) e 4 sul Foggia. Punti, per i rossoneri, che pesano come un macigno perché, non potendo arrivare a pari merito con i beneventani, dovranno recuperarne 5 e non 4.
Male anche la Casertana, sconfitta dal Cosenza 0-1 tra le polemiche della società nei confronti di Lega Pro, Lecce e Foggia, per episodi a sfavore, a detta del club campano. Pareggio negativo per il Matera che con l’1-1 contro il Messina potrebbe dire addio alle speranze playoff.
Nella giornata di ieri anche le vittorie casalinghe di Paganese (2-0 alla Lupa Castelli) e della Juve Stabia (6-0 tennistico al Martina Franca – esonerato Cari).

Tre reti nei primi 25 minuti permettono al Melfi di superare l’Ischia in casa, 3-0 e di oltrepassarla anche in classifica. Bene anche l’Akragas, sempre in chiave salvezza, che batte a domicilio la Fidelis Andria (1-2) raggiungendola a metà classifica. Pareggio a reti bianche tra Catanzaro e Catania, con entrambe le squadre che dovranno stare attente dietro.

Fabio Lattuchella

Bisceglie-Manfredonia, mister Claudio De Luca non si sente ancora salvo

Un raggiante ma stanco Claudio De Luca si è presentato in sala stampa per commentare il ritorno alla vittoria del Bisceglie sul Manfredonia dopo un digiuno durato sei turni. Queste le parole del tecnico di Castellana:

«Noi sapevamo di incontrare una signora squadra con un’ossatura ben strutturata nel giro di questi ultimi quattro anni. Sapevo che sarebbe stata difficile e non è un caso se hanno battuto in precedenza il Fondi o se hanno pareggiato col Pomigliano. Nei primi minuti siamo stati molto attendeisti, loro hanno palleggiato di più; però siamo stati bravi a non riceverle e successivamente a colpire grazie alle sovrapposizioni degli esterni, un metodo studiato ripetutamente in allenamento, che ci ha permesso di scoprirci di più sfruttando le varie ripartenze sulle azioni avversarie. E’ vero, abbiamo sofferto ma abbiamo vinto e ciò rende tutto più bello, i ragazzi stanno crescendo e sono diventati più accorti nella gestione della palla e nell’occupazione degli spazi».

Mister De Luca volge lo sguardo alla classifica: un soddisfacente sesto posto che tiene lontani i fantasmi dei play out. Tuttavia la classifica è ancora alquanto corta e le sei lunghezze di distacco proprio dal Manfredonia quattordicesimo non lasciano il tecnico tranquillo:

«Noi dobbiamo pensare di partita in partita a raggiungere il traguardo; rendiamoci conto che la classifica è veramente corta. In altri campionati potevamo già essere salvi ed appagati, non in questo caso invece. I tre punti che la Giustizia sportiva ci ha strappato contro il Taranto all’andata pesano tanto, potevamo stare più tranquilli. Facciamo la corsa su noi stessi e stiamo ancora attenti a chi ci sta dietro; nelle ultime tre gare siamo andati benissimo e abbiamo fatto dei piccoli passi in avanti. Questa di oggi è una vittoria che vale sei punti».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Manfredonia 1-0: una vittoria che vale sei punti

Finalmente un lungo sospiro di sollievo per aver atteso una vittoria  assente in casa nerazzurra dal 6 gennaio, allorquando fu il Potenza a soccombere in casa al “Viviani”. Stavolta è il terreno amico del Gustavo Ventura ad essere teatro del ritorno ai tre punti del Bisceglie Calcio, su un Manfredonia grintoso e che a tratti ha creato preoccupazioni al team di Claudio De Luca.

Ciò è stato evidente sin da subito con l’arrembaggio dei biancazzurri guidati dal “Re Donia” Massimiliano Vadacca, rendendosi pericolosi già al quinto minuto con la conclusione di Gentile e successivamente con Vergori che tenta da fuori area vedendo la sfera sorvolare la traversa.

Il Bisceglie è solo nel tiro di Giovanni Lorusso al 18°, abile ad intercettare una palla cincischiata dal portiere Tarolli, ma che viene smorzato dalla deviazione di spalla di Bruno.

Il Manfredonia si è spesso affacciato nella metà campo dei padroni di casa cercando di guadagnare più metri possibili con un atteggiamento spregiudicato, frutto del 4-3-3 disposta dal mister sipontino in campo quest’oggi. Uno spettacolo già visto con una serie di ripetuti falli subiti dai ragazzi biscegliesi che comunque non si sono arresi rispondendo per le rime.

Nel momento di maggior pressione foggiana a due minuti dal termine è arrivato il gol decisivo con un’ottima costruzione partita dai piedi di Ivone: il numero tre nerazzurro ha pescato Pizzutelli abile a scartare il diretto marcatore e a servire Partipilo lanciato in area. L’ex Bari accentrandosi ha trovato tutto solo Lorusso al quale non è rimasto che appoggiare la palla nell’angolino più lontano di Tarolli.

E’ il tripudio per i nerazzurri che hanno potuto chiudere il primo tempo forti del vantaggio in cassaforte. Nella ripresa la musica non è cambiata con un Manfredonia che ha fermato nella propria metà campo i padroni di casa, forte delle due sostituzioni di Stajano e di un nervoso Vergori perColombaretti ed Antonio Bruno.

In tal senso c’è da ringraziare il portiere Paolo Vicino abile a fermare le più insidiose azioni di marca sipontina con interventi plastici e uscite aeree: al minuto 51 è stato La Porta ad avere fra i piedi la palla del possibile pareggio con un tiro che schizza di poco sul montante. Un minuto più tardi èAlbanese ad impegnare severamente Vicino con un tiro dalla lunga distanza ma il baluardo locale si salva respingendo in angolo. Ancora Albanese tenta di aciuffare il pari tre giri di lancette dopo ma la girata sicura di sinistro è di facile presa per lo stesso Vicino.

Con il primo avvicendamento, Ngom per Marra, il Bisceglie è cresciuto alla distanza ed ha trovato nelle corse di Federico Pizzutelli ottimi spunti per chiudere definitivamente i giochi. Come al 61°, quando il giovane numero 11 ha servito in piena area Lorusso fallendo però l’aggancio. Al 65° Partipilo ha cercato il gol direttamente da calcio piazzato trovando la strada sbarrata dalla retroguardia ospite.

Sale ancora in cattedra il Bisceglie con Partipilo, che ha sparato un pretestuoso destro dai quindici metri preso con sicurezza dal portiere, e due volte con Pizzutelli: la prima al 70° su azione personale che è finita di poco alta ed ha strappato gli applausi dei quasi mille spettatori accorsi al Gustavo Ventura; la seconda appena superata l’ottantesimo in cui la sua voleè a filo d’erba, su prezioso assist del neo entrato Guglielmi, ha alimentato i riflessi di Tarolli, abile a deviare corner.

Negli ultimi minuti è calata l’intensità di gioco dei nerazzurri che hanno concesso interessanti spazi alla formazione dauna ma il disperato forcing finale non ha cambiato le sorti del match. Il massimo risultato con il minimo sforzo per il gruppo caro al presidente Beppe Ingrosso che con questa vittoria dal doppio valore ha scavalcato in classifica Pomigliano e Turris, fermate sul pareggio dalle rispettive avversarie.

Il Bisceglie, ora sesto in graduatoria a quota 37 punti, avrà di fronte a sé un doppio impegno esterno: dapprima in data 06 marzo sul campo del Fondi; successivamente è la volta del Picerno ospitare i ragazzini terribili di Claudio De Luca nella sfida del 13 marzo valevole per la giornata numero ventisette del campionato di Serie D girone H.

Bisceglie-Manfredonia 1-0

Bisceglie: Vicino, Rubino (dal 67° Lubrano), Ivone, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil, Marra (dal 60° Ngom), Lorusso (dal 79° Guglielmi), Partipilo, Piuzzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Saias, Lancelotti, De Vivo, Loconte.
Manfredonia: Tarolli, Romeo, Bruno D., Albanese, Vergori (dal 46° Colombaretti), Coccia (dal 76° De Rita), Cimino, Gentile, Bozzi, Laporta, Stajano (dal 46° Bruno A.). Allenatore: Massimiliano Vadacca. A disposizione: Tucci, De Filippo, Lorito. Iuculano, La Forgia, De Vita.
Terna arbitrale: Monaldi di Macerata (Pintaudi di Pesaro, Donatelli di Taranto).
Reti: 43° Lorusso.
Note: spettatori 1000. Ammoniti Vergori, Marra, Rubino, Coccia, Partipilo, Ola. Angoli 3-6.

Bartolomeo Pasquale

Lecce-Foggia 3-1 Live

Un brutto Foggia perde 3-1 contro un altrettanto brutto Lecce. Gara senza emozioni e Lecce che fa il suo dovere concretizzando le occasioni avute. Sterile possesso palla del Foggia, a tratti inutile e fine a se stesso. Ecco la cronaca completa del match.

Gara appena cominciata.

6′ al primo affondo Lecce avanti con Lepore. 1-0

13′ Tiro alto di Moscardelli

42′ Tiro fuori di Sarno.

Quasi al termine del primo tempo, brutta partita finora

Fine primo tempo. Foggia che mantiene  possesso palla ma ha creato poco. Un solo tiro in porta, con Loiacono, dalla lunga distanza è poco potente. Lecce chiuso in difesa a difendere il vantaggio, con alcune ripartenze sbagliate.

Inizia la ripresa con Gerbo al posto di Riverola per il Foggia. Il Lecce risponde al 9′ con l’ingresso di Sowe per Surraco

Curiale in girata al volo e Sowe in contropiede stendono il Foggia, poi al 40′ Iemmello riaccende le speranze rossonere.

Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Lecce batte Foggia 3-1.
LECCE – Perucchini, Alcibiade, Legittimo, Papini, Cosenza, Abruzzese, Lepore, Salvi, Moscardelli, Surraco, Liviero. All. Braglia

FOGGIA – Narciso, Angelo, Loiacono, Agnelli, Lanzaro, Gigliotti, Arcidiacono, Vacca, Iemmello, Sarno, Riverola. All. De Zerbi

Angoli 2-1

Serie D, il programma della 25^ giornata

L’occasione è propizia per la Virtus, infatti in caso di vittoria potrebbe allungare in vetta alla classifica. Il Pomigliano non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile, mentre rischia il Nardò sul campo del Gallipoli nel derby salentino in cui tutto potrà accadere. A seguire il Francavilla farà visita al Torrecuso a caccia di punti salvezza, il Taranto scenderà nella “tana” del temibile San Severo per l’ennesima prova di maturità. Derby campano tra Turris e Marcianise, il Picerno proverà a sorprendere il Fondi, mentre tra Isola Liri e Serpentara in palio un “pezzo” di salvezza. A chiudere la 25^ giornata il posticipo tra Bisceglie e Manfredonia, gli ospiti non possono permettersi una battuta d’arresto.

Stefano Favale

Il ventitreesimo turno della Lega Pro, Girone C

Non sarà solo Lecce-Foggia in Lega Pro, occhio a Casertana-Cosenza e al possibile rientro del Matera nella corsa playoff. La capolista chiude il turno a Monopoli.

L’ultima parola spetterà alla capolista Benevento, che andrà a giocare sul campo del Monopoli dopo tutti gli altri, domenica alle 17:30. Prima, ci sarà il derby LecceFoggia, l’altra sfida di cartello, CasertanaCosenza e Matera-Messina, tutte sabato. Queste gare saranno importanti per la corsa al vertice, molto articolata. Sabato anche Paganese-Lupa Castelli e Juve Stabia-Martina Franca, sfide di medio-bassa classifica. Nelle gare di domenica anche Fidelis Andria-Akragas, Melfi-Ischia e Catanzaro-Catania, tutte con l’occhio proteso verso la parte bassa della graduatoria.

Fabio Lattuchella

Lecce-Foggia, i convocati, le ultime e le possibili formazioni

Ultimi dettagli prima del derby, ci saranno oltre 13mila persone, anche se la capienza è stata aumentata a 18000, entrambe punteranno a vincere. Spettacolo assicurato

La squadra che dall’arrivo del suo allenatore ha meglio interpretato il “fattore casa”, il Lecce, contro la squadra che fuori casa ha dato più spettacolo di tutte, portando a casa più punti di tutte, il Foggia.

I numeri parlano di Lecce-Foggia quale bigmatch della ventitreesima giornata del campionato di Lega Pro. Il derby pugliese per eccellenza di questa stagione, senza nulla togliere alle altre, porta con se un clima importante e un odore di “altre serie” del passato ma probabilmente, per entrambe, anche del futuro. E’ tanta la voglia, da parte delle due società, di tornare ai fasti passati.

In casa Foggia, difficilmente ci sarà Gerbo (partirà dalla panchina) e mancherà Di Chiara, le difficoltà maggiori dovrebbero arrivare sulla via difensiva sinistra, dove figura tra i convocati Agostinone, ma pare che il calciatore foggiano non sia al meglio della condizione. Altra soluzione potrebbe essere quella di Bencivenga a sinistra o lo spostamento di un centrale, con inserimento di Lanzaro al centro. In mezzo al campo tornerà a disposizione Agnelli, insieme a Vacca e, probabilmente Riverola. In attacco Iemmello subito, occhio alla scelta del tecnico foggiano sui 2 o 3 attaccanti che gli ruoteranno intorno. In rampa di lancio anche Maza.

“Lo stadio pieno spero ci sia perchè da importanti stimoli ed è sempre bello giocare in stadi pieni. Noi andremo li per fare la nostra partita, come sempre. Loro più esperti, ma anche noi siamo forti”. Queste le parole, alla vigilia, del tecnico rossonero, Roberto De Zerbi.

In casa Lecce, Braglia che dovrà fare a meno di Freddi. Per il resto formazione molto vicina a quella che ha impattato (0-0) a Catania. In attacco Moscardelli, Doumbia e Surraco. In mezzo alle linee, Lepore, Papini e Salvi. In difesa già a disposizione il nuovo arrivato Alcibiade.

Intanto la Commissione Provinciale di Vigilanza, su richiesta della società US Lecce, ha aumentato per l’occasione la capienza dello stadio a 17983 posti, rispetto ai 14mila precedenti. Ci saranno oltre 2000 tagliandi in più in tribuna Est e oltre 1000 in più nella Curva Nord. Per i foggiani 800 biglietti a disposizione.

Ora si passa al campo. Domani, sabato 20 febbraio, alle ore 17:30, il “Via del Mare” ci dirà la verità.

Fabio Lattuchella

Foggia-Matera 2-2

Termina 2-2 allo Zaccheria tra Foggia e Matera con i lucani che recuperano il doppio svantaggio e i rossoneri hencedono di schianto nella ripresa, anche a livello fisico. Pessima prestazione del direttore di gara, ma resta il rimpianto per l’occasione persa. Rileggi la cronaca del match. 

Gara appena cominciata. Foggia con 4 punte. 

13′ cross perfetto di Angelo e sulla deviazione di un difensore lucano Iemmello tira in porta ma trova una doppia deviazione che aiuta Bifulco nella presa 

Sul ribaltamento di fronte primo tiro del Matera, alto. 

IlFoggia spinge. Rigore netto su Riverola non dato dal direttore di gara. 

23′ Gol del Foggia. Azione incredibile dei rossoneri con Iemmello che difende palla e apre per Angelo. Cross basso e Arcidiacono sigla il gol del vantaggio. 

IlMatera si innervosisce. Giallo a Armellino per un fallaccio su Di Chiara.

Raddoppio del Foggia con Iemmello dopo una bellissima azione sull’asse Arcidiacono-Di Chiara, poi Armellino cerca e trova sul secondo palo Infantino per il gol del 2-1. Il Matera ristabilisce immediatamente le distanze.

Termina il primo tempo dopo 2 minuti di recupero. Bella partita da parte di entrambe le squadre. 

Inizia la ripresa. 

Foggia subito all’attacco. Azione Iemmello-Sarno e palla a Chiricó che trova una deviazione. 

Pareggio del Matera con una bella semi rovesciata di Infantino.

Sarno entra in area il suo tiro non gira e termina fuori.
FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara, Riverola, Loiacono, Gigliotti, Arcidiacono, Vacca, Iemmello, Sarno, Chiricó. All. De Zerbi

MATERA – Bifulco, Di Lorenzo, Tomi, De Rose, Ingrosso, Piccinni, Casoli, Iannini, Infantino, Armellino, Carretta. All. Padalino

Lega Pro, risultati del fine settimana sorridono alla capolista Foggia

Tutti pareggi per le inseguitrici, sorride la capolista Foggia che oggi sfida il Matera dell’ex Padalino. Oggi gioca anche il Benevento di Auteri

Si chiude oggi il quadro della ventiduesima giornata del campionato di Lega Pro, nel Girone C. Il clou si gioca allo Zaccheria dove la capolista Foggia affronterà il Matera di Pasquale Padalino. Ritorno al passato per l’ex tecnico del Foggia, due stagioni sulla panchina rossonera negli anni della rinascita tra Serie D e l’ex Seconda Divisione e l’aneddoto della “chiamata” a Roberto De Zerbi, attuale tecnico del Foggia, quando Padalino e Di Bari (Direttore Sportivo) lo volevano in campo con la maglia rossonera per la fine della carriera. Dopo i saluti e lo spazio iniziale dedicato alle emozioni, il via del direttore di gara sancirà l’inizio di una sfida che entrambe le squadre vogliono vincere, un pò per vocazione dei tecnici, un pò per la ghiotta occasione doppia. Rientrare nel gioco playoff per i lucani, allungare sulle inseguitrici per i satanelli. Occhio al Benevento, però, che in casa e contro il Melfi, potrebbe scombinare i piani del Foggia. Le squadre giocano in contemporanea alle 18. I risultati di ieri e di sabato hanno dato una grossa mano a Foggia e Benevento, infatti tutte le squadre impegnate nella lotta al vertice hanno pareggiato. 0-0 del Lecce a Catania, 1-1 del Cosenza nel sentitissimo derby con il Catanzaro e stesso risultato tra Casertana e Juve Stabia. Ieri, particolarmente, giornata nel segno dell’X, con altri due pareggi, il doppio 2-2 di Martina FrancaMonopoli e Messina-Paganese, mentre l’unica vittoria della domenica è arrivata per mano dell’Akragas che ha superato 2-0 l’Ischia, distaccandola nella corsa salvezza, mentre sabato la Fidelis Andria ha superato nettamente il fanalino di coda Lupa Castelli Romani (0-3).

Fabio Lattuchella

Marcatori Lega Pro: sale Baclet

In attesa dei posticipi di oggi (Benevento-Melfi e Foggia-Matera), sono 17 le reti realizzate nel ventiduesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Sale Baclet del Martina Franca, al suo ottavo gol in campionato.
Settima rete per Croce del Monopoli.
Quinta rete stagionale per Di Piazza dell’Akragas e La Mantia del Cosenza.
Terza rete per Carcione della Paganese e Diop della Juve Stabia.
Quote due raggiunta da Deli della Paganese, Madonia dell’Akragas e Patti del Catanzaro.
Prima rete per i vari Bangoura, Tartaglia, Piccinni, Bonifazi, Berardino, Lescano e Barisic.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

12. Caccavallo (Paganese)
11. Iemmello (Foggia)
10. Calil (Catania) e De Angelis (Casertana)
9. Sarno (Foggia)
8. Baclet (Martina Franca)
7. Croce e Gambino (Monopoli) e Nicastro (Juve Stabia)
6. Ciciretti (Benevento), Herrera (Melfi), Negro (Casertana) Kanoute(Ishia) e Razzitti (Catanzaro)

Alessandro Polichetti

La Fidelis Andria torna alla vittoria con un tris

Dopo ben due mesi torna alla vittoria la Fidelis Andria che sbanca Rieti con un rotondo 3 a 0 ai danni del fanalino di coda Lupa Castelli Romani.
Fa tutto nel primo tempo la squadra biancoazzurra che passa in vantaggio col guineano Bangoura al minuto 8.
Raddoppio del terzino Tartaglia al 37’ e tris vincente firmato dal centrocampista Marco Piccinni al 41’.
Tre punti fondamentali per gli uomini di mister D’Angelo che ora giungono a quota 28 punti in classifica e allontanano la zona playout.
Dopo questa vittoria, i biancoazzurri domenica prossima per la ventitreesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, sfideranno al “Degli Ulivi” l’Akragas.

LUPA CASTELLI ROMANI-FIDELIS ANDRIA 0-3

LUPA CASTELLI ROMANI: Caio Secco, Rosato, Proietti (46’ Rossetti), Scicchitano, De Gol, Aquaro, Maiorano, N’Diaye (18’ Ricamato), Gurma, Morbidelli, Carta. A disp. Tassi, Anderson, Roberti, Kosovan, Sporkslede, Falasca. All. Giuseppe Di Franco

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Bangoura (72’ Paterni), Aya, Cortellini, Stendardo, Onescu, Piccinni, Grandolfo, Bisoli (83’ Matera), De Vena (63’ Bollino). A disp. Cilli, Vittiglio, Capellini, Alhassan, Garcia, Cianci. All. Luca D’Angelo

ARBITRO: Nicolò Sprezzola di Mestre

MARCATORI: al 8’ Bangoura, al 37’ Tartaglia e al 41’ Piccinni

NOTE: ammoniti: Rosato, Proietti, Aquaro, Maiorano (LCR) e Grandolfo e Bollino (FA)

Alessandro Polichetti

Marcatori Lega Pro: Caccavallo si prende la vetta

Venticinque le reti segnate nel ventunesimo turno del campionato di Lega pro girone C.
A segno ancora Caccavallo. L’attaccante della Paganese va a segno per la dodicesima volta e si prende la vetta solitaria staccando Iemmello.
Doppietta per Nicastro della Juve Stabia che sale a quota 7 così come Gambino del Monopoli.
Sale a 6 Kanoute dell’Ischia.
Quarta rete stagionale per Agnelli del Foggia, La Mantia del Cosenza, Mancosu della Casertana e Moscardelli del Lecce.
Doppietta e salita a 3 per Cunzi della Paganese. Sale a 3 anche il suo compagno di squadra, Guerri.
A quota 3 grazie ad una doppietta c’è anche Cissè della Casertana e quota 3 toccata anche da Infantino del Matera.
Seconda rete per Arrigoni del Cosenza, Burzigotti del Messina, Di Grazia dell’Akragas e Doumbia del Lecce.
Prima rete stagionale per i vari: Beduschi, Moracci, Rosafio, Del Sante, Blondett e Tomi.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

12. Caccavallo (Paganese)
11. Iemmello (Foggia)
10. Calil (Catania) e De Angelis (Casertana)
9. Sarno (Foggia)
7. Baclet (Martina Franca), Gambino (Monopoli) e Nicastro (Juve Stabia)
6. Ciciretti (Benevento), Croce (Monopoli), Herrera (Melfi), Negro (Casertana), Kanoute (Ischia) e Razzitti (Catanzaro)

Alessandro Polichetti

Bisceglie-Pomigliano 1-1, terzo pari casalingo ma tanti applausi

Buon pareggio, il terzo consecutivo fra le mura amiche,per un Bisceglie abile a fermare un coriaceo Pomigliano.

I ragazzi di mister De Luca, schierati con un 4-4-2, vedono l’esordio in campionato del nuovo acquisto Antohny Partipilo, ex Savoia e Cluj, che si rende vivace in apertura con un tiro dalla distanza parato dal portiere avversario.

Al quarto d’ora ghiottissima occasione per i biscegliesi con la prodezza di Simone Fanelli; il suo destro a giro colpisce la traversa.

Un minuto più tardi è il Pomigliano a scoprirsi con Prisco che in girata manda la sfera sull’esterno; al minuto 18 proteste del Bisceglie per un fallo da ultimo uomo di Di Gennaro su Lorusso sanzionato solo con il cartellino giallo.

Alla mezz’ora ancora i granata di mister Seno pericolosi: prima con un destro da fuori di Guadalupi, ex di giornata, successivamente con Panico che spedisce l’assist su punizione del suo regista alto sulla traversa.

Nella seconda frazione sale in cattedra il Bisceglie al 50° con l’acrobazia pretestuosa di Daniel Ola fuori di molto.

Al minuto 65 Panico manca l’aggancio al volo sul cross di La Mura: è il preludio al gol che arriva tre minuti più tardi allorquando Guadalupi brucia quattro avversari e serve il subentrato Galizia; la sfera flippera fra quest’ultimo e Daniel Ola con l’attaccante campano che scarica il destro alle spalle di Vicino.

Neppure il tempo di esultare che al 71° il Bisceglie perviene al pareggio: Anthony Partipilo bagna così il proprio esordio con un destro al volo che si insacca sul primo palo di Visone, raccogliendo la punizione a lunga gittata di Simone Fanelli.

Gli uomini di Claudio De Luca, galvanizzati dal gol, pressano per trovare i tre punti ma devono far fronte ad un superlativo Visone che al minuto 75 nega la gioia per due volte consecutive all’ottimo Partipilo. Al 77° la palla del possibile 2-1 è fra i piedi di uno spento Pizzutelli che tira tuttavia addosso al baluardo campano.

Non succede più nulla per un pareggio soddisfacente che muove la classifica dei nerazzurri, ottavi a quota 33 punti.

Bisceglie-Pomigliano 1-1

Bisceglie: Vicino, Rubino, Ivone, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil (dal 72° Loconte), De Vivo (dal 66° Lancellotti), Lorusso, Partipilo (dal 91° Guglielmi), Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Lubrano, Saias, Ngom, Marra.
Pomigliano: Visone, La Mura, Blandi, Pontillo, Rea, Di Girolamo, Panico (dal 79° Tedesco), Alfano, Prisco (dal 51° Galizia), Guadalupi, Liberti. Allenatore: Biagio Seno. A disposizione: Miraglia, Di Finizio, Salvatore Esposito, De Feo, Visciano, Francesco Esposito, Labriola.
Terna arbitrale: Bonassoli di Bergamo (Carrelli di Campobasso, Viola di Isernia).
Reti: 68° Galizia, 70° Partipilo.
Note: spettatori 600. Ammoniti: Di Girolamo, Partipilo, Panico, Pontillo, Alfano, Khalil. Calci d’angolo: 3-2.

Bartolomeo Pasquale

Matera batte Casertana. Il Foggia è la nuova capolista della Lega Pro

La vittoria nell’ultima gara della 21esima giornata del campionato di Lega Pro vede l’ex capolista soccombere a Matera. Il Foggia ringrazia e si prende la vetta solitaria.

Era una possibilità. Che la Casertana potesse perdere a Matera era più di una possibilità, così il Foggia dopo aver battuto a fatica il Melfi si prende anche la vetta della classifica del campionato di Lega Pro grazie alla vittoria materana sull’ex capolista. Decisiva una rete di Tomi, ex rossonero. Il 2-1 dei lucani arriva dopo le vittorie di Cosenza (3-1 al Messina) e Paganese (rocambolesco 4-3 alla Juve Stabia) del pomeriggio, a chiusura dell’intera giornata.

Ieri, però, Benevento e Lecce avevano risposto alla vittoria foggiana a Melfi con due affermazioni (Benevento, 2-0 all’Andria e Lecce, 3-0 al Martina), così ora la classifica vede i rossoneri nuova capolista con 40 punti, Benevento e Casertana a 39, Lecce a 38 e Cosenza a 37. Un campionato del tutto equilibrato. Una di queste squadre in lotta per il titolo, addirittura, potrebbe finire fuori anche dai playoff. Ieri vittorie anche per Monopoli (2-0 alla Lupa Castelli), Ischia (2-0 al Catania) e Akragas (0-1 a Catanzaro). Sempre ultima la Lupa, il Martina penultimo e staccato dalle altre, ma dalla terzultima-sedicesima (oggi il Melfi) alla nona (Fidelis Andria) ci sono 6 punti di differenza. Classifica corta anche in basso.

Fabio Lattuchella

 

Foggia, vittoria e primato nel match meno bello

Gara con poche emozioni per i rossoneri. Vittoria sofferta, il Melfi avrebbe meritato il pareggio. Ma al 93′ sale il coro dei 1500 foggiani in terra lucana. “Eccola qua, la capolista”, in attesa della Casertana

Poche emozioni, tutte nel primo tempo peraltro, in Melfi-Foggia. I rossoneri la spuntano di misura al cospetto di un avversario impreciso che, soprattutto nel secondo tempo, avrebbe potuto rovinare la festa del Foggia. Perché alla fine di festa si è trattato, ugualmente, nonostante il gioco non sia stato brillante come al solito, nonostante probabilmente questo sia stato il peggior Foggia della stagione. Ma poco importa quando sei un “habituè” del calcio spettacolo, se una volta tanto giochi male. In fondo, quanti tifosi avrebbero preferito qualche minuto di dominio in meno e la vittoria finale domenica scorsa contro il Benevento?

Primo tempo in cui i rossoneri stringono i tempi per la rete del vantaggio e la trovano al 19esimo con un fraseggio Di Chiara-Agnelli-Arcidiacono, dove sul tiro di quest’ultimo il capitano rossonero è abile a inserirsi e siglare il gol di apertura. Fino a quel momento, e per i successivi 10 minuti, in campo c’era solo il Foggia. In molti hanno pensato di fare un sol boccone dei lucani e così, invece, non è stato. Gol annullato a Soumarè nel finale di frazione e secondo tempo da scolaretto hanno fatto impallidire i tifosi e gli addetti ai lavori. Per certi versi si è rivissuto il film che accompagna il Foggia delle ultime uscite, raggiunto sul pareggio dopo il vantaggio (Benevento) o in palese difficoltà in alcuni tratti della gara (Paganese e Juve Stabia). Per fortuna delle coronarie e dei cuori di chi era sugli spalti del “Valerio” ciò non è avvenuto anche grazie ad un cambio di strategia del tecnico foggiano che, nella difficoltà, non ha esitato a lanciare dentro Lanzaro in luogo di Arcidiacono (ottima gamba e buona intesa con i compagni al suo esordio), aumentando il traffico difensivo dalle parti di Narciso. Ma da quel momento in poi, scelta voluta o non voluta, il Foggia non si è più reso pericoloso fino alla fine (neanche con l’ingresso di Iemmello, alla sua terza esclusione consecutiva), anzi ha seriamente rischiato di “prenderle” in alcune occasioni e al Melfi hanno rimpianto, e non poco, l’assenza di Masini.

Nell’economia di un campionato intero, se vuoi puntare a conquistarlo, devi essere in grado di vincere anche così, quando non giochi proprio la tua migliore partita.

D’altronde, alzi la mano chi dopo il Benevento ha ammesso che avrebbe preferito giocare male e vincere. Beh, ora potete abbassarla.

Fabio Lattuchella

Melfi-Foggia 0-1

Ecco le formazioni mandate in campo dai due tecnici per la gara Melfi-Foggia.

MELFI – Santurro, Petricciuolo, Giron, Maimone, Cason, Silvestri, Canotto, Finazzi, Soumarè, Herrera, Longo. All. Ugolotti

FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Gerbo, Vacca, Arcidiacono, Sarno, Chiricó. All. De Zerbi

12′ Arcidiacono gira di prima intenzione un Assist di Gerbo, palla alta. Il Foggia pressa avanti ma ancora poche emozioni

13′ Cross di Sarno e Petricciuolo mette in angolo

19′ Foggia in vantaggio con Agnelli. Sulla sinistra scambio Arcidiacono-Di Chiara, il cross basso per Agnelli e sponda del capitano per Arcidiacono. Dribbling e tiro di sinistro verso la porta, Agnelli intercetta la sfera e insacca per lo 0-1.

27′ gol annullato al Melfi per fuorigioco.

32′ Occasione per il Foggia. Arcidiacono lanciato in area in contropiede, ottimo intervento di Santurro che para il tiro dell’attaccante rossonero.

38′ Gerbo tira debolmente in un’azione di contropiede lanciata da Chiricó e Sarno.

Fine primo tempo, Foggia avanti di un gol, siglato da Agnelli al 19esimo e con il piglio propositivo.

Ripresa con il Melfi maggiormente pericoloso. Longo in diagonale al 56′ ma Narciso è attento.

59′ Longo di sinistro di poco alto.

Melfi coriaceo, Foggia in difficoltà.

67′ dopo Lanzaro dentro anche Coletti.

67′ Herrera calcia alto su recupero a centrocampo.

70′ Maimone si incunea in area su calcio piazzato ma il suo colpo di testa termina alto.

Secondo tempo imbarazzante del Foggia, il Melfi grazia i rossoneri in molte occasioni.

Al novantatreesimo il Foggia vince ma non convince del tutto. Se poi il aecondo tempo “guardingo” è stato frutto di scelta tecnica del mister, per portare a casa i 3 punti, allora la missione è stata compiuta.

Fabio Lattuchella